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Il rifiuto dell`ufficiale di stato civile

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Il rifiuto dell`ufficiale di stato civile
XXXII Convegno A.N.U.S.C.A
Montecatini Terme 26 - 30 novembre 2012
Il rifiuto dell’ufficiale dello stato
civile: limiti, effetti e rimedi
Renzo Calvigioni
Renzo Calvigioni
XXXII Convegno Nazionale
Anusca
1
Perché il rifiuto…
tema che non risulta essere stato mai
affrontato nei precedenti Convegni,
rientra tra i numerosi dubbi che attanagliano
gli ufficiali di stato civile nei quesiti per sapere
se, per quel caso specifico, l’ufficiale dello
stato civile debba rifiutare o meno
fattispecie particolare, emessa da un soggetto
che è autorità amministrativa ma che può
essere impugnata solamente di fronte
all'autorità giudiziaria
Renzo Calvigioni
XXXII Convegno Nazionale Anusca
2
Quadro normativo
art. 7 del dpr 396/2000: “Nel caso in cui l'ufficiale
dello stato civile rifiuti l'adempimento di un atto, da
chiunque richiesto, deve indicare per iscritto al
richiedente i motivi del rifiuto.”
art. 95, contenzioso: “… o intende opporsi a un rifiuto
dell'ufficiale dello stato civile di ricevere in tutto o in
parte una dichiarazione o di eseguire una
trascrizione, una annotazione o altro adempimento,
deve proporre ricorso al tribunale nel cui circondario
si trova l'ufficio dello stato civile presso il quale è
registrato l'atto di cui si tratta o presso il quale si
chiede che sia eseguito l'adempimento.”
Renzo Calvigioni
XXXII Convegno Nazionale Anusca
3
Quali e quanti?
L’ordinamento dello stato civile non dice, in dettaglio, quali siano i
casi in cui l’ufficiale dello stato civile debba opporre rifiuto,
non presenta un elenco di ipotesi di rifiuto.
Ognuna delle fattispecie o delle procedure o degli adempimenti
connessi all’applicazione delle normative di stato civile,
intendendosi con ciò non solo le disposizioni del dpr
396/2000, ma anche codice civile, leggi ordinare e leggi
speciali, normative comunitarie, convenzioni internazionali,
trascrizioni di sentenze, può costringere l’ufficiale dello stato
civile ad emettere un provvedimento di rifiuto
Renzo Calvigioni
XXXII Convegno Nazionale Anusca
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L’atto di rifiuto
Dopo aver descritto il caso in questione, l’ufficiale dello
stato civile dovrà enunciare le motivazioni giuridiche,
le diverse normative, che lo portano ad opporre
rifiuto. Si tratta di un documento da comporre con
grande attenzione perché il contenuto dello stesso, le
disposizioni richiamate, formeranno oggetto di
approfondita analisi da parte del richiedente che,
qualora rilevi incongruenze o normative richiamate
non applicabili al caso concreto o applicate in
maniera inappropriata o ritenga non corretto il rifiuto,
farà di tutto per contrastarlo nelle sedi opportune.
Renzo Calvigioni
XXXII Convegno Nazionale Anusca
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Ipotesi definite…
codice civile
Art. 98 - Rifiuto della pubblicazione
L’ufficiale dello stato civile che non crede di poter procedere
alla pubblicazione rilascia un certificato coi motivi del rifiuto.
Art. 112 - Rifiuto della celebrazione
1. L’ufficiale dello stato civile non può rifiutare la celebrazione
del matrimonio se non per una causa ammessa dalla legge.
2. Se la rifiuta, deve rilasciare un certificato con l’indicazione
dei motivi.
Renzo Calvigioni
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Limiti ed effetti
Insiti nel concetto stesso del rifiuto:
attività non discrezionale diretta ad evitare che possano
essere poste in essere situazioni giuridicamente
rilevanti in contrasto con specifiche disposizioni di
legge;
effetti negativi: non viene eseguito un adempimento
richiesto, non viene rilasciato un determinato atto,
non si procede ad una attività richiesta;
tutto questo incide nella sfera giuridica dei destinatari
che si vedono impedire il riconoscimento di uno
status o il cambiamento del proprio status o negare il
rilascio di una documentazione.
