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SESTO calende - Notizie dal Comune

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SESTO calende - Notizie dal Comune
SESTO CALENDE
Periodico di informazione amministrativa della Città di Sesto Calende n. 1 - Marzo 2016
i
Il centro di Sesto
a volo radente…
#Sestocalendeognivoltachetornilatroveraipiùbella
i
Marzo
S
3 LA PAROLA AL SINDACO
Centro Sportivo, terza farmacia e piano del traffico
4 Polizia Locale
Più sicurezza con il “vigile del rione”
di Enrico Boca
5 Cultura
Giorno del ricordo
di Silvia Fantino
o
m
m
a
r
i
o
16 40 anni fa, i volontari sestesi in Friuli
di Samanta Francese
18 Il VI Palio Sestese sarà il 10/11 settembre
di Francesco Signori
20EVENTI
22 Cose di Casa: la cedolare secca
di Mauro Terrazza
6 Bilancio
IMU e TASI, cosa cambia dal 2016
di Angela Giovanna Menin
24
27
7 bilancio
La terza farmacia
di Angela Giovanna Menin
Protezione Civile
di Stefano Triscornia
Cronaca di un quasi miracolo
di Enrico Crenna
32Sport
Le gare 2016 del Circolo Sestese Canoa Kayak
di Mario Lenuzza
8 SERVIZI SOCIALI
La famiglia risorsa della società
di Edoardo Favaron
33 Lions Club Sesto-Somma, questo sconosciuto
9 Lavori pubblici
Lavori in corso e lavori ultimati
di Edoardo Favaron
34 L’Angolo della poesia dialettale
di Enrico Crenna
10Urbanistica
Nuova Marna, zona Lidl e Moschea
di Giovanni Buzzi
12 Politiche giovanili
#Jobstartup. Parte il lavoro, parti Tu!
di Jole Capriglia Sesia
13Ambiente
Raccolta rifiuti, ecco le novità
di Jole Capriglia Sesia
14 “Donare gli organi. Una scelta in Comune”
15 IAT, i numeri di un successo
di M. Enzo De Candido
35 GRUPPI CONSILIARI
Periodico d’informazione amministrativa del Comune di Sesto Calende
n. 1 marzo 2016 - Notizie dal Comune n. 1 dell’11 marzo 2016 - NdC 1
Direttore editoriale: Marco Colombo, Sindaco
Direttore della Comunicazione: Enrico Boca
Direttore responsabile: Carlo Baruffi (carlo.baruffi@notiziedalcomune.com)
Rapporti istituzionali: Nicoletta Poroli
In redazione: Renzo Besozzi, Enrico Crenna, Samanta Francese, Barbara Mercalli, Francesco Signori, Valerio Todeschini
Pubblicità: Samanta Francese, cell. 349 2400037 - [email protected]
Amministrazione: Angela Fumagalli ([email protected])
Fotografie: Archivio Notizie dal Comune sas, Gianfranco Girardi, Samanta Francese
Redazione, amministrazione e stampa: Notizie dal Comune sas - via San Biagio, 21
Cambiago - Tel. 02 84 34 13 62 -Email: [email protected] - www.notiziedalcomune.com - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 9/1986
Rettifica a norma della legge 416/1981
Con riferimento all’articolo Quante inutili bugie del n. 3-2015, Emanuela Zambenedetti,
segretaria del Circolo del Partito Democratico di
Sesto Calende, chiede la seguente rettifica:
«Le frasi pubblicate sul nostro profilo Facebook sono le seguenti:
“Il PD di Sesto Calende, dunque, CHIEDE a
Marco Colombo:
a) se è vero che la Enrico Colombo spa ha
svolto per Esselunga lavori di impiantistica in
un comune limitrofo;
b) se è vero che questi eventuali lavori sono
stati svolti successivamente al 2009”
“La crisi che ci accompagna dal 2009 ha
colpito duramente l’Italia ed anche Sesto
Calende. Tante aziende hanno chiuso e tanti
posti di lavoro sono andati in fumo. Ma c’è
un’azienda sul nostro territorio che ha fatto
2|
Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
meglio delle altre 202 (tra le SpA): la Enrico
Colombo spa. È un’azienda che ha avuto
ritmi di crescita vertiginosi dal 2009! Se compariamo il fatturato medio 2007-2009 con
quello post crisi (2010-ad oggi), le aziende
sestesi hanno avuto una riduzione del 5%
mentre la Enrico Colombo spa è addirittura
cresciuta del 15%.
Il Circolo PD di Sesto Calende si congratula
con l’azienda e con la direzione per l’ottimo
risultato ed è sicuro che il fatto che l’impresa
sia al 100% della famiglia del sindaco (25%
Marco, 25% Manuela, 50% Enrico Colombo
Holding) sia solo un caso, così come sarà certamente un caso che il 2009 è anche l’anno
di elezione di Marco Colombo.”».
Pubblichiamo, a norma di legge, la rettifica
richiesta dal PD di Sesto Calende. Non possiamo non notare come tale rettifica confermi la
sostanza delle affermazioni apparse sul profilo
facebook del PD sestese e riportate nell’articolo del sindaco Marco Colombo. “La calunnia è
un venticello…” canta il Don Basilio di Rossini. Insinuare, sussurrare, dire e non dire, lasciar
intendere… Sono questi i comportamenti che
destabilizzano i cittadini danneggiando tutti,
inclusi coloro che li adottano. Chi è consapevole
della giustezza e della forza delle proprie idee
non ricorre alle insinuazioni e non ha paura di
affermare ciò che pensa.
Il testo completo della denuncia-querela sporta
dal sindaco Marco Colombo nei confronti del
Circolo del Partito Democratico di Sesto Calende è disponibile alla pagina http://www.notiziedalcomune.com/Sesto_Calende.html
La parola al sindaco
Centro Sportivo, terza farmacia
e piano del traffico
L’argomento di cui più si parla a Sesto in queste settimane è la nuova gestione del Centro Sportivo comunale. Non stupisce nessuno che i Sestesi riservino tanta
attenzione allo sport che, nella nostra Città, da anni ha
assunto un ruolo sempre più importante con risultati Anche in questo
di prestigio a livello nazionale e internazionale. I risulcaso la libertà
tati degli sportivi di Sesto Calende suscitano in noi un
decisionale
più che giustificato orgoglio e sono la dimostrazione
concreta delle qualità della nostra gente: voglia di fare, del Comune è
spirito di sacrificio, umiltà, ambizione di ben figurare.
confinata nelle
È quindi naturale che anche le strutture comunali e
leggi vigenti
l’organizzazione dello sport si aggiornino e si adeguino
all’evoluzione delle discipline e del numero di persone
che le praticano.
Dopo 30 anni l’US Sestese Calcio ha chiesto di essere
avvicendata e di condividere con le altre associazioni
sportive, in primis la Sesto 76, la responsabilità di principale organizzatore dello sport a Sesto Calende.
In una situazione amministrativamente complessa e
con un ventaglio ristretto di possibili scelte, il Comune
ha deciso di tornare ad essere il gestore diretto degli
impianti, concedendo alle due principali associazioni
sportive, appunto la Sesto 76 Lisanza e US
Sestese Calcio, l’uso gratuito degli impianti e lasciando spazio anche alle altre realtà come, per esempio, il Tennis Club Sesto
Calende.
L’argomento è abbastanza complesso e il
modo migliore per farsi una propria opinione precisa e corretta, lontana dalle fantasie e dai “si dice” che sono circolati a Sesto
negli ultimi tempi, è leggersi l’interessante
inserto allegato al giornale.
Posso aggiungere che le decisioni prese
sono state improntate al rispetto di tutti
coloro che animano lo sport sestese, alla
cautela e, ma non sarebbe nemmeno da
rimarcare, al migliore utilizzo delle risorse
pubbliche.
Un argomento che, per certi versi, riconduce alle problematiche amministrative del
Centro Sportivo è quello della farmacia
dei Mulini. Anche in questo caso la libertà
decisionale del Comune è confinata dalle
leggi vigenti. Sono norme che talvolta rendono faticoso e lento l’agire amministrativo
e nell’ambito delle quali abbiamo trovato
la soluzione: il progetto iniziale di costituire una società mista pubblico-privata per la
gestione della nuova farmacia si è orientato
per questi motivi verso la via della concessione (se ne parla a pagina 7).
Altro argomento di rilievo per tutti i cittadini è il PGTU (Piano Generale del Traffico
Urbano) che sta prendendo le mosse e
servirà a migliorare e ottimizzare la viabilità nel nostro territorio. La sua elaborazione è stata affidata ad un tecnico di grande
esperienza e prossimamente il progetto
del PGTU sarà sottoposto al vaglio e alla
condivisione di tutta la cittadinanza con un
calendario di incontri in tutte le frazioni.
Il Sindaco Marco Colombo
Sesto Calende
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i
Polizia locale
Le sanzioni stradali contribuiscono
a finanziare la sicurezza del territorio
Più sicurezza con il “vigile del rione”
di Enrico Boca, Assessore alla Sicurezza
I
l Comune di Sesto Calende ha aderito
al “Bando per l’assegnazione di cofinanziamenti per la realizzazione di progetti
in materia di sicurezza urbana, a favore
dei comuni, delle unioni di comuni e delle
comunità montane” emesso da Regione
Lombardia nel dicembre scorso.
Il bando riguarda la realizzazione di sistemi di videosorveglianza (lotto A) e l’acquisto di dotazioni tecnico-strumentali,
rinnovo e incremento del parco autoveicoli comunale (lotto B), con possibilità di
finanziamenti fino all’80% della spesa e
con il limite massimo di 30.000€.
I progetti presentati dal Comune riguardano entrambi i lotti. Per il primo il progetto prospetta l’incremento del sistema
di videosorveglianza e per il secondo l’acquisto di un nuovo “ufficio mobile” in sostituzione di quello attuale, ormai giunto
al termine della sua vita operativa.
Benché il fondo complessivo di cofinanziamento stanziato da Regione Lombardia ammonti complessivamente a oltre
8,6milioni di euro, sono stati 820 i proget-
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Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
ti presentati dai comuni lombardi, per cui
non vi è la completa certezza di ottenere
questo finanziamento.
Come sono utilizzati
i soldi delle multe?
Il Codice della Strada prevede che il 50%
del ricavato delle multe comminate dalla
Polizia Locale per le infrazioni stradali sia
utilizzato per incrementare la sicurezza
della circolazione. In concreto significa
che questi soldi servono per aggiornare
e migliorare la segnaletica, per effettuare
le varie manutenzioni connesse alla sicurezza stradale, per incrementare gli accertamenti e sviluppare un circuito virtuoso
che in prospettiva porti alla riduzione delle infrazioni stesse.
L’altro 50% del ricavato delle multe sarà
utilizzato, oltre che per l’educazione stradale nelle scuole, per incrementare la sicurezza delle persone nel territorio con
particolare riguardo ai rioni di Sesto Calende, anche in collaborazione con i Carabinieri.
Dal prossimo aprile sarà incrementata la
presenza degli agenti della Polizia Locale
nelle frazioni non attraverso uno schema
fisso ma con rotazione dei giorni e degli
orari, inclusi quelli serali, in modo da innalzare il livello di deterrenza nei confronti
dei male intenzionati. La presenza costante ma inaspettata degli agenti, infatti, è un
mezzo per amplificare notevolmente l’efficacia del loro lavoro sulla strada.
PGTU
La redazione del Piano Generale del Traffico Urbano è stata affidata dal Comune
all’arch. Vincenzo Curti di Milano, titolare
di uno dei più importanti studi in tema di
viabilità ed urbanistica e docente universitario. Il PGTU è lo strumento indispensabile per conoscere con precisione la
situazione esistente e quindi pianificare gli
sviluppi futuri del traffico veicolare privato, commerciale e pubblico. Non appena
pronto il Piano sarà presentato alla cittadinanza con incontri nei vari rioni.
Una piccola anteprima che possiamo già
dare è l’inclusione nel Piano del progetto
di massima della pista ciclabile che unirà
Sesto al Parco Europa di Sant’Anna, rendendone più agevole e piacevole il collegamento attraverso la “viabilità dolce”,
secondo le indicazioni della Dichiarazione
di Lille.
i
Memoria condivisa e identità nazionale
Cultura
Giorno del ricordo
di Silvia Fantino, Assessore alla Cultura
L
o scorso 10 febbraio è stato celebrato in Italia il «Giorno del ricordo». Si
tratta di una solennità civile nazionale,
istituita dal Parlamento con la legge
30 marzo 2004 n. 92, che si prefigge di conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe,
dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani
e dalmati nel secondo dopoguerra e della più
complessa vicenda del confine orientale”.
Fra il 1943 e il 1947 oltre 10.000 persone
furono gettate - vive o morte - nelle foibe,
le cavità carsiche ai confini orientali dell’Italia, per volere del maresciallo Tito e dei suoi
partigiani, in nome di una crudele pulizia etnica che si proponeva di annientare la presenza italiana in Istria e in Dalmazia.
La data prescelta per la celebrazione - il 10
febbraio - ricorda il giorno in cui, nel 1947,
fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte
della Venezia Giulia. Nel suo messaggio per
il «Giorno del ricordo» il Presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto: “Ristabilire la verità storica e coltivare la memoria sono frutto di un’opera tenace e preziosa,
che le associazioni degli esuli e le comunità
giuliano-dalmate e istriane hanno contribuito
a realizzare… L’abisso della guerra mondiale e le aberrazioni dei sistemi totalitari sono
ora alle nostre spalle, anche se quei segni non
possono essere cancellati e deve sempre guidarci la consapevolezza che le conquiste di
civiltà vanno continuamente attualizzate…
Ricordare non deve favorire il rancore, ma liberare sempre più la speranza di un mondo
migliore”.
Per rispondere alle finalità della legge istitutiva, cioè per rinnovare la memoria di quegli
eventi tragici e a lungo colpevolmente dimenticati, questo Assessorato ha invitato a
parlare Claudio Bronzin, testimone oculare
della efferata strage che avvenne il 18 ago-
sto 1946 a Vergarolla, presso Pola. Pola era
allora un’enclave italiana amministrata dagli
Alleati, mentre gran parte dell’Istria era occupata dalla forze militari di Tito. Sulla spiaggia di Vergarolla, affollata di bagnanti, famiglie
e bambini, c’era chi assisteva alle gare di
nuoto della Coppa Scarioni. Nei pressi della
spiaggia erano state accumulate numerose
mine e bombe disinnescate. Qualcuno (mai
identificato con certezza) provocò un innesco che fece esplodere tutte le bombe: morirono decine e decine di persone. Il loro
numero non fu mai definito con precisione,
perché i corpi di alcune delle vittime furono
letteralmente polverizzati dalle esplosioni.
Questa è storia. Io però non sono assessore alla storia: sono assessore alla Cultura. La
storia è - o dovrebbe essere - una esposizione il più possibile completa e oggettiva di
fatti accaduti, di circostanze, di nessi causali.
La cultura invece è viva, fluida, si interroga,
interpreta i fatti della storia e ne trae considerazioni utili per il presente e per il futuro.
