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PROGETTO BIENNALE DI I.R.C. TANTE STRADE…… TANTI

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PROGETTO BIENNALE DI I.R.C. TANTE STRADE…… TANTI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI GORLE
PROGETTO BIENNALE DI I.R.C.
ANNO SCOLASTICO 2014-15 / 2015-16
SCUOLA DELL’INFANZIA
TANTE STRADE……
TANTI INCONTRI…….
1
PREMESSA
L’insegnamento della Religione Cattolica è una disciplina a tutti gli effetti. Non è mossa da finalità
catechistiche, ma si qualifica come proposta culturale offerta a tutti, in quanto opportunità per la conoscenza
del cristianesimo, radice di tanta parte della cultura italiana ed europea.
Ha una notevole rilevanza per la comprensione del patrimonio storico-artistico italiano e contribuisce a dare
risposta specifica al bisogno di significato che ciascuno ha in sé. La scuola riconosce il valore della realtà
religiosa come un dato storicamente, culturalmente e moralmente incarnato nella realtà sociale in cui il
bambino vive.
L’IRC si propone come insegnamento che va oltre le personali scelte di fede, è una disciplina che ha valore
per la crescita della persona e la comprensione della realtà in cui siamo inseriti e si offre come strumento per
la realizzazione di finalità educative e formative.
Emerge così un ulteriore contributo dell’IRC alla formazione di persone capaci di rispetto delle differenze,
di comportamenti di reciproca comprensione, in un contesto di pluralismo culturale e religioso. In questo
contesto l’IRC si offre anche come preziosa opportunità per l’elaborazione di attività interdisciplinari.
Le attività di I.R.C. offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini , aprendo alla
dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e
contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori.
Per favorire la loro maturazione personale nella sua globalità, i traguardi relativi all’I.R.C: sono distribuiti in
vari campi di esperienza:

IL SE’ E L’ALTRO: il bambino scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di
Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la chiesa è la comunità di uomini e donne
unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli
altri; anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

IL CORPO E IL MOVIMENTO: riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e
altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e
le emozioni.

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE: riconosce alcuni linguaggi simbolici e
figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, canti, gestualità, arte)
per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I DISCORSI E LE PAROLE: il bambino impara alcuni termini del linguaggio cristiano ascoltando
semplici racconti dalla Bibbia o dal Vangelo, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi
appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso

LA CONOSCENZA DEL MONDO: osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo,
riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come il dono di Dio Creatore, per sviluppare
sentimenti di responsabilità nei confronti della natura abitandola con fiducia e speranza.
2
METODOLOGIA
La nostra proposta vuole essere un progetto aperto e flessibile, valido nella misura in cui serve a capire
meglio il messaggio religioso creando collegamenti con l’esperienza personale di ogni bambino. Le
tematiche vengono approfondite in proporzione con le crescenti capacità di apprendimento dei bambini
stessi.
Il loro coinvolgimento e indispensabile per la buona riuscita di questo come di qualsiasi altro progetto. Nel
metodo si privilegiano sempre quelle proposte in cui il bambino è protagonista del suo apprendimento e
dove l’adulto favorisce un contesto di esperienze, attento ai bisogni e alle proposte di tutti i bambini sempre
ricchi di sensibilità e fantasia.
Parte integrante della metodologia è la partecipazione della famiglia. Infatti i genitori sollecitati dagli
elaborati e dalle esperienze che i bambini effettuano a scuola possono riprenderli e svilupparli,
personalizzandoli e aiutando il bambino in una risposta sempre più sentita.
Alla luce della progettazione pedagogico didattica scelta per questi due anni scolastici, nel rispetto di
un’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, etici, spirituali, religiosi,
( DPR 2012), il percorso di I. R. C. si propone di:




Aprire alla dimensione religiosa, valorizzarla, promuovendo la riflessione sul patrimonio delle
esperienze dei bambini.
Contribuire a rispondere al bisogno di significato di cui anche i bambini sono portatori.
Avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico.
Creare le condizioni propizie per rivitalizzare gli aspetti più alti e fecondi della nostra tradizione
classica e moderna.
Il percorso didattico avrà le seguenti tappe:

INCIPIT: discussione in classe, mappe concettuali, brainstorming

INTRECCIO: apprendimento cooperativo, apprendimento induttivo, didattica per problemi, gioco
di ruolo, approccio meta-cognitivo, approccio dialogico, approccio narrativo

CONCLUSIONE: approccio meta-cognitivo, rappresentazione, discussione in classe
All’interno di questa prospettiva si è fatta la scelta di :

Avere come punto di riferimento il bambino con il suo vissuto unico e particolare.

Valorizzare la potenzialità del gioco forti della struttura ludiforme della scuola dell’Infanzia.

Dare rilievo alla spiritualità di ogni bambino.