Renzo Calvigioni
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Struttura del rifiuto
1.
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5.
6.
Istanza di parte tendente ad ottenere un provvedimento, o una
trascrizione iscrizione o il rilascio di un documento. La richiesta può
provenire anche di altra autorità, ad esempio consolato italiano
all’estero;
Verifica della mancanza del presupposti giuridici che consentirebbero di
accogliere la richiesta e di procedere all’adempimento;
Sussistenza di un contrasto con l’ordinamento, di contrarietà a
disposizioni normative, qualora fosse realizzata la fattispecie richiesta;
Obbligo a non provvedere in quanto l’atto sarebbe illegittimo;
Redazione dell’atto di rifiuto;
Notifica agli interessati, sia riguardo al provvedimento negativo, sia al
fine di comunicare la possibilità di ricorrere alla autorità compente per
ottenere l’esecuzione del provvedimento negato.
Renzo Calvigioni
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Qualche esempio
“Il riconoscimento del figlio che non ha compiuto i sedici
anni non può avvenire senza il consenso dell’altro
genitore che abbia già effettuato il riconoscimento”
(art. 250 c.c., terzo comma);
Qualora un genitore volesse procedere al
riconoscimento, senza il consenso del genitore che
aveva riconosciuto per primo, l’ufficiale dello stato
civile dovrà opporre rifiuto proprio per la mancanza di
tale consenso. Il consenso al riconoscimento da parte
del primo genitore è condizione di validità del
riconoscimento stesso e la mancanza lo rende
irricevibile.
Renzo Calvigioni
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In occasione delle
pubblicazioni …
Quante volte gli ufficiali di stato civile sono stati tentati dal diniego
delle pubblicazioni di matrimonio, in mancanza della copia
integrale dell'atto di nascita e della impossibilità di ottenerla in
quanto il cittadino, nato all'estero, non si era preoccupato di
richiederla dallo Stato di nascita e farla trascrivere?
“… la mancanza della copia integrale dell’atto di nascita non può
costituire ostacolo alle pubblicazioni né indurre l’ufficiale di stato
civile al rifiuto, che sarebbe sicuramente illegittimo, non
rappresentando impedimento al matrimonio la mancanza di un
documento non più indicato come obbligatorio….” (Massimario
Par. 9.4 capoverso 4°);
Al contrario, mancando il nulla osta ex art. 116 c.c. per lo straniero
“…l’ufficiale dello stato civile dovrà, ai sensi dell’art. 98 del
codice civile, rifiutare le pubblicazioni, rilasciando un certificato
con le motivazioni del rifiuto” (Massimario, par. 9.2, cpv 1°)
Renzo Calvigioni
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Su richiesta di altra autorità
Il rifiuto dell'ufficiale dello stato civile sarebbe legittimo
anche se opposto non alla richiesta del cittadino ma a
quella proveniente da altra autorità.
Se la nostra autorità consolare dovesse trasmettere ai
fini del riconoscimento dell'efficacia e della
conseguente trascrizione, un sentenza o
provvedimento giurisdizionale emesso all'estero, privo
dei requisiti richiesti dall'art. 64 della legge 218/1995
o in contrasto con norme inderogabili di ordine
pubblico, non vi sarebbero alternativa all'azione
negativa dell'ufficiale dello stato civile
Renzo Calvigioni
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Il rimedio: ricorso all’autorità
giudiziaria
Quali sono gli strumenti a disposizione del cittadino per
contrastare l'operato dell'ufficiale dello stato civile?
Qui emerge la posizione anomala della figura
dell'ufficiale di stato civile, autorità amministrativa,
tenuto ad uniformarsi alle istruzioni del Ministero
dell'Interno, soggetto a controllo e sottoposto alla
vigilanza del Prefetto, ma escluso dal dover eseguire
eventuali intimazioni gerarchiche inerenti lo
svolgimento di adempimenti, anche da parte delle
medesime autorità.
