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Guerra in Libia: `La credevo una gita`

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Guerra in Libia: `La credevo una gita`
Rassegna stampa
2
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 4 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
PECETTO
Reti anti-piccioni
e accesso ai disabili
per rifinire i Battù
PECETTO Ultimi ritocchi all’ex chiesa dei Battù. Il
grosso del restauro si era
concluso a maggio, e da allora l’edificio ha già ospitato spettacoli, mostre e incontri di vario tipo.
La Giunta comunale ha
deciso di impegnare altri 18
mila euro, che vanno ad aggiungersi agli oltre 750 mila già spesi per l’opera.
«Con questi ultimi interventi, vogliamo migliorare
POIRINO
la fruibilità e l’immagine esterna della struttura – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Franco Ripa – L’ingresso verrà adeguato per i
disabili, saranno poste delle reti antintrusione per i volatili e verranno restaurati
i serramenti sul lato della
piazza, la scala cantoria, le
decorazioni esterne di cornici, zoccolature e intercapedine sotto il cornicione».
Quanto tempo ci vorrà
per i lavori? «Il tutto sarà eseguito in tempi brevi – assicura Ripa – Sarà il Consorzio Imprenditori Vercellesi ad occuparsene».
VILLANOVA
Il Comune raschia
il barile dell’Ici
con nuovi controlli
POIRINO Il Comune raschia il fondo dell’evasione Ici. Il compito di
scovare chi paga meno del dovuto è stato affidato alla ditta Areariscossioni di Mondovì. «E’ il seguito del lavoro già iniziato da cinque anni. Ora prosegue con un’altra ditta perché la precedente non
ha più vinto la gara d’affidamento – spiega il ragioniere Gianluca Visconti, responsabile finanziario del Comune – Ma si tratta
di un’attività residuale: il grosso
è già stato fatto nel passato».
Gli incassi previsti sono infatti fra i 30 ed i 40.000 euro dalle verifiche degli ultimi cinque anni
su cui si può indagare. «Sono cifre pressoché fisiologiche. In gran
parte arrivano da errori di conteggi o da piccole modifiche dimenticate di dichiarare».
Il sistema per recuperare il dovuto è quello consueto: «Controllo delle dichiarazioni, incrocio dei
dati forniti dai contribuenti con
quelli del Catasto, verifica se terreni agricoli non siano diventati edificabili o se gli edifici non abbiamo cambiato destinazione: da cascine a residenze, per esempio. Infine, se non sia cambiato il valore
catastale in seguito a migliorie ed
ampliamenti».
L’assessore lancia
la casetta
dell’acqua gassata
VILLANOVA Anche Villanova potrebbe avere la sua
“casa dell’acqua”, un distributore di acqua anche gassata a prezzi inferiori dell’acqua imbottigliata.
La proposta parte dall’assessore Christian Giordano: «Abbiamo avuto contatti con alcune aziende. Alcune ci propongono l’acquisto
della casetta per circa 30 mila euro, ma in questa maniera dovrebbe essere il Comu-
ne a farsi carico di tutte le
spese per la manutenzione e
i controlli dell’acqua erogata».
Voi invece cosa vorreste?
«Che la gestione non sia in
carico nostro. E magari l’organizzazione di alcune giornate con erogazione dell’acqua gratuita. Per esempio in
concomitanza con la giornata mondiale dell’acqua e con
le principali feste di paese».
Quanto potrebbe costare
l’acqua gassata all’utente?
«Di solito i prezzi si aggirano intorno ai 5 centesimi al
litro, mentre quella naturale è gratis».
CAMBIANO - «...verso l’oasi ho visto le trincee nemiche seminate di cadaveri arabi uccisi...»
Il reduce Luigi
Neirotti mentre
stringe
la mano del
sindaco Giuliano
Piovano ricevendo
dopo 50 anni il
riconoscimento
come combattente
in Libia.
A sinistra Caterina
e Maria Neirotti,
rispettivamente
nipote
e figlia,
a cui si deve
il ritrovamento
del diario
Guerra in Libia: ‘La credevo una gita’
Ritrovato dopo cent’anni il diario del soldato Luigi Neirotti
CAMBIANO «Scoppiata la guerra
italo-turca, fui subito destinato
alla decima batteria, che fu la prima ad essere destinata a partire
per quel lido. Fatti i preparamenti il giorno 4 ottobre 1911 in ottimo assetto siamo partiti da Torino per raggiungere più tardi la
nuova terra, credevamo di fare una gita non più di tre mesi».
Sono le prime frasi del diario
del cambianese Luigi Neirotti,
che cent’anni fa partiva per il
fronte di
una guerra coloniale, in DOCUMENTO
Libia. Un
soldatino
di leva nato a Pecetto il 2 giugno del
1890 e spedito suo
malgrado a combattere tra le dune e le oasi del deserto. Il documento è stato ritrovato, proprio
in questi giorni in cui la guerra
in Libia è tornata a far notizia,
dalla figlia Maria Neirotti e dalla nipote Caterina nella loro casa in vicolo del Quartiere a Cambiano.
Luigi Neirotti, infatti, scampò
alla guerra e nel 1937 si trasferì
in paese, dove fu agricoltore ed
ebbe quattro figli. Morì il 21 agosto 1978. Nelle pagine del suo diario racconta un anno di guerra
“in presa diretta” dal campo di
battaglia; senza tralasciare le descrizioni di luoghi, persone, abitudini, delle città e dell’umore
dei soldati italiani.
Il conflitto fra l’Italia e l’Impero Ottomano (che allora comprendeva la Turchia, la fascia costiera del
Mediterraneo dal
PREZIOSO
Libano fino all’Algeria e alcune zone
dell’Arabia Saudita) per il
controllo
della Libia scoppiò il 28 settembre 1911.
Neirotti venne imbarcato a Napoli il 9 ottobre e giunse in vista
della capitale Tripoli tre giorni
dopo, dove sbarcò con il suo reparto tra il 13 e il 15 ottobre.
«Ricordo come mi impressionavo nei primi giorni il costume del
vestire e di agire tra loro indigeni. Gli uomini salutavano mille
Il fante descrive da terra
una delle prime battaglie
dell’aviazione italiana
tormente, e dicevano Viva l’Italia. Italiano buono. Le musulmane stavano tutte coperte dal Baraccano... Quelle facce d’ogni colore con quei fez mi facevano ridere a prima vista ma poi divenni
abituato e non mi facevano più
caso. Ho subito conosciuto che la
nuova città era povera, possiede
poche cose signorile, aveva le vie
strette e poco decente poco era anche il commercio - descrive quell’uomo curioso e acuto, un po’
viaggiatore e un po’ reporter - Le
vie erano di piccoli venditori ambulanti che giravano con una carrettina in mano vendendo cioccolato e fiammiferi, sigari, tabacchi e molta frutta e altri oggetti
di poco valore».
Il primo scontro fra l’esercito
turco, appoggiato da irregolari
libici, e il reparto di Luigi Neirotti avvenne il 23 ottobre presso l’oasi di Bumegliana, appena
fuori Tripoli. «Da per tutta l’oasi si sentivano colpi di fucili. Stupiti di vedere niente sul nostro
fronte ed alle nostre spalle attendevamo notizie da qualche parte.
Un viva e rotti allarmi ci fece correre ai pezzi i quali subito funzionarono respingendo i nemici che
invano tentarono di sfondare la
nostra linea. Contenti d’aver otte-
nuto buon esito e di essere stati i
primi artilieri di terra a dar battesimo al fuoco in quella terra».
Il diario prosegue tra il racconto delle massacranti marce
notte e giorno, sotto il sole cocente del deserto o la pioggia battente, attraversando
oasi e città iper inseguire il nemico.
E le notti passate a
dormire sulla nuda
terra avendo come
unico cuscino una
pietra.
E i continui combattimenti. Il più
pesante avvenne
l’8 giugno 1912, durante l’avanzata
verso l’oasi di Zanzur: «Abbiamo avuto la sveglia alle ore 3 di mattina. Alle 4, dopo essersi
ben preparati, salpammo le trincee a Luigi Neirotti
destra del forte di
Gargaresh. Era ancora buio che
abbiamo trovato gli avamposti arabi-turchi. La batteria ch’io facevo parte, non prese parte al fuoco fino verso le 5,30».
Il nemico viene messo in fuga,
ma... «noi della nostra batteria
E-VENTO DI CAMBIAMENTO A CAMBIANO
CAMBIANO La lista sconfitta cam- bene insieme e dare molto al paese», introduce la presidente Arianna Sanin, alla testa di una
quindicina di soci e del direttivo
composto anche dalla vice Barbara Tartaglia, dal segretario Davide Pollone e i membri Massimo
Pavan, Marco Bellucci, Fiorenzo
Sartore, Martino Pollone ed Ernesto Saggese.
Cominciate già a preparare il
terreno per le elezioni del 2016?
«No, non è un mezzo per metterci
in risalto in chiave politica: basta
leggere il nostro statuto, non vi è
alcun cenno alla politica».
Il logo dell’associazione è una
stella a otto punte, che richiama
quella lastricata nella piazzetta
di via Cavour davanto alla Confraternita: «Simbolo di infinito, di
cambiamento e per noi di innovazione - teorizza la 25enne laurea-
Ad agosto, il diario contiene
una testimonianza preziosa per
gli storici: descrive infatti una
delle prime battaglie dell’aviazione italiana. «Il giorno 6 dello
stesso mese i nemici attaccarono
il presidio di Zanzur su tutto il
fronte avvicinandosi fino ai reticolati colla vana speranza di
prendere l’intero presidio. Appena spuntò il sole si è innalzato il
dirigibile e portatosi sopra dove
ferveva il combattimento lasciando cadere parecchie bombe con
molto effetto. Il dirigibile constatò
precisamente le ingenti perdite nemiche e la precipitosa fuga che le
orde nemiche si sono date».
Fu una delle ultime battaglie
dell’esercito italiano in Libia: alcuni giorni dopo, infatti, l’esercito turco si arrese, come fedelmente riporta un Neirotti un po’
arrabbiato per non poter tornare subito in Italia: «E finalmente il giorno 15 ottobre c’è poi venuta la pace. Noi tutti orgogliosi
di questa pace, credevamo che subito mi mandassero in congedo
ma invece seguitano sempre tutte le mattine a fare delle tattiche
e con una disciplina come in
guarnigione, pazienza, anche
questo finirà...».
Matteo Dalla Francesca
A PINO TORINESE
La lista si trasforma in club
afrodisiaco e per autodifesa
bia natura e si trasforma in gruppo culturale: è nata l’associazione “E-vento di Cambiamento”.
E’ bastato aggiungere una “e" all’etichetta “Vento di cambiamento", nome della lista che a maggio
candidava a sindaco l’ex assessore Ernesto Saggese come candidato sindaco.
Non è andata come il gruppo
sperava all’inizio, quando contava di essere l’unica alternativa
forte al sindaco uscente Mammolito. Di mezzo ci si è messo Giancarlo Michellone, che ha battuto
tutti. E il gruppo di Saggese ha
così raccolto il 15,27 % dei suffragi. Ma non ha perso la voglia di
contare.
«Dopo l’avventura politica andata male, ci siamo resi conto che
come gruppo possiamo lavorare
abbiamo avuto 5 feriti fra cui uno grave che era un Amico, che
per sua disgrazia perse tutte e due
gli occhi, un certo Balerio. Avanzammo verso l’oasi ho visto le
trincee nemiche acquistate colla
baionetta di nostri bravi eroi fucilieri, seminate di
cadaveri arabi uccisi in parte da proiettili da 70 Mont».
Neirotti racconta con piglio epico
quella che fu una
carneficina, inorgoglito dalla vittoria: «Avanzando
sempre si è sparato
inseguendo le orde
nemiche che si davano a fuga precipitosa verso l’oasi di
Zanzur. In quella
giornata le nostre
arme hanno avuto
la completa vittoria. Le nostre perdite si riassumano a
circa 60 morti e 400 feriti. Il nemico ebbe più di 1000 morti e moltissimi feriti. La giornata dell’8 fu
una vera giornata di battaglia
dove i figli d’Italia hanno dato
prova di grande valore e di vero
eroismo».
Arianna Sanin
ta in beni culturali e specializzata in design - È strettamente legato al territorio e non alla politica.
Al paese non servono le polemiche,
ma i fatti: per questo saremo felici
di collaborare con le altre associazioni e il Comune».
Le attività del nuovo gruppo cominciano con un autunno tutto
al femminile. Verrà organizzato
un ciclo di incontri sulle tematiche più disparate, da come essere alla moda anche in tempo di ristrettezze a una serata make up
con una truccatrice professioni-
1
sta, dall’eros in cucina con ricette e aneddoti sui cibi afrodisiaci
a una lezione di autodifesa.
Tutti gli incontri saranno a ingresso libero e si svolgeranno in
una delle salette comunali, due
volte al mese; le date non sono ancora state definite, perché si attende una comunicazione dal Comune sulla disponibilità dei locali.
«Abbiamo inoltre in previsione
un Halloween alternativo per
grandi e piccini: una gita a “Torino Magica” e una festa in piazza
dicendo “no” al solito “dolcetto o
scherzetto” distruttivo degli ultimi anni».
Per il 2012 l’associazione ha già
delle idee, ma ancora non si sbottona: «Vorremmo affrontare problemi più profondi che riguardano la comunità, ma prima bisogna
diventare amici».
Costo della tessera associativa
10 euro ed è valida fino al 31 dicembre 2012. Per informazioni: [email protected] o
sul profilo Facebook del gruppo.
A lezione di fotografia
sul campo e al computer
PINO TOR. Il gruppo fotografico “L’osservatorio” riapre i
battenti con un corso completo di fotografia. La prima lezione si terrà lunedì 10 ottobre
nella sede di via Martini 14. Il
costo del ciclo completo è di 40
euro a partecipante, quota
comprensiva di tesseramento
all’associazione. Per informazioni: www.gruppofotograficolosservatorio.com oppure
347/25.47.057, 335/54.16.206 e
347/91.55.457.
«Sarà tenuto da un professionista, Claudio Pilone – illustra
Alberto Barberis, presidente
del sodalizio - il corso si articolerà in due o tre lezioni di base
sulla fotografia, nelle quali verranno toccati argomenti come
la macchina foto, gli obiettivi,
tempi e diaframmi, profondità
di campo. Seguiranno 7 o 8 lezioni specifiche di Photoshop, alternate a prove pratiche sul campo con uscite sul campo o serate
tematiche in sede come sul ritratto o la macrofotografia».
Rispetto al passato, saranno
aggiunte quattro serate dedicate alla proiezione di docufilm
tematici attinenti alla fotografia e ogni mese ci sarà il concorso fotografico interno che eleggerà la miglior fotografia
portata da i partecipanti. «Il
premio? La pubblicazione sul sito del gruppo. E se le finanze lo
consentiranno, anche un regalo
simbolico – prosegue Barberis
- Sarà poi organizzato, probabilmente nei mesi di maggio e
giugno, un workshop fotografico all’oasi delle cicogne a Racconigi».
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 4 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
«Ci vogliono censurare pure in piazza»
«Vogliamo evitare il monopolio del Pd»
5
POIRINO - Basterebbe alzare la strada
Il Comune paga il conto
se il rio blocca le auto
Polemica a Poirino sul gazebo negato nel giorno di mercato dei pendolari a Valle Masio
POIRINO
Incontro giovedì
per capire lo stalking
e come difendersi
POIRINO L’associazione La
Rete di Atena, in collaborazione col Comune e il Consiglio di Biblioteca organizza per giovedì alle 21 nella
sala consiliare di Casa Dassano (via Cesare Rossi 12)
un incontro sul tema:
“Stalking: dovere di conoscere, diritto di difendersi”.
Interventi di Alberto Bosio,
avvocato penalista, Giorgio
Dall’Aglio, psichiatra primario all’ospedale di Alessandria, e del capitano Michele Capurso, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Chieri.
“Stalking” è termine in
lingua inglese, ma ormai
sempre più utilizzato anche
in altri Paesi, che viene utilizzato per definire le molestie personali ripetute nel
tempo. Ma quali sono le vittime preferenziali di questa
pratica?
«L’80 per cento delle vittime dello “stalking” sono
donne, ma è una persecuzione che colpisce anche uomini, ragazzi e persone anziane – introduce Julia Marzocchi, fra i responsabili
dell’associazione – Lo
“stalking” si presenta sotto
varie forme, ed è riscontrabile in tutti gli strati sociali.
Da due anni esiste una legge che lo punisce, ma forse
non è ancora sufficientemente conosciuta».
POIRINO «Prima il Consiglio
comunale, adesso Tamagnone ci vuole censurare pure in
piazza!». «La ragione è
un’altra: evitare che sia vostro monopolio».
Dopo avere scacciato i
cartelloni del Pd dall’aula
del Consiglio comunale (tramite un apposito re golamento), ora lo scontro tra il
segretario Pasquero e il sindaco Tamagnone esce in
piazza. In piazza Italia angolo via Amaretti, per la
precisione.
Il sindaco del Pdl, infatti,
nega l’autorizzazione al segretario del Pd.
Quest’ultimo sostiene che
voglia ridurlo al silenzio e
così si mette a urlare: «Quello è uno dei tre luoghi classici in cui vengono allestiti i
gazebo di propaganoa politica – prosegue il segretario
del Partito democratica –
Gli altri due sono sotto i portici della piazza vicino alla
macelleria e nel giardinetto
della Fontana della Giovinezza, su via Indipendenza.
Però sono quasi sempre vuoti. Non capiamo perché non
ci sia stato permesso».
balmente alcuni membri del
direttivo del circolo Pd. Infine a inizio agosto è stato modificato il regolamento del
Consiglio comunale per non
farci portare cartelloni di
protesta in sala. Ora il sindaco ci vuole impedire anche
di manifestare le nostre idee
in piazza. E’ proprio troppo».
Il sindaco Tamagnone riporta la questione all’angolo tra Piazza Italia e via Amaretti: la soluzione, secondo lui, è quella di preparare un altro regolamento.
Stavolta per garantire pari opportunità anche ad altri gruppi o partiti: «Lo stiamo predisponendo. Penso
che si possa prevedere una
prenotazione al massimo
per i tre mesi successivi».
Non è affatto convinto Pasquero: «Più che per garantire spazi a tutti ci sembra
un tentativo per negarlo a
noi. Forse una prenotazione
per i tre mesi successivi può
andare bene. Ma mi sembra
assurdo visto che ci sono altri due luoghi poco lontani.
E spesso sono tutti tre vuoti».
Mario Grieco
La sua richiesta di autorizzazione riguardava un
gior no per ogni mese dell’anno 2012; sempre di sabato, cioè il giorno di mercato.
Il banchetto in quell’angolo è una consuetudine da
moltissimi anni ed è stata
utilizzata più volte nei mesi scorsi dallo stesso Pd.
Ribatte Sergio Tamagnone: «E’ stato chiesto di prenotare quello spazio per tutto l’anno prossimo. Tanto
valeva chiederlo per i prossimi dieci anni! Ma se altri
lo vogliono?».
Pasquero vede invece il rifiuto come un ennesimo segnale di quella che chiama
“la deriva autoritaria” del
sindaco.
E cita diversi episodi:
«Durante l’ultima campagna referendaria nella primavera scorsa ci è stata contestata l’omessa segnalazione in Comune della distribuzione davanti all’Istituto Amaretti di un volantino elaborato dal partito nazionale
– elenca Pasquero – Poi ai
nostri banchetti diversi componenti della Giunta comunale hanno aggredito ver-
SCUOLA - Venerdì a Torino la consegna dei premi
sportivo scolastico - Provincia di Torino”.
A ritirare il premio ci saranno i ragazzi del liceo di
via Montessori, primi in
classica per la categoria maschile, seguiti dai vicini di
casa, gli studenti dell’istituto Vittone, al tredicesimo posto.
Terzo gradino del podio,
invece, per le studentesse del
liceo scientifico.
Liceo Monti a man bassa
nelle gare sportive provinciali
CHIERI Il Monti sbanca tutto.
Primeggiano gli studenti degli istituti superiori chieresi nelle gare sportive della
Provincia di Torino.
Venerdì, alle 9 nell’Auditorium della sede di corso In-
ghilterra 7, il vice presidente della Provincia di Torino
e l’assessore provinciale allo Sport, Gianfranco Porqueddu, consegneranno i riconoscimenti della seconda
edizione del “Gran Premio
Rinasce a Santena lo Juve Club
consiglieri sono: Gianfranco CuSignora hanno di nuovo una ca- riale, Paolo Romano, Luigi Guasa: venerdì alle 19 verrà inaugu- glianone, Ettore Mastrogiovanrata la nuova sede dello Juven- ni e Antonio Curiale. Revisori
tus Club “Alessio Ferramosca”, dei conti sono Piero Negro, Sain via Tana 3, a cui seguirà un brina Cavaglià e Concetta Bevirinfresco. Alla serata sarà pre- lacqua. Presidente onorario è
sente la famiglia del giovane cal- Luciano Ferramosca, padre di
ciatore, che cinque anni fa morì Alessio.
nel laghetto del centro sportivo
Nei progetti del direttivo il
“Mondo Juve” a Vinovo.
club sarà aperto tutte le sere.
«La costituzione del club è av- «Vedremo ovviamente le partite
venuta il 16 settembre e abbiamo della Juventus ma anche altre,
già iniziato a vedere le partite di come quelle di Champions Leacampionato – spiega il presiden- gue o della Nazionale».
te Nicola Raffaele Curiale - VoOltre all’attività calcistica solevamo però fare un’inaugura- no in programma anche altre izione ufficiale, aperta a tutti i niziative: «Ci piacerebbe organizpossibili intereszare con contisati».
nuità delle cene
In realtà, si GLI OBIETTIVI
sociali o altri
tratta di una rimomenti ricreanascita: lo Juve
tivi, anche per
Club esiste da uraccogliere fonna decina d’andi con cui manni, con sede pridare avanti il
ma in via Toritutto».
no e poi in vicoQuello dei colo S. Lorenzo.
sti, infatti, è
ma i rapporti insempre un proterni negli ultiblema: la tessemi anni si erano
ra d’iscrizione
degradati, fino a portarlo alla cosa 25 euro ed è valida per tutchiusura.
to il campionato. Della quota,
«Noi siamo tifosi da sempre e però, 15 euro vanno alla Juvennon ci volevamo rassegnare a tus Club Doc per avere il riconoquesta perdita. Ci sembrava giu- scimento e solo 10 rimangono in
sto cercare di continuare impo- cassa.
stando la gestione sulla corret«Per il momento dobbiamo rintezza e lo stare insieme in amici- graziare Antonio Cavallaro, che
zia».
ci ha dato la sala a titolo gratuiCosì, in poco meno di un me- to, e Tiziana Greco che ci ha prese di vita, il club ha già raggiun- stato il televisore. Ma in futuro
to uno dei suoi primi obiettivi: vogliamo acquistare un proiettosuperare le 100 iscrizioni. re o un televisore più grande».
«Un’ottima partenza, visto che i
Chi volesse iscriversi al club
soci fondatori sono stati una ven- o avere maggiori informazioni
tina».
può telefonare a Nicola RaffaeLe cariche associative del le Curiale (338-70.18.732), Fulvio
club, oltre al presidente Curiale, Lovadina (333-80.01786) e Gianvedono due vice: Danilo Miglio- franco Curiale (334-79.23.567).
re e Mauro Nano. Segretaria è Oppure scrivere all’indirizzo di
stata eletta Maria Greco; cassie- posta elettronica juventus.alesre Sandro Vacca, responsabile [email protected]
Matteo Dalla Francesca
del club è Fulvio Lovadina. I
Si comincia
con le partite in tivù
«Ma cercheremo
di creare eventi»
✹
BREVI
DAL CHIERESE
CAMBIANO
IL COMUNE RESTITUISCE
L’ICI A CAORLE
Due numeri scambiati nella compilazione del modello F24 e Cambiano incassa 618 euro di Ici da gente
che abita in Veneto. Nessuno se
n’era accorto, finché un controllo
di Equitalia ha riscontrato “strani”
accrediti provenienti da Caorle, affacciata sull’Adriatico a due passi
da Venezia. L’errore stava nella somiglianza del codice catastale: in
fase di versamento tramite il modulo F24, qualche sbadato aveva
scambiato le prime due cifre, indicando il codice B462 di Cambiano
anziché il B642 di Caorle.
Cambiano ha dovuto restituire
quei 618 euro. Nel frattempo,
però, ha riscosso 6.975 euro dai
“ravvedimenti operosi” predisposti
dall’ufficio tributi sui contribuenti
che non avevano presentato la dichiarazione Ici o avevano omesso
parzialmente o totalmente il versamento dell’imposta nel 2009,
2010 e 2011.
VILLANOVA
GUIDA UBRIACO
TROFARELLESE NEI GUAI
Fermato ubriaco alla guida. Sperava di passare inosservato, sabato
notte, il ventiduenne G.D. di Trofarello, di ritorno a casa sulla strada
regionale 10. A fermarlo è stato il
Nucleo operativo della compagnia
di Villanova D’Asti. Il giovane, sottoposto all’alcoltest, è risultato
positivo. I parametri superavano i
limiti consentiti per legge ed è stato denunciato per guida in stato
di ebrezza.
Pericoloso il guado
della via allagata
NOTIZIE AGGIORNATE SUL SITO
www.corrierechieri.it
e-mail: [email protected]
Cento iscritti e nuova sede: battesimo venerdì
SANTENA I tifosi della Vecchia
gari finisse nel fosso accanto alstrada comunale e blocca le au- la strada».
Così quelli che sono intrapto in sosta, il conto ai carro-attrezzi lo paga il Comune. A Poi- polati chiedono soccorso al Corino è costato 4.320 euro “tra- mune. Che non può far altro
ghettare” una quarantina di che chiamare i carri attrezzi di
vetture imprigionate nell’area due autofficine della zona, la
Sos di Villanova e la Stocco di
industriale di Masio.
Il conto è stato appena paga- Chieri. Arrivano i camioncini,
to per una vicenda che risale al caricano le auto e le portano al
16 marzo. Quel mercoledì piove di là dell’inatteso e impetuoso
a dirotto sul Chierese. Un mez- torrentello. Poi il conto viene
zo diluvio. Anche a Torino e presentato in municipio. «Era
sulla sua collina. E proprio dai un intervento di protezione civicorsi d’acqua collinari torine- le e dovevamo occuparcene noi –
se sono alimentati i due torren- conferma il funzionario – Inolti che scorrono a fianco della tre la strada è di nostra prozona industriale di Masio, il rio prietà: l’obbligo era certo».
Ma tutta la zona industriale
Santena e il rio Riassolo.
Proprio sapendo che sono è protetta da anni dall’argine
bizzosi, già da anni i capanno- in cemento. Com’è possibile
ni delle aziende sono stati pro- che succeda questo? «Alle atetti da un argine in cemento ziende non è successo nulla. Le
pompe idrovore
armato alto un
hanno regolarpaio di metri.
mente buttato
Ma l’acqua, do- CARRO ATTREZZI
fuori l’acqua
ve trova un’ache rimane inpertura, ci si intrappolata nelfila. Fermata
l’area protetta
dal muraglione
proprio dall’ardi calcestruzzo,
gine. Quella
trova sfogo poco più in là: la strada di colle- strada è abbastanza lontana
gamento fra l’area produttiva dai capannoni, non protetta dale la provinciale 128 per Pessio- l’argine ed anche più in basso
ne è più bassa. Le sale sopra. del resto del comprensorio».
Non si può fare nulla perché
Per 3-400 metri la strada è coperta da 30–40 centimetri d’ac- non si ripeta un caso simile?
«Tecnicamente si può fare. Ed è
qua.
Niente di grave per camion anche una cosa facile: basta
e fuoristrada. Ma restano in- rialzare di una sessantina di
trappolate le auto di una qua- centimetri la strada. Ma è una
rantina di persone che hanno spesa che non possiamo affronfinito il turno di lavoro. «Non tare in questo momento. Anche
era mai successo – assicura il se non è tanto alta: potrebbe tratgeometra Piero Becchio capo tarsi di 20–30.000 euro». E’ più o
dell’ufficio tecnico comunale – meno il costo di altre 4-5 “traProvare a passare lo stesso con ghettate”. Tra pochi anni, il
l’auto era rischioso. Oltre a dan- conto per il Comune potrebbe
neggiarla, poteva succedere che essere più salato del lavoro di
diventasse ingovernabile e ma- prevenzione.
POIRINO Se l’acqua inonda la
2
Rassegna stampa
6
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 4 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
Dal fascino della mente
a quello dei numeri
PINO TORINESE - Imprigionati dentro l’auto
Il camion
incidentato e la
Fiat Uno ridotta
a un ammasso
di lamiere
contorte, sotto
il traforo del
Pino
L’Optime premia i superstudenti
e sto aspettando una chiama■ Sognano di diventare psita – spiega Capuzzo, che è acologa, professoressa di manimatrice all’oratorio di
tematica e manager azienSantena, ama giocare a paldale. Sono le tre neolaurealavolo e ha frequentato il lite del Chierese che qualche
ceo scientifico “Majorana”
giorno fa hanno ricevuto il
a Moncalieri – Sono in atte“Premio Optime” dell’Uniosa che aprano anche le iscrine industriale di Torino: la
zioni al tirocinio formativo
poirinese Marta Musso (psiabilitativo della durata di
cologia), la santenese Silvia
un anno: ti permette di entraCapuzzo (scienze matematire nelle graduatorie per un
che, fisiche e naturali) e la
posto di ruolo; è però a nupinese Chiara Galletto (ecomero chiuso e non sappiamo
nomia).
quanti saranno i posti dispoContinua la carrellata di
nibili».
interviste ai nove “super
Senza prendere l’abilitalaureati” di Chieri e dintorzione non è però possibile
ni, insigniti del prestigioso
passare di ruolo e si rischia
riconoscimento andato agli
di essere supplenti a vita.
studenti delle facoltà torineLa giovane spera in un nusi che nel 2010 si sono laumero elevato di posti e di acreati con il massimo dei vocedere senza difficoltà. Il futi (110 e lode) e che sono staturo, però, resta molto incerti selezionati sulla base delto.
le indicazioni fornite da apUn’incertezza che cerca di
posite giurie composte da
scacciare anche la 23enne
professori delle varie facoltà Il premio “Optime” aiuta a trovare un lavoro
Chiara Gale dai rispettivi
che vive
presidi.
Sogno di
Punto al
Mi piacerebbe letto,
a Pino TorineOra le tre giovani sono enlavorare nella
tirocinio, poi,
occuparmi di se con la famie si è lautrate a far parpsicologia
sulle
orme
della
finanza glia
reata in econote del Club Opclinica per
mamma,
amministrando mia aziendale
time, che favonovembre
risce l’inseriadulti
all’insegnamento
un’azienda nel
2010, con una
mento nel montesi sul comdo del lavoro e
mercio equo e
il dialogo fra i
solidale.
neolaureati e i
Ora frequenprotagonisti di
ta l’ultimo anindustria, fino della maginanza, politica
strale in busie informazione.
ness adminiI loro nomi e
stration.
le discipline di
«Mi piacereblaurea sono stabe diventare uti pubblicati
na
manager
sul sito interdel futuro e ocnet dell’Unione
industriale e
Marta Musso
Silvia Capuzzo
Chiara Galletto cuparmi di amministrazione,
sono messi a difinanza e consposizione delle aziende interessate.
colare, su come quei suoni fondi di molti enti a questa trollo all’interno di un’azienGrazie a questo premio, che si trovano in molte lin- figura professionale. «Il mio da – afferma la giovane, che
tutti i 265 “super laureati” gue del mondo, alla fine, in sogno sarebbe quello di lavo- si è diplomata al liceo sciendel 2010 avranno pure delle ogni Paese, sono collegati al- rare nel campo della psicolo- tifico “Monti” e attualmenfacilitazioni nell’accesso a le stesse dinamiche di movi- gia clinica per adulti. Però te per pagarsi gli studi imstage aziendali e tirocini o- mento. La tesi ha pure rice- non mi dispiace sviluppare partisce ripetizioni ai ragazrientativi, e sono stati inse- vuto dignità di stampa.
progetti: speriamo che il zini – A 19 anni ho scelto queriti nella banca dati UnimLa poirinese ha già otte- “Premio Optime” possa aiu- sta facoltà perché mi sembrava adattarsi alle mie caratpiego, la società di colloca- nuto l’abilitazione per fare tarmi a trovare contatti».
mento privata della Confin- consulenza e a gennaio sarà
È alla ricerca di un’occu- teristiche, anche se non avevo
dustria.
iscritta all’albo. Però per lei pazione stabile anche la san- una passione particolare per
La 25enne Marta Musso, non è facile trovare un’occu- tenese Silvia Capuzzo, 26 questa materia. Nel corso devive a Poirino con la fami- pazione.
anni e un matrimonio fissa- gli anni mi ha conquistata ed
glia, ha frequentato il liceo
«Mi era stato proposto il to per aprile. Ha conseguito ho trovato la mia strada».
La pinese spera che la criscientifico “Monti” di Chie- dottorato, ma ho abbandona- la laurea magistrale in mari e, una volta diplomata, si to l’idea. Preferisco fare pro- tematica a luglio del 2010 si non abbia messo troppo in
è iscritta alla facoltà di psi- getti di ricerca applicata al con una tesi sul più grande ginocchio le aziende italiacologia.
di fuori dell’ambiente uni- matematico applicato italia- ne e ci sia ancora qualche
«La mente mi ha sempre af- versitario: per esempio, ho no del Novecento, Bruno de imprenditore alla ricerca di
fascinato: mi interessava ca- partecipato a un bando del- Finetti, e sull’insegnamen- una figura professionale copire il funzionamento e affer- la Fondazione Crt intitolato to di questa materia nella me la sua. «Un posticino piccolo per iniziare da qualche
rarne i segreti – racconta la “Master dei talenti”. Per il scuola secondaria.
giovane, che nel tempo libe- momento collaboro con la
Il sogno della giovane è di- parte ci sarà – è ottimista –
ro coltiva la passione per il Compagnia teatrale Cochlea ventare professoressa di ma- Di gente capace ad amminiteatro – E così, i due anni di di Chieri per realizzare dei tematica alle medie o alle strare ce n’è sempre bisogno
specialistica sono stati pro- laboratori per i disabili».
superiori e seguire le orme e io sono aperta a qualsiasi
prio in scienze della mente».
La difficoltà nel trovare della mamma, che è inse- tipo di esperienza. Magari
Musso ha conseguito la un lavoro stabile in questo gnante alla secondaria di l’“Optime” mi aiuterà a farmi notare da qualche azienlaurea magistrale a novem- settore è dovuta a due fatto- Poirino.
bre del 2010 con una tesi sul ri concomitanti: un boom
«Mi sono iscritta alle gra- da: speriamo».
Daniele Marucco
fonosimbolismo e, in parti- degli psicologi e il taglio dei duatorie per fare supplenza
“ “ “
Schianto nel traforo
Gravi tre ragazzi sinti
PINO TOR. Un sorpasso azzardato e l’alta velocità
che fanno perdere il controllo dell’auto al condicente? Oppure la guida in
stato di ebbrezza, oppure
entrambe le cose. Sono ancora in corso gli accertamenti che por teranno a
chiarire le cause dell’incidente avvenuto ieri, lunedì, verso le 8 sotto il
traforo di Pino Torinese.
Unico fatto certo, per il
momento, è che tre ragazzi sinti si trovano in prognosi riservata: Rocco Metellica di 25 anni, Denise Quarantino di 23 e
Romana Anello
di 25.
E’ stato un
frontale in galleria, tra una
vecchia Fiat Uno grigia, sulla
quale viaggiavano i tre ragazzi, e un camion Fiat Ducato
bianco
con a bordo tre operai quarantenni del Chierese. A
causa dello scontro il traffico è rimasto bloccato per
circa due ore e mezza: le
auto sono state deviate
sulla strada del Pino vecchio.
Il conducente del Ducato
che guidava in direzione
Torino avrebbe visto sbandare l’auto che ar rivava
dalla dire zione opposta,
MONCUCCO Prosegue la fuga
POLEMICA - Il sindaco: «Ma così risparmiamo»
dei dipendenti del municipio.
Dopo le dimissioni del segretario Caterina Pipia, avvenute lo
scorso autunno, a chiedere il
trasferimento è anche il responsabile dell’ufficio tecnico,
l’architetto Monica Borello.
La convenzione tra Moncucco e Aramengo per condividere il professionista è stata sciolta durante l’ultimo Consiglio
comunale. Dal libro paga di
Moncucco, la Borello passerà a
quello di Aramengo, lasciando
il municipio senza un responsabile dell’ufficio, che per legge sarà guidato dal segretario.
La mossa, secondo il sindaco Nicola Grande, è al passo
con i tempi e necessaria per ri-
Se ne va pure l’architetto
Moncucco, fuga dal Comune
3
sparmiare («Omai quasi più
nessun
tecnico
fa
progettazione»), ma soprattutto
è una scelta obbligata «per rispettare le scelte professionali
della diretta interessata».
Al contrario, per l’opposizione di Cresciamo Insieme si tratta di un errore imperdonabile:
«La responsabilità degli atti e
della loro firma passa al segretario, ruolo a sua volta svolto a
scavalco, con evidente rallentamento di tutte le procedure – accusa l’ex sindaco Gianpaolo
Fassino – Tutto ciò avviene senza aver messo in cantiere neppure una convenzione che garantisca un’adeguata continuità del
servizio».
Secondo Fassino, l’addio dell’architetto era inevitabile: «In
due anni di mandato avete affidato tutta la progettazione a tecnici esterni e mai al personale
interno. Eppure, negli anni precedenti, la Borello aveva dimostrato capacità di realizzare anche interventi complessi, facendo
raggiungere positivi risultati di
ma non ha fatto in tempo
a fermarsi. Lo schianto è
avvenuto a pochi metri
dell’uscita del traforo.
L’auto, subito dopo la curva, è andata a sbattere con
la parte anteriore sinistra
contro il Ducato, invadendo la corsia opposta.
Il camion era carico, motivo per cui non si è ribaltato: il peso ha attutito il
colpo. L’auto sulla quale
stavano viaggiando i ventenni, invece, si è accartocciata ed è
stato necessario
tagliare il tettuccio per consentire loro di
uscire dall’abitacolo.
I tre giovani
sono stati trovati senza documenti. Inoltre,
per il momento,
non si sa nemmeno se il guidatore
abbia
conse guito la
patente di guida. Tutti e tre
hanno dichiarato ai carabinieri, prima
d’essere portati al pronto
soccorso, di risiedere nella zona di strada Mongreno a Torino.
Le loro condizioni sono
gravi. Metellica è ora ricoverato all’ospedale Maggiore di Chieri, mentre le
due ragazze che erano con
lui sono ricoverate a Torino: Quarantino alle Molinette e Anello al Cto.
efficacia, efficienza e in economia. Che razza di Giunta può
non volere la “valorizzazione”
di un proprio dipendente? In
questa maniera l’avete forse
spinta voi a chiedere il trasferimento».
I rappresentanti di Cresciamo denunciano anche come la
Giunta Grande abbia declassato il posto di responsabile del
servizio finanziario da “D” a
“C”. «Perché non licenziamo anche il vigile e il cantoniere e ce
ne andiamo tutti a casa? - provoca Fassino - State svuotando
il municipio di professionalità
preziose, di cui la popolazione
pagherà a caro prezzo l’assenza
nei prossimi anni».
Riccardo Marchina
.
PR
Rassegna stampa
76 Provincia
Ottobre 2011
LA STAMPA
Comune di Poirino
GIOVEDÌ 6 OTTOBRE 2011
In breve
COAZZE SALUTI COMMOSSI IN COMUNE E UN ATTESTATO PER I LAVORI SOCIALI SVOLTI SUL TERRITORIO
I profughi lasciano la Val Sangone
Arriva il freddo, i 25 africani troveranno ospitalità in cintura di Torino
GIUSEPPE MARITANO
COAZZE
L'amministrazione comunale di Coazze ha premiato i
profughi nigeriani e congolesi per l'opera svolta in questi mesi nella pulizia delle
cunette e dei ruscelli lungo
le strade di montagna. Il sindaco ha consegnato a tutti
un attestato di partecipazione e li ha ringraziati per
l'impegno dato alla comunità coazzese.
Dopo cinque mesi di permanenza nella casa parrocchiale, San Francesco, di
Borgata Ferria, i venticinque ospiti saranno trasferiti
in altre strutture della cintura di Torino. «Si sta avvicinando il freddo - spiega il direttore del gruppo Vito Paganello - e la nostra cooperativa sta individuando degli
alloggi per poter sistemare
le varie famiglie». Secondo il direttivo, i profughi
potrebbero
iniziare a lasciare l'alta
Val Sangone
Paolo Allais nell'arco di
sindaco qualche giordi Coazze no, e completare il trasferimento al massimo entro
un paio di settimane.
«Abbiamo lavorato per lasciare un buon ricordo - dicono gli ospiti di borgata Ferria - e possiamo affermare di
aver trascorso delle belle
giornate, trovando una buona accoglienza, sia nella borgata che in paese». Nel lasciare la località, tutti porteranno con se un ricordo del
tempo trascorso tra i monti.
Efosa Erabor 25 anni, è rimasto entusiasta del luogo:
«Ricorderò per tutta la vita
l'accoglienza avuta dai pochi
residenti della borgata, in
particolare “Mamma Pepe”,
la più anziana della località
che ogni volta mi accoglieva
con un sorriso. Con Don Dino ho avuto un ottimo rapporto che se rimarrò a Torino, continuerò a coltivarlo».
Erabor si augura che a dicembre possa avere definitivamente lo status di rifugiato politico, poter vivere in
Italia e trovare un lavoro
per formarsi una famiglia.
«Superata
la diffidenza
tutto è andato
per il meglio»
5
domande
a
Paolo Allais
sindaco di Coazze
Il sindaco di Coazze Paolo Allais, nel ringraziare i profughi per il lavoro svolto in
montagna ha consegnato ad
ognuno dei 25 ospiti africani
un attestato.
Perché?
«È un piccolo riconoscimento, simbolico ma che per noi
ha una rilevanza importante.
Vuole essere anche un simbolo di amicizia che lega due popoli».
Che tipo di attività hanno
svolto i profughi?