Dare rilievo al fare produttivo del bambino che, attraverso i piccoli lavori individuali o di gruppo,
interiorizza i diversi contenuti e guida la naturale curiosità.
3
ATTIVITA’

Racconti e storie di valorizzazione di sentimenti di amicizia, solidarietà, perdono.

Osservazione, esplorazione della natura.

Spazi e momenti di spiritualità.

Narrazione dal Vecchio e Nuovo Testamento.

Visione di filmati, drammatizzazioni e rielaborazioni grafico-pittoriche.

Verbalizzazioni, conversazioni, lettura di immagini.
Uscite sul territorio per visitare la chiesa, intervistare il sacerdote, conoscere le feste tradizionali del
territorio.
MEZZI E STRUMENTI
La scelta e l’organizzazione dei materiali, dei mezzi e degli strumenti per lo sviluppo delle attività e delle
esperienze didattiche sarà effettuata dalle docenti, definita e descritta in itinere nelle “ragnatele” delle unità
progettuali di sezione.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’insegnante attraverso l’osservazione verifica se il bambino ha raggiunto la capacità di:

Scoprire Dio come papà buono su cui si può contare.

Apprendere che Dio nel pericolo ci aiuta e ci salva.

Conoscere e discriminare la figura di Gesù Bambino e Gesù adulto.

Riconoscere l’amicizia tra Gesù e gli uomini.

Partecipare serenamente alle attività di irc.

Seguire e comprendere racconti e filmati.

Conversare in modo pertinente.

Drammatizzare e interpretare ruoli in modo appropriato.

Rielaborare attraverso l’attività grafico pittorica.
Per quanto riguarda la valutazione, essa coinvolge insegnante, bambino, strumenti, contenuti e luoghi ed
ogni aspetto viene messo in discussione qualora la proposta risultasse inefficace o poco compresa.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE:
4

Osservazione di vissuti.

Conversazioni e letture di immagini e/o sequenze.

Rielaborazioni verbali e grafico-pittoriche.
ANNO SCOLASTICO 2014-15
PER LE STRADE DEL MONDO…
1° FASE……. settembre / gennaio
1
TI INCONTRO SULLA MIA STRADA E CAMMINO
CON TE……
Io... Amici…. Vissuti….
La strada che porta a scuola: una strada per
incontrare amici e persone…
Sono buono come il pane, su di me puoi contare…
Il bambino cresce nell’incontro con gli altri.
Le persone che aiutano a crescere…
IO – TU: la differenza è ricchezza.
NELLA GRANDE STRADA DEL MONDO LE PERSONE SI
INCONTRANO…….
LA CREAZIONE…
…Vivo nel mondo che è per me….
2
E’ la strada in cui Dio incontra gli uomini e gli uomini
incontrano Dio nel creato.
Impariamo a guardare e ascoltare le persone e le cose
intorno a noi.
… dico grazie e so perché……
3
Il mondo è come una grande strada in cui le persone si
incontrano.
INCONTRI DIFFICILI…STRADE FATICOSE….
Ci sono strade difficili da percorrere, strade in
cui si possono fare incontri brutti e /o
pericolosi.
Se son triste e ho paura con te la strada è più sicura…
UNA STELLA INDICA LA STRADA….
“IL NATALE”
Una festa da raccontare….
4
Natale: festa della nascita e dell’incontro.
Gesù incontra gli uomini: nasce tra loro.
Una strada porta Maria e Giuseppe a Betlemme, un’altra li
porta profughi in Egitto.
I pastori e i Magi incontrano Gesù.
ATTEGGIAMENTI DA ATTIVARE:
accoglienza, diversità, amicizia…
scoperta, stupore e ammirazione per il creato…..
attesa, condivisione, amore e aiuto per l’altro……
5
OBIETTIVI:

Promuovere il valore di scoperta dell’altro e dell’amicizia

Comprendere che la natura , con suoi esseri viventi, è un grande dono di Dio agli uomini e va
rispettato

Maturare sentimenti di stupore e gratitudine per i doni ricevuti

Conoscere figure di Santi che ci hanno trasmesso con le loro azioni sentimenti di amore verso il
creato e gli esseri viventi

Conoscere il significato del Natale cristiano

Vivere l’attesa della festa, condividerla con gli altri

Essere consapevoli che Gesù è il più grande dono

Avvicinarsi al mondo dell’arte sacra in quanto espressione della religiosità
CONTENUTI:

Racconti, canti di amicizia

Riflessioni , conversazioni sui vissuti personali

Osservazione della natura che ci circonda, riflessione su comportamenti rispettosi verso l’ambiente.

Racconto biblico “La creazione”

S.Francesco e “Il cantico delle Creature”.

Racconto biblico: Ester… e la festa del Purim..

