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07 - Tito Lucrezio Caro

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07 - Tito Lucrezio Caro
prot 223 A1/d
del 20/01/2016
LICEO SCIENTIFICO STATALE
COD. MIN.. NAPS060006
Cod. Fisc. 80061630630
“TITO LUCREZIO CARO”
Piano Triennale dell’Offerta Formativa
TRIENNIO 2016 / 2019
Via A. Manzoni, 53-80123 Napoli
Tel. 0817144396 - Fax 081649021
Sito web: www.liceocaro.gov.it
e-mail: [email protected]
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
INDICE
1. PREMESSE
Pag. 2
2. LA PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO E IL CONTESTO
Pag. 3
3. LA VISION E LA MISSION DELL’ISTITUTO
Pag. 3
4. PROFILO DELLO STUDENTE IN USCITA
Pag. 4
5. ELEMENTI INNOVATIVI DEL CURRICOLO
Pag. 5
6. GLI OBIETTIVI PER IL MIGLIORAMENTO
Pag. 6
7. GLI OBIETTIVI DEL CURRICOLO E PER IL POTENZIAMENTO
Pag. 7
8. LE AZIONI PROGETTATE PER IL CONSEGUIMENTO
DELLE FINALITA’
Pag. 8
9. IL CURRICOLO, LA FLESSIBILITA’ E L’AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
Pag. 12
10. LE MODALITA’ DI ATTUAZIONE DELL’INCLUSIONE
SCOLASTICA
Pag. 16
11. LE ATTIVITA’ DI CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
Pag. 16
12. L’ORGANIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
Pag. 17
13. SITO WEB, REGISTRO ELETTRONICO E
DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI
Pag. 17
14. L’ORGANIZZAZIONE GENERALE
Pag. 18
15. I FABBISOGNI
Pag. 19
16. RETI DI SCUOLE E COLLABORAZIONI ESTERNE
Pag. 23
17. LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
Pag. 24
Allegati
A.
B.
C.
D.
E.
F.
G.
Pag. 25
Criteri di attribuzione del voto di condotta
Criteri di valutazione degli studenti
Statuto delle studentesse e degli studenti
Patto di corresponsabilità
Organigramma
Piano di Formazione PNSD
Piano di Miglioramento
1
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
1.PREMESSE
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) del Liceo Scientifico “Tito Lucrezio Caro”
di Napoli relativo al triennio 2016-2019:
 è stato elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante
la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti” e in conformità con le note ministeriali Prot.
n.2905 del 11 dicembre 2015 “Orientamenti per l'elaborazione del Piano Triennale
Offerta Formativa” e Prot. n.35 del 7 Gennaio 2016 “Piano triennale per la formazione
del personale”;
 è stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico
con proprio atto di indirizzo emanato in data 6 ottobre 2015;
 ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 14 gennaio
2016;
 è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 14 gennaio 2016;
 dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge;
 il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola.
L’elaborazione del presente PTOF ha avuto come elementi di partenza:


i risultati del Rapporto di Autovalutazione (RAV) dell’Istituto e le conseguenti priorità
di miglioramento implementate nel Piano di Miglioramento (PDM) che affiancano,
integrano e completano l’Offerta Formativa dell’istituto nell’arco del triennio 20162019;
i pareri delle diverse realtà istituzionali, culturali, locali, sociali ed economiche
operanti nel territorio e le proposte formulate dagli organismi dei genitori e degli
studenti, raccolti e recepiti dal Dirigente Scolastico.
La validità dei contenuti del documento e del piano triennale dell’offerta formativa è
subordinata, limitatamente alle compatibilità di organici, alla verifica da parte dell’USR della
CAMPANIA, provincia di Napoli, ai sensi dell’art. 1, comma 13 della L. 107/2015.
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
2.LA PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO E IL CONTESTO
Il liceo scientifico “Tito Lucrezio Caro” è collocato nella posizione più suggestiva della città
di Napoli, sulla sommità della collina di Posillipo, a Via Alessandro Manzoni, 53.
L’istituto nell’anno scolastico 1969/70 nasce come VII Liceo Scientifico Statale. Nell’anno
scolastico 1984/85 il Liceo assume il nome attuale.
Nel 2008 l’edificio subisce un radicale rinnovamento statico, funzionale, estetico, divenendo
uno degli edifici scolastici più accoglienti e attrezzati della città di Napoli.
Il contesto socio-economico della platea si attesta su un valore medio-alto e le famiglie sono
generalmente motivate ad interessarsi e a partecipare alle occasioni di coinvolgimento che la
scuola propone.
3.LA VISION E LA MISSION DELL’ISTITUTO
La “vision” dell’istituto è quella di “Costruire il futuro attraverso una formazione integrale
di qualità”.
L’istituto, in qualità di agenzia educativa e in linea con la propria identità di liceo scientifico,
intende operare come soggetto e polo culturale del territorio, promuovendo il valore educativo
e formativo degli insegnamenti e delle attività ad essi connesse, al fine di rendere effettivo il
diritto degli studenti ad un apprendimento di qualità in vista di una idonea collocazione nel
mondo universitario e del lavoro nella più ampia e globale ottica europea.
3
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
La mission del liceo Caro è quella di formare allievi che acquisiscano la piena consapevolezza
di sé, che sappiano potenziare le loro capacità, che raggiungano un giudizio autonomo e
critico, che sappiano ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, che si arricchiscano nella
loro dimensione sociale e civile e che grazie a questo arricchimento personale siano in grado
di realizzarsi sul piano lavorativo.
La formazione liceale, destinata a tradursi in un’adeguata scelta universitaria, si costruisce
non solo intorno a contenuti, comunque mai definitivi, secondo un metodo che richiede
un’adeguata personalizzazione, ma anche secondo alcune attitudini “esistenziali”, finalizzate a
compiersi, nei diversi contesti anche di vita e di lavoro, in capacità di apprendimento
permanente e a sviluppare ulteriori, nuove conoscenze, abilità e competenze.
In accordo con le indicazioni nazionali inerenti al profilo in uscita dello studente del liceo
scientifico, che recitano:
“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura
scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei
metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente
ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze
necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per
individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza
dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica
laboratoriale” (art. 8 comma 1).
l’istituto, sulla base anche delle indicazioni di studenti, famiglie, territorio, ha formulato le
“finalità culturali, educative, formative”, i punti fermi, verso i quali indirizzare gli sforzi
per organizzare l’ “offerta formativa” per il triennio 2016-2019.
4. PROFILO DELLO STUDENTE IN USCITA
Per profilo dello studente si intende l’insieme delle competenze , basate su diverse abilità e
su un vasto campo di conoscenze, che l’alunno deve avere acquisito a diversi livelli al
termine del primo biennio, nell’ambito dell’istruzione obbligatoria, e al termine del
quinquennio di liceo scientifico.
Competenze, abilità e conoscenze sono relative alle discipline del curriculum, raggruppate in
ASSI CULTURALI nel primo biennio e in AREE CULTURALI nel triennio, diviso in
secondo biennio e anno conclusivo.
La presenza di azioni di alternanza scuola-lavoro per gli allievi del triennio consente
l'esercizio, tra le altre, della competenza chiave di cittadinanza europea relativa allo sviluppo
del senso di iniziativa e dell'imprenditorialità. L'alternanza scuola-lavoro si configura inoltre
come importante fattore di innovazione didattica permettendo il ricorso a metodologie
centrate sull'esperienza di laboratorio e sull'integrazione dei saperi e sulla didattica per
competenze. I percorsi di alternanza hanno anche una significativa importanza ai fini dello
sviluppo di capacità orientative e delle dinamiche del lavoro, anche attraverso la conoscenza
diretta dei contesti lavorativi. A tal fine la scuola stipulerà apposite convenzioni con imprese
o con enti pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, avendo come priorità di intervento
i settori scientifico e storico-artistico.
4
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
Per quanto riguarda alcuni elementi metodologici e di contenuto di alcune discipline del
curricolo si evidenzia che:

le competenze acquisite dagli studenti in matematica sono ottenute attraverso percorsi
curricolari ed extracurricolari nell’ottica della modellizzazione matematica e
implementate con la partecipazione alle iniziative promosse dal Progetto
Matematica&Realtà dell’Università di Perugia sia nell’ambito della formazione studenti
che in quello della formazione metodologica dei docenti;
 le competenze acquisite dagli studenti in Filosofia saranno veicolate in modo da
evidenziare e approfondire gli elementi di Filosofia Teoretica (3° anno di corso) e di
Filosofia della Scienza (4° e 5° anno di corso).
In sintesi a conclusione del percorso liceale, lo studente del liceo scientifico “Tito Lucrezio
Caro”, in base alle opzioni messe a disposizione dall’istituto per disegnare il proprio curricolo
e al potenziamento delle attività extracurricolari, avrà:







acquisito le competenze disciplinari previste dal curricolo del liceo scientifico;
acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile che utilizza strumenti informatici
e telematici nelle attività di ricerca, studio, organizzazione del lavoro,
approfondimento e comunicazione/presentazione di idee, risultati;
acquisito l'abitudine a ragionare con rigore logico, descrivendo, argomentando,
pianificando strategie risolutive di problemi e valutandone i risultati;
avuto esperienze di alternanza scuola-lavoro in ambito scientifico e/o storico-artistico
ed una maggiore consapevolezza del percorso post-liceale;
acquisito una certificazione europea riconosciuta di lingua inglese ed abilità di
comunicazione in lingua inglese anche in ambiti disciplinari diversi attraverso l’uso
della metodologia CLIL;
acquisito competenze digitali nell’uso di applicativi per il disegno tecnico;
acquisito una certificazione riconosciuta a livello nazionale ed europeo di competenze
informatiche.
5. ELEMENTI INNOVATIVI DEL CURRICOLO
Nel ribadire la specificità dell’indirizzo scientifico di questa istituzione, si sottolineano i
seguenti elementi innovativi disponibili nel curricolo:



