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“Centro Commerciale” nell`Area ex Carini

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“Centro Commerciale” nell`Area ex Carini
Commercio agosto 05 ULTIMO
3-08-2005 9:24
il commercio
valtellinese
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all’Unione Stampa Periodica Italiana
Pagina 1
MENSILE DELL’UNIONE DEL COMMERCIO, DEL TURISMO
E DEI SERVIZI DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
Contro la recessione
servono provvedimenti
organici ed urgenti
L’
Italia è in recessione. Le avvisaglie di una perdita di
competitività c’erano tutte,
ma c’è voluto del tempo perché alla
impasse che colpisce l’economia nazionale fosse attribuito il termine più
appropriato. Nel nostro Paese, dove
la produzione cala e le infrastrutture
sono obsolete, anche i consumi flettono e neppure l’arrivo della bella
stagione invoglia a spendere. E così
i saldi estivi, dopo il boom iniziale,
procedono a rilento; al ristorante si
va sempre meno e si riduce il numero delle “comande”; negli alberghi
delle località turistiche nazionali, sia
al mare sia in montagna, continua
l’emorragia presenze.
A tale riguardo, preoccupano gli ultimi dati resi noti da Federalberghi.
Secondo le previsioni realizzate dalla Federazione nell’ambito del programma “Check Turismo 2005”, sono 23 milioni gli italiani che hanno
fatto o faranno vacanze rispetto agli
oltre 29 milioni dell’estate scorsa.
Un crollo verticale di 6 milioni di
pernottamenti che fa parlare di “Caporetto” delle vacanze e che va a inserirsi in una congiuntura già all’insegna della flessione.
Anche tra le nostre valli ipermercati,
supermercati e negozi delle catene
alimentari si contendono i clienti a
colpi di promozioni, i consumatori
risparmiano persino su pane e latte,
mentre i saldi di fine stagione hanno
perso il loro appeal. Lo shopping
conveniente attira nella prima settimana, ma dopo il boom iniziale, le
vendite procedono a rilento. Nelle località di svago, il calo delle presenze turistiche influisce anche sull’andamento del commercio e si guarda
al mese di agosto quando, si spera,
ospiti e visitatori saranno più numerosi. Certo è che i saldi da soli non
bastano a compensare il generalizzato calo degli acquisti verificatosi
nel primo semestre dell’anno.
A scoraggiare il morale dei consumatori intervengono inoltre gli ultimi
dati Istat che parlano di un rialzo
dell’inflazione a luglio del 2,1% rispetto all’analogo periodo del 2004,
trainato dalla crescita del prezzo di
tabacchi, biglietti aerei e prodotti
energetici a partire dalla benzina e
dal gasolio (per contro i prodotti ali-
mentari segnano una contrazione dei
prezzi). Dal settembre 2004 l’inflazione non era al questo livello.
Nelle pagine di questo numero abbiamo dato ampio spazio ai nostri
soci (albergatori, commercianti, ristoratori, …); purtroppo dalle interviste fatte spesso arriva la conferma
che anche la nostra provincia non sta
attraversando un periodo particolarmente roseo, ma nessuno ha sicuramente intenzione di “gettare la
spugna”.
Uno scenario sicuramente non incoraggiante, ma la tendenza generale
può e deve essere invertita. A livello
centrale è arrivato il momento di
guardare in faccia i mali della nostra
economia, di affrontarli e debellarli
con una seria programmazione economica e strutturale che preveda misure urgenti in campo fiscale, infrastrutturale, misure volte a contenere
prezzi e tariffe, a ridurre la crescita
dei costi per le aziende e a favorire
l’occupazione con interventi di sostegno.
Anno 42 - N. 8 - AGOSTO 2005
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“Centro Commerciale” nell’Area ex Carini
Il Consiglio Comunale di Sondrio licenzia la variante al Piano di Intervento
senza nessuna valutazione delle ricadute sul commercio cittadino. Preoccupata, l’Unione
contesta formalmente la procedura urbanistica seguita dal Comune.
In questi giorni l’attenzione dell’Unione è rivolta verso la proposta di variante al Piano Integrato di Intervento ex Area Carini presentato dalla proprietà e all’esame dei competenti organi comunali. Da notare che la variante prevede, rispetto al Piano originale, un aumento della superficie
commerciale dell’area, che passa da-
gli attuali
4.815 mq ad
oltre 6.200
mq, una riduzione della superficie
a destinazione terziario e
un aumento
della superficie residenziale. Sotto
l’aspetto
commerciale
l’Unione ritiene che il
progetto ex
Area Carini
porterà alla realizzazione di un centro commerciale della grande distribuzione a tutti gli effetti, in quanto ad
una o più medie strutture di vendita
di superficie complessiva di 2.500 mq
si aggiungerebbero vari esercizi di vicinato, dando vita ad una aggregazione nella medesima area di più edifici collegati funzionalmente da per-
Iniziativa della Provincia sostenuta dalla CCIAA
corsi pedonali, con accessibilità ad un
insieme di esercizi commerciali con
servizi comuni fruibili dall’intero
complesso. In questo contesto assume un rilievo fondamentale la recente Legge Regionale 12/2005, con la
quale si è stabilito che i Programmi
Integrati di Intervento che riguardano grandi strutture di vendita devono
essere sottoposti al suo esame ed
eventuale approvazione. L’Area ex
Carini rientra indubbiamente in questa fattispecie urbanistico-commerciale, motivo per il quale l’Unione ha
inviato nei giorni scorsi un lettera al
Sindaco, al Funzionario Comunale
competente e ai capigruppo del Consiglio Comunale di Sondrio, chiedendo che il Piano Integrato di Intervento venga riconosciuto come di interesse sovracomunale, assicurando il
questo modo il suo esame e la sua approvazione tramite una conferenza di
servizi, con la partecipazione dei
competenti uffici regionali. Facendo
questo, la Regione avrebbe modo di
continua a pagina 8
Incontro con la Regione
Finanziamenti agevolati
Formigoni: “Valorizzare
per le Piccole e Medie Imprese il piccolo commercio”
La Provincia di
Sondrio, con
delibera consiliare del 22 luglio scorso, ha
approvato in via
definitiva il regolamento di attuazione per la
gestione dei
fondi stanziati
dall’ente stesso
a favore delle
piccole e medie
imprese del territorio appartenenti alle diverse categorie
produttive. Il provvedimento è stato fortemente voluto dall’attuale
Amministrazione e caldamente
sostenuto dalla
Camera di Commercio nell’intento di dare una
risposta tangibile
alle problematiche delle Piccole
e Medie Imprese
favorendone
l’accesso al credito a tassi competitivi grazie
anche all’intervento dei Confidi di categoria:
agli Enti coinvolti nell’operazione va, pertanto,
continua a pagina 10
Il Consiglio Generale dell’Unione
Regionale Lombarda del Commercio, del Turismo e dei Servizi,
riunitosi a Milano
nella tarda mattinata del 21 luglio, ha
confermato Carlo
Sangalli nella carica di presidente.
Sangalli è al suo
terzo mandato consecutivo ed è stato
rieletto con unanime consenso dai 50
delegati che rappresentano le 11 associazioni delle province lombarde, una
realtà a cui fanno capo 250mila imprese associate. Ai lavori del Consiglio Generale è intervenuto il presidente della
Chiusura estiva uffici
BORMIO
TIRANO
MORBEGNO
CHIAVENNA
dal 16
dall’8
dal 16
dal 16
Regione Lombardia Roberto Formigoni, insieme agli assessori regionali al
Commercio Franco Nicoli Cristiani e
ai Servizi Marco Pagnoncelli.
Alla giornata ha partecipato anche una
nutrita rappresentanza dell’Unione del
continua a pagina 8
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Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
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Pagina 2
Turismo
Agosto 2005
2
Primo bilancio parziale degli operatori alberghieri
L’estate non decolla nelle località turistiche valtellinesi
Madesimo
“Madesimo non fa eccezione al calo
generalizzato delle presenze e alla difficile situazione del turismo in Italia,
ma i nostri problemi vengono da lontano e sono da ricercare nella mancanza di programmazione”. Non ha
dubbi Stefano Masanti, all’origine di
questa impasse ci sono anche dei mali tutti valtellinesi, in primis “l’incapacità di coordinare l’offerta turistica”. Madesimo, poi, sta attraversando
un momento particolarmente delicato
con diversi negozi e ristoranti che
stanno chiudendo. Se luglio è stato all’insegna del calo, le richieste non abbondano neppure per l’altissima stagione. “La nostra località offre poco
in termini di infrastrutture e di servizi e l’andamento della stagione è perciò in balia delle condizioni meteorologiche. La gente arriva nei fine settimana e a prevalere è il mordi e fuggi”.
Gli albergatori si stanno dando da fare per migliorare la segnaletica turistica in paese e prendere contatti in
vista della prossima stagione invernale. “Abbiamo messo in campo un’iniziativa mirata per proporre la nostra
offerta sul mercato tedesco, con pacchetti studiati ad hoc (albergo, skipass
e scuola di sci), vetrine promozionali
(come quella in un’agenzia nel centro
di Monaco), campagne informative
anche on line (è stato approntato un
sito in tedesco dedicato a Madesimo)”. Allo studio anche la possibilità
di migliorare i collegamenti con Bergamo, per consentire ai turisti stranieri che fanno scalo nell’aeroporto
di Orio al Serio di raggiungere più
agevolmente e a costi più contenuti le
località turistiche della provincia di
Sondrio, Valchiavenna compresa.
Valmalenco
“Dopo una partenza tutto sommato
discreta tra fine giugno e i primi di luglio, con l’entrata nel vivo della stagione l’andamento si è fatto più pigro. Per agosto avremo la consueta
esplosione di presenze, ma il problema è quello di riuscire a dare una continuità al flusso turistico”. Per Cesare Lenatti, presidente dell’Associazione Albergatori della provincia di
Sondrio, c’è ancora molto da lavorare per il turismo della Valmalenco e,
più in generale, di tutta la provincia.
“Troppo mordi e fuggi nei weekend,
troppe seconde case, troppo consumo
del territorio a fronte di una scarsa
programmazione”. I dati sono preoccupanti: “Ogni anno - sottolinea Lenatti – nelle località turistiche della
provincia di Sondrio vengono messi
sul mercato immobiliare almeno mille appartamenti. Le seconde case, nell’attuale difficile congiuntura, sono
diventate un bene-rifugio, una forma
di investimento”. Per il presidente degli Albergatori è l’immagine della
montagna come sinonimo di sport,
tempo libero, camminate, ambiente,
che deve essere rilanciata. “Non siamo capaci di valorizzare le nostre risorse e la vacanza in quota è ancora
troppo sinonimo di inverno”. La Valmalenco dispone di una rete di rifugi
e di percorsi in quota invidiabile, meta ogni anno di numerosi turisti anche
stranieri. “Bisogna fare di più: migliorare i servizi, imparare a operare a
tutto campo sul mercato globale, non
accontentarsi nel periodo estivo di lavorare bene solo tre settimane”.
Val Gerola
Qualche sorpresa in positivo può arrivare da località considerate minori
che stanno conoscendo una fase di rilancio turistico che apre nuove prospettive. È il caso dell’Alta Val Gerola. “Stiamo lavorando abbastanza bene”, dichiara Giampiero Zugnoni. Il
paese è al momento interessato da diversi cantieri che hanno portato alcuni operai nella zona, ma al di là di
Partenza a rilento per la stagione estiva
nelle località turistiche della nostra provincia.
Il bilancio parziale delineato dagli operatori
sull’avvio dell’estate fino a tutto il mese di luglio
mette in luce, salvo qualche eccezione,
un inizio piuttosto stentato
quando non all’insegna del calo.
questo fattore contingente abbiamo un
discreto movimento di clienti che arrivano dal Milanese, dal Comasco e
anche dal Piemonte”. Confermata,
però, la tendenza da parte dei turisti a
ridurre le giornate di permanenza e le
spese. Per il mese di agosto le prenotazioni sono in linea con l’anno scorso. Secondo Zugnoni la collaborazione con il Consorzio Turistico Porte di
Valtellina sta producendo effetti positivi, in termini di immagine, per la Val
Gerola sia in estate sia in inverno.
Valtartano
Dalla Valtartano arrivano segnali più
contraddittori, c’è chi si dichiara soddisfatto e chi chiede maggiore considerazione per le valli montane più appartate.
“La stagione – afferma Claudio Angelini - sta andando bene ed è in netto incremento. Abbiamo clienti soprattutto da Como e da Varese. Dopo
la partenza positiva si profila un agosto da tutto esaurito. L’attenzione ai
prezzi e al servizio sono determinanti in questa fase di difficile congiuntura economica”.
Di diverso avviso Enrica Gusmeroli: “Neppure la politica dei prezzi contenuti e l’attenzione al servizio riescono a scacciare la crisi e il turismo
montano è in calo da tempo. Le valli
più piccole, poi, vengono trascurate
rispetto alle località di maggiore richiamo. Per le nostre zone non ci so-
durata della stagione è risultata molto
ridimensionata da questa partenza a
rilento”.
Teglio
“In generale l’estate è partita in frenata: a giugno e luglio sono arrivati
gruppi di clienti ormai consolidati, ma
per il resto il movimento non è stato
all’altezza degli anni scorsi. Durante il
mese di luglio le presenze settimanali non sono stati particolarmente significative, mentre si è notato un certo incremento durante i fine settimana, questo a sostengo che anche da noi
la permanenza media dei turisti si è notevolmente abbassata concentrandosi
prevalentemente nei fine settimana.
Per il mese di agosto, confidiamo nel
proseguimento del bel tempo e del
caldo per poterci assicurare almeno i
turisti dell’ultima ora in quanto, al
momento negli alberghi e negli appartamenti (ferragosto escluso) si registrano ancora notevoli disponibilità”. Anche per Fabio Valli dell’albergo Combolo la congiuntura difficile è all’origine di quella che si prospetta come una stagione non brillante all’insegna di un calo di presenze.
Teglio, località storica della Valtellina rinomata anche per l’eccellente cucina, guarda con ottimismo alla coda
dell’estate e all’autunno in cui si concentra una serie di iniziative. “Abbiamo in programma ben otto weekend
enogastronomici che non mancheran-
case, che restano vuote durante la settimana, dando l’impressione che la località sia poco frequentata. Comunque, agosto si prospetta positivo e porterà il consueto pienone”.
Un calendario ricco di eventi aumenta le attrattive della stazione. “Siamo
fiduciosi nel prosieguo della stagione, specie se le condizioni meteo resteranno favorevoli inducendo chi
abita in città a cercare refrigerio in
montagna”.
Grosio
Anche i paesi del fondovalle presentano attrattive da valorizzare: dal patrimonio culturale, alle antiche tradizioni, ai percorsi ciclabili. Tra le località che stanno vivendo una fase di
riscoperta c’è Grosio. “Siamo contenti – osserva Jim Pini - per i passi
avanti che il nostro turismo sta facendo per iniziativa dell’amministrazione
comunale, delle associazioni attive in
paese e degli operatori. Inoltre, con la
creazione del nuovo Punto Informazioni Alta Rezia nelle vicinanze della
no investimenti e spesso ci sentiamo
abbandonati”. Passando dalle considerazioni generali alla situazione particolare: “La nostra clientela – conclude Gusmeroli - proviene soprattutto dal Milanese e l’andamento della
stagione appare in linea con quello
dell’anno scorso”.
Valmasino
“In Valmasino abbiamo avuto un luglio negativo”, dichiara Giacomo
Sertori dell’Hotel Sasso Remenno.
“In questo inizio estate – aggiunge –
abbiamo lavorato solo nei week end e,
in generale, abbiamo riscontrato anche da parte dei clienti più affezionati la tendenza a spendere meno. Per
agosto attendiamo il tradizionale pienone, ma è evidente che sarà difficile
chiudere con un consuntivo positivo.
Dobbiamo inoltre considerare che la
Valmasino, a differenza della maggior
parte delle stazioni turistiche valtellinesi, punta tutto sull’estate e che la
no di attirare molti avventori. Il turismo enogastronomico abbinato a
quello culturale, con fulcro nelle vie
storiche del paese e a Palazzo Besta,
è il fiore all’occhiello di Teglio che,
però, al di là di questo aspetto di per
sé particolarmente interessante, non
offre al momento attuale iniziative di
richiamo soprattutto per i più giovani, che anche per questo motivo hanno abbandonato la località negli ultimi anni. Ciò, nonostante il Comune,
l’Accademia e le varie associazioni si
prodighino per proporre manifestazioni: le carenze strutturali del paese
limitano le occasioni di richiamo”.
Aprica
Ad Aprica l’impressione è quella di
una sostanziale tenuta rispetto all’anno scorso. “Nelle strutture ricettive e
negli alberghi la gente non manca”,
conferma Paolo Polatti. Tuttavia, la
località non è affollatissima. Mancano ancora i proprietari delle seconde
Livigno
“A Livigno – dichiara Dario Piller siamo partiti a rilento, come del resto
(Foto Consorzio Turistico Provinciale)
Chiesa siamo pronti ad accogliere gli
ospiti con un ottimo biglietto da visita”. Un fenomeno che sta prendendo
piede è quello del cicloturismo, grazie
alla creazione di nuovi percorsi ciclabili. Questo inizio estate abbiamo lavorato molto con i ciclisti di passaggio. Per il mese di agosto le aspettative sono positive.
Bormio
(Foto Consorzio Turistico Provinciale)
sponibilità fino al 6 e dopo il 18. Non
escludiamo di poter recuperare con le
prenotazioni che potranno giungere
all’ultimo minuto, ma certo la situazione non è rosea”. La permanenza
media si è ridotta da un minimo di 2
a un massimo di 4 giorni, mentre si è
affermata la tendenza a contenere il
più possibile le spese extra. A soffrire però è il turismo in generale se è vero che “anche in Trentino – afferma
Pedranzini – lamentano un calo”. Forse in questi momenti difficili andrebbero studiate alcune possibilità, come
per esempio offerte mirate per particolari fasce di età. Penso ad esempio
ai gruppi di anziani, che in Valtellina
potrebbero trovare località, come Teglio o Aprica o altre, ideali per le loro vacanze, consentendo agli alberghi
di riempire le stanze all’inizio della
stagione estiva.
“A Bormio abbiamo avuto un giugnoluglio tutto sommato discreto – afferma Marco Anzi -, ci aspettavamo
qualche richiesta in più per agosto,
ma ormai si è affermata l’abitudine a
prenotare all’ultimo minuto. Contiamo perciò di mantenere il trend positivo”. Secondo Anzi l’effetto dei
Mondiali di sci comincia a farsi sentire producendo un incremento nell’arrivo di stranieri (americani, belgi e
inglesi), mentre nel periodo estivo le
manifestazioni e le iniziative legate
allo sport (basket, calcio, mountain
bike, golf) contribuiscono alla riuscita della stagione. Molto affidamento
si fa anche sulle terme, recentemente
rinnovate.
“Un discorso a parte – continua Anzi va fatto per le seconde case, che restano chiuse durante la settimana rendendo meno viva la stazione. Sono convinto che i tempi siano maturi perché
anche a Bormio venga fatta una scelta
politica di base: bloccare l’edilizia residenziale delle seconde case e limitarsi a costruire solo residences e alberghi.
Purtroppo, gli interessi privati continuano a prevalere sul buon senso”.
Valfurva
Non solo la crisi economica, ma una
somma di fattori concorrono al calo
delle presenze, non ultimo le distanze
e la viabilità. “A luglio – segnala Norberto Pedranzini – in Valfurva abbiamo registrato un calo rispetto allo
stesso periodo dell’anno scorso. Per il
mese di agosto abbiamo prenotazioni
nei 10 giorni centrali, ma molta di-
in tutto l’arco alpino. Fino alla fine di
luglio abbiamo evidenziato un leggero calo generalizzato delle presenze
infrasettimanali, mentre nei fine settimana i pernottamenti sono stati buoni. Buone le prospettive per il mese di
agosto, che dovrebbe mantenersi in
linea con l’anno scorso”. Dai Mondiali di mountain bike, in programma
dal 28 agosto al 4 settembre, ci si attende un incremento di presenze per
la coda dell’estate. La crisi economica non risparmia neppure Livigno.
Nella località turistica di maggior richiamo della provincia di Sondrio cominciano a cogliersi i segnali di una
minore propensione alla spesa da parte degli ospiti, accompagnati anche da
una sensazione di leggero calo delle
presenze. La risposta della stazione
resta il rinnovato impegno negli investimenti, nel potenziamento dei servizi e nell’innovazione dell’offerta con
proposte e attrattive sempre nuove.
il commercio
valtellinese
Mensile dell’Unione del Commercio,
del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio
Aut. Tribunale n. 75 del 26/9/66
Stampa: Lito Polaris Sondrio - Stampato in 4.600 copie
Una copia 0,41 Euro
Direttore responsabile LINO CAO
Direzione e Redazione Via del Vecchio Macello, 4/C
SONDRIO
Tel. 0342 53.33.11 - Fax 0342 51.10.42
E-mail: [email protected]
Redazione
Enzo Ceciliani, Beatrice Martelli,
Maurizio Canova, Anna Della Cagnoletta,
Cristina Gamba, Paola Gugiatti,
Vittorio Leoni, Paola Maccari,
Mauro Romeri, Lorenza Scherini
Editrice
Sondrio Servizi al Terziario s.r.l.
Via del Vecchio Macello, 4/c
Sondrio - Reg. Imp. Sondrio N. 5988
Pubblicità
S.P.M.
Società Pubblicità & Media s.r.l.
Via Nazario Sauro, 13 - 23100 Sondrio
Tel. 0342 20.03.80 - Fax 0342 57.30.63
E-mail: [email protected]
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il commercio
valtellinese
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Pagina 3
Categorie
Agosto 2005
3
Terziario Energia
Energia elettrica più conveniente
per i Soci dell’Unione
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il passaggio al nuovo gestore.
