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AGGUATI – ATTENTATI –MINACCE TARANTO SPARANO

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AGGUATI – ATTENTATI –MINACCE TARANTO SPARANO
AGGUATI – ATTENTATI –MINACCE TARANTO
24 maggio
SPARANO CONTRO AUTO DEL FIGLIO DEL CANDIDATO AL COMUNE
Avvertimento a suon di piombo a Manduria. Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro
un’auto usata dal figlio di un candidato al Consiglio comunale della cittadina messapica. Gli
investigatori stanno prendendo in considerazione diverse ipotesi, ma, secondo indiscrezioni, il
movente politico non è quello più accreditato.
29 maggio
INCENDIO DOLOSO A <<LIDO TRIDACNA>>
In fiamme lo stabilimento balneare Tridacna, tra le marine di Lizzano e Pulsano. Ieri mattina,
intorno alle 7, i vigili del fuoco sono intervenuti in località Morrone, dove, per cause in corso di
accertamento, si era sviluppato un incendio all’interno della struttura. Il rogo ha causato la
distruzione della struttura in legno dello stabilimento. I carabinieri non escludono che possa essersi
trattato di un incendio doloso.
31maggio
UNA BOMBA DISTRUGGE <<LE PICCOLE ORE>>
Una bomba ha distrutto «Le piccole ore», notissimo bar ristorante pizzeria di Campomarino.
L’ordigno rudimentale è stato fatto esplodere all’interno del ristorante. I danni sono molto ingenti.
La deflagrazione ha causato infatti il crollo completo dei solai. Sul posto sono intervenuti i vigili del
fuoco di Manduria, che hanno dichiarato inagibile il fabbricato. Non si esclude che possa trattarsi di
un attentato di matrice estorsiva.
10 giugno
FALLITO ATTENTATO PER INTERVENTO C.C.
Un attentato incendiario contro una gelateria è stato sventato sulla litoranea salentina dai
carabinieri. La tensione è ormai alta da qualche tempo nel versante orientale della provincia di
Taranto e le forze dell’ordine hanno intensificato l’attività di controllo. E’ finito nel mirino un noto
locale a Marina di Pulsano. Gli investigatori dell’Arma hanno arrestato due dei tre componenti la
banda che stavaper compiere l’attentato dopo un rocambolesco e lungo inseguimento.
10 giugno
BOMBA CONTRO NEGOZIO APPENA APERTO
L'aria è incandescente nella provincia di Taranto. Aria incandescente soprattutto nella zona costiera
orientale dove, negli ultimi giorni, non sono mancati attentati - anche piuttosto pesanti - contro
stabilimenti balneari e attività commerciali. Un attentato dinamitardo ha scosso il centro di Torre
Blog: osserbari.wordpress.com e-mail: [email protected]
Cell. : 3392922301 - 3476839372
Ovo, località della Marina di Lizzano. Era appena trascorsa la mezzanotte quando una bomba carta
è stata collocata e fatta esplodere davanti a un negozio di abbigliamento, inaugurato proprio appena
poche ore prima.
13 giugno
SPARI DA UN’AUTO. FERITO PREGIUDICATO
Un giovane di 29 anni con precedenti penali è stato ferito alle gambe in una strada adiacente alla
Circonvallazione dei Fiori, a Taranto, mentre si trovava con la sua fidanzata. Il giovane, che non è
in pericolo di vita, è stato raggiunto alla gamba sinistra da un colpo di pistola sparato da due uomini
arrivati a bordo di un’auto e scappati subito dopo. Il ferito è stato trasportato da familiari al pronto
soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove è stato ricoverato.
21 giugno
PROIETTILI E MINACCE CONTRO AMBIENTALISTA
Una lettera anonima contenente due proiettili calibro 38 e minacce di morte è stata recapitata per
posta all'abitazione del presidente provinciale di un’associazione ambientalista di Taranto. Il
messaggio contenuto nella busta, composto con ritagli di giornale.