Evocazione di vissuti in cui il bambino abbia fatto esperienze di litigio, paura, frustrazione…

Lettura dal Vangelo delle varie fasi dell’Avvento e della nascita:
L’annunciazione.
Il censimento
La Nascita di Gesù
La visita dei Magi.
La fuga in Egitto.

6
Osservazione e lettura di immagini di arte sacra.
2° FASE……. febbraio / maggio
1
PER LA STRADA MAMMA E PAPA’ MI
PRENDONO PER MANO….
LA FAMIGLIA DI GESU’….
LA MIA FAMIGLIA….
Con la mamma, il papà e le altre persone della
famiglia la strada è più facile da percorrere.
Il bambino approfondisce la conoscenza della
mamma e del papà di Gesù.
LE FESTE…
Tra le braccia di mamma e papà dice: io con voi sono felice!
2
INCONTRI ….SULLE STRADE IN FESTA……
L’incontro è festa, gioia, piacere.
Il valore sociale della festa…feste civili e religiose…
La prima festa di Gesù….
Hurrà.. hurrà… che festa ci sarà….
Gesù incontra tante persone e fa festa con loro…
INCONTRO CON LA VITA CHE TORNA…..
3
Incontriamo la vita nel risveglio della natura.
La passione, la morte e la risurrezione di Gesù…
Nella festa di Pasqua i cristiani incontrano Gesù
risorto e fanno festa….
La festa del risveglio……
TUTTI INSIEME PER LA STESSA STRADA……
“la comunità dei
cristiani”
4
A tavola tutti insieme condividiamo ogni bene …
ATTEGGIAMENTI DA ATTIVARE:
pace, perdono…
fratellanza tra persone…tra popoli….
appartenenza alla famiglia dei cristiani…
7
L’incontro ha le sue sedi, i suoi riti, le sue leggi, le sue
parole…esperienze: famiglia, scuola, ass. sportiva…
La comunità dei cristiani…
I cristiani si ritrovano in un luogo che si chiama chiesa
( basilica, santuario, cappella)
Il sacerdote: una persona che aiuta a conoscere Gesù.
OBIETTIVI:

Scoprire la persona e gli insegnamenti di Gesù

Riflettere sui gesti della condivisione ed esprimerli

Riconoscere attraverso il Vangelo che Gesù ci insegna ad aiutare chi è in difficoltà

Comprendere che Gesù ama tutti, grandi e piccini.

Conoscere episodi del Vangelo inerenti la Passione e la Resurrezione.

Riflettere su gesti e parole che esprimono amore.

Riconoscere il valore del perdono.

Conoscere che la Chiesa è la casa dei cristiani.

Valorizzare comportamenti di rispetto come modi di convivere nella comunità.
CONTENUTI:

la famiglia di Gesù / la mia famiglia

Racconti dal Vangelo : l’infanzia di Gesù
Gesù fra i dottori del tempio.
Le nozze di Cana

Le parabole, riflettiamo sul loro significato:
La pecorella smarrita.
Il buon seminatore.
La dracma perduta.

I miracoli di Gesù: La moltiplicazione dei pani e dei pesci
Il cieco della porta bella

Racconti dal vangelo inerenti la Passione e la Resurrezione

Osservazione e lettura di immagini di arte sacra.

Scopriamo la Comunità cristiana di Gorle

I cristiani si ritrovano in un luogo che si chiama chiesa, visita alla chiese di Gorle.

Scopriamo il significato di alcuni simboli religiosi

Il sacerdote: una persona che aiuta a conoscere Gesù, incontro con Don Luigi parroco di Gorle.
ATTIVITA’, MEZZI E STRUMENTI
Le attività verranno definite nelle progettazioni di sezione.
8
ANNO SCOLASTICO 2015-16
…
DOLCI, CHIARE, FRESCHE ACQUE...
1° FASE……. settembre / gennaio
INSIEME SULLA STESSA BARCA….
1
Pronti a salpare…
Io... Amici…. Vissuti….
Il bambino cresce nell’incontro con gli altri.
Le persone che aiutano a crescere…
IO – TU: la differenza è ricchezza.
NELLA GRANDE MARE DELLA VITA LE PERSONE SI
INCONTRANO…….
L’arca di Noe’…
2
Il mondo è come un grande mare dove i le persone si
incontrano.
E’ una via in cui Dio incontra gli uomini e gli uomini
incontrano Dio nel creato.
Impariamo a guardare e ascoltare le persone e le cose
intorno a noi.
3
NAVIGARE IN ACQUE AGITATE ….
Ci sono acque mosse e agitate da tempeste
pericolose….ma c’è sempre qualcuno che ci
salva…
UNA STELLA INDICA LA STRADA….
“IL NATALE”
4
Natale: festa della nascita e dell’incontro.
Gesù incontra gli uomini: nasce tra loro.
Una strada porta Maria e Giuseppe a Betlemme, un’altra li
porta profughi in Egitto.
I pastori e i Magi incontrano Gesù.
ATTEGGIAMENTI DA ATTIVARE:
accoglienza, diversità, amicizia…
scoperta, stupore e ammirazione per il creato…..
attesa, condivisione, amore e aiuto per l’altro……
9
OBIETTIVI:

Promuovere il valore di scoperta dell’altro e dell’amicizia.