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e chiarezza dell’offerta
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Tale sconto sarà poi quello che
ogni cliente ritroverà in bolletta,
verificando così in concreto
quanto preventivato.
Assistenza ai Soci
Gli uffici dell’Unione sono sempre a disposizione dei Soci per
qualsiasi informazione inerente
la lettura della bolletta, il calcolo di sconto applicabile, il confronto di diverse offerte economiche, la predisposizione di un
preventivo personalizzato.
Nessun onere verrà applicato al
Nessun canone di abbonamento
Contrariamente ad altre proposte commerciali, non sono previsti canoni di abbonamento o
rimborsi fittizi, che in molti casi riducono notevolmente il risparmio offerto.
Rimborso
della cauzione ENEL
Viene recuperata la cauzione
prestata al momento della sottoscrizione del contratto con
ENEL. Questo in quanto il fornitore scelto da Terziario Energia, Tradecom srl, rinuncia a richiedere alle aziende una cauzione o fideiussione stipulando
una propria fideiussione a garanzia dei pagamenti.
Invitiamo tutti gli operatori a valutare
l’entità effettiva del possibile risparmio
richiedendo
UN’OFFERTA
PERSONALIZZATA
predisponendo copia delle bollette riferite
al consumo energetico possibilmente di
un anno, e contattando gli uffici di
Sondrio dell’Unione (tel. 0342.533311).
Semplicità di attivazione
L’attivazione non prevede alcuna modifica degli impianti o
interruzione del servizio perché il distributore sarà sempre
lo stesso, cambierà solamente
il fornitore dell’energia (Tradecom S.r.l.) che invierà le bollette energetiche con l’indicazione dell’importo dello sconto.
Il cliente riceverà così solo
un’unica fattura al mese.
Il passaggio a Terziario Energia inoltre non comporta la sostituzione del contatore.
Velocità di adesione
La velocità di adesione all'offerta e la sottoscrizione del
contratto con Tradecom permettono di ottenere gli sconti
direttamente nella bolletta elettrica a partire dal secondo mese successivo alla stipula del
contratto. Sottolineiamo che il
cambio del contratto di fornitura ha rilevanza solo contabile e amministrativa (arriverà
una bolletta intestata da un altro fornitore anziché Enel o
dalla municipalizzata), ma dal
punto di vista fisico della fornitura l’azienda continuerà a ricevere energia senza alcun pericolo di interruzioni.
Garanzia per guasti
o inefficienze della fornitura
Il caso di guasti o inefficienze
del servizio non è da riferirsi al
cambiamento del grossista. Tali
problematiche si presenterebbero ugualmente al cliente anche
se dovesse rimanere con il gestore locale. Ecco perché quest’ultimo è obbligato, per legge,
ad intervenire in caso di problematiche varie (guasti, interruzioni,…).
Stai pensando di cambiare fornitore
di energia elettrica? Allora ricordati di:
1. non stipulare contratti basandosi esclusivamente su offerte verbali: è importante poter valutare offerte scritte, diffidando di sconti e offerte proposti solamente a voce;
2. richiedere esplicitamente a quanto ammonta lo sconto in centesimi di Euro che verrà
applicato su ogni kwh prelevato;
3. leggere attentamente il preventivo o un pre-contratto rilasciato dall’offerente prima della firma del contratto definitivo;
4. assicurarsi che sulla propria fattura di fornitura sia sempre individuabile lo sconto effettivo preventivato.
Carnet Valtellina 2005
Unione Industriali
Alla scoperta della provincia Rigamonti passa il testimone a Fabi
Dall’Alta Valle alla Valchiavenna
una “antologia” di tappe significative alla scoperta della provincia di
Sondrio. Il Carnet Valtellina 2005 è
in distribuzione negli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica
per offrire a ospiti e residenti una
miniguida colma di spunti su dove
e come trascorrere il periodo estivo e autunnale visitando le numerose attrattive, ambientali e storicoculturali, di cui è ricca la valle.
L’edizione 2005 del Carnet è stata
rivista nella veste grafica, completamente rinnovata, e ampliata nei
contenuti.
Il formato tascabile e la grafica
chiara, con il testo sintetico accompagnato dalle illustrazioni e
dalle indicazioni su orari e recapiti
utili, rendono agevole la consultazione dell’opuscolo.
L’immagine della provincia di Sondrio ne risulta valorizzata nel suo
insieme.
Le singole località, infatti, non sono considerate come realtà a sé
stanti, ma, come sottolineato dalla
presenza del marchio Valtellina, sono viste all’interno di un sistema
che viene arricchito e reso più appetibile dalle peculiarità di ciascuna di esse.
L’obiettivo, del resto, è quello che
ha caratterizzato il Carnet fin dalla
sua origine: far apprezzare il patrimonio storico, artistico e culturale
delle diverse località dei cinque
mandamenti nella cornice d’insieme di una provincia da scoprire.
È un giovane imprenditore attivo
nel settore del talco il nuovo presidente dell’Unione Industriali della
provincia di Sondrio. L’assemblea
generale del 6 luglio scorso ha decretato l’avvicendamento al vertice
dell’associazione tra il presidente
uscente Emilio Rigamonti, da sei
anni alla guida dell’organizzazione, e Corrado Fabi, quarantaquattro
anni, amministratore delegato della
Imi Fabi Spa di Berbenno e già attivo nel sindacato degli industriali
locali nel ruolo di vicepresidente.
Scelta anche la squadra, composta
da quattro vicepresidenti, che affiancheranno Fabi nel biennio del
suo mandato. A ciascuno sono state affidate deleghe specifiche, nell’intento di rafforzare e rendere più
incisiva l’attività del Consiglio di-
rettivo. Si
tratta di
Giovanni
Boccardi
della Carcano Antonio Spa
(incaricato di occuparsi di
relazioni
industriali
e parteci- Corrado Fabi
pazione),
di Gian
Maria Castelli della Castelli Ing.
Leopoldo Spa (infrastrutture e territorio), di Paolo Mainetti della
Valtecne Srl (formazione e ricerca)
e di Paolo Oberti della Oberti Srl
(comunicazione e servizi alle im-
prese).
Quanto a Rigamonti, resterà nella
vita associativa nel suo nuovo e
prestigioso incarico di presidente
onorario (è la terza volta che la
qualifica viene assegnata in sessant’anni di vita dell’organizzazione provinciale).
Nel programma del nuovo direttivo, illustrato appena dopo le nomine, la valorizzazione del ruolo dell’associazione quale motore di una
crescita economica che si vuole
sempre più in armonia con le peculiarità del nostro teritorio e un maggiore coinvolgimento della base associativa nelle iniziative.
Al neoeletto presidente Fabi e alla
sua squadra i migliori auguri di
buon lavoro da parte della nostra
Unione.
Commercio agosto 05 ULTIMO
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il commercio
valtellinese
Pagina 4
Categorie
Agosto 2005
Marchio Valtellina
Utilizzabile anche per prodotti e servizi
Con la recente firma dell’accordo
per l’utilizzo del Marchio Valtellina, tra Camera di Commercio e
Consorzi di Tutela dei nostri prodotti tipici, si estende a tutte le
aziende la possibilità di utilizzare
il nuovo marchio per la marchiatura e commercializzazione dei prodotti e per le attività di comunicazione istituzionale/pubblicità-pro-
Camera di Commercio potranno
chiedere all’apposita Commissione
l’autorizzazione per l’utilizzo del
marchio per le proprie attività.
Una volta ottenuta l’autorizzazione
le imprese dovranno impegnarsi a
rispettare le disposizione del regolamento e del manuale d’uso e ad
utilizzare il marchio esclusivamente per le attività specificate nella licenza d’uso. Tutta
la documentazione è scaricabile
dal sito della Camera di Commercio www.so.camcom.it.
Per presentare la
domanda è necessario:
• compilare l’apposito modulo;
• effettuare un
versamento di 31
euro, quali diritti
di segreteria;
• predisporre una scheda aziendale
che evidenzi i requisiti di territorialità (attività riferibile al territorio,
alla tradizione ed alla cultura della
provincia di Sondrio), qualità (i
prodotti ed i servizi offerti devono
essere in possesso dei requisiti di
qualità) e partecipazione allo sviluppo socio compatibile (l’attività
mozione (carta e buste intestate,
materiale promozionale/pubblicitario, gadget, siti web …).
Il marchio territoriale andrà quindi
ad identificare i prodotti tipici come
mele, vino, miele, bresaola, pizzoccheri, formaggi, ma anche tutta
l’offerta del Sistema Valtellina. Alberghi, negozi, bar, ristoranti, presentando l’apposita domanda in
deve operare per il progresso sociale ed economico della provincia di
Sondrio e per il rafforzamento dell’immagine della Valtellina);
• produrre una bozza del materiale
riproducente il marchio.
Una volta presentata la domanda
questa verrà presa in esame dall’apposita Commissione, la quale
entro 60 giorni deve esprimere il
suo parere, in caso di parere positivo, la Giunta Camerale entro 60
giorni dovrà deliberare la concessione all’utilizzo del marchio; il
provvedimento adottato dalla Giunta è poi notificato al soggetto richiedente entro 15 giorni.
A titolo promozionale, per un periodo di norma non superiore ad un
triennio, la licenza d’uso del Marchio Valtellina verrà concessa gratuitamente.
I nostri uffici sono a disposizione
per ogni ulteriore informazione e
chiarimento (tel. 0342.533311).
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L’Azienda F.lli Trussoni nasce
nel 1968 come distributore di
bevande nella provincia di Sondrio.
L’impegno e il dinamismo
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Sconti sulle lampadine
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Continua l’iniziativa promossa da
Regione Lombardia e Legambiente per favorire l’utilizzo di lampadine a basso consumo energetico.
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compatte di
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che vogliono
aderire a questa
campagna, dopo
aver stipulato un
accordo con Legambiente e la società incaricata di gestire questa
promozione, potranno applicare direttamente lo sconto sulle lampadine al momento dell’acquistato da
parte dei clienti. Tutti gli esercizi
commerciali che aderiscono all’iniziativa riceveranno un’apposita
locandina identificativa e saranno
presenti nell’area dedicata del sito
di Legambiente (www.legambiente.org). Per ottenere il rimborso da
Legambiente degli sconti concessi i
rivenditori dovranno inviare, allegati all’apposito modulo, gli scontrini relativi all’acquisto delle
lampadine firmati dai clienti.
Ricordiamo,
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uso permettono
la stampa di un
doppio scontrino, uno fiscale
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questo scopo,
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scomodità di dovere tutte le volte fotocopiare lo scontrino emesso
per farlo firmare dal cliente. La promozione continuerà fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Per la
modulistica e maggiori informazioni i nostri uffici sono a vostra completa
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La rete della distribuzione
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di ciò che è innovazione,
valutando attentamente e
selezionando il meglio.
Dati particolareggiati,
suddivisi
non solo per
provincia,
ma per singolo comune. È una
mappa dettagliata
quella stilata dal Centro Studi dell’Unione regionale del Commercio, del Turismo e dei Servizi sulle strutture di
vendita in Lombardia: quante sono,
di quali dimensioni (esercizi di vicinato, medie strutture, grandi strutture), dove si trovano, quante ne sono state aperte e quante ancora sono disponibili. I dati sono aggiornati
al giugno del 2004 e rappresentano
uno strumento utile per comprendere più a fondo la realtà del settore e individuarne le tendenze. Riguardo a quest’ultimo aspetto, va
sottolineato che la ricerca è integrata da una sezione dedicata alle
domande pendenti, aggiornata al
giugno 2005.
Per quanto riguarda la nostra Provincia emerge chiaramente come
siano ancora gli esercizi di distribuzione tradizionale a caratterizzare il tessuto commerciale; infatti su
un totale di quasi 3.300 esercizi di
commerciali, 2.998 sono di vicinato, confermando la vocazione di attenzione e servizio al cliente propria
dei nostri operatori.
La grande distribuzione
sfora gli obiettivi programmati
La superficie della grande distribuzione in provincia di Sondrio ha di
gran lunga sforato gli obiettivi del
programma del commercio stabilito
dalla Regione Lombardia per il
triennio 2003-2005. Lo rivelano i
dati del Centro Studi dell’Unione
regionale Cts aggiornati al 5 luglio
2005. La rilevazione evidenzia come con l’accoglimento di due domande, quella relativa a una grande
struttura in Comune di Piantedo
(per mille mq di superficie alimen-
tare e 200 mq di non alimentare, richiesta accettata il 7 giugno 2004) e
quella riferita a una grande struttura in Comune di Prata Camportaccio (per complessivi 1.134 mq di superficie alimentare e 2.466 di non
alimentare, domanda che ha ottenuto il via libera il 20 gennaio 2005),
si sia superato l’obiettivo dei 756
mq di superficie disponibile per gli
alimentari e dei 1.660 mq per i non
alimentari. La “sforatura” è rispettivamente di 1.378 mq e di 1.006 mq.
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:24
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Categorie
Agosto 2005
5
Primo bilancio a 6 mesi dall’entrata in vigore
Legge antifumo: buona la situazione in Provincia di Sondrio
Rispecchia i risultati dell’indagine Fipe (v. articolo sotto) l’applicazione della legge antifumo
nella nostra realtà provinciale: nessuna percezione di particolari riflessi economici
negativi sulle attività, clienti informati e rispettosi della nuova normativa, ambienti più salubri per
gestori e avventori, nessun
problema con i controlli. Tuttavia, sono diversi gli operatori convinti che per delineare un bilancio più approfondito occorra attendere il periodo
autunno-inverno, quando uscire
dai locali per concedersi una sigaretta potrà rappresentare un problema nelle località turistiche in quota,
come per esempio Livigno Bormio Aprica o
Madesimo, dove le temperature raggiungono livelli molto bassi. Al momento, comunque, i giudizi raccolti sono favorevoli, nonostante occorra fare qualche distinguo a seconda della tipologia dei locali: i clienti di pub e bar sentono di più
la nostalgia della sigaretta rispetto ai frequentatori dei ristoranti. Da sottolineare che nella
realtà provinciale sono pochissimi i bar e i ristoranti che hanno attrezzato una sala per fumatori.
“I primi mesi di applicazione della legge hanno
fugato i dubbi iniziali: sono molto favorevole al
provvedimento”. Il presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi della provincia di Sondrio
Amanzio Dossi, titolare dell’omonimo bar del
centro di Sondrio, trova oggi solo aspetti positivi nella normativa che prima della sua entrata in
vigore aveva suscitato qualche perplessità. Il
cambiamento che ha rivoluzionato una delle
abitudini più radicate tra i frequentatori dei locali pubblici è stato così radicale che lo scalpore suscitato ha reso tutti informati. “Nessuna discussione, nessun bisogno di ribadire il divieto”.
Dossi tiene a sottolineare che “il bar ha comunque mantenuto la sua funzione di luogo di ritrovo e di socialità anche senza la sigaretta, acquistando anzi un aspetto più salubre e pulito, cosa
gradita a tutti”. Le ripercussioni economiche,
laddove si siano verificate, sono state di modesta entità. “È chiaro – osserva Dossi – che quando si toglie qualcosa, qualcosa ci si rimette, che
chi prima stava al bar a fumare consumava un
aperitivo in più”. Ma le vere ragioni del calo dei
consumi sono altre e sono da ricercare non nella legge antifumo, ma nella crisi congiunturale.
Comunque, in provincia di Sondrio il 98% dei
pubblici esercizi, per ragioni di spazio ed economiche, non ha realizzato la sala per fumatori
e, quindi, la situazione si presenta equilibrata,
senza i casi di concorrenza che si possono presentare nelle grandi città tra chi dispone o meno
di spazi per gli amanti del tabacco”. Tra i bene-
fici della legge anche il cambiamento indotto
nelle abitudini di gestori e clienti. “Io stesso – rivela Dossi – grande fumatore da quasi 50 anni,
ho detto addio alla sigaretta e ritengo che
sia stato un bene che la legge sia entrata in vigore in maniera drastica”. Quanto ai controlli, “Non
mi risulta - conclude il presidente dei Pubblici Esercizi –
che in provincia di Sondrio si
siano verificati particolari episodi di irregolarità”.
“Noi non abbiamo subìto la
legge, ma l’abbiamo addirittura
anticipata, istituendo nel nostro
locale il divieto di fumo due anni prima della sua entrata in vigore”, tiene a
precisare Piero Ghisla, contitolare con i fratelli del Boomerang Cafè di corso Roma ad Aprica, nonché vicepresidente dell’Unione e presidente dell’Associazione dei commercianti del
mandamento di Tirano. “All’inizio la nostra decisione ha stupito qualcuno, ma già allora non
abbiamo notato nessuna ripercussione per il nostro locale, nessun calo di clienti.
“Dal 10 gennaio, data di entrata in vigore della
normativa, a oggi – sottolinea il presidente del
Gruppo Ristoratori provinciale Stefano Masanti, titolare del ristorante Il Cantinone di Madesimo – non mi risulta si siano verificati particolari problemi, anche perché tutti (sia clienti
sia gestori) sin dall’inizio erano informati sulle
caratteristiche del provvedimento. Di conseguenza, non abbiamo registrato nessun caso di
lamentela. Qualche turista straniero, soprattutto
svizzeri e tedeschi abituati a un’altra realtà, è rimasto sorpreso dalla drasticità del divieto, ma
tutti si sono adeguati con rapidità”. In provincia
di Sondrio sono pochi i casi di chi si è attrezzato creando la sala per
fumatori, per cui la
situazione appare
piuttosto omogenea.
“Diverso è lo scenario nelle grandi città
– osserva Masanti -,
dove in effetti si è
creato uno squilibro
tra chi possiede le
due sale, per non fumatori e per fumatori, e chi no. Questo,
per esempio, è un Amanzio Dossi
aspetto che la legge
non ha valutato a fondo. A tale riguardo preferirei che tutti fossero posti nelle stesse condizioni: o divieto assoluto senza eccezioni oppure
una normativa più flessibile che preveda soluzioni più semplici per i locali che hanno più difficoltà a creare la sala per fumatori”. Nel com-
plesso, comunque, il giudizio sul provvedimento è positivo.
“La legge – dichiara Antonio Tonola del ristorante Lanterna Verde di Villa di Chiavenna - è
entrata in vigore senza creare particolari problemi. Tutti erano preparati alla novità e i clienti
stranieri, come gli svizzeri, sono stati gli unici a
stupirsi. Tuttavia, non ci è mai capitato di dover
chiedere a qualcuno di spegnere la sigaretta”.
Per creare un servizio in più, ma soprattutto per
non far morire il rito del sigaro dopo cena, nel
suo ristorante Tonola ha attrezzato una terrazza
per fumatori. “La spesa è stata importante, a
fronte di un ritorno ristretto, anche se ora è presto per fare bilanci”.
“Il provvedimento è positivo sia per i clienti sia
per i gestori” – afferma Gino Cattaneo dell’albergo ristorante La Brace di Forcola. “Adesso a
comandare sono i non fumatori e possiamo ben
dire che la legge ha influito sulle abitudini della
gente. Comunque, per un bilancio più attendibile occorrerà attendere i mesi freddi”. In ogni caso, secondo Cattaneo la nuova legge è servita
per rendere tutti più consapevoli sui danni del
fumo alla salute. “Parecchi hanno dimezzato la
quantità di sigarette quotidiana e noi stessi abbiano constatato un calo nella vendita dei
tabacchi”.
In alcuni casi il lavoro nei locali è
addirittura aumentato per effetto
della nuova legge. “Il ristorante
deve dare un’immagine di salubrità – afferma Luca Grigis,
vicepresidente del Gruppo Ristoratori e titolare del ristorante Sale e Pepe di Sondrio – e,
personalmente, ho notato con
l’entrata in vigore della legge un
incremento di clienti non fumatori.
Comunque, il provvedimento è stato accolto con favore anche dalla quasi totalità dei
fumatori”. L’unico appunto mosso alla legge dal
vicepresidente Grigis è il passaggio, troppo brusco, dal permissivismo alla completa rigidità:
“Sono convinto che sarebbe stato più opportuno
prevedere un periodo di sperimentazione, consentendo agli esercenti di utilizzare, in luogo del
complesso sistema di aerazione previsto, un
buon meccanismo di ricambio d’aria. La fase di
transizione sarebbe servita agli operatori per fare le valutazioni del caso e decidere se provvedere ad attrezzare con tutti i crismi la sala per fumatori oppure rinunciarvi”.
“La clientela era informata, ha capito e si è subito adeguata al provvedimento; se calo c’è stato, questo è da attribuirsi solo alla recessione”.
Anche Paolo Ciapponi del bar Tourist di Sondrio è favorevole alla legge antifumo e rileva
che “gli stessi fumatori hanno constatato che il
divieto ha reso l’aria del bar più respirabile”.
Nessun problema, dunque, “anche i clienti stranieri un po’ distratti si sono mostrati disponibili”. Unico appunto, “la data di entrata in vigore
del provvedimento – conclude Ciapponi – poteva essere fissata in primavera, in modo da consentire un impatto più graduale”.
“Il mio giudizio sulla legge antifumo – commenta Marcella Pini del ristorante Jim Pini di
Grosio – è più che positivo. In questi mesi non
abbiamo rilevato nessun problema legato all’entrata in vigore della nuova normativa, tanto
che non se ne è più parlato e nessuno tra i nostri
clienti è mai più tornato sull’argomento. Ormai
il divieto è cosa acquisita”.