26 giugno
AGENZIA GIOCHI E SCOMMESSE. INTIMIDAZIONI E AVVERTIMENTI
Tre furti in un mese che hanno tutti il segno dell’intimidazione. Ne sono convinti i lavoratori
dell’Aams, l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato che gestisce, regolamenta e controlla i
giochi. Dal 6 maggio scorso sono stati infatti compiuti tre furti nella sede dell’Agenzia, colpi in cui
sono stati asportati diversi computer con il conseguente disagio dei lavoratori. Nelle tre circostanze,
infatti, la sede è stata messa letteralmente a soqquadro con documenti e rifiuti abbandonati per terra.
Nell’ultimo caso, poi, sulla scrivania di una impiegata sono stati lasciati in bella mostra una pistola
giocattolo e un tagliacarte.
26 giugno
ATTENTATO NEL CANTIERE, FERITO VIGILANTES
Misterioso attentato ai danni del guardiano di un cantiere edile di San Giorgio Jonico, raggiunto da
due colpi di fucile da caccia al torace e a un braccio. L’uomo, 63 anni, già conosciuto alle forze
dell’ordine.
30 giugno
BOMBA ALLA SALA GIOCHI
Il boato è forte. Il silenzio della notte - qualche minuto dopo le 2 - viene squarciato
improvvisamente dalla potente deflagrazione di una bomba che fa svegliare di soprassalto i
residenti nella zona di via Principe Amedeo e dintorni. La paura è tanta. Scatta l’allarme ed è via vai
di pattuglie dei Vigili del Fuoco, della polizia e dei carabinieri. Un pesante avvertimento ai danni di
Full Game, un centro scommesse e internet point di prossima apertura, ancora in fase di
allestimento.
6 luglio
PISTOLETTATE CONTRO FARMACIA
Cinque colpi di pistola sono stati di notte contro le vetrate esterne di una farmacia a Taranto.
Nessuna pista è stata esclusa, compresa quella del racket. Tra le ipotesi, però, ce n’è una davvero
inquietante. Chi ha sparato contro la vetrina della farmacia potrebbe aver usato il vetro blindato
come bersaglio. Potrebbe, insomma, aver effettuato una prova per testare l’arma, come si diceva
una pistola calibro 9, e soprattutto per valutare gli effetti dei proiettili sulla blindatura del vetro.
23 luglio
UNA FUCILATA CONTRO UNA CASA
Un colpo di arma da fuoco esploso contro la porta di ingresso della sua abitazione, nel cuore della
notte, ha fatto svegliare di soprassalto un pregiudicato e la sua famiglia a Manduria. Nel mirino di
ignoti, è finito un carrozziere di 51 annI vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per reati di poco
conto. Un colpo di fucile caricato a pallettoni è stato sparato contro la sua casa in una zona di
campagna.
23 luglio
.
ERRORE DI BERSAGLIO. VOLEVANO COLPIRE CASA DI RUMENI
Una tragedia sfiorata a Massafra grazie alla prontezza di uno dei componenti che ha sentito rumori
sospetti e ha allertato vigili del fuoco e carabinieri. Un incendio, infatti, era stato appiccato alla
porta di ingresso del loro appartamento nel centro storico. Momenti di terrore per una intera
famiglia: padre madre e due figli hanno rischiato di restare imprigionati nella propria casa a causa
delle fiamme, mentre dormivano. Stando alle prime sommarie verifiche degli investigatori
dell’Arma, l’autore dell’incendio potrebbe aver sbagliato obiettivo. Nelle vicinanze, infatti, vivono
alcuni rumeni con precedenti penali.
5 agosto
VIGNETO ABBATTUTO
A seguito dell’intimidazione subita qualche giorno fa dal sindaco di Carosino, Biagio Chiloiro, con
ignoti che hanno completamente tagliato i tiranti che sorreggono il suo vigneto a tendone a nelle
campagne di Grottaglie, diverse sono le attestazioni di solidarietà delle forze politiche espresse allo
stesso sindaco. Si è trattato di un gesto inspiegabile, tanto più che si è ripetuto a circa un anno di
distanza da un’altra, simile azione vandalica. Altri tiranti, infatti, furono abbattuti ad un altro
vigneto di proprietà del sindaco Chiloiro. Che adesso è tornato ad essere nel mirino.
