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Allegato - Comune di Staranzano

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Allegato - Comune di Staranzano
COMUNE DI STARANZANO
PROVINCIA DI GORIZIA
PIANO
delle
ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI
ALLEGATO AL BILANCIO DI PREVISIONE AI SENSI DELL’ART. 58
DEL D.L. 112/08 E S.M.I., CONVERTITO IN LEGGE 133/08
Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. __ del __/__/2015
INDICE
-
Premessa
-
Contenuti del piano delle alienazioni
-
Aggiornamento inventari
-
Ricognizione dei beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non
strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di
alienazione
-
Ricognizione dei beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non
strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di
valorizzazione ovvero di dismissione
-
Considerazioni finali
PREMESSA
Con Legge N. 133 del 21.08.2008 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto
legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione
tributaria" sono state adottate misure urgenti finalizzate allo sviluppo economico, alla
semplificazione, competitività, stabilizzazione della finanza pubblica ed alla perequazione
tributaria.
Tra le varie disposizioni costituisce una delle novità di maggior rilievo per i Comuni l’art.
58, inserito nell’ambito del Capo X “Privatizzazioni” dedicato alle “Ricognizione e valorizzazione
del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali”. Il comma 1 prevede che Regioni,
Province, Comuni e altri enti locali individuino, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti
della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel
territorio di competenza.
Tali beni devono essere non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali e
pertanto suscettibili di essere valorizzati ovvero dimessi, prevedendo quindi nel contempo la
redazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegarsi al bilancio di
previsione dell’ente.
Il comma 2, inoltre, stabilisce che l’inserimento degli immobili nel Piano, ne determina la
conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la
destinazione urbanistica. In particolare, la norma prevede che la deliberazione di approvazione del
predetto Piano delle Alienazioni da parte del Consiglio Comunale costituisce variante allo
strumento urbanistico generale e che tale variante, poiché riferita a singoli immobili, non necessita
di verifiche di conformità agli eventuali atti di pianificazione sovraordinata di competenza delle
Province e delle Regioni. La verifica di conformità è comunque richiesta e deve essere effettuata
entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta, nei casi di
varianti relative a terreni classificati come agricoli dallo strumento urbanistico generale vigente,
ovvero nei casi che comportano variazioni volumetriche superiori al 10 per cento dei volumi
previsti dal medesimo strumento urbanistico vigente.
La disposizione del comma 3 fa riferimento agli elenchi, così come definiti dai precedenti
commi 1 e 2, che devono essere pubblicati secondo le forme previste per ciascuno degli enti
richiamati nei precedenti commi, stabilendo che tali elenchi abbiano effetto dichiarativo della
proprietà, in assenza di precedenti trascrizioni e producano gli effetti previsti dall’articolo 2644 del
codice civile oltre che agli effetti sostitutivi dell’iscrizione del bene al catasto e al tavolare.
Al riguardo, il comma 4 dispone altresì che gli uffici competenti siano chiamati a
provvedere, se necessario, alle conseguenti attività di trascrizione, intavolazione e voltura. Il comma
5 stabilisce la possibilità di ricorrere in via amministrativa avverso l’iscrizione del bene negli
elenchi entro sessanta giorni dalla pubblicazione degli stessi, fatti salvi gli altri rimedi previsti dalla
legge. Il comma 6, infine, estende ai beni immobili inclusi nei predetti elenchi la procedura prevista
dall’art. 3-bis del D.L. n. 351 del 2001 relativa alla valorizzazione dei beni dello Stato e
utilizzazione a fini economici tramite concessione o locazione.
La procedura di ricognizione ed eventuale riclassificazione degli immobili fruisce, quindi, di
notevoli semplificazioni, utili a contenere i relativi costi ed i tempi di attuazione. L’articolo
considerato dispone l’accelerazione dei processi di valorizzazione del patrimonio immobiliare di
Regioni ed Enti Locali con l’evidente obiettivo di soddisfare esigenze di miglioramento dei conti
pubblici, di riduzione o comunque andamento controllato dell’indebitamento, di puntare
sull’autofinanziamento degli investimenti e sulla ricerca di nuove fonti di proventi gestionali.
