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Impatto del fumo sui tumori del polmone in provincia di Sondrio

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Impatto del fumo sui tumori del polmone in provincia di Sondrio
Impatto del fumo sui tumori del polmone in provincia di Sondrio
In Italia la neoplasia del polmone è il terzo tumore più comune nei maschi, dopo quello della
prostata e quelli non melanomatosi delle cute, con più di 30.300 nuovi casi stimati ogni anno. Nelle
femmine si colloca al 4° posto, dopo quello della mammella, quelli non melanomatosi delle cute e
quello del colon-retto, con più di 6.700 nuovi casi stimati all’anno (1). In Italia la sopravvivenza
relativa a cinque anni è del 12.6%, collocandosi al 6° posto per gravità (2). Nelle fasce più giovani,
comprese tra 20 e 44 anni di età, l’incidenza dal 1988 al 2002 si è progressivamente ridotta nei
maschi ed è invece aumentata nelle femmine, fino a sovrapporsi nel 2000 (3) (figura 1) e riflette
l’effetto dell’abitudine al fumo che si è recentemente differenziata fra uomini e donne con una
costante diminuzione dei fumatori (35,1% nel 1993, 31,5% nel 2000) e un aumento delle fumatrici
(16,4% nel 1993, 17,2% nel 2000. La percentuale di fumatori maschi tra i 14 e i 24 anni sta
diminuendo nel tempo (28,7% nel 1999, 25,4% nel 2010), mentre aumenta la percentuale di ragazze
fumatrici della stessa fascia di età (16,1% nel 1999, 18,4% nel 2010) (4).
Figura 1 Dati di incidenza del tumore al polmone. Banca dati Associazione Italiana Registri Tumori
Italia. incidenza tum ore polm onare età 20-44 anni
tassi st x 100.000
7
6
5
4
3
2
1
0
1988
1990
1992
1994
femmine
1996
1998
2000
2002
maschi
Dati epidemiologici e biologici mostrano che l'incidenza di cancro ai polmoni è progressivamente
cresciuta con la diffusione dell’abitudine di fumare: le curve dei tassi di fumatori e di incidenza
della malattia hanno un andamento simile, ma sfasate, con una latenza di circa 20 anni (5). Il cancro
polmonare era raro prima che fumare il tabacco divenisse popolare. Nel 1878, i tumori maligni del
polmone rappresentavano solo l'1% dei casi di cancro visti all’autopsia, mentre nel 1918 erano già
saliti al 10% (6).
Sono di particolare interesse i dati dello studio canadese, secondo il quale i fumatori di sesso
maschile hanno un rischio nel corso della vita i sviluppare il cancro al polmone del 17%, mentre il
rischio corrispondente per gli uomini non fumatori è di 1,3% (7). Quando si smette di fumare, il
rischio si riduce costantemente nel tempo e si stima la metà del rischio dopo circa dieci anni, a
differenza del rischio di infarto, che si riduce del 50% già dopo un anno dalla cessazione (8). La
riduzione riguarda soprattutto il carcinoma polmonare a piccole cellule, mentre è minore per gli
adenocarcinomi. Il rischio di cancro al polmone in ex fumatori resta comunque sempre più elevato
che tra non-fumatori (9). Ferma restando la necessità di una rete integrata di prevenzione e
cessazione dell’abitudine al fumo (medici di famiglia, specialisti ospedalieri, infermieri, farmacisti,
tecnici della prevenzione, scuola e territorio)(10), la sorveglianza epidemiologica delle patologie
fumo correlate è essenziale per monitorare l’efficacia i degli interventi di lotta al tabagismo, e
intercettare situazioni di rischio particolare o aggiuntivo (inquinamento atmosferico, esposizioni
professionali).
In questo articolo si presentano i dati del Registro Tumori della provincia di Sondrio in rapporto al
consumo di tabacco da parte dei soggetti con diagnosi di tumore polmonare, integrati con la Banca
Dati Assistiti dell’ASL, al fine di valutarne l’impatto in termini di anni di vita persi e di costi per il
Sistema Sanitario Regionale.
In provincia di Sondrio(11) si registrano in media ogni anno 103 nuovi casi nei maschi e 25 nelle
femmine, con 92 morti nei maschi e 21 nelle femmine. I tassi di incidenza e di mortalità
standardizzati risultano superiori in modo statisticamente significativo nel sesso maschile rispetto al
pool dei Registri Tumori del Nord Italia, mentre sono simili al pool nel sesso femminile. La
sopravvivenza a 5 anni è del 15% negli uomini e del 19% nelle donne. La probabilità di ammalarsi
di tumore del polmone e di morirne entro i 75 anni di età si è ridotta nel sesso maschile ed è
aumentata in quello femminile, in accordo con i dati nazionali (tabella 1).
