...

l`internazionale degli sbirri allavoro

by user

on
Category: Documents
16

views

Report

Comments

Transcript

l`internazionale degli sbirri allavoro
DISTINGUE
IL NOSTRO PARTITO:
la linea da Mane a Lenin. alla fondazione dell'lntemazionale
Comunista e del Paniro Comu nrsra d'Italia.
alla
lotta della· sinistra
comunista
contre
la degenerazione
de llInremarionale .
centre la reoria
del socialismo
in un paese solo e la c onrrortvoluz ione
stalirusra: al rifiuto dei fronci popolari e dei blocchi parrigiam e naz ionah. la
dura opera del restaura della donrina e dell'organo rivoluzronano.
a conratto con la classe operaia. fuori del poliucanrismo personale ed elerroralesco.
1
organo del partito
comunista internazionale
culto dell' -equilibrio del terrore- a
quello, caro alla sua bisnonna. della
«Dea Ragione .. , Sembrerebbe a
prova di bomba. · questa civiltà:
eppure. basta che le tensioni accumulate ne! suo seno esplodano ne!
-gesto esernplare» di un manipolo di
'audaci, perchè rinasca il terror
panico dello Spettro di un tempo.
Essa non ignora che l'idea di
battere l'imperialismo nel Medio
Oriente, o le «rnultinazionali» in
Occidente, lasciandone intatte le
turata la cittâ-gioiello dell'ordine
basi economiche e sociali, e di scaborghese; ne! 1917, un'area immen- tenare con l'esempio della rivolta
sa in cui investire capitali. I co- individuale il moto travolgente di
munardi si erano limitati a tenere in popoli o classi, puô suscitare sublimi
ostaggio non la Banca di Francia,
eroismi, ma resta una tragica illuma l'arcivescovo di Parigi; i loro sione; non ignora che la guerriglia
nipoti di Pietrogrado e Mosca tene- sparsa di un pugno di ribelli puô
vano in ostaggio qualcosa di ben più scalfire appena, mai infrangere la
prezioso della fàmiglia imperiale · le corazza di cui si è bardata in quasi
fabbriche, i campi, i forzieri delle 'due secoli di storia la società del
banche, le ferrovie - e conquistato il capitale. Ma l'istinto di classe le dice
potere, chiudevano nella morsa con- che nelle fuggevoli increspature
giunta del proletariato urbano e dell'oceano in pace apparente della
delle plebi rurali i miseri resti di sua dominazione si annunzia l'ondaclassi ormai agonizzanti, invece d'es- ta minacciosa di un nuovo e mondiasere rinchiusi nella doppia tagliola le Ottobre proletario; che dietro i
della sbirraglia nazionale e straniera
personaggi solitari di oggi si disegna
in una metropoli isolata.
lo spettro della classe anonima e posDa quegli anni lontani, la civiltà sente di domani. Quelli spariscono: .
borghese ha percorso una lunga
questa resterà. E in ogni caso, lo
traiettoria, seminando il suo cammiStato degli «eterni principi», non puô
no di piramidi di "persone umane"
concedersi il lusso di mostrar debouccise dai più sofisticati arnesi di lezze verso nessuno, fossero pure i
morte, dirottando a piacere interi
figli della classe dominante. Orsù,
paesi, prendendo e tenendo in ostag- sbirri, al lavoro!
gio interi popoli, -suicidando» fisicamente e moralmente Vecchie Guardie e Giovani Leve, erigendo a gaGli sbirri, non c'ê · che dire,
ranzia di pace e libertà ben altro ehe
bottigliette Molotov, e sostituendo il hanno risposto all'appello. Non per
caso, nè per modestia, nell' ora in cui
la «pubblica opinione» andava in
, visibilio per la sovrana efficienza
delle «teste di cuoio» a Mogadiscio,
Helmuth Schmidt ammoniva i borghesi iperchè sentissero i proletarîï
di tutto il pianeta che a nulla sarebbe
valsa-la «perfezione tecnica» dei controterroristi - ai quali del resto S.M.
britannica, tramite il suo premier
laburista, aveva fornito l'appoggio
prezioso della SAS e delle «stunt
grenates» inglesi - se fosse mancata,
si aderisce perchè si ê padroni della condizione necessaria e sufficiente
sua teoria, cosa che non si puô predel successo, la solidarietà/attiva di
tendere oltre un certo limite nemmetutti i governi, di w ashington corne
no dai suoi dirigenti, ma perchè si di Mosca, di Parigi corne di Londra,
riconosce la societâ borghese come
di Berlino-est corne di Roma e,
nemica e perchê si rifiuta tutta la suprema ironia, di Ryad corne di
morale che deriva da «una conceGerusalemme, di Amman corne di
zione extraumana, al di fuori della
Mogadiscio; gli unie gli altri, nemici
classî», quindi non comunista. ~ . o amici che fossero, egualmente ligi
fuori dal partite non solo chi ricava
al corso ordinato degli affari in una
la propria «coscienza» dalla rivelasocietà ordinata, gli uni e gli altri
zione divina, ma anche chi la ricava,
devoti alla suprema divinità dell'Orcorne il pensiero borghese non cleridine. Ha quindi esortato i governi di
cale, dall'Uomo e da «frasi idealiste
ogni paese, sempre più nelle vesti di
o semi-idealiste che si riducono prefettura di polizia, à prendere cosempre a qualcosa di molto simile ai scienza dell'eepidemia» che tutti li
comandamenti di Dio» (Lenin, art.
minaccia e a darsi una mano l'un
cit.) Per noi Dio non sta nemmeno in l'altro nel debellarla con le più drasoffitta: non ha neanche le sembianstiche cure. Avrebbe potuto aggiunze della borghese, e rivoluzionaria,
gere - ma si sa, certe cose si
«Dea Ragione» (per inciso: è su que- pensano e non si dicono · che neppue
sto punto che si distingue il nostro
questa basterebbe in futuro se,
anticlericalismo da quello borghese).
sull'intera superficie del globo, non
molto interessante vedere che si ripetesse lo spettacolo esemplare
Lenin, dopo la presa del potere e di un ministro della destra in carica
nella chiara consapevolezza che è che proclama: «La Francia è decisa
«più facile prenderlo», il potere, che
quanto la Germania a lottare senza
-saperla usare correttamente», prodebolezze contro il terrorismo», e di
un gran pontefice della «sinistra=,
pugnava "l'alleanza" ... con i moderni borghesi illuminati? No, con il per giunta «operaia», François Mitmaterialismo del Diciottesimo seco- terand che gli fa eco: «pense che il
cancelliere Schmidt si sia assunto
lo, con il suo ateismo, da completare
tutte le responsabilitâ con molto cocon la nostra concezione dialettica,
raggio, moita intelligenza e molto
si dica pure di derivazione hegeliana,
sangue freddo [a Madrid, Suarez
idealistica. Questo è detto nell'artine ha ammirato il -tatto-]. nella
colo appositamente scritto per il n.
situazione in cui si trovava, ha fatto
3. marzo 1922. della rivista -Sotto la
ciô che doveva îare-. ( Per una ripebandiera del marxisme» che si
proponeva di trattare i problemi filo- tizione della scena qui da noi, si consultino le segreterie parallele di Ansofici, economici e di scienze sociali
dreotti. Lama e Berlinguer).
allo scopo, aperto e patrocinato dallo
Di più: avrebbe potuto osservare
Stato. di propagandare il materialiche l'intreccio fra il dirottamento
smo militante e l'ateismo, rivista che
nell'area medio-orientale e il sequeha cessato le sue pubblicazioni ne!
stro in Germania simboleggiava - ne
1944. certo non per caso.
fossero o no consapevoli i protagoniLenin se la prende con il -rnarsti · la miscela esplosiva contenuta
xismo- dottorale che «snatura il marxismo» non sapendo «interessare le nella possibile fusione fra la rivolta
operaia e contadina ne! mondo
masse ancora assolutamente incolte
sottosviluppato e l'insurrezione procon un atteggiamento
cosciente
letaria nei gangli vitali dell'irnperiaverso le questioni religiose e con una
lismo, e che quel simbolo doveva
critica consapevole delle religioniessere cancellato dalla scena mon(N.B. per Berlinguer. le religioni,
diale. con la connivenza dei paesi
tutte comprese). e consiglia sia di
arabi. ne! nome di una sistemazione
prendere ad esempio, sia di pubblidiplomatica . cioè conservatrice. del
care. corne l'inascoltato Engels rac-
L'INTERNAZIONALE
DEGLI SBIRRI
ALLAVORO
Schiacciata nel sangue "la Comune
di Parigi, da tutte le cancellerie d'Europa si levô l'augurio e si ribadl
l'impegno che la splendida prova di
solidarietà fornita dai governi ed
eserciti francesi e prussiani ne! reprimere e lasciar reprimere il nemico di
classe si traducesse nella creazione di
una Contro-internazionale delle polizie, mobilitate a sventare il segno
anche più pallido e impotente di
riscossa degli sfruttati e cosi scongiurare la rinascita di quello che, per
non usare il termine scottante di
rivoluzione proletaria, si chiamô «il
radicalismo europeo minacciante
tutti i troni e tutte le istituzioni esistenti». Lo Spéttro impiegô 46 anni
buoni a rinascere: nell'intervallo,
non ci fu «gesto esemplare» di anarchici veri o presunti che non mettesse
in moto il meccanismo internazionale del «contro-terrore», non perchè
quel gesto minacciasse le basi
dell'ordine costituito, ma perchè
. urgeva impartire una severa lezione
allaso/a classe in grade, prima o poi,
di minacciarlo. ·
Vennero le Comuni di Pietrogrado
e Mosca: i vincitori della· prima
guerra mondiale
«liberatrice» e
«pacificatrice», impegnati ne! contendersi le spoglie dei vinti, conclusero una tregua precipitosa, e
corsero a difendere contro la «barbarie» rossa i «sacri ed inviolabili»
diritti della «persona umana» - per
quel tanto che era riuscita a salvare
la pelle nelle trincee delle Fiandre e
negli acquitrini dei Laghi Masuri.
L'lnternazionale degli
Sbirri rinacque, se non sulla carta, nei fatti,
e senza nemmeno l'ombra delle
doglie che accompagnarono il parto
della Società delle Nazioni. Lo Spettro non si lasciô sconfiggere in Russia: in ltalia, in Germania, in Spagna, bisognô delegare i fascisti a pugnalarlo, per procura delle democrazie trionfanti, prima che risorgesse
dalle ceneri del primissimo dopoguerra.
Quello che ispirava i sacri furori
della borghesia internazionale - bisogna riconoscerlo - non era soltanto
un incubo; era una realtà terrificante. La posta in gioco non era nè il
dirottamento di un mezzo di trasporto, nè la cattura di un centinaio di
ostaggi .. Nel 1871, era rimasta cat-
* * *
BERLINGUER E IL MONSIGNORE
Monsignorer partecipi anche lei
al nostro cocktail-party!
«Noi neghiamo tutte queste morali che sono tratte da una concezione
extraumana, al di fuori delle classi. Diciamo che sono inganno, truffa, imbottimento dei crani deg/i operai e dei contadini nell'interesse dei proprietari
fondiari e dei capitalisti.
«Diciamo che la nostra etica dipende in tutto e per tutto dagli interessi della
Lotta di classe del proletariato»,
(Lenin, I compiti delle associazioni giovanili, 1920)
Superato il disorientamento che lo
scambio di lettere fra il vescovo
d'Ivrea Bettazzi e Berlinguer inevitabilmente provoca per capire chi dei
due è. il vescovo, ci si rende subito
conto che il soggetto del "dibattito"
non marxismo e religione, perchê
. manca completamente, come mostreremo più avanti, il riferimento ad
una determinata concezione, e la
vera questione ê: quali altri ingredienti possiamo aggiungere al nostro
già ricchissimo «cocktail party»?
Da tempo si discute della compatibilità o meno fra cristianesimo e
marxismo. Certi partiti un tempo si
professavano anzitutto marxisti e,
per conseguenza (loro), democratici.
Fra le due cose vedevano un nesso
insci,ndibile (al contrario dei rivoluzionari) e, pur non. avendo ancora
raggiunto il lirismo attuale nella deserizione di un futuro tutto pluralismo e fraterriità fra popoli, classi,
ehiese, partiti, anzi mantenendo un
aeceso anticlericalismo, riducevano
la «questione religiosa- a un -fatto
personale»: ognuno, nel suo intime,
se la rjsolva corne gli pare, sia fuori
che dentro il partito, ma sia almeno
chiaro cbe la posizione religiosa è incompatibile con la posizione marxista. Era già un separare la teoria e la
prassi del partita dal singolo e lasciare aperta una breccia a ben altri «arê
ricchimenti».
I vecchi partiti socialisti non si
immaginavano certo di eliminare la
religione da un giomo all'altro. pur
con tutta la loro acredine anticlericale (per lo più di sfondo "idéale"):
anzi, corne noto, sognavano i •placidi tramonti». Essi adottavano in
pratica la tesi borghese della separazione fra Stato e chiesa, e quindi
della riduzione della religione a opinione personale. I piû avanzati
chiarivano che il «fatto personale» si
riferiva esclusivamente alla questione dei rapporti ira Stato e cittadino e
è
non a quella fra il partite e i suoi
iscritti, impegnati all'accettazione di
una concezione materialistica ed
atea. Nelle note sui programma di
Erfurt, Engels riprende la rivendicazione, nei confronti dello Stato
bismarckiano ancora incrostato di ·
residui feudali, della scompleta
separazione fra Stato e chiesa. 'Tutte
le comunitâ religiose senza eccezione
vanno trattate dallo Stato come delle
associazioni private. Esse perdono
ogni sostegno di mezzi pubblici e
ogni influenza sulle scuole pubbliche».
questa una richiesta fatta
allo stato borghese, anche se è la
base minima su cui si situerâ lo Stato
proletario (ê in questo senso che
Marx ed Engels hanno parlato della
repubblica democratica corne base
per il potere proletario). Engels arriva anzi alla conclusione magnanima
che, tuttavia, non si puô pretendere
di «vietare ag/i istituti religiosi che
fondino le proprie scuole con i propri
mezzi per insegnare le loro scemenze
tBlôdsinns», Non è esattamente la
terminologia berlingueriana.
Una sana lotta di intolleranza
ideologica ha contraddistinto i partiti che si rifacevano al marxismo. Nel
partito socialista italiano questa si
espresse in particolare nell'estrornissione dei massoni. importante per il
rifiuto del concetto berlingueriano (e
togliattiano) dell'adesione al partito
indipendentemente
dalle «diverse
formazioni e convinzioni ideologiche, culturali, filosofiche, religiose»,
ma anzi con l'impegno preciso che
«aderire- significa ripudiare il vecchio anche prima di aver -capito- il
nuovo. Ma una lunga opera è stata
volta a mettere prima Marx e la
teoria in soffitta, corne una sorta di
spirite santo impotente di fronte alle
brutture dei piani sottostanti, poi a
rarefarli lentamente fino all'evaporazione.
Al partito comunista marxista non
Ë
Quindicinale - Una copia L. 200
Abbonamenti:
annuale
L. 5.000
sostenitore
L. 10.000
Conte corrente postale 3-4440
ÂnnoXXVI
N. 20 - 29 ottobre .19n
IL PROGRAMMA COMUNISTA'
Casella Postale 962 Milano
Spedizione in Abbonarnento
postale - Gruppo Il
L'ILLUSIONE Dl GUARIRE
IL CAPITALISMO DAI SUOI MALI
IL«NUOVO ORDINE·
MONET ARJO» ALLA
PROV A DEI F ATTI
È noto che la borghesia, quando si
gresso» senza aggettivi dell'auomo-,
interessa dell'andamento dell'econoè inevitabile che di fronte a terremoti
mia, si preoccupa assai più del suo
corne quelli che avvengono nel camsviluppo, cioè di quanto aumenti di
po del Dio Denaro, e i cui effetti si
anno in anno la produzione nel suo
ramificano in ogni direzione, .si levi
complesso, che · di come questo
da ogni parte l'invocazione ai potenti
aumento si distribuisca fra i vari
della terra perchè si instauri un
paesi e fra le varie classi all'interno
nuovo ordine economico e, al suo
di ciascuno: non parliamo poi di · interno, un «nuovo ordine moneta«qualitâ della vita»! Gli schemi serio». Da quando, nel 1967, sopragguiti nel redigere la contabilità nagiunse la crisi della sterlina, i grattazionale -lo abbiamo visto per quella
capi per il mondo degli affari si sono
italiana- sono fatti apposta per falsusseguiti fino al celebre «Nixon·
sificare la realtà secondo quanto
shok» del 15 agosto 1971, in cui
detta l'interesse del capitale, cosa
crollarono i due principali pilastri
che, naturalmente, non · impedisce
del sistema monetario internazionale
alla cultura economica borghese di
(s. m. i.): la convertibilità in oro del
pretendere che quanto essi dicono
dollaro e il regime dei cambi fissi fra
sia «lo specchio della realtâ-. A sbule monete. Venendo cosl a cessare il
giardare i prezzolati del capitale, ci
«sistema- nato a Bretton Woods nel
pensano le crisi che il movimento
'44, non ce ne fu subito un altro a
storico reale attraversa corne gravi
sostituirlo con tanto di norme scritte:
fratture «equilibratrici», Ma, prima
gli affari non si fermarono per
ancora che il proletariato intuisca
questo; si continuo per inerzia e per
corne realmente procedano le cose
prassi economica inveterata a consisotto i suoi stessi occhi, e corne sia
derare il dollaro -benchê diventato
stato posto su un piano inclinato
inconvertibile al pari di qualunque
in fondo al quale lo aspetta - se non
àltra moneta nazionale- corne moneprende in pugno il suo destino - la . ta centrale di un sistema di pagacatastrofe, sono le stesse frazioni
menti la cui liquidità era ancora fordella borghesia a svegliarsi al fragore
nista dall'oro del F.M.I. e delle
delle contraddizioni maturate insiebanche centrali, nonchè dai dollari
me alla produzione capitalistica.
depositati corne monete di riserve
nelle stesse istituzioni finanziarie.
