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Rutilio Sermonti e`, soprattutto, un personaggio che va apertamente

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Rutilio Sermonti e`, soprattutto, un personaggio che va apertamente
Atti Parlamentari
XV LEGISLATURA
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ALLEGATO
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AI RESOCONTI
Rutilio Sermonti è, soprattutto, un
personaggio che va apertamente orgoglioso
di tale passato, proponendosi come « testimone » d’eccezione per la destra neofascista e neonazista sostenendo che le trincee della gioventù Hitleriana a Berlino
nella seconda guerra mondiale sono state
le moderne Termopili e siamo ancora in
attesa di una nuova Maratona: un pericolosissimo esempio per i giovani, grazie alla
mitologia guerresca con cui ridisegna le
infamie naziste e fasciste;
in Campania i suoi comizi sono sponsorizzati dall’associazione « Comunità Tradizionale Nostra Romanitas », anch’essa
impegnata nel recupero di quelle mitologie
guerriere care all’immaginario neonazista;
alcune associazioni napoletane, come:
« Osservatorio per la Democrazia », hanno
giustamente denunciato la vicenda ritenendo sconcertante che le istituzioni napoletane abbiano pensato di ospitare in un
luogo simbolo della città, il Maschio Angioino, l’auto-apologia di un nazista: una
responsabilità per le istituzioni cittadine a
partire dal presidente della prima Municipalità presente all’evento;
inoltre, la scorsa estate lo stesso « Osservatorio per la Democrazia » aveva segnalato la stranezza per cui un’associazione come AIGE (Associazione Informazione Giovani Europa) che si era distinta
soltanto per aver organizzato una conferenza insieme ai neofascisti di Forza
Nuova e Fiammatricolore in difesa di
Ciavardini (neofascista accusato per la
strage alla stazione di Bologna del 1980)
potesse aver vinto un bando di servizio
civile della Regione Campania con assegnati 150 operatori e con un finanziamento indiretto di 6-7 milioni di euro per
un programma di « educazione sportiva »
nella provincia di Napoli, un progetto le
cui sedi operative sono altrettante palestre;
nelle vicende denunciate in premessa,
a giudizio dell’interrogante, non possono
non ravvisarsi violazioni di regole quan-
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tomeno etiche o di buon senso o di
opportunità –:
quali provvedimenti, per quanto di
competenza, intendano promuovere per
evitare il ripetersi di simili episodi.
(4-06267)
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LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE
Interrogazione a risposta orale:
BONELLI. — Al Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, al Ministro della
solidarietà sociale. — Per sapere – premesso che:
la legge 24 dicembre 2007, n. 244
(legge finanziaria 2008) stabilisce all’articolo 2, comma 506 che: « Al fine di
consentire la chiusura dei contenziosi derivanti dall’applicazione dell’articolo 44,
comma 1, del decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, l’INPS è autorizzato a definire i
predetti contenziosi in via stragiudiziale, a
condizione che i soggetti opponenti si
impegnino al pagamento dei contributi
oggetto di contenzioso nella misura del
100 per cento, senza il pagamento delle
eventuali sanzioni, con possibilità di rateizzazione fino a venti rate annuali con
versamento degli interessi legali. Per i
soggetti opponenti che, in pendenza di
giudizio, abbiano già anticipato il pagamento all’INPS dei contributi oggetto di
contenzioso, è riconosciuto un credito previdenziale pari al 40 per cento delle
somme versate all’INPS maggiorato degli
interessi legali maturati dal momento del
pagamento all’INPS fino alla data di entrata in vigore della presente legge. »;
lo stesso articolo della stessa legge al
comma 507 stabilisce che: « Le disposizioni di cui al comma 506 si applicano,
con le medesime modalità, anche alle
cooperative sociali che hanno un numero
non superiore alle quindici unità tra soci
e lavoratori dipendenti. »;
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ad oggi non risulta che la direzione
generale dell’INPS stia dando autorizzazioni agli uffici periferici a trattare con le
imprese di cui al citato articolo 2, commi
506 e 507, della legge 24 dicembre 2007
(legge finanziaria 2008) nelle modalità
previste;
conseguentemente, a migliaia di imprese cooperative non viene ancora prospettata una soluzione per i contenziosi in
corso con l’INPS e ciò causa una situazione di incertezza sul futuro delle imprese stesse –:
se non intendano effettuare una seria
verifica delle motivazioni per le quali
l’INPS sta ritardando l’applicazione di
quanto stabilito dalla legge 24 dicembre
2007, n. 244, all’articolo 2, commi 506
e 507.
(3-01563)
Interrogazione a risposta in Commissione:
FASCIANI. — Al Ministro del lavoro e
della previdenza sociale. — Per sapere –
premesso che:
è stata data notizia, dagli organi di
informazione, della chiusura delle sedi de
Il Messaggero di Chieti e Teramo in
Abruzzo;
tale notizia ha destato allarme e
preoccupazione sia tra i giornalisti, impegnati in queste redazioni, sia tra le istituzioni locali che reputano tale scelta
grave, qualora fosse attuata, in quanto
comporterebbe un calo del diritto di informazione dei cittadini in Abruzzo;
le giustificazioni a tale decisione sembrerebbero legate al calo delle vendite in
atto che non consentirebbero il mantenimento delle redazioni locali citate;
tale motivazione contraddice nei fatti
esperienze lungimiranti di altri giornali
che hanno viceversa potenziato le pagine
di informazione locale producendo trend
di crescita nelle vendite;
la decisione assunta da Il Messaggero
di fatto ridimensiona il diritto all’infor-
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mazione dei cittadini abruzzesi e produce
la dispersione del patrimonio professionale di eccellenti giornalisti impegnati in
Abruzzo –:
quali iniziative intenda assumere il
Ministro a tutela dei livelli occupazionali.
