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Orari di lavoro dei liberi professionisti in RSA
Orario di lavoro dei liberi professionisti infermieri in RSA Attualità Pubblichiamo la nota trasmessa al Presidente delle Regione Lombardia, Dott. Maroni e all’Assessore alla Famiglia, Dott.ssa Cantù da parte del Coordinamento Regionale IPASVI in merito alla DGR n. IX/3540 in merito all’orario di lavoro dei Liberi Professionisti Infermieri. Lo scrivente Coordinamento Regionale IPASVI, interpellato sia dai Collegi provinciali sia direttamente dagli iscritti liberi professionisti, ha ritenuto di svolgere un esame della normativa per rispondere ai quesiti in merito alla applicabilità o meno agli infermieri operanti presso le strutture sanitarie pubbliche e/o private in regime libero professionale, del regime vincolistico dell’orario di lavoro previsto dal Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66 (artt. 3 e 4) e successive modifiche e integrazioni. Dall’analisi delle norme di fonte nazionale e regionale di riferimento, considerata l’interpretazione del dato normativo fornita con la recente DGR Lombardia del 30 maggio 2012, n. IX/3540, analizzata la giurisprudenza in materia lavoristica e libero professionale sul punto in questione, la conclusione porta inequivocabilmente a risposta negatoria della estensibilità di diritto del regime previsto per il lavoro dipendente (nelle varie fattispecie di dipendenza, compresa quella coordinata e continuativa detta di paradipendenza) anche alla attività libero professionale. Particolare considerazione merita l’individuazione dell’ambito di applicazione dalla norma madre, di derivazione comunitaria, costituita dal D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 (Organizzazione dell’orario di lavoro), al fine di appurare se il regime vincolistico ivi espresso possa essere riferito anche alla attività lavorativa svolta da prestatori d’opera appartenenti alle professioni intellettuali c.d. “protette”, per le quali è previsto un regime speciale dall’ordinamento giuridico. Tale regime speciale consiste, tra l’altro, in modalità particolari nella stipulazione e gestione dei contratti Agorà n. 54 dicembre 2013 con i clienti e nella obbligatorietà di iscrizione al relativo Albo professionale con soggezione alla norma deontologica. Il tenore letterale della legge comunitaria è dirimente sin dai primi articoli: “Art. 1. Le disposizioni contenute nel presente decreto, nel dare attuazione organica alla direttiva 93/104/CE del Consiglio, del 23 novembre 1993, così come modificata dalla direttiva 2000/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 2000, sono dirette a regolamentare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, e nel pieno rispetto del ruolo della autonomia negoziale collettiva, i profili di disciplina del rapporto di lavoro connessi alla organizzazione dell’orario di lavoro. Art. 2. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto si intende per: a) “orario di lavoro”: qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni; ...omissis”. È chiaro che il contratto d’opera intellettuale, stipulato ai sensi e per gli effetti degli artt. 2229 e ss., cod. civ., non va a costituire un “rapporto di lavoro”, ma un ben diverso contratto professionale, ove le parti non sono in rapporto di subordinazione ma in relazione totalmente paritetica: ciò, in regime liberoprofessionale, vale sia per un infermiere, sia per un avvocato, un medico, un geometra, etc. Parimenti, il professionista intellettuale non è “a disposizione del datore di lavoro”, ma svolge la propria attività con autonomia intellettuale, operando in scienza e 19 Attualità 20 coscienza, con comportamenti deontologica- L’estensione ai liberi professionisti della discimente orientati e senza vincolo di subordina- plina vincolistico-garantista sull’orario di lazione nei confronti del committente, che non voro prevista per i lavoratori dipendenti, olè affatto, sotto il profilo giuridico, un datore tre ad essere giuridicamente infondata come di lavoro, ma bensì un brevemente riassunto cliente/contraente. sopra, per la sua forQUALE È IL PUNTO IN DISCUSSIONE? Altro aspetto possite natura di parametro La DGR IX/3540 è una Delibera di Giun- indice di subordinaziobile fonte di equivoci, ta Regionale adottata il 30 maggio 2012 ne, può creare taluni giuridici e pratici, è il relativa a “Determinazioni in materia di effetti collaterali di non principio giuridico per il quale l’orario di laesercizio e accreditamento delle unità di poco conto, derivanti: voro costituisce, è veofferta sociosanitarie e di razionalizzazio- A)dalla normativa ro, il principale oggetsulla intermediazione ne del relativo sistema di vigilanza e conto della prestazione di manodopera (oggi, trollo” che integra precedenti disposizioni somministrazione di nonché fondamentale chiarendo e definendo con maggior pre- lavoro irregolare/illeparametro retributivo cisione alcuni requisiti di accreditamento cita/fraudolenta – artt. nel lavoro subordinato, ma così non è nella delle strutture socio sanitaria, identifican- 27, 18 e 28, D. Lgs. n. prestazione libero prodo anche chi sono i soggetti deputati a ta- 276/2002, c.d. Legge fessionale, ove l’orgaBiagi) e dalle consele vigilanza. nizzazione del tempo, guenze giudiziarie e Il Coordinamento Regionale dei Colle- sanzionatorie che dericoncordata e giamgi IPASVI contesta l’allegato C, al punto verebbero alle struttumai imposta d’ufficio 1.3.1. laddove si recita che per “la