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Nella scheda tecnica
Rifugio Capanna Como
Il Rifugio Capanna Como è situato su di uno sperone roccioso a sud del Lago Darengo. Gli
fanno da corona la frastagliata cresta della Gratella, il Pizzo Campanile, il Sasso Bodengo e il
Pizzo San Pio.
Il rifugio è stato edificato nel 1892 e restaurato nel 2006. E' sempre chiuso e incustodito; chi
fosse interessato, per prenotare e ritirare le chiavi deve telefonare al Sig. Guglielmo Molinari
(tel. 0344 89760 - cell. 331 4914599 - 335 7806842). Il costo per notte, per i Soci CAI è di
euro 12, per gli altri di euro 18.
Con la statale 340 Regina arriviamo fino a Gravedona dove prendiamo la provinciale 4 per
Peglio, Livo e Dosso del Liro allontanandoci dal lago. Dopo alcuni chilometri troviamo un bivio e
continuiamo sulla destra per Livo. All'inizio del paese prendiamo una strada sulla sinistra
(cartello crotto Dangri) con la quale arriviamo al cimitero. La strada prosegue per altri tre
chilometri, alternando tratti sterrati ad altri con il fondo in cemento, fino a Dangri dove, sulla
destra, troviamo l'antico ponte in pietra e le piscine naturali formate dal torrente Darengo.
Parcheggiamo la macchina nella piazzola che precede il crotto o in qualche slargo ai margini
dell'ultimo tratto di strada. I segnavia indicano: Dangri m. 650; Rifugio Pianezza a ore 2.30,
Rifugi Como e Darengo a ore 4.00, Bivacco Ledù a ore 5.00.
Passiamo accanto ad una fontana, superiamo un ponticello pedonale e arriviamo al crotto.
Giriamo a destra e transitiamo sul bellissimo antico ponte. Sull'altra sponda troviamo una
cappellina con degli affreschi. Lasciamo a destra la Via dei Monti Lariani e, seguendo una
freccia che indica il Rifugio Como, prendiamo una mulattiera in salita. Dopo la prima curva
possiamo gettare lo sguardo, dalla parte dalla quale siamo arrivati, per ammirare il Legnone
che si erge in fondo alla valle. Continuiamo la salita nel castagneto. Poi la pendenza aumenta
(m. 705) e ripidamente arriviamo all'ultimo tornante dove alla destra c'è un muretto. Superati
due pilastri, dove forse un tempo c'era un cancello, raggiungiamo il Santuario della Madonna di
Livo (m. 742). La scritta in latino sopra la porta recita: "Mater tuos oculos ad nos converte".
Accanto alla chiesa ci sono tavoli e panche in pietra all'ombra di alcuni alberi.
La mulattiera prosegue sulla destra. Da questo punto, lungo il cammino, troviamo le icone
raffiguranti una Via Crucis. Il lento susseguirsi delle quattordici stazioni (mediamente una ogni
due tornanti) ci accompagna nel faticoso cammino tra vecchi e grandi alberi di castagni.
Giunti in cima (m. 930) troviamo una cappellina con la scritta: "Madonna della valle, guida i
nostri passi". Di fronte vediamo l'alpeggio di Baggio, ormai disabitato. Attraversato un prato, lo
raggiungiamo (m. 950). Ci rinfreschiamo alla fresca fontana. Una targa riporta le parole
francescane: "Laudato sii mio Signore per sora nostra acqua". Un segnavia indica il
Rifugio Pianezza a ore 1.50, il Rifugio Capanna Como a ore 3.20 e il Bivacco Ledù a ore 4.20.
Proseguiamo con un sentiero a sinistra in piano tra l'erba. Aggiriamo l'abitato e ci infiliamo
nella valle tra due catene di monti. Sulla destra vediamo un albero attorno al quale c'è una
rete metallica. Il sentiero prosegue a mezza costa avendo alla nostra sinistra un notevole
precipizio in fondo al quale scorre il Torrente Darengo che per il momento si sente ma non si
vede ancora. Camminiamo praticamente in piano seppur con lievi saliscendi, tra alberi e
cespugli. Scavalchiamo un rivolo. Dopo una curva a sinistra guadiamo un torrente.
Lungo tutta l'escursione non abbiamo mai trovato torrenti carichi di acqua e pertanto siamo
sempre riusciti a superarli senza problemi camminando sulle pietre affioranti.