potenziamento laboratoriale-matematico: fornisce competenze finalizzate alle
certificazioni informatiche europee;
potenziamento linguistico: fornisce competenze finalizzate all’acquisizione di
certificazioni europee riconosciute di lingua inglese;
potenziamento giuridico-economico: fornisce competenze finalizzata all’acquisizione di
competenze specifiche in materia di diritto e legislazione, all’introduzione di elementi di
geografia politica ed economica e di elementi di economia e finanza;
Per tutti gli allievi del triennio, sono previste 200 ore complessive di alternanza scuola-lavoro.
5
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
6.GLI OBIETTIVI PER IL MIGLIORAMENTO
(dal rapporto di Autovalutazione (RAV) al Piano di Miglioramento (PdM)
Il RAV del liceo Tito Lucrezio Caro ha evidenziato alcune criticità che si intende risolvere
attraverso azioni rivolte aui docenti e agli studenti per perseguire i traguardi prefissati:
Priorità
Potenziamento delle
competenze
matematico-logiche e
scientifiche
Traguardi
Abbassamento ulteriore
della percentuali di
studenti con esiti non
sufficienti a giugno in area
matematica e scientifica
Azioni
Attivazione di percorsi trasversali che
potenzino le competenze chiave in
matematica e in area scientificotecnologica anche attraverso
metodologie innovative (laboratori)
Potenziare la
collaborazione con le
scuole del territorio
nell'ottica del curricolo
verticale e della
continuità
Potenziamento
linguistico
Attivare reti di scuole per
l'ottimizzazione delle
risorse
Attivazione di percorsi indirizzati alla
continuità e alla progettazione del
curricolo verticale nell'ottica del
potenziamento delle competenze
matematiche
Attivazione di percorsi
linguistici di italiano e di
lingua inglese con
metodologia CLIL nelle
classi del triennio
Attivazione di percorsi linguistici
(lingua inglese) con discipline non
linguistiche (DNL) per l’applicazione
della metodologia CLIL
Migliorare la
progettazione del
curricolo attivando
percorsi trasversali
Costruzione di strumenti
idonei e condivisi di
autovalutazione e di
valutazione
Formazione docenti alla progettazione
di prove trasversali autentiche per
competenze e di rubriche di
valutazione
Formazione sui processi di
valutazione e di autovalutazione
Potenziamento di
certificazione
Acquisizione di
competenze certificate in
lingua inglese e in
informatica
Attivazione di di percorsi di
potenziamento rivolti agli studenti per
l'acquisizione di certificazioni
linguistiche e informatiche
Potenziamento socioeconomico
Acquisizione di
conoscenze in materia
giuridico-economica e
finanziaria e di educazione
all'autoimprenditorialità
Attivazione di percorsi di
potenziamento in ambito giuridicoeconomico rivolto agli studenti, anche
rivolti all’alternanza Scuola Lavoro
6
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
7.GLI OBIETTIVI DEL CURRICOLO E PER IL POTENZIAMENTO
Gli obiettivi del curricolo e per il potenziamento da raggiungere nell’arco del triennio 20162019 sono sintetizzati in:
A. promuovere l’acquisizione delle competenze curricolari, attraverso lo sviluppo di una
formazione culturale equilibrata e di qualità nei due versanti matematico-scientifico e
linguistico-storico-filosofico;
B. promuovere e approfondire la cultura scientifica
C. sviluppare le competenze linguistico-comunicative
D. favorire l’acquisizione di un metodo di studio adeguato
E. favorire un orientamento proficuo attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro
F. educare alla cittadinanza attiva
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
8.LE AZIONI PROGETTATE PER IL CONSEGUIMENTO DELLE FINALITA’
Le finalità suindicate si declinano nelle corrispondenti attività finalizzate alla loro realizzazione:
 Obiettivo A: promuovere l’acquisizione delle competenze curricolari, attraverso lo sviluppo di una formazione culturale equilibrata e
di qualità nei due versanti matematico-scientifico e linguistico-storico-filosofico
Azione
Tipo di attività
DESTINATARI
RISORSE
A1_Attivare moduli didattici finalizzati alla modellizzazione
matematica
A2_Rafforzare la didattica autenticamente laboratoriale (sia
reale che virtuale-tecnologica)
Extracurriculare
Tutte le classi
Posti di potenziamento
Curriculare/Extracurriculare
Classi del primo e secondo
Posti comuni/Posti di potenziamento
A3_Attivare percorsi trasversali interdisciplinari tra gli assi
culturali di riferimento
Curriculare/Extracurriculare
A4Attivare interventi di approfondimento e valorizzazione
delle eccellenze
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
A5_Promuovere la partecipazione a progetti e concorsi a
livello locale, regionale, nazionale
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
A6_Promuovere la partecipazione a gare e competizioni
nazionali a livello disciplinare e/o trasversale
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
biennio
Classi del primo e secondo
Posti comuni/Posti di potenziamento
biennio
8
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
 Obiettivo B: promuovere e approfondire la cultura scientifica
Azione
Tipo di attività
Destinatari
Risorse
B1_Promuovere l’acquisizione di competenze legate ai
contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (fisica,
chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) attraverso
l’uso sistematico del laboratorio
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
B2_Sviluppare una maggiore consapevolezza dei metodi di
indagine propri delle scienze sperimentali, al fine di saper
cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati
scientifici nella vita quotidiana
B3_Attivare percorsi per il conseguimento di certificazioni
europee delle competenze informatiche
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti di potenziamento
B4_Attivare percorsi per il conseguimento di certificazioni
europee delle competenze del disegno tecnico computerizzato
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti di potenziamento
B5_Integrare le conoscenze scientifiche nel più vasto
panorama storico-filosofico
Curriculare/Extracurriculare
Alunni del secondo biennio
Posti comuni/Posti di potenziamento
e del quinto anno
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
 Obiettivo C: sviluppare le competenze linguistico-comunicative
Azione
C1_Attivare
percorsi rivolti al potenziamento della
comunicazione nelle varie forme del linguaggio
C2_Integrare l’insegnamento della Lingua Straniera con il
supporto dell’insegnante madrelingua nell’attività didattica in
percorsi intra/interdisciplinari improntati alla metodologia
CLIL in lingua inglese
C3_Attivare percorsi per il conseguimento di certificazioni
europee linguistiche (Inglese)
Tipo di attività
Destinatari
Risorse
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
Curriculare/Extracurriculare
Alunni del secondo biennio
Posti comuni/Posti di potenziamento
e del quinto anno
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
 Obiettivo D: favorire l’acquisizione di un metodo di studio adeguato
Azione
Tipo di attività
D1_Attivare percorsi rivolti allo sviluppo di un corretto e
personale metodo di studio
Curricolare/Extracurriculare
Destinatari
Alunni delle prime,
Risorse
Posti comuni/Posti di potenziamento
seconde e terze classi, con
lievi lacune legate al
metodo di studio
D2_Attivare interventi di recupero e compensazione
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
D3_Attivare strumenti didattici a carattere innovativo per
l’inclusione e l’integrazione
Curriculare/Extracurriculare
Alunni con BES e Docenti
Posti comuni/Posti di potenziamento
dei Consigli di classe
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
 Obiettivo E: favorire un orientamento proficuo attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro
Azione
Tipo di attività
E1_Offrire agli studenti la possibilità di accedere a luoghi di
educazione e formazione (Istituti Universitari Pubblici e
Privati, Centri ed Enti di ricerca in ambito
scientifico/tecnologico) per valorizzare al meglio le loro
potenzialità personali;
Curriculare/Extracurriculare
E2_Favorire la transizione dello studente agli studi
universitari, anticipando l’esperienza formativa nei luoghi di
lavoro (aziende e studi professionali in ambito scientifico ed
economico, poli museali e realtà locali del settore storicoartistico)
Curriculare/Extracurriculare
Destinatari
Alunni del secondo biennio
Risorse
Posti comuni/Posti di potenziamento
e del quinto anno
Alunni del secondo biennio
Posti comuni/Posti di potenziamento
e del quinto anno
 Obiettivo F: educare alla cittadinanza attiva
Azione
Tipo di attività
DESTINATARI
RISORSE
F1_Attivare percorsi rivolti all’acquisizione di conoscenze e
competenze in materia di diritto e di economia, dei principi e
delle azioni di cittadinanza attiva, della legalità, della
sostenibilità ambientale, dei temi legati alla salute, alla
sicurezza e al rispetto dei beni paesaggistici
F2_Attivare percorsi interdisciplinari sulle tematiche
giuridico-economiche e finanziarie legate sia all’aspetto
storico-sociale sia all’aspetto dell’autoimprenditorialità
F3_Favorire la partecipazione a progetti nazionali e
internazionali per l’educazione e lo sviluppo della formazione
degli alunni come cittadini attivi e responsabili
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti di potenziamento
Curriculare/Extracurriculare
Tutte le classi
Posti di potenziamento
Extracurriculare
Alunni del secondo biennio
Posti comuni/Posti di potenziamento
F4_Promuovere la partecipazione attiva degli studenti alla
vita delle istituzioni scolastiche
F5_Partecipare ad iniziative territoriali per lo sviluppo della
solidarietà e del senso di appartenenza al sistema sociale
Curriculare/Extracurriculare
e del quinto anno
Extracurriculari
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
Tutte le classi
Posti comuni/Posti di potenziamento
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
9.IL CURRICOLO, LA FLESSIBILITA’ E L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
L’Istituto mantiene come base della propria strategia educativa l’impostazione tradizionale dei
Licei ad indirizzo scientifico. Il corso di studi è quinquennale e si articola in due bienni e un quinto
anno conclusivo.
Nel primo biennio si integrano e si rafforzano le conoscenze e le competenze di base degli alunni, i
quali provengono da realtà ed esperienze diverse, e si pongono le premesse per affrontare i saperi
diversificati e più specialistici del secondo biennio.
Nel secondo biennio vengono approfondite tutte le discipline, con particolare attenzione a quelle di
indirizzo in una dimensione euristica, cioè aperta alla scoperta del sapere disciplinare.
A seguito delle innovazioni introdotte dalla legge 107/15 l’Istituto, sulla base del RAV e del Piano
di Miglioramento, e in accordo con le istanze formative della platea e del territorio, ha ravvisato la
necessità di dotarsi di posti di organico di potenziamento nelle aree indicate:




Area scientifica
Area laboratoriale
Area linguistica (Inglese)
Area socio-giuridico-economica
L’organico “potenziato” in aggiunta all’organico “di diritto” consente di ampliare l’offerta
formativa, e, unitamente alle opportunità di flessibilità del curricolo per la quota parte spettante in
base alla legge sull’Autonomia Scolastica, ha permesso di ristrutturare il quadro orario settimanale
tradizionale nel rispetto dei vincoli della normativa vigente prevedendo un’articolazione del quadro
orario settimanale delle lezioni che viene “ampliato” introducendo diverse opzioni al curricolo,
secondo quanto specificato nel capitolo 5.ELEMENTI INNOVATIVI DEL CURRICOLO:
Detta articolazione avverrà a partire dalle prime classi nell’anno scolastico 2016/2017 e proseguirà
poi a regime negli anni successivi.
Pertanto, l’Offerta Formativa dell’Istituto si amplia con il seguente indirizzo opzionale:
 Liceo scientifico di ordinamento - Potenziamento (finalizzato al conseguimento delle
certificazioni europee di tipo informatico e all’acquisizione di competenze in materie
giuridico-economiche).
Per tutti gli indirizzi sono previste azioni di potenziamento curricolare ed extracurricolare per
l’acquisizione di competenze finalizzate alla certificazione europea di lingua inglese, anche
attraverso le compresenze con l’insegnante madrelingua.
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
Il quadro annuale a partire dalle prime classi nell’arco del triennio 2016-2019 viene così
riformulato:
TABELLA DELLE ORE ANNUALI DI LEZIONE
CLASSI
Liceo scientifico
di ordinamento
Liceo scientifico di ordinamento
con Potenziamento
PRIME
891 ore
957 ore
SECONDE
891 ore
957 ore
TERZE
990 ore
1056 ore
QUARTE
990 ore
1056 ore
QUINTE
990 ore
1056 ore
L’Esame di Stato, sostenuto alla fine del quinquennio, è lo stesso per tutti i corsi proposti e
che i potenziamenti proposti hanno come fine esclusivamente la valorizzazione della specifica
area formativa.
Le tabelle che seguono specificano i quadri dell’orario settimanale delle lezioni.
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
Quadro orario settimanale delle lezioni – Liceo Scientifico di ordinamento
Anno di corso
Discipline
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura Italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura Latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera (inglese)
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Matematica (1)
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze Naturali (2)
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica /attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
27
27
30
30
30
(1)
(2)
Matematica con Informatica
Biologia, Chimica, Scienze della Terra
14
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
Quadro orario settimanale delle lezioni – Liceo Scientifico di ordinamento con POTENZIAMENTO
Discipline
1° anno
2° anno
3° anno
4° anno
5° anno
Lingua e letteratura Italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura Latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera (inglese)
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
1
1
1
1
1
1
Diritto ed Economia
2
2
Informatica
Matematica (1)
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze Naturali (2)
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica /attività alternative
1
1
1
1
1
27+2
27+2
30+2
30+2
30+2
Totale ore settimanali
(1)
(2)
Matematica con Informatica
Biologia, Chimica, Scienze della Terra
15
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
10.LE MODALITA’ DI ATTUAZIONE DELL’INCLUSIONE SCOLASTICA
Coerentemente con la Direttiva del 27 dicembre 2012 ,emanata dal Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, riguardante gli strumenti di intervento per alunni con bisogni
educativi speciali, il liceo si propone di realizzare pienamente il diritto all’apprendimento per tutti
gli studenti in condizione di difficoltà.
Tra gli iscritti all’istituto sono presenti alcuni alunni con disturbi specifici dell’apprendimento
(DSA), per i quali sono messe in atto una serie di strategie con finalità precise, ovverossia:
 definire procedure condivise tra scuola e famiglia,
 sostenere,con il coinvolgimento attivo dei Docenti dei Consigli di classe, gli alunni con BES nel
percorso iniziale di accoglienza
 favorire un clima di accoglienza e integrazione, ponendo attenzione alla formazione delle classi
 favorire il successo scolastico e formativo e prevenire arresti nell’apprendimento degli studenti,
attraverso progettazioni personalizzate
 adottare piani di formazione rivolti ai docenti per promuoverne il ruolo attivo nel percorso
scolastico degli alunni
 promuovere forme di comunicazione tra scuola, famiglia, ed Enti territoriali coinvolti (Comune,
ASL, Enti di formazione, …).
11.LE ATTIVITA’ DI CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
Il lavoro di orientamento si articola sui seguenti campi di intervento:
 Continuità con le scuole medie del territorio e non, attraverso progetti, anche in rete con le
scuole, riguardanti azioni specifiche quali:
o attività laboratoriali di tipo scientifico
o attività di modellizzazione matematica
o azioni di coordinamento per la elaborazione del curricolo verticale
 Orientamento in entrata per gli studenti del terzo anno delle scuole medie attraverso:
o incontri con i referenti per la continuità e l'Orientamento delle scuole medie
o incontri con le famiglie e gli studenti nel corso delle giornate Open Day organizzate
dall’istituto
 Orientamento in uscita per gli studenti del secondo biennio e del quinto anno attraverso:
o indagine conoscitiva degli interessi, valori professionali e attitudini
o seminari informativi sull’articolazione di specifici corsi di studio e sui loro possibili
sbocchi professionali, con le principali Università del territorio e nazionali
o partecipazione a conferenze di settore presso Università e Centri di Ricerca
o partecipazione a manifestazioni territoriali rivolte all’Orientamento universitario
o partecipazione a progetti specifici di Orientamento in ambito matematico e scientificotecnologico
Le azioni curricolari ed extracurricolari di alternanza scuola-lavoro concorrono ad una scelta più
consapevole del percorso di studi o di lavoro successivo al termine degli studi liceali.
16
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
12.L’ORGANIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
L’istituto è dotato di diverse attrezzature tecnologiche, quali:
 1 laboratorio di informatica con 15 postazioni multimediali in rete LAN e accesso alla rete
Internet, schermo di proiezione, LIM
 1 laboratorio polifunzionale-linguistico con 22 postazioni multimediali potenziate per
l’apprendimento delle lingue e collegate in rete LAN e con accesso alla rete Internet, schermo di
proiezione, LIM
 1 laboratorio scientifico (chimica-fisica) con 2 LIM e accesso a Internet
 1 aula di disegno con LIM
 1 palestra coperta con possibilità di accesso ai campi sportivi all’aperto adiacenti l’istituto
grazie alla convenzione con la società OASI
 40 aule dotate di LIM
 1 aula adibita a Biblioteca
Tutto l’istituto è cablato per l’accesso in modalità wireless alla rete Internet ad alta velocità GARR.
Gli ambienti di apprendimento si estendono se si considera che l’istituto attua una politica diretta
all’uso dei testi digitali e degli ebook, adoperandosi per:
 l’ampliamento dell’accesso all’editoria digitale e ai testi digitali;
 la predisposizione nel sito web della scuola di ambienti per la Formazione A Distanza (FAD), la
gestione della classe (registro elettronico), la diffusione di informazioni, comunicazioni e
circolari
 la diffusione dell’impiego della LIM;
 l’impegno nello sviluppo della classe 2.0 e delle avanguardie educative;
 la diffusione dell’impiego delle sorgenti di materiali didattici e di strumenti per la didattica,
destinando un’area del sito scolastico ai materiali didattici e ai prodotti degli alunni.
13.SITO WEB, REGISTRO ELETTRONICO E DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI
ATTI
Il liceo adotta il Registro elettronico in ambiente ArgoNext direttamente accessibile dal sito web
dell’istituto: www.liceocaro.gov.it tramite user e password fornite ai genitori e docenti al primo
accesso.
Le comunicazioni e gli avvisi scolastici sono veicolati in modo digitale sia attraverso il sito web
nelle apposite sezioni dedicate sia attraverso una apposita App scaricabile e usufruibile con
dispositivi mobili. Le comunicazioni personali tra scuola e famiglia avvengono via posta
elettronica, così come le comunicazioni interne tra scuola e docenti.
E’ adottato il protocollo elettronico e l’Albo Online per gli atti amministrativi.
La scuola è presente sui portali istituzionali e su Scuola in Chiaro.
17
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
14.L’ORGANIZZAZIONE GENERALE
Denominazione dell’istituto:
Sede:
Indirizzo:
N° totale alunni:
N° totale classi:
Media totale di alunni per classe:
Liceo scientifico “Tito Lucrezio Caro”
Unica
Via A. Manzoni, 53 – 80123 Napoli
759
34
22
GOVERNANCE D’ISTITUTO
 ORGANI COLLEGIALI D’ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO:
PROF. ssa CARMELA NUNZIATA
COLLEGIO DEI DOCENTI
CONSIGLIO DI ISTITUTO
GIUNTA ESECUTIVA DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
ORGANO DI GARANZIA
COMITATO DI VALUTAZIONE DEI DOCENTI
CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI
CONSIGLI DI CLASSE
 FIGURE DI SISTEMA
Nella gestione dell’istituto il DS, nel triennio di riferimento, si avvale delle seguenti collaborazioni:
Staff di Presidenza
 Primo docente collaboratore con delega alla funzione vicaria
 Secondo docente collaboratore
Funzioni strumentali
Gli ambiti di competenza delle Funzioni Strumentali sono identificati con delibera del Collegio dei
Docenti che contestualmente ne definisce il numero. Gli ambiti di riferimento in base ai quali
individuare funzioni e attività riguardano la gestione e la realizzazione delle attività previste dal
Piano annuale dell’Offerta Formativa, le azioni a supporto alla didattica e i servizi per gli studenti.
Coordinamento della progettazione curricolare e della didattica dei consigli di classe
 Coordinatore del Dipartimento Scientifico
 Coordinatore del Dipartimento Umanistico
Autovalutazione, valutazione e monitoraggio, elaborazione RAV e PDM
 Docenti del Nucleo di Valutazione
Sviluppo delle tecnologie digitali e coordinamento delle attività PNSD
 Docente Animatore Digitale
Coordinamento dei consigli di classe
 Un docente coordinatore per ogni classe
18
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
 DOCENTI REFERENTI







docente referente INVALSI
subconsegnatario dei laboratori tecnologici
subconsegnatario dei laboratori di disciplina (laboratorio scientifico e laboratorio di disegno)
sub consegnatario della Biblioteca
sub consegnatario delle attrezzature sportive
docente referente delle attività culturali esterne alla scuola (conferenze, cineforum, teatro,
mostre, visite ai musei, visite guidate,...)
docente referente per i viaggi di istruzione
 COMMISSIONI DI SERVIZIO
Commissione elettorale
 2 docenti, 1 rappresentante degli studenti, 1 rappresentante dei genitori, 1 membro del
personale ATA
Sicurezza e Prevenzione
 Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione R.S.P.P.: 1 unità
 Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza R.L.S: 1 unità
 Servizio di Prevenzione e Protezione S. P. P.: 1 unità
 Servizio Primo Soccorso S.P.S: 3 unità
 Servizio di Prevenzione Incendi Lotta Antincendio S.P.I.L.A.: 4 unità
 Servizio Gestione Emergenza S.G.E.: 2 unità
 SERVIZI DI SEGRETERIA
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI TECNICI
COLLABORATORI SCOLASTICI
15.I FABBISOGNI
Sulla base delle necessità attuali, si elabora il fabbisogno docenti (posti comuni e del
potenziamento) e il fabbisogno ATA per l’a.s. 2016-2017.
Per gli anni scolastici 2017-2018 e 2018-2019 si stima una crescita nel numero di iscritti pari 5%
nell’arco del biennio e 7% nell’arco del triennio, al fine di garantire la realizzazione di quanto
proposto in attività didattiche e di gestione, e quindi si prevede un conseguente incremento del
fabbisogno del personale Docente e ATA.
Di seguito, si precisano i fabbisogni per l’a.s. 2016(2017. Quelli relativi agli aa..ss. successivi
2017/18 e 2018/19 prevedono un incremento pari al 5% del fabbisogno richiesto per l’a.s.
2016/17.
19
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
 Anno 2016-2017
FABBISOGNO DI PERSONALE DOCENTE/ATA
POSTI COMUNI PERSONALE DOCENTE
Numero
Cattedre
Classe
Denominazione
(ore)
Concorso
A051
A346
A037
A047
A049
A060
A025
A029
R1
Residui
Italiano e Latino
Lingua e civiltà inglese
Storia e Filosofia
Matematica
Matematica e Fisica
1
5
5
2
11
Scienze Naturali, Chimica,
Biologia e Geografia
4
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze Motorie
Religione Cattolica
4
4
2
6 ore
6 ore
POSTI COMUNI – PERSONALE ATA
TIPOLOGIA
NUMERO
4
COLLABORATORI AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI TECNICI
COLLABORATORI SCOLASTICI
AR02
3
9
20
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
ORGANICO DI POTENZIAMENTO RICHIESTO / UTILIZZATO