Riconoscenti
I rifugiati politici nigeriani e congolesi sono stati ospitati per cinque mesi nella casa
parrocchiale San Francesco, di Borgata Ferria, a Coazze, in alta Val Sangone
lare con i giornalisti, ma tutti
spiegano o fanno capire di avere la speranza di avere gli agognati documenti per poter circolare liberamente e trovare
un lavoro nell'hinterland torinese. Durante la permanenza
il gruppo dei rifugiati africani,
oltre a collaborare con il Comune, ha partecipato a corsi
di italiano e laboratori vari e
ha partecipato a incontri di
calcio con le squadre locali.
Dal punto di vista sanitario
sono stati seguiti dal dottor
Aleandro Bernini e dalle operatrici specializzate in vari
settori. In tutto, una decina di
persone hanno ruotato ogni
giorno per dare la loro disponibilità nei settori più disparati. Per far conoscere le abitudini e il sistema di vita locale,
gli ospiti sono stati accompagnati al ristorante, in pizzeria,
al cinema e a teatro.
«Tra i vari compiti - afferma Vito Paganello - ci siamo
posti l'obiettivo di inserirli
gradualmente nella comunità
e spiegato come si vive in Italia e in Europa».
«Ricorderò per sempre
«La mia speranza è
l’accoglienza della gente
di avere il documento
In particolare “Mamma poi cercherò un qualsiasi
Pepe”, la più anziana»
lavoro purché onesto»
Efosa Erabor
Francisca
25 anni
rifugiato politico
25 anni
rifugiata politica
Anche Julius Eguasa, 29 anni,
e la moglie Francisca, di 25
anni, sognano di rimanere in
Italia. «Abbiamo trascorso
cinque mesi meravigliosi, rispettati e accolti bene dalla
gente - spiega Julius - Al mio
paese facevo il muratore e
vorrei continuare a svolgere
il mio lavoro anche a Torino».
Francisca aggiunge: «La mia
speranza è di avere presto il
documento, poi mi cercherò
un qualsiasi lavoro purché
onesto».
Molti preferiscono non par-
«Hanno sistemato le cunette
e rimosso le piccole frane,
tra le borgate Frainetto e
Brando. Con il loro lavoro
hanno aiutato il paese e garantito la messa in sicurezza
di alcuni tratti di strada, che
con l'inverno avrebbero potuto creare problemi».
È soddisfatto di questi cinque mesi di convivenza?
«Sì, bene o male sono trascorsi all'insegna dell'amicizia e dell’integrazione, ora
mi auguro che possano avere
al più presto la documentazione necessaria per rifarsi
una vita».
Che consiglio darebbe loro?
«Di imparare presto e bene
l'italiano. Noi saremo ben lieti di ospitarli in futuro nel nostro piccolo centro della Val
Sangone».
Che cosa si dice in paese
della partenza dei profughi?
«All’inizio, bisogna ammetterlo, c’era stata qualche diffidenza; ma alla fine tutti i cittadini hanno condiviso l’idea
del Comune di premiarli per
la loro collaborazione. E molti giovani pensano già, con
un po’ di nostalgia, alle partite di calcio disputate con loro sui campi di Giaveno e di
Coazze».
[G. MAR.]
Santena
Contro Nicotra
La Filctem Cgil ha chiesto all'Inps di verificare quale rapporto di lavoro sussisteva, dal 2005 al 2007, tra
l'Ages e l'ex sindaco Benedetto Nicotra. Enrico De Paolo
ha raccolto le testimonianze
di più di 300 dipendenti. Operai, impiegati e dirigenti, che
affermano di non averlo mai
visto varcare la soglia dell'
azienda.
I
Poirino
Opposizione furiosa
Il Partito Democratico è
sul piede di guerra per la
mancata autorizzazione di
un gazebo, che sarebbe stato
allestito in piazza Italia un sabato al mese. Il segretario,
Pier Antonio Pasquero, parla di «Autentica censura».
Sergio Tamagnone ribatte:
«Tutti hanno diritto ad esprimersi liberamente. Vogliamo solo evitare situazioni di
monopolio».
I
Pinerolo
Magliette studenti
I 75 alunni della sezione
ad indirizzo musicale della
scuola media Lidia Poet che
formano l’orchestra scolastica riceveranno dallo Zonta
Club di Pinerolo le nuove magliette con il logo della scuola
e quello dell’associazione da
indossare durante i concerti.
L’omaggio è stato fatto in occasione dei 92 anni di vita dello Zonta Club.
I
Pinerolo
Il futuro del Tribunale
Assemblea pubblica domani alle 17 nel teatro Incontro in via Caprilli 31 per discutere sul futuro del tribunale pinerolese. Saranno presenti sindaci, magistrati, parlamentari, rappresentanti
sindacali. Fra i relatori il procuratore Giuseppe Amato, il
presidente vicario del Tribunale Alberto Giannone e il
presidente dell’ordine degli
avvocati Alfredo Merlo.
I
Pinerolo
Incontri diocesani
Appuntamento
alle
20,45 nella sala Pacem in
Terris in via del Pino 59 per
gli incontri dell’Azione cattolica. Si parlerà di “La sfida
educativa per la terza età e
nella terza età”. Relatori
don Giorgio Grietti, assistente diocesano e Sebastiano
Peres, presidente del Consorzio dei servizi sociali.
I
BRANDIZZO L’UOMO SI LAMENTAVA PER I CONTINUI RITARDI
VAL DI SUSA NUOVO IMPIANTO A SAUZE D’OULX
Bloccò la stazione per protesta
Pendolare condannato a 1 mese
Aumentano i Comuni
convertiti al fotovoltaico
MARIA DI POPPA
BRANDIZZO
Aveva bloccato i binari della
Torino-Milano per protesta.
Pablo Miceli, pendolare brandizzese di 32 anni, è stato condannato ieri a 1 mese di reclusione per interruzione di pubblico servizio.
Esasperato dai continui ritardi del treno delle 13.55, il 1˚
febbraio del 2006 il ragazzo
aveva deciso di inscenare la
clamorosa protesta. Per oltre
mezz'ora sull'importante arteria ferroviaria non erano
più circolati treni. Per convincere Miceli a togliersi dai binari erano dovuti intervenire
i carabinieri. Solo al loro arri-
vo, senza alcuna resistenza, il
pendolare era risalito sulla banchina consentendo al capostazione di ripristinare il traffico
ferroviario.
«So di non aver compiuto un
bel gesto - ha ammesso in aula
Miceli - ma non ne potevo proprio più. Il mio treno, quello delle 13.55, portava un ritardo costante di oltre mezz'ora che mi
costringevano a prendere quello successivo, arrivando tardi
al lavoro. E l'annuncio arrivava
sempre all’ultimo minuto, quando il treno sarebbe già dovuto
entrare in stazione».
Un disagio che stava avendo
pesanti ripercussioni anche
sull'occupazione
dell’uomo:
A giudizio
SAUZE D'OULX
La sezione
distaccata
di Chivasso
del Tribunale
dove si
è svolto
il processo
«Lavoravo per un'azienda di
Torino - ha spiegato l'imputato
al giudice - e avevo già ricevuto
un richiamo formale. Non potevo rischiare il licenziamento.
Quel giorno non ci ho più visto
dal nervoso». Oggi vive a Torino, con sua moglie e i bambini:
«Basta con la vita da pendolare
- si sfoga dopo il processo - finalmente posso raggiungere il mio
posto di lavoro in bicicletta,
senza dover rischiare il licenziamento per colpa delle disfunzioni del nostro sistema ferroviario». Per effetto dell'indulto la
pena stabilita dal giudice Chiara Comune non verrà applicata, ma Pablo Miceli, assistito
dall'avvocato Luca Ciabardo,
ha annunciato di voler ricorrere comunque in Appello.
4
Il Comune di Sauze, in collaborazione con l'Acsel, il consorzio valsusino che si occupa delle smaltimento rifiuti e anche
di fotovoltaico, realizzerà un
impianto per creare energia
pulita a costo zero. L'impianto
solare sarà realizzato su 350
metri quadrati di tetto del palazzetto dello sport di Viale Genevris 2.
Soddisfatto il sindaco Mauro Meneguzzi: «Quel tetto è
senza dubbio il luogo ideale
per una pannellatura all’avanguardia. La superficie del nostro palazzetto riceve infatti
sole dal mattino alla sera». Per
Sauze si tratta del primo impianto del genere. «Se tutto andrà
per il verso giusto - continua il
sindaco - ne realizzeremo altri».
Anche San Giorio di Susa realizzerà un intervento del genere sul tetto delle scuole elementari. E nei prossimi mesi dovrebbero essere realizzati altri impianti fotovoltaici, in convenzione con Acsl, anche a Susa e Bussoleno. A Susa sono addirittura
previsti sei interventi, per una
produzione di picco di circa 168
kW. Tra i siti scelti: i tetti della
scuola media di piazza Savoia e
di quella dismessa di Traduerivi. A Bussoleno i pannelli solari
saranno posizionati all'ex municipio di Foresto.
[A. MAC.]
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 7 ottobre 2011
NEI DINTORNI
POIRINO - Tolto il computer che spegneva le pompe quand’era pieno il serbatoio, ora di notte la potabile viene buttata nel rio
Quant’è salata l’acqua della Giovinezza
Il Comune chiude tutte le fontane dopo le bollette. Bosio: «Troppi sprechi»
SALONE ITALIA
Gli “Scoppiati”
vanno in scena
il sabato sera
POIRINO Tornano gli “scoppiati” sul palco del Salone Italia.
Sabato alle 20,45 nel teatro di
passeggiata Marconi riandrà
in scena lo spettacolo “Scoppiati” di Artescena. Dopo la
prima replica dello scorso
maggio, i protagonisti Chiara
Pustianaz e Leone Contento,
entrambi poirinesi doc, e Irene Viglione e Marco Rodondi
originari di Virle ma poirinesi di adozione, tornano a essere guidati dal regista Marco La
Corte.
Lo spettacolo è una commedia teatrale «leggera e divertente, non troppo indirizzata a un
pubblico giovanissimo – la presenta il regista Marco La Corte
– Il linguaggio è giovane, quello comunemente usato dai 25enni… e spesso le parole usate non
sono troppo educative». Presentato a maggio come saggio di
fine triennio accademico della
scuola Artescena, ora si ripresenta al pubblico a seguito delle richieste di replica.
«Il testo è tratto da una storia vera, ed è stato scritto e cucito addosso ai quattro protagonisti. Loro sono capaci di
creare sul palcoscenico una
realtà contemporanea con una
serie di circostanze comiche, a
volte bizzarre, dove l’equivoco
la fa da padrone».
Le due coppie condividono
a giorni alterni un modesto appartamentino in affitto. Gli uni non conoscono gli altri e viceversa, ma l’incontro non tarderà ad arrivare. «Ma non sarà
così semplice capire chi sarà l’uno o chi sarà l’altro – anticipa
il regista – E l’altro non sarà
più l’uno perché l’uno rimarrà
l’altro...».
Il regista Marco La Corte, torinese classe 1970, coltiva la
passione teatrale da 15anni.
Con la sua scuola di recitazione "Artescena" prova a trasmettere ai suoi allievi la magia che il palcoscenico regala.
«Passione, perseveranza, impegno e dedizione sono gli elementi indispensabili che un attore
deve sempre portare nel proprio
bagaglio per affrontare lo spettacolo».
Il costo del biglietto è di 8 euro, per informazioni contattare 348-230.26.92.
Moreno Strazza
POIRINO Quasi 10.000 euro per
l’acqua della Fontana della
Giovinezza e oltre 13.000 per
quella consumata dalla scuola
media. Hanno fatto saltare sulla sedia il consigliere Carlo Bosio le bollette, con cui la Smat
chiede gli arretrati al Comune.
Bosio, consigliere della minoranza Poirino è Viva, solleva il caso con un’interrogazione al sindaco: «Per il consumo
della fontana nel giardinetto al
bivio fra le vie Indipendenza e
XX Settembre è arrivata una
bolletta di 9.837 euro e una di
13.479 per la scuola media. E
sono solo i i due casi maggiori.
Ma c’è anche una fontanella di
via Isolabella per cui è stata pagata una bolletta di 717 euro».
Bollette così pesanti hanno
spinto il Comune ha chiudere
anche la grande fontana nella
rotonda all’ingresso del paese,
quella costruita sette anni fa
spendendo 60.000 euro, e tutte
le altre poche fontanelle nelle
vie e nei giardini. A quella della Giovinezza, forse perché un
“pezzo storico” o per non far
morire i pesci rossi che la abitano, sono stati concessi due
piccoli zampilli laterali.
L’assessore alle manutenzioni Pierluigi Orrù getta acqua sul fuoco della polemica:
«Abbiamo chiesto alla Smat (la
società sovracomunale che gestisce il servizio idrico, ndr)
di poter sospendere il pagamento di queste due bollette e di verificare la situazione. Noi abbiamo capito che per anni sono arrivate fatture molto basse perché basate su consumi
presunti. Ora invece è arrivato
il conguaglio».
Poco male se si trattasse solo di saldare vecchi debiti. Ma
non è così: «I consumi presunti convengono a tutte le aziende che forniscono servizi: hanno interesse a fare fatture a conguaglio perché sono riferite a
consumi alti che hanno tariffe
maggiori - non molla Bosio E’ nel nostro interesse verificare che le bollette siano fatte di
volta in volta su consumi reali».
L’assessore assicura che
questo è già stato fatto: «Abbiamo chiesto conteggi esatti e
se possibile di ridurre o dilazionare la spesa». Gli fa eco il
sindaco Sergio Tamagnone: «I
controlli sui consumi li abbiamo fatti: e poi ci sono altri contatori in strutture comunali per
i quali paghiamo cifre forfetarie non alte. Ma dobbiamo dirlo noi a Smat di venire a farci
i conguagli?».
Carlo Bosio e la Fontana della
Giovinezza, l’unica non ancora
asciutta per salvare i pesciolini
non ci paga nulla per la servitù
dei terreni dove ci sono i pozzi
e dove corrono le condotte. Così la società si prende tutti gli utili e a noi restano da pagare le
bollette e non ricaviamo nulla».
Ma altra acqua potabile, an-
L’oppositore non è convinto
che il Comune stia facendo tutto ciò che dovrebbe: «Oltre a
un doveroso controllo, si dovrebbe trattare con Smat per ottenere tariffe più favorevoli.
D’altra parte quell’azienda
«Giulia, apri di meno la bocca»
Giulia Luzzi è tra i 100 rimasti dopo le selezioni fra 13.000 candidati
Il sindaco di Poirino ha querelato il discorso del collega santenese
Alla querela, oltre alle dichiarazioni rese dal sindaco,
è stato allegato un cd col discorso pronunciato da Nicotra in piazza a Santena il 20
maggio. Dodici giorni prima
era decaduto dalla carica per
le dimissioni di undici consiglieri, fra i quali il figlio dello stesso Tamagnone, Edoardo.
In sintesi, Nicotra aveva attaccato il primo cittadino poirinese sostenendo che se in
città arrivava tanta acqua dalle piene del torrente che attraversa i due Comuni è anche
colpa delle tante case e capannoni costruiti nel paese vicino negli ultimi anni.
Un attacco che molti hanno
interpretato come siluro indirizzato al padre per colpe del
figlio. Edoardo Tamagnone,
ex assessore del Pdl (stesso
partito di Nicotra), tre anni fa
aveva portato alla luce il tentativo di sindaco santenese di
costituirsi una pensione d’oro
a spese del Comune. L’aveva
pagata con la “degradazione”
dotto – Il fatto è che i pozzi continuano a mandare acqua anche di notte, quando i consumi
diminuiscono molto, e l’acqua
in eccesso viene fatta uscire nel
torrente». Risultato: vengono
sprecata l’acqua potabile e la
corrente elettrica che fa girare le pompe dei pozzi.
Eppure un sistema per evitare lo spreco era stato adottato: «Era stato inserito un computer che spegneva le pompe
quando il serbatoio era pieno.
Poi è stato tolto, non so perché».
Una soluzione per risparmiare sulle bollette presentate al Comune e avere almeno
l’acqua per innaffiare gli inariditi giardini ci sarebbe, conclude in modo quasi provocatorio Bosio: «Il Comune potrebbe scavarsi un pozzo, come fanno i privati che vogliono innaffiarsi il giardino o l’orto. Con
quell’acqua sua, anche se non
potabile, il Comune potrebbe alimentare le fontane e innaffiare aiuole e alberi. Ricordo che
proprio alla base del Campanile di piazza Italia c’è il primo
pozzo scavato in paese. Non è
stato più utilizzato perché non
dava abbastanza, ma sarebbe
più che sufficiente per la Fontana della Giovinezza».
Mario Grieco
POIRINESE - E’ dura Grazia Di Michele. La giovane cantante andrà in onda sabato: entrerà nel cast di “Amici”?
Il cd di Nicotra aspetta il giudizio
I veleni tra i sindaci di Poirino e Santena sono finiti davanti ai magistrati torinesi,
spinti dalla querela di Sergio
Tamagnone contro l’ex collega santenese Benedetto Nicotra. L’aveva sporta a causa
dell’attacco pubblico sulle
pretese responsabilità poirinesi per le esondazioni del torrent Banna a Santena.
«Ho depositato la querela alla Procura di Torino il 4 agosto e so che è rubricata e in fase di indagine – assicura l’avvocato Stefano Vaccino, incaricato dal Comune – Ma per ora non abbiamo ricevuto alcun’altra comunicazione, né
sappiamo a quale pubblico ministero sia stata affidata».
La Procura torinese è sicuramente intasata di cause, forse di maggiore gravità di questa: pensa che la querela andrà avanti o verrà archiviata?
«Dobbiamo attendere la conclusione delle indagini e quale reato eventualmente ravviserà il sostituto procuratore»,
non si sbottona l’avvocato.
che se non pagata da nessuno,
viene sprecata. Di notte esce
dal serbatoio di via Cavour e
va a finire nel vicino Banna.
«Non è che ci sia una falla –
spiega Bosio che nel passato
fu assessore proprio all’acque-
37
“
Ha detto
una grossa
castroneria
Mi accontento
delle scuse
Sergio Tamagnone
da assessore a consigliere
semplice e così, nel settembre
2009, era passato all’opposizione portando con sé altri consiglieri di maggioranza ed iniziando così a minare il potere nicotriano.
5
Come risponde Tamagnone
all’accusa lanciatagli contro
in piazza dall’ex collega santenese? «Abbiamo detto che
tutte le decisioni urbanistiche
ed edificatorie adottate sono atti ufficiali mai impugnati da
nessuno, né da privati né da
enti superiore», rivela Vaccino.
Il gruppo minoritario de La
Svolta a giugno aveva criticato che fosse il Comune a pagare per l’assistenza legale al
sindaco in questa causa… «E’
più che corretto: l’incarico per
questa querela è stato deciso
non dal sindaco, ma dalla
Giunta per tutelare il buon nome del Comune», conclude
l’avvocato.
In caso di vittoria, Tamagnone ha già anticipato nel
giugno scorso che non pretenderebbe un risarcimento in
denaro dall’ex collega: «Mi accontento di pubbliche scuse: Nicotra ammetta di avere detto
una grossa castroneria, sia pure in un momento di particolare difficoltà e amarezza».
POIRINO Impallinata da Grazia Di
Michele, ma salvata da Mara
Maionchi: è a un passo dal traguardo Giulia Luzzi, la cameriera
di 22 anni alla conquista di un posto nel talent show “Amici”, presentato da Maria De Filippi. Domani, sabato, alle 14,10 su Canale
5 andrà in onda la puntata registrata a Roma il 3 ottobre: «Ho cantato “Proud Mary”, di Tina Turner. Ognuno di noi aveva a disposizione 90” per esibirsi, ma i giudici potevano fermarci prima».
Grazia Di Michele ha detto “basta” dopo un minuto: perché? «Secondo lei, quando canto apro troppo poco la bocca, per cui non si sentono bene le parole. Per fortuna è intervenuta Mara, che mi ha ripescata dicendo “Vorrà dire che tra noi
avremo anche una ventriloqua"».
Nulla da commentare invece da
parte di Rudi Zerbi, terzo giurato.
Una critica centrata, quella di
Di Michele? «A me pare di no: anche perché il brano che ho scelto è
uno dei miei cavalli di battaglia, e
l’acustica della sala di registrazione è ottima. Non escludo però che
stanchezza e un po’ di agitazione
abbiano fatto la loro parte».
Artista quasi per caso, Giulia
canta da cinque anni: da quando,
cioè, il maestro Pino Zigiotti la invitò a studiare canto, dopo averla
ascoltata a un karaoke.
Adesso che cosa succederà? «In
realtà non abbiamo capito molto
bene. Parlando tra noi, tra i concorrenti ancora in gara, si diceva
che alla fine prenderanno 25-30 allievi, tra ballerini e cantanti. Però
sono voci di corridoio».
E allora? «L’unica certezza è che
la produzione del programma mi
telefonerà e mi spiegherà che cosa
mi attende. Non so infatti se decideranno loro chi è dentro e chi è fuori, o se dovrò partecipare a un nuovo provino, da trasmettere in diretta o in differita».
Tu come ti senti? «Molto carica. Mi pare un sogno essere già arrivata fin qui. Sento intorno a me
molta energia positiva, a partire
dalla famiglia per proseguire con
gli amici fino al mio insegnante di
canto Davide Conti».
Che clima c’è, tra voi partecipanti alla selezione? «E’ ovvio che
alla fine una parte sarà scartata.
Però, quando sei lì, ti fai coraggio
a vicenda: non ti pare di essere tra
avversari».
Dopo aver tentato senza successo nel 2010 il provino per “X-Factor”, Giulia ha iniziato a giugno
la selezione per “Amici”. Erano in
13.000, ridotti adesso a meno di
100. Fin qui la giovane cantante
poirinese ha superato tre selezioni. E se, alla fine, la tanto sospirata maglietta con su scritto “Amici” non arrivasse? «Continuerò a
cantare, nel gruppo dei Seventy Pure».
Enrico Bassignana
Rassegna stampa
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Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 11 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
Prove tecniche di pace sul palcoscenico
Accordo fra i teatri Ltc e Serenissimo
SCUOLA - Successi del Monti, bene il Vittone
Cambiano, finalmente più coordinamento negli spettacoli
CAMBIANO Serenissimo ed Ltc
questa volta proveranno a non pestarsi i piedi. Negli ultimi anni,
più volte sala parrocchiale e Teatro Comunale hanno proposto in
contemporanea commedie e concerti. Succederà ancora, ma finalmente in maniera coordinata:
«Ovviamente nessuno dei due può
rinunciare ai propri spettacoli - è
schietto Luca Perletto, coordinatore del Serenissimo - Però siamo
riusciti a organizzarci in modo che
le proposte siano di genere completamente diverso».
Di più. In segno di pace, il Serenissimo ospiterà addirittura uno
spettacolo realizzato dal Laboratorio Teatrale di Cambiano: “Amadeus” andrà in scena a fine febbraio.
Il Serenissimo prepara così la
stagione 2011/2012: forte di un nuovo gruppo di collaboratori e di un
calendario, fitto di spettacoli e rassegne che va da ottobre a maggio.
L’esperimento della scorsa stagione, quella del rilancio, incoraggia
a insistere su questa strada.
«Il bilancio dello scorso anno è
positivo: per la prima volta siamo
riusciti a portare a termine un cartellone completo, nato senza esperienze e conoscenze specifiche –
spiega Perletto – Abbiamo conosciuto meglio il mondo del teatro e
siamo riusciti ad allacciare contatti che, ci auguriamo, diano al più
presto frutti in termini di spettacoli».
Nella sala di via S. Francesco
d’Assisi, durante la scorsa stagionee, sono passate circa 3mila persone. «La media è stata di 50–60 paganti per spettacolo. Purtroppo per
lo più provenienti da fuori paese».
Anche sul fronte delle spese la
stagione è giudicata positivamente. «Anche se i costi da sostenere sono stati molti, siamo riusciti a chiudere il bilancio in pareggio, grazie
all’aiuto degli sponsor. L’aspetto più
pesante da gestire è stato quello organizzativo: in molte occasioni mi
sono trovato da solo a gestire le
compagnie ospiti e tutto il resto».
Per risolvere questo problema,
a fine settembre è stata costituita
l’“Associazione Serenissimo”.
«Per ora siamo in cinque ma le porte sono aperte a nuovi volontari».
Ognuno ha un compito: Massimiliano Santoli e Luca Vinci si occupano della gestione dei concerti e
del materiale musicale, Angelica
Di Maio è segretaria, Fernando A-
costa responsabile del materiale
audio e luci, Luca Perletto si occupa del coordinamento del gruppo e della gestione dei contatti con
le compagnie.
Primo compito svolto dall’associazione: preparar il cartellone
2011/2012. Tra ottobre e dicembre
si svolgerà la rassegna “Settimo
cielo - Cabaret in paradiso”: cinque appuntamenti a cui parteciperanno anche artisti che si esibiscono alle trasmissioni tv Zelig e
Colorado Cafè. A novembre, febbraio e aprile sono in programma
gli appuntamenti della rassegna
“Giallo in teatro”, in collaborazione con l’Accademia attori di Torino: a ogni spettacolo corrisponderà un delitto che dovrà essere
risolto dal pubblico in sala. Tra
gennaio e marzo, tre appuntamenti dedicati al teatro dialettale con
le compagnie “I Melannurca” e
“Gatto in tasca”. A dicembre e
marzo quattro domeniche pomeriggio verranno riservate al teatro per i ragazzi, con la compagnia
“Santi Briganti”: un’occasione per
riportare sul palco del Serenissimo Maurizio Babuin, attore e regista che lì iniziò la carriera.
Non mancheranno altri spettacoli. Il più importante, l’“Amadeus” del Laboratorio Teatrale di
Cambiano a fine febbraio. Spazio
anche alla musica con un “Tributo ai Pink Floyd”, i concerti della
banda musicale “La Giovine” e
della “Fanfara Montenero”, lo
spettacolo musicale “L’isolachenoncè” e il concorso per gruppi
musicali giovanili, a fine aprile. A
metà novembre prenderà il via un
corso di clownerie, nato dalla collaborazione con il torinese Dario
Cucco. Le lezioni di concluderanno a giugno con una manifestazione per le vie del paese. Tutti gli
spettacoli costeranno 9 euro. Chi
acquisterà la Serenissimo Card
(costo 5 euro, valida per tutta la
stagione) avrà uno sconto di 2 euro a spettacolo e sconti extra presentandola agli sponsor del teatro.
«Sarà possibile anche acquistare 8
biglietti a 40 euro: una specie di abbonamento». Info su www.teatroserenissimo.it fiore all’occhiello
dell’organizzazione. «Nella scorsa
stagione abbiamo avuto una media di 70 - 80 visite al giorno e ottimi giudizi. Speriamo che continui
a crescere insieme alla stagione e
al seguito del Serenissimo».
Matteo Dalla Francesca
MISTERO SULL’INCENDIO DELLA RUSPA
VILLASTELLONE Cosa può incendiare una ruspa parcheggiata di
notte? I carabinieri della Compagnia di Chieri indagano
sull’incidente accaduto in via Vallongo, intorno alle 22,30 di
domenica: un botto e subito ha preso fuoco una ruspa
utilizzata per dei lavori lungo la ferrovia, poco distante dal
passaggio a livello. Ad allertare carabinieri e vigili del fuoco è
stato un operaio: il suo cellulare è collegato all’antifurto
satellitare della macchina che, a contatto col fuoco, è andato in
tilt e ha mandato messaggi d’allarme. Sono intervenute due
squadre di vigili del fuoco, da Carignano e Torino: hanno
evitato che le fiamme si propagassero ad altri impianti o che
arrivassero al serbatoio della macchina. I militari chieresi
sembrano escludere la matrice dolosa: non sono stati rinvenuti
indizi che la possano sostenere, né risultano possibili moventi.
«Denso va troppo in alto»
dotto con quelle dimensioni
Trucco non molla: «Vorrò vedere cosa chiederà la commissione comunale del paesaggio
per mitigare l’impatto».
«Tutto ciò che serve alle aziende per lavorare e dare lavoro alla gente lo consentirò sempre – non usa mezzi termini
Tamagnone – Ponti d’oro a chi
porta lavoro. Inoltre, se facevamo perdere tempo, l’azienda avrebbe potuto anche chiedere i
danni al Comune».
Trucco vuole evitare che la
sua critica venga interpretata
come un tentativo di ostacolare un’azienda che dà lavoro a
centinaia di poirinesi: «Non dico di certo di mettere i bastoni
fra le ruote a chi porta occupazione e ricchezza – precisa –
Chiedo solo che i progetti vengano documentati meglio. In
questo caso c’è una documentazione che ritengo carente: solo
sei paginette per una struttura
così grossa. Per opere ben inferiori viene richiesto ben di più.
E in questo caso la struttura
sarà molto impattante».
Sulla stessa linea si attesta
anche la minoranza La Svolta:
«Anche noi siamo perplessi per
la dimensione di questo nuovo
edificio – si associa Nanni Nicco – Ma non vogliamo creare
problemi a chi deve mantenere
o aumentare l’occupazione».
Così, pur con le loro riserve,
entrambi i gruppi di minoranza non votano contro ma si limitano all’astensione.
Mario Grieco
Poirino, polemica sul capannone in costruzione
POIRINO «Quel capannone è
troppo alto: avrà un forte impatto visivo sul paesaggio».
L’architetto Sergio Trucco, capogruppo della minoranza Poirino è Viva attacca la struttura che costruirà la Denso dietro i capannoni. Ma gli ribatte
il sindaco-ingegnere Sergio Tamagnone: «L’azienda può farla
perché è in area industriale».
Motivo del contendere è la
dimensione del capannone, in
cui troverà posto un magazzino meccanizzato: un parallelepipedo di 50 metri per 30 e alto 24. Il “muro contro muro”
avviene in Consiglio comunale al momento di discutere la
variante parziale al piano regolatore. Fra le altre modifiche
urbanistiche c’è proprio quella che dà il via libera alla muiltinazionale di via Pessione 24.
E’ l’altezza a suscitare l’ostilità dell’oppositore: «Il piano
regolatore prevede che i capannoni industriali non superino
i 15 metri e questo arriva a 24 –
ricorda Trucco – Si vedrà anche da molto lontano. Tant’è
vero che anche la Provincia aveva chiesto che ci fosse una valutazione ambientale e che si
faccia qualcosa per mitigare
l’impatto sul panorama. Certo
non è facile fare qualcosa per una struttura così alta».
Tanto più che il magazzino
sorgerà accanto a edifici molto più bassi, anche se industriali, e in zona pianeggiate
vicino alla campagna.
«Si doveva valutare meglio
la posizione e chieder almeno
che l’edificio venisse schermato
da alberi di alto fusto. Ma erano tutte previsioni da inserire
già prima nel progetto - non
molla Trucco – Invece la documentazione presentata era assai scarsa e non analizza l’impatto sul paesaggio».
Il sindaco ribatte che l’azienda non aveva nessun obbligo
di questo genere: «Sono fermaVILLANOVA
mente convinto che la Denso avesse il diritto di costruire il magazzino senza chiedere la variante urbanistica. Anzi non aveva neppure necessità di chiedere il permesso edilizio. Non è
un caso molto diverso da quelle grosse gru-ponte che le fabbriche piazzano sui loro terreni. E’ un’attrezzatura industriale e come tale non avevamo nessuna possibilità di impedirla».
Ma perché costruire un parallelepipedo tanto alto? Perché si tratta d’un magazzino
automatizzato, che viene proCHIERI
Dai domiciliari
al carcere di Quarto
Ciclista investito
in viale Cappuccini
Voleva solo scendere in cortile, invece si è ritrovato in cella, perché era agli arresti domiciliari.
Il pregiudicato Claudio Napolitano, 38 anni, è stato sorpreso dai carabinieri della stazione di Villanova pochi minuti
dopo la mezzanotte di ieri, lunedì.
Quando lo hanno notato si
trovava nel cortile delle case
popolari, dove vive. E’ stato
arrestato e portato al carcere
di Quarto.
Probabilmente stava tornando
dal mercato. Un ciclista di 56
anni, residente in strada Pecetto, è stato investito sabato, intorno alle 12, all’angolo tra
viale Cappuccini e viale Fasano.
I carabinieri della Compagnia
di Chieri devono ancora accertare la dinamica, ma nell’incidente sarebbe coinvolta una
Volvo guidata da una chierese
di nazionalità romena. Il ciclista è stato trasportato all’ospedale di Chieri, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
I ragazzi del liceo Monti, primi nella categoria maschile
Dal rugby allo sci
Premio agli studenti
CHIERI Primeggiano gli atleti
del Monti, rincorsi da quelli
del Vittone.
Sono stati premiati venerdì,
nell’Auditorium della Provincia, in corso Inghilterra a Torino, venti studenti degli istituti di via Montessori in gara
per il “Gran premio sportivo
scolastico - Provincia di Torino”. A mettergli la “corona
dall’alloro” sono stati il vicepresidente della Provincia
Gianfranco Porqueddu, la presidente provinciale del coni
Alba Genti e Valter Peroni responsabile dell’ufficio educazione fisica del Provveditorato.
Primi classificati per la categoria maschile i liceali del
Monti, (Federico Baiotto, Alberto Franceschi, Marco Miotto, Andrea Sisca, Marco Costa) accompagnati dalla professoressa Daniela Martinez,
il professor Massimo Scalzo e
il preside Salvatore Perna.
Mentre al tredicesimo posto
della competizione sono arrivati gli studenti del Vittone
(Alessandro Scalzo, Andrea
Marchese, Catalin Catana, Federico Forneris, Riccardo Panato, Matteo Padrevita, Alessandro Scalzo, Fabio Lucchetta, Luca Marongiu, Jacopo Davin e Riccardo Benedetto) accompagnati dalla professoressa Antonella Pennazio: «E’
stata fatta una media ponderata tra i risultati ottenuti nelle competizioni e il numero di
sport praticati - spiega Pennazio - Hanno gareggiato nello
sci, nel calcio a cinque, in partite di rugby e pallavolo, corsa
campestre e l’hitball una disciplina conosciuta a livello regionale. Abbiamo selezionato un
allievo per ogni sport. Venivano premiate le prime venti
scuole della Provincia. Oltre alla coppa per i primi classificati e il diploma di merito per gli
altri, ogni istituto ha ricevuto
un kit di materiale sportivo che
fa sempre comodo».
Gli studenti del Monti salgono ai i primi posti anche
nella categoria femminile. A
rappresentare la scuola sono
andate le studentesse Silvia
Zatti, Fabiola Garrone, Valentina Marra, Daniela Avataneo:
«I ragazzi che hanno partecipato alla premiazione sono solo una parte degli studenti del
liceo che hanno gareggiato precisa la professoressa Martinez - Ogni ragazzo era in rappresentanza di una delle discipline di gara: il rugby, la ginnastica, la pallavolo, l’hitball,
l’atletica, il basket, tennis, sci,
il nuoto. Tutte attività che noi
abbiamo fatto durante l’anno
e nelle quali ci siamo classificati primi. L’anno scorso eravamo arrivati primi nella categoria femminile e terzi in quella
maschile».
Per i vincitori due trofei da
esporre nella bacheca dell’istituto, ma soprattutto: «Ci
hanno fornito anche del materiale sportivo - sottolinea professoressa - Un premio molto
importante per la scuole visto
il depauperamento delle risorse. Nel kit si sono racchette da
tennis, palloni di pallavolo e
pallacanestro, ma anche pettorine e altre attrezzature».
Le ragazze del liceo Monti, terze nella categoria femminile
I ragazzi dell’istituto Vittone con l’insegnante Rossella Bernardi
CAMBIANO
CAMBIANO
Diserbare, rastrellare, curare le aree verdi
Affidata per un anno la manutenzione del cimitero
Pareti ritinteggiate e serramenti sigillati
Interventi in municipio contro le infiltrazioni
CAMBIANO Il Comune affida per un anno il ser-
CAMBIANO L’ingresso del municipio ripren-
vizio di manutenzione delle aree verdi del cimitero. Ad aggiudicarselo la ditta “Il Pollice
verde” di Castiglione Torinese, per un importo di 5.640 euro. Si dovrà occupare del diserbo periodico di vialetti, campi comuni e aree
alberate sistemate a ghiaia, del rastrellamento di rami, foglie e aghi di pino, della potatura di siepi e arbusti, del taglio delle aree verdi e della manutenzione e pulizia delle fioriere comunali agli ingressi del camposanto e
nel viale principale.
de colore. Nei giorni scorsi la Cb Edil di Torino ha tinteggiato i muri e il soffitto dell’atrio e delle scale che portano al primo piano,
perché risultavano sporche e con parti di intonaco scrostato.
6
Nello stesso intervento sono stati sigillati
e siliconati i serramenti danneggiati e posato un grembiule sulla parte esterna di due
serramenti per evitare l’infiltrazione di acqua piovana. I lavori sono costati al Comune
3.300 euro.
Rassegna stampa
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Comune di Poirino
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Comune di Poirino
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Comune di Poirino
38 NEI DINTORNI
POIRINO
Novembre in oratorio
con doppia castagnata
e attività il sabato sera
POIRINO L’oratorio San Luigi riapre con giochi al sabato
pomeriggio e programma le
due tradizionali castagnate di
inizio novembre: il parroco
don Ottavio Paglietta con gli
animatori e le famiglie si organizzano per far ripartire le
attività nei locali di via Panizza 1, che fino a settembre erano guidate dal viceparroco
Antonio Marino, ora inviato
dal vescovo a reggere la parrocchia di Balangero.
Il sabato dalle 14,30 alle
17,30, per i bambini che frequentano il catechismo ci sono giochi, preghiera e merenda con gli animatori e suor
Pierantonia. Il martedì e giovedì pomeriggio nelle aule
dell’oratorio si svolge il catechismo, inaugurato domenica 25 settembre con la tradizionale benedizione degli zainetti.
Tra i prossimi appuntamenti, martedì 1° novembre
si terrà il rosario alle 20,30 seguito dalla castagnata e sabato 5 novembre i bambini potranno fare il bis di caldarroste durante un pomeriggio di
giochi a tema (ingresso libero).
A coordinare il calendario
di iniziative, la manutenzione dei locali e i turni per merende e gestione del bar pensa il comitato formato da una
ventina di persone: «Stiamo
pensando di aprire il sabato
sera, da novembre, anche per
preparare il banchetto di Natale – accenna Daniela Bizioli, referente del Comitato –
Nell’ultima riunione è emersa
inoltre la proposta di una mostra di presepi a cui possono
partecipare tutti i poirinesi che
terminerà con una premiazione».
A differenza degli anni in
cui il viceparroco seguiva tutte le attività e i gruppi legati
all’oratorio, ora resta ancora
da definire il cammino di formazione degli animatori: «Ci
stiamo organizzando, poco per
volta – chiosa don Paglietta –
Intanto intendiamo seguire gli
incontri del gruppo giovani
dell’Unità Pastorale».
L’oratorio è affiliato all’Anspi, pertanto ad inizio del nuovo anno verrà riproposto il
tesseramento annuale al costo di 6 euro per i bambini e 8
per gli adulti. «Di solito allestiamo un punto iscrizioni davanti alla parrocchia per tre o
quattro domeniche al termine
delle messe; altrimenti ci si può
iscrivere in qualsiasi momento in oratorio – riprende Bizioli - Il tesseramento dà diritto
anche a usare le strutture sportive che si trovano nel cortile».
Infatti, il San Luigi ha un
campo da calcio utilizzato dai
ragazzi, un campo da beach
volley usato nei mesi estivi
anche dalla squadra poirinese Osl Volley ed uno da tennis
in terra battuta il cui costo orario è di 10 euro per gli adulti e di 5 euro per i ragazzi fino
a 16 anni (per informazioni,
347–556.23.38).
«Si può giocare da marzo
fin verso novembre perché è
scoperto; l’anno scorso è stato
richiesto da una settantina di
persone. Tra giugno e settembre abbiamo organizzato pure tre tornei e un corso per
bambini dai 6 ai 12 anni – ricorda Sergio Serra, che insieme alla moglie Maria Teresa
Peron cura il campo da tennis
– Ora ne stiamo portando avanti uno con otto bambini al
sabato mattina, ma con la
brutta stagione ci sposteremo
in una struttura coperta a
Chieri».
In primavera sono inoltre
iniziati i lavori per realizzare tre spogliatoi che termineranno nei prossimi mesi e sostituiranno quell’unico esistente: «Potranno essere utilizzati da chi gioca a tennis, ma
anche a calcio o pallavolo –
conclude Serra – Uno sarà a
disposizione degli arbitri in occasione di eventuali gare».
Sara Bauducco
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 14 ottobre 2011
PRALORMO Verrà eretto un ter-
SICUREZZA - Conterrà la curva a valle della strada
zo muro lungo 70 metri lungo
strada Antica Valfenera, un intervento imprevisto che ha cambiato il corso dei lavori: il Comune ha infatti chiuso il precedente appalto e bandito una seconda gara per completare l’opera.
L’intervento è stato assegnato
per 70.000 euro, in ribasso del 30
% rispetto alla base d’asta di
100.000.
«Abbiamo dovuto effettuare una variante ai lavori, per una serie di imprevisti causati dalla natura del terreno – spiega Carlo
Fenoglio responsabile dell’ufficio tecnico municipale – Dopo a-
Il terzo muro per Valfenera
Pralormo aggiudica i lavori
vere convocato e valutato l’offerta di cinque operatori, abbiamo
riaffidato l’incarico all’impresa
pessionese Rattalino Scavi».
Due anni fa era stato affidato
il primo appalto, che prevedeva
solo due muri di contenimento:
uno a valle, in prossimità dell’innesto con la regionale 29, l’altro
a monte vicino all’innesto di via
Vignasse. La costruzione rientrava in un’operazione più ampia da 160.000 euro, che comprendeva l’allargamento della
strada a 5 metri e mezzo per un
tratto di 200 metri circa, più la
costruzione di marciapiedi larghi un metro e mezzo e condot-
te per la raccolta dell’acqua piovana ai lati della carreggiata.
I lavori sono stati finanziati
con fondi risparmiati fin dal
2007, a cui si aggiunge un contributo di 60.000 euro della Regione.
«Ora questa parte è già ultimata
– informa Fenoglio – Nel giro di
due mesi verrà anche realizzato
il terzo muro contro la curva a
valle in strada Valfenera. Dopodichè, sarà effettuato il collaudo».
Le nozze sono gratis se in diretta web
L’idea del fotografo poirinese Giordani
Suo il primo “reality” con sposi in video per 200 giorni
POIRINO Un fotografo, due ragazzi squattrinati e la voglia
della gente di ficcanasare.
