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ministero dell` istruzione, universita` e ricerca
MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
via Mameli, 4
34139 - Trieste
Tel. +39 040 390 270 / 290 ; Fax +39 040 391359
C. F. – 80023500327; E-mail [email protected]
CLASSE V sez. H
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
A.S. 2014/15
CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
Botteri Maria Luisa
Botteri Maria Luisa
Devescovi Anna
Emilio Marina
Emilio Marina
Deganuto Marta
Gomzi Tiziana- Coordinatrice
Gomzi Tiziana
Sofianopulo Antonio
Pittoni Arianna
Poilucci Manfredi (supplito dal prof. Petracco)
DISCIPLINA
Italiano
Latino
L2- inglese
Matematica
Fisica
Scienze
Storia
Filosofia
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie e sportive
I. R. C.
FIRMA
Lucia Negrisin
DIRIGENTE SCOLASTICO
1
STORIA DELLA CLASSE
Composizione della classe e continuità didattica
La classe è attualmente composta da 25 ragazzi: 10 femmine e 15 maschi. Nel corso del
triennio 1 unico ragazzo non è stato ammesso alla classe successiva, dalla terza alla quarta, e 1
ragazza si è ritirata in quarta; sono invece stati inseriti 4 alunni: 2 in terza, 1 in quarta, 1 in
quinta.
Il gruppo classe, dunque, è rimasto sostanzialmente omogeneo nel corso del triennio; è variata
significativamente, invece, la componente docente: in quarta sono cambiati gli insegnanti di
storia e filosofia, matematica e fisica, scienze; in quinta è stata nuovamente sostituita
l’insegnante di scienze. Si evidenzia inoltre che per matematica e fisica si sono
complessivamente alternati 4 insegnanti nel corso del quinquennio: il fatto ha sicuramente
avuto delle ripercussioni sullo svolgimento del programma.
Interessi, comportamento e profitto
La classe è molto unita, gli alunni sono pronti ad aiutarsi vicendevolmente nello studio e a
fornire appunti ai compagni che ne hanno bisogno.
Si tratta di una classe vivace, i cui componenti esprimono molti interessi nei più diversi
ambiti, ciò risulta evidente dalle numerose adesioni alle attività integrative proposte
dall’Istituto (tali adesioni sono indicate più avanti).
La vivacità intellettuale dei ragazzi non si è sempre tradotta, però, in partecipazione attiva alle
lezioni: il coinvolgimento di molti di loro è rimasto settoriale.
Si può dire dunque che i ragazzi abbiano buone potenzialità, ma che il loro atteggiamento
verso l’apprendimento sia stato selettivo: si sono dimostrati disponibile all’ascolto e alla
discussione solo quando gli argomenti trattati hanno toccato il loro interesse. Si segnala inoltre
che alcuni studenti hanno frequentato le lezioni in modo discontinuo e numerosi sono stati i
ritardi alla prima ora di lezione: è questo fattore che ha inciso sul voto di comportamento di
alcuni ragazzi, poiché per il resto non si segnalano significative problematiche disciplinari.
Relativamente al profitto si possono individuare 3 fasce di livello, con notevoli differenze
però per quanto concerne le singole discipline, per le quali si rimanda alle indicazioni fornite
da ciascun docente:
circa un terzo degli alunni ha seguito in modo continuo le lezioni, partecipando in maniera
fattiva al dialogo educativo e impegnandosi nello studio domestico. Ha dunque raggiunto
buoni risultati nella maggior parte delle materie. Per alcune discipline il profitto di qualche
studente è stato addirittura ottimo. Va in particolare segnalata l’eccellenza di un paio di alunni
che si sono distinti in tutti gli ambiti disciplinari;
un po’ più di un terzo si colloca nella fascia del discreto. Tale gruppo è costituito, tra gli altri,
anche da allievi diligenti, che però hanno seguito le lezioni in modo passivo, e da alcuni
ragazzi vivaci e partecipativi, dotati di buone capacità, che però si sono impegnati nello studio
soprattutto in occasione delle verifiche scritte ed orali;
il terzo gruppo si colloca nella fascia attorno alla sufficienza. In questo gruppo sono inseriti
sia allievi che, partendo da fragilità formative, hanno seguito in modo poco costruttivo, sia
allievi che, pur potenzialmente capaci, hanno partecipato in maniera discontinua alle lezioni e
hanno dedicato poco tempo allo studio.
Attività integrative: progetti P.O.F., attività multidisciplinari, uscite didattiche,
conferenze
I ragazzi hanno scelto di partecipare a numerosi progetti di istituto:
2
progetto “Summer school di filosofia”, rivolto complessivamente a 10 alunni dell’Istituto che
si sono distinti nello studio della filosofia: due giornate di conferenze e dibattiti, a Grado, il 22
e 23 settembre, a cui ha partecipato 1 alunno della classe;
Palio degli asinelli, a questo progetto hanno dato il loro contributo 3 alunni della classe, uno di
questi, in particolare, ha recitato, ha curato la regia dello spettacolo e ha portato in scena un
lavoro da lui stesso scritto;
progetto “LaRSAI. Preparazione all’Esame di Stato”: il progetto, organizzato dal
Dipartimento Boccaccio, rivolto a gruppi di interesse, si è articolato in 4 lezioni-laboratorio
extracurricolari, per un totale di 7 ore. L’iniziativa prevedeva lezioni laboratorio sulla I prova
scritta dell’esame di Stato (diverse tipologie di scrittura) e sulla prova orale (presentazione del
percorso multidisciplinare e colloquio);
progetto Dictynna, una rete di idee tra scuola e università, realizzato dall’ Ufficio Scolastico
Regionale per il Friuli-Venezia Giulia e dall’Università degli Studi di Trieste, vi hanno
partecipato 6 alunni;
progetto “A Teatro”, partecipazione a cinque spettacoli teatrali e alle prolusioni connesse, vi
hanno preso parte 3 alunni;.
lezioni lincee di fisica, a cui hanno partecipato 10 alunni della classe;
stages di fisica, per gruppi di interesse;
visita ai laboratori del Gran Sasso, effettuata da 6 alunni della classe;
visita alla SISSA, al mattino, a cui hanno partecipato 4 alunni;
presentazione dell'ICTP per le scuole superiori cittadine (tutta la classe);
giornata sulle “cellule staminali”, a cui hanno partecipato 3 alunni;
progetto guida sicura, che ha visto la partecipazione di 9 ragazzi;
attività del Dipartimento OLIMPIA, inserite nel progetto “Perseus”; 13 studenti, inoltre,
hanno partecipato al progetto “Galileo olimpico”; si segnala che 3 alunni sono inseriti nel
programma “Galileo Atleta” per la valorizzazione degli studenti/atleti;
progetto “gruppo Abele” e viaggio a Torino, ha partecipato all’attività 1 alunna della classe;
presidio Libera, partecipazione di 4 ragazzi;
progetto FAI, vi hanno partecipato 2 alunni della classe, che hanno svolto il ruolo di
“Ciceroni” nella presentazione di alcune strutture cittadine.
In orario curricolare sono state organizzate, per l’intero gruppo classe, 8 uscite didattiche:
22 ottobre: visita alla mostra multimediale sulla I guerra mondiale, organizzata presso il
Magazzino delle Idee;
27 novembre: visita, organizzata dal FAI, all’Ospedale Militare;
27 gennaio: visita guidata alla Risiera di San Sabba, nel giorno della memoria;
3
3 marzo: visita ai ricoveri antiaerei di Via Fabio Severo- Trieste;
12 marzo: uscita didattica al life learning center di Valmaura, per un’attività di DNA
Fingerprinting;
1 aprile: presentazione finale del progetto Dictynna presso l’Università degli Studi di Trieste
(ambito umanistico e matematico);
4 maggio: visita alla macchina di luce Elettra;
8 maggio: visita all’EXPO di Milano.
Sempre al mattino si sono svolte le attività di Orientamento presso l’Università degli studi di
Trieste, presso la Camera di Commercio nell’ambito della “Fiera delle professioni” (13
febbraio) e presso l’Aula Magna dell’Istituto.
I ragazzi hanno inoltre partecipato alle seguenti conferenze:
1 ottobre: celebrazioni per il cinquantenario dell'international center for theoretical physics,
ICTP, presso l’Aula Magna dell’Istituto;
15 ottobre: conferenza tenuta nell’ Aula Magna dell’Istituto, con argomento “il Parlamento
europeo”;
25 novembre: conferenza, in sala Tripcovich, con l’intervento di alcuni testimoni
sopravvissuti alla Shoah;
27 marzo: conferenza, tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto, su “geni e alimentazione”,
nell’ambito del progetto “Un pozzo di scienza”;
23 aprile: conferenza in lingua inglese, tenuta nell’Aula Magna dell’Istituto, sul tema della
decrescita, relatrice la dottoressa Fulvia Ferri;
28 aprile: conferenza, tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto, sulla Costituzione, relatore il
prof. Scariglia, docente di diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di
Trieste;
Il consiglio di classe ha proposto all’intero gruppo classe, in orario curricolare, il modulo
multidisciplinare “Le due culture: letteratura e scienza nel Novecento”, che ha coinvolto le
seguenti materie: italiano, filosofia, fisica, inglese CLIL, scienze. Sono state impiegate
complessivamente 15 ore, distribuite all’interno delle discipline coinvolte nel Modulo, nel
secondo periodo dell’a. s., più 12 ore in modalità CLIL, per fisica, nel primo periodo. A
conclusione dell’attività sono state effettuate delle verifiche scritte ed orali.
Attività didattiche aggiuntive:
- 10 ore di potenziamento di matematica;
- 5 ore di italiano, obbligatorie per l’intera classe, per l’approfondimento della
programmazione e per fornire indicazioni sulla stesura della “tesina” per l’Esame di Stato;
- 5 ore di matematica in preparazione dell’Esame di Stato.
Studenti/atleti
Nella classe sono presenti molti ragazzi che svolgono attività sportiva partecipando a gare di
livello regionale o nazionale. Tre alunni, in particolare, sono inseriti nel programma “Galileo
Atleta” per la valorizzazione degli studenti/atleti. Questi ragazzi sono riusciti a conciliare gli
impegni sportivi e di studio, ottenendo risultati scolastici positivi, anche grazie al fatto che i
docenti, in alcune occasioni, hanno concordato con loro le date delle verifiche scritte ed orali.
Relazioni con le famiglie
I rapporti con le famiglie sono stati per lo più continuativi e proficui. I genitori si sono
dimostrati collaborativi anche partecipando numerosi, ad esempio, alle assemblee aperte
durante i consigli di classe.
4
Simulazioni delle tre prove d’esame
Date stabilite per la simulazione delle prove d’esame:
prima prova 11 maggio,
seconda prova 13 maggio,
quelle della terza prova, secondo la tipologia B (4 materie coinvolte, dodici quesiti
complessivi, 5 righe per ciascun quesito, 3 ore a disposizione per lo svolgimento della prova),
il 14 aprile (filosofia, inglese, scienze, fisica) e il 18 maggio (storia, latino, storia dell’arte e
scienze). In allegato sono inseriti i testi della III prova.
I percorsi DNL in Lingua Straniera (CLIL)
Il tratto distintivo dei percorsi CLIL attivati nelle classi V, nell’anno scolastico 2014- 2015,
secondo quanto prescritto dal quadro di riferimento normativo istituzionale, è stato quello di
sostenere l’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in L2 –Inglese, garantendo
efficacia ai diversi ambienti di apprendimento e salvaguardando i presupposti epistemologici
e le finalità precipue della metodologia stessa. La progettazione, pianificazione e
implementazione di specifici moduli nelle discipline di Fisica, Scienze , Storia e Filosofia
sono state intese a favorire, tra i docenti coinvolti, linee didattiche basate sull’autonomia
delle scelte riguardo i contenuti e sulla flessibilità degli impianti organizzativi, ma anche sulla
ricerca didattica e sulla valutazione dei processi interni all’insegnamento della disciplina
per il miglioramento dell’offerta formativa.
Nell’ambito specifico della classe V H sono stati svolti i seguenti moduli :
Disciplina
Contenuto del modulo
Periodo di effettuazione
FISICA
Quantum mechanics
Novembre
FISICA
Radioactivity
Maggio
Aspetti di progettazione e di pianificazione del percorso
La scelta di percorsi modulari, limitati a specifici elementi del syllabus e con nuclei
disciplinari ben identificabili, è stata una scelta ragionata e condivisa, sia a livello di Collegio
Docenti che dipartimentale, quale opportuna situazione di apprendimento per favorire
l’innesto della variabile CLIL, language sensitive, sull’impianto curriculare della disciplina
stessa, permettendo l’integrazione di lingua e contenuti, senza la compartimentalizzazione
dei processi cognitivi. Tale impianto didattico è stato giudicato particolarmente idoneo a
consentire una più controllabile gestione dei percorsi, e una maggiore verifica didattica degli
obiettivi anche attraverso modelli di collaborazione convergente soprattutto con i docenti di
L2. In taluni casi tale collaborazione ha previsto interventi formativi, di supporto, di
didattizzazione dei materiali, di monitoraggio, di analisi dei risultati permettendo di
intrecciare i due curricoli disciplinari e di ricavare momenti diffusi di esposizione alla lingua
e a sostegno della metodologia CLIL.
Impianto organizzativo: quadro orario, obiettivi, presupposti metodologici
La consistenza oraria dei moduli e la loro distribuzione nella programmazione didattica delle
singole discipline DNL non è stata rigidamente predefinita, ma è stata determinata dal
processo sperimentale in atto nelle singole classi L’impegno complessivo, considerata
l’esposizione disciplinare diretta, le attività laboratoriali, gli interventi di didattica
integrata a cura del docente di L2, soprattutto a livello di strategie di supporto, non è
stato comunque inferiore alle 20/25 ore complessive.
5
La scelta delle discipline coinvolte nella metodologia di insegnamento si è basata sui seguenti
principi :
1. Discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio, come stimolo alla motivazione
2. Discipline che fanno uso di una molteplicità di linguaggi, e strategie di supporto non
verbali, per favorire o sostenere l’apprendimento della disciplina in L2
3. Il profilo professionale dei docenti impegnati
Per quanto concerne le competenze specialistiche i percorsi attivati hanno avuto la presenza
di personale specializzato o esperto nella metodologia CLIL con livello di competenza
linguistica compreso tra il B2 e il C2, in linea con il profilo tracciato nell’allegato A del DD
n. 6 del 6 aprile 2012 e ribadito dalla nota MIURAOODGOS prot. n. 4969 del 25.7.2014
relativa alle norme transitorie relative all’avvio in ordinamento dell'insegnamento di
discipline non linguistiche (DNL) con metodologia CLIL
Al fine di garantire la piena realizzazione dell’attività didattica CLIL, è stato inoltre costituito
un team CLIL di coordinamento costituto dal Dirigente scolastico, il referente CLIL
d’istituto e i docenti del Dipartimento di L2.
Ogni percorso modulare, illustrato di seguito in questo documento da ogni singolo docente di
disciplina, è stato caratterizzato dai seguenti denominatori comuni:
-
progressione dei contenuti e delle conoscenze e non ripetizione di elementi del
curriculum svolti precedentemente in italiano
veicolazione dei contenuti disciplinari in L2 attraverso testi autentici o materiale
didattizzato
sviluppo di competenze linguistiche attraverso la presenza di task fortemente legati al
contesto disciplinare e attraverso la logica cognitiva della disciplina interessata.
messa in atto di abilità e strategie linguistiche utili ad affrontare contenuti disciplinari
complessi anche in L1 (input comprensibile)
presenza di approcci collaborativi nell’apprendimento
studio della disciplina caratterizzato fortemente da una prospettiva
di matrice
interculturale
-
Nello specifico i percorsi proposti sono stati rivolti a perseguire i seguenti obiettivi:
a. Disciplinari:(trasversali):
• Garantire i fondamenti epistemologici e scientifici della disciplina veicolata in CLIL
;
• Assicurare progressione nelle conoscenze, abilità e competenze disciplinari
• Programmare lo svolgimento dei contenuti tenendo costante la connessione tra i
moduli CLIL in L2 veicolare ed il resto della programmazione in lingua madre;
• Favorire l’aggiornamento dei contenuti disciplinari in prospettiva europea
• Favorire l’individuazione di strategie di facilitazione di accesso ai contenuti ( input
comprensibili) e di materiale idoneo dal punto di vista linguistico
b. Cognitivi:
• Incoraggiare un coinvolgimento nei relativi processi cognitivi,
• Insegnare ad imparare facendo propria l’autonoma ricerca di conoscenze;
• Condurre gli alunni alla conoscenza in una prospettiva interattiva
• Favorire la capacità di utilizzare le conoscenze in situazioni e contesti diversi;
• Favorire la capacità di esprimere conoscenze note in codici linguistici diversi;
6
•
•
Incentivare i processi logico cognitivi in funzione del rigore scientifico ed
epistemologico;
Favorire l’acquisizione di un sistema organico ed aggiornato delle conoscenze;
c. Metacognitivi:
• Favorire il superamento delle discipline in funzione dei saperi;
• Favorire una visione autonoma della realtà partendo da ipotesi e tesi diverse;
• Favorire il trasferimento di conoscenze ed acquisizioni diverse in situazioni e in
codici differenti;
• Offrire occasioni di costruzione autonoma di ipotesi e tesi,analisi e sintesi;
• Favorire l’utilizzo di conoscenze, competenze e capacità per la comprensione, la
progettazione e la soluzione di problemi posti in codici diversi.
d. Linguistici (microlingua) e comunicativi:
• Favorire l’acquisizione progressiva e continua di linguaggi specifici delle discipline
coinvolte
• Favorire l’uso dei linguaggi specifici in un processo di progressiva crescita autonoma
del discente sia nella produzione orale che scritta;
• Favorire l’acquisizione di micro lingua in L2 e correlare le competenze di microlingua
nella lingua utilizzata con quelle della lingua materna;
• Favorire l’uso di diversi registri comunicativi in contesti e situazioni varie dapprima
conosciute e, successivamente , non note e create nell’interazione docente discente;
• Usare la L2 veicolare come naturale veicolo di comunicazione riducendo gli aspetti
artificiali insiti nel normale studio curricolare;
• Favorire interazione in contesti comunicativi reali offerti dal focus sui contenuti
e. Interculturali
• consapevolezza della diverse sensibilità culturali nell’approccio alla disciplina
f. Di sistema
• Capitalizzare sull’innovazione CLIL per il superamento definitivo del modello
didattico
• d’insegnamento “tradizionale” e delineare un profilo del nuovo docente
“metacognitivo”
• Mettere a sistema un metodo ricerca-azione, in termini di contributo alla progettazione,
pianificazione e gestione dei percorsi didattici.
• Offrire nuovi percorsi di eccellenza
Modalità di accertamento
Per quanto riguarda le modalità di accertamento del profitto nella disciplina non linguistica
DNL si è ritenuto opportuno individuare, in conformità con quanto espresso nella nota
MIURAOODGOS prot. n. 4969 del 25.7.2014, una modalità comune a tutte le classi
proponendo, per la disciplina CLIL,
una variante minima della consueta terza prova,
tipologia B (domande con risposte brevi), in cui una domanda su 3 sia formulata nella lingua
straniera veicolare, ovviamente con riferimento a contenuti svolti .
7
DISCIPLINA: ITALIANO
Docente: prof.ssa Marialuisa Botteri
Testi in adozione:

