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ANTEPRIMA LUCE N° 311 Marzo 2015

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ANTEPRIMA LUCE N° 311 Marzo 2015
ANTEPRIMA LUCE N° 311
Marzo 2015
311 / 2015
anno – year 53
trimestrale – quarterly
€14
Lighting
designer world:
Gerd Pfarré
La luce e
Sean Mooney
Light and
Sean Mooney
Poste Italiane spa – Sped.in A.P. – D.L.
353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n°46)
art. 1,comma 1, LO/MI –ISSN 1828-0560
LUCE
diretta da Silvano Oldani
La Pinacoteca
di Brera Illuminata
The enlightened
Pinacoteca di Brera
editoriale
di Laura Bellia
L'ILLUMINOTECNICA E L'ARCHITETTURA: UN RAPPORTO DA (RI)COSTRUIRE
L'illuminotecnica, disciplina che si occupa della progettazione e realizzazione di ambienti
luminosi è stata considerata dagli architetti, almeno fino a qualche anno fa, di trascurabile
importanza rispetto alle altre discipline a supporto del progetto architettonico. Anche quando
gli architetti più sensibili si cimentavano nel tenere conto dell'illuminazione, sia naturale
sia artificiale, integrata all'edificio, al più realizzavano singoli esempi difficilmente imitabili,
fondandosi più sull'esperienza che su basi scientifiche e metodologiche. Ma grandi rivoluzioni
nella disciplina dell'illuminotecnica stanno accorciando questa separazione professionale e
culturale verso un dialogo costruttivo.
libri
LUOGO, CORPO E LUCE: UN NUOVO LIBRO SUL LAVORO DI FABRIZIO CRISAFULLI,
di Giovanni Fontana
Pubblicato dall’editore dublinese Artdigiland, Place, Body, Light, un volume che ricostruisce,
con documenti e bellissime immagini, venti anni di lavoro teatrale di Fabrizio Crisafulli,
regista-artista che fa della luce uno dei suoi cavalli di battaglia. Crisafulli esplora tutti i possibili
rapporti che la luce instaura in scena con gli altri elementi del teatro, il luogo e il corpo.
Nel lavoro con la sua compagnia e nei suoi laboratori si è dedicato all’intento di restituire alla
luce un ruolo di primo piano, “come quello che la luce naturale ha nel mondo”.
l'intervista
LA LUCE PER UN PROTAGONISTA DELLO SPETTACOLO. L’INCONTRO CON ANTONIO RICCI,
di Gianni Ravelli
Autore e produttore, come ha scritto Variety, “con il suo gusto tra la commedia e il varietà,
ha cambiato il volto della tv italiana”. Dopo essersi laureato in Lettere ha esordito in televisione
a 28 anni e da allora ha realizzato programmi che hanno fatto la storia della televisione. Per
il cinema ha scritto la sceneggiatura del film Cercasi Gesù, di Luigi Comencini. Nel 1998 ha
pubblicato per Einaudi il saggio Striscia la Tivù, in cui svela molti segreti della televisione.
Il suo primo ricordo legato alla luce è la guerra, i fogli blu alle finestre, tutte le città erano
oscurate di notte e la parola oscuramento gli è rimasta impressa. L’intervista a un protagonista
dello spettacolo, che parla di luce, tra ricordi di lavoro e di vita privata.
speciale led
ACCOMPAGNARE LA RIVOLUZIONE, di Pietro Mezzi
Tutte le innovazioni tecnologiche, anche quelle illuminotecniche, devono essere sempre
accompagnate da produzioni, progettazioni e informazioni di qualità.
Il tema non è “Led sì, Led no” – le performances di questo sistema di illuminazione sono talmente
evidenti che è difficile trovare il famoso ago nel pagliaio – ma come si produce, come si progetta e
come si consigliano i tecnici, sia pubblici che privati, all’epoca del light emitting diode.
Il parere di quattro autorevoli docenti: Maurizio Rossi, Gianni Forcolini, Marco Frascarolo,
Oscar Santilli.
lighting
designers
made in italy
CHIARA BERTOLAJA. INNAMORARSI DELLA LUCE AD ASSISI, di Andrea Calatroni
Laureata in Architettura al Politecnico di Milano dove dal 2005 è docente alla facoltà di
Disegno Industriale per i corsi di “Master in Lighting Design”. Uno dei primi lavori che seguì
fu il rifacimento dell’impianto di illuminazione della Basilica Superiore di Assisi, dopo il
terremoto del ‘97 che ne provocò il crollo di parte degli affreschi e delle volte. Ci spiega: “Con
questa premessa come avrei potuto mai cambiare professione?”. Ha pubblicato, coautore,
diversi volumi, tra cui nel 2013, L’Illuminazione delle opere d’arte negli interni.
