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progetto - istituto comprensivo pignola

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progetto - istituto comprensivo pignola
ISTITUTO COMPRENSIVO PIGNOLA
SCUOLA PRIMARIA
ANNO SCOLASTICO 2015 2016
PROGETTO:
LABORATORIO DI SCIENZE
“OSSERVO, SPERIMENTO DUNQUE
IMPARO”
DOCENTE: Enza Aquino
Scheda Progetto
Dati generali
Nome progetto
Laboratorio di scienze “OSSERVO SPERIMENTO DUNQUE IMPARO”
Ordine scolastico
Primaria
Proponenti
Enza Aquino
Data Inizio Gennaio 2016 Data Fine Maggio 2016
Destinatari
Alunni delle classi: 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo Pignola
Capoluogo.
Ambito del progetto
Lavoro di gruppo
Motivazioni del progetto
analisi dei bisogni/criticità da cui trae origine il progetto
Con la LEGGE 13 luglio 2015, n. 107 sulla Riforma del sistema nazionale di istruzione, nasce una
nuova figura docente, facente parte dell'organico potenziato. Questo ha permesso di rafforzare,
dunque potenziare diversi ambiti disciplinari tra cui quello scientifico. Il progetto trae origine dalla
necessità di avviare gli alunni a mettere in pratica le conoscenze acquisite durante il percorso di
scienze e ad acquisire conoscenze attraverso canali diversi dall'esposizione dell'insegnante, con un
laboratorio che aiuti a costruire la conoscenza scientifica del mondo attraverso un metodo di
indagine fondato sull'osservazione dei fatti e sulla loro interpretazione, attraverso un
coinvolgimento diretto degli alunni incoraggiandoli a porre domande sui fenomeni e le cose, a
progettare esperimenti/esplorazioni seguendo ipotesi di lavoro e a costruire modelli.
Finalità
risultati di carattere generale che si propone il progetto
Il progetto si propone di far conoscere ed apprezzare agli alunni, mediante alcuni
esperimenti di tipo laboratoriale, la realtà attraverso lo studio di fenomeni che riguardano:
aria, acqua, suolo, organismi.
Il progetto fa riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012, individuando i seguenti
obiettivi e competenze:
Obiettivi
risultati specifici e misurabili del progetto
•
Esplorare e descrivere oggetti, materiali e trasformazioni;
- Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al
movimento, al calore, ecc.
- Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di
energia.
- realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e inchiostro, ecc).
-Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e
provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione
del tempo, ecc.).
Osservare e sperimentare sul campo
-Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando in classe semine in
terrari ecc.
-Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali, le
caratteristiche dei terreni e delle acque
-Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le
caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
-.Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso
giochi col corpo.
•
L’uomo i viventi e l’ambiente
-Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un
ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli
intuitivi di struttura cellulare.
-Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo
è in relazione con altre e differenti forme di vita.
Sviluppo delle competenze:
• L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo
stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
• Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei
compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula
domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici
esperimenti.
• Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati
significativi, identifica relazioni spazio/temporali.
• Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni
grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
• Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e
vegetali.
• Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi
diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando
modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
• Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri;
rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
• Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio
appropriato.
• Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e
spiegazioni sui problemi che lo interessano.
•
Metodologie:
le metodologie relative devono partire da atteggiamenti di base attivi e critici come:
• porsi domande;
•
•
•
•
cercare di formulare ipotesi;
identificare singoli eventi in situazioni complesse;
usare procedimenti e tecniche specifiche per trovare risposte adeguate, per
osservare al di là dell'evidenza;
conseguire autonomia di giudizio.
