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VERBALE 1 INSEDIAMENTO COMITATO VALUTAZIONE DOCENTI

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VERBALE 1 INSEDIAMENTO COMITATO VALUTAZIONE DOCENTI
MINISTERO dell’ISTRUZIONE, dell’UNIVERSITA’ e della RICERCA
ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO “ALESSANDRO MANZONI”
Via 5 Giornate - 21017 SAMARATE (VA)
Tel. 0331/72.01.18 - Fax. 0331/22.34.15
Cod. Mec. VAIC844003 C.F. 82007930124
Samarate, 29.03.2016
Ai Docenti: Palman Barbara
Pozzi Carmen
Amato F.rancesca
Ai Genitori: Foletto Laura
Gioffrè Francesca
Al membro esterno: prof.ssa Paludetto Dina
ATTI
OGGETTO: VERBALE N. 1 del COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI.
Mercoledì 23 marzo 2016, alle h 15.00, presso la sede dell’Istituto Comprensivo Completo “Manzoni” di Samarate, in
via Cinque Giornate, si riunisce il Comitato per la Valutazione dei Docenti per discutere il seguente ordine del giorno:
1.
2.
3.
4.
5.
insediamento del Comitato per la Valutazione dei Docenti;
individuazione del segretario delle sedute;
modalità di comunicazione e lavoro
ipotesi di lavoro sui criteri e gli indicatori del merito;
varie ed eventuali.
Sono presenti:
per la componente Docente: Barbara Palman
Pozzi carmen
Amato Francesca
per la componente Genitore: Foletto Laura
Gioffrè francesca
Membro esterno: Paludetto Dina, Dirigente scolastico dell’I. C. S. di Ferno
Presidente: Anna Maria Testa, Dirigente scolastico dell’I. C. C. “Manzoni” di Samarate
Punto 1: insediamento del Comitato per la Valutazione dei Docenti
Il Comitato di Valutazione si insedia ufficialmente.
Il Presidente constatata la presenza di tutti i membri del Comitato apre la seduta.
Punto 2: individuazione del segretario delle sedute
Il Comitato concorda che
- sarà redatto un verbale per ogni incontro;
- redigerà il verbale Barbara Palman, della componente Docente del Comitato. che assume il ruolo di Segretaria.
Punto 3: modalità di comunicazione e lavoro
Il Comitato concorda di concludere i lavori entro il 30 aprile 2016 e, pertanto, si decidono le date delle successive
sedute:
lunedì 4 aprile 2016 alle h 15.00
lunedì 11 aprile 2016 alle h 15.00
lunedì 18 aprile alle h 15.00
Il dirigente convocherà il Comitato con comunicazione on-line almeno cinque giorni prima rispetto alla data di
svolgimento della seduta, effettuerà le relazioni introduttive, di processo e conclusive durante le sedute e fornirà
informazioni, chiarimenti, indicazioni di lavoro, documenti e materiali utili ai membri del comitato.
Punto 4: ipotesi di lavoro sui criteri e gli indicatori del merito
Il Presidente apre un ampio e approfondito dibattito con la lettura di risposte a numerosi quesiti che sono sorti con la
Legge 107/2015.
- La legge 107 al comma 126 evidenzia che, per la valorizzazione del merito del personale docente, a decorrere
dall’anno 2016 viene costituito presso il Miur un apposito fondo del valore di 200 milioni di euro rinnovato di anno in
anno.
- Un decreto specifico del Ministro ripartirà il fondo a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione
alla dotazione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree
soggette a maggiore rischio educativo; comunque il livello medio di finanziamento per ogni scuola su cui è possibile
iniziare a fare delle ipotesi è di mediamente 24.000 euro.
- Il fondo è indirizzato a valorizzare il merito del personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e
grado presenti sui posti della dotazione organica (posti comuni, sostegno, irc). Viene definito “bonus” in quanto è da
considerare come una retribuzione accessoria che può essere confermata o non confermata di anno in anno in
relazione ai criteri stabiliti e alle valutazioni ricevute.
- I criteri vengono stabiliti dal rinnovato Comitato di valutazione (vedi composizione in comma 129) mentre
l’assegnazione della somma, sulla base di una motivata valutazione, spetta al Dirigente scolastico.