Per la determinazione dell’organico di potenziamento si è valutato:
Storico delle supplenze brevi (calcolato sugli ultimi tre anni);
Storico degli allievi con insufficienze (storico sugli ultimi tre anni, considerando entrambi i
periodi dell’anno scolastico);
Progetti e attività previsti facendo esplicito riferimento alle azioni declinate in relazione agli
obiettivi A, B, C, D, E, F.
Scelte di organizzazione: dovranno essere previste le ore relative al semiesonero del primo
collaboratore che svolge funzioni vicarie per la classe A049.
Si è tenuto conto, altresì, del fatto che l’organico di potenziamento potrà essere utilizzato anche alla
copertura delle supplenze brevi, il cui numero è stato determinato analizzando i dati relativi agli
ultimi tre anni scolastici.
Inoltre, nell’ambito delle scelte di organizzazione, sono state previste:
 le figure di secondo collaboratore, delle FS alla realizzazione del Piano annuale dell’Offerta
Formativa e quelle dei coordinatori di classe;
 le figure dei coordinatori di dipartimento e referenti per attività del Piano annuale
dell’Offerta Formativa;
 la costituzione del comitato scientifico di cui ai DPR 87-89/10
Classe di Concorso
Semiesonero
primo
collaboratore
Supplenze brevi Corsi di recupero
Progetti / Azioni
e
Ore di utilizzo
Curricolari/extracurricolari
potenziamento
A019
DIRITTO –
ECONOMIA
198
396
A3, A4, C1, C2,E1, E2, F1, F2, F3, F4
594
A019
DIRITTO –
ECONOMIA
198
396
A3, A4, C1, C2,E1, E2, F1, F2, F3, F4
594
A346
INGLESE
198
396
A4, A5, C3, D1, D2. D3
594
A049
MATEMATICA e
FISICA
198
198
A1, A2, A3, A4, A5, A6
594
198
B1, B2, , B5, C1, C2, D1, D2, D3, E1, E2
A049
MATEMATICA e
FISICA
297
198
A1, A2, A3, A4, A5, A6
594
B1, B2, , B5, C1, C2, D1, D2, D3, E1, E2
INFORMATICA
198
A037
STORIA E FILOSOFIA
198
198
198
A3, A4, A5, A6, B5, C1, C2, D1,
D2, D3, F3,F4
594
A060
SCIENZE
198
198
198
A2, A3. A4, A5, A6, B1, B2, C1, C2, D1,
D2, D3, E1, E2
594
C032
CONVERSAZIONE
INGLESE
TOTALE
396
A2, A4, A5, B3, B4, E1
A042
1188
297
1188
792
2376
A4, A5, C3, D1, D2. D3
594
1188
4752
21
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI
Infrastruttura/ attrezzatura
Realizzazione/ampliamento
rete LanWLan
Realizzazione di ambienti
Digitali
Creazione di nuovi spazi per
l’apprendimento
Motivazione, in riferimento alle priorità strategiche del
capo I e alla progettazione del capo III
Realizzazione dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla
rete LAN/WLAN a completamento della realizzazione di
un’infrastruttura network wireless per la copertura Wi-Fi
dell’intera superficie scolastica al fine di ultimare il sistema
di digitalizzazione scolastica ormai cominciato da anni.
Fonti di finanziamento
Realizzazione di “Ambienti Multimediali” per migliorare
l’offerta formativa al fine di completare il processo di
digitalizzazione e de materializzazione scolastica per essere
in grado di offrire una scuola moderna ed innovativa che
stimoli gli allievi alla partecipazione delle attività, per
combattere la dispersione scolastica, per diminuire il livello
di abbandono e favorire, grazie all’inserimento delle
innovative tecniche metodologiche derivanti, l’innalzamento
del livello di eccellenze in campo tecnico scientifico. Inoltre
l’uso e le applicazioni delle tic favoriscono l’integrazione
dei soggetti svantaggiati e con difficoltà.
Nel proporre la realizzazione di un laboratorio multimediale
mobile, Il Liceo, vuole innalzare il livello di
tecnologizzazione dell’istituto, così attento alle proposte
innovative ed alle direttive dell’Agenda2020.
PON FESR
La fluidità dei processi comunicativi innescati dalle ICT si
scontra con ambienti fisici non più in grado di rispondere a
contesti educativi in continua evoluzione. Si ritiene
indispensabile ripensare gradualmente gli spazi e i luoghi
con soluzioni flessibili, polifunzionali, modulari e
facilmente configurabili in base all’attività svolta e per usi
anche di tipo informale (repository, classi virtuali, aule
laboratorio disciplinari, flipped classroom )
Finanziamenti sull’edilizia
scolastica
Risorse interne
PON FESR
22
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
16.RETI DI SCUOLE E COLLABORAZIONI ESTERNE
Il liceo è istituto capofila o membro i varie reti di scuole operanti sul territorio campano e nazionale.
In particolare, è capofila delle reti seguenti:


rete “Buona Matematica con M&R” che raccoglie circa 30 scuole di ogni ordine e grado della
Campania in convenzione con il Dipartimento di Matematica dell’Università di Perugia con lo
scopo di diffondere e realizzare le attività del progetto Matematica&Realtà sia per quanto
attiene la formazione studenti e docenti sulla Modellizzazione Matematica sia per quanto
attiene la sperimentazione di laboratori di didattica innovativa online sulla matematica sia per
quanto attiene la realizzazione di percorsi di continuità tra i vari ordini di scuola incentrati sullo
sviluppo delle competenze matematiche sempre nell’ottica della modellizzazione;
rete territoriale di distretto con due scuole medie (IC Nevio e SMS Pirandello-Svevo) e
l’istituto paritario Denza.
Gli obiettivi della rete possono essere individuati in:
o potenziare le azioni di intervento sugli obiettivi comuni dei Piani di Miglioramento delle
singole scuole della rete;
o promuovere la continuità e la progettazione di un curricolo verticale, attraverso la
collaborazione fra docenti di ordini di scuola diversi;
o potenziare le competenze in ambito matematico/scientifico/tecnologico, attraverso
l’attivazione di laboratori online e in presenza anche con classi aperte tra le scuole della rete;
o
sviluppare la cultura della valutazione tra i docenti delle scuole della rete.
Le scuole della rete aderiscono all’accordo col proprio personale docente, per:
o sviluppare percorsi di continuità rivolti all’innalzamento delle competenze chiave in
matematica;
o ottimizzare la formazione sulle metodologie didattiche nell’ottica della trasversalità delle
discipline, del curricolo verticale e della costruzione di prove autentiche;
o acquisire strumenti e procedure di analisi, monitoraggio e valutazione.
La rete intende così potenziare l'offerta formativa degli istituti mettendo a disposizione del
progetto sia risorse umane (docenti e personale ATA delle scuole) sia risorse materiali (spazi
web, piattaforme FAD, aule e laboratori scientifici e informatici del liceo scientifico Tito
Lucrezio Caro).
Il liceo partecipa, inoltre, ad altre reti di scuole di secondo grado di tipo territoriale:
o una, formatasi intorno al progetto LS-OSA, incentrata sulla didattica laboratoriale e
finalizzata alla progettazione e implementazione di moduli didattici che sviluppino negli
studenti, a partire dall’osservazione dei fenomeni, l’approccio sperimentale proprio
dell’indagine scientifica;
o una, inerente alla progettazione e la sperimentazione di moduli didattici in ambito scientifico
con metodologia CLIL;
o una comprendente le scuole che mettono in atto le attività del Progetto << MEP>>
(Simulazione del Parlamento Europeo), attraverso vari step ( Sessione d’Istituto, Sessione
Provinciale, Sessione Nazionale, Sessione Internazionale). Il progetto si propone di
stimolare nei giovani una riflessione sul concetto di identità europea attraverso la
conoscenza delle istituzioni europee , di sviluppare il senso civico attraverso esperienze
concrete di dibattito democratico, di approfondire le proprie conoscenze di tematiche
politiche, sociali, culturali contemporanee.
Il Liceo ha stipulato una convenzione di formazione e orientamento con l’Università degli Studi di
Napoli “Parthenope” sull’evoluzione degli eurolinguaggi in ambito scientifico, tecnologico e
letterario.
23
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
17.LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
Durante il triennio di riferimento verranno organizzate le seguenti attività formative in modalità
blended (presenza e online):
FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
AMBITO
TEMATICA
Le risorse in rete per la didattica
PNSD
digitale.
Strumenti tecnologici per la
PNSD
documentazione e l’innovazione
didattica
Metodologie didattiche innovative:
PNSD
flipped classroom
PNSD
Dal testo all’ebook
PTOF
Modellizzazione matematica
La produzione di prove valutative
PTOF
standardizzate per classi parallele
La gestione dell’area Multimedia del
PNSD
sito scolastico
L’uso dell’area FAD del sito
PNSD
scolastico
Le Google App per l’organizzazione
PNSD
e per la didattica
Progettare con la LIM: uso di
PNSD
software open source
Metodologie e strumenti per la
PTOF
valutazione e l’autovalutazione
L’aggiornamento del repository
PNSD
didattico sul sito web della scuola
La didattica inclusiva e
PTOF
l’integrazione
Informazione e formazione di base
D.L.vo 81/2008 artt. 36 e 37.
in materia di igiene e sicurezza nei
luoghi di lavoro.
FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA
AMBITO
TEMATICA
Informazione e formazione di base
in materia di igiene e sicurezza nei
D.L.vo 81/2008 artt. 36 e 37.
luoghi di lavoro.
PNSD
PNSD
La pubblicazione degli atti nell’area
dedicata del sito web scolastico
La digitalizzazione dei flussi
documentali
Anno di riferimento
2016/2017
2017/2018
2018/2019
2016/2019
Anno di riferimento
2016/2019
2017/2018
2018/2019
24
Piano Triennale dell’Offerta Formativa – Liceo scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro”
Allegati
A. Criteri di attribuzione del voto di condotta
B. Criteri di valutazione degli studenti
C. Statuto delle studentesse e degli studenti
D. Patto di corresponsabilità
E. Organigramma
F. Piano di Formazione PNSD
G. Piano di Miglioramento
25
Allegato A
Criteri di attribuzione del voto di condotta
Riferimenti normativi:
DPR 24/6/1998 n. 249 e successive modificazioni;
D.M. n. 5 del 16/1/2009;
DPR del 22/6/2009 n. 122, art. 7;
Il voto di condotta, ora per lo più qualificato come Comportamento, concorre a formare la media
che lo studente consegue e un voto inferiore al “6” determina la non ammissione al successivo anno
di corso o all’Esame di Stato. Pertanto nell’attribuzione di tale voto il Collegio dei Docenti delibera
di tenere presenti i seguenti indicatori:
 Rispetto delle norme generali dell’ordinamento e del Regolamento Interno (persone, ruoli,
regole)
 Puntualità e precisione nell’assolvimento di compiti e lezioni, cura del materiale scolastico,
presenza in occasione di verifiche scritte/orali
 Assenze, ritardi, uscite anticipate al di fuori della stretta necessità
 Atteggiamento propositivo e collaborativo con Docenti e compagni di studio, partecipazione
alle lezioni, alla vita di classe e d’Istituto
Il voto di condotta è attribuito secondo la seguente tabella di corrispondenza:
Voto
Voto 10
Voto 9
Voto 8
Voto 7
Voto 6
Voto 5
Descrittori
























Scrupolosa osservanza del regolamento di Istituto.
Rigorosa puntualità nell’assolvimento di compiti e lezioni
Frequenza regolare e continua
Comportamento maturo e partecipazione responsabile, propositiva e collaborativa
Osservanza del regolamento di Istituto.
Rigorosa puntualità nell’assolvimento di compiti e lezioni
Frequenza regolare e continua
Comportamento responsabile e partecipazione propositiva
Rispetto del regolamento d'Istituto
Costante puntualità nell’assolvimento di compiti e lezioni
Frequenza assidua
Atteggiamento partecipe e costruttivo in classe.
Sostanziale rispetto del regolamento d'Istituto
Regolare puntualità nell’assolvimento di compiti e lezioni
Frequenza incostante
Atteggiamento poco partecipe e poco costruttivo in classe
Lievi violazioni del regolamento d'Istituto.
Irregolare puntualità nell’assolvimento di compiti e lezioni
Frequenza saltuaria
Atteggiamento poco partecipe e poco costruttivo in classe, disturbo allo svolgimento
delle lezioni con note sul registro
Non osservanza del regolamento di Istituto. Presenza di gravissimi e reiterati
provvedimenti disciplinari.
Nessuna puntualità nell’assolvimento di compiti e lezioni
Assenze oltre i limiti di legge consentiti
Atteggiamento del tutto demotivato
Allegato B
Criteri di valutazione degli studenti
I singoli docenti attraverso i propri piani di lavoro, i consigli di classe e la programmazione
di classe stabiliscono i criteri delle verifiche e delle valutazioni.
Il collegio dei docenti, ai sensi della normativa in vigore, ha deliberato l’individuazione dei
seguenti criteri orientativi e fissato i seguenti parametri:
I parametri valutativi sui quali si basa la valutazione nelle singole discipline sono:
1. la media dei voti delle singole prove (scritte, orali, pratiche);
2. il grado di raggiungimento di: obiettivi socio-comportamentali, obiettivi cognitivitrasversali attraverso i quali e i discenti hanno acquisito competenze di base riconducibili
ai quattro assi culturali (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico
tecnologico, asse storico-sociale);
3. il livello di acquisizione delle competenze chiave trasversali e delle competenze acquisite a
conclusione dell’obbligo di istruzione in relazione ai quattro assi culturali;
4. l’impegno nello studio individuale.
Il voto unico attribuito in fase di scrutinio periodico e finale nelle diverse discipline esprime la
valutazione sommativa. Questa è, infatti, è la valutazione complessiva che mira a << misurare>> :