Diverse sono infatti le forme di snellimento e di semplificazione previste dalla citata norma
per favorire la valorizzazione o la dismissione del patrimonio immobiliare:
• modifica della natura giuridica del bene inserito nel piano delle alienazioni; tale scelta
comporta la conseguenza che l’immobile acquista il carattere della disponibilità rientrando
nella categoria dei “beni immobili patrimoniali disponibili” con possibilità per l’ente locale
di procedere alla sua alienazione;
3
•
•
•
•
•
modifica della destinazione urbanistica determinata direttamente dall’inserimento
dell’immobile nel Piano delle Alienazioni, senza la necessità di ulteriori adempimenti; la
destinazione urbanistica è ovviamente strumentale alla successiva valorizzazione o
dismissione e la deliberazione del Consiglio Comunale che approva detto Piano costituisce
variante al PRG vigente;
tale variante, riguardando i singoli immobili censiti, è sottratta alle verifiche di accertamento
di conformità rispetto agli strumenti urbanistici sovraordinati di competenza delle Province
e delle Regioni;
effetto dichiarativo della proprietà determinata automaticamente dall’inclusione di beni nel
Piano delle Alienazioni, se necessario;
produzione automatica degli stessi effetti previsti dall’art. 2644 del codice civile e
dell’iscrizione del bene nel catasto;
applicazione alle Regioni ed Enti Locali della procedura prevista dall’art. 3-bis del D.L. n.
351/2001, convertito con modificazioni dalla L. n. 410/2001, per la valorizzazione dei beni
dello Stato.
CONTENUTI DEL PIANO DELLE ALIENAZIONI
Il Settore Gestione e Controllo del Territorio, di concerto con l’Ufficio Urbanistica ed il
Settore Servizi Finanziari, a motivo della connessione e delle competenze amministrative e tecniche
trasversali necessarie per la predisposizione del piano delle valorizzazioni ed alienazioni, ha attivato
la procedura di ricognizione dei beni di proprietà comunale inseriti nell’archivio inventariale.
La puntuale ricognizione effettuata nell’ambito di detti beni, non suscettibili di utilizzo
istituzionale e di cui non si prevede un ulteriore uso per la logistica comunale, ha portato
all’individuazione di un complesso di immobili rispondenti ai criteri di cui all’art. 58 del D.L. n.
112/2008, ovvero valorizzazione del “singolo immobile”, in ragione della loro specifica
dislocazione sul territorio comunale, dell’accessibilità, del contesto ambientale, delle infrastrutture
esistenti, che potrebbero essere valorizzati per essere, alcuni alienati al fine di finanziare le spese
d’investimento, utilizzando risorse straordinarie, altri per rispondere all’esigenze di riqualificazione
urbana di aree anche attraverso l’insediamento di attività/servizi di interesse collettivo.
L’Amministrazione Comunale, valutata l’attuale situazione dei beni immobili individuati,
potrà prevedere la variazione delle destinazioni d’uso degli stessi per consentirne una migliore
valorizzazione, assegnando una destinazione urbanistica più adeguata e perseguendo, in tal modo,
l’interesse pubblico prevalente sollecitato dalla stessa disposizione di legge sopra richiamata, che ha
previsto una procedura semplificata di variante urbanistica connessa all’approvazione del piano
delle alienazioni.
AGGIORNAMENTO INVENTARI
Il presente piano, redatto ai sensi dell’art. 58 del D.L. 112/08 e s.m.i., contiene un elenco,
predisposto sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, dei
singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle
funzioni istituzionali dell’Amministrazione Comunale, suscettibili di valorizzazione ovvero di
dismissione.
L’elenco dei beni non strumentali da alienare e/o valorizzare ha carattere indicativo. Giacché
l’alienazione di immobili che non siano stati ricompresi nel presente elenco risulterebbe preclusa, il
presente piano comprenderà anche immobili per i quali si prevede di attivare una lunga procedura
che porterà, in futuro alla loro cessione, con tempistiche al momento incerte, non dipendendo la
procedura esclusivamente dalla presente Amministrazione. Del pari anche le stime degli immobili
in oggetto sono sommarie e suscettibili di variazione a seguito di analisi più dettagliate. Il presente
piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari verrà allegato al bilancio di previsione.