Renzo Calvigioni
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Il riferimento normativo
Contro il rifiuto dell'ufficiale dello stato civile non è previsto ricorso
amministrativo, ma solamente ricorso in sede giudiziaria,
secondo la previsione dell'art. 95 del dpr. 396/2000: chi
“...intende opporsi a un rifiuto dell'ufficiale dello stato civile di
ricevere in tutto o in parte una dichiarazione o di eseguire una
trascrizione, una annotazione o altro adempimento...” deve
rivolgersi al Tribunale con ricorso.
La stessa procedura è prevista nel caso del rifiuto delle
pubblicazioni di cui all'art. 98 c.c., e del rifiuto della celebrazione
di cui all'art. 112 c.c.: “Contro il rifiuto è dato ricorso al
tribunale, che provvede in camera di consiglio, sentito il
pubblico ministero.”
Renzo Calvigioni
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Il procedimento
Disciplinato dall'art. 96 del dpr 396/2000 che, al primo comma,
prevede “ Il tribunale può, senza particolari formalità, assumere
informazioni, acquisire documenti e disporre l'audizione
dell'ufficiale dello stato civile”
Può anche sentire l'ufficiale dello stato civile: questo che
consentirebbe di ascoltare direttamente dall'autorità che ha
emanato il provvedimento di rifiuto, le motivazioni e le
spiegazioni dettagliate, magari permettendo ai giudici di
comprendere fino in fondo il filo logico seguito nell'emettere il
provvedimento di diniego, purtroppo non viene quasi mai posto
in pratica dal Tribunale che, già in questo atteggiamento,
sembra disposto a guardare con maggior favore le motivazioni
addotte dalla controparte
Renzo Calvigioni
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Ancora procedimento
Il c. 2 dello stesso art. 96 prevede “Il tribunale, prima di
provvedere, deve sentire il procuratore della
Repubblica e gli interessati e richiedere, se del caso,
il parere del giudice tutelare.”
L'obbligo di sentire gli interessati fa risaltare ancora di
più il fatto che non sussista lo stesso obbligo nei
confronti dell'ufficiale dello stato civile che ha emesso
il provvedimento di rifiuto
Sarebbe sicuramente auspicabile una modifica
normativa che rendesse l'audizione dell'ufficiale dello
stato civile un passaggio obbligato del procedimento:
magari consentirebbe ai Tribunali di evitare qualche
brutta figura…
Renzo Calvigioni
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Decisione finale
Infine, il terzo comma dell'art. 96 dispone che
“Sulla domanda il tribunale provvede in
camera di consiglio con decreto motivato.”,
indicando genericamente le modalità della
conclusione del procedimento
Renzo Calvigioni
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Procedura
Emesso il decreto, depositato in cancelleria e, successivamente,
divenuto definitivo, sarà trasmesso all'ufficiale dello stato civile
per gli adempimenti di competenza, a cura della Cancelleria del
Tribunale o direttamente dalla parte interessata che ne chiederà
l'esecuzione: è superfluo ricordare che l'ufficiale di stato civile
dovrà provvedere a quanto contenuto nella decisione.
E’ solamente opportuno ricordare che le sentenze di rettificazione,
tra le quali rientrano quello che accolgono il rifiuto dell’ufficiale
dello stato civile, non debbono essere trascritte, ma solamente
annotate a margine dell’atto al quale si riferiscono, sempre che
sussista già un atto di stato civile
Renzo Calvigioni
XXXII Convegno Nazionale Anusca
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Considerazioni
Si conferma la delicatezza del ruolo dell'ufficiale dello
stato civile che, anche quando rifiuta, deve
comportarsi con competenza e professionalità.
Infatti, occorre tener conto del fatto che nel caso di
accoglimento del ricorso contro il rifiuto, qualora
quest'ultimo fosse riconosciuto come illegittimo, si
potrebbe incorrere in una richiesta di risarcimento del
danno, conseguente al ritardo causato dal
contenzioso, mentre nel caso in cui il rifiuto non fosse
stato opposto, l'ufficiale dello stato civile potrebbe
trovarsi nell'ipotesi di rifiuto od omissione di atti di
ufficio, situazioni che presentano rilevanza penale
Renzo Calvigioni
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Conclusioni
Ecco perché si ritiene necessario agire con
prudenza e, come detto, approfondire al
massimo la problematica che andrà poi a
sfociare nel rifiuto!
Grazie!
Per la vostra attenzione!!!
Renzo Calvigioni
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