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la nostra storia - nunziatella1787.eu
REGGIMENTO LAGUNARI “SERENISSIMA
“Come lo scoglio infrango,come l’onda travolgo”
LA NOSTRA STORIA
Dai “ Fanti da Mar “ai nostri giorni
LA NOSTRA STORIA
Dai “ fanti da mar “ ai giorni nostri
Alcuni storici fanno risalire le origini dei lagunari al 1202, allorquando il Doge Enrico Dandolo
istituì delle truppe che, sistemate a bordo di una
flottiglia di vascelli, partecipano alla conquista di
Zara e Bisanzio
Tuttavia,
sulla
base
delle
testimonianze
più
accreditate, i Lagunari sono considerati i diretti
discendenti dei "Fanti da Mar" della Repubblica di
Venezia.
La sede destinata all'alloggiamento delle milizie da
mare veneziane venne situata all'ingresso del porto
del Lido.
Quì, nel corso degli anni che vanno dal 1591 al 1595,
venne costruito il Palazzo dei Soldati Quartier
Grande, l’attuale Caserma "G.Pepe".
Il 15 Gennaio 1951, fù costituita un’unità interforze: il "Settore Forze Lagunari" comprendente
personale dell'Esercito e della Marina Militare, con comando affidato ad un Contrammiraglio.
Il 1° Settembre 1957, persa ogni componente della Marina Militare, il "Settore Forze Lagunari"
assunse la denominazione di "Raggruppamento Lagunare" e i suoi due battaglioni costiero-lagunari
rispettivamente quella di Battaglione Anfibio "Marghera" e Battaglione Anfibio "Piave".
Il 25 Ottobre 1959, in Piazza San Marco a Venezia, al Raggruppamento Lagunare venne
consegnata in forma solenne la Bandiera di Guerra.
Il 24 Maggio 1964, il Raggruppamento Lagunare viene ridenominato Reggimento Lagunari
"Serenissima", costituito da C.do Reggimento, cp. Comando e cp. Trasmissioni con sede alla
"G.Pepe", base natanti con sede all'isola delle Vignole (comunemente nota come isola di
S.Andrea), base anfibia di Ca' Vio, Battaglioni Anfibi "Marghera", "Piave" e "Isonzo" con sede
rispettivamente a Malcontenta, Mestre , Villa Vicentina, ed infine il XXII Battaglione Carri
"Serenissima"con sede a San Vito al Tagliamento.
Il 20 Ottobre 1975, a seguito della ristrutturazione dell'Esercito, i moderni Lagunari, eredi delle
tradizioni del passato, vengono ordinati in Comando “Truppe Anfibie”, cp. Lagunari Truppe
Anfibie, 1° btg. Lagunari "Serenissima", btg. Anfibio "Sile".
Il 25 Giugno 1984, con D.P.R. a firma del Ministro della Difesa, venne sancito il riconoscimento
della Specialità "Lagunari" a datare dal 9 gennaio 1951. Il 26 Agosto 1984 l'Ordinario Militare per
l'Italia dichiara San Marco Patrono delle Truppe Anfibie. Nell'anno 1992, sempre nell'ambito di
provvedimenti ordinativi riguardanti l'Esercito, viene sciolto il Comando “Truppe Anfibie” e
costituito il Reggimento
Lagunari "Serenissima" articolato su : Comando di Reggimento e Compagnia Comando e Servizi,
con sede a Venezia Lido, Comando
I Battaglione Lagunari, tre Compagnie Fucilieri e una
Compagnia Mortai Pesanti con sede in Malcontenta di Mira, Compagnia Mezzi Nautici con sede
sull’Isola delle Vignole.
Dal dicembre 1997, il Reggimento, dopo aver ricevuto, fra i primi reparti dell’Esercito, personale
Volontario in sostituzione di quello di Leva, è
passato alle dipendenze del Comando delle Forze
di Proiezione. Dal 18 maggio 1999 il Comando
Reggimento, la Compagnia Comando e Servizi
“Venezia” e la Compagnia Mortai Pesanti
“Adria” sono state ridislocate nella nuova sede
della caserma “MATTER” di Mestre (VE), il
Comando del I Battaglione Lagunari, la 1^
Compagnia
Anfibia
“Marghera”,
la
2^
Compagnia Anfibia “Piave” e la 3^ Compagnia “Isonzo”, sono ubicati nella caserma “Bafile” di
Malcontenta di Mira, mentre la Compagnia Mezzi Nautici “Sile” nella caserma “S.Andrea”
dell’Isola delle Vignole (VE). Nel 1999 il reggimento subisce una ristrutturazione organica ed un
potenziamento in termini di mezzi e materiali che ne rafforzano la capacità operativa complessiva,
soprattutto per la parte anfibia.