tutela re utilizzatrici del perdal committente, rappresenta per il profesdella qualità dei servizi erogati che il per- sonale in parola, quasionista unicamente sonale che opera in struttura, per la delica- lora venisse ravvisata una modalità di svoluna natura di fatto ditezza delle funzioni e dei compiti cui è tegimento della propria pendente del rapporto nuto, non possa eccedere il monte orario professionista/struttuopera. massimo previsto dalla normativa vigente ra e quindi un sotteso Questa è la principale ragione per la quale la riconducibile alla singola tipologia contrat- fenomeno di “caporadisciplina nel dettaglio tuale ed al singolo profilo professionale. A lato”. Laddove il “cadell’orario di lavoro tutela del livello di qualità dell’assistenza, porale” (alias, sommiè devoluta per legge nistratore abusivo) sasarà cura del team di vigilanza delle ASL (D.Lgs. 66/2003) alla rebbe il legale rapprerilevare il rispetto delle turnazioni, dei ri- sentante della assocontrattazione collettiposi minimi previsti, del numero massimo ciazione professionale; va nazionale (CCNL). Il regime del contratto di ore di lavoro riconducibili ad una stessa B) dalla normativa d’opera intellettuale, persona, sebbene impiegata in più unità - di recente rafforzacome noto, segue ind’offerta. Fermo restando l’obbligo di se- ta con la c.d. Riforma vece il regime speciaFornero del lavoro (leggnalazione alle autorità competenti per le le (lex specialis genege n. 92/2012) - volta violazioni in materia di lavoro che si do- a smascherare i fenorali derogat) degli artt. vessero rilevare, in aggiunta alle eventuali meni di simulazione di 2229 ss. CC, e non la disciplina del contratlavoro autonomo (c.d. to di lavoro subordi“false partite iva”) con nato (configurata da articoli diversi del codice sotteso rapporto di dipendenza dissimue segnatamente dagli artt. 2094 e seguenti, lato. In tali casi, oltre ad azioni giudiziarie C.C.). promosse dai professionisti per ottenere, Agorà n. 54 dicembre 2013 Attualità in quanto dipendenti di fatto, l’applicazio- professionale scolpita nel codice civile), lo ne del CCNL e il riconoscimento di un rap- stesso tenore letterale del testo regionale fa porto di lavoro a tempo indeterminato con propendere per la riferibilità del dictum al la struttura, il datore di lavoro/falso com- solo personale dipendente, nelle varie formittente dovrebbe me contrattuali che tafronteggiare anche le rapporto può avere sanzioni amministrative ed alle eventuali le richieste degli isti(dipendenti della strutapplicazioni di penali, si dovrà procedere tura, dipendenti delle tuti previdenziali per altresì, ai fini del calcolo dello standard, società appaltatrici di le relative omissioni al riconoscimento delle sole prestazioni servizi, dipendenti con contributive. In merito, dunque, alla orarie rese nel rispetto della normativa contratto a termine, citata delibera regioco.co.pro, etc.). Vero è vigente. nale (n. IX/3540/2012), che l’atto amministraIl rispetto delle turnazioni e dei riposi che all’allegato C stativo regionale recita minimi è da riferirsi a tutto il personale “personale che opera bilisce i requisiti di aca prescindere dalla tipologia di contrat- in struttura... a prescincreditamento delle to o incarico, anche a salvaguardia della dere dalla tipologia di strutture relativi al personale, la stessa prequalità assistenziale. Devono, in partico- contratto o incarico”, senta alcune ambiguilare, essere rispettate tutte le disposizioni ma l’approssimativa tà, che tuttavia possoed imprecisa dicitura previste dal Decreto Legislativo 66/2003. no essere agevolmendeve essere interpreIl soggetto gestore dovrà acquisire dal tata secondo i corretti te dipanate. personale non direttamente dipenden- criteri ermeneutici, che In primo luogo, la steste dichiarazione attestante il rispetto tengono conto del linsa deliberazione in parola, avente natura redelle norme in materia di turnazione e guaggio legale correngolamentare e quindi riposi minimi, con riferimento alla tota- te e dei principi prein gerarchica subordisenti nell’ordinamento lità dei rapporti e degli incarichi di lavonazione alle norme di giuridico. ro in essere. legge, si riferisce espliPertanto, un libero Qualora, nell’ambito della gestione dell’u- professionista in rapcitamente a quanto, sul punto orario di lanità d’offerta, alcuni servizi vengano affi- porto fiduciario con il voro, è stabilito nel D.Ldati a soggetti terzi è fatto obbligo di chie- cliente, che ha stipulags. 66/2003, sulla pordere nel contratto di affidamento il rispetto to un contratto ex art. tata della quale norma 2229 c.c., non fa pardi tutte le norme previste dal Decreto Lenella fattispecie oggette, tecnicamente, del gislativo 66/2003. to di quesito si veda “personale” e dunque, Dovranno, altresì, essere effettuati con- in mancanza di altra e quanto sopra detto. Secondariamente, al trolli incrociati tra più unità d’offerta attra- più chiara dicitura tedi là della non deroverso l’analisi della Scheda struttura che, stuale (quale: “tutti gli gabilità da parte di introdotta per tutte le unità d’offerta, ga- operatori, ...professioun atto deliberativo nisti,...sanitari...etc), rantirà, in tal senso, un più ampio monitodelle norme di legge tale appellativo non raggio a livello regionale”. (sia di quelle sull’orapuò considerarsi riferio di lavoro, che delribile ai professionisti la disciplina speciale che operano in regime del contratto d’opera libero professionale Agorà n. 54 dicembre 2013 21