Prendi questi quattro ingredienti, mischiali su Internet
ed ecco il primo “reality
show” che permette tre cose:
ai due ragazzi di sposarsi gratis; al fotografo di farsi conoscere; alla gente di farsi i fatti degli altri.
Eccola la formula magica ideata dal fotografo poirinese
Orlando Giordani. Gli è venuta in mente questa estate,
quando si è imbattuto nel
blog lanciato dalla ventenne
Jessica Pilla e dal 25enne Diego Schiavone. Titolo del blog:
“Il nostro sogno si realizza
con lo sponsor”.
In realtà a Giordani, proprietario dello studio poirinese “Non solo foto”, l’idea di
realizzare un reality sui matrimoni era balenata da tempo: gli mancavano i promessi sposi: «Un’idea come questa
in Italia non era ancora uscita; toccava solo trovare la coppia giusta».
Il 1° agosto li ha contattati
ed ora eccoli qua. Da qualche
giorno, infatti, "Jessica e Diego" va in diretta su Internet
fino al 12 maggio, quando si
sposeranno.
«In Italia sono una ventina
le coppie che si stanno sposando con lo sponsor cioè aiutate
da ditte che, in cambio di pubblicità, fanno sconti od omaggi. Sono tutti al Sud - fa una
panoramica Giordani - Jessica e Diego hanno messo online il loro blog per un’operazione di quel tipo. Io invece ho
proposto una diretta quotidiana sul web in cambio di servizio fotografico, video del matrimonio, noleggio dell’auto
d’epoca, partecipazioni, musica, abito della sposa e una
buona visibilità per cercare altri sponsor».
Una proposta difficile da rifiutare: «Appena gliel’ho detto, non erano convinti. Sono
giovani, molto timidi. Non
vanno in cerca di popolarità.
Il loro unico scopo è potersi
sposare. Anche se imbarazzati, hanno poi accettato».
Per oltre 200 giorni Jessica
e Diego saranno pedinati da
due telecamere. I riferimenti
ai reality televisivi non mancano a partire dal logo, disegnato su quello ufficiale del
Grande Fratello. Poi ci sono
le interviste-doppie stile “Le
Qui sopra
Jessica Pilla
e Diego
Schiavone
protagonisti
del reality
In alto a sinistra
Orlando
Giordani
davanti
al suo negozio
dove scorre
il video
sui due sposini
I PROTAGONISTI DEL REALITY SU INTERNET
e disoccupati”. Ma soprattutto in cerca di sponsor
per il loro matrimonio. Chi
sono Jessica e Diego, i protagonisti del reality omonimo?
Jessica Pilla e Diego
Schiavone hanno 20 e 25
anni. Lei è di Collegno; per
un periodo ha fatto la segretaria e ora è in cerca di
occupazione. Diego è di Rivoli, operaio in un’impresa di pulizie. Stanno insieme da quattro anni. Si sono conosciuti alla fermata
di un autobus. Jessica ave-
va 15 anni: «Era una sera
di luglio 2006. Alla fermata dei pullman è sceso Diego e il destino ha voluto che
avessimo in comune due amici - racconta Jessica nel
video di presentazione del
reality - è passato l’inverno e ormai sapevamo tutto
l’uno dell’altra. Dopo vari
mesi che Diego "per gioco"
diceva che mi avrebbe baciata, l’ha fatto. Era il 12
maggio 2007». La stessa data scelta per il matrimonio: 12 maggio 2012.
Quando gli è stato proposto il reality, hanno tenten-
nato: volevano stare dietro
lo schermo del pc e al massimo chattare con i curiosi. Poi si sono lasciati trascinare: «Sono una ragazza timida e romantica - parla di sé Jessica - Mi piace
passare il tempo al computer alla ricerca di nuove
informazioni. Sono puntuale, pignola e molto curiosa. Amo gli animali».
Diego è l’altro lato della
medaglia: «Sono un ritardatario cronico, estroverso
e sempre allegro. Trascorro il mio tempo libero pescando e guardando in tv le
gare di moto. Ho sempre
pensato a divertirmi e non
mi è mai passato per la testa che un giorno mi sarei
sposato... »
Iene”. Le loro avventure possono essere seguite su Facebook nel gruppo “Jessica e
Diego” e a tre indirizzi internet
come
www.livestream.com/nonsolofotopoirino.
Come in ogni buon reality
che si rispetti non mancheranno le “prove”, che saranno girate a Poirino: «Li abbiamo già fatti cantare. Dovevano imparare “Alba chiara ”di
Vasco Rossi. La prova era su-
perata se almeno 30 fan avessero cliccato “Mi piace” su Facebook - spiega Giordani - Sono gli stessi sponsor a proporre le prove. D’ora in avanti saranno più difficili: Diego dovrà fare la ceretta e la prova
La storia di Jessica e Diego
Un amore in cerca di sponsor
POIRINO “Giovani, carini
POIRINO - Salone Italia
Il Castello chiede rimedio alla frana
Pralormo: indagini prima dei lavori
PRALORMO E’ sotto la lente di ingrandimento il suolo di via Umberto I. Motivo: valutare la
profondità della frana al fine di
progettare l’intervento. «Presto
verrà effettuato un sopralluogo –
assicura il sindaco Lorenzo Fogliato – dopodichè si potranno pianificare costi e lavori».
A marzo era infatti smottato il
terreno della strada che porta al
castello, per le abbondanti piogge: «Sono mesi che attendo i lavori - lamenta la contessa Consolata di Pralormo - Anzi già prima
che accadesse l’incidente, avevo domandato al Comune di effettuare
controlli, poiché vi erano delle fessure nell’asfalto».
E’ un disagio: «Si tratta dell’accesso principale che sale al castello, sempre su quella via si trova il
parcheggio per i visitatori. Inoltre,
nella frana è stata presa pure la
scaletta di ingresso – sottolinea –
E’ un problema per tutto il paese,
poiché non è più possibile passare
durante i funerali per l’accompagnamento del defunto al cimitero».
C’è da stabilizzare la strada:
«Sarà effettuato un carotaggio, a
circa 12 metri di profondità - spiega Carlo Fenoglio responsabile
dell’ufficio tecnico - Lo scopo è individuare il punto di scorrimento
del terreno, cioè la profondità della frana per sistemare dei pali al
di sotto di quel piano, in modo da
consolidare la strada».
Dopodichè, si potranno preventivare spesa e tempi di lavoro. «Mi
auguro che la strada sia riparata
prima che il castello venga aperto,
a marzo, per ammirare la fioritura di tulipani e narcisi olandesi,
12
trucco. Lui sa stare al gioco...».
Già pare profilarsi un successo: durante la prima settimana il sito di “Non solo foto” ha avuto 22mila visite. Il
blog dei fidanzatini oltre 2mila e già 12 sponsor hanno accettato la richiesta di aiuto:
«A visitare il sito sono i fidanzati in cerca di spunti, ma anche appassionati del web. Per
noi è un’ottima vetrina. Dall’inizio del reality abbiamo
chiuso già dieci nuovi contratti grazie al tam tam di Facebook».
Ma lui, come imprenditore, che vantaggio ha a finanziare un reality? «Negli ultimi anni c’è stato un calo del
30 % dei matrimoni: partecipare alle fiere-sposi non conviene più: i fidanzati vanno
per vedere cosa non gli piace e
poi navigano sul web a contattare lo studio fotografico più
economico».
Ma una settimana in fiera
non costa come 200 giorni di
riprese: «I costi sono maggiori, è vero, però si ammortizzano più facilmente. Il contratto con i ragazzi è di 5.000 euro, poi vanno aggiunti 150 euro in media al giorno ad operatore. Le telecamere le abbiamo già e alle volte sono gli
stessi concorrenti a filmarsi
con la webcam. E’ una cosa
che posso permettermi perchè
ho un’équipe numerosa: facciamo mille matrimoni l’anno dal Piemonte a tutto il
Nord Italia. Dunque ho sempre fotografi e cameramen a
disposizione».
Una nuova frontiera del business, dunque. Ma con un sapore anche amarognolo, perché si incunea nelle crepe del
mondo contemporaneo: «Le
banche non danno fiducia ai
giovani, né per un mutuo e
neanche per gli affitti: non riescono a sposarsi - considera il
fotografo - E ormai un matrimonio con lo sponsor non
scandalizza più: ora tutti sono su Facebook, chattano con
Diego e Jessica in diretta e
danno suggerimenti».
Nessun lato narcisista, solo necessità: «L’organizzatore di matrimoni con il budget
illimitato qui non esiste. C’è
la vita di due ragazzi giovanissimi che si scontrano con le
difficoltà di non avere soldi e
la volontà di credere ancora
nei valori della tradizione».
Debora Pasero
Le danze del Sud
Presentazione corsi
e concerto serale
POIRINO Musiche popolari dal Sud
Consolata di Pralormo
in occasione di Messer Tulipano».
Al momento è stata trovata una soluzione provvisoria: «E’ stato riaperto parte del passaggio –
riporta la contessa – ora si transita da un’unica corsia».
Federica Costamagna
Italia nel Salone Italia domani sera, sabato, per lanciare i corsi di
danze e percussioni tradizionali
del Meridione. Li propone l’associazione San Sebastiano in collaborazione con il collettivo musicale In.Con.Tra.Da., spinto dal
successo delle esibiazioni durante il Carnevale e la Notte Bianca.
Nella sala di passeggiata Marconi 12 (ingresso libero), alle 21una
breve conferenza di presentazione dell’anno didattico, a cui seguirà il concerto dalle 21,45.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 14 ottobre 2011
NEI DINTORNI
39
GESTORE TELEFONICO - La Svolta scopre documenti col nome dell’assessore Miletto. La Digital Broker: «E’ stato un errore, non ha avuto provvigioni»
POIRINO Contratti uguali con nomi diversi. Si tinge di giallo la vicenda del rapporto fra Comune e
Digital Broker, la società scelta
per ottenere risparmi sulle linee
telefoniche fisse, questione su cui
sindaco e opposizioni si danno
battaglia da mesi.
I consiglieri del gruppo d’opposizione La Svolta hanno chiesto
copie dei 29 contratti stipulati alla fine del 2010 sia alla società sia
all’ufficio tecnico municipale, che
ha seguito la pratica. Sorpresa:
su 27 di quelli inviati dalla società
compare come produttore il nome di Giorgio Miletto, mentre in
quelli ricevuti dall’ufficio tecnico c’è quello di Piercarla Sartori,
referente commerciale della Digital Broker. Il problema è che Miletto, cognato del sindaco Sergio
Tamagnone, è stato assessore fino al giugno scorso. Sarebbe
quantomeno poco corretto avesse
guadagnato facendo da intermediario fra il Comune e una società
che gli fornisce servizi.
Lui smentisce: non c’entro nulla, lo ha già detto altre volte. E lo
ripete ora: «Non sono mai stato
produttore della Digital. Ero segnalatore, è vero. Sono cliente della società da alcuni anni ed ho avuto bei risparmi. Perciò l’ho segnalato al Comune. Nulla di più».
Ma venerdì, quando hanno ricevuto le copie da Digital Broker,
i consiglieri Angelita Mollo, Nanni Nicco e Marco Sisca hanno fatto un salto sulla sedia. E martedì
hanno resentato un’interrogazione al sindaco: «Nelle settimane
scorse abbiamo sentito da sindaco
e Miletto versioni diverse e talvolta contrastanti. Ora questa stranezza di contratti uguali con sopra nomi diversi del produttore. E
uno è proprio quello di Miletto».
Com’è possibile? «Non ne ho idea,
piacerebbe saperlo anche a me – as-
Giallo sui contratti
Doppie firme a Poirino
sicura il geometra Piero Becchio,
dirigente dell’ufficio tecnico – Ieri
(martedì, ndr) ho chiesto una spiegazione scritta alla società. A noi
sono arrivati solo i contratti in cui
compare come produttore il nome
della signora Sartori».
Il nome della signora pare scritto sopra una sbianchettatura. Siete stati voi a farla? «Ma non siamo mica matti! - sbotta Becchio Ci mancherebbe che ci mettessimo
a modificare dei documenti. Ce lo
deve dire la Digital perché c’è quella modifica».
Il broker sostiene si tratti solo
di un pasticcio interno: «Evidentemente ai consiglieri sono state inviate le copie vecchie che avevamo
in archivio – presume Piercarla
Sartori – Devono avere richiesto i
contratti al nostro numero verde»
Ma sulla e-mail inviata ai con-
L’ex assessore Giorgio Miletto e una perplessa Angelita Mollo. In alto, il
dettaglio dei due contratti identici tranne per i nomi dei produttori
siglieri c’è scritto: «come da vostra richiesta inviamo copia dei
contratti di telefonia fissa procac-
ciati dal signor Miletto".
«Quella e-mail non l’ho mandata io e non so chi l’abbia fatto - ri-
batte Sartori - Probabilmente ha
risposto in quel modo qualche giovane impiegato che ha letto il nome sulle pratiche vecchie. Miletto
nostro produttore non è mai stato.
Segnalatore sì».
Ma perché, se avete in archivio
contratti con un nome, ne avete
altri diversi. Chi ha cambiato il
nome e quando? «Quando il sindaco ha firmato i contratti, non c’era nessun nome: lo spazio per le generalità del produttore era rimasto
in bianco, come si fa sempre. Perché chi abbia procacciato i contatti interessa noi, per i pagamenti,
non all’altro contraente - ripercorre Sartori - I primi contati col Comune li aveva presi una collega,
che poi ci ha lasciati per motivi di
salute. Così, la compilazione completa delle pratiche è rimasta in sospeso, fino a quando qualcuno in
IN ONDA SU YOUTUBE
CANALE 5
L’ufo nel cielo poirinese?
Era un riflesso dell’obiettivo
POIRINO Un oggetto volante puntiforme, di colore rossastro, che
vola intorno al sole e poi si allontana scomparendo dietro la chioma di un albero. E’ stato avvistato e filmato sabato nei cieli poirinesi. Ma dal Cisu, il centro italiano di studi ufologici, il presidente Edoardo Russo avverte:
«E’ una bufala».
Il video (col titolo “Ufo a Poirino”) si può vedere in internet,
su Youtube. L’autore, che si firma “Semiase1”, scrive: «Verso le
10, camminando per una strada
POIRINO «Spiace dirlo, ma per le
casse del municipio è perfino meglio: meno sono gli iscritti e più risparmiamo» Rischia di avvitarsi
in questo paradosso il destino dell’asilo nido intitolato a Silvio Dissegna: il Comune lo ha costruito
investendo la bellezza di 861mila
euro, ma non gli conviene farlo
funzionare. Può così aggravare il
costo a carico delle famiglie, osservare che il nido si svuota e non
viverlo come una sconfitta.
La questione è stata sollevata
in Consiglio comunale da un’interrogazione del gruppo Poirino
è Viva: «L’asilo nido comunale è
costato tanti soldi ma ora è vuoto
per metà. L’aumento delle rette deciso in marzo ha spinto alla fuga
molte famiglie. Cosa pensa di fare
il Comune per rimediare a questa
situazione?», domanda il capogruppo Sergio Trucco, che si fa
portavoce delle famiglie dei bimbi.
Le famiglie avevano già protestato per l’aggravio del costo con
una lettera inviata in luglio al sindaco Sergio Tamagnone e all’assessore all’istruzione Rosario Di
Fiore. Non hanno ricevuto risposta e gli aggravi sono entrati in
vigore.
L’edificio aveva iniziato a funzionare nel febbraio 2010. La capienza è di 35 bimbi e fino a questa estate era pressoché al completo. «Ora mi risulta che ora siano iscritti solo in 17 – è allarmato
ufficio avrà aggiunto il nome di
Miletto per dare loro una qualche
“paternità».
Lasciati a fine 2010 dalla collega, quei contratti li ha presi in
mano Sartori, che li ha perfezionati. «Visto che avevo concluso io
gli accordi, in ufficio già nel novembre scorso ho tolto il nome di
Miletto, che non c’entrava nulla, e
ho messo il mio. L’ho fatto alla fine dello scorso anno, quando ho
preso il posto di referente lasciato
dalla collega».
Però sono rimaste delle copie
col nome di Miletto: «Sono copie
vecchie non corrette».
Miletto come “segnalatore” ha
avuto qualche vantaggio da parte vostra? «Alle segnalazioni può
essere concessa un’ora di traffico
gratis al mese – spiega Sartori - In
questo caso avrebbe potuto averla
con il Comune; ed esso altrettanto
con Miletto. Ma è una facilitazione che dev’essere richiesta e non è
stato fatto».
Neppure la figlia di Miletto ha
seguito queste pratiche? «No, la
conosco da poco tempo, di sicuro
dopo quei contratti».
Sartori conclude: «Il Comune
lo seguo solamente io. Ci vado almeno due o tre volte al mese. Mi conoscono tutti».
Dunque solo un pasticcio fatto
dalla società? «Non so dire se sia
un disguido o che altro – chiude
Becchio – Certo se Miletto avesse
avuto qualche beneficio da questi
contratti, qualche problema potrebbe esserci. Aspettiamo le risposte scritte della Digital Broker. Per
ora sappiamo di certo che un bel
risparmio l’abbiamo avuto. Dalla
ragioneria ci dicono che per il primo semestre abbiamo risparmiato più del 40 per cento rispetto all’anno scorso sugli apparecchi “gestiti” da questa società».
Mario Grieco
di campagna insieme al mio cucciolo Wilson, nel far riprese del
panorama e del mio stupendo cane, punto verso il sole: una sfera
di luce attraversa la mia ripresa
scomparendo velocemente».
L’ufologo Edoardo Russo non
ha dubbi: «Non è una cosa seria».
Perché? «A parte la pessima qualità della ripresa (un telefonino
con bassa risoluzione?), si nota
che il movimento della lucina è solo apparente. Si sposta esattamente come la videocamera rispetto
alla fonte luminosa, tanto che mi
Un punto di luce interpretato come possibile ufo su Youtube
chiedo a chi verrebbe mai in mente di riprendere il Sole, col fondato rischio di danneggiare il sen-
sore».
Dunque di che cosa si tratta?
«E’ un riflesso interno all’obietti-
vo, tanto che mantiene rispetto alla fonte una costante simmetria
(di posizione e di distanza) rispetto al centro geometrico di ciascun
fotogramma».
Nessun Ufo a Poirino, dunque.
Né in cielo, né in terra e, in particolare, nei campi di grano dove in estate compaiono “cerchi”
sempre più ampi ed articolati.
Voi del Cisu siete sommersi
da falsi avvistamenti: non vi siete un po’ stufati? «Smentire regolarmente avvistamenti inattendibili non è il massimo - ammette
Russo - Ma è un lavoro che qualcuno deve pur fare. Altrimenti
continueremo a vedere in televisione video come quello di Poirino, con un riflesso spacciato per
astronave aliena».
Meno bimbi al nido, al Comune conviene
Polemica a Poirino su tariffe cresciute e utenti dimezzati
PROVE GRATIS DAL JU JITSU AL KRAV MAGA
Festival marziale
con la Polisportiva
domenica in palestra
POIRINO Una giornata marziale nella palestra delle scuole medie. La Polisportiva organizza
il “festival delle arti marziali”
per domenica dalle 14. In corso
Fiume 77 si alterneranno le esi-
bizioni degli allievi e sarà anche possibile a tutti provare gratuitamente le tecniche di difesa, i metodi di combattimento e
le basi delle diverse discipline:
il ju tai jutsu con i maestri Antonio Cerabona e Vittorio Tebe,
il brasilian ju jitsu con il maestro Walter Barbaro e il krav
maga con gli istruttori Massimo Costanzo e Daniele Pesce.
Sergio Trucco
Trucco – Eppure, struttura e personale sono di ottimo livello. Se
continua così, come farà il Comune a mantenere in piedi il servizio?
E quanto grava in più sul bilancio comunale la diminuzione dei
bambini?».
In realtà, gli iscritti sono anche meno. Di Fiore riferisce al
Consiglio di appena 13 frequentanti. Ma l’assessore non ha l’aria
preoccupata. Anzi: «Questa riduzione non pesa per nulla sul bilancio: la gestione è della Cooperativa Valdocco. Se mai, anche se è
brutto dirlo, per le nostre casse è
meglio, visto che noi integriamo
con 350 euro la retta di ogni bimbo».
L’oppositore non condivide per
nulla: «Che senso ha aver costruito una struttura così bella e cara
se poi le famiglie si rivolgono altrove, magari anche fuori paese, perché costa troppo?».
Nega l’assessore: «Non credo
proprio: siamo in linea con i Comuni vicini. E non penso sia neppure stato l’aumento delle rette deciso in marzo: prima la tariffa minima era di 350 euro al mese, ora
di 400».
Non la pensano allo stesso modo le famiglie che hanno protestato. «Faccio fatica a continuare
a mandare mio figlio – interviene
Laura Napolitano, che nei mesi
scorsi aveva coordinato l’azione
degli altri genitori – Attualmente
sono disoccupata e ho bisogno di
avere almeno un po’ di ore libere
per cercare lavoro. La scuola è ottima, le educatrici molto brave, ma
per mezza giornata pago 340 euro
al mese contro le 297 dell’anno
scorso. E a me “va ancora bene”
perché sono nella fascia di reddito più bassa».
Va meno bene a Enrica Loiero, madre di una bimba: «Non è
giusto che ci siano solo due fasce Isee. E soprattutto che chi, come me,
è lavoratore autonomo, si trovi incluso nella più alta. In base al mio
Isee dovrei pagare 400 euro, invece ne pago 500».
Concede qualche attenuante
13
per il costo delle tariffe, ma non
sulle fasce di reddito: «Capisco
che il Comune abbia avuto meno
soldi da Stato e Regione, quindi
gli aumenti non sono del tutto colpa sua. Ma almeno che preveda
più fasce Isee e non metta d’ufficio
nella più alta chi ha la partita Iva».
Incalza anche Trucco: «Il sindaco ha dichiarato ai giornali che
la riduzione degli iscritti sarebbe
causata dalla “concorrenza sleale” di nidi privati: dunque si capisce che è una questione di prezzi».
Tamagnone e Di Fiore ribattono con un argomento già usato in
marzo, quando le rette sono aumentate: «Il nido non è un servizio dovuto dal Comune, è per chi
lo vuole. Ma è chiaro che serve alle coppie in cui lavorano entrambi. Non per le famiglie di disoccupati o in cui uno dei genitori è a
casa e può guardarsi il bimbo».
Trucco non ci sta: «Non possono permetterselo neanche moltissime famiglie in cui due lavorano,
visto che gli stipendi medi sono di
1.200–1.300 euro. Tolti gli affitti,
magari un mutuo e tutte le altre
spese, dove si trovano ancora 500
euro al mese per il nido del bimbo? E se i figli sono due è davvero
impossibile».
L’ultima attesa
per Giulia Luzzi
alla porta di “Amici”
POIRINO Ore di attesa per Giulia Luzzi, la barista di 22 anni
che aspira a un posto nel talent
show “Amici”, presentato da
Maria De Filippi.
Domani, sabato, alle 14,10 su
Canale 5, andrà in onda la puntata registrata a Roma lunedì
con la terza infornata di giovani cantanti e ballerini che hanno superato tutti i provini precedenti (in partenza, in tutta Italia, i candidati sono stati
13.000). Con quelli “promossi”
nelle due puntate precedenti,
tra i quali c’è anche Giulia, andranno a comporre la rosa dei
finalisti. I prescelti nelle tre
puntate speciali subiranno poi
un’ultima scrematura, quella
decisiva: solo allora si saprà
come sarà composta la classe
di Amici 2011-2012.
Giulia Luzzi si è esibita nella puntata andata in onda sabato scorso. Ha cantato uno dei
suoi cavalli di battaglia,
“Proud Mary” di Tina Turner.
La sua prova è però stata interrotta da una dei tre giudici,
Grazia Di Michele: «Non apri
bene la bocca, non si capiscono
le parole». Ma in suo soccorso
è arrivato un altro giudice, Mara Maionchi, che con una battuta la “ripesca”: «Evviva i ventriloqui!».
A questo punto che cosa succederà? «Non lo so, e per scaramanzia preferisco non parlarne
- risponde Giulia, voce della disco band anni ’70 Seventy Pure - Attendo però una telefonata dalla produzione, che mi convochi per la trasmissione decisiva». Quale brano canterai?
«Deciderò in base alle richieste
della produzione» spiega la poirinese che, nei vari provini che
ha superato con successo, ha
presentato canzoni sia in italiano sia in inglese.
Una volta composta la “classe” di giovani cantanti e ballerini, da febbraio e fino alla fine del programma si esibiranno in un percorso a eliminazione, affidato al televoto.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 14 ottobre 2011
NEI DINTORNI
41
PINO TORINESE - La denuncia di Itala Masera in Consiglio per tetto e spogliatoi. Il sindaco: «Cercheremo i soldi per intervenire al più presto»
Itala Masera (a lato) lancia l’allarme. Da sinistra,
buchi sul soffitto di un bagno, linoleum rovinato,
chiazze sui muri e una finestra chiusa col cartone
Palestra Folis alla rovina
con infiltrazioni e sporcizia
PINO TOR. «La palestra della
scuola “Folis” è un disastro:
ci sono tante infiltrazioni dal
tetto e la pulizia lascia molto
a desiderare».
A lanciare l’allarme, nell’ultimo Consiglio comunale,
è stata Itala Masera, consigliera della minoranza di
centrodestra Tutti per Pino:
«Bisogna intervenire perché
l’impianto è usato a tutte le ore, non solo dagli alunni della scuola ma anche da molte
associazioni sportive».
Marina Peris, medico e
consigliera di maggioranza,
ammette il problema delle infiltrazioni ma nega problemi
igienici. Ha visitato la struttura insieme a Masera: «E’
vero, ci sono problemi di umidità, ma non c’è nessun ri-
schio sanitario».
La scuola, con la grande
palestra annessa, è stata costruita negli Anni Sessanta.
E’ un susseguirsi di corpi digradanti lungo la pendenza
della collina. Tutti i tetti sono piatti. E già molti anni fa
era emerso il problema delle
infiltrazioni. Quando c’erano più soldi a disposizione,
venne riposizionato il catrame su tutta la copertura.
L’ultimo intervento risale
però almeno a una quindicina d’anni fa.
Entrare per vedere che la
palestra non gode di ottima
salute. I segni della pioggia
che entra dal tetto e dalle cornici delle finestre in alto sono numerosi. In alcuni angoli il linoleum che copre il pa-
IN OTTO LEZIONI
Il Centro Tosco
insegna l’arte
di potare le piante
PINO TOR. Tutta la potatura, da
quella necessaria alla vita della
pianta a quella ornamentale. Si
muoverà così il corso di potatura
in programma al Centro incontri
Luigi Tosco di Valle Ceppi, in via
Tepice 120. Sono previste otto le-
zioni di mercoledì sera dalle 21 alle 23,30 dal 19 ottobre. Iscrizioni aperte: 80 euro a partecipante. Per
informazioni: 334-112.49.12 oppure Bottega della Valle di Valle
Ceppi 011-811.13.33, e-mail: [email protected] «I docenti
saranno l’agronomo Marco Bottazzi e Roberto Tabasso, tecnico
della Federazione provinciale coltivatori diretti e docente alla Facolt»spiega il presidente del Centro, Marialinda Brizzolara.
RISORGIMENTO
Partono da Venaria
le gite culturali
di S. Maria del Pino
PINO TOR. Sono aperte le iscrizioni per partecipare alle visite organizzate dall’associazione Santa
Maria del Pino da ottobre a febbraio. «Abbiamo scelto luoghi, musica, opere teatrali che hanno fatto
la storia del Risorgimento», introduce Alessandro Portaluri, presidente del sodalizio. La prima escursione è per sabato 22 ottobre
alla Reggia di Venaria, per visitare la mostra dedicata alla moda
nei 150 anni dall’Unità d’Italia.
L’appuntamento è alle 16, all’incrocio di via Torino con via dei
Colli. Rientro intorno alle 20,30.
Il costo è di 30 euro a persona, 20
euro per ragazzi fino a 12 anni. La
quota comprende bus, guida, ingresso e aperitivo. Per info: segreteria parrocchiale in orario 9-12 e
16-19 dal lunedì al venerdì, 9-12 il
sabato, 01-/84.31.71. Prevendita Foto Mosso, via Roma 48, tel. 01184.04.30. o merceria Danisa, via
Molina 11, tel. 011-84.28.05. La seconda escursione è prevista per
sabato 19 novembre alle scuderie
juvarrine, Reggia di Venaria per
la mostra su Leonardo Da Vinci.
Il 14 gennaio sarà la volta di “Torino sotterranea”. Infine, venerdì
10 febbraio, sarà la volta di “Cavour e il Castello di Santena, visita notturna alla dimora del tessitore dell’Unità d’Italia.
SABATO A LE GLICINI
Sostiene Vivere
l’ospite inatteso
di Agata Christie
PINO TOR. Quando la scelta è quella di salvare un presunto assassino, quasi colto sul fatto… L’appuntamento con “L’ospite inatteso”, capolavoro di Agata Christie,
è per domani sabato, al teatro Le
Glicini in via Martini 14 alle 21.
Ingresso 10 euro. L’incasso sarà
interamente devolute all’associazione Vivere, che si occupa di persone disabili. A mettere in scena
il giallo sarà la compagnia del
Teatro Instabile delle “Gambe sotto il tavolo” di Torino. Loro si definiscono un piccolo gruppo di a-
mici, accomunati dal gusto di far
teatro insieme.«Un giallo davvero speciale, rarefatto e intrigante,
che tiene col fiato sospeso e regala
momenti di pura emozione – introduce il regista Luca Pivano - Sulla scena di un crimine appena commesso viene a trovarsi per caso un
estraneo, che sorprende sul fatto il
presunto assassino e decide salvarlo. Quale che sia la ragione del gesto, solamente l’epilogo ne chiarisce l’intento, quando un colpo di
scena alla Agatha Christie porta
alla luce una verità inaspettata».
A calcare il palco saranno Ezio
Beccaria, Corrado Dalbesio, Simona De Vizia, Marco Ferrua,
Umberto Ghiron, Geny Macrí,
Beppe Miletto, Marco Paletto,
Giovanna Riva, Michele Ungaro.
vimento è gonfiato. La pittura murale appare “fiorita” su
più d’una parete. Una finestra, in alto, è chiusa alla bell’e meglio con dei cartoni.
«Quando piove cadono gocce sul pavimento del campo di
gioco» conferma un istruttore di pallacanestro che nel
tardo pomeriggio sta allenando una squadra di ragazzini.
Una parte dell’edificio è ora protetto dalla palestrina
costruita di recente sul tetto
LUNEDÌ
L’italiano e la società
Il Comune presenta
i corsi per gli stranieri
PINO TOR.Una nuova edizione
del corso di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzato
da Comune e Biblioteca, sarà
presentata lunedì alle 19 nella
sala del Consiglio comunale in
piazza del Municipio. Ingresso
libero.
«Ci rivolgiamo a tutti gli stranieri residenti in zona – invita
Clara Bairati fra gli organizzatori – Oltre a lezioni di lingua
scritta, affronteremo argomenti
d’interesse per chi viene dall’estero e deve muoversi nella nostra
società». Le lezioni si terranno al
sabato pomeriggio o dalle 19.
soprastante parte delle gradinate ed i servizi. Ma anche
nei bagni ci sono problemi
che non devono essere recenti. Masera. «Le finestre di servizi igienici e docce sono sigillate, non si possono aprire.
Questo impedisce il ricambio
dell’aria, necessario in ogni
ambiente e tanto più in questi».
I vetri sono nuovi, cambiati da poco e con ancora le etichette della marca attaccate. Ma sono chiusi. Ed il resto
dei locali porta altri segni di
decadimento. Il soffitto di uno dei bagni degli atleti ha
parecchi buchi. In alcune
docce (forse non utilizzate)
manca qualche piastrella del
muro o è rappezzata con altre di colore diverso.
I nonni tra guerra e palestra
Li descrive un libro dei ragazzi pinesi e poirinesi
■ «Mia nonna è vissuta nella seconda guerra mondiale. Mi racconta che, quando aveva cinque
anni, lei e una sua amica hanno
avvistato i carri armati e sono andate a nascondersi per salvarsi…
Quasi tutti i giorni va in palestra
e quando non ci va vuol dire che
deve venirmi a prendere a scuola».
Raccontano i loro ricordi, ma
sono molto presenti anche nella
quotidianità i nonni raccontati
dai nipoti nel libro “I miei nonni”, realizzato dall’Associazione
Malati di Alzheimer, in collaborazione con Sportello Scuola Volontariato di Chieri. E’ il ritratto
dei nonni del ventunesimo secolo a Poirino e Pino Torinese.
Il libro racchiude pensierini,
disegni dai colori accesi e dettati in rima dei bambini dalla materna alla quinta elementare della scuola Amaretti e della quarta
e quinta classe della elementare
di Pino, da cui emerge un rapporto molto attivo con i nonni, visti
come risorse di disponibilità, presenza e affetto per tutta la famiglia.
«Tutti i materiali sono stati realizzati in classe senza l’influenza
delle famiglie - sottolinea la genuinità la segretaria dell’associazione Giuseppina Malerba - Li ha
impaginati da Alessandro Pertusio dell’Ama così come ci sono arrivati, senza interventi o correzioni». Un libro commovente e allegro al tempo stesso, che parla di
vita quotidiana, affetto e memoria.
L’obiettivo dell’Ama è quello
di sensibilizzare i bambini sul tema della malattia e fare da ponte
per offrire una testimonianza sui
valori della solidarietà ancora
ben saldi, come spiega Malerba:
«Non ci interessava sapere quanti malati ci fossero nelle famiglie,
ma che si parlasse dell’Ama, per
far conoscere la malattia e i suoi
problemi. E volevamo vedere come i bambini interpretano il loro
rapporto con i nonni».
Giuseppina Malerba (a sinistra) e Gabriella Borrelli
E com’è questo rapporto? «Sono talmente importanti che in alcuni casi, nei disegni, i genitori
vengono raffigurati in disparte interpreta Gabriella Borrelli, ex
insegnante e consigliera dell’Ama - Emerge una grande sensibilità dei nipoti nei confronti dei
nonni, che vedono come le radici
della vita, come un sostegno. Pur
sapendo che sono anziani, non li
vedono come dei vecchi, ma come
persone in gamba, attive».
Il sentimento emerge anche
dai numerosi scritti: «Mio nonno
è divertente e ha dei baffetti mol-
14
to belli…», scrive Sara, alunna di
seconda elementare.
«Nonno Domenico non ha problemi di salute, si occupa quasi da
solo della coltivazione dei campi e
guida anche trattori molto grandi, però quando legge o guida la
macchina deve mettersi gli occhiali. E’ molto felice di noi nipotini, ce
lo dice sempre con orgoglio…», descrive Valentina della quinta elementare.
Un ragazzino pinese racconta:
«Mia nonna si chiama Marisa, ha
86 anni e mi aiuta a fare i compiti di matematica e mi dà un sacco
CICLO DI INCONTRI A VALLE CEPPI
Le coccole in musica
per bimbi fino a 2 anni
al centro incontri Tosco
PINO TOR. L’hanno battezzato
“Musicoccole”. E’ il laboratorio musicale per bimbi dagli 0
ai 2 anni, in programma al Centro incontri Luigi Tosco di via
Tepice 120 a partire da lunedì
17 ottobre alle 10,30. Le iscrizioni sono aperte: 10 lezioni costano 110 euro, tariffe a scalare per
frequenze più lunghe. Per infor-
mazioni: 339-62.34.046, [email protected]
«Il corso fornisce ai bimbi
l’opportunità di giocare con la
musica attraverso libertà, espressione e comunicazione –
spiega Sabina Delfrati, docente di musica per l’infanzia – Gli
strumenti sono la voce e il corpo
in movimento. I bimbi saranno
guidati attraverso canto e musica per stimolare l’attitudine musicale». Le prime due lezioni saranno gratuite e si potrà aderire in qualunque momento.
Il campo di gioco e le gradinate però sembrano in buono stato e abbastanza puliti.
Non si può dire lo stesso del
soffitto. Dalle travi in ferro
pendono grosse ragnatele. E’
vero che l’altezza è notevole
e non si può pensare di arrivarci con scale e altri sistemi di uso comune. Ma la pulizia dev’essere ormai un ricordo piuttosto lontano.
Scuola e palestra sono edifici comunali. Le manutenzioni straordinarie competono al Municipio. «Purtroppo
i tetti piani creano questo tipo di problemi – ammette il
sindaco Andrea Biglia – Ma
quell’edificio è nato così, anche se resta difficile capire come si possa non considerare
che siamo al nord e pioggia e
neve non sono certo una rarità. Purtroppo da molti mesi ci manca il dipendente che
seguiva questo tipo di manutenzioni. Cercheremo di intervenire presto. La spesa per rimettere a posto il tetto non
sarà contenuta, ma da qualche parte i soldi li dobbiamo
trovare».
Mario Grieco
di consigli». Lì accanto, eccola
nonna Marisa, disegnata sorridente. Un dettaglio – il sorriso che ricorre in tutti disegni, segno
che la figura dei nonni non è vista come sofferente, ma attiva e
vitale.
L’idea del libro era nata a maggio del 2010 e, in realtà, doveva
essere sviluppata con le scuole di
Chieri: «Abbiamo richiesto il patrocinio al Comune di Chieri ed è
stato subito accolto, tanto che la
signora Gavinelli dell’ufficio istruzione ha fatto da tramite con
le scuole elementari per chiedere
la loro collaborazione – ripercorre Malerba – Però, con nostro
grande stupore, all’incontro fissato a giugno del 2010 con le insegnanti non si è presentato nessuno. Su tutti e tre i circoli di Chieri, l’incontro è andato deserto! Erano troppo impegnati, dicevano».
Ma la tenacia dei volontari trova altre sponde: Flavia Vaudano,
del Forum del Volontariato, li
mette in contatto con l’Istituto
Comprensivo di Pino; invece Giuseppina Malerba ottiene la collaborazione con la scuola Amaretti a Poirino.
«Abbiamo saputo dalle maestre
che i bambini sono molto orgogliosi di aver partecipato alla stesura
del libro, contenti di aver potuto
esprimere ai nonni i loro sentimenti e i nonni sono commossi dalla
dimostrazione di affetto dei loro
nipotini». Un risultato riflesso
nell’emozione che aleggiava il
giorno della presentazione del libro, donato a tutti gli alunni.
«Visto il successo, se qualche istituto che inizialmente ha rifiutato fosse interessato, noi siamo disposti a ripetere l’iniziativa», incoraggia Malerba. Per informazioni e per richiedere copia del
libro si può scrivere a [email protected]
«Questa è mia nonna. Simpatica, attiva e dormigliona. Lei fa
lunghe camminate e a volte supera i sei KM! E’ sempre disponibile per me. Per esempio: quando
mamma e papà non ci sono, lei mi
viene a prendere e mi fa fare i compiti...».
Maria Savino
.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di PoirinoT1 T2 PR CV
Cronaca di Torino 75
LA STAMPA
VENERDÌ 14 OTTOBRE 2011
AGGREDITA DA DUE UOMINI SALVATA DALLA POLIZIA
ARRESTATO CON DUE COMPLICI
Corre all’alba al Valentino
Tentano di violentarla
Guardia al market
rubava sugli scaffali
Bottino 750 mila euro
dalle videocamere di sicurezza di tutta la zona. Gli aggressori sarebbero persone che
dormono sulle panchine del
parco. Alcuni testimoni li
avrebbero notati sempre nei
dintorni del borgo.
Drammatico il racconto:
«Stavo correndo. Quei due sono spuntati dal buio. Uno, di
carnagione chiara, s’è avvicinato e mi ha fatto cadere, me
lo sono ritrovato addosso. Mi
ha minacciata di tacere se no
sarebbe stato peggio. Ho iniziato a urlare, sono riuscita a
fuggire, ma ho passato momenti terribili. Non tornerò
mia più nel parco».
L’amica conferma: «C’erano quei due, con il volto coperto, uno che cercava di immobilizzarla, l’altro che se ne stava poco distante, senza far
niente. Ho urlato, chiesto aiuto e alla fine sono arrivati i poliziotti. Tutto è durato pochi
secondi, non so se sarei in
grado di riconoscerli». Mesi
fa, nel parco sulla Stura una
giovane veterinaria era stata
vittima di uno stupro, ma l’aggressore non è stato ancora
identificato.
[M. NUM.]
L’amica che faceva
jogging con lei
riesce a chiamare
gli agenti
I controlli nel parco
Ieri la polizia ha battuto tutto il Parco del Valentino per
trovare gli aggressori, al momento senza successo
vento è stato decisivo per sventare l’aggressione.
La vittima non ha voluto farsi visitare, nè sporgere denuncia. Ieri le due donne sono state
sentite dagli agenti del commissariato Barriera Nizza ma non
sarebbero emersi indizi utili.
I poliziotti ora stanno visionando le immagini registrate
Il sudoku
Medio
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che
ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri
senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco
i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9
Difficile
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Junior Sudoku
Junior 1
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Junior 1
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1 4 5
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Junior 2
3 6 2
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4 3 6
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La soluzione
dei giochi di ieri
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Medio
ta cadere. Avevano il volto coperto dai cappucci delle felpe.
L’aggredita ha subito una serie
di violenze sessuali.
Secondo le testimonianze
l’altro uomo si è limitato a osservare. Dopo la fuga è iniziata
la ricerca in tutta la zona, a cui
hanno partecipato il reparto a
cavallo della polizia, il cui inter-
sua «infedeltà professionale» è
stato uno dei responsabili della
sicurezza, anche lui di origine
nordafricana. Il modus operandi
del terzetto era sempre lo stesso:
introducevano un trolley o una
valigia vuota nel supermercato,
la riempivano di merce e poi la facevano passare dall’uscita «senza acquisti» oppure da uscite secondarie, sempre controllate dalla guardia giurata.
Così, se scattavano i rilevatori
antitaccheggio, poteva intervenire a sistemare le cose. Un piano
collaudato. Nell’arco di un anno
e mezzo il trio ha collezionato
bottini per oltre 750 mila euro. A
essere colpito è stato soprattutto
un punto vendita di Corso Siracusa, a Torino, in cui l’ammanco
era arrivato a toccare addirittura il 12% annuo della merce, contro una media del 3% negli altri
negozi. Nello stesso supermercato erano stati rubati 10 televisori
al plasma da 32 pollici su una partita di 11 televisori complessivi.