Corrado Bologna, Paola Rocchi, Rosa fresca aulentissima, Neoclassicismo e
Romanticismo,
vol.4,Loescher, 2012 (edizione gialla)
 Corrado Bologna, Paola Rocchi, Rosa fresca aulentissima, Naturalismo e Decadentismo,
vol.5, Loescher, 2012 (edizione gialla)
 Corrado Bologna, Paola Rocchi, Rosa fresca aulentissima, Il primo Novecento,vol. 6,
Loescher, 2012 (edizione gialla)
 Corrado Bologna, Paola Rocchi, Antologia della Commedia, Loescher, 2012
Monte ore svolto: 120 + 6 ore simulazione I prova (entro il 15 maggio) + 14 ore (dopo il 15
maggio) + 5 ore approfondimento extra-curricolare = Totale 145 ore
PROFILO DELLA CLASSE
La classe V H è costituita da 25 studenti (15 maschi e 10 femmine), la cui composizione
attuale è dovuta ad una serie di modificazioni verificatesi nell’arco di tutto il quinquennio.
In generale gli alunni, nel complesso, abbastanza corretti sul piano del comportamento, ad
eccezione di alcuni studenti che vanno costantemente richiamati e stimolati ad una
partecipazione più costruttiva
alle attività proposte che seguono con interesse molto
discontinuo, presentano una fisionomia eterogenea sia per quanto concerne le conoscenze e le
competenze acquisite, come pure che per ciò che riguarda l’impegno e l’organizzazione del
lavoro scolastico. Si evidenzia, infatti, una partecipazione non sempre attiva e corale alle
attività proposte e la permanenza, a volte, di un atteggiamento di delega e attesa, per cui
diventa difficile suscitare, specie in certi studenti, interessi culturali più esaustivi che non si
esauriscano nel breve attimo della spiegazione. Nell’arco di tutto il triennio è stato pertanto
necessario sollecitare, specie gli alunni con minori competenze di base, ad un intervento più
propositivo e attivo.
Le assenze sono state in genere contenute, ma
si segnala che, in particolare,
determinati
studenti si sono costantemente presentati in modo poco puntuale alle verifiche programmate,
dimostrando uno studio alquanto superficiale.
Per quanto riguarda la progressione nell’apprendimento e la valutazione del profitto degli
studenti finora manifestato, va rilevato quanto segue:
La classe ha conseguito gli obiettivi finali previsti per il quinto anno secondo le seguenti tre
fasce di livello:
I.
OTTIMO (2 alunne): conoscenza completa, approfondita e critica degli argomenti,
arricchita da approfondimenti personali che dimostrano competenze di rielaborazione e
di interconnessione autonoma; capacità di problematizzare ed applicare le conoscenze
8
acquisite; esposizione articolata nello scritto e all’orale, caratterizzata da precisione
terminologica
II.
BUONO (3 alunni): conoscenza completa, non disgiunta da un buona padronanza
critica degli argomenti; esposizione articolata nello scritto e all’orale, arricchita da un
certo grado di approfondimento personale che dimostra competenze di rielaborazione
autonoma;
III.
DISCRETO (13 alunni): conoscenza in genere discretamente esauriente degli
argomenti fondamentali; capacità di orientarsi con prontezza nel colloquio dietro
limitate sollecitazioni dell’insegnante; l’esposizione, sia scritta sia orale, è logica,
coerente e lessicalmente chiara;
IV.
SUFFICIENTE/MEDIOCRE (7 alunni): conoscenza essenziale o debole dei
contenuti minimi disciplinari; capacità di focalizzare l’argomento solo in seguito alle
sollecitazioni dell’insegnante; l’esposizione, sia scritta sia orale, è semplice, talora
incerta e superficiale, ma complessivamente sufficientemente corretta specialmente a
causa di un metodo di studio poco critico e non adeguato alla complessità degli
argomenti trattati.
OBIETTIVI CONSEGUITI
Più dettagliatamente, in relazione alla programmazione curriculare, gli obiettivi raggiunti, sia
pure a diversi livelli, sono i seguenti:
Conoscenze
Gli alunni sanno



riconoscere la specificità del testo letterario e la sua fondamentale polisemia, che lo rende
oggetto di molteplici ipotesi interpretative;
utilizzare, sia pure con differenziazioni tra alunni, i principali metodi e strumenti utili
all’interpretazione dei testi letterari;
cogliere la prospettiva storica della tradizione letteraria italiana, confrontandola con le
altre tradizioni europee dell’Ottocento e del Novecento.
Competenze
abilità
Competenze linguistiche
Gli alunni sono in grado di:



produrre un discorso orale efficace e privo di stereotipi, dimostrando in alcuni casi il
possesso di un linguaggio letterario pertinente e corretto
affrontare , guidati o senza essere guidati,la lettura di diversi testi letterari e non letterari;
produrre elaborati scritti di diverso tipo, con esito tuttavia differenziato, con particolare
riferimento alle tipologie di testi attinenti al nuovo Esame di Stato in materia di prima
prova, acquisendone le tecniche espositive necessarie;
9

osservare e descrivere analiticamente o almeno sufficientemente i fenomeni e i
comportamenti linguistici nel testo letterario, mettendoli in rapporto all’interpretazione
complessiva del testo , alle idee storiche sulla lingua, alle scelte stilistiche degli autori, alle
poetiche dei movimenti letterari, al contesto storico generale.
Analisi e contestualizzazione dei testi:
Alcuni studenti, in particolare, hanno dimostrato di saper:
 utilizzare autonomamente i dati, pervenendo ad un’analisi precisa e
ad
un’interpretazione
congruente;
 effettuare senza guida collegamenti e brevi percorsi tematici o per genere;
 mettere il testo in rapporto con le proprie esperienze
e la propria sensibilità e
formulare un proprio motivato giudizio critico.
METODI
Per favorire un incontro diretto e personale con gli autori affrontati, al centro del lavoro
didattico è stata posta la lettura e l’analisi testuale. La selezione dei testi letterari è stata
finalizzata ad un’adeguata conoscenza degli autori, attraverso un’antologia significativa della
loro opera e tramite un approccio duplice, analitico e puntuale in relazione ai singoli testi,
globale nella fase di contestualizzazione,confronto e approfondimento.
Dopo una prima lezione di inquadramento del contesto storico-culturale, si è data rilevanza
alla lettura e all’analisi tematica e stilistica dei testi, presenti nel manuale, tutti affrontati o
ripresi in classe. A partire da essi o attraverso un loro costante riferimento, si sono poi
ricostruite la biografia, la poetica, i temi, le soluzioni formali dei singoli autori e i caratteri dei
movimenti letterari che si sono succeduti nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Gli aspetti
fondamentali di autori o movimenti sono stati poi spesso schematizzati alla lavagna o si è
ricorsi a presentazioni desunte da altri manuali di letteratura, inviate tramite e-mail agli
studenti. La contestualizzazione è stata generalmente subordinata allo studio di ogni autore e
realizzata in forma sintetica e selettiva, cercando, per quanto possibile, di istituire alcuni
imprescindibili collegamenti con autori rappresentativi del panorama europeo.
Per potenziare le abilità linguistiche e per la preparazione alla prima prova dell’Esame di
Stato, si sono chiarite e approfondite le diverse tipologie di scrittura, fornendo spiegazioni,
schede e tracce esemplificative. A questo proposito nel corso del triennio è stato valorizzato
il momento della revisione dei compiti scritti e si è proposto soprattutto agli allievi che
avevano manifestato difficoltà nello scritto di esercitarsi ulteriormente con prove domestiche
che sono state poi corrette dalla docente. Inoltre, nel corso di quest’anno scolastico, nel primo
quadrimestre, si sono letti in classe articoli di giornale su argomenti cardine di attualità per
fornire una conoscenza meno approssimativa della realtà che ci circonda. si rileva, tuttavia,
che mentre nel primo quadrimestre si è affrontata la trattazione delle diverse tematiche in
maniera approfondita ed articolata, nella seconda parte dell’anno scolastico l’attività didattica
è stata meno sistematica e produttiva per le continue interruzioni dovute a numerose festività
ravvicinate, alle assemblee di istituto, ad una serie di conferenze attinenti soprattutto all’area
scientifica, tenute presso il liceo o agli “open day”per l’orientamento universitario, ragione
10
per cui il programma ha subito un ulteriore rallentamento e per questo motivo non è stato
possibile affrontare in modo più sistematico e approfondito lo studio del Novecento, come si
era preventivato in fase iniziale.
In sintesi sono state utilizzate le seguenti metodologie di lavoro:
 presentazione degli obiettivi e della programmazione a inizio anno
 lezione espositiva di impostazione e di inquadramento dei fenomeni letterari
 analisi testuale: interpretazione del testo attraverso l’attività guidata dalla docente, con
valorizzazione dei contributi degli allievi
 rilevazione, a partire dai testi, delle caratteristiche tematiche e stilistiche di un autore, di
una corrente o di un movimento letterario
 analisi e discussione in classe
 invio di materiale di studio tramite e-mail
 lettura di alcune pagine di critica letteraria
 laboratorio di scrittura: esercitazioni sulle varie tipologie testuali previste dal nuovo
esame di stato e successive correzioni individuali.
STRUMENTI
I tre manuali in adozione hanno rappresentato un importante e duttile strumento didattico per
la qualità delle scelte antologiche, per le ottime e puntuali analisi e per la chiarezza, anche
lessicale, delle parti discorsive sulla storia della nostra letteratura e sull’opera degli autori. Al
fine di integrare il lavoro e di consentire agli alunni un approccio più snello e meno faticoso
agli argomenti programmati, in considerazione soprattutto del fatto che non tutti gli alunni
hanno dimostrato di aver acquisito un autonomo metodo di lavoro, si sono utilizzati, come
materiale di supporto, fotocopie estratte da svariati testi. Si è inoltre fatto largo uso di appunti
dettati o scritti alla lavagna, di schemi o mappe concettuali e di altro materiale multimediale
ritenuto utile, inviato via e-mail alla classe.
TIPOLOGIE DI VERIFICA
Per la verifica scritta sono state formulate prove rispondenti alle tipologie previste per l’esame
di stato. Sono stati privilegiati l’analisi di testi in prosa e poesia, il commento di testi letterari e
la scrittura documentata in forma soprattutto di saggio breve. Per questioni di tempo e per
difficoltà della classe, non è stato possibile curare l’articolo di giornale, tipologia complessa e
che comporta un lavoro costante ed una certa predisposizione di scrittura. Per l’orale si è fatto
ricorso sia alle interrogazioni orali, per abituare gli studenti ad esporre in modo corretto gli
argomenti studiati e favorire il ripasso per il resto della classe, ma soprattutto si sono
privilegiate le verifiche scritte, che sono state piuttosto sistematiche, sia in considerazione
dell’elevato numero di studenti da interrogare, sia per recuperare la padronanza dello scritto e
anche per poter così intervenire sulla programmazione, introducendo eventuali modifiche e/o
integrazioni, qualora risultassero opportune. Le prove scritte di verifica, valide per l’orale,
prevedevano diversi tipi di quesiti: domande di verifica delle conoscenze; di analisi,
interpretazione e contestualizzazione dei testi presi in esame; di deduzione e ricostruzione
della biografia, del pensiero e della poetica di un autore. Esse sono state finalizzate ad
accertare le conoscenze acquisite, le competenze linguistiche, le capacità di analisi e sintesi, di
riflessione personale, di argomentazione delle proprie tesi e di collegamento.
11
La valutazione ha tenuto conto della rispondenza delle prove agli obiettivi prefissati e dei
criteri comuni di correzione e valutazione elaborati dal dipartimento di lettere in rapporto alle
varie tipologie di scrittura, di cui si allega copia.
ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE E INTEGRATIVE
Si è sollecitata la partecipazione degli alunni al Progetto POF “LaRSAI” per le classi quinte.
All’iniziativa, che prevedeva lezioni-laboratorio sulla Prima Prova scritta dell’Esame di Stato
(diverse tipologie di scrittura) e sulla Prova orale (presentazione “tesina” e colloquio) ha
aderito qualche alunno della classe. È anche previsto un pacchetto di 5 ore extracurricolari
obbligatorie per l’intera classe che verrà attuato dopo il 15 maggio per l’approfondimento
della programmazione o, eventualmente, per dare a chi lo richiedesse delle indicazioni sulla
stesura della “tesina” per l’Esame di Stato o per il ripasso.
Si precisa inoltre che ben sei alunni della classe (Benedetti Clarissa, Cannarella Lisa,
Francescutto Zoe, Giannotti Sofia, Grisonich Piermarco e Pausa Emily) hanno
partecipato al progetto Dictynna, una rete di idee tra scuola e università, realizzato
dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli-Venezia Giulia e dall’Università degli Studi di
Trieste.
L’adesione a tale attività extrascolastica ha comportato, a partire dal mese di gennaio fino al
primo aprile 2015, le seguenti varie fasi elaborative: a) partecipazione a cinque lezioni
teoriche (per un totale di venti ore), tenute da docenti universitari del Dipartimento di Studi
umanistici e coordinate dal Prof.re Fernandelli; b) intervento a due lezioni laboratoriali, di
due ore ciascuno, di cui sono stata referente, avente come scopo quello di pianificare e ordire
i vari tasselli dell’elaborato finale da presentare in fase conclusiva, nel corso delle quali ho
potuto avvalermi della consulenza di vari docenti universitari presenti nelle diverse giornate, i
quali hanno dato agli alunni il loro prezioso supporto per reperire materiale di vario genere
che poteva essere loro utile nella progettazione del lavoro programmato, che ha avuto
carattere interdisciplinare, in quanto ha coinvolto,oltre alla letteratura italiana, anche quella
inglese e la storia dell’arte; c) partecipazione a tre ulteriori incontri pomeridiani e scambio
di e-mail con gli alunni, che sono stati essenziali per correggere gli elaborati prodotti e
preparare l’intervento finale; d) presentazione dell’elaborato, per il quale è stato pure
predisposto un power point in riferimento al lavoro svolto, intitolato Il racconto come
narrazione terapeutica: tra finzione narrativa e realtà
documentata, che è stato
brillantemente illustrato dagli alunni nel corso del convegno finale, svoltosi mercoledì 1
aprile 2015 all’Università degli Studi di Trieste, nella Sala Conferenze De Finetti (Edificio
D/Economia).
Tre alunni della classe hanno pure aderito rispettivamente al Progetto P.O.F. “Gruppo teatro
Palio degli Asinelli”, di cui è stata responsabile la prof.ssa M. Veneziano e a quello
denominato “A TEATRO, di cui sono stata referente, che ha comportato la visione di cinque
spettacoli teatrali prescelti e la partecipazione alle prolusioni e lezioni connesse.
Inoltre, come modulo multidisciplinare, si è proposto il seguente argomento: Letteratura e
scienza nel ‘900 per cui si sono esaminati alcuni autori significativi che hanno analizzato la
società del XX secolo, dimostrandosi attenti e sensibili agli sviluppi della scienza e della
tecnica, mettendone in evidenza le implicazioni connesse.
12
PROGRAMMAZIONE MODULARE SVOLTA
Modulo 1 UGO FOSCOLO: IL NOTTURNO E IL VAGHEGGIAMENTO
DELL’ANTICHITÀ
CLASSICA
Dei Sepolcri: il valore dei grandi trasmesso dalla tomba e la poesia eternatrice
 Lettura e commento integrale (p.232)
Le Grazie: la funzione purificatrice delle arti e della bellezza
 Il velo delle Grazie (p. 260)
Notizia intorno a Didimo Chierico: Didimo Chierico, l’anti-Ortis (in sintesi) (p. 267)
CONOSCENZE
a) La storia della civiltà come storia dei riti funebri; b) l’ascendenza ossianica; c) i “forti” di
Santa Croce ricordati nei Sepolcri; d) le figure del mito classico richiamate nei Sepolcri e
nelle Grazie.
COMPETENZE ABILITÀ
a) Svolgere l’analisi stilistica e retorica dei testi presi in esame; b) individuare nei testi letti
l’efficace fusione di elementi neoclassici e preromantici; c) riconoscere nei Sepolcri la
ricchezza di valori trasmessi da Foscolo.
Tempi: 10 ore
Modulo 2: IL ROMANTICISMO IN ITALIA
IL CONTESTO CULTURALE
Il Romanticismo europeo e la ricezione del dibattito romantico in Italia:
M. de Stael: Sulla maniera e sulla utilità delle traduzioni (in sintesi) (p. 106)
G. Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo:
 Un nuovo soggetto: il popolo (p.112)
ALESSANDRO MANZONI: IL “VERO STORICO”
Scritti di teoria letteraria
Lettera del 22 settembre 1823 a Cesare d’Azeglio (p. 501)

Lettera sul Romanticismo: la poetica (l’utile, il vero, l’interessante) (p. 336)
Odi civili:
 Marzo 1821 (*on-line)
Adelchi:
13