Se non altro perchè esiste un'immensa moltitudine di piccola borghesia tenacemente fiduciosa nel «pro(continua da pag. J)
AMILANO
CONFERENZA PUBBLICA
LA LOTTA Dl CLASSE DEl
PROLETARIATO NEL SOLCO
DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE
Ë
t co n tm u-: J pJg. li1
DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 10 ALLA
PALAZZINA LIBERTY (C.SO XXII MARZO)
Nel corso del mesa di novembre saranno tenute conferenze
pubbliche su questo argomento ln aitre clttà come
Torino - Firenze - Roma - Napoll - Schlo • Catanla
IL PROGRAMMA COMUNISTA
pagina 2
DA PAGINA UNO
BERL·INGUER E u,
MONSIGNORE
comandava ai dirigenti del movimen-
le"; il programma, che è la politica
di rattopparnento democratico e riformista, è impegnativo per chi vuole
"contribuire", tanto piû se si tratta
di prete o poliziotto con cui si deve
discutere per ottenerne il "consenso". un passo ben più avanti della
vecchia tesi del fatto religioso corne
fatto individuale; è il passaggio della
teoria marxista nel novero delle
"Ideologie", filosofie, religioni, ecc.
che tutti individualmente sono liberi
di ritenere valide, basta che non
scoccino quando si tratta di passare
aile . cose serie della politica parlamentare. Si sa, il "marxisme" è una
«filosifa della prassi»
e questa
«praticamente» lo ha ormai fregato,
Ciô, va riconosciuto, non è "innovato" da Berlinguer, ma è implicito
nel concetto togliattiano di partito
popolare che Berlinguer cosl presenta al monsignore: un partito «non
solo profondamente di classe ma
anche di- massa e, anzi, di popolo,
non settario, non integralista ( ... ),
impegnato nella ricerca di alleanze
democratiche più ampie possibili e
di una trasformatrice unità con forze
sociali, politiche e idea/i diverse da
to socialista, ./.a letteratura ateistica
militante della fine del XVIII
secelo», Una "alleanza", nell'ambito
· della lotta culturale che il partito
dirige con le sue pubblicazioni, con
1ti materialisti conseguenti che non
appartengono al partite comunista(dove sono, oggi? Yi abbondano i
"cattolici critici" ma quella razza si
è estinta), che utilizzi "la pubblicistica ardente, viva, ingegnosa,
spiritosa, dei vecchi ateisti del XVIII
secolo, che attaccavano ripetutamente la pretaglia dominante».
Ciô allo stesso titolo che ci "alleiamo" ai rappresentanti delle scienze
naturali che difendono il materialismo e lo confermano nella loro opera
(anche se non ne traggono le conseguenze che ne tiriamo noi). Lenin
si doveva essere proprio scoceiato a
leggere le "pizze" teoriche di uno
scolasticismo che poi doveva essere
santificato con Io stile del maestro
Stalin,
L'esempio ci è molto utile per un
vecchio chiodo: la borghesia odiema
è codina e schifosa specialmente
quando è "progressista" e "aperta"
noi»,
e ha abbandonato completamente
un vino non solo "profondsnon solo lo spirite, brillante, ma tutto
mente" genuino, ma tagliato e arricil contenuto del suo vecchio ateismo.
chito con le più diverse acque. Il
Non possiamo fare a meno di riportare un altro brano di Lenin, che se compromesso che si promuove a
regola statutaria è fra classi (popolo
la prende con tutti gli agenti culturali e ideologici della borghesia «sia e forze sociali) e fra ideologie politiche e "filosofiche", religione comche agiscano in qualità di rappresentanti della scienza ufficiale o presa. Per cui Berlinguer puô affercome franchi tiratori, sia ch« si a'u- mare, dalla sua altezza, e sicuro del
"consenso" plebiscitario: «il PC/,
todefiniscano pubblicisti democratici di sinistra o di idee socialiste», ed corne tale, e cioè in quanto partita,
è semplicemente «miracoloso- ritro- organizzazione politica» non professa «esplicitamente l'ideologia marxivare qui, nel brano che segue, un
punto che rivendichiamo corne di- sta». Certo, per ora, non espelliamo
chi dice genericamente
di essere
stintivo della nostra posizione riguarmarxista, ma solo i dogmaticil
do a chiesa, partito e stato democra. Luciano Gruppi, che passa per un
tico:
"ideologo",
degno di battersi ad
,,Particolarm:ente importante è
arroi pari con Suslov; ha fornito il
"utilizzare quei Libri e quegli opusuo apporto dichiarando ( v. "La
scoli che contengono moiti fatti conereti e confronti che mostrino il Stampa", 19 ott.) che l'articolo 5
dello statuto ha mantenuto la
legame degli interessi e delle organizzazioni di classe della horghesia mo- formula. «marxismo Ieninismo» per
pura/orza d'inerzia, e anch'egli ha
. dema con le organizzazioni delle
illuminato splendidamente il concetistituzioni religiose e della propaganto fondamentale di partito frammenda religiosa.
eEstremamente importanti sono tario, di aggregazioni, diremmo
tutti i materiali relativi agli Stati disorganico:
«Certo il marxismo comprende
Uniti d'America, dove il legame uf-ficiale, amministrativo, statale, fra anche (sicl) una visione immanenreligione e capitale è meno appa- tistica, ma questo non significa che il
riscente [ qui abbiamo la realizzazio- partita che si avvale perla sua analisi
ne storica della separazione fra lo · del metodo e dei concetti di Marx
stato e le varie chiese]. ln compenso, debba far proprie anche le conclusioni immanentistiche, perciô atee
là vediamo tanto più chiaramente
del sua pensiero. Questo non apparche la cosiddetta «democrazia motiene alla natura del partito. E.
dema» idinanzi alla quale i menscevichi, i socialisti rivoluzionari e, in poichè anche l'analisi marxista della
società non è dogmatica, ne conseparte, gli anarchici, tante sconsideratamente si prostemano) non è gue che puô essere sottoposta al più
altro che la libertâ di predicare cià libero e aperto esame critico», In
ché conviene alla borghesia, e cioè le
idee più reazionarie, la religione, l'oscurantismo, la difesa degli sfruttatori, ecc.».
Putroppo, .dobbiamo rinunciare
ad altri magnifici passi e prendere in
esame il difensore della «democrazia
Molto spiritoso è quello che scrive
moderne» di cui sopra, monsignor,
L. Colletti su/l'«Espresso» [n. 42, 23
pardon, "compagne" Berlinguer.
ottobre], per il quale l'articolo 2
della statuto del PC/ è «rigorosamente leninista•, come dimostrerebbe il
Oggi i partiti "comunisti"
(e modo in cui Lenin ha trattato la quesocialisti) sono anzitutto democratici . stione, per ·esempio nell'artico/o
Socialismo e religione, · e quindi la
solo per conseguenza si ritengono
anche marxisti, nel senso che non c'è manovra di Berlinguer non sarebbe
"democrl).Zja moderna" che non sia aff atto democratica ma, al solito,
· un "cocktail", che non accetti il totalizzante, con la prospettiva di
"contributo" del marxismo e che su «una osmosi sempre più intensa tra
cattolicesimo e marxismo» (le parole
ciô non estenda il "consenso".
Inutile sottolineare che
questo il sono tutte sue). In a/tri termini: il
modo piû vecchio per evirare il mar- PC/ si evolve ma mantiene del leninismo il lato peggiore. antidemôcraxismo,
tico. Colletti, partendo dalla ideoloL'articolo 2 dello statuto del PCI.
gia (una cosa molto simile alla relidatato 1946, che Berlinguer si
spermesso .di ricordare» al monsi- gione, per Le11i11) della democrazia
gnore (che invece lo legge tutte le 11011 si rende co11to che quest 'ultima,
sere con le sue preghiere). afferma nella realtà. è totalizzante, tanto più
se abbellita dall'intellettuale /ibero e
che a quel partito possono aderire
tutti quelli che ne accettano il pro- impegnato, con il suo cianciare piccolo-borghesè.
.
gramma politico, «[ndipendentemenLen in si limita a dire che "non
te dalla razza, dalla fede religiosa e
dobbiamo in nessun caso scivolare
dalle convinzioni filosofiche», La reverso un ïmpostazione della questio·
gola, dice Berlinguer. corne si vede,
ne religiosa in termini astratti e idea-non monolltica, totalizzante. benlistici. in termini "razionalisticï'.
si democratica», e infatti la funzione
prescindendo dalla lotta di classé.
dirigente. che non si esclude,
Ioncorne fanno spesso i democratici
data -sull'unità attraverso il dibutradicali borghesi... Questi ultimi
tito e il consenso»:
Si dia atto · che questo è il segno sono peggiori dei preti. ta11to più che
ha11110 abbando11ato il razio11alismo
distintivo della "democrazia moderateo soscicuendolo con u11 ··razio11cili·
na", tanto amata da Lenin: il programma politico, cui si aderisce. è smo" religioso che (,·. /errera a Gorki
del tutto "indipendente" dalla fede del 1411 JI 1913). co11 il suo .. appello
alla democrazia. al popolo. all'opireligiosa e dalle convinzioni ideolonione pubblica ed alla scienza ( ... )
giche, cioê non è legato ad una concezicne, una teoria, una "visione del ·impiega uno zelo particolare per
monde", corne si amava dire. Si abbrutire il popolo e gli operai
. tratta di due cose indipendenti: la proprio con· l'idea di un buon dio
lustro. spirituale Prl prl;f;,..-,hilP i ... \.
"teoria"
una "opinione personaË
Ë
altri terrnini. l'ateismo era una conIN MARGINE AL CONVEGNO DEL PC/
clusione che serviva alla persona
Marx. non necessuriumente al parti1
•
11, che ne usa il metodo danalisi
(solo?). Lïmmanentismo
(cioè il
respingere l'origine •extrauma11a e al
di fuori delle classi ... per dirla con
Lenin. di ogni "coscienza" e spiegazione dei Iatti). lo accettiamo. dice
Gruppi. solo per quel che ci sen·e. Se
non ci serve. diventiamo subito trascendenti: "11011 facciamo proprie le
conclusioni immanentistiche, percio
Abbiamo detto più volte che, di là colo: «Ora... ne! mo,·imemo dei gio- · pelure dopo /'uccisicme del compa·
atee, del pensiero di Marx».' E lascia
gno Walter [anche L.C. ha una
dal radicalismo verbale, le posizio:ii ,•ani si sono s,·iluppati atteggiamencapire: ora non ci serve più. Qui non
«massa» da buttare sui tavoloj ... Per
di una, parte considerevole dei «con- ti, iniziati,•e, reazioni che rappresi cominercia più la dottrina rnartestatori» di cosiddetta sinistra con- se11ra110 Ulla.risposta, 0 meg/lo Ulla co11cl11dere. li PC/ du 1111 lato sembra
xista dello stato con quella borghese,
cogliere il dato di un co11solidame11to
vergono sulle posizioni del PCI e. con ricerca di fro11te alla crisi. Questo
ma "semplicernente" · la sua base
esse, su quelle del capitaHsni'o mer- 11011 arre11dersi dei soggetti sociali al di 1111 'urea di opposizio11e ampia alla
materialistica!
sua si11istra ... dal/'altro· la pura e
·progetto totalizzallte. del PC/, il non
Questo intéressante concetto è cantile. Una ulteriore conferma di
subire.il funzio11ame11tomeccanico e semplice esistenza di quest 'area lo
questa
antica
convinzione·
ci
viene
spiegato ancor meglio con un esemdalle reazioni di alcuni gruppi «gau- brutale del mercato del lavoro e della pcme di frcmte a prob/emi politici
pio: forse che .accettare da nozione
famiglia ne/la crisi, il non consi- strategici". Vuoi vedere che il PCI ridi classe sociale, di lotta di classe, di chistes» ai )'.Ïsultati del convegno del
derare ineluttabile lo stravolgime11to nunci.a alla sua infatuazione per la
PCI sui problema dei .giovani tenuimpérialisme» significa essere atei?
del privato ne/la crisi (!!.1), è stato - vecchia baldracca democristiana e
tosi
ai
primi
di
ottobre
all'Istituto
Forse che non esistono atei che neaprè cuore e braccia alla giovine verdefinito came irrazionalismo, e "unGramsci.
gano l'esistenza dell'irnperialismo
ginella Lotta Continua. in un nuovo
Ad esempio, «Lotta Continua» del torelli'' i devianti... La quèstione,
mentre il sacerdote cattolico Camillo ·
e diverso compromesso storico?
13/10/1977 dedica un'intera pagina . ancora una volta, in questa Jase,
Torres è morto combattendo l'im«Tutto questo è frutto della pro,•a di
al convegno, compiacendosi che NON t IL PROGRAMMA TRAD/perialismo?
.
B0log11a. Ma niente è irreversibile:
«oggi alcuni temi presenti ne/ ZIONALMENTE INTESO, MA LA
Le questioni di "teoria" sono cosl
siamo appe11a ugli inizi•.
dibattito del movimento si sono imRINUNCIA NEL "SENSO COsemplici, terra terra, per il "teorico"
Questi i calcoli da bottegaio timoposti ne/la stessa discussione interna
MUNE"
DEL
MOVIMENTO
DI
Gruppi! Forse che Galileo e i vescovi
roso di Lotta Continua. Ci viene in
del PC/». Un bel sospiro di sollievo, OGNI TENTAZIONE O PRAT/CA
litigavano per riconoscere o meno la
mente la potente: affermazione di
dopo la «grande paura» del 20 DI AUTOSUFFICIENZA (il maiu"nozione" di Terra e di Sole, o non
Lenin nel Che /are?: «Chi fosse effetgiugnol Dice LC: «Moiti ricordano
scolo è nostro, n.d.r.): l'affermarsi
piuttosto per lafunzione che venivativamente convinto di aver fatto prol'anti-parco Lambro, il Festival
nel/a memoria, negli atteggiamenti,
no ad avere a seconda che si ricogredire la scie11za 11011 rivendicheFOCI di Ravenna; la divisione della nel/a cultura del movimento dei gionoscesse l'una o l'altro al centre, di
rebbe per le nuove concezioni la
realtà giovanile in due: i vincitori del vani di una apertura al/'esterno: ad
un determinato sistema? La nebbia
20 giug110 contro i · vinti; la morale altri significati e processi di /Îbera- /ibertà di coesistere accanto aile
religiosa non ammetteva che la Terra
vecchie, ma esigerebbe la sostituzine
dellavoro e dello studio contro la di- zione».
fosse degradata a uno dei tanti piadi queste co11 quelle• (Cap. l,
sperazione; i pionieri della nuova riTraduciamo
in volgare. Lotta
neti ruotanti intomo al Sole, esat«Dogmatismo e "libertà critica"»).
costruzione del paese contro gli Continua propone al PCI il patto setamente corne non puà non prendere
Ma, si sa, Lenin era «totalizzanorfani di Mao, del govemo di siniguente. Voi organizzate e «gestite» le
posizione contro il marxismo che fa
te», non rinunciava all'«autosuffistra, del potere a chi lavora e sopratesigenze del «mercato del lavoro»
della lotta di classe il Sole della
cienza», ed era anche un po' "prevatutto del consumismo».
[cioè dei proletari occupati]; noi ci
storia.
ricatore". Noi marxisti non comI nostri orfanelli erano angosciati
specializziamo nella difesa del «priUno scritterello del 1917 ha riprebattiamo il PCI, in quanto «todall'idea ch'e il "partitone" volesse vato» dallo stravolgimento nella
so una lettera del 1850 per ribadire il
talizzante», ·perchè lo siamo assai
«"/are cappotto", corne si dice: riucrisi. A voi i proletari, a noi la
concetto che .non è marxista chi
più, lo combattiamo in quanto servo
scire a sopprimere ogni movimento
bohème; a voi la gestione del sudore
"riconosce" il capitalismo, l'impedel capitalis,mo. Noi, corne Lenin,
alla sinistra e trasformare l'affermaoperaio; a noi la rappresentanza dei
rialismo, la lotta delle classi, ma chi zione elettorale in dominio politicovogliamo sostituire il comunismo
dolori del giovane W erther.
ne tira certe conclusioni (che il PCI
culturale incontrastato». Si sentivano
Accetterà il PCI questa proposta · «totalizzante» al capitalismo «totaliznon tira), cui si oppongono e si
zante».
come i poccoli bottegai quando si di spartizione del mercato? A L.C.
opporranno tutte le nebbie filosoannuncia l'installazione di un supernon osano ancora . sperare, perô
fiche, ideologiche, religiose. :Ë per
forse ... : «Sappiamo che anche le idee
market nel quartiere. Perdio, tutti
questo che il cattolico Camillo TorGettiamo ora uno sguardo alla
devono campare, i «grandi» devono giuste e le contraddizioni reali posres, partendo dalla sua base naziomercanzia di cui LC vuole avere la
lasciare un posticino anche ai sono essere schiacciate: cià che hà
nalistica nella lotta contro l'imperiarappresentanza sul mercato. Essa si
«piccoli» nell'ambito del mercato.
proiettato dentro il convegno del PC/
lismo, pur riconoscendolo corne
chiama "bisogni nuovi". Dice L.C.:
Ma, per fortuna dei nostri orfanelli,
questioni a lungo rimasse e esornemico, non l'ha saputo combattere
<IÂ Bologna ho incontrato un giovane
un piccolo posto resta anche per loro cizzate è soltanto la tenuta del movisui fronte di classe e comunista.
del Sud che mi ha detto: « Vo"ei tre
nello schieramento a difesa della
mento di opposizione, la tat#ca acBerlinguer è più seraficamente
case: una per starci da solo, una
società mercantile.
corta usata a Bologna {cioè l'attegchiaro. Egli dice apertamente che, se
per starci con gli am!ci, una per
Prosegue «Lotta Continua,,, ancogiamento furbesco è adescatore verso
si prende il marxismo «non dogmara senza fiato per lo scampato peri(conlinu11 11 p11g. 3)
il PCIJ, la grande mohi/itazione poticamente», utilizzandolo «crùicamente», si arriva alla conclusione che
il partito comunista non professa
"movimenti reali").
minati "movimenti reali" modifica«una filosofia e in particolare una
storico e sociale è senza dubbio
:Ë un punto di approdo dell'oppor· metafisica materialistica e una dotinfluenzato dalle idee (e anche dalle no la religione fino a farla diventare
tunismo questa "teoria" della negatrina atea e che si proponga di ideo/ogie), ma in cui idee e ideo/ogie atea? Per ora registriamo la modizione della rivoluziorie, movimento
· imporre o anche solo di privilegiare,
sono condizionate dai movimenti ficazione degli "atei" in «non teisti,
reale che ribalta la vecchia società e
nell'attivitâ politica e nello Stato,
reali fino a modificarsi di fatto e ad non ateisti, non antiteisti» ( qui
tutte le superstizioni ( non solo reliuna particolare ideologia e l'ateiassumere, secondo un organico svi- qualche filosofo ha suggerito, segiose) che le stanno appiccicate adsmo» (per la risposta adeguata, basti
luppo, nuove accezioni e nuove condo noi).
dosso, e della affermazione della
Ma questo è già stato detto e non
rifarsi aile citazioni più sopra). Che forme»,
trasformazione di "idee e ideologie"
si tratta di menai' scandalo, scolaforse è meglio una metafisica idealiChi sostiene più che "idee e fatti"
fino a che facciano gli interessi di
stica? La discussione apertal
non sono "condizionati"? Basta eli- retti di sinistra. L'ha detto Togliatti
tutti, in un eterno (corne il regno ·di
Tutto il "materialismo" che Ber- minare il concetto di "modo di pro- (citato da Berlinguer) che «l'aspira·
Dio) "sviluppo" ..