Come indicato dall’art. 58 del D.L. 112/08 convertito in legge 133/08, per taluni immobili si
individueranno anche forme alternative di valorizzazione, come ad esempio permute e locazioni.
4
RICOGNIZIONE DEI BENI IMMOBILI RICADENTI NEL TERRITORIO DI COMPETENZA,
NON STRUMENTALI ALL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI ISTITUZIONALI,
SUSCETTIBILI DI ALIENAZIONE
L’Amministrazione Comunale ha individuato i seguenti beni immobili ricadenti nel territorio di
competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di
alienazione/acquisizione:
1.-alienazione della p.c. 565/11 C.C. Staranzano, F.M. 5 (P.T. 0, c.t.0) – Via Agazzi - Strada
della Grappetta (ex tracciato). Destinazione urbanistica: strada. Si tratta di una porzione del
reliquato stradale in disuso in quanto termina con il raccordo ferroviario che serve il mulino De
Franceschi di Monfalcone, che l’Amministrazione Comunale intende alienare in seguito alla
richiesta dei confinanti, con il permanere della servitù di passaggio della condotta idrica che
serve le abitazioni poste più a valle. Per analogia con l’offerta del Consorzio per aree limitrofe il
prezzo a mq è di 8 €/mq che determina un valore complessivo pari a € 4.992.
5
2.-alienazione in permuta della p.c. 66/5 C.C. Staranzano, F.M. 3 allegato N. 0 (P.T. 2797, c.t.
3) – Via dell’Infanzia. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta
di parte dell’area di pertinenza dell’ex poliambulatorio che verrà ceduta ad una Società di
costruzioni in permuta della p.c. 1140, che ha la medesima destinazione urbanistica e che verrà
adibita a parcheggio pubblico, in conformità a quanto disposto dalla Giunta Comunale con delibera
n. 34 del 03.07.2006.
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3.-alienazione delle pp.cc. 163/21, 163/42, 163/43, 163/45, 194/4, 195/6, 196/3, 196/4 C.C.
Staranzano, F.M. 2 (P.T. 4884, c.t. 1) – Via Corbatto. Destinazione urbanistica: RSA – centro per
anziani S4a. Si tratta di un terreno di 20024 mq sul quale è prevista la costruzione di una struttura
socio assistenziale, educativa e sanitaria denominata “COMETA” da parte della Mutua Assistenza
del Credito Cooperativo di Staranzano. L’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio
n. 5 del 30.03.2009, ha deliberato di concedere in diritto di superficie a titolo gratuito le suddette
particelle con l’espressa finalità di consentire alla Mutua Assistenza del Credito Cooperativo di
Staranzano la realizzazione del progetto. Le parti hanno concordato che la Mutua Assistenza del
Credito Cooperativo di Staranzano riserverà presso la struttura socio sanitaria una percentuale dei
posti letto e di accoglienza, a fronte della messa a disposizione gratuita del terreno. La durata del
diritto di superficie sarà di novantanove anni dalla stipula della convenzione. Allo scadere del
novantanovesimo anno, o nel caso di scadenza anticipata, l’intera proprietà sarà acquisita al
patrimonio del comune, e l’Amministrazione Comunale ne potrà disporre liberamente.
L’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio Comunale n. 19 del 29.08.2012, ha
disposto che il Comune di Staranzano diventa socio fondatore della costituenda “Fondazione
Luciano Moratti” e che in veste di questo ruolo il trasferimento del diritto di superficie deve essere
modificato nel conferimento del bene sopra indicato in proprietà. Successivamente
l’Amministrazione Comunale, con delibera della Giunta Comunale n. 60 del 07.06.2013, ha
disposto che la normativa intervenuta preclude agli E.E.L.L. la possibilità di costituire o di entrare
in Fondazioni o Istituzioni analoghe, pur mantenendo il vincolo di destinazione dei predetti beni per
la costituzione di una struttura assistenziale, educativa e sanitaria, quindi l’Amministrazione
Comunale percorrerà le vie che la normativa gli consentirà, senza specifici vincoli predeterminati,
al fine di poter perseguire e raggiungere il predetto obiettivo nei modi più efficienti, efficaci ed
economici.