7 agosto
NOTTE DI FUOCO A LIZZANO
Cinque attentati nel giro di pochissimi giorni scuotono e impauriscono Lizzano. L’altra notte tre
pesanti gesti intimidatori sono stati messi a segno a distanza di pochi minuti l’uno dall’alto. Sei in
tutto i colpi sparati. Attentati che, almeno all’apparenza, non sembrano avere un filoogico seppure
alcuni di essi abbiano riguardato consiglieri comunali dell’opposizione. Due colpi di fucile a
pallettoni sono stati esplosi contro il portoncino d’ingresso dell’abitazione di via Garibaldi di
Antonio Lecce, consigliere comunale del Pd. I colpi esplosi contro la sua casa hanno raggiunto
anche la finestra di u n’abitazione vicina in cui risiede una commessa. Nella stessa nottata due colpi
sono stati sparati contro le vetrine di una ditta di infissi, in via Fontanelle, di proprietà di Antonio
Motolese, già vice sindaco di di Lizzano nella passata amministrazione e poi candidato al consiglio
comunale, ma non eletto, nella lista del Mir (Moderati in rivoluzione). Altri due colpi hanno, infine,
raggiunto un’auto parcheggiata via Santa Rosa, di proprietà di un agente di Polizia municipale,
Pasquale Castronuovo. arrivare presto. Stando a quanto trapelato dalle indagini, la stessa mano
potrebbe aver firmato gli attentati dell’altra notte, ma anche quelli che nei giorni scorsi hanno
riguardato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Valerio Morelli, e il suo collega del Mir,
Giuseppe Donzello. Un’idea sull'identità degli autori materiali degli atti criminosi, i carabinieri ce
l’avrebbero. Il movente? Ancora poco chiaro questo aspetto.
7 agosto
MANDURIA: L’EX SINDACO CALO’ TORNA NEL MIRINO
Un altro pesante attentato intimidatorio ai danni dell’impresa Calcestruzzi Calò di Manduria è stato
compiuto, l’altra notte. Nel mirino lo stabilimento che collega Manduria a Francavilla Fontana, di
proprietà di Antonio Calò, esponente del Pdl ed ex sindaco di Manduria. L’incendio ha gravemente
danneggiato tre betoniere. Non è il primo atto intimidatorio ai danni dell’imprenditore di Manduria.
Nel maggio dello scorso anno un altro incendio fu appiccato da sconosciuti nel vecchio stabilimento
vinicolo oleario , anche quest’ultimo di proprietà di Calò. Su entrambi gli episodi stanno indagando
Polizia e Carabinieri che stanno tentando di capire se possono essere collegati tra loro e se siano
stati firmati dalla stessa mano.
14 agosto
GIU’ I TIRANTI DEL TENDONE
Un colpo secco ai tiranti dei filari e centocinquanta piante, cariche di frutti succosi e di promesse, si
sono schiantate sul terreno, come se il piede di un gigante le avesse calpestate. L’ennesimo attentato
messo a segno a Lizzano ha un che di ancestrale. Chi ha voluto «intimorire» il sindaco Dario
Macripò, lo ha fatto violando i frutti della terra di famiglia. È suo il vigneto danneggiato l’altra
notte, che porta a sei le intimidazioni messe a segno a Lizzano nel giro di due settimane appena.
21 agosto
ATTENTATO INCENDIARIO AD UN ALTRO POLITICO
Dopo Lizzano, tocca a San Giorgio Jonico. Si allunga la scia degli attentati contro esponenti politici
della provincia. Questa volta, sotto attacco è finito Claudio Frascella, attivista di «Fratelli d’Italia,
31 anni, operaio di San Giorgio Jonico. Qualcuno l’altra notte ha sparso benzina sulla sua Mercedes
classe A e ha appiccato il fuoco. Le fiamme hanno distrutto in pochi minuti la vettura.
31 agosto
BRUCIA UN CAMPO DI STERPAGLIE
Un altro piromane è finito nella rete dei controlli del Corpo Forestale dello Stato. I militari hanno
denunciato un incendiario, responsabile di aver appiccato un incendio in campagna che ha rischiato
di espandersi, con conseguenze facilmente comprensibili, ad un bel bosco di querce.