. linguer. lascia sopravvivere lo si duzione" e introdurre quello di zione a una società socia/ista (. .. )
Monsignor Bettazzi è altrettanto
deduce dalla successiva formula"movimenti reali" per ottenere, da puà trovare uno stimolo in una sof"marxista" quando, tutto preoccuquel "condizonamento", tutto quel f erta coscienza religiosa posta di
zione, per cui esiste «una dottrina
pato, riconosce che «certi studiosi
[chi si vede!], cui ci ispiriamo»,
che si vuolel Secondo la "nuova
fronte ai drammatici problemi del
hanno voluto affermare l'assolutezza
scienza" di Berlinguer, gli indeter- ·mondo contemporaneo» (ecco ·
seconda fa quale "l'e/fettivo processo
del materialismo marxista, dichiarando che ne/la sostanza poteva
essere piuttosto una rivendicazione
accetti il programma politico in cui è dell'importanza delle realtà materiacorne Terracini, Radice, Spano,
data «anche la spiegazione delle vere /i e dei processi economici contra
Gerratana, ecc. (p. 581):
«Scarsa fede religiosa dimostra chi origini storiche ed economiche del- . uno spiritualismo ambiguo». Eccolo
sostiene l'incompatibilità tra religio- . l'oscurantismo religioso», mentre «la qui, il "riconoscimento della realtà
nostra propaganda comprende nemateriale",
dell'economia.
Padre
ne, e regime socialista anche quando
Ogni civettare, persino, con il buon
cessariamente
anche
la
propaganda
Arrupe,
generale
dei
gesuiti,
è.
si
è
dimostrato
che
questo
regime
dio è un' abiezione inenarrabile verso
dell' ateismo».
andato anche più in là dicendo che
la quale la borghesia democratica si rispetta la fede religiosa, assicuranIn a/tri termini, la cosa si puà rias«il cristiano non esc/uderà ogni viodo a tutte le chiese piena libertà di
mostra particolarmente tollerante (e
sumere
anche cosi: se un operaio si lenza (che si presenta a volte necesculto.
L'esperienza
dell'Unione
Sospesso anche benevola) ed appunto
vietica offre una prima conferma di avvicina pur «conservando certe ve- saria nell'ambiguità dell'azione) ma
perciô è la più pericolosa delle abiequeste affermazioni.
Durante la stigia dei vecchi pregiudizi» non. lo esc/uderà questafiducia ne/ processo
zioni, il più infame dei "contagi"».
violenta», frase che in bocca a Ber,rivoluzione e la guerra civile, il clero manderemo via, nè questo ci impediColletti dice: Lenin è marxista,
rà di f are con l'insieme della sua linguer farebbe cadere l,'accordo a
ortodosso
che
era
già
legato
pei'
una
quindi sa che la religione non la si
sei, e. che va valutata nel significato
lunga tradizione al vecchio regime classe un lavoro politico ben de/inito.
abolisce se non se ne eliminano le
preciso che i cristiani sono ben diCertamente capirà, stando accanto
zarista,
si
schierô
tra
le
forze
controradici, cioè la società borghese
ai comunisti. Chi non capirà mai è sposti a lottare con la violenza contro
rivoluzionarie,
e
da
questo
fatto
non
stessa. Egli ne dedui:e che, in base a
attribuibile certo alla volontà dei chi si avvicina con tutta la sua «co- i loro nemici. E lo sapevamo.
tutto cià, «il partito [leninista] non si
Forse che la Chiesa non ha comcomunisti,
anche la religione ebbe a scienza» idealistica con il tentativo di
proclama ateo nè vieta l'ingresso
soffrire. Ma consolidatosi il regirrie conci/iare il programma pro/etario e battuto a suo tempo quel famigerato
nelle sue file ai cristiani o, in genere
«Stato liberal-borghese» che Berlinil «civettare» con l'idea non arretrasocialista, si ristabilirono ben presto
ai credenti in dio». La dialettica non
.
guer
presenta corne l'unico colpevole
ta,.
zarista,
feudale
di
dia,
ma
lustra,
rapporti di pacifica convivenza tra la
è il punto forte di Colletti. che infatti
tutta spirituale, borghese, «svizzera» storico del ritardo attuale? Si
religione
e
il
nuovo
regime.
.
La
la rifiuta.
trovano dunque, ora, "storicamen(lo dice Lenin).
libertà religiosa oggi nell'URSS
Il ragionamento di Lenin non è né
te", sullo s.tesso terreno e con· lo.
colltraddittorio nè amanovriero,: il dimostra che il regime socialista è
La questione va posta corretta- .stesso nemico; sul terreno di «questo
perfettamente
conciliabile
con
la
partito 11011. esige che chi gli si
religione». E concludeva: «L'ostilità mente ne/ senso che non viene prima nostro Stato ita/iano» ( Berlinguer) e
avl'icina sia ateo, ma semplicemente
la CO'scienzae poi la scelta della lotta . di una «società più giusta, più solidimostrata 'dalla chiesa cattolica
che accetti il suo programma che
di classe da parte dei proletari, ma da/e, più partecipata (sic), quindi
verso
il
regime
socialista
e
verso
i
comprende il materialismo storico,
esattamente il contrario:«sarebbe as- più cristiana» .(Bettazzi).
partiti
comunisti
non
è
dovuta
a
la 11egazione 11011 solo reorica ma
E mentre · nostra madre Chiesa
surdo credere che, in una società
motivi teorici di incompatibilità
pratica di ogni ideologia [religione in
scende
in terra a vedere lo strano
hasata
sull'oppressione
e
sull'abbruideologica. ma solo a motivi praticî,
prima jïla ]. li ragionamento di Col·
fenomeno dei "fatti materiali", la
timento illimitati delle masse operaalla
posizione
di
difesa
di
deterlet1i sarebbe giusto solo se si
coscienza di classe, la teoria marxiie, i pregiudizi religiosi possano
limitusse u riconoscere la co11sape· minati interessi materiali assunta
sta, viene sospinta dal PCI sempre
essere
dissipati
per
via
della
pura
dalla
chiesa
cattolica
..
!
!
l'()/e=.::.u che il purtito del'e a,·ere e
più in alto, nel regno dei cieli, a
predicazione», come pretende l'anln
e/fetti
/'urticolo
di
Lenin
cui
si
è
diJfondere che 11011 si puo .. soppri·
riclericalismo borghese, spesso e tener compagnia alla Santissima Trimt're .. 11è lïdeu di dia nemmeno negli richiamatô Colletti è importante
nità. Nel frattempo, quaggiù, il
volentieri non ateo ma solo antiperchè
11011
si
limita
a
•proclamare•
operai. 11è quPlla collettiana della ra·
"partito comunista" · arricchisce .· il
clericale.
Cià
non
toglie
che
«la
Rio11e. se11Za togliere il terreno su/le il carattere marerialista (e quindi
nostra propaganda comprende ne- suo bagaglio con i contributi dei
ateo)
del
11ostro
programma,
ma
quali prosperano: ma questo è •leg·
vescovi.. Gli inglesi, con la. sola
cessariamente anche la propaganda
germeme .. dfrerso da/ dire che c 'è mette il partiro di fronte al compito
dell'ateismo ... Il partito non è un parola "party", indicano sia il
di
attrarre
u
sè
le
màsse
anche
compatibilità /ra socialismo e religio·
cieco, passivo organismo; nella partito che la festa, il ricevimento.
11e. come non solo Berlinguer. ma da quando 11011 sono ancora coscienti. E
misura
in cui ha la capacità di colle- Miracolosamente, il partitone che s[ _
tempo lo stahnismo dice. Basti questo è un aspetto della prassi mardistingue per i suoi festival ricchi
gare dialetticamente i due aspetti.
xistu
che
,·ale
anche
per
tutti
gli
a/tri
questo usquarciou della gloriosa
Questo l'insegnamento di Lenin, in- della partecipazione di chiunque
settori
id1!0logici:
non
ci
sogniamo·
di
Enciclopedia del socialismo e del covoglia "contribuire",
puô transucomprensibile sia al pio Berlinguer
munismo (1962). compilata da Tre· u,·ere con noi il proletario che ha
stanziarsi in un vèro cocktail-party.
l'lw al superpluralista Colletti.
t11tto
compreso.
Ci
«basta•
che
,·i.rn11i e Ca11zio con l'aiuw di gente
Il PCI, Lotta Continua·e il <<movimento>>
di fronte al problema dei giovani
***
ê
I mzlitanti comunisti sono atei?
* * *
é
ê
ê
è
è
ê
'i
N. 20 - 29 ottobre 1977
N. 20 ·· 29 ottobre 19n
IL PROGRAMMA
COMUNISTA
SULLA VIA DEL
<<PARTITO COMPATIO
E POTENTE>>
DIDOMANI
,,Questo è un momento di de·
pressione massima della curva
del potenziale rivoluzionario«, fu
scritto senza fame mistero in
quegli anni a cavallo fra il 1951 e
il 1952 dai quali propriamente
data la nostra costituzione in
partito, «e quindi
lontano
mezzl secoli da quelli adatti al
parto di original! teorie storiche.
ln tale momento privo di vicine
prospettive di un grande sommovimento sociale, non solo
un
dato logico della situazione
la
politica disgregazione della classe proletaria mondiale, ma
è
è
logico che siano gruppi piccoli a
saper mantenere il filo conduttore storico del grande corso
rivoluzionario, teso corne grande
arco tra due rivoluzioni sociali,
ALLA CONDIZIONE che tali
gruppi mostrino di nul/a voler
diffondere di originale e di re·
stare strettamente attaccati aile
formulazioni tradizionali
del
marxismo», della cui teoria e
della cui previsione «tutti i grandi
ultimi eventi», per quanto rovinosi, «sono altrettante recise e
integrali conferme», ( 1).
è
UNA POllEMiCA Sl\J DUE flRONT~
La polemica non era diretta
soltanto contro chi tendeva a
«diff amare e disertare il lavoro
dottrinale e la restaurazione teorica, necessaria oggi come lo fu
per Lenin ne/ 1914-1918, assumendo che la vita e la lotta sono
tutto» per «sostituire alla immensa ricerca storica dei rari momen ·
ti e punti cruciali su cuifare leva,
uno scapigliato volontarismo,
che poi il peggiore e crasso
adattamento allo status quo e
aile sue immediate e misere prospettive». La polemica - per noi
essenziale - contro «la falsa risorsa dell'attivismo» era diretta
nello stesso tempo contro chi
pretendeva (e, da allora, quanti
non hanno preteso e non pretendonol) di trarre dalla situazione
immediata del movimento avvolto nella spirale della controrivoluzione «idee» e «teorie» innovatrici · a complemento o rimedio di
pretese carenze del marxismo, e
non già conferme ma smentite
delle conquiste luminose di interi
deœnni di splendida ascesa,
come se un perlodo conttorlvoJuzionarîo petesse mai partorire
da/ suo seno · altro che idee e
teorie controrivoluzionarie, e come se a questa sorte oggettiva,
perchè meterialisticamente determinata (nessuna controrivoluzione smentirà mai · se stessal),
fosse dato sottrarsi altrimenti che
riallacciandosi al filone storico
della dottrina non mutilata nè
comunque adulterata e, con
essa, al patrimonio di esperienu/ conferme trasmesse dalle epoche più feconde della storia. Era
a questo patrimonio - non ad una
«particolare teoria» tirata fuori
dal cappella - che bisognava rifarsi, per attingeme 1<la ripresentazione della visione marxista inte·
grole della storia e del suo procedere, delle rivoluzioni che si
sono succedute finora, .dei carat•
teri di que/la che si prepara e che
vedrà il proletariato moderno ro-.
vesciare il capitalismo e attuare
forme sociali nuove» ( 2 > , e per
proiettarla in un futuro previsto
corne certo nell 'atto stesso in cui
il movimento gli volgeva, ne/la
sua immediatezza, le spalle. lm·
mediatismo dell'azione da un
lato, immediatismo del pensiero
dalt'altro, entrambi distruttori
dei presupposti soggettivi della
ripresa rivoluzionaria perchè negatori del compito che, dal
Manifesta del 1848, i comunisti
sanno essere loro proprio: quello
di «rappresentare ne/ presente
(che. nella contingenza. puà'
essere il più ferocemente controrivoluzionario J / 'avvenire del
. movimento»: erano questi i due
poli di un medesimo vicolo cieco
dai quali era. corne è sempre.
necessario guardarsi.
è
Il compito che cosi ci si prefisse, «lungo e difficile».perchè svolgentesi in un rapporto di forze
della situazione mondiale che si
sapeva non si sarebbe ëapovolto
«prima di decenni», non fu nè
p.oteva essere affidato a nessun
,qaggruppamento di sapienti e d~
illuminatii, { 3), nè si decretô, anz1
si decretô il contrario, che ad esso
doveva e poteva ridursi il Partito
rinato sulle sue fon.damenta indiscusse e, proprio perchè non
legato alla corttingenza dell'anno
x, indiscutibile.
Per il marxismo, corne non
esistono diaframmi fra rivoluzione e controrivoluzione, cosi non
ne esistono fra teoria e prassi; se
è vero che, in dati svolti della
storia, la · difesa della prima
prevale sull'esercizio della seconda, essa tuttavia non l'annulla,
anzi, per modesta che essa sia
nell'immediato, se ne nutre (se
calassimo «una barriera fra
teoria e azione .pratica, oltre un
-certo limite distruggeremmo noi
stessi e tutte le nostre basi di
principio» (4)) cosi corne, d'altra
parte, nelle grandi situazioni storiche in cui la seconda predomina necessariamente sulla prima, il compito della difesa e dell'affinamento del patrimonio dottrinale del partito non solo non
cessa, ma, nel risalire aile massi ·
me questioni di principio per illuminare con esse le questioni strategiche e tattiche urgenti, attinge
vertici ineguagliati corne «Stato e
rivoluzione» alla vigilia di Ottobre, «Il rinnegato Kautsky» e
«Terrorisme e comunismo» in
piena guetta civile, o la serie
«Partite e classe», «Partite e · azione di classe» e «Il principio democratico» nel primo e pugnace
anno di vita del PCd'I. Ma questa difesa, in cui si condensa e si
rafforza la «coscienza della classe», non si realizza nè nelle scatole craniche di soggetti pensanti,
per geniali che siano, nè in
gruppi generosi ma amorfi di
audaci; si realizza entro «un tes·
suto ed un sistema, che ne/ seno
della classe ha organicamente la
funzione di esplicarne il compito
rivoluzionario in · tutti i suoi
aspetti e in tutte le complesse
f 'asi» della storia ( s) ; e questo tessuto è e puô essere soltanto il
partito , milizia operante, teoria e
volontà della rivoluzione anche
quando la rivoluzione lontana e ·
si tratta di prepararne, se non
l'avvento, certo lo sbocco risolutivo, impossibile senza un organo
-guida forgiatosi in una lunga e
tormentata vigilia.
Come dunque si rivendicô
l'esigenza primaria della ricostruzione della teoria in quanto
possesso esclusivo ed arma indispensabile dell'avanguardia proletaria organizzata, · cosi si reê
( 1) Da La Ùll'arianza starica
del
marxismo, set!. 1952. ora in Per /'organi·
ca sis1emazione dei principi comunisti,
cit.. p. 22.
(2) Da Teoria e azione. die. 1952. ne!
testo citato. pp. 28-29.
(3) Tesi cara11eristiche del partito (o,
corne si disse allora. Basi di adesio;ze al
partiw). die. 1951. in bi dzfésa della con·
tinuità del programma cnmu11is1a. Ediz.
il Programma comunista. 1970. p, 148.
(4) Consideràziani sul/'organica a11frità
dt'/ panito. ecc .. cit., i\'i. p, 166.
(5) Ancora dalle Tesi ,·ara11eristiche, p,
148.
(bl Erriita. quindi. la tesi secondo cui .. in
una situazione storica in cui gli operai
sono sottomessi ai fattori ideologici borghesi (campa cavallo: ciô a\·verrà dopo la
rivoluzione e neppure cosi presto!) la
forma di organizzazione• qei rh·oluzionari «è piegata alla necessità di fâre una
ricerca teorica e di formazione del pro·
gramma ri\·oluzionario · noi chiamiamo
queste organizzazioni "frazioni": in una
situazione storica in cui gli operai sono
lanciati nella lotta sotto la spinta di fatto·
ri storici. appare la necessità di una
nuova forma di organizzazione che. di·
sponendo del programma rivoluzionario.
dirige tali lotte" (A\·ant-projet de décla·,
pagina 3
PCI, LC e «movimento»
(~ontinua da peg, 2)
«Mio», e «vorreiavere-:è il trionfo
della proprietà.
non avvenne, d'altronde. seguenOgni uomo ha diritto alla propriedo gli schemi scolastici e nello
spirito di un istituto superiore di tâ, al «suo» pezzo di merda. Ne! 1940
la radio dell'ltalia fascista trasmette- ·
filosofia teoretica e di fisica pura:
va.
mentre i ptoletari italiani sbudelsi svolse sui Iilo e in base alle esilavano ed erano sbudellati dai proiegenze di uno scontro po/emico
tari degli altri paesi, la canzoncina
con i fatti. le correnti. le teorizmelensa: «Io vorrei avere mille lire al
zazioni che via via si presentavamese, una casettina tanto semplicee
no sulla scena sociale e politica e carina con tutta la felicitâ- o cose del
nella sovrastruttura culturale; fu genere. Potenza del determinismo!
una battaglia incessante con lmmerso nella società mercantile,
quell' «arma della critica» che è il · l'individuo, di cui il -rnovimentodovrebbe esprimere la «potenza
preludio necessario della «critica
creativa»,
non riesce a concepire«sodelle arrni» nei tempi sordi e otgni e desideri- diversi da quelli di
tusi in cui essa non è e non puô
un onesto commendatore, titolare di
essere all'ordine del giorno; fu una premiata ditta di prosciutti, saluno sforzo costante di riannodasicce e vini. .
re il «filo del tempo» dall'oggi Anche lui vuole tre case, e poi la
allo ieri per orientarsi nel dorna- quarta per l'amante, la quinta per il
ni; non fu nè volle mai essere figlio, la sesta per l'amante del figlio,
speculazione gratuita, hobby, e cosl via. Tutto il mercantilismo
nato e cresciuto su questi bisogni
meno che mai arida scuoletta.