Ebbene, come Assessore alla Cultura non
posso non esprimere l’auspicio che si compia in Italia un cammino che porti infine ad
avere uno sguardo riconciliato e condiviso
sul nostro passato. Questo cammino deve
compiersi anzitutto a livello culturale, prima
ancora che sociale o politico. Così che non
ci sia più bisogno di celebrare tante ricorrenze parziali e quasi concorrenziali fra di
loro, in ciascuna delle quali ognuno onora e
piange i propri morti, coltiva le proprie memorie, rivendica le proprie ragioni e denuncia i torti altrui… Non dimentichiamo che,
solo due settimane prima del «Giorno del
ricordo» abbiamo celebrato – il 27 gennaio
- il «Giorno della memoria» per le vittime
della Shoah. Fino a quando continueranno
queste rievocazioni, fino a quando si continueranno a guardare i fatti della nostra storia con lenti colorate da contrapposte ideologie, fino a quando si negherà pari valore e
pari dignità alle sofferenze di tutti gli italiani,
fino ad allora mancherà qualcosa al compimento dell’identità nazionale dell’Italia.
Manzoni ha scritto che la nazione dev’essere “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor”. A quasi due secoli di
distanza, alcuni di questi fattori di unità già
sono messi in discussione, e ciò rende più
fragile e vulnerabile la nostra identità nazionale: che almeno le memorie siano elemento di unione e non di frammentazione, di
coesione e non di conflitto…
Un autobus alla stazione di Montesanto di Gorizia, si divincola tra due confini provvisori.
Gorizia fu una delle città più colpite dagli eccidi delle foibe.
Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
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i
La legge di stabilità 2016 del dicembre scorso
ha introdotto alcune novità su IMU (immobili)
e TASI (servizi indivisibili)
bilancio
IMU e TASI, cosa cambia dal 2016
di Angela Giovanna Menin, Assessore al Bilancio
TASI SULLA PRIMA CASA
Viene abolita la TASI sull’immobile che costituisce “prima casa” per il contribuente
(a meno che non si tratta di abitazioni di
lusso classificate catastalmente come A8).
Nel caso di abitazione usata come residenza dal proprietario stesso, la TASI è del
tutto azzerata.
Nel caso di abitazione locata o concessa in
uso gratuito, viene meno la quota dovuta
dall’inquilino o comunque dall’occupante
che la utilizza come prima casa.
Altri soggetti che godranno dell’abolizione
della TASI, in quanto la loro abitazione è
assimilata alla “prima casa”, sono gli ex coniugi non assegnatari della casa coniugale.
IMU SUI TERRENI
Viene modificato il criterio per l’individuazione dei terreni soggetti a IMU. Dal 2016,
il tributo sarà dovuto solo per le aree
qualificate come edificabili negli strumenti
urbanistici comunali.
COMODATO GRATUITO
Viene ridotta del 50 per cento la base imponibile IMU e TASI (cioè il valore su cui si
calcolano le imposte) degli immobili con-
UN AIUTO PER IMU E TASI
Dal 14 aprile Liana Loro dell’Ufficio
Tributi del Comune sarà a disposizione
della cittadinanza per effettuare il calcolo di IMU e TASI.
È indispensabile prendere prima un
appuntamento, telefonando dal lune-
6|
Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
dì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 allo
0331.928470. Il servizio sarà svolto
nei pomeriggi di martedì e giovedì.
Si consiglia di prenotarsi per tempo per
poter usufruire del servizio.
cessi in comodato gratuito a figli o genitori. E’ importante sottolineare che, per aver
diritto all’agevolazione, devono sussistere
tutti i seguenti requisiti:
a) il proprietario deve aver concesso in
comodato d’uso gratuito l’immobile solo
a parenti in linea retta (figlio-genitore oppure genitore-figlio) che la utilizzino come
loro abitazione principale.
b) il contratto di comodato deve essere
registrato all’Agenzia delle Entrate. Il costo
di questo adempimento è di Euro 200,00
da versare tramite modello F23 (codice
tributo 109T), più marche da bollo da
Euro 16,00 per ogni copia di contratto
registrato, minimo 2.
La registrazione potrà essere eseguita previa presentazione del modello di richiesta
di registrazione (modello 69) in duplice
copia. Tale registrazione dovrà avvenire:
entro 20 giorni dall’atto, qualora stipulato
in forma scritta; entro il 1° marzo 2016
per la prima registrazione di contratti verbali di comodato preesistenti.
Ai fini del calcolo IMU, si deve tenere presente che l’imposta è dovuta per anni solari in proporzione alla quota di proprietà
e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il
possesso; a tal fine il mese durante il quale
il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
c) il proprietario non deve possedere
nessun altro immobile al di fuori del Comune dov’è ubicato quello concesso in
comodato, mentre nel Comune stesso
non deve possedere altri immobili oltre a
quello concesso in comodato e a quello
adibito come propria abitazione principale. Non ha invece rilevanza il numero degli
immobili posseduti da colui che beneficia
del comodato, a patto che l’immobile ricevuto in comodato sia la sua abitazione
principale.
i
bilancio
La concessione a terzi è la strada
scelta per aprire la nuova farmacia
al rione Mulini
La terza farmacia
di Angela Giovanna Menin, Assessore al Bilancio
I
l Consiglio Comunale del 25 febbraio scorso, con delibera n. 9,
ha dato l’input per l’avvio del nuovo bando per l’assegnazione
della terza farmacia sul territorio comunale, imboccando la via
della concessione invece di quella intrapresa in precedenza della costituzione di una società mista pubblico-privata.
Spiace rilevare che la minoranza ha scelto di astenersi su un argomento così importante, e lo ha fatto adducendo motivazioni
che in realtà non toccavano ciò che il Consiglio era chiamato a
deliberare.
Ma facciamo un passo indietro per capire come si è giunti a questa decisione. Come tutti sappiamo, la Regione Lombardia, con
Delibera di Giunta Regionale 3378 del 9 maggio 2012, aveva approvato la revisione della pianta organica delle sedi farmaceutiche
del nostro comune istituendo la terza farmacia, ed il nostro ente
ne aveva esercitato il diritto di prelazione assegnando la sede della
nuova farmacia nella frazione Mulini.
All’inizio, avendo da subito escluso la possibilità di gestire direttamente la farmacia (sia per i vincoli alle assunzioni da parte del
Comune, sia perché appariva necessario il coinvolgimento di professionalità esterne), risultava come unica opzione utilizzabile quale modulo gestorio solo il partenariato pubblico-privato.
Pertanto si era dato inizio all’iter burocratico per affidare la gestione della farmacia mediante la costituzione di una società pubblico privata e con delibera del Consiglio Comunale n. 19 del 30
maggio 2013 era stato approvato tale modello dando mandato al
funzionario competente di procedere con le azioni necessarie al
fine di addivenire alla selezione del socio privato operativo.
Purtroppo il primo bando era andato deserto; si era così proceduto, con delibera del Consiglio Comunale del 28 novembre
2013, ad apportare alcune modifiche a quanto deliberato a maggio, al fine di far fronte alle criticità (quali richiesta di garanzia fidejussoria troppo alta e periodo di durata della società di 20
anni troppo breve) rilevate nella procedura selettiva del bando
precedente. Ma sfortunatamente anche il secondo bando è andato deserto.
Nell’intento di valorizzare la sede farmaceutica di cui possediamo
la titolarità ma soprattutto di offrire ai cittadini una risposta alle
esigenze in continua evoluzione, abbiamo preso atto di una recente evoluzione giurisprudenziale: mi riferisco a una sentenza del
Consiglio di Stato del novembre 2014, di successive sentenze dei
TAR regionali e delle direttive comunitarie (direttiva 23/2014/Ue),
che attestano che un comune possa utilizzare modalità diverse di
gestione oltre a quelle della gestione diretta e della società mista,
e in particolare può utilizzare lo strumento dell’affidamento in
concessione a terzi attraverso gare ad evidenza pubblica.
Alla luce di questa nuova possibilità giuridica, e alla luce delle attuali condizioni economico finanziarie, abbiamo deciso di modificare
le modalità di gestione della farmacia ed è per questo motivo che
abbiamo affidato ad una nuova società di servizi il compito di supportare il funzionario competente nello sviluppo di uno studio
per un modello gestorio diverso da quello dei bandi precedenti.
La società ed il nostro funzionario hanno effettuato un’indagine
di mercato, mediante confronto pubblico lo scorso ottobre, e ne
è uscito confermato il fatto che il modello più favorevolmente
recepibile dal mercato è quello della concessione a terzi.
Tale consultazione ha inoltre consentito di valutare in prospettiva
gli andamenti economico-gestionali al fine di poter meglio impostare la procedura di individuazione del concessionario privato.
È forte volontà mia e di tutta l’amministrazione di fare in modo
che l’affidamento della farmacia avvenga nel più breve tempo
possibile al fine di dare un ulteriore servizio ai cittadini sestesi.
Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
|7
i
occhiello
SERVIZI SOCIALI
La famiglia, risorsa della società
di Edoardo Favaron, Assessore ai Servizi Sociali
I
n qualità di assessore ai Servizi Sociali
purtroppo sovente mi capita di dover
constatare come le attuali condizioni
di disagio economico abbiano ripercussioni negative su molte famiglie.
A complicare le cose aggiungo che i
valori sui quali si è regge la nostra civiltà sembrano minacciati anche da una
esasperata volontà di estendere i limiti
del diritto a soggetti che, se pur ingiustamente in passato sono stati perseguitati
per le loro attitudini sessuali, oggi, a mio
parere, non devono essere legittimati a
pretendere che una loro relazione sia
equiparata a quella che è la cellula della
società: la famiglia naturale.
In passato la sessualità era intesa come
elemento di una unione finalizzata alla
procreazione, successivamente, a seguito di una progressiva liberazione da tabù
religiosi e sociali, la sessualità ha acquisito
un ruolo sempre più prominente nelle unioni. Si parla sempre più di sesso
finalizzato al mero raggiungimento del
piacere. Veniamo raggiunti da messaggi
che ci prospettano modelli di relazioni
in cui i protagonisti oggi si amano e domani si lasciano, alla perenne ricerca del
piacere e dell’emozione; una avventura
nella quale la famiglia “tradizionale” non
gode di considerazione, anzi, appare un
modello anacronistico e superato.
In questo contesto alcuni legislatori trovano lecito estendere i limiti del diritto
alle coppie omosessuali, a quelle transessuali e a quant’altro quello che in passato veniva inteso come una alterazione
cromosomica.
Una cosa è il rispetto, che deve essere
garantito ad ogni individuo, e che deve
essere un caposaldo della nostra civiltà.
Altra cosa è promuovere azioni che
Referendum sulle trivelle, si vota il 17 aprile
Seggi aperti dalle 7 alle 23 per esprimere un parere sull’abrogazione dell’articolo che estende le autorizzazioni per tutta la durata
di vita utile del giacimento
Il quesito riguarda la durata delle autorizzazioni a esplorazioni e trivellazioni
dei giacimenti già rilasciate: si dovrà
dare parere favorevole o contrario
sull’abrogazione del comma 17, terzo
8|
Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
periodo, dell’articolo 6 del dlgs n. 152
del 2006, limitatamente alle parole:
“Per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”.
pretendono di considerare unioni tra
appartenenti allo stesso sesso unioni
familiari.
No, la famiglia è un’altra cosa. Dalla famiglia si generano i figli, che sono gli
elementi attraverso i quali si rigenera
la nostra società. Senza i figli la nostra
società muore, oppure, a seguito di una
immigrazione che pare incontenibile e
ben coesa attorno i propri ideali, sarà
soggetta a cambiamenti radicali. In quel
caso anche il rispetto ed i diritti acquisiti
dagli individui omosessuali verranno inesorabilmente riconsiderati.
Il compito della politica è soprattutto
di tutelare la famiglia, che mai come in
questi momenti vediamo minacciata da
difficoltà economiche, insicurezza sociale e da quanti vorrebbero farci intendere che mettere al mondo dei figli non
sia conveniente.
Dobbiamo combattere la rassegnazione e ridare la speranza alle giovani
generazioni. Occorre tenere ben saldo
il timone della razionalità, senza lasciarci forviare da idee che, all’insegna della
modernità, ci stanno conducendo alla
decadenza sociale.
Questo è quello che stiamo ostinatamente cercando di fare!
E per favore, opponiamoci al fatto che
i bimbi possano, a seguito di lauti compensi, essere concepiti artificiosamente
e partoriti da una donna per poi venire
consegnati a coppie di “uomini” nei quali
è presente una certa dose di istinto materno! Quanti psicologi dovranno intervenire, nel futuro di questi bambini, per
evitare che le espressioni, quantomeno
di curiosità degli altri coetanei, li facciano
sentire dei “diversi”?
i
occhiello
Lavori PUBBLICI
Lavori in corso e lavori ultimati
di Edoardo Favaron, Assessore ai Lavori Pubblici
Lavori alla Quadra
In località “la Quadra” sono terminati
i lavori. È stata realizzata una stazione
di pompaggio delle acque meteoriche,
al fine di evitare gli allagamenti che si
manifestavano in caso di piogge particolarmente intense.
È stato ultimato il parcheggio ed il raccordo con la pista ciclopedonale.
Il traffico automobilistico è temporaneamente deviato attraverso la piazza De
Cristoforis. La conclusione dei lavori è
prevista entro la fine di marzo.
Ci scusiamo per gli eventuali disagi.
Potatura alberi
In diverse località è prevista la potatura
di alberi e messa in sicurezza delle aree
adiacenti.
Lavori in piazza Scipione
Pavimentazione
di piazza Scipione
Sono iniziati i lavori relativi al riposizionamento della pavimentazione in porfido e dossi rallentatori.
Erano evidenti cedimenti dovuti alla
carenza del supporto sottostante la
pavimentazione. Tale supporto sarà
interamente rifatto con l’impiego di
materiale idoneo a “reggere” maggiori
sollecitazioni e con caratteristiche che
ne assicurano la durata nel tempo.
L’antipolemica
Su di un informatore politico vicino all’opposizione “Insieme per
Sesto”, distribuito nella nostra città, sono comparse le ennesime
critiche all’attuale amministrazione comunale per non aver voluto
realizzare i sottopassi di collegamento dell’area Esselunga con il
centro cittadino, al fine di agevolare i pedoni nell’attraversamento
della strada del Sempione.
Come già precisato nel corso di incontri pubblici, su organi di informazione e sul programma elettorale, la realizzazione dei sottopassi
di attraversamento della strada del Sempione avrebbe avuto costi
esorbitanti: sono infatti presenti condutture di numerosi sottoservizi
(gas, acqua e fognature) che avrebbero complicato notevolmente
l’esecuzione delle opere. Infine avremmo costretto i cittadini a percorrere le scale per discendere e risalire al livello stradale e sarebbero state inevitabili opere complementari di elevazione per consentire
il transito di mezzi per portatori di handicap e carrozzine per neona-
di Alessandro Ceron, Consigliere Comunale
ti. Una volta realizzati, i sottopassi avrebbero avuto costi di gestione
notevoli, per garantirne il decoro e la sicurezza dei cittadini.
