...

procedura operativa generale sulla gestione delle emergenze

by user

on
Category: Documents
4

views

Report

Comments

Transcript

procedura operativa generale sulla gestione delle emergenze
PA.SPP 02
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
Rev.: 0
pag. 1 di 20
PROCEDURA OPERATIVA GENERALE SULLA
GESTIONE DELLE EMERGENZE
LEGATE A
INCENDIO, TERREMOTO, ALLAGAMENTO, MINACCIA DI ATTENTATO
AUTORIZZAZIONI
REV.
0
DATA
06-02-2012
REDATTO
SPP
APPROVATO
VERIFICATO
Direttore Sanitario
Direttore Generale
Presentata ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in data 06-02-2012
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti - 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 2 di 20
INDICE
SCOPO ........................................................................................................................................... 3
CAMPO DI APPLICAZIONE........................................................................................................... 3
DEFINIZIONI : ................................................................................................................................ 4
RESPONSABILITA’: ...................................................................................................................... 4
DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ........................................................................................ 5
MODALITA' OPERATIVE............................................................................................................... 5
INCENDIO .................................................................................................................................... 10
TERREMOTO ............................................................................................................................... 15
ALLAGAMENTI ............................................................................................................................ 16
MINACCIA DI ATTENTATO ......................................................................................................... 17
PROCEDURE DI EVACUAZIONE ................................................................................................ 18
NORME GENERALI PER IL PERSONALE DIPENDENTE .......................................................... 19
NORME PER IL PERSONALE DELLE DITTE APPALTATRICI................................................... 20
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 3 di 20
SCOPO
La presente Procedura Operativa Generale in applicazione della Procedura Aziendale di gestione
delle emergenze consente ad ogni presidio Aziendale, di aggiornare o predisporre uno specifico
piano di emergenza (Istruzione Operativa) in grado di tenere conto delle reali condizioni e delle
specificità della struttura medesima.
CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente procedura è applicata dai lavoratori dal personale delle ditte appaltatrici e da ogni
soggetto presente nelle strutture aziendali della A.USL 9 di Grosseto
OBIETTIVI
Nell’esercizio di qualsiasi attività esistono delle situazioni critiche che possono creare “emergenze”
(fattispecie di pericolo) di maggiore o minore entità e di diversa tipologia.
Obiettivi principali e prioritari del piano di emergenza generale sono quelli di:



individuare le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di emergenza per ridurre i
pericoli alle persone;
definire ed individuare le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che devono essere
attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
definire ed indicare le modalità per chiedere l’intervento dei mezzi di soccorso esterni;
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 4 di 20
DEFINIZIONI :
Lavoratore
Emergenza
Centrale di controllo
emergenze
Punto di raccolta
interno
Punto di raccolta
esterno
Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge
un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro
pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di
apprendere un mestiere, un’arte o una professione. Al lavoratore così
definito è equiparato:
 il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di
orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n.
196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali
promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e
lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la
conoscenza diretta del mondo del lavoro;
 l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai
corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di
laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e
biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali
limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato
alla strumentazioni o ai laboratori in questione;
 il lavoratore addetto a lavori socialmente utili di cui al decreto
legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni.
Si definisce emergenza ogni scostamento dallo stato di normalità
operativa che possa determinare danni all’ambiente, cose o persone.
L’identificazione delle emergenze ha lo scopo di individuare i
provvedimenti o le risorse necessarie per il contenimento dei danni.
E’ il punto di coordinamento e di scambio di informazioni durante lo
svolgimento dell’emergenza; è presente presso il P.O. Misericordia di
Grosseto, come previsto dalla normativa, la gestione avviene dalla
Portineria
Punto interno nel quale convergono le persone presenti nel setting in
seguito all’evacuazione del compartimento all’interno del quale si è
verificata l’emergenza.
Punto esterno alla struttura nel quale convergono le persone presenti
nell’edificio in seguito all’evacuazione parziale o totale
RESPONSABILITA’:
E’ la persona che:
 organizza la gestione delle emergenze sulla base della presente
Dirigente
procedura
o chi ne fa le veci
 nomina il personale incaricato della gestione dell’emergenza.
 dirige le operazioni di evacuazione e di gestione dell’emergenza.
 collabora con Vigili del Fuoco alla gestione dell’emergenza
E’ la persona che può anche sostituire il Dirigente nelle fasi
Coordinatore della
dell’emergenza.
squadra d’emergenza
Viene individuato fra il personale medico in turno nei PP.OO.
Personale adeguatamente formato ed incaricato dal Dirigente per la
gestione dell’emergenza
Personale addetto alla
Agisce, su disposizione del Coordinatore, secondo quanto previsto nelle
squadra d’emergenza
procedure di emergenza e di evacuazione.
(SE)
A questo personale sono affidate le operazioni delle varie fasi
dell’emergenza
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 5 di 20
Lavoratore incaricato
È il lavoratore delle strutture territoriali che viene incaricato della gestione
delle emergenze dal Dirigente
Interviene sull’evento e se necessario ordina e gestisce l’evacuazione
Operatore in turno
alla portineria degli
Ospedali di Grosseto
e Massa Marittima
Esegue lo smistamento delle informazioni relative all’emergenza,
richiesto dai diversi soggetti
Lavoratori
Unità di Crisi
Segnalano immediatamente alla Portineria le condizioni di pericolo di cui
vengono a conoscenza
Intervengono sull’evento
Collaborano con la SE alla gestione dell’emergenza
Viene attivata su richiesta del Dirigente in accordo con il caposquadra dei
VV.F. quando la situazione evolve verso una emergenza estesa a più
piani o all’intera struttura ospedaliera
DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
NORMATIVA







Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n° 81 e s.m.i.
Decreto Ministeriale del 10/03/1998: “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione
dell'emergenza nei luoghi di lavoro”.
Circolare 01/03/2002, n. 4 e Circolare 18/08/2006, n. 880 : concernenti “Linee guida per la
valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone
diversamente abili”.
Decreto Ministeriale 18/09/2002: Approvazione della “Regola tecnica di prevenzione incendi
per la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private”.
Decreto Ministeriale 22/02/2006: Approvazione della “Regola tecnica di prevenzione incendi
per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici”.
Decreto Ministero Interno 26-08-1992: “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”.
Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151: “Regolamento recante
semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi”
DOCUMENTI



Valutazione del rischio incendio
Regolamento di organizzazione aziendale (deliberazione DG A.USL 9 GR n. 6 del
18.01.2010)
Approvazione Regolamento interno sugli adempimenti, le funzioni e le responsabilità di
attuazione del D.Lgs 81/2008 (DELIBERAZIONE DG N° 053 DEL 17 FEB. 2011)
MODALITA' OPERATIVE
Gli eventi considerati sono i seguenti:
INCENDIO
TERREMOTO
ALLAGAMENTO
MINACCIA DI ATTENTATO
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 6 di 20
Altri eventi come mancanza energia elettrica, blocco degli ascensori e altro sono di pertinenza
dell’Area Tecnica
Nelle pagine seguenti saranno precisate più in dettaglio le azioni che dovranno essere eseguite
dalle diverse figure previste dal Piano (Dirigente, Squadra di Emergenza ecc.), nei diversi tipi di
emergenza.
Le azioni saranno elencate nell’ordine temporale in cui, in generale, è opportuna la loro
esecuzione.
Nei due schemi a blocchi allegati sono riportate le figure e le azioni generali previste per i piani di
emergenza delle strutture aziendali
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 7 di 20
EMERGENZA GENERALE
NELLE STRUTTURE DI DEGENZA
Chiunque
rilevi situazioni di emergenza
Avvisa il personale A.USL
Chiama il numero dedicato per l’emergenza
(3333 per tutte le zone fatta eccezione della zona 1 che
ha il 7777)
Risponde la portineria che:
Interviene e, se del caso, inizia l’evacuazione
del/dei locali in emergenza
Effettua la chiamata di
soccorso esterno
Chiama il coordinatore
della squadra di
emergenza che:
Avvisa il Dirigente o chi ne fa le veci
Attiva il personale della
squadra di emergenza
Attiva il personale dell’Area Tecnica
in servizio o in reperibilità
Attiva il personale SPP
in servizio o in reperibilità
La squadra Intervene
sull’emergenza
FINE EMERGENZA
Il Coord.SE o il Dirigente, se
presente,
dà l’ordine di evacuazione
dell’area/setting
Fa attivare dalla Portineria il 118
In caso di evacuazione del
comparto/area, fa avvertire, dalla
portineria, i responsabili delle aree