31 agosto
BRUCIATE LE AUTO DI UN PREGIUDICATO
Piromani in azione a Grottaglie. Nel mirino è finito un noto pregiudicato del posto. La scorsa notte,
intorno alle 3, in via Abruzzi, una banda composta da almeno tre persone ha versato liquido
infiammabile sulle vetture e poi ha appiccato il fuoco. I malfattori sapevano che nella zona c’erano
telecamere di videosorveglianza e hanno agito coperti da tute bianche, come quelle usate dagli
imbianchini, e con caschi integrali per proteggere la loro identità.
10 settembre
BRUCIATI DUE TRATTORI
Tre masserie nelle campagne di Crispiano sono finite in meno di due settimane nelle grinfie dei
piromani. Qualcuno ha appiccato il fuoco ad alcune macchine agricole e in fiamme sono andati due
trattori e più di 250 balle di fieno. Un danno rilevante per un’azienda che alleva mucche da latte.
17 settembre
BUSTA CON CARTUCCIA AL DIRETTORE DELL’OSPEDALE
Un avvertimento pesante e inquietante. E’ il secondo nel giro di due mesi e nel mirino è finito il
direttore medico dell’ospedale di Martina Franca, Gianfranco Malagnino. Una busta contenente una
cartuccia da caccia accompagnata da un biglietto con minacce di morte, era attaccata alla porta
dell’ufficio della dirigente infermieristica Francesca Parisi.
17 settembre
INTIMIDAZIONE CON UNA TESTA DI PECORA MOZZATA
Una testa di pecora mozzata, gesto intimidatorio serio e gli investigatori della Squadra Mobile non
nascondono la gravità dell’episodio. La macabra scoperta è stata fatta dinanzi al cancello di
ingresso di uno stabile a Taranto in cui hanno sede tre diversi studi commercialisti. Uno, però, era il
destinatario e la missiva non ha lasciato dubbi. Un avvertimento in puro stile mafioso. Il
commercialista finito nel mirino, è amministratore giudiziario. Lavora per conto del Tribunale e
potrebbe aver «calpestato» i piedi a qualcuno i cui beni sono posti sottosequestro.
23 settembre
PRESO DI MIRA L’INGRESSO DI UN PORTONE
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto e della Sezione
Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo, intervenuti sul posto, hanno ritrovato e repertato
quattro ogive che erano rimaste conficcate all’interno del portone. Sono in corso gli accertamenti da
parte degli investigatori per individuare chi possa essere la vittima e quale sia il movente
dell’intimidazione. Nel corso della giornata di ieri sono state eseguite alcune perquisizioni
domiciliari presso le abitazioni di soggetti con precedenti per armi. Inoltre, vengono passate al
setaccio le immagini degli impianti di videosorveglianza degli isolati adiacenti alla via in cui si è
verificato il misterioso episodio.
29 settembre
A FUOCO GAZEBO
E’ andato a fuoco un gazebo in legno che è stato realizzato da privati in una piazzetta a
Montemesola. Racket estorsivo o ritorsione nei confronti del proprietario e gestore? Dai primi
accertamenti è sembrata evidente la matrice dolosa. Ma il titolare avrebbe dichiarato di non aver
mai subito richieste di “pizzo” o intimidazioni di altro genere. Il gazebo distrutto era sorto per la
vendita di bibite e fast food.
14 ottobre
INCENDIATO IL PORTONE DEL SINDACO
Di nuovo nel mirino e con la stessa tecnica. come già accaduto a febbraio 2012. Ignoti hanno
posizionato un vecchio copertone imbevuto di benzina davanti al portone di casa del sindaco di S.
Giorgio Jonico e gli hanno dato fuoco. Le fiamme hanno danneggiato il portone, che oltre un anno
addietro aveva anche sostituito per le conseguenze dell’incendio precedente. La pista più battuta è
stata quella dell’attività politica del sindaco al suo primo mandato e a capo di una coalizione di
centrosinistra. Avvertimenti analoghi sono stati compiuti anche ai danni di un consigliere di
maggioranza e all’ex sindaco In paese si insinuò il dubbio che non poteva trattarsi di atti vandalici, ma,
piuttosto, di un disegno preciso mirato a intimidire per condizionare le decisioni politico
amministrative. Si pensò quindi che a scatenare la sequela di episodi fossero state le polemiche sugli
impianti fotovoltaici e sul piano regolatore. Non è la prima volta che politici finiscono nel mirino.