ALBERTO PASETTI . QUANDO L’ARCHITETTURA INCONTRA LA LUCE DIVENTA
COMUNICAZIONE VISIVA, di Silvano Oldani
Laureato nel 1990, presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, negli anni
seguenti approfondisce tematiche in ambito di allestimenti e illuminazione architettonica e
decorativa negli Stati Uniti presso il Getty Center e all’Università SCIARC di Los Angeles,
California. Dal 1998 la sua attività professionale è rivolta alla consulenza orientata al settore
espositivo e allo studio di soluzioni innovative in ambito museale. Pasetti è diventato lighting
designer per passione, cresciuta in lui di pari passo alla dedizione per gli studi di architettura,
ma solo la progressiva scoperta delle grandi potenzialità che la luce artificiale permetteva di
mettere in gioco nell’elaborazione di modelli architettonici, lo convinse del tutto sul ruolo della
natura magica e persuasiva di questo mezzo.
LUCE 311
corrispondenza
da new york
LA LUCE E SEAN MOONEY - (E LE SUE SPETTACOLARI MOSTRE), di Matilde Alessandra
Dalle grandi mostre dedicate a Armani e a Nam June Paik al Guggenheim di New York,
da Upside-Down a Parigi e Houston, Sean Mooney, progettista, produttore e curatore di
circa duecento mostre, ha recentemente terminato uno tra i suoi progetti più impegnativi:
la costruzione di una Camera Oscura nel Maraya Art Park di Sharjah negli Emirati Arabi,
progetto ideato dall'artista iracheno/newyorkese Wafaa Bilal. La luce per Mooney è sempre
protagonista. L'opera, La Gerarchia dell'Essere, è dedicata al contributo nel campo dell'ottica
di Ibn Haytam e Al Jazari, due scienziati arabi del periodo d'oro dell'illuminismo islamico.
Unisce in maniera sottile arte, fotografia, architettura e scienza con elementi presi dal teatro,
e in essa il visitatore diventa parte dell'opera.
lighting
designer
mondo
LA LONGEVITÀ ESTETICA E TECNICA È CRUCIALE. GERD PFARRÈ, di Andrew Peterson
Ha iniziato a lavorare con la luce nel 1983, quando la professione era pressoché sconosciuta,
come progettista di prodotti e installazioni nel team di Ingo Maurer. Coinvolto in molti oggetti
e lampade one off di Maurer per vari spazi spettacolari, deve anche occuparsi dell’impianto
d’illuminazione in generale e scopre che la luce lo affascina più del product o dell’interior
design. Nel 1998 è stato il primo membro tedesco della IALD, e dal 2002-2005 nel board
dei direttori. Ritorna a collaborare come LD con Maurer per un decennio e dal 1992 diventa
LD indipendente. Nel 2012 è co-fondatore della casa editrice LightingPress con Frank
Koschembar e co-editore del magazine ILLUMINATOR. Docente presso la Münich Technical
University; nel 2013 vince il prestigioso premio internazionale per l’eccellenza nel lighting
design: il Radiance Award per la metropolitana di Amburgo.
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IL FUTURO È NELLA QUALITÀ. L’INCONTRO CON ANTONIO DI GANGI, CEO DI DGA
Fondata nel 1989, l’azienda fiorentina ha fatto del Made in Italy una caratteristica distintiva e
una garanzia di qualità, e ha raggiunto un ruolo di leadership nel panorama dell’illuminazione
a Led, grazie a importanti investimenti in soluzioni tecnologiche ed estetiche. A Campi
Bisenzio, ogni singolo componente è prodotto con l’attenzione di un’azienda orologiaia; ogni
addetto è coinvolto personalmente nel processo produttivo e nel controllo degli standard
qualitativi, come il giocatore di una squadra che non può permettersi errori per rimanere al
vertice della classifica della qualità. L’obiettivo è la soddisfazione del progettista e del cliente,
che rappresentano il vero patrimonio capace di generare sviluppo industriale e tecnologico.
a cura di Mauro Bozzola
e Andrea Calatroni
fondazioni
LA FONDAZIONE STUDIO MUSEO VICO MAGISTRETTI, di Andrea Calatroni
Rosanna Pavoni (direttore scientifico) e Margherita Pellino (responsabile archivio) hanno
trasformato la Fondazione in un luogo vivo e dinamico che racconta la vita del grande
architetto milanese. La Fondazione voluta dagli eredi di Vico nasce nel 2010 dopo un lungo
e fondamentale lavoro di riordino del fondo archivistico, dichiarato d’interesse storico dalla
Sovrintendenza Archivistica nel 2007. Nel 2010 lo studio dove Magistretti ha lavorato per più
di 60 anni è diventato la sede della Fondazione e dell’omonimo Studio Museo.