il grado di corrispondenza fra le prestazioni degli alunni ed il livello minimo di acquisizione
delle competenze di base, prefissato dal docente di disciplina nella programmazione
individuale
la partecipazione attiva al dialogo educativo – didattico
la costanza nell’impegno profuso
l’acquisizione di un efficace metodo di studio
la progressione significativa nel processo di apprendimento
Criteri di valutazione degli studenti
Il voto viene espresso secondo la seguente griglia di valutazione sommativa
INDICATORI
Conoscenza degli argomenti
VALUTAZIONE
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Comprensione
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Abilità esecutive
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Capacità di analisi e sintesi
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Gravemente insufficiente
Esposizione
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
PUNTEGGIO TOTALE
VOTO IN DECIMI = PUNTEGGIO TOTALE x 2 : 5
PUNTEGGIO
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
e attraverso i seguenti indicatori dei livelli di apprendimento:
Gravemente
insufficiente
Pressoché nulla
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Frammentaria e
superficiale
Completa, ma
non approfondita
Completa ed
approfondita
Comprensione
Non ha
compreso i
concetti
Ha compreso i
concetti solo
parzialmente
Ha compreso i
concetti, ma è
insicuro
Applicazione
Non sa applicare
regole, principi
e procedimenti
Sa applicare
regole, principi
e procedimenti
in modo
occasionale
Analisi e sintesi
Non sa
analizzare e
sintetizzare
situazioni e
conoscenze
Non sa esporre i
concetti studiati
Effettua analisi
e sintesi parziali
Sa applicare
regole, principi e
procedimenti, ma
procede in
situazioni nuove
se guidato
Effettua analisi e
sintesi solo se
guidato
Ha compreso i
concetti con
discreta
sicurezza
Sa applicare
regole, principi
e procedimenti
in modo
autonomo
Completa,
coordinata ed
assimilata
Ha compreso i
concetti con un
buon grado di
padronanza
Sa applicare regole,
principi e
procedimenti
autonomamente
anche in situazioni
nuove
E' autonomo nelle
analisi e nelle
sintesi.
Conoscenza
Esposizione
Espone con
difficoltà ed in
modo confuso
Criteri di valutazione degli studenti
Espone con
sufficiente
sicurezza, ma
utilizza poco la
terminologia
specifica
E' autonomo
nelle analisi e
nelle sintesi, ma
incerto
Espone con
discreta
sicurezza
utilizzando la
terminologia
specifica
Espone in modo
chiaro, utilizzando i
codici comunicativi
e la terminologia
specifica
I voti numerici sono, pertanto, espressione dei seguenti giudizi:
Voto
Voto 10/9


Giudizio
Conoscenze complete, coordinate e assimilate
Esposizione chiara attraverso l’utilizzo di una terminologia
specifica
Rigoroso e autonomo metodo di studio
Costanza e assiduità nell’impegno
Voto 8




Conoscenze complete e approfondite
Esposizione appropriata
Efficace metodo di studio
Costanza e assiduità nell’impegno
Voto 7




Conoscenze complete ma non approfondite
Esposizione corretta
Adeguato metodo di studio
Costanza nell’impegno
Voto 6




Conoscenze minime indispensabili
Esposizione lineare
Mnemonico metodo di studio
Correttezza nell’impegno
Voto 5




Conoscenze di base parziali
Esposizione incerta
Inadeguato metodo di studio
Superficialità nell’impegno
Voto 4
Voto 2/3

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






Conoscenze frammentarie.
Esposizione lacunosa
Saltuario metodo di studio
Incostanza nell’impegno
Conoscenze nulle
Esposizione inconsistente
Assente metodo di studio
Assenza di impegno
Criteri di valutazione degli studenti
Credito scolastico
Negli ultimi tre anni della Scuola Secondaria Superiore, i Consigli di Classe, così come da
normativa, devono assegnare ad ogni studente un punteggio che, al termine del triennio, viene
sommato e forma il punteggio di ammissione all’Esame di Stato. Questo punteggio di ammissione,
sommato al punteggio conseguito nelle quattro prove di esame, forma il voto finale all’Esame di
Stato.
Il punteggio, denominato credito scolastico, viene assegnato dal consiglio di classe in base:
1. Media dei voti ( compreso voto di condotta )
2. Assiduità della frequenza, interesse ed impegno dell’ alunno nella partecipazione al dialogo
educativo e ad ogni attività promossa dalla Scuola.
Il credito formativo viene attribuito, a discrezione del consiglio di classe, per attività
extracurriculari (didattico-culturali coerenti con il corso di studio, artistiche, sportive)
adeguatamente certificate, organizzate da Enti e Istituzioni con riconoscimento pubblico nazionale.
Pertanto il Collegio dei Docenti ha deliberato di accettare i seguenti attestati:






Corsi e certificazioni informatiche e linguistiche (ECDL, CAD, PET...)
Olimpiadi di disciplina, gare e concorsi culturali superati
Partecipazione alle attività dei progetti Nazionali (P.O.N.)
Esame superato al Conservatorio
Pratica sportiva a livello agonistico
Attività di volontariato promosse dalla Caritas, dalla Comunità di S. Egidio e da altre
associazioni accreditate.
Per la valutazione degli attestati valutabili a fine anno scolastico, l’attribuzione dei crediti agli
studenti con giudizio sospeso a Giugno avverrà a Settembre considerando gli attestati che lo
studente, con sospensione di giudizio, ha consegnato al Coordinatore entro la data del 15 Maggio.
Criteri di valutazione degli studenti
Allegato C
Decreto del Presidente della Repubblica
21 novembre 2007, n. 235
(in GU 18 dicembre 2007, n. 293)
EMANA
il seguente regolamento
NUOVO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
DELLA SCUOLA SECONDARIA
Art. 1
Vita della comunità scolastica
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di
esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue
dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la
formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità
di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20
novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. La comunità scolastica,
interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua
azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della
personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione
dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e
persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle
conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà
di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che
la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica,
sociale e culturale.
Art. 2
Diritti
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli
studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. La comunità scolastica
promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. Lo
studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I
dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli
studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e
definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di
scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente
e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i
propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Nei casi in cui una
decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola
secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro
opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità
possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. Gli studenti hanno diritto
alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività
curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività
didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità
che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. Gli studenti
stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della
loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. La scuola si impegna a porre
progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative
liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche
con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. I regolamenti delle singole
istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola
secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno
della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno
parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e
con le loro associazioni.
Art. 3
Doveri
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per
se stessi. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono
tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. Gli
studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i
macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni
al patrimonio della scuola. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente
l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4
Disciplina
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le
relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al
recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio
della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al
principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse
tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle
conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in
attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono
adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici
giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di
Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo
in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con
lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei
periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove
necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile,
nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando
siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo
per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la
durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza
grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello
studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla
comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato
conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine
dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa
verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione
disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza,
allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte
dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.".
Art. 5
Impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro
quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno
alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa
parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai
genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è
composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da
un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella
scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal
dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria
superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in
merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia
interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli
istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto
per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento
regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati
nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico
regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due
genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o
dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al
comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può
decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia
regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.".
Art. 5-bis
Patto educativo di corresponsabilità
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di
elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione
scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi
studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del
piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.".
Art. 6
Disposizioni finali
I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono
adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei
genitori nella scuola media. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni
singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. È abrogato il capo
III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Allegato D
LICEO SCIENTIFICO STATALE
“TITO LUCREZIO CARO”
Cod. Fisc. 80061630630
COD. MIN.. NAPS060006
Via A. Manzoni, 53-80123 Napoli Tel. 0817144396
Fax 081649021
e-mail–[email protected]
PATTO di CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
tra SCUOLA e FAMIGLIA
Visto il DPR n.235 del 21 novembre 2007
Visto il DPR 24 giugno 1998 n.249 e successive integrazioni (Statuto degli studenti e delle
studentesse)
Vista la nota ministeriale del 31 luglio 2008, prot. n.3602/P0
Il liceo scientifico statale Tito Lucrezio Caro nella persona del Dirigente scolastico prof.ssa
Carmela Nunziata e i genitori/Tutori degli allievi della scuola sottoscrivono il seguente patto
educativo di corresponsabilità.
Presupposto del seguente Patto è il principio della corresponsabilità educativa tra la scuola e la
famiglia, sancito dalla legge. Esso vincola la scuola all’impegno formativo e alla vigilanza nei
confronti degli alunni e la famiglia ai doveri di educazione dei figli, che permangono anche in
regime di affidamento a terzi (art. 2048 del Codice Civile).
Il seguente Patto è finalizzato a rendere operativo tale principio, con una formale presa di
responsabilità da parte dei soggetti educativi coinvolti, che sancisce la reciprocità dei diritti e
dei doveri.
Tutte le componenti della comunità scolastica (dirigente scolastico, personale docente e ATA,
genitori/affidatari, studenti) si impegnano a collaborare al conseguimento degli scopi propri
dell’Istituzione di riferimento, come è espresso nel Piano dell’Offerta Formativa, la cui evidenza
pubblica è garantita dalla pubblicazione sul sito web della scuola e dalla consegna del
documento in questione a tutte le famiglie degli studenti iscritti.
Altresì, le medesime componenti si impegnano a rispettare le regole di convivenza e di buon
funzionamento dell’Istituzione. Testi di riferimento a tale scopo sono il Regolamento d’Istituto,
pubblicato sul sito web e le circolari specifiche, emanate dal Dirigente scolastico e di cui si darà
tempestiva informazione all’utenza quando riguardino temi di interesse comune tramite
pubblicazione sul sito web nella sezione News o POF.
Le mancanze disciplinari e le relative sanzioni sono esposte nel Regolamento disciplinare,
adottato dal Consiglio di istituto secondo le indicazioni ministeriali.
Nello specifico:
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
- fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee,
nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
- offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio
didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di
ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
- offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
- favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche
attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi
volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
- garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel
rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
- prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature;
- rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
- accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le
ragioni dei loro comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
- valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle
scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione
con i docenti;
- rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni,
partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le
comunicazioni provenienti dalla scuola;
- discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
Il Dirigente scolastico
…………………………
Napoli,
Lo studente
…………………
Il Genitore/affidatario
…………………………
Allegato E
DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. ssa CARMELA NUNZIATA
CONSIGLIO DI
ISTITUTO
STAFF DI PRESIDENZA


Primo docente collaboratore con
delega alla funzione vicaria
COLLEGIO DEI DOCENTI
Presidente (genitore)
Dirigente Scolastico
Componente Docenti
Componente ATA
Componente Genitori
Componente Alunni
Secondo Collaboratore
FIGURE DI SISTEMA