«nuovi» e «radicali». «La difesa del
Non si trattô di rifugiarsi dal .privato dalla stravolgimento»! Ma la
presente nel regno delle ldee, ma rivoluzione comunista stravolgerâ il
di battersi contro il presente con «privato» con violenza mille volte
le sole armi concesse dalla con- maggiore del capitalismo, che noi
giuntura storica, demolendo le attacchiamo, semmai, perchè non
«stravolge- abbastanza lo schifosis«Idee» fermentate dal suo putrido terreno; e di farlo sulla base di simo «privato».
Lo sfruttamento non consistenella
una continuità non solo promancata cooptazione nella schiera
grammatica, ma fisica, all'interdei possidenti. La protesta dell'escluno di un organismo che proprio
so dalla possibilità di sfruttare
perchè cementato dal vincolo di la protesta del piccoloborgheseinfugenerazioni di militanti legati ad riato, a suo tempo base di massa del
.
una tradizione non interrotta di fascismo.
Torniamo al «nuovo compromesso
battaglie era il solo in grado di
trasmettere alle «giovani leve» la storico» - a voi i proletari, a noi i
forza, non la forma vuota di con· «bisogni- della bohème · e osserviamo che esso non è monopolio di
tenuto, di un secolo di guerre di Lotta Continua. In un dibattito
classe.
riportato nel paginone centrale di
«La Repubblica» del-18/10/1977, tre
NUCLEO, CERTAMENTE,
"gauchistes" - · facendo bottegaiamente a gomitate fra loro · offrono lo
MA PARTiTO
stesso patto agli interlocutori del
«Nucleo di partito»? Certo, se «unitâ delle forze rivolÙzionarie»: PCI capitanati dall'ex- «gauchiste»
si offrl loro un terreno di lotta professor Asor Rosa. Riportiamo
lo riferiamo al partita «compatto
alcune agghiaccianti battute. Dice
omogeneo perchè basato sulla Asor Rosa: «Ma credo ... che ne/ Pei
e potente di domani»; mapartito,
e destinato · a crescere solo su conferma, fornita insieme dalla sia assai viva l'esigenza di una
«èritica dottrinale» e da «una strategia unificante anche rispetto ai
proprie basi nello scontro e non
ne/ «confronta» neppure con gli te,rribile esperienza storica», del- settori colpiti dalla ristrutturazione.
l'improponibilità delle soluzioni In che casa puô consistere? Accen·
apparenti «affini», perchè erede
presentate da «gruppi inf/.uenzati nerà solo a due punti. Il primo la
non di un «patrimonio culturale»
ma di una milizia che è tale sia pure parzialmente e indiret· discussione in corso ne/ Pei, sull'eperchè non cambia a seconda del tamente dalle suggestioni e dal spansione del lavoro produttivo in
Italia, che una proposta, anche se
vento nè le sue armi, nè la loro conformismo filisteo delle propa·
comporta notevoli difficoltà, perchè
direzione, e procura, semmai, di gande che infestano il mondo», e mette in questione i modelli di
. .affilare le prime e di rendere più della necessità, per converso, di sviluppo finora praticati in Italia. Il
netta e visibile la seconda alla riprendere la secolare battaglia
dura scuola della storia - la storia di classe su un'unica direttrice di ------------delle rivoluzioni non meno che marcia, nota ed esplicita a tutti, riunita intorno alla rivista «Pradelle èontrorivoluzioni. Quando, · non confondibile con nessun'alxis» (n. 14-15/1977) - del «connel 1949, allorchè si era già tra, non passibile d'essere rimes- fronto serio, senza preoccupasa in causa, appunto perchè non zioni di bandiera e senza diplocominciato ·a gettare le basi
teoriche e programmatiche del tracciata da liberi arbitrii del pen- matismi, sù una serie di terni
Partito, si redasse l'Appello per· siero, ma dal \,ilancio di un politico-culturali e ideologici»,
secolo di scontri fta le classi e; fta i «contributi seri e qualificati»
la riorganizzazione internazio·
all'interno della classe operaia,
nale del movimento rivoluziona·
di compagni di diversa collorio marxista (8), non si offti ai fta marxismo rivoluzionario e cazione, «corne terreno fondapiccoli e sparsi nuclei di operai revisionismi d'ogni sorta · scontri mentale per costruire, a pqco a
rivoluzionari che in tutti i paesi fisici e non di rado cruenti.
poco, una reale unità della
Certo, «si costruiva» un partito ,sinistra rivoluzionaria». Su quemostravano, s1a pure su scala
che si riconosceva non bell'e fatto sta via ogni «unità» è possibile
microscopica, di reagire al corso
rovinoso dell'opportunismo un ma «nascente»; ma il punto èche corne sempre lo è stata, ma non
il Partito di classe si costruisce nascerà nè si svilupperà mai il
emporio di mercanzie disparate
sempre, da quando è sorto· .a partita, che non è un aggregato
fta le quali «scegliere» liberamente cosl corne liberamente quando morirà in una società di «opinioni» nè .nella sua base
erano state allineate alla rinfusa, non più divisa in classi; e la sua teorica nè nella sua trama orga- ·
e costruire con esse, compensan- esistenza non è provata dal fatto . nizzativa, e che si seleziona nel
do coi pregi delle une i difetti del- che sia bell'e costruito anzichè corso della sua perenne «èostrule aitre, l'amorfo edificio qella «in costruzione», ma dal fatto zione» non al vaglio di un collegio
sempre rincorsa e.mai raggiunta
che, corne l'organismo si svilup· giudicante di intellettuali ,in
pa sulla base delle cellule e cerca di un mai raggiunto ubi
articolazioni di cellule con le consistam, ma al banco di prova
ration. de principe du bureau internaquali è nato, cosi esso cresca e si inesorabile dell'esecuzione dei
tional de la Gauche Comm: Internat.).
rafforzi
coi mattoni delle sue suoi compiti «stafutari». teorici.
Lo scambio, qui. è 1) fra /'esigenza, posta
fondamenta, le sue membrature programmatici, tattici, pratici,
dalle stesse lotte, di una Joro direteoriche e il suo scheletro orga- nel vivo delle lotte di classe.
zione. quindi del Partito. e l'esistenza
pre1•enti1·a del Partito stesso che quelle
nizzativo, essi e non altri, e solo a
(3 • continua)
lotte anticipa e si prepara a dirigerle ·
questa condizone possa aspirare
preesistenza senza la quale ci si aggirerà
ad essere la guida (nel senso rea·
senza scampo nel vicolo cieco di una siERRATA CORRIGE
tuazione rivoluzionaria che' non è tale
le, non metafisico, della parola)
senza il partito. e di un partito che è tale
della classe: cresca e si rafforzi
Nel nr. scorso, nell'articolo
solo in una situazione rirnluzionaria: 2)
nell'urto con la realtà, da un lato,
«Sulla via del "Partito compatfra cos1iwzio11e del Partito e suo poten·
con i suoi stessi compiti di orgato e potente" dl domani», sono
ziamento, sua influenza sulla classe: in·
sfuggiti almeno quattro svariofluenza che l'inarrivabile «Révolution innizzatore del proletariato sulla
ni, tutti a pagina 3.
ternationale• (che va in brodo di giuggiole
via della rivoluzione e contro tutNella 1 • colonne, riga 21-22:si
per simili formule) dovrebbe farci il
to cià che, su questa via, tende ad
legga ccnon puô mai trarre»,
favore di spiegarci corne potrà mai essere
oscurarne il lucido e coerente'
invece di «non puô non trarren.
conquistata materialmente da un Partito
Nella 3• cotonna, 1° capoveresercizio. dall'altro.
·
che non esiste, se non corne «porta tore del
so. riga 2-3: si legga ccil cerchio
programma• nei cieli della soprastoria!
Non è una crescita nè facile ne
soggettivo della controrlvoluLa Frazione all'Estero. d'altronde. non si
lineare. corne cercheremo di
zione», invece di cccerchioaogè puramente dedicata alla «ricerca teorisvolgere in un successivo articolo;
gettivo della rivoluzion.e».
ca•. ma ha condotto un'aspra battaglia
Sempre nella 3• colonne, sema il cui presupposto non sarà
pratica: caso mai. è stato lïnsufficiente
stultima riga: si legga ccrapportl
sviluppo della prima. che ne ha fatto
mai quello - di cui puo offrire
partito-proletarl,to» lnvece dl
soltanto il preludio del Partito. non
l'esempio più illuminante (perccrapportlpartlto-proletarlon.
ancora il Partito.
·
chè sintetizzatore nella forma più
Nella 4• colonne, rlga 4(): al
(-l TeJi Carattt'ristiche, cit,. p. 163.
legga «perchè la priva», invece
franc a ed aperta della ... prassi
(8) Ripubblicato ne! nr. 1811957 di •Il
di. ccperchèè priva».
comune a tutta la cosiddetta area
programma comunista .. e l'anno dopo in
extraparlamentare) la tendenza
c>puscolo a ciclostile.
spinse la concezione del tutto
idealistica del -gruppo di lavoro-,
del cenacolo di studiosi, della
setta di vestali della dottrina
chiuse nella loro rocca in attesa
d'essere chiamate in scena dal
movimento in ripresa ( 6 >; insomma, dell'sélite-: si pose, anzi, a
quello che non certo per amor di
etichetta o per stupido volontarismo si chiamô il partito questa
precisa direttiva (e clausola condizionante l'adesione ad esso):
«gli eventi, non la volontà o la
decisione degli uomini, determinano' il settore di penetrazione ,
delle grandi masse, 'limitandolo
ad un piccolo angolo dell 'attività
complessiva. Tuttavia, il partito
non perde occasione per entrare
in ogni frattura, in ogni spira·
glio, ben sapendo che non si avrà
la ripresa se non [il lettore non
dimentichi questo «se non»] dopo
che questo settore si sarà grande·
mente amp/iato e divenuto dominante» (7). È la piena consapevolezza di doversi conquistare
un'influenza (che possiede solo
potenzialmente) nella classe, e
l'impegno messo nel lavoro diretto a questo scopo partecipando
attivamente aile lotte e aile forme
di vita associativa della classe,
non solo propagandando il suo
programma, che definisce corne
partito anche un piccolissimo numero di militanti, e che lo défini
corne tale fin da allora.
La stessa ricostruzione teorica»
ê
ê
è
è
seconda il problema del/o Stàto da
parte de/lu classe lavoratrice, non
seconde i vecchi modelli socialdemocratici, ma in funzione di un diverso
processo di sviluppo di una ricompo·
sizione del lavoro produttivo e di un
·uumento qualitativo della massa di
lavoro produttivo 'ne/la società italiana. E qui vi state dimenticando tutti
l'esempio _ leninista (!!!]. Se si
eludono questi due scogli non si fa
che organizzare la ribellione e io
credo che la ribel/ione no11 possa che
• venir sconfitta, non senza effetti
sullo schieramento di classe nell'intero paese»,
è
starci con la ragazza. Ma 110n ne ho
neanche una: non ave11do le aitre tre
non posso considerare mia neppure
quel/a dei miei genitori».
Lurida bestemmia a Lenin da
parte di un rinnegatol Egli dice ai
proletari: la vostra·"ribellione" non
puô che essere sconfitta «non senza
effetti- sui seggi parlamentari e sulle
cattedre universitariedei vostri legittimi rappresentanti. Perciô aumentate la «massa di lavoro produttivo
ne/la società italiana», lavorate, producete plusvalore,ingrassate il capitale; · questo è il senso di · «diverso
modello di sviluppo», «aurnento della
base produttiva», «ricomposizione
del lavoro produttivo» ed altri eufemismi usciti dalla penna di letterati
venduti. Peggiodelle «teste di cuoio»
di Schmidt · che sono almeno nemici
dichiarati · sono le «teste di cazzoaccademiche che uccidono con le
loro parole vili la speranza della
rivoluzionee incatenano il proletario
alla sua lurida fabbrica.
Che cosa rispondono i «gauchistes»? Gettano il grido della rivoluzione in faccia al rinnegato? No, si
scusano per non essere stati capitil
Guaisce il curatore di «Marxiana»,
Enzo Modugno: «Scusate, scusate,
devo rispondere! Non si tratta di
operai e di ribelli. Si traita di due
settori della produzione.
[ sic! !1 ).
Non
che il ribel/e non produca
[arcisiclll].... Non èche questi strati
neghino la democrazia borghese [ dio
è
ne scampi, n.d.r.]. Ela democrazia
borghese che nega questi strati. Ecco
il punto ... ». Rassicurati gli interlocutori sulla fedeltà dei suoi rappre-
sentati al capitale, alla produzione
mercantile e alla dernocrazia borghese, il nostro «gauchiste- tira dalla
valigia il campionario della mercanzia di cui rappresentante: «Fac·
ciamo un esempio: Modena [ dove si
svolto il festival dell'Unità],
ê
ê
Bologna. A Bologna eravamo 70. 000
e poichè questa volta abbiamo l'uso
della parola speriamo che 70. 000 ri·
mangano [ogni bottegaio giura di
non barare sui peso]. Ma ecco,
secondo me, a Modena c'era l'istituzione, la passività delle masse, a
Balogna le masse erano attive,
, protagoniste [il mio salame
più
hello del tuo, n.d.r.]. Questo uno
dei nodi fondamentali della società
moderna. Quando Asor Rosa parla
di democrazia, parla di maggioranza
e minoranze, possibili quando le
masse sono passive e delegano la fora
volontà [a Bologna invecel... ]. Ma
quando ne/le assemblee hai 70. 000
persane tutte protagoniste [bum!],
tutte che vogliono decidere; quando
nessuno vuol essere in minoranza
ê
è
[ questo non abbiamo proprio difficoltà a crederlo, ma succede anche
in parlamento] e ne/la passività, ecco
questo
il punto fondamentale,
questa la qualità nuova: pér questo
Balogna ha fatto paura. Voi credete
che il Movimento sia un partita, un
parlamento. E incredibile. Non avete
idea di che casa sia il Movimento», Il
buon Modugno ci ha invece data la'
è
è
più lirica descrizione possibile del
parlamento, quella cara aile tradizione ottocentesche o, meglio, al
«popolo in piazza» dei paesi svizzeri.
Niente di simile alla Pietrogrado del
1917. Del resto il Modugno ·
bonariamente rassicurato dal giornalista che dirige il dibattito: -La mia
ê
sensazione invece che questa idea
ce la stiamo facendo», lnfatti il capiè
tale non ha ragione di temere questa
gente desiderosa di «inserirsi-, di
uscire dalla -rninoranza» e dalla
-passivitâ». Certo, duro essere in
è
«minoranza-.
Concludiamoriportando un brano
del citato articolo di LC.: «Anche qui
ci sono due possibili soluzioni. La ·
prima
rappresentata da/ rovescia·
mento dei rapporti di produzione e
délie priorità di merci e di valori
· prodotti. Là seconda
quel/a
dell'austerità». tutto chiaro. Anche
nella via -rivoluzionaria- predicata ·
è
e.
è
da questi «gauchistes»,merce e valore restano in pied!. Bisogna solo
«modificare le prioritâ», cioê produrre certe merci piuttosto che aitre (il
vecchiodilemma: burro O cannoni),
corne se il capitale si ponesse il problernà di -che cosa» produrre. Rispunta da -basso» la vecchia idea di
pianificareî consumi nell'ambito del
eapitalismo. Sotto le barbe dei «gauchistes» libertari, rispunta il baffo
«autorttario» di.Stalin..
CRONACHE INTERNAZIONALI
LA MEMORIA DELLA CLASSE
OPERA/A
.
.
.
nia). fuochisti e frenatori bloccarono
tutto. La popolazione della cittadina
appoggiô gli scioperanti, e la polizia
inviata ad arrestare i più in vista
dovette far marcia indietro; minatori
e salariati di colore delle fattorie circostanti accorsero a dar man forte ai
ferrovieri, ed il mattino dopo il
blocco era totale. Il governatore
dello Stato fece affluire la milizia
(l'esercito di ogni singolo Stato,
avevano percentuali superiori di composto di civili di volta in volta
morti sul lavoro; nel solo Massachu- reclutati in caso di bisogno), ci furosetts si contavano 42 ferrovieri morti no alcuni scontri, ma ben presto
all'anno); paghe che il più delle gran parte della milizia fraternizzô
con gli scioperanti. Allora, furono
volte, in caso di trasferta, non bastavano per pagarsi il biglietto di chiamate le truppe federali.
A questo punto, lo sciopero semritorno; arroganza dei capitreno;
brava fallito: sotto la protezione
difficoltà d'organizzarsi sindacalmente fuori del conservatorismo delle truppe, i crumiri reclutati in
aitre tocalitâ potevano ripristinare la
delle vecchie «Confraternite» di stampo filantropico e ostili ad ogni linea. Ma subito si manifestô
l'aspetto più importante di tutto il
discorso di lotta di classe: tutto ciô
pesava sulla categoria, che già nei movimento di sciopero del '77: l'agiprimi anni '70 era scesa ripetuta- . tazione esplose in decine e decine di
aitre località, e prese a viaggiare
mente in lotta, quasi in una prova
generale di quel che sarebbe successo sugli stessi treni che i crumiri cercavano di portare a destinazione.
nel '77.