Come è possibile constatare in alcune città, dove questo tipo di
opere sono state realizzate, le persone preferiscono evitare di utilizzarle, soprattutto nelle ore serali, in quanto risultano essere luoghi
di abbandono di rifiuti, spaccio, borseggi, aggressioni ai soggetti
più deboli oltre che essere maleodoranti. Nella città di Varese, ad
esempio, alcuni sottopassi verranno chiusi in quanto la gente non li
utilizza e sono diventati zone di degrado. Un accesso del sottopasso
di attraversamento della strada del Sempione, poi, si sarebbe trovato in una proprietà privata. L’attuale amministrazione comunale,
supportata dal voto democratico dei cittadini, si è attenuta a quanto
aveva indicato sul programma elettorale, ovvero NO AI SOTTOPASSI.
Gli attuali attraversamenti in superficie, come possiamo constatare
da che sono in uso, risultano essere comodi e sicuri.
Sesto Calende
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i
Ci sono tre importanti novità
per il settore Urbanistica: vediamo quali
urbanistica
Nuova Marna, sistemazione zona Lidl
e moschea
di Giovanni Buzzi, Assessore all’Urbanistica
1,5milioni per la nuova Marna
Come già saprete, è stata confermata da
Regione Lombardia, recentemente e formalmente, la disponibilità ad avviare un
nuovo accordo di programma per la sistemazione della zona Marna, attraverso
la previsione di un finanziamento da parte
della Regione stessa per 1.500.000 euro. La
cifra è principalmente finalizzata alla realizzazione della nuova sede della canoa e alla
sistemazione dell’ambito fluviale fra il Ponte
ed il Municipio. È un impegno importante da parte della Regione che riconosce
i nostri sforzi per investire in innovazione
delle infrastrutture pubbliche della città e
che conferma il valore sovracomunale dei
nostri servizi pubblici. Da parte nostra è
fondamentale l’impegno ad investire i proventi derivanti dall’accordo con Esselunga
sempre in quell’ambito, con una accentuazione della tematica legata all’investimento
nei parcheggi pubblici, proprio per rispondere in modo completo e definitivo a
questa necessità per il centro. In pratica, le
maggiori risorse impegnate da Regione sul-
lo sport e turismo per quell’area strategica
serviranno a liberare risorse nostre per un
maggiore impegno sui parcheggi pubblici
in zona piazzale Rovelli. Sono anche allo
studio tutte le possibili alternative per la
migliore collocazione dello spazio polifunzionale, senza pregiudizi e nella più totale
dedizione a quello che riteniamo il migliore
interesse pubblico.
Variante PGT per la zona Lidl
È stato da pochi giorni adottato in Consiglio Comunale un Piano Attuativo in variante al PGT per la zona del supermercato
Lidl sul Sempione ai Mulini: questo progetto
di ampliamento del punto vendita è stato
l’occasione per migliorare decisamente la
progettualità delle strade e degli accessi in
quella zona commerciale che è attualmente a dir poco caotica e mal progettata nel
passato.Tutto il tratto del Sempione davanti
alla Lidl sarà riqualificato con spartitraffico
atto ad evitare svolte improprie, oltre ad
una rotatoria su viale Ticino all’innesto con
via Riale ed un nuovo assetto dei sensi di
marcia per via Riale stessa. Il Piano sarà in
visione per eventuali osservazioni, come da
specifico avviso pubblicato in altra sezione
di questo giornale. Tutti gli atti e i disegni
sono consultabili e scaricabili via internet
al link seguente: http://www.comune.sestocalende.va.it/gli-uffici/ufficio-tecnico/commercio/strumenti-urbanistici/
Moschea a Sesto: conferma
del nostro no
La decisione della Corte Costituzionale
di bocciare la legge regionale che dettava
criteri per l’insediamento delle moschee,
legge che era stata scritta con contenuti
giustamente molto cautelativi, ha rimesso
all’ordine del giorno l’argomento del contenzioso fra Comune di Sesto Calende e
comunità Islamica. Diciamo subito che per
la nostra situazione cambia poco: la suddetta legge era servita solo per proporre
legittimamente una pausa in attesa della
scrittura dei criteri regionali sui requisiti di
ammissibilità da parte di una commissione
regionale, che ora non dovrebbe più inse-
Avviso di deposito atti dell’adozione del Piano Attuativo
in variante al PGT SS33 via Manzoni-Lidl Italia srl
Vista la Legge Regionale 11 marzo 2005 n. 12 per
il Governo del Territorio e il Decreto Legislativo 14
marzo 2013 n. 33 per gli obblighi di pubblicità, trasparenza e informazioni, il responsabile dei servizi dell’area tecnica rende noto
− che con delibera consiliare n. 8 del 25 febbraio 2016 è stato
adottato il Piano Attuativo in variante al PGT SS33 Via Manzoni
– Proprietà Lidl Italia srl - per modifica puntuale del Piano delle
Regole e del Piano dei Servizi;
− che i relativi atti sono depositati presso la segreteria comunale e
in libera visione e consultazione presso lo Sportello Tecnico comunale per 30 (trenta) giorni ai fini della presentazione di osservazioni
nei successivi 30 (trenta) giorni;
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Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
− che gli atti sono altresì pubblicati nel sito informatico comu¬nale
www.comune.sesto-calende.va.it alla sezione Ufficio Tecnico –>
Urbanistica –> Altri Strumenti Urbanistici -> Piano Attuativo in variante al PGT SS33 Via Manzoni – Proprietà Lidl Italia srl.
(...) chiunque ha facoltà di prendere visione degli atti depositati e,
entro trenta giorni decorrenti dalla scadenza del termine per il deposito, può presentare osservazioni - quindi fino al 29.04.2016 - in
duplice copia in carta semplice presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Sesto Calende, in Piazza Cesare da Sesto n. 1 o mediante
pec all’indirizzo [email protected]
Il Responsabile dei Servizi dell’Area Tecnica
Arch. Emanuela Rosa Cornacchia
diarsi. La Giunta regionale ha promesso giustamente una nuova legge: vedremo. Nel
frattempo la decadenza della legge 2/2015
paradossalmente rimette l’argomento nelle
nostre mani, senza obbligo di riferirci a criteri regionali. Ricordo che l’ultima sentenza
del Tar ci obbligava a rispondere con altre
motivazioni rispetto a quelle addotte e non
necessariamente ad individuare un’area per
il culto islamico o di altra religione non concordataria. A questa sentenza ci atterremo
nel consueto atteggiamento di totale rispetto della legalità. È doveroso ora ringraziare
l’Avvocato Rossana Colombo che ci segue
in questa vicenda legale di grande rilevanza
cittadina, ma anche regionale e nazionale:
siamo stati spesso ‘apripista’ di argomenti
molto importanti di diritto amministrativo,
con contenuti di grande spessore giuridico nei nostri atti di difesa. Grazie anche
al responsabile dell’Urbanistica Architetto
Emanuela Cornacchia, per il prezioso lavoro specialistico svolto con il nostro legale.
Forse c’è chi tifa per gli islamici in questa
vicenda e vorrebbe che lasciassimo correre:
io dico loro che stiamo lavorando con senso di responsabilità, per il bene della nostra
comunità, a semplice difesa di nostri precedenti atti amministrativi del tutto corretti.
La comunità islamica si dimostra invece una
controparte molto aggressiva sul piano legale, pervicace nella pretesa esclusiva della
propria utilità, senza chiedersi minimamente se questo agire sia il meglio per tutta la
comunità sestese, di fatto immettendo il
seme della discordia in gente normalmente tranquilla, accogliente e pacifica. Forse
dovrebbero chiedersi se sia il caso di insistere nel pretendere una moschea a Sesto
Calende: non è detto, tra l’altro, che questa
sia la volontà di tutta la comunità islamica,
messa complessivamente in cattiva luce da
questa ostinazione. A questo punto mi pare
più un puntiglio degli avvocati e della loro
dirigenza - con qualche solerte suggeritore
locale - nel voler propugnare una questione
di puro principio. Per favore, queste battaglie di principio non fatele a Sesto Calende!
Noi continueremo comunque a lavorare
con serenità pragmatica, con perseveranza
e nel pieno rispetto della legge.
Piscina ed espropri
Si è conclusa l’annosa vicenda legata all’esproprio del terreno per costruire la piscina.
Un atto transattivo con l’Ospedale Maggiore
ha permesso di chiudere un percorso giudiziario difficile, ereditato nel 2009 al nostro
primo insediamento.
Ricordando per sommi capi la storia di circa
dieci anni di contenzioso, possiamo dire che
una imprudente iniziativa comunale aveva
portato ad affidare ai privati un’area, che
non era di proprietà comunale, per costruire
la nuova piscina. La costruzione in project financing prevedeva l’accensione di un mutuo
da parte dei privati ma con la garanzia finanziaria da parte del Comune. In pratica se il
privato smette di pagare, il mutuo lo paga il
Comune. Penso che ogni cittadino vorrebbe
qualcosa di simile per la propria casa: alla
banca non importa troppo se hai le ‘spalle
larghe’ finanziariamente, tanto c’è qualcuno
che garantisce per te e quel qualcuno è più
che onorabile perché si tratta di un Comune.
Insomma, tanto qualcuno paga.
Ma lasciamo per ora perdere questo argomento e veniamo alla questione del terreno.
Per fare tornare i conti dell’operazione possiamo dire – ora lo possiamo dire - che il
terreno era forse stato un po’ sottostimato:
peccato che i proprietari del terreno, assoggettato ad esproprio, non ci sono evidentemente stati e si sono opposti alla valutazione
proposta dal Comune che, invece di trovare
una soluzione transattiva e risolvere subito
la questione, ha preferito lasciare ad altri il
problema da risolvere.
E così arriviamo al 2010, quando l’arbitrato
ha determinato una cifra ben più alta della valutazione di esproprio: il Comune si è
trovato così con un debito fuori bilancio da
onorare. Si trattava in prima istanza di un deposito alla Cassa depositi e prestiti in attesa
del doveroso ricorso del Comune di Sesto
Calende, tuttavia tale deposito ha determinato lo sforamento del patto di stabilità per
l’anno successivo con tutte le conseguenze
negative per il nostro ente.
Fortunatamente durante il ricorso in giudizio
la cifra si è ridimensionata a favore del Comune, rispetto alle aspettative dell’Ospedale,
ma comunque ben al di sopra di quanto stimato all’origine nell’esproprio. Il giudice ha
inoltre invitato fortemente i due enti, Comune ed Ospedale, a trovare finalmente un accordo. Tale invito non poteva essere disatteso
e l’accordo è stato trovato e, con l’occasione,
è stato risolto un altro assurdo sospeso con
l’Ospedale Maggiore e cioè la vicenda del
campo di allenamento della Sestese Calcio.
Anche quello non era e non è di proprietà
comunale ed era stata tuttavia tentata in
passato un’assurda strada giuridica tendente
a dimostrare che il campo era nostro perché
ci avevamo speso sopra dei soldi. Il giudice
ci ha dato evidentemente torto e l’Ospedale
rivoleva indietro il terreno oppure avremmo
dovuto pagarlo una cifra consistente, anche
questa mai prevista nei passati bilanci.
Ora, dicevamo, è stato trovato questo accor-
do che sistema sia il terreno della piscina, sia
quello del parcheggio antistante alla piscina
ed al centro sportivo - neppure quello era
nostro -, sia quello del campo di calcio di
allenamento.
Con una formula rateale che consente al
Comune di integrare in tre anni quanto
mancava rispetto a quanto già versato, otteniamo il risultato di chiudere un’annosa e
fastidiosa vicenda di contenzioso ingaggiata
con una controparte che oltretutto ha finalità benefiche (le vendite dei terreni dell’Ospedale Maggiore servono a quell’ente per
costruire ospedali e non per ingrassare le
tasche di qualche privato), riportando al patrimonio comunale quanto dovuto per consentire lo svolgimento delle attività sportive
e ricreative per i sestesi e il bacino d’utenza
della piscina e del campo sportivo.
Alla fine di tutto a qualche cittadino potrebbe venire questo dubbio: ma se l’accordo
con il privato per costruire la piscina era
considerato equo e prevedeva un impegno
economico diretto da parte del Comune (a
parte l’assurda formula della garanzia finanziaria) per la messa a disposizione del terreno di, mettiamo, cento: ora che alla fine della
vicenda il terreno è costato effettivamente
cento più un tot (un bel tot…) la collettività
ci ha guadagnato o ci ha perso? Considerato
che non è stata allora prevista neppure una
convenzione sulle tariffe per i sestesi per l’uso della piscina, lascio a voi il giudizio.
Assessore al Patrimonio, Giovanni Buzzi
Sesto Calende
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Occhiello
Politiche giovanili
#Jobstartup. Parte il lavoro, parti TU!
di Jole Capriglia Sesia, Consigliere Delegato Politiche Giovanili
Bando “Piani Territoriali
Politiche Giovanili”
seconda annualità 2015/16
Il progetto presentato dal nostro Comune come Capofila dell’Ambito Territoriale
di Sesto Calende, finanziato da Regione
Lombardia nei piani territoriali delle Politiche Giovanili, è stato avviato in collaborazione con l’Ambito Territoriale di Somma
Lombardo. “L’idea nasce – dichiara Marco
Colombo - dalla volontà di questo territorio di supportare i ragazzi nel migliorare
l’attuale livello di incertezza e fragilità in cui
si trovano a confrontarsi con il mondo del
lavoro, sostenendoli attraverso percorsi di
accompagnamento e specializzazione che
li possano portare ad inserirsi stabilmente all’interno del mondo dell’occupazione,
anche con iniziative di auto-imprenditorialità”. Tra gli obiettivi: il miglioramento delle
competenze possedute dai giovani al fine
di poter aumentare la loro possibilità non
solo di entrare ma anche rimanere all’interno del mercato del lavoro, l’aumento
della percezione delle proprie capacità
grazie al confronto attivo con altri giovani
del territorio ma anche con ragazzi appartenenti ad altre realtà europee, lo stimolo e il sostegno alla creazione di attività
imprenditoriali legate al mondo giovanile
per le quali i giovani manifestano maggior
interesse e spirito di intraprendenza, l’aumento degli spazi e delle risorse a disposizione dei giovani al fine di migliorare il
loro grado di visibilità all’interno del mercato produttivo.
A 5 mesi dall’avvio del progetto…
• È stato inaugurato lo spazio BIBLIOLAB:
centro di innovazione digitale presso la bi-
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Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
blioteca del Comune di Somma Lombardo nel quale i giovani hanno a disposizione
delle dotazioni e strumentazioni informatiche di alta qualità attraverso cui acquisire
nuove competenze. Il centro è un luogo
officina in cui sperimentare le diverse dimensioni delle tecnologie digitali (design,
comunicazione, produzione) e mettere in
rete le competenze e gli strumenti. I giovani possono quindi disporre di un’area attrezzata con strumenti tecnologicamente
avanzati.
• È stato inaugurato lo spazio di coworking
di Corgeno nei locali del Centro d’Aggregazione Giovanile, gestiti dalla Cooperativa Sociale L’Aquilone. Arte, Tecnologia e
Comunicazione, queste le tre linee guida
che hanno orientato la progettazione del
coworking appositamente allestito per
incontrare le esigenze di quei professionisti (o aspiranti tali) che mirano a fondere
nel loro lavoro questi tre aspetti. A loro
disposizione una sala posa, dove scattare
fotografie o girare video, delle postazioni
attrezzate dove lavorare alla post produzione o aggiornare le proprie pagine social
e una grande sala per organizzare riunioni,
mostre, piccoli eventi, vernissage, proiezioni e molto altro. Al Coworking di Corgeno, si tengono anche dei corsi legati alle
tematiche d’interesse.