In questo contesto, il 4 settembre 2000 la Compagnia mezzi nautici assume la demoninazione in
cp. Supporti Tattici Anfibi e viene costituita la Compagnia Controcarri presso la caserma “Matter”
in Mestre (VE).
Dal 1 dicembre 2000 il Reggimento Lagunari, inquadrato nella Brigata di cavalleria “Pozzuolo del
Friuli”, è parte integrante delle Forze poste alle dipendenze del 1° Comando delle Forze di Difesa
con sede in VITTORIO VENETO.
LA BANDIERA DI GUERRA
Il 25 Ottobre 1959, in Piazza San Marco a Venezia, al Raggruppamento Lagunare venne consegnata in
forma solenne la Bandiera di Guerra.
La Bandiera di Guerra del Reggimento Lagunari “Serenissima” è decorata con la medaglia d’argento
al valore dell’esercito con la seguente motivazione:
“Il reggimento “Serenissima”, custode delle tradizioni dei soldati
lagunari, e’ stato impegnato in molteplici interventi di soccorso alle
popolazioni civili colpite da gravissime calamità naturali ed in
numerose operazioni di soccorso internazionale, nell’ambito delle
quali ha sempre dimostrato generoso slancio e non comune senso di
partecipazione. In tali circostanze, anche se sottoposto a durissimi cicli
operativi e ad intensi carichi lavorativi, il personale del reggimento
ha evidenziato impareggiabile perizia, altissimo senso del dovere ed
elevatissimo spirito di sacrificio, non disgiunto da singolare coraggio
nell’espletamento delle attività più pericolose. Con la tenacia e
l’indefettibile volontà sempre poste in essere, il reggimento lagunari
ha riscosso l’incondizionato plauso, l’unanime gratitudine e
l’illimitata ammirazione delle popolazioni soccorse nonché l’assoluta
stima di tutti i contingenti delle nazioni estere che hanno operato con
le unità nelle missioni internazionali. Significativo esempio di elevate
virtù civiche e militari, nonché di coraggioso altruismo e spiccata
professionalità che ha dato lustro all’Esercito Italiano elevando
l’immagine della Nazione anche nel contesto internazionale.”
Territorio Nazionale e Teatro balcanico, 1951 – 2003
IL SANTO PATRONO
Il 26 Agosto 1984 l’Ordinario Militare per
l’Italia dichiara San Marco Patrono delle Truppe
Anfibie. San Marco, autore del secondo
Vangelo, visse nel I secolo d.C.. Fu il primo
Vescovo della città di Alessandria dove morì e
dove le sue spoglie rimasero fino al 828 d.C.,
allorquando vennero trasferite a
Venezia e
sepolte ove oggi sorge la Basilica di San Marco.
I COMANDANTI
Comandanti Settore Forze Lagunari dal 1951 al 1956
1 ° 1951-1952 Contrammiraglio Giorgio GHE
2 ° 1952-1955 Capitano di Vascello Mario PADOAN
3 ° 1955-1956 Capitano di Vascello Luigi BARONI
Comandanti Raggruppamento Lagunare dal 1956 al 1963
4°
5°
6°
7°
8°
9°
1956-1957
1957-1959
1959-1960
1960-1961
1961-1962
1962-1963
Colonnello Luigi SAVINI
Colonnello Antonio FICHERA
Colonnello Mario ROMANELLI
Colonnello Nello PERO
Colonnello Giovanni BROGGI
Colonnello Antonio CECCATO
Comandanti del Reggimento Lagunari “Serenissima”
dal 1963 al 1975
10 °
11 °
12 °
13 °
14 °
15 °
16 °
17 °
18 °
19 °
20 °
1963-1965
1965-1966
1966-1967
1967-1968
1968-1969
1969-1970
1970-1971
1971-1972
1972-1973
1973-1974
1974-1975
Colonnello Mario DELLINO
Colonnello Luigi LAZZARATO
Colonnello Candiano FILLA
Colonnello Giacomo TRAMONTI
Colonnello Aldo MILANESI
Colonnello Giuseppe ARRICCHIELLO
Colonnello Mario NARDINI
Colonnello Roberto COPPOLA
Colonnello Marcello LAURIA