Sparse le trecce morbide (coro dell’atto IV) (p. 327)
Inni sacri: il piano dell’opera e l’intento etico-civile (in sintesi)
I Promessi Sposi : rilettura di alcuni passi del romanzo finalizzata all’individuazione di alcune
chiavi di lettura critica:
 Quel ramo del lago di Como (cap. I) (p.358)
 Renzo e Lucia (cap. II) ( (p.365)
 Renzo , quattro capponi e un avvocato (cap. III) ( (p. 371)
 Come Ludovico divenne fra Cristoforo (cap. IV) ( (p.376)
 La monaca di Monza (cap. IX-X) ( (p.400)
 Nel castello dell’Innominato (cap. XX-XXI) (p.416)
La conclusione dei Promessi Sposi:
 La fine e il “sugo” della storia” (cap. XXXVIII) (p.424)
CONOSCENZE
a) Il Romanticismo europeo e italiano:definizioni, limiti cronologici e caratteristiche
principali;
b) la nascita di un nuovo pubblico e il rapporto con la produzione
letteraria; c) i “manifesti”del Romanticismo italiano; d) la vita di Alessandro Manzoni:
l’incontro con gli intellettuali milanesi, il periodo parigino,il ritorno a Milano e gli impegni
pubblici; e) opere e generi letterari praticati;
f) evoluzione della sua poetica;
g) ragioni ideologiche e letterarie nella scelta del genere romanzo;
h) soluzione
manzoniana della questione della lingua: le principali differenze tra le diverse redazioni dei
Promessi Sposi; i) analisi analitica di almeno uno dei personaggi principali dei Promessi
Sposi;
l) le principali caratteristiche narratologiche dei Promessi Sposi”.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) collocare nel tempo e nello spazio gli eventi letterari più rilevanti; b) cogliere l’influsso che
il contesto storico, sociale e culturale esercita sugli autori e sui loro testi; c) avere
consapevolezza del valore che assume la italiano per la ricezione di un testo letterario scritto
in lingua straniera; d) cogliere i caratteri specifici dei diversi generi letterari utilizzati da
Manzoni, mettendoli in rapporto con i processi culturali e storici del tempo; e) svolgere
l’analisi stilistica e retorica dei testi esaminati f) riconoscere gli aspetti innovativi dell’opera
di Manzoni rispetto alla produzione precedente o coeva;g) leggere e interpretare schemi e
quadri di sintesi per individuare i concetti chiave.
Tempi: 20 ore
LEOPARDI: IL NOTTURNO E LA POETICA DELLA LONTANANZA
Lo Zibaldone (p.420-422)
Dai Canti:
14
Le canzoni “del suicidio”: una incrinatura nel pessimismo storico
 Ultimo canto di Saffo (p. 299)
I Piccoli idilli
 L’infinito (p. 500)
I Canti pisano-recanatesi
 A Silvia (p. 513)
 Il sabato del villaggio (p. 542)
La poliformia della luna in Leopardi: il notturno
 Alla luna (p.509)
 Canto notturno di un pastore errante dell’Asia (p. 530)
L’idea leopardiana di progresso: il messaggio dell’intellettuale all’umanità
 La ginestra o il fiore del deserto (analisi generale del canto con particolare riguardo
alle strofe 1-3, 5 e 7) (p. 550)
Le Operette morali: il pessimismo cosmico
 Dialogo della Natura e di un Islandese (p. 584)
 Dialogo di un Venditore d’almanacchi e di un Passeggere (p. 603)
CONOSCENZE
a) La vita di Giacomo Leopardi: la formazione giovanile, le “conversioni” e la lontananza
dal “natio borgo selvaggio”; b) le opere principali; c) l’evoluzione della sua poetica; d) i
concetti di “vago”, “indefinito”, pessimismo “storico” e “cosmico”; e) il significato di
“idillio” e “canto”; f) la lingua dei Canti, le varie edizioni e le partizioni interne; g) il
“Ciclo di Aspasia”: la sperimentazione espressiva h) lo Zibaldone: tra diario intimo e diario
filosofico.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Saper illustrare il significato e lo sviluppo problematico dei concetti di Natura e Ragione
nel sistema leopardiano; b) ricostruire la poetica della rimembranza nei Canti; c) svolgere
l’analisi stilistica e retorica dei testi esaminati; d) cogliere nei testi i legami con la cultura
classica e quelli con gli autori moderni; e) riconoscere le relazioni di un testo con altri testi,
relativamente a forma e contenuti (in particolare in riferimento all’itinerario selenico nella
produzione leopardiana).
TEMPI: 25 ore
Modulo 3: IL ROMANZO SCAPIGLIATO, NATURALISTA E VERISTA
Testo in adozione:
15
C. BOLOGNA, P. ROCCHI, Rosa fresca aulentissima, Naturalismo e Decadentismo,vol. 5,
Loescher,Torino, 2010
IL CONTESTO CULTURALE
IGINIO UGO TARCHETTI:IL ROMANZO DEGLI SCAPIGLIATI
Fosca
 Attrazione morbosa (p.123)
FLAUBERT E IL PRINCIPIO DELL’ IMPASSIBILITÀ NARRATIVA
Madame Bovary e il “bovarismo” (in sintesi) (p. 84)
ÈMILE ZOLA: IL ROMANZO NATURALISTA
Il romanzo sperimentale
 Romanzo e scienza: uno stesso metodo (p. 67)
Assomoir
 Gervaise nella notte di Parigi (p. 92)
GIOVANNI VERGA: DALLE NOVELLE AI ROMANZI VERISTI
Nedda: la novità tematica (in sintesi) (on-line)
Vita dei campi
 Fantasticheria (*on-line )
Novelle rusticane
 La roba (p. 234)
 Libertà (p. 238)
I Malavoglia : l’intreccio e l’irruzione della storia
 La famiglia Malavoglia (p. 255)
 La tragedia (p. 258)
 La tempesta (p. 265 )
Mastro Don Gesualdo (in sintesi) (p.273)
CONOSCENZE
a) Il significato dei termini Positivismo, Verismo e Naturalismo; b) i fondamenti teorici: La
filosofia dell’arte di Hippolyte Taine; c) il romanzo naturalista in Francia e i suoi interpreti
principali: Jules ed Edmond de Goncourt ed Emile Zola; d) la Scapigliatura: caratteri generali
del movimento e principali esponenti; e) la vita di Giovanni Verga; f) la produzione
preverista:l’esordio letterario, i romanzi fiorentini e il “ciclo mondano”; g) la svolta: Nedda e
Vita dei campi; h) Le Novelle rusticane:il tema della “roba”; i) il ciclo dei Vinti; l) i
Malavoglia: vicenda e personaggi,le dinamiche spazio-temporali, le trasformazioni prodotte
dalla modernità, la disgregazione della famiglia, lo straniamento dei valori e la loro
impraticabilità; m) l’ideale dell’ostrica; n) la teoria dell’impersonalità e l’eclissi dell’autore; o)
16
La regressione del narratore e le altre tecniche narrative e stilistiche; p) Mastro-don Gesualdo:
l’interiorizzarsi del conflitto valori-economicità.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Cogliere il diverso significato di “vero” nei romanzi preveristi e in quelli veristi; b)
individuare la novità delle tecniche narrative di Verga e le ragioni della scelta linguistica
adottata; c) essere consapevoli dei punti di contatto e delle profonde differenze che
intercorrono fra la poetica verista di
Verga e quella naturalistica francese; d) collocare il testo in un quadro di confronti e
relazioni riguardanti altre opere dello stesso autore o di altri scrittori coevi .
TEMPI: 15 ore
Modulo 4: L’ETÀ DEL DECADENTISMO
IL CONTESTO CULTURALE
J. K. Huysmans: Controcorrente
 La casa del “dandy” (p. 329)
Ch. Baudelaire: I fiori del male
 L’albatro (p. 345)
O.Wilde: Il ritratto di Dorian Gray (in sintesi) (p. 332)
CONOSCENZE
a) I Simbolisti francesi e i precedenti letterari; b) le figure ricorrenti della letteratura
decadente: l’artista “maledetto”, l’esteta, il superuomo, la donna ambigua e sensuale e l’inetto
c) il significato del termine “Decadente”; d) i presupposti filosofici: Nietzsche, Bergson e
Freud; e) la visione del mondo decadente: il rifiuto del positivismo, il mistero, le
“corrispondenze”, l’inconscio, il panismo e le epifanie; f) la rivoluzione del linguaggio
poetico: il valore suggestivo della parola, la musicalità, il linguaggio metaforico, il simbolo, la
sinestesia e la fusione fra le arti; g) le esperienze di O.Wilde e J. K. Huysmans: l’Estetismo.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Riconoscere le scelte tematiche e stilistiche proprie di un movimento o autore; b)
comprendere e analizzare un testo poetico e narrativo; c) riconoscere l’influenza esercitata
dalla filosofia sugli studi letterari; d) riconoscere gli elementi di continuità e quelli di rottura
rispetto ai precedenti movimenti letterari; e) acquisire termini specifici del linguaggio
letterario.
17
GABRIELE D’ANNUNZIO
Il piacere:la crisi dell’estetismo
 L’attesa (p. 397)
Il fuoco: la morte del bello e dell’arte (in sintesi)
 Il sentimento della morte (p. 412)
Il progetto delle Laudi
Alcyone
 La sera fiesolana
(p. 437)
 La pioggia nel pineto (p. 441)
 Pastori (p. 455)
CONOSCENZE
a) La vita di Gabriele d’Annunzio: la prima stagione romana, il periodo napoletano,
l’incontro con la Duse e la parentesi parlamentare, il periodo francese, il rientro in Italia e le
clamorose imprese: la “Beffa di Buccari”, il volo su Vienna e l’occupazione di Fiume; b) le
più importanti opere e i generi letterari praticati; c) evoluzione della sua poetica; d) la
struttura e i temi del Poema paradisiaco; e) Le Laudi: il progetto dell’opera; f) conoscenza
degli strumenti di analisi del testo; g) le tecniche narrative della prosa dannunziana.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Individuare i principali aspetti formali e tematici dell’opera dannunziana; b) saper operare
collegamenti tra testi dello stesso autore e di autori studiati in precedenza; c) riconoscere gli
aspetti innovativi di Gabriele d’Annunzio per quanto concerne le scelte contenutistiche e le
sperimentazioni formali; d) acquisire alcuni termini specifici del linguaggio letterario.
GIOVANNI PASCOLI
“Il fanciullino”
 La poetica pascoliana ( I, p.550; XX, p.482)
Myricae
 X Agosto (p. 495)
 L’assiuolo (p. 497)
 Il tuono
(p. 500)
Canti di Castelvecchio
 Il gelsomino notturno (p. 506)
Primi Poemetti
 Italy Canto primo (p. 519)
CONOSCENZE
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a) La vita di Giovanni Pascoli:l’infanzia dorata e l’uccisione del padre; l’adesione alle idee
socialiste e l’arresto; l’insegnamento e la ricostituzione del nido; l’attività letteraria e gli
ultimi anni; b) le coordinate culturali; c) “Il fanciullino” e la visione pascoliana del mondo;
c) motivi simbolici: il nido, la siepe, gli uccellini; d) la “rivoluzione” stilistica e linguistica di
Pascoli:l’atmosfera visionaria, il lessico, l’onomatopea, il fonosimbolismo, il verso
frantumato, il linguaggio analogico e la sinestesia.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Mettere in relazione i testi letterari e i dati biografici di Pascoli col contesto storico-politico
e culturale di riferimento; b) cogliere l’influenza esercitata dai luttuosi eventi della giovinezza
sulla sua produzione c) riconoscere gli aspetti fortemente innovativi di Pascoli per quanto
riguarda le sperimentazioni formali e il contributo importante dato alla produzione poetica del
Novecento; d) svolgere l’analisi stilistica e retorica dei testi esaminati.
TEMPI: 15 ore
Modulo 5: I PRINCIPALI ESPONENTI DELLA NARRATIVA DELLA CRISI IN
ITALIA E NEL RESTO D’EUROPA NEI PRIMI DECENNI DEL
NOVECENTO
Testo in adozione:
C. BOLOGNA, P. ROCCHI, Rosa fresca aulentissima, Il primo Novecento, vol. 6, Loescher,
Torino, 2010
LA GRANDE AVANGUARDIA ITALIANA: IL FUTURISMO
Filippo Tommaso Marinetti

Manifesto tecnico della letteratura futurista (p. 634)
ITALO SVEVO E LA FIGURA DELL’ “INETTO” DEL “MALATO”
LA CREAZIONE DELL’ “INETTO”
Una vita (in sintesi)
Senilità
 La memoria (p. 738)
LA CREAZIONE DEL “MALATO”
La coscienza di Zeno




La prefazione (p. 747)
Il fumo (p. 752)
La morte del padre (p. 756)
Lo schiaffo (p. 747)
CONOSCENZE
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a) La vita, la formazione culturale e le opere di Svevo in cui vengono trattate l’inettitudine e
la malattia; b) conoscere il significato che Svevo conferisce alla parola “inetto” e alla parola
“malattia” c) la formazione culturale di Svevo: l’influenza di Schopenhauer, il rapporto con
Darwin, il marxismo e la psicanalisi come strumento conoscitivo; d) l’influenza del
naturalismo e i rapporti con Joyce e) Una vita: la scalata sociale, l’“inetto”, il declassamento
e la condizione intellettuale, l’evasione, il rivale, la focalizzazione interna, il labirinto della
psiche e gli interventi del narratore; f) Senilità: la realtà sociale colta attraverso quella
psicologica, la “senilità” di Emilio, la vitalità di Angiolina, la critica alla degradazione dei
temi culturali del tempo, la falsa coscienza di Emilio, gli interventi del narratore, l’ironia
oggettiva; g) La coscienza di Zeno: i mutamenti storici, il nuovo impianto narrativo, il “tempo
misto”, l’inattendibilità del narratore, etimologia del nome Zeno Cosini e il tema della
malattia.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Collocare la figura di Svevo nel contesto geografico, sociale e culturale di riferimento;
b) individuare nelle opere di Svevo le novità contenutistiche e formali e il superamento dei
modelli narrativi codificati; c) cogliere nei testi il riflesso della crisi delle certezze
determinata dal tramonto del Positivismo e dalla formazione di un nuovo clima culturale
creatosi fra l’altro con la nascita della psicoanalisi e la formulazione della teoria della
relatività di Einstein; d) individuare nei testi le modalità con cui vengono rappresentate da
Svevo inettitudine e malattia; e) cogliere nei personaggi sveviani la crisi delle certezze e le
inquietudini novecentesche.
TEMPI: 10 ore
LUIGI PIRANDELLO E LA CRISI DELL’INDIVIDUO
L'umorismo: essenza, caratteri e materia dell’umorismo
 Il sentimento del contrario (p. 795)
Novelle per un anno

Ciaula scopre la luna (p. 801)

Il treno ha fischiato (p. 809)
Uno, nessuno e centomila ( in sintesi) (p. 858)
Sei personaggi in cerca d'autore:una doppia trama e i temi principali
 La scena finale (p. 885)
Il fu Mattia Pascal
 Cambio treno! (p. 830)
 Acquasantiera e portacenere (p. 835)
 Lo strappo nel cielo di carta (p. 837)
 La «lanterninosofìa» (p. 838 )
20
CONOSCENZE
a) Significato di “Futurismo”; b) la vita, la visione del mondo e la poetica di Pirandello; b)
L’Umorismo: il “sentimento” e l’ “avvertimento del contrario”; c) le maschere imposte dal
meccanismo sociale; d) la critica all’idea di identità individuale, l’indebolimento dell’io, la
“trappola”, il rifiuto della vita sociale; e) la società borghese, specimen di una condizione
metafisica; f) molteplicità del reale e relativismo, oltre il Decadentismo; g) la produzione
novellistica: il relativismo conoscitivo e la moltiplicazione infinita dei punti di vista; h) Il fu
Mattia Pascal: il protagonista, il primo vero anti-eroe del Novecento, la scomposizione
umoristica, l’impianto narrativo, il punto di vista soggettivo ed inattendibile; i) Uno, nessuno e
centomila: la disgregazione della forma romanzesca; l) Sei personaggi in cerca d'autore: il
personaggio teatrale non riconosce la sua identità nell’attore che lo rappresenta; m) conoscere
i principali esponenti europei del romanzo della crisi: James Joyce, Franz Kafka e Marcel
Proust.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Cogliere le nuove modalità espressive dei poeti futuristi e crepuscolari che si interrogano
sulla funzione della loro poesia e si confrontano con l’immagine dannunziana e pascoliana del
poeta “vate”;
b) mettere in relazione i testi letterari e i dati biografici di Pirandello
col contesto storico-politico e culturale di riferimento; c) cogliere i caratteri specifici dei
diversi generi letterari toccati da Pirandello, individuando natura, funzione e principali scopi
comunicativi ed espressivi delle varie opere; d) individuare la tecnica pirandelliana del
monologo interiore e l’inserzione di voci esterne; e) individuare le tecniche narrative che
contraddistinguono i testi esaminati; f) saper analizzare come la modernità e la velocità del
processo di trasformazione sono percepite da Pirandello.
TEMPI: 12 ore
Modulo 6 TECNICHE DI SCRITTURA
Tecniche di scrittura: Tipologia A, B, C, D in riferimento alla Prima Prova Scritta dell’ Esame di
Stato
TEMPI: 5
ore
Modulo 7 IL PARADISO NELLA DIVINA COMMEDIA DI DANTE
Introduzione alla cantica

Canto I (l’ordine dell’universo, l’inizio dell’ascesa e il trasumanar)
Il tema politico e l’esilio

Canto VI (la concezione religiosa della storia: Giustiniano esecutore e garante della giustizia,
il volo dell’aquila, Romeo di Villanova e Dante)

Canto XVII (Cacciaguida: la profezia dell’esilio e l’investitura poetica di Dante)
21
La conclusione del poema

Canto XXXIII (la preghiera alla Vergine; il tema dell’ineffabilità)
TEMPI: 4 ore
Modulo 8 (multidisciplinare): LETTERATURA, TECNICA E SCIENZA NEL ‘900
Italo Svevo:
La coscienza di Zeno: la conclusione

Il finale (p. 769)
Luigi Pirandello:
Quaderni di Serafino Gubbio operatore: la trama e le caratteristiche stilistiche (p. 847)

La scrittura, la macchina e l’anima umana (p. 852)
Italo Calvino:
Le Cosmicomiche: la scienza vista dalla fiaba (p.669)
Ti con zero: dal dato scientifico al metodo (p.671)
 I cristalli (p.673)
Primo Levi
Il sistema periodico
 Zolfo ( on-line)
TEMPI: 4 ore
Programma da svolgersi dopo il 15 maggio:
Modulo 9:PRECARIETÀ E SMARRIMENTO NELLA LIRICA ITALIANA DELLA
PRIMA METÀ DEL NOVECENTO
LA POESIA ERMETICA DI GIUSEPPE UNGARETTI
L’allegria: l’analogia e la poesia come illuminazione
 Veglia (p. 114)
 I fiumi (p. 118)
 San Martino del Carso (p. 122)
 Italia (p. 124)
 Soldati (p.129)
Sentimento del tempo
 Il Capitano (p. 135)
Il dolore

Non gridate più (p. 139)
LA POESIA METAFISICA DI EUGENIO MONTALE
Ossi di seppia: il titolo e il motivo dell’aridità
 Non chiederci la parola (p.324)
 Meriggiare pallido e assorto (p. 326)
22

Spesso il male di vivere (p. 329)
La bufera e altro: la guerra irrompe sulla poesia
 La primavera hitleriana (p.359)
LA POESIA “ANTINOVECENTESCA” DI UMBERTO SABA
Canzoniere
 La capra (p.395)
 Teatro degli Artigianelli (*fotocopia)
CONOSCENZE
a) Significato di Ermetismo; b) poetica, temi e soluzioni formali delle raccolte poetiche di
Ungaretti, Montale e Saba; c) concezione del ruolo dell’intellettuale e atteggiamento nei
confronti della società; d) poetica degli oggetti e “correlativo oggettivo” in Montale; e)
significato della formula “male di vivere”.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Individuare e illustrare i rapporti tra una parte del testo e l’opera nel suo insieme; b)
riconoscere le relazioni del testo con altri testi dello stesso autore relativamente a forma e
contenuto;
c) riconoscere gli aspetti innovativi della poetica di Ungaretti,
Montale e Saba per quanto riguarda le scelte contenutistiche operate; d) cogliere nel testo le
relazioni tra forma e contenuto; e) svolgere l’analisi linguistica, stilistica e retorica dei testi
esaminati.
Modulo 10: LA CASA IN COLLINA di Cesare Pavese (lettura integrale facoltativa)