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4.-alienazione della p.c. 115/38 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 3636,c.t. 4) - Via Sarajevo.
Destinazione urbanistica: residenziale a carattere estensivo B4. Si tratta di un reliquato risultante dal
piano di frazionamento che ha interessato la realizzazione dell’edificio A.T.E.R. sito sulla p.c.
115/37. Non è stata ancora effettuata alcuna perizia di stima.
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5.-alienazione della p.c. 76/1 C.C. Staranzano, F.M. 3 allegato I (P.T. 2433, c.t. 8) - Vie Dobbia –
Don Faidutti. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di edifici
costruiti nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) I° comparto, dove
l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre i singoli proprietari degli alloggi
sono titolari di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 della Legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo. Gli
edifici sono composti da 42 enti di cui 7 si sono già avvalsi di tale facoltà. Il valore potenziale della
cessione del diritto per i rimanenti è stato stimato in complessivi € 21.000,00.
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6.-alienazione della p.c. 76/7 C.C. Staranzano, F.M. 3 allegato I (P.T. 2433, c.t. 1) - Via Dobbia.
Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di un edificio costruito
nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) I° comparto, dove
l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre l’A.T.E.R., proprietaria dei singoli
alloggi, è titolare di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo.
L’edificio è composto da 17 enti ed al momento l’A.T.E.R. non si è avvalsa di tale facoltà. Il valore
potenziale della cessione del diritto è stato stimato in complessivi € 10.200,00.
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7.-alienazione della p.c. 318 C.C. Staranzano, F.M. 3 allegato N. A (P.T. 318, c.t. 6) - Via Filzi.
Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di edifici costruiti nel
contesto del Piano di Edilizia economica Popolare (P.E.E.P.) I° comparto, dove l’Amministrazione
Comunale è proprietaria del terreno, mentre l’A.T.E.R., proprietaria dei singoli alloggi, è titolare di
un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 legge 448/98 l’Amministrazione
Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha determinato le modalità di
trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti dei richiedenti che
manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo. L’edificio è composto
da 10 enti ed al momento l’A.T.E.R. non si è avvalsa di tale facoltà. Il valore potenziale della
cessione del diritto è stato stimato in complessivi € 6.000,00.
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8.-alienazione della p.c. 106/2 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 2854, c.t. 4) - Via Brigata F.lli
Fontanot. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di un edificio
costruito nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto, dove
l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre i singoli proprietari degli alloggi
sono titolari di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 della Legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo.
L’edificio è composto da 24 enti di cui 3 si sono già avvalsi di tale facoltà. Il valore potenziale della
cessione del diritto per i rimanenti è stato stimato in complessivi € 31.500.
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9.-alienazione della p.c. 111/14 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 2833, c.t. 2) – Via Brigata F.lli
Fontanot. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di edifici
costruiti nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto, dove
l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre i singoli proprietari degli alloggi
sono titolari di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 della Legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo. Gli
edifici sono composti da 42 enti di cui 7 si sono già avvalsi di tale facoltà. Il valore potenziale della
cessione del diritto per i rimanenti è stato stimato in complessivi € 36.000,00.
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10.-alienazione della p.c. 112/18 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 3636, c.t. 1) – Via dei Madrani.
Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di un edificio costruito
nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto, dove
l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre i singoli proprietari degli alloggi
sono titolari di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 della Legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo.
L’edificio è composto da 8 enti dei quali uno, nel corso del 2012, si è avvalso di tale facoltà. Il
valore potenziale rimanente della cessione del diritto è stato stimato in complessivi € 14.860,44.
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11.-alienazione della p.c. 113/5 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 2854, c.t. 14) – Piazzale Donatori
di Sangue. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di un
edificio costruito nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto,
dove l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre i singoli proprietari degli
alloggi sono titolari di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 della
Legge 448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo.