Colonnello Carlo Alberto CORREALE
Colonnello Fabrizio DEL CARRETTO DI
PONTI E SESSAME
Comandanti Truppe Anfibie dal 1975 al 1992
21 °
22 °
23 °
24 °
25 °
26 °
27 °
28 °
29 °
30 °
31 °
1975-1977
1977-1978
1978-1979
1979-1980
1980-1981
1981-1982
1982-1983
1983-1985
1985-1987
1987-1989
1989-1992
Colonnello Antonio ASSENZA
Colonnello Renato DIVINO
Colonnello Renato CANDIA
Colonnello Giuseppe ERRIQUEZ
Colonnello Benito POCHESCI
Colonnello Giovanni CUOGHI
Colonnello Benito RACCAMPO
Colonnello Giuseppe BORSCI
Colonnello Antonio SCIAULINO
Colonnello Rosario MANGIONE
Colonnello Sergio CARNEVALE
Comandanti del Reggimento Lagunari “Serenissima” dal 1992
31 °
32 °
33 °
34 °
35 °
36 °
37 °
38 °
39 °
40 °
41 °
1992
Colonnello Sergio CARNEVALE
1992-1993 Colonnello Giancarlo GIANANDREA
1993-1994 Colonnello Pierluigi BUONOCORE
1994-1996 Colonnello Arnaldo CAPPELLINI
1996-1997 Colonnello Vincenzo TURETTA
1997-1999 Colonnello Federico Maria PELLEGATTI
1999-2000 Colonnello Giuseppe BLANDINA
2000-2002 Colonnello Gianfranco SCHIRINZI
2002-2004 Colonnello Emilio MOTOLESE
2004-2006 Colonnello Stefano PETRASSI
2006
Colonnello Luigi CHIAPPERINI
Biografia del Comandante del Reggimento Lagunari “SERENISSIMA”
Col. f. (lag.) t. SG Luigi CHIAPPERINI
41° Comandante
SUBENTRANTE
Il Col. Luigi Chiapperini ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella, il 163° Corso
dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino. Promosso
Tenente, è stato assegnato, nel 1986, al 1° Battaglione Lagunari “Serenissima” dove ha
ricoperto vari incarichi, tra i quali quello di comandante di plotone, di Compagnia e di
Battaglione. Nel biennio 1988-1989 ha comandato il plotone Allievi Ufficiali presso
l’Accademia Militare. Nell’ambito del Reggimento lagunari è stato anche Ufficiale
addetto alle Operazioni e all’addestramento ed ha frequentato vari corsi di
specializzazione tra i quali quelli di qualificazione anfibia, paracadutista, NBC, aerocooperazione, informazioni e pattugliatore scelto.
Dopo la frequenza del 120° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di
Civitavecchia, del 120° Corso Superiore di Stato Maggiore e del 4° Corso dell’Istituto
Superiore di Stato Maggiore Interforze, è stato assegnato al Comando del Corpo
d’Armata di Reazione Rapida della NATO a guida britannica (ARRC) di stanza in
Germania quale Ufficiale Addetto ai Piani e, dopo il comando del I btg. Lagunari, allo
Stato Maggiore dell’Esercito con l’incarico di Capo Sala Situazione. Infine, prima del
rientro al Reggimento Lagunari,ha prestato servizio presso il Corpo d’Armata di
Reazione Rapida della NATO a guida italiana (NRDC-IT) di stanza in Solbiate Olona.
Ha partecipato a varie esercitazioni congiunte con eserciti stranieri, in particolare con i
marines statunitensi e britannici, e ad operazioni sul territorio nazionale e all’estero tra
le quali: “Vespri Siciliani” e “Forza Paris” (anni ’90) con il rgt. Lagunari per il
contrasto alla criminalità organizzata, “Joint Guarantor” e “Joint Guardian” in
Macedonia ed in Kosovo (1999) con l’ARRC, “Joint Guardian” in Kosovo (2001) con
l’incarico di Comandante del btg. Lagunari ed infine,alla missione “ISAF” in
Afghanistan (2005-2006) con l’incarico di “Military Assistant” del Comandante dell’
operazione, Gen. C.A. Mauro Del Vecchio.
Il Col. Chiapperini è laureato ed è sposato con la signora Marilena.