Folle di ferrovieri non del posto, di
«I safari dei f errovieri erano stati
barcaioli in sciopero, di minatori
diminuiti cosî frequentemente che il
guad~gno·medio settimanale era sce- ' messisi in cammino di notte dai loro
centri minerari per confluire nella
so fra 5 e JO dollari, mentre i divicittà più vicina, bloccarono i treni
dendi delle compagnie ferroviarie
partiti da Martinsburg, e la notizia
erano rimasti consistenti. Non si la·
dello sciopero si diffuse immediatavorava che per tre o quattro giorni la
mente con quel telegrafo senza fili
settimana e negli a/tri giorni si rima·
che è la solidarietà operaia. «A Pied·
neva all'altra estremitâ della linea,
aspettando che ci fosse un viaggio di mont fu stampato un volantino che
ritorno e spendendo intanto u,:i . avvertiva la compagnia ferroviaria
che 15.000 minatori, i cittadini delle
dollaro al giorno nel donnitorio fercomunità locali tutti insieme e 'la
roviario. Spesso si rientrava a casa
classe lavoratrice di ogni stato delcon meno di cinquanta centesimi
dopo una settimana di lavoro. E l'Unione' avrebbero appoggiato lo
sciopero. 'Quindi, venga pure lo
intanto il numero dei carri agganscontro armato ... In difesa dei nostri
ciati ai treni veniva quasi raddopdiritti e delle nostre famiglie sarà
piato». Inoltre le ore di lavoro s'aggiravano spesso fra le 15 e le 18 al vittoria o morte'» (1).
E lo scontro armato venne. 12
giorno, le compagnie mettevano
sulla «lista nera» chiunque svolgesse lavoratori uccisi a Baltimora, 20 a
un minimo di lavoro sindacale e si Pittsburgh, 12 a Chicago (vittime
rifiutavano di trattare con i comitati della cavalleria del gen. Sheridan
eletti dai iavoratori per sottoporre richiamato dalla campagna contro i
Sioux); decine di altri morti via via
richieste e lamentele.
1116 luglio 1877, la Baltimora & che Io sciopero si estendeva ed altre
categorie si schieravano a fianco dei
Ohio(una delle linee maggiori) effettuô un ulteriore taglio sui salari del ferrovieri, in primo luogo i minatori
delle regioni carbonifere della Penn10%: a Martinsburg (West Virgi-
Nella puntatu apparsa ne/ numero precedente. come prima purte di una rubrica
intesa a rievocare episodi gloriosi di folle operaie purtroppo caduti in oblio. si sono
ncordàt: i precedenti sociali del poderoso sciopero americano del J!/77, passato sotte il
nome di "Grande Sollevazione» a testimonianza del panico suscùato ne/la dusse dominant<· in 1m periodo di crisi economica acuta.
·
2. La Grande Sollevazione
del 1877
In questo periodo, erano le ferro-
vie a rappresentare nel modo più emblematico il giovane capitalismo
USA, aggressivo,. cinico, violento,
lanciato alla cenquista di sempre
maggiori profitti, e ansioso di spazzar via gli ostacoli d'ogni natura che
gli si parassero davanti.
ln una fase di liberismo economico, i padroni delle ferrovie, · i
Gould, i Fisk, i Drew, i Vanderbilt,
si facevano una guerra spietata,
sehiaeciande sotte le ruote d'acciaio
dei treni espresso o dei lenti vagoni
merci energie fisiche, umane e materiali. Odiati dai .contadini costretti
a pagare altissime tariffe per trasportare i loro prodotti sulle linee ferroviarie e non di rado derubati dei terreni stessi perla costruzione di nuovi
tronchi; dai lavoratori che posavano
i binari e vivevano in condizioni di
estrema miseria in capanne rabberciate alla meglio lungo la linea in
costruzlone, per le quali pagavano
affitti che spesso si mangiavano tutto
il salarie: dai ferrovieri, malpagati
ed ultrasfruttati: i cosiddetti «baroni
predatori- delle grandi linee costruirono i loro primi monopoli con l'appoggio aperto del governo, 'sfruttando tutti i mezzi di cerruzione noti o
inventati di bel nuovo e instaurando
sulle ferrovie un autentico regno del
terrore grazie all'uso di polizie private (i famosi .agenti Pinkerton, che
tante volte il movimento operaio
USA si troverà a combattere). Vanderbilt esprimeva bene la mentalitâ
capitalista proclamando: «Che m 'importa della legge? lo ho il potere!»
La crisi economica scoppiata agli
inizi del '70 aggrava le già difflcili
condizioni dei ferrovieri. Un lavoro
pesante, costellato d'incideriti mortali (solo i minatori di carbone
miseria perdurante che quello ha aiesso ancora una volta a nudo si unita
alla fine della pur stentata ripresa economica e alla clamorosa rottura del
"consenso" imposta dai minatori.
Questi elementi . strettamente collegati, e altri meno appariscenti, concorrono a far prevedere un riesplodere
del fermente sociale nel prossimo
fururo.
La ripresa dopo la crisi del '74-75 è
stara fiacca; dopo quasi 30 mesi, in
luglio, è stato appena superato il livello della produzione industriale del
novembre ·1973. A maggior ragione
quindi gli econornisti trepidano sulle
sorti di questa crescita sempre in
forse, dopo una crisi che, invece, era
stata senza dubbio la peggiore del dopoguerra. Se 30 mesi hanno appena
ricuperato ciô che si era perdure in 17,
evidente che non ci si trova di fronte
ad una vera espansione produttiva,
ma solo ad un recupero. Da questo
punto di vista , l'economia non -è
uscita neppur ora dalla depressione
iniziatasi alla fine del '7 3. D 'altra
pane. in quasi 4 anni l'incremento
produttivo complessivo. rra alti e bassi. non ha raggiunto il 3 % . Quando
perciô ai prirni dell'esrate i «principali
indicatori econornici» hanno cominciato a fermarsi, i giornali si sono
riempiti di analisi preoccupare. Poichè il dato principale. quello della
produzione. continuava perô ad
essere in leggero aumenro. cê stato
spazio per un .. cauto orrimismos. Per
quanto ricchi siano gli strurnenti
della statistica economica. una considerazione soprattutro ha afflino il
mondo del business: la ripresa, pur
avendo daro cosi poco. era durata, risperto alla norma dell' esperienza passara, già abbastanza. Il parère dei
capiralisri era espresso al meglio dal
New York Times del 9/9: aCè un
otemento cbe potrebbe essere considerato potenzialmente
negativo per
quest'anno. il fatto che la npresa ecosomic« attuale sia entra/a ne/ sua
trentesimo meu. Quest ·espansione è
ovviamente molto piii matura di due
e anche di un a,mo fa e si sta avviànando al punto in cui le cinque
/)recedenti riprese postbelliche si sono
fermate. Lfi loro lunghezza media è
stata di 34 mesi, con un massimo di
39, Alcuni analisti dubitano che alê
sylvania, Se la milizia finiva spesso
per solidarizzare coi lavoratori,
presto l'esercito prese in mano la
situazione: vennero mobilitati decine di reparti, fanteria ed artiglieria
furono fatte scendere in campo,
intervenne la cavalleria. furono utilizzate le modernissime mitragliatrici Gatling, le città sottoposte a
legge marziale. Ne! giro di 6 giorni,
dieci stati avevano mobilitato qualcosa corne 60.000 uomini.
Ovunque, la prima linea negli
scontri fra scioperanti e forze dell'ordine era rinvigorita da decine e
decine di donne infuriate, madri,
mogli e sorelle dei lavoratori: scriveva il «Baltimore Sun», del 22 luglio:
«L'aspetto singolare dei disordini sta
"ne/la parte attivissima svolta dalle
donne ... Hanno l'as petto affamato e
selvaggio, e si dichiarano disposte a
morir di fame [per lo sciopero]
piuttosto. che accettare che i loro
mariti lavorino a salaria diminuito.
Meglio morir di fame subito, dicono, ·
che morire di fame lentamente» (2)
Intanto, lo sciopero si era esteso
alle aitre linee principali, paralizzando quasi del tutto il paese: in totale,
toccô 14 stati, circa la metà di quelli
allora esistenti. Lo svolgimento era
identico ovunque: la sopportazione
dei lavoratori toccava il limite, il
taglio dei salari faceva scoccare la
scintilla, i lavoratori bloccavano le
linee, il sindaco inviava la polizia, la
popolazione si schierava intorno agli
scioperanti (o assaltava le prigioni,
liberando gli arrestati), interveniva
la milizia che - se del luogo - fraternizzava con i lavoratori e - se venuta
da fuori • sparava sulla folla, e in
ogni caso non riusciva a controllare
la situazione; a fianco dei ferrovieri
scendevano aitre catégorie: i lavoratori s'armavano saccheggiando gli
arsenali; allora intervenivano le
truppe federali che occupavano militannente i principali nodi ferroviari
e' stroncavano lo sciopero con la
fona organizzata.
lntorno ai primi di agosto, lo sciopero era stato domato in quasi tutti
gli stati, 'ma intanto aveva toccato il
culmine nelle ribellioni di Chicago e
St. Louis. A Chicago, lo sciopero iniziato il 24 luglio coinvolse a poco a
poco tutte le fabbriche, assumendo
l'aspetto d'un vero scioperogenerale:
i marinai, i tramvieri, gli operai di
fabbrica incrociarono le braccia. Il
«New York Times» annunciava a
caratteri cubitali: «la città ne/le mani
dei comunistil», Il Workingmen's
Party of America cercô di prendere
la direzione dello sciopero mobilitando i propri militanti, più volte
minacciati dalle organizzazioni pataneo, priva o quasi di organizzaziodronali e dalla «maggioranza silenni economiche in grado di dirigerlo e
ziosa» dell'epoca di venir «appesi ai
centralizzarlo (e soprattutto di orgalampioni-, 6 compagnie di fanteria,
nizzazioni politiche in grado di darle
2 di milizia, 1 batteria d'artiglieria, . uno sbocco), la «Grande Sollevaziovarie compagnie di cavalleria, 5000
ne- del 1877 venne soffocata nel giro
arruolati speciali. 500 veterani. la di due settimane, ma con fatica, al
polizia. varie organizzazioni patriot- prezzo di enormi perdite umane e
tiche, e un intero battaglione, furono materiali, e soprattutto suscitando
necessari per controllare la città.
un autentico terrore nella classe borContemporaneamente, a St. Luois,
ghese che vedeva per la prima volta
uno sciopero generale fu proclamato lo spettro della lotta di classe levarsotto la direzione del Workingmen's lesi davanti minaccioso e deciso.
Party: si fermarono i battelli sui MisMa vi sono sconfitte che valgono
sissippi, incrociarono le braccia i più delle vittorie: quella del 1877, con
lavoratori del gas ed i bottai, si- fer- i suoi cento e più lavoratori uccisi
marono tutti i luoghi di lavoro. L'e- dalla truppa, servi a delineare il,
secutivo del Partito proclamô che solco esistente fra le classi in un' A«per gli scioperanti non poteva esser- merica appena uscita dalla Guerra
ci via di mezzo; o la vittoria completa
Civile; a far comprendere la vera
o la sconfitta» (3); furono indetti co- natura del governo e delle stato cenmizi per le 8 ore; secondo un trale e dei suoi organi di repressione
giornale locale, «un negro su un ca·
(non un caso che - proprio corne vallo bianco era passato da un luogo
conseguenza della «Grande Sollevaall'altro invitando i lavoratori a sciozione- - negli anni successivi si coperare, ed essi avevano scioperato»,
minciano a costruire al centro di
Ma lo strapotere delle forze statali e tutti i nodi ferroviari più importanti
private era tale da avere infine ragioarsenali fortificati, in mattoni e piene anche di questa clamorosa manitra, con feritoie perle armi da fuoco,
festazione di lotta e solidarietà ope- pronti all'uso ... l); a far toccare con
raia.
mano l'esigenza dell'organizzazione
Lo stato d'animo della classe do- e direzione centralizzata delle lotte.
minante in quel difficile frangente è Da allora, la spinta alla sindacalizbene espresso da un articolo del zazione divenne prepotente in tutti i
«New York Times» che insiste perchè settori del proletariato statunitense,
si dia «allafol/a aff amata una dieta a e le lotte degli anni successivi (con
base di proiettili»; da parte sua il altri episodi di vera e propria guerra
«New York World» afferma che civile) non avrebbero fatto altro che
Pittsburgh è nelle mani di «gente
accentuare questa tendenza: di
dominata dal diabolico spirito del
nuovo, in questi decenni prima della
comunismo»; e cosl via. Di contro,
fine del secolo, i ferrovieri sarebbero
espressione dei sentimenti che s'imstati all'avanguardia di alcune delle
padronivano della classe operaia stabàttaglie più aspre e gloriose corne
tunitense in quelle magnifiche giorgli scioperi del 1885 e 1886, guidati
nate sono le parole d'un lavoratore
dai Cavalieri del Lavoro, e lo scioriportate con preoccupazione dal . pero Pullman, del 1894, guidato dal«Pittsburgh Leader»: «ln questo
1' American Railway Union di Debs,
paese 'puà essere questo l'inizio di che tanto peso ebbe per gli sviluppi
una grande guerra civile fra il capisuccessivi del movimento operaio.
tale ed il lavoro. Basta solo che gli
scioperanti attacchino con coraggio e (1) R.O. Moyer/H.M. Morais, Storia del
mettano in fuga le truppe mandate
movimento operaio negli Stati Uniti, De
contra di loro - e non sarebbe diffiDonato, Bari 1974, pag. 82-82. Gli autori
sono simpatizzanti del PC americano.
cile, basterebbe che ci provassero ...
Dappertutto i lavoratori si unireb2) J. Brecher, Sciopero!, La Salamandra,
Milano 1976, pag. 28. Il testo d'impobero alla Lotta e darebbero una
stazione nettamente operaista.
mano ... I lavoratori possono .diven(3) Citato in S. Yellen, pag. 12. Il
tare i padroni di questo paese, e teWorkingmen's Party (Partito dei Lavonerselo, se solo stanno uniti ... Anche
ratori) nacque ne! 1876, sulla base di
se la legge e l'ordine, come dicono i
quanto rimaneva della sezione americana
padroni, li dovessero annegare ne/
dell'Internazionale, da una fusione tra
sangue.«. la vendetta almeno l'a·
marxisti e lassalliani tedeschi emigrati in
vremmo su que/liche hanno fatto del
America. L'influsso delle due correnti si
nostro sudore e dei nostri muscoli
fece sentire in modo alterno nella nuova
milioni per le loro tasche e credono
organizzazione, ma i lassalliani erano destinati a perdere via via di peso. Ne! 1877,
che il sego è il burro che va bene per
il partito divenne il Socialist Labor Party.
noi» (4).
(4) S. Yellen, pag. 31
Scoppiata in modo del tutto spon-
LETTERA DALL 'AMERICA
L' estate americana non è stata soltanto il blackout; l'evidenza di .una
ê
N. 20 - 29 ottobre 19n
IL PROGRAMMA COMUNISTA
pagi11a 4
LA <<RIPRESA ECONOMICA>>
tutto il bel discorso sulle crisi cicliche,
l'attuale Jase del ciclo economico restino piii di quattro o al massimo nove
perciô, il N. Y Times concludeva asse-.
mesi». Questo calcolo sulle dira di una gnando ancora 12 mesi di crescita
mano ha più valore indicativo di mille all'economia. Ancor più ottimistici i
indicatori, anche se sa terribilmente ponavoce governativi, che alla crescita
di confessione di bàncarotta. L'espè:- non assegnavano alcun termine.
Poi sono venuti i dati della
rienza dice ai capitalisti ciô che non
ammettèrebbero mai di fronte al produzione di agosto, scesa deHo
grande pubblico: che nella loro socie- 0,5% nell'industria, e l'ottimismo si
è fatto cosr acauto• che ~on si riesce
tà le crisi sono non solo inevitabili, ma
più a trovarlo. Se si esclude gennaio, '
anche prevedibili a scadenze periodiquando l'eccezionale gelata rallentô
che (e sempre più cone). Naturalgrandemente l'attività economica,
mente, qui prevedere non vuol dire
porre rimedio, perchè è una previ- agosto ha dato il primo numero negativo in una serie di 30. mesi posii:ivi:
sione che assomiglia all'irripotenza:
che dire. della società più evoluta del e ad agosto non gela. L'economia
mondo che fa il conto delle «stagioni» potrà riprendersi a peggiorare rapidamente; certo nei prossimi mesi non
commerciali per concludere che dopo
sarà in grado di tenere nemmeno il
il bel tempo vien la pioggia?
passo precedente. Ora, una ripresa
Ma, anche verso se stesso, il capitalismo non puô semplicemente dar le · che in due anni e mezzo tocca e
dimissioni: è perciô che le analisi eco- supera appena il livello massimo precedente e subito volge al declino
nomiche si concludono sempre, anche
mostra che non c'è più posto, in quequelle più vicine alla realtà, almeno
sta fase, per espansioni, 'boom' procon un «atto di fede» in se stessi duttivi. ecc.
corne quello de11o struzzo. Dopo
Misure sociali7
Non si sono dovuti attendere i dati
economici negativi per avvertire il malessere soèiale permanente. anzi montante. La ripresa non ha intaccatô minimamente la massa di proletari di
riserva. che continua ad oscillare fra i
6 e i 7 milioni. sempre al di sopra del
- 010
della forza lavoro (a luglio.
- .1 % ); al contrario. in agosto il calo
della produzione ha significato immediatamente riduzioni d'orario. Ma
non sono solo i milioni di _disoccupati:
sono gli 8 milioni di lavoratori immigrati.«illegali»; sono i 26 milioni d-i
poveri «ufficiali» (in questo paese. la
povertà ha un livello ufficiale!). compresa la grande maggioranza · della
popolazione «di colore». Il bl.zckout
non ha rivelato nulla di tutto ciô - nel
senso che era già fin troppo noto; nè
ha smosso nulla - perchè al capitalismo
americano non puô che essere indif-
ferenre questa massa inimmaginabile
di miseria. relegata di fatto in aree
ben definite e. possibilmente. dimenticare. Cerca letteratura ipocrita. dunque. ha «scopcrto» le condizioni dei
neri d'America. Ma qualcun altro si è
per~onalmente preoccupato,
I «leaders• neri sopravvissuti aile
campagne per i düitti civili o insediati~i ai vari livelli delle rappresentanze
democratiche costruite sulle spalle
della loro scessa gente. che nel periodo di radicalizzazione del movimento nero brillavano per assenza di
iniziative. sono tornati sulla scena
con un inconcro ;, ~ew York. il 29
agosco. per ritrovare un' iniziati\·a
comune di protesta contro lïndifferenza dell' am m inistrazione Carter. e
chiedere al presidente un programma
di aiuti ai disoccupati neri e ai
decadenti centri urbani che essi abi-
BATTE LA F/ACCA
tano e di cui costituiscono la pane es- mente negli USA per trovarvi lavoro.