“I clienti stranieri, soprattutto tedeschi – osserva Daniele Cusini, titolare dell’Art Cafè di Livigno –, mal sopportano la legge antifumo e la
considerano punitiva, alcuni al punto di alzarsi
e andarsene dal locale. Credo che il divieto in
futuro potrà condizionare la scelta della destinazione della vacanza per quegli stranieri che
concepiscono il soggiorno in montagna come
un divertimento senza limitazioni. “Il calo dei
guadagni è percepibile, chi prima faceva due o
tre consumazioni, adesso si limita a una e poi
esce per fumarsi la sigaretta e cercare un altro
locale. Clienti acquisiti per l’ambiente
più salubre? Non mi risulta: i salutisti di solito non frequentano i
bar”. Quanto all’eventualità di
allestire una sala per fumatori:
“O c’è qualche incentivo o
non se ne parla. In più a Livigno abbiamo anche delle restrizioni comunali che ci vincolano a precisi criteri estetici.
Qualche gestore è talmente favorevole alla legge antifumo da
ritenere che il provvedimento sia entrato in vigore troppo tardi. “Potevano
pensarci prima”, commenta Marco Clementi
del Clem Pub di Bormio. “I consumi – continua
– sono al momento in leggero calo, ma questo è
dovuto al fatto che la stagione turistica nella nostra località è partita a rilento. Nei primi mesi
dell’anno, in coincidenza con l’entrata in vigore la legge, i clienti sono anzi aumentati. Si tratta di famiglie con figli piccoli che prima non
entravano nel locale a causa del fumo”.
Non ha dubbi Monica Cisladi del Bar Torre di
Bormio: “Sono molto favorevole per la salute
nostra e dei clienti. Il provvedimento è utile e
potrà aiutare qualcuno se non a smettere di fumare, almeno a ridurre il numero delle sigarette”. In alcune ore della giornata il numero dei
clienti è aumentato. “A mezzogiorno abbiamo
acquisito nuovi frequentatori che si fermano nel
nostro locale per consumare i panini”. Allestire
una sala per fumatori? “Non ci pensiamo, è
troppo oneroso”.
Monitoraggio della Regione sull’applicazione della normativa in bar, ristoranti, pizzerie e pub
Legge antifumo: un sondaggio mette in luce gli aspetti positivi
Quali sono gli effetti della nuova legge che dal
10 gennaio scorso vieta il fumo nei locali pubblici italiani?
Un monitoraggio promosso dal Ministero della Salute e svolto dalla Regione Lombardia
cerca di dare un quadro il più possibile completo della situazione.
La Regione Lombardia ha aderito al progetto con la partecipazione di 13 Asl. Il monitoraggio dei locali pubblici durerà un anno e si
realizzerà mediante la rilevazione di dati a distanza di 2 mesi, 6 mesi e un anno a partire
dal 10 gennaio 2005.
Recentemente la Regione ha reso noti i risultati relativi al primo rapporto che delinea il
quadro del primo bimestre dell’anno (dal 10
gennaio al 28 febbraio 2005).
In estrema sintesi, l’esito è positivo: i clienti rispettano il divieto nella quasi totalità dei casi
e spesso si dichiarano favorevoli alla nuova
legge, l’entrata in vigore della normativa ha
modificato le abitudini di gestori e clienti portando molti a smettere di fumare o a ridurre in
modo significativo il numero delle sigarette, la
maggioranza dei gestori ritiene che non ci siano state implicazioni economiche negative.
PERCEZIONE DELLE IMPLICAZIONI ECONOMICHE
SULLA PROPRIA ATTIVITÀ
cazione economica, il 7% non sa dire; in ristoranti, pizzerie e pub l’11% dichiara di aver subito una perdita significativa, il 26% lieve, il
56% nessuna implicazione economica, il 7%
non sa dire).
Una delle principali preoccupazioni da parte
dei gestori rispetto alla nuova legge riguarda le
possibili implicazioni economiche negative.
Tuttavia, un simile effetto non è mai stato proRISPOSTA DEI CLIENTI ALLA NUOVA LEGGE
vato negli altri paesi in cui tale legislazione è In merito all’opinione generale palesata dai
stata messa in atto.
clienti rispetto alla legge, il 68% dei gestori ha
Alla domanda se ritengono che, in seguito aldichiarato che essa è molto favorevole o favol’entrata in vigore della legge, vi siano stati efrevole. Tuttavia sono state osservate alcune diffetti economici sulla loro attività, solo il 14%
ha dichiarato di aver subìto delle perdite si- ferenze per tipo di locale (nei bar il 28% è molto favorevole, il 37% favorevole, il 21% né fagnificative e il 28% perdite lievi.
La maggioranza (52%) ritiene che non ci sia vorevole né contrario, l’8% contrario, il 3% molto contrario; in ristoranstata alcuna impliti, pub e pizzerie il 26%
cazione economica.
è molto favorevole, il
Questi risultati, tutta45% favorevole, il 17%
via, variano a seconné favorevole né contrada del tipo di locale,
Uno degli effetti più importanti della nuova
rio, l’8% contrario, l’1%
con maggiore probalegge sembra essere stato quello di aver momolto contrario).
bilità di aver subito
dificato le abitudini tabagiche dei gestori
Quando è stato chiesto
una lieve perdita per i
dei locali visitati. Infatti, la maggioranza diloro in che misura i loro
gestori di bar (il 16%
chiara di aver ridotto il numero di sigarette
clienti rispettano questa
dichiara di aver subifumate (il 31% di fumare un po’ meno e il
legge, il 91% ha rispoto una perdita signifi32% molto meno) e il 16% di avere addiritsto che tutti la rispetcativa, il 30% lieve, il
tura smesso di fumare.
tano. Solo una mino47% nessuna impli-
Abitudini dei gestori
ranza (10%) ha dovuto ricordare il divieto
di fumo e chiedere a qualche cliente di interrompere di fumare, e ancora meno (2%)
si è visto opporre un rifiuto da parte dei clienti sollecitati a spegnere la sigaretta.
CONTROLLI
Lo studio premette che nel 93% dei locali esaminati il cartello con l’indicazione di divieto di
fumo era già stato affisso prima dell’entrata in
vigore della legge. Inoltre, il 2% dei locali era
già dotato di zona di fumatori in conformità alle nuove norme.
La minoranza dei gestori intervistati (14%) ha
dichiarato che il locale è stato ispezionato dalle forze dell’ordine per controllare la presenza
di persone fumatrici. Nel 5% dei locali l’ispezione è avvenuta a opera delle forze dei Carabinieri, nel 9% della Polizia locale.
RICHIESTE DEI GESTORI ALLE ASL
Alla richiesta esplicita su come l’Asl possa essere loro d’aiuto nell’applicazione della legge,
le risposte sono state: una maggiore attenzione
agli aspetti riguardanti la comunicazione (23%),
una più stretta vigilanza (6%), maggiori investimenti per permettere l’adeguamento dei locali per i fumatori (28%).
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:24
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Categorie
Agosto 2005
6
Indagine FIPE sul primo quadrimestre del 2005
Nei ristoranti clienti in calo per il perdurare della crisi economica
La ristorazione è uno dei settori più
colpiti dalla crisi dei consumi. Le difficoltà economiche legate al carovita
hanno indotto le famiglie a tagliare le
spese meno essenziali, tra cui, appunto, il pranzo o la cena fuori casa. Per
meglio capire l’entità del fenomeno, la
Federazione Italiana Pubblici Esercizi
(Fipe) ha istituito un osservatorio congiunturale sulla ristorazione che ha
iniziato a lavorare nel gennaio scorso.
Recentemente sono stati resi noti i risultati dell’indagine relativa al primo
quadrimestre dell’anno in corso. Dallo studio emergono considerazioni articolate che smentiscono la tesi erronea quanto semplicistica, secondo cui
si va meno al ristorate a causa di supposti rincari ingiustificati dei menu.
Il quadro delineato dello studio della
Fipe, infatti, è molto diverso e individua la ragione della disaffezione nei
confronti dei ristoranti principalmente nei profondi cambiamenti in atto.
Lo stile di vita degli italiani non è più
lo stesso e anche le priorità di spesa
(telecomunicazioni, istruzione, salute
ecc.) sono state rimodulate con conseguenti riflessi sui consumi. Un altro
fattore da non trascurare è la crescita
degli investimenti immobiliari che sta
spostando il flusso di denaro dai consumi più effimeri ai beni durevoli. Chi
invece al ristorante non vuole rinunciare è spesso indotto a ridurre il numero di portate pranzo/cena, che in
media risultano non superiori a due.
Infine, la crisi dei consumi appare generalizzata e tocca tutte le tipologie di
ristorazione, dagli stellati Michelin ai
fast food. La crisi perdura nonostante,
secondo l’Istat, i prezzi della ristorazione si siano stabilizzati da mesi.
I risultati dell’indagine
La ricerca è stata realizzata su un campione di imprese del settore (raggrup-
pate in base all’ampiezza demografica
del comune di ubicazione, alla tipologia di esercizio, alla fascia di prezzo
del pasto e al numero dei coperti), a
cui è stato sottoposto un questionario
inerente a fatturato, prezzi, flussi di
clientela, e aspettative future.
Secondo l’indagine l’andamento della
ristorazione nei primi quattro mesi del
2005 risulta decisamente in calo rispetto all’ultimo quadrimestre del
2004.
Per il 75% degli intervistati il trend
del fatturato del comparto della ristorazione è negativo, per il 33% addirittura molto negativo (riduzione di
oltre il 5%). Per il 16,7% è stabile sui
livelli dell’ultimo quadrimestre del
2004 e per l’8,3% le performances sono risultate positive.
Il quadro migliora, seppure lievemente, quando gli intervistati passano dalla valutazione dell’intero mercato a
quella della propria azienda. In questo
caso l’andamento negativo viene indicato da circa il 60% dei ristoratori. La
quota di coloro che registrano un trend
positivo sale invece al 13,5%, e anche
il parametro di stabilità guadagna circa 10 punti percentuali.
A livello territoriale i dati mostrano
una maggiore sofferenza dei ristoranti del Centro e del Sud Italia, mentre al
Nord la situazione appare comunque
negativa, ma con tinte meno forti.
La congiuntura negativa è il risultato
della combinazione tra la flessione
della spesa per singolo cliente e la
contrazione assoluta del numero dei
clienti. Il numero dei coperti è diminuito per il 40,5% degli intervistati e
per il 21,6% è fortemente diminuito.
Va meglio per il 27% dei ristoratori
per i quali esso è rimasto sui livelli del
periodo precedente, mentre per circa
l’11% si registra un aumento.
Altra nota dolente è l’incremento del
costo delle materie prime. Per l 78%
degli intervistati i prezzi delle materie
prime sono in aumento, un dato ancor
più allarmante se messo in relazione
alla dinamica del prezzi al consumo
dei prodotti alimentari che nell’ultimo
mese ha registrato solo un + 0,2%. A
Le prospettive
“Investiamo nella crescita professionale”
“I ristoranti si sono svuotati a causa
della crisi economica. Noi vendiamo il “superfluo” e nei momenti
difficili siamo i primi a risentirne”.
Non ha dubbi Stefano Masanti, presidente del Gruppo Ristoratori della
provincia di Sondrio, le ragioni di
questa impasse dipendono dalla
congiuntura sfavorevole e non da altro. “È stata montata una campagna
stampa negativa contro il mondo
della ristorazione che ha dato
un’immagine distorta del settore,
addossandogli la colpa dei rincari,
senza affrontare i problemi alla radice. Molto poco, infatti, si è parlato dei continui aumenti dei costi dei
servizi pubblici, dei trasporti, dell’energia, delle materie prime, che
incidono sulle tasche delle famiglie
e che, ai vari livelli, si ripercuotono
su ogni attività economica. Anche le
spese a carico dei ristoratori sono
aumentate enormemente, basti pensare al continuo lievitare dei prezzi
degli alimenti, dei prodotti ortofrutticoli e del vino (cresciuto sì in qualità, ma anche nei listini), per non
parlare del costo della manodopera.
I ristoratori e gli albergatori italiani
fanno fatica a reperire il personale e
chef, camerieri e pizzaioli sanno di
essere molto richiesti”. Infine,
“quando si mettono sulla graticola i
ristoratori italiani ci si dimentica di
fare il confronto con realtà vicine
come quelle della Francia e della
Germania, dove si sono verificati
aumenti ben più elevati che nel nostro Paese”.
Quali le
prospettive? “È il
consumatore che,
in ultima
analisi, fa
il mercato
e che farà
selezione
premiando i ristoratori che Stefano Masanti
l avo r a n o
con professionalità e coscienza, applicando prezzi corretti. In questo
momento difficile - conclude il presidente Masanti – dobbiamo tenere
duro e investire in crescita professionale”.
Chiarimenti dal Ministero delle Attività Produttive
La somministrazione delle acque minerali
Il 19 luglio scorso è entrato in vigo- te pari a 125, 250, 330 e 500 ml.
re il decreto del ministero delle At- Su sollecitazione del presidente di
tività Produttive 24 marzo 2005 Confcommercio Sergio Billè, il mi“Gamme delle acque minerali natu- nistero ha chiarito l’effettiva portata
rali e delle acque di sorgente desti- del Decreto specificando che di fatnate alla somministrazione” (pub- to nei pubblici esercizi possono esblicato sulla Gazzetsere utilizzati per la
ta Ufficiale n. 78 del
Le nuove disposizioni somministrazione
5 aprile).
tutti i formati di acsono entrate
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gno, il Decreto mini920, 1.000, 1.500,
steriale ha fissato la
2.000). Pertanto, nulgamma in quantità delle acque la è cambiato nella somministraziominerali naturali e delle acque di ne di acqua nei pubblici esercizi, i
sorgente destinate alla sommini- quali possono utilizzare tutti i forstrazione in contenitori di quan- mati in commercio di capacità sutità non superiore a 500 ml; la periore a 500 ml.
gamma prevede capacità prefissa- Ribadiamo infine che sono da rite-
nersi infondate le notizie diffuse a
suo tempo dalla stampa secondo cui
con la nuova normativa sarebbe stato introdotto il divieto di somministrare acqua sfusa in bicchieri o caraffe nei pubblici esercizi e, quindi,
anche nei bar e ristoranti degli alberghi. Il Decreto ministeriale, infatti, si limita a consentire ai produttori di acqua minerale l’imbottigliamento dell’acqua stessa in contenitori più piccoli di quelli attualmente
in commercio. Pertanto, è ancora
consentito somministrare a pagamento acqua minerale sfusa in
bicchieri e caraffe, così come è ancora consentito somministrare
gratuitamente, a richiesta del
cliente, acqua proveniente dall’acquedotto cittadino.
fronte di questo aumento dei costi la
maggioranza dei ristoratori, ossia
l’86,5% non ha, tuttavia, aumentato i prezzi e c’è chi li ha addirittura
diminuiti (5,4%).
Le aspettative per i prossimi
mesi
Le aspettative per il secondo quadrimestre sembrano aprire un leggero
spiraglio per via della concomitanza
con la stagione estiva.
Se nel primo quadrimestre 2005 si
contava, tra gli intervistati, il 75% di
giudizi negativi, nel secondo la percentuale scende al 45,7%. Sale, inoltre, la percentuale di coloro che vedono in crescita le prospettive del
mercato (25,7%). Il pessimismo si ridimensiona ulteriormente nella valutazione delle prospettive di mercato
della propria azienda. In questo caso
solo un imprenditore su tre vede nero.
Conclusioni
La situazione della ristorazione tradizionale italiana continua a destare
preoccupazioni per almeno quattro ragioni:
1) nel primo quadrimestre sei imprese su dieci hanno fatto registrare
una flessione del volume d’affari
rispetto ai quattro mesi precedenti;
2) la performance negativa è frutto sia
di una contrazione della spesa del
singolo cliente sia di una flessione
del numero complessivo di clienti (si va meno spesso a cena fuori);
3) i costi aziendali aumentano (in
primis materie prime e tariffe),
mentre le condizioni di mercato
non consentono di adeguare i
prezzi;
4) le aspettative di brevissimo termine delle aziende continuano a essere negative e ciò non aiuta gli investimenti e l’occupazione.
Federazione Dettaglianti
dell’Alimentazione
Morganti
rieletto
presidente
Lanfranco Morganti
Precisazione del Ministero dell’Ambiente
Forni a legna per la produzione di pizza
I forni a legna per la preparazione
delle pizze possono essere utilizzati senza alcuna limitazione.
A chiarirlo è il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio,
intervenuto sul tema a seguito del
dibattito sorto a margine del presunto divieto di utilizzo del più tra-
dizionale dei sistemi per cuocere
uno dei piatti simbolo della cucina
italiana.
Il ministero, infatti, così precisa:
“Non sussistono divieti per l’esercizio di forni a legna ma solo norme
che regolamentano le emissioni in
atmosfera. Per i forni a legna il ri-
spetto di tali limiti non richiede l’installazione di sistemi di abbattimento, ma solo l’applicazione di
buone pratiche di gestione”.
Con questa nota il ministero dell’Ambiente getta acqua sul fuoco
della polemica sorta nelle scorse
settimane sull’esercizio di forni a
legna, dovuta con tutta probabilità
al fatto che esistono due norme non
del tutto omogenee tra loro.
Proprio per evitare il rischio di confusione in questa materia, in sede di
redazione dei testi unici ambientali
si provvederà a chiarire la questione.
La Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione, riunitasi in assemblea il 4 luglio scorso,
ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio
2005-2009. Lanfranco Morganti è
stato confermato presidente. Non
nascondendo le difficoltà dell’attuale congiuntura, contrassegnata
dal calo dei consumi alimentari,
Morganti si è detto comunque ottimista sul futuro dei piccoli negozi al
dettaglio che puntano sulla qualità
e sul rapporto con i clienti.
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:24
Pagina 7
Categorie
Agosto 2005
Direttiva del Ministero sulle riduzioni per gli autotrasportatori
7
Si raccolgono le iscrizioni
Pedaggi autostradali 2005 Maestri del commercio 2005
Il ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti Pietro Lunardi ha sottoscritto la direttiva riguardante i criteri che per l’anno in corso disciplinano la concessione agli autotrasportatori delle riduzioni sui pedaggi autostradali. Va segnalato che a
partire dal 2005 la direttiva introduce una serie di misure volte a premiare l’utilizzo di automezzi più
ecologici, la cui adozione, peraltro,
era già stata preannunciata nella direttiva pedaggi del 2004.
In particolare, dopo aver escluso i
veicoli Euro 0 dalla possibilità di
accedere al suddetto beneficio (nel
2006 la stessa esclusione sarà estesa agli Euro 1), la nuova direttiva ha
stabilito che ciascuna impresa deve
determinare l’entità del rimborso seguendo i seguenti passaggi:
a) il fatturato annuo in pedaggi pagati da un singolo veicolo va moltiplicato per i seguenti indici di
sconto: 0,5 per i veicoli Euro 1; 1
per i veicoli Euro 2; 1,5 per i veicoli Euro 3 o superiori;
b) al fatturato complessivo annuo in
pedaggi, come sempre determinato, si applica la corrispondente
percentuale di rimborso che, fatte
salve eventuali rideterminazioni,
è quella riportata nella tabella seguente:
Scaglioni di fatturato
annuo in euro di rimborso
Da 51.646
a 206.583
Da 206.583
a 516.457
Da 516.457
a 1.032.914
Da 1.032.914
a 2.582.284
Oltre 2.582.284
%
10%
15%
20%
25%
30%
Anche per quest’anno, inoltre, la direttiva conferma l’ulteriore sconto a
beneficio delle imprese che hanno
realizzato almeno il 10% del fatturato in pedaggi nelle ore notturne e,
quindi:
• con ingresso in autostrada dopo le
22 ed entro le 2;
• ovvero uscita prima delle ore 6.
Tale ulteriore sconto è pari al 10%
della percentuale di riduzione spettante all’impresa e, come ogni anno,
sarà calcolato sulla parte di fatturato maturata in occasione dei transiti
notturni.
Ricordiamo, infine, che possono accedere alla misura in esame i veicoli destinati al trasporto di cose, appartenenti alle classi B, 3, 4, 5 del sistema di classificazione assisagoma
applicato dalle concessionarie autostradali per la determinazione dei
pedaggi.
I titolari, i soci o i collaboratori oppure d’argento (25 anni) verassociati Fenacom, anche non più ranno assegnati in occasione delin attività, che hanno raggiunto i la Festa degli Anziani del com25, oppure i 40 o i 50 anni di atti- mercio, appuntamento che il Sinvità e che intendodacato Fenacom
no conseguire il riprovinciale orgaIn autunno l’annuale
conoscimento di
nizza annualmente
“Maestri del comi propri assofesta per il conferimento per
mercio 2005” sono
ciati e la cui edizioinvitati a presenta- delle aquile di diamante, ne 2005 si svolgerà
re la relativa richiedomenica 16 ottod’oro e d’argento
sta all’ufficio probre.
vinciale 50&Più
Ricordiamo che la
ai nostri commercianti consegna delle
Fenacom presso la
sede dell’Unione,
aquile e dei distinin via del Vecchio Macello 4/C, tivi verrà effettuata solo a chi,
23100 Sondrio (tel. 0342-533311, possedendone appunto i necessig.ra Anna Della Cagnoletta).
sari requisiti, ne avrà fatto a suo
Come consueto, il diploma al me- tempo richiesta.
rito di “Maestro del commercio” e Informiamo, infine, che il proil distintivo con l’aquila confede- gramma della Festa, ancora in farale di diamante (per i 50 anni di se di definizione, sarà inviato
attività), d’oro (40 anni di lavoro) quanto prima agli associati.
Autocarri - periodo estivo
Trasporto di prodotti petroliferi
I divieti di circolazione
Siglato l’accordo tariffario
Pubblichiamo di seguito i divieti
alla circolazione fuori dai centri
abitati degli autocarri di massa
complessiva autorizzata superiore
alle 7,5 tonnellate, in vigore per i
mesi di agosto e settembre.