(5-01951)
Interrogazione a risposta scritta:
ZANELLA. — Al Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, al Ministro della
solidarietà sociale, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
senza alcun preavviso 70 lavoratori
della Fast Coop di Limena che opera su
commessa TNT sono stati licenziati;
già da qualche tempo vi erano avvisaglie di un cambio di proprietà nell’appalto sino ad oggi in capo alla Fast Coop
e, proprio a proposito di tale evento, si
erano registrate mobilitazioni per scongiurare il venir meno di diritti acquisiti dai
lavoratori con il cambio di proprietà dell’appalto (l’introduzione di un periodo di
prova dopo licenziamento e garanzia di
riassunzione con la nuova cooperativa per
i lavoratori del magazzino Danone di Ronchi di Villafranca);
i lavoratori della cooperativa Fast
Coop avevano sostenuto una dura lotta per
vedere garantiti diritti elementari dalla
proprietà e questo licenziamento appare
una vera e propria rappresaglia, nei confronti di quanti, nel « mondo a parte »
delle cooperative, rivendica pari diritti dei
lavoratori di altri comparti;
l’appaltante TNT, pur dichiarandosi
estranea all’episodio, è comunque parte
interessata alla vertenza per il mantenimento dei servizi resi dai lavoratori di
questa cooperativa, alla quale dovrebbe
subentrarne un’altra –:
se il Governo intenda attivarsi nei
modi che gli sono propri affinché sia
garantita ai 75 lavoratori licenziati dalla
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Fast Coop la continuità lavorativa nel
mantenimento dei diritti da loro conquistati;
se il Governo non ritenga necessario
assumere una iniziativa legislativa in grado
di tutelare adeguatamente la figura del
socio lavoratore nelle cooperative e in
grado di fugare ogni ambiguità in materia
di diritti del lavoro dipendente. (4-06256)
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POLITICHE AGRICOLE,
ALIMENTARI E FORESTALI
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europea, le autorità brasiliane non hanno
adottato misure idonee atte a risolvere i
problemi di mancanza di rintracciabilità e
di natura sanitaria evidenziati nelle recenti ispezioni nel paese sudamericano;
si considera fortemente rischiosa per
i consumatori quanto rappresentato dal
Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali che, in missione in Brasile
ha dichiarato « l’esigenza di richiedere in
ambito WTO o nei colloqui bilaterali tra
UE e Mercosur, uno specifico contingente
a dazio zero con l’obiettivo di favorire
l’export di carne bovina brasiliana », secondo quanto riferito da un comunicato
dello stesso Ministero –:
Interrogazione a risposta in Commissione:
ALBERTO GIORGETTI. — Al Ministro
delle politiche agricole, alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
è recente la notizia della decisione
del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di favorire l’arrivo in
Italia di carne dal Sud America;
nello stesso momento, la Commissione europea ha deciso forti limitazioni
alle importazioni di carni bovine dal Brasile per mancanza di garanzie sanitarie, al
fine di evitare che i cittadini europei
acquistino carni provenienti da zone a
rischio di malattie come l’afta epizootica;
l’uso strumentale di una denominazione di grande eco come la « bresaola »
per giustificare importazioni a basso costo
ed elevato rischio sanitario si configura
come un grave attentato ai veri interessi
dell’agricoltura italiana e dei suoi imprenditori a vantaggio del falso made in Italy
che nulla ha a che fare con la materia
prima nazionale;
la decisione di aprire al mercato
sudamericano per ciò che riguarda la
carne, oltre che ad essere in aperto contrasto con gli interessi degli agricoltori
italiani è anche preoccupante per la salute
dei cittadini, soprattutto dopo che la Commissione europea ha evidenziato che, nonostante i molti richiami della Unione
quali azioni immediate si intendano
promuovere affinché vengano applicati
con rigore i vincoli introdotti a tutela della
salute dell’Unione europea, che prevedono
tra l’altro che a partire dal 31 gennaio
dell’anno in corso le importazioni di carne
bovina dal Brasile siano autorizzate solo
se provenienti da un elenco di allevamenti
selezionati che rispettano interamente gli
obblighi dell’Ue in materia di importazione, con il risultato di una riduzione di
circa 300 allevamenti brasiliani autorizzati
alle esportazioni a fronte degli attuali 15
mila.
(5-01950)
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PUBBLICA ISTRUZIONE
Interrogazione a risposta in Commissione:
SASSO. — Al Ministro della pubblica
istruzione. — Per sapere – premesso che:
la situazione delle cattedre di lingua
e civiltà tedesca in provincia di Taranto si
è fatta in questi ultimi anni sempre più
grave;
negli ultimi quattro anni scolastici si
è infatti registrata una drastica inversione
Fly UP