Negli ultimi mesi la frequenza
dei furti si è diradata in quanto la
guardia giurata era venuta a conoscenza del fatto che era in corso un’indagine da parte delle forze dell’ordine.
[P. ROM.]
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Difficile
Sudoku
Due donne sono state aggredite ieri alle 6,40, nel parco
del Valentino, non lontano dal
borgo storico, ma sono state
salvate dall’immediato intervento della polizia. Una, di 40
anni, moglie di un medico, ha
subito un tentativo di violenza sessuale da parte di uno
sconosciuto mentre stava facendo jogging.
Ha dato l’allarme un’amica
di 50 anni che stava correndo
con lei: ha raggiunto il posto
di polizia e chiesto aiuto. L’aggressore, e un altro uomo che
era con lui, sono fuggiti.
L’aggressione è avvenuta
mentre era buio e nella zona
c’era una fitta nebbia. Le donne - che correvano a poca distanza l’una dall’altra - sono
state avvicinate da due uomini. Uno dei quali ha sgambettato la quarantenne e l’ha fat-
Faceva razzia di merce a spese dei supermercati. Approfittando del suo impiego come
guardia giurata addetta alla
sorveglianza, un marocchino
di 40 anni ha derubato alcuni
supermercati della catena
Carrefour, nel torinese, con
l’aiuto di due complici. Il bottino, in pochi mesi, supera i 750
mila euro di valore. L’uomo,
Nabil Tamoud, residente a
Poirino, è stato arrestato dalla
polizia in flagranza di reato.
Le indagini sono state coordinate dal vicequestore Giorgio
Pozza, dirigente del commissariato di Rivoli, con il contributo dei responsabili della sicurezza della società di grande distribuzione.
Nabil Tamoud è accusato di
concorso in furto aggravato
continuato. La sua attività di ladro in «divisa», stando alle indagini della polizia, sarebbe iniziata nel 2010. Un anno e mezzo di razzie. Con lui sono stati
arrestati anche Nadia El Houari, marocchina di 32 anni residente a Torino, e Rachid Nasry, marocchino di 36 anni.
Smascherato da un collega. Il
primo ad avere sospetti sulla
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Il tempo: prime prove d’autunno; torna più freddo, con cielo grigio ma poca pioggia
SOLE
NUVOLOSO
COPERTO
POCO NUVOLOSO
OGGI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
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Biella
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Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Cuneo
FRANCIA
Nizza
Savona
Imperia
Situazione e avvisi meteo
PIOGGIA DEBOLEMODERATA
VARIABILE
La Spezia
PIOGGIA INTENSA
Nuvoloso sotto i 2500 metri con piovaschi o
temporanee deboli piogge sulle zone
pedemontane e i primi tratti vallivi e
maggiori schiarite sulle pianure orientali.
Soleggiato in quota e sulla Valle d’Aosta
occidentale. In Liguria cielo sereno o poco
nuvoloso, con vento forte e mare mosso.
NEBBIA
TEMPORALE
NEVE
VENTO
MARE CALMO
DOMANI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
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Temperature ˚C
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A cura di www.nimbus.it
L’irruzione d’aria fredda dai Balcani che porta un’ondata di maltempo sull’Italia
meridionale interessa solo marginalmente le nostre regioni, dove le correnti umide
orientali portano solo estesi strati nuvolosi sulle zone di pianura e bassa e media
montagna, con qualche piovasco sui settori pedemontani. Rimane soleggiato in quota e
in Liguria, dove soffia forte il vento di Grecale, mentre le temperature si riportano
ovunque su valori autunnali, con massime intorno ai 15-20 gradi.
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Cuneo
FRANCIA
Nizza
Savona
La Spezia
Imperia
POCO MOSSO
MARE MOSSO
MARE AGITATO
Al mattino ancora nuvoloso sotto i 20002300 metri su Piemonte occidentale e Bassa
Valle d’Aosta; qualche schiarita su Alto
Piemonte e Prealpi Lombarde e condizioni
più soleggiate sulle pianure orientali. Nubi in
graduale diradamento nel pomeriggio.
Soleggiato e ventoso in Liguria.
Temperature ˚C
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LA LUNA A TORINO
IL SOLE
A TORINO
Si leva alle ore 19.40
Cala alle ore 10.08
Fasi Lunari
Culmina
alle ore 13.15
Sorge
alle ore 7.40
Centimetri-LA STAMPA
Tramonta
alle ore 18.50
20 OTT
26 OTT 2 NOV
10 NOV
BDSM STORE
VIA MARCO POLO 32 BIS
TORINO - TEL. 011.500018
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Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di PoirinoT1 T2 PR CV
LA STAMPA
VENERDÌ 14 OTTOBRE 2011
La storia
FEDERICO GENTA
MASSIMO MASSENZIO
utto ruota attorno a un nome.
Quello posto in cima ai 27 contratti di telefonia fissa sottoscritti dal Comune
di Poirino con una società
torinese: la Digital Broker.
Fino a pochi giorni fa in municipio non esisteva copia di
quei documenti, ma adesso
ne sono spuntate addirittura due per ogni utenza. Perfettamente identiche, a parte l’indicazione del procacciatore. E non è un particolare secondario.
Nei 27 contratti trasmessi dal Comune alla minoranza campeggia il nome di
Pier Carla Sartori. In quelli
che i consiglieri della Svolta
hanno ricevuto direttamente da Digital Broker compare il nome di Giorgio Miletto, ex assessore, ma ancora
in carica al momento della
sottoscrizione dell’accordo.
Angelita Mollo, capogruppo della Svolta vuole
vederci chiaro: «Vogliamo
capire se questi contratti
sono stati effettivamente
modificati. E ci piacerebbe
sapere anche chi lo ha fatto
e perché. In questi mesi abbiamo chiesto più volte al
sindaco di chiarire il ruolo
che Miletto ha ricoperto
nella società».
Per trovare un punto fermo in questa intricata vicenda bisogna fare un passo indietro. La Digital Broker è una compagnia di intermediazione in grado di
agganciare ogni singolo telefono al gestore più conveniente. Il Comune ha sigla-
T
“Il nome dell’ex assessore
cancellato dai contratti”
A Poirino l’opposizione attacca: “Vogliono proteggere Miletto”
Metropoli 81
In breve
Carignano
Poesia sull’aia
Quindicesima edizione
per il festival "Poeti in Aia Poesia scrittura e interventi
d'arte" in programma sul palco del teatro Alfieri. La manifestazione prenderà il via domani alle 20,30.
I
Trofarello
Zone wireless
L'amministrazione comunale sta valutando in quali zone del territorio installare punti di aggancio wireless. Candidate valle Sauglio,
l'area stazione, piazzale Europa e l'area del municipio.
I
Lombriasco
Fermo lo scuolabus
Il Comune non effettuerà più il servizio di trasporto
scolastico che, per il momento, resta sospeso. Si sta valutando la possibilità di affidare la gestione dello scuolabus a una ditta esterna.
I
«Abbiamo chiesto più
volte al sindaco
di chiarire il ruolo
che Miletto ha avuto
nella società Digital»
«Quando ho firmato
i contratti il nome
di Miletto non c’era
In caso contrario avrei
bloccato l’operazione»
Angelita Mollo
Sergio Tamagnone
capogruppo
dell’opposizione
sindaco
di Poirino
to l’accordo il 15 novembre
2010 e con questo sistema sostiene di aver risparmiato cifre importanti e, soprattutto, documentate.
Peccato che per un’anomalia i contratti stipulati non siano stati conservati in municipio e siano stati protocollati a
10 mesi di distanza: «Mi dicono che ci sarebbe stata una
svista degli uffici». Assicura
il sindaco Sergio Tamagnone, che aggiunge: «Quando
ho firmato i contratti, il nome
di Miletto non c'era. Lui ci ha
suggerito di rivolgerci alla Di-
L’intesa con Digital Broker
Il Comune ha siglato l’accordo con la Digital Broker nel
novembre 2010 con l’obiettivo di risparmiare sulle telefonate
gital perché era un loro cliente e si trovava molto bene.
Avessi letto il suo nome,
avrei subito bloccato l'operazione. Se ci sono stati errori,
TELEFONIA FISSA
In alcuni fogli si legge
il nome del politico
dimissionario, in altri no
non li abbiamo fatti noi».
Pier Carla Sartori, referente della Digital per il Comune di Poirino prova a spiegare il mistero: «La trattativa
con l’amministrazione l’ha
condotta una mia collega che
poi ha lasciato l’azienda per
motivi familiari. Non sapendo quale nominativo indicare
ha deciso di inserire quello di
Miletto, che era un semplice
cliente. A quel punto il nominativo è stato corretto con il
mio. Con ogni probabilità nell’archivio elettronico sono
state conservate entrambe le
copie e questo spiegherebbe
il doppio invio». Come a dire
che sbianchettamento c’è stato, ma non per nascondere il
nome dell’assessore.
Tamagnone e Miletto, anche se cognati, dicono di non
sentirsi da tempo, ma la loro
ricostruzione dei fatti combacia alla perfezione. «È stata
solo una svista della società.
L'opposizione non perde occasione per screditarmi, ma
io non ho nulla a che fare con
questa storia. Io sono ancora
un cliente della Digital Broker. Ho anche lavorato per loro, ma non ho avuto nulla a
che fare con il contratto del
Comune». Il prossimo Consiglio comunale si annuncia infuocato.
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16
Osasio
Trasloca il mercato
Soppresso per mancanza di clienti l'appuntamento
del venerdì pomeriggio con
le bancarelle nell'area di
fronte alla chiesa. Il mercato
però non chiude e ci riprova
al mercoledì pomeriggio in
piazza Castello, di fronte al
municipio.
I
San Raffaele Cimena
Protezione Civile
Domani e domenica il
Gruppo Aib di Protezione Civile guidato da Roberto Scalafiotti, organizza un’esercitazione nel territorio comunale denominata «Colline sicure 2011».
I
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Rivoli q
I cittadini virtuosi non hanno beneici, vincono i furbi
luna nuova n. 73
Rassegna stampa
PRESI IN TRE
Rubavano
proprio tutto
Ottobre venerdì
201114 ottobre 2011
Comune di Poirino
La guardia era complice
La differenziata sta stufando
APPROFITTANDO del suo lavoro
di addetto alla sorveglianza, con due
complici, per mesi, ha derubato alcuni
supermercati della catena Carrefour nel
torinese: Nabil Tamoud, 40 anni, marocchino residente a Poirino, è stato arrestato
dagli agenti del commissariato di Rivoli
insieme a due complici, in lagranza di
reato. E’ accusato di concorso in furto
aggravato continuato per aver rubato, in
poco più di un anno e mezzo, a partire da
gennaio 2010, merce per un valore di circa
750 mila euro. Con lui sono stati arrestati
anche Nadia El Houari, marocchina di 32
anni residente a Torino, e Rachid Nasry,
marocchino di 36 anni residente a Torino.
Il modus operandi del terzetto era sempre
lo stesso: introducevano un trolley oppure
una valigia vuota nel supermercato e la
facevano passare piena dall’uscita senza
acquisti oppure da uscite secondarie, sempre sotto la vigilanza della guardia giurata
amica che interveniva nel caso suonassero
i rilevatori antitaccheggio. In particolare,
a essere colpito è stato un punto vendita di
corso Siracusa, a Torino, in cui l’ammanco
era arrivato a toccare addirittura il 12 per
cento annuo della merce, contro una media
del 3 per cento negli altri negozi. Nello
stesso supermercato erano stati rubati
10 televisori al plasma da 32 pollici su
una partita di 11 televisori complessivi.
Ad essere colpito anche il punto vendita
di Moncalieri. Negli ultimi mesi la frequenza dei furti si è diradata in quanto la
guardia giurata era venuta a conoscenza
del fatto che era in corso un’indagine da
parte delle forze dell’ordine. E’ stato lo
stesso titolare dell’agenzia investigativa
che svolge il servizio di antitaccheggio
ai supermercati Carrefour, a collaborare con gli investigatori segnalando il
comportamento anomalo del dipendente
marocchino al suo servizio da quasi
quattro anni.
Paolo Paccò
RIVOLI - Differenziare è necessario
anche se l’importo della bolletta rifiuti
non premia chi fa bene la differenziata?
Occorre potenziare il porta a porta, anche
se questo comporta un maggior costo per
il Comune, di conseguenza, per l’utente
del servizio o tornare alla vecchia isola
ecologica? I dubbi su questo tema restano,
i pareri si sprecano, e a volte sono discordi.
C’è chi diligentemente differenzia in dall’acquisto, tenendosi lontano dagli alimenti e detersivi preconfezionati a vantaggio
di quelli da insaccare da sé pesandoli di
volta in volta, in modo da produrre un
minor numero possibile di contenitori di
plastica e cartone. Come Rosalba Massaro,
che si aspetterebbe di vedere “alleggerire”
la cartella della tarsu che invece resta alta.
«Differenziare è un dovere, e io lo faccio
coscienziosamente - afferma - ma certo un
piccolo incentivo come premio per chi lo
fa non sarebbe male, anche perché questo
era quanto promesso all’avvio del servizio
nella campagna promozionale». C’è chi
compera tutto confezionato, con la scusa
che c’è poco tempo per far la spesa, ma
poi a casa almeno separa ogni contenitore
nel giusto cassonetto così da smaltirlo nel
modo giusto. Gli uni e gli altri, in modo
diverso, hanno acquisito una mentalità
ecologica. C’è però anche chi fa spallucce e
dice che tanto non serve a nulla, soprattutto, non è ancora servito a diminuire il costo
della raccolta e smaltimento dei riiuti nella
bolletta che debbono pagare. Se “beccare”
i primi è cosa facile, perché arrivano ai
cassonetti di condominio carichi delle
diverse buste da posizionare ognuna nel
proprio contenitore dedicato, o mettono
diligentemente fuori la spazzatura all’ora
e nel giorno stabilito per il ritiro del porta a
porta, non lo è per nulla individuare i “furbetti” che si sottraggono al dovere civico
rimanendo nel limbo dei clandestini.
«Nessuno verrà mai a dire che non
differenzia, perché scattano le multe e qui
a Rivoli sono salate, ma fanno prima: gettano i loro riiuti alla rinfusa nei cassonetti
altrui». A dirlo è Francesco Paciello, residente in via Baldi, tra tutte la più bistrattata
sotto questo aspetto. Strada divenuta a
trafico intenso dopo essere stata allargata,
scelta da molti pendolari per raggiungere
corso Alamanno, è oggetto di lanci veloci
dall’auto o di soste “adeguate” allo scopo
di lasciar cadere il sacchetto portato da
casa. Purtroppo i cassonetti sono ancora
posizionati in modo che molti li scambiano
per “isole ecologiche” mentre sono dei
di EVA MONTI
l Campagna Più controlli e più informazione in arrivo
RIVOLI - Differenziare non solo serve, ma è un
obbligo di legge, così come lo è farlo bene. Pena sanzioni e salate multe. A dirlo è l’assessore all’ambiente
del Comune, Massimo Fimiani, che proprio ieri era di
“corvée” al mercato di piazza della Repubblica nello
stand del Cidiu per la consegna dei nuovissimi bidoncini per l’umido, quelli traforati come un ricamo, che
consentono alla frazione umida di “seccare” evitando
la formazione del liquame sgradevole. «Anche questo deve contribuire a una gestione “virtuosa” per
conferire meno in discarica e quindi pagare meno»
afferma. L’obbiettivo da raggiungere, del resto, si
sposta di anno in anno. «Nel 2009 e 2010 eravamo
considerati Comune “riciclone” perché avevamo
raggiunto un buon libello: 51,68 per cento, oltre il
tetto che allora era 50 - spiega - ora che il tetto è 60
per cento siamo tornati sotto». Beccandosi il titolo di “maglia
nera” tra i Comuni della Provincia. «E questo nonostante che
il calo della differenziata sia stato solo dell’1,49 per cento
contro i 3,47 di Collegno e 3,42 di Grugliasco». Ammette però
che sul territorio c’è ancora molto da fare sia proseguendo le
campagne già avviate. Come quella della “presa diretta” dai
cortili per togliere cassonetti dalla strada, per mantenerne il
decoro, o l’aumento dei passaggi in centro storico negli assi
viari commerciali (via Piol e piazza Principe Eugenio) con il
ritiro dei cartoni da raccolta “stradale”.
Il problema vero è il fenomeno dell’abbandono ancora molto
diffuso, specie in alcune strade (via Baldi)
e zone (Maiasco) dove a lasciare i riiuti
non sono tanto i residenti quanto gli occasionali o i pendolari del lavoro. «Anche
su questo aspetto stiamo lavorando con
le Guardie ecologiche - ribatte Fimiani
- così come cerchiamo di diffondere la “cultura” del uso, riuso
e del differenziare nelle scuole con gli Ecovolontari». E sempre
nelle scuole sarà lui stesso ad andare, a breve, per consegnare ad
ogni alunno (e quindi alla sua famiglia) il cestello con feritoie di
aerazione. Il prossimo passo è la realizzazione di isole ecologiche interrate previste nelle zone ad alta intensità come Cascine
Vica e piazza Principe Eugenio con tanto di tessera magnetica
e pesatura per far si che ognuno sia responsabile di ciò che differenzia. Il costo si aggira attorno ai 200 mila euro, ma il 50 per
cento lo pagherà la Regione in base ad un apposito bando a cui
il Comune ha partecipato.
Eva Monti
Le aree per la diferenziata sono mal gestite
e i riiuti spesso debordano dai cassonetti
palazzi di fronte. «Abbiamo chiesto e ottenuto che ci portino i cassonetti nuovi dietro
il pagamento di oltre 100 euro - prosegue
- speriamo che arrivino entro ottobre e che
dissuadano i “fuorilegge” a non usarli».
Cassonetti con le chiavi, come in ogni condominio che si rispetti per il porta a porta,
ma che non potranno evitare l’abuso che
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17
già esiste, l’abbandono fuori del cassonetto
e in mezzo alla strada. «Ho girato l’Italia e
l’Europa da pensionato - conclude - e non
ho mai visto tanta negligenza. In Croazia
passano a prendere l’umido ogni giorno,
altrimenti puzza. In Germania fanno sconti
sul vetro a rendere. In Toscana mandano
lettere appena si accorgono che l’utente
differenzia in modo scorretto, a Collegno
ed Alpignano hanno interrato i cassonetti.
Da noi quando il giro di vite che permetterà di avere strade più decorose?». Dello
stesso parere Rocco Morena, medico con
studio in via Giotto a Cascine Vica che
ritiene encomiabile il tentativo di indurre
a differenziare col porta a porta, ma che
«occorrerebbe agire a monte, spinge ad
acquisti non preconfezionati». Lo sforzo
dei cittadini però, precisa Mariangela
Pomba, deve essere costante. «Altrimenti
non vedremo mai abbassarsi i costi della
raccolta e dello smaltimento: la bolletta
è alta, e stando così le cose non credo sia
possibile per il Comune e il Cidiu fare
sconti o dare premi». Qualcuno, non potendo mirare allo sconto in bolletta, punta
almeno al premio fedeltà con la tessera a
punti rilasciati per ogni consegna in ecocentro, di Rivoli o Cascine Vica. Anche lì
però le sorprese non mancano. Chi arriva
per gettare nella plastica il contenitori delle
bottiglie, che pure sono di plastica, e viene
“stoppato” e dirottato all’indifferenziata,
perché quel materiale non è prezioso e in
discarica non lo ritirano.
Rassegna stampa
34
Ottobre 2011
Comune di Poirino
tribuna novarese
tempo libero
venerdì 14 ottobre 2011
METEO
G LI A P P U NTA M E NTI F U O R I P O RTA
Venerdì 14 ottobre
Prorogata la mostra di Mirò al Forte di Bard
BARD (AO)
Associazione
Forte di Bard ha
deciso di prorogare dal 1° al 20
novembre l’apertura al
pubblico della mostra
“Joan Miró, Poème”.
«L’altissimo numero di
visitatori registrati dal 18
maggio ad oggi, pari a
33.388 unità, ci ha spinto
a chiedere alla Fondazione Maeght di Saint-Paulde-Vence di prorogare i
prestiti delle opere – spiega il presidente dell’Associazione Forte di Bard,
Augusto Rollandin – Siamo lieti di questo risultato che premia un progetto espositivo di assoluto
prestigio e di grande qualità che ha contribuito ulteriormente a posizionare il Forte di Bard nel
circuito dei principali
musei e centri d’arte d’Italia e a farlo conoscere
anche oltre i confini nazionali».
La mostra “Joan Miró,
Poème”, curata da Sylvie
Forestier, presenta ben
192 opere provenienti
dalla Fondazione Maeght
di Saint-Paul-de-Vence e
dalla collezione privata
della famiglia: 17 oli, 58
sculture, 91 opere grafiche, tra disegni, incisioni
e litografie originali, 17
ceramiche e 6 libri illustrati, un makemono, un
immenso arazzo e la maquette per la ceramica
murale dell’Unesco a Parigi.
Realizzate fra il 1947 e
il 1980, le opere offrono
ad un’eccezionale rievocazione della rivoluzione
plastica che caratterizzò
quel periodo e che ebbe in
Miró uno dei maggiori interpreti.
MOSTRA
SPETTACOLO
MOSTRA
L’
MOSTRA
22 ottobre 2011
Fondazione Spinola
Poirino (To)
La Fondazione Spinola Banna
inaugura sabato 22 ottobre alle
ore 12 la mostra annuale 2011,
frutto di una accurata selezione
dei progetti proposti dagli
artisti che hanno seguito i
workshop dell'anno 2010 2011. La mostra presenta le
opere di Giorgio Guidi,
Alessandro Laita, Marco
Strappato, Diego Tonus. I
quattro artisti che in questa
occasione mostrano al
pubblico i propri lavori fino al
13 novembre rielaborano
l'esperienza formativa vissuta
nei mesi scorsi alla
Fondazione, e lasciano una
traccia del loro percorso
artistico, creando opere site
specific per gli spazi di Banna.
SPETTACOLO
18 ottobre 2011
Teatro Franco Parenti
Milano
Una danza di quattro
stampelle, tre gambe, due
teste e una sedia. Dove i corpi
si uniscono e si confondono. È
“Ali”, in scena al Teatro Franco
Parenti il 18 e 19 ottobre. Lo
spettacolo di noveau cirque
nasce dalla collaborazione tra
l'icaro dei palchi Mathurin
Bolze e il giocoliere belga
tunisino Heidi Thabet. Si tratta
di un intenso e fragile gioco di
acrobati danzatori in cui grazia
e forza volteggiano in aria
creando un immaginario
surreale. Regia di Jérôme Fèvre
e Ana Samoilovich.
20 ottobre 2011
Fondazione Stelline
Milano
Il suo amore per l'Italia era
sconfinato. Così il fotografo
Leonard Freed ha trascorso
diverso tempo nel nostro
Paese, ritraendo persone e
paesaggi con rara sensibilità e
attenzione antropologica. Alla
Fondazione Stelline è ora
possibile ammirare un
centinaio di immagini, tra
modern e vintage print, una
sorta di diario dell'autore e dei
suo ripetuti soggiorni nel
Belpaese. Gli scatti,
rigorosamente in bianco e
nero, ritraggono la nostra
società senza usare stereotipi.
Qui, disse Freed, «il passato è
sempre presente non solo nei
luoghi ma nella vita quotidiana
della gente».
21 ottobre 2011
Mediolanum Forum
Assago (MI)
Divertente e spontaneo. Gioca
con se stesso e con i luoghi
comuni che, portati al
paradosso, diventano pura
comicità. È Checco Zalone,
comico barese, a calcare il
palco del Mediolanum Forum.
Dopo i successi
cinematografici “Cado dalle
nubi” e “Che bella giornata” il
cabarettista torna in versione
live con uno show innovativo.
Nuove interpretazioni di
personaggi e di canzoni in
esclusiva. Non mancano le gag
migliori presentate durante le
edizioni di Zelig.
Venerdì 14 ottobre
Novara: Fedele
Via XXIII Marzo, 20 (Diurno)
Pharma - Novara
Corso Trieste, 41 (Notturno)
Veruno: Colombo
Piazza Roma, 4
Bellinzago N.: S.Pietro
Via Matteotti, 24
Comignago: Venco
Via Principale, 20
Boca: Dr. Cerutti
Piazza Matteotti, 10
Galliate: Ferrari
Viale Cavour, 4
S.Nazzaro Sesia: Dellavalle
Piazza V.Veneto, 1 (Diurno)
Sabato 15 ottobre
Novara: Madonna Pellegrina
Largo Cantelli, 8 (Diurno)
Vescovile
Piazza C.Battisti, 5 (Notturno)
Borgomanero: Comunale
Viale Kennedy, 43/45
Vaprio D'agogna: Rossi
Via Cavour, 37
Trecate: Sul Ponte
Corso Roma, 2
Dormelletto: Sempione
Via Cavour, 84
Bellinzago N.: San Clemente
Via Liberta', 85
Granozzo: Odicino
Via Matteotti, 19 (Diurno)
Domenica 16 ottobre
Novara: Agnelli
Corso Cavallotti, 2 (Notturno)
S.Rocco
L.go Gen. Cantore, 5 (Diurno)
Gargallo: Sfondrini
SERVIZI
Lunedì 17 ottobre
Novara: Pharma - Novara
Corso Mazzini, 16 (Notturno)
Pharma - Novara
Villaggio Dalmazia (Diurno)
Briga Novarese: Briga S.A.S
Via Matteotti, 4
Fontaneto D'ag.: Colombini
Via Xxv Aprile, 31
Oleggio C.: Romerio Bonazzi
Via V. Veneto, 46
Cameri: Az. Farm.
Via Baracca, 22
Marano Ticino: Fatigato
Piazza V. Veneto, 1
Sizzano: Quarna
Via Roma, 28
Pernate: Paduano Giovanna
Via Novara, 5/B (Diurno)
Martedì 18 ottobre
Novara: S. Agabio
Via S. Giulio, 1 (Diurno)
Invernizzi
Corso Italia, 40 F (Notturno)
Cavaglio D'ag.: Rovellotti
Via Roma, 7
Nebbiuno: Bellora
Via Pr.Alto Vergante
Varallo Pombia: Fanchini Sas
Via Caccia, 1
Probabilità di pioggia: 30%
Vento: debole
Min: 13° C
Max: 18° C
Sabato 15 ottobre
Variabile
Probabilità di pioggia: 20%
Vento: moderato
Min: 11° C
Max: 15° C
Domenica 16 ottobre
Sereno
Probabilità di pioggia: 10%
Vento: debole
Min: 5° C
Max: 16° C
Lunedì 17 ottobre
Soleggiato
Probabilità di pioggia: 10%
Vento: debole
Min: 5° C
Max: 16° C
FARMACIE DI TURNO
Via XXV Aprile, 60
Fontaneto D'ag: Colombini
Via Xxv Aprile, 31
Romentino: Venanzi
Via Iv Novembre, 28
Momo: Baguzzi
Via Magistrini, 14
Meina: Tricella
Piazza Carabelli, 11
Carpignano S.: Ghiringhelli
Via Cavour, 47 (Diurno)
20 ottobre 2011
Palazzo Reale
Milano
A causa del suo stile
inconfondibile e personale, il
pittore francese Paul Cézanne
faticò ad essere compreso dai
contemporanei. Ma riuscì
ugualmente a lasciare un
segno indelebile nei movimenti
successivi, come il Cubismo e il
Surrealismo. Ora Palazzo Reale
celebra questo artista
straordinario con una grande
antologica: in mostra oltre
quaranta tele, dalle prime
opere ai ritratti, passando per i
paesaggi e le nature morte, per
arrivare ai lavori completati
all'inizio del XX secolo.
Variabile
Soccorso pubblico
di emergenza
113
Borgomanero: Pezzana
Corso Roma, 50
Trecate: Mairate
Via Garibaldi, 4
Cameriano: Vietti
Via Matteotti, 1/A (Diurno)
Carabinieri
112
Mercoledì 19 ottobre
Vigili del Fuoco
115
Novara: Bicocca
Via XXIII Marzo, 216 (Notturno)
Corso Italia
Corso Italia, 22 H (Diurno)
Lesa: Farmacia Di Lesa
Via Carcano, 21
S.Maurizio D'op: Comunale
P. Primo Maggio, 5
Galliate: Mantellino
P.zza Martiri L., 6
Borgomanero: Ruva
Corso Garibaldi, 32
Pombia: Berti
Via Stazione, 1
Biandrate: Baglioni
Via Valsesia, 6 (Diurno)
Soccorso stradale
116
Emergenza sanitaria
118
Pronto Soccorso
Novara 0321 62 70 00
Gattinara 0263 83 26 00
Arona 0322 51 62 92
Galliate 0321 86 22 22
Borgomanero 0322 84 81
Verbania 0323 54 12 26
Domodossola 0324 49 12 33
Omegna 0323 86 81 11
Giovedì 20 ottobre
Novara: Farmacia Fanello
Corso Cavour, 7 (Notturno)
Defendi S.N.C.
Corso Torino, 43 C (Diurno)
Cerano: Cocconcelli
Piazza Liberta', 21
Colazza: Fruttaldo
Piazza Milano, 8
Borgoticino: Giusti
Via Valle, 3
Cureggio: Paglino
Viale Roma, 1
Maggiora: Sartore
Via V. Emanuele 98
Vicolungo: Bruzzi
Via Dante, 2 (Diurno)
Protezione Civile 3701
Acquedotto
Novara 0321 41 31 11
Gattinara 0163 83 26 00
Arona 0322 51 62 92
Galliate 0321 86 22 22
Borgomanero 0322 84 81
Verbania 0323 54 12 26
18
VIAGGIARE
Sun Spa
0321 482 811
www.sun.novara.it
ZODIACO
Il segno della settimana
Taxi
0321 611 755
Leone
Radio Taxi
0321 691 999
PRIMA DECADE
Il trigono di Urano coinvolge
il vostro Sole in un lungo
periodo di rinnovamento,
all’interno del quale i
pianeti più veloci possono
agire come interruttori e
offrire spinte, occasioni,
stimoli decisionali.
Ferrovie dello Stato
0321 391 217
Trenitalia informa
892 021
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Ferrovie Nord
0321 679 779
Trasporti Novaresi
0321 472 647
Malpensa
02 748 522 00
www.malpensa.it
Torino Caselle
011 567 636 1 - 567 6362
www.aeroportoditorino.it
SECONDA DECADE
Il sestile di Saturno al vostro
Sole rassicura e rasserena
tutti i rapporti, sia di lavoro
che affettivi. Venere e
Mercurio daranno man forte
a Saturno e potrebbero
portare nuove conoscenze
di lavoro o incontri
interessanti per i single.
TERZA DECADE
Questo mese, per voi,
prosegue con l’atmosfera di
settembre: Nettuno è
sempre opposto ma
retrogrado e, soprattutto,
non provocato dai transiti
veloci che saranno più
incisivi il prossimo mese.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di PoirinoT1 T2 PR CV
LA STAMPA
DOMENICA 16 OTTOBRE 2011
Ricorsi Al via la campagna
per contestare le sanzioni
Metropoli 73
Vantaggi Le immagini
immortalano i trasgressori
INCHIESTA
Quel vigile chiamato telecamera
Arrivano i Vista Red, i semafori anti indisciplinati: pioggia di multe in tutta la provincia
FEDERICO GENTA
MASSIMO MASSENZIO
Che la chiamino operazione
«fiato sul collo» oppure «guerra santa contro i multaioli»
poco cambia. Per i Comuni
che hanno installato un Vista
Red ha un solo significato:
stanno per arrivare una pioggia di ricorsi contro le migliaia di multe appioppate in queste ultime settimane. La campagna l’ha lanciata il comitato «Strademulte» che vuole
vederci chiaro sul boom dei
semafori intelligenti. Le telecamere, che inchiodano senza pietà chi passa col rosso,
continuano a spuntare come
funghi in tutta le strade della
provincia. Dopo Poirino e Alpignano, anche Orbassano,
Carmagnola e Nichelino si so-
Primi impianti installati
tre anni fa e hanno
portato alla riduzione
del numero di incidenti
no dotati di un impianto di rilevazione automatica. A Grugliasco, invece, ipotizzano di
piazzarne uno all'incrocio tra
corso Allamano e via Da Vinci, dove di recente ha perso la
vita una giovane di Venaria.
Del resto il sistema Vista
Red porta innegabili vantaggi: drastica riduzione delle infrazioni e impennata degli introiti nelle casse comunali. I
numeri parlano chiaro. A Nichelino in tre mesi 2867 automobilisti sono stati pizzicati
dal «semaforo intelligente»
piazzato in via Debouché, all’uscita dalla tangenziale. Circa 2500 i multati a Carmagnola, in via Torino; a Orbassano
sono 1556 i verbali collegati alle telecamere sulla provinciale 6, di fronte al centro ricerche Fiat. Poco più di 800, infine, le contravvenzioni elevate
dai 4 impianti di Alpignano.
Contando un importo minimo di 154 euro per sanzione, in un trimestre un singolo
Comune può arrivare a incassare da 120 mila a 400 mila
euro. Cifre considerevoli si ricavano anche dall’autovelox.
A Grugliasco, da giugno a settembre, con 6500 multe e cen-
In cifre
154
euro
di multa
Se pagata entro 60 giorni
dalla notifica. Ma la multa
può arrivare fino a 613 euro
e alla decurtazione di 6 punti
8000
sanzioni
in 90 giorni
Sono quelle elevate dai 9
«Vista Red» a Carmagnola,
Poirino, Orbassano,
Nichelino e Alpignano
400
mila
euro
È la somma che una amministrazione può incassare in un
solo trimestre con un impianto di rilevazione automatica
tinaia di punti decurtati, hanno
incassato 100 mila euro. Ma
non è finita qui. A Rivoli l'amministrazione vuol mettere
due nuovi rilevatori di velocità
sui corsi Francia e Allamano.
Ma non prima di novembre.
«I Vista Red sono diversi
dagli autovelox e meno vessatori. Non servono a fare cassa
- assicura Marco Polo, vicecomandante della polizia municipale di Nichelino - Questo sistema filma l’intera azione e
l'automobilista ha le più ampie
garanzie con un giallo che dura oltre 5 secondi».
I benefici sono documentati: a luglio in via Debouché venivano elevate oltre 50 contrav-
venzioni al giorno; ora sono scese a 30. Discorso simile ad Orbassano. «Siamo passati dalle
470 sanzioni comminate nella
seconda metà di luglio alle 100
degli ultimi quindici giorni di
settembre» fanno sapere dagli
uffici comunali.
Ad Alpignano, dove il Vista
di Red di via Pianezza è stato rimosso per irregolarità, la media dei 4 impianti rimasti è di 8
multe al giorno.
Il semaforo castigatore più
contestato è sicuramente quello di Carmagnola, sul rettilineo
di via Torino. Il comitato «Strademulte» ha inviato un esposto
a sindaco, Procura e Prefetto. I
consiglieri della Lega hanno
chiesto spiegazioni in municipio: «I cartelli sono comparsi
quando l’impianto era già in
Con l’autovelox
a Grugliasco, da giugno
a settembre, sono state
elevate 6500 multe
funzione» tuona Massimiliano
Pampaloni, capogruppo del
Carroccio. Aggiunge: «Pretendiamo che sia utilizzato in maniera corretta». Ma la polizia
municipale di Carmagnola respinge le accuse. Il comandante Federico Battel parla di un
impianto perfettamente regolare: «La Gran parte dei multati
viene in ufficio, vede le fotografie e paga senza protestare».
Come andrà a finire? Forse
si ripeterà quello che è successo a Poirino. Qui i Vista Red sono arrivati nel 2008. In frazione Marocchi, lungo la statale
che porta a Santena, e all’incrocio tra via Carmagnola e strada Savona. Nei primi sei mesi
gli impianti hanno registrato oltre duemila contravvenzioni e
480 mila euro sono piovuti nelle casse del Comune. Dopo tre
anni di proteste le telecamere
continuano a funzionare, ma
gli introiti sono precipitati.
Ogni postazione non fa più di
una multa al giorno. «La gente
ha smesso di protestare e ha
iniziato a rispettare le regole commenta il sindaco, Sergio
Tamagnone - E, cosa più importante, non ci siano più stati
incidenti».
19
Spietati con chi non rispetta il Codice
Il sistema funziona già a Poirino, Alpignano, Orbassano, Carmagnola e Nichelino
A Grugliasco, invece, ipotizzano di piazzarne uno all'incrocio tra corso Allamano e via Da Vinci
IL COMITATO STRADEMULTE
«Noi contro l’uso improprio di certi sistemi»
L’Associazione vittime
della strada ha già detto di sostenere i Vista Red; molte organizzazioni di tutela dei consumatori scoraggiano i ricorsi. Ma Gian Luigi Colantuoni,
fondatore del comitato «Strademulte» non ha nessuna intenzione di rinunciare alla sua
battaglia. In questi giorni ha
presentato richiesta di accesso agli atti presso i Comuni di
I
Carmagnola, Nichelino e Orbassano e vuole esaminare fino all’ultima parola contratti
e modalità di installazione:
«Non siamo contrari alla presenza di telecamere agli incroci semaforici, ma combattiamo l'utilizzo anomalo che a
volte si fa di questi strumenti». Dell’impianto di Carmagnola Colantuoni contesta la
localizzazione: «Su un lungo
rettilineo, di fronte a un parcheggio e a una strada senza
uscita. Una scelta davvero azzeccata. Per ogni incrocio ci
vuole uno studio di fattibilità
in base alla tipologia di strade,
di veicoli e di utenti che le percorrono. Ma soprattutto la rilevazione delle infrazioni non
deve scattare prima di mezzo
secondo e invece spesso parte
dopo 20 millesimi!»
[M.MAS.]
Rassegna stampa
2
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 18 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
Assalto alle “firme”
Spaccata notturna nel negozio di Capra
CHIERI Incappucciati. Di notte
CAMBIANO
Intitolare una strada
a Enrico Berlinguer
La proposta di Mitrione
CAMBIANO Una via o una
piazza intitolata a Enrico
Berlinguer per riaffermare il valore reale della politica contro la crisi morale degli ultimi anni.
È la richiesta avanzata
a sindaco e Consiglio comunale da Pietro Mitrione, ex consigliere del Partito Comunista a inizio
Anni Novanta, poi passato
a Rifondazione e successivamente tra le file dei Comunisti italiani, con cui
nel 2006 venne pure candidato a sindaco.
«Il vero valore della politica è quello di servire la
società e non di arricchire
il portafoglio e cedere alla
depravazione, come accade
oggi – teorizza Mitrione,
che fin da giovane si è ispirato a Berlinguer nel suo
impegno politico – Ultimamente lo stesso capo dello
Stato ha richiamato la politica alla moralità. Intitolare una via di Cambiano
a Berlinguer servirebbe
prima di tutto a stimolare
una riflessione e un dibattito sui tempi che stiamo vivendo».
Ma non solo: «Si ricorderebbe la figura di uno dei
leader politici italiani più
amati nel dopoguerra e riconosciuto da più parti come un rappresentante dell’Italia migliore: un esempio di moralità per tutti, in
particolare per i giovani».
Berlinguer è stato segretario del Pci negli Anni
Settanta, un periodo estremamente difficile per la
storia della Repubblica.
Ma è un nome che verrebbe accettato in una
Cambiano storicamente
democristiana e “moderata”?
«Berlinguer capace di
compiere scelte anche palesemente in contrasto con
ampi settori della sua stessa area politica. Chiamare
una via di Cambiano col
suo nome non sarebbe la
vittoria di qualcuno o di una parte, ma semplicemente una vittoria di civiltà».
Mitrione ha già parlato
con alcuni consiglieri che
sembrano aver condiviso
l’idea.
Al momento, comunque,
non ci sono strade da intitolare. «Però, ad esempio,
il piazzale della stazione
potrebbe trasformarsi in
piazza Berlinguer – propone Mitrione, che di mestiere fa il capostazione – In
alternativa si potrebbe cominciare con l’intitolare una sala del municipio». Valutazioni che dovrà fare il
Consiglio comunale in una delle prossime sedute.
nel cuore del centro storico: il
SIMILITUDINI
vetro antisfondamenti fatto a
pezzi, l’allarme, la gente che
grida dalle finestre. Sono passate 24 ore dal feroce assalto
alla tabaccheria di Andezeno:
stavolta, intorno
alle 3,30 di venerdì, l’assalto è
contro uno dei negozi più esclusivi
e conosciuti, “Capra”, al principio
dell’isola pedonale di via Vittorio
Emanuele II.
Erano quattro,
forse cinque. Sapevano che il bottino era di valore,
dovunque avessero messo le mani,
ma sapevano anche dove metterle: «Sono andati
diretti verso l’area
dei giacconi e dei
giubbotti di pelle indica sconsolata
Lucetta Capra fra Vetrina sfondata all’ingresso del negozio “Capra”
i titolari - Non saprei dire quanto hanno porta- come ci potevano stare in cinto via: so soltanto che abbiamo que più tutti i vestiti a bordo di
trovato buona parte degli espo- una sola auto?», ragiona la titolare.
sitori vuoti».
Da verificare se i capi siano
Il vetro antisfondamento accanto all’ingresso è stato spac- stati caricati a mano o riposti
cato, forse con una mazza o un in contenitori. Di certo quelli
piccone. I vicini sentono i ru- portati via non sono stati scelmori, ma pensano a un inci- ti a caso. E viene il dubbio che,
dente d’auto. Poi però scatta prima di colpire, i ladri abbial’allarme, parte la chiamata no effettuato un sopralluogo:
all’agenzia di sicurezza e gli «Può darsi, ma vediamo talstessi abitanti chiamato il 112. mente tanta gente...», allarga
Carabinieri e vigilanti, le braccia la signora.
Rischia di essere poco utile
però, non arrivano in tempo:
dopo una decina di minuti, i anche la registrazione delle tetestimoni li vedono scappare lecamere di sorveglianza:
a bordo di un’auto nera. «For- «Non le abbiamo ancora viste,
se avevano più di una vettura: ma pare che fossero tutti incap-
Almeno 4 malviventi
come ad Andezeno
pucciati e che i loro volti fossero coperti».
Come nel furto avvenuto dal
tabaccaio di Andezeno 24 ore
prima. Anche in quel caso i
banditi, quattro, sono stati inquadrati da una telecamera
interna, che
non avevano notato.
Ma cappucci e visiere
dei cappelli
ne impedirebbero il riconoscimento. Sigarette, soldi e
“Gratta e
vinci” il bottino del furto andezenese per almeno 25 mila
euro.