Ricordiamo che il calendario completo era già stato reso noto agli
associati sul numero di gennaio
del nostro mensile Il Commercio
Valtellinese. Tali divieti sono contenuti in una circolare del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Non sono interessati dal
provvedimento gli autocarri adibi-
ti al trasporto di carburanti, quotidiani e periodici, e latte fresco.
D IVIETI ALLA CIRCOLAZIONE
DEGLI AUTOCARRI AGOSTO - SET TEMBRE 2005:
• tutte le domeniche di agosto e
settembre e tutti i sabati fino al
3 settembre (incluso) dalle ore 7
alle ore 24;
• dalle ore 7 alle ore 24 di lunedì
15 agosto (Ferragosto).
Il testo completo del decreto ministeriale è a disposizione degli
associati nella sede di Sondrio
dell’Unione.
Trasporto dei contenitori
Il 21 luglio scorso le associazioni
dell’autotrasporto e l’Unione Petrolifera hanno rinnovato l’accordo tariffario relativo al trasporto di
prodotti petroliferi.
Come già accaduto in precedenza,
si tratta di una nuova intesa-ponte
da applicare in via transitoria in vista della prossima evoluzione del
quadro normativo inerente alla
riforma del settore dell’autotrasporto.
I termini del presente rinnovo sono
i seguenti:
• proroga dell’attuale accordo fino
al 31 dicembre 2005;
• riconoscimento, dal 1° luglio
2005, di un incremento pari al
3% delle tariffe in vigore;
• riconoscimento, fino alla fine dell’accordo, di una somma una tantum pari al 2% del fatturato 1° luglio-31 dicembre 2005 per ogni
macchina a contratto, con erogazione mensile a decorrere dalla
fatturazione di luglio 2005;
• presentazione da parte delle associazioni di autotrasportatori di
una proposta di accordo-quadro,
entro il prossimo mese di settembre, e definizione di tale accordo
– non di tipo tariffario – compatibile con le normative comunitarie e il nuovo regime dell’autotrasporto entro il 31 dicembre
2005.
Si precisa che gli aumenti tariffari
ottenuti con il rinnovo dell’accordo
si applicano, oltre che alle cisterne
ATK, anche ai veicoli ATB e a
quelli utilizzati per il trasporto del
GPL.
Commercianti di elettrodomestici
Adeguamento delle tariffe Etichettatura dei condizionatori d’aria
A partire dal 1° novembre 2005 le tariffe per il trasporto dei contenitori, in
vigore dal gennaio scorso, aumenteranno dello 0,60%. Le decisione è
stata presa nel corso dell’ultimo incontro, avvenuto il 21 luglio scorso
presso il Dipartimento dei Trasporti
Terrestri, tra le parti firmatarie del-
l’Accordo nazionale per il trasporto
di contenitori. La ragione che ha
spinto all’adeguamento delle tariffe
è da ricercare nel continuo incremento del prezzo del gasolio, che nel periodo marzo-giugno è lievitato del
5,97% andando a incidere ulteriormente sui costi totali delle imprese.
Firmato il patto per la logistica
Informiamo che il 1° luglio scorso è
stato siglato a palazzo Chigi il “Patto
per la logistica” aerea, stradale e ferroviaria. All’incontro presieduto dal
premier Silvio Silvio Berlusconi, hanno partecipato Confcommercio, Confindustria, Confetra, Conftrasporto,
Assoporti, Assoaerei, Tirrenia, Fs Aiscat e Anas. Per il governo erano presenti i ministri Domenico Siniscalco,
Pietro Lunardi, Altero Matteoli, Enrico La Loggia, Gianni Letta e il sottosegretario alle Infrastrutture Paolo
Uggè. Il Patto, con la sua agenda di
impegni, rappresenta un passo avanti
importante nella direzione del rilancio
della competitività del Paese. Infrastrutture, sicurezza, intermodalità, regole e mercato sono i punti affrontati
dal documento, che individua una
strategia per recuperare il deficit infrastrutturale di cui soffre l’Italia. Un
progetto ambizioso che ha tra i suoi
punti chiave il tema dell’attraversamento dei valichi alpini e quello del-
la portualità per i traffici transoceanici. L’obiettivo è quello di lavorare per
consegnare al Paese un sistema di trasporti competitivo, efficiente e sicuro
“Infrastrutture, trasporti e logistica –
ha commentato in una nota Confcommercio – sono il ‘nocciolo duro’
sul quale agire per determinare crescita aggiuntiva, recupero di quote di
export, attrazione di flussi di traffici
internazionali, coesione territoriale.
Un sistema italiano della logistica più
efficiente e competitivo è poi necessario anche per accrescere la produttività dell’intero comparto dei servizi,
dalla distribuzione commerciale al turismo”. Riservandoci di approfondire
l’argomento sui prossimi numeri del
nostro mensile, informiamo che copia integrale del “Patto per la logistica” è disponibile presso la segreteria
della Federazione Autotrasportatori
Italiani della provincia di Sondrio
(rag. Maurizio Canova, tel. 0343533311).
Attenzione alle etichette energetiche dei condizionatori d’aria per
uso domestico: spesso non rispecchiano le reali caratteristiche degli
apparecchi.
Il monito arriva dall’Ancra (Associazione nazionale commercianti
radio televisione elettrodomestici
dischi e affini) che, a seguito di
controlli mirati, ha riscontrato
“una serie di gravi irregolarità,
con dati prestazionali effettivi inferiori anche del 40% rispetto a
quelli dichiarati”.
Parecchi, infatti, sono i condizionatori d’aria posti in vendita con
dichiarazioni false, ovvero con
prestazioni non allineate a quanto
dichiarato, e addirittura non
conformi ai requisiti fondamentali di sicurezza delle direttive specifiche di prodotto.
È con questo espediente che viene
disattesa la direttiva 2002/31/CE
sull’obbligo di etichettatura dei
condizionatori esposti nei punti
vendita, entrata definitivamente in
vigore il 24 giugno 2004.
Di qui l’appello di Ancra ai commercianti che operano nel settore.
“Ci rivolgiamo – si legge in una
nota dell’Associazione – a coloro
che acquistano direttamente condizionatori di origine extracomunitaria immettendoli sul mercato
nazionale, sia con marchio proprio
sia senza, presentandosi così come
produttori e assumendosi tutti gli
obblighi che la legge prevede a lo-
ro carico (responsabilità per danni da prodotto difettoso, rispondenza alle norme di sicurezza,
marcatura CE ecc.): li invitiamo a
rispettare la normativa in materia
di etichettatura energetica e a
provvedere altresì alla verifica,
tramite apposito ente di certificazione, delle caratteristiche prestazionali degli apparecchi commercializzati”.
Ancra ricorda che, secondo quanto stabilito dal D.Lgs 2 febbraio
2002 n. 24, il venditore è responsabile nei confronti del consumatore non soltanto per qualsiasi difetto di conformità del bene, ma
anche quando lo stesso non presenti le qualità o le prestazioni dichiarate dal venditore; in quest’ultimo caso è bene tenere presente che il consumatore è legittimato a richiedere la sostituzione
dell’apparecchio o una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
Infine, l’Associazione fa presente
che i controlli hanno rilevato la
non conformità di alcune delle etichette poste sulle apparecchiature
al modello indicato nel D.M 2
gennaio 2003 (qui allegato al presente articolo) e invita perciò tutti i rivenditori a verificare attentamente il contenuto e il formato
dell’etichetta prima che essa venga apposta sull’apparecchio al
momento dell’esposizione al pubblico nel punto vendita.
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:24
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Agosto 2005
8
Primo bilancio sull’andamento dei saldi
Incertezza nei consumi: i saldi da soli non bastano
C’è chi parla di un inizio blando, chi
di un andamento in linea con quello
dell’anno scorso, chi si dichiara soddisfatto. Sono discordanti i pareri
dei commercianti sull’esordio dei
saldi estivi 2005 e nella loro altalena di impressioni, sembrano rispecchiare il momento di incertezza che
stanno attraversando i consumi. Ma
a prevalere è la sensazione di difficoltà per una congiuntura critica che
si trascina da troppo tempo e che,
anche in provincia come nel resto
d’Italia, colpisce in particolare i settori delle calzature e dell’abbigliamento.
CHIAVENNA
“L’avvio dei saldi estivi – spiega
Gianfranco Rigamonti - è stato
blando. Noi commercianti siamo
sempre ottimisti, ma questo inizio ci
ha lasciati insoddisfatti. Ci auguriamo di rifarci con il mese di agosto”.
“Non c’è più entusiasmo neppure
per le vendite di fine stagione”, conferma Davide Levi, vicepresidente
vicario dell’Associazione dei commercianti della Valchiavenna e presidente provinciale del Gruppo Dettaglianti tessili e abbigliamento. “La
gente – aggiunge - compra solo se
ha bisogno: cerca lo sconto, ma non
ha voglia di spendere e lo fa solo se
è effettivamente interessata”. Quanto all’andamento del primo semestre
del 2005 “è stato all’insegna della
sofferenza, in particolare per l’abbigliamento uomo (capospalla, abito e
giacca sono acquisti che durano nel
tempo e il cui ricambio, in caso di
necessità di risparmio, viene rinviatio). Va anche detto che oggi ci troviamo di fronte a un’esasperazione
dell’offerta (specie nelle grandi
città), a fronte di una tendenza al risparmio da parte delle famiglie”.
“Sono soddisfatto per l’andamento
delle vendite nel mese di luglio (siamo in tenuta rispetto allo scorso anno che aveva fatto segnare un ottimo
risultato), ma il problema è che la
gente aspetta i saldi per fare gli acquisti estivi. Nel caso del nostro negozio di articoli sportivi applichiamo perciò una percentuale di sconto
variabile in base ai capi: il 50% sull’invernale dell’ultima stagione e
sull’estivo che si vende meno, il
10% sull’abbigliamento del momento più richiesto. Per agosto con-
fidiamo di mantenere il trend positivo con i turisti di passaggio”. Per
Salvatore Brambilla mettere fuori i
saldi quando la stagione, estiva o invernale che sia, è all’inizio non ha
senso. “In passato, invece, si partiva
dalla metà di agosto”. E poi il calo
delle vendite “è sì dovuto alla crisi,
ma tante volte a un problema di saturazione, di accumulo eccessivo
per cui è fisiologico che possano esserci momenti di stallo (mi riferisco
in particolare ai beni durevoli come
le auto di lusso ecc.). Per i negozianti, in ogni caso, sono tempi difficili e quando i guadagni vanno meglio, il poco margine conquistato
con fatica viene rosicchiato dal fisco”.
MORBEGNO
“La corsa ai saldi è solo un ricordo,
lo sappiamo, ma noi commercianti
ci aspettavamo di più dall’avvio dei
saldi”. Una partenza a rilento,dunque, quella di sabato 2 luglio. Secondo il presidente del Gruppo Calzature Giovan Battista Vaninetti
“probabilmente molti, invece di
spendere, hanno voluto tenere i soldi da parte per la vacanza al mare.
Al momento è impossibile azzardare un bilancio, forse nell’arco dei
due mesi di durata dei saldi riusciremo a riequilibrare la situazione”.
Le date di inizio dei saldi, sia estivi
sia invernali, non piacciono a parecchi commercianti. È il caso di Roberto Bordoni: “Coincidono – afferma - non con la fine della stagione, ma con l’inizio. Tanto vale dunque liberalizzarle, lasciando che ciascun negoziante possa scegliere a
sua discrezione. Comunque, l’inizio
di questi saldi estivi è stato molto
buono ed è stato propiziato da una
grande attesa da parte dei clienti.
Dopo l’assalto dei primi giorni l’interesse si è mantenuto costante”. Un
andamento positivo, che corona un
primo semestre dell’anno soddisfacente: “La clientela medio-alta –
conclude Bordoni - continua a spendere. Abbiamo battuto meno scontrini ma più importanti”.
“Sono soddisfatta – dichiara Anna
Pezzini – i saldi solo iniziati bene,
attirando anche clienti non abituali,
incuriositi dagli sconti.
Le vendite stanno proseguendo in
modo positivo”.
SONDRIO
Sensazioni di una lieve ripresa anche
da parte di altri commercianti. “Nel
primo semestre del 2005 – afferma
Ambrogio Maspes - abbiamo assistito a un andamento altalenante: nel
complesso abbiamo registrato un lieve incremento di lavoro rispetto al
2004, che per noi è stato l’anno più
difficile. L’inizio dei saldi è stato positivo in linea con quanto ci aspettavamo. L’esordio è stato migliore di
quello dell’anno scorso. Sabato 2 luglio è andata bene e così è stato per
tutta la settimana successiva. Ora
l’andamento è più tranquillo, si è assestato. Confidiamo nel mese di agosto, quando di solito si verifica un ricambio della clientela perché diversi
sondriesi rientrano dalle ferie e, soprattutto, perché arriva qualche turista dalla vicina Valmalenco”.
“Speriamo sempre in un miglioramento, ma ci tocca vivere alla giornata, senza un’idea precisa delle prospettive che ci attendono”. Secondo
Rinaldo Rota, vicepresidente del
Gruppo Dettaglianti Tessili Abbigliamento, la ripresa dei consumi è ancora lontana. “I saldi sono cominciati
abbastanza bene (se non consideriamo domenica 3 luglio, quando il caldo eccessivo ha spinto la gente ad andare fuori città), ma occorre ben altro
per risollevare un 2005 negativo. Nella prima metà di quest’anno sono numerosi i commercianti del settore
che, mese per mese, hanno assistito a
un calo di guadagni rispetto a un 2004
già in flessione e la cosa non può non
preoccupare”.
“Sposterei di un mese la data di inizio
dei saldi sia estivi sia invernali e, per
le vendite di fine estate seguirei addirittura l’esempio degli americani, che
a luglio applicano gli sconti sui capi
invernali di inizio anno”, afferma Vittorio Fracassetti. Il meccanismo è
quello degli ultimi anni: “I saldi sono
partiti bene, hanno segnato il boom
nella prima settimana e poi si sono
fermati”.
TIRANO
“Possiamo ritenerci soddisfatti: i nostri clienti – spiega Scaramuzzi - stavano aspettando proprio le vendite di
fine stagione. Certo, ora c’è molta più
circospezione, ma un buon rapporto
qualità-prezzo fa la differenza, è una
molla per gli acquisti sia delle calzature sia dei prodotti di abbigliamento.
La qualità, insomma, paga anche nel
saldo. L’importante è avere l’articolo
giusto al momento giusto e al prezzo
giusto”.
Soddisfazione ha espresso anche
Claudio Dei Cas, presidente del
Gruppo Articoli Sportivi: “L’inizio
dei saldi è stato al di sopra delle
aspettative, se consideriamo il periodo critico che stiamo attraversando.
Le vendite sono in linea con quelle
dell’anno scorso. I clienti comprano
un po’ di tutto (polo, t-short, pantaloni, ecc.)”.
“Siamo in leggera flessione e aspettiamo l’arrivo dei turisti che nel mese
di agosto trascorrono le loro vacanze
ad Aprica o a Teglio, e che non mancano mai di visitare Tirano”, dice
Marisa Zanoli. La partenza a rilento
della stagione estiva si ripercuote,
dunque, sull’andamento del commercio nei centri di mandamento del fondovalle. Riguardo alla data di inizio
dei saldi, “per le nostre località la
sposterei di una settimana, ma questo
è impossibile perché la concorrenza
delle grosse città come Milano sarebbe troppo pressante. Comunque, la situazione attuale è preferibile alla liberalizzazione che qualcuno propugna. Personalmente sono contraria,
perché se si verificasse questa ipotesi,
avremmo vetrine bruttissime tutto
l’anno e i furbi se ne approfitterebbero per fare sconti a oltranza”.
ALTA VALLE
“La gente – afferma Marina Giacomelli di Bormio - aspetta i saldi per
comprare. L’inizio degli sconti è stato
buono e ha dato una scossa all’andamento piuttosto grigio del primo semestre dell’anno. Tuttavia sono convinta che data di avvio dovrebbe essere posticipata. Per le zone di montagna come la nostra, infatti, coincide
con il principio e non con la fine della
stagione”.
Una scelta fuori dal coro è quella di
Sergio Schivalocchi di Bormio: “Sono contrario ai saldi, non risolvono
niente, e perciò non li faccio. Tratto
abbigliamento di fascia medio-alta e
preferisco essere io a decidere quando
proporre gli sconti ai miei clienti sui
capi fine serie. Il meccanismo, a mio
giudizio, andrebbe liberalizzato”.
“L’avvio dei saldi – dichiara Marco
Maiocchi di Bormio - è stato uguale
per tutti: bene all’inizio, ma poi l’andamento si assesta. In generale, da
parte dei clienti non c’è più l’entusiasmo di un tempo e non possiamo affidarci ai saldi per recuperare una stagione primaverile pessima a causa
delle temperature troppo fredde”. Secondo Maiocchi “la data di inizio dei
saldi è troppo ravvicinata e non ha
senso in una località montana come la
nostra. Sono dell’idea – osserva –che
i saldi andrebbero gestiti personalmente da ogni commerciante, in grado di valutare l’opportunità degli
sconti in base a diversi fattori (in primis l’andamento climatico): in questo modo si creerebbe più concorrenza e tra i consumatori si risveglierebbe l’interesse per le vendite convenienti”.
“Livigno – spiega Sandra Basso – fa
caso a sé: qui per l’estivo saldato non
c’è mai una grande attesa. A luglio,
infatti, i clienti comprano ancora giacche a vento e pantaloni da sci. Nel
mese di agosto iniziamo a vendere le
novità dell’inverno successivo accanto ai saldi estivi. Per una stazione sciistica come la nostra c’è invece molto
più interesse per i saldi invernali. Comunque, la crisi – conclude – si fa
sentire anche a Livigno”.
“Di anno in anno – afferma la signora Daniela del negozio Benetton di
Livigno - siamo abituati a vedere che
la gente aspetta i saldi per fare gli acquisti. Tuttavia, dopo il boom della
prima settimana, l’interesse cala. Allora si alzano le percentuali degli
sconti e gli acquisti riprendono”. Una
catena di negozi rappresenta un osservatorio privilegiato per valutare la
profonda differenza del trend degli
acquisti nelle varie zone a seconda
che siano turistiche o meno. “Chi è in
vacanza ha più tempo per guardare le
vetrine dei negozi e fa sempre qualche acquisto. Spesso sono molti turisti tornano più volte nella stessa località e che, quindi, diventano anche
clienti abituali dei negozi”. Comunque, un aspetto che ha accomunato
tutte le zone della provincia nel primo
semestre del 2005 è “il consistente
calo nelle vendite dei capi di abbigliamento, determinato dalla perdita
del potere di acquisto dei clienti e dalla tentazione di ripiegare sui prodotti
cinesi a bassissimo costo”.
DALLA PRIMA PAGINA
“Centro Commerciale” nell’Area ex Carini Formigoni: “Valorizzare il piccolo commercio”
valutare il forte impatto che l’insediamento commerciale nell’Area ex
Carini avrebbe sui piccoli esercizi di
vicinato, valutando nel contempo la
legittimità dell’iniziativa alla luce
del vigente Programma Triennale per
il Commercio che, è bene ricordarlo,
pone limiti stringenti all’insediamento di nuove grandi strutture di vendita nelle realtà montane, garantendo in
questo modo i diritti dei piccoli esercizi di vicinato.
In sostanza, quindi, l’Unione manifesta la sua preoccupazione per l’impatto che il nuovo centro commerciale potrebbe avere sul commercio
cittadino, aspetto quest’ultimo mai tenuto in debita considerazione dalle
Amministrazioni Comunali che hanno gestito il progetto e pretende che
la pratica Area ex Carini venga ora
proseguita nel pieno rispetto delle vigenti regole urbanistiche ed amministrative.
L’Unione chiede non solo il rispetto
delle regole – che dovrebbe comunque automaticamente prescindere da
qualsiasi decisione – ma sottolinea
anche la necessità di una valutazione
a 360° sugli effetti che un nuovo centro commerciale avrà su Sondrio, anche alla luce dei progetti, ancora in fa-
se di studio, che interesseranno l’area
ex Ventina.
Una città che ha già un suo centro
commerciale naturale, il centro cittadino che si sta progressivamente spopolando e che solo i negozi riescono
a mantenere vitale, la ridotta capacità
di spesa delle famiglie, oltre allo spettro dell’ex area Rebai con i suoi
24.000 mq e la perdurante crisi economica da un lato, 6.000 mq di nuova superficie commerciale dall’altro:
basta il buon senso per capire perché
l’effetto di questa nuova struttura sul
commercio cittadino potrebbe risultare “devastante”.
Il primo agosto il Consiglio Comunale ha approvato la variante del Piano Integrato di Intervento senza neppure sottoporre la questione al confronto democratico con i consiglieri,
dando così un preoccupante segnale
di indifferenza verso gli interessi della nostra categoria.
Un atteggiamento, questo, che non
possiamo assolutamente accettare,
per cui nelle prossime settimane valuteremo con attenzione le azioni più
opportune per evitare che, anche in
Comune di Sondrio, gli interessi del
commercio tradizionale vengano sacrificati a favore dei “poteri forti”.
Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio: il presidente Marino Del Curto, il direttore
Lino Cao, il vicepresidente Paolo
Bassi e il presidente Sondrio Confidi
al Terziario, nonché membro di giunta dell’Unione, Sergio Damiani.
Nel suo intervento Carlo Sangalli ha
sottolineato la necessità di puntare su
un percorso di crescita, sostegno e
sviluppo del terziario lombardo, che
veda nell’amministrazione regionale
un interlocutore sensibile e attento.
“Abbiamo bisogno – ha detto Sangalli - di una politica che sappia ascoltare, di un governo che metta al centro
la piccola e media impresa, con i suoi
valori e con la sua capacità di creare
benessere diffuso”.