L’edificio è composto da 8 enti di cui 7 si sono già avvalsi di tale facoltà. Il valore potenziale della
cessione del diritto per il rimanente è stato stimato in complessivi € 600,00.
15
12.-alienazione delle pp.cc. 111/19, 111/23, 125/7, 126/3 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 2854, c.t.
11, P.T. 2854, c.t. 15, P.T. 2797, c.t. 11, P.T. 2854, c.t. 11) – Via S.D’Acquisto. Destinazione
urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di un edificio costruito nel contesto
del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto, dove l’Amministrazione
Comunale è proprietaria del terreno, mentre l’A.T.E.R., proprietaria dei singoli alloggi, è titolare di
un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 legge 448/98 l’Amministrazione
Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha determinato le modalità di
trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti dei richiedenti che
manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo. L’edificio è composto
da 19 enti ed al momento l’A.T.E.R. non si è avvalsa di tale facoltà. Il valore potenziale della
cessione del diritto è stato stimato in complessivi € 19.000,00.
16
13.-alienazione delle pp.cc. 112/15, 113/6, 114/22, 114/25, 115/37 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T.
3636, c.t. 1,2,3,3,4) – Via Sarajevo. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere estensivo B4.
Si tratta di edifici costruiti nel contesto del Piano di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) II°
comparto, dove l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre l’A.T.E.R.,
proprietaria dei singoli alloggi, è titolare di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base
all’art. 31 legge 448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del
15.10.2001 ha determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà
nei confronti dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un
corrispettivo. L’edificio è composto da 18 enti ed al momento l’A.T.E.R. non si è avvalsa di tale
facoltà. Il valore potenziale della cessione del diritto è stato stimato in complessivi e 9.000,00.
17
14.-alienazione delle pp.cc. 112/17, 113/8, 114/1 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 3636, c.t. 1,2,3) –
Via Sarajevo. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere estensivo B4. Si tratta di un edificio
costruito nel contesto del Piano di Edilizia economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto, dove
l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre l’A.T.E.R., proprietaria dei singoli
alloggi, è titolare di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo.
L’edificio è composto da 12 enti ed al momento l’A.T.E.R. non si è avvalsa di tale facoltà. Il valore
della cessione del diritto è stato stimato in complessivi € 6.000,00.
18
15.-alienazione della p.c. 114/15 C.C. Staranzano, F.M. 3 (P.T. 2797, c.t. 1) – Via Sauro – Piazza
Donatori di Sangue. Destinazione urbanistica: residenziale a carattere semintensivo B3. Si tratta di
un edificio costruito nel contesto del Piano di Edilizia economica Popolare (P.E.E.P.) II° comparto,
dove l’Amministrazione Comunale è proprietaria del terreno, mentre l’A.T.E.R., proprietaria dei
singoli alloggi, è titolare di un diritto di superficie per una durata di 99 anni. In base all’art. 31 legge
448/98 l’Amministrazione Comunale, con delibera del Consiglio n. 38 del 15.10.2001 ha
determinato le modalità di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà nei confronti
dei richiedenti che manifestino la volontà di volerlo fare, previo pagamento di un corrispettivo.
L’edificio è composto da 19 enti ed al momento l’A.T.E.R. non si è avvalsa di tale facoltà. Il valore
della cessione del diritto è stato stimato in complessivi € 23.750,00.
19
16.-alienazione della p.c. .2048, 607/4, 708/8, 697/3 C.C. Staranzano, F.M. 7 (P.T. 3015, c.t. 3,
P.T. 4884 c.t. 2,3,4) – Via del Molinat. Destinazione urbanistica: depuratori ed altre attrezzature
tecnologiche D1e. Si tratta dell’area su cui sorge l’impianto di compostaggio compresa la strada di
accesso, che l’Amministrazione Comunale ha in progetto di alienare. In seguito al documento di
valutazione del valore economico dell’impianto di compostaggio è stato determinato un valore
medio pari a € 285.000,00. Nel corso del 2014 sono state indette due aste pubbliche al fine di
alienare l’impianto di compostaggio; ed entrambe sono andate deserte nonostante nella seconda il
valore dell’area fosse stato abbassato del 10% per un valore totale di € 256.500,00.