La “spaccata” da Capra non è
quindi un
caso isolato.
Anzi: nella
notte tra lunedì e mercoledì c’è stato un
altro episodio, al caffè Prestige di via della Gualderia a
Chieri. Anche lì è stata sfondata la vetrina, anche se con un
sasso e non con degli attrezzi,
come avvenuto probabilmente nel negozio di via Vittorio.
«Non ci era mai capitato un
evento del genere – aggiunge
Capra – Abbiamo subito un
furto qualche anno fa, ma i ladri erano passati dal cortile,
senza procurare grossi danni
materiali. Stavolta, oltre ai vestiti, abbiamo il problema del
vetro sfondato».
Federico Gottardo
✹
✹
CHIERESE
IN BREVE
CHIERESE
IN BREVE
SALA CONCERIA
CAMBIANO
CREDITO PER L’IMPRESA
INCONTRO GIOVEDI’
RINNOVARE LA MODA
CON POCHI RITOCCHI
Arriva il “dossier impresa”: giovedì
si terrà un incontro per facilitare
l’accesso al credito delle imprese.
L’iniziativa, organizzata da Provincia, Comune, Commercialisti e Unicredit, sarà alle 18,30 in sala
Conceria. Saranno presenti l’assessore alle attività produttive della
Provincia Ida Vana, il sindaco di
Chieri Francesco Lancione e l’assessore al commercio Luigi Sodano, per l’Ordine dei Commercialisti Rossana Chiesa e Roberto Foglio, per Unicredit Rosella Sciolla e
Massimo Gibin per l’Api (Associazione piccole e medie imprese).
Verrà presentato il “dossier impresa”, un vademecum per facilitare i
rapporti con la banca e rendere
più rapido l’accesso al credito: è
costituito da schede da compilare
per evitare incomprensioni nei
rapporti impresa-banca. E’ scaricabile dal sito della Provincia all’indirizzo: http://www.provincia.torino.it/speciali/2010/agevolazioni_cr
edito_imprese
Un autunno tutto in rosa per la
neonata associazione E-vento di
Cambiamento. Il gruppo lancia
quattro appuntamenti su moda,
make up, eros in cucina e autodifesa. Si comincia stasera, martedì,
alle 21 nel seminterrato del municipio (piazza Vittorio Veneto) con
un incontro su come svecchiare i
capi classici e farli tornare di moda
attraverso accessori e piccoli accorgimenti. L’appuntamento è
condotto dalla 24enne cambianese Isabelle Viola, tecnico per la
movimentazione dei beni culturali
e laureanda in scienze dei beni culturali, che per anni ha frequentato
una scuola di cucito e qualche settimana fa ha superato il test d’ingresso per entrare in un importante istituto di taglio di Parigi. Gli altri incontri in programma sono
previsti per l’8 novembre nella sede dell’Avellino club (via Borgarelli
4) con una serata dedicata al
make up; il 22 novembre nel seminterrato del municipio con l’eros a tavola e il 14 dicembre nella
palestra della scuola elementare
con un appuntamento sulla difesa
personale. «Gli incontri sono aperti anche agli uomini – precisa Barbara Tartaglia, vicepresidente dell’associazione – L’ingresso è gratuito, però bisogna tesserarsi: il costo
è di 10 euro e ha validità fino al 31
dicembre 2012». E-vento di Cambiamento proporrà anche un Halloween alternativo per grandi e
piccini: un tour nella “Torino città
magica”. La partenza in bus sarà il
31 ottobre alle 19,30 da piazza
Vittorio Veneto con ritorno alle
23,30. L’invito ai partecipanti è di
mascherarsi. Per le iscrizioni, rivolgersi al presidente dell’associazione Arianna Sanin al negozio Tuttocasa, in corso Onorio Lisa 43. Info:
[email protected]
CENTOCROCI
MEDICO CHIERESE
SI RIBALTA A PINO
Perde il controllo dell’auto e si ribalta. Un medico chierese, Barbara Sindaco, ha sbandato venerdì
mattina su strada Vecchia del Pino, nei pressi della frazione Centocroci. La donna è stata liberata dai
vigili del fuoco della squadra 101
di Chieri, quindi trasportata al
pronto soccorso del Maggiore. Per
lei soltanto ferite lievi.
PECETTO
FERITO IN BICI
SULLA PISTA PER SKATE
In bici sulla pista per skateboard.
Poi la caduta e la ferita. Un quattordicenne pecettese è rimasto
coinvolto in un incidente giovedì,
intorno alle 18: stava compiendo
evoluzioni in bicicletta sulla rampa
accanto al campo sportivo. Finché
non ha controllato la bici e ha
sbattuto violentemente l’inguine
contro la rampa, procurandosi, oltre al dolore, una ferita di una decina di centimetri. Sono intervenuti i vigili urbani di Pecetto e l’elisoccorso: sono stati proprio gli agenti, con una loro auto, a trasportare il ferito al campo sportivo, dov’è atterrato l’elicottero. Il
giovane è stato condotto al Cto.
CHIERESI NEL MEDITERRANEO
CONFERENZA
L’ENERGIA
CHE CONVIENE
La crociera del Corriere fa rotta verso Gerusalemme
Il gruppo dei lettori in viaggio sulla Costa Pacifica
■ E’ partito sabato scorso dal porto di Savona il gruppo dei nostri lettori che partecipa
all’annuale appuntamento con la crociera delle linee Costa organizzata dal Corriere insieme all’agenzia Kerviaggi di Roberto Barbieri.
Imbarcatisi sulla lussuosa ammiraglia Co-
sta Pacifica, stanno compiendo un tour nel
Mediterraneo orientale che, dopo la tappa di
ieri alle rovine greche di Olimpia nel Peloponneso, li condurrà domani a visitare Gerusalemme, tappa clou del lungo viaggio, e
nei giorni successivi all’isola di Cipro, a
Smirne, sulle coste turche, ed Atene.
Impiegare fonti energetiche rinnovabili e tecnologie per migliorare
l’efficienza energetica conviene:
anche in casa propria. Se ne parlerà giovedì, alle 20,45 nella sala
di via della Conceria 2, in occasione della conferenza “L’energia in
casa”, a cura della Provincia (ingresso libero).
Molti i temi di cui si parlerà nell’incontro: tra essi il miglioramento
della resa energetica di un edificio, l’impiego di pannelli solari e
fotovoltaici.
SANTENA
GIUDICA IL MUNICIPIO
CON LE “FACCINE”
Ti piace come ti hanno dato il cerficato? Faccina che sorride. Hai
fatto troppa coda in municipio?
Faccina col broncio. Sono gli emoticon arruolati dal ministro della
Funzione Pubblica Renato Brunetta, per l’iniziativa “Mettiamoci la
faccia”. Obiettivo: migliorare la
pubblica amministrazione. Da
questa settimana il progetto è attivo agli sportelli di anagrafe, urp e
ufficio tecnico in municipio. Come
funziona? Chiusa la pratica e ottenuta l’informazione, su un monitor vicino agli sportelli gli utenti esprimono il loro grado di soddisfazione scegliendo una delle tre faccine disponibili per esprimere giudizio positivo, negativo o “così così”. Se il giudizio è negativo, i
cittadini potranno specificare il
motivo: attesa, necessità di tornare, professionalità impiegato/a, risposta negativa. Ogni mese ci sarà
la “pagella”: «I dati saranno elaborati dal software della Provincia di
Asti, a cui ci appoggiamo per il
progetto – spiega Maria Tia Siciliano, responsabile in Comune della
qualità – I risultati si potranno
consultare sul sito del Comune
www.comune.santena.to.it».
POIRINO - Festa patronale con mostra mercato, gare di pinnacola, foto, musica, concorso vetrine e celebrazioni
S. Orsola si gusta tra arte e carte
POIRINO Mostre, giochi di carte,
prodotti tipici e il concorso per
le migliori vetrine del paese. Sono alcuni degli ingredienti dei festeggiamenti patronali per
Sant’Orsola, partiti venerdì scorso con l’apertura del luna park
in piazza Morioni.
Venerdì prossimmo alle 21, al
centro anziani di via Burzio, trofeo di pinnacola. Il giorno seguente, sempre al centro anziani,
gare a carte a partire dalle 14,
mentre alle 16,30 verranno inaugurate le mostre a Cà Del Bosco,
in via Rossi: ci saranno le fotografie del Circolo Fotografico Romolo Nazzaro, la personale di
Maurizio Sicchiero con acqueforti e collage in pelle, i dipinti di
Elsa Bassino e i “falsi d’autore”
di Alfredo Zanellato. Alle ore 21
nel centro di via Burzio serata
danzante con musica dal vivo.
Il clou dei festeggiamenti domenica con la mostra mercato
“Gusti e sapori” dalle 9 alle 18 in
piazza Italia e via Indipendenza.
Negli stessi orari le vie saranno
animate da spettacoli di strada.
20
Saranno presenti le associazioni degli Alpini (con la castagnata), l’Avo, la Croce Rossa, l’Istituto Amaretti con un banco di beneficenza, la Filarmonica Poirinese, che organizzerà la gara a
bocce al punto. Presenti inoltre
Wwf Cascina Bellezza con un’esposizione di rapaci, l’asilo nido
Dissegna e la Cooperativa Valdocco con laboratori, giochi per
bimbi e la possibilità per i più
piccoli di andare a passeggio sui
pony.
Domenica alle 11 messa solen-
ne nella chiesa di Santa Maria
Maggiore e alle 12, in piazza Italia, concerto della Filarmonica
Poirinese con lo spettacolo delle
Majorettes.
Alle 14, all’Agrigelateria San
Pe’, 9° memorial Borio “Concorso simpatia cani” a cura del Leo
Club di Pino. Alle 16 processione votiva per vie del paese.
La serata prevede la cena di
gala alle 19,30, in via Generale
dalla Chiesa, seguita alle 21 dalla premiazione del “Concorso vetrine” e dalla sfilata di moda.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 18 ottobre 2011
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
5
Guardia infedele nei supermercati
Furti per 750.000 euro nella catena Carrefour: arrestato poirinese
POIRINO Rubava nei supermercati in cui faceva la guardia giurata.
Nabil Tamoud, marocchino quarantenne residente a
Poirino, è stato arrestato dalla Polizia di Rivoli per furto
aggravato e continuato ai
danni della catena Carrefour.
Con lui sono finiti in manette due complici, i connazionali Nadia El Houari, 32
anni, e Rachid Nasry, 36, entrambi di casa a Torino.
L’indagine, coordinata dal
sostituto procuratore Paola
Stupino e dal vicequestore
Giorgio Pozza, dirigente del
commissariato di Rivoli, è cominciata nel dicembre del
2010: i vertici del servizio di
sicurezza del Carrefour hanno denunciato anomali ammanchi di merce in alcuni esercizi.
Ad accorgersene, in particolare, un’altra guardia giurata, collega di Tamoud e anche lui di origine nordafricana.
Le perdite più consistenti
avvenivano nel supermercato torinese di corso Siracusa:
da gennaio 2010 a giugno 2011
ammontavano a circa 750 mila euro, cioè il 12 % annuo
della merce, il quadruplo
della media negli altri negozi.
Tra i punti vendita colpiti
c’è di sicuro quello di via Vittime di Bologna a Moncalieri, ma non si escludono altri
bersagli.
Gli inquirenti, in mesi di
attività investigativa, sono
riusciti a spiegare le cause
degli ammanchi. Il vertice era Tamoud, dipendente dell’agenzia investigativa titolare dell’appalto per la fornitu-
ra dei servizi antitaccheggio
per la Carrefour in Piemonte: sottraeva giornalmente
ingenti quantità di merce.
Come? Nascondendoli in
grosse valigie o trolley che i
due complici introducevano,
vuoti, nel supermercato.
Rubavano di tutto, ma soprattutto liquori e materiale
elettronico: a Torino, per esempio, sono spariti dieci televisori al plasma da 32 pollici: a Moncalieri, invece,
hanno sottratto tre consolle
di videogiochi negli ultimi
giorni di attività.
Per allontanarsi dai negozi, passavano dalle uscite
senza acquisti o da passaggi
di servizio. Se scattavano i dispositivi antitaccheggio o il
personale si accorgeva di
qualcosa, la guardia giurata
poirinese interveniva fingendo un controllo e poi lasciava andar via i due complici.
L’arresto è avvenuto una
settimana fa, in flagranza di
reato: i tre marocchini sono
stati fermati fuori dal Carrefour di corso Siracusa con
i trolley pieni. Inoltre, nel bagagliaio dell’auto che utilizzavano per i colpi, c’era altra
merce trafugata il giorno prima a Moncalieri.
In tutto sono stati rinvenuti circa mille euro di prodotti. Ma secondo gli inquirenti
nelle ultime settimane, sospettando forse dell’indagine
in corso, i marocchini avevano ridotto la frequenza dei
furti.
Altra merce è stata rinvenuta nelle abitazioni degli arrestati, con tanto di dispositivi antitaccheggio, prove che
hanno incastrato la banda.
Federico Gottardo
Da sinistra: il poirinese Nabil Tamoud, Nadia El Houari, Rachid Nasry e parte della refurtiva
Il pelobate ferma i capannoni
Santena, permessi bloccati in via Alberassa
SANTENA E’ stato sospeso il per- estinzione caratteristico dell’amesso di costruire cinque capannoni nell’area industriale di
via Alberassa.Il settore Gestione Aree Protette della Regione
ha infatti confermato al Comune quello che sostiene il Wwf:
per quell’intervento è necessaria una “valutazione d’incidenza”, un documento che dica quale impatto avrebbero le strutture industriali sull’ambiente. Il
Comune perciò ha chiesto alla
proprietà, la Torino Distillati,
di accludere quel documento al
progetto.
Il problema nasce dal fatto
che l’area produttiva ricade nel
perimetro del Sic degli Stagni
di Poirino. E’ una zona ambientale protetta a livello europeo
per la presenza accertata del pelobate fosco, rospetto a rischio
rea e di poche altre in Italia.
L’allarme era stato lanciato a
fine luglio dall’Associazione Natura Cascina Bellezza, da anni
impegnata nella difesa dell’anfibio e delle altre specie autoctone. «L’area dove dovrebbero sorgere i capannoni si trova in zona
intermedia fra i due siti di presenza accertata del pelobate, cioè
cascina Lai a Santena e cascina
Bellezza ai Favari – aveva attaccato Silvana Borghese, presidente dell’associazione ambientalista - Se fanno quei capannoni e
allargano la strada, vengono interrotti i “corridoi” naturali attraverso i quali gli anfibi possono spostarsi durante le migrazioni nel periodo riproduttivo. E i rischi aumenteranno quando il
traffico sarà maggiore. Già ora
21
ne vengono schiacciati molti».
Il progetto prevede la costruzione di cinque capannoni che
si aggiungono alla decina di altri già presenti nell’area produttiva a sud-est della cittadina. Verranno edificati su un ampliamento della zona industriale di
38 mila metri quadri su cui è possibile edificare per 14 mila metri quadrati. Un capannone da 6
mila metri quadri servirà alla
Sogiteks per allargarsi, altri
quattro da 2 mila metri saranno
probabilmente messi in vendita
dalla Torino Distillati.
A dar manforte a Cascina Bellezza è scesa in campo la sezione piemontese del Wwf, cui è federata l’Associazione Cascina
Bellezza. Ha chiesto la documentazione presentata in Regione,
per verificare se il progetto in-
dustriale fosse corredato di tutta la documentazione necessaria: cioè la valutazione d’impatto ambientale (Vas) e quella d’incidenza.
«La Vas non era richiesta per
la variante urbanistica che ha
consentito l’ampliamento dell’area industriale perché la pratica
era iniziata prima del 2004, anno in cui è entrata in vigore la legge che la impone – spiega Alessandro Ripamonti del Wwf piemontese che segue la vicenda –
Ma per il successivo pec per la costruzione dei capannoni è indispensabile la valutazione d’incidenza. E quella non è presente nel
progetto».
La segnalazione ha fatto fermare tutto. L’ufficio tecnico comunale a inizio mese ha ricevuto la richiesta dal settore Gestione Aree Protette della Regione,
allertato dal Wwf, e l’ha girata
al progettista. Fino a che non ci
sarà la valutazione, la pratica rimarrà in sospeso.
Mario Grieco
Rassegna stampa
Ottobre 2011
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 18 ottobre 2011
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
Accorpamenti e riequilibri, anzi no
Sull’Asl Cota decide ma poi ritratta
7
ISCRIZIONI - C’è anche spazio per la thai box
Dallo yoga ai pugni secchi
Partono i corsi sportvi
I sindacati si muovono in Piemonte, più prudenti nel Chierese delle associazioni santenesi
■ Stato di agitazione nelle Asl: lo
hanno dichiarato Cgil, Cisl e Uil a
livello regionale. Motivo: l’ultima
circolare del governatore Cota,
che parla di rivedere gli assetti organizzativi, riequilibrare dipartimenti, accorpare. Decisioni che le
delegazioni sindacali definiscono
«prese dall’alto senza alcun confronto con i rappresentanti dei lavoratori». Ma nell’Asl To 5 i sindacati, prima di incrociare le braccia, vogliono risposte dalla commissaria Briccarello.
«Il quadro è critico - ammette
Mara Olivero rappresentante Cisl all’Asl To 5 - E’ necessario ragionare in fretta sui reparti e sui tre ospedali. Se vengono accorpati dei
dipartimenti, va potenziato il personale sul servizio territoriale. Se
si passa dal ricovero al day hospital i pazienti necessitano di un supporto domiciliare. Ma la nostra situazione è più conciliante rispetto
a quella di altre Asl: qui, prima di
arrivare allo scontro, cerchiamo il
dialogo. Ciò non toglie che vogliamo chiarezza sul futuro».
E la Cgil? «Dalla Cgil regionale
hanno chiesto di fermare le singole trattative - riporta il delegato Dario Bonito - Prima di discutere con
i commissari Asl è necessario che il
sindacato regionale faccia una contrattazione con i vertici. Dobbiamo
avere criteri di massima per prendere posizioni locali. Abbiamo chiesto un incontro con Briccarello, ma
credo che la richiesta resti in sospeso».
Renato Bellini della Uil: «Vista
la nota di Cota, vogliamo capire
quali sono le ricadute sull’Asl. A
luglio l’amministrazione aveva detto che entro metà ottobre si sarebbe tornati alla normalità. Quali
sono gli sviluppi? Pare che vogliano sopprimere, tra Moncalieri,
Chieri e Carmagnola una decina
di primariati. Alcuni andavano in
Opposizione polemica
Frenata sui mutui
e le spese correnti
diventano piccole
POIRINO Il Comune riduce due
mutui e risparmia quasi 30.000
euro l’anno di spese correnti. Il
più cospicuo riguarda il prestito
di circa 1,5 milioni chiesti al Credito Sportivo per completare il
Polifunzionale di via Isolabella.
Restituisce 200.000 euro che sarebbero serviti per completare il
primo piano, la cosiddetta “balconata” sul campo da gioco. «Per
ora non possiamo bandire l’appalto ed è inutile tenere il mutuo
aperto e pagare rate», spiega il
sindaco Sergio Tamagnone nell’ultimo Consiglio comunale.
Critico Sergio Trucco di Poirino è Viva: «Un mutuo eccessivo
per “mettere un taccone” a un’opera inutile e nata male come il
Polifunzionale».
L’altro debito ridotto è quello
di 150.000 euro con la Cassa De-
pensione, altri erano in carica come facenti funzioni. Se venisse attuato, l’Asl To 5 potrebbe raggiungere l’obiettivo di rientro chiesto
dalla Regione, ma non ci è stato detto se si limiteranno a questo. Con la
perdita di quattro primari si risparmia quasi un milione. Ognuno percepisce 120 -180 mila euro annui, 250 mila con i contributi. Se
venissero soppresse una decina di
LA PELLEGRINA DIVENTA SUORA
positi e Prestiti. Nel 2009 serviva
per acquistare arredi e attrezzature dopo il trasloco dell’ufficio
tecnico in Casa Dassano e ristrutturazione e spostamenti di
altri uffici in Municipio. «Non
abbiamo usato 45.000 euro e quindi riduciamo quel mutuo - aggiunge il sindaco – Una spesa necessaria e tutt’altro che esagerata,
visto che abbiamo riarredato due
palazzi».
Parere opposto a quello della
minoranza La Svolta. Coglie al
volo l’occasione per criticare ancora Tamagnone per questa scelta. «Avevamo detto già due anni
fa che ci pareva una spesa eccessiva – attacca Angelita Mollo, capogruppo – Lo riconfermiamo e
aggiungiamo che la spesa è stata
fatta male: molti mobili non sono
funzionali. Come i pc che devono
essere rialzati con dei libri per vedere bene lo schermo». Polemiche
a parte, la riduzione dei mutui e
quella conseguente delle spese
correnti trovano d’accordo le minoranze che votano a favore.
Spaccate in tutto il Chierese
Sgominata banda di romeni
di essere invincibili e abbattevano
qualsiasi ostacolo sul loro cammino».
Circa 80 i colpi attribuiti alla
gang per un danno complessivo
di circa 2 milioni di euro. Per
sfondare le vetrine dei negozi utilizzavano auto rubate e disponevano di un sistema di sentinelle in grado di avvisare i complici in caso di pericolo.
Agivano in commando di 4 o 5
unità per volta, ma a dirigere le
operazioni c’erano sempre i capi: Danut Mocea, 20enne e Lucian
Talpos, 46 anni, l’esperto della logistica.
A Cambiano compaiono il 10
maggio. Abbattono la vetrata del
negozio Nord Mare e si impossessano di 4 motori fuori bordo per
un valore di 28 mila euro. Tre
giorni dopo tentano un furto al
✹
CHIERESE
IN BREVE
VILLASTELLONE
UBRIACA E VIOLENTA
FINISCE IN MANETTE
Voleva entrare in casa della madre dopo esserne stata cacciata.
Sabato, intorno alle 19, una
38enne è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Radiomobile
di Chieri. La segnalazione è arrivata proprio dalla madre della
donna, residente in via Villa. La
figlia non si rassegnava e continuava a insistere rimanendo davanti alla porta in evidente stato
di ebbrezza, secondo i carabinieri che hanno cercato invano
di tranquillizzarl. Lei avrebbe
reagito in maniera violenta: fermata e ammanettata, è stata arrestata con l’accusa di violenza
e resistenza di pubblico ufficiale, oltre che per violazione di
domicilio.
ANDEZENO Chi ricorda Stephanie, la ragazza partita sotto la
neve in compagnia dell’asina Noisette, per raggiungere a
piedi la Terra Santa? «Era gennaio dell’anno scorso - ricorda
Beppe Gamba, il veterinario andezenese che l’ha ospitata a
casa propria e accompagnata nelle prime tappe - L’8 agosto
ho ricevuto una lettera, con i saluti da Gerusalemme. 5.300
chilometri a piedi: ce l’aveva fatta».
Nei giorni scorsi Gamba ha ricevuto un’altra lettera: «A
scrivere è la famiglia di Stephanie. Lei ha deciso di entrare
nelle monache di Betlemme: entrerà in un monastero di
clausura nei pressi di Gerusalemme. Prima di salutarla, però,
vogliono organizzare per lei una festa, nella loro casa a
Senlis».
Gamba perciò organizza il viaggio, in collaborazione con
l’agenzia Gringo (via Chieri 15, tel. 943.45.43). Se si
raggiungerà un numero sufficiente di iscrizioni, si partirà il
mattino del 29 e si rientrerà in serata del 30.
CARABINIERI - I colpi da Chieri a Castelnuovo
■ Giovani, organizzatissimi e
senza nessuna paura. Sono i
componenti dell’ennesima banda delle spaccate, un’organizzazione criminale romena che ha
seminato il panico in tutto il
Chierese. Negli ultimi dodici mesi hanno colpito ripetutamente
a Chieri, Baldissero, Cambiano,
Trofarello, Moriondo Torinese e
Castelnuovo Don Bosco. A sgominare la gang ci hanno pensato i carabinieri del nucleo operativo di Moncalieri, coordinati dal
Procuratore aggiunto Gian Franco Caselli.
«Questo tipo di reati è particolarmente odioso e le spaccate venivano fatte con un’arroganza
fuori dal comune – ha commentato il colonnello Antonio De Vita,
comandante provinciale dell’Arma – Questi soggetti pensavano
strutture complesse, e dunque i primariati, la cifra sarebbe di 2,5 milioni».
Ultima ora: «Forse per calmare
gli animi, questa mattina, è arrivata una contro circolare: Cota dice che la circolare era solo esplorativa per vedere le ricadute nelle singole aziende. Insomma una retromarcia. Dobbiamo attendere».
Debora Pasero
CAMBIANO
MINI VOLLEY
ALLE ELEMENTARI
I bambini della scuola elementare tornano a divertirsi con il mini volley. Dopo il successo dello
scorso anno scolastico, Comune
e Istituto Pomprensivo hanno
deciso di riproporre il corso di
pallavolo fra le attività ludico
motorie in programma alla primaria. Le lezioni verranno portate avanti fino a giugno dagli insegnanti dell’InVolley di Cambiano. La spesa per l’ente locale
è di 6.655 euro.
Occasione a Poirino
Cena al ristorante
diventa speciale
se si paga in lire
POIRINO Sarà “l’ultima cena della
lira”: chi ha nel cassetto qualche
vecchia banconota con la faccia di
Verdi o di Michelangelo può metterla a frutto con l’iniziative del
cambianese Adriano Grasselli: fino a lunedì si può prenotare la cena di “Addio alla lira” che verrà
servita venerdì 28 ottobre al “Mondo Fricandò” di frazione Marocchi.
«Fino al 29 febbraio 2012 le lire
potranno essere ritirate e cambiate
in euro dalla Banca d’Italia - spiega Grasselli, elettricista in pensione e collezionista di monete - Visto che la data si avvicina e che nei
cassetti delle nostre case ci sono molte monete, mi è sembrato giusto organizzare qualcosa per poterle usare ancora una volta».
La cena costa 35.000 lire (l’equivalente di 18 euro). E’ indispensa-
bar Dani, ma il colpo non riesce.
Va meglio al bar Olivero, a Baldissero, dove a giugno si portano
via 2 macchinette videopoker e al
bar Zelig di Castelnuovo, con un
bottino di circa 3 mila euro.
A Moriondo vengono invece
sorpresi dal titolare della tabaccheria Paxia mentre stanno caricando 12 mila euro di refurtiva.
Per garantirsi la fuga gli gettano
addosso un mattone, fortunatamente senza gravi conseguenze.
A luglio tornano a Castelnuovo e riescono a portare via 65 notebook dal negozio Alex Computer, mentre a Trofarello, nel bar
Piva, si impossessano di un carico di sigarette da oltre 6 mila
euro.
L’ultimo colpo lo mettono a
segno al cantiere Ipercoop di
Chieri, lo scorso 15 settembre.
Arraffano bobine di rame e attrezzature tecniche per oltre 30
mila euro, ma ormai hanno il fiato dei carabinieri sul collo. Poche settimane più tardi scattano
le manette.
bile versare una quota minima di
10.000 lire (in carta o moneta) al
momento dell’iscrizione. Le restanti 25.000 lire potreanno anche
essere pagate con l’attuale valuta:
13 euro. Le prenotazioni possono
avvenire chiamando Grasselli
(329-091.11.07), il Fricandò (011945.39.06) oppure Angelita Mollo
(348-80.14.020).
Per contorno, Grasselli proporrò un dipinto del santenese
Franco Negro, il libro “La lira in
150 anni di Unità d’Italia” e il libro “Un aeroplano che non ritorna. Storia del S.Ten. Mirto Bersani, pilota del primo stormo caccia”.
Non è la prima volta che Adriano Grasselli si lancia in iniziative
di questo genere. Due anni fa aveva convinto alcuni commercianti
cambianesi ad accettare pagamenti in lire, che poi venivano portate a Torino in Banca d’Italia per
essere cambiate in euro. Alla fine
dell’iniziativa furono rastrellati
più di 4 milioni del vecchio conio
Matteo Dalla Francesca
22
SANTENA Calcio, pallavolo, ar-
martedì e giovedì dalle 20 alle
ti marziali e thai boxe. Ma an- 22. Le piccole pallavoliste del
che yoga e meditazione. Sono minivolley si allenano il lui corsi proposti dalle associa- nedì e venerdì, dalle 16.45 alle
zioni santenesi per l’anno 18. Il costo annuale è di 180 eu2011-2012
ro.
Info:
347.22.83.350,
I calciatori del G.P. San Lui- [email protected],
gi Calcio si allenano due vol- www.pallavolosantena95.com.
te a settimana, in oratorio, in
Al Centro Ginnastico di
via Vittorio Veneto 31. Le 6 Judo, in via Garibaldi 2, i corsquadre “Piccoli amici 2004, si sono iniziati la prima setti2005, 2006”, “Pulcini 1° anno mana di settembre e andran2003”, “Pulcini 3° anno 2001”, no avanti fino a metà luglio
“Esordienti misti A7 1999- per gli adulti e gli agonisti.
2000”, “Esordienti misti A 9 Mentre, per i bambini fino a
2000”,
“Allievi
Csi 12 anni le attività si fermeran1996/97/98”) si alternano sul no a giugno. I bambini dai 4 ai
campo dal lunedì al venerdì, 12 anni si ritrovano il lunedì,
dalle 17.15 alle 20. L’iscrizione mercoledì e venerdì, dalle 17
annuale costa 140 euro (è in- alle 20.30; negli stessi giorni,
cluso il kit estivo); a parte si dalle 19 alle 20.30, praticano gli
pagano la tuta di rappresen- amatori. Da quest’anno si potanza (37 euro), la tuta inver- trà provare pure il taikundo,
nale (16 euro), il giubbotto (26 arte marziale coreana, il mareuro), la borsa (18 euro), la tes- tedì e il giovedì, dalle 17.30 alsera
(3
euro).
Info: le 20. In più, ogni giorno, ci si
338.81.58.492, 345.84.91.852, potrà mantenere in forma con
328.82.66.194,
esercizi di fit339.28.13.242.
ness dalle 9 alMedesimo
le 13 e dalle 16
ALTRE ATTIVITÀ
ritmo per gli alalle 22. Info:
lenamenti
011.945.60.13.
dell’’Up santeAncora ci si
nese, in via
potrà sfogare
Trinità 10. Le 2
con le disciplisquadre junione del combatres e la prima squadra si alle- timento orientale e non solo:
nano il martedì, giovedì e ve- judo, ju jitsu, mma grappling,
nerdì, dalle 19 alle 21. Info: brasilian ju jitsu, grappling e
011.94.91.642.
thai boxe nella palestra
I giocatori del G.P. San Lui- dell’’associazione Ju Jitsu
gi Volley si esercitano due Dragone, in via Brignole. Dal
volte a settimana, nella pale- lunedì al venerdì, dalle 18 alle
stra dell’oratorio e della scuo- 19, possono salire sul tappeto
la media Falcone, in via Tetti i bambini per imparare arti
Agostino. Le ragazze Under 13 marziali e ju jitsu. Gli adulti
giocano il lunedì e il merco- praticano invece questa disciledì, dalle 18.30 alle 19.30. Nei plina il lunedì, mercoledì e
medesimi orari si allenano an- giovedì, dalle 19 alle 20.30. Il
che i maschi Under 14. Seguo- mercoledì, nella stessa ora, c’è
no l’Under 18 (dalle 19.30 alle anche judo. Nei medesimi
21.30) e la 1° divisione femmi- giorni dalle 20.30 alle 22, è il
nile (dalle 21 alle 22.30). I pic- turno dei boxeur thailandesi.
coli del minivolley (7-11 anni) Ancora lotta il martedì e giosono sul campo il martedì e il vedì, dalle 19 alle 20.30, con mgiovedì, dalle 18.30 alle 19.30; ma grappling e brasilian ju jitsegue la squadra maschile di su. La tessera d’iscrizione coserie D dalle 21 alle 22.30. «Il sta 30 euro, più l’abbonamensettore maschile degli adulti sta to mensile da 40 euro, il trimecrescendo e siamo passati in se- strale da 110 o l’annuale da 370.
rie D – è orgoglioso Mauro Info su thai boxe: 340.36.87.517;
D’Angelo, responsabile tecni- altri corsi: 347.84.84.104.
co – Vorremmo anche allevare
Non solo movimento, chi
il gruppo dei ragazzi più pic- vuole eliminare energie negacoli. In più, cerchiamo adesio- tive può praticare reiki, riflesne per formare una squadra sologia, meditazione, pranotemista».
rapia, cristalloterapia e masL’iscrizione annuale è di 250 saggi proposti dal Circolo l’’Ieuro per gli adulti, 180 per sola, in via Cavour 103. Ogni
l’Under 18 e 140 euro per gli al- martedì martedì, dalle 21 alle
tri ragazzi. Il prezzo compren- 22.30, si pratica meditazione.
de due magliette, un pantalon- Info:
011.94.91.318
e
cino, tuta e borsone. Info: 333.21.66.664.
339.72.00.113.
In alternativa, il Centro BeAl Palasport di via Brigno- nessere Olistico organizza
le, si allenano invece le ragaz- un corso di yoga il lunedì,
ze della Pallavolo Santena ’95, martedì e giovedì, alle 20.15,
dal lunedì al venerdì. L’Under in via Scamuzzi 7. In più, ogni
14 e la 1° divisione giocano il primo e terzo venerdì del melunedì e il mercoledì, dalle 18 se, lezioni di yoga nidra, ovvealle 22. All’Under 16 tocca il lu- ro un rilassamento guidato.
nedì e giovedì, dalle 18 alle 20; Info: 335.52.24.974.
alla 2° divisione femminile il
Federica Costamagna
Reiki, meditazione
e cristalloterapia
.
PR
Rassegna stampa
68 Provincia
Ottobre 2011
LA STAMPA
Comune di Poirino
MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE 2011
In breve
LUISA GIAIMO
PINEROLO
Nella storia passata della
«città della Cavalleria» la
«Bochard di San Vitale» era
la caserma che ospitava i
dragoni del Nizza. In quella
futura potrebbe diventare
un centro interforze con al
suo interno carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza: un vero e proprio polo
militare. Una struttura imponente che occupa un intero isolato: da viale Cavalieri
d’Italia a viale della Rimembranza, in pieno centro cittadino, a cento metri dalla stazione e a poco più di duecento dal municipio.
Da anni è chiusa: è di proprietà del Demanio. E a questa struttura guarda con attenzione il sindaco Eugenio
Buttiero che lunedì, durante la visita del generale Pasquale Lavacca, comandante della Legione Carabinieri
Piemonte e Valle d’Aosta,
l’ha voluto accompagnare
per avere un autorevole parere sull’eventuale ricollocazione in questo edificio della nuova caserma dei carabinieri. Nodo difficile da sciogliere per l’amministrazio-
Un vincolo imposto
dalla Sovrintendenza
destina l’edificio
a scopi culturali
ne comunale dopo che sembra essere sfumata la possibilità di costruire il nuovo
edificio sui terreni dell’ex
Cottolengo. «Il ministero
della Difesa era stato chiaro
e categorico – spiega il sindaco Buttiero – i carabinieri
anche se si trasferiscono in
una nuova caserma devono
pagare lo stesso canone che
corrispondono attualmente. Ma non si devono superare i 27.333 euro all’anno». E
aggiunge: «Secondo nostri
conteggi invece la cifra sarebbe stata ben più alta:
340 mila euro all’anno. Certo, si tratterebbe di una nuova costruzione con una doppia palazzina per uffici e alloggi, una struttura che risponde alle indicazioni che
vengono date dall’Arma dei
carabinieri».
Conti alla mano la nuova
caserma costerebbe alla città intorno ai 9 milioni di euro. E allora ecco che si guarda a soluzioni di ripiego. E
così la vecchia Bochard, che
non può far nulla per nascondere i suoi anni, diventa
una possibile soluzione, o almeno un’ipotesi da vagliare
attentamente.
Ma fra gli ostacoli da su-
Corio
In manette
I carabinieri hanno arrestato Davide Troia, 40 anni,
di Corio. Deve scontare 16
mesi di carcere perché ritenuto colpevole di detenzione
ai fini di spaccio di droga.
I
Cafasse
Provoca incidente
È stato denunciato dai
carabinieri un operaio di Cafasse di 43 anni che, alla guida di una Bmw, ha causato
un incidente. L'uomo è risultato ubriaco all'alcol test.
I
Carmagnola
Spaccate
Dal 2007 è stata dismessa
I militari del Nizza Cavalleria sono rimasti fino a metà degli anni Ottanta. La caserma Bochard è stata ufficialmente
dismessa il 31 luglio del 2007: il recupero del complesso richiede finanziamenti ingentissimi.
PINEROLO SOPRALLUOGO DEL SINDACO CON IL GENERALE LAVACCA. L’EDIFICIO E’ DEL DEMANIO
Doppia spaccata in due
notti nei negozi di computer
e telefonia Tufani nella centralissima via Valobra. Tre
banditi armati di piccone
hanno sfondato porte e vetrine e rubato pc, macchine fotografiche e un centinaio di
smartphone. Bottino complessivo oltre 50 mila euro.
I
Nascerà il “polo militare”
nell’ex caserma Bochard
Buttiero: sarà la casa per carabinieri, Finanza e vigili urbani
«Entro fine anno
andrò a Roma
per parlare ancora
con i funzionari
dell’agenzia demaniale»
Eugenio Buttiero
sindaco
di Pinerolo
perare esiste un vincolo imposto dalla Sovrintendenza,
continua il primo cittadino:
«La Bochard dovrebbe essere usata a fini culturali. Questo non accadrebbe facendola diventare una caserma. A
luglio avevo già incontrato i
funzionari del Demanio e avevo richiesto di rimuovere questo vincolo».
E a questo punto Buttiero
cala il suo jolly: «Il Comune ha
diritto al 15 per cento sulle rivalorizzazioni di altri immobili dello Stato presenti sul territorio, e tra questi a Pinerolo
ci sono i locali un tempo utilizzati per l’infermeria dei cavalli e dei muli. Allora noi siamo
pronti a rinunciare a questi introiti in cambio della cancellazione di questo vincolo». E la
risposta potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, probabilmente già a novembre, in occasione di un nuovo incontro
con i funzionari di Roma.
Ma mettere le mani su
una vecchia struttura, in pratica sventrarla, rifare pareti,
abbassare soffitti, realizzare
nuovi impianti idraulici ed
elettrici, non rappresenta un
costo troppo elevato? «I conti dovranno essere fatti con
attenzione – continua il sindaco – anche perché noi non
abbiamo le chiavi della caserma, non le hanno neanche i
militari. Sono nell’ufficio del
Demanio. Difficile quindi azzardare delle cifre, ma ritengo che forse si potrebbero
trovare delle soluzioni economiche vantaggiose».
E intanto in piazza Santa
Croce, dove ha sede la Compagnia dei carabinieri, i locali sono angusti, manca una mensa, le camere di sicurezza non
si possono utilizzare e non esistono neanche i servizi igienici per il pubblico.
La storia
Ha ospitato
il «Nizza»
La caserma Bochard
è stata la prima sede della
Scuola di Cavalleria a metà dell’800. Ha ospitato fino agli anni Settanta il
Nizza Cavalleria, che occupava anche l'antistante caserma Litta Modignani,
costruita nel 1937 e ancora oggi in funzione. La caserma Bochard è stata utilizzata anche dalla Compagnia Controcarri della
Brigata Cremona.I La caserma è intitolata al colonnello pinerolese Enrico
Massimiliano Bochard di
San Vitale, decorato con
medaglia d'oro nel 1848.
I
San Maurizio
Guai per ricettatore
F.C., 56 anni, carrozziere, è stato denunciato dai carabinieri perché trovato in
possesso di un escavatore risultato rubato a Torino.
I
Chivasso
Sostegno economico
Il Ciss ha diffuso un bando, rivolto alle famiglie numerose (quattro o più figli) residenti nei 19 Comuni del comprensorio, per le spese sostenute nel 2011. Domande presso la sede del Ciss, in via Roma 1/C a Chivasso.
I
Cavagnolo
Raccolta firme
È partita una raccolta di
firme da parte di un Comitato per chiedere al Commissario prefettizio di aprire il bando per la costruzione della
struttura sanitaria di via
XXV Maggio.
I
Pomaretto
Nuovo parroco
Dopo 21 anni don Luciano Bertinetto ha lasciato la
parrocchia per trasferirsi a
Loppiano vicino a Firenze.
Al suo posto don Valter Bonetto, 46 anni, attuale parroco di Abbadia Alpina.
I
La storia
ALESSANDRO PREVIATI
AGLIÈ
i apre uno spiraglio per
la riqualificazione dei
palazzi «Pezza da Pavignano» e «Birago da Borgaro», i due storici edifici del
'700 che si affacciano sulla
piazza del castello di Agliè.
Nessuno li vuole comprare
(costano circa 1 milione di euro) e il Comune è pronto a
prenderli in consegna dallo
Stato.
Nei giorni scorsi il vicesindaco Alberto Rostagno e l'assessore ai Lavori Pubblici,
Marco Succio, sono volati a
Roma per incontrare Paolo
Maranca, direttore generale
dell'agenzia del Demanio. «Si
può fare - dice Rostagno - siamo disponibili a trovare dei fi-
S
Agliè come Assisi
“Dateci quei palazzi”
Airasca
Nuova ambulanza
La Croce Rossa ha una
nuova ambulanza, arrivata
grazie ad un contributo della
Fondazione Crt. I mezzi a disposizione sono ora sette e
80 i volontari.
I
“Birago” e “Pezza”, appello al Demanio
nanziatori per ristrutturare i
due edifici e renderli finalmente
consoni al decoro della piazza,
la più bella e importante di
Agliè». L'unico intoppo, in questi anni, ha riguardato la procedura per il passaggio dei due
edifici all'amministrazione comunale. Il Demanio, infatti, si
era detto disponibile a cedere
gratuitamente il Pezza e il Birago solo con la garanzia che dei
restauri, se ne sarebbe occupato direttamente il Comune, con
fondi propri e senza l'aiuto di investitori privati.
«In questo modo non avrem-
mo mai potuto proporci - ammette Rostagno - adesso, invece, c'è la possibilità di attivare
una procedura speciale che è
stata pensata proprio per salvare i beni architettonici. E i nostri due palazzi sono entrambi
protetti dalla soprintendenza
regionale». Agliè, dopo Assisi e
San Gimignano, sarebbe il terzo
Comune italiano a beneficiare
della cessione di beni artistici
grazie al federalismo demaniale. «Finalmente c'è una proposta sulla quale ragionare - conclude il vicesindaco - speriamo
possa concretizzarsi nel giro di
Nessuno
li vuole
Nella foto»:
palazzo Pezza
da Pavignano
Con il Birago
da Borgaro
verrà alienato
dal Demanio
qualche mese».