• È in fase di allestimento lo spazio di
coworking presso i locali dell’ex stazione
ferroviaria in gestione al Comune di Ispra.
Con un forte aspetto rurale, destinerà
l’attenzione ad idee imprenditoriali del
settore agricolo e della pesca, del turismo,
del piccolo commercio ed artigianato e iniziative d’impresa sociale. Oltre allo spazio
di coworking verrà messo a disposizione
anche un locale per attività socio-culturali
ed artistiche, luogo di riferimento per i giovani, che saranno a contatto con ideatori e
sviluppatori d’idee imprenditoriali, saranno
coinvolti in piccole attività di volontariato e
supporto alla creazione di iniziative.
• Un altro coworking attualmente in allestimento è quello dei locali presenti all’interno del municipio di Ferno e lo spazio
di coworking all’interno dell’Istituto di
Istruzione Superiore Carlo Alberto dalla
Chiesa di Sesto Calende per gli studenti
dei vari indirizzi.
Gli spazi dovranno essere un punto di ritrovo per chi vuole creare lavoro e non
cercare lavoro. Gli spazi avranno 2 funzioni:
da un lato serviranno come luogo condiviso di lavoro (co-working) per ideare e
sviluppare idee imprenditoriali e dall’altro
serviranno invece per consolidare attività
economiche già avviate.
Percorsi di accompagnamento
e formazione
Sono stati avviati i percorsi di accompagnamento e formazione volti ad aumentare le
competenze dei Giovani con corsi di accompagnamento alla creazione di impresa
e alla mobilità internazionale. Il programma dei corsi per i prossimi mesi è pubblicato sul sito www.jobstartup.it e prevede:
• Con Cesvov percorsi di accompagnamento alla mobilità internazionale
• Con Ascom percorsi di assistenza, tutoraggio e finanziamenti online per le startup
• Con Copagri percorsi di assistenza sul
tema dell’agricoltura
Contributi alle startup
Ancora in fase di progettazione è il bando
per l’erogazione di contributi alle startup
volto alla promozione della nascita di nuo-
ve idee imprenditoriali giovanili in grado di
creare occupazione sul territorio. Il bando
verrà pubblicato dal Comune di Sesto –
Ufficio di Piano.
È in piena attività come azione trasversale,
la realizzazione un piano di comunicazione del progetto che prevede l’utilizzo dei
diversi strumenti di promozione digitale
(siti Internet, social network, web radio)
da parte dei giovani per valorizzare il territorio e i servizi che offre a favore dei giovani. L’Associazione Giovanile S.M.A.R.T. SI
attraverso la partecipazione di un bando
del Comune di Sesto Calende - Ufficio di
Piano pubblicato a novembre 2015 si è
aggiudicata la realizzazione di tale azione.
I partner che lavoreranno con il territorio
per la realizzazione delle azioni del progetto sono: Confapi Varese, Cesvov, Cooperativa L’Aquilone, Unison Consorzio di
Cooperative Sociali, Associazione Genitori Scuole Superiori Sesto Calende, Istituto di Istruzione Superiore Carlo Alberto
dalla Chiesa, Cfp Ticino Malpensa, Ascom
Gallarate, Università Carlo Cattaneo Liuc,
Copagri Uci Varese.
Tutte le informazioni del progetto possono essere richieste agli sportelli lavoro dei
Comuni coinvolti nel progetto e sul sito:
www.jobstartup.it
Raccolta rifiuti, ecco le novità
di Jole Capriglia Sesia, Consigliere Delegato all’ambiente
I
n febbraio si è concluso l’iter per l’affidamento dell’appalto per la gestione dei rifiuti nei prossimi cinque anni. Sesto
Calende, in qualità di comune capofila della Convenzione
Intercomunale Rifiuti costituita da 32 comuni per complessivi 126.000 abitanti ha predisposto il Capitolato che contiene
le indicazioni su come si dovrà svolgere il servizio nei prossimi
anni e ha bandito e gestito la gara d’appalto. La gara è stata
aggiudicata a un gruppo di imprese, Econord, Tramonto Iseda
e Aspem, che svolgeranno il servizio sul territorio dei diversi comuni.
Il 2016 sarà un anno di transizione durante il quale verranno
progressivamente implementate tutte le novità previste, fino ad
arrivare a regime nel 2017.
Come già in parte anticipato nel precedente Informatore Comunale tra queste vi sono:
- oltre al servizio di raccolta porta a porta di arredi e elettrodomestici, già attivo, verrà introdotto il servizio di raccolta porta
a porta anche di rifiuti pericolosi (es. latte di vernice, batterie);
- in attuazione di una deliberazione della Regione Lombardia,
verrà istituito un numero verde a cui i cittadini si potranno
rivolgere per raccolta e lo smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto. A tale numero ci si potrà
rivolgere per la rimozione e lo smaltimento ad esempio delle
lastre in eternit fino a 50 m2, con preventivo gratuito e prezzi
del servizio predefiniti;
- nel corso del 2016 verranno distribuiti a tutte le famiglie i contenitori per la raccolta della carta da utilizzarsi per la raccolta
casalinga e la successiva esposizione, come già avviene per
vetro e umido; - il numero verde attualmente utilizzato per
la prenotazione dei servizi di ritiro ingombranti ed elettrodomestici avrà una maggiore estensione oraria e potrà essere
utilizzato anche per reclami relativi ai mancati ritiri;
- verranno implementati i servizi di informazione al cittadino,
con lo sviluppo di una app che sarà scaricabile gratuitamente,
contenente le informazioni relative ai servizi di raccolta rifiuti
e il potenziamento del sito internet dedicato, con possibilità di
prenotare e pagare on line i servizi;
- verrà migliorato il sistema di controllo degli accessi in centro
di raccolta;
- nei prossimi mesi verranno progressivamente sostituiti la
maggior parte dei mezzi attualmente utilizzati per la raccolta
dei rifiuti con altri più moderni dotati anche di dispositivi che
ne consentono il tracciamento della posizione.
- verranno attivati sistemi e progettualità anche nelle scuole che
serviranno ad aiutare i cittadini a migliorare e potenziare la
raccolta differenziata. Infatti il comune di Sesto Calende, pur
avendo raggiunto una percentuale del 62,5% non ha ancora
raggiunto la soglia del 65% individuata come obiettivo di raccolta differenziata da parte italiana;
- verrà introdotta in via sperimentale dal 2017 la misurazione
dei quantitativi di rifiuti prodotti dai singoli utenti.
Pertanto nei prossimi mesi verranno introdotti nuovi servizi,
il cui inizio verrà adeguatamente pubblicizzato sia sui social
network che attraverso il notiziario comunale.
Sesto Calende
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“Donare gli organi:
una scelta in Comune”
L
’Amministrazione comunale ha aderito nei mesi scorsi al progetto “Donare gli organi: una scelta in Comune”
promosso da Regione Lombardia con
un protocollo d’intesa siglato in collaborazione
con Enti partner quali CNT (Centro Nazionale per i Trapianti), AIDO (Associazione Italiana
per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule),
ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), FEDERSANITA’-ANCI Lombardia, NITp
(Associazione Nord Italia Transplant Program”).
Esso nasce per offrire al cittadino maggiorenne la
possibilità di esprimere in vita la propria volontà
rispetto alla donazione, dopo la morte, di organi
e tessuti a scopo di trapianto rilasciando una apposita dichiarazione al momento della richiesta
di rilascio o rinnovo della carta d’identità. Questa
dichiarazione viene registrata e trasmessa per via
telematica al S.I.T. (Sistema Informativo Trapianti).
A conclusione del necessario iter amministrativo
il Comune ha ricevuto l’abilitazione tecnica da
parte del Centro Nazionale Trapianti: gli sportelli dell’anagrafe comunale sono perciò pienamente operativi e tutti i cittadini sestesi hanno la
possibilità di esprimere il proprio consenso o la
propria opposizione alla donazione di organi e
tessuti dopo la morte in occasione del rilascio
della carta d’identità.
Perché il trapianto?
Per molti pazienti con gravi malattie il trapianto
di un organo è la cura più efficace e sicura: il trapianto spesso può essere salvavita (cuore, fegato,
La speranza è ciò che redime il dolore.
Un proposito di donazione è creare speranza.
(liberamente tratto da “Superareil lutto”
di Arnaldo Pangrazzi
polmone); in altri casi, come per il rene, migliora
sensibilmente la qualità di vita (pazienti in dialisi).
Anche il trapianto di tessuti è in molti casi il miglior trattamento in diverse situazioni (ustionati,
malattie valvolari cardiache, cecità, tumori ossei
ecc.). Quando si parla di trapianto di un organo
da cadavere, si intende il prelievo di questo organo da un morto (donatore) e il suo trapianto,
cioè l’innesto, nel corpo di un paziente (ricevente) per fargli svolgere la sua normale funzione, in
sostituzione dell’organo naturale malato.
Come vanno i trapianti?
Dal 2002 al 2013 oltre 40.000 persone in Italia
hanno ricevuto un trapianto ed il 90% torna a
una vita piena; la sopravvivenza è nettamente
superiore a quella senza questo intervento. I dati
sono pubblici e controllati continuamente. Il vero
problema è che in questo momento ci sono in
Italia circa 9.000 persone che aspettano di ricevere un trapianto, con un tempo di attesa in lista
che varia da 8 mesi a 2 anni e mezzo. Purtroppo
alcuni di loro muoiono prima di poter ricevere
il trapianto.
Perché c’è questa carenza? I motivi sono molteplici: uno non trascurabile è che frequentemente
i medici non dispongono né del consenso né
dell’opposizione al prelievo e quindi al trapianto.
In Italia si registrano ogni anno oltre 400 opposizioni (non consenso) pari a circa il 29%: ciò significa che su 100 proposte di donazione, quasi
30 volte questo viene negato. Questo significa
anche che si toglie la possibilità di ricevere il tra-
pianto a più di 1000 pazienti in attesa, spesso
senza un vero motivo. Nella stragrande maggioranza dei casi l’opposizione è dovuta al fatto
che la volontà dell’interessato non è nota (..non
ne abbiamo mai parlato, non so cosa fare…) e
quindi la decisione è affidata ai familiari, che non
si sentono di prendere questa decisione.
Ecco allora la ragione di questo progetto
Si intende in questo modo facilitare la raccolta
dell’espressione di volontà, evitare che il peso di
una eventuale decisione ricada sui familiari, portare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo
tema. In ultima analisi, contrastare il fenomeno
del mancato consenso (opposizione) che impedisce il prelievo e quindi il trapianto.
Cosa dice la normativa?
La nostra legge prevede che a tutti i cittadini
maggiorenni sia offerta la possibilità di dichiarare la propria volontà in materia di donazione di
organi e tessuti dopo la morte. Esprimersi sulla
donazione è quindi un’opportunità e non un
obbligo. In Italia non esiste quindi il cosiddetto
silenzio-assenso: deve esserci il consenso esplicito della persona (espresso in vita) o la non
opposizione esplicita dei familiari. Una persona
può dunque decidere di esprimere la propria
volontà in vita, sia essa favorevole o contraria, nei
modi previsti: questa espressione è vincolante e
deve essere rispettata da tutti.
Cosa succede se un cittadino non si è espresso
in vita?
In questo caso sono i familiari aventi diritto a
esprimere la volontà: il prelievo è consentito
solo se questi (coniuge non separato, convivente
more uxorio, figli maggiorenni, genitori, rappresentante legale) non si oppongono alla donazione. Se consideriamo che in Italia attualmente
solo poco più del 2% dei cittadini ha espresso la
propria volontà (favorevole al 95%), è chiaro che
in tutti gli altri casi sono i familiari a decidere. La
decisione pesa quindi completamente su di loro:
si tratta di una decisione non facile, da prendere
in poco tempo, in un momento molto difficile,
doloroso, pieno di preoccupazioni, sull’onda di
forti emozioni, spesso contrastata (opinioni diverse), e che quindi può tradursi in opposizione
senza un vero motivo o senza che rispecchi l’effettiva volontà della persona.
(Fonte: Coordinamento Prelievo organi e tessuti – Azienda
Ospedaliera di Varese)
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Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
i
Nel 2015, da maggio a settembre, quasi 3.600
sono stati i turisti che si sono rivolti allo IAT di Sesto Calende, un quarto dei quali stranieri.
Quest’anno si riapre ad aprile
Pro Sesto Calende
IAT, i numeri di un successo
Di M. Enzo De Candido, associazione Pro Sesto Calende
N
el 2015, primo anno di apertura, i risultati del lavoro dello IAT
sono stati entusiasmanti. Dal
giorno di apertura (1 maggio)
a quello di chiusura (30 settembre) ben
3.587 persone hanno usufruito dei servizi
offerti, suddivisi tra 2.711 Italiani (75%) e
876 stranieri (25%).
Se rapportiamo il numero di visitatori agli
investimenti fatti il risultato è ancor più positivo. Le spese totali sono state 13.880 €
di cui 2.066 € per l’allestimento e 11.822 €
per i costi di gestione. I costi di allestimento hanno inciso solo per la ripartenza del
2015 e non sono quindi più previsti già da
quest’anno.
Considerando solo il costo di gestione
(personale, contributi, pratiche burocratiche) che è stato di 11.822 € i Sestesi per
l’ufficio turistico hanno investito poco più
di 1 € ad abitante e ogni visitatore è costato circa 3 €. Sono cifre che, se paragonate
ad altre attività per lo sviluppo turistico di
Sesto Calende, appaiono irrilevanti anche
in relazione all’enorme risposta positiva di
immagine che hanno generato.
Che cosa hanno maggiormente chiesto i
visitatori?
Molta documentazione, in particolare la
pubblicazione dell’Associazione Pro Sesto Calende che dovremo ristampare in
quanto esaurita ancor prima della chiusura
dell’ufficio. Poi piantine di Sesto e dintorni, itinerari ciclo pedonali, calendari eventi,
informazioni sugli alberghi, b&b, ristoranti
e servizi commerciali di Sesto; a questo
proposito è necessario sviluppare il collegamento con la nuova rinata associazione
Commercianti.
Evidentemente, data la contemporaneità
di EXPO, anche le informazioni e la documentazione relativa è stata molto richiesta.
Dobbiamo segnalare il grande interesse
per il noleggio di biciclette, barche e canoe
e per le gite in barca sul Lago.
Su questi aspetti dovremmo agire nel futuro per dare una risposta completa e, se
possibile, ancora migliore ai turisti che usufruiscono dell’ufficio IAT di Sesto Calende.
Per il 2016
L’impegno che l’Associazione Pro Sesto
Calende ha messo nel far ripartire questo
ufficio, fiore all’occhiello del turismo sestese, e gli entusiasmanti risultati ottenuti
ci rendono certi dell’importanza che l’Ufficio IAT debba essere a disposizione dei
turisti e che, con il sostanziale supporto
economico del Comune, possa continuare
ad offrire la miglior immagine della Città di
Sesto Calende.