Il laboratorio permette di agire con il corpo e con la mente. Ma come fare a predisporre per
i nostri bambini occasioni vere di attività e di conoscenza? Fondamentali diventano, alcuni
aspetti:
• predisporre l'attività in modo che sia fatta di momenti sperimentali, in cui i bambini
(loro, non l'insegnante) possano agire in prima persona sulle cose e sulle idee;
• permettere a tutti i bambini di operare con gli stessi strumenti e le stesse possibilità,
in modo da poter rendere ciascuno partecipe vero dell'esperienza;
• creare situazioni di confronto, negoziazione, discussione e conflitto di punti di vista
per rendere ciò che si sta facendo veramente occasione di conoscenza e scambio
tra i bambini;
• aprirsi alle proposte e alle richieste dei bambini trasformando e plasmando di volta
in volta le attività (che diventano così multidisciplinari) e rendendosi flessibili a
qualsiasi tipo di cambiamento ( l'insegnante si mette per certi momenti sullo stesso
piano dei bambini e dimostra loro che chiunque, anche gli adulti, sono in una fase di
continuo apprendimento);
• contribuire nel dare la stessa dignità a ciascuna disciplina, mostrando i collegamenti
tra di esse e promuovendo la loro scoperta vera: anche le discipline più “rigorose”
possono essere semplici e flessibili; anche le discipline considerate meno importanti
possono avere risvolti fondamentali e inaspettati a confronto con le altre;
• rendersi conto che per fare esperienze importanti non servono materiali e strumenti
“importanti”: spesso anche materiale povero o di riutilizzo può essere utilissimo per
lavorare su concetti complessi dal punto di vista teorico (e nel frattempo si insegna
ai bambini a riciclare!);
• non pretendere prodotti predefiniti e statici dai bambini, ma lasciarli sperimentare
per sviluppare la loro fantasia ed originalità: accettare le varie proposte creative e
non valutarle in maniera univoca.
Spazi da utilizzare
Aula Laboratorio: è necessario strutturare l'aula laboratorio in modo tale da consentire
discussioni, conversazioni e lavori di gruppo, oltre ad offrire gli spazi per osservare ed
analizzare organismi e fenomeni, documentare, ricostruire ed elaborare esperienze,
preparare ed utilizzare materiali e strumenti. La nostra aula laboratorio sarà allestita
nell'aula di informatica, predisponendo un piccolo spazio dove ospitare gli alunni che
saranno suddivisi in piccoli gruppi. Nell'aula di informatica si potrà disporre di:
- mezzi audiovisivi e multimediali (diapositive, filmati, documentari, PC, Lim e
videoproiettore.)
Strumenti:
Cosa serve in un laboratorio di scienze:
tavoli, recipienti, macchina fotografica, lenti di ingrandimento, bottigliette con contagocce,
pinzette, forbici, bacchette di vetro o di plastica, stereomicroscopio, telecamera per
microscopio e connessione ad un PC , vetrini porta e copri oggetto, mortaio/pestello in
ceramica, limatura di ferro, calamite, chiodi, filo di ferro, rondelle, viti, bussola, piastre
riscaldanti, becher in pyrex e plastica, bilancia, cartina al tornasole e/o indicatore
universale, candele, gesso e plastilina, setacci per la granulometria, manuali per il
riconoscimento di piante, alberi e animali, tavolette da erbario, un modellino anatomico
busto.
Molti esperimenti scientifici saranno effettuati con materiali poveri e di uso comune
(bicchieri di carta, bottiglie di plastica, palloncini, candele ecc.) in modo tale da far rendere
conto ai bambini che per fare esperienze importanti non servono materiali e strumenti
“importanti”: spesso anche materiale povero o di riutilizzo può essere utilissimo per
lavorare su concetti complessi dal punto di vista teorico (e nel frattempo si insegna ai
bambini a riciclare!);
Valutazione- Documentazione- prodotti finali
Il processo di valutazione avverrà attraverso:
• l'utilizzo di prove oggettive, strutturate e non strutturate per verificare
l'apprendimento delle conoscenze e delle abilità;
• produzione di compiti unitari in situazione per la verifica delle competenze acquisite;
• l'utilizzo di questionari finalizzati al monitoraggio degli obiettivi.
La documentazione e i prodotti finali consisteranno in:
• materiali didattici: test e schede;
• prodotti degli studenti: produzioni scritte, grafiche e digitali.
Il docente
Enza Aquino
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