Funzioni strumentali
Coordinatori dei Dipartimenti
Scientifico e Umanistico
 Docenti del Nucleo di
Valutazione
 Docente Animatore Digitale
 Docenti coordinatori dei consigli
di classe
GIUNTA ESECUTIVA DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Presidente (Dirigente Scolastico)
Componenti (DSGA, Docente, Personale ATA,
Genitore)
ORGANO DI GARANZIA
DOCENTI REFERENTI
 docente referente INVALSI
 subconsegnatario dei laboratori
tecnologici
 subconsegnatario dei laboratori di
disciplina
 sub consegnatario della
Biblioteca
 sub consegnatario delle
attrezzature sportive
 docente referente delle attività
culturali esterne alla scuola
(conferenze, cineforum, teatro,
mostre, visite ai musei, visite
guidate,...)
 docente referente per i viaggi di
istruzione
Presidente (Dirigente Scolastico)
Componenti (Docente, Personale ATA)
COMITATO DI VALUTAZIONE DEI DOCENTI
CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI
CONSIGLI DI CLASSE
COMMISSIONI DI SERVIZIO
 Commissione Elettorale
 Sicurezza e Prevenzione
SERVIZI DI SEGRETERIA
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI TECNICI
COLLABORATORI SCOLASTICI
Allegato F
PIANO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL’ANIMATORE DIGITALE PER IL PNSD
Premessa
L’animatore digitale individuato in ogni scuola sarà formato in modo specifico affinchè possa
(rif.Prot. N° 17791 del 19/11/2015)
“favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate
all'innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del
piano nazionale scuola digitale” .
Il suo profilo (cfr. Azione #28 del PNSD) è rivolto a:
Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso
l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo
l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad
esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi.
Coinvolgimento della comunita’ scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo
degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del
PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la
realizzazione di una cultura digitale condivisa.
Creazione di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili
da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. Uso di particolari strumenti per la
didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su
innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con
l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica
condotta da altre figure.
Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (azione #28),e dal piano digitale della scuola, in
qualità di animatore digitale dell’istituto, e, coerentemente con gli obiettivi espressi nel PdM sulla
scorta delle priorità emerse dal RAV, la sottoscritta presenta il proprio piano di intervento da
inserire nel PTOF:
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
QUADRO SINTETICO DELLE ATTIVITA’
AMBITO
Formazione interna
INTERVENTI A.S 2015-2016- FASE PRELIMINARE
 Somministrazione di un questionario informativo/valutativo per la
rilevazione delle conoscenze/competenze/tecnologie/aspettative in
possesso dei docenti e degli alunni per l’individuazione dei bisogni sui 3
ambiti del PNSD (strumenti, curricolo, formazione).
 Elaborazione e pubblicazione sul sito della scuola degli esiti dell'indagine
conoscitiva e relative considerazioni sulle azioni successive da attuare.
 Pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il corpo
docente.
 Formazione specifica per Animatore Digitale
 Partecipazione a comunità di pratica in rete con altri animatori del
territorio e con la rete nazionale.
Coinvolgimento della
comunità scolastica
 Creazione sul sito istituzionale della scuola di uno spazio dedicato al PNSD
per informare sul piano e sulle iniziative della scuola
 Formazione all’uso delle Google App per l’organizzazione e per la didattica
 Coinvolgimento delle componenti docenti, studenti, genitori nella
promozione e diffusione della didattica digitale con la super visione del
Dirigente.
Creazione di soluzioni
innovative
 Revisione e integrazione della strumentazione a favore degli studenti
dell’Istituto mediante la partecipazione a progetti PON.
 Coordinamento e raccordo con il responsabile dei laboratori multimediali
sull’uso di tutte le attrezzature della scuola (aula informatica, aula
polifunzionale, LIM, computer portatili , computer fissi, tablet) per
l’ottimizzazione delle risorse.
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
Interventi Triennio 2016-2019
Ambito
Formazione
interna
A.S 2016-2017
 Creazione di uno sportello permanente di assistenza
 Formazione specifica per Animatore Digitale – Partecipazione a comunità di pratica in rete con altri animatori del territorio e con la rete
nazionale
 Azione di informazione e promozione di eventi / opportunità formative in ambito digitale.
 Proposte di formazione dei docenti alle metodologie didattiche innovative attraverso piattaforme di formzione/autoformazione
INDIRE, creazione di classi virtuali, repository didattico.
 Proposte di formazione per un ampliamento e un migliore utilizzo dei testi in adozione digitali/misti
 Proposte di formazione sulla conoscenza delle Google App per l’organizzazione e per la didattica (presentazione dei diversi strumenti
Coinvolgimento
della comunità
scolastica
Creazione di
soluzioni
innovative
da poter utilizzare)
 Proposte di formazione per la creazione da parte dei docenti del proprio e-portfolio. (cfr. azione #10 del PNSD)
 Monitoraggio attività
 Creazione di un gruppo di lavoro costituito dal Dirigente, dal DSGA, dall’ animatore digitale, dalle figure di sistema, dal responsabile dei
laboratori inforatici, dai tecnici dei laboratori informatici
 Utilizzo di spazi web specifici di documentazione e diffusione delle azioni relative al PNSD.
 Raccolta e pubblicizzazione sul sito della scuola delle attività svolte nella scuola in formato multimediale
 Utilizzo cartelle condivise e documenti condivisi di Google Drive per la condivisione di attività e la diffusione delle buone pratiche.
 Utilizzo sperimentale di strumenti per la condivisione con gli alunni (gruppi, community)
 Eventi aperti al territorio, con particolare riferimento ai genitori e agli alunni sui temi del PNSD ( cittadinanza digitale, sicurezza, uso dei
social network, educazione ai media, cyberbullismo )
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali
 Coordinamento con il responsabile dei laboratori multimediali e con i tecnci per una ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto
e sua eventuale integrazione / revisione sia a favore del personale che degli studenti
 Creazione di un repository d’istituto per discipline d’insegnamento e aree tematiche per la condivisione del materiale prodotto.
 Aggiornamento dei curricola verticali per la costruzione di competenze digitali, soprattutto trasversali o calati nelle discipline
 Aggiornamento del curricolo di Tecnologia nella scuola. (cfr. azione #18 del PNSD)
 Sviluppo del pensiero computazionale
 Progettazione di servizi a disposizione delle famiglie
 Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti
 Individuazione e richiesta di possibili finanziamenti per incrementare le attrezzature in dotazione alla scuola
 Partecipazione ai bandi sulla base delle azioni del PNSD
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
Ambito
Formazione
interna
A.S 2017-2018
 Mantenimento di uno sportello permanente per assistenza.
 Formazione specifica per Animatore Digitale –Partecipazione a comunità di pratica in rete con altri animatori del territorio e con la rete nazionale
 Azione di informazione e promozione di eventi / opportunità formative in ambito digitale.
 Proposte di formazione per l’uso di software open source per la Lim.
 Proposte di formazione per l’uso di applicazioni utili per l’inclusione.
 Proposte di formazione all’utilizzo delle Google Apps for Educational per l’organizzazione e per la didattica:
Attività organizzativa
 Fornire ad ogni docente un account dedicato sul sito istituzionale del liceo
 Promuovere l’utilizzo di cartelle condivise e documenti condivisi di Google Drive/Dropbox per la formulazione e consegna di:
- documentazione
- programmazioni e relazioni finali
- documenti conclusivi classe quinte
- monitoraggi azioni del PTOF e del PdM
-richieste (svolgimento di attività, incarichi, preferenze orario)
 Aggiornamento del repository d’istituto per discipline d’insegnamento e aree tematiche per la condivisione del materiale prodotto.
 Proposte di formazione per utilizzo spazi Drive condivisi e documentazione di sistema.
 Adesione al progetto “Avanguardie Educative” e partecipazione di un gruppo di docenti alle attività formative proposte dalla piattaforma
 Monitoraggio attività
Coinvolgimento
della comunità
scolastica
 Coordinamento con lo staff di direzione, con le figure di sistema, con gli assistenti tecnici e con il gruppo di lavoro.
 Eventi aperti al territorio, con particolare riferimento ai genitori e agli alunni sui temi del PNSD( organizzazione di seminari sui temi: cittadinanza
digitale, sicurezza, uso dei social network, educazione ai media, cyberbullismo )
 Promozione di workshop di presentazioni multimediali prodotte e gestite dagli studenti su attività formative e/o di orientamento svolte nell’Istituto
 Raccolta e pubblicizzazione sul sito della scuola delle attività svolte nella scuola in formato multimediale
 Implementazione degli spazi web specifici di documentazione e diffusione delle azioni relative al PNSD
 Realizzazione da parte di docenti e studenti di video, utili alla didattica e alla documentazione di eventi / progetti di Istituto.
 Raccolta e pubblicizzazione sul sito della scuola delle attività svolte nella scuola singolarmente e/o in rete di scuole in formato multimediale
 Realizzazione di workshop e programmi formativi sul digitale a favore di studenti, docenti, famiglie, comunità.
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
Creazione di
soluzioni
innovative
 Coordinamento con il responsabile dei laboratori multimediali e con i tecnici per una ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto e sua
Ambito
Formazione
interna
A.S 2018-2019
eventuale integrazione / revisione sia a favore del personale che degli studenti
 Creazione di repository disciplinari di video per la didattica auto-prodotti e/o selezionati a cura della comunità docenti.
 Creazione di webinar (hangout) per le attività di recupero
 Sviluppo di attività di alfabetizzazione civica del cittadino digitale.
 Attività rivolte allo sviluppo competenze dell’area computazionale degli alunni
 Attivazione di un Canale Youtube per la raccolta di video delle attività svolte nella scuola
 Attivazione di postazioni per la connessione ad Internet a disposizione delle famiglie per il disbrigo di pratiche amministrati
 Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti
 Individuazione e richiesta di possibili finanziamenti per incrementare le attrezzature in dotazione alla scuola
 Partecipazione ai bandi sulla base delle azioni del PNSD
 Mantenimento di uno sportello permanente per assistenza.
 Formazione specifica per Animatore Digitale –Partecipazione a comunità di pratica in rete con altri animatori del territorio e con la rete
nazionale
 Azione di informazione e promozione di eventi / opportunità formative in ambito digitale.
 Proposte di formazione per l’uso degli strumenti da utilizzare per una didattica digitale integrata.
 Proposte di formazione per l’uso di strumenti per la realizzazione di test, web quiz
 Proposte di formazione all’utilizzo delle Google Apps for Educational per l’organizzazione e per la didattica:
 Attività didattica
 Creazione di attività didattiche con le funzioni di base delle Google Apps (documenti, fogli di lavoro, presentazioni, moduli, google sites,
google maps, blogger, foto, raccolte) e condivisione
 Creazione sperimentale di attività di recupero disciplinari con webinar o videolezioni registrate.
 Aggiornamento/Integrazione da parte dei docenti del proprio e-portfolio
 Proposte di formazione per Introduzione alla stesura dell’ e-portfolio di ogni studente per la registrazione delle attività svolte, del
processo di sviluppo delle competenze e delle certificazioni acquisite.(cfr. azione #9 del PNSD)
 Proposte di formazione in modlità blended e uso di soluzioni tecnologiche da sperimentare per la didattica
 Aggiornamento del repository d’istituto per discipline d’insegnamento e aree tematiche per la condivisione del materiale prodotto.
 Adesione al progetto “Avanguardie Educative” e partecipazione di un gruppo di docenti alle attività formative proposte dalla
piattaforma
 Monitoraggio attività e rilevazione del livello di competenze digitali acquisite.
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
Coinvolgimento
della comunità
scolastica
Creazione di
soluzioni
innovative
 Creazione di reti sul territorio, a livello nazionale e internazionale sulla base delle azioni del PNSD
 Coordinamento con lo staff di direzione, con le figure di sistema, con gli assistenti tecnici e con il gruppo di lavoro.