i maestri
IL POLIEDRICO MONDO DI UGO LA PIETRA, L’UMANISTA ERETICO, di Jacqueline Ceresoli
Nell’aria si sente un rinnovato interesse per pratiche artigiane incentrate sull’arte del fare e
della manualità. Ambiti di ricerca intorno al rapporto individuo-ambiente che anticipano
comportamenti di vita sostenibile, più responsabili, che stanno modificando il nostro modo
di vedere il mondo. Ugo La Pietra, artista, architetto e protagonista del design radicale negli
anni Settanta, che ironicamente si definisce un “operatore estetico”, è stato precursore di un
“futuro artigiano”. Mille opere raccontano cinquant’anni di arte, cultura e di investigazioni
quasi antropologiche e linguaggi avanguardisti in una mostra memorabile alla Triennale di
Milano dal titolo Progetto Disequilibrante, a cura di Angela Rui.
LUCE 311
teatro urbano
VIAGGIO NEL TEMPO A ROVERETO, di Francesca Tagliabue, Fotografie di Piero Gatti
Nel periodo natalizio una raffinata installazione luminosa nella città di Depero ha trasmesso
un messaggio di pace e di festa. Rovereto è una città più che mai viva e vitale, forte del
suo passato ma tesa verso il futuro. Il coinvolgente lavoro “E lucevan le stelle” curato dallo
scenografo Sebastiano Romano con Riccardo Ricci ha saputo dare una nuova connotazione
all’atmosfera di festa e narrare una storia importante. Le vie, i portici, le piazze del centro
storico sono state trasformate con luci, colori e immagini mescolati con sapienza in un percorso
concepito per raccontare – a 100 anni esatti di distanza – la vita durante la Prima Guerra
Mondiale e la così detta “Tregua di Natale” del 24 dicembre 1914. Quel giorno, i militari delle
trincee di ogni nazionalità smisero per qualche ora di combattere per decorare alberi e cantare
canzoni natalizie.
i musei
illuminati
IL MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE DI AOSTA, di Massimo Iarussi, Foto di Vincenzo Lonati
Il MAR, si trova nel luogo in cui sorgeva in epoca romana la Porta Principalis Sinistra, una
delle quattro porte urbiche dell’antica Augusta Praetoria, alla quale venne addossata nel
medioevo una casa forte. Gli scavi sono accessibili dal museo e sono visibili le stratificazioni
storiche delle mura, con la sovrapposizione di quelle medievali su quelle romane.
L’allestimento dei locali ipogei è molto rarefatto: lo spazio stesso è l'oggetto della visita. Il
progetto illuminotecnico si è posto l’obiettivo di restituire dignità e godibilità ai reperti. La luce
dunque componente fondamentale dell'allestimento.
LA PINACOTECA DI BRERA “ILLUMINATA”, di Silvano Oldani
La Pinacoteca di Brera possiede una delle maggiori raccolte d’arte di pittura in Italia e
tra le maggiori in Europa. La prima fase della sua storia è strettamente connessa a quella
dell’Accademia di Belle Arti: nate in funzione una per l’altra. Nel 1809 si inaugurò il museo;
nel 1812 si potevano contare oltre 800 opere, per esempio, dipinti sublimi come lo Sposalizio
della Vergine di Raffaello e la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini. Oggi la Pinacoteca di
Brera con un progetto promosso dagli Amici di Brera fa rivivere con una nuova illuminazione
i capolavori esposti nelle Sale Napoleoniche VIII e IX. Sono emersi particolari pittorici
che erano stati dimenticati nel tempo: la brillantezza dei colori, gli sfondi architettonici, la
luminosità di paesaggi naturali e la sapiente prospettiva che caratterizzano il Rinascimento
italiano e, in particolare, la grande pittura veneta del ‘400 e ‘500. Un omaggio mai tardivo a
Giuseppe Bossi e a Franco Russoli.
arte e luce /
mostre
LA MADONNA ESTERHÁZY DI RAFFAELLO A PALAZZO MARINO, di Francesco Murano,
Fotografie di Sergio Oriali
Il curatore della mostra, Stefano Zuffi, ha voluto inquadrare criticamente l’opera di Raffaello
proveniente dal Museo di Budapest, ponendola tra la Vergine delle Rocce di Francesco Melzi,
proveniente dall’Istituto delle Suore Orsoline di Milano e la Madonna della Rosa di Giovanni
Antonio Boltraffio, proveniente dal Museo Poldi Pezzoli della stessa città. L’architetto Corrado
Anselmi ha progettato un affascinante allestimento, concependolo come un percorso che si
sviluppa attraverso tre soste utili all’ammirazione delle opere. L’autore Francesco Murano,
spiega con ricchezza di particolari i vincoli del progetto illuminotecnico e le scelte luministiche.
retail
MARELLA, MILANO, di Francesca Tagliabue, Fotografie di Mauro Davoli
Marella è un marchio di Max Mara Fashion Group. Il negozio di tre piani si trova in una delle
vie dello shopping milanese, dove le boutique si susseguono una dietro l’altra. All’interno, lo
studio di architettura CLS Architetti ha voluto creare un ambiente che fosse il più possibile
domestico e rilassante, con complementi d’arredo identici a quelli che si potrebbero trovare
in una qualsiasi casa privata. Il progetto illuminotecnico, curato dallo studio Metis Lighting,
rafforza questa sensazione “di abitazione” attraverso la realizzazione di scenari luminosi diversi.