Il colmo della spudoratezza è natural-·
senziale. Jackson, Coretta King, il
Black Caucus, la NAACP e la SCLC mente di considerare «illegali• lavora(cristiana), tutti rimasti ancorati alla tori che sono ormai 8 milioni, costituipoiitica dei diritti civili, si sono accor- scono il grosso della forza lavoro agricola negli stati del Sud-ovest, e sono
dati nell'invocare «pienaoccupazione,
soggetti da dieci anni ad un superricostrozione delle nostre (sic) città,
riforma del we/fare, sviluppo econo- sfruttamento incontrollato, vessati
inoltre dalla legge che impedisce loro
mico e», incrédibile ma vero, m'ngiovanimento degli scopi morali e sociali di riunirsi, scioperare, portare con sè
le famiglie, e in genere di dar prova
della nazione,. L'incontro, dettato
dal motivo di fondo della perdita di della propria esistenza, sulla quale perô una buona, fetta dell'economia
presa sulla popolazione qera, ripetendo terni scontati e insieme spavento- americana cresce. La proposta di legge
samènte illusori ha dato agio a Carter concede agli «aliens• in grado di prodi promettere un piano di risana- vare la loro residenza negli USA da
mento urbano con relativa commis- prima del 1970 di ... restare nelle stessione di studio, che finirà nello stesso se condizioni di oggi per altri 5 anni,
immondezzaio in cui sono finiti'tutti i quindi di poter chiamare le famiglie e
naturalizzarsi statunitensi. ~ ovvio
piani governativi sociali che lo hanno
che la «prova• della residenza prima
preceduto, D'altra parte, poichè l'udel '70 sarà difficilina; e poi la magnica cosa che sembra sicura in questo
nuovo piano è che farà perno su in- gioranza degli immigrati è entrata ilel
paese dopo di allora, cosicchè di
centivi aile industrie da stabilirsi nei
questa misura beneficeranno mezzo
centri cittadini (per la creazione di
milione di immigrati su otto. A tutti
posti di lavoro), l'unico effetto reale,
gli altri, sarà riconosciuto il diritto di
se mai andrà in porto, sarà di pom·
scare a lavorare a/le presenti condiziopare ne lie ·casche di alcuni capitalisti
un supplemento di profitti, Dai ni (cioè senia diritto di sciopero e associazione, di assistenza medica, di
punto di vista della popolazione nera,
portare le famiglie, di studiare) per i
i «leaders» riuniti rappresentano ben
poco; essenzialmente sono espressione prossimi 5 anni, dopo di che ... si
del tentativo di inserimento nelle vedrà: l'econoinia potrebbe averne
bisogno ancora, oppure no. Restino a
Strutture democratiéhe; questa estate
essi hanno ripreso a giocare la farsa disposizione, canto più che cosi
delle «richiestc:• e delle «pressioni» sui dovranno accettare qualunque oppresgoverno. tipica degli americani «grup- sione, qualunque salario, qualunque
pi di pressione». che per i neri è ·solo · -vessazione poliziesca, perchè - se finora non esiscevano e perciô non poteuna beffà.
vano aspirare ad ess,ere considerati
'.\on \·i è perô alcun dubbio che,
essc:ri uman-i - per la legge semplipoichè la nuova scivolata dell'economia era nell'aria. e conm1tando il po- cemente non c 'erano . , ora sono li uftenziale esplosivo della sicuazione ficialmente. ma è anche ufficia·lmente
,ociale. l'amminiscrazione Carter stia sancito che non possono far 'altro che
lavorare in silc:nzio e a qualunque
pron·edendo organicameme ad una
<nie di misure sociali preventive, in rnndizione. e che la polizia non solo
LUi potrà e\·encualmente mserars1 puô ma deve reprimerne quafunque
manifestazione di vitalità, Insomma,
Jnrhe un programma per la gente di
prima erano troppi per non vederne
,olore.
l'esistenza; adesso la loro spaventosa
La principale. allo scato delle cose.
esistenza è ufficialmente codi"fîcata. E
è la legge sui lavoratori. in stragrande
maggioranza messicani. latinoamc:ri- il problema si riproduce tale e quale
Lani c dei Caraibi. immigrati illegal- per coloro che. coni: ~uano ad entrare
ê
ê
illegalmente negli USA, o vi sono
entrati dopo 1'1-1-1977. Nei loro confronti tuttavia si attua un tentativo di
riduzione dell'afflusso.(l'economia va
verso una nuova crisi), bloccandoli
alla frontiera messicana. Nelle sole
prime tre settimane· di agosto, ne sono
stati fermati e arrestati 50. 700, la
metà in più rispetto allo stesso perio:
do del 1976. A parte dunque un
contentino a pochi, il governo ha assicurato ai capitalisti I'indisturbata e
anzi più ordinata continuazione dello
sfruttamento degli immigrati. ~ vero
che sono previste multe per le aziendc:
che impieghino i nuovi arrivi; ma ne
sono esentate le piccole aziende che.
con le grandi farms, sono i maggiori
datori di lavoro degli «aliens•. D'altronde, corne volete che si multino le
aziende controllando i loro dipendenti, se in dieci anni sono potuti encrare
tranquillamente 8 milioni di «illega-.
li»?
.
t invece appena passata la legge sui
salario minimo, fermo da tempo ai
2,30 dollari l'ora. t stato portato a
2.65 a partire dall'anno prossimo,
2,85 nel 1979. 3,05 nel 1980. La
proposta sindacale di agganciarlo al
salario medio (oggi 5,20 dollari) nella
mis,ura del 53% è stata respinta. ~
chiaro che cosi il salario minimo resterà al massimo invanalo, ai ritmi
attuali di inflazione (7 % nella prima
metà dell'anno), mentre presumibilmente scenderà addirittura in rapporta al salario medio. Il pudore non è il
forte dei rapprescntanti del popolo
americano: il livello ufficiale di povertà, riconosciuto dai più molto ottimistico, equivale a 2.95! fooltre, non si
applicherà ad alcune categorie di
lavoratori, corne i camerieri dei ristoranti ecc., i cui padroni hanno il
diritto di pagare la melà del salaria
MIN/MO. Oggi al livello del salario
minimo si trovano 3 milioni di lavoratori - esclusi naturalmente gli immigrati, chc: stan'no ben al di sotto. Con
questo «pacchetto• di misure, i rappresemanti del capitale hanno ben
potuto cedere sulla proposta di un
«sottominimo• per i lavoratori fino a
18 anni, particolarmente avversata dai
sindacati (s'intende, a tavolino), ma
notevole perla ~omiglianza con quelle
analoghe di altri paesi europei, e
dell'ltalia, prevedendo un sottomini(contin11a a pag. -')
N. 20 - 29 ottobre
1977
Il PROGRAMMA
DA PAGINA OUATTRO
lETI'ERA DALL AMERICA
0
mo pari all'85% del minimo per i
giovani irnpiegar] per un periodo di
sei mesi: una specre di piano per
I'«occuparione
giovanile».
Esistono
poi anche programmi di impiego dei
giovani disoccupari in lavori forcscali <:
di giaidinaggio a tempo dererrninato.
Un bel «comitaro darnminisrraz rone ... » il Congrcsso arnericano (col
perrnesso del Black Caucusi!
Ma vedrcrno. in una suu.esviva
Jettera. la «nota stonata», in quesra
sinfonia. di due grandi scioperi.
Ultime notizie da
un'assernblea di moderni
schiavisti
A proposito della recente approvazione della legge del salario
minimo, durante la cui discussione
in Congresso era stata bocciata per
un solo voto la proposta di esentare
dall'obbligo di pagare almeno questo
salario di meno che povertà le
imprese che impiegassero giovani al
di sotto dei 18 anni, è poi avvenuto
che, passato il po' di clamore attomo
a quella nauftagata proposta, la
quale d'altra parte non aveva impedito che si esentassero dal pagamento del salario minimo tutta una serie
di imprese, alberghi, ristoranti ecc.,
e le piccole aziende, la legge sia
andata all'approvazione del Senato,
dove è passata con qualche grazioso
emendamento, cui la stampa ha dato
ben poco risalto.
Anzitutto, si è allargato il numero delle categorie di imprese non
soggette alla legge: quindi la definizione di «piccole imprese» è
stata modificata elevando il «tettodel loro fatturato annuo e 'stabilendone altri aumenti per i prossimi
anni in corrispondenza (esplicitamente affermatol) con gli aumenti
stabiliti per il. salario minimo. In
altri temini, mentre l'inflazione
avrebbe fatto passare un numero
crescente di piccole imprese nella categoria superiore, facendole rientrare nell'ambito di applicazione del
salario minimo, con la modifica apportata ciô non avverrà, eliminando
anche questa microscopica minaccia
al buon andamento dei profitti e
mantenendo una massa costante di
proletariato supersfruttato al di fuori
di ogni legge.
Ma questa assemblea di autentici
schiavisti modemi (non si pensi perô
che abbiarno una speciale avversione
per il Senato, rispetto al Congresso) si è superata approvando una
legge che ABBASSA I'etâ minima
richiesta per il lavoro nei campi
durante il raccoito (intendete, schiena curva sotto il sole per giomate
intere) da 12 a 10 annilll Nessun
commento sintetico è consentito. C'è
stato anche il colmo dell'ipocrisia di
preoccuparsi delle condizioni in cui
avverrà questo lavoro, che devono
mettere i ragazzi al sicuro da incidenti e malattiel Ma naturalmente
nessuno ha messo in dubbio che il
metodo più sicuro per non subime è
quello di non farli lavorare.
Chi non lo credesse, si procuri il
New York Times dell'8 ottobre.
DA PAGINA UNO
Il «nuovo ordine monetario»
alla prova dei fatti
Con i cosidetti «accordi smithsoniani» di Washington del dicembre
'71, in cui si operô la prima svalutazione dell'.8% del dollaro e la rivalutazione molto superiore delle aitre
monete, specie se «forti», gli stati
maggiori dei principali paesi aderenti al FMI decisero di fare il primo
passo verso un nuovo regime di
cambi, allargando il margine di fluttuazione dall'l al 4,5% del regime
ancora vigente dei cambi fissi e, per
fate il punto sulla situazione delle
monete e sui reciproci tapporti di
cambio, procedettero a un loro
-riallineamento». Tutti i paesi si
impegnarono a difendere la loro
moneta, all'infuori degli Stati Uniti
che dal '44 continuano a restare
esclusi da tale obbligo in base a un
vero e proprio privilegio grazie al
quale non sono neppure tenuti a
adottare una politica deflazionista,
obbligatoria invece per tutti i paesi
che accusano un deficit nella bilancia dei pagamenti (BdP); decisero
inoltre di «negoziare» al più presto
nuove intesè per una «riforma di
fonde- del vecchio s.m.i.
Sulla necessità di un «nuovo
ordine rnonetario- nessuno oggi ha
più dubbi: il borghese mostra cosl la
sua visione meccanica dell'econornia
capitalistica. secondo cui. se questa
dà gravi segni di collasso. ciô
significa che qualche organo della
macchina è da riparare o da sostituire per rimetterla in moto (e. s'intende. ne! moto congeniale al
capitale. consistente nel riprodursi
su scala sempre più allargata). Ma
già la diagnosi dell'organo guasto e
la ricerca di quello che deve sostituirlo è assai problematica · per la
borghesia, divisa com'ê in gruppi
dagli interessi contrastanti. Le discussioni sulle proposte di riforma
furono lo specchio fedele di questi
antagonismi. Anche i paesi «in via di
sviluppo» cercarono - invano. s'intende - di far prevalere alcune tesi
che a volte, paradossalmente. coincidevano con quelle avanzate dagli
USA: per esempio, quella di trattare
insieme le questioni commerciali e
nionetarie, che, corne si sa. formano
12+ -materia- di due distinti
organi
intemazionali, il GATT e il FMI.
Secendo gli USA, i paesi eccedentari
· ~Gennania, Giappone ecc.) dovrebbero sentirsi tenuti ad adottare una
Si è tenuta a Milano .. il 15-16
scorso, una riunione sindacale del
Partito intesa a rendere più omogenea l'attivitâ
delle sezioni in
campo rivendicativo e a fissare i criteri ai quali esse devono ispirarsi di
fronte ai problemi più gravi della
difesa delle condizioni di vita e di
lavoro della classe operaia, posti da!
prolungarsi ed inasprirsi della crisi.
Un ampio rapporto introduttivo,
dopo aver ricordato il senso della riunione e i principi che reggono l'intervento dei militanti comunisti nelle
lotte economiche e sindacali,
ha
ripreso i termini della nostra valutazione dello stato attuale della classe
operaia (apatia e disgusto nei confronti dell'opportunismo,
reazioni
«selvagge- ad esso e alla offensiva del
capitale, maturare al disotto della
superficie .della ripresa della lotta di
classe, ecc.), e ha messo in rilievo
corne i problemi in discussione siano
posti obiettivamente e in modo drastico da! perdurare e dall'approfondirsi della crisi, e quindi dall'urgenza per il capitale di accentuare la sua
pressione sulla classe lavoratrice, sia
dal punto di vista dell'occupazione,
sia da quello del salario (e, in
particolare, delle sue componenti
"rigide", che costituivano per l'operaio una certa garanzia), sia da
quello della produttività del lavoro e
quindi della sua intensificazione
della mobilità "esterna" ed "interna", ecc. e .come, d'altra parte
questa offensiva, si rifletta in altri
aspetti della vita quotidiana dei proletari, corne quello della casa ("equo
canone" ecc. per l'Italia).
Ha poi ricordato le nostre tesi sul
processo irreversibile (ma non per
questo concluso) del sindacato nello
stato borghese, che priva l'operaio di
ogni pur minima ed elementare organizzazione di difesa indipendente,
e quindi sulla necessità di non
abbandonare il lavoro - "sotterraneo" se occorre - nel sindacato ufficiale, nè la pressione da parte degli
operai su di esso, ma di organizzare
nello stesso tempo la difesa proletaria fuori dalle sue strutture o, in
casi che si sono già presentati nei
fatti anche se sporadicamente, nelle
strutture sindacali periferiche, e di
propagandare l'esigenza 'dell'organizzazione sia in linea di principio,
quindi nel senso di una futura ricostituzione dei sindacati di classe
indipendenti dallo stato e dai partiti
che lo rapprèsentano
o che lo
appoggiano , sia in una prospettiva
più immediata e diretta (comitati,
coordinamenti ecc.; organi che non
idealizziamo ma che neppure sottovalutiamo, e in cui si tratta, caso mai
di battersi contro le correnti che li
idealizzano o che li «chiudono» subordinando a pregiudiziali politiche
o addirittura di bottega la loro
esistenza e la partecipazione ad ·essi
dei proietari).
Ha infine ribadito, a conclusione
della prima parte, la vitale importanza dei compiti che attendono il
Partito nella sua opera di agitazione
nelle file della classe lavoratrice e nel
suo sforzo di indirizzare ed orga-
politica di reflazione (cioè di espansione della domanda interna e di
aumento della spesa pubblica), cosi
corne i paesi deficitari (USA esclusi
per diritto divino) sono sempre stati
costretti, anche ln virtù di precise
norme statutarie del FMI, a mettere
in atto politiche di deflazione (restrizione della domanda interna e
della spesa pubblica, ecc.). Questi
discorsi, correnti anni addietro, sono
tomati di moda nella recente assemGiappone, è ancor peggio che spenblea annuale del FMI, e il «maestro
dere per sosteneme il valore.
direttore e concertatore d'orchestra»
Uno degli argomenti più dibattuti
è sempre l'America, mentre i suonatra i «riformatori- fu, naturalmente,
tori (sordi!) sono rappresentati da
il tuolo che _ doveva avere l'oro nel
Giappone e Germania, in particolare
nuovos.m.i. La tesi vittoriosa risultô
quest'ultima ( tradizionalmente presa
quella dei padroni del mondo: gli
·da un panico dell'inflazione che SaUSA. Dopo essere stati nel '44, a
muelson, l'economista americano,
Bretton Woods, i piû accaniti sostenon ha esitato a definire «paura
nitori della necessità che l'oro contiparanoica»), benchè non sia affatto
nuasse a svolgere la sua funzione
dimostrato che la.politica dei piccoli
monetaria, sia pure con i limiti che i
passi verso gli stimoli espansivi la gaKeynes già da allora non digerivano,
rantisca dall'inflazione e non le pronegli ultimi tempi gli .USA sono dicuri danni maggiori in fatto di tenvenuti nemici non meno rabbiosi del
sioni sociali interne per disoccupametallo giallo. L'oro, per gli econozione crescente ecc.
misti d'oggi, ha virtù opposte a
Le tesi americane sono elemenquelle che gli attribuivano gli econotari: un'espansione della domanda
misti di ieri. Ma, ieri come oggi, la
interna dei paesi con forti e persimeta comune delle opposte teorie è
stenti attivi significa maggiori imche il dollaro sia la moneta destinata
portazioni per questi e rnaggiori
a servire il commercio mondiale,
esportazioni per gli USA e gli altri
quindi moneta internazionale - «de
paesi in deficit. e questo il più effi· jure» o «de facto», purchè cosl sia.
cace correttivo degli squilibri attuali:
L'oro -si dice- andava bene per il
le eccedenze e i deficit si ridurreb«periodo della ricostruzione e dello
bero assieme. e la macchina produtsviluppo-: non più per l'epoca attuativa mondiale si rimetterebbe in
le. in cui intralcerebbe il «supersvimoto corne tutti si augurano. paesi
luppo-. Questo ha bisogno di libertà
esportatori di rnaterie prime e di pedi rnovirnento: non puô quindi toiletrolio compresi. Naturalmente. sarare la camicia di forza di una merce
rebbe anche la via migliore per diil cui valore intrinseco non è mani-:
fendere il dollaro che -nessuno se ne
polabile a volontâ corne non lo è la
meravigli- proprio dopo il 15 agosto
sua produzione. che nessuno
in
'71 ha ripreso e con maggior forza il
grado di dire se sia sufficiente ai
ruolo di moneta cardine del s.m.i.
bisogni degli scambi internazionali
Questo, di fatto, resta in piedi. finin costante espansione.
chè ne! gennaio del '76 non nasce a
In tutto questo. occorre riconoGiamaica il nuovo s.m.i. Proprio per
scerlo. c'ê qualcosa di vero. Madre
questo ruolo. che nessuno ormai in
natura. infatti. non ha creato l'oro
grado di eliminare e che · esce ancor
perchè soddisfacesse continuamente
più rafforzato da! nuovo s. m. i., il
e in modo perfetto aile mutevoli
dollaro è difeso da tutti i paesi che ad
condizioni di sviluppo della produesso hanno legato il proprio destino.
zione e dello scambio delle merci. Ê
siano eccedentari o deficitari. svilupvero il contrario: per i peculiari suoi
pati o sottisviluppati. È il caso di
requisiti l'oro si é imposto fra tutte le
dire, parafrasando Marx. che il dolmerci fino a diventarne l'équivalente
laro «è il demone di cui non si puô
generale. la misura di valore, il
trionfare se non sottomettendoglisi-:
lasciarlo deprezzare, per Germania e mezzo di scambio e di pagamento.