attigue all’emergenza
In accordo con il caposquadra dei
VVF, fa attivare la Unità di Crisi
FINE EMERGENZA
la Unità di Crisi gestisce l’emergenza
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 8 di 20
EMERGENZA GENERALE
NELLE STRUTTURE TERRITORIALI
Chiunque
rilevi situazioni di emergenza
Avvisa il personale A.USL incaricato
Chiama il numero dedicato per l’emergenza
(3333 per tutte le zone fatta eccezione della zona 1 che
ha il 7777)
Risponde la portineria che:
Interviene sull’evento e se necessario ordina e
gestisce l’evacuazione
Chiama i mezzi di
soccorso esterni
Avvisa il Dirigente o chi ne fa le veci
FINE EMERGENZA
Attiva il personale dell’Area Tecnica
in servizio o in reperibilità
Attiva il personale SPP
in servizio o in reperibilità
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 9 di 20
CHIAMATA DI SOCCORSO ESTERNO
La chiamata di soccorso viene effettuata dal personale della portineria a seguito della
segnalazione da parte del personale della struttura in emergenza.
I numeri da utilizzare in caso di necessità sono i seguenti:
Evento
Incendio, Terremoto, Allagamento
Ordine Pubblico
Chi chiamare
VIGILI DEL FUOCO
VIGILI URBANI
Centrale Operativa - 118
CARABINIERI
POLIZIA
VIGILI URBANI
N. telefono
115
Numero locale
118
112
113
Numero locale
Le informazioni da fornire in caso di emergenza sono le seguenti:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
chi è
da dove chiama
descrizione del tipo di emergenza (incendio, terremoto, allagamento, ecc.)
entità dell'emergenza
indirizzo dell’immobile coinvolto
presenza o meno di feriti
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 10 di 20
INCENDIO
COMPORTAMENTO DI CHIUNQUE RILEVA UN’EMERGENZA INCENDIO
CHI
Chiunque
AZIONI DA COMPIERE

(utenza, visitatori,
ditte appaltatrici)
CHI
Avvisa immediatamente il personale dipendente, il quale attiva la
Portineria tramite il numero di telefono dedicato all’emergenza
AZIONI DA COMPIERE

Attiva la Portineria tramite il numero dedicato all’emergenza (3333
per tutte le zone fatta eccezione della zona 1 che ha il 7777)

Chiunque
tra i lavoratori
rilevi l’emergenza




Interviene nell'ipotesi di emergenza minore, quando questo non
comporti rischi per la propria incolumità e nei limiti delle proprie
capacità (es. utilizza l’estintore più vicino al fine di spegnere il
principio di incendio)
Chiude la finestra (se possibile) e la porta del locale in emergenza
ed apre le finestre dei locali adiacenti
Tranquillizza eventuali persone invitandole a seguire le
disposizioni ed allontanandole dal luogo dell'incendio
Allontana materiali combustibili prossimi alle fiamme
Collabora alle operazioni di evacuazione, nel caso sia stato
impartito l’ordine, sotto le direttive del Coord. della Squadra di
Emergenza
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 11 di 20
COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ADDETTO ALLE EMERGENZE IN CASO DI
INCENDIO
CHI
AZIONI DA COMPIERE