- Il fondo è indirizzato specificatamente al merito professionale del personale docente, prefigurando di conseguenza
dei criteri che sappiano effettivamente rilevarlo e valutarlo per poi promuoverlo e valorizzarlo; più i criteri saranno
condivisi ma nello stesso tempo stringenti, puntuali, rilevabili, misurabili, valutabili più probabilmente implicheranno
una differenzazione fra i docenti e nello stesso tempo un consenso in quanto andranno effettivamente a premiare il
merito.
- Il Comitato è interamente costituito non solo quando il Collegio dei docenti ha espresso i suoi due rappresentanti e il
Consiglio d'istituto ha scelto i tre componenti di sua competenza, ma quando anche l'Ufficio scolastico regionale ha
designato il componente esterno tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici;a composizione completata, è
opportuno che il dirigente scolastico provveda alla formale costituzione del Comitato, tenendo conto delle scelte e
designazioni dei tre soggetti istituzionali; lo stesso dirigente scolastico, quale presidente del Comitato di valutazione,
provvede alla convocazione per l'insediamento.
- La norma generale sugli organi collegiali, relativa alla validità delle convocazioni e delle decisioni, è contenuta
nell'art. 37 del Testo Unico. Prevede due momenti successivi: la validità della seduta e la validità delle deliberazioni.
La seduta del Comitato regolarmente convocato è valida quando interviene almeno la metà più uno dei componenti in
carica. Poiché i componenti del Comitato sono sette (se tutti in carica), la seduta è valida se vi intervengono almeno
quattro componenti. In tal caso il presidente, constatata la presenza del numero legale, può dare avvio ai lavori.
Per qualsiasi decisione da assumere il voto è palese; la votazione è segreta solo quando si faccia questione
di persone. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi dai componenti
presenti. Nella seduta di insediamento è opportuno che il Comitato definisca la natura del voto validamente espresso,
precisando, in particolare, se l'astensione può essere considerata una manifestazione di "volontà valida".
- La legge 107/2015, comma 129, stabilisce che è il comitato che individua autonomamente i criteri per la
valorizzazione dei docenti, sulla base di indicatori esplicitati dalla legge stessa. Nell'adozione dei criteri valutativi il
Comitato è quindi pienamente autonomo e opera senza vincoli di sorta.
- E’ opportuno che il Comitato operi su tutte e tre le aree, eventualmente assegnandovi valore e pesi diversi.
È altrettanto opportuno che non vengano individuate altre aree diverse da quelle indicate dalla legge, mutuandole, ad
esempio, da contesti istituzionali di altra natura. In considerazione delle caratteristiche organizzative e strutturali
dell'istituzione scolastica, il Comitato può eventualmente decidere, con adeguata motivazione, di definire criteri
valutativi non per tutte e tre le aree in cui si esplica la qualità professionale degli insegnanti. In una logica di
trasparenza, tali decisioni preliminari, unitamente ai criteri che verranno successivamente adottati, è opportuno che
vengano resi pubblici.
-La legge non ha previsto una proporzionalità di assegnazione del bonus per il merito. Il Comitato, pertanto, non ha
alcun vincolo di ripartizione di quote per settore scolastico, pur essendo, ad esempio, quasi sempre minoritario negli
istituti comprensivi il settore della scuola dell'infanzia. L'assenza di qualsiasi vincolo normativo in materia lascia piena
autonomia decisionale da parte del Comitato che opera avendo a riferimento soltanto le tre aree di esercizio della
professionalità indicate dalla legge.
Segue la lettura dei seguenti testi normativi:
- Legge 107/ 2015 , art. 1, commi 126, 127, 128, 129
- Decreto Legislativo n. 297 del 16 aprile 1994. Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione,
art.448
I Componenti del Comitato evidenziano e condividono i seguenti principi:
comma126: valorizzazione del merito del personale docente di ruolo;
comma 127: motivata valutazione del personale docente di ruolo;
comma 128: bonus inteso come valorizzazione del merito del personale docente di ruolo;
art. 448: il Comitato valuta il servizio su richiesta dell’interessato; la valutazione del servizio su richiesta
dell’interessato non comporta l’accesso al bonus.
I Componenti del Comitato si accordano sui principi fondanti e sulle modalità di valorizzazione di seguito riportati:
PRINCIPI FONDANTI
1. I presenti criteri si fondano sul principio del miglioramento progressivo della professionalità dei docenti e delle
competenze didattiche e organizzative d’istituto.