Forse lo sanno unicamente i morti (p. 350)
23
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA LATINA
Docente: prof.ssa Marialuisa Botteri
Testi in adozione:
Studio della morfo-sintassi latina (consolidamento e potenziamento)

H. Hans Ørberg, Lingua Latina per se illustrata,LATINE DISCO, Accademia Vivarium
Novum, 2001

H. Hans Ørberg, Lingua Latina per se illustrata, Pars II, ROMA AETERNA E
INDICES, Accademia Vivarium Novum, 2003
Storia della letteratura latina e autori latini
 M. Bettini, Togata gens. Dalle origini all’età di Augusto, vol. I e II, La Nuova Italia,
2012
Testi consigliati
Monografie:

Armella, J.Čepelák, L.Miraglia, E. Smith, T. Lucretii Cari, De rerum natura,
Accademia Vivarium Novum, 2012 (passim) (* fotocopie)
Sussidi Didattici

Barabino (a cura di), L’ombra del vero. Visioni oniriche negli autori latini, Carlo
Signorelli Editore, 2004 (passim)
Siti on-line
 http://www.loescher.it/mediaclassica: a) Un percorso nella narrativa antica: il libro IV delle
“Metamorfosi” di Apuleio (approfondimento facoltativo)
MONTE ORE SVOLTO : 82 ore (entro il 15 maggio) + 4 ore = Totale 86 ore.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe V H è composta da 25 studenti, non tutti appartenenti al gruppo originario, dato che
nel triennio si sono aggiunti elementi provenienti da altre classi. Dal punto di vista
comportamentale, gli studenti si presentano, nella quasi totalità, abbastanza rispettosi delle
regole, ma è talora necessario sollecitare gli interventi propositivi per promuovere la
costruzione di conoscenze condivise.
La classe, fin dalla prima, ha affrontato lo studio del latino secondo il “metodo natura” di
Hans H. Ørberg, diffuso in Italia dal Prof. Luigi Miraglia, la cui finalità primaria è la lettura
corrente dei testi latini e la loro comprensione. Nell’ultimo anno gli studenti, che hanno avuto
un percorso sia pur lento di maturazione, hanno dimostrato un interesse per la disciplina più
apprezzabile e complessivamente l’andamento della classe dal punto di vista del profitto è
discreto .
Grazie all’esame di autori rappresentativi, adeguatamente selezionati e focalizzati, si è riusciti
a promuovere la partecipazione e il coinvolgimento anche in chi in precedenza si limitava ad
un tipo di operosità in genere silenziosa e poco palese. Inoltre, grazie alle varie strategie
attivate, si è riusciti a colmare le principali situazioni di criticità emerse. Pure gli studenti con
evidenti difficoltà pregresse hanno così potuto raggiungere livelli di apprendimento sufficienti
24
o che si approssimano alla sufficienza, dimostrando di sapersi adeguatamente orientare nello
studio letterario e nella preparazione di testi d’autore che sono abbastanza agevolmente
tradotti e parafrasati. Anche la padronanza del lessico latino, specie di quello frequenziale, è in
parte migliorata.
Si sono evidenziate le seguenti tre fasce di livello: la prima, costituita da pochi alunni, in tutto
otto, dotati di buone o molto buone competenze linguistiche, partecipi e sorretti da una
corretta metodologia di studio; la seconda, formata da nove allievi, che ha raggiunto una
preparazione mediamente discreta, dimostrando una preparazione abbastanza adeguata; il
terzo, formato dal restante gruppo classe (otto alunni) che si attesta sulla sufficienza, a causa
di uno studio superficiale e parziale, limitato perlopiù al momento delle verifiche.
OBIETTIVI CONSEGUITI
La classe ha seguito quasi sempre con discreto interesse la disciplina e ha dimostrato una
certa disponibilità all'apprendimento.
Relativamente agli obiettivi specifici, la maggior parte degli studenti ha lavorato con metodo
abbastanza adeguato per acquisire le competenze essenziali per essere in grado di analizzare a
livello sintattico-linguistico, stilistico e tematico i passi in lingua presentati dall'insegnante.
Un terzo degli alunni, tuttavia, ha concentrato il proprio lavoro, più che sul testo in latino, sul
contesto culturale, riuscendo così almeno a supplire ad eventuali lacune linguistiche. Un
gruppo più limitato di studenti, invece, ha mantenuto e perfezionato la consapevolezza
linguistica e ha mostrato buone capacità di rielaborazione personale. Grazie all’impegno nello
studio, che comunque è sempre stato al di sotto delle potenzialità di ciascuno, sono stati
raggiunti perlomeno gli essenziali obiettivi prefissati.
CONOSCENZE
Gli alunni conoscono, sia pure in modo diversificato, gli autori e i testi della letteratura latina
a partire da Lucrezio per proseguire poi con il periodo che va dalla dinastia giulio-claudia
all’età degli Antonini.
COMPETENZE – CAPACITA'
Gli obiettivi di apprendimento raggiunti, in termini di competenze e capacità, sono: la
comprensione di passi noti, l'analisi linguistica e stilistica guidata, il riconoscimento degli
elementi tematici presi in esame, la contestualizzazione del pensiero dell'autore trattato.
METODOLOGIA
L’adozione del “metodo natura”, fondato sul principio della graduale deduzione e assimilazione
delle regole grammaticali, ha necessariamente orientato le scelte metodologiche adottate.
Alla lettura integrale di testi d’autore in latino, affiancata da spiegazioni anche in latino, è
seguita la lettura ragionata e guidata delle delucidazioni grammaticali presenti sul testo, o
fornite dall’insegnante.
Sicuramente uno dei vantaggi di questo metodo è stata l’assimilazione del lessico, in quanto
progressivamente gli alunni sono stati in grado di memorizzare parole nuove, il cui significato
è deducibile dal contesto.
L’ apprendimento della morfo-sintassi è avvenuta, secondo una scansione e una procedura
diverse dal metodo tradizionale, perché è in funzione del testo, quantunque, al termine del
quinquennio,le competenze risultano equivalenti.
25
Si è pure prevista la parafrasi in lingua latina di alcuni dei passi letti ed è stata inoltre
richiesta per alcuni specifici autori la traduzione in italiano di testi più complessi.
Nelle prove scritte non si è utilizzato il vocabolario, bensì, talora, solo quello monolingue.
Si sono adottati testi d’autore dell’edizione Vivarium Novum, perché già dotati di apparati di
note in latino.
Nell’ambito della storia letteraria si sono introdotte vita e opere di alcuni autori principali in
latino, di cui si sono fornite le notizie essenziali, mentre si è seguito il manuale in adozione
per gli approfondimenti storico-culturali.
Piuttosto che sullo studio cronologico ed esaustivo della storia della letteratura latina di età
imperiale, si è preferito optare per la scelta di alcuni autori ritenuti particolarmente
significativi, approfondendoli attraverso la lettura di testi a testimonianza della loro visione
del mondo.
Tuttavia, si precisa che nel secondo quadrimestre, a causa di tempi sempre più contenuti, di
interruzioni istituzionali e di perdita di lezioni non sempre prevedibili, si è reso necessario
ridurre il numero di testi che in fase di programmazione iniziale si era preventivato di
analizzare.
Nell’ambito della storia letteraria latina, poiché si ritiene che non si possano cogliere i valori
della produzione sia di prosa che di poesia senza la lettura di testi degli autori in oggetto, si è
pure fatto largo uso di letture antologiche con traduzione italiana a fronte per dare allo studio
maggiore concretezza.
Più dettagliatamente l’intervento della docente, in ordine all’organizzazione delle lezioni, è
avvenuto secondo le seguenti modalità:
 lettura espressiva del testo da parte dell’insegnante;
 rilettura ad alta voce da parte degli alunni;
 riflessione sulla struttura della frase, della parola, sul significato del termine, avvalendosi
delle indicazioni date a margine (cfr. Il Somnium Scipionis e il De rerum natura)
 schemi alla lavagna per meglio evidenziare e raggruppare le informazioni linguistiche
oggetto della lezione.
 dialogo tra insegnanti ed alunni allo scopo di verificare la comprensione e il corretto uso
dei vocaboli e delle strutture apprese;
 esercizi “di completamento” e/o “a risposta aperta”;
 verifica, all’inizio della lezione, di quanto appreso e chiarimento degli eventuali dubbi
degli studenti;
 lezione frontale dell’insegnante;
 coinvolgimento diretto degli allievi nell’itinerario didattico e di conoscenza a medio e
lungo termine;
 discussione in classe;
 esercitazioni orali con ripasso delle nozioni assimilate: colloquia, descriptiones, exercitia
varia sui capitoli tradotti o esaminati in classe
 acquisizione di una maggiore abilità esegetica e traduttiva per porsi di fronte ad un testo
con consapevole atteggiamento interpretativo tramite l'individuazione:
o
o
o
o
o
o
o

degli elementi morfologici e della loro funzione;
della struttura sintattica;
del lessico;
delle principali figure retoriche;
delle parole chiave e dei relativi campi semantici;
del tema e/o dei temi di fondo;
dello schema logico-argomentativo, del punto di vista e del genere
acquisizione della capacità di storicizzazione del testo tramite la correlazione:
o
tra il testo e altre opere dello stesso autore
26

o tra il testo e opere di altri autori, contemporanei e non, sullo stesso tema
o tra il testo e il sistema storico-culturale
promozione della conoscenza generale della cultura e letteratura latina nelle sue tradizionale
periodizzazioni e nella sua articolazione per generi .
STRUMENTI
Si sono utilizzati libri di testo e letture consigliate; materiali in fotocopia; siti on-line,powerpoint già predisposti e approfondimenti da vari testi.
TIPOLOGIE DI VERIFICA
Nelle prove scritte curricolari sono state richieste parafrasi, riassunti, traduzioni di testi letti in
classe, come pure quesiti in italiano e/o in latino di carattere letterario, di confronto
intertestuale e di analisi e commento di testi in latino o letti in traduzione. Nelle verifiche
orali, specie nel corso di quest’anno scolastico, in previsione dell’Esame di stato, in sede di
Dipartimento si è concordato di dare più spazio alle domande di comprensione e
rielaborazione in italiano riguardanti la storia della letteratura latina e l’analisi dei testi.
PROGRAMMA SVOLTO
DI LINGUA E LETTERATURA LATINA
Modulo 1: ESEMPI DI VISIONI ONIRICHE NELLA LETTERATURA LATINA
Unità 1: Il Somnium Scipionis di Cicerone: il sogno rivelatore di Scipione l’Africano
Lettura, analisi e commento di:








Masinissa senex (VI, 9-10) (p. 407)
Fatorum viae (VI, 10-12) (p. 408)
Mors et vita (VI, 13-16) (p. 410)
Cursus stellarum (sintesi in italiano o latino) (p. 412)
Cantus sphaerarum (sintesi in italiano o latino) (p. 413)
Angustiae terrarum (sintesi in italiano o latino) (VI, 20-24) (p. 414)
De gloria aeterna et animo immortale (sintesi in italiano) (VI, 22-25) (p. 417)
De gloria aeterna et animo immortale (domande in latino) (VI, 26-27) (p. 417)
Unità 2: La Pharsalia di Lucano: il sogno premonitore di Pompeo
Lettura, analisi e commento di:
 Il sogno di Pompeo ( Pharsalia, III, 1-35) (in italiano) (*fotocopia)

La scena della negromanzia (Pharsalia VI, 624-725) (in italiano) p.126
Unità 3: Le Troades di Seneca: il sogno premonitore di Andromaca
Lettura, analisi e commento di:

Il sogno di Andromaca (Troades, Atto III) ) (in italiano) (*fotocopia)
27
CONOSCENZE
Unità 1: a) Il Somnium Scipionis: l’epoca storica di composizione e le tematiche principali trattate;
b) i personaggi storici e le fonti filosofiche del Somnium Scipionis; c) l’interpretazione del Somnium
Scipionis data da Macrobio.
Unità 2: a) Le voci favorevoli all’impero nell’età Giulio-Claudia:Velleio Patercolo e Valerio
Massimo; b) vita e opere di Lucano; c) il principato come causa e conseguenza della fine della libertas;
d) il problema della collaborazione degli intellettuali e uomini politici con il princeps; e) il sogno
premonitore di Pompeo e Andromeca.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Saper riformulare e/o tradurre i passi più significativi del Somnium Scipionis in lingua latina; b)
comprendere ed analizzare i testi in lingua latina e/o in italiano italiana, individuando l’articolarsi
della riflessione poetica e filosofica; d) saper collocare i testi all’interno della tradizione letteraria di
riferimento; e) saper collocare Lucano all’interno del contesto storico-culturale in cui opera; h)
riconoscere le peculiarità del lessico filosofico latino usato da Cicerone; i) analizzare e interpretare il
testo, cogliendone la tipologia, l’intenzione comunicativa, i valori estetici e culturali; l) acquisire i
fondamentali elementi retorico-stilistici; m) essere in grado di cogliere elementi interdisciplinari
nelle tematiche testuali proposte.
Tempi: 18 ore
Modulo 2: SENECA: I TEMI DELLA FILOSOFIA SENECANA
Unità 1: Seneca e il principato

De Senecae vita (biografia in lingua latina)
Dal De clementia:
 Uno specchio per il principe (I,1,1-4) pag. 51 (in italiano)
Dalla Consolatio ad Polybium:
 Elogio interessato di Claudio (12,1-5) pag. 57 (in italiano)
Unità 2: Seneca e il tempo: unico vero possesso dell’uomo
Dal De brevitate vita


Siamo noi che rendiamo breve la vita (I,1-4) pag.71 (in italiano)
Vivi oggi, domani sarà tardi (9,1-5) pag.72
Dalle Epistulae ad Lucilium
 Riflessione sul tempo (1,1-5) pag.73
Unità 3: Seneca e la lotta con le passioni
Dal De ira

La forza dell’ira è incontrollabile (III, 13, 1-2) pag. 99
28
Unità 4: Seneca e l’humanitas verso gli schiavi
Dalle Epistulae ad Lucilium

Servi sunt. Immo homines (47, 1-17):
o L’arroganza del potere (1-5 latino/italiano; 6-10 in italiano) pag. 89
o Comportati civilmente con gli schiavi (10-14) (in italiano) pag. 92
o Non giudicare le persone dalla veste (15-17) (in italiano) pag. 94
Unità 5: Seneca e il teatro
Da Fedra

La confessione di Fedra (in italiano) (vv. 589-671) (*fotocopia)
Da Medea
 Il lucido delirio di Medea (in italiano) (vv. 891-977) (*fotocopia)
CONOSCENZE
a) Il contesto storico-culturale dell’età giulio-claudia; b) conoscenza dei lineamenti essenziali della
vita di Seneca, utilizzando la lingua latina; c) lo stoicismo, Seneca e l’impero; d) il genere: il dialogo
filosofico; e) le caratteristiche strutturali, contenutistiche e stilistiche delle opere principali di Seneca: i
Dialogorum libri; i più significativi trattati etico-politici: De brevitate vitae, De ira, De clementia, De
beneficiis e De clementia; le Epistulae ad Lucilium; f) approfondimento della concezione del tempo
espressa nel De brevitate vitae; g) il valore del tempo in Seneca; h) il controllo delle passioni e la
sapientia come difficile obiettivo di vita; i) l'aspirazione all’otium e la necessità per il filosofo stoico
di giovare agli altri; l) il pensiero sulla schiavitù; m) i vocaboli più noti appartenenti all’ambito
semantico della schiavitù
COMPETENZE
ABILITÀ
Per le competenze in ambito culturale: a) Collocare l’autore e il fenomeno letterario nell’arco dello
sviluppo storico/culturale; b) saper inquadrare il testo esaminato nell’opera complessiva dell’autore
trattato; b) cogliere l’intenzione comunicativa e i punti nodali dello sviluppo espositivo e/o
argomentativo dei testi; c) essere in grado di individuare elementi interdisciplinari nelle tematiche
testuali proposte
Per le competenze in ambito linguistico: a) Analizzare e interpretare il testo, cogliendone la
tipologia, i punti nodali dello sviluppo espositivo e/o argomentativo, i valori estetici e culturali; b)
individuare le strutture stilistiche e retoriche dei testi esaminati; c) cogliere le modalità espressive
proprie dei generi letterari praticati da Seneca d) mettere in relazione i testi di Seneca con l’opera di
cui fanno parte e) reperire informazioni attraverso l’uso di strumenti informatici e multimediali; f)
acquisire consapevolezza dei tratti più significativi della civiltà romana attraverso i testi.
Tempi: 18 ore
Modulo 3: IL PROGRESSO E I SUOI LIMITI: SCIENZA E TECNICA A ROMA
Unità 1: Seneca e le riflessioni di carattere scientifico
Dalle Naturales Quaestiones
 La “quaestio” dell’origine delle acque sotterranee nelle “Naturales Questiones” di Seneca
29
(*fotocopia)
 I terremoti (VI,2) (in latino) (*fotocopia)
Unità 2: Plinio il Giovane e la descrizione dell’eruzione del Vesuvio
Dalle Epistulae:
 La morte di Plinio narrata da suo nipote (VI,16) (in italiano) (p. 243)
CONOSCENZE
a) Conoscenza delle Naturales Quaestiones di Seneca; b) conoscenza delle opere di Plinio il Giovane;
c) le fonti e i modelli di riferimento.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Essere in grado di riflettere in modo consapevole su problematiche sollevate dalla conoscenza
scientifica; b) individuare le analogie e le differenze tra il rapporto uomo-natura e autore-natura nel
mondo antico e in quello attuale.
Tempi: 8 ore
Modulo 4: LUCREZIO E LA CONCEZIONE DELLA NATURA
Unità 1: Lucrezio