L’Amministrazione comunale, accogliendo
con la solita sensibilità la richiesta dell’Associazione Pro Sesto Calende e di molti
Sestesi di anticipare l’apertura dello IAT ad
aprile, ci ha fornito il supporto economico necessario e siamo lieti e orgogliosi di
comunicare che l’ufficio turistico nel 2016
sarà attivo, con le stesse modalità, dal 1
aprile al 30 settembre 2016.
Invito tutte le associazioni che operano nel
territorio, le attività commerciali, le strutture alberghiere ad inviarci notizie delle
proprie iniziative previste per il periodo
estivo che potranno così essere promosse
e messe a disposizione di tutti i visitatori
dell’ufficio turistico.
Ufficio Informazione Accoglienza Turistica,Viale Italia - Sesto Calende
Tel. 0331 919 874 - Cell. 340 101 77 44
[email protected]
www.prosestocalende.it
Aperto dal 1 aprile al 30 settembre 2016
Orario: 9:30 - 12:00 / 14:30 - 18:00 (chiuso
il lunedì)
Centenario SIAI, bilancio due volte positivo
Al successo organizzativo degli eventi si somma quello economico che consentirà l’organizzazione
dell’archivio storico e la costruzione di una replica dell’S.55X
Come i lettori certamente ricorderanno, il 2015 è stato costellato
da numerosi eventi che hanno degnamente celebrato il centenario
della fondazione SIAI (1915-2015). L’impegno del Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti e del Comitato del Centenario è stato
sia organizzativo sia economico. A tal fine era stata lanciata una
campagna di raccolta di fondi ed era stata chiesta la sponsorizzazione alle principali realtà industriali e commerciali di Sesto per
integrare il contributo del Comune e di Regione Lombardia.Il bilancio finale, pubblicato sul sito GLA SIAI Marchetti, ha evidenziato
un residuo positivo che sarà dedicato alla conservazione e valo-
rizzazione del patrimonio e della documentazione storica di varia
natura oggi custodito presso la sede di Sesto Calende del Gruppo.
In particolare il denaro residuo sarà utilizzato per la digitalizzazione
dell’archivio e la sua trasformazione in archivio storico, grazie anche al supporto dei Beni Culturali di Regione Lombardia.
Inoltre, in collaborazione con Volandia ed altri enti, si sta concretizzando l’impegnativo progetto, anticipato nell’evento conclusivo
del centenario, per la realizzazione di una replica dell’S.55X che
tanto lustro ha dato all’Italia negli anni 30 e che verrà presentato
al più presto.
Sesto Calende
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Quarant’anni fa i volontari sestesi combatterono l’Orcolat
Questa è la storia di chi ha aiutato per amore verso il prossimo e di chi non ha dimenticato l’aiuto ricevuto
di Samanta Francese
I
l terremoto del Friuli colpì la sera del
6 maggio 1976, con ulteriori terribili
scosse in settembre. I danni furono
amplificati dalla geologia del suolo,
dalla posizione dei paesi, quasi tutti in
cima ad alture, e dall’età remota delle
case. Tanta distruzione e paura scossero
tutta l’Italia e ben presto centinaia di volontari arrivarono da ogni dove.
A Sesto Calende tra alcuni amici, ragazzi
dell’oratorio e del Coro Alpino Sestese
nacque il desiderio di aiutare le popolazioni colpite e così maturò l’idea di recarsi sul posto. Diversi furono i problemi
da affrontare, primo tra tutti la scelta
della destinazione, risolto grazie ad un
amico comune, Camillo Berti, di padre
Gianni Nobili, rappresentante dei giovani del Gruppo Impegno Missionario,
e dei Comboniani di Venegono: la scelta
fu Braulins, frazione di Trasaghis, ridente
paesino sulle rive del Tagliamento. Fin
dai primi giorni Padre Gianni assicurò la
sua presenza con alcuni volontari e poi
organizzò un campo di lavoro con ragazzi sestesi e delle provincie di Varese,
Como e Milano. I volontari dovevano essere autonomi: vitto, alloggio e attrezzature vennero portate da casa, a Braulins
il terremoto si era preso tutto. Nacquero
iniziative per raccogliere fondi, grazie
alle quali si riuscì ad avere cibo, beni di
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Sesto Calende
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prima necessità e attrezzatura da lavoro.
Notevole fu anche il sostegno dell’amministrazione comunale di Sesto. In quel
caldo agosto del 1976 da Sesto partirono per Braulins, anziché per le vacanze,
20 volontari, 12 la prima settimana e 8
la seconda.
Scopo principale fu ricostruire i tetti delle
abitazioni danneggiate.
“Quando arrivammo alla tendopoli racconta un volontario - ad accoglierci
calorosamente trovammo padre Gianni
occupato ad organizzare i lavori”. Il campo era costituito da un ampio spiazzo di
ghiaia, alcune tende militari come deposito viveri, vestiario, infermeria, coordinamento e assemblee, una tettoia per la
cucina da campo e, allineate su cinque
file, le tende delle famiglie di Braulins.
Davanti ad ogni tenda c’era un paletto
con un cartello numerato, unico segno
di identificazione che distingueva le famiglie sfollate, alloggiate nel campo che
non potevano tornare nella loro casa. In
fondo una grossa tenda era la scuola
I Volontari Sestesi che partirono per
Braulins. PRIMO GRUPPO: Donatella
Bollini, Stefania Bossi, Sandra Colombi,
Gisella Quadri, Giovanna Tamborini, Giuliano Benato, Giuseppe Bertoldo, Angelo
Gri, Piero Nardini, Agostino Pullano, Enrico Tamborini, Giancarlo Toson.
SECONDO GRUPPO: Donatella Pozzoli, Ileana Zarone, Emilio Battioni, Albigino
Boni, Sergio Gumier, Silvio Penzo, Tiziano
Ravizzotti, Alberto Riccadonna.
mentre sulla sinistra una baracca serviva
da lavanderia e docce. Più lontano verso
la campagna cinque cabine in lamiera
servivano da servizi igienici. La vita nel
campo fu un esempio di come, davanti
alla disperazione, la fede politica, i credo
religiosi e le avversioni possono essere
messe da parte per collaborare e raggiungere l’obbiettivo comune: aiutare.
Diversi volontari ricordano i momenti di
condivisione con piacere e commozione,
le donne che arrivavano a metà mattina
nell’area di lavoro con polenta, panini e
vino, i momenti di preghiera con padre
Gianni, le riunioni la sera per organizzare
il lavoro del giorno dopo e fare il punto
della situazione.
Fu fatto tanto, con grande passione e dedizione, ma l’Orcolat, nome con il quale
i friulani, secondo un’antica leggenda,
chiamano il terremoto, a metà settembre
dello stesso anno tornò ancora più cattivo di prima e si portò via di nuovo tutto.
Il lavoro di centinaia di persone venne
spazzato via nuovamente e la ferita non
ancora rimarginata tornò a sanguinare. I
volontari intervenuti ad agosto scioccati
dall’accaduto decisero con padre Gianni di costituire il Gruppo Braulins, il cui
scopo principale fu di aiutare la piccola
frazione distrutta.
Il Gruppo fu promotore di “Raccogliamo
una roulotte” che consisteva nell’acquistare delle roulotte per i cittadini di
Braulins che non avevano accettato la
proposta della Regione Friuli di spostarsi
sulla costa durante l’inverno e lasciare il
loro bestiame e le loro terre alla mercé del
tempo. Furono raccolte e donate diverse
roulotte. Si raccolsero fondi e si costruì,
nel 1977, anche un centro sociale, che
per anni venne utilizzato come ambulatorio medico, punto di ritrovo e biblioteca,
funzione che riveste ancora oggi.
Il sindaco di Trasaghis non ha dimenticato l’aiuto che i sestesi hanno dato
ai suoi concittadini. Qualche anno fa è
stata intitolata una via alla nostra città.
Il Coro Alpino Sestese ha ancora vivo il
sentimento di dedizione e collaborazione
che lo ha caratterizzato nel 1976 e per
l’anniversario dell’evento partirà alla volta di Braulins.
L’Orcolat (“orcaccio”, spregiativo del
friulano orcul, “orco”) è un essere mostruoso che la tradizione popolare indica
come causa dei terremoti in Friuli. L’Orcolat è una figura ricorrente soprattutto nei
racconti della tradizione popolare. Vivrebbe rinchiuso nelle montagne della Carnia:
ogni suo agitarsi bruscamente provocherebbe un terremoto. Dopo il 1976 è divenuto sinonimo del terremoto che colpì il
Friuli in quell’anno. (fonte: Wikipedia)
Sesto Calende
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Il VI Palio Sestese
sarà il 10 - 11 settembre
di Francesco Signori
I
l Comitato “Il Palio Sestese” ha incontrato due importanti associazioni di volontariato Sestesi per donare parte dei proventi scaturiti dalla manifestazione dello
scorso settembre. Il Palio Sestese nasce nel
2011 per volere dell’attuale Giunta che lo
colloca nell’ambito delle manifestazioni in
onore della nomina di Sesto Calende a
Città e, due anni dopo, viene costituito il
comitato Il Palio Sestese, indipendente e
con finalità sociali e organizzative. Negli
anni “Il Comitato” ha continuato a perseguire i propri obiettivi e le scorse edizioni
è stato protagonista, assieme all’amministrazione comunale, alle associazioni locali,
ai commercianti, agli sponsor e ai cittadini,
di giornate indimenticabili. Il ricavato delle
feste ha permesso di acquistare un’imbarcazione, indispensabile per lo svolgimento delle gare, ed i materiali necessari per
migliorare la manifestazione. Una parte,
Rione S. Giorgio, vincitore della V edizione del Palio
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Sesto Calende
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Parte dell’incasso della scorsa
edizione donato alla San Vincenzo
de Paoli e a Varese Alzheimer,
gruppo operativo di Sesto Calende
Seguiteci su: www.facebook.com/comitatopaliosestese/
inoltre, è da sempre stata destinata ad associazioni di volontariato che operano sul
territorio.
Fanno parte del Consiglio del Comitato gli
otto rioni, identificati da un colore e rappresentati dai capisquadra, eletti dal proprio rione o dalla propria squadra. Eccoli:
• il colore fucsia per l’Abbazia, rappresentato da Federico Olearo
• l’azzurro per il Centro, rappresentato da
Antonio Fontana
• l’arancione per Lentate, rappresentato
da Marco Cazzaniga
• il grigio per Lisanza, rappresentato da
Antonio S. Francesco in collaborazione
con Marco Rigoli e Raffaele Caielli
• il verde per i Mulini, rappresentato da
Simone Danzo, in collaborazione con
Mirko Colombo e Paolo Rampon
• il giallo per Oriano - Oneda, rappresentato da Alberto Nardo in collaborazione con Stefano Cerri
• il bianco per S. Anna - Loca - Coquo,
rappresentato da Maurizio Merati
• il rosso per S. Giorgio rappresentato da
Oscar Boffo in collaborazione con la sorella Ivana.
I capisquadra con gli altri consiglieri hanno eletto le cariche istituzionali, in carica
per due anni: presidente Francesco Signori,
vice presidente Antonio Fontana, segretario Danila De Candido, tesoriere Ivana
Boffo, responsabile e coordinatore della
gara del Palio Andrea Gobbini, responsabile delle comunicazioni e ricerca sponsor
Samanta Francese, responsabile delle cucine Gianni Radice, giudice controllo regolamento Sergio Norbiato, responsabile della
sicurezza Gianni Manarin, rappresentante
della Consulta Sportiva Massimo Brusorio, rappresentante della Pro Loco Sergio
Tredici e il rappresentante dell’amministrazione comunale Donatella Macchi. Da non
dimenticare Simone Pintori che, anche se
non fa parte del Comitato, coordina da
sempre la manifestazione. Un gruppo affiatato che, assieme al Club 73, da anni si
adopera per migliorare la festa, giunta ormai alla sesta edizione e che ha visto un
crescendo di consensi da parte di tutta la
cittadinanza. Alla cerimonia di donazione
di domenica 31 gennaio scorso ha preso
parte una rappresentanza del Comitato
“Il Palio Sestese”, e una rappresentanza
dell’associazione S. Vincenzo de Paoli guidata dalla Presidentessa Rosetta Pozzoli, alla quale è stata donata, per le attività
dell’associazione, la somma di 1.000 €.
L’associazione, attiva da anni in città, si occupa di assistenza immediata dei bisognosi
in difficoltà nell’ambito sanitario e economico, di assistenza domiciliare in genere e
degli anziani, ha inoltre un guardaroba disponibile per i disagiati ai quali offre anche
i pasti e gli alimenti.
Sabato 13 febbraio una rappresentanza
Incontro con il presidente del gruppo Alzheimer
e l’assessore Favaron
del Comitato, alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali Edoardo Favaron, ha
incontrato Pierangelo Bianchi, Presidente
di Varese Alzheimer, gruppo operativo di
Sesto Calende, al quale ha donato, per il
progetto Alzheimer, una somma di 1.000
€.Tale associazione si occupa dei malati di
Alzheimer di Sesto e dei paesi limitrofi.
Nell’occasione il Presidente ha illustrato ai
presenti i progetti realizzati e che realizze-
rà il suo gruppo, l’ambulatorio della memoria, il circolo della memoria, il progetto
Aqualung e il progetto pet therapy.
Precedentemente il Comitato ha partecipato alla chiamata “Adotta un affresco”
donando 200 € quale contributo per il
restauro di alcuni tasselli delle bellissime
vedute architettoniche dell’Abbazia di San
Donato. Questi gesti di solidarietà dovranno rimanere nella tradizione del Palio;
gli organizzatori si riservano di individuare,
di anno in anno, le associazioni di volontariato Sestesi ritenute meritevoli per la
progettualità verso i più bisognosi, così
da poter assegnare e distribuire parte dei
proventi derivanti dalla manifestazione.
Vi aspettiamo come sempre numerosi
sabato 10 e domenica 11 settembre per
la VI edizione della Città in festa e il Palio
Sestese.
La presidente e i volontari
Abbiamo a cuore le continue e crescenti
difficoltà in cui riversano parecchie famiglie
del territorio. Allo sportello d’ascolto e assistenza prendiamo nota dei bisogni delle
persone che cercano lavoro, che chiedono
un aiuto per la spesa e altri bisogni e, previa
valutazione, decidiamo che tipo di aiuto fornire. Prepariamo borse con generi alimentari
primari come pasta, riso, zucchero, caffè, thè,
olio, legumi, pelati, latte, biscotti e, per tutto
l’arco dell’anno scolastico distribuiamo buoni
mensili per l’acquisto di materiale scolastico
ai bambini della scuola elementare. Settimanalmente distribuiamo pane, verdura e frutta
forniti da negozi, dalla grande distribuzione e
da alcuni ambulanti alla chiusura del mercato
del mercoledì. Raccogliamo vestiario, mobili,
vasellame e casalinghi. Visitiamo a domicilio
le famiglie in difficoltà e periodicamente gli
ospiti della Casa di Riposo. La nostra associazione può fornire queste attività basandosi
su alcuni aiuti regionali e nazionali (Agea e
Banco Alimentare), ma soprattutto sulla generosità delle attività commerciali (che non
ci stanchiamo mai di interpellare) e dei privati
cittadini. A tale proposito, ogni anno organizziamo una vendita di fiori davanti alle Chiese
della Comunità Pastorale Sant’Agostino e
quando possibile anche una raccolta di derrate alimentari presso alcuni supermercati del
territorio. Siamo sempre alla ricerca di persone volonterose che vogliano donare alcune
ore del loro tempo per aiutarci a svolgere al
meglio le nostre attività. L’Associazione San
Vincenzo ha la sede nel cortile della Parrocchia di San Bernardino ed è aperta al pubblico al mercoledì dalle 9,30 alle 11,30 e dalle
16 alle 18.