2. La professionalità dei docenti costituisce, unitamente al potenziale di maturazione e
sviluppo degli alunni/studenti, il principale capitale e la principale risorsa dell’istituto e un rilevante interesse pubblico.
3. Il fine dei criteri è di incrementare e valorizzare tale capitale; nessuna attribuzione negativa, diretta o indiretta, può
derivare dall’applicazione delle procedure valutative previste nel presente documento.
4. I criteri riconoscono il docente quale:
a) principale fattore propulsivo dei miglioramenti richiamati ai precedenti commi 1 e 2;
b) parte attiva nella procedura di valorizzazione prevista dal comma 127 della legge e dai successivi
paragrafi.
5. Quanto sopra specificato implica che i criteri qui determinati sono caratterizzati
non dalla mera esigenza valutativa - distributiva ma, in modo preminente, dall’istanza del
miglioramento progressivo.
6. I compensi a favore dei docenti derivanti dall’applicazione dei criteri sono pertanto diretti a incentivare la qualità
delle performance individuali e di sistema, la riflessività, la cooperazione e la diffusione di buone pratiche, riconosciute
quali fattori elettivi per lo sviluppo cognitivo e socio-comportamentale degli alunni/studenti, per la realizzazione
dell’inclusione sociale e del benessere organizzativo.
7. Il processo è organizzato per essere anche un’importante opportunità per stimolare e orientare il docente in un
percorso di auto-osservazione e auto-miglioramento.
MODALITA’ di INDIVIDUAZIONE
1. Tenendo conto delle indicazioni date dalla legge, viene introdotta la definizione di “profilo meritologico” del
docente quale insieme di un articolato sistema di competenze, abilità e motivazioni distinte in:
- competenze e motivazioni fondamentali: epistemologico - disciplinari, psicopedagogiche, didattico metodologiche,valutative e relazionali;
- competenze e abilità nel realizzare ambienti di apprendimento e modulare contenuti, forme e tempi
dell’insegnamento-apprendimento in ragione del livello di scolarità, delle caratteristiche degli alunni/studenti e dei
traguardi di competenza definiti dai rispettivi ordinamenti scolastici;
- motivazione alla cooperazione e alla partecipazione allo sviluppo organizzativo dell’istituzione
scolastica.
2. Le finalità strategiche dei presenti criteri sono il miglioramento, individuale e collettivo, del profilo meritologico e la
sua valutazione.
3. Considerata la complessità del profilo meritologico e allo scopo di realizzare una procedura snella e valida, la
valorizzazione è effettuata mediante l’impiego di “indicatori”(d’ora in avanti: indicatori”), ossia un numero
circoscritto di “eventi” che abbiano i requisiti specificati nei punti che seguono:
a) oggettività: gli indicatori devono essere osservabili, verificabili e indipendenti dalle caratteristiche del docente;
b) rappresentatività: gli indicatori devono essere quanto più possibile espressione diretta dell’ intera estensione del
profilo meritologico del docente; conseguentemente essi costituiscono dei crediti validi nel tempo e nello spazio;
c) progressività: gli indicatori devono:
- rilevare e incentivare le espressioni positive dei docenti e non mettere in evidenza eventuali deficit o insufficienze
(gli indicatori sono “crediti” e non “debiti”);
- fornire riferimenti utili per il miglioramento continuo e stimolare la diffusione delle pratiche di cooperazione,
condivisione e ricerca;
d) conformità: gli indicatori devono corrispondere ai riferimenti dell’art.11, comma 3, lettere a, b, c;
4. La valorizzazione per mezzo degli indicatori rende necessario un procedimento oggettivo.
5. Gli indicatori costituiscono la “motivata valutazione” di cui al comma 127 della legge.
Relativamente alla costruzione del sistema dei criteri di valorizzazione, dopo ampio dibattito, il Comitato rileva che l’
identificazione di indicatori e descrittori chiari, oggettivamente rilevabili e valutabili è una operazione complessa.
Al fine di costruire indicazioni affidabili e utili i membri del Comitato concordano che ciascuno raccolga materiale da
portare nella prossima seduta e sul quale operare concretamente.
Essendo esauriti i punti all’ordine del giorno la seduta è tolta alle h 16.30.
La Segretaria
Barbara Palman
Il Presidente
Anna Maria Testa
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