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LA CERIMONIA DELLA “PRESA DI POSSESSO” Tra le cerimonie

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LA CERIMONIA DELLA “PRESA DI POSSESSO” Tra le cerimonie
LA CERIMONIA DELLA “PRESA DI POSSESSO”
Tra le cerimonie pontificie, la “Presa di Possesso” riveste un’importanza particolare perché il Papa da poco eletto, subito dopo la Messa Solenne d’Incoronazione, prende “possesso” della sua Sede Episcopale, insediandosi nella Sacrosanta Cattedrale Papale Arcibasilica Romana Maggiore del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista al Laterano, Mater et Caput di tutte le chiese della Città e del Mondo. La cerimonia di “Presa di Possesso”, che si svolge tutt’ora, ha dunque origini antichissime, tanto che si ha memoria già di quella di Bonifacio VIII del 1295. Snodandosi per le vie di Roma, la cavalcata ‐ questo termine rimase anche quando fu effettuata a dorso di mula, in lettiga o in carrozza ‐ aveva inizio con l’uscita (exitus) del Pontefice dal Palazzo Vaticano oppure dal Quirinale, annunciata da un colpo di cannone sparato da Castel Sant’Angelo. Il corteo raggiungeva processionalmente il Campidoglio dove il Papa, arrivato alla cima del colle (adscensus), riceveva l’omaggio del Senato di Roma. Seguiva quindi la discesa (descensio) verso il Foro Romano e costeggiando il Colosseo attraversava gli antichi archi trionfali di Tito e di Costantino. Al termine della Via Sacra il corteo imboccava la Via Merulana per concludersi con l’arrivo (adventus) al Laterano e l’ingresso (introitus) in Basilica. La prima volta che un Pontefice effettuò la “Presa di Possesso” in carrozza, interrompendo una tradizione ultracentenaria, è stato il 24 novembre 1801. Papa Pio VII partì in carrozza nella processione dal Quirinale verso la Basilica di San Giovanni in Laterano perché era in carrozza che il suo predecessore, Papa Pio VI, aveva lasciato Roma per esser condotto in Francia come prigioniero di Napoleone. Nonostante l’introduzione delle carrozze, il cerimoniale della “Presa di Possesso” rimase praticamente invariato, con i suoi tradizionali simboli distintivi che dichiaravano apertamente il potere Spirituale e Temporale del Romano Pontefice: venerato come Papa della Chiesa Universale ed acclamato come Re di una Nazione. Dopo la breccia di Porta Pia del 1870, la solenne cavalcata di “Presa di Possesso” venne sospesa insieme a tante altre cerimonie. Dal Pontificato di Leone XIII a quello di Pio XI, ad esempio, anche l’annuncio dell’Habemus Papam del Cardinale Protodiacono e la benedizione del nuovo Pontefice non avvennero dalla Loggia della Basilica verso piazza San Pietro, ma all’interno della stessa Basilica. Dopo la firma dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929), anche la tradizionale “Presa di Possesso” è stata ripristinata. I tempi erano però cambiati, tanto che nel 1939, in occasione dell’elezione di Papa Pio XII, la “Presa di Possesso” fu effettuata in automobile. 
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