Mail: [email protected]
Per info: Mirella 338.9340201
Sesto Calende
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“Il violino del lager” struggente memoria dell’olocausto
Il nostro fiume magro magro…
L’arrivo di Babbo Natale dal fiume
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Giornata del ricordo: la testimonianza di un sopravvissuto
Babbo Natale tra la gente
La banda di Stunà a Natale
Il corpo Musicale G. Colombo per le vie di Sesto
Cori di Natale in Abbazia
Concerto di Natale a Lentate
Il concerto della nostra Irene Veneziano
Il Carnevale a Sesto
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Inizia con questo articolo sulla cedolare secca la nostra rubrica
dedicata alla casa vista sotto gli aspetti patrimoniali, legali e abitativi. I lettori che desiderano essere informati su argomenti specifici
possono scrivere al direttore: [email protected]
La cedolare secca per gli affitti: istruzioni per l’uso
Dal 2011 è stato introdotto un nuovo regime fiscale, denominato “cedolare secca
sugli affitti” riguardante la tassazione degli
immobili ad uso abitativo concessi in locazione da persone fisiche. Naturalmente,
si tratta di un regime facoltativo , e quindi
il locatore potrà comunque scegliere di
applicare in alternativa il regime ordinario.
La cedolare secca è un imposta sostitutiva,
ovvero unisce in un unico tributo i principali tributi che si applicano al contratto
di locazione ovvero: l’Irpef con le relative
addizionali, l’imposta di registro e l’imposta
di bollo, l’imposta di registro sulle risoluzione e proroghe del contratto e l’imposta
di bollo sulle risoluzioni e proroghe del
contratto di locazione. Possono esercitare
questa opzione fiscale tutte le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di un
diritto reale di godimento su unità abitative
locate. L’opzione può essere esercitata solamente per quegli immobili che verranno
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Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
utilizzati per uso abitativo, e quindi non
è prevista per gli immobili che verranno
utilizzati per l’esercizio di imprese, arti o
professioni. Potranno, essere assoggettati
a cedolare secca gli immobili accatastati
nelle categorie da A1 ad A11 con esclusione della categoria A/10 (uffici o studi
privati). Nel caso di contitolarità del diritto
di proprietà sull’immobile, l’opzione potrà
essere esercitata da ogni singolo locatore
ed i locatori che non avranno esercitato
l’opzione dovranno versare l’imposta di
registro sulla parte del canone di locazione a loro imputabile in proporzione alle
quote di possesso dell’immobile locato.
Aderendo al regime della cedolare secca,
il locatore rinuncia agli aggiornamenti Istat
del canone di locazione per tutta la durata
dell’opzione.
L’opzione potrà essere esercitata in sede
di registrazione del contratto di locazione,
entro trenta giorni dalla scadenza delle
annualità successive ed in caso di proroga,
anche tacita, del contratto di locazione. Per
i contratti di locazione di durata inferiore
a trenta giorni, per i quali non vi è l’obbligo di registrazione, l’opzione potrà essere
esercitata al momento della presentazione
della dichiarazione dei redditi.
L’importo della nuova imposta è determinato applicando un aliquota del 21% sul
canone di locazione annuo. Per aderire
alla cedolare secca, si può registrare il contratto utilizzando il Modulo RLI che può
essere trasmesso telematicamente (tramite FISCONLINE o ENTRATEL) oppure
recandosi con il modello sopraccitato debitamente compilato e con due copie del
contratto presso l’Agenzia delle Entrate.
Per la trasmissione del modello ci si può
inoltre rivolgere ai CAF o ai professionisti
abilitati (commercialisti, avvocati, agenzie
immobiliari).
Mauro Terazza
COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
Il mercato del mattone in risalita
Un team di professionisti per soddisfare le esigenze del cliente
Nome Cognome
Nome Cognome
Nome Cognome
Già dal 2015 si sono visti segnali di ripresa del
mercato immobiliare: per la prima volta, dopo
quattro anni di cali, il prezzo delle case calcolato su base trimestrale è aumentato rispetto
al periodo precedente.
Lo certifica l’Istat, secondo il quale nel terzo trimestre del 2015, sulla base delle stime
preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni
acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi
sia per investimento ha avuto un incremento
dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
«L’anno appena concluso ha visto una crescita delle compravendite a livello generale, con
la ripresa anche nei comuni medio–piccoli.
Questo dato, unito all’aumento dei mutui
erogati - afferma Riccardo Franchini, agente
Immobiliare dell’agenzia F&T di Sesto Calende - fa sperare che anche nel 2016 il mercato rimarrà in territorio positivo e potrebbe
aumentare di un ulteriore 8%, raggiungendo
le 500mila compravendite».
I prezzi si stanno lentamente stabilizzando
soprattutto nelle grandi città come Milano
e Roma; un trend che proseguirà nel 2016 e
che coinvolgerà anche le città medie, soprattutto del Centro e del Nord Italia. Inoltre, la
domanda, in crescita continua da ormai un
anno, sembra non arrestarsi. Questo è un indice importante che fa capire come il ritorno
di interesse sul mattone sia concreto e non
riguardi poche realtà urbane ma un numero
sempre maggiore di città.
Per quanto riguarda la domanda, gli italiani
cercano soprattutto bilocali e trilocali situati in
zone semicentrali o periferiche e sono disposti a investire, in media, circa 154.000 euro
con un range che va, prendendo come riferimento i capoluoghi di regione, dai 71.500
euro di alcune città del sud ai 253.500 euro
di Milano.
Il ruolo cardine all’interno del mercato immobiliare lo riveste la figura del mediatore, nello specifico detto agente immobiliare, ossia
colui il quale mette in relazione venditore e
possibile compratore senza essere in alcun
modo legato a loro da vincoli di dipendenza o
comunque subordinazione.
F&T Servizi Immobiliari nasce dall’idea di un
giovane gruppo di professionisti immobiliari, con pluriennale esperienza nel settore,
intenzionati ad offrire al pubblico servizi di
consulenza che si distinguono per qualità ed
efficacia.
«La nostra attività è completamente orientata alla piena soddisfazione delle esigenze
del cliente; compravendita e locazione d’immobili, accensione di mutuo, ristrutturazioni,
home staging e risoluzione di qualsiasi problematica tecnica-giuridica-fiscale relativa al
mondo dei beni immobili» affermano Matteo
Costa e Andrea Ghiringhelli, agenti immobiliari dell’ufficio di via Mercato 10 a Sesto Calende.
Lo staff della F&T si pone al fianco di ciascun
cliente come “consulente personale” in grado
di garantire la massima affidabilità e competenza in ogni situazione, avvalendosi nel proprio lavoro di metodi, strumenti e sinergie con
altri professionisti appositamente sviluppate
per ottenere sempre il miglior risultato. Non
più semplice agenzia immobiliare, ma “azienda di consulenza immobiliare globale”.
Tutto quello che si deve sapere sull’andamento del mercato immobiliare, noto più comunemente come mercato del mattone: documenti necessari all’acquisto, requisiti minimi
per richiedere un mutuo e loro andamento,
consigli utili su dove e come acquistare al meglio e al momento opportuno.
In conclusione che si ricerchi una consulenza
per compra-vendita o locazione, F&T è una
realtà fatta di professionisti che s’impegnano
quotidianamente a fare la differenza!
Sesto Calende
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Protezione Civile
di Stefano Triscornia, responsabile della squadra del Servizio Vigilanza
e Volontariato del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino
C
aLBUM
ome consuetudine riepiloghiamo le ore di servizio e le tipologie degli interventi effettuati
dai volontari nell’anno appena
concluso. Nel 2015 le ore lavorate dai 33
volontari ammontano a 7.333, utilizzate per:
servizi ecologici, soccorso nautico, antincendio boschivo, addestramento e interventi
di protezione civile a supporto delle forze
dell’ordine e altri enti. Per il 2016, oltre alle
consuete attività, è già in fase di svolgimento
il supporto all’associazione per il salvataggio
degli anfibi a Lentate e si aderirà alla Giornata del verde pulito indetta dal Comune di
Sesto Calende. Su richiesta dell’amministrazione comunale è prevista la partecipazione
ad attività di pulizia dei corsi d’acqua secondari oltre a momenti formativi per le scuole.
Servizi del 2015
• 707 ore per il controllo del rispetto delle
normative ambientali in vigore, soccorso
animali feriti, in collaborazione con Guardia
Parco, Corpo Forestale dello Stato e Polizia
Locale, pulizia del territorio comunale dai
rifiuti abbandonati
• 996 ore di vigilanza sul fiume per il controllo della navigazione e soccorso a bagnanti
e/o imbarcazioni in difficoltà nelle giornate
di sabato e domenica nell’ambito del progetto dell’ente Parco Ticino Acque sicure, in
collaborazione con ciclo soccorso del CVA
e con la partecipazione al sabato pomeriggio della Polizia Locale di Sesto Calende
• 228 ore per antincendio boschivo nel territorio comunale e nelle altre aree di competenza
• 194 ore di prevenzione incendi e controllo
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Sesto Calende
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del territorio boschivo
• 68 ore di servizio antincendio elitrasportato,
organizzato da Regione Lombardia
• 271 ore di addestramento e formazione
per la conoscenza di mezzi e tipologie d’intervento
• 2.743 ore di interventi di protezione civile
chiesti da Regione Lombardia e svolti nei
comuni di Sesto Calende, Vergiate, Como
e Milano (Expo)
• 293 ore di centralino e controllo radio,
come turno di centralino e sala operativa
a disposizione delle squadre in servizio nel
territorio di competenza
• 1.833 ore di vari servizi: ricerca persone
disperse, taglio piante cadute, monitoraggio livello di criticità del fiume, esercitazioni
scuole, manifestazioni, pulizia del territorio,
su richiesta del Comune di Sesto Calende
e dell’Ente Parco.
Qualifiche del personale
Attualmente la squadra di Sesto Calende è
composta da 33 persone, tutte con qualifica di operatore di Protezione Civile. Molti
di questi Volontari possiedono anche altre
qualifiche, a seguito di corsi organizzati dalla
Regione Lombardia (Antincendio Boschivo,
Guardia Ecologica Volontaria, Antinquinamento, Servizio Antincendio Elitrasportato,
Soccorso in Acqua ecc. Nella Squadra di
Sesto Calende sono presenti:
• 20 persone con formazione di addetto antincendio primo livello
• 7 persone con formazione di addetto antincendio secondo livello
• 10 persone con qualifica S.A.E. (Servizio
Antincendio Elitrasportato) che operano
in collaborazione con le altre squadre selezionate in ambito regionale per il pronto
intervento mediante l’uso dell’elicottero
con base in Valcuvia
• 7 Osservatori Aerei che partecipano al
servizio di ricognizione aerea per avvistamento incendi boschivi gestito da Regione
Lombardia
• 2 persone qualificate per la direzione delle
operazioni di spegnimento incendi boschivi (DOS)
• 6 persone con qualifica di addetto antincendio abilitate per il servizio in manifestazioni pubbliche
• 2 persone qualificate per la formazione del
personale in materia di Protezione Civile
• 6 Guardie Ecologiche Volontarie con competenza a sanzionare illeciti amministrativi
riguardanti alcune leggi della Regione Lombardia in materia ambientale ed eventuali
ordinanze comunali, se esplicitamente specificate, oltre a altre 3 in attesa di completamento delle procedure amministrative per
ottenere il decreto
• 21 persone qualificate per il soccorso in acqua, di cui 4 Sub e 2 bagnini di acque libere
• 6 persone con qualifica per interventi in
caso di inquinamento di idrocarburi in corsi d’acqua.
Nei casi di maggiore gravità la Squadra di
Sesto Calende può contare sul supporto
delle altre 10 Squadre dei Comuni del Parco
del Ticino, tutte dotate di mezzi antincendio/
protezione civile e collegati mediante un
ponte radio con frequenza specifica assegnata.
Sesto Calende
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Sesto Calende
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Cronaca di un quasi miracolo
Il cuore di Monica si è fermato per 40 minuti prima di ricominciare a battere
di Enrico Crenna
Quel pomeriggio dell’ottobre scorso mi stavo accingendo a
fare le caldarroste quando mia moglie mi disse di correre subito nello studio della dottoressa C.B., a pochi metri dalla nostra
abitazione.
Sul lettino dei trattamenti fisioterapici era distesa Monica, una
ragazza che si trovava lì per arricchire la sua esperienza con un
periodo di tirocinio pratico. Si era appena sdraiata per ricevere
un trattamento esplicativo e pochi istanti dopo il suo cuore aveva cessato di battere. Il suo corpo era esanime, supino. Questa
è la scena che mi apparve entrando nello studio, mentre C.B.
le stava già praticando il massaggio cardiaco. Capita la gravità
della situazione mi resi disponibile per effettuare una ventilazione forzata, la respirazione bocca a bocca, ma fui dissuaso
perché recenti protocolli di pronto soccorso escludono questa
manovra per quel tipo di situazioni. Su indicazione della dottoressa constatai l’esistenza della pulsazione in concomitanza della
compressione toracica, comprovando l’efficacia del massaggio
cardiaco. C.B. chiamando il 112 aveva già richiesto l’intervento
del soccorso fornendo tutte le informazioni utili. Nel frattempo, mentre faceva il massaggio cardiaco, con alcune telefonate
(mi ricordo che aveva l’auricolare) tentava di raccogliere informazioni mediche su Monica: la ragazza era affetta da una rara
forma di cardiopatia aritmogena (disritmica), la sindrome del
Q-T lungo, inscritta in una forma familiare altrettanto rara, la
sindrome di Anderson Tawil. I sanitari, per evitare interruzioni
del battito cardiaco, avevano prospettato a Monica il posizionamento di un defibrillazione sottocutaneo, ma i controlli clinici
e gli esami strumentali, anche recenti, erano risultati adeguati e
non avevano posto l’urgenza dell’impianto.
I minuti intanto trascorrevano velocemente mentre mi prendeva lo sconforto, di fronte a quella situazione che ritenevo
disperata. La dottoressa continuava la manovra senza che io o
mia moglie fossimo in condizione di darle il cambio, nemmeno
per un istante.
In preda alla disperazione andai in strada per intercettare il prima possibile l’ambulanza, che mi pareva non arrivasse mai. Poi,
finalmente, eccola! Giunse anche l’auto medica e di lì a poco, in
un prato poco distante, atterrò l’elicottero del soccorso.