Il 2012, insomma, potrebbe
essere l'anno buono per ridare
nuova vita a quei due palazzi
che, dopo decenni di degrado,
necessitano di ingenti opere di
ristrutturazione. Lavori stimati
23
Poirino
Palazzetto
Meglio ridurre le spese
correnti che completare la
balconata del centro polifunzionale. Queste le ragioni che
hanno spinto il Comune a restituire 200 mila euro, ottenuti tramite un mutuo del
Credito sportivo. La gara
d'appalto, per affidare la gestione della futura area commerciale, è stata rimandata.
I
in almeno quattro milioni di euro. Cifre ovviamente irraggiungibili per le casse del Comune,
specie in questo periodo di forte
crisi, ma che potrebbero risultare abbordabili per imprenditori
del settore edile o alberghiero.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CRONACA
Territorio
19 ottobre 2011
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3
Sgominata dai carabinieri una banda di romeni specializzata negli assalti notturni ai negozi Carmagnola
14 in manette per ottanta spaccate
Un arresto anche a Moncalieri. Tre colpi consecutivi a Vinovo
MONCALIERI - Erano diventati l’incubo di commercianti, gestori di tabaccherie
e sale scommesse e di tutti
gli altri locali con un vetrina
affacciata sulla strada. Perché la loro specialità erano
le spaccate, realizzate utilizzando un’auto come ariete,
ottenendo quindi il massimo
della devastazione con il minino sforzo. E una volta
all’interno dell’esercizio
razziavano tutto quello che
aveva un valore, dai profumi
agli articoli più disparati,
come ad esempio i motori
per le barche. Sono andati
avanti così per un anno, mettendo a segno non meno di
ottanta colpi, di cui molti nel
moncalierese e nel chierese,
provocando un danno complessivo di circa 2milioni di
euro. Ma sabato, finalmente,
i carabinieri del nucleo operativo di Moncalieri hanno
messo fine alla loro carriera
criminale. In manette sono
finite 14 persone, tredici romeni e un moldavo, accusati di aver appunto realizzato
decine di spaccate. Molte
delle quali compiute a Moncalieri, La Loggia, Carmagnola, Carignano, Vinovo
(dove hanno operato tre volte ai danni dello stesso negozio, ndr), Cambiano e
Trofarello. Tutti i membri
della banda devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione
e rapina. Fra gli individui
arrestati uno vive a Moncalieri. Si tratta di Costantin
Mucea, 25 anni, fermato sabato mattina nei pressi del
sottopasso di via Pastrengo.
Tutti gli altri invece sono
stati bloccati la sera precedente a Torino, dove stavano festeggiando un compleanno all’interno di un locale.
“Le spaccate compiute dalla banda avevano una tale
serialità da creare un vero e
proprio allarme sociale - ha
spiegato il colonnello Antonio De Vita, comandante
provinciale dell’Arma - senza contare che si trattava di
reati particolarmente odiosi, che venivano effettuati
con l’arroganza di chi pensa
che resterà impunito per
sempre. Nessun ostacolo
sembrava fermarli, per que-
Un fotogramma dei ilmati realizzati dai carabinieri e il moncalierese Costantin Mucea
sto abbiamo attuato un indagine molto meticolosa per
riuscire a smascherarli e
arrestarli”. Anche perché si
trattava di un gruppo estremamente organizzato, che
utilizzava auto rubate per
sfondare le vetrine e allestiva, prima di ogni spaccata,
un sistema di sentinelle in
grado di avvisare i complici
in caso di pericolo. E ogni
volta agivano in commando
composti da non più di 4-5
I furti a Moncalieri e Torino. La polizia ferma tre persone
invece portarono via quasi
3milla euro dalla sala scommesse Merckur-Win di Carignano. A settembre poi
riuscirono ad impossessarsi
di bobine di rame e attrezzature varie per un valore di
30mila euro. A farne le spese fu il cantiere dell’Ipercoop di Chieri, ma ormai i carabinieri erano in procinto
di arrestarli. “E per rintracciarli e fermarli si sono rivelate determinanti le intercettazioni telefoniche delle
loro conversazioni - ha spiegato il procuratore aggiunto
Gian Franco Caselli nel presentare l’esito dell’inchiesta
- che all’inizio erano centinaia ma che, con un meticoloso lavoro di selezione, sono diventate poche e significative permettendoci di
centrare l’obbiettivo”.
CARMAGNOLA - Ennesimo furto notturno ai danni
di un negozio. Questa volta
a farne le spese è stato un
Centro Tim di Carmagnola,
situato nella centralissima
via Valobra. Intorno alle
quattro del mattino di venerdì infatti tre individui, che
sono stati ripresi dal sistema
di videosorveglianza, hanno
sfondato la vetrina dell’esercizio utilizzando un piccone.
Una volta all’interno i malviventi hanno fatto man bassa di telefonini arrecando un
ingente danno economico ai
titolari. Quello degli assalti
agli esercizi commerciali
durante l’ora di chiusura è
un fenomeno purtroppo
sempre più diffuso, sul quale le forze dell’ordine presenti sul territorio lavorano
intensamente per riuscire a
ma.mi. contrastarlo.
In via XXV Aprile a Nichelino
Razziavano in due centri commerciali Nomade scippa
con la complicità della guardia giurata ma viene arrestata
MONCALIERI - Avrebbe
dovuto impedire che la merce venisse rubata, invece era
complice diretto dei ladri.
E’ la storia di una guardia
giurata che, secondo gli inquirenti, avrebbe collaborato
con altre due persone per
alleggerire due specifici supermercati, fra cui il Carrefour di via Vittime di Bologna, a Moncalieri.
In manette, in seguito ad
un’operazione gestita dalla
polizia di Rivoli, sono finite
tre persone di nazionalità
marocchina: la guardia giurata Nabil Tamoud, 40 anni,
di casa a Poirino, Nadia El
Houari, 32 e Rachid Nasry
di 36, entrambi residenti a
Torino.
L’inchiesta che ha portato
alla luce l’attività del terzetto ha preso il via nel dicembre del 2010, dopo che i responsabili del servizio di
sicurezza del Carrefour
moncalierese notarono una
serie di ammanchi decisamente anomali.
Nel frattempo, perdite ancora maggiori erano state se-
La refurtiva dei vari furti commessi al Carrefour
gnalate in un supermercato
di Torino, precisamente in
corso Siracusa. Basti sapere
che il «buco» era di 750mila
euro e si riferiva al periodo
compreso fra il gennaio del
2010 e lo scorso giugno. Si
trattava del 12% annuo della
merce in ingresso nel negozio, ben oltre la media riscontrata negli altri punti
vendita.
I furti erano evidenti quindi,
Sanzione da 500 euro ad una pensionata
Riiuti abbandonati nel bosco
del Gerbasso. Donna multata
CARMAGNOLA - Due settimane fa venne fatta l’amara scoperta che qualcuno
aveva abbandonato una
enorme quantità di rifiuti nel
bosco del Gerbasso, a Carmagnola. Un qualcuno che
probabilmente pensava di
non venire rintracciato, ma
per esserne davvero sicuro
non avrebbe dovuto lasciare,
insieme alla spazzatura, una
miriade di ricevute della sua
carta di credito, grazie alle
quali la polizia locale è risalita alla sua identità, redarguendolo per il malfatto.
Nei giorni scorsi infatti i
vigili carmagnolesi guidati
dal comandante Federico
Battel hanno scoperto chi
aveva compiuto lo scempio
all’interno dello spazio verde, proprio nell’area dedicata ai pic nic. Si trattava infatti di una 70enne residente
a Savigliano, la quale si è
vista recapitare una multa di
unità. A dirigere le operazioni, secondo gli inquirenti,
erano il 20enne Danut Mocea e Lucian Talpos, 46 anni, il quale si occupava
dell’aspetto «logistico».
A dare il via alle indagini fu
la spaccata compiuta al Gigante di La Loggia lo scorso
28 febbraio, durante la quale i ladri sfondarono l’ingresso laterale con un furgone, che però restò incastrato
nell’atrio lasciandoli a bocca asciutta. Qualche giorno
dopo il medesimo trattamento toccò alla profumeria
Papillon di Vinovo, che venne poi presa di mira altre
due volte: a dicembre e
maggio. La lista prosegue
con l’assalto ad un bar tabacchi di Carignano, bottino
oltre 4mila euro. Successivamente la gang tentò, senza
successo, di sfondare l’ingresso principale del Mediaworld di Moncalieri. Non
andò a buon fine nemmeno
il colpo all’Eurospin di strada Genova e quello ai danni
della sala scommesse Izi
Play di Vinovo. Ad agosto
Svaligiato
il centro
della Tim
ben 500 euro, senza contare
che dovrà provvedere al
rimborso di tutte le spese
sostenute dal comune per
ripulire il sito. E in effetti la
signora di rifiuti ne aveva
«conferiti» tanti: mobili, intere parti di cucina, sedie e
una montagna di libri, fra le
quali pagine sono state rin-
venute le ricevute della sua
carta di credito, le stesse che
hanno permesso di dare un
volto al trasgressore. I vigili ovviamente sospettano
che l’anziana non abbia fatto tutto da sola, tuttavia la
donna ha dichiarato di essere l’unica colpevole dell’abbandono abusivo.
ma la direzione ha iniziato a
rendersene conto una volta
visti i numeri dell’ammanco.
Il primo ad accorgersi che
qualcosa non andava infatti
è stato un collega della
«guardia infedele», anch’esso nordafricano.
Da questa prima segnalazione però sono stati necessari
mesi di indagine prima di
risalire a tutto l’organigramma della banda.
A capeggiare il tutto sembra
fosse proprio la guardia, dipendente dell’agenzia investigativa titolare dell’appalto
dei servizi antitaccheggio
per i Carrefour dell’area piemontese.
In pratica l’uomo avrebbe
approfittato della propria posizione per sottrarre, con cadenza quotidiana, articoli di
vario genere. Il sistema era
semplice, perché nascondeva la mercanzia all’interno
di trolley e grosse valigie
che i suoi complici, dall’esterno, introducevano nel
centro commerciale. Sembra
portassero via un po di tutto,
con un occhio di riguardo
per i liquori e gli apparecchi
elettronici.
A Torino, ad esempio, si sono appropriati di una decina
di televisori al plasma da 32
pollici. A Moncalieri invece
hanno fatto incetta di consolle per videogiochi: tre in tutto. Per uscire dal negozio i
complici della guardia giurata passavano tranquillamente dall’uscita senza acquisti o dai passaggi di servizio. Tanto, se per caso
scattava uno dei dispositivi
antitaccheggio, ci pensava
Tamoud a fare i controlli del
caso. E dalla sua rapida ispe-
24
zione non risultava mai nulla di irregolare. Ma la scorsa
settimana per loro è finito
tutto quando, fuori dal Carrefour di corso Siracusa,
hanno trovato la polizia ad
attenderli. Ovviamente avevano i trolley pieni di roba e,
nella loro auto, era ancora
stivata della merce trafugata
a Moncalieri il giorno prima.
La successiva perquisizione
delle loro abitazioni ha permesso agli agenti di rinvenire tanti altri articoli «asportati» dai due supermercati.
Prove più che evidenti. E
così per loro non c’è stato
modo di evitare l’arresto.
NICHELINO - Furto con destrezza all’interno della farmacia della Crociera, a Nichelino. Nei giorni scorsi infatti il
presidio ha ricevuto la «visita» di tre giovani donne nomadi,
fra l’altro accompagnate da quattro bambini molto piccoli,
che approfittando dello scompiglio che hanno creato all’interno del negozio sono riuscite a sfilare ben 750 euro dalla
tasca del camice del farmacista. Il fatto è avvenuto in tarda
mattina, mentre l’esercizio era in piena attività, con il personale al completo e molti clienti presenti i attesa di essere
serviti. E proprio in quel momento il terzetto è entrato nella
farmacia, situata all’angolo fra le vie XXV Aprile e Torino,
ha fatto il colpo e poi e tornato in strada dandosela a gambe.
Ma grazie alla segnalazione di alcuni passanti i carabinieri
sono riusciti a bloccare S. H., nomade 26enne senza fissa
dimora. La ragazza di trovava poco distante dalla farmacia,
mentre delle sue complici non c’era più traccia. Esattamente come del bottino, del quale è stata recuperata solo la parte in possesso della fermata. Quest’ultima, pregiudicata, è
stata arrestata con l’accusa di furto con destrezza. Dopo due
giorni in cella è stata rilasciata con obbligo di firma.
.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
T1 T2 PR CV
80 Metropoli
LA STAMPA
Comune di Poirino
GIOVEDÌ 20 OTTOBRE 2011
POLEMICA DOPO LA DECISIONE DI FASSINO DI CANCELLARE L’OPERA
«Queste scelte
danneggiano
la qualità
della vita»
Tunnel Maroncelli
Moncalieri si ribella
4
Proteste contro Torino: non ci hanno informati
GIUSEPPE LEGATO
L’annuncio della cancellazione (per il triennio 2011-2014)
del sottopasso della rotonda
Maroncelli è arrivato l’altroieri per decisione della giunta di
Torino. Era stato annunciato
- mesi fa - come la soluzione a
tutti i problemi legati al traffico di Moncalieri e della tangenziale Sud. Costoso d’accordo, ma necessario a rimodellare l’ingresso in Torino di circa
400 mila auto al giorno provenienti da tutta la provincia.
Panacea di tutti i mali legati
alla viabilità. È rimasto sulla
carta, seppellito dalla decisione della giunta Fassino di
mandare in soffitta un bel po’
di opere pubbliche messe in
cantiere da Chiamparino.
La rinuncia all’opera ha
scatenato a Moncalieri una
ridda di polemiche. In testa
c’è il Partito democratico, primo gruppo di maggioranza
nell’amministrazione di centrosinistra, che ha digerito
malissimo il colpo, aprendo
un fronte di polemica molto
acceso: «È impensabile - ha
detto il segretario Danilo
Lanè - che la nostra città venga ancora una volta penalizzata da una serie di scelte delle
quali non si è minimamente discusso». Traduzione: a Moncalieri hanno appreso la notizia dal giornale.
Il sottopasso - costo stimato circa 7 milioni di euro - era
stato inserito da Sergio
Chiamparino nell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche. Il centrodestra di Moncalieri lo aveva definito subito
«un annuncio-strillo a pochi
mesi dalle elezioni amministrative» il cui effetto però
era stato quello di regalare al-
la città del Proclama una prospettiva a lungo agognata: snellire i chilometri di code che
ogni mattina e ogni pomeriggio
intasano le arterie principali
del traffico, dalla tangenziale a
corso Trieste in direzione di
Il comandante dei vigili:
«Non commento,
ma nelle ore di punta
il traffico è impossibile»
corso Unità d’Italia. Niente da
fare. Il Pd, alla luce di quanto ufficializzato dal capoluogo, chiede un tavolo politico e invita i
rappresentanti di Torino.
L’idea è questa: qualcuno deve andare a spiegare a Monca-
lieri i motivi della cancellazione
dell’opera. D’altronde che il
problema esista è un dato di fatto. Il comandante della polizia
municipale Ugo Esposito parla
di «un evidente traffico caotico
nelle ore di punta». Le telefonate di protesta al comando dei civich non si contano più. «Il sottopasso avrebbe aiutato, ma
non commento le decisioni politiche. Mi fermo - aggiunge - al
dato pratico: le code ci sono e
sono lunghissime». dice Esposito. Anche i Popolari di Giancarlo Chiapello, forza cattolica di
maggioranza, puntano il dito
contro il capoluogo: «Non è ammissibile che Torino firmi con
Moncalieri protocolli precisi,
ne chieda il rispetto e poi non si
impegni a risolvere i problemi
domande
a
A. Di Benedetto
Adusbef
Al coro di polemiche contro
la cancellazione del tunnel
della rotonda Maroncelli si
uniscono anche i consumatori. Alessandro Di Benedetto,
presidente regionale dell’Adusbef, invita Fassino (alle comunali era capolista di
una delle sigle a suo sostegno, ndr) a ripensarci perché
l’opera è certamente importante e non può essere sacrificata al pari di altre».
I tagli colpiscono anche le
opere che sembravano prioritarie.
Traffico alla rotonda Maroncelli
che lei stessa ha creato con la
costruzione della rotonda. Ricordo che abbiamo chiuso via
Moncenisio: uno sfogo importantissimo per noi verso borgo
San Pietro. Forse abbiamo avu-
to troppa fretta e oggi ne paghiamo le conseguenze». Per la
cronaca - va detto - non è escluso che il sottopasso nei prossimi anni venga reinserito nei documenti programmatici.
«Non è un bel segnale, anche
se comprensibile visti i tempi.
Un dato rimane: oltre alla virtuosità contabile si dovrebbe
pensare alla
qualità della
vita della gente».
E le code
di corso
Maroncelli non la favoriscono?
«È un problema serio anche
se non tutti, negli ultimi tempi, lo hanno trattato come tale. La tangenziale risente molto del traffico di quell’imbuto.
E le alternative sono poche
per chi arriva da Sud: corso
Orbassano e corso Unità d’Italia».
Qual è meglio?
«Mi verrebbe da dire nessuna
delle due. Per questo chiedo
al sindaco di Torino di ripensarci».
La soluzione è davvero la rotonda Maroncelli?
«Sarà utile, si tratta però anche di vagliare le priorità. È
da vent’anni che sento parlare di tangenziale Est. Quella
sì che risolverebbe i problemi.
Di fatti però non ne ho visti».
[G. LEG.]
POIRINO
RIVOLI
Al cimitero
rubati 300
chili di rame
C’è già una crepa
sulla nuova salita
meccanizzata
I ladri di rame sono tornati a
colpire. A un anno dalla prima ondata di furti la caccia all’oro rosso è ripresa nei luoghi più facili da colpire: i cimiteri. Indifesi e spesso lontani
dalle luci dell’abitato. Grondaie, vasi, persino i tetti delle
tombe di famiglia. Tutto viene sradicato, caricato sui furgoni e portato via prima dell’alba. L’ultimo camposanto
saccheggiato è quello alle porte di Poirino. La banda ha forzato il lucchetto dell’ingresso
sul retro. Ha scavalcato il muro che protegge le tombe. Ha
controllato che il luogo fosse
deserto, poi ha potuto agire
indisturbata. Il bottino è di
tutto rispetto: 300 chili.
«Si sono portati via tutto
quel che era rimasto dallo
scorso ottobre» conferma il
custode, che si è accorto dell’intrusione solo la mattina
successiva. «Difendersi è impossibile: anche quando i ladri vengono presi, tornano liberi dopo pochi giorni».
Non è stata ancora inaugurata in modo ufficiale, anche se
un’apertura ufficiosa è avvenuta il mese scorso, e già la risalita meccanizzata di Rivoli
mostra segni di degrado. Lungo il marciapiede che dal piazzale del Castello porta alle scale mobili si vede una
brutta crepa
lunga
una
quindicina di
metri e larga
un paio di centimetri. «Il
terreno deve aver ceduto ammette il dirigente Marcello
Proi -, manderemo subito dei
tecnici a fare un sopralluogo e
constatare l’entità del danno». In realtà la crepa deve
già essere stata notata e qualcuno vi ha già posto rimedio
alla bell’e meglio. Per tutta la
lunghezza, infatti, si nota una
stuccatura, che però non ha
retto e si è spaccata a sua volta. Forse il terreno continua a
scivolare a valle.
[P. ROM.]
[F. GEN.]
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Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
30 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 21 ottobre 2011
POIRINO - Tre giorni di festa patronale con giochi di carte, bocce e mostre
Passerelle nel nome di S.Orsola
tra moda, mercanti, artisti e vetrine
POIRINO Un fine settimana di festa in onore di sant’Orsola. Poirino ricorda la sua patrona con
bancarelle, mostre d’arte, giostre,
una sfilata di moda con modelli
nostrani e un concorso fotografico e uno per cani. Tanti eventi
per dare una cornice degna alle
celebrazioni religiose: la messa
in programma alle 11 di domenica in Santa Maria Maggiore e la
processione per le vie del centro
in calendario alle 16.
Anticipo di festa al centro anziani, in via Burzio, questa sera,
venerdì, alle 21, con il tradizionale trofeo di pinnacola riservato ai soci.
Domani, sabato, alle 10, si partirà invece con il concorso delle
vetrine dei negozi del concentrico e delle frazioni: sarà premiata soltanto la più bella. Alle 14 si
tornerà a giocare a carte al centro anziani, mentre alle 16,30 apriranno al pubblico le mostre
d’arte di Cà Delbosco, in via Dell’Ospedale. A esporre saranno il
chierese Maurizio Sicchiero, con
acqueforti e collages in pelle, la
pittrice Elsa Bassino e Alfredo
Zanellato che presenterà i suoi
“Falsi d’autore”. Accanto a loro
il circolo fotografico “Romolo
Nazzaro”, con la mostra “Tempi
lunghi”: venti scatti in formato
50x70 che interpretano una delle
tecniche fotografiche più suggestive. Insieme alla mostra, i fotoamatori presenteranno il calendario 2012, sempre a tema
“Tempi lunghi”, che si potrà portare a casa con un’offerta libera.
Tutte le mostre sono a ingresso
gratuito.
I festeggiamenti del sabato si
concluderanno la sera, con il bal-
FIERA DI POIRINO
tito i giostrai che da quest’anno avrebbero dovuto
traslocare in piazza Morioni».
L’alternativa era quella di
dividere le attrazioni: alcune vicino al municipio e altre “ai Morioni”. Ma i giostrai hanno preferito rimanere uniti e sistemarsi in
blocco nello spazio dedicato in passato al mercato del
bestiame. «L’unico problema
è stato quello dell’allacciamento alla rete elettrica, che
in piazza Morioni manca.
Ma abbiamo provveduto come municipio mettendo a disposizione un generatore».
La sicurezza va in giostra
da quest’anno in piazza Morioni
POIRINO Cambio indirizzo
per le giostre di sant’Orsola.
Autoscontri, catene e tiro al
bersaglio hanno dovuto abbandonare la tradizionale area di piazza Europa per la
più decentrata piazza Morioni. Una scelta obbligata,
fatta in nome della sicurezza, e seguita alle indicazioni dei vigili del fuoco che
hanno reputato insufficiente lo spazio tra una giostra
e l’altra e tra le attrazioni e
i palazzi che circondano la
piazza del municipio.
«Già lo scorso anno i vigili del fuoco ci avevano detto
di cambiare posto alle giostre, ma la segnalazione ci era arrivata solo due giorni
prima della festa – ripercorre il sindaco Sergio Tamagnone – In quell’occasione
mi ero preso la responsabilità personale della scelta di
tenere le giostre in piazza
Europa, ma avevo già avver-
lo liscio e la musica dal vivo in
programma dalle 21 al centro anziani (ingresso libero).
Domenica, dalle 9 alle 18, mostra mercato artigianale e agroalimentare in via Indipendenza e
piazza Italia. Oltre agli ospiti esterni e alle bancarelle dei commercianti poirinesi, ci sarà spazio anche per le associazioni locali. Gli Alpini si occuperanno
della castagnata, l’Avo preparerà
una bancarella per raccolta fondi, la Filarmonica gestirà la “gara al punto” di bocce. E insieme
a loro saranno presenti anche la
Croce rossa, Cascina Bellezza, lo
sciclub, l’asilo nido Silvio Dissegna con la cooperativa Valdocco
e l’istituto Amaretti con il banco
di beneficenza.
Alle 10 inaugurazione ufficiale delle mostre d’arte in Cà Del-
Il quotidiano diventa linguaggio dell’arte
Alla Fondazione Spinola Banna le opere di 4 artisti “di casa”
POIRINO Alla Fondazione Banna gli incontri di vita quotidiana si intrecciano ai linguaggi
artistici. Appunti, carteggi e
documenti diventano la base
per una tela pittorica. Una
chiesetta di campagna, si trasforma in opera d’arte contemporanea.
Si inaugura, domani, sabato
alle 12 la mostra annuale 2011
della Fondazione Spinola Banna, in frazione Banna. Una cernita di opere create per gli spazi della grande cascina dagli
artisti più innovativi che hanno seguito i seminari nella stagione 2010-2011.
Sino al 13 novembre tutti i
venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 18 (ingresso libero, tel.
011.945.98.02) si potranno ammirare le opere di Giorgio Guidi, Alessandro Laita, Marco
Strappato e Diego Tonus.
La Fondazione da sette anni
organizza seminari e conferenze sull’arte e la musica, per
promuovere le pratiche artistiche contemporanee. L’attività
primaria sono i seminari di
formazione post-universitaria
dedicati ai giovani sotto i 35 anni.
«Giorgio Guidi, per la sua opera parte, da una piccola cappella di campagna intorno alla tenuta Spinola e la rielabora con materiali di recupero spiega Gail Cochrane, direttore artistico della Fondazione
Spinola – L’artista usa bancali
di legno per creare una sintesi
di momenti sovrapposti: i paesaggi della tenuta, il proprio
26
vissuto e l’esperienza artistica
nella residenza».
Il progetto di Alessandro
Laita è una riflessione sul significato stesso della professione artistica: «Ha raccolto più di
100 suoi progetti mai realizzati
(idee, appunti, documenti..) e ne
ha fatto una tela personale riciclando a mano i fogli di carta».
Anche Marco Strappato rielabora materiali della vita quotidiana e li sperimenta in diversi linguaggi artistici. Nel
suo progetto intitolato “Fake
bosco, e alle 16 premiazione dei
vincitori del 6° concorso fotografico nazionale “4 scatti per una
storia” organizzato dal Romolo
Nazzaro. «Un concorso che riscuote sempre più successo – è
entusiasta Varacalli, presidente
del Circolo Foto Poirino – Quest’anno i partecipanti sono stati
più di 60: arrivano da tutta Italia, e uno addirittura dagli Stati
Uniti». Per vedere le immagini
dei vincitori si può consultare il
sito www.circolofotopoirino.it
Alle 14 l’area verde dell’Agrigelateria san Pè sarà animata dal
9° memorial “Dott.ssa Borio –
Concorso di simpatia per cani”
organizzato dal Leo club di Pino
torinese.
Sarà infine il palasport di via
Dalla Chiesa ad ospitare l’ultimo
appuntamento della giornata. Alle 21 andrà in scena “Sfilmoda a
Poirino”: in passerrella ci saranno poirinesi di tutte le età, acconciati e truccati dai parrucchieri
del paese, che mostreranno le collezioni moda dei negozi della zona. A presentare la serata sarà
l’attrice Loredana Amari, e a fare da cornice allo spettacolo ci
saranno i comici “Mammuth” di
Zelig, la musica degli “Antigua”
e l’esibizione di danza dell’Accademia dello spettacolo di Torino.
Moreno Strazza
Lake” letteralmente il “falso lago”, ci sono istallazioni, video
e interventi pittorici.
I quattro artisti rielaborano
l’esperienza formativa vissuta
nei mesi trascorsi alla Fondazione e vi lasciano una traccia
del loro percorso artistico. Il lavoro di Diego Tonus è un omaggio ancora più diretto all’esperienza formativa di Banna:
«“Residenti” è il titolo di un video sperimentale che utilizza il
materiale girato negli anni durante i corsi alla Fondazione descrive il direttore - In questo
modo l’artista vuole restituire
un lavoro sul processo creativo
vissuto a Banna. Destruttura le
immagini per creare una storia
nuova».
Rassegna stampa
Ottobre 2011
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 21 ottobre 2011
Comune di Poirino
NEI DINTORNI
Tombe depredate
Il rame di Poirino
ritorna a far gola
POIRINO La storia si ripete: un
Teli di plastica per riparare le tombe depredate dai tetti di rame
accesso laterale forzato e le
tombe depredate di coperture
e grondaie in rame. E’ l’ennesima razzia quella subita dal cimitero poirinese tra l’11 e il 12
ottobre. Proprio come un anno
fa.
«Non saprei dire se i ladri
hanno agito di notte o in pausa
pranzo – ripercorre il custode
del camposanto, Aldo Beatrice
- Sono convinto che la mattina
il lucchetto del cancello ci fosse,
ma potrei sbagliarmi: ma mi
sembra difficile che siano entrati di giorno».
Sono sei in tutto le tombe
“spogliate”, molte meno rispet-
to alle trenta del colpo avvenuto esattamente un anno fa:
«Forse hanno avuto meno tempo» considera Beatrice. Una settimana dopo il primo colpo, i
ladri ci avevano riprovato ma
erano stati fermati dai carabinieri. «Potrebbero essere di nuovo gli stessi: io l’avevo detto che
sarebbero tornati».
Molti i punti in comune tra i
due furti: i ladri si sono introdotti dal cancello laterale, forzando il lucchetto della catena
che lo teneva chiuso. Si sono diretti verso le tombe vicine, nella parte alta del cimitero. Per
salire hanno usato una delle
scale che si usano per i loculi,
L’ordinanza sulle fogne che lava le mani
«Un avviso per i Favari». Ma nessuno ha fatto il doppio scarico
POIRINO Nemmeno un poirinese ha deciso di obbedire all’ordinanza del sindaco: sono passati quattro mesi dal 17 giugno
e nessuno ha bussato in municipio per mettere in regola gli
scarichi di casa.
«Fino ad oggi non ho ricevuto nessuna richiesta di allacciamento separato degli scarichi
bianchi da quelli neri – ha assicurato martedì il geometra Piero Becchio, capo dell’ufficio tecnico – C’è tempo fino a metà dicembre. Poi il sindaco potrà prorogare la scadenza oppure applicare una sanzione».
Probabilmente non accadrà
nessuna delle due cose. Ma per
capire il perché, occorre fare
un passo indietro.
Il problema è nato alla frazione Favari, dove è stata terminata recentemente la realizzazione delle nuove condotte
fognarie in via del Vaschetto.
Sono divise fra acque bianche,
quelle piovane provenienti anche dalle proprietà private, e
quelle nere, degli scarichi di
cucine e bagni.
Dopo un temporale tutta l’acqua proveniente dalle case, che
non hanno gli scarichi divisi,
ha intasato la condotta nera e
in un paio di abitazioni sono rifluiti liquami nei locali interrati. Proteste e risarcimenti (da
parte della Smat ancora re-
sponsabile dl cantiere non
chiuso) hanno spinto il sindaco Sergio Tamagnone ad emettere l’ordinanza.
Il gruppo minoritario La
Svolta ha però chiesto se sia
corretto chiedere di adeguarsi
anche a chi ha da anni un impianto di scarico unico. «L’ordinanza può avere effetto retroattivo? – chiede il consigliere
Nanni Nicco – E poi non deve
riguardare problemi di pubblica incolumità? Perché non sono
previste sanzioni per chi non la
POIRINO
La Giunta incontra
centro e frazioni
POIRINO Sindaco e Giunta programmano per la prossima settimana gli incontri con la popolazione. Lunedì 24 nel saloncino della chiesa della Longa,
martedì 25 alla bocciofila dei
Favari, mercoledì 26 nel salone della parrocchia dei Marocchi e giovedì 27 nella sala consiliare di Casa Dassano in via
Cesare Rossi 12. Tutti alle ore
21. Nelle riunioni il pubblico
ha diritto di parola per chiedere informazioni, presentare
problemi e proposte riguardo
alla borgata o al centro paese.
rispetta?».
In paese la gran parte delle
case sono vecchie di decenni e
quasi certamente non hanno
gli scarichi divisi. Tutti fuori
legge? Cosa devono aspettarsi
i proprietari? «Possono stare
tranquilli: non succederà proprio nulla – assicura il sindaco
– Sappiamo benissimo che almeno il 95 per cento delle abitazioni non ha scarichi divisi.
D’altra parte anche le nostre
condotte sono vecchie e tutto, acque bianche e nere, va a finire
nell’unico tubo. Sono miste tutte le tubazioni principali, sotto
le vie Indipendenza, Colombo,
Risorgimento. Potrei obbligare
se noi avessimo l’impianto diviso».
Dunque, quell’ordinanza
non serve per la gran parte del
paese. «Esatto. Serve solo per i
Favari. Ed esclusivamente, come prevede la legge, per chi si
trova a meno di cento metri dalla condotta».
Se non si può rispettare,
quell’ordinanza ha senso, è legittima? «Se lo sia o meno me lo
dirà eventualmente la legge. Io
l’ho emessa sostanzialmente come avviso. Lo scopo è chiarire
che se ai Favari vogliono evitare problemi devono essere loro
ad adeguarsi, visto che le condotte sono separate. Un domani
non vengano a chiedere risarci-
menti al Comune».
L’ordinanza può imporre
qualcosa sulle proprietà private o deve riguardare solo l’incolumità pubblica? «Se c’è qualcosa che su un terreno privato
può danneggiare altri su suolo
pubblico si deve intervenire. Ma
in questo caso, non faccio altro
che ricordare la legge, che vale
per chi si trova entro i cento metri. Naturalmente se verranno
fatte nuove urbanizzazioni e costruzioni, si dovrà tenere conto
di questa divisione degli scarichi. In questo senso l’ordinanza
varrà su tutto il territorio comunale, non solo ai Favari. Ma esclusivamente per il futuro».
Tutti gli altri possono dormire sonni tranquilli.
Resta tuttavia quella scadenza: fra due mesi. Che succederà
a chi non la rispetta? Dovrà pagare una sanzione? La inserirà
in una nuova ordinanza? «Non
credo neppure che la rifarò - conclude Tamagnone - Visto che chi
non si adegua non causerà nessun danno al suolo o alle cose
pubbliche, non vedo perché dovrei infierire. Poi, ripeto, non riguarda la quasi totalità delle abitazioni perché mancano gli
impianti adatti. E con i pochi
soldi che abbiamo, penso non si
possa prevedere di migliorarli
nei prossimi anni».
Mario Grieco
27
poi
per passare da una tomba all’altra, è bastato fare un piccolo salto. Così, sei tombe di famiglia si sono ritrovate senza
tetto.
«Sono spariti trecento chili di
rame: se si moltiplicano per il
valore del metallo, circa 6 euro al
chilo, viene una bella cifra – fa
i conti Beatrice – Ora speriamo
che non inizino a fare il giro dei
cimiteri: l’anno scorso noi eravamo stati gli ultimi, non vorrei
che ricominciassero i furti e noi
fossimo stati soltanto i primi».
Di certo il camposanto di Poirino non ha più molto rame da
offrire: tra il furto dello scorso
31
anno e l’ultimo rimangono poche tombe con una copertura
di quel tipo. Gli altri proprietari hanno scelto altri materiali
proprio evitare i furti.
Ora però i poirinesi chiedono
provvedimenti e anche l’opposizione in Consiglio pretende
l’intervento della Giunta: «Il
sindaco Sergio Tamagnone deve relazionare sull’accaduto –
spiega la capogruppo de “La
Svolta”, Angelita Mollo – I proprietari ci hanno segnalato il
problema e noi vogliamo capire
cos’è successo e come intende
muoversi il Comune. Capiamo
che sia difficile evitare questo tipo di furti, ma è necessario almeno prendere delle precauzioni».
Ribatte il sindaco Tamagnone: «Il problema c’è: quello della scorsa settimana è un furto
“tradizionale” per i cimiteri, forse il secondo tempo dell’episodio
dello scorso anno. Ma cosa possiamo fare? Forse converrebbe
installare delle telecamere, ma
non so quanto servirebbero e poi
ora non è fattibile dal punto di
vista economico. Di certo è una
questione che va affrontata perché sappiamo che colpi di questo genere avvengono spesso anche in altri camposanti».
Federico Gottardo
.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
T1 T2 PR CV
84 Giorno e Notte
LA STAMPA
Comune di Poirino
DOMENICA 23 OTTOBRE 2011
G&N
Giorno&Notte
PAGINE A CURA DI
ANTONELLA AMAPANE E ANTONELLA TORRA
View Fest
“I maghi della Pixar
mi hanno assunto
con una e-mail”
Il racconto di Davide: “Da Collegno al sogno”
LUCA INDEMINI
«Dopo aver lavorato tutto il
giorno sulle macchine alla
Pixar, quando torno a casa
prendo in mano carta, penna
e acquerelli; ho voglia di cose
vere».
Enrico Casarosa, genovese
di nascita, direttore del dipartimento di Story alla Pixar e regista del corto «La Luna», incontra ragazzi, curiosi, aspiranti registi e appassionati nella sala 1 del cinema Massimo.
La presentazione del suo lavoro diventa lo spunto per una
preziosa lezione di story-telling, che si dipana lungo tutta
la mattinata. Nel campo dell’animazione la tecnologia gioca ormai un ruolo fondamentale: luci, effetti speciali, 3D animation, computer grafica. Ma
le fondamenta di tutto questo
lavoro rimangono le storie. Piccole idee, che crescono mattone dopo mattone, con un prezioso lavoro di gruppo.
Lo ha spiegato bene Casarosa, proponendo alla sala una serie di esercizi mirati a facilitare la ricerca di soggetti e aneddoti, partendo da un nome, da
un ricordo, da un profumo. «La
nostra testa ha una memoria
visiva, bisogna cominciare da
lì». E gli studenti hanno apprezzato. Yuri Perrini è venuto apposta da Roma, con la moglie
Barbara Turchetti e la piccola
Maya - «Come il software per
l'animazione 3D», scherza la
mamma - per assistere all’incontro: «L’aspetto più interes-
Programma di oggi
Il pomeriggio di oggi è caratterizzato da
una serie di anteprime
particolarmente interessanti. Alle 16,15 vengono proiettati i lavori del
terzo Festival di Computer Animation del Siggraph Asia e alle 20,30 è
la volta della prima italiana del Siggraph Electronic Theatre, mentre alle
18 spazio all’anteprima
mondiale
dell’Animation Show of Shows
2011, una selezione itinerante dei più originali
e divertenti cortometraggi animati dell’anno. La giornata si apre alle 11 con la proiezione
dell’insolito
western
«Rango» e alle 14 ripropone «Cars 2» in 3D;
mentre in serata (22,45)
il corto «La Luna» di Enrico Casarosa, in 2 e 3D,
anticipa «25 anni di
Pixar», selezione di corti
realizzati appositamente
per il ViewFest.
[L. I.]
I
sante è che Enrico ha portato a
Torino l’anima della Pixar; non
ha parlato di tecnologia o effetti
speciali, al centro c’è sempre
l’importanza della storia».
Casarosa parla con un forte
accento americano, dopo 15 anni
trascorsi negli States, a volte deve chiedere la traduzione di qual-
Andrea
Magliano
«Casarosa mi
ha fatto capire
che bisogna
sporcarsi le
mani se si
vuole arrivare»
Alessandra
Bessone
«Studio
Ingegneria del
Cinema, dopo
il making off di
Pixar so cosa
vorrei fare»
La banda degli «occhialuti»
Anna
Peronetto
Un gruppo di ragazzi si prepara alla visione de «La Luna» inforcando gli occhialini
rossi per il 3D. Gran successo del film accolto con entusiasmo dalle scuole
«All'Università
di Cinemadi
Animazionenon
ho passatoil
test. Ora ritento.
Sognola Pixar!»
La gemella
Michela
«Arrivo dal liceo
artistico, ma ho
scelto un’altra
strada, anche se
mi piace
l'illustrazione»
che parola, ma riesce a farsi capire benissimo, crea fin da subito
una grande empatia col suo pubblico. Cita Kurosawa per lo studio delle inquadrature, svela
l’esistenza di dipartimenti che
non ci si potrebbe nemmeno sognare: «La sezione Development è composta da tre signore
che ascoltano le storie in fase
embrionale e forniscono preziosi suggerimenti per lo sviluppo».
Si scopre che dietro un cartone
animato non ci sono solo computer e doppiatori, ma anche scultori che danno fisicità ai personaggi, studio tecnico degli oggetti e molte riprese del mondo reale: «Alla Pixar usa molto andare
a riprendere paesaggi, scene, situazioni, per poi trasportarli nell’animazione».
Un esempio che ci riguarda
da vicino? «Cars 2 in 3D», proiettato nel pomeriggio di ieri in una
sala 3 gremita. Il celebre Saetta
McQeen e l’inseparabile carro
attrezzi Cricchetto si trovano a
calcare le strade del Giappone e
di mezza Europa. Ad un certo
punto fanno tappa a Santa Ruotina, paesino ricostruito attorno
alla piazzetta di Piozzo, nel cuneese. C’è la chiesetta, il municipio,
ci sono le casette con i coppi rossi, negozi e bar. Viene citata anche la celebre birra Baladen. E
non è certo un caso: due anni fa
Brad Lewis, co-regista e già produttore del premio Oscar «Ratatuille», era a Torino come speaker della View Conference e in
cerca di location si era fatto accompagnare dalla direttrice Maria Elena Gutierrez in giro sul
territorio. Dalle immagini girate
con una troupe a Piozzo ha poi
preso vita Santa Ruotina.
Tanta Pixar dunque nel sabato di View Fest - in serata con
«La Luna» sono stati proiettati
anche i corti realizzati dalla casa
cinematografica californiana
per celebrare i suoi 25 anni -, ma
anche molta Italia. Il pomerig-
gio si è aperto offrendo uno spaccato sullo stato dell’arte della
creatività del Bel Paese in ambito digitale, con la proiezione dei
lavori vincitori di ItalianMix
2011; in seconda serata, con inizio alle 22,45, è stato offerto un
assaggio della prima mezz’ora
di «Fratellini d’Italia», il nuovo
lavoro della torinese Lanterna
Magica, che racconta l’Unità
d’Italia attraverso gli occhi di
Camilla, l’intraprendente cane
del Conte Cavour.
Torino è stata protagonista
anche durante il pomeriggio, nell’incontro con lo «shader writer» della Pixar, Davide Pesare.
Nato a Collegno, laureato in Informatica a Palazzo Nuovo, Davide ha girato il mondo prima di
approdare a San Francisco. Dopo una parentesi romana e una
Spinola Banna
I laboratori d’arte contemporanea
sono una vetrina per giovani artisti
Dopo i corsi
quattro ragazzi
sono stati scelti
per esporre
RENATO RIZZO
Si sono preparati con l’attenzione, la puntigliosità, la concentrazione del paracadutista
che affronta il primo lancio in
caduta libera: sono giovani under 35 che, al termine dei corsi
intensivi di formazione postuniversitaria sull’arte contemporanea realizzati alla Fonda-
zione Spinola Banna di Porino e
d’una dura selezione, affrontano la prova della grande vetrina. I momenti dell’Agorà dipanatisi negli scabri locali di questa cascina diventata luogo dell’arte attraverso il confronto tra
«studenti» e insegnanti sui temi
più rilevanti del contemporaneo, l’approfondimento e l’analisi del dibattito anche filosofico
correlato a queste pratiche, si
concentrano nella mostra annuale che si è inaugurata ieri
per concludersi il 13 novembre.