I NOSTRI CADUTI
DECORATI DI CROCE D’ONORE ALLA MEMORIA
Durante l’impegnativo intervento in Iraq la giovane Specialità dei lagunari ha
i
primi caduti in missione. Il 12 novembre 2003 nell’attacco suicida alla base
“Maestrale” di Nassirya, sede del Comando MSU, perde la vita il Cap. Massimo
FICUCIELLO, mentre il 16 maggio 2004 rimane mortalmente ferito nella base
“Libeccio” il 1° Caporal Maggiore Matteo VANZAN.
L’ATTIVITA’ ADDESTRATIVA
Il reggimento lagunari opera, normalmente, a livello tattico; in funzione delle esigenze, l’unità può
essere impiegata unitariamente o per moduli a livello compagnia/plotone/squadra, secondo il principio
della “Task Organization”.
I punti di forza del reggimento sono costituiti da:
-
caratteristiche operative dei mezzi terrestri e anfibi in
dotazione;
-
capacità di operare, all’occorrenza, in configurazione anfibia;
-
capacità di combinare l’impiego dei mezzi cingolati, anfibi,
natanti e/o elicotteri;
-
capacità di agire per piccoli nuclei autonomi (plotone/squadra) dotati di autonomia decisionale;
-
capacità di condurre azioni particolari;
-
disponibilità di risorse specializzate per condurre l’esplorazione tattica, terrestre e anfibia.
Ne consegue che i programmi addestrativi sono molto impegnativi e selettivi. In particolare nel ciclo
formativo del lagunare assume particolare importanza la fase di addestramento di specializzazione,
svolta presso il reggimento, con la frequenza del corso di qualificazione anfibia.
Il corso di qualificazione anfibia
Tale corso, della durata di cinque settimane, è
indispensabile per abilitare tutti i militari
assegnati al reggimento all’assolvimento di
compiti specifici in ambiente anfibio. Gli
obbiettivi
formativi
del
corso
sono:
completamento tecnico – individuale del
combattente,
finalizzato
all’impiego
nel
particolare ambiente anfibio; abilitazione ad
assolvere specifiche funzioni che richiedono l’adozione di particolari tecniche e procedure previste
nell’ambito delle minori unità anfibie. Caratteristica importante di questo corso è anche quella di
formare alla particolare “durezza” dell’ambiente acqueo creando, in tal modo, un forte spirito di
abnegazione e di corpo, base del successo in ogni tipo di operazione.
Il corso per esploratore anfibio
Il reggimento lagunari “Serenissima” dispone di
una unità unica nel suo genere: il Plotone Anfibio
Speciale. Tale unità ha funzioni di esplorazione,
ricognizione e condotta di azioni particolari. Il
personale assegnato al pl. Anf. Spec. viene
selezionato, nell’ambito del reggimento, tra i
migliori che hanno conseguito la “Qualificazione
Anfibia”. Coloro che risultano idonei frequentano
l’apposito corso per l’acquisizione del brevetto di
“Esploratore Anfibio”. L’iter formativo dura 20 settimane e comprende: addestramento individuale in
ambiente paludoso, marino e fluviale, addestramento al superamento di ostacoli in ambiente paludoso,
marino e fluviale, sopravvivenza, resistenza agli interrogatori, evasione e fuga, addestramento alle
forme particolari di lotta ed uno spinto addestramento alle attività di ricognizione a medio/lungo
raggio. Successivamente, tutto il personale risultato idoneo viene inviato alla frequenza del corso di
abilitazione all’impiego operativo delle apparecchiature subacquee presso il Raggruppamento
Subacquei Incursori della Marina Militare, indispensabile alla preparazione e condotta di operazione
anfibie od operazioni particolari in ambiente anfibio. Oltre che all’acquisizione delle abilitazioni per la
condotta dei veicoli e natanti in dotazione al plotone, gli Esploratori hanno l’opportunità di svolgere
attività in montagna. Queste attività, sommate alle altre sviluppate dall’unità durante il normale ciclo
di addestramento, rendono il Plotone Anfibio Speciale una unità altamente flessibile e polivalente in
grado di condurre forme particolari di lotta che aumentano la flessibilità d’impiego, terrestre ed
anfibia, del reggimento lagunari “Serenissima”.
Corso per pilota natante a motore e pilota mezzi anfibi
Corsi che abilitano il personale alla condotta dei mezzi natanti e dei mezzi anfibi in dotazione al
reggimento, fra i quali: battelli pneumatici FC470 “Lagunari” , barchini d’assalto a chiglia rigida
(motorizzato con motore fuori bordo da 117 cv), motozattere, motobarche, motovedette e veicoli
d'assalto anfibio AAV7.