Scavalchiamo un altro rivolo.Troviamo poi sulla destra una fune di acciaio utile in caso di neve
o ghiaccio. Nella bella stagione non ci sono problemi, il sentiero infatti è largo. Sull'altro lato
della valle vediamo due cascate. Superiamo un rivolo che scorre sotto due grosse pietre.
Percorriamo un tratto con delle protezioni in ferro, di colore bianco, verso valle. Poi, alla
destra, dove scende una cascatella, c'è anche una fune. Anche se le protezioni sono un po'
rotte, il sentiero è largo e quindi, in assenza di neve o ghiaccio possiamo procedere
tranquillamente (m. 985). Percorriamo un tratto in discesa (m. 970), continuiamo quasi in
piano tra i noccioli, e poi attraversiamo una faggeta. Sotto un masso che forma una piccola
grotta, vediamo un quadretto con una immagine raffigurante una madonna.
Alla fine del bosco superiamo una colata di pietre. Davanti tra i cespugli cominciamo a vedere
il Ponte di Borgo e la bella piramide del Croce di Ledù. Arriviamo al ponte. I segnavia indicano:
Ponte di Borgo m. 968; davanti: Rifugio Pianezza a ore 1.15, Rifugio Capanna Como a ore
2.45, Bivacco Ledù a ore 3.45; dietro: Dangri a ore 0.45. Oltrepassato il ponte, riprendiamo a
salire sull'altro versante. Il sentiero è protetto a valle fino alla prima svolta (m. 995).
Proseguiamo poi con minore pendenza tra erba e cespugli. Apriamo e chiudiamo un
cancelletto, come richiesto da un cartello (m. 1015). Torniamo a salire, poi in piano superiamo
un rivolo e, con pochi passi in discesa raggiungiamo le prime due baite di Borgo, la seconda
delle quali ha il tetto rotto. Dopo un breve tratto quasi in piano, continuiamo in salita dapprima
tra i cespugli e poi tra gli alberi. Sull'altro lato della valle il torrente forma una cascata.
Lasciato un rudere alla sinistra, raggiungiamo il nucleo principale del borgo. Tra le vecchie
baite, tutte disabitate e alcune in rovina, troviamo una fresca fontana (m. 1055). Riprendiamo
il sentiero che scorre sulla sinistra a monte dell'abitato. Alterniamo due tratti in salita e uno in
piano, tra erba e massi, poi ci addentriamo in una faggeta (m. 1070).
Raggiungiamo un ponte (m. 1110): un segnavia indica di procedere diritto e segnala il
Rifugio Pianezza a ore 0.40, i Rifugi Como e Darengo a ore 2.10 e il Bivacco Ledù a ore 3.10;
mentre attraversando il torrente si possono raggiungere due case e poi salire, per lo spigolo
sud, al Monte Croce. Continuiamo in leggera salita e rientriamo nel bosco. Seguiamo sempre il
torrente Darengo che ci accompagna alla destra tra pozze e saltelli. Superiamo uno slargo
dove ci teniamo alla destra verso il torrente (m. 1160). Percorriamo due tratti in salita
intervallati da uno quasi in piano e guadiamo un torrente. Continuiamo in leggera salita. In
alto a sinistra c'è la Baita Resiga (m. 1192). Superiamo un altro guado. Attraversiamo un prato
e rientriamo nel bosco. Sotto un masso vediamo una madonnina (m. 1220). In questo punto ci
troviamo al livello del Torrente Darengo. Scavalcato un grosso masso, per tracce di sentiero,
quasi in piano, arriviamo ad una radura. Sulla destra c'è il Ponte di Pianezza (m. 1238). Vari
segnavia indicano diritto: Rifugi Capanna Como e Darengo a ore 1.30, Passo dell'Orso a ore
2.30; a destra superando il ponte in pietra: Rifugio Pianezza a ore 0.05, Alpe Ingherina a ore
0.45, Bivacco Ledù a ore 2.30; dietro: Dangri a ore 1.30. Proseguiamo in leggera salita, tra
prati e qualche masso. Alla destra, oltre il torrente Darengo, vediamo il Rifugio Pianezza. Alla
destra del sentiero troviamo dell'acqua sorgiva. In alto a destra vediamo una cascata.