LUCE 311
mercato
LA PROMOZIONE DI PRODOTTI LED DI QUALITÀ, di Riccardo Gargioni
La tecnologia Led in ambito illuminotecnico negli ultimi anni ha condotto a un sostanziale
inquinamento del mercato; nasce da questo contesto il progetto di ASSIL per l’adozione di
un marchio a livello europeo per contrastare i prodotti non conformi e di bassa qualità.
L’Associazione ha elaborato un progetto di “moralizzazione” del mercato, strutturato attraverso
l'istituzione di uno schema di autodichiarazione delle aziende associate, denominato ASSIL
QUALITY, che prevede, nella sua fase iniziale, la dichiarazione dei dati prestazionali per
moduli e apparecchi Led attraverso apposite schede con lo scopo di fornire al mercato
informazioni confrontabili tra loro, con un duplice obiettivo: consentire all'utilizzatore
professionale di effettuare una scelta consapevole e innalzare il livello qualitativo dei prodotti
immessi. Le schede sono tanto più importanti in quanto rappresentano l'applicazione delle
normative IEC in materia.
case history
luce urbana
LUCE ALLA CITTÀ ELETTRONICA, di Martina Frattura
La città in cui viviamo è resa fisica da tutte le esperienze vissute al suo interno. Le abitudini
danno il ritmo e finalità a luoghi specifici e i ricordi raccontano la storia della nostra vita
attraverso elementi civici che appartengono all'intera comunità. Sarà forse per questo che la
capitale svedese da anni coinvolge la comunità nella scelta finale degli apparecchi illuminanti
tramite test di valutazione basati su interviste e l'elaborazione dei dati raccolti in merito alla
loro percezione visiva e di sicurezza nell'ambiente. Un esempio tra tutti è l'operazione nel
distretto di Kungsholmen all'interno di un percorso ciclo-pedonale, esplicativo della sintesi
tra la competenza tecnica e l'apertura all'opinione civica.
RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA INTRAMOENIA DI S. PAOLO A RIPA D’ARNO,
di Francesco Leccese e Elena Pampalone
Uno studio accurato dell’illuminazione dell’area intramoenia di S. Paolo a Ripa d’Arno
della città di Pisa è stato sviluppato nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione
urbanistica in collaborazione con il Comune di Pisa. Questa area, pur costituendo in passato
uno dei quartieri più dinamici del centro sembra oggi non appartenere più alla memoria storica
cittadina, sebbene ospiti elementi di rilevante pregio monumentale. La riqualificazione
richiedeva di un progetto adeguato per restituire identità all’area stessa, rafforzando le
peculiarità esistenti e creandone nuove di interesse generale. Il concept illuminotecnico mira
ad incrementare la socialità e la vivibilità dei luoghi oltre il limite della luce diurna, creando
atmosfere suggestive e particolari effetti scenografici
innovazione
e ricerca
IL MONITORAGGIO DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA NELL’ERA CONSIP,
di Paolo Di Lecce
Il 2015 vedrà l’avvio del terzo Servizio Luce CONSIP, tipologia di contratto organizzata e gestita
in gare di centinaia di milioni di Euro da Consip SpA, società del ministero dell’Economia per
gli acquisti centralizzati della Pubblica amministrazione. Centinaia di Comuni hanno sottoscritto
i contratti, che includono, in un prezzo per punto luce, sia la gestione manutenzione
dell’impianto di Pubblica Illuminazione, sia la relativa energia. Dopo il Servizio Luce 1,
avviato con qualche incertezza, il Servizio Luce 2, ha rappresentato il punto di svolta, grazie
a meccanismi che premiano la durata del contratto e in contropartita gli investimenti in
efficientamento e adeguamento normativo. Oggi si è arrivati al Servizio Luce 3 che molte
aspettative crea sia da parte delle ESCO che dei Comuni.
cover luce 311
Das Gerber Shopping Mall, Stuttgart, 2014
Lighting Designer Gerd Pfarré
with Ippolito Fleitz Group, Stuttgart
Photos: Sander & Bastian/André Schimschal & Alec Bastian, Stuttgart
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