L’AMBIENTE OPERATIVO
L’ambiente “riverine”ove i lagunari operano presenta due dimensioni: acqua e terra. L’incidenza di
questa natura bidimensionale è costante. Ne consegue, quindi, la necessità di una qualificazione
“anfibia” per poter condurre con successo qualunque attività venga svolta in tale ambiente.
Il combattimento richiede procedimenti particolari, l’impiego di mezzi speciali, equipaggiamento
adatto, una spiccata “attitudine mentale” del personale, che deve essere acquisita attraverso un
particolare addestramento. Tuttavia lo spettro di impiego del reggimento è talmente ampio che non
vengono tralasciati altri ambienti operativi quali quelli montani, boschivi o urbani. Nel reggimento
lagunari la funzione combat è assicurata dalle compagnie fucilieri. Esse hanno ereditato i nomi e le
tradizioni dei battaglioni anfibi sciolti nel 1975, “Marghera”, “Piave” e “Isonzo”. Le compagnie
fucilieri possono agire sia in configurazione motorizzata (VM 90) sia in quella meccanizzata (VCC2).
All’occorrenza possono operare in configurazione anfibia utilizzando i mezzi da sbarco (MTP, AAV7)
in dotazione alla compagnia Supporti Tattici Anfibi oppure i barchini d’assalto o i battelli pneumatici
organicamente disponibili.
La funzione combat support è assicurata dalla compagnia mortai pesanti e dalla compagnia
controcarri, quest’ultima dotata di lanciatori missili a media e lunga distanza. Assetto particolare
nell’ambito della funzione combat support è costituito dalla compagnia supporti tattici anfibi che
garantisce con i mezzi in dotazione il movimento tattico – anfibio delle unità del reggimento ed una
capacità esplorante diversificata ed operativamente avanzata. Infine la funzione combat service
support è assicurata dalla compagnia comando e supporto logistico, che ha il compito di garantire la
continuità dell’attività di comando e controllo, di mantenere efficienti tutti i mezzi e i sistemi d’arma
in dotazione al reggimento e di gestire i servizi logistici
LE OPERAZIONI DI SUPPORTO ALLA PACE
Da giugno al dicembre 1998 il reggimento ha partecipato con un proprio reparto
all’operazione “Costant Forge” in Sarajevo. Dall’ottobre 1999 al febbraio 2000 l’intero
reggimento e stato ridislocato a Dakovica, in
KOSOVO, nel quadro dell’operazione “Joint
Guardian”; da febbraio a giugno 2001 il
“Serenissima” è stato impiegato a Pec e Klina,
in
KOSOVO,
nell’operazione
“Consistent
Effort”. Da novembre 2002 a febbraio 2003 è
nuovamente impiegato in terra Kossovara nelle
municipalità di Pec, Klina e Gorazdevac per
l’operazione “Decisive Endeavour”.
Dal giugno 2003 al maggio 2005
unità del reggimento hanno preso
parte
all’operazione
“Antica
Babilonia”, nella città di Nassirya in
Iraq. In particolare da maggio a
settembre 2004, l’intero reggimento
è stato impiegato come task force di
manovra della Brigata
del Friuli”.
“Pozzuolo
LE OPERAZIONI IN CONCORSO ALLE FORZE DI POLIZIA
Nel 1992, per esigenze di ordine pubblico, in concorso i lagunari partecipavano all’operazione “Forza
Paris” in Sardegna in concorso alle forze dell’ordine. Dal 1993 al 1997 i lagunari venivano impiegati,
sempre in concorso alle forze dell’ordine, in varie zone della Sicilia nell’ambito dell’operazione
“Vespri Siciliani”.
Recentemente, negli anni 2001-2005, il reggimento ha altresì
partecipato a piu’ riprese all’operazione “Domino” per la
protezione di obbiettivi sensibili nel quadro del contrasto al
terrorismo internazionale.
GLI IMPIEGHI IN PUBBLICHE CALAMITA’
Dalla sua costituzione la specialità lagunari è stata
protagonista di molteplici attività a favore della collettività
nazionale. Le più importanti sono: nel 1951 il soccorso prestato alle popolazioni del Polesine per
l’alluvione conseguente alla tracimazione del fiume Po; nel novembre 1966, nuovamente in Polesine, a
seguito di un’altra disastrosa alluvione i lagunari si sono
particolarmente distinti nel salvataggio di vite umane.