Coordinatore della
squadra di
emergenza



Personale addetto
alla squadra di
emergenza
Il Dirigente






Viene attivato dal personale della Portineria
Valuta l’opportunità di evacuare la zona/Setting
Dà l’ordine di evacuare i locali coinvolti dall’emergenza
Individua una persona che accoglie i VV.F.
Coordina le azioni della squadra di emergenza e collabora con i
VV.F.
 Dà disposizioni al personale per impedire l’accesso di persone alla
zona in emergenza
 Valuta l’opportunità di far sezionare l'energia elettrica, l’impianto di
ventilazione meccanica (qualora presente) e l’impianto erogazione
gas medicali; se del caso ordina al personale dell’Area Tecnica
l’intercettazione
 Fa attivare, se necessario, il servizio di emergenza interno (118)
 Verifica/fa verificare la presenza di tutti i dipendenti e degli utenti
nel punto di raccolta interno
 Dichiara la fine emergenza
Salvaguarda l’incolumità delle persone presenti, allontanandole dalla
zona in emergenza
Allontana, per quanto possibile, il materiale infiammabile prossimo al
focolaio
Verifica l’efficienza dei sistemi di compartimentazione (funzionamento
delle porte tagliafuoco REI) ed in caso di mancato funzionamento dei
sistemi automatici di chiusura e/o apertura, interviene manualmente
per quanto possibile e comunque chiude le porte della zona
interessata dall’incendio anche se non del tipo REI sigillandole con
traverse, lenzuola umide
Indica agli utenti le vie di esodo più prossime
Collabora con i VV.F. al loro arrivo
Viene attivato dalla Portineria
Se presente dà l’ordine di evacuazione dell’area/setting
Se presente fa avvertire dalla Portineria i responsabili delle aree
attigue all’emergenza
In accordo con il caposquadra dei VV.F. fa attivare la Unità di Crisi
Attenzione:
In caso di incendio su utilizzatori o impianti elettrici sotto tensione non intervenire con acqua
per l'estinzione di eventuali incendi.
La riattivazione dopo qualsiasi guasto, anche di minima entità deve essere effettuata dopo
l'intervento della ditta di manutenzione.
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
CHI
Personale
dell’Area Tecnica
AZIONI DA COMPIERE


In servizio o in
reperibilità
CHI
Personale del
Servizio di
Prevenzione e
Protezione
In reperibilità
CHI
Viene attivato dal personale della Portineria
Intercetta l’alimentazione elettrica, l’impianto di ventilazione e i gas
medicali su richiesta del Coordinatore Squadra d’emergenza
AZIONI DA COMPIERE



Viene attivato dal personale della Portineria
Dà il supporto tecnico sulla sicurezza delle operazioni da effettuare in
relazione agli specifici fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro
interessati dall’emergenza
Raccoglie informazioni per l’eventuale aggiornamento della
Valutazione dei Rischi
AZIONI DA COMPIERE

La Unità di Crisi
SPP
Rev. 0
pag. 12 di 20

Viene attivata dal personale della Portineria su richiesta del
Dirigente o del Coordinatore SE
Gestisce l’emergenza quando la evacuazione interessa uno o più
piani o l’intera struttura ed è richiesto il trasferimento dei pazienti
evacuati in altri presidi ospedalieri
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 13 di 20
CASO DI SEGNALAZIONE DI ALLARME DELL’IMPIANTO DI RIVELAZIONE
AUTOMATICA DI INCENDIO – COMPORTAMENTO DELL’ADDETTO ALLA
PORTINERIA
SEGNALAZIONE DA UN SOLO RILEVATORE D’INCENDIO
CHI
AZIONI DA COMPIERE
EDIFICI PRESIDIATI

Chiama il personale addetto per la verifica di controllo

Attende la risposta:
1)
L’addetto alla
portineria
FALSO ALLARME >>
- il personale avverte la portineria del falso allarme
- la portineria chiama l’Area Tecnica per l’intervento di
manutenzione
2) ALLARME VERO >>
- il personale avverte la portineria della situazione di
emergenza
- la portineria attiva il piano d’emergenza
EDIFICI NON PRESIDIATI

Attiva il piano di emergenza
SEGNALAZIONE DA DUE O PIÙ RILEVATORI D’INCENDIO O DA PARTE DEL PERSONALE
CHI
L’addetto alla
portineria
AZIONI DA COMPIERE
Attiva il piano di emergenza
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 14 di 20
COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ADDETTO ALLE EMERGENZE IN CASO DI
FINE EMERGENZA INCENDIO
CHI
AZIONI DA COMPIERE
il Dirigente
o
Avvisa la portineria del cessato allarme
Coordinatore della
Squadra di
Emergenza
Vigili del Fuoco
Valutano l’agibilità dei locali interessati dall’evento
MISURE DA ADOTTARE NEGLI INTERVENTI SUCCESSIVI AD UN INCENDIO
Dopo un processo di combustione si formano particelle pericolose che permangono nell’area
interessata e nelle zone attigue per periodi molto lunghi e comunque fino a quando non sono
eseguite operazioni bonifica.
In attesa delle stesse è necessario che:

l’accesso ai locali avvenga solo se strettamente necessario previa autorizzazione da parte del
Dirigente o di chi ne fa le veci.
Prima di accedere ai locali:




indossare una maschera del tipo monouso con caratteristiche di protezione minima FFP2. (La
maschera garantisce una protezione per l’intero turno lavorativo)
indossare una tuta del tipo monouso con grado di resistenza chimica minima tipo 5. (La tuta
garantisce una protezione per l’intero turno lavorativo, caso di rottura deve essere
immediatamente sostituita)
indossare un paio di guanti che devono essere sostituiti in caso di rottura e, se monouso, ogni
2 ore
indossare sovrascarpe monouso.
Prima di iniziare le operazioni:


aerare i locali mediante l’apertura di tutte le finestre
eseguire l’intervento necessario
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 15 di 20
TERREMOTO
Il terremoto è una tipologia di emergenza che non permette particolari interventi nella fase attiva
della scossa. A seconda dell’energia della scossa gli effetti possono essere di entità diversa, da
gravi lesioni al presidio ad assenza di danni. In caso l’evento sia di gravità rilevante si può
supporre il seguente scenario.
COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
CHI
AZIONI DA COMPIERE

Chiunque si trovi
in un luogo
coperto
dell’immobile
Il Dirigente
o chi ne fa le veci
Il personale della
Portineria

Deve aspettare la fine dell’evento portandosi sotto le strutture portanti
(architravi, porte, colonne) evitando le zone dove si trovano carichi
non ancorati
Deve, al termine della scossa, portarsi rapidamente e con prudenza
fuori dall’immobile cercando di individuare successivi luoghi adatti ad
essere usati come riparo in caso di successive scosse
Deve dirigersi verso il punto di raccolta esterno seguendo le
indicazioni delle vie di esodo in modo da evitare di essere coinvolti in
crolli che successive scosse possano provocare
Fa attivare il piano di emergenza dalla Portineria
Fa attivare subito l’Unità di Crisi
Fa verificare la presenza di tutti i dipendenti e degli utenti nel punto di
raccolta esterno
Dichiara la fine dello stato di emergenza

Attiva il piano di emergenza





Prima dell’insediamento della Unità di Crisi:
 Valuta l’opportunità di far sezionare l'energia elettrica e l’impianto di
Coordinatore della
erogazione gas medicali e se del caso dà ordine al personale
squadra di
dell’Area Tecnica
emergenza
 Fa attivare il servizio di emergenza interno (118)
 Coordina le azioni della squadra pronto intervento con l’intervento dei
soccorsi esterni
Personale addetto 
alla squadra di
emergenza


Personale
dell’Area Tecnica
in servizio o in

reperibilità

Personale del SPP 
in servizio o in
reperibilità

Esegue quanto previsto dalla procedura in collaborazione con tutto il
personale
Viene attivato dalla Portineria
Toglie l’alimentazione elettrica locale o generale a secondo
dell’estendersi dell’emergenza e seziona l’alimentazione della centrale
termica su ordine del Dirigente o del Coordinatore SE
Disattiva l’impianto di erogazione di gas medicali su ordine del
Dirigente o del Coordinatore SE
Viene attivato dalla Portineria
Dà il supporto tecnico sulla sicurezza delle operazioni da effettuare in
relazione agli specifici fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro
interessati dall’emergenza
Raccoglie informazioni per l’eventuale aggiornamento della
Valutazione dei Rischi
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 16 di 20
ALLAGAMENTI
Le emergenze dovute ad allagamenti possono essere di natura ed entità molto diversa (cause
meteorologiche, guasti ecc.). Il pericolo principale (letale per la vita umana) è dato dalla presenza
contemporanea di acqua e linee elettriche attive, pericoli secondari sono poi individuabili nel
danneggiamento di strutture edilizie a seguito delle infiltrazioni ed infine al danneggiamento di
apparecchiature e macchine.
COMPORTAMENTO IN CASO DI ALLAGAMENTI
CHI
AZIONI DA COMPIERE
Chiunque