Sul corpo di Monica si intervenne subito con le manovre di
intubazione per garantire la ventilazione meccanica, mentre
parallelamente si continuava, manualmente e farmacologicamente, a stimolare la ripresa del cuore, che tardava tuttavia a
rispondere. Non appena i medici intercettarono sul monitor
un ritmo cardiaco defibrillabile fu erogata la scarica elettrica
del defibrillatore e il cuore di Monica, dopo circa 40 minuti di
silenzio, miracolosamente ripartì. Seguirono tutti gli interventi
necessari alla stabilizzazione della paziente, che fu trasportata
in elicottero presso il reparto rianimazione dell’ospedale di Circolo di Varese.
A Monica furono praticate tutte le terapie del caso, incluso
l’impianto del defibrillatore cardiaco sottocutaneo. Dopo alcuni
giorni, parallelamente alla riduzione della terapia farmacologica
necessaria per tenere il cervello a riposo e contenere gli eventuali danni, Monica riemerse dal coma e gradualmente riprese
conoscenza: era nuovamente capace di intendere e di fare movimenti con gli arti. Col trascorrere dei giorni le sue condizioni
continuarono a migliorare, sempre di più, costantemente. Anche la respirazione poteva avvenire autonomamente e le furono rimosse le apparecchiature ausiliarie. Monica riprese a parlare e ad alimentarsi autonomamente e a muoversi con sempre
maggiore sicurezza. Poco prima di Natale è tornata nello studio,
dove con commozione io e mia moglie l’abbiamo abbracciata.
Per noi è stato quello il regalo più bello! Qualche settimana più
tardi, in compagnia di Monica, dei suoi familiari ed amici, siamo
andati a mangiare una pizza!
Monica, prima dell’evento, praticava danza ritmica. Non sappiamo ancora quando potrà riprendere questa attività, ma il suo
ottimismo ed il suo sorriso sono comparsi nuovamente a portare serenità a tutte le persone che hanno avuto il privilegio di
conoscerla.
Monica, attraverso questo spazio, ringrazia tutti coloro che
sono intervenuti salvandole la vita: il personale dell’ospedale di
Circolo di Varese, i soccorritori del 118, l’equipaggio dell’elicottero, gli amici che le sono stati vicini e soprattutto la dottoressa
C. B. che per quegli interminabili 40 minuti le ha ostinatamente
impedito di andarsene.
Cuore
in comune
di Edoardo Favaron, Assessore ai Servizi Sociali
L’1 marzo è stato presentato il progetto “Cuore in comune”, al
quale ha aderito l’Amministrazione comunale in collaborazione
con l’azienda “Italian Medical System”. La finalità di questa iniziativa è di rendere disponibili quattro defibrillatori cardiaci da
impiegare in eventuali emergenze. Il progetto prevede anche
la formazione del personale che sarà abilitato al loro impiego.
Il defibrillatore è lo strumento che si usa in caso di arresto cardiaco improvviso e che, erogando una scarica elettrica, può
consentire la ripresa del battito. L’uso tempestivo del defibrillatore nei primissimi minuti può aumentare del 70% le possibilità
di sopravvivenza. Mediamente in Italia 164 persone al giorno
vengono colpite da arresto cardiaco. La percentuale di coloro
che vengono salvati si aggira attorno al 5%. I defibrillatori saranno collocati in quattro punti nevralgici di Sesto, in modo da
poter intervenire più rapidamente possibile nel rispettivo raggio
d’azione. Si è pensato di disporne uno nel palazzo comunale,
per interventi nelle zone centrali. Uno al campo sportivo, laddove le statistiche dicono che si verificano con maggiore frequenza richieste di interventi. Uno alla scuola media Bassetti ed uno
a Lentate, in quanto località più decentrata.
Come dichiarato da un responsabile, l’azienda Medical Italian
System si occuperà della manutenzione delle apparecchiature
e della formazione del personale, in modo da garantirne un
impiego sicuro e corretto.
L’Amministrazione comunale chiede alle realtà economiche
sestesi di sostenere questa iniziativa attraverso un contributo.
Sesto Calende
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Lo sportello del cittadino
COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
Un servizio a 360° quasi a costo zero
In via dell’Olmo 20 c’è un ufficio che risponde alle necessità dei cittadini di ricevere assistenza su vari aspetti: dalla disoccupazione alla pensione, dall’invalidità
alle pratiche per stranieri, dalle assunzioni
colf ai contratti di locazione, dalle pratiche
di successione alle dichiarazioni dei redditi: ogni aspetto di natura fiscale, previdenziale e assistenziale trova qui spazio. L’obiettivo primario è di facilitare i rapporti
tra le persone e le amministrazioni.
Lo sportello è gestito dall’Avv. Caterina
Brasacchio, disponibile a fornire consigli,
delucidazioni, rimedi ed assistenza, al
fine di offrire adeguate soluzioni ai problemi che le verranno sottoposti.
Spesso i cittadini non sono informati su
possibili sgravi e/o rimborsi e soprattutto
sui loro diritti. Compito dello sportello è
anche fornire le informazioni per accedere alle facilitazioni esistenti e/o attenersi
alle norme senza incorrere in sanzioni o
multe. Presso l’ufficio di via dell’Olmo si
potrà richiedere gratuitamente l’ISEE che
permette al cittadino di accedere a forme
di assistenza sociale-economica comunali, provinciali, regionali e statali; si può
richiedere l’indennità di disoccupazione
direttamente, evitando di recarsi prima al
Centro per l’impiego, adesso trasferitosi
a Gallarate, e sottraendosi così a lunghe
attese e fastidi. Si può fare domanda di
reversibilità, di inabilità, ma soprattutto
si può far controllare la propria pensione, scoprendo più spesso di quanto si
immagini di aver diritto ad aumenti o
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Sesto Calende
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Apertura da lunedì a venerdì
9.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00.
Sabato chiuso
Via dell’Olmo, 20 - Sesto Calende (VA) Tel. 0331-1555050 - Fax. 0331-1814771
integrazioni. Quanti sanno infatti che se
lavorano dopo essere andati in pensione
hanno poi diritto ad un supplemento? E
quanti vedovi, invalidi, fanno richiesta di
assegni familiari per se stessi? Oltre all’aspetto previdenziale c’è l’aspetto fiscale.
Un servizio di grande rilevanza è l’assistenza durante la campagna fiscale, da
aprile a luglio, che coinvolge quasi tutta
la popolazione: ci si può rivolgere allo
sportello per la compilazione del modello
UNICO e del modello 730 a prezzi veramente contenuti che partono da soli euro
35,00 +iva.
È importante ricordare che la dichiarazione dei redditi spesso non è solo un obbligo, ma a volte addirittura un vantaggio:
presentandola si può accedere a rimborsi
che altrimenti non verrebbero erogati, ad
esempio se si ha un contratto d’affitto,
anche dell’ALER, se si affrontano numerose spese sanitarie o veterinarie, se il
proprio figlio frequenta l’asilo nido e tantissimi altri casi, che permettono di ottenere sgravi fiscali senz’altro apprezzati.
Un altro esempio riguarda le badanti,
quest’ultime sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi, poiché il
datore di lavoro è rappresentato da un
cittadino privato e quindi non fa da sostituto d’imposta, la legge permette loro di
presentare un modello 730 decisamente meno costoso di un modello UNICO,
spesso però le lavoratrici non sono informate di questa possibilità e si ritrovano
a spendere molto di più e ricevere eventuali rimborsi in un tempo decisamente
più lungo. Per quanto riguarda le successioni rivolgersi allo Sportello del Cittadino permetterà di risparmiare parecchio,
infatti il disbrigo delle pratiche parte da
euro 400,00 +iva, decisamente al di sotto della media di mercato! Insomma lo
Sportello del Cittadino è un aiuto reale
per tutti: l’esperienza e la professionalità
dell’Avv. Brasacchio sono al servizio della cittadinanza: basta solo recarsi in via
dell’Olmo 20.
Caterina Brasacchio,
Responsabile Zonale
FNA Lombardia
Sesto Calende
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Janusz Korczak, pedagogista del ghetto di Varsavia
Giornata della Memoria all’insegna di un grande esempio di statura morale
di Barbara Mercalli
L
o scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria,
l’ANPI di Sesto Calende ha organizzato presso la Sala Consiliare una
lectio magistralis del Professor Dario Arkel,
docente di pedagogia sociale all’Università
di Genova, sulla figura di Janusz Korczak,
medico pedagogista ebreo polacco, responsabile dell’orfanotrofio del ghetto di
Varsavia. Al mattino l’incontro era stato tenuto nelle scuole medie e all’Istituto Dalla
Chiesa. Hanno contribuito ad arricchire la
serata Jadwiga Chabros, Presidente dell’Associazione dei Polacchi di Milano, Mirella
Carpanese, Presidente dell’Associazione
Janusz Korczak del Piemonte e la viceconsole polacca Zusanna Scnepf-Kolacz; moderatrice della serata è stata Nadia Negri.
La visione pedagogica di Korczak era centrata sull’identità del bambino, rispettosa
del diritto del minore ad avere un tempo
proprio, una propria personalità e consapevolezza della morte. All’interno del suo
orfanotrofio i bambini potevano gestire le
loro giornate e veniva coltivata la loro autonomia. Il prof. Korczak intuì presto quale
destino si sarebbe abbattuto sui suoi bambini e li preparò facendogli organizzare una
rappresentazione teatrale, l’opera di Tagore “L’ufficio postale”.
In questa pièce il bambino protagonista
muore. Il pedagogista voleva che l’idea della morte venisse percepita dai suoi ospiti
con serenità e che andassero incontro al
loro destino con dignità e a testa alta.
Quando i nazisti vennero a prendere i
bambini per deportarli, i ragazzi indossarono i loro abiti migliori, che loro stessi si erano cuciti e stirati e si portarono i giocattoli
a cui erano più affezionati. Formarono così
un allegro corteo di bambini, in cammino
verso la morte.
Davanti a tutti loro, Janusz Korczak, che pur
potendo salvarsi perché rispettato luminare, non abbandonò i suoi ragazzi al loro
destino ma decise di seguirli, come solo un
genitore avrebbe potuto fare.
Islam, immigrazione, convivenza: si può fare!
Il 23 gennaio scorso la Comunità Islamica
Ticinese ed il Comitato per la Pace e la Convivenza di Sesto Calende hanno organizzato un’interessante conferenza dal titolo
Islam - Immigrazione - Convivenza presso
il salone della Marna. L’incontro, moderato
da Roberto Caielli è stato molto partecipato, grazie anche alla presenza di ospiti
di rilievo: la sen. Franca Biondelli, il prof.
Branca (Università Cattolica), Mamadou
Sylla (presidente dell’Associazione Islamica
Ticinese) e Matteo Besozzi (sindaco di Castelletto s/T), «Il rischio da scongiurare»,
ha spiegato il prof. Branca «è che si spaccino le religioni come foriere di violenza. In realtà le ideologie politiche sono
state molto più micidiali e hanno ucciso
molte più persone di tutte le fedi messe
insieme» Il pomeriggio ha offerto una pagina di grande arricchimento culturale per i
presenti e tanti sono stati gli interventi dal
pubblico, composto da molti immigrati ma
anche da altrettanti italiani.
Barbara Mercalli
Ecologia e giustizia sociale
Percorso di formazione ispirato all’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco
di Antonella Coccetti, referente del Comitato per la Pace
Il Comitato per la pace e la convivenza di
Sesto Calende organizza un percorso di
educazione alla pace in cinque incontri, i
primi dei quali sono stati il 27 febbraio e
il 16 marzo.
Mario Agostinelli il 6 aprile affronterà il
tema delle responsabilità umane nella
crisi ecologica attuale nel terzo incontro
intitolato “Le radici umane della crisi eco-
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Sesto Calende
i nformazioni | marzo 2016
logica”. Il 14 maggio sarà la volta del Prof.
Giannino Piana, che affronterà il tema di
una “Ecologia Integrale: ambientale, economica e sociale”.
Il ciclo si concluderà il 27 maggio quando,
in collaborazione con GASsesto, Francesco
Gesualdi parlerà di “Dialoghi e azioni per
nuovi stili di vita”. Testimone diretto dell’esperienza di Don Milani a Barbiana, Ge-
sualdi ha fondato con altri amici il “Centro
Nuovi Modelli di Sviluppo”, che studia i
fenomeni economici-politici-sociali per diffondere poi guide di comportamento per
il consumatore consapevole, organizzare
campagne e dare suggerimenti sugli stilli
di vita. Info su:
www.sestoperlapace.wordpress.com
Sesto Calende
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Le gare 2016 del Circolo Sestese Canoa Kayak
di Maurizio Lenuzza , Consigliere Circolo Sestese Canoa Kayak
Le danze sui bacini d’acqua piatta dei
canoisti sestesi si sono aperte il 7 febbraio in una fredda Torino, con il Fondo
10.000m, per poi trasferirsi nel Lazio a
Castelgandolfo, per il Campionato Italiano in campo corto (2000m). Marzo
si è aperto con la gara all’Idroscalo di
Milano, per il campionato regionale
5.000m, segue il Campionato Italiano
Maratona a Firenze il 13 marzo. Il 20
ritorno a Castelgandolfo per le gare
nazionali di velocità ed il Campionato
italiano fondo classico 5.000m.
Risotto al persico del Sole
Primo appuntamento di aprile: i laghi
di Mantova, con le prove indicative per
lo staff tecnico nazionale sulle distanze
della velocità, 200m, 500m, 1.000m.
Sempre in aprile, velocità sul lago di
Candia, in provincia di Torino, un tempo
luogo esclusivo del canottaggio e negli
ultimi anni bacino utilizzato anche da
Federcanoa. In maggio si va a nella friulana San Giorgio per la prova nazionale
del Canoagiovani e al lago di Osiglia
sull’Appennino Ligure, in provincia di
Savona, per la velocità. A giugno l’ap-
320 gr di riso Carnaroli (tempo di cottura circa 15 minuti), 12 pesce persico
di lago,farina qb e un cucchiaino di curcuma, 3 cucchiai di burro 1 per friggere il persico, 1 per tostare il riso e 1 per mantecare,1 scalogno, 8 foglie di
salvia, sale e pepe q.b. Per il brodo di pesce: lisca centrale e testa del persico,
1 gambo di sedano, 1carota, 1cipolla
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Sesto Calende
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puntamento è con la Maratona al lago
di Ledro, in provincia di Belluno.
Giugno sarà soprattutto un mese dedicato alle gare corte, di velocità, a
Mergozzo e a Mantova. In luglio ci sarà
la classica Internazionale di velocità al
lago di Auronzo di Cadore. A settembre
ritornano due eventi tradizionali: la finale nazionale del Gran Premio Giovani
al lago di Caldonazzo, in provincia di
Trento, la prima settimana e i Campionati Italiani velocità a Milano, la seconda settimana.
Sfilettare il pesce persico,
tenendo la lisca centrale e
la testa da parte che verranno fatte sobbollire insieme alla carota, il sedano e
la cipolla per circa un’ora.