Sono quattro gli artisti che la
commissione composta da Liliana Moro, Leight Ledare, Gail
Cochrane (direttore artistico
della Fondazione) e Guido Co-
sta hanno scelto affinchè presentino le proprie opere create
«site specific» per gli spazi di
Banna. Giorgio Guidi parte dall’analisi d’una cappella votiva di
campagna per ricrearne un simulacro - utilizzando bancali decorati e arricchiti con frame del
film di Herzog «Anche i nani
hanno cominciato da piccoli» capace di declinare attraverso
l’utilizzo di materiali come il legno di scarto e la graffite, il concetto di crisi e gli sforzi per riemergerne. Alessandro Laita si
muove sulla stessa lunghezza
d’onda servendosi, appunto, della crisi come momento di partenza per un ritorno al nuovo. Il
suo è una sorta di supremo di-
stillato di creatività: macera
con acqua e acidi un centinaio di
progetti «falliti» o lasciati a metà sino a riciclarli in fogli di carta dalle varie tonalità del grigio
che si propongono come supporto a nuove idee.
FateLake è il titolo del lavoro
di Marco Strappato: si parte da
un’immagine-madre - il laghetto del Victoria Park di Londra
che, in certe stagioni, diventa
verde a causa delle alghe - per
offrire continui rimandi alla rielaborazione fantastica di realtà
della vita quotidiana. Comprende un’installazione metallica sulla quale sono esposte cinque immagini più piccole sempre ritmate sulle sfumature del verde
28
Gli artisti a lezione nella Fondazione Spinola Banna
che rappresentano una gemmazione della maggiore, un video
di 10 secondi e una pittura murale dalle linee geometriche come sfondo. Diego Tonus con il
suo lavoro, «Residenti», realizza un video che nasce da un’accurata sintesi del cospicuo materiale girato nei vari workshop
succedutisi dal 2004 a oggi: un
gioco di specchi nel quale la Fondazione diventa set e gli «allievi», soggetti-attori d’una storia
che delinea ora in modo evidente, ora carsico, l’esperienza della vita d’artista a Banna.
Fondazione Spinola
frazione Banna, Poirino
Rassegna stampa
2
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 25 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
Cambiano: addio discarica
Che succederà nelle bollette?
✹
BREVI
DAL CHIERESE
MONCUCCO
PISTOLA ABUSIVA
PENSIONATO NEI GUAI
Aveva una pistola semiautomatica
non autorizzata in casa. I carabinieri della stazione di Castelnuovo
hanno denunciato S. L. pensionato
di 62 anni
POIRINO
SAN FRANCESCO
“OSPITE” AL FRICANDÒ
Una serata che spazia dalla lode al
creato del santo poverello di Assisi
alla naturopatia: domani, mercoledì, alle 20,30 all’agriturismo Fricandò di via Nino Costa 23 ai Marocchi si terrà l’incontro “Sotto il
segno di San Francesco” (ingresso
libero. Info: 011- 945.39.06).
L’evento, inserito negli appuntamenti del Salotto Letterario del
Mondo Fricandò, parte dalla lettura
del Cantico delle Creature a cura
dell’attore Emilio Dal Bo; quindi la
naturopata Roberta Forte spiegherà come contattare il proprio
essere interiore attraverso il riconoscimento e l’abbandono dagli attaccamenti mentali, fisici ed emotivi.
CAMBIANO
E’ TEMPO
DI POTARE GLI ALBERI
Si avvicina l’inverno e la Giunta predispone le potature delle alberate.
Nei giorni scorsi ha approvato il progetto esecutivo degli interventi, redatto dal geometra Alessandra Bosio dell’ufficio tecnico, per una spesa
di circa 50.000 euro. Bisogna potare
242 alberi (soprattutto platani, aceri
e liquidambar). Per altri 73 alberi si
procederà alla rimozione del secco e
al taglio dei rami più bassi.
■ Due mesi in più: fino al 28 feb-
MANUNTENZIONE
AL CIMITERO
Poco più di mille euro saranno impiegati per la manutenzione del cimitero comunale: saranno sostituite alcune tubature dell’acqua potabile, sarà tagliata l’erba in eccesso
e si risolleveranno le fosse dei campi comuni sprofondate a causa delle piogge.
CASTELNUOVO
UBRIACHI ALLA GUIDA
DUE DENUNCIATI
Due patenti ritirate tra sabato e domenica. I carabinieri della stazione
di Castelnuovo, durante un servizio
di prevenzione degli incidenti con i
colleghi di San Damiano, hanno
fermato e denunciato due persone:
M. M., classe 1969, artigiano di
Montà e P. G., 53 anni, di Saluzzo.
Guidavano in stato d’ebbrezza, accertata attraverso l’alcooltest. I militari hanno ritirato le patenti e sequestrato le auto.
Recinzione al PalaWojtyla
ed enegia pulita alle medie
Opere per 2 milioni di euro
637.000 metri cubi e un decenbraio 2013. Poi, dal 1° marzo la
nio di vita in più.
DOPO 17 ANNI
discarica consortile di CambiaPochi giorni fa, anche l’ex
no chiuderà i cancelli. Da quel
maggioranza del Centro per
giorno, i rifiuti indifferenziati
Cambiano aveva depositato in
del Consorzio Chierese Servizi
municipio un’interrogazione
dovranno essere conferiti al terper conoscere il futuro dell’immovalorizzatore
pianto e le
torinese del Gerbiintenzioni
do.
del nuovo
Lo annuncia
sindaco. «Icon una lettera renizialmente
capitata nella sede
volevano
di strada Fontanechiederci di
to l’amministratotenerla aperre delegato di
ta un anno in
Trm, azienda che
più – rivela
sta realizzando
Michellone –
l’inceneritore di
Noi ci siamo
Torino. La notizia
ribellati chieè stata resa nota
dendo
in
mercoledì durante
cambio la
l’assemblea dei
realizzazione
sindaci, riunita
a spese del
per deliberare un
Consorzio di
“atto di indirizzo”
una pista ciper l’invio del pat- Non servi fare scudo contro le ruspe nel 1995 per bloccare la discarica clo-pedonale
tume non recupefra Cambiarabile al termovalorizzatore fin to di vedere rovinare quelle no e Madonna della Scala: costo
dall’inizio del suo esercizio campagne, dove passano falde previsto 280.000 euro».
provvisorio.
La proposta che non era piaacquifere che riforniscono deDunque, finalmente si cono- cine di migliaia di persone. ciuta ad alcuni sindaci del Chiesce la data di chiusura della di- Campagne vincolate dalla So- rese, avrebbe portato a uno
scarica consortile al confine fra printendenza perché prezioso scontro con Cambiano. Ora l’acCambiano e Pecetto, lungo la deposito di fossili. La discarica, censione del termovalorizzatoferrovia Trofarello-Chieri. Il l inoltre, era stata subordinata re a inizio 2013 disinnesca il
neo sindaco Giancarlo Michel- dalla Regione subordinata alla conflitto: lì finiranno le 15.000
lone a settembre, aveva fatto la costruzione di altri impianti per tonnellate di rifiuti raccolti ovoce grossa in assemblea per ot- differenziare i rifiuti, che il gni anno nel consorzio. Il che
tenere il rispetto dei tempi di Consorzio non ha mai realizza- non porterà benefìci alle bolletchiusura previsti l’anno scorso, to.
te. Anzi, la prospettiva è quella
cioè il 31 dicembre 2012.
Tutto questo viene ora conse- di rincari: bisogna vedere di
Parte così il conto alla rove- gnato alla storia, insieme alle quanto. «Se saremo bravi a difscia per la fine di un impianto ulteriori polemiche per gli am- ferenziare e a ridurre i conferida sempre indigesto ai cambia- pliamenti che il Consorzio ha menti, avremo un forte conteninesi, che ora possono pensare sempre voluto chiamare con un mento degli aumenti - è la mialla riqualificazione dell’area.
altro nome: rimodellamenti. Di gliore delle ipotesi secondo il peIl primo camion di rifiuti en- fatto, rispetto ai 428.000 metri cettese Adriano Pizzo, presidentrò il 25 novembre 1996 dopo u- cubi di capienza e alla chiusu- te dell’assemblea dei sindaci na stagione di roventi proteste: ra prevista a inizio anni Duemi- che potrebbero essere irrisori».
Cambiano non ha mai accetta- la, l’impianto chiuderà verso i
Daniele Marucco
CAMBIANO Quasi due milioni
di euro per migliorare il paese nei prossimi tre anni. È
quanto previsto dalla Giunta
Michellone nel piano delle opere pubbliche 2012-2014 approvato nei giorni scorsi. La
spesa stimata è di 1.145.000 euro per il 2012, 395.000 per l’anno successivo e 400.000 per il
2014.
Il documento riprende alcuni dei lavori già previsti dalla
Giunta precedente: il primo è
la realizzazione della piazza
lungo viale Roma, di fronte ai
campi da tennis, che è programmata nel primo semestre
del 2012 per un importo di
150.000 euro. Poi,il rifacimento del primo lotto del percorso
pedonale in via D’Ovia nel secondo trimestre del 2012, il cui
costo è di 160.000 euro. Infine
la riqualificazione di via Cavaglià, stabilita fra il 2013 e il
2014, per una spesa stimata di
400.000 euro suddivisi nei due
anni.
Le novità introdotte da Michellone e dai suoi assessori
riguardano la sistemazione
della recinzione del PalaWojtyla per un importo di 270.000 euro divisi nei tre anni (35.000,
100.000 e 135.000) da realizzare
fra il terzo trimestre del 2012 e
il terzo trimestre del 2014.
Poi la riqualificazione e bonifica dall’amianto della copertura della palestra della
scuola media con alcuni interventi di risparmio energetico:
la spesa prevista è di 180.000
euro, per lavori da eseguire fra
aprile e settembre dell’anno
prossimo.
E ancora la riqualificazione
della scuola media volta al risparmio energetico, da compiere nel terzo e quarto trime-
CASTELNUOVO - Statuto modificato: largo ai privati
POIRINO - Viabilità
L’ultimo camion
sarà nel marzo 2013
«Vendiamo le azioni Stirano»
Il futuro della gestione rifiuti
CASTELNUOVO «Liberiamoci delle
PECETTO
CAMBIANO - Nel piano triennale del Comune
azioni della Stirano Srl. Lasciamo
le quote all’iniziativa privata». A
chiederlo a gran voce è il consigliere di minoranza, capogruppo
di “Risveglio Castelnovese”, Marco Graglia, durante la seduta del
Consiglio comunale di martedì
sera.
In verità all’ordine del giorno
c’è un’altra questione, sempre legata alla società che si occupa del
servizio di raccolta rifiuti. La proposta è di modificare lo statuto
per permettere anche ai privati,
e non solo ai Comuni, di acquistare le azioni.
«Oggi possiamo vendere, ma se
non modifichiamo lo statuto nessuno può comprare, se non i Comuni: quindi nessuno considerando
che quelli interessati sono già azionisti – introduce l’assessore Andrea Cafasso – La legge impone ai
Municipi di cedere le azioni nel caso in cui la società non presti servizio diretto sul territorio. Non siamo in questa condizione, ma lo statuto va comunque cambiato per avere la libertà di prendere una decisione in merito».
Come ricorda il sindaco Giorgio Musso, Castelnuovo è azionista della Stirano, ma per una quota di soli 1495 euro. Sulla società,
guidata da una maggioranza pubblica formata dai Comuni di Langhe, Roero e Astigiano (detengono il 51% delle azioni), incombe
l’interesse di una società privata
l’Egea, che ha la prelazione sulle
azioni, detenendo l’altro 49%.
Ed è da questa considerazione
che in Consiglio nasce un nuovo
dibattito: vendere o non vendere?
Per Marco Graglia è il caso di
mollare tutto e subito. «Cosa aspettiamo? Leviamoci il dente – esorta – So che in passato il Comune ha dovuto contribuire alla copertura di 400.000 euro di debiti.
Non attendiamo ne arrivino altri».
Di tutt’altra opinione il consigliere di maggioranza e capogruppo Lorenzo Gianasso. «La Stirano si occupa della raccolta anche
in paese e il servizio funziona bene
– sostiene – Considerata la quota,
rimaniamo azionisti per garantire maggiore controllo e un buon
servizio. Siamo comunque i padroni agli occhi di chi esegue il lavo-
ro».
Ma Graglia non ci sta. «Se la società è seria, come ha dimostrato
di essere, a che serve rimanere per
così poco? – considera – Ho saputo che Egea è interessata all’acquisizione di Stirano per allargare la
gamma dei servizi, come la manutenzione del verde pubblico. Cosa
faremo quando verranno a chiederci aumenti di capitale? Saremo
costretti a pagare quote annuali.
No, questo è il momento di uscire».
E aggiunge: «Ho sentito che il capitale sociale sarà aumentato presto da 41.000 euro a 68.000. Insomma, seppur di poco è già ora di dare un contributo».
Chiude la discussione l’assessore Cafasso. «Oggi modifichiamo
solo lo statuto e deleghiamo il sindaco a partecipare all’assemblea
dei soci. Se stare o uscire lo decideremo poi. Valuteremo attentamente la convenienza, confrontandoci
anche con Villanova e Villafranca, che insieme a noi guidano la
cordata Astigiana».
Giorgio Musso ricorda che Castelnuovo aveva aderito all’iniziativa con l’intento di creare una società seria che gestisse con efficienza il servizio. «Così è stato fin
qui – ricorda – Il futuro è tutto da
decidere, ma in concertazione con
gli altri Comuni astigiani».
Riccardo Marchina
Via XX Settembre
diventa senso unico
verso i carabinieri
POIRINO Via XX Settembre a senso unico nel primo tratto, fra le
vie Indipendenza e Roma. Cioè in
discesa verso i Carabinieri e la
chiesetta di San Sebastiano. Il
cambiamento inizierà fra pochi
giorni o nella prima settimana di
novembre. «Per ora è solo un esperimento. Durerà due mesi – spiega Giuseppe Cavagliato, comandante della Polizia Municipale
che ha firmato l’ordinanza di modifica della circolazione - Poi trarremo le conclusioni e vedremo se
confermare, fare qualche modifica o tornare sui nostri passi».
La via è il collegamento più diretto fra strada Savona e il rione
San Sebastiano, ma è trafficata e
piuttosto stretta. Inoltre, nella
curva a gomito sottostante il giardinetto della Fontana della Giovinezza, spesso di sera e di notte si
ferma chi compera le sigarette dal
distributore automatico. «Abbiamo anche messo dei divieti di sosta, ma non è servito granchè – ammette il comandante – Ci sono stati alcuni incidenti, sia pure non
gravi. Pensiamo che questa limitazione possa evitare molti incon-
stre del 2012, con un costo stimato in 415.000 euro. Infine, sono stati programmati 365.000
euro per le classiche manutenzioni straordinarie di marciapiedi, illuminazioni, verde, cimitero, edifici comunali e strade (235.000 euro nel 2012 e
65.000 rispettivamente per il
2013 e il 2014).
POIRINO
Le tele di Benso
al Caffè della Riva
Immagini appena accennate e
colori delicati nelle tele di Maria
Rosa Benso. Fino al 27 novembre il Caffè della Riva di passeggiata Marconi ospiterà “Attraverso l’immagine”, personale d’arte
della pittrice torinese. La mostra
sarà visibile gratuitamente durante gli orari di apertura del locale: dal lunedì al sabato 8–20,
la domenica 8–12.
L’autrice ha iniziato il suo percorso artistico nel 1968, sotto la
guida di Margherita Carena, a
sua volta allieva di Felice Casorati. Dopo alcune mostre collettive
nel capoluogo piemontese abbandona la pittura per dedicarsi
allo studio di lingue extraeuropee e viaggia a lungo tra Europa, Asia e America. Viaggi che
portano Maria Rosa Benso a scoprire non solo il bello, ma anche
il disagio e la solitudine della società. Immagini che, accumulatesi nel tempo, la riavvicinano alla pittura nel 1992, attività che
ora svolge a tempo pieno.
Espone i suoi lavori a Torino in
diverse occasioni e nel 2010 entra a far parte del MoMA Permanent Forum, che racchiude i partecipanti dei corsi organizzati
dall’importante museo di arte
moderna di New York.
venienti».
Inoltre, per chi oggi si immette su via Indipendenza, la curva
stretta crea difficoltà nella svolta
a destra per andare sulla piazza o
verso via Colombo. Dunque, si
passa al senso unico.
Ma ci vuole un’alternativa per
arrivare in centro. «Certo: arrivando da sud si potrà svoltare a
sinistra e imboccare via Iacopo Arpino – segnala Cavagliato – Da lì
si può uscire su via Indipendenza
da via Martiri o dal fondo della
stessa via Arpino».
Ma via Martiri è stretta e l’immissione su via Indipendenza
non ha molta visuale… «Infatti
prevediamo di mettere uno specchio per vedere chi arriva da sinistra, da via Torino. Ma sicuramente è meglio fare qualche decina di
metri in più e uscire dal fondo di
via Arpino, con la visuale più
sgombra», suggerisce il comandante.
Se si rende più sicura via XX
Settembre, si va però a caricare
di traffico la via Arpino, ora poco
utilizzata. Anch’essa è a due sensi e non molto larga: non sarebbe
il caso di renderla a sua volta a
senso unico, da via XX Settembre
a via Indipendenza? «In questi due
mesi di prova verificheremo che
non si scarichi qui troppo traffico.
Se così fosse, vedremo cosa fare».
PINO TOR. - L’appello del direttore Tento: «Servono un paio di uomini con un minimo di intonazione»
Bassi e tenori per salvare la Corale
PINO TOR La Corale Pinese cerca disperatamente bassi e tenori per non cantare il suo requiem. «Basterebbero anche solo due o tre elementi – invita il direttore Mario Tento – Puntiamo soprattutto sui giovani».
Tento considera gli innesti
fondamentali per la sopravvivenza del gruppo. «Sarebbe un
gran peccato dover chiudere perché non si trovano un paio di uomini volenterosi e con un minimo di intonazione – considera
il maestro - Non è necessario co-
noscere bene la musica: provvederò io all’istruzione sul campo».
Il gruppo si ritrova nella sede del Cai, in via Martini 16, tutti i martedì sera in orario 21/23.
La partecipazione è gratuita:
per informazioni e adesioni basta chiamare il 333/221.20.95. o
consultare il sito www.coralepinese.altervista.org
La Corale, rifondata nel 2005,
al momento conta una ventina
di elementi tra soprani, contralti, tenori e bassi. Nel 2008 ha
29
pubblicato un cd promozionale
e ogni anno partecipa a una decina di concerti dal vivo, proponendo un repertorio dal sacro al profano, passando da
Haydn, Palestrina e Bach a Ennio Morricone e Velazques.
Tento ricorda che il gruppo
sta progredendo molto bene e
sta ampliando il repertorio. «Ci
siamo esibiti anche in luoghi
prestigiosi come l’Oratorio di
San Filippo di Torino e abbiamo sempre avuto ottimi riscontri, non solo dal pubblico, ma
anche da critici musicali casualmente presenti a qualche nostro
concerto – è orgoglioso il maestro – Ribadisco che sarebbe
davvero un peccato chiudere a
causa della mancanza di voci
maschili».
Oltre agli elementi maschili,
per raggiungere la perfezione,
Tento sostiene di aver bisogno
anche di un paio di voci femminili, in particolare contralti: una mancanza che, tuttavia, non
mette a rischio l’esistenza del
coro.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 25 ottobre 2011
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
Il Carroccio scarica il sindaco a Poirino
«Disgustati dal caso Cavalotto»
5
SANTENA - «Pd e Pdl? Sono la stessa cosa»
Sempre soli e contro tutti
Grillini già in campo
Tamagnone: «Parliamone in pubblico, se avete gli attributi» per le elezioni di primavera
POIRINO Da venerdì la Lega
Nord non è più alleata del sindaco Tamagnone della sua
Giunta di centrodestra: «Siamo convinti, anche alla luce degli ultimi scandali riportati da
diversi giornali, che, per Poirino, sia necessario che la Lega
Nord continui a lavorare vicino ai cittadini senza più alcun
vincolo».
Lo scrive il segretario provinciale Stefano Allasia in una lettera aperta, in cui sostiene il segretario della locale sezione Carmelo Bruno e attacca il capo della Giunta: sostiene che Tamagnone per non avere rispettato il programma
elettorale e per avere fatto fuori l’assessore Dario Cavalotto.
Il braccio di ferro fra sindaco e leghisti dura da almeno
un paio d’anni: tutto iniziò cinque mesi dopo le elezioni del
maggio 2009, quando si scoprì
che l’assessore leghista Carmelo Bruno aveva spacciato di
essere ingegnere anziché geometra. Il sindaco gli tole le deleghe e lui pochi giorni dopo
si dimise anche da consigliere.
Al suo posto entrò in Consiglio l’indipendente Paolo Vandini Thaon di Revel, mentre
l’assessorato in quota leghista
andò a Dario Cavalotto, un “esterno” non eletto in Consiglio.
La carriera politica di Bruno, però, non ne uscì bruciata.
Anzi, un anno dopo venne nominato segretario della sezione leghista di Poirino. Da quella posizione ha cominciato a
scagliare attacchi al palazzo
del municipio su alcune scelte
importanti, come il centro residenziale in progetto al Bric
del Papa e la raccolta rifiuti.
Stefano Allasia
Cavalotto condivise gli attacchi. Finché, lo scorso giugno, il
sindaco ha licenziato pure lui,
assente da mesi per gravi problemi di salute. Al suo posto ha
nominato assessore Giovanni
Berruto, che però la Lega nega
sia suo rappresentante ufficiale. Bruno non perde l’occasione per lanciare nuovi strali e
Tamagnone lo disconosce come interlocutore: con lui non
vuole neppure più parlare.
Da allora si attende una reazione dalla Lega Torinese. Passata l’estate, ecco la reazione.
Sferzante: «Il sindaco di Poirino ha estromesso dalla Giunta
il nostro assessore reo, nell’ultimo periodo, di non aver potuto
partecipare alla vita politica attiva a causa di gravi problemi
di salute. Ciò mi disgusta».
Tamagnone si dice stupito
dell’uscita di Allasia: «E’ evidente che non conosce la situazione locale. Oppure la conosce
solo a senso unico, dalle parole
di Bruno».
Poi dalla difesa passa all’attacco: «Lancio il guanto di sfida ai segretari provinciale e locale: si presentino ad un incontro pubblico per dibattere questi argomenti. Non ho paura.
Se hanno gli “attributi”, vengano a confrontarsi. E che sia
un pubblico vero, non nel chiuso delle segreterie; dove e quando vogliono».
Mario Grieco
PINO TOR. - Firmano “Ciokkodance” e “Frullallero”
Grottoli e Vaschetti in cucina
con il cd della Prova del cuoco
PINO TOR. Il cd della “Prova del
cuoco”, edizione 2011-2012, è decisamente pinese: 6 canzoni su 14
portano la firma del duo Gianfranco Grottoli e Andrea Vaschetti. Il cd, 11,90 euro il prezzo, è cantato da bambini.
«“Dopo "Pazzi per la pizza" e
"Spaghetti per tutti" delle passate
edizioni ci abbiamo preso gusto –
giocano con le parole – Quest’anno abbiamo spaziato un po’ su tutta la culinaria nazionale».
Le canzoni che portano la loro
firma, insieme ad Andrea Casamento ed Ernesto Migliaccio, sono “Sciuè Sciuè”, “Il matto matterello”, “Il magnahito”, “Le sorelle cotoletta”, “Ciokkodance” e
il “Frullallero”.
«La Ciokkodance, successo del
Piemonte anche al Gran Palio delle Regioni, è cantata Giulia Cor-
naglia di Racconigi, che è stata ospite nella finale del Cantashow di
Chieri il 3 luglio - ricorda Grottoli
- Questa è l’unica che porta solo le
nostre firme».
“Sciuè Sciuè” è un’espressione
napoletana per dire: cuciniamo
qualcosa al volo. C’è anche una
canzone dedicata. «E’ “Il matto
matterello” che riprende un motivo
popolare emiliano - incalza Vaschetti - L’abbiamo dedicata alla
cuoca emiliana Alessandra Spisni,
regina della sfoglia… una delle attrazioni della trasmissione».
“Il Magnahito” è un ballo al ritmo del celebre Menehito. «Le sorelle cotoletta sono due cuoche sorelle milanesi, mentre il Frullalero racconta che quello che ti frulla
per la testa, ogni tanto si avvera raccontano gli autori - La Ciokkodance è un inno alla cioccolata e al-
Gianfranco Grottoli e Andrea
Vaschetti
l’energia».
Grottoli e Vaschetti hanno scritto queste canzoni durante il “Katalikammello” tour. «Poi le abbiamo rifinite in studio. Ne abbiamo
mandate a sentire una decina e…
ne sono entrate 6. Buona media, vero? Nessuna ha qualche motivo affettivo, tranne quello per il mangiare che ci piglia nel sentimento!».
Riccardo Marchina
30
SANTENA Mentre le altre formazioni politiche si interrogano ancora se formare liste
civiche o di partito, i “grillini” non hanno dubbi: parteciperanno alle elezioni di primavera e lo faranno con il loro simbolo.
«Saremo presenti con la lista Cinque Stelle come in tutti gli altri Comuni della cintura di Torino – anticipa Alessandro Caparelli, uno dei portavoce del movimento santenese – Non facciamo come gli
altri che parlano di lista civica, dicono di voler abbandonare i partiti ma alla fine devono sempre sottostare a una
certa linea o accettare alleanze magari poco condivise».
Non avete mai nascosto
questo rifiuto per i partiti
tradizionali, ma avete avuto contatti con altre compagini in via di formazione?
Ci hanno cercati persone
dell’area del centrosinistra,
ma noi abbiamo espresso la
nostra intenzione senza lasciare spazio a ipotetici ripensamenti.
Il motivo?
Se vogliamo veramente dare una svolta, un cambiamento alla guida del Comune dobbiamo andare da soli: se ci alleiamo con gente che è in municipio da dieci o vent’anni
vuol dire che dovremo scendere a compromessi.
Per quasi vent’anni alla
guida c’è stato il centrodestra, e soprattutto il sindaco Nicotra. Cosa ne pensate?
Nicotra ha fatto danni al
Comune, ma anche dall’altra
parte non vedo grandi speranze. Tolte le vicende perso-
nali dell’ex sindaco, se parliamo a livello politico per noi
Pdl e Pd sono la stessa cosa.
Riuscirete a trovare sedici
candidati?
Sì, sicuramente: sarà una
lista completa.
Avete anche già deciso chi
potrebbe essere il vostro
candidato sindaco?
No, però sarà scelto all’interno della dozzina di attivisti del nostro gruppo santenese. E’ importante ma allo
stesso tempo indifferente: andrebbe bene chiunque di noi.
Avete già un programma,
sia pure di massima?
Lo stiamo preparando, anche tenendo conto di ciò che
emerge dagli incontri con la
gente che abbiamo avviato.
Le tematiche cui teniamo
maggiormente sono il mantenimento della proprietà pubblica dell’acqua, le problematica dei rifiuti, la costruzione di case in classe energetica A, gli aiuti alle fasce deboli come disoccupati, giovani,
anziani, disabili.
Ad ogni elezione le liste annunciano di volersi impegnare sul problema della
viabilità, particolarmente
importante per la cittadina
stretta fra ferrovie, tangenziale, autostrada e strade
regionali.
Certo, è un nodo impegnativo. Sono anni che si parla
del terzo ponte sul Banna e
mai nessuno ha fatto veramente qualcosa.
Ma non ci limitiamo alle
strade: c’è anche da parlare
di tutto il resto del territorio
comunale, e poi di manutenzioni dei beni pubblici e dell’arredo, solo per citare alcune necessità urgenti.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 25 ottobre 2011
CHIERI E DINTORNI
7
Protesta sotto il castello Dierre
Sindacati in strada: tagli alla mensa, lavoro in Portogallo
VILLANOVA La paura di 200 licenziamenti e i contratti di solidarietà
accendono la protesta alla Dierre:
i dirigenti non cedono alle richieste dei sindacati e i lavoratori non
si piegano. Da venerdì hanno cominciato a manifestare con striscioni e bandiere della Cgil davanti allo stabilimento centrale, in
strada Vecchia per Chieri, a mezzogiorno.
Hanno bloccato le spedizioni e
il focolaio si è presto esteso a Space, la fabbrica che si occupa di porte scorrevoli. Venerdì i sindacati
hanno incontrato il viceprefetto
Arnaldo Agresta e Marco Versè,
assessore al lavoro della Provincia di Asti. Poi ieri, lunedì, sono
andati direttamente a casa dei “padroni”, la famiglia De Robertis,
che vive in pieno centro nel “castello” di via Roma a Villanova.
Non hanno invece hanno incrociato le braccia all’Atra dove si
producono casseforti e alla Tredi,
specializzata in porte anti-incendio. «Condividiamo la protesta – fa
sapere Silvano Uppo, sindacalista
della Uilm – ma avevamo stabilito una manifestazione unitaria con
Cgil, Cisl e Uilm per lunedì. Per
questo non abbiamo aderito subito allo sciopero, negli stabilimenti
dove i rappresentanti sindacali di
Cisl e Uilm sono in maggioranza».
Dal 2008 la Dierre è imprigionata dalla cassa integrazione. Per
tamponare la crisi sono stati tagliati i dipendenti con contratti a
termine e sono state aperte anche
più procedure di mobilità. Così i
posti di lavoro si sono ridotti da
950 a 702.
Il 23 novembre scadrà l’ultima
porzione di “cassa” ordinaria. Ma
i sacrifici non finiscono, poiché la
ripresa stenta: «L’azienda ha calcolato 200 esuberi – riporta Uppo –
che corrispondono a una riduzione
delle commesse del 25 per cento».
Si ricorrerà quindi ai contratti
di solidarietà: «Ormai l’azienda
ha esaurito le forme di cassa integrazione – spiega Claudio Chierchiello, sindacalista della Cgil –
Da maggio stiamo discutendo con
i dirigenti come applicare il provvedimento».
I dirigenti, per adesso, non rilasciano dichiarazioni: «Non rilasciamo alcuna intervista». Ai dipendenti chiedono invece di stringere la cinghia di un altro buco: «I
dirigenti vorrebbero imporre 5 ore
di lavoro al giorno, in modo da togliere il buono pasto che equivale
a 4,50 euro, ma quei soldi fanno comodo: ormai siamo estenuati da tre
anni di cassa integrazione – descrive Claudio Scotto, delegato sindacale della Cgil – Noi domandiamo
di lavorare 6 ore al giorno, così avremmo diritto ai buoni pasto».
Ma non è tutto qui: «La maggior
parte di noi vive a circa 30-40 chilometri da qui: veniamo da Chieri,
Torino, Asti e Carmagnola... Spostarsi costa e vorremmo ne valesse
la pena venir fin qua». Anche perché la sensazione è che Dierre
“pianga” più del necessario: «Nel
2009 sono stati fatturati 3 milioni
di euro, una somma più alta rispetto al 2008 e quanto era stato prospettato – rivela Chierchiello – Era stato preventivato un calo delle
produzioni del 20 %, ma di fatto la
riduzione è stata del 13 %».
C’è poi la paura della delocalizzazione: «La produzioni delle porte standard sono state spostate negli stabilimenti in Portogallo e Grecia, perchè il costo del lavoro è minore. Invece, dovrebbero concedere
più opportunità a chi vive qua».
I lavoratori non si arrendono.
E Chierchiello assicura: “«Protesteremo fuori dallo stabilimento a
oltranza, finchè non ci saranno i
margini per riaprire la trattativa».
Federica Costamagna
re installati: escono dall’oblio i
contasecondi che dovevano essere installati ai semafori di via Nazionale.
A fine 2009 l’ex Giunta Mammolito accoglieva una mozione
del gruppo consiliare di minoranza “Uniti per Cambiano”, che
chiedeva di montare gli apparecchi count-down ai due semafori
di via Nazionale dotati di “Vista
red”, le telecamere che fotografano le auto che transitano con il
rosso.
L’assessore alla sicurezza Giovanni Tanda metteva a bilancio
5.000 euro, ma a marzo dell’anno
scorso il comandante dei vigili
Giorgio Polari bloccava l’operazione: nonostante i contatori fossero già apparsi sopra i semafori di diversi incroci del Chiere-
Stroncato da infarto
Disagi oggi fino alle 17
POIRINO - Molti banchi da mercato: abbigliamento e pulizia della casa. In mezzo, qualche associazione locale
Armando Varetto
spirato a Pino
mentre suonava
Olmi da abbattere
Non si viaggia
sulla regionale 29
PINO TOR. E’ mancato mentre face-
SANTENA Ingresso alla tangenzia-
va una delle cose che preferiva: suonare le percussioni. Armando Varetto, 49 anni, odontotecnico a Chieri, è stato sorpreso da un infarto domenica intorno alle 11,15 sul piazzale della chiesa parrocchiale, mentre la Filarmonica Pinese suonava
per la festa annuale Fidas. Era impegnato al “rullante”, quando si è
appoggiato a una compagna d’orchestra, Cristina Masera, prima di
accasciarsi a terra. Vana la corsa
in ambulanza all’ospedale di Chieri. Suo padre, che era macellaio di
Valle Ceppi, era mancato per lo
stesso motivo all’età di 52 anni. Varetto, conosciuto soprattutto per i
modi gentili e per essere sempre
sorridente, lascia la moglie Mari
Pinneri, la mamma e i fratelli Francesco e Claudio, anche lui musico
della filarmonica.
le chiuso oggi, martedì, per abbattere 15 olmi sul ciglio della regionale 29: sono pericolosi. Un intervento-lampo dopo la caduta di venerdì 7 ottobre: un olmo alto 10 metri era crollato davanti alla Fornace Mosso, in via Asti 15. Il
provvedimento è stato deciso dalla Provincia dopo i controlli della
società Greenkeeper.
Oggi la corsia per Torino verrà
chiusa al traffico dalle 9,30 alle 17
fra le due rotonde dei Ponticelli e
di via Torino. In quel tratto si aprono anche gli ingressi alla Torino-Piacenza e alla tangenziale, che
verranno chiusi. Rimarrà aperta
la corsia in direzione opposta. Sarà
una giornata difficile per la trafficatissima strada: a chi arriva da
Poirino in direzione Torino si consiglia di passare da Villastellone.
VILLANOVA - Nessun ladro filmato dalle telecamere
Barista si finge derubato
I carabinieri lo denunciano
Presidio dei
lavoratori della
Dierre Centrale
CAMBIANO - Molto richiesti in via Nazionale
Contasecondi sui semafori
Adesso è possibile installarli
CAMBIANO Adesso possono esse- se, non erano ancora omologati
Il semaforo con il temuto Vista Red lungo via Nazionale
giorno agli incroci con via Torino
e via Einaudi si osservano numeri da circo: non sapendo quando
scatta il rosso, la gente inchioda o
accelera improvvisamente, compromettendo la propria sicurezza
e quella degli altri».
E sperano in un regalo di Natale del Comune, anche perché ora
gli apparecchi count-down sono
regolari. «Recentemente sono sta-
ti inseriti nei decreti di attuazione
del ministero e sono stati regolarizzati – conferma Polari - Ora,
volendo, si possono posizionare
senza rischiare grane».
Cosa intende fare la nuova
Giunta? «Pensiamo di installarli
– assicura Nicola Gizzi, assessore ai lavori pubblici - Chiediamo
soltanto di lasciarci un po’ di tempo per lavorare».
Da sinistra, in
senso orario:
Sci club Poirino,
Croce Rossa,
Cascina
bellezza e
gruppo Alpini.
Sotto, bambini
alle giostre
Sant’Orsola paga pegno alla crisi
Niente spettacoli in fiera, scarseggiano artigianato e gastronomia
VILLANOVA «Mi hanno deru- spaccare nulla ma solo for-
POIRINO Una fiera che fa i con-
bato».
Ma la videocamera di sorveglianza non ha ripreso
nulla: è stato facile per i carabinieri smascherare il titolare di un bar villanovese. E’ finito nei guai dopo aver sporto denuncia per un
furto mai avvenuto.
Giovedì pomeriggio l’uomo si presenta nella sede
della Compagnia, in via Adolfo Villa. Racconta che,
durante la notte, ignoti hanno svaligiato il suo bar portando via oltre 4.000 euro in
contanti, contenuti in parte in una slot machine e in
parte in un cambiamonete.
Ma il barista cambia più
volte versione: racconta che
i ladri sono entrati senza
ti con l’austerità quella di
Sant’Orsola, andata in scena
domenica tra via Indipendenza e la passerella di moda e acconciature al palasport di via
Dalla Chiesa. L’organizzazione
da tempo è in mano all’amministrazione comunale quest’anno
affiancata dal Consiglio di biblioteca. Mancano risorse per
allestire un evento in grande
stile e di conseguenza mancano artisti di strada, concerti,
spettacoli e le attrazioni in grado di scaldare l’atmosfera.
Scarse le bancarelle di artigianato e quelle di enogastronomia, molto più numerosi invece i banchi da mercato con
abbigliamento e prodotti per la
pulizia della casa. In mezzo a
loro alcune associazioni locali:
zando la porta d’ingresso. Inoltre spiega che - chissà come - hanno aperto anche le
macchinette senza fare alcun danno. Anzi, avevano
addirittura le chiavi.
La confer ma definitiva
dei dubbi dei carabinieri arriva dal sistema di sorveglianza del bar: dai filmati
non si vede alcun ingresso
notturno.
Gli uomini del Nucleo Radiomobile hanno poi effettuato un sopralluogo in cui
hanno verificato che le dichiarazioni fornite dal commerciante non erano veritiere.
Hanno quindi proceduto
alla denuncia per simulazione di reato.
dal ministero dei trasporti. Dunque, in caso di incidente, il Comune avrebbe potuto incorrere in
grane. Perché gli automobilisti
potevano essere distratti dal conto alla rovescia e poi fare ricorso.
Un anno e mezzo fa, infatti, il contasecondi era un accessorio non
previsto dalla legge, quindi l’installazione sui semafori era facoltativa (lo è ancora oggi).
Dopo lo stop al posizionamento degli apparecchi, negli ultimi
dodici mesi della legislatura
Mammolito nessuno aveva più tirato in ballo la storia. Oggi, però,
diversi cambianesi, sostenuti dai
pendolari che tutte le mattine percorrono in auto via Nazionale,
tornano a reclamare l’installazione dei contasecondi: «Garantirebbero più sicurezza, perché ogni
Croce Rossa, Sci club, Cascina
Bellezza, Avo, Alpini, Istituto Amaretti, cooperativa Valdocco
e Apao.
Resiste la Filarmonica, che esegue al mattino il suo “concerto itinerante” da piazza Italia a
31
Cà Delbosco con l’inno d’Italia.
Qui alle 10,30 vengono inaugurate le mostre d’arte col sindaco Tamagnone e una trentina di
poirinesi infreddoliti. Pittura e
fotografia non fanno fatto registrare il pienone neanche al po-
meriggio, quando la temperatura si è fatta più gradevole e un
maggior numero di persone ha
animato le strade.
Un fatto dovuto, almeno in
parte, alla scelta di dislocare le
bancarelle solo su via Indipendenza e solo in parte su piazza
Italia. Un percorso che portava
alle giostre di piazza Morioni
tagliando completamente fuori
il centro storico di via Cesare
Rossi, passeggiata Marconi e
piazza Europa.
Oltre alle mostre, l’unico altro evento pomeridiano del programma è stata la processione
religiosa con la statua della santa che alle 16 ha percorso le vie
del centro. Da segnalare la vittoria della panetteria Marocco
nel concorso per vetrine.
Moreno Strazza
.
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
LA STAMPA
GIOVEDÌ 27 OTTOBRE 2011
il caso
SAUZE D’OULX
Preparativi
per la fiaccolata
dei record
V
«Non è vero che non ci sono le squadre disposte a venire ad allenarsi - assicura
Arolfo - Bisogna sgomberare
il campo dalle ambiguità: si
parla molto di “Coverciano
della neve” e di un consorzio
che potrebbe gestire gli impianti olimpici di montagna
in caso di grandi eventi. Non
so se questo in futuro accadrà. Me lo auguro, ma intanto noi chiediamo da soli di
prendere in gestione l'impianto olimpico situato nel
nostro territorio». E i costi di
mantenimento? «Abbiamo
calcolato 150 mila euro all'anno. Se si calcola che Parcolimpico ne spende 85 mila
per tenerlo inattivo e che,
dall'affitto dell'albergo annesso entrano circa 75 mila
euro, siamo su cifre che si
possono essere affrontate
senza particolari difficoltà».
Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, è favore-
Cambiano
Lavori al PalaWojtyla
La città mette mano al
portafoglio per sistemare gli
impianti sportivi. Si parte dal
palazzetto di via Campi Rotondi: dopo anni di attesa inizieranno i lavori per la costruzione di una nuova recinzione
e delle aree parcheggio.
I
Santena
Corsa al voto
Il Movimento 5 stelle annuncia già la scesa in campo.
Si presenterà alle comunali
con una lista indipendente,
escludendo a priori possibili
alleanze sia con il Pdl che con
le forze di centrosinistra.
I
Con le fiaccole sulle piste
Quattro inverni fa
Sauze tentò di aggiudicarsi il Guinness dei primati con la fiaccolata sulla neve più lunga del mondo. Non vi riuscì, ma fu
ugualmente un successo
con ben 2500 iscritti. Ora
con l'arrivo della prima
neve, sulla scia di quel
tentativo di record, fervono i preparativi per organizzarne un'altra grande
fiaccolata, in programma
il 30 dicembre prossimo.
Non si tratta più di battere qualche record ma comunque di raggiungere
un numero di partecipanti più alto possibile per
conquistare la nomea della lunga scia luminosa
più lunga delle montagne
olimpiche. Ai partecipanti verrà fornito uno speciale kit che comprende
torcia personale e pettorina dell’evento.
[A. MAC.]