Al termine del prato guadiamo un torrente e, in piano, superiamo un gruppo di alberi.
Superiamo un altro guado e poi alterniamo tratti nel bosco ad altri allo scoperto tra pietre e
cespugli mentre la pendenza è minima. Ancora due guadi (m. 1285), poi rientriamo nel bosco
e riprendiamo a salire. Qualche pietra fa da gradino. Nuovamente dentro e fuori dal bosco. Poi,
quasi in piano arriviamo ad un altro guado. Il sentiero si divide ma subito torna a riunirsi (m.
1365). Attraversata in piano una piccola radura, tra alberi e cespugli raggiungiamo una palina
con dei segnavia che indicano davanti i Rifugi Capanna Como e Darengo a ore 0.50 e il Passo
dell'Orso a ore 1.45. Con un altro guado verso destra, entriamo nella grande radura dell'Alpe
Darengo (m. 1379). Superiamo altri tre guadi. Alla destra c'è un baitello. Alla sinistra un
rudere. Attraversiamo la radura, in salita, seguendo alcuni ometti, tra erba, pietre e cespugli.
Siamo attorniati da tutti i lati dai monti. Oltre l'alpeggio raggiungiamo il letto del Torrente
Darengo (m. 1450). Finora avevamo superato alcuni suoi affluenti. Qui però, durante il periodo
del disgelo, potremmo trovare delle difficoltà. Comunque ora lo attraversiamo senza problemi
e iniziamo a salire ripidamente tra cespugli e alberelli. Poi la pendenza aumenta. Attraversiamo
l'ultima faggeta (m. 1485). Percorriamo un tratto al sole, quasi in piano, poi riprendiamo a
salire tra cespugli a qualche albero. Due rivoli attraversano il cammino (m. 1500). La
pendenza aumenta. Superiamo un tratto con il fondo roccioso poi continuiamo con minore
pendenza tra erba e cespugli. Dopo due passi in discesa, scavalchiamo un rivolo e riprendiamo
a salire (m. 1530). Siamo arrivati al punto più faticoso che d'estate sarebbe bene non
percorrere nelle ore più calde. Non ci sono più alberi. Circondati come siamo dai monti, si
muove poca aria. Indispensabile avere un cappello. Saliamo lentamente e ripidamente in modo
diretto. Finalmente troviamo un rivolo dove possiamo dissetarci (m. 1675). La pendenza
diminuisce e davanti vediamo la bandiera del rifugio. Scavalchiamo un altro rivolo. Dopo un
tratto ripido continuiamo in leggera salita. Superiamo agevolmente una roccetta (m. 1750).
Davanti cominciamo a vedere la Capanna Como. Ancora in salita e poi con minore pendenza
arriviamo al Rifugio Avert Darengo davanti al quale c'è una fontana con vasca (m. 1774).
Continuiamo tra l'erba e poi quasi in piano arriviamo al lago. Vari segnavia indicano: Lago
Darengo (m. 1781); Alta Via del Lario, a sinistra: Passo dell'Orso a ore 1, Rifugio il Giovo a ore
9; a destra: Bivacco del Ledù a ore 3.30, San Bartolomeo a ore 8.30; dietro:
Rifugio Pianezza a ore 1.15, Dangri a ore 2.45, Livo a ore 3.45. Andiamo a sinistra e
attraversiamo tra le pietre l'emissario del lago. Per raggiungere la Capanna Como possiamo
risalire le rocce alla sinistra oppure, più comodamente, aggirare il dosso verso destra.
Tempo impiegato: ore 4
Dislivello: m. 1140
ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
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al Rifugio Avert Darengo (m. 1774) in ore 0.05
al Passo dell'Orso in ore 1
al Rifugio Il Giovo (m. 1714) in ore 9
al Bivacco Petazzi Ledù (m. 2248) in ore 3.30
a San Bartolomeo (m. 1200) in ore 8.30
Altezza:
m. 1790
Gruppo:
Valli Lariane
Ubicazione:
Lago Darengo
Comune:
Livo - CO
Carta Kompass:
92 A6
Coordinate Geo:
46°13'26.10"N
9°15'30.50"E
Gestore:
Guglielmo Molinari
Telefono gestore:
0344 88960
Telefono rifugio:
Posti letto:
22
Apertura:
previo ritiro chiavi
Il retro del rifugio e dintorni
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