Filtrare il brodo ottenuto e
aggiustare di sale. Scaldare il burro con lo scalogno
tagliato sottile, tostare il riso e procedere con la preparazione del
risotto utilizzando il brodo di pesce preparato, durante gli ultimi 5
minuti di cottura del riso aggiungere 4 filetti di persico. Una volta
raggiunta la cottura spegnere il fuoco e mantecare con burro e un
manciata di parmigiano. Quando manca poco alla cottura del riso,
friggere i filetti di persico, precedentemente panati nella farina e la
curcuma, in burro e salvia, fare attenzione a non rompere le foglie
di salvia. Impiattare il risotto con adagiati sopra a raggio 4 filetti di
persico e 2 foglie di salvia, a piacere spolverare con il pepe.
Il consiglio dello chef: attenzione al dosaggio del burro nella frittura
del persico, troppo rischierebbe di coprire il sapore del pesce.
Lions Club Sesto-Somma...
questo sconosciuto
Temo che, nell’immaginario collettivo,
i Lions siano considerati gruppi di persone di diversa estrazione professionale
che periodicamente si riuniscono attorno ad una tavola imbandita a deliziare
il proprio palato e a ciacolare del più e
del meno.
Mi sforzerò quindi, nel timore che i miei
sospetti siano fondati, di dimostrare
come tutto ciò sia lontano dalla verità.
Iniziamo con un po’ di storia: il Lions
International viene fondato da Melvin
Jones, giovane imprenditore nel campo
assicurativo, il 17 giugno 1917 a Chicago in base al presupposto da lui sostenuto che ”non si può andar lontano
se non si fa qualche cosa per qualcun
altro.” Ed è su questa felice convinzione
che i Lions si sono diffusi in tutto il mondo raggiungendo la ragguardevole cifra
di 1.300.000 iscritti, operando ovunque
ci sia bisogno di aiuto e solidarietà.
Basterà citare “Sight first” che ha permesso di salvaguardare la vista a milioni di persone nel mondo o i quattro
milioni di vaccinazioni contro il morbillo
ai bambini in quei continenti dove la
malattia presentava esiti letali.
Il Lions Club è sempre in prima linea in
occasione di terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami, tifoni ecc. con interventi di
emergenza e con aiuti alla ricostruzione. Il Sesto-Somma partecipa economicamente alle operazione di soccorso ed
aiuto del Lions International, collabora
in termini fattivi ed economici con Lions
Italia, è presente sul territorio appoggiando il distretto nella sua azione di
contrasto alla povertà con il Banco Alimentare, fa interventi mirati a 360° nei
Comuni del suo
comprensorio.
Ricordiamo l’associazione “Noi con
Voi”, nata per volontà del Club e sostenuta annualmente, così come al “Libro
Parlato” creato in favore dei non vedenti, o il periodico sostegno alla meritoria
Fondazione Ascoli che dà ospitalità ai
bambini affetti da forme tumorali e aiuto ai loro genitori, i contributi a fondazioni benefiche (Anfaas di Somma Lombardo - Fondazione Theodora), a scuole
e chiese del territorio, a musei e privati
in grave difficoltà.
Per questi motivi credo proprio che lo
stereotipo degli allegri gaudenti non ci
renda giustizia.
Corrado Grimaldi,
socio Lions Club Sesto-Somma
Sesto Calende
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L’ANGOLO DELLA POESIA DIALETTALE
di Enrico Crenna - illustrazione di Manuela Favaron
O
gnuno ha il diritto di vedere garantita la propria libertà ed il
rispetto in ambito di sessualità. Ma quanto, questo argomento,
può indurre i legislatori ad estendere i limiti del diritto senza
provocare reazioni nei confronti di quella parte di società che
ritiene che alcune proposte eludano il buonsenso e nientemeno che le
leggi della natura?
Quante discussioni! I dibattiti televisivi si susseguono, manifestazioni a favore
della famiglia definita tradizionale, contromanifestazioni dagli emblemi multicolori, affermazioni di importanti figure ecclesiastiche e istituzionali…
Talvolta, quando la polemica sociale assume toni così accalorati, diventa difficile capire fin dove si potrà arrivare e dove si trovi la ragione. Il rischio di
rimanere confusi è evidente, ma il Giuvanin cosa ne pensa? Beh, almeno lui
sembra avere le idee chiare e sentite un po’ cosa ci racconta!
Una mama e un papà
O Signur, a Ta vuraria propi ringrazià
par avem fai nas da una mama e da un papà,
una dona e un om, che secund natüra,
m’han cuncepì cume ogni altra creatüra.
Ades avucat, psicologi, filosofi e un quei scienzià
gà vöran fa cred che l’è da moda aveg dü mam o dü papà,
che urmai l’è anca giüst dag i fiurit in adoziun
a dü oman cul regipet o a dü don cun sü i calzun!
In televisiun, un quei intelletual cun poc cervel,
al dis che bisogna garantì i diritti a quest e a quel,
che in di scöl bisögna edüca una növa sucietà
parchè, chel che ier al pareva giüst, ades a l’è sbaglià.
In futuro i fiöi, invece che mama e papà,
genutur vün e genitur dü a duvaran ciamà.
La leg dalla stüpidità preved anca la rifurma dal tacuin,
che par la festa dal papà e dalla mama la prevet la fin!
Una növa leg, süi unioni civil, la preved al trüc
che permet da spusas tra don o tra oman fanfalüc.
E cun l’Europa, che la pretend la perequaziun,
forse anca i oman pudaran avec i mestruaziun!
Certi duttur a stüdian già la pillula verda e nera
par pude ves dona a la mattina e om alla sera.
Sessualità aperta, maternità surrogata, diritti a tutti quanti,
chest pararia al mund che certa pulitica porta avanti!
O Signur, che Te stabilì i regul dalla natüra,
fam capì al parchè da quest, che ma par sturtüra.
La famiglia che cugnusevi duva la finirà?
Par piasè guardà giù! Guarda giù Ti, par carità!
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Sesto Calende
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gruppi consiliari
Questa pagina ospita il contributo dei Gruppi presenti nel Consiglio Comunale. I testi sono pubblicati così come sono stati inviati alla redazione
ed i singoli Gruppi si assumono la responsabilità di quanto da loro scritto
Automobili e parcheggi
Tutti noi siamo utenti della strada: sin dalla più tenera
età, quando la mamma ci accompagnava sul passeggino,
abbiamo imparato ad utilizzare questa infrastruttura. Abbiamo imparato a guidare la bicicletta, a 14 anni abbiamo
conquistato il motorino, a 16 la patente della moto e finalmente con la maggiore età quella dell’auto. Nel corso degli anni, il numero delle auto
è cresciuto mentre strade e parcheggi non hanno avuto pari sviluppo.
Oggi il tema dei parcheggi è d’attualità e per i sestesi si sovrappone con due fatti: il
cambiamento della modalità di utilizzo del secondo piano interrato dell’Esselunga
e ed il mancato rinnovo del contratto di affitto del parcheggio di proprietà privato
posto al piano interrato sotto al comando della Polizia Locale.
Due fatti già ampiamente spiegati in articoli chiari, su questo giornale ma che, penso, meritino ancora una breve riflessione. Il secondo piano interrato dell’Esselunga
(perché solo di quello si tratta) nell’originaria convenzione era di proprietà privata ad
uso pubblico, aperto secondo gli orari di apertura del negozio, mentre ora è gestito
dal privato, proprietario, che ha applicato un sistema di tariffe (a fronte di una lauta
indennità percepita dal Comune che sarà utilizzata per scopi pubblici). Il parcheggio
interrato di piazzale Moro, di proprietà privata, era affittato al Comune che pagava
un canone non trascurabile; in seguito alla “spending review” del governo Monti gli
enti locali hanno dovuto necessariamente rinegoziare tutti i contratti in essere, con
una riduzione del canone. Il privato ha legittimamente, come suo diritto, scelto di non
accettare la riduzione del canone, per cui il contratto è stato sciolto ed i parcheggi
sono divenuti a pagamento.
In conclusione, in seguito a questi due fatti, due parcheggi, di cui uno prima esistente
solo sulla carta, sono divenuti a pagamento. Si potrebbe dire che nessun posto auto
è andato perso ma, ovviamente, i parcheggi gratis piacciono di più, a chiunque.
Solo su queste basi il bilancio potrebbe sembrare negativo ma manca un aspetto
fondamentale per completare il quadro del progetto viabilità e sosta a Sesto Calende: la realizzazione del nuovo parcheggio nei pressi del ponte ferroviario. Il progetto è
già stato pubblicato su queste pagine e non è stato abbandonato. Possiamo forse essercene dimenticati, sobillati da tante false sirene ma quel parcheggio, ampio, capiente
e gratuito si farà. Il Sindaco e la Giunta stanno lavorando e forse prima di quando
immaginiamo i lavori potranno iniziare.
Pertanto non posso che appoggiare il lavoro degli amministratori e dei tecnici, auspicando che presto il progetto possa tradursi in realtà, auspicando la realizzazione sin
da subito della soluzione a due piani.
Non da ultimo il periodico comunale raggiungerà le case dei sestesi nel periodo di
Pasqua per cui, prendendo a prestito le parole del Papa per porgervi gli auguri, a
nome mio e del gruppo della Lega della Libertà: «La vicenda di Gesù di Nazaret
non può restare confinata in un lontano passato, ma è decisiva per la nostra fede
oggi. Cosa significa affermare che Gesù di Nazaret, vissuto tra la Galilea e la Giudea duemila anni fa, è “contemporaneo” di ciascun uomo e donna che vive oggi
e in ogni tempo? Gesù è entrato per sempre nella storia umana e vi continua a
vivere, con la sua bellezza e potenza, in quel corpo fragile e sempre bisognoso di
purificazione, ma anche infinitamente ricolmo dell’amore divino, che è la Chiesa,
in cui Egli è presente con la sua passione, morte e risurrezione. È questo il motivo
che rende la Chiesa contemporanea di ogni uomo, capace di abbracciare tutti gli
uomini e tutte le epoche».
Raffaele Bertona, capogruppo Lega della Libertà
Centro Sportivo, una verità in più
Questo articolo è indirizzato a chi non si omologa alle logiche
di palazzo, ma vuole ascoltare la società in cui vive, in tutte le sue
manifestazioni. Avremmo preferito dedicarci ad altri argomenti;
purtroppo la realtà ha fatto emergere lo sport, il centro sportivo,
le società che lo utilizzano, l’amministrazione, come temi di discussione principale di questi mesi. Noi non ci siamo schierati a favore
di qualcuno o contro altri, ma abbiamo cercato di ascoltare tutti i soggetti coinvolti, prima
separatamente e poi con un’interpellanza in Consiglio Comunale, per riportare la discussione
alla presenza di tutti su un piano ufficiale. Di questa disponibilità da parte del sig. Sindaco siamo
rimasti soddisfatti, ma non condividiamo certo alcune sue affermazioni e le scelte della sua
maggioranza. La causa scatenante della discussione è stata l’indisponibilità della Sestese Calcio,
non per questioni economiche, di continuare nella gestione del Centro Sportivo preannunciata con notevole anticipo dalla scadenza contrattuale. Questo ha portato l’amministrazione
comunale a rivedere gli equilibri all’interno del centro stesso tra le varie società che lo utilizzavano, mettendo nel mirino dell’operazione la revisione degli spazi e la conduzione dell’impianto.
Il centro sportivo di via Lombardia fu ultimato nel 1984 dall’amministrazione PCI-PSI, sindaco
Varalli, con scelta lungimirante, andando incontro alle esigenze del paese e permettendo a due
società importanti come la Sestese Calcio e la Sesto ‘76 di avere a disposizione un moderno impianto sportivo e di svilupparsi superando i confini regionali. La gestione del centro è
stata fatta prima dal Comune e poi dalla Sestese Calcio, unica società disponibile a prendersi
questo incarico. La convivenza tra i tanti atleti di sport diversi, calcio, atletica, pattinaggio, basket,
tennis, orienteering non è mai stata facile, ma un’attenta amministrazione ha sempre saputo
mantenere in equilibrio i rapporti tra le società, avendo com’era nelle logiche degli anni ’90,
un occhio di riguardo per il calcio che si stava espandendo in misura significativa. Nel corso
degli anni il centro è stato ampliato con nuovi campi di calcio, la pista di skateboard e il campo
da tennis e calcetto coperto con relativi spogliatoi. Cos’è successo dal 2010 ad oggi. In cinque
anni di amministrazione Colombo sono stati mantenuti gli stessi impegni di spesa a favore del
gestore per la manutenzione ordinaria, ma nessun intervento di manutenzione straordinaria
è stato eseguito al centro sportivo. La pista di atletica, che era stata rimessa a nuovo con un
importante impegno economico nel 2000 dall’amministrazione di sinistra, è diventata inagibile
per i giochi della gioventù e le gare Fidal, la pista di skateboard chiusa, dalle tribune, quando
piove, filtra l’acqua nella palestra sottostante utilizzata dalla Sesto ‘76, i campi da tennis all’aperto
sono quasi inutilizzabili. In questo stato di abbandono la Sestese Calcio ha mantenuto in piedi
il centro sportivo utilizzando la grande maggioranza dei contributi ricevuti. Intanto la società
Sesto ’76, già operativa su vari livelli (ginnastica, atletica, orienteering), con una nuova dirigenza
ha decisamente allargato il suo campo d’azione arrivando oggi ad essere, dal punto di vista numerico, la più grossa società di Sesto e del territorio circostante. Era inevitabile che si arrivasse
prima o poi a dover rivedere la condivisione degli spazi e dei contributi, ma il compito di un
amministratore lungimirante non è quello di aspettare, ma di prevenire, cercare di soddisfare
tutte le esigenze, mantenere in ordine le proprie strutture. Invece abbiamo assistito a una scelta
di campo da parte dell’amministrazione. Improvvisamente la Sestese Calcio è diventata scomoda e oggi, utilizzando le altre società sportive in contrapposizione, il calcio è stato messo da
parte, e non trovando società sportive disponibili la gestione dell’impianto torna al Comune,
ma non con propri dipendenti, bensì attraverso appalti a ditte esterne. Dubitiamo fortemente
del risparmio economico e del miglioramento delle strutture visto cos’è successo in altri ambiti
con gli stessi processi di defenestrazione. Molti dubbi ci sorgono con forza quando vediamo
che, in presenza di bandi regionali con finanziamenti a fondo perso destinati alle ristrutturazioni
dei centri sportivi di proprietà comunale, la nostra amministrazione decide di non partecipare.
Forse bastava questa mossa intelligente per soddisfare tutti, a parte i nuovi giardinieri… L’impegno politico per dotare Sesto di adeguate strutture sportive avviato nel 1984 declina ora in
spiacevoli lotte di cui quello che maggiormente colpisce in negativo sono la personalizzazione
dei protagonisti, i toni e le modalità spesso offensive utilizzati. Scrivo questo con una certa
amarezza, soprattutto per non essere riusciti a far passare il messaggio fondato su una visione
sociale allargata e non sugli interessi di parte. Riteniamo che quanto avvenuto sia una sconfitta
culturale per tutti, ma questa è la vita. Di quanto è accaduto dobbiamo prenderne atto e siamo
sicuri che seguendo la strada del buonsenso, visto riaffiorare in generale tra i componenti
delle società sportive e tra i cittadini, si possa ripartire tutti insieme per il bene comune delle
generazioni future e non per la cura degli interessi di parte
Ugo Mazzoccato, capogruppo di Insieme per Sesto
Sesto Calende
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