De Lucretii vita (biografia in lingua latina) (*fotocopia)
De Epicuri doctrina (sintesi in lingua latina) (*fotocopia)
Epicuri doctrinae Lexicon (lessico di base della dottrina epicurea) (*fotocopia)
Unità 2: La concezione della natura in Lucrezio
Dal De rerum natura: immagini e leggi della natura
 L’inno a Venere (I, vv. 1- 25) (traduzione dal latino in italiano; parafrasi e/domande in
latino/italiano) (Vol. 1, pag. 253)
 La peste di Atene (in italiano: domande di comprensione testuale) (Vol. 1, pag. 282)
Unità 3: La lotta contro la superstizione
Dal “De rerum natura”:
 Il sacrificio di Ifigenia (I, vv. 80- 101) (in italiano: domande di comprensione testuale)
(Vol. 1, pag. 261)
CONOSCENZE
b) Conoscenza in latino dei lineamenti essenziali della vita di Lucrezio e dell’influenza
dell’epicureismo nelle sue opere; b) la scelta del poema didascalico; c) il proemio: «aretologia» e
«precatio» (*fotocopia) d) la teoria del “clinàmen” in difesa della libertà; e) la struttura del De rerum
natura; f) il contenuto sintetico del poema lucreziano; g) le fonti e i modelli di riferimento; h) la
condanna della superstizione.
30
COMPETENZE
ABILITÀ
Per le competenze in ambito culturale: a) Saper inquadrare il brano esaminato nell’opera
complessiva dell’autore trattato; b) ricostruire le ipotesi sull’incerta biografia di Lucrezio; c)
saper spiegare in cosa consiste la teoria atomistica dell’universo; d) essere in grado di
cogliere elementi interdisciplinari nelle tematiche testuali proposte
Per le competenze in ambito linguistico: a) Collocare l’autore e il fenomeno letterario
nell’arco dello sviluppo storico/culturale; b) formulare in maniera critica un’interpretazione
del testo esaminato; c) definire le espressioni tipicamente lucreziane; d) essere in grado di
riformulare e/o tradurre i passi più significativi in lingua latina; e) saper comprendere ed
analizzare i testi in lingua latina e/o in italiano italiana, individuando l’articolarsi della
riflessione poetica e filosofica
Tempi: 15 ore
Modulo 5: TACITO
Unità 1: La denuncia dell’imperialismo romano
Dall’ Agricola
 Il discorso di Calcàgo (30-32) (in italiano) (p. 266)
Unità 2: La religione germanica
Dalla Germania
 Divinità, auspici e divinazione (9-10) (in italiano) (p. 272)
Unità 3: Le figure femminili nelle opere tacitiane
Dagli Annales
 Boudicca: esempio barbarico di nobiltà (XIV, 31) (in italiano) (*fotocopia in
traduzione)
 L'assassinio di Agrippina (in italiano) (p. 266)
latino con
Unità 4: Il metodo storiografico di Tacito attraverso l’analisi del proemio degli Annales e delle
Historiae
Dagli Annales
 Il proemio degli “Annales” (I,1) (in italiano) (p. 286)
CONOSCENZE
a) Conoscenza dei lineamenti essenziali della vita di Tacito, utilizzando la lingua latina; b) caratteri
generali delle sue opere; c) la concezione e la prassi storiografica di Tacito; d) la lingua e lo stile:
concisione e simmetria.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Mettere in relazione i testi esaminati con l’opera di cui fanno parte; b) individuare i collegamenti tra
biografia, produzione letteraria, contesto storico di riferimento e sviluppo della storia letteraria; c)
31
riconoscere, attraverso il confronto fra i testi, gli elementi di continuità e/o diversità dal punto di vista
contenutistico e formale; d) individuare nei testi gli aspetti peculiari della civiltà romana, con
particolare riferimento alla politica degli imperatori e all’atteggiamento degli intellettuali nei confronti
del principato; e) analizzare e interpretare il testo, cogliendone la tipologia, l’intenzione comunicativa,
i valori estetici e culturali; f) acquisire consapevolezza dei tratti più significativi della civiltà romana
attraverso i testi; g) decodificare il messaggio di un testo in latino e in italiano; h) utilizzare strumenti
di comunicazione visiva e multimediale (cfr. power point su Tacito); i) riconoscere nelle strutture
morfosintattiche e lessicali dell’italiano gli elementi di derivazione latina e la loro evoluzione
linguistica e semantica, anche con l’ausilio delle schede lessicali di approfondimento
Tempi: 13 ore
Modulo 6: IL ROMANZO IN ETA’ IMPERIALE
Unità 1: Il romanzo di Petronio
Dal Satyricon



Uova con… sorpresa (33) (in italiano) (p. 141)
Trimalchione e lo scheletro d’argento (34, 6-10) (in italiano) (p. 144)
La vendetta di Priapo (132, 9-14) (in italiano) (p. 151)
Unità 2: Le novelle del Satyricon
 La matrona di Efeso (111-112) (in italiano) (p. 157)
Unità 3: Confronto intertestuale con la favola di FEDRO
Dall’Appendix Perottina
 La novella del soldato e della vedova (13) (in italiano) (p. 23)
Unità 4: Il romanzo di Apuleio
Dalle Metamorfosi
 La metamorfosi in asino (III, 24-25) (in italiano) (p. 286)
 Psiche (IV, 28-30,3) (in italiano) (p. 345)
 Lo sposo misterioso (III, 21,5-23) (in italiano) (p. 349)
 Il sogno di Lucio (III, 3-5) (in italiano) (p.350)
CONOSCENZE
a) Le origini, lo sviluppo e le caratteristiche del genere “romanzo”; b) La figura di Petronio e le
caratteristiche strutturali,contenutistiche e stilistiche del Satyricon; c) La figura di Apuleio e i caratteri
generali delle Metamorfosi; d) Il rapporto tra pubblico e autore nelle Metamorfosi di Apuleio; e) il
disfacimento sociale nel romanzo di Petronio e la ricerca della rigenerazione nel romanzo di
Apuleio: il significato iniziatico della metamorfosi di Lucio (sintesi).
COMPETENZE
ABILITÀ
32
a) Individuare i collegamenti tra biografia di Petronio e Apuleio, produzione letteraria e contesto storico
di riferimento; c) mettere in relazione i testi esaminati con l’opera di cui fanno parte o con altri testi che
trattano lo stesso tema; d) cogliere le modalità espressive proprie di Petronio e Apuleio.
Tempi: 10 ore
Programma da svolgersi dopo il 15 maggio:
Modulo 7: LA CULTURA NELLA ROMA IMPERIALE
Unità 1: La satira di Giovenale
Dalle Saturae
 La misera condizione degli intellettuali (VII) (in italiano) (* fotocopia)
Unità 2: Gli epigrammi di Marziale
Dagli Epigrammata
 Studiare non è redditizio (V, 56) (in italiano) (* fotocopia)
.
CONOSCENZE
a) Giovenale e Marziale: le caratteristiche strutturali,contenutistiche e stilistiche delle loro opere b)
definizione di epigramma; varietà tematica e realismo espressivo.
COMPETENZE
ABILITÀ
a) Mettere in relazione i testi esaminati con l’opera di cui fanno parte;
b) individuare i
collegamenti tra la biografia degli autori, la produzione letteraria, il contesto storico di
riferimento e lo sviluppo della storia letteraria; c) riconoscere, attraverso il confronto fra i testi,
gli elementi di continuità e/o diversità dal punto di vista contenutistico e formale; d) cogliere le
modalità espressive proprie di Giovenale e Marziale.
Tempi: 4 ore
33
DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Docente: Anna Devescovi
Testi in adozione: Spiazzi, Tavella, Only Connect-New Directions, vol 2 e 3, Zanichelli
Monte ore svolto : 86 ore
CRITERI METODOLOGICI e VALUTAZIONE DEI RISULTATI
La riflessione letteraria è stata svolta secondo un percorso diacronico, attraverso la lettura e
l’analisi dei testi, il loro inquadramento storico, sociale e culturale, l’individuazione e
l’approfondimento dei fenomeni letterari più significativi della cultura inglese del periodo. A
questi criteri di approccio va riferito l’apparato informativo, che mira ad essere funzionale
all’esperienza individuale di lettura, prescindendo da obiettivi di competenza nozionistica.
Una parte del lavoro è stata dedicato ad un'opera presentata in lettura integrale (“Brave New
World ”), con introduzione, analisi (contesto storico e sociale, tematiche, personaggi e loro
interazioni). Il docente ha cercato di sensibilizzare la classe all’importanza della scuola come
luogo di comunicazione e condivisione delle conoscenze, capacità e competenze, invitando
alla cooperazione.
Per quanto riguarda l’impegno si possono distinguere due gruppi di allievi: quelli che hanno
studiato con costanza ed interesse, hanno partecipato al dialogo educativo ed hanno
complessivamente ottenuto buoni risultati ; un secondo gruppo ha studiato in modo
superficiale , meccanico, partecipando al dialogo educativo solo passivamente senza riuscire
sempre ad ottenere risultati sufficienti. Alcuni studenti hanno frequentato le lezioni in modo
saltuario. Numerosi sono stati i ritardi alla prima ora di lezione.
Per circa un terzo della classe permane una diffusa debolezza nell’esprimersi in modo corretto
ed accurato.
Nel complesso il livello di preparazione della classe si può definire sufficiente anche se un
quinto degli alunni è riuscito ad acquisire un’ottima autonomia di giudizio e risultati molto
buoni.
Il programma ha risentito della riduzione d’orario stabilita dalla riforma Gelmini , per questo
motivo non ho potuto integrare le lezioni con proiezioni di film. Inoltre ho dovuto operare dei
tagli al programma preventivato avendo perso molte ore di lezione per permettere agli studenti
di partecipare a corsi di orientamento universitario e conferenze.
Durante l’orario curricolare la classe ha partecipato alla conferenza in inglese sul tema della
decrescita tenuta dalla dottoressa Fulvia Ferri.
A maggio la classe ha visitato L’EXPO a Milano.
ENGLISH PROGRAMME
MODULE 1
THE ROMANTIC AGE
W. Blake ( the disease and suffering brought about by industrialization )
“ London “ from Songs of Experience
W. Wordsworth ( man and nature, the sense of memory)
34


“Daffodils”
“ Composed upon Westminster Bridge “
S.T. Coleridge ( the importance of imagination, the supernatural )
from “ The Rime of the Ancient Mariner “ :

The killing of the albatross
Ore di lezione: 8
MODULE 2
THE VICTORIAN AGE
Social and historical background (progress and optimism, social problems, the Victorian
Compromise)
The great age of the novel as an instrument of social criticism and as a means of
entertainment.
Early and Late Victorian fiction.
Ore di lezione: 6
VICTORIAN FICTION
Charles Dickens (the social and humanitarian novel, the novel by instalments)
from “ Hard Times”:

Coketown ( text 95)
from “ Oliver Twist”:


Oliver wants some more ( text 90)
The enemies of the system ( text 91)
from “David Copperfield”:
 Shall I ever forget those lessons ? ( text 92 )
 . Murdstone and Grinby's warehouse ( text 93)
Ore di lezione: 15
35
THE VICTORIAN DECLINE
R.L. Stevenson ( The double nature of man )
from “The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde “:


The Carew murder case ( text 108 )
Jekyll’s experiment ( text 109)
Ore di lezione: 4
Oscar Wilde (the aesthetic movement, the decadent aesthete, the dramatist)
from ”The Picture of Dorian Gray”:




. Preface ( text 111)
.Basil Hallward ( text 112)
. Dorian’s hedonism ( text 113)
. Dorian’s death ( text114)
from “The Importance of Being Earnest”

Mother's worries (text 115)
from “ The Ballad of Reading Gaol “

The story of a hanging
Ore di lezione: 8
MODULE 3
THE MODERN AGE
Historical and social background ( Edward VII, Between the wars , the Irish question)
The age of anxiety, the main causes of dissatisfaction, rejection of previous literary
conventions, experimentation, the stream of consciousness novel.
Ore di lezione : 4
THE WAR POETS
R. Brooke ( the idealization of war)

“ The soldier”
W. Owen ( the pity of the war )
36

“ Dulce et Decorum est “
S. Sassoon ( the horror of the war)

“ Suicide in the Trenches “
ore di lezione: 6
THE EXPERIMENTAL NOVEL
James Joyce ( the paralysis of Dublin, his conception of the artist, the epiphany, the interior
monologue)
from“ Dubliners”:


Eveline ( text 162)
from The Dead ( text 163)
from “Ulysses”


The Funeral ( text 165 )
I said yes I will sermon ( 166)
Ore di lezione: 8
V. Woolf ( life changing endlessly from moment to moment )
from “Mrs Dalloway “:

Clarissa and Septimus ( text 167)
Ore di lezione: 2
AMERICAN FICTION
Ernest Hemingway (the legend of the tough man, the horror and the cruelty of war)
-from “ A Farewell to Arms”


We should get the war over ( text 183)
Catherine’s death ( text 184 )
Ore di lezione: 6
37
THE DISTOPIAN NOVEL
George Orwell ( political commitment, a dreary picture of the infamy of dictatorship)
from” Animal Farm”


Old Major's speech ( text 175 )
The execution ( text 176 )
From “Nineteen Eighty-Four”:


Newspeak ( text 177)
How can you control memory ? ( text 178)
Ore di lezone: 8
A.L. Huxley ( loss of individualism and human values )
from “Brave New World” complete work
Ore di lezione: 16
MODULE 4
THE THEATRE OF THE ABSURD
Samuel Beckett ( the emptiness of man’s existence)
from “Waiting for Godot”:


We'll come back tomorrow (text 205)
Waiting ( text 206 )
Ore di lezione: 4
FILM : “Copenhagen” directed by Howard Davies, 2002
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti dal POF.
Prove scritte : ogni prova è costituita da tre domande con cinque righe per ogni risposta.
È consentito l’uso del dizionario monolingue. Viene messo a disposizione un dizionario
bilingue da consultare.
Prove orali : ogni alunno è stato valutato più volte ogni quadrimestre non solamente attraverso
domande specifiche ma durante le discussioni incoraggiando e stimolando gli interventi.
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Disciplina: MATEMATICA
Docente prof.ssa Marina Emilio
Testo in adozione: L. SASSO, Nuova matematica a colori, Petrini
Ore svolte alla data del 15 maggio: 43 ( primo quadrimestre) + 57 (secondo quadrimestre).
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
La V H è una classe dalle potenzialità eccellenti, che tuttavia sconta pesantemente la mancata
acquisizione di un proficuo metodo di lavoro e, soprattutto, la mancata continuità didattica.
Nel corso del quinquennio la classe ha visto avvicendarsi quattro insegnanti di matematica ed
altrettanti di fisica, più una supplente per quasi tutto il primo quadrimestre della quarta, a
sostituzione della scrivente, che dunque ha nella pratica acquisito la classe appena all'inizio
del secondo quadrimestre del quarto anno.
La classe è costituita da un gruppo vivace ed aperto al confronto ma privo di consistenti
motivazioni culturali e piuttosto riottoso verso l'idea di un impegno sistematico. Va da se' che
lavorare con questo gruppo sia sempre stato, ancorché per molti versi piacevole, alquanto
faticoso. Va però detto che, nel corso del quinto anno, molti hanno mostrato di avvertire - al di
là dell'urgenza di affrontare l'esame - il fascino dell'analisi matematica. La partecipazione alle
lezioni è divenuta totale e molto attiva, e diversi si sono dimostrati in grado di sviluppare una
non disprezzabile autonomia e di rimediare a lacune pregresse anche molto consistenti. A
fronte di questo quadro la preparazione degli alunni, ancorché necessariamente sviluppata su
obiettivi minimi e poco approfondita, risulta molto variegata e si articola con una
distribuzione abbastanza uniforme fra un livello di scarna sufficienza fino ad un livello buono.
Va infine segnalato che il numero di ore di matematica del secondo quadrimestre perdute a
causa di altre attività scolastiche in orario curricolare in questa classe risulta particolarmente
elevato, attorno al 20/25 per cento.
Di tutti i teoremi è stato presentato l'enunciato senza dimostrazione.
La materia è stata presentata esclusivamente in forma di lezioni frontali, ciascuna corredata da
una serie di esempi ed esercizi. Numerose sono state le ore dedicate alle esercitazioni guidate,
svolte individualmente o a gruppi.
Sono state effettuate 2 verifiche scritte, di applicazione e sintesi, da due ore ciascuna nel
primo quadrimestre, 4 nel secondo. Le verifiche orali nel corso dell'ultimo anno sono state
dedicate prevalentemente all'accertamento delle conoscenze teoriche di base.
L'attività di recupero, fondamentale con una classe di questo tipo, si è svolta in itinere con un
cospicuo numero di ore di pausa didattica. Viceversa, visto che il numero di ore curricolari
che è stato possibile svolgere nel secondo quadrimestre al netto di altre attività è risultato
alquanto basso, le ore di potenziamento previste per le classi quinte sono state dedicate
prevalentemente allo svolgimento di esercitazioni propedeutiche per l'esame.
La programmazione segue, ben lungi dall'esaurirle, le indicazioni concordate in sede di
Dipartimento Galileo del nostro Istituto.
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Per gli assi culturali e le competenze si fa riferimento al P.O.F. dell’Istituto.
Conoscenze.
Primo quadrimestre.
Limiti di funzione reale di variabile reale.
Introduzione al concetto di limite. Definizioni particolari e definizione generale. Le funzioni
continue e l'algebra dei limiti. Forme di indecisione di funzioni algebriche e trascendenti.
Infinitesimi, infiniti e loro ordine.
Continuità.
Definizione di funzione continua in un punto e su un intervallo. Punti dì discontinuità e loro
classificazione. Teorema di esistenza degli zeri. Teorema di Weierstrass. Teorema dei valori
intermedi. Asintoti orizzontali, verticali e obliqui. Grafici probabili.
Calcolo differenziale, prima parte.
Definizione di derivata. Continuità e derivabilita'. Derivate successive. L'algebra delle
derivate.
Secondo quadrimestre.
Calcolo differenziale, seconda parte.
Derivata delle funzioni composte. Classificazione e studio dei punti di non derivabilita'.
Studio e classificazione dei punti di non derivabilita'. Applicazioni geometriche. Teoremi di
Fermat, Rolle, Lagrange.
Calcolo differenziale, terza parte.
Funzioni crescenti e decrescenti e criteri per l'analisi dei punti stazionari. Problemi di
ottimizzazione. Funzioni concave e convesse, ricerca e classificazione dei punti di flesso.
Teorema di de l'Hospital. Studio di funzione.
Calcolo integrale.
Primitive ed integrale indefinito. Integrali immediati ed integrazione per scomposizione.
Integrazione di funzioni composte e per semplice sostituzione. Integrazione per parti. Cenni
all'integrazione delle funzioni razionali fratte.
L'integrale definito.
Proprietà di linearità ed additivita' dell'integrale definito. Teorema fondamentale del calcolo
integrale (prima e seconda parte). Volumi dei solidi di rotazione. Calcolo del valore medio di
una funzione. Integrali impropri. Definizione di funzione integrale. Cenni al concetto di
equazione differenziale.
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DISCIPLINA: FISICA
Docente prof.ssa Marina Emilio
Testi in adozione: L'AMALDI per i licei scientifici, Zanichelli, Bologna
M. EMILIO, Physics.clil, Zanichelli, Bologna, 2015
Ore svolte alla data del 15 maggio: 35 ( primo quadrimestre) + 31 (secondo quadrimestre).
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
Per quanto riguarda la descrizione della classe si rimanda al programma di matematica. Vanno
tuttavia aggiunte delle considerazioni particolarmente importanti: catturare l'attenzione di
questa classe nei confronti della fisica si è rivelato estremamente difficile, molto più che in
matematica. Prerequisiti e linguaggio specifico di materia apparivano desolatamente poveri.
Ho cercato di ovviare al problema presentando il programma a spezzoni e privilegiando quegli
argomenti che nel corso del lavoro vedevo risvegliare maggior interesse, spesso di fisica
moderna, e riducendo drasticamente l'elettrostatica.
Sono stati svolti due moduli in modalità CLIL, sui materiali che ora costituiscono il mio testo
"Physics.CLIL " edito da Zanichelli: un primo modulo piuttosto consistente, "A CLIL jump
into quantum physics (quantum mechanics)", di una quindicina d'ore il primo quadrimestre, e
un secondo modulo, molto più agile, "Radioactivity" (cinque ore) verso la fine del secondo
quadrimestre.
A conclusione di tutto ciò posso dire che il livello complessivo della classe in riferimento al
programma svolto risulta in media appena poco più che soddisfacente e alquanto appiattito, in
conseguenza del fatto che non è stato possibile mantenere il dialogo educativo al livello che
sarebbe stato auspicabile, che permettesse agli studenti maggiormente motivati di calarsi nella
materia ed apprezzarla adeguatamente. Emergono appena alcuni studenti che hanno raggiunto
una preparazione accurata in riferimento agli argomenti proposti. Va notato comunque che
alcune tematiche toccate nel modulo di meccanica quantistica hanno in varia misura attivato
l'interesse personale di parecchi alunni.
La materia è stata presentata in forma di lezione frontale, fatti salvi i moduli clil che hanno un
impianto fondamentale di lavoro di gruppo, e nei quali frequenti ed articolate sono state le
discussioni plenarie e i dibattiti, anche con la presenza attiva dell'insegnante. Pochissimo
spazio è stato dato, nei moduli classici, allo svolgimento di problemi. Sono state effettuate
sistematiche verifiche orali, volte ad accertare l'acquisizione dei contenuti e del linguaggio
adeguato; inoltre, una verifica scritta (4domande tipologia B, 5-7 righe) ed un CLIL class test
per il primo quadrimestre; una simulazione di terza prova ed una verifica scritta (4 domande
tipologia B da 5-7 righe, di cui una in inglese sul modulo clil) il secondo.
L'attività di
recupero in itinere, fondamentalmente di ripasso su richieste specifiche degli studenti, è stata
svelta ed essenziale.
La programmazione segue, pur senza esaurirle, le indicazioni concordate in sede di
Dipartimento Galileo del nostro Istituto.
Per gli assi culturali e le competenze si fa riferimento al P.O.F. dell’Istituto.
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Contenuti.
Primo quadrimestre.
Il campo elettrico.
Quantizzazione della carica elettrica. Elettrizzazione per induzione. Forza di Coulomb. Il
vettore campo elettrico, il campo di una carica puntiforme, le linee del campo elettrico, il
campo di più cariche. Flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Teorema di
Gauss per il campo elettrico. Il campo generato da una distribuzione piana di cariche. Campo
in prossimità di un conduttore di forma qualsiasi.
Il potenziale elettrico e fenomeni di elettrostatica.
Energia potenziale elettrica. Potenziale elettrico. Superfici equipotenziali. Circuitazione del
campo elettrostatico. Campo e potenziale di una sfera carica, e, in generale, di un conduttore
all'equilibrio. Condensatori. Campo di un condensatore piano. Capacità di un condensatore.
Corrente elettrica.
Definizione e interpretazione microscopica. Giustificazione energetica dell'esistenza degli
elettroni di conduzione. Resistenza. Prima e seconda legge di Ohm. Effetto Joule. Circuito RC
in corrente continua, bilancio energetico.
Campo magnetico
Prodotto vettoriale. Forza di Lorentz. Moto di cariche elettriche in campo magnetico ed
elettrico. Raggio di ciclotrone. Spettrografo di massa.
Linee di forza del campo magnetico. Teorema di Gauss per il magnetismo. Proprietà
magnetiche dei materiali (cenni).
Campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente. Campo magnetico di un solenoide.
Forza su un filo percorso da corrente. Forze tra correnti.
Induzione elettromagnetica
Legge di Faraday-Neumann-Lenz (cenni). Produzione di corrente alternata.
Acceleratori di particelle
Linac. Ciclotrone. Selettore di velocità. Sincrotrone. Lente magnetica. Anelli di
accumulazione e luce di sincrotrone.
Fisica moderna.
Il modello di Bohr per l'atomo di idrogeno. I livelli energetici di un elettrone nell'atomo di
idrogeno. Principio di indeterminazione (cenni)
Radioactivity
Mass defect. Binding energy. Strong nuclear force and electrostatic force. Principle of
conservation of nucleons number.
Nuclear reactions: Alpha decay, Beta decay, nuclear fission.
The exponential decay law.
Quantum mechanics
Light as a particle: the idea of quanta. The photoelectric effect. Wave-particle duality for light.
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Electrons as waves: the wavelike behaviour of matter. The de Broglie equation. Wave
functions and the Schroedinger equation.
The Copenhagen interpretaion of quantum mechanics: measurement, observer effect, reality
as interaction.
Bohr complementarity principle.
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DISCIPLINA: SCIENZE NATURALI
Docente: Marta Deganuto
Testi in adozione: CRIPPA FIORANI, Sistema Terra, Moduli DE, FGH, A. Mondadori
Scuola, Milano, 2012
CAMPBELL, REECE, TAYLOR, SIMON, DICKEY, BIOLOGIA, Biologia Molecolare ed
Evoluzione, Metabolismo di Base.Pearson Italia, Milano, 2012.
ALLEGREZZA, RIGHETTI, TOTTOLA, Chimica Organica, Mondadori Scuola, Milano,
2012
Monte ore svolte: 75, di cui 38 nel secondo periodo
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
La classe è composta da 25 studenti. Tra questi, circa la metà mostra un buon rendimento,
alcuni ottimo, mentre i rimanenti hanno un rendimento discreto e solo sporadicamente si
verificano insufficienze. Nonostante il rendimento durante le verifiche sia nel complesso
buono, l’attenzione alla lezioni è, a volte, scarsa, così come la partecipazione attiva. I ragazzi,
pur essendo intellettualmente vivaci e prendendo parte con entusiasmo a diverse attività
extrascolastiche (sport, teatro, musica), non sembrano molto coinvolti nello studio delle
Scienze, anche se gli argomenti della seconda parte del programma hanno suscitato un
maggiore interesse. In alcune occasioni, argomenti particolarmente attuali hanno stimolato
una discussione in classe facendo emergere spunti di riflessione originali. Purtroppo alcuni
individui continuano a volte a disturbare le lezioni, rendendo più faticosa l’attività didattica.
Questa attitudine appare come indice di immaturità in alcuni soggetti.
In sintesi mi pare che questa classe abbia grandi potenzialità ma un atteggiamento selettivo
verso l’apprendimento, mostrandosi disponibile all’ascolto e alla discussione solo quando gli
argomenti trattati tocchino l’interesse particolare dei singoli.
PROGRAMMAZIONE MODULARE
SCIENZE DELLA TERRA
Modulo 1 (24 ore di lezione):
I minerali e le rocce
a. I minerali,
Contenuti
Caratteristiche dei minerali e loro proprietà fisiche (durezza, colore, sfaldatura).
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Cella elementare e reticolo cristallino.
Isomorfismo e polimorfismo, vicarianza.
Classificazione dei silicati e dei minerali non silicati
Obiettivi
Descrivere un la struttura di un minerale e le sue proprietà fisiche evidenziando la relazione
tra l’una e le altre.
Illustrare i criteri per la classificazione dei minerali, con particolare attenzione ai silicati.
b. Le rocce ignee e il vulcanesimo
Contenuti
Classificazione delle rocce magmatiche in base all’ambiente di cristallizzazione: rocce
intrusive, ed effusive.
Classificazione delle rocce in base al contenuto in silice: rocce basiche e rocce acide.
Classificazione dei magmi: magma primario e anatettico, temperatura di fusione, contenuto in
silice punto di fusione e viscosità.
Cristallizzazione frazionata e differenziazione magmatica.
Solidificazione del magma in profondità: plutoni e batoliti
Attività vulcanica esplosiva ed effusiva in relazione al tipo di magma
Struttura degli edifici vulcanici in relazione al tipo di attività eruttiva.
Distribuzione geografica dei vulcani.
Il rischio vulcanico.
Obiettivi
Descrivere i tipi di rocce magmatiche e i criteri per la loro classificazione.
Saper riconoscere i tipi di rocce ignee più rappresentative.
Spiegare il processo di solidificazione di un magma e di differenziazione magmatica (un solo
magma originario -> tanti tipi di rocce diverse).
Illustrare l’attività magmatica intrusiva e effusiva.
Spiegare i tipi di attività vulcanica in relazione ai diversi tipi di magma.
Descrivere la distribuzione mondiale delle aree vulcaniche, associarla alla tipologia di vulcani
presenti in ciascun’area e ai processi di dinamica litosferica in atto.
c. Le rocce sedimentarie
Contenuti
Le rocce sedimentarie e il processo sedimentario: erosione, trasporto, sedimentazione,
diagenesi.
Le rocce sedimentarie clastiche, organogene e chimiche.
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Principi base di stratigrafia.
Concetto di unità biostratigrafiche e fossili guida, unità litostratigrafiche e orizzonte guida,
unità geocronologiche come corpi rocciosi omogenei dal punto di vista geologico e
biostratigrafico risalenti ad un periodo preciso della storia della Terra.
Obiettivi
Descrivere i tipi di rocce sedimentarie e i loro processi di formazione in relazione all’ambiente
di formazione/deposizione dei sedimenti.
Capire potrenzialità e limiti delle studio dei sedimenti come sistema per “leggere la storia
passata del nostro pianeta.
d. Le rocce metamorfiche
Contenuti
Il metamorfismo e le rocce metamorfiche: effetto di temperatura e pressione all’interno nella
crosta terrestre; il concetto di blastesi come riorganizzazione della struttura della roccia per
raggiungere una nuova situazione e di equilibrio in condizioni mutate di temperatura e
pressione.
Concetto di grado metamorfico e facies metamorfica.
I diversi tipi di metamorfismo: di contatto, cataclastico e regionale
Obiettivi
Descrivere i processi del metamorfismo e le caratteristiche delle rocce che si formano nelle
varie condizioni di temperatura e pressione all’interno della crosta terrestre, comprendere i
processi di dinamica crostale in cui avviene metamorfismo.
Obiettivo conclusivo
Comprendere il ciclo litico ovvero come tutte le rocce della crosta terrestre siano connesse
funzionalmente le une alle altre attraverso i processi di intrusione/effusione magmatica (rocce
ignee), erosione e deposito (rocce sedimentarie), aumento di pressione e temperatura legate
alla dinamica crostale (rocce metamorfiche), rifusione della crosta (nuovamente rocce ignee).
Modulo 2 (6 ore di lezione)
Le deformazioni della crosta terrestre e i terremoti
a. Deformazioni della crosta terrestre
Concetto di deformazione elastica, deformazione plastica, limite di elasticità, rocce fragili e
rocce duttili.
Deformazione rigida delle rocce e faglie, struttura e dinamica delle faglie
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Deformazione plastica delle rocce e pieghe, struttura delle pieghe, delle zone di
sovrascorrimento e delle falde di ricoprimento
Stile tettonico dei paesaggi
Obiettivi
Correlare le deformazioni subite dalle rocce con la loro struttura e con il tipo di forze agenti su
di esse.
Comprendere come le forze che agiscono sulla crosta terrestre modellino il paesaggio
b. Terremoti
Contenuti
Teoria del rimbalzo elastico
Caratterizzazione delle onde sismiche e loro misurazione tramite i sismografi
Ipocentro e epicentro
Misura dell’energia liberata dai terremoti (Scala Richter) e dei danni del sisma (Scala
Mercalli)
Concetto di previsione deterministica e statistica di un evento sismico
Concetto di rischio sismico
Obiettivi
Comprendere come i fenomeni simici siano processi di liberazione di energia.
Comprendere la valenza statistica di termini quali rischio e previsione.
Modulo 3 (5 ore di lezione)
L’interno della Terra
Contenuti
Studio della diffrazione delle onde sismiche, identificazione delle superfici di discontinuità
all’interno della Terra, definizione del volume e dello stato fisico dei diversi strati che
compongono il Pianeta.
Struttura e composizione di crosta, mantello e nucleo.
Un’ulteriore suddivisione della struttura crosta-mantello: litosfera, astenosfera, mesosfera.
Galleggiamento della crosta sul mantello: il principio di isostasia
Il calore interno della Terra, gradiente geotermico e linea geoterma. Interazione tra
temperatura e pressione nel determinare lo stato fisico dei materiali all’interno del Pianeta.
Origine e modalità di diffusione del calore interno della Terra. Le correnti convettive del
mantello
Il campo magnetico terrestre: struttura e parametri che lo caratterizzano,
47
Ipotesi sull’origine del campo magnetico (modello della dinamo ad autoinduzione).
Obiettivi
Capire come lo studio della diffrazione delle onde sismiche possa dare accurate informazioni
sulla struttura del Pianeta a profondità inaccessibili ad un’osservazione diretta.
Capire qual è l’origine del calore interno della Terra e come questo si diffonda
Comprendere la struttura del campo magnetico terreste, come potrebbe essersi originato a
partire da cariche in moto nel nucleo esterno fluido ed il suo ruolo fondamentale nel rendere
possibile la vita sulla Terra
Modulo 4 (13 ore di lezione)
La dinamica della Litosfera
Contenuti
Struttura del pianeta: Teorie fissiste e mobiliste
La Teoria della Deriva dei Continenti: le evidenze paleontologiche, paleoclimatiche e
geofisiche invocate da Wegener non forniscono evidenze dirette che i continenti si spostino.
Elementi a sostegno della Teoria della Deriva dei Continenti:
Studi di Paleomagnetismo, la migrazione apparente dei poli magnetici dimostra che le masse
continentali si sono spostate.
Studio dei fondali oceanici e della struttura delle dorsali oceaniche: rift valley, faglie
trasformi, attività sismica e vulcanica in corrispondenza di queste strutture. Le sorgenti termali
abissali
Lo studio delle anomalie magnetiche a cavallo delle dorsali dimostra che questi sono i siti in
cui si genera nuova crosta
La teoria della Tettonica delle placche
Margini di placca costruttivi (dorsali), distruttivi (zone di subduzione) e conservativi e
caratteristiche delle attività sismiche e vulcaniche associate.
Margini continentali attivi e passivi.
Processo di formazione di un nuovo oceano per frattura di una massa continentale.
Processo di formazione dei sistemi arco-fossa in corrispondenza delle zone di subduzione.
Punti caldi e vulcanesimo intraplacca
I principali processi orogenetici, orogesi andina e alpino hymalaina
La struttura dei continenti: cratoni e orogeni
Obiettivi
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Saper integrare le diverse informazioni che arrivano dagli studi sul paleomagnetismo e sulle
anomalie magnetiche a cavallo delle dorsali a costruzione e supporto della teoria della
Tettonica delle Placche
Saper associare le zone attive della litosfera a particolari margini di placca o continentali e
attribuire ad esse la corretta tipologia di attività sismica e vulcanica.
Comprendere i diversi processi orogenetici e descrivere le tipologie di rocce che compongono
le strutture generate da collisione di crosta continentale-crosta continentale o subduzione
crosta oceanica-crosta continentale
Modulo 5 (8 ore di lezione):
La Storia geologica della Terra
Contenuti
I fossili e la datazione relativa delle formazioni rocciose, i processi di fossilizzazione.
Gli isotopi radioattivi e la dazione assoluta delle rocce.
Integrazione delle informazioni biostatigrafiche e litostratigrafiche per definire una scala
geocronologica della storia del Pianeta (eoni, ere, periodi).
Delineare i principali eventi geologici e biologici avvenuti nelle varie ere.
Eone proterozoico:
Eventi geologici:
Origine della Terra e atmosfera primitiva, avvio dei processi dinamici della litosfera,
formazione delle rocce più antiche.
Eventi biologici
Origine della vita: la formazione delle biomolecole (aminoacidi, basi azotate, acidi grassi); la
genesi spontanea delle membrane cellulari e la compartimentalizzazione, il modo a RNA.
L’evoluzione dei procarioti fotosintetici, l’aumento dell’ossigeno atmosferico, l’aereobiosi e
lo sviluppo di forme di vita complesse (eucarioti unicellulari, organismi pluricellulari)
Eone fanerozoico:
Eventi biologici:
Evoluzione dei principali phyla animali e vegetali.
La conquista delle terre emerse.
Le estinzioni di massa (Permiano e Cretaceo) e le loro possibili cause.
La radiazione evolutiva dei mammiferi e l’evoluzione della specie umana.
Eventi geologici:
Disgregazione del primo supercontinente di cui si abbiano tracce geologiche
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Collisioni delle masse continentali, orogenesi caledoniana ed ercinica, formazione della
Pangea
Disgregazione della Pangea, formazione dell’oceano Atlantico, Orogenesi Alpino Hymalaiana
Breve Storia geologica dell’Italia
Le rocce più antiche deivano da batoliti formatisi nelle orogenesi caledoniana ed ercinica
inglobate in rocce sedimentarie generate sul fondo della Tetide.
Contrazione della Tetide dovuta alla subduzione della placca europea sotto la placca africana,
collisione tra le placche, orogenesi alpina ed emersione parziale della catena appenninica.
Spostamento del batolite sardo corso, chiusura del Mediterraneo ed emersione del resto della
penisola.
Obiettivi
Individuare le linee generali di sviluppo della storia geologica e biologica del Pianeta e come
l’evoluzione della Terra e della Vita siano integrate e si influenzino reciprocamente.
BIOLOGIA MOLECOLARE
Modulo 1 (8 ore di lezione)
Flusso dell’informazione genica e suo controllo
Il DNA come materiale genetico: gli esperimenti di Griffith e Hershey and Chase
La struttura del DNA: la doppia elica di Watson e Crick
Il metabolismo del DNA e il flusso dell’informazione genica, trascrizione, processamento
dell’RNA (splicing), traduzione.
Il codice genetico e la corrispondenza nucleotidi- aminoacidi
Le mutazioni sul DNA come causa di alterazioni del codice genetico. I principali agenti
mutageni e i loro meccanismi di azione, cenno ai sistemi di riparo del DNA.
I principali meccanismi di controllo dell’espressione genica:
a. Stato di aggregazione della cromatina e meccanismi di modificazione (es acetilazione
degli istoni e metilazione del DNA).
b. Controllo della trascrizione, sequenze regolative (promotori ed enhancers) con cui
interagiscono fattori di trascrizione.
c. Controllo della stabilità dell’mRNA (miRNA).
d. Controllo sull’efficienza di traduzione, sulla modificazione e degradazione delle
proteine tradotte.
Obiettivi
Capire come l’informazione genica fluisca dal DNA alle proteine.
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Conoscere i vari meccanismi di controllo dell’espressione genica ed i punti in cui essi
agiscono nel processo di trasferimento dell’informazione.
Modulo 2 (condiviso con filosofia, 6 ore di lezione):
L’evoluzione del piano corporeo dei metazoi
Darwin e la teoria dell’evoluzione delle specie: discendenza con modificazioni e
sopravvivenza del più adatto.
Evoluzione dei metazoi a partire dall’ultimo antenato comune, schema generale e innovazioni
evolutive che contraddistinguono i vari phyla.
Formazione del piano corporeo durante lo sviluppo embrionale, l’ontogenesi ricapitola la
filogenesi.
Attivazione gerarchica di geni regolatori, segmentazione e definizione dell’identità dei
segmenti del corpo, il ruolo fondamentale dei geni omeotici.
Obiettivi
Comprendere l’unitarietà dei metazoi e come tutti si siano evoluti per modificazioni
successive da un unico antenato comune. Le stesse modificazioni intervenute durante la
filogenesi avvengono in modo ordinato durante lo sviluppo embrionale dell’ individuo.
Comprendere l’importanza critica dell’evoluzione di caratteristiche che hanno portato ad uno
straordinario successo evolutivo delle specie che le possedevano (es. simmetria bilaterale,
cavità del corpo, segmentazione), e sono diventate elemnti stabili di tutti i phyla evolutisi
successivamente
Collegare lo sviluppo del piano corporeo con l’evoluzione dei geni omeotici, a partire da un
antenato comune che si è duplicato e differenziato, e comprendere come le stesse forze
selettive che agiscono sugli individui agiscano anche e prima di tutto sui geni.
Modulo 3 (3 ore di lezione)
Controllo della crescita cellulare e cancro
Il controllo della crescita cellulare: trasduzione del segnale e ciclo cellulare
Mancata regolazione della crescita cellulare e cancerogenesi, oncogeni e oncosopressor.
Il cancro come malattia multifattoriale: i caratteri comuni delle cellule cancerogene.
Obiettivi
Inquadrare il cancro come patologia del ciclo cellulare, individuare i meccanismi patogenetici
comuni per cercare di ipotizzare un possibile intervento terapeutico.
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Modulo 4 (da svolgere)
La tecnologia del DNA ricombinante e la genomica
Definizione di DNA ricombinante.
I plasmidi batterici modificati come vettori per esprimere proteine di interesse terapeutico
(insulina, GH, antigeni vaccinali etc.).
L’espressione di proteine umane in sistemi eucariotici.
Cenni alle biotecnologie vegetali e alla produzione di OGM.
Analisi dei genomi.
La reazione a catena della polimerasi (PCR).
Analisi delle regioni variabili dei genomi (STR, VNTR e polimorfismi di restrizione) per
ottenere l’impronta digitale genetica degli individui (DNA fingerprint).
Obiettivi
Cercare di comprendere l’impatto, i limiti, e le potenzialità dell’uso delle biotecnologie nella
vita quotidiana.
Comprendere come alcune innovazioni tecniche (es. PCR) possano rivoluzionare le
potenzialità di sviluppo di una disciplina e aprire nuovi scenari.
Individuare le potenzialità offerte dallo studio dei genomi.
Metodologia e strumenti: lezioni frontali; attività di laboratorio presso i laboratori del Life
Learning Center; fruizione di materiale preparato dall’insegnante (presentazioni Power Point).
Tipologie di verifica utilizzate
Per ogni modulo sono state svolte verifiche scritte utilizzando tipologie diverse (domande
chiuse o a risposta aperta, test a scelta multipla o vero/falso, lettura ed interpretazione di
immagini, di dati e di tabelle). I recuperi sono stati svolti mediante interrogazioni orali.
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DISCIPLINA: FILOSOFIA
Docente: Tiziana Gomzi
Testo in adozione: Reale, Antiseri, Storia della filosofia, La Scuola, voll. 2 e 3
Monte ore svolto: 71
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
Il rapporto stabilito tra insegnante e ragazzi è stato costruttivo poiché la maggioranza degli
alunni, vivaci intellettualmente e interessati alla materia, ha partecipato attivamente alle
lezioni, dando un contributo fattivo al dialogo educativo. Non sono mancate però, da parte di
alcuni, le occasioni di distrazione. C’è stato dunque bisogno di motivare continuamente i
ragazzi che, se opportunamente sollecitati, evidenziano buone potenzialità.
I risultati ottenuti nel profitto, complessivamente discreti, risultano comunque diversificati,
tanto da poter individuare 3 fasce di livello:

nella fascia più alta rientra più di 1/3 degli alunni, che ha raggiunto un profitto buono o
ottimo;

nella fascia media rientra quasi 1/2 degli alunni, che ha raggiunto un profitto discreto;

nella terza fascia rientrano 4 ragazzi che hanno raggiunto un profitto sufficiente.
Obiettivi realizzati in termini di conoscenze, competenze e abilità
Gli alunni, pur con le evidenziate differenze individuali:

sono in grado di sintetizzare le tesi fondamentali dei diversi autori;

utilizzano correttamente il lessico disciplinare;

sanno esporre in modo lineare ed adeguatamente argomentato.
Alcuni di loro, inoltre:

sono in grado di rielaborare personalmente gli argomenti trattati;

presentano autonomia di giudizio;

sanno operare collegamenti tra i diversi autori, cogliendone analogie e differenze.
Metodologia e strumenti di lavoro
Sono state utilizzate:
· la lezione frontale ed interattiva (discussione guidata);
· la lettura guidata dei testi (sia del manuale scolastico, sia di altri testi forniti agli alunni);
· esercitazioni individuali (analisi testuali, questionari, relazioni scritte);
53
· la visione del seguente documento filmico: Il processo ad Eichmann (produzione UTET con
fonti da Steven Spielberg Jewish Film Archive).
Tipologia delle verifiche
Sono state somministrate complessivamente 5 verifiche scritte, di cui 4 secondo la tipologia B
della III prova dell’Esame di Stato. La preparazione degli alunni è stata testata anche con
alcune verifiche orali. Ai fini della valutazione si è inoltre presa in considerazione la
partecipazione al dialogo educativo. Le attività di recupero si sono svolte in itinere.
Contenuti delle singole unità didattiche e rispettivi tempi
Fino al 15 maggio sono state svolte complessivamente 71 ore di lezione (38 nel primo
quadrimestre e 33 nel secondo; alcune ore sono state utilizzate per assemblee e conferenze),
ripartite secondo i tempi di seguito indicati. Tali tempi sono comprensivi delle ore utilizzate
per le lezioni e per le verifiche scritte ed orali.
Modulo 1: Aspetti essenziali della filosofia hegeliana (15 ore)
Le tesi di fondo del sistema: finito e infinito, ragione e realtà, la dialettica;
compito della filosofia e sue partizioni;
critica alle filosofie di Kant e dei romantici;
Fenomenologia dello spirito: coscienza, autocoscienza (signoria e servitù, la coscienza
infelice), ragione;
Enciclopedia delle scienze filosofiche, con particolare riguardo alla filosofia dello spirito
(spirito soggettivo; spirito oggettivo: società e Stato; spirito assoluto); la filosofia della storia e
l’’astuzia della ragione.
Modulo 3: Le opposizioni all’’Idealismo (10 ore)
Schopenhauer: Hegel “sicario della verità”; le radici culturali del sistema; il mondo della
rappresentazione; la volontà di vivere; il pessimismo; le vie di liberazione dal dolore;
Kierkegaard: il rifiuto dell’hegelismo e la categoria del Singolo; gli stadi dell’esistenza;
possibilità e angoscia; disperazione e fede; l’attimo e la storia.
Modulo 4: Dallo Spirito all’’uomo: Feuerbach e Marx (15 ore)
Destra e sinistra hegeliane: cenni;
Feuerbach: il rovesciamento dei rapporti di predicazione; la critica alla religione: il concetto di
54
alienazione; la critica ad Hegel; umanesimo e filantropismo.
Marx: la critica ad Hegel; la critica dell’economia borghese e la problematica dell’alienazione;
la concezione materialistica della storia; merce, lavoro e plusvalore; la rivoluzione e la
dittatura del proletariato; le fasi della futura società comunista.
Lettura integrale de Il Manifesto del partito comunista.
Modulo 5: Il Positivismo (3 ore)
Caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo;
Comte: la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze.
Modulo 6, modulo multidisciplinare (parte di filosofia)- Le due culture: letteratura e
scienza nel Novecento (6 ore)
La scientificità delle “scienze umane”:
la psicologia sperimentale (strutturalismo, Gestalt, comportamentismo, epistemologia
genetica);
le caratteristiche salienti dello strutturalismo filosofico.
Per i contenuti sopra indicati si è fatto riferimento al libro di testo (cap.28 paragrafo 1) e alle
fotocopie fornite dall’insegnante.
Modulo 7: La crisi delle certezze: Nietzsche e Freud (15 ore)
Nietzsche: spirito apollineo e dionisiaco; la morte di Dio; l’avvento del superuomo, l’eterno
ritorno, la volontà di potenza, il nichilismo, interpretazioni del pensiero nietzscheano;
Freud: dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi, la struttura della psiche (I e II topica); il metodo
delle associazioni libere; il transfert, i sogni, i lapsus e gli atti mancati (lettura di alcuni passi
tratti da Psicopatologia della vita quotidiana); la teoria della sessualità ed il complesso
edipico.
Modulo 8: La filosofia del Novecento di fronte al totalitarismo, da concludersi dopo il 15
maggio (presumibilmente 7 ore, di cui 3 già svolte)
H. Arendt: le origini del totalitarismo; la banalità del male.
Primo Levi: lettura integrale del testo Se questo è un uomo.
Parte integrante del modulo è stata la visione del documento filmico: Il processo ad Eichmann
(produzione
UTET
con
fonti
da
Steven
Spielberg
Jewish
Film
Archive).
55
DISCIPLINA: STORIA
Docente: Tiziana Gomzi
Testo in adozione: Valerio Castronovo, Mille Duemila. Un mondo al plurale, La Nuova Italia,
vol. 3
Monte ore svolto: 79 (fino al 15 maggio)
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
Per quel che riguarda il profilo della classe, si può far riferimento a quando indicato per la
disciplina “filosofia”.
Anche relativamente al profitto le considerazioni sono analoghe: i risultati ottenuti, se pur
mediamente discreti, sono comunque diversificati.
Si possono dunque individuare 3 fasce di livello:

nella fascia più alta rientra 1/3 degli studenti, che ha raggiunto un profitto buono o ottimo;

nella fascia media rientra la metà degli alunni, che ha raggiunto un profitto discreto;

nella terza fascia si collocano solo 4 ragazzi, che hanno raggiunto un profitto sufficiente.
Obiettivi realizzati in termini di conoscenze, competenze e abilità
Gli alunni, pur con le evidenziate differenze individuali:

sono in grado di sintetizzare i principali avvenimenti relativi al periodo storico trattato;

utilizzano adeguatamente il lessico disciplinare;

sanno individuare cause ed effetti storici.
Alcuni alunni, particolarmente interessati alla storia, hanno approfondito gli argomenti con
letture personali, riuscendo così a rielaborare in maniera critica alcune delle tematiche trattate.
Metodologia e strumenti di lavoro
Sono state utilizzate:
· la lezione frontale ed interattiva (discussione guidata);
· la lettura guidata dei testi (sia del manuale scolastico, sia di altri testi forniti agli alunni);
· esercitazioni individuali (analisi testuali, questionari, relazioni scritte);
· la visione dei seguenti documenti filmici: L’impresa di Fiume (Istituto Luce), Il Milite
Ignoto (Istituto Luce), La marcia su Roma (Istituto Luce), Lo sbarco in Normandia
(produzione BBC-Rai Trade), Il processo di Norimberga (produzione UTET con fonti
dall’Archivio Russo di film), Trieste sotto-1943-54 (Istituto Luce);
Katyn, di Andrzei
Wajda; Gandhi, di R. Attenborough;
56
· la partecipazione a conferenze e visite di istruzione, parte integrante del programma:

22 ottobre: visita alla mostra multimediale sulla I guerra mondiale, organizzata al
Magazzino delle Idee;
 novembre 2014 visita al Sacrario e al museo di Redipuglia e alle trincee del Monte San
Michele (la proposta, per la quale l’adesione era facoltativa, è stata accolta da ben 19
alunni);

25 novembre: conferenza, in sala Tripcovich, con l’intervento di alcuni testimoni
sopravvissuti alla Shoah;

27 gennaio: visita guidata alla Risiera di San Sabba, nel giorno della memoria;

3 marzo: visita ai ricoveri antiaerei di Via Fabio Severo- Trieste;