L’estate scorsa a Lizzano colpi di fucile sono stati esplosi verso le abitazioni di due consiglieri
comunali e della vetrina del negozio dell’ex vice sindaco.
13 novembre
PIAZZANO BOMBA A TRIVELLATRICE IN UN CANTIERE
Il cantiere della nuova Taranto-Avetrana (in corso di realizzazione il primo lotto) finisce nel mirino
della criminalità. Un attentato incendiario è stato compiuto dove sono in corso i lavori di
realizzazione della prima tranche della Tangenziale Sud. I Vigili del Fuoco, da subito, non hanno
avuto dubbi sulla natura dolosa del rogo, avendo trovato sul posto tracce di liquido infiammabile.
Un pesante avvertimento che interessa, questa volta, una imponente e importante opera stradale per
il territorio tarantino la cui realizzazione ha subìto ritardi che inevitabilmente sono finiti al centro di
polemiche politiche e non.
26 novembre
TABACCAIO GAMBIZZATO
Un tabaccaio è stato gambizzato a Taranto poco dopo le 6 del mattino. L’uomo che gli ha sparato,
dopo il ferimento, è sparito nel nulla senza dire una parola. Prima di mettersi in macchina, il
commerciante si è attardato qualche istante a ripulire dalla condensa i vetri della sua auto. Proprio
in quel momento gli si è avvicinato un uomo che indossava un grosso berretto scuro che gli copriva
gran parte del volto. Questi gli avrebbe sparato puntando la pistola che impugnava direttamente alle
gambe. Il tabaccaio è stato colpito ad un ginocchio e si è accasciato mentre il sicario si è allontanato
a piedi ed ha fatto perdere le sue tracce.
6 dicembre
IN FIAMME IL PORTONE DI CONFINDUSTRIA
Incendio del portone d'ingresso della sede di Confindustria a Taranto. Un atto intimidatorio di cui
non si conoscono ancora le origini e su cui la Digos ha avviato le indagini. I piromani hanno
cosparso di liquido infiammabile l'infisso di legno della sede confindustriale di via Dario Lupo
appiccando il fuoco senza lasciare altre tracce. L'ingresso non era fornito di sistema di
videosorveglianza per cui gli autori hanno potuto agire tranquillamente. E’ il primo attentato
criminale che prende di mira l'associazione confindustriale che tra Taranto e provincia rappresenta
circa 400 imprese.
17 dicembre
ATTENTATO INCENDIARIO CONTRO L’ASSESSORA
Inquietante episodio accaduto a Manduria, che è stato oggetto di un incontro in prefettura tra il
sindaco e il prefetto. Degli sconosciuti hanno tentato di incendiare l'auto di un avvocato che divide
uno studio legale con l'assessore ai Servizi sociali. Qualche ora prima, l'esponente di giunta, da
giorni impegnata in un difficile confronto con le famiglie disagiate che si rivolgono a lei per
chiedere assistenza e sostentamento, era stata strattonata da uno degli indigenti che presidiava l'aula
dove era in corso il consiglio comunale. I manifestanti in quella occasione avevano minacciato di
occupare la sala chiedendo la parola prima che i politici abbandonassero l'adunata. È stato allora
che con troppa veemenza uno dei presenti ha cercato di impedire l'uscita dall'aula dell'assessore
Distratis, che solo grazie alla presenza delle forze dell'ordine è riuscita a lasciare il municipio. Da lì
poco si è verificato il tentato incendio dell'automobile su cui indagano i carabinieri.
22 dicembre
BOMBA A CONSIGLIERE COMUNALE
« Avvisato» consigliere comunale presso il Comune di S. Severo con una bomba carta di grosse
dimensioni fatta esplodere davanti al portone d’ingresso della sua abitazione. Un atto intimidatorio
sul quale la polizia ha avviato le indagini. Non è la prima volta in città che i consiglieri comunali
subiscono attentati dinamitardi, così come imprenditori e liberi professionisti. Una situazione
preoccupante che già in passato ha spinto le forze dell’ordine ad aumentare i controlli in materia di
sicurezza e ordine pubblico.
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