Ribadito con forza, quindi, il ruolo
sociale insostituibile dei piccoli esercizi di vicinato “tanto essenziali per
la vita delle nostre città. Per questo –
ha continuato –, di fronte all’eccessivo sviluppo di forme distributive di
grandi dimensioni giunte a saturare in
molte province lombarde i tassi di
sviluppo previsti, crediamo che sia
giunto il momento di una seria riflessione sul futuro”.
Per frenare la continua e inarrestabile
espansione delle grandi strutture,
Sangalli ha lanciato l’idea di un intervento che “congeli” la situazione allo
stato attuale. Lo scopo è permettere
un’analisi approfondita, in vista della
nuova programmazione per il triennio
2006-2009. A essere chiamata in causa anche la provincia di Sondrio. “In
sostanza, pensiamo a un atto che non
consenta nuovi insediamenti in quelle
province che hanno raggiunto gli
obiettivi di sviluppo previsti (Milano,
Bergamo, Sondrio) e allo stesso tempo chiediamo un provvedimento che
non permetta la proposizione di domande preparate al solo scopo di aggirare future norme maggiormente restrittive”. Tra i temi toccati da Sangalli anche il documento presentato dall’Url CTS regionale con le proposte
per uno sviluppo equilibrato e moderno del Terziario lombardo (parte delle istanze sono già state accolte dal
nuovo governo Formigoni), gli orari
di vendita e la salvaguardia del riposo festivo, infine il processo di evoluzione normativa che sta ridisegnando
il volto del variegato mondo del commercio, del turismo e dei servizi.
Dal presidente della Regione Formigoni è arrivata la conferma di un quadro congiunturale difficile (non senza però segnali promettenti che fanno
intravedere qualche spiraglio), ma
soprattutto rassicurazioni sull’impegno che l’amministrazione regionale
intende spendere per il commercio e
il turismo.
“La distribuzione, il commercio, i
servizi – ha detto Formigoni – hanno
un significato strategico, sia per
quanto riguarda la promozione della
competitività lombarda, sia come occasione di tutela e rafforzamento della fiducia dei consumatori. Per questo è anche a voi che va restituita fiducia; è ai manager, ai piccoli imprenditori, ai commercianti di oggi e
di domani che deve essere offerta
l’opportunità di credere e di investire
nel futuro”.
Tra i prossimi impegni della Regione, concludere la riforma del settore
commerciale, portare a completa attuazione la Legge Regionale 8/2004
sul turismo e, soprattutto, l’ormai
imminente predisposizione del Piano Triennale del Commercio 20062008, con le promesse di Formigoni
di “promuovere uno sviluppo armonico ed equilibrato della rete distributiva”, di “valorizzare il piccolo
commercio e il servizio di vicinato”
e “collaborare per conservare la presenza diffusa del servizio distributivo nelle aree montane e rurali in
stretta collaborazione con le comunità locali”.
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:24
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Agosto 2005
9
Problematiche e prospettive del settore calzature – Giovan Battista Vaninetti, presidente del Gruppo
“Per il nostro mercato c’è un futuro, ma bisogna attrezzarsi”
negli acquisti. Il
primo semestre di
quest’anno si è sostanzialm e n t e
mantenuto
in equilibrio rispetto all’analogo
p e r i o d o Giovan Battista Vaninetti
del 2004.
Ma il 2005 è l’anno destinato a passare alla storia per la caduta delle
barriere commerciali che ha di fatto
aperto le porte alla concorrenza del
mercato asiatico, divenuta più pressante anche nel settore delle calzature, dove comunque in questi anni
aveva già creato qualche breccia. DaPresidente Vaninetti, come si pre- ti recentemente diffusi dal ministero
senta il panorama delle imprese di delle Attività produttive parlano di
calzature in Italia e nel nostro con- cifre ragguardevoli, che hanno protesto locale?
dotto molto allarme. Tuttavia, pianNel nostro paese quello delle calza- gersi addosso e adombrare scenari
ture costituisce un settore di punta catastrofici è solo controproducente.
dell’economia nazioBisogna invece rimnale, uno dei segboccarsi le maniche
L’attuale
situazione
menti produttivi più
e saper cogliere i seè complessa
rappresentativi del
gnali del cambiamade in Italy tanto da
e condizionata
mento. Per quanto riessere assurto a sinoguarda l’andamento
da una serie di fattori:
nimo di qualità, eledel comparto, in prodalla
crisi
dei
consumi,
alla
ganza e creatività.
vincia dopo il fenoIn una realtà dai pic- concorrenza della grande meno delle chiusure
distribuzione
coli numeri come la
a cui abbiamo assiprovincia di Sondrio
stito negli anni ree dei prodotti a basso
non contiamo grosse
centi, ci troviamo di
costo provenienti
unità produttive, ma
fronte ai primi sedal mercato cinese
il settore è ampiagnali di dinamicità
mente rappresentato
con l’apertura di
nella rete commerciale, con un’of- nuovi negozi, a cui però fa da conferta che negli anni si è continua- traltare la frequenza delle cessazioni.
mente ampliata e innovata, e che oggi annovera numerosi punti vendita, Che futuro attende il made in Italy?
Oggi la scarpa made in Italy è apper lo più a gestione familiare.
prezzata e ricercata in tutto il mondo,
Le calzature sono tra i prodotti che, ma il dilagare del mercato delle imicon l’avvento dell’euro, hanno su- tazioni e delle contraffazioni, a cui si
bito i rincari più pesanti. Quali so- aggiunge il fenomeno più recente
no le prospettive del mercato, anche dell’invasione dei prodotti a basso
alla luce della contrazione dei con- costo provenienti dalle Cina, sta metsumi dovuta alla minore disponibi- tendo a repentaglio la sopravvivenza
lità di spesa da parte delle famiglie? e lo sviluppo delle imprese calzatuDopo una fase di crisi contrassegna- riere italiane. Questo importante pita da un consistente calo delle ven- lastro della nostra realtà imprenditodite dovuto al caro-euro, i consumi si riale rischia così di uscire dal mercasono stabilizzati su livelli contenuti. to, nonostante l’avvenuta delocalizLa gente è infatti molto più oculata zazione di parte della produzione nei
In un mercato in costante e rapida
evoluzione non c’è settore che in
questi anni non abbia mutato il proprio volto. Quello delle calzature,
però, è stato tra i più rivoluzionati
dall’avvento della legge Bersani sulla liberalizzazione del commercio e
oggi, con il dilagare della concorrenza del made in China in Europa,
si trova alla vigilia di un nuovo scossone. “Anche in provincia di Sondrio
l’attuale situazione – spiega il presidente del Gruppo Calzature provinciale Giovan Battista Vaninetti - è
complessa e condizionata da una serie di fattori: dalla crisi dei consumi,
alla concorrenza della grande distribuzione e dei prodotti a basso costo
provenienti dal mercato cinese, al
consolidarsi del fenomeno della vendita delle scarpe nei negozi di abbigliamento”.
Quarant’anni di attività alle spalle,
il presidente del Gruppo Calzature
della provincia di Sondrio Giovan
Battista Vaninetti custodisce la memoria storica dei cambiamenti attraversati da uno dei settori di punta dell’economia nazionale. Dalle
botteghe artigiane di un tempo alle
vetrine con i prodotti di tendenza
di oggi, dove alle calzature troviamo abbinato l’abbigliamento e viceversa.
Come è cambiata la professione
nel corso dei decenni?
Sono trascorsi quarant’anni da
quando, a Regoledo di Cosio, ho
aperto il mio primo negozio di calzature: avevo già maturato quattro
anni di apprendistato nella storica
bottega del calzolaio Brisa, situata
nel centro di Morbegno, tra via Niguarda e piazza San Giovanni. Qui,
nel lontano 1957 iniziai a “imparare il mestiere” per passione. Allora
in città erano numerosi gli artigiani
dediti a questa attività. Oltre alla
bottega del Brisa c’erano quelle di
Calvasina, Gerosa, Del Barba, tutte con uno o più dipendenti. Nei
vecchi laboratori venivano realizzati a mano tutti i tipi di calzature,
dai modelli più semplici a quelli più
paesi dell’Est dove, come tutti sanno,
la manodopera ha un costo decisamente più contenuto che in Italia. Sono sicuro che le nostre industrie italiane sapranno trovare un rimedio alle attuali difficoltà, soprattutto se riusciranno a modernizzarsi, a innovare
i macchinari e a limitare i costi di
produzione. La situazione non è rosea sia sul mercato nazionale sia all’estero – il nostro export in Germania e in Francia, per esempio, continua a perdere colpi -, ma sono convinto che il settore saprà reagire. Tuttavia, la possibilità di un rilancio sarà
più concreta se tutti sapranno fare un
passo indietro – mi riferisco sia alle
imprese produttrici sia ai commercianti – e proporre la merce a prezzi
più contenuti. Mi rendo conto che è
un discorso delicato, che potrebbe suscitare qualche contrarietà, sono però
consapevole che in questo scenario
non ci restano molte alternative. Intendo dire che in questa fase gli operatori del nostro settore si trovano di
fronte alla necessità di individuare la
propria fascia di mercato, ossia di
scegliere se puntare su calzature a
basso costo e di bassa qualità, oppure sul medio prodotto europeo con un
buon rapporto qualità-prezzo, infine
sulla scarpa di lusso. Con tutta probabilità si andrà delineando questo
scenario: il 20% dei negozi punterà
sui prodotti di marca a prezzo pieno,
un altro 20-30% sulle calzature di
marca a prezzo scontato attraverso
particolari formule promozionali o le
vendite a stock (non dimentichiamo
che è in continuo aumento la clientela attratta dalle offerte e
che si rivolge abitualmente agli spacci e alle bancarelle). La restante fetta,
pari al 50%, sarà a sua volta suddivisa tra negozi che
proporranno prodotti di
media qualità (il 10%) e
quelli che punteranno sulla scarpa economica
(40%), inclusa quella made in China.
lunque tipo di attività (requisiti di
professionalità, un piano finanziario
con un adeguato capitale di partenza
e un calcolo rigoroso dei costi di gestione, controllo del magazzino e delle rimanenze), credo che oggi, per affrontare o continuare a svolgere questo lavoro, occorra darsi molto da fare. I clienti e i fornitori non arrivano
più in negozio, ma vanno “cercati”.
Come? Bisogna avere una spiccata
capacità di stare al passo con i tempi
e di tenersi sempre informati e aggiornati sui gusti e sulle mode del
momento. Fondamentale è proporre
alla clientela una gamma di prodotti
differenziata, dalle scarpe economiche a quelle alla moda. La qualità
della merce e un rapporto equilibrato con i prezzi di vendita giocano un
ruolo determinante in tempo di scarsa disponibilità economica delle famiglie. Importante è anche individuare i giusti canali di approvvigionamento.
Per conoscere le ultime tendenze del
mercato è indispensabile seguire le
due importanti fiere di settore che si
svolgono ogni anno Milano, la Micam (Mostra internazionale calzature italiane) estate a settembre e inverno a febbraio. In queste sedi è
possibile individuare le ditte e le fabbriche con i prodotti del momento,
visionare i campionari con gli sconti
e le promozioni, apprendere utili nozioni di marketing.
I saldi estivi sono appena partiti. Ritiene che le vendite di fine stagione
conservino ancora oggi la loro attrattiva?
Presidente
Giovan Battista Vaninetti
(Morbegno)
Consiglieri
Francesco Ferrara (Sondrio)
Vittorio Fracassetti (Castione)
Maurizio Miceli (Sondrio)
Gianni Scaramuzzi (Tirano)
La corsa ai saldi c’è ancora, ma è un
fuoco di paglia che si attizza nelle
prime due settimane, poi l’interesse
va via via diminuendo. È un fatto
che non si lavora più come in passato quando la caccia all’acquisto
conveniente durava un mese intero.
Un commerciante non può quindi
basarsi sui guadagni realizzati con il
boom delle vendite all’inizio dei
saldi estivi e invernali. Se vuole stare sul mercato, deve rendere più appetibile la propria offerta tutto l’anno, con un adeguato rapporto tra
qualità e prezzo. In fatto di saldi, un
negoziante dimostra serietà e professionalità evitando di riproporre la
merce che magari ristagna da anni in
magazzino e partecipando a iniziative come i “Saldi chiari”, promossi
a tutela del consumatore dal nostro
Gruppo Calzature, insieme ai Dettaglianti Tessili e Abbigliamento e
agli Articoli sportivi. È evidente che
bisogna diffidare degli sconti troppo
alti, mentre un ribasso medio del 3040% ci dà la garanzia che la merce
non è un fondo di magazzino, ma è
realmente un saldo di fine stagione.
Un vademecum di consigli utili per chi intende
aprire un’attività. Quali
sono le regole d’oro per
avere successo?
Oltre agli accorgimenti
validi per svolgere qua- Il Consiglio Direttivo del Gruppo Calzature
I cambiamenti della professione vissuti dal presidente Vaninetti in 40 anni di attività
Dalla bottega artigiana al negozio moderno
resistenti, come gli scarponi per andare in montagna. All’epoca chi voleva vendere il prodotto doveva essere necessariamente anche calzolaio. La riparazione e l’acquisto
erano due attività strettamente abbinate, legate dal rapporto di fiducia
che si creava con la clientela.
Ricordo che due anni dopo il mio
arrivo vi fu il trasferimento in via
Fabani: la bottega si trasformò in
un negozio dove all’attività di vendita continuò a essere affiancata
quella delle riparazioni.
Maturata la mia esperienza, arrivò il
momento di mettermi in proprio.
Più avanti, quando decisi di ampliare, mi trasferii di nuovo a Morbegno, mantenendo in un primo
momento il servizio riparazioni.
Così fu per vent’anni, finché nel
1990 il boom delle scarpe da tennis
con la suola in gomma, un prodotto cioè da gettare una volta usurato,
decretò il declino del calzolaio in
Gruppo Calzature
vero remunerativa. I listini delle riparazioni si sono alzati e il lavoro
non manca. In tempo di crisi, le
scarpe belle e costose, ma anche i
prodotti medi, si portano a riparare,
mentre i tacchi delle calzature femminili più alla moda si rovinano facilmente.
negozio. Fu così che il mestiere dell’artigiano rischiò di scomparire,
salvo conoscere proprio negli anni
recenti una riscoperta. Oggi fare il
calzolaio può essere un’attività dav-
L’avvento della legge Bersani ha
segnato una nuova tappa di questa
evoluzione. In che modo?
Dalla fine degli anni Novanta a oggi il tradizionale negozio di calzature ha subìto un’evoluzione accelerata. A segnare uno spartiacque è
stato l’avvento della legge Bersani
che ha introdotto la liberalizzazione delle licenze commerciali, mandando in soffitta le vecchie tabelle
merceologiche e riconoscendo solo
due settori, l’alimentare e il non
alimentare. Per il mondo delle calzature, forse più che per altre realtà,
è stata una piccola rivoluzione. Da
quel momento in avanti è caduta la
barriera tra confezioni e calzature:
ovunque abbiamo assistito al fenomeno dei negozi di abbigliamento
che hanno ampliato la propria offerta introducendo la vendita di calzature e articoli di pelletteria. Per
contro, anche i nostri negozi hanno
diversificato la loro proposta con
una scelta di capi di vestiario e di
accessori. È così avvenuto un processo di osmosi, di reciproco scambio e assorbimento, tra due realtà
che un tempo apparivano ben distinte e che oggi sono invece un
tutt’uno. A mio giudizio questo
cambiamento non ha portato grossi
vantaggi, ma ha avuto come effetto
quello di ingenerare confusione tra
i consumatori e soprattutto tra gli
stessi commercianti. Qualche operatore si è avventurato su questo
terreno senza preoccuparsi di avere
un’adeguata professionalità e, spinto dall’ansia di vendere un po’ di
tutto, proponendo una gamma di
prodotti ampia, ma poco assortita.
Personalmente ritengo che mantenere l’offerta della calzatura distinta da quella dell’abbigliamento e
viceversa sia una scelta che alla
lunga può pagare di più.
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il commercio
valtellinese
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Finanziamenti e agevolazioni
Agosto 2005
Aree Obiettivo 2
DALLA PRIMA PAGINA
Incentivi alle imprese
che rispettano l’ambiente
E’ aperto un bando per la presentazione di domanda di contributi in conto capitale per investimenti finalizzati alla riduzione dell’inquinamento e al
contenimento del consumo
delle risorse nei processi produttivi: la sottomisura interessata tende a sensibilizzare le
imprese verso la certificazione
ambientale e l’introduzione di
prodotti a basso impatto ambientale, secondo le indicazioni comunitarie. Le domande
possono riferirsi a 2 distinte tipologie di intervento: “Incentivi all’eco-efficienza” e “Azioni
di accompagnamento”.
Sono beneficiarie dell’intervento le imprese ubicate nei
comuni compresi nelle aree Obiettivo 2,
escluse quelle operanti nel settore dei trasporti e della produzione e commercializzazione di alcuni prodotti agricoli come indicato in apposita tabella allegata al bando; sono,
inoltre, esclusi quegli interventi che si possono configurare come aiuti alle attività connesse all’esportazione e aiuti condizionati all’impiego preferenziale di prodotti nazionali.
Gli interventi ammissibili devono essere finalizzati alla prevenzione e alla riduzione dell’inquinamento e/o al contenimento del consumo delle risorse (naturali) nei processi produttivi e, quindi: analisi dell’impatto ambientale del prodotto, progettazione e realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento ambientale del prodotto; investimenti
materiali per il miglioramento ambientale
delle produzioni (tecniche atte a ridurre, alla
fonte, le emissioni di inquinanti e la produzione di rifiuti; tecniche di abbattimento delle emissioni e della produzione di rifiuti, finalizzate ad una tutela ambientale superiore
Finanziamenti agevolati
per le Piccole e Medie Imprese
il doveroso ringraziamento per la sensibilità
dimostrata nei confronti delle piccole e medie imprese rappresentate dalla nostra Associazione, che si trovano ad affrontare quotidianamente le difficoltà della congiuntura negativa che, ormai dura da qualche anno.
Relativamente al settore del commercio del
turismo e dei servizi, è prevista l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per
oltre 9 milioni di euro. Di seguito illustriamo le principali caratteristiche dell’intervento, anticipando fin da subito che esso diventerà operativo entro l’anno, una volta
definiti tutti i particolari con gli Istituti di credito che aderiranno all’iniziativa.
Beneficiari
I finanziamenti sono destinati alle piccole e
medie imprese, comunque costituite, aventi
unità produttiva in provincia di Sondrio e
iscritte all’albo delle imprese della CCIAA
di Sondrio.
ai limiti normativi di riferimento, recupero e
riciclo dei residui di lavorazione, tecniche per
l’utilizzo più efficiente delle risorse); investimenti per l’ottenimento della certificazione ambientale.
Sono ammissibili le spese direttamente connesse agli interventi oggetto della richiesta,
effettuate a partire dal 24 novembre 2000 ed
in particolare per: impianti, macchinari, attrezzature, software e hardware, spese per
consulenza, spese per l’ottenimento del marchio di qualità ambientale.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata entro le ore 12,00 del giorno
8 settembre 2005 per la tipologia “Incentivi
all’eco-efficienza” ed entro il 16 gennaio
2006 per le “Azioni di accompagnamento”.
L’agevolazione consiste in un contributo in
conto capitale (fondo perduto) fino ad un
massimo del 30% dei costi ammessi, in regime “de minimis”. L’intero Bando con i relativi allegati è scaricabile dal sito www.obiettivo2.regione.lombardia.it/index.phb.
Investimenti agevolabili
Sono agevolabili i progetti di investimenti
produttivi aziendali finalizzati alla creazione di nuove attività di impresa, con particolare riferimento all’imprenditoria giovanile e a quella a prevalente partecipazione
femminile; i progetti di ampliamento, ammodernamento, diversificazione e innovazione di attività imprenditoriali esistenti. Nell’ambito dei progetti sopra enunciati, saranno ammessi gli investimenti organici strumentali all’impresa quali: nuove costruzioni, compreso l’acquisto del terreno, opere
edilizie di ristrutturazione e ampliamento, compresi interventi sull’impiantistica,
acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti, autocarri e beni strumentali, acquisto di attrezzature informatiche
e software. I beni strumentali oggetto del finanziamento, di norma, dovranno essere nuovi. Potranno essere agevolate anche le opere edilizie eseguite su beni immobili di ter-
10
zi, di natura strumentale, purché l’impresa ne
abbia la regolare disponibilità per un periodo pari almeno alla durata del finanziamento.
Sono ammissibili le spese riferite al progetto di investimento sostenute nei sei mesi antecedenti la richiesta di finanziamento e quelle da compiere entro dodici mesi dall’ammissione della domanda.
Sono escluse dall’intervento agevolativo le
opere di manutenzione ordinaria, l’acquisto
di aziende o di rami di azienda, l’acquisto di
autovetture o di altri automezzi ad uso promiscuo.
Misura dell’intervento
I finanziamenti perfezionati a valere sull’iniziativa saranno assistiti dalla garanzia Sofidi nella misura dell’80%: In questo modo
gli Istituti di credito convenzionati potranno
garantire un tasso di interesse particolarmente agevolato per tutta la durata del finanziamento: il parametro di riferimento dovrebbe essere l’euribor 3 mesi con una
maggiorazione dello 0,5%, nettamente
inferiore a quella attualmente in vigore sui
finanziamenti convenzionati standard. Tale
intervento porterà il tasso di interesse a
circa 1,60-1,70%.
Al fine di rendere ulteriormente competitiva
l’iniziativa, la Camera di Commercio di Sondrio interverrà a sostegno dell’operazione assicurando un contributo in conto interessi, indicativamente pari a 1 punto percentuale in ragione d’anno, che verrà erogato tramite i Confidi con cadenza annuale, previa
verifica della regolarità dei rimborsi.