20
RICOGNIZIONE DEI BENI IMMOBILI RICADENTI NEL TERRITORIO DI COMPETENZA,
NON STRUMENTALI ALL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI ISTITUZIONALI,
SUSCETTIBILI DI VALORIZZAZIONE OVVERO DI DISMISSIONE
L’Amministrazione Comunale ha individuato i seguenti beni immobili ricadenti nel territorio di
competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di
valorizzazione:
-
Localizzazione impianti per telefonia mobile su parte della p.c. 116/2 C.C. Staranzano,
F.M. 4 (P.T. 2754, c.t. 2) – Strada della Vidussa. Destinazione urbanistica: ambiti di interesse
agricolo attigui all’abitato E6a. Con deliberazione della Giunta Comunale n. 6 del 29.01.2003
l’area è stata data in concessione alla Società ERICSSON Spa per l’installazione di un’antennaripetitore per la telefonia mobile del gestore nazionale WIND, con un canone di locazione
annuo variabile, che per il 2015 è pari a € 14.892,06. A seguito di comunicazione del
09.03.2015 il gestore nazionale WIND ha trasferito a Galata S.p.A. il ramo d’azienda relativo a
parte della propria infrastruttura di rete a far data 18.02.2015.
21
-
Localizzazione impianti per telefonia mobile p.c. 1829 C.C. Staranzano, F.M. 6 (P.T.
3775 , c.t. 3) – Via Montes. Destinazione urbanistica: servizi ed attrezzature collettive per lo
sport S5e. Con contratto Rep. 1197 di data 08/03/2010 l’area è stata data in concessione alla
Società H3G S.p.a. per l’installazione di un’antenna-ripetitore per la telefonia mobile del
medesimo gestore nazionale, con un canone di locazione annuo variabile, che per il 2015 è pari
a € 16.186,09.
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Localizzazione area per servitù da elettrodotto p.c. 893/30 C.C. Staranzano, F.M. 12
(P.T. 1796 c.t. 6) – Località Cona. Destinazione urbanistica: : Riserva Naturale Foce dell’Isonzo
F5. Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29.11.2012 sull’area è stato deciso di
costituire una servitù di elettrodotto sul locale/fabbricato cabina, una di linea elettrica ed una di
passaggio a peso della p.c. 893/30 ed a favore di Enel Distribuzione.
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Localizzazione deposito bombole G.P.L. su parte della p.c. 116/2 C.C. Staranzano, F.M.
4 (P.T. 2754, c.t. 2) – Strada della Vidussa. Destinazione urbanistica: ambiti di interesse agricolo
attigui all’abitato E6a. Con contratto Rep. 1224 di data 23/11/2012 è stata rinnovata la locazione di
durata quinquennale con la ditta ELETTROSHOP di ARTUSO Mara per l’uso dell’area da
utilizzare come deposito temporaneo di bombole G.P.L., con un canone di affitto annuo pari a €
318,24.
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Localizzazione deposito bombole G.P.L. su parte della p.c. 116/2 C.C. Staranzano, F.M.
4 (P.T. 2754, c.t. 2) – Strada della Vidussa. Destinazione urbanistica: ambiti di interesse agricolo
attigui all’abitato E6a. Con contratto rep. 1214 di data 25/01/2012 è stato rinnovato il contratto di
durata triennale con il quale l’area è stata data in concessione alla ditta DIGAS come deposito
temporaneo di bombole G.P.L., con un canone di affitto annuo pari a € 374,94.
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CONSIDERAZIONI FINALI
Come già esplicitato in premessa, il presente elenco è indicativo e non esaustivo, per cui ci potranno
essere successivi aggiornamenti ed integrazioni, sempre previa approvazione del Consiglio
Comunale. Si specifica, inoltre, che le presenti previsioni non introducono mutamenti di
destinazione d’uso e di conseguenza non comportano variante allo strumento urbanistico vigente.
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