I
Il grandioso impianto per il salto con gli sci, costruito a Pragelato in occasione dei Giochi invernali di Torino 2006
Pragelato adesso
vuole fare da sola
“Dateci i trampolini”
L’INIZIATIVA
Richiesta ufficiale alla
Provincia, Parcolimpico
e Fondazione XX marzo
Provincia 77
In breve
AMEDEO MACAGNO
PRAGELATO
ogliamo gestire
noi i trampolini
olimpici. Dal Comune di Pragelato arriva una richiesta chiara e forte: «Se
ciò andasse in porto, sarebbe
un segnale di grande responsabilità per l'intera vallata e
un passo importante per non
far morire un'opera pagata
milioni di soldi pubblici».
Non ha dubbi il sindaco Gianni Arolfo sul futuro del megaimpianto olimpico, da circa
due anni non utilizzato da
parte di Parcolimpico e Fondazione XX Marzo. Nella partita c'è anche la Provincia di
Torino, proprietaria della
struttura.
Due i passaggi che il sindaco intende proporre ai tre
enti oggi responsabili degli
impianti: il primo è una convenzione con Parcolimpico
affinché la struttura venga
assegnata «chiavi in mano».
Secondo: affidare i trampolini a un gestione privata (già
individuata dal Comune) che
li terrebbe aperti tutti i giorni. Al sindaco non interessa,
per ora, organizzare grandi
eventi, con costi da capogiro,
ma solo mantenere in vita il
sito facendolo utilizzare da
sci club di specialità.
La proposta del sindaco: “Pronti a gestirli da noi”
Pragelato
Si tratta per riaprire il maxi resort
Il sindaco Gianni Arolfo interviene sul futuro dell'ex
grand hotel Village Resort, che
anche quest'anno rischia la
chiusura. Dopo il mancato accordo tra Recreation Srl, la società irlandese proprietaria del
mega albergo da 800 posti e il
gruppo valsusino Abc di Alessandro Perron Cabus, che doveva aprire la struttura prima
dell'arrivo del Club Med nel
2013, il sindaco Arolfo cerca di
salvare il salvabile: «Ho contattato la proprietà dell'hotel che
si è resa disponibile a trattare
con altri soggetti. Tra questi ci
potrebbe essere il Consorzio
turistico Sestriere Montagne
Olimpiche, che sarebbe intenzionato a farsi avanti». Ma Carlo Fogliata, presidente del consorzio, non si sbilancia: «L'affa-
I
Carlo Fogliata
re è interessante, ma i tempi
sono ristretti. Tra poco più di
un mese inizia la stagione e c'è
poco tempo per trattare». La
proprietà, in poche parole, dovrebbe abbassare le sue pretese, che secondo indiscrezioni
si aggirerebbe dai 600 agli 800
mila euro.
[A. MAC.]
vole all'iniziativa: «Ho incon- ramente sportivi. Quindi vortrato il sindaco per farmi spie- rebbe dire togliere loro un pegare la sua proposta. Mi sem- so per diventare noi i soggetti
bra un'ottima idea, di buon preposti a ospitare atleti per il
senso. Per questo ho fissato un salto con gli sci ai trampolini».
incontro con Parcolimpico per
Un’iniziativa che il Comune
discutere la questione». Incon- di Pragelato è disposto ad aftro in programma proprio og- frontare anche a prescindere
gi. A novembre poi, quando ci dai famosi 40 milioni di avansarà il consiglio di amministra- zo dell'Agenzia Torino 2006,
zione di Parcolimpico, si saprà che dovrebbero essere svincose verrà accettalati da un'appota la proposta
IL PRESIDENTE SAITTA sita commissiodel primo cittadiparlamenta«È un’ottimo progetto ne
no di Pragelato.
re alle montaIntanto in pa- Già fissato un incontro gne olimpiche,
per discutere l’idea» proprio per far
ese non si parla
d'altro e tutti
ripartire
le
sembrano favorevoli alla pro- strutture dei Giochi. «Quando
posta, come ribadisce lo stes- arriverà il denaro per organizso Arolfo: «Nessuno dei prage- zare grandi eventi - osserva
latesi e dei villeggianti vuole Arolfo - Pragelato sarà felice
vedere questa enorme struttu- di entrare nella partita, ma
ra abbandonata». Il sindaco in- per ora vogliamo solo dare
siste: «Come si è visto per la pi- una risposta reale a chi chiede
sta da bob e slittino di Cesana, di utilizzare la nostra struttula Live Nation, che è il braccio ra per non farla morire, come
operativo di Parcolimpico, è sta accadendo alla pista di bob
restia a organizzare eventi pu- slittino e skeleton di Cesana».
Poirino
Senso unico
Dalla prossima settimana via XX settembre, nel tratto compreso tra via Indipendenza e via Roma diventerà
a senso unico: dal centro in
direzione della caserma dei
carabinieri.
I
Chivasso
Il consiglio sul web
Le sedute del Consiglio
comunale verranno trasmesse sul web, in modo da consentire ai cittadini di poterne
seguire i lavori comodamente da casa. Inoltre l’amministrazione sta analizzando le
soluzioni per rendere possibile il collegamento gratuito ad
Internet con il pc nei luoghi
pubblici più frequentati.
I
Chivasso
Incontro con vescovo
Domani alle 21, nella sede della Pro Loco «L’Agricola», in piazza Carletti 2, nell’ambito de «Interviste a Palazzo», incontro con Monsignor Arrigo Miglio, Vescovo
della Diocesi di Ivrea.
I
Pinerolo
Raddoppio ferrovia
È stato depositato ieri
mattina presso la Direzione
Ambientale della Regione
Piemonte il progetto per il
raddoppio della linea ferroviaria Torino-Pinerolo, nel
tratto compreso tra il bivio
Sangone e Pinerolo.
I
Oulx
Lavori Des Ambrois
Si sono conclusi i principali lavori di completamento
dell'istituto scolastico Des
Ambrois. I lavori attesi da anni hanno riguardato alcune
rifiniture interne all'edificio.
I
DIARIO
Ciriè
Mathi Canavese
Valgioie
Rotonda per
il parcheggio
Incidente
nel cantiere
Contro
i cacciatori
Sono iniziati lavori per la costruzione della rotonda all’incrocio tra corso Nazioni Unite, via
Fiera e via Fontane. Il cantiere
dovrebbe durare 45 giorni e verrà chiuso prima di Natale. L'opera sarà funzionale al nuovo parcheggio interrato da 200 posti che verrà inaugurato tra
qualche settimana, dopo un investimento complessivo di
circa 5 milioni di euro. «La realizzazione della rotatoria era
un passaggio fondamentale per proseguire nelle opere collegate alla zona di sosta - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici di Ciriè, Giorgio Perello (in foto) – Purtroppo, nel corso degli anni, i lavori hanno subito dei rallentamenti dovuti
anche ad imprevisti, come il ritrovamento dell’amianto».
L'opera pubblica apporterà anche delle modifiche alla geografia del mercato. Si tratta della ricollocazione di una ventina di bancarelle che dovranno trovare spazio in un'altra
zona. I posti verranno decisi oggi, in una riunione tra i rappresentanti degli ambulanti e gli amministratori.
[G. GIA.]
I
PR
Poteva andare molto peggio per M.C., 50 anni, un artigiano edile di Balangero, che, ieri, è
caduto da un piccolo ponteggio
ed ha sbattuto la testa. L’uomo,
è stato trasportato con l'eliambulanza al pronto soccorso del
Cto (in foto). I medici hanno giudicato M.C. non in pericolo
di vita, escludendo anche la prognosi riservata. L'infortunio è avvenuto ieri pomeriggio, all'interno dell'oratorio della chiesa parrocchiale di Mathi. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, comandati dal maresciallo Mario
Mura, M.C., stava lavorando ad una tettoia quando è scivolato, ha perso l'equilibrio, ed è caduto all'indietro, da poco
più di un metro. L'uomo ha sbattuto la testa in terra, restando intorpidito per alcuni minuti. L'allarme è partito subito e, poco dopo, a Mathi è atterrato l'elicottero del 118. I
tecnici del Servizio di prevenzione e sicurezza dell'Asl
To4, che hanno effettuato un sopralluogo, non avrebbero
riscontrato delle anomalie nel cantiere.
[G. GIA.]
I
32
I residenti delle borgate di
Valgioie protestano per i troppi
cacciatori che si avvicinano fino
alle recinzioni delle case e sparano all'impazzata. L'ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi in borgata Modoprato. «Da
qualche anno si verifica puntualmente questa situazione
che sta diventando insostenibile - dicono i residenti - a volte sembra sia scoppiata la guerra». A volte capita che alcuni abitanti restino chiusi in casa per evitare di essere impallinati. «Non rispettano le distanze di sicurezza - spiega
un residente - e non mi stupirei che qualcuno ci lasciasse le
penne». Alcuni cittadini si sono recati dagli organi competenti per segnalare la situazione, ma al momento non risulta siano stati presi provvedimenti. Qualche anno fa un pallettone per la caccia al cinghiale è penetrato in una veranda e ha sfiorato il proprietario di casa. Gli agenti del servizio faunistico ambientale della Provincia stanno indagando sulla caccia selvaggia.
[G. MAR.]
I
Rassegna stampa
Ottobre 2011
Comune di Poirino
30 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 28 ottobre 2011
DOMENICA MATTINA A POIRINO
Storiche Jeep e corone
nel giorno della Virgo Fidelis
POIRINO Carabinieri in festa
per la Virgo fidelis. Domenica
la sezione poirinese dell’Associazione nazionale Carabinieri ricorda la patrona dell’Arma con una messa, la musica della banda e un corteo.
La tradizione pone la ricorrenza di questa celebrazione
a fine novembre, ma la sezio-
ne poirinese la festeggia da
sempre a ottobre: è il mese di
nascita di Giuseppe Thaon di
Revel, primo comandante dei
carabinieri sepolto a Ternavasso, a cui l’associazione poirinese è dedicata.
La giornata inizia alle 9,30
con il ritrovo alla sede in corso Fiume 1/bis. Dopo l’alza-
Bustina in testa e mostrine sulla giacca per i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Poirino
bandiera, davanti alle associazioni di ex combattenti della zona è previsto il saluto del
presidente Pier Giorgio Chiara e delle autorità. Guidati
dalla Filarmonica Poirinese,
sfileranno poi in corteo su via
Amaretti, piazza Italia, passeggiata Marconi con tappa al
monumento dei Caduti, dove
verrà deposta una corona d’alloro e poi al monumento ai Caduti di Nassiriya, all’incrocio
tra via Isolabella e l’omonima
via per deporre un mazzo di
fiori. In corteo anche jeep e camion militari storici, dove potranno salire gli anziani e chi
ha problemi di deambulazione.
Alle 11 messa nella parrocchiale. Al termine, aperitivo
aperto a tutti nel porticato di
Cà Delbosco, via dell’Ospedale.
In corteo la rabbia Dierre
Accordo sui buoni pasto
Dopo la “cassa” arrivano i contratti di solidarietà
VILLANOVA Ci sono voluti sei
giorni di scontro, compresa la
manifestazione sotto la casa dei
“padroni” in centro a Villanova. Ma la Dierre e i suoi lavoratori hanno raggiunto un punto
di equilibrio sui contratti di solidarietà. Dal 1° novembre partirà dunque l’ammortizzatore
sociale, richiesto per fronteggiare la crisi. Così l’altro ieri,
mercoledì, i 702 dipendenti sono rientrati in fabbrica a produrre porte blindate.
Il caso era scoppiato giovedì
20 ottobre: non sono ancora finite le assemblee nei quattro
stabilimenti villanovesi, quando le tute blu del gruppo centrale abbandonano la postazione
di lavoro. Poco dopo si ribellano anche i lavoratori della Space, che fabbrica porte scorrevoli. Improvvisano un presidio
fuori dai cancelli in strada Vecchia per Chieri. E bloccano le
spedizioni.
Motivo? I dirigenti non cedono alle richieste di impostare i
contratti di solidarietà su turni
di 6 ore anziché 5. In questo modo, l’azienda non ha l’obbligo di
dare il pasto e può risparmiare
4,50 euro al giorno. Una manciata di soldi in busta fa comodo di questi tempi. Ma la paura
più profonda è un’altra: i 200 esuberi denunciati dal gruppo
Dierre.
Esauriti gli anni di cassa integrazione, a cui Dierre ricorre
dal 2008, adesso tocca ai “contratti di solidarietà”. In questi
tre anni il gruppo, ricorrendo
anche alla mobilità, è sceso da
950 a 702 dipendenti. Ma l’azienda calcola di avere ancora 200
stipendi di troppo, «che corrispondono a una riduzione delle
commesse del 25 per cento», ragiona Silvano Uppo, sindacalista della Uilm.
I sindacalisti pensano che la
Dierre esageri: «Nel 2009 sono
stati fatturati 3 milioni di euro,
meglio che nel 2008 – argomenta Claudio Chierchiello, sindacalista della Fiom – Era stato
preventivato un calo delle pro-
berto Peretti. Ad accoglierli sulla porta sono l’assessore Christian Giordano e Alfredo Maione, presidente del Consiglio comunale.
Un gruppo di delegati dei confederali entra nella sala consiliare: al tavolo, oltre ai due rappresentanti del Comune, siedono anche Ludovica Fiorino del
Pd villanovese e Massimo Fiorio, deputato anche lui del Pd. Il
Comune si dichiara pronto a
mediare con l’azienda, ma l’intervento non sarà necessario.
Martedì si riapre infatti la
trattativa, che il giorno dopo
trova una soluzione: quelle desiderata dai lavoratori. Dal pri-
mo novembre partiranno i contratti di solidarietà: i dipendenti faranno 6 ore al giorno, lavorando una settimana su due turni e un’altra su tre turni. In questo modo, sarà garantito il buono pasto da 4 euro e mezzo.
«La discussione è durata 10 or
– racconta il delegato Fiom – Adesso seguiranno le assemblee
dei lavoratori, ma l’accordo dovrebbe essere promosso».
Anche perché ci sarà spazio
per lavorare di più: «Se ci dovesse essere un implemento della
produzione l’orario passerà da
6 a 7 ore e mezza al giorno».
I contratti di solidarietà significano ancora sacrifici: «Prevedono una riduzione dell’80 %
dello stipendio fino a dicembre;
da gennaio sarà poi del 60 %»,
chiariscono Alessandro Ferrante, rappresentante Fim, e Salvatore Plado della Fiom.
Sono comunque meglio della
cassa integrazione: «Con la
“cassa” e, la paga può essere inferiore al 47%».
Al momento, i dissapori sono
quindi superati: «L’azienda verserà anche l’anticipo dei contratti di solidarietà al posto dell’Inps, finchè l’ente previdenziale
non verserà i soldi».
Tuttavia, le discussioni non
finiscono qua: «Il premio di risultato sarà congelato per il 201.
L’accordo sul patto integrativo è
scaduto e deve essere rinnovato.
Questo sarà l’argomento dei
prossimi incontri con l’azienda».
Federica Costamagna
concorrente bocciato. Ma la
scrematura deve procedere,
per passare dai 13.000 che si
sono presentati al primo provino alla quarantina di cantanti e ballerini che comporranno la classe di “Amici".
«E dire che all’ultimo provino mi sono presentata a capo
scoperto», riprende Giulia che,
a questo punto, non si può
nemmeno appellare alla “sfortuna del cappello".
Sabato scorso è andato in
scena, ed è stato respinto, un
ragazzo che per l’ottava volta
si presentava alla selezione di
“Amici". Tu, che nel 2010 hai
mancato l’ammissione a “X
Factor", ci riproverai? «Credo
di no. Per tutti questi provini
ho già speso troppi biglietti di
treno per andare a Roma».
Su “Amici" metti dunque una pietra? «Diciamo che lo rifarei per il pubblico, per i ragazzi che ho conosciuto, per la
possibilità di esibirmi in un
magnifico studio televisivo. Ma
non per la gara in sé».
Oltre a lavorare come barista, tu canti nel gruppo dei Seventy Pure: continuerai ad esibirti? «Certo, perché voglio
sfondare nel mondo della musica. Ma voglio riuscirci da sola, con le mie forze, senza dover dire “grazie” a un talent
show».
Enrico Bassignana
Entra in strada e in municipio la
protesta dei lavoratori Dierre. A
sinistra i delegati Plado e Ferrante
duzioni del 20 %, invece è stato
del 13 %».
E così, di fronte a quei 4 euro
e mezzo negati, scatta una ribellione rapida come un lampo. «Ci
siamo organizzati per presidiare lo stabilimento dalle 5 alle 23,
in coincidenza dei tre turni di lavoro – Seck Mammadou, rappresentante sindacale della Fiom
testimonia un’esasperazione
che si trasforma in lotta – Abbiamo acceso un fuoco per scaldarci e cucinare grigliate».
I colleghi di Atra e Tredi, sulle prime, non si uniscono alle
proteste. Lo fanno però lunedì,
quando la rabbia di tutti i lavori del gruppo Dierre viene sciol-
ta sulle strade di Villanova: circa 200 danno vita a un corteo
con striscioni, fischietti e trombette.
Vanno a urlare la loro paura
davanti al “castello” in via Roma, pieno centro, la dimora storica ristrutturata anni fa dai De
Robertis, i proprietari delle fabbriche che hanno attirato centinaia di famiglie a vivere nel
Pianalto. Un lavoratore capeggia il codone e dirige i cori: «Vergogna!», «Vendi il castello!»,
«Metti la firma!».
Si rischia lo scontro più duro:
se i dipendenti scioperano sotto la loro dimora, i De Robertis
reagiscono con una serrata.
«Lunedì hanno dichiarato la
chiusura collettiva E’ stato un
comportamento antisindacale,
avrebbero dovuto concordare la
decisione con i lavoratori», accusa Chierchiello.
Ma i De Robertis ritirano subito le armi: «Si sono presto accorti dello sbaglio e alle 8 hanno
riaperto i cancelli per l’ingresso
del secondo turno - riporta
Chierchiello - Tutti hanno aderito allo sciopero, ma chi vuole
deve avere il diritto di entrare».
Nel frattempo, in centro al
paese il serpentone si sposta
verso il palazzo del municipio.
Gli operai lanciano una richiesta di soccorso al sindaco Ro-
Giulia, la sfortuna porta cappello
Fermata all’ultima prova di “Amici” la giovane poirinese
POIRINO Prima l’ha salvata,
poi le ha chiuso in faccia la
porta di “Amici”: per Giulia
Luzzi l’esclusione del talent
show Mediaset ha il volto di
Mara Maionchi.
La giovane cantante poirinese ha affrontato lunedì la
prova decisiva: l’ultimo provino, quello del “prendere o
lasciare”. Lei ha scelto un brano degli AC-DC, “Highway to
hell”. Ed è arrivata la stroncatura di Mara Maionchi: «Mi
ha detto che, per il tipo che sono, avrei reso di più con un
gruppo musicale. Però, mica
potevo portarmi un complesso
in scena?».
Quindi la critica non ti ha
convinta: «Mi è parsa una cosa detta così per dire». Gli altri concorrenti ti sono parsi
più bravi? «Mi sono fatta l’idea che, per la giuria, la bravura non sia tutto: che conti quanto uno è “personaggio", per la
possibilità di fare audience».
E’ possibile (ma non è certo) che il provino di Giulia
venga trasmesso sabato alle
14,30 su Canale 5, nella trasmissione in cui la classe di
“Amici” dovrebbe finalmente
prendere forma dopo un mese
di eliminatorie. In televisione
Giulia s’è vista l’8 ottobre:
quando tocca a lei entra in scena con passo garibaldino, indossando un cappello nero.
«Perché il cappello?», domanda Maria De Filippi, che presenta il talent.
«Così... mi piace - risponde
Giulia - Me l’ha regalato un amico, gli ho detto che l’avrei
portato in trasmissione». La
Defilippi ribatte evocando una superstizione del palcoscenico: «Hai fegato! Non bisogna
mai accettare regali prima di
uno spettacolo».
Ma quando parte la base di
“Proud Mary”, di Tina Turner, Giulia non è intimorita.
Getta l’anima oltre l’ostacolo:
canta e insieme cammina molto, "tenendo" bene lo spazio del
palcoscenico.
Una dei tre giurati ha però
l’aria perplessa. Grazia Di Michele appoggia la mano sulla
vistosa leva che ha di fronte a
sé, e la spinge con decisione: si
accende una luce rossa, la base musicale si azzera. Giulia
si ferma.
«E’ molto gasata nell’esecuzione - spiega Grazia Di Miche-
Giulia Luzzi
continuerà
a cantare
nel gruppo
dei Seventy
Pure
le - Ma canta a bocca chiusa:
non riesco a percepire quello
che dice. Sono suoni inarticolati».
Mara Maionchi scatta: «Ma
allora è un ventriloquo? - appoggia la mano sulla sua leva
e la spinge avanti: luce verde
- Evviva i ventriloqui».
Il regolamento consente infatti ai giudici di salvare un
33
Rassegna stampa
Ottobre 2011
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 28 ottobre 2011
POIRINO
Tamburello e pizzica
In.Con.Tra.Da insegna
i ritmi del Sud Italia
POIRINO Tamburello e tamorra, pizzica e tarantella.
Sono appena iniziati, nella
saletta di via Indipendenza
59, i corsi di percussioni e
danze tipiche del sud Italia.
Insegnanti sono i componenti del collettivo musicale
In.Con.Tra.Da (Incontri Contaminazioni Tradizioni Da
Sud e Nord), un gruppo di 8
musicisti e ballerini che studiano e propongono la musica popolare tradizionale del
territorio italiano.
Il gruppo è attivo nella zona da 3 anni, essendosi esibito a Poirino durante le botti
bianche e a Villanova d’Asti
nelle ultime due edizioni della Festa di Primavera. «Ma il
vero exploit lo abbiamo avuto lo scorso inverno con il carro di Carnevale organizzato
dall’associazione poirinese
San Sebastiano» ricorda
Francesco Montanaro, uno
dei componenti del gruppo.
Il collettivo è formato da
sei ragazzi di origine pugliese, un ligure e una ragazza di
Trofarello. «Il nostro intento
è quello di riscoprire e unire
le tradizioni musicali del
Nord e del Sud, sia per quanto riguarda gli strumenti sia
per i balli».
I corsi proposti a Poirino
puntano però sui ritmi mediterranei. Il mercoledì, dalle
19 alle 20, lezione di percussioni: solfeggio ritmico e pratica di tamburello, tammorra
e percussioni orientali. Sempre di mercoledì, ma dalle 20
alle 21,30, lezione di danza: tarantelle, pizzica salentina e
tammuriata.
Anche se iniziati da una
settimana, è ancora possibile iscriversi. Il costo è di 10
euro a lezione, sia per le percussioni sia per il ballo. Info:
338.706.15.47.
NEI DINTORNI
POIRINO Il racconto di una vita
“speciale” nelle pagine di un libro. Ernesto Olivero, fondatore e
anima del Sermig - Servizio Missionario Giovani, presenta a Poirino il suo libro “Per una chiesa
scalza” (ed. Priuli & Verlucca, 264
pagine, 16,50 euro).
Oggi, venerdì, alle 21, nel Salone Italia di passeggiata Marconi,
Marina Fogliato del Consiglio di
biblioteca intervisterà l’autore.
Cammino con la “Chiesa scalza”
Una serata con Olivero a Poirino
L’anima del Sermig presenta il suo libro
«Questo libro nasce dal desiderio di
uscire dal buio, perché la luce esiste
– presenta la sua fatica Ernesto Olivero - È il racconto della mia vita, di molti episodi che mi hanno segnato, ma mai spezzato, mi han-
no fatto toccare il cielo con un dito,
ma senza farmi perdere tra le nuvole. Che tu creda o no, che tu sia
cristiano o di un’altra religione,
sento che è possibile camminare insieme, perché una Chiesa scalza è
Braccio di ferro tra sindaco e dirigente per la conferma di due interinali
POIRINO Ha dovuto forzare la
mano il sindaco Tamagnone,
per salvare lo sportello del
censimento e le prenotazioni degli esami sanitari. Si è
messo contro la Corte dei
Conti, pur di confermare i
due lavoratori interinali utilizzati in quei ruoli.
Il conflitto emerge nello
scambio di carte tra il sindaco e il dirigente che deve controfirmare la decisione. Tamagnone vuole che i due interinali rimangano fino a fine anno, rinnovando il contratto scaduto a settembre. Il
problema è nato per la scarsità di personale. Negli ultimi anni sono andati in pensione o sono assenti per mesi per vari motivi quattro dipendenti. Ma i servizi non sono diminuiti. Bisogna tappare le falle. Attraverso
un’agenzia di lavoro interinale vengono assunte due
persone: una serve all’anagrafe per smaltire il lavoro
in più del censimento, l’altra
per poter tenere in funzione
il servizio del centro di prenotazioni dell’Asl di via Indipendenza.
Ma il dirigente Gianluca
luoghi che i piccoli poirinesi frequentano: asilo nido comunale,
scuole materne, biblioteca. E del
progetto fanno parte anche le
due pediatre poirinesi: in questo modo sarà possibile trovare
una lettura a misura di bambino anche in sala d’aspetto. Il tutto gratuito per i piccoli lettori e
le loro famiglie.
Ogni due o tre mesi i libri gireranno tra i vari luoghi poirinesi, mentre ogni anno saranno sostituiti da altri libri in arrivo da Chieri.
POIRINO - Sconti e prima uscita il 27 novembre
Corsi di sci e gite sulla neve
In montagna con lo Sci club
gite in montagna per una domenica di sci. Il 10 novembre aprono le iscrizioni allo “Sci club Poirino”, giunto al suo terzo anno di
attività. A capo dell’associazione
è confermato Moreno Monteleone, con un direttivo di giovani formato da Enrico Bertero, Lino
Ronco e Fabiola Bertolino.
La quota per la stagione 20112012 è di 20 euro, comprensiva di
assicurazione infortuni RC. Per
far parte del gruppo si può andare il giovedì nella sede di via Indipendenza 48, oppure rivolgersi
alla palestra Gym studio di strada Savona 2 bis. Altri punti di iscrizione sono a Santena (Pronto
Moda in piazza Martiri della Libertà), Cambiano (Ottica Marocco in corso Onorio Lisa) e Beinasco (Creperia Zelmira, strada Torino 68).
Gli iscritti hanno diritto a sconti sull’acquisto e sul noleggio di
materiale in un negozio convenzionato e a riduzioni sullo skipass
giornaliero.
Per i principianti sono in programma i corsi di sci e snow-
attenzione ai giovani e alla costruzione di un mondo di pace. Oltre
all’accoglienza verso i più bisognosi, ai laboratori per i giovani
e alla scuola per artigiani, il Sermig è diventato un centro di incontro conosciuto in tutto il mondo. Dal quartiere torinese, ancora oggi motore pulsante di questa
esperienza, il Sermig ha poi raggiunto con due sedi il Brasile e la
Giordania.
«Se non passa, pago io gli stipendi»
Visconti ammonisce: «In estate la Corte dei Conti ha diramato una circolare, che dice che i lavoratori a tempo determinato sono da considerare come quelli fissi. Quindi si
aumenterebbe il numero dei
dipendenti e con esso la spesa
corrente. Cosa vietata dal patto di stabilità. Conclusione: i
due che era stato possibile
prendere prima di questa circolare, ora non dovremmo più
tenerli».
Il sindaco non si arrende:
«Il Patto consente di integrare il personale per i servizi indispensabili. Il censimento va
fatto e il solo addetto all’anagrafe non ce la farebbe. Se
manca l’addetto al Cup dell’Asl, dobbiamo chiudere il
POIRINO
L’eredità della zia Camilla
alla ribalta del Salone Italia
POIRINO A chi è destinata “L’eredità della zia Camilla?”. L’enigma sarà svelato domani, sabato alle 21: al Salone Italia (passeggiata Marconi 12, ingresso
libero) andrà in scena la commedia brillante in tre atti della
compagnia arignanese “Nuovi
volti alla ribalta”, su testo di Emilio Platinetti. Piera Galeasso ne cura la regia con Rosetta
Zanon. In scena Amedeo Dessì,
Carla Stella, Francesca Gallo,
Pierluigi Torta, Massimo Ama-
to, Barbara Zanon, Guido Matta, Marco Gallo, Daniela Pezzana e Salvatore Lo Dico.
Un assaggio della trama? «La
vicenda è ambientata in un paesino di campagna - spiega Piera Galeasso - L’eredità di una
anziana zia risveglia i sogni di
Giulietta, che da sempre vorrebbe aprire una clinica per chi è in
sovrappeso».
Ma il marito ha un dubbio: è
sicuro che la moglie sia l’unica
erede?
Libri per bimbi gratuiti all’asilo e dal pediatra
POIRINO Corsi per principianti e
sì patrimonio di Dio, ma anche di
un’umanità che cerca».
La serata, a ingresso libero, è
organizzata dal Consiglio di biblioteca grazie all’aiuto delle famiglie poirinesi che spendono
parte del loro tempo all’Arsenale
della pace di Olivero. Il Sermig è
nato nel 1964 a Borgo Dora a Torino, con l’intento di sconfiggere
la fame con opere di giustizia e di
sviluppo. E con una particolare
31
POIRINO - Sono gli addetti al censimento e alle prenotazioni dell’Asl: la Corte dei Conti vieta il rinnovo del contratto
Poirino rinasce per leggere
POIRINO La passione per i libri
inizia fin da piccolini. Questa la
motivazione che sta dietro al
progetto “Nati per leggere” che
arriva ufficialmente a Poirino
grazie alla collaborazione con il
sistema bibliotecario di Chieri.
Domani, sabato, alle 10, nella
sala consigliare di via Cesare
Rossi 12, verrà presentato il progetto alla popolazione. Con questa iniziativa la biblioteca chierese ha preparato e già inviato
dei kit di libri per bambini che
sono stati distribuiti in tutti i
Comune di Poirino
board: costo 185 euro per gli adulti e 155 euro per i nati dal 2004. Il
costo comprende 6 trasferte in autobus a Claviere o Monginevro, e
18 ore di lezione in gruppo. Primo appuntamento con la scuola
sci è il 15 gennaio 2012, ma le iscrizioni dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2011.
Per chi vuole partecipare alle
uscite senza frequentare il corso,
è previsto un abbonamento di 215
euro che comprende i 6 viaggi più
gli skipass.
Ma lo sciclub organizza anche
singole gite domenicali: primo appuntamento il 27 novembre a Cervinia, a cui seguirà Pila il 18 dicembre. Entrambe le trasferte sono al costo di 42 euro (viaggio più
skipass).
Gli autobus delle sci club partiranno per tutte le gite da Poirino (piazza Morioni) alle 7,15, Santena (via Asti, davanti Caffè Vergnano) alle 7,25, e Rivoli
(uscita corso Francia davanti
Gardenia Blu) alle 7,40.
Maggiori informazioni e calendario completo delle gite sul sito
www.sciclubpoirino.it
All’incontro, presentato dal
Consiglio di biblioteca poirinese, saranno presenti Adriana
Gino, referente del progetto per
la biblioteca chierese, e Luisa
Corino e Mauro Crosetto della
biblioteca di Asti. «I primi passi nel mondo delle letture per i
bimbi li abbiamo fatti grazie a
loro nel 2006 – ricorda Marina
Fogliato, membro del Consiglio
di biblioteca e curatrice del progetto – Ci hanno seguito, dato
supporto e hanno organizzato gli
incontri di formazione che abbiamo seguito. Da quest’anno abbiamo aderito al progetto della
biblioteca di Chieri, ma riconosciamo che senza l’aiuto di Asti
non avremmo mai iniziato».
Nati per leggere nasce infatti
sulla base delle letture di fiabe
“Ad alta voce”: un’esperienza
che da anni un gruppo di mamme e maestre volontarie porta
avanti in biblioteca. Un progetto che è confermato anche quest’anno, in grado di affiancarsi
e completare l’offerta culturale
per i bambini e le famiglie. Gli
appuntamenti sono confermati
al sabato mattina in biblioteca
e si riferiscono a un pubblico di
3 – 7 anni. Il primo appuntamento è sempre sabato: insieme alla presentazione di Nati per leggere, i bambini riceveranno un
“benvenuto” sotto forma di racconto animato. Secondo appuntamento il 19 novembre con
“Brividi”, poi il 17 dicembre toccherà a “Magia di Natale” e il
14 gennaio spazio a brani sulla
musica con “Do…re…mi”. Seguiranno poi le date del 18 febbraio, 17 marzo, 21 aprile e 20
maggio.
Sempre sabato, in Casa Dassano, verrà inaugurata la mostra fotografica “L’incanto”:
scatti realizzati dalle famiglie e
dalle maestre che ritraggono i
bambini nel “magico” momento della lettura.
Moreno Strazza
34
servizio. Lì c’è una media di
cinquanta persone ed ottanta
pratiche al giorno. Certo, potrei anche lavarmene le mani
e dire, come effettivamente è,
che il personale lo deve mettere l’Asl. Ma è un servizio necessario ai cittadini».
Si scatena una piccola battaglia di carte. Nel giro di
quattro giorni vengono adottate determine e rilasciati pareri contrastanti. Visconti
motiva perché i due addetti
non possono essere confermati. I funzionari dei due settori interessati chiedono al
sindaco di tenerli, sostengono che sono indispensabili;
lo mettono nero su bianco
Antonella Pecchio e Alessandra Sferra, dirigenti rispettivamente la segreteria e i servizi alla popolazione.
E così, Tamagnone firma
un ordine di servizio, imponendo a Visconti di rinnovare l’accordo con l’agenzia interinale. Il funzionario delle
finanze insiste: parere negativo. Il sindaco non molla: secondo ordine di servizio. E
Visconti deve piegarsi.
Un conflitto o una pantomima? «Era l’unico modo per
mantenere i due dipendenti
provvisori fino a dicembre
senza che se ne debba accollare la responsabilità il funzionario – risponde il sindaco
Tamagnone - Lui ha fatto
quel che doveva esprimendo
parere negativo. Io insisto perché prevedo che, vendendo anche solo uno tra Casa Alfazio
e l’ex magazzino cantonieri,
nel Patto ci restiamo».
Una scommessa. Ma se la
perde? «Non credo proprio –
ribatte Tamagnone – Però, se
proprio va male e i magistrati contabili dicono che abbiamo sbagliato, ne rispondo io
personalmente: alla peggio,
rifonderò gli stipendi di tre
mesi».
Mario Grieco
ERRATA CORRIGE - A causa di
un malinteso, nell’articolo pubblicato sul numero di martedì
scorso a pagina 5 dal titolo “Il
Carroccio scarica il sindaco a
Poirino” è comparso che Giovanni Berruto è stato nominato
assessore. Invece è consigliere,
entrato dopo le dimissioni dell’assessore Giorgio Miletto. Ce
ne scusiamo con i lettori e con
l’interessato.
.
T1 T2 PR
Rassegna stampa
80 Metropoli
Ottobre 2011
LA STAMPA
Comune di Poirino
DOMENICA 30 OTTOBRE 2011
Polemica
Allarme
Discarica abusiva
in via Stupinigi
MASSIMO MASSENZIO
VINOVO
ei campi, più di cento residenti, scarsa
integrazione e condizioni sanitarie spaventose. La gestione della «questione nomadi» a
Vinovo è sempre più difficoltosa, specie dopo l’ultimo abuso
edilizio sventato dalla polizia
municipale nel villaggio di via
Ongarea. I vigili hanno sequestrato una casetta prefabbricata, con tanto di letto a baldacchino, che stava per essere
posizionata su un terreno agricolo. In Comune hanno deciso
di chiedere lo sgombero dell’accampamento e l’ ordinanza
di demolizione è pronta.
Tutte le precedenti sono
state disattese e l’area di via
Ongarea potrebbe diventare
patrimonio comunale con una
semplice trascrizione in Conservatoria. Il sindaco Maria
Teresa Mairo vuole «tolleranza zero» contro chi non rispetta le leggi e ha già incontrato
Prefetto e carabinieri per concordare l’intervento lungo la
provinciale per Carignano.
«Per evitare un’azione di forza - conclude il sindaco - quell’area deve essere abbandonata spontaneamente».
L’accampamento di via
Ongarea è il più problemati-
S
L’ULTIMO INTERVENTO
I vigili hanno bloccato
la posa di una
casa prefabbricata
co fra quelli presenti sul territorio vinovese. Suddiviso in 7
lotti, ospita una cinquantina
di residenti. La polizia municipale ha già proceduto a diversi sequestri, ma negli anni
roulotte e camper sono comunque aumentate.
«Bisognerebbe intervenire su quanti vendono a peso
d’oro lotti agricoli di scarso
valore a queste persone sbotta il sindaco - Sanno quali sono le intenzioni dei compratori, ma di fronte a un
buon affare preferiscono sorvolare. Ho dato incarico ai
tecnici di studiare una normativa da inserire nel regolamento urbanistico».
Rimane il fatto che via Ongarea non è un caso isolato
per Vinovo. A Tetti Borno vive un nucleo di circa 8 persone e un’altra ventina sono state trasferite a Tetti Caglieri,
su una proprietà comunale. A
Rottalunga, invece, c’è un accampamento con circa 30 no-
Scoperta dai vigili di
Vinovo una discarica abusiva all’interno di un circolo privato in via Stupinigi. Un anziano impresario edile di Moncalieri stava bruciando calcinacci,
plastiche e materiale organico in un’enorme buca scavata nel terreno.
Gli agenti della municipale sono intervenuti pensando di trovarsi di fronte un incendio e invece
hanno pizzicato in flagrante l'uomo, che cercava di arginare il propagarsi delle fiamme. Secondo
i tecnici dell'Arpa fra le
macerie sarebbero stati
trovati anche frammenti
di eternit e, se gli esami di
laboratorio lo dovessero
confermare, la posizione
dell'imprenditore, potrebbe aggravarsi. Per il momento è stato denunciato alla Procura. [M. MAS.]
I
Troppi insediamenti in città
Secondo l’amministrazione comunale in città sono attivi almeno sei campi
dove vivono un centinaio di nomadi, sia rom che sinti; tra questi sono molti i bambini
Tolleranza zero a Vinovo
“Stop ai campi nomadi”
Ordinanza di demolizione delle opere abusive in via Ongarea
SANTENA
Lega all’attacco: «Fuori gli zingari da via Longoria»
«Via i nomadi da Santena. Occupano abusivamente i terreni. Abitano in ville
senza alcun rispetto della legalità». La Lega Nord ha dichiarato guerra all’accampamento di via Longoria,
tra gli stabilimenti della Laria e i piloni dell’autostrada.
«Che si facciano tutti gli accertamenti del caso» tuona
Patrizia Borgarello, consigliere provinciale ed ex assessore cittadino. «Se saranno riscontrate gravi irregolarità, dovrà essere applicata la legge. Perché altri
Comuni hanno avuto il coraggio di usare il pugno duro contro i campi non consentiti e a Santena ancora si
I
Una «villetta» dei nomadi
permette questo?» Al fondo di
via Longoria abita un’nica
grande famiglia: gli Halilovic.
Sono arrivati in Italia, dalla Bosnia, quindici anni fa. Hanno
comprato un terreno agricolo
e qui hanno fermato le roulotte. Oggi tra uomini, donne e
bambini sono più di venti.
Alcuni hanno la carta
d'identità italiana. «Siamo
qui da una vita. Non capisco
il perché» si sfoga Zambretta Halilovic. Racconta:
«Questa terra è nostra. Lo
sappiamo che è zona agricola, ma abitiamo in baracche
che possono essere spostate». Di ville neanche l’ombra, solo container e un capanno. L'altra mattina i vigili si sono presentati al campo. Hanno controllato tutto.
Forse qualcosa di irregolare
salterà fuori. E qualcuno polemizza: «Perché dopo tanti
anni in amministrazione, la
Lega si è accorta soltanto
oggi del problema.
[F. GEN.]
35
madi sinti e da pochi giorni
un’altra carovana si è insediata
alle spalle del cimitero.
«Bisogna fare alcune distinzioni. Ci sono situazioni radicate da quasi 40 anni con persone integrate nella società e
bambini che frequentano le
scuole. La tolleranza zero non
è certo contro le popolazioni
nomadi, ma contro chi non vuole adeguarsi alle regole. In via
Ongarea manca tutto, a cominciare dall’acqua per finire con
elettricità e servizi igienici. Abbiamo provato a sensibilizzare
i capifamiglia, ma per tutta risposta pochi giorni fa hanno
fatto arrivare una nuova casetta prefabbricata». I vigili hanno bloccato i lavori e denunciato i proprietari. La prossima
mossa sarà demolire le opere
abusive. «In quel campo ci sono molti bambini - conclude
Mairo - Non abbiamo strutture per ospitarli, ma agiremo
coi servizi sociali. Da via Ongarea, andranno via».
In breve
Chieri
Censimento Istat
I consiglieri del Pd sono
a disposizione dei residenti
per aiutarli nella compilazione dei moduli. Dal lunedì al
giovedì, dalle 15 alle 18, si ritroveranno nella sala che si
affaccia sul cortile del Municipio. Sarà possibile inviare
le pratiche on line e stampare la ricevuta di consegna.
I
Poirino
Allarme lucciole
L’opposizione all’attacco per la presenza costante
di prostitute all’ingresso di
frazioni e cascine isolate. «Il
Comune deve fare qualcosa insiste Angelita Mollo - Questo non può essere il biglietto
da visita della nostra città».
I
Orbassano
Tudini commissario
Cinzia Tudini, già direttore amministrativo dell’ospedale San Luigi, si insedia al vertice del nosocomio
orbassanese. Sostituisce l’ex
commissario Sergio Morgagni, nominato direttore generale della Sanità piemontese.
I
Moncalieri
Ponte in sicurezza
Il Comune ha deciso di
rialzare - per motivi di sicurezza - il ponte di strada Loreto sul rio San Bartolomeo.
L’opera necessaria per garantire il regolare deflusso
delle acque ed evitare gli allagamenti nelle case vicine, costerà 680 mila euro.
I
Nichelino
Ecocentro rifiuti
Sono iniziati i lavori per
la costruzione di un ecocentro in via Mentana. I cantieri - costo complessivo un milione - sono stati finanziati
grazie al contributo della
Provincia.
I
Grugliasco
Corso Allamano
Da domani a martedì 15
novembre, dalle 8 alle 18, le
carreggiate principali e i controviali di corso Allamano a
Grugliasco saranno ristretti
per lavori sugli impianti semaforici.
I
Collegno
Mediatore museale
Il Comune sta per dare
inizio a un corso di «mediatore museale junior». La formazione è gratuita e alla fine sarà rilasciato un attestato di
frequenza.
I
Fly UP