L’importo minimo del finanziamento agevolato dovrà essere di 15mila euro (10mila
euro per le microimprese commerciali e
dei servizi con sedi in comuni e località caratterizzate da forte depauperamento della rete commerciale); l’importo massimo,
raggiungibile anche con più domande, non
potrà superare 250mila euro; la durata, di
norma, non dovrà superare i 5 anni; in casi
particolari potranno essere erogati finanziamenti anche con durata superiore, comunque
non oltre 10 anni. In ogni caso il contributo
in conto interessi sarà riconosciuto solo per
5 anni.
Sondrio Confidi al Terziario:
la risposta al Credito per la tua azienda
FINANZIAMENTO PER INVESTIMENTI
FINANZIAMENTO PER CONSOLIDAMENTO DEBITI
Concessi a fronte di investimenti aziendali regolarmente documentati, da realizzarsi o realizzati
nei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda.
Concessi a quelle aziende che presentano un’elevata situazione debitoria sul breve termine nei
confronti degli istituti di credito, con l’obiettivo di trasferire tali posizioni sul medio periodo, con
conseguente risparmio di oneri finanziari.
Tasso Durata Importo
Parametro
attuale anni massimo
di indicizzazione
Banca Popolare di Sondrio
4,15
5
52.000,00
Euribor tre mesi + 2%
Credito Valtellinese
4,25
5
52.000,00
Euribor tre mesi + 2%
Banca di Valle Camonica
3,40
5
104.000,00
Euribor tre mesi + 1,25%
Banca Popolare di Sondrio
Tasso Durata Importo
attuale anni massimo
3,40
5
155.000,00
Parametro
di indicizzazione
Euribor tre mesi + 1,25%
Credito Valtellinese
3,50
5
155.000,00
Euribor tre mesi + 1,25%
Banca di Valle Camonica
3,15
5
155.000,00
Euribor tre mesi + 1%
Banca S. Paolo Imi
3,156
5
104.000,00
Euribor sei mesi + 1%
Banca Intesa Spa
3,876
5
207.000,00
Euribor tre mesi +1,75%
Banca della Valsassina
3,642
5
150.000,00
Euribor tre mesi +1,50%
Credito Cooperativo di Sondrio
3,37
5
155.000,00
Euribor tre mesi +1,25%
MUTUI IPOTECARI
Concessi a fronte di investimenti aziendali di lunga durata e assistiti da garanzie reali.
Banca Popolare di Sondrio
Tasso Durata Importo
attuale anni massimo
3,15
10 155.000,00
Parametro
di indicizzazione
Euribor tre mesi + 1%
Credito Valtellinese
3,25
10
155.000,00
Euribor tre mesi + 1%
Banca di Valle Camonica
3,10
15
155.000,00
Euribor sei mesi + 1%
Banca S. Paolo Imi
3,348
10
104.000,00
Euribor sei mesi + 1,25%
Banca della Valsassina
3,142
10
150.000,00
Euribor tre mesi + 1%
Credito Cooperativo di Sondrio
3,37
10
155.000,00
Euribor tre mesi + 1,25%
FINANZIAMENTO PER LIQUIDITÀ E SCORTE
Ideato per soddisfare le esigenze di liquidità di breve periodo.
Tasso Durata Importo
attuale anni massimo
Banca Popolare di Sondrio
4,15
3
26.000,00
Credito Valtellinese
4,25
3
26.000,00
Banca di Valle Camonica
4,15
3
26.000,00
Banca S. Paolo Imi
3,906
3
26.000,00
Banca Intesa Spa
4,001
3
26.000,00
Banca della Valsassina
4,142
3
26.000,00
Credito Cooperativo di Sondrio
4,12
3
26.000,00
Parametro
di indicizzazione
Euribor tre mesi + 2%
Euribor tre mesi + 2%
Euribor tre mesi + 2%
Euribor sei mesi +1,75%
Euribor tre mesi + 1,875%
Euribor tre mesi + 2%
Euribor tre mesi + 2%
FIDO IN C/C
Strumento che, grazie alla sua estrema flessibilità ed ai costi contenuti, consente di ottimizzare la
gestione della liquidità aziendale.
Tasso
Importo
Parametro
attuale
massimo
di indicizzazione
Banca Popolare di Sondrio
4,15
26.000,00
Euribor tre mesi + 2%
Credito Valtellinese
4,25
26.000,00
Euribor tre mesi + 2%
Tassi indicati in base alla rilevazione di fine mese, suscettibili di variazione.
ALTRI SERVIZI A DISPOSIZIONE DEI SOCI DI SONDRIO CONFIDI E DELL’UNIONE
Sondrio Confidi mette a disposizione di tutti gli associati anche la professionalità acquisita in materia di consulenza finanziaria,
e una qualificata assistenza nelle fasi di predisposizione e di inoltro di domande per l’ottenimento di finanziamenti agevolati o contributi pubblici.
Sondrio Confidi al Terziario - Via del Vecchio Macello 4/C - Sondrio - Tel. 0342-533330 - Fax 0342-533390 - E-mail: [email protected] - www.sofidi.it.
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
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Agosto 2005
Prezzi libri di testo 2005/2006
11
Vendita di giornali quotidiani e periodici
L’ultimo aggiornamento Dal 1º gennaio in vigore il nuovo accordo nazionale
A integrazione e modifica di quanto pubblicato sul precedente numero del Commercio Valtellinese,
informiamo che con apposito provvedimento il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha chiarito che “per il prossimo
anno scolastico
2005/2006 le
adozioni dei
nuovi testi scolastici IRC riguarderanno le
classi prime
(per il primo
volume) e le
classi terze (per
il secondo volume), nelle
quali sarà adottato il testo predisposto per il secondo biennio (classi quarte e quinte)”… “Pertanto, con riferimento all’anno scolastico 2005/ 2006, per
l’adozione dei testi di religione cattolica si dovrà procedere come segue:
• gli alunni della prima classe adotteranno il volume I, valido per le
classi prima, seconda e terza;
Classe
1ª
2ª
3ª
4ª
5ª
Totale
• gli alunni della seconda classe continueranno a utilizzare il libro di
testo di cui sono già in possesso;
• gli alunni della terza classe adotteranno il volume II, previsto per le
classi quarta e quinta;
• gli alunni delle classi quarta e
quinta continueranno a utilizzar il libro di
testo di cui sono già in possesso”.
Pubblichiamo
di seguito la tabella con gli
importi rettificati ricordando
che per gli acquisti effettuati
a carico del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e
degli enti locali (Comuni) viene
praticato dai librai uno sconto non
inferiore allo 0,25% sul prezzo di
copertina (l’importo tra parentesi è
già comprensivo dello sconto dello
0,25% e dell’arrotondamento effettuato dall’Associazione librai italiani).
Libro Sussidiario Sussidiario Sussidiario Religione Lingua
Totale
della 1ª
dei
delle
straniera
classe
linguaggi discipline
9,67 €
5,93 €
2,93 €
18,53 €
(9,64 €)
(5,92 €) (2,92 €) (18,48 €)
13,54 €
4,37 €
17,91 €
(13,51 €)
(4,36 €) (17,87 €)
19,35 €
5,83 €
31,12 €
(19,30 €)
(5,82 €) (31,05 €)
12,52 € 15,53 €
5,94 €
5,83 €
33,88 €
(12,49 €) (15,49 €) (5,93 €) (5,82 €) (33,80 €)
15,18 € 18,12 €
7,29 €
40,59 €
(15,14 €) (18,07 €)
(7,27 €) (40,48 €)
9,67 €
32,89 € 27,70 € 33,65 €
11,87 € 26,25 € 142,03 €
(9,64 €) (32,81 €) (27,63 €) (33,56 €) (11,84 €) (26,18 €) (141,68 €)
In un recente incontro a Milano il
Sinagi (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia), insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, e
la Fieg (Federazione Italiana Editori Giornalai) hanno stabilito i termini di decorrenza del nuovo accordo
nazionale del settore, sottoscritto il
19 maggio scorso. Queste le decisioni assunte durante la riunione:
• l’accordo nazionale sulla vendita
dei giornali quotidiani e periodici
entrerà in vigore il 1° gennaio
2006 e avrà validità fino al 31 dicembre 2009;
• l’attività dell’organo di conciliazione e garanzia avrà inizio il 1°
aprile 2006;
• nei primi tre mesi di attività dell’organo, ovvero tra il 1° aprile
2006 e il 30 giugno 2006, la Commissione istituita dall’articolo 15
dell’accordo nazionale esaminerà
in via preventiva tutti i ricorsi, for-
nendo la corretta interpretazione
dell’accordo nazionale;
• entro il 31
ottobre
2005 le parti firmatarie
dell’accordo
nazionale
indicheranno le personalità componenti il
Collegio
dell’organo
di conciliazione e garanzia;
• la normativa
in materia di
agibilità della rete di
vendita prevista dell’articolo 3 dell’accordo nazionale ha validità dall’annualità 2006;
Rinnovate le cariche della FIPE
Sergio Billè resta alla guida
Sergio Billè resta, per il prossimo
quadriennio, alla guida della Federazione Italiana pubblici esercizi (Fipe), l’associazione leader nel settore
delle imprese che svolgono attività
di ristorazione e di intrattenimento
(P.E.). La conferma di Billè alla presidenza è avvenuta per acclamazione
in occasione dell’assemblea convocata a San Vincent (Aosta) lo scorso
5 luglio.
Nell’ambito dell’incontro, si sono
inoltre svolte, a scrutinio segreto, le
elezioni dei 25 membri del comitato
direttivo, che hanno visto la nomina
di Balzola, Baviera, Biritognolo,
Callà, Chiavaroli, Citterio, Cucchi,
Detti, Di Cocco, Ferraro, Gialdi,
Marchi, Mazzucco, Nebiolo, Pardo,
Pasca, Pertuso, Pinto, Rizzato, Romani, Savini, Snichelotto, Soro, Ventura e Zini.
Del comitato direttivo fanno altresì
parte di diritto i presidenti dei comi-
GAMAG
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Fondata dal Gruppo ALI per lo sviluppo e la progettazione di attrezzature innovative ed avanzate nel settore delle tecnologie del freddo,
HIBER azienda di Vittorio Veneto (TV) propone
una gamma di abbattitori rapidi di temperatura
e surgelatori rapidi all’avanguardia, in grado di
integrare qualsiasi cucina o laboratorio di pasticceria, offrendo la sicurezza del freddo idoneo e il rispetto delle norme HACCP.
HIBER ALI nasce come azienda a vocazione del
freddo e tecnologia del freddo, al servizio della ristorazione e della pasticceria. HIBER in questo campo ha permesso di creare un valido reparto di Ricerca & Sviluppo con professionisti
competenti, per rafforzare la capacità di realizzare prodotti ed attrezzature capaci di offrire un servizio affidabile con un rapporto qualità/prezzo interessante e competitivo.
E’ disponibile una vasta gamma sia di abbattitori rapidi di temperatura, che di surgelatori rapidi, modelli per temperatura positiva (da
+90/70 a +3°C al cuore) e modelli misti (da
• con riferimento alla norma transitoria in calce all’articolo 10 dell’accordo nazionale, le parti si impegnano a incontrarsi entro il 30
settembre
2005 con l’obiettivo di
convenire un
metodo di lavoro finalizzato a una valutazione congiunta della
coerenza tra ii
principi
espressi nella
nuova disciplina del processo di distribuzione della stampa e
la prassi in vigore anche a livello
locale.
tati regionali Fipe e
i presidenti
dei sindacati e dei
gruppi nazionali.
L’ a s s e m blea
ha
inoltre
provveduto
alla nomina dei rap- Sergio Billè
presentanti
dei collegi dei sindaci (Guerrieri presidente, Gerbore, Luni, Ferraro supplente, Lorini supplente) e dei probiviri (Bedetti presidente, Corbella,
Lamanna, Scarselli, Dazzo).
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+90/70 a +3°C e da +90/70 a –18°C al cuore) per
gastronomia /ristorazione e per pasticceria/panetteria.
Disponibili in varie versioni con diverse dotazioni e con rese, per ciclo di lavorazione, diversifi-
cate in modo che ciascun cliente possa trovare
l’attrezzatura idonea alle proprie necessità.
Inoltre la tecnologia HIBER ha consentito di
realizzare prodotti di ingombro ridotto e grandi capacità produttive, che possono affiancare
le normali attrezzature di cucina, senza ricorrere a spazi particolari a loro dedicati.
Con l’abbattitore HIBER si ottengono alti profitti, grazie al lavoro organizzato, alla eliminazione degli scarti, alla riduzione dei costi unitari di produzione consentiti dalle economie di
scala.
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macchina del freddo al servizio della vostra organizzazione, l’anello di collegamento tra ciò che
producete e la sua conservazione sana e genuina per la sicurezza del cliente.
La forte specializzazione produttiva è affiancata da una rete di distributori, sia propri che delle aziende facenti parte del Gruppo Ali.
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e valorizza il vostro lavoro!
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il commercio
valtellinese
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Agosto 2005
CORSI DI FORMAZIONE
OBBLIGATORIA
Seguendo le disposizioni dettate dalla normativa in
materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs
626/94 e succ. modifiche) si evince che a carico del
Datore di lavoro nascono obblighi improrogabili.
Nell’esaminare alcuni di questi obblighi, emerge sicuramente la designazione di addetti con funzioni
e compiti precisi.
L’art. 4 del decreto 626/94 prevede la presenza in
azienda dei seguenti soggetti: Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (artt. 4; 8 ); Addetti al
Pronto soccorso (artt. 4; 12); Addetti Antincendio
e gestione delle emergenze (artt. 4; 12). Tali soggetti
per ricoprire al meglio il proprio incarico e essere
consapevoli dell’importanza della loro figura all’interno dell’azienda devono frequentare appositi
corsi di formazione.
LIBRETTI SANITARI
Prenotazioni per i corsi sostitutivi
Per andare incontro alle nuove esigenze delle
aziende in materia igienico-sanitaria, l’Unione, in base a quanto stabilito da un protocollo
di intesa con la Regione e in seguito ad un accordo con la Asl provinciale, organizza i corsi di formazione ed aggiornamento ai quali potranno partecipare gli addetti del settore alimentazione.
Questi corsi sono programmati in modo da soddisfare le esigenze delle varie categorie e sono
proposti su tutto il territorio provinciale.
Invitiamo, pertanto, chi non lo avesse ancora fatto a compilare la scheda di prenotazione qui riportata e inviarla via fax al n. 0342-511042, anche al fine di favorire la predisposizione del calendario delle lezioni.
SCHEDA DI PRENOTAZIONE
SCHEDA DI PRENOTAZIONE
Azienda .......................................................................................................................................................................................................................
Azienda ........................................................................................................................................................................................................................
titolare/legale rappresentante .....................................................................................................................................................................
Titolare/legale rappresentante ..................................................................................................................................................................
sede legale in ....................................................................................................... Via .........................................................................................
Sede legale in .................................................................................................... via ..........................................................................................
Partita IVA ...............................................................................................................Tel. ........................................................................................
partita IVA ..................................................................................................................................................................................................................
attività svolta: .......................................................................................................................................................................................................
tel. ............................................................................................................................ fax ..............................................................................................
Numero di dipendenti: .....................................................................................................................................................................................
e-mail ............................................................................................................................................................................................................................
PRENOTA
attività svolta: .........................................................................................................................................................................................................
la partecipazione ai seguenti corsi di formazione (barrare la casella che interessa)
Pronto Soccorso (D.M. 388/2004)
Formazione per addetti al primo soccorso in azienda - Durata: 12 ore
N. partecipanti: ......................................................
Prevenzione incendi (D.M. 10/03/1998)
Corso per addetto al servizio incendi in attività a rischio basso o medio.
Durata: 4 o 8 ore a seconda del rischio
N. partecipanti: ......................................................
Sicurezza sui luoghi di lavoro (D.L.vo 626/94)
Corso di formazione per il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione
Durata: 16 ore
Data ...............................................................................
P R E N O TA
la partecipazione al corso di formazione e aggiornamento per addetti del settore dell’alimentazione per le seguenti persone (indicare nome e cognome, mansione e relativa posizione
in azienda - titolare/dipendente/collaboratore):
............................................................................... mansione .................................................. titolare/dipendente/collaboratore
............................................................................... mansione .................................................. titolare/dipendente/collaboratore
............................................................................... mansione .................................................. titolare/dipendente/collaboratore
............................................................................... mansione .................................................. titolare/dipendente/collaboratore
Data ...............................................................................
Timbro e firma ...............................................................................
Timbro e firma ...............................................................................
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Agosto 2005
Dall’autunno
Corsi barman di primo e secondo livello
CORSO PRIMO LIVELLO
(40 ORE)
CORSO SECONDO LIVELLO
(20 ORE)
Il corso si propone di fornire le conoscenze base sul mondo dei bar a chi è
interessato a questa professione per ragioni lavorative o anche solo per diletto personale. È articolato in lezioni teoriche e pratiche. Ampio spazio è riservato alla conoscenza degli attrezzi del
mestiere. Il corso si terrà nel mese di
novembre a Sondrio, nella sede dell’Unione, previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. La durata
delle lezioni è di 40 ore complessive, distribuite in 10 pomeriggi (dalle 14.30
alle 18.30).
Il corso è rivolto a perfezionare le tecniche del servizio, la professionalità del
barman, la possibilità di saper preparare a regola d’arte sia le bevande tradizionali sia quelle di ultima generazione.
Il corso si terrà a Sondrio, nel mese di
novembre, nella sede dell’Unione, previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.
La durata prevista è di 20 ore complessive, distribuite in 5 mattine (dalle ore
8.30 alle 12.30).
SCHEDA DI PRE-ISCRIZIONE – CORSO BARMAN
AZIENDA ………………………….………………….………………………….………………………….…
TITOLARE/LEGALE RAPPRESENTANTE …….………………………….…………………….…
VIA ………….…………………….……………….…………………….……………….…………………….....
TEL ……….............……………………….…… FAX ………….…................................…………….……
EMAIL ………….……………….………………………….………….............................……………….……
PRIMO LIVELLO - PARTECIPANTI
………….……………….………………………….………………………….……
Programma
1ª lezione - Presentazione del corso. Attrezzatura, bicchieri, usi del mixing glass e dello shaker.
La fermentazione.
2ª lezione - Vini, spumanti, champagne. Vermouth.
Vini liquorosi. Esercitazione pratica.
3ª lezione - Aperitivi. La distillazione. Distillati di vino. La liquoristica.
4ª lezione - Il mondo della Birra.
5ª lezione - Long drinks. Frozen. Frullati, frappé.
Esercitazione pratica.
6ª lezione - Digestivi. Distillati di cereali. Tecniche di
miscelazione. Esercitazione pratica.
7ª lezione - Caffè e dintorni. Esercitazione pratica.
8ª lezione - Distillati di frutta. Bevande miscelate internazionali. Esercitazione pratica.
9ª lezione - Miscelato di tendenza. Esercitazioni pratiche.
10ª lezione - Cocktail competition. Consegna attestato.
Programma
1ª lezione - Comportamento del barman e mise en place. L’attenzione verso il cliente, precisione,
velocità e formazione dello stile del barman.
2ª lezione - Strumenti di lavoro fissi e mobili e organizzazione dello spazio.
3ª lezione - Tecniche di servizio. I contenitori per i succhi: colori ed espositori. Tabella delle misure. Ordine nella preparazione della “comanda”.
4ª lezione - I nuovi cocktails: alcolici, analcolici, i mini drinks, cocktails da festa.
5ª lezione - I movimenti da show: lo shaker, la bottiglia, il ghiaccio.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
………….……………….………………………….………………………….……
………….……………….………………………….………………………….……
SECONDO LIVELLO - PARTECIPANTI
………….……………….………………………….………………………….……
………….……………….………………………….………………………….……
………….……………….………………………….………………………….……
DATA ……………….………………………….……
TIMBRO E FIRMA ………….………………………….………………
Da definire.
Entro il 10 settembre
Dichiarazione annuale giacenze vini
Si informa che la dichiarazione annuale delle giacenze di vino detenute alla mezzanotte del 31 luglio deve
essere presentata dal 1° agosto fino
al 10 settembre all’AGEA (Agenzia
per le Erogazioni in Agricoltura), via
Torino n. 45, 00184 Roma.
Il modello di domanda può essere
scaricato dal sito internet del SIAN
(Sistema informativo agricolo nazionale) www.sian.it.
Chi utilizzerà i servizi forniti dai
CAA ossia dai Centri Autorizzati di
Assistenza Agricola (situati in provincia presso gli uffici della Coldiretti di Sondrio, Tirano, Morbegno,
Chiavenna e Bormio) potrà fare
un’unica dichiarazione riferita alle
localizzazioni di più comuni; invece
chi utilizzerà il modello da inviare
per raccomandata all’Agea dovrà
compilare un modello di dichiara-
Domanda & Offerta
VENDESI
MORBEGNO centro storico, cedesi
trentennale ed avviata attività di intimo
ed accessori ottimamente gestita. Per
informazioni tel. 0342.612506 (orario
ufficio).
ARDENNO, frazione Masino, cedesi
pluridecennale attività di merceria e
abbigliamento o, in alternativa, affittasi locali a uso commerciale. Per informazioni, tel. 0342-660202 oppure cell.
339-3456792.
SONDRIO, via Nani, affittasi spazio a
piano terra di 220 mq, completamente
libero, più parcheggio. Per informazioni tel. 0183-667954 o 320-8027857.
MORBEGNO, vendesi centralissimo
negozio abbigliamento per bambini.
Solo diretti interessati. Per informazionitel. 0342-533330.