 Eventi aperti al territorio, con particolare riferimento ai genitori e agli alunni sui temi del PNSD ( organizzazione di seminari sui temi:
cittadinanza digitale, sicurezza, uso dei social network, educazione ai media, cyberbullismo )
 Promozione di workshop di presentazioni multimediali prodotte e gestite dagli studenti su attività formative e/o di orientamento svolte
nell’Istituto
 Raccolta e pubblicizzazione sul sito della scuola delle attività svolte nella scuola in formato multimediale
 Implementazione degli spazi web specifici di documentazione e diffusione delle azioni relative al PNSD.
 Realizzazione da parte di docenti e studenti di video, utili alla didattica e alla documentazione di eventi / progetti di Istituto.
 Raccolta e pubblicizzazione sul sito della scuola delle attività svolte nella scuola singolarmente e/o in rete di scuole in formato
multimediale
 Realizzazione di workshop e programmi formativi sul digitale a favore di studenti, docenti, famiglie, comunità.
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali
 Coordinamento con il responsabile dei laboratori multimediali e con i tecnci per una ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto
e sua eventuale integrazione / revisione sia a favore del personale che degli studenti
 Implementazione di repository disciplinari di video per la didattica auto-prodotti e/o selezionati a cura della comunità docenti.
 Implementazione di webinar (hangout) per le attività di recupero
 Utilizzo di classi virtuali (comunity, classroom)
 Produzione percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari con particolare riferimento agli alunni BES
 Realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata con l’utilizzo di nuove metodologie:
flippedclassroom.
 Sperimentazione di soluzioni digitali hardware e software sempre più innovative e condivisione delle esperienze
 Realizzazione di biblioteche scolastiche come ambienti mediali
 Attivazione di postazioni per la connessione ad Internet a disposizione delle famiglie per il disbrigo di pratiche amministrati
 Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti.
 Individuazione e richiesta di possibili finanziamenti per incrementare le attrezzature in dotazione alla scuola
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali sulla base delle azioni del PNSD
F.to Animatore Digitale
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
Prof.ssa Mariarosaria Arcella
Piano di Miglioramento
NAPS060006 L.SCIE.CARO DI NAPOLI
SEZIONE 1 - Scegliere gli obiettivi di processo più rilevanti
e necessari in tre passi
Passo 1 - Verificare la congruenza tra obiettivi di processo e
priorità/traguardi
Relazione tra obiettivi di processo e priorità strategiche (Sez.1-tab.1)
Area di processo
Priorità
Obiettivi di processo
1
Curricolo, progettazione e valutazione
Migliorare la progettazione del curricolo attivando
percorsi trasversali che potenzino le competenze
chiave in matematica e in area scientificotecnologica anche attraverso metodologie
innovative e le clil, prove comuni per competenze
e azioni di continuità con le scuole medie di 1°
grado incentrate sulla matematica
Ambiente di apprendimento
Attivare la costruzione di ambienti di
apprendimento flessibili per la didattica
innovativa, ampliando il concetto di aula e di
classe, attraverso la costruzione di classi virtuali,
l'uso di strumenti collaborativi e di laboratori
online e l'aggiornamento di un repository didattico
e documentale
Orientamento strategico e
organizzazione della scuola
Costruire strumenti idonei e condivisi di
autovalutazione e di valutazione
Sì
Integrazione con il territorio e rapposti
con le famiglie
Promuovere una collaborazione con le scuole del
territorio nell'ottica del curricolo verticale e della
continuità
Sì
2
Sì
Sì
Sì
Passo 2 - Elaborare una scala di rilevanza degli obiettivi di processo
Calcolo della necessità dell'intervento sulla base di fattibilità ed impatto (Sez.1-tab.2)
Obiettivo di processo
Migliorare la progettazione del curricolo
attivando percorsi trasversali che
potenzino le competenze chiave in
matematica e in area scientificotecnologica anche attraverso
metodologie innovative e le clil, prove
comuni per competenze e azioni di
continuità con le scuole medie di 1°
grado incentrate sulla matematica
Fattibilità
Impatto
4
Prodotto
3
12
Obiettivo di processo
Fattibilità
Impatto
Prodotto
Attivare la costruzione di ambienti di
apprendimento flessibili per la didattica
innovativa, ampliando il concetto di
aula e di classe, attraverso la
costruzione di classi virtuali, l'uso di
strumenti collaborativi e di laboratori
online e l'aggiornamento di un
repository didattico e documentale
3
3
9
Costruire strumenti idonei e condivisi di
autovalutazione e di valutazione
3
3
9
Promuovere una collaborazione con le
scuole del territorio nell'ottica del
curricolo verticale e della continuità
2
3
6
Passo 3 - Ridefinire l'elenco degli obiettivi di processo e indicare i risultati
attesi, gli indicatori di monitoraggio del processo e le modalità di
misurazione dei risultati
Risultati attesi e monitoraggio (Sez.1-tab.3)
Obiettivo di
processo
Risultati attesi
Indicatori di monitoraggio
Migliorare la
progettazione del
curricolo attivando
percorsi trasversali
che potenzino le
competenze chiave
in matematica e in
area scientificotecnologica anche
attraverso
metodologie
innovative e le clil,
prove comuni per
competenze e
azioni di continuità
con le scuole
medie di 1° grado
incentrate sulla
matematica
Attuare: 1 UdA
trasversale nelle
prime classi del
liceo in area
matematica e/o
scientificotecnologica; 1
argomento clil
nelle classi del
triennio in area
scientifica; 2 prove
comuni di area per
le prime classi; una
rete tra scuole per
le gare M&R
Numero di classi coinvolte nella
progettazione, numero di discipline di
area matematico-scientifico-tecnologica,
numero di prodotti elaborati dagli studenti
delle classi coinvolte, esiti della
valutazione delle prove comuni, numero di
scuole in rete
Modalità di
rilevazione
Questionari di
monitoraggio
rivolti ai
coordinatori di
classe e agli
studenti
Obiettivo di
processo
Risultati attesi
Attivare la
costruzione di
ambienti di
apprendimento
flessibili per la
didattica
innovativa,
ampliando il
concetto di aula e
di classe,
attraverso la
costruzione di
classi virtuali, l'uso
di strumenti
collaborativi e di
laboratori online e
l'aggiornamento di
un repository
didattico e
documentale
Attivare classi
virtuali in ambiente
FAD dove
sperimentare
metodologie
innovative,
aggiornare il
repository didattico
della scuola
(progetti, prodotti
degli studenti,
prove autentiche,
rubriche di
valutazione);
collaborazione in
rete tra le scuole
Indicatori di monitoraggio
Modalità di
rilevazione
Numero di classi virtuali, numero di
prodotti documentati e accessibili nel
repository, numero di studenti coinvolti,
numero di docenti coinvolti, numero di
scuole della rete coinvolte
Questionario
rivolto ai
docenti, agli
studenti e ai
referenti delle
scuole in rete
Costruzione di
rubriche per la
valutazione delle
competenze in
Costruire strumenti matematica e
idonei e condivisi nell'area
di autovalutazione scientificoe di valutazione
tecnologica,
costruzione di
prove autentiche
comuni per le
classi prime
Numero di prove comuni effettuate nelle
prime classi, numero di docenti coinvolti
nella costruzione delle prove comuni
Coordinatori di
dipartimento,
docenti delle
prime classi
Costituire e/o
partecipare a reti
di scuole
secondarie di 1° e
Promuovere una
2° grado con
collaborazione con
l'obiettivo di
le scuole del
perseguire azioni
territorio nell'ottica
sinergiche per il
del curricolo
potenziamento
verticale e della
delle competenze
continuità
chiave degli assi
matematico e
scientificotecnologico
Questionari di
Numero di scuole coinvolte in rete,
monitoraggio
numero di progetti attivati, numero di
rivolti ai
studenti coinvolti nelle azioni di rete (gare
referenti delle
M&R)
scuole della rete
OBIETTIVO DI PROCESSO: #4374 Migliorare la
progettazione del curricolo attivando percorsi trasversali
che potenzino le competenze chiave in matematica e in
area scientifico-tecnologica anche attraverso metodologie
innovative e le clil, prove comuni per competenze e azioni
di continuità con le scuole medie di 1° grado incentrate
sulla matematica
SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun
obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine
Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)
Azione prevista
Uso di prove comuni per competenze nei 4 assi culturali
Effetti positivi all'interno della
scuola a medio termine
Miglioramento degli esiti delle prove INVALSI in Italiano e
Matematica
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Miglioramento degli esiti delle prove INVALSI in Italiano e
Matematica
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Azione prevista
Effetti positivi all'interno della
scuola a medio termine
Attivazione di percorsi trasversali che potenzino le
competenze chiave in matematica e in area scientificotecnologica anche attraverso metodologie innovative e le
clil
Diminuzione degli allievi con giudizio sospeso a giugno
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Incremento degli allievi in possesso di certificazione
linguistica
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Azione prevista
Effetti positivi all'interno della
scuola a medio termine
promuovere la continuità con le scuole medie di 1° grado
con attività incentrate sulla matematica (M&R)
Diminuzione degli alunni delle prime classi con giudizio
sospeso in matematica e nelle materie scientifiche a
giugno
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Miglioramento degli esiti in matematica e nell'area
scientifico-tecnologica per gli alunni del biennio
Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento
innovativo
Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)
Caratteri innovativi dell'obiettivo
Continuità con le scuole medie di 1°
Prove autentiche trasversali per
competenze disciplinari
Connessione con il quadro di riferimento di cui in
Appendice A e B
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze
linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché
alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea,
anche mediante l’utilizzo della metodologia Content
language integrated learning b) potenziamento delle
competenze matematico-logiche e scientifiche c)
promuovere l'innovazione perchè sia sostenibile e
trasferibile
SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di
processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali
Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)
Figure professionali
Docenti
Tipologia di attività
Conduzione di laboratori in presenza con docenti di
matematica appartenenti alle scuole della rete
Numero di ore aggiuntive presunte 50
Costo previsto (€)
2000
Fonte finanziaria
MIUR USR
Figure professionali
Personale ATA
Tipologia di attività
Supporto tecnico, amministrativo e collaboratori scolastici
Numero di ore aggiuntive presunte 50
Costo previsto (€)
200
Fonte finanziaria
MIUR USR
Figure professionali
Altre figure
Tipologia di attività
Referenti per il monitoraggio e la valutazione
Numero di ore aggiuntive presunte 20
Costo previsto (€)
800
Fonte finanziaria
MIUR USR
Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)
Impegni finanziari per tipologia di
spesa
Impegno
presunto (€)
Fonte finanziaria
Formatori
Consulenti
Attrezzature
2000 MIUR USR per laboratori virtuali
Impegni finanziari per tipologia di
spesa
Impegno
presunto (€)
Fonte finanziaria
Servizi
2000 MIUR USR per trasporti autobus
Altro
1000 MIUR USR per azioni di disseminazione
Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività
Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)
Attività
Pianificazione delle attività
Se
t
Ott
Nov
Dic
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
collaborazione con le
scuole in rete per le
gare di
modellizzazione
matematica
Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun
o
o
o
o
o
o
o
o
attivazione laboratori
online M&R e
partecipazione alle
gare di matematica
Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun
o
o
o
o
o
o
o
o
attivazione percorsi clil
Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun
o
o
o
o
o
o
o
o
progettazione e
somministrazione
prove comuni
Gi
u
Sì Sì Sì Sì Sì Sì Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun Nessun
o
o
o
o
o
o
In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:
Nessuno: per annullare selezione fatta
Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti
Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti
Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento
del raggiungimento dell'obiettivo di processo
Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)
Data di rilevazione
15/05/2016
Indicatori di monitoraggio del
processo
da definire
Strumenti di misurazione
da definire
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti
OBIETTIVO DI PROCESSO: #4376 Attivare la costruzione di
ambienti di apprendimento flessibili per la didattica
innovativa, ampliando il concetto di aula e di classe,
attraverso la costruzione di classi virtuali, l'uso di
strumenti collaborativi e di laboratori online e
l'aggiornamento di un repository didattico e documentale
SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun
obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine
Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)
Azione prevista
Formazione docenti alle metodologie didattiche innovative
(classi virtuali, repository didattici)
Effetti positivi all'interno della
scuola a medio termine
Uso di strumenti di condivisione online per la didattica e la
progettazione
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Disomogeneità dell'offerta didattica tra classi con docenti
che usano le nuove metodologie e le altre
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Possibilità di attivare un supporto al recupero curricolare
attraverso classi virtuali Documentazione didattica
accessibile e riutilizzabile
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Manutenzione costante dell'ambiente FAD da parte di
personale esperto esterno Necessità di aggiornare
continuamente il repository didattico
Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento
innovativo
Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)
Caratteri innovativi dell'obiettivo
Connessione con il quadro di riferimento di cui in
Appendice A e B
i)potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle
attività di laboratorio n)valorizzazione di percorsi formativi
presenza di didattica con classi virtuali
individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
e repository didattico condiviso
studenti 2)Creare nuovi spazim per l'apprendimento
3)Trasformare il modello trasmissivo della scuola
SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di
processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali
Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)
Figure professionali
Docenti
Tipologia di attività
Tutor/referente al monitoraggio
Numero di ore aggiuntive presunte 30
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali
Personale ATA
Tipologia di attività
supporto tecnico/logistico/amministrativo
Numero di ore aggiuntive presunte 40
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali
Altre figure
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)
Impegni finanziari per tipologia di
spesa
Impegno
presunto (€)
Formatori
Fonte finanziaria
30 30 ore di formazione
Consulenti
120
Attrezzature
120 ore per Esperto esterno/manutentore
dell'ambiente FAD
10 pc, lim
Servizi
Altro
usb, materiale di consumo
Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività
Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)
Attività
Pianificazione delle attività
Set Ott Nov Dic
Gen
Feb
Attivazione classi
virtuali e repository
didattico
Corso di formazione
docenti sulla
didattica innovativa
Sì Sì Nessuno Nessuno
Mar
Apr
Mag
Sì Nessuno
Sì Nessuno
Sì Nessuno
Sì Nessuno
Sì Nessuno
Sì Nessuno
In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:
Nessuno: per annullare selezione fatta
Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti
Giu
Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti
Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento
del raggiungimento dell'obiettivo di processo
Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)
Data di rilevazione
30/06/2016
Indicatori di monitoraggio del
processo
da definire
Strumenti di misurazione
da definire
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti
OBIETTIVO DI PROCESSO: #4380 Costruire strumenti idonei
e condivisi di autovalutazione e di valutazione
SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun
obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine
Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)
Azione prevista
Formazione docenti alla progettazione di prove trasversali
autentiche per competenze e di rubriche di valutazione;
formazione alla valutazione e autovalutazione
Effetti positivi all'interno della
scuola a medio termine
Somministrazione di prove comuni
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Difficoltà nell'attivazione di approfondimenti disciplinari
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Omogeneità della valutazione;
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Necessità di elaborare prove autentiche comuni sempre
nuove e diverse
Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento
innovativo
Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)
Caratteri innovativi dell'obiettivo
Connessione con il quadro di riferimento di cui in
Appendice A e B
progettazione per competenze
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e
scientifiche
Al fine di permettere una valutazione
comparativa da parte degli studenti e
delle famiglie, l'istituzione scolastica
assicura la piena trasparenza e
pubblicita' delle azioni e degli esiti
Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e
trasferibile, individuare l’innovazione e renderla
concretamente praticabile, sostenibile e riproducibile in
altre realtà.
SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di
processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali
Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)
Figure professionali
Docenti
Tipologia di attività
Tutor/referente al monitoraggio
Numero di ore aggiuntive presunte 30
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali
Personale ATA
Tipologia di attività
supporto tecnico/logistico/amministrativo
Numero di ore aggiuntive presunte 40
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali
Altre figure
Tipologia di attività
Numero di ore aggiuntive presunte
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)
Impegni finanziari per tipologia di
spesa
Impegno presunto (€)
Formatori
Fonte finanziaria
30 ore esperto esterno
Consulenti
Attrezzature
pc, lim
Servizi
Altro
Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività
materiale di consumo
Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)
Attività
Pianificazione delle attività
Set Ott Nov Dic Gen Feb
Corso sulle
metodologie
didattiche per
docenti
Mar
Apr
Sì - Nessuno Sì - Nessuno
Mag
Giu
Sì - Nessuno
In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:
Nessuno: per annullare selezione fatta
Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti
Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti
Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento
del raggiungimento dell'obiettivo di processo
Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)
Data di rilevazione
30/06/2016
Indicatori di monitoraggio del
processo
da definire
Strumenti di misurazione
da definire
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti
OBIETTIVO DI PROCESSO: #4401 Promuovere una
collaborazione con le scuole del territorio nell'ottica del
curricolo verticale e della continuità
SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun
obiettivo di processo in due passi
Passo 1 - Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti
negativi e positivi a medio e a lungo termine
Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni (Sez.2-tab.4)
Azione prevista
Attivare reti di scuole per l'ottimizzazione delle risorse e
l'attivazione di percorsi indirizzati alla continuità e alla
progettazione del curricolo verticale nell'ottica del
potenziamento delle competenze matematiche
Effetti positivi all'interno della
scuola a medio termine
Collaborazione tra scuole
Effetti negativi all'interno della
scuola a medio termine
Sovrapposizione di ruoli tra gli esponenti della rete
Effetti positivi all'interno della
scuola e lungo termine
Sinergie e ottimizzazione dei percorsi di continuità
Effetti negativi all'interno della
scuola e lungo termine
Passo 2 - Rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento
innovativo
Caratteri innovativi (Sez.2-tab.5)
Caratteri innovativi dell'obiettivo
Rete tra scuole medie di 1° e 2°
Connessione con il quadro di riferimento di cui in
Appendice A e B
m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva,
aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare
l’interazione con le famiglie e con la comunità locale,
comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese
SEZIONE 3 - Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di
processo individuato in tre passi
Passo 1 - Definire l'impegno delle risorse umane e strumentali
Descrivere l'impegno di risorse umane interne alla scuola (Sez.3 - tab. 6)
Figure professionali
Docenti
Tipologia di attività
formazione rivolta ai docenti delle scuole della rete
Numero di ore aggiuntive presunte 10
Costo previsto (€)
Fonte finanziaria
Figure professionali
Personale ATA
Tipologia di attività
supporto tecnico/logistico/amministrativo e DSGA
Numero di ore aggiuntive presunte 20
Costo previsto (€)
400
Fonte finanziaria
MIUR USR
Figure professionali
Altre figure
Tipologia di attività
Coordinatore di sede_Dirigente scolastico
Numero di ore aggiuntive presunte 10
Costo previsto (€)
800
Fonte finanziaria
MIUR USR
Descrivere l'impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e
servizi (Sez.3 - tab. 7)
Impegni finanziari per tipologia di
spesa
Impegno presunto (€)
Formatori
Fonte finanziaria
800 MIUR USR
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Passo 2 - Definire i tempi di attuazione delle attività
Tempistica delle attività (Sez.3-tab. 8)
Attività
Pianificazione delle attività
Set Ott Nov Dic
Collaborazione in
rete e laboratori
verticali di
matematica
Gen
Feb
Sì - Nessuno
Sì - Nessuno
Mar Apr Mag Giu
In fase di pianificazione elencare le azioni progettate. In corso di attuazione del PdM colorare le
azioni secondo legenda:
Nessuno: per annullare selezione fatta
Rosso: azione non svolta secondo quanto pianificato/non in linea con gli obiettivi previsti
Giallo: azione in corso/ in linea con gli obiettivi previsti, ma ancora non avviata o non conclusa
Verde: azione attuata/conclusa come da obiettivi previsti
Passo 3 - Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento
del raggiungimento dell'obiettivo di processo
Monitoraggio delle azioni (Sez.3-tab. 9)
Data di rilevazione
Indicatori di monitoraggio del
processo
Strumenti di misurazione
15/04/2016
numero di studenti della secondaria di primo grado che si
sono iscritti
verifica firme di presenza verifica iscritti alle gare di
modellizzazione
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche / necessità di
aggiunstamenti
SEZIONE 4 - Valutare, condividere e diffondere i risultati del
piano di miglioramento in quattro passi
Passo 1 - Valutare i risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai
traguardi del RAV
Priorità 1
Formazione docenti alle metodologie didattiche e alla
didattica per competenze
Priorità 2
Formazione studenti alle competenze in ambito
matematico e scientifico-tecnologico
La valutazione in itinere dei traguardi legati agli ESITI (Sez.4 - tab. 10)
Nessun dato inserito
Passo 2 - Descrivere i processi di condivisione del piano all'interno della
scuola
Condivisione interna dell'andamento del Piano di Miglioramento (Sez.4 - tab. 11)
Momenti di condivisione interna
Persone coinvolte
Strumenti
Collegio dei docenti, riunioni di Dipartimento,
Consiglio di Istituto
Docenti della scuola, rappresentanti dei genitori e degli
studenti
riunioni, sito web
Considerazioni nate dalla
condivisione
Passo 3 - Descrivere le modalità di diffusione dei risultati del PdM sia
all'interno sia all'esterno dell'organizzazione scolastica
Strategie di diffusione dei risultati del PdM all'interno della scuola (Sez.4 - tab. 12)
Metodi / Strumenti
Convegno divulgativo Sito web della
scuola
Destinatari
Personale della scuola, famiglie e studenti della
scuola
Tempi
Giugno
Azioni di diffusione dei risultati del PdM all'esterno (Sez.4 - tab. 13)
Metodi / Strumenti
Convegno divulgativo Sito web della
scuola
Destinatari
Personale della scuola, famiglie e studenti della
scuola e della rete Enti territoriali e istituzionali
Tempi
Giugno
Passo 4 - Descrivere le modalità di lavoro del Nucleo di valutazione
Composizione del Nucleo di valutazione (Sez.4 - tab. 14)
Nome
Ruolo
Maria Di Benedetto
Figura strumentale del PTOF, Coordinatore di Dipartimento
Scientifico
Carmela Nunziata
Dirigente Scolastico
Nome
Mariarosaria Arcella
Ruolo
Docente vicario, referente alla valutazione e al
monitoraggio,consulente Indire
Caratteristiche del percorso svolto (Sez.4 - for. 15)
Sono coinvolti genitori, studenti o
altri membri della comunità
Sì
scolastica, in qualche fase del
Piano di Miglioramento?
Genitori
Se sì chi è stato coinvolto?
Studenti (Rappresentanti negli OO.CC.)
La scuola si è avvalsa di
consulenze esterne?
Se sì, da parte di chi?
Sì
INDIRE
Il Dirigente è stato presente agli
incontri del Nucleo di valutazione Sì
nel percorso di Miglioramento?
Il Dirigente ha monitorato
l'andamento del Piano di
Miglioramento?
Sì
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