ê
è
è
COMUNISTA
pa~lne 5
UNA · NOSTRA · RIUNIONE
SINDACALE CENTRALE
nizzarne le lotte rivendicative. e l'urzione. corne aspetti di unagenerale
gente necessità di conquistarsi uno
offensiva contro quelle voci del sala.
spazio crescente .nel -vuoto- che va rio che fornivano una certa garanzia
fascendosi intorno all'opportunismo
di stabilità al salariato - voci che
socialdemocratico e staliniano e di vanno difese, benchê ciô non impecontenderlo palmo a palmo aile
disca una valutazione critica delle
correnti spontaneiste, immediatiste,
finalità che il capitale perseguiva nel
anarco-sindacaliste, antipartito, ecc.
concederle: infattUa loro abolizione
che in esso affondano le loro · radici
significa in realtâ la riduzione del
materiali e che' sono bensl un
salario medio. al. livèllo, in Italia
sintomo della crisi ' della società
particotarmenre basso, della pi>fJaborghese in genere e dell'opportu-base, · senza contare che .essa si
nismo "classico" in specie, ma
accompagna alla.progressiva erosiorappresentano pure un ostacolo sulla
ne di ,quegli «àutomatismi» (continvia della ripresa della lotta di classe
genza eoc) chè in qualche modo perconseguente.
.
.
mettevano di «rincorreres benchè
Sono state poi .affrontate "le quesempre .a .. .distanza : l'aumento. · (tel
stioni più propriamen te. specifiche
costodëïla vità .. )\,cc.anto .·ail~doro
della lotta rivendicativa · in· · questo
difesa,- .non si' dev.e çëssarc:<ovperiodo di offensivà capitalistica' e, di
viamente di ri:vendic'are. l'âumento
progressivo smantellarnento · delle 'del sal~~ci.·.propQrzion!li~e~te-inag-'
illusioni di «benessere» refativamente
gio:rè pér lé categorie .peggi.Q .retribui- ·
«garantitoseminate . durante : il te.. · . . . · ·
. ·. · ·
boom. Per quanto riguarda l'att(lcca
. Q.µari.to·àlla «t,,obiliià..inelquàdro
generale al posta di . lavoro, si è
più-. vasto "della «nûov.ll: organizza- '
ribadito che la prima; necessaria rizlone "delTavoro-," si.' è osservato
sposta dev'essere il rifiuto di qualsiache; anche .a presciridere dai casi in
si licenziamento e l'appello all'estencui il padronato vi ricorre per motivi
sione della lotta di difesa oltre i
politici e disciplinari e nei quali è
confini della fabbrica o azienda colevidente che la risposta necessaria ed
pita, unito alla rivendicazione geneimmediata non puô che essere un
rale e unificante del salario integrale
netto rifiuto, si è osservato corne alla
ai licenziati. La richiesta della ridu«mobilitâ esterna- vada opposto un
zione generale dell'orario di lavoro a
no deciso, non solo perchè essa comparità di salario e il rifiuto degli
porta un ulteriore aggravio delle
· straordinari vanno bensl agitate condizioni di vita dei lavoratori, ma
sempre corne d'interesse comune di perchè genera concorrenza e quindi
tutti i lavoratori a salvaguardia
antagonismi fra gli operai -locali» e
almeno parziale dall'intensificazione
quelli «venuti da fuori», mentre la
dello sforzo lavorativo, ma non
«mobilità interna» puô essere accetpresentate corne soluzioni nemmeno
tata solo a precise condizioni, sopratparziali al problema della disoccututto a quelle del mantenimento del
pazione crescente.
livello del salario e della tutela del
Parallelamente, la questione dellavoratore contro l'intensificazione
l'impossibilità di una soluzione reale
dei ritmi e l' aumento dei carichi di
e completa del problema della disoc- lavoro.
stato pure osservato,
. cupazione (e di tutti gli altri di cui si a proposito della «nuova organizzaparla più oltre) nel quadro del regizione del lavoro-, che l'atteggiame capitalistico dev'essere sviluppa'mento dei sindacati, pronti ad accetta nella nostra stampa e collegata
tarlase inserita in «piani generali- di
alla critica di tutte le «ricette- proporistrutturazione dell'industria, non è
ste dall'opportunismo nelle sue mille
solo da respingere perchè dilatoria,
varianti per «risolverlo», Perla disocma in quanto non offre alcuna
cupazione giovanile, oggi di particogaranzia che la riorganizzazione nel
lare acutezza, si è messo in evidenza
frattempo non passi (corne è certo
come vada denunciata e smascherata
che passa) senza alcuna seria rispola recente legge govemativa che
sta proletaria.
tende ad assicurare all'industria
Problema della casa ed œquo caforze fresche a un salario irrisorio e none». La 'legge in gestazione deve
con contratti a termine, e rivendicato
essere respinta senza condizioni in
il salario minimo ai giovani in cerca
quanto sancisce con le sue diverse
clausole un effettivo e generalizzato
di primo impiego corne ai disoccuaumento dei canoni oggi correnti;
pati in genere, commisurandolo alle
nessun aùmento degli affitti puô
reali necessità delle medie famiglie
essere accettato dai proletari corne
operaie.
non puô essere accettato nessuno
Si è poi considerata · la politica,
sfratto, il che presuppone non solo
accettata anche dalle confederazioni
sindacali, della ristrutturazione del ·. una mobilitazione operaia contro
salario, con particolare riguardo agli questo nuovo attacco al salario reale,
ma la formazione di organismi di
scatti di anzianità e alla liquidaË
mena imperfetto. Nessuno ha mai
scritto che l'oro, già usato prima del
capitalismo per i bisogni degli scambi, debba essere l'ideale ed etema
moneta di quel modo di produzione
di merci per eccellenza, che è il capitalismo. Ma fra il dire questo e il
sostenere che si vuole al contempo
una moneta flessibile e la lotta all'inflazione, cioè all'instabilitâ
della
moneta, è corne pretendere di lottare
contro i rumori e al tempo stesso incrementare la circolazione dei motocicli. Una delle proprietà che «abilitarono- l'oro alla funzione monetaria
era la relativa stabilità del suo
valore. Gli americani imposero -per
decreto- che questa stabilità fosse assoluta ed eterna: il suo prezzo, stabilito già dieci anni prima di Bretton
Woods, avrebbe dovuto restare
sempre quello -un'oncia d'oro per 35
dollari, ovvero un dollaro per
grammi 0,888761 d'oro fino. Era
naturale che un giorno l'oro si ribellasse.
Era puerile, quindi, reagire creando doppi mercati: uno con prezzo ufficiale imposto. I'altro con prezzo
libero. Ci voleva tanto a capire che,
alla fine. avrebbe prevalso il secondo? Ma bisogna essere i campioni
del "mondo libero» con tanto di
statua della libertà in qsa per non
vedere oltre il proprio naso. Vecchio
q nuo,·o. l'«ordine monetario .. è una
contraddizione destinata presto. o
tardi ad esplodere corne tutto !'«or·
dine del capitale». sia che si fondi
sull'oro o su una comoda «convenzione... Perciô. non è la «materia
prima .. del s. m. i. che conta. Il siste·
ma finito ne! '71 era nato e si era sviluppato in modo contraddittorio: il
suo fondamentale presupposto. la
convertibilità del dollaro in oro, si
negava ogni giorno di più da quando
il dollaro -corne «liquidità»- aveva .
preteso di creare il commercio invec~
di esserne creato. In parole povere, si
era voluto forzare le tappe: le riserve
auree della Federal Reserve e quelle
degli altri paesi avrebbero potuto
esprimere solo un determinato valore
degli scambi, quello e non altro.
Volendo fare di più, non c'era che
inventare la «liquidità» attraverso
l'espediente dei deficit USA, che
hanno portato il più ricco paese del
mondo a indebitarsi con l'estero. Già
dopo aver superato aitre difficoltà
per far funzionare il sistema di Bretton Woods (cioè, dopo aver creato
ne! '58 la convertibilità delle monete
ed essere usciti dalla fase di provvisoria stanza
di compensazione
com'era l'Unione Europea dei Pagamenti) i debiti degli USA avevano
raggiunto il ragguardevole livello di
18, 7 miliardi di dollari (mlrd), superiore ai 17 ,8 mlrd a cui erano scese
le riserve auree di Fort Knox: erano i
debiti accumulati di anno in anno
per finanziare i deficit della BdP. Da
allora (siamo ne! 1960), la garanzia
della conversione in oro dei dollari
non esisteva già più. Ma più si indeboliva il vecchio s.m.i., più, malgrado le apparenze contrarie, si irrobustiva il dollaro. lnfatti, i deficit
americani non dipendevano dalla bilancia commerciale, ma da quella
dei capitali che uscivano dai confini
nazionali alla conquista di aziende
situa te in Europa o per spese militari,
dopo di aver favorito nei primi anni
la ricostruzione europea. In altri
termini il consolidamento della posi~
zione imperialistica degli USA e il
rafforzamento della loro potenza
economica non solo non cozzavano
contro lo sviluppo mondiale della
produzione e del commercio, ma lo
favorivano, per cui i paesi via via
inondati ·di dollari trovavano «fisiologici» qµei deficit e continuavano,
corne continuano, a stare.al gioco.
battaglia corne le vecchie Leghe degli
inquilin.i e. · intanto •. la (ottà all;intemo delle organizzazioni esistenti ·
perchè assl!mario c<>mpiti pîù vasti e
utilizzino metodi di .lotta ph) corisoni
alla difesa dell.a classe (nonchè, ovviamente., .dei ceti piccoli-boi:ghesi
schiacciati dàl gr1;tnde capitale immol:>iliare). Particolari rivendicazioni val)no poi igitate per i giovani
proletari in cerca di casa e, soprattutto, per,i disqccupati.
.
Il ràpporto si è infine soffermato
sulla stretta·: relazioite esistente fra
l'offensiva al poster di lavoro al salario ecc. e l'offensiva politica di op-,
pressione e .repressionc:, di "dispoti. smo" nella fàbb'nca ··e·.I)eÙ!l &OCÏetà
(iluoya legi$lazione ·sulrordj.ne pubblièo, · . liinitaifol)e. ·del · dirltto di
sciopero.~~c;, pàrâll~lamërite all'uti:
·1izz6 ç0Uaterale c.iell!lv'iolenia extralegale) oggi.· in' pieno- sviluppo, e
come ..è,iô ponga l!,i pr<>Jetari in genere
e aglj organismi economiciîmmediàti
della class~ ·il proJ>foma dell'.àutodi. fesa; e :a· hoi il con:ipito di propagandame l'èsjgenza, a prescfüdère
poi dàl più vasto problema della sua
organizzazione ad opera del partito.
Non possiamo qui accennare alle
questioni collaterali toccate sia nel
rapporto, sia negli interventi dei
compagni (lavoro nero, precario, a
domicilio; emigrati in rientro, ecc.).
Si è trattato di fare un primo passo
nell'organizzazione nel
coordinamento del lavoro sindacale del
.partito, sollecitando l'espressione da
parte degli iiltervenuti delle esigenze
emerse dalla loro stessa esperienza di
lotta e facendone tesoro per una più
dettagliata e completa trattazione
dei diversi terni. Il dibattito, che era
essenzialmente «di lavoro» e quindi
alieno da gratuite divag~oni, è
stato quindi utile e fecondo; spetterà
all'organo centrale chiamato a dare
direttive unitarie a questo settore del
partito trame gli elementi indispensabili per ulteriori precisazioni e affinamenti della nostra attività.
STAMPA INTERNAZIONALJE
È a disposizione il nr. 3177
della\nostra n"vista in inglesefese
communist program
col seguente somman'o:
- China: The Bourgeois Revolution Has Been Accomp/ished,
the Proletan"an Revolution Remains to Be Made
Marxism and Russia
Force, Violence and Dictatorship in the Class Struggle [Part
Ill]
r
Angola: From the Victory of
the Independence Movement
to Bourgeois Normalization
A True Solidan'ty with Lebanon and South Afn"ca
The Exploits of University Marxism [[Concerning the Works
of Messrs. Baran and Sweezy]
Party Interventions: !ta/y, Algen"a
Il nr. 251, 8-21 ottobre, di
le prolétaire
contiene:
- Pour que ce soit le prolétan"at
qui sorte de sa cnse, non le capital!
Le PC, en réserve de la République?
._
Le vieux piège de I' "unité"
[La LCR devant la querelle•
PC-PS]
Eurocommunisme et réformisme
Notes internationales
Regards d'envie vers /'Allemagne
Travailleurs immigrés: Lutte
· résolue contre le renforcement
du contrôle!
Solidan'té. avec ceux de Roth
Frère.ri
GEWALT UND DIKTATUR
IM KLASSENKAMPF
Il volumetto, di 70 pagine,
contlene con una breve
prefazlone la veralone. tedesca del noatro "Forza,
vlolenza e dlttatura n,lla
lotte dl classe", ed è Il 8°
della aerle "Texte 'der lnternatlonalen
Kommunlatlachen Partel".
· L.
1.200.
pagina
6
IL PROGRAMMA COMUNISTA
LOTTE OPERAIE
NOSTRI INTERVENTI
Per l'unità nella lotta fra lavoratori
«esterni» ed «interni»
Per la generalëzzazionedle!ie'lotte contre
n
licenzlamentt
L 'anmmcio che alla Montefibre si prospettuno 6. 000 licenziamenti i, arrivuto cuntemporuneamente a que/li non mena gravi dell 'Italsider, de/1 'Unidal,
dell'ex-Egam, ecc. La risposta dei sindacati è stata la solita: colpa della crisi
lu «cattiva gestione» padronale; dunque, si passino aile Partecipazioni statali
le aziende boccheggianti, sifacciano investimenti produttivi, si ristrutturi; e il
problema sarà risotto. Gli operai, nel frattempo. tengano i nervi «a posta»: al
massim11, a metà novembre si darà sfogo in . . . 4 ore di sciopero generale
dell'industria alla loro collera.
Denunciundo auesta tattica dilatoria verso i proletari e sollecita verso il
capitale, il nostro gruppo sindacale di lvrea ha preso posizione sull'intero
problema (localmente, 600 operai della Montefibre rischiano di finire sui
lastricoï in un volantino che cosi conclude:
«Non vi sono interessi comuni fra sfruttati e sfruttatori. Noi non abbiamo
nessuna azienda da salvare, abbiamo da difendere senza esitazioni -i nostri
interessi: il posto di lavoro, il salarie, le nostre condizioni generali di vita,
contro quelli del padronato ..
«Questa difesa possibile solo rompendo l'isolamento fra fabbriche e fra
categorie in cui i bonzi sindacali ci hanno costretti con il pretesto che i
lavoratori dovrebbero affrontare "realtâ diverse". Non un caso che, di fronte
a questo nuovo gravissimo attacco della Montedison i dirigenti sindacali, che
tanto chiacchierano di unità dei lavoratori, si siano limitati a dichiarare poche
ore di scopero alla Montedison, mentre hanno rinviato a metà novembre un
eventuale sciopero nazionale dell'industria. Essi hanno sostituito alla lotta di
classe il confronte pacifico e costruttivo con govemo, padronato, enti locali,
con innocui piagnistei che hanno lo scopo di far passare i lieenziamenti
salvando la faccia.
«Opérai, Compagni!
«La vostra lotta è la lotta di tutti i lavoratori. La nostra .forza sta nella
nostra unione. Dividerci, corne vogliono fare i sindacati, vuol dire consegnar- ·
ci indifesi nelle mani dei padroni.
«Diciamo basta alla politica conciliatrice dei bonzi sindacali. Rivendichiamo l 'unica arma in grado di non farci piegare ancora una volta La testa:
sciopero generalizzato, senza preavviso e senza limiti di tempo.
«Contre i licenziamenti! Per il salario integrale in ogni circostanzal»
I nostri compagni sono pure intervenuti, con un volantino e in un 'assemblea di fabbrica, per denunciare la politica confederale tendente a. mobilitare
i proletari «contra ogni forma di violenza», mettendo «sui/a stesso piano le
canaglie nere che difendono con la violenza aperta il regime borghese e chi
(pur con una linea politica che non condividiamoï con la violenza a questo
regime si ribella», e per rivendicare l'autodifesa operaia nel/efabbriche e ne/le
piazze contra le squadracce fasciste cos, came contra gli organi repressivi
ufficiali della Stato democratico.
è
ê
ê
Perr la denuncla dlelllle promesse demagogiclhe
di lavoro aû giOlvanû
'·
l nostri gruppi sindacali di Schio e della V albormida, zone in cui i giovani
. disoccupati si agitano cercando di darsi un minimo di organizzazione fuori
da/ contr.ollo de/l'opportunismo, hanno aspramente denunciato la /egge sui/a
(pretesa) occupazione giovanile came diretta a tamponare sia pure temporaneamente la rabbia dei giovani e ad esercitare una pressione su occupati
e disoccupati con il ricatto di una forza lavoro «fresca» a basso prezzo.
ln volantini in tutto e per tutto omogenei, essi hanno posta in risalto che la
nuova legge • per usare le parole di uno dei due • «non altro che l'istituzionalizzazione del lavoro precario e costituisce un passo indietro nei .confronti
dell'attuale legge sull'apprendistato, perchê non prevede neppure il
pagamento delle ore impiegate nei corsi di formazione professionale. Chi
assunto con contratto a tempo indeterminato puô essere licenziato dopo un
mese di prova. La legge esclude i laureati oltre i 29 anni, i diplomati e le donne dopo i 24 anni, i non diplomati dopo i 22 anni. I più anziani, i padri di
famiglia che abbiano superato l'età, sono esclusi e discriminati. Le imprese si
serviranno della legge per sostituire i lavoratori in età pensionabile con forza
lavoro giovane, licenziabile in breve tempo».