Comprendere che la natura, con suoi esseri viventi, è un grande dono di Dio agli uomini e va
rispettato

Maturare sentimenti di stupore e gratitudine per i doni ricevuti

Conoscere personaggi dell’antico testamento

Conoscere il significato del Natale cristiano

Vivere l’attesa della festa, condividerla con gli altri

Essere consapevoli che Gesù è il più grande dono

Avvicinarsi al mondo dell’arte sacra in quanto espressione della religiosità
CONTENUTI:

Racconti, canti di amicizia

Riflessioni, conversazioni sui vissuti personali

Osservazione della natura che ci circonda, riflessione su comportamenti rispettosi verso l’ambiente.

Racconto biblico: l’arca di Noè.

L’arca…la grande barca della salvezza.

L’arcobaleno…

Racconto biblico: Mosè salvato dalle acque.

Racconto biblico: Giona nella pancia della balena.

Evocazione di vissuti in cui il bambino abbia fatto esperienze di litigio, paura, frustrazione…

Lettura dal Vangelo delle varie fasi dell’Avvento e della nascita:
L’annunciazione.
Il censimento
La Nascita di Gesù
La visita dei Magi.

10
Osservazione e lettura di immagini di arte sacra.
2° FASE……. febbraio / maggio
1
LA FAMIGLIA DI GESU’….
LA MIA FAMIGLIA….
NAVIGARE IN ACQUE SICURE
Con la mamma, il papà e le altre persone della
famiglia la strada è più facile da percorrere.
Il bambino approfondisce la conoscenza della
mamma e del papà di Gesù.
2
LE FESTE…
INCONTRI … PORTO CHE VAI, USANZE CHER TROVI….
L’incontro è festa, gioia, piacere.
Il valore sociale della festa…feste, tradizioni, usanze civili e
religiose…
Il battesimo di Gesù…
Gesù incontra tante persone e fa festa con loro…
INCONTRO CON L?ACQUA CHE DA VITA…..
3
Incontriamo l’acqua della vita: Gesù…
La passione, la morte e la risurrezione di Gesù…
Nella festa di Pasqua i cristiani incontrano Gesù
risorto e fanno festa….
NAVIGANDO INSIEME……
“la comunità dei
cristiani”
ATTEGGIAMENTI DA ATTIVARE:
pace, perdono…
fratellanza tra persone…tra popoli….
appartenenza alla famiglia dei cristiani…
11
La comunità dei cristiani…
Le prime comunità di pescatori…
4
I cristiani si ritrovano in un luogo che si chiama chiesa
( basilica, santuario, cappella)
Il sacerdote: una persona che aiuta a conoscere Gesù.
OBIETTIVI:

Scoprire la persona e gli insegnamenti di Gesù

Riflettere sui gesti della condivisione ed esprimerli

Riconoscere attraverso il Vangelo che Gesù ci insegna ad aiutare chi è in difficoltà

Comprendere che Gesù ama tutti, grandi e piccini.

Conoscere episodi del Vangelo inerenti la Passione e la Resurrezione

I simboli pasquali: colomba, ulivo, l’arcobaleno…

Riflettere su gesti e parole che esprimono amore

Riconoscere il valore del perdono

Conoscere che la Chiesa è la casa dei cristiani

Valorizzare comportamenti di rispetto come modi di convivere nella comunità
CONTENUTI:

la famiglia di Gesù / la mia famiglia

Racconti dal Vangelo : l’infanzia di Gesù
Il battesimo di Gesù.
Pescatori di uomini.
La samaritana.

Le parabole, riflettiamo sul loro significato:
Il granello di senapa.

I miracoli di Gesù: la pesca miracolosa
Il cieco della piscina di Siloe
La tempesta sedata

Racconti dal vangelo inerenti la Passione e la Resurrezione

Osservazione e lettura di immagini di arte sacra.

Scopriamo la Comunità cristiana di Gorle

I cristiani si ritrovano in un luogo che si chiama chiesa, visita alla chiese di Gorle.

Scopriamo il significato di alcuni simboli religiosi

Il sacerdote: una persona che aiuta a conoscere Gesù, incontro con Don Luigi parroco di Gorle.
ATTIVITA’, MEZZI E STRUMENTI
Le attività verranno definite nelle progettazioni di sezione.
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