Avverte il personale dipendente
(utenza, visitatori, ditte
appaltatrici)
Chiunque tra i lavoratori

si trovi in prossimità della

perdita di acqua
si accorga o venga avvertito
di un allagamento
Il personale della Portineria

Attiva il piano di emergenza

Fa attivare, se ritenuto necessario, i soccorsi esterni dalla
Portineria
Valuta l’opportunità di far sezionare l'energia elettrica e se
del caso dà ordine al personale dell’Area Tecnica
Valuta l’opportunità di attivare il servizio di emergenza
interno (118)
Coordina le azioni della squadra di emergenza
Collabora insieme al personale SE con i soccorsi esterni
Dichiara la fine dello stato di emergenza

Coordinatore della squadra
di emergenza




Personale addetto alla
squadra di emergenza
Personale dell’Area Tecnica
in servizio o in reperibilità
Personale del SPP
in servizio o in reperibilità
Avverte la Portineria
Interviene nei limiti delle proprie capacità nell'ipotesi di
emergenza minore, quando questo non comporti rischi per
la propria e l’altrui incolumità

Esegue quanto previsto dalla procedura di evacuazione, in
collaborazione con tutto il personale


Viene attivato dalla Portineria
Toglie l’alimentazione elettrica locale o generale a secondo
dell’estendersi dell’emergenza su ordine del Coordinatore
della squadra di emergenza
Viene attivato dalla Portineria
Dà il supporto tecnico sulla sicurezza delle operazioni da
effettuare in relazione agli specifici fattori di rischio presenti
nei luoghi di lavoro interessati dall’emergenza
Raccoglie informazioni per l’eventuale aggiornamento della
Valutazione dei Rischi



Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 17 di 20
MINACCIA DI ATTENTATO
COMPORTAMENTO IN CASO DI TELEFONATE DI MINACCIA DI ATTENTATO
CHI
AZIONI DA COMPIERE
Chiunque riceve
 Avverte immediatamente il Dirigente o chi ne fa le veci
una telefonata di
 Avverte le Forze dell’Ordine del tipo di minaccia ricevuta
minaccia attentato
Si consulta con le forze dell’ordine per valutare l’attendibilità della
minaccia e, se del caso, fa attivare dalla Portineria la procedura di
Il Dirigente
evacuazione
Il personale della
Portineria

Attiva il piano di emergenza
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 18 di 20
PROCEDURE DI EVACUAZIONE
Nelle strutture organizzative a medio e alto rischio d’incendio
E’ necessario che tutto il personale presente collabori, sotto la direzione del Coordinatore della
squadra d’emergenza, all’evacuazione dei presenti nella zona in emergenza.
L’evacuazione delle aree di degenza avverrà prima in orizzontale, successivamente in verticale.
Per le aree con presenza di pazienti in condizioni critiche l’eventuale allontanamento anche nel
compartimento adiacente dovrà essere valutato dal responsabile sanitario.
Per le aree nelle quali le persone possono muoversi autonomamente l’esodo potrà avvenire sia in
orizzontale che in verticale sin dai primi momenti, escludendo l’Utilizzo degli ascensori.
Si evidenzia che i tempi disponibili per l’evacuazione sono condizionati dalla diffusione del fumo. Il
percorso del fumo è altresì condizionato dalla ventilazione ottenuta dall’apertura e chiusura di
finestre e porte, quindi, attraverso l’apertura anche manuale delle finestre e la chiusura delle porte i
tempi disponibili per l’evacuazione potranno essere allungati.
Le istruzioni per l'evacuazione del pubblico e degli utenti presenti verranno fornite direttamente dal
personale dell’area e/o dal Coordinatore della squadra di emergenza, in modo da evitare il più
possibile il panico.
La sequenza temporale delle principali operazioni da svolgere da parte di tutto il personale
che interviene è la seguente:
 nel caso l’incendio avvenga in una stanza con presenza di finestra allontanare le persone dalla
stanza, chiudere (se possibile) la finestra e chiudere la porta
 far avviare parenti e visitatori attraverso i percorsi orizzontali e verticali verso il centro di
raccolta esterno
 spostare nel compartimento adiacente i pazienti deambulanti
 spostare nel compartimento adiacente i pazienti non deambulanti mediante carrozzine, letti,
barelle; il posizionamento degli stessi deve avvenire, a partire dalla zona più lontana
dall’incendio, lungo il corridoio e lasciando uno spazio libero fra il paziente ed il muro in modo
da consentire il passaggio delle persone
 dopo l’evacuazione di ogni locale aprire la finestra e chiudere la porta
 trasferire nella zona calma le bombole di ossigeno portatili in dotazione al setting, il carrello
dell'emergenza e il carrello delle cartelle cliniche
 verificare che nei locali per il pubblico (bagni, sale di attesa ecc.) non rimanga nessuno
 verificare la presenza di tutti pazienti nel punto di raccolta interno o esterno.
Nelle strutture organizzative a basso rischio d’incendio
E’ necessario che tutto il personale presente collabori, sotto la direzione del Dirigente, se presente,
o del personale incaricato, all’evacuazione dei pazienti ed in particolare si dovrà:
 avviare gli utenti verso le uscite di sicurezza, secondo i percorsi indicati dagli appositi cartelli
 verificare, a cura del personale presente, che nei locali per il pubblico (bagni, sale di attesa,
ecc.) non rimanga nessuno
 una volta raggiunto il punto di raccolta esterno verificare la presenza di tutti presso il punti di
raccolta esterno.
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 19 di 20
NORME GENERALI PER IL PERSONALE DIPENDENTE
Vie e uscite di emergenza