Tabella 1. Tumori maligni del polmone, anni 1998-2007 in provincia di Sondrio
Incidenza
Maschi
Femmine
Mortalità
Maschi
Femmine
Numero medio di casi annui
103.5
25.7
92.6
21.5
% sul totale dei tumori
15.9%
5.2%
14.3%
4.3%
Tasso standardizzato anni 1998-2002
91.8 - 109.6
13.8 - 20.7
84.2 - 101.1
11.6 - 18
Tasso standardizzato anni 2003-2007
82.8 - 98.8
15.9 - 23.1
70.7 - 85.5
11.9 - 18.1
Probabilità di ammalarsi/morire entro 75 anni (1998-2002)
1/12
1/70
1/14
1/87
Probabilità di ammalarsi/morire entro 75 anni (2003-2007)
1/13
1/64
1/16
1/88
Materiali e metodi
Tutti i casi di tumori maligni dei residenti in provincia di Sondrio diagnosticati negli anni 19982008 sono stati sottoposti alle verifiche di completezza e di qualità previste dalle regole
internazionali dello IARC e ENCR per i Registri Tumori accreditati. Di ogni caso si sono cercate
informazioni anamnestiche nelle cartelle cliniche dei ricoveri ospedalieri, integrate con altri archivi
dell’AOVV che hanno registrato, nel corso degli anni, l’abitudine al fumo dei loro pazienti, cioè
quelli della S.C. Chirurgia Toracica del Presidio ospedaliero di Sondalo e della S.S. Diabetologia
del Presidio ospedaliero di Sondrio.
Negli 11 anni considerati si sono verificati 1414 casi di tumori maligni polmonari, in 299 donne e
1115 uomini. E’ stato possibile ottenere informazioni attendibili relative al consumo di tabacco in
753 pazienti (il 53.3% dei casi), ma limitate a se essi fossero non fumatori, ex fumatori o ancora
fumatori al momento della diagnosi. Tenuto conto dell’impossibilità di calcolare gli anni di
cessazione dal fumo negli ex fumatori e visti i dati di letteratura, che indicano come anche negli ex
fumatori permanga comunque un rischio elevato, la categoria degli ex fumatori è stata accorpata a
quella dei fumatori.
Ottenute in tal modo le percentuali dei fumatori, sono stati calcolati gli anni di vita persi attribuibili
al fumo dei deceduti degli anni 2006 e 2007 con la metodologia descritta nello studio ERA “Atlante
2007” (12), utilizzando la speranza di vita provinciale per sesso fornita dall’ISTAT (13).
Sui casi incidenti nel 2006 e 2007 ed estratti dal Registro Tumori si sono stimati i costi sostenuti dal
Sistema Sanitario Regionale e attribuibili al tabagismo, utilizzando le percentuali di fumatori
precedentemente rilevate. I casi sono stati incrociati con la Banca Dati Assistiti dell’ASL di
Sondrio. Sono state considerate le spese globali dei malati a partire dall’1 gennaio dell’anno di
diagnosi (al fine di includere anche le spese eventualmente sostenute per giungere alla diagnosi), le
spese dell’anno solare successivo e una quota percentuale delle spese sostenute nel 3° anno
proporzionale al mese della diagnosi. In tal modo ogni paziente è stato seguito per un periodo
minimo di 24 mesi (es. diagnosi 1 gennaio 2006: periodo considerato tutto 2006 e 2007), e massimo
di 36 mesi (es. diagnosi 31 dicembre 2006: periodo considerato tutto 2006, 2007 e 2008), quindi
l’insieme dei pazienti è stato seguito mediamente per 30 mesi.
Risultati
Dei 753 casi con informazioni, nell’81,8% dei casi il paziente è risultato fumatore o ex fumatore in
accordo con i dati di letteratura, che stimano nei paesi occidentali la quota dei tumori del polmone
dei mai fumatori compresa tra il 15% e il 20%, ma le percentuali dei mai fumatori si differenziano
nettamente nei due sessi, come riportato nella tabella 2, che evidenzia nei maschi una percentuale di
mai fumatori dell’11,1%, ma del 46,4% nelle femmine. La distribuzione dei tassi specifici per classi
di età alla diagnosi, mostra nei fumatori (considerati assieme agli ex fumatori) un picco a 70-74
anni (nei maschi si prolunga fino agli 80-84 anni) per decrescere nei più anziani, mentre nei mai
fumatori i tassi sono proporzionali al crescere dell’età, senza riduzione significativa nelle fasce più
anziane. Si ipotizza che i casi non correlati al fumo presentino esposizione ai fattori di rischio anche
in età avanzata, mentre la riduzione dei tassi nei fumatori, o ex fumatori, potrebbe essere dovuta o
all’effetto della cessazione dal fumo o, più probabilmente, a uno sviluppo del tumore dei fumatori
in età più precoci.