Non quindi sufficiente criticare i dimiti» di una legge che costituisce in
realtâ un attacco alla stabilità del lavoro e al salario: «Contre di essa devono
unirsi gli sforzi di occupati e disoccupati, giovani e anziani, in un fronte unico
rivendicativo che strappi alla borghesia e al suo stato più umane condizioni di
lavoro e di vita»,
ê
ê
è
N. 20 - 29 ottobre i977
•
Al Calzuturificio Rungoni di Firenze (mu il s1111 cuso i• solu 1111u jra i 1u111il.
mulgrudo /'impeg1111 ass111110 dull'aziendu 111'{ '7-J \]'l'IIU f'u111111/lw111•111C1 dell'uccordo concluso dui sinducuris di ridurre il s11persfr1111,110 .. luvoru esternu ..
riportundolo grudutumente ull'intemu. 111111 s11/C1 /11 1·ec,-/1ia prussi 1: conti11uata. mu il rupporto si è capovolu, e du/ 60°i, di produzùme interna e ./()";. di
esterna si è giunti ul 40% per lu prima e ut 6()";, per /11 seconda: cosi. du
unu pane, crt>sc111111 le uree di luvorn nero I' s11ltof'URa111. dull'ultra fioccano le
S11spe11si1111i i11 fubbricu. Lu reu=iont> dei sinducutiiZù ti: 11ess1111 dccardo an·
11111/u/11, 11ess1111a indicuzione di {1111a: s11pru11111111, 11ess1111 legame fra i due
se/lori dell 'esercito dei suluriuti, A questu infume sùuuzionv, il nostro gruppo
sindacale fiorentino si cusi' rivolto ui lavoratori de/lu Ru11go11i:
.. 1 ... 1 Da alcuni mesi stato costituito un coordinamento di tutto il gruppo
Rangoni ma. come per il passato. non si ancora tradottci in lotte unite di
tutti i lavoratori del gruppo, tanto più che in alcune fabbriche. ci è stato detto. sono in lotta per rivendicazioni aziendali. Anzichè mobiliturci tutti
contemporaneamente, e rappresentare cosi' una forza per piegare questi insuziabili padroni, il sindacato crea un altro elemento di ricatto e di divisione fra
noi, spiegandoci che la nostra condizione di "privilegio" possibile grazie al
maggior sfruttamento degli operai e del gruppo esterno! 1 ... ]
«E chiaro che la nostra condizione generale di classe sfruttata non si puô
risolvere da soli alla Rangoni, ma anche chiaro che se non cominciamo a
fare almeno piccoli passi. a risollevarci dall'apatia partendo dalla difesa dei
nostri interessi più elementari. il padrone avrà via libera per imporci ogni
peggioramento ulteriore.
«L'azienda realizza il 60% della sua produzione col lavoro sottopagato dei
nostri compagni esterni e il 40% col nostro? Noi dobbiamo trovare un legame
perla /otta unùa con questi lavoratori, per bloccare l'intera produzione. altrimenti una lotta non puô avere una reale incisività, ma soprattutto per
difendere solidarmente i nostri interessi in condizioni piû favorevoli, fuori dal
passivismo che, nonostante il nostro malcontento crescente, non riusciamo a
superare, perchè fra noi lavoratori e la ripresa di nostre lotte incisive e più
vaste, c'ê la barriera del consueto "state buoni, accontentatevi" a cui si
aggiunge oggi un generale crescente clima repressivo nelle Iabbriche».
è
è
è
PUBBLICAZIONI
DEL ·PARTITO
IN ITAUANO
Storia della sinisera cornunisra - Vol. I - 1912-1 l) 19: dalle origini. artraverso il primo ronflitto irnperialisrico. all'immediato dopoguerra .
L. 3. 500
Sroria della sinisera cornunista · Vol. II· 1919-1920: dal congresso di Bologna al seconde congresso dell'lnternazionaleComunisra
L. 5.000
Strutrura econornica e sociale della Russia doggi . Le grandi
questioni storiche della rivoluzione in Russia. La Russia nella grande rivoluzione e nella società conrernporanea .
L. · 6.000
è
è
Per mancanza di spazio non possiamo pubblicare una ampia cronaca
degli avvenimenti di S. Donà di Piave, dove la politica sindacale suda le
classiche serte camice per arginare una protesta operaia · che nasce dal
fallimento di ogni «sviluppo» poggiato sulle sacre leggi del merçato,
corne delle sue «correzioni» proposte dall'opportunismo politico e sindacale. Sono episodi che ci consentono di chiarire le quesrioni di classe e
nello stesso tempo riproporre le esigenze della difesa e dell'organizzazione operaia. Sul prossimq-numero una cronaca dei fatti e del nostro
intervento ..
È uscito il nr. 252, 22 ott. ·4 nov.
1977. del quindicinale
le prolétaire
che contiene:
- Face à la crise, et contre les
errements oppurtunistes, no·
tre "perspective";
- Concentration capitaliste et
démocratie vont de pair;
- Andreas Baader et ses cama·
rades, martyrs du terrorisme
bourgeois;
- Le capitalisme nippon, bouc
émissairen° 1 de la crisebourgeoise internationale;
- Carnet tricolores;
- Le plan Barre·a un an ...
- Les deux tactiques de l'euro·
· communisme;
- Italie: notes sur la crise des
groupes extra-parlementaires;
- Notes internationales;
- Derrière la querelle entre la
Chine et l'Albanie, de solides
et sordidesintérêts bourgeois;
- Sur le travail dans les comités
de soutien aux luttes des travailleursimmigrés;
- Non pas "juste hiérarchie des
salaires", mais abolition- du ·
salariat!;
- De Birmingham à Blackpool;
- Interventions, correspondan·
ce;'
- Réformisme et démocratie
contre la lutte de classe.
Tracciaro d'impostazione - I fondamenti del comunismo rivoluzionario
.
L. 1. 500
In difrsa della conrinuirâ del programma comunista L. 1. 500
Elemenri dell'econornia rnarxisra - Sul metodo dialettico. Comunismo e conoscenza umana . · .
L. 1. 500
Partite e classe
(in ristarnpa)
«L' esrrernismo malarria infantile del comunismo» condanna
dei fururi rinnegari
L. l. 500
Per I 'organica sisternazione dei principi cornunisri L. 1. 500
IN FRANCESE
La question parlarnenraire dans l'Internationale
communiste.
·
L.
800
Communisme et fascisme
L. 1. 500
Parti et classe
.
L. l. 500
Eléments d'orientation marxiste. Les trois phases du capitalisme - Guerres et crises opportunistes
(en réimpression)
La «Maladie infantile», condamnation des
futurs renégats
L. 1. 500
Force, violence, dictature dans la lutte de classes . L. 1. 000
Défense de la continuité du programme
communiste
l. 3.000
QUADRANTE INTERNAZIONALE
«Il fronte più ampio possibile»
Se non ci fosse stato Teng, i cinesi avrebbero dovuto inventarlo. Egli è,
infatti, /'uomo attraverso la cui bocca si esprimono senza veli nê metafore le
esigenze economiche e politiche della Gina impegnata in uno sforzo di indu·
strializzazione e accumulazione capitalistica accelerata. Probabilmente, Hua
avrebbe smorzato i toni invece di dire chiaro e tondo, corne Teng a Claude
Roussel, che occorre un «fronte il più ampio possibile» /ra Terzo Monda,
Seconda Mondo (Europa Occidentale e Giappone) e Usa contro i «piani
globali di guerra» del/'Urss, e tener gli occhi aperti sui/a «po/itica di concilia·
zione» con Mosca che l'ondata al potere degli eurocomunisti porterebbe con
sé. (cfr. «La Stampa» del 23.X). È chiaro che, dietro tutte le «giustificazioni»
ideologiche accampate, c'è l'esigenza di spingere avanti quel processo di
intensificazione della produttività e di efficienza del lavoro che, reduce da Pe·
china, La Mal/a invidia ai cinesi, e che solo l'acquisizione delle «tecnologie
avanzate» all'occidente puo rendere stabile e continuo.
Di questo processo, gli operai avran.no Le bticiole sotto /arr.na di incentivi a
sgobbare di più. A vanti, frustino del «mao·tsetung·pensiero»!
(continua da pag. 1)
per l'uccisione del presidente degli
industriali nella roccaforte indiscusproblema palestinese.
L'Ordine
sa del capitale europeo, di sollievo,
mondiale capitalistico lo esigei•a.1
Efficienza e determinazione tede- mal celato dietro una vaga patina di
sche. dunque. o efficienza e deter- disgusto, per il provvidenziale «suiminazione intemazio11uli nella lotta cidio- dei superstiti della R.A.F. a
contro qualunque guastafesteattuale Stoccarda? Quei 120 avevano occue nell'approntamento delle armi. del- pato uno zuccherificio per protesta
le risorse e degli uomini necessari per contro salari di fame e ritmi di lavoro
la guerra di classe ji1111ra di cui si infernali: forse che i diritti di
avvertono i sintomi inquietanti. proprietà sono meno .. sacri ed intangibili- dei diritti dell'uorno e del
anche se remoti? Efficienza e detercittadino? La Ioro alzata di testa
minazione contro la «pirateria aerea
rninacciava la pace fra le classi: non
c terrestre». o contro la ricorriparsa
in scena dell'antico Spettro della sono forse «sacre ed inviolabili- le
\·iolenza collettiva e organizzàta dei leggi dell'econornia nazionale? lmpossessarsi di una fabbrica invece
senza-patria e dei senza-riserve.
che di un Boeing sarà diverso nella
chiamati appunto perciô «proletari,,?
forma: nella sostanza. non è forse
Se quello e non questo fosse il caso.
anch'esso terrorismo. e della peggior
affronterebbe spese cosi ingenti. una
specie: la specie proletaria e classiclasse dominante cresciuta ne! culto
sta?
del computo dei costi e dei ricavi?
Che un -episodio- del genere
No. la selvaggina di cui vanno frenefacesse notizia nei ranghi dell'opiticamente a caccia le polizie dell'una
nione pubblica. non ce I'aspettavae dell'altra sponda del Reno non ha
mo. (L'Ecuador
uno staterello
registrato il suo nome in nessuna
sperduto in un continente lontano:
anagrafe di nessuna criminalpol: è la
loua proleraria e i111emazio11alt> volète mettere con la nobile Europa
e il suo centro vitale"). Che dall'vul,·111uro il capitale.
trasinistra .. indaffarata .a capitalizzare ai propri fini la .. sindrome antiteutonica- sempre in agguato corne
valvola di sfogo aile miserie. aile ves120 operai massacrati dalla polizia
ecuadoriana a Guayalquivir. Che eco sazioni e alle infamie di casa propria.
puo suscitare la scarna notizia di non si levassero nulla più che timide
a.genzia. in giorni di tripudio per la proteste. non ci stupisce. Non ci me·
ravigliamo neppure che nessun telecarnefkina di Mogadiscio. di lutto
è
* * *
gramma di plauso sia giunto sui
tavolo del governo di Quito: i sommi
architetti e gerenti dell'Internazionale degli Sbirri sono parchi di elogi
'alla bassa forza del loro apparato di
potere. Ma noi metteremmo la mano
sui fuoco che nella coincidenza fra
due massacri di segno cosi diverso
essi hanno visto, guidati dalla bussola sicura dell'istinto di classe. il
segno premonitore del giorno in cui
la macchina statale borghese dovrà
misurarsi con l'esercito di cui i 1io
dell'Ecuador erano soltanto un
umile reparto. e nulla dovrà lasciarsi
intentato perchê, nello scontro. nessun diritto .. sacro ed inviolabile .. di
nessuna «persona urnana- ( di cui
daltronde i proletari .sono una rozza
sottospecie) arresti la mano pesante
ma «giusta- della Forza.
È a quel giorno che si affissano
gli occhi dell'unica lnternazionale rimasta in piedi: quella del capitale.
Le parti si sono invertite: la storia
vuole. per crudele ironia. che la
Contro-imernaztonale
proletaria abbia ancora da esser costruita. Ë una
sfida: non sarà mai troppo presto per
raccoglierla.
Nel proHlmo numero
pubblicheremo il volantino
«TERRORISMO E COMUNISMO»
distribuito dai nostri ccmpaanl
tedeschi
Totale
4.330.850
La sede dl Ml LANO
Via Binde 3/ A (passo
carraio in fondo a destral
è aperta a lettori e
simpatizzanti tutti i LUNEDI'
(rïunione pubblica),
MARTEDI' GIOVEDI' e
VENERDI'
dalle 21,30 elle 23.30.
Perù superaustero
Nuovo round di austerità nel Perù per arginare l 'inflazio_ne(tasso del 40%)
e sanare il. deficit statale, della 'bilancia dei pagamenti e delle imprese
pubbliche: aumento delle imposte, rincaro dei prodotti petroliferi, «manteni·
mento del potere di acquisto delle categorie di lavoratori a più bassa retri·
buzione» (che è quanto dire: diminuzione del potere di acquisto per quelle a
più alto salario], voci di nuova svalutazione della moneta nazionale, e ulterio·
ri prestiti del FMI (c/r. «Relazioni Internazionali» del 22 ottobre). Stringiti,
cinghia «socialista» peruviana!
Non allineati in linea
L'INTERNAZIONALE · DEGLI
SBIRRI AL LA VORO
PER LA NOSTRA STAMPA
INTERN AZION ALE
Totale precedentc
3.966.550
Carrara [corne da elenco]
222.000
Forli
20.000
Torre Annunziata
121.300
[di cui 20.000 lavoratori
Dalmine, 1.500 ferrovieri]
Savona
1.000
ln seguito alla visita del segretario americano alla Difesa Harold Brown, gli
Usa si sono impegnati ad aumentare le /orniture di armi alla Jugoslavia da
276 mila dol/ari ad un tetto di l milione 250 mila (un «modesto aumento», ha
detto Mr. Harold: alla grazia!). Non si tratterà solo di fornire munizÏoni e
pezzi di ricambio, ma anche missili anticarro con annesso sistema di tele·
guida, e di sviluppare la collaborazione in campo militare /ra i due paesi (cr.
la stessa fonte). Curioso modo di mettersi in linea, questi «non·allineati»!
E perchè non la Turchia?
Ankara ha preso una nuova serie di misure di «riequilibrio» del/'economia
11azianale(il disavanzo commerciale è salito, nei primi sette mesi del '77, del
50% rispetto al corrispondente periodo del '76).' aumento di diverse imposte
indirette, delle tariffe dei servizi pubblici, dei prezzi della · benzina, . dei
pradotti siderurgici, del cemento e della carta; nuova svalutazione della lira
turca anche se non ufficialmente qichiarata. l prezzi delle sigarette e degli al·
coolici non sono stati aumentati solo perchè ... /o erano già stati una setti·
mana prima delle nuove misure restrittive (cfr. idem, 8 ottobre). Si ricor·
deranno i violenti disordini scoppiati in Turchia a/cuni mesi fa: che succederà
col 1•olgere del tempo? Ovvero, corne dicono sospirando i bravi borghesi:
.. dol'e a11dremo a finire?•
Il numero 4 del foglietta d'indi- ·
rizzo e di battaglia "a .cura dei
nostra Gruppa di Fabbrica a/1'0/ivetti,
spartaco
contiene:
-
Nessuna callaborazione /ra
classe aperaia e padronato;
- Un canane equo per i padroni;
- Lavora nera a/l'interna della
0/ivetti;
- Squallida conclusione delle
vertenze aziendali;
- Un nostro volantino alla Monte/ibre,France;
- Sotta a chi tacca.
PERCHÈ LA NOSTRA STAMPA
VIVA
TORRE ANNUNZIATA: da maggia
a settem bre: sottoscrizione 64. 700,
lettori e simpatizzanti 9. 500. stri!lonaggio 28.050; CARRARA:, sottoscrizione 9.000; CA TANIA: sui!lonaggio
5.250. sottosctizione 139.800; NAPOLI: da marzo a maggio: sottoscrizione 115 .600; srrillonaggio 69.895
/di cui 3.000 ad Avellino); SCH/0:
stri!lonaggio 42. 500. sottoscrizione
145.500.
ROMA: riunione C.S.
3 7 .000 : la compagna B. 10.000;
FORLI':
Roberto 10.000; Balilla
2.000. suillonaggio 40.000; BOI.ZA.\'O. strillonaggio 7. 500, suillonaggio
alla manifestazione 12.000; sottoscrizione 59.400; SAVONA: suillonaggio l .~. 500. sottoscrizione 20.000.
Sedi e sezioni
aperte a lettori e
simpatizzanti
ASTI · Via S. Martino, 20 lnt.
Il lunedl dalle 21
BELLUNO • Via Garlbaldl 20
il venerdl dalle 21
BOLOGNA • Via Savenella 1/0
il martedi dalle 21
BOLZANO • V.le Venezla 41/A
(ex. Bar ENAL)
il sabato dalle 16 aile 18 ,
CASALE MQNFERR. • Via Cavour 9
la domenica dalle 10 aile 12
CATANIA • Via Vlcenza, 39 lnt. H
la domenica dalle 18 aile 21,
ri lunedi dalle 20,30
FIRENZE • Via Aretlna 101/roHo
(cortlle lntemo, pleno terra)
il martedl dalle 17 aile 19,30
FORLI' • Via Merlonla, 32
il mercoledl dalle 20.30
IVREA • Via del Caetellazzo 30
(angolo Via Arduino)
Il glovedl dalle 21
LENTINI · Via MeHlna 20
il sabato dalle 17,30 alla 19,30
MESSINA • Via Glanlln1gglo, 3
il glovedl dalle 15 alla 19
NAPOLI • Via S. Giovanni a
Carbonara, 111
,1 glovedi dalle 19 alla 21
OVODDA • Via Umberto 4
la domentca dallé 10 alla 12
ROMA • Via del Retl, 19 A
(P.le Verano)
la domenlca dalle 10 elle 12,
JI 9iovedi dalle 19 elle 21
SAN DONA' Dl PIAVE • Via dalla
Francesca, 47
i I venerdi dalle 20 alle 23
SCHIO • Via Mazzini, 30
il sabato dalle 15 elle 19
TORINO • Via Calandra, 8/V
1 l 1 venerdl dalle 21 alle 23
TORRE ANNUNZIATA • Via Paetore
32 (1 • piano)
· la domenlca dalle 10 alla 12
UDINE • Via A. Lazzaro Moro, 59
il mercoledi dalle 17 aile 19;
aile 20 rluntone pubbllca
Direttore responsablle
GIUSTO COPPI
Redattore-capo ·
Bruno Maffl
Registrazlone Trlbuna·le Mllano,
2839/'53 • 189/'68
lntergraf • Tlpolltografia
Via Riva dl Trento, 26 • Mllano
Fly UP