non devono essere ostruite da nessun genere di ingombri
non devono essere compromessi i serramenti e l’agevole apertura delle uscite di emergenza
Attrezzature antincendio

deve essere sempre assicurata l’accessibilità ed il pronto impiego delle attrezzature
antincendio
Deposito e manipolazione di materiali infiammabili


non devono essere manipolati prodotti infiammabili in presenza di fiamme e superfici calde
i prodotti infiammabili utilizzati per la pulizia (alcool) devono essere riposti dopo ogni uso in
modo accurato nei loro contenitori originali e negli appositi armadi.
Accumulo di rifiuti e scarti combustibili

non devono essere lasciati abbandonati ma asportati in modo sicuro i rifiuti o il materiale
suscettibile di prendere fuoco
Utilizzo dl fiamme libere o di apparecchi generatori dl calore

e’ fatto divieto di utilizzo di fiamme libere o apparecchiature se non espressamente autorizzate;
in questo caso dovranno essere usate in presenza dei necessari dispositivi antincendio
Impianto elettrico


e' vietato utilizzare l'impianto elettrico in modo diverso da quello previsto;
e’ vietato effettuare interventi sull’impianto di propria iniziativa
Divieto di fumare

e' vietato fumare in tutti i luoghi di lavoro
Spegnimento degli impianti e macchinari al termine dell’orario di lavoro

verificare che gli impianti e i macchinari previsti siano spenti
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Procedura Operativa Gestione delle Emergenze
SPP
Rev. 0
pag. 20 di 20
NORME PER IL PERSONALE DELLE DITTE APPALTATRICI
(escluso manutenzione)
Al suono dell’allarme antincendio e/o alla diramazione dell’ordine di evacuazione tutti i permessi di
lavoro rilasciati alle ditte esterne sono automaticamente sospesi.
Durante la fase di allarme il personale delle imprese esterne, deve recarsi immediatamente presso
il centro di raccolta e presentarsi al Responsabile di edificio o a chi ne fa le veci, dopo aver
rimosso mezzi e attrezzi (es. scale, casse, macchine, veicoli, ecc.) che potrebbero costituire
intralcio alle operazioni di soccorso.
Il Responsabile della Ditta esterna verificherà che non vi siano persone in pericolo; in caso
contrario dovrà avvertire immediatamente il Responsabile di sede (o chi ne fa le veci).
NOTA:
Il personale delle ditte esterne è tenuto a rispettare anche le norme comportamentali indicate nel
capitolo NORME GENERALI PER IL PERSONALE DIPENDENTE
Azienda USL 9 di Grosseto – sede legale: via Cimabue n. 109 – Villa Pizzetti – 58100 Grosseto – C.F. 00315940536
Fly UP