Nel maggio/giugno1976, a
seguito
del
terremoto
che
violento
aveva
sconvolto
il
lagunari
partecipavano
attivamente
Friuli,
al
i
soccorso
alle popolazioni rendendo
operanti cinque campi di
raccolta profughi. Infine, a
seguito
del
disastroso
terremoto che nel dicembre 1980 aveva sconvolto parte
dell’Italia
meridionale,
i
lagunari
intervenivano
nelle
operazioni di soccorso condotte nelle località di Mercato San
Severino e Nocera Inferiore.
L’ASSOCIAZIONE LAGUNARI TRUPPE ANFIBIE
Il 15 ottobre 1983, in Venezia, veniva costituita l’Associazione Lagunari Truppe
Anfibie (A.L.T.A.).
Riconosciuta Ente Morale il 17 giugno 1985 con decreto nr. 550 del Presidente della
Repubblica, è l’Associazione d’Arma alla quale aderiscono coloro che hanno prestato
servizio nei reparti lagunari. I suoi compiti sono:
- mantenere vive le tradizioni, la storia e le caratteristiche peculiari dei lagunari;
- consolidare i vincoli di fratellanza tra le
vecchie
e
le
nuove
leve
lagunari,
promuovendo attività sociali, ricreative e
culturali idonee a mantenere l’efficienza
fisica morale dei soci;
-
mantenere vivo il culto della Patria, il
senso dell’Onore, il ricordo di tutti coloro
che in pace e in guerra sono caduti
nell’adempimento del proprio dovere;
- promuovere lo studio dei problemi dell’ambiente lagunare e il rispetto della
natura;
- concorrere, nel quadro della solidarietà Nazionale e del volontariato di Protezione
Civile, al conseguimento dei fini dello Stato e delle Pubbliche Amministrazioni in
materia di Protezione Civile, con particolare riguardo al patrimonio culturale e
artistico in occasione di catastrofi e calamità naturali.
L’Associazione, che interpreta con grande dinamismo il proprio ruolo ed è sempre
vicinissima ai lagunari in servizio, sviluppa, in collaborazione con il reggimento,
numerose iniziative celebrative e culturali ed una efficace ed unica attività di
“protezione civile” in campo “anfibio”.
STEMMA ARALDICO DEL
REGGIMENTO LAGUNARI "SERENISSIMA"
Decreto 29 settembre 1966 (aggiornato in base a
quanto disposto dallo SME con circ. 121 in data
09.02.1987- Gazzetta Ufficiale del 14.02.1987)
Scudo: d'azzurro alla muraglia merlata alla
ghibellina accostata da due torri (quella di destra
cimata dalla bandiera di porpora al leone di San
Marco). Il tutto d'oro murato di nero, nascente da
un mare ondato di argento e di verde.
Ornamenti esteriori: sullo scudo corona turrita
d'oro, accompagnata sotto lo scudo da lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità
rivolta verso l'alto, riportante il motto "Come lo scoglio infrango
come l'onda travolgo".
Sintesi della blasonatura. Lo scudo pieno, con lo smalto d’azzurro, simbolo
di amor di patria e lealtà, indica le virtù militari intese come sub strato
ispirante della preparazione spirituale del Corpo. La muraglia rappresentata
nello stemma è simbolo del compito affidato ai lagunari, ossia la difesa del
litorale veneto; la Bandiera è quella della Serenissima Repubblica di Venezia
ai significare il legame del Corpo con i “fanti da mar” della Serenissima.
MOSTREGGIATURE
1
1.
2.
3.
2
3
Manopola in plastica per il personale in ferma breve da indossare sulle maniche dell’uniforme ordinaria
invernale e sulla manica sinistra dell’uniforme di servizio e combattimento. Di forma rettangolare, fondo
scarlatto con emblema sovrapposto in oro opaco raffigurante il leone alato di S. Marco di fronte con aureola
bianca, zampa destra che impugna la spada, zampa sinistra che poggia su un libro il tutto su ancora sovrastata
da corona.
Mostrine metalliche da indossare sull’uniforme ordinaria e di servizio (solo invernale) per il personale in
servizio permanente. Hanno forma rettangolare con parte superiore a punta, fondo scarlatto con emblema il
leone alato di S. Marco rappresentato sulle manopole.
Fregio per basco
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