Tabella 2. Casi in rapporto al sesso e all’abitudine al fumo
fuma
Maschi
femmine
no
67
11.1%
70
sì
275
45.7%
62
46.4%
41.1%
ex fumatore
260
43.2%
19
12.6%
totale
602
151
Figura 2. Tassi specifici di incidenza per età, sesso e abitudine al fumo
tasso specifico per età
35
30
25
20
non fuma F
non fuma M
fuma F
fuma M
15
10
5
0
fasce di età
Nella tabella 3 sono riportati i casi di decesso avvenuti entro il 74 anni, il numero di casi attribuibile
al tabagismo e gli anni di vita persi in media da ogni deceduto rispetto alla propria speranza di vita.
Le donne, avendo una speranza di vita più alta, hanno di conseguenza una perdita maggiore di
aspettative di vita, se fumatrici. Gli anni di vita persi da ogni malato di tumore al polmone superano
il tempo passato in 40 anni a fumare un pacchetto di sigarette al giorno. Il messaggio di immediato
impatto che ne deriva potrebbe essere che, se un fumatore si ammala di tumore al polmone, ogni
pacchetto di sigarette fumate gli ha accorciato la vita di circa mezza giornata!
Tabella 3. Casi di decessi per tumore del polmone anni 2007-2008 entro i 74 anni, anni di vita persi
correlati al tabagismo
Numero
casi totali
Anni di vita
persi
Quota
attribuita al
fumo
Numero
casi
attribuiti al
fumo
Anni di vita
persi per
ogni
decesso
Maschi
89
1723
0.889
79
19
Femmine
30
771
0.536
16
26
Nella tabella 4 sono riportati i costi sanitari dei pazienti con diagnosi di tumore al polmone, che
ammonta, per la sola quota correlata al fumo, a 3.528.771 euro nei primi 30 mesi di cure, con una
spesa media per paziente di 14.906 euro, minore nei pazienti senza altre patologie croniche (13.751
euro), maggiore in quelli con altre patologie (15.235 euro).
Tabella 4. Costi sanitari medi attribuiti al fumo per paziente con diagnosi di tumore al polmone
negli anni 2006-2007 nei primi 30 mesi dalla diagnosi
Tipologia di spesa
€
Ricoveri Ordinari
9.436
Ricoveri DH
1.616
Ricoveri Riabilitativi
Farmaci
File F
Ambulatoriale
Altro
Costi totali
421
1.439
480
1.276
238
14.906
Conclusioni
I costi del tabagismo legati al rischio di ammalarsi e morire di tumore al polmone sono alti, sia in
termini di anni di vita persi, sia di costi sanitari diretti, anche senza considerare i costi sociali e le
sofferenze, più difficilmente quantificabili. Il tabagismo rappresenta inoltre un fattore di rischio di
molte altre patologie, sia oncologiche che non, soprattutto dell’apparato cardiovascolare e
respiratorio. E’ necessario pertanto intensificare a tutti i livelli gli interventi per ridurre l’abitudine
al fumo e monitorarne gli effetti.
Bibliografia
1
Nuovi dati di incidenza e mortalità 2003-2007. Epidemiologia&Prevenzione anno 33(12) 2009.
2
I sette tumori a prognosi peggiore. Epidemiologia&Prevenzione anno 33(1) 2009.
3
Tumore del polmone, annullate le differenze tra giovani uomini e donne.
Epidemiologia&Prevenzione anno 31(1) 2007.
4
Il fumo in Italia. Indagine DOXA/Istituto Superiore di Sanità. OSSFAD, 2010.
5
Alberg AJ, Samet JM. Epidemiology of lung cancer. Chest 2003; 123: 21–49S.
6
Witschi H. A short history of lung cancer. Toxicol Sci 2001; 64: 4–6.
7
Villeneuve PJ, Mao Y. Lifetime probability of developing lung cancer, by smoking
status, Canada. Can J Public Health 1994; 85: 385–8.
8
USDHHS. The Health Benefits of Smoking Cessation: A Report of the Surgeon General,
1990.Khuder SA, Mutgi AB. Effect of smoking cessation on major histologic types of
lung cancer. Chest 2001; 120: 1577–83
9
Helland A, Brustugun OT. Lung cancer in smokers and never-smokers. Tidsskr Nor
Laegeforen 2009 Sep 24; 129:1859-62.
10
11
12
13
Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. www.ccmnetwork.it/convegno_fumo2008
Tessandori R. 10 anni di dati del Registro Tumori di Sondrio.
www.asl.sondrio.it/registro_tumori/
http://www.atlantesanitario.it
http://www.demo.istat.it/
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