28 aprile: conferenza, tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto, sulla Costituzione,
relatore il prof. Scariglia, docente di diritto pubblico comparato presso l’Università
degli Studi di Trieste;
Tipologia delle verifiche
Sono state somministrate complessivamente 5 verifiche scritte (secondo la tipologia B della
terza prova dell’Esame di Stato). La preparazione degli alunni è stata testata anche con alcune
domande all’orale. Ai fini della valutazione si è inoltre presa in considerazione la
partecipazione al dialogo educativo. Le attività di recupero si sono svolte in itinere.
Contenuti delle singole unità didattiche e rispettivi tempi
Fino al 15 maggio sono state svolte complessivamente 79 ore di lezione (30 nel primo
quadrimestre e 49 nel secondo), ripartite secondo i tempi di seguito indicati. Tali tempi sono
comprensivi delle ore utilizzate per le lezioni e per le verifiche scritte ed orali.
Modulo 1: L’Europa e il mondo alla vigilia della guerra (6 ore)
La seconda rivoluzione industriale, taylorismo e fordismo;
verso la società di massa: produzione in serie e consumi di massa-; suffragio universale e
questione femminile; la “Rerum novarum”;
l’Europa tra due secoli: la “belle epoque” e le sue contraddizioni;
i governi Giolitti e le riforme.
Modulo 2: La grande guerra e la rivoluzione russa (14 ore)
Le cause del conflitto;
57
i protagonisti; dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea; i fronti;
una guerra di tipo nuovo: i nuovi armamenti e la guerra di massa, la guerra di trincea;
l’Italia dalla neutralità all’intervento: il patto di Londra, le battaglie dell’Isonzo, la
Strafexpedition;
le battaglie di Verdun e della Somme;
la svolta del 1917: la rivoluzione in Russia, l’intervento americano, il disastro di Caporetto; i
quattordici punti di Wilson; l’ultimo anno di guerra;
i trattati di pace e la nuova carta d’Europa.
Parte integrante del modulo sono state: la visita alla mostra multimediale sulla I guerra
mondiale, organizzata presso il Magazzino delle Idee e la visita al sacrario di Redipuglia e
alle trincee del Monte San Michele, effettuata dalla maggior parte dei ragazzi.
Modulo 3. Tra le due guerre: totalitarismi contro democrazie (9 ore)
Il dopoguerra: trasformazioni sociali e conseguenze economiche, il biennio rosso;
la Repubblica di Weimar: vitalità intellettuale e artistica, difficoltà del sistema politico;
Russia: la figura di Lenin, la Terza internazionale, dal comunismo di guerra alla Nep, la
nascita dell’Unione Sovietica;
il caso italiano: la “vittoria mutilata” e l’impresa di Fiume, l’ultimo governo Giolitti,
Mussolini e la marcia su Roma, verso lo stato autoritario: il governo Mussolini, il sostegno
della Chiesa, la riforma Gentile, la nuova legge elettorale e le elezioni del 1924, il delitto
Matteotti e la definizione della Stato totalitario;
Stati Uniti: dagli “anni folli” al crollo del 1929; il New Deal;
le conseguenze della crisi statunitense in Europa;
la crisi della Repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo, l’incendio del Reichstag ed i
pieni poteri a Hitler, la notte dei lunghi coltelli, Hitler capo dello Stato, il Terzo Reich: i
successi in politica interna ed estera, la debolezza delle opposizioni, l’antisemitismo, la
propaganda, l’assassinio di Dollfuss e la reazione italiana;
l’Unione Sovietica di Stalin: l’industrializzazione forzata, le “grandi purghe” e i Gulag;
l’Italia fascista: il concordato con la Chiesa cattolica, la politica demografica, l’organizzazione
del tempo libero, la propaganda, la politica economica dopo la grande crisi, l’imperialismo
fascista e l’impresa in Etiopia, le sanzioni della Società delle Nazioni e l’Asse Roma-Berlino,
le leggi razziali; l’Italia antifascista.
58
Parte integrante del modulo è stata la visone dei seguenti documenti filmici:
L’impresa di Fiume (Istituto Luce);
Il Milite Ignoto (Istituto Luce);
La marcia su Roma (Istituto Luce),
Modulo 4: La seconda guerra mondiale (18 ore)
Le origini e le responsabilità: l’annessione dell’Austria, la Conferenza di Monaco e
l’annessione dei Sudeti da parte della Germania, l’occupazione della Boemia e della Moravia,
il patto d’acciaio, il patto tedesco-sovietico;
la distruzione della Polonia, l’offensiva al Nord, l’attacco a occidente e la caduta della
Francia; l’intervento dell’Italia e la “guerra parallela”; la battaglia d’Inghilterra; l’attacco
all’Unione Sovietica; l’aggressione giapponese e il coinvolgimento degli Stati Uniti;
le tappe della persecuzione degli ebrei: dalle leggi di Norimberga alla “soluzione finale”;
la caduta del fascismo e l’8 settembre; la resistenza e la lotta politica in Italia; le vittorie
sovietiche e lo sbarco in Normandia; la fine del Terzo Reich; la sconfitta del Giappone e la
bomba atomica.
Correlate a questo modulo sono state le visite didattiche alla Risiera di San Sabba e ai ricoveri
antiaerei di Via Fabio Severo (TS);
la conferenza, tenuta presso la sala Tripcovich, da alcuni sopravvissuti della Shoah;
la visone dei seguenti documenti filmici e film:
Lo sbarco in Normandia (produzione BBC-Rai Trade),
il film Katyn, di Andrzei Wajda.
Modulo 5: La nascita del bipolarismo e il nuovo ordine mondiale (21ore)
Le conseguenze della seconda guerra mondiale: i trattati di pace e il processo di Norimberga;
la nascita dell’Onu;
la guerra fredda e la divisione dell’Europa: il piano Marshall, il blocco di Berlino e le due
Germanie, il Patto atlantico e il Patto di Varsavia, lo scisma di Tito;
Trieste: dalla II guerra mondiale al 1954;
la nascita dello stato di Israele;
l’indipendenza del subcontinente indiano: India e Pakistan;
Parte integrante del modulo è stata la visione dei seguenti documenti filmici e film:
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Il processo di Norimberga (produzione UTET con fonti dall’Archivio Russo di film);
Trieste sotto-1943-54 (Istituto Luce);
il film Gandhi, di R. Attenborough.
Modulo 6: La Costituzione italiana (11 ore)
Lettura integrale e commento del testo costituzionale, con particolare attenzione ai seguenti
aspetti: il referendum istituzionale e l’Assemblea costituente; un compromesso equilibrato: il
voto sull’articolo 7; l’art. 33 e le successive interpretazioni; ruolo delle due Camere, del capo
dello Stato, del Governo.
Parte integrante del modulo è stata la partecipazione ad una conferenza sulla Costituzione,
tenuta nell’Aula Magna dell’Istituto dal prof. Scariglia, docente di diritto pubblico comparato
presso l’Università degli Studi di Trieste.
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DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Docente: Antonio Sofianopulo
Testo in adozione: Marco Bona Castellotti "Nella Storia dell'Arte" 5 Electa editore
Monte ore: Ore svolte 54.
Modulo 1
I quadrimestre 8 ore
Nuovi linguaggi nella seconda metà dell’ottocento:
Dal Romanticismo al Realismo
E. Delacroix: “La Libertà guida il popolo”
T. Gericault : “La Zattera della Medusa”
C. D. Friedrich: “Viandante sopra un mare di nuvole” ,
E. Manet “La colazione sull’erba” “Olympia”
L’Impressionismo
C. Monet: ciclo della “ Cattedrale di Rouen ”
Post Impressionismo
G. Seurat “Pomeriggio alla Grand Jatte”
Modulo2
I quadrimestre 6 ore
Innovazione dei materiali e delle tecnologie nella seconda metà dell’ottocento:
-L’architettura in ferro:
J. Paxton “Crystal Palace”
G. Eiffel: “La torre Eiffel”
G.Scalmanini: "Politeama Rossetti" Trieste
Modulo 3
II quadrimestre 6 ore
Architettura della prima metà del novecento
Dall’Art Nouveau al Razionalismo.
A.Gaudì “Casa Milà” “Sagrada Familla”
La Secessione Viennese
O. Wagner “ Casa della Maiolica”
L'architettura di A.Loos
Il Razionalismo
W. Gropius “Bauhaus”
Le Corbusier: I cinque punti dell’architettura moderna - “Villa Savoye”
Modulo 4
II quadrimestre 8 ore
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Pittura tra la fine dell'ottocento e le avanguardie storiche:
Pittura del Simbolismo
A.Boecklin "L'isola dei morti"
G.Moreau "Salome"
E. Munch “L’Urlo”
Cubismo
Picasso “Les demoiselles d’Avignon”
Futurismo
G.Balla “Dinamismo di un cane al guinzaglio”
U.Boccioni” La città che sale”
La Metafisica, Dadà Surrealismo
Tempi
Nella classe 5 H sono state svolte 22 ore al I quadrimestre e 32 ore al II
Verifiche
Per tutti i moduli trattati sono state svolte verifiche scritte nella tipologia b, e verifiche orali.
Obiettivi
Nella trattazione degli argomenti la classe 5 H ha dimostrato
10% degli alunni dimostrano preparazione discreta e buona- gli alunni rimanenti
risultano quasi sufficienti e sufficienti
1. La classe sembra generalmente aver acquisito un’ abilità discreta nel padroneggiare il
linguaggio specifico della materia. Alcuni elementi hanno raggiunto una padronanza
specifica più che soddisfacente.
2. Il livello di competenza, il raggiungimento di giudizio critico e la capacità di collocare
l’opera in adeguati contesti storici appare mediamente acquisito, per alcuni alunni il
livello delle competenze specifiche appare appena sufficiente.
Nei Moduli 1 e 3 la classe ha dimostrato di avvicinarsi agli obiettivi prefissati mentre per gli
argomenti di architettura l’acquisizione delle conoscenze e dei linguaggi specifici e critici
appare minore.
62
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Arianna Pittoni
Monte ore svolto: 45 ore
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
La classe è composta da 25 studenti (10 femmine, 15 maschi) in genere dotati di un buon
patrimonio motorio e un buon livello di sviluppo delle capacità motorie sulle quali poter
costruire apprendimenti specifici e complessi. Il gruppo risulta abbastanza omogeneo, non
solo dal punto di vista delle capacità motorie, ma anche da quello delle abilità motorie apprese
nel corso di tutto il quinquennio.
La classe ha sempre dimostrato una buona attitudine per la materia un discreto interesse ed
una buona partecipazione alle attività proposte.
Profitto complessivo:
il profitto medio si può considerare più che buono.
Fasce di profitto e loro consistenza numerica
non ci sono studenti nella fascia dell’ insufficienza;
3 sono gli studenti collocabili nella fascia “sufficiente”;
4 nella fascia “discreto”;
18 nella fascia “buono - ottimo”.
Per la classe l’azione didattica si è attuata per moduli.
Sono stati svolti 2 moduli pratici e 2 moduli teorici.
ATTIVITA’ PRATICA
L’attività pratica è stata proposta rispettando i programmi ministeriali, comuni ad entrambi i
sessi, tenendo conto delle capacità e attitudini individuali.
PRIMO E SECONDO QUADRIMESTRE:
MODULO 1: POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
MANTENIMENTO e MIGLIORAMENTO DELLA FLESSIBILITA’ E DEI
LIVELLI COORDINATIVI ACQUISITI
OBIETTIVI
Miglioramento delle capacità condizionali
Consolidamento delle capacità motorie coordinative
generali e speciali, della mobilità articolare e della
flessibilità.
CONTENUTI
Resistenza aerobica di medio periodo con e senza
attrezzi
Forza veloce
Forza resistente con e senza attrezzi
Capacità di reazione semplice e complessa
Coordinazione senso e ideo motoria oculo manuale e
oculo-podalica
Coordinazione dinamica generale
63
MODULO 2: GIOCHI DI SQUADRA: PALLAVOLO - PALLACANESTRO - CALCIO A
5 – PALLAMANO
SPORT INVIVIDUALI: TENNIS TAVOLO –SPEED-TENNIS –
BADMINTON - ATLETICA LEGGERA, REMOERGOMETRO
OBIETTIVI
Consolidamento dei gesti tecnici fondamentali individuali e di
squadra.
Consolidamento di abitudini e atteggiamenti sportivi collaborativi
nel rispetto delle regole.
CONTENUTI
VERIFICHE
Pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, pallamano: gioco strutturato o
modificato, adattato ai numeri e alle capacità
Tennistavolo, speedtennis, badminton: incontri di gioco con modalità
variate
Atletica: partenza dai blocchi, lancio del peso
Remoergometro: prove di vogata
 Verifiche pratiche globali
 Test motori
PARTE TEORICA
MODULO 1
I FATTORI DELLA PRESTAZIONE SPORTIVA.
OBIETTIVI
 Conoscenza dei fattori che determinano e
condizionano la prestazione motoria di base e la
prestazione sportiva di alto livello
 Ruolo del processo di allenamento
CONTENUTI
 Fattori della prestazione motoria e sportiva
 Allenamento
di
preparazione
e
di
specializzazione;
 Fasi sensibili
 Mobilità articolare e metodologie di allenamento
 Meccanismi bioenergetici
MODULO 2
SCIENZA DELLA ALIMENTAZIONE (con interventi del dott. Marcello Tence)
OBIETTIVI
 Conoscenza dei principi alimentari di base e dei
principi della dieta dello sportivo
CONTENUTI




Macroalimenti
Dieta dello sportivo
Integratori alimentari
Doping
VERIFICHE

Scritte e orali
64
ATTIVITA’ PRATICA: 29 ORE
- potenziamento fisiologico e mantenimento delle capacità motorie
- pratica sportiva
PARTE TEORICA:
MODULO 1
MODULO 2
15 ‘ x 29.
30 ‘ x 29
16 ORE
9 ore
7 ore
Alla classe sono state proposte, nell’ambito del P.O.F. tutte le attività del Dipartimento
OLIMPIA inserite nel progetto “Perseus” e “Galileo olimpico” a cui hanno aderito 13
studenti.
3 alunni sono inseriti nel programma “Galileo Atleta” per la valorizzazione degli
studenti/atleti.
65
DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA
Docente: Manfredi Poillucci
Supplente: Enrique Petracco
Obiettivi realizzati
La classe ha partecipato al dialogo educativo con costante impegno, maturando un’ottima
disponibilità all’ascolto e al discernimento critico delle tematiche svolte.
Si è consolidato un atteggiamento di accoglienza rispettosa e di confronto costruttivo tra le
diverse posizioni assunte dagli allievi, che hanno potuto conseguire un buon livello di
conoscenze.
Il confermarsi di una disponibilità cooperativa da parte della classe ha consentito di acquisire
gli obiettivi educativi programmati, nonché quelli didattici, soprattutto in relazione all’attivo
coinvolgimento degli studenti e alla loro rielaborazione personale delle argomentazioni
trattate, pur nella ristrettezza dei tempi a disposizione.
Programma svolto
L’insegnamento della religione cattolica è stato svolto in conformità alle finalità della scuola e
nel rispetto dei diversi orientamenti degli alunni, secondo un profilo antropologico della
rivelazione biblica, aperto al confronto con i differenti sistemi di significato e in dialogo con
le altre visioni religiose, al fine di stimolare la ricerca personale degli alunni e corrispondere al
loro contesto esistenziale.
In aderenza al Piano di lavoro, rielaborato secondo un’impostazione didattica modulare, sono
stati esperiti i seguenti nuclei di apprendimento:
 La ricerca di Dio
 Psicologia e religione
 Morte e vita nell’aldilà
 La risposta del cristianesimo
 Fede e ragione
 Le critiche alla religione
 Religione e mistero
 Scienza e religione
 Cultura e religione
 Il volto di Dio
 Gesù ed il Kerigma
 Vivere la solidarietà
 Un Dio a servizio dell’uomo
 Da Benedetto XVI a Francesco
 Pensieri di Papa Bergoglio
 Documentario su Papa Francesco
Obiettivi educativi specifici
In modo specifico, si reputa di aver conseguito con la classe i seguenti obiettivi educativi:
 promuove l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione dell’uomo e del
cittadino, nonché la conoscenza dei principi del cattolicesimo che fanno parte del
patrimonio storico del nostro Paese;
66
 offrire contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale in cui
viviamo, esprimendo l’intrinseca apertura universale delle radici cristiane nelle quali è
radicata la nostra civiltà, in un contesto multi-culturale e interreligioso;
 contribuire alla formazione spirituale e morale, ispirata ai principi della Costituzione e
della legislazione scolastica;
 concorrere allo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale
e nazionale ed alla civiltà europea;
 incrementare le conoscenze e le abilità volte alla crescita educativa, culturale e
professionale dello studente, in prospettiva inter-disciplinare e tenendo conto del
contesto dato e delle esigenze rappresentate dal discente, per favorire il suo successo
formativo, teso alla promozione integrale della persona;
 attuare l’educazione alla convivenza civile, informando il proprio insegnamento alle
esigenze educative di una comunità scolastica di dialogo, di ricerca, di esperienza
sociale, che riconosce la centralità dell’allievo e fonda la sua azione didattica sulla
qualità delle relazioni insegnante-studente.
Obiettivi didattici
Al termine del ciclo di studi, si ritiene di aver assicurato la padronanza delle seguenti abilità
da parte dello studente:
 sintetizza le proprie conoscenze e ne acquisisce una padronanza critica;
 possiede una visione complessiva del cattolicesimo e del suo sviluppo storico;
 è interessato all’informazione religiosa ed è in grado di interpretarla autonomamente,
esprimendosi correttamente, in termini logici e motivati;
 riconosce e rispetta i diversi sistemi di significato, assumendo atteggiamenti di
apertura e dialogo nel proprio contesto multi-culturale e interreligioso;
 è in grado di esprimere autonomamente la propria posizione in ambito religioso,
coerentemente con i valori e le scelte etiche che lo animano.
Metodologie didattiche
Si è inteso privilegiare la partecipazione della classe al dialogo educativo, riducendo i tempi
delle lezione frontale, attraverso la promozione delle capacità comunicative e della
rielaborazione critica da parte degli allievi sui temi trattati, riservando un congruo spazio alla
discussione e al confronto delle rispettive posizioni.
L’uso del libro di testo ha costituito di norma il riferimento strumentale al processo di
insegnamento-apprendimento, compatibilmente con le esigenze proposte dal discente e
dall’interesse manifestato dalla classe.
Ulteriori apporti sono stati reperiti dal testo biblico, dal Magistero e da fonti documentarie
attinenti alla programmazione didattica: articoli, saggi, audio-visivi.
67
TESTI DELLA PRIMA E SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA (tipologia
B: tre quesiti per ciascuna materia, 4 materie coinvolte, 12 quesiti complessivi, 5 righe
per ciascun quesito, 3 ore a disposizione per lo svolgimento della prova)
Prova di LATINO (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1.
Videsne illam urbem, quae parere populo Romano coacta per me renovat pristina bella
nec potest quiescere?’ (ostendebat autem Karthaginem de excelso et pleno stellarum
illustri et claro quodam loco) ‘ad quam tu oppugnandam nunc venis paene miles. Hanc
hoc biennio consul evertes, eritque cognomen id tibi per te partum, quod habes adhuc a
nobis hereditarium.(Somnium Scipionis,11)
Dopo aver contestualizzato questo paragrafo, specifica chi stia parlando, a quale
interlocutore si rivolga, perché compaia l’accenno all’eterna rivale di Roma e quale
profezia venga espressa.
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___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
2.
Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie
mori? In hoc enim fallimur, quod mortem prospicimus: magna pars eius iam praeterit; quidquid
aetatis retro est mors tenet. Fac ergo, mi Lucili, quod facere te scribis, omnes horas conplectere;
sic fiet ut minus ex crastino pendeas, si hodierno manum inieceris. Dum differtur vita transcurrit.
(Epistulae ad Lucilium, 1)
Quale riflessione viene affrontata nel sovrastante paragrafo? Qual è il corretto uso che , secondo
Seneca, si deve fare del tempo? In quale altro testo l’autore affronta tale tematica e quali
suggerimenti dà all’uomo per affrontare nel modo migliore la propria esistenza?
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68
3. Il metodo storiografico di Tacito nelle Historiae e negli Annales:convergenze e divergenze
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___________________________________________________________________________
69
Prova di INGLESE (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1. Discuss the dandy’s philosophy of life in The Picture of Dorian Gray by Oscar Wilde
___________________________________________________________________________
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___________________________________________________________________________
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2. Describe the personality of Molly Bloom as she appears in the last part of the novel Ulysses
by James Joyce.
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___________________________________________________________________________
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___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
3. What narrative technique is employed in the passage “ The Funeral” from Ulysses ?
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___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
70
Prova di FISICA (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1. Teoremi di Gauss per l'elettricità e per il magnetismo.
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___________________________________________________________________________
2. Moto delle cariche elettriche in campo magnetico.
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___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
3. Ruolo dei campi elettrici e dei campi magnetici negli acceleratori di particelle.
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
71
Prova di SCIENZE (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1. Delinea in breve flusso dell’informazione biologica dagli acidi nucleici alle proteine e i
processi in cui si articola.
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___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
2. Descrivi il processo di replicazione semiconservativa del DNA
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
3. Delinea un meccanismo di danno al DNA un possibile sistema di riparo. Quali sono le
conseguenze di lesioni non riparate?
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
72
Prova di SCIENZE (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1. Descrivi la struttura della cromatina e delinea i meccanismi di regolazione genica basati sul
controllo del suo stato di aggregazione
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
2. Descrivi l’evoluzione del piano corporeo dei metazoi mettendo in luce le principali novità
evolutive che si sono sviluppate a partire dall’ “ultimo antenato comune” fino ai vertebrati e
all’uomo.
___________________________________________________________________________
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3. Descrivi la funzione dei geni omeotici nella definizione del piano corporeo degli animali.
Come esplicano tale funzione? Come si realizza ( a grandi linee) l’espressione di un
particolare gene omeotico esclusivamente in uno specifico segmento e non in tutto
l’embrione?
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Prova di FILOSOFIA (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1. Come sarebbe nata la tragedia attica, secondo Nietzsche?
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2. Quali sono le caratteristiche dell’Oltreuomo, per Nietzsche?
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3. Che cos’è, secondo Freud, il complesso edipico e quale ruolo occupa nell’ambito della
crescita dell’individuo?
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74
Prova di STORIA (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1.Perché, nonostante la risoluzione n.181 dell’ONU, non nacque uno Stato palestinese?
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2.Elenca le principali tappe che hanno condotto all’indipendenza del subcontinente indiano.
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3. Da chi e con quale intento fu attuata la rivoluzione d’ottobre in Russia?
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Prova di STORIA DELL’ARTE (Tipologia B risposte entro cinque righe) VH
1. Quali erano i vantaggi dell'architettura in ferro e quali ne furono le principali realizzazioni
alla fine dell'800?
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2. Parla dell'opera di E.Manet “La colazione sull'erba.
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3. Quali caratteristiche innovative individui nelle opere di Adolf Loos?
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V H - CLIL CLASS TEST
9.12.2014
Solve the following problems.
1. - Light with a frequency of 3.0 x 10^15 Hz shines on the surface of a certain metal, which
has a work function of 2.3 eV. Determine the kinetic energy (in eV) and the maximum speed
with which electrons are ejected.
2. - Find the wavelength of an electron which has a kinetic energy of 120 eV. What is it
comparable to?
What is the wavelength of a photon having the same energy?
3. - Show that equation E = 1240 eV nm / λ holds for photons.
Complete the following sentences.
1. Photoelectric effect occurs if the energy of light is greater than the ... . The number of
emitted electrons is proportional to the ... of light.
Einstein proposed that radiation energy is not continuously distributed over the wavefront, but
is instead localized in small bundles (later called .... ). The photon's .... is associated with its
frequency through a proportionality constant known as ...
If the frequency is ... than the ..., no electrons are knocked free.
If, however, there is enough energy in the photon, the excess energy is converted into the ...
of the electron.
2. Frequency and wavelength of photons are ... proportional quantities and their ... is equal to
the ... of light.
Frequency and momentum of photons are ... proportional quantities and their ... is equal to
the ... .
3. We cannot predict where a given ... will strike the screen after passing through a double
slit. We can only say that there is a high/low ... it will strike in one of the bright/dark bands of
the ... pattern.
4. When ..., physical quantum systems can be described by ... states that only represent
potentialities for actual events. On the other hand, when a ... is made, the wave-like state
changes discontinuously and unpredictably: this is called ... or ... .
5. Any observation of atomic phenomena will involve an ... with the agency of ... not to be
neglected.
At atomic level the modification exerted by the ... upon the ... is not negligible.
6. In 1925 the Austrian physicist ... and the German physicist ... indipendently developed
different but ... theoretical frameworks for determining the wave function, called respectively
... and ... .
Complete with your own words.
The price physicists have to pay for quantum theory's remarkable predicting power is their
inability to ...............
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