TIRANO, piazza Basilica, cedesi avviata attività commerciale settore abbigliamento. Per informazioni tel. 0342701903.
TIRANO vendesi in viale Italia n. 24
piccolo negozio ad angolo con annesso
magazzino. Per informazioni cell. 3284617429.
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prodotti agricoli e piccoli animali. Per
informazioni cell. 333-7807686.
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cedesi attività di negozio di alimentari,
affitto locali gratuito. Per informazioni
tel. 0342-560117 oppure 0342-533311
(orario ufficio).
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339-4080483.
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avviata attività di abbigliamento, vicinanze parcheggio. In alternativa, si affittano
anche solo i locali. Per informazioni tel.
0342-613209, orario negozio.
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Strada Statale in zona di ampio passaggio,
cedesi avviata attività di pubblico esercizio bar-caffè. Per informazioni tel. 0342533311.
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bar paninoteca. Solo se veramente interessati. Per informazioni tel. 0342533330.
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complementi d’arredo e oggettistica. Solo se veramente interessanti. Per informazioni, tel. 348-4799011.
CENTRO SONDRIO vendesi bar. Solo
se veramente interessati. Per informazioni tel. 0342-514727 (tutti i giorni, tranne la
domenica, fino alle ore 20).
ZONA CENTRALE SONDRIO cedesi
negozio di abbigliamento pluriennale presenza nel settore. Interessantissimo contratto di affitto. Solo se veramente interessati. Per informazioni tel. 347-5766939.
zione di giacenza per ciascun Comune sul cui territorio il dichiarante detiene i vini o i mosti.
Per i dichiaranti in proprio che non si
avvalgono dell’assistenza di un
CAA, l’Amministrazione ha predisposto sul sito internet www.sian.it
una funzione disponibile per la stampa di un modello di dichiarazione in
bianco. Tale modello dovrà essere
scaricato ed utilizzato in originale in
quanto su esso vi è stampato un codice a barre (barcone) che fungerà da
identificativo univoco. Restano pertanto ricevibili solo ed esclusivamente i modelli scaricati in originale e recanti il codice a barre univoco. È previsto che il richiedente indichi il proprio codice fiscale oppure
il CUAA (Codice Unico dell’Azienda Agricola) al quale sarà abbinato il
barcone identificativo univoco. La
dichiarazione dovrà essere compilata in ogni sua parte e completa della
documentazione richiesta nonché
della fotocopia fronte e retro di un
documento di identità in corso di validità.
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clientela. Solo se veramente interessati.
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di bomboniere con licenza alimentari. Solo se veramente interessati. Per informazioni tel. 0342-703754, orario negozio.
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il commercio
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Agosto 2005
NORME & ADEMPIMENTI SCADENZE UTILI - FISCO - LEGISLAZIONE
SCADENZARIO
Studi di Settore
22 AGOSTO (per effetto proroga)
Approfondimenti sulle nuove regole di accertamento
Nell’ambito dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate in relazione agli
studi di settore sono stati approfonditi
gli aspetti collegati alle nuove regole
di accertamento introdotte dalla Finanziaria 2005. Pur essendo le nuove disposizioni in vigore dal 2005, generalmente le stesse sono applicabili anche
con riferimento ai periodi d’imposta
precedenti.
ACCERTAMENTO AI CONTRIBUENTI
IN CONTABILITÀ ORDINARIA
A partire dall’1.1.2005 le regole che
consentono l’accertamento basato sugli studi di settore sono state modificate in senso restrittivo per i contribuenti
in contabilità ordinaria. In particolare:
• per i contribuenti in contabilità ordinaria per obbligo è stata estesa la regola che consente l’accertamento in
caso di non congruità per due periodi d’imposta su tre;
• per i contribuenti in contabilità ordinaria (sia per obbligo che per opzione) l’accertamento da studi può scaturire anche in caso di incoerenza a
specifici indici economici, patrimoniali e finanziari e quindi a prescindere dalla regola “due su tre”.
REGOLA “DUE SU TRE”
E CASI PARTICOLARI
La Circolare dell’Agenzia delle Entrate 21.6.2005, n. 32/E conferma le precisazioni già contenute in precedenza
nella Circolare 16.3.2005, n. 10/E in
cui è stato evidenziato che nei confronti dei contribuenti in contabilità ordinaria per obbligo:
• il 2004 è il primo periodo accertabile;
• il 2002-2004 è il primo triennio interessato alla verifica della regola “due
su tre”.
In altre parole i contribuenti ordinari
per obbligo sono interessati all’accertamento da studi dal 2004, ma devono
verificare l’eventuale non congruità del
2002 e 2003. Per i contribuenti in contabilità ordinaria per opzione, già soggetti alle regola “due su tre”, nulla è
cambiato in quanto per tali soggetti
l’accertabilità coinvolgeva già il triennio 2002-2004. Anche per i lavoratori
autonomi, siano essi in contabilità semplificata od ordinaria, la predetta regola era già applicabile; si rammenta tuttavia che l’accertamento da studi non
sarà possibile, di fatto, nei confronti di
tali soggetti in quanto l'applicazione è
monitorata o sperimentale.
Modifica del regime contabile
Qualora nel corso del triennio il contribuente passi dalla contabilità semplificata alla contabilità ordinaria, come già
precisato nella CM 5.7.98, n. 148/E, ai
fini della verifica dei due anni su tre vanno computati anche gli anni in cui il contribuente era in contabilità semplificata.
Così, ad esempio, qualora il contribuente fosse stato in contabilità semplificata
nel 2002-2003 e dal 2004 è in ordinaria
la verifica per l’accertamento nel 2004
riguarderà comunque il triennio 20022004.
Concordato preventivo
Nell’ipotesi in cui il contribuente abbia
aderito per il biennio 2003-2004 al concordato preventivo biennale di cui al DL
n. 269/2003 si pone il problema se le annualità oggetto di concordato debbano
essere computate ai fini dell’applicazione della regola “due su tre”. Sul punto la
Circolare n. 32/E ha affermato che possono “essere presi in considerazione anche i periodi d’imposta interessati al
concordato preventivo biennale ai fini
della verifica della condizione dei due
periodi d’imposta su tre, prevista per i
soggetti in contabilità ordinaria, sia per
obbligo che per opzione”. I soggetti che
hanno aderito al concordato sono obbligati alla compilazione dei modelli per gli
studi di settore in quanto, pur essendo
fortemente limitati, nei loro confronti
non è escluso né l’accertamento analitico, né l’accertamento induttivo in caso di
sottrazione o indisponibilità delle scritture contabili. Gli studi possono essere
utilizzati come strumento di selezione
per l’attività ordinaria di accertamento.
INDICI DI COERENZA ECONOMICI,
FINANZIARI E PATRIMONIALI
La Finanziaria 2005 ha previsto, in presenza di significative situazioni di incoerenza a specifici indici, la possibilità
di accertamento nei confronti dei contribuenti in contabilità ordinaria risultati
non congrui, senza la necessità che sia
verificata l’incongruità per due anni su
tre. Gli indici in esame devono ancora essere emanati con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, previo parere obbligatorio della Commissione di esperti
degli studi di settore. Dalle vie brevi risulta che tali indici potrebbero essere:
• l’indice di rotazione del magazzino
(già calcolato da GERICO);
• la cassa negativa;
• gli ammortamenti superiori al valore
dei beni;
• i debiti e crediti di durata superiore all’anno.
Secondo quanto precisato nella Circolare n. 32/E:
• tali indici sono ricavati sulla base dei
dati indicati nel quadro F “Ulteriori
elementi contabili” del modello studi
di settore;
• l’accertamento sulla base dell’incoerenza potrà essere effettuato a partire
dal 2004;
• la disciplina non si applica agli esercenti arti e professioni.
POTERI DI ACCERTAMENTO
Alcune modifiche introdotte dalla Finanziaria 2005 hanno riguardato:
• il recepimento a livello normativo dell’obbligo per l’Ufficio di attivare preventivamente la procedura di accertamento con adesione;
• l’ulteriore attività di accertamento in
relazione a periodi d’imposta in cui è
già stato effettuato l’accertamento in
base agli studi di settore o ai parametri.
Inoltre, ai fini di ottimizzare l’attività di
accertamento e controllo è prevista l’intensificazione dell’attività di controllo
sulla veridicità dei dati contabili ed extracontabili dichiarati dal contribuente.
Va infine evidenziato che è previsto l’incremento e il potenziamento dell’attività
di accertamento nei confronti dei soggetti per i quali non risultano applicabili
gli studi di settore.
INVITO AL CONTRADDITTORIO
La Finanziaria 2005 ha introdotto nell’art. 10, Legge n. 146/98 il comma 3-bis
ai sensi del quale “nelle ipotesi di cui ai
commi 2 e 3 l’ufficio, prima della notifica dell’avviso di accertamento, invita il
contribuente a comparire, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 19
giugno 1997, n. 218”. L’accertamento
con adesione diviene quindi obbligatorio
per gli accertamenti basati sugli studi di
settore nei confronti degli esercenti arti e
professioni e dei soggetti in contabilità
ordinaria. Sul punto, la Circolare n. 32/E
conferma la centralità della fase del contraddittorio nel procedimento di accertamento con gli studi di settore in quanto:
• in tale fase è possibile verificare e adeguare le risultanze dello studio di settore alla situazione effettiva del contribuente;
• il contribuente può motivare lo scostamento dei ricavi dichiarati rispetto a
quelli stimati con lo studio.
Le argomentazioni proposte dal contri-
buente in sede di contraddittorio con
l’Ufficio devono essere persuasive; lo
scostamento potrà essere giustificato tanto sulla base di prove documentali che
sulla base di un ragionamento presuntivo che confermi la correttezza di quanto
risulta dalla dichiarazione del contribuente. In particolare, in sede di contraddittorio è possibile evidenziare circostanze ed elementi non presi in considerazione dallo studio utilizzando a tal
proposito quanto evidenziato dall’Amministrazione finanziaria nelle Circolari
che annualmente descrivono le particolarità di ciascuno studio di settore.
ULTERIORE ATTIVITÀ ACCERTATRICE
La Finanziaria 2005, modificando sia il
comma 1, sia il comma 2 dell’art. 70,
Legge n. 342/2000 amplia notevolmente a favore dell’Amministrazione le possibilità di “ritornare” sul reddito accertato sulla base degli studi, compresa l’ipotesi in cui il maggior reddito sia stato definito con la procedura di accertamento
con adesione. In primo luogo, a seguito
della modifica del comma 1, l’accertamento da studi non pregiudica l’ulteriore azione accertatrice con riferimento alla stessa categoria di reddito accertata
sulla base dello studio di settore. La modifica del comma 2 consente all’Ufficio
di rettificare nuovamente il reddito oggetto di adesione indipendentemente dalla conoscenza di nuovi elementi e dai limiti previsti dal D.Lgs.n. 218/97 in termini di maggior reddito accertato. In pratica, secondo le nuove regole, a seguito
di un accertamento da studi di settore
successivamente perfezionato con la procedura dell’adesione, l’Ufficio potrà
emettere un nuovo avviso di accertamento;
1. con riferimento allo stesso periodo
d’imposta;
2. rettificando la medesima oppure altre
categorie reddituali;
3. indipendentemente dal fatto che i nuovi elementi su cui si basa la nuova rettifica siano venuti a conoscenza dell’Ufficio o fossero dallo stesso conoscibili prima della notifica dell’accertamento o della chiusura del procedimento di adesione;
4. indipendentemente dall’ammontare
del maggior reddito accertato.
Secondo quanto precisato dalla Circolare n. 32/E, anche in tal caso le predette
novità si applicano agli accertamenti effettuati a decorrere dall’1.1.2005, ancorché riferiti ad annualità precedenti.
Intermediari abilitati
Le vecchie e le nuove sanzioni amministrative
DISCIPLINA VIGENTE PER LE SANZIONI
ALL’INTERMEDIARIO ABILITATO
Gli intermediari che omettono o trasmettono con ritardo le dichiarazioni in via
telematica sono soggetti alla sanzione da
€ 516 a € 5.164 per ciascuna dichiarazione non trasmessa. Nella CM
24.9.1999, n. 195/E è stato specificato
che la sanzione in esame non è di tipo
amministrativo tributario, ma è una sanzione amministrativa generica, la cui disciplina è contenuta nella Legge n.
689/81. Non risulta pertanto applicabile il
D.Lgs. n. 472/97 in tema di sanzioni tributarie e pertanto l’intermediario non può
ricorrere all’istituto del ravvedimento
operoso di cui all’art. 13, D.Lgs. n.
472/97. È stato inoltre precisato che la
sanzione non si applica se le dichiarazioni, tempestivamente trasmesse e scartate
dal sistema, vengono ritrasmesse entro 5
giorni. Successivamente, con la Risoluzione 30.7.2004, n. 105/E l’Agenzia delle Entrate:
• ha ribadito il carattere amministrativo
della sanzione in esame;
• ha affermato che la violazione punita
dall’art. 7-bis è riferita alla tardiva od
omessa presentazione di ciascuna dichiarazione e non del file (fornitura)
che contiene i dati relativi a più dichiarazioni;
• ha sottolineato che, in presenza di ripetute violazioni della stessa natura è
applicabile, anche nel caso di specie, il
cumulo giuridico disciplinato dall’art.
8, Legge n. 689/81.
LE NOVITÀ DEL DISEGNO DI LEGGE
SULLA COMPETITIVITÀ
Nell’ambito del disegno di legge c.d. sulla competitività (da non confondere con
il DL competitività già convertito in legge) così come risulta dopo l’approvazione da parte della Camera è prevista una
modifica normativa che consentirà di applicare alle violazioni commesse dall’intermediario incaricato della trasmissione
delle dichiarazioni la disciplina delle sanzioni tributarie contenuta nel D.Lgs. n.
472/97. In considerazione dei recenti
controlli, effettuati dall’Amministrazione finanziaria a carico degli intermediari
abilitati, a seguito dei quali sono state
comminate “spropositate” sanzioni tale
intervento legislativo va accolto favorevolmente. Tra le novità è previsto l’inserimento nell’art. 39, D.Lgs. n. 241/97 del
comma 1-bis ai sensi del quale:
“Nei casi di violazioni commesse ai sensi del comma 1, del comma 3 e dell’articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni
caso, alle violazioni della stessa natura
commesse ai sensi delle disposizioni di
cui al precedente periodo, si applica una
sanzione calcolata con le modalità previste dall’articolo 12 del citato decreto
legislativo n. 472 del 1997”. Se tale modifica verrà confermata in sede di approvazione definitiva da parte del Parlamento, per l’intermediario che invia in ritardo la dichiarazione dovrebbe essere possibile:
• avvalersi dell’istituto del ravvedimento
operoso di cui all’art. 13, con applica-
zione di una sanzione pari a 1/5 del minimo previsto;
• avvalersi della definizione agevolata in
via breve prevista dall’art. 16, comma
3, che prevede il pagamento della sanzione nella misura pari a º di quella irrogata.
Si evidenzia che la norma in fase di approvazione prescrive in ogni caso l’applicabilità delle regole del cumulo giuridico contenute nell’art. 12, D.Lgs. n.
472/97.
DECORRENZA
DELLE NUOVE DIPOSIZIONI
Le nuove disposizioni si applicheranno
per le violazioni non ancora contestate
alla data di entrata in vigore della novella legislativa, fermo restando il principio
del favor rei in forza del quale se il provvedimento di irrogazione delle sanzioni
non è definitivo si applica la sanzione più
favorevole. Le sopracitate modifiche entreranno in vigore dopo la definitiva approvazione del provvedimento da parte
del Parlamento.
UNICO 2005 - TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 2ª o 3ª rata imposte a saldo Unico
2005 e 1º acconto per Unico 2006
IVA
Versamento relativo al mese di luglio e 2º trimestre
FORNITORI DI ESPORTATORI ABITUALI
Termine invio telematico comunicazione dati lettere intento ricevute nel mese di luglio
IRPEF
• Versamento ritenute operate nel mese di luglio
per redditi di lavoro dipendente e assimilati
• Versamenti ritenute operate nel mese di luglio
su redditi di lavoro autonomo/agenzia/associazione in partecipazione, ecc.
INPS
• Versamento contributo da parte dei committenti sui compensi di collaborazione coordinata e
continuativa corrisposti nel mese di luglio
• Versamento contributi previdenziali del personale
dipendente relativi alle retribuzioni maturate nel
mese di luglio
• Versamento contributi lavoratori spettacolo
• Versamento contributi da parte dei committenti sui compensi di collaborazione occasionale
sup. 5.000 euro corrisposti nel mese di luglio
• Versamento contributi associati in partecipazione
• Versamento 2ª rata fissa contributi IVS artigiani/commercianti
INAIL
Termine versamento 3ª rata
31 AGOSTO
IMPOSTA DI REGISTRO
• Termine versamento imposta annuale su taciti
rinnovi contratti di locazione in scadenza il 31 luglio
• Termine versamento imposta e registrazione
nuovi contratti di locazione con decorrenza 1º
agosto
MODELLO EMENS
Presentazione telematica modello EMENS relativo alla certificazione dei contributi versati alla gestione separata nel mese di luglio
UNICO 2005 - NON TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 3ª o 4ª rata imposte a saldo Unico
2005 e 1º acconto per Unico 2006
6 SETTEMBRE
IVA COMUNITARIA
Presentazione elenchi intrastat mensili relativi
al mese di luglio
16 SETTEMBRE
UNICO 2005 –TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 3ª o 4ª rata imposte a saldo Unico
2005 e 1º acconto per Unico 2006
IVA
Versamento relativo al mese di agosto
IRPEF
• Versamento ritenute operate nel mese di agosto
per redditi di lavoro dipendente e assimilati
• Versamenti ritenute operate nel mese di agosto
su redditi di lavoro autonomo/agenzia/associazione in partecipazione, ecc.
INPS
• Versamento contributo da parte dei committenti sui compensi di collaborazione coordinata e
continuativa corrisposti nel mese di agosto
• Versamento contributi previdenziali del personale
dipendente relativi alle retribuzioni maturate nel
mese di agosto
• Versamento contributi lavoratori spettacolo
• Versamento contributi da parte dei committenti sui compensi di collaborazione occasionale
sup. 5.000 euro corrisposti nel mese di agosto
• Versamento contributi associati in partecipazione
• Versamento contributi associati in partecipazione relativi all’anno 2004
FORNITORI DI ESPORTATORI ABITUALI
Termine invio telematico comunicazione dati lettere intento ricevute nel mese di agosto
20 SETTEMBRE
IVA COMUNITARIA
Presentazione elenchi intrastat mensili relativi al
mese di agosto
30 SETTEMBRE
IMPOSTA DI REGISTRO
• Termine versamento imposta annuale su taciti
rinnovi contratti di locazione in scadenza il 31
agosto
• Termine versamento imposta e registrazione
nuovi contratti di locazione con decorrenza 1º
settembre
MODELLO EMENS
Presentazione telematica modello EMENS relativo
alla certificazione dei contributi versati alla gestione separata nel mese di agosto
UNICO 2005 – NON TITOLARI DI PARTITA IVA
Termine versamento 4ª o 5ª rata imposte
UNICO 2005 – DICHIARAZIONE ANNUALE IVA
Termine presentazione delle dichiarazioni a banche o poste per i soggetti non obbligati all’invio telematico
MODELLO 770/2005 SEMPLIFICATO
Termine invio telematico
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:25
Pagina 15
Norme e adempimenti
Agosto 2005
15
Inps
Contributi per il 2004 per gli associati in partecipazione
L'INPS ha comunicato le modalità ed
il termine (16.9.2005) per il versamento dei contributi previdenziali dovuti sui compensi corrisposti nel 2004
agli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro, prevedendo altresì l’obbligo di compilazione del
mod. GLA. Con riferimento agli associati non pensionati né iscritti ad altra forma previdenziale, è stato esteso
anche ai contributi dovuti per il 2004
l’aumento dello 0,50% dell'aliquota
contributiva per tutela maternità, malattia in caso di ricovero ospedaliero e
assegno familiare. A decorrere dal
2004, l'art. 43, DL n. 269/2003 ha introdotto l'obbligo di iscrizione ad
un'apposita Gestione separata INPS da
parte degli associati in partecipazione
che apportano esclusivamente lavoro.
Il comma 157 della Finanziaria 2005
ha soppresso l'istituzione dell'apposita Gestione separata INPS prevista per
tali soggetti, che quindi "passano" alla Gestione separata INPS dei colla-
boratori coordinati e continuativi/lavoratori a progetto. L'obbligo contributivo interessa esclusivamente "i soggetti che, nell'ambito dell'associazione in partecipazione ... conferiscono
prestazioni lavorative i cui compensi
sono qualificati come redditi da lavoro autonomo ... con esclusione degli
iscritti agli albi professionali …". Pertanto non sono tenuti a tale adempimento gli associati in partecipazione:
• persone fisiche, che apportano
esclusivamente capitale (beni o denaro) ovvero sia capitale sia lavoro
(c.d. apporto misto), il cui reddito è
qualificabile come reddito di capitale;
• persone fisiche iscritte ad un Albo
professionale;
• imprenditori, per i quali l’utile spettante concorre alla formazione del
reddito d’impresa.
Con la Circolare 27.1.2005, n. 8 l'INPS ha fissato le aliquote contributive
applicabili per il 2005 Successiva-
mente, con la Circolare 16.2.2005, n.
30 l'Istituto ha fornito ulteriori precisazioni in merito all'applicazione di
tali aliquote, stabilendo altresì i termini e le modalità per il versamento
dei contributi dovuti per il 2005 Ora,
con la Circolare 13.7.2005, n. 90.sono
state precisate le modalità e i termini
della contribuzione dovuta per il 2004.
ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2004
Per gli associati in partecipazione l’aliquota contributiva è pari a quella
prevista per i soggetti iscritti alla Gestione separata sprovvisti di altra forma di previdenza obbligatoria. Con la
Circolare 29.3.2004, n. 57 l’INPS
aveva inizialmente fissato al 17,30%
(primo scaglione) - 18,30% (secondo
scaglione) l’aliquota di contribuzione
per il 2004, affermando in particolare
che agli associati in partecipazione
non doveva essere applicato l’aumento dello 0,50% per tutela maternità ,
malattia in caso di ricovero ospeda-
Redditometro 2004-2005
Nuovi importi e coefficienti
È stato pubblicato sulla G.U. 6.6.2005, n. 129 il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del
17/5/2005 che aggiorna gli importi ed i coefficienti di riferimento dei beni e servizi (ad esempio, residenze secondarie, navi e imbarcazioni da diporto, roulotte, cavalli da equitazione, ecc.) indicatori
della capacità contributiva che costituiscono il c.d. "redditometro” per gli anni 2004-2005.
Di recente sono stati pubblicati altri due provvedimenti e precisamente:
• Provvedimento 7 gennaio 2005 per l’aggiornamento degli indici e coefficienti per gli anni 2000 e
2001
• Provvedimento 5 aprile 2005 per l’aggiornamento degli indici e coefficienti per gli anni 2002 e 2003
Si ricorda che il “redditometro” è uno strumento di determinazione induttiva del reddito attribuibile al
contribuente ed è utilizzabile dall’Ufficio se viene riscontrata per due o più esercizi consecutivi, l’incongruità del reddito complessivo netto dichiarato per oltre un quarto rispetto al reddito presunto.
ASSOCIATO IN PARTECIPAZIONE
(apporto di solo lavoro)
NON PENSIONATO
OVVERO
NON ISCRITTO AD ALTRE GESTIONI
PREVIDENZIALI OBBLIGATORIE
PENSIONATO
OVVERO
ISCRITTO AD ALTRE GESTIONI
PREVIDENZIALI OBBLIGATORIE
ALIQUOTA REDDITO
2004
2004
17,80%
fino a € 37.883
18,80%
oltre € 37.883 fino a € 82.401
17,30%
fino a € 37.883
18,30%
oltre € 37.883 fino a € 82.401
L’onere contributivo è ripartito nelle seguenti misure: 55% a carico dell'associante; 45% a carico dell'associato.
liero e assegno familiare. Dalla recente Circolare n. 90, invece, si evincono istruzioni diverse: con riferimento agli associati non pensionati né
iscritti ad altre gestioni previdenziali,
l’INPS, dopo aver acquisito i pareri
del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
richiede ora l’applicazione del predetto aumento dello 0,50% (aumento
che, si rammenta, è stato già stabilito
in relazione ai contributi dovuti per il
2005).
Da quanto sopra esposto, le aliquote
contributive applicabili per il 2004 sono le seguenti:
TERMINI DI VERSAMENTO
E DI PRESENTAZIONE DEL MOD. GLA
Il termine per il versamento dei contributi relativi al 2004 è fissato al
16.9.2005, in unica soluzione e senza
applicazione di oneri accessori. Il versamento va effettuato con il mod. F24
indicando:
• il mese di dicembre 2004 (12.2004)
quale periodo di riferimento;
• il codice tributo “ASS”, valido solo
per il 2004, posto che per il 2005
vanno applicate le istruzioni di versamento contenute nella citata Circolare n. 30.
È possibile effettuare il versamento
rateale presentando un’apposita domanda alla sede INPS competente,
unitamente alla ricevuta di versamento di 1/12 dell’importo dovuto. In caso di rateizzazione, sul mod. F24, nel
campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda” va indicato il codice “88888RATEO”. Le predette
modalità sono applicabili anche con
riferimento al versamento dell’eventuale maggior somma dovuta (0,50%
o altro titolo) dagli associanti che hanno già provveduto al versamento dei
contributi relativi al 2004.
DENUNCIA DEI COMPENSI
(MOD. GLA)
L’associante dovrà altresì presentare
entro il 30.9.2005 la denuncia relativa ai compensi erogati nel 2004, tramite il mod. GLA, via Internet o su
supporto informatico o cartaceo:
• indicando nel campo “tipo denuncia” la lettera “A”;
• riferendo la somma di tutti gli importi al solo mese di dicembre 2004.
Le predette modalità sono applicabili
anche per gli associanti che hanno
eventualmente già provveduto al versamento dei contributi relativi al
2004.
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il commercio
valtellinese
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Norme e Adempimenti
Agosto 2005
Registratore di cassa
Termini di notifica
Memoria fiscale
Cartelle di pagamento
Un recente Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate permette, ai soggetti che cedono, trasferiscono o installano temporaneamente un registratore di cassa, di chiedere alla ditta costruttrice o importatrice dell'apparecchio la sostituzione della memoria fiscale, in modo tale da garantire la “privacy” dei dati relativi alle
operazioni ivi registrate. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate
17.6.2005, modificando l’art. 4 del
DM 4.4.90, ha introdotto la possibilità
di sostituire la memoria fiscale del registratore di cassa, oltre che nei casi
precedentemente contemplati di guasto o esaurimento della memoria stessa, anche nei casi in cui l’apparecchio
venga ceduto, installato temporaneamente o trasferito a qualsiasi titolo.
Detta possibilità è stata introdotta per
garantire al soggetto che cede o trasferisce l’apparecchio che i dati relativi alle operazioni registrate nella
memoria fiscale non siano accessibili e visionabili dal nuovo utilizzatore.
AMBITO E MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Il Provvedimento in esame prevede la
possibilità di sostituire la memoria fiscale del registratore di cassa nei casi
in cui l’apparecchio viene:
• ceduto ad altro utilizzatore;
• ceduto ad un soggetto non utilizzatore, ivi compresa la restituzione in
permuta;
• temporaneamente sostituito da un
altro apparecchio per il tempo necessario alla riparazione;
• installato a titolo di prova;
• trasferito a qualsiasi titolo.
OBBLIGHI DEL CEDENTE
Nei casi di cessione o trasferimento
del registratore di cassa, il cedente che
intende avvalersi della possibilità di
rimuovere la memoria fiscale deve:
• richiedere alla ditta costruttrice o
importatrice dell’apparecchio l’esecuzione dell’operazione;
• comunicare al competente Ufficio
dell’Agenzia delle Entrate la sostituzione della memoria fiscale contenuta nel misuratore;
• conservare copia del libretto di dotazione;
• conservare la stampa integrale dei
dati contenuti nella memoria fiscale.
OBBLIGHI DELLA DITTA CHE ESEGUE
LA SOSTITUZIONE
La ditta costruttrice o importatrice che
esegue la sostituzione della memoria
fiscale, deve eseguire l’operazione attenendosi a quanto previsto dall’art. 2,
DM 19.6.84, che fissa le modalità con
le quali eseguire la sostituzione della
memoria fiscale nei casi in cui la stessa si esaurisca o si guasti. Quindi, il
soggetto che effettua la sostituzione
della memoria fiscale, eseguita l’operazione, è tenuto a:
• attribuire al registratore di cassa un
nuovo numero di matricola;
• sottoporre al controllo di conformità l’apparecchio così “modificato”;
• conservare la memoria fiscale sostituita.
Grande Distribuzione
Incassi on-line
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 25 luglio 2005, n. 171, il
Provvedimento 8 luglio 2005, con il quale il direttore dell’Agenzia delle
Entrate, ai sensi dell’art. 1, comma 429, Legge 30 dicembre 2004, n.
311 (Finanziaria 2005), ha definito:
• le modalità tecniche;
• i termini;
che le imprese della grande distribuzione devono rispettare per la trasmissione telematica dell’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi.
Versamenti Irap
Ultime novità
dovuto sia effettuato entro 30
giorni dal ricevimento della comunicazione (art. 2, D.Lgs. n.
462/97).
• la possibilità di utilizzare il meto- Si sottolinea che le predette limido previsionale per il calcolo del- tazioni sono ora estese anche al sall’acconto IRAP 2005. Coloro do IRAP 2005.
che, sulla base della prima ver- Infine, in sede di conversione in legsione del Decreto, avessero uti- ge del Decreto in esame, è stata
lizzato il metodo storico per la de- confermata la disposizione in base
alla quale il contriterminazione del
buente che, in consiprimo acconto potranno recuperare
Calcolo dell’acconto derazione dell’esistenza delle questiol’eventuale ecceIrap 2005
ni di legittimità di
denza in sede di setale imposta non efcondo acconto, doe irregolarità
fettua il versamento
vuto entro il mese
dell’IRAP non potrà
nei versamenti
di novembre;
invocare la sussisten• l’impossibilità di saza di obiettive condinare con il ravvedimento operoso zioni di incertezza basate sulla prele irregolarità commesse in sede detta motivazione per evitare l’asdi versamento del saldo 2004, del- soggettamento a sanzioni. Infatti,
l’acconto 2005 e del saldo 2005, con un’integrazione del primo penonché di beneficiare, in caso di riodo del comma 3 dell’art. 10, Legirregolarità contestata dall’Ufficio ge n. 212/2000 (Statuto del contria seguito del controllo automati- buente), è previsto che “in ogni caco ex art. 36-bis, DPR n. 600/73, so non determina obiettiva condidella riduzione ad 1/3 della san- zione di incertezza la pendenza di
zione per omesso versamento un giudizio in ordine alla legittimità
qualora il pagamento di quanto di una norma tributaria”.
Dopo varie modifiche nel corso dell’iter parlamentare, il Decreto sui
versamenti IRAP convertito in legge ora prevede:
Il Decreto sui versamenti Irap convertito in legge
contiene un’importante novità , ossia l’individuazione di un termine certo per la notifica al contribuente
della cartella di pagamento, al fine di evitare che lo
stesso rimanga “indefinitivamente” esposto alla procedura esecutiva del fisco.
Nell’ambito del Decreto il Legislatore, accogliendo
le indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale nella
Sentenza 15.7.2005, n. 280 circa l’illegittimità dell’art. 25, comma 1, DPR n. 602/73, ha altresì individuato specifici termini per la notifica al contribuente
delle cartelle di pagamento. Infatti, sulla base delle
norme finora in vigore il Concessionario, a pena di
decadenza, doveva notificare la cartella di pagamento al contribuente entro l’ultimo giorno del dodicesimo mese successivo a quello di consegna del ruolo
dall’Ufficio al Concessionario stesso; tuttavia, poiché per la consegna del ruolo non è previsto alcun
termine specifico, veniva di fatto reso inefficace il
citato termine decadenziale.
Ciò determinava una situazione di notevole incertezza per il contribuente il quale, secondo la Corte
Costituzionale, non può essere “assoggettato all’azione esecutiva del fisco per un tempo indeterminato
e comunque…
certamente eccessivo e
irragionevole”. Ora, per evitare tale inconveniente, è
stata disposta l’abrogazione dell’art. 17, DPR n.
602/73 e la modifica dell’art. 25, comma 1, del
medesimo Decreto con la conseguenza che il termine
di notifica della cartella non viene più fatto decorrere
dalla data di consegna del ruolo dall’Ufficio al
Concessionario, bensì dalla presentazione della
dichiarazione ovvero, per le somme dovute in base
ad accertamento, dal momento in cui lo stesso assume carattere di definitività.
Così, la notifica della cartella di pagamento deve
avvenire a pena di decadenza entro i seguenti termini, differenziati a seconda della tipologia delle
somme dovute:
TIPOLOGIA SOMMA
DOVUTA
TERMINE PER LA NOTIFICA
DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO
A seguito dell’attività
di liquidazione di
cui all’art. 36-bis,
DPR n. 600/73
Entro il 31.12 del terzo anno
successivo a quello
di presentazione
della dichiarazione
A seguito del controllo
formale di cui
all’art. 36-ter,
DPR n. 600/73
Entro il 31.12 del quarto anno
successivo a quello
di presentazione
della dichiarazione
Sulla base di
accertamenti d’Ufficio
Entro il 31.12 del secondo anno
successivo a quello in cui
l’accertamento
è divenuto definitivo
16
I medesimi termini di notifica, per effetto di quanto
disposto dall’art. 23, D.Lgs. n. 46/99, come modificato dal Decreto in esame, riguardano anche le cartelle di pagamento riferite alla dichiarazione annuale
IVA.
Infine, modificando l’art. 43, comma 1, DPR n.
602/73, è ora previsto che la notifica della cartella di
pagamento diretta al recupero di somme erroneamente rimborsate e degli interessi eventualmente
corrisposti deve avvenire, a pena di decadenza, entro
il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di
esecuzione del rimborso o, se più ampio, entro il termine previsto dall’art. 43, comma 1, DPR n. 600/73
(31 dicembre del quarto anno successivo a quello in
cui è stata presentata la dichiarazione) maggiorato di
12 mesi.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Con riguardo alle somme dovute a seguito della
liquidazione della dichiarazione, è stata introdotta
una disposizione transitoria riferita alle dichiarazioni
presentate fino al 31.12.2003.
Infatti, per effetto della modifica del comma 2 dell’art. 36, D.Lgs. n. 46/99 derogatorio del disposto di
cui al citato art. 25, DPR n. 600/73, la notifica delle
cartelle di pagamento relative a dichiarazioni presentate nel 2002 - 2003 ed entro il 31.12.2001 deve
avvenire entro i seguenti termini:
PRESENTAZIONE
DICHIARAZIONI
TERMINE PER LA NOTIFICA
DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO
Dichiarazioni presentate Entro il 31.12 del quinto anno
entro il 31.12.2001
successivo a quello
di presentazione della dichiarazione
Dichiarazioni presentate Entro il 31.12 del quarto anno
nel 2002 - 2003
successivo a quello
di presentazione della dichiarazione
Considerato che il Decreto, nel disciplinare la fase
transitoria, fa riferimento alle somme dovute a seguito “dell’attività di liquidazione della dichiarazione”,
si ritiene che la relativa disposizione sia applicabile
esclusivamente alle cartelle di pagamento emesse a
seguito di controllo ex art. 36-bis, DPR n. 600/73 e
non possa quindi estendersi a quelle emesse a seguito di controllo formale ex art. 36-ter.
Per le dichiarazioni presentate a decorrere
dall’1.1.2004 il nuovo termine per la notifica delle
cartelle di pagamento è fissato al 31.12 del terzo
anno successivo a quello di presentazione della
dichiarazione.
Proroga per la rideterminazione
Trasmissione telematica
del valore dei terreni e delle partecipazioni delle informazioni bancarie
È riproposta l’ennesima proroga della rideterminazione del valore dei
terreni e delle partecipazioni.
Nell’ambito del disegno di legge c.d. sulla competitività, in discussione
attualmente al Senato, è previsto che possano essere oggetto di rivalutazione i terreni e le partecipazioni posseduti al 1° luglio 2004. Il termine
per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta e il giuramento della
perizia è fissato al 30.9.2005.
Va evidenziato che per l’operatività della nuova disposizione è necessario attendere l’approvazione definitiva del disegno di legge.
È stato pubblicato sulla G.U.
4.7.2005, n. 153 il Provvedimento
dell’Agenzia delle Entrate che rinvia
all’1.1.2006 l’operatività delle disposizioni previste dalla Finanziaria
2005 in materia di trasmissione telematica delle informazioni bancarie
utilizzabili dall’Amministrazione finanziaria in sede di accertamento.
Pagamento compensi Proroga dei versamenti
deli intermediari previsti per agosto 2005
È stato pubblicato sulla G.U.
19.7.2005, n. 166 il Decreto Ministeriale che stabilisce le modalità per il
pagamento del compenso, pari a 0,50
euro, spettante agli intermediari per la
trasmissione delle dichiarazioni. Con
particolare riguardo alle dichiarazioni
trasmesse nel 2004, l’Agenzia delle
Entrate comunicherà all’intermediario,
entro il 17.9.2005, il numero di dichiarazioni e il compenso spettante. Quest’ultimo dovrà trasmettere la relativa
fattura all’Agenzia delle Entrate tramite Entratel, entro il mese successivo.
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2005
il Decreto di mini - proroga di Agosto . Il Provvedimento quest’anno
riguarda, in aggiunta ai versamenti da fare con il modello F24, anche
gli adempimenti fiscali di competenza dell’Agenzia delle Entrate e il
periodo feriale decorre dal 2 di agosto e termina il 22 di agosto.
Pertanto gli adempimenti fiscali ed i versamenti oggetto di proroga in
scadenza tra il 2 ed il 22 di agosto possono essere eseguiti entro il 22
senza alcuna maggiorazione. ( Es. Iva relativa al mese di luglio, Iva relativa al 2° trimestre, Rata imposte di Unico 2005, Ritenute operate dai
datori di lavoro nel mese di luglio )
Sono invece esclusi dal rinvio i pagamenti di competenza dell’Agenzia delle Dogane da effettuarsi su mod. “F24 accise”
Si rammenta che è invece a regime la proroga al 6 settembre per la presentazione dei modelli Intrastat relativi al mese di luglio.
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Lavoro
Agosto 2005
17
Part-time
Lavoro supplementare, clausole elastiche e flessibili
Il Ministero del Lavoro, con la circolare del 24 maggio 2005, ha fornito, in seguito ad un’istanza di interpello, alcuni chiarimenti in materia di rapporti di lavoro a tempo parziale relativamente a:
• lavoro supplementare;
• clausole elastiche e flessibili;
LAVORO SUPPLEMENTARE
Per “lavoro supplementare” si intende il lavoro reso oltre l’orario concordato nel contratto individuale. I
contratti collettivi nazionali di categoria regolamentano questo istituto:
• individuando il numero massimo
di ore effettuabili;
• determinando le causali, anche di
tipo soggettivo, che legittimano il
ricorso al lavoro supplementare;
• specificando le conseguenze derivanti dal superamento dei suddetti limiti massimi;
• stabilendo la maggiorazione retributiva per il lavoro supplementare.
Nella nota in esame il ministero precisa che:
• in presenza di regolamentazione
collettiva in materia di lavoro sup-
plementare il datore di lavoro può
richiedere l’effettuazione di lavoro supplementare anche senza il
consenso del lavoratore; di conseguenza, l’eventuale rifiuto del dipendente a svolgere lavoro supplementare, pur non rappresentando un giustificato motivo di licenziamento, potrebbe assumere rilevanza da un punto di vista disciplinare;
• in mancanza di regolamentazione collettiva il lavoro supplementare è ammesso su base volontaria,
previo accordo individuale (non
necessariamente reso in forma
scritta), con esclusione della possibilità di una unilaterale decisione da parte di uno dei contraenti
(datore di lavoro o lavoratore). In
tal caso, l’eventuale rifiuto del dipendente a svolgere lavoro supplementare non costituisce né giustificato motivo oggettivo di licenziamento né un presupposto per
applicare alcun tipo di provvedimento disciplinare.
CLAUSOLE ELASTICHE E FLESSIBILI
In generale il contratto a tempo par-
ziale deve:
• essere stipulato in forma scritta;
• contenere puntuale indicazione
della durata della prestazione lavorativa e dell’orario di lavoro, con
riferimento al giorno, alla settimana,
al mese e all’anno.
La collocazione temporale della
prestazione lavorativa, così come
indicata nel contratto individuale,
non può essere modificata unilateralmente dal datore di lavoro, ma può
essere modificata esclusivamente in
forza di una clausola flessibile concordata dalle parti ed inserita espressamente nel contratto individuale.
Analogamente, la variazione in aumento della prestazione lavorativa
può essere stabilita solo tramite una
clausola elastica. Ai contratti collettivi è demandato il compito di regolamentare sia le condizioni che le
modalità di esercizio, nonché gli
eventuali limiti, del potere datoriale
di variare la distribuzione oraria o di
aumentare la durata della prestazione lavorativa. In assenza di disposizioni contrattuali in materia di clausole elastiche e flessibili, il datore di
lavoro ed il lavoratore potranno pre-
vedere la variazione o l’aumento della prestazione lavorativa tramite un
apposito atto scritto. Di conseguenza, l’eventuale rifiuto del dipendente a svolgere lavoro supplementare, pur non rappresentando un
giustificato motivo di licenziamento,
potrebbe assumere rilevanza da un
punto di vista disciplinare. In mancanza di regolamentazione collettiva il lavoro supplementare è ammesso su base volontaria, previo accordo individuale (non necessariamente reso in forma scritta), con
esclusione della possibilità di una
unilaterale decisione da parte di uno
dei contraenti (datore di lavoro o lavoratore). In tal caso, l’eventuale rifiuto del dipendente a svolgere lavoro supplementare non costituisce
né giustificato motivo oggettivo di licenziamento né un presupposto per
applicare alcun tipo di provvedimento disciplinare.
CLAUSOLE ELASTICHE E FLESSIBILI
In generale il contratto a tempo parziale deve:
• essere stipulato in forma scritta;
• contenere puntuale indicazione
Associati in partecipazione
della durata della prestazione lavorativa e dell’orario di lavoro, con
riferimento al giorno, alla settimana,
al mese e all’anno.
La collocazione temporale della
prestazione lavorativa, così come
indicata nel contratto individuale,
non può essere modificata unilateralmente dal datore di lavoro, ma può
essere modificata esclusivamente in
forza di una clausola flessibile concordata dalle parti ed inserita espressamente nel contratto individuale.
Analogamente, la variazione in aumento della prestazione lavorativa
può essere stabilita solo tramite una
clausola elastica. Ai contratti collettivi è demandato il compito di regolamentare sia le condizioni che le
modalità di esercizio, nonché gli
eventuali limiti, del potere datoriale
di variare la distribuzione oraria o di
aumentare la durata della prestazione lavorativa. In assenza di disposizioni contrattuali in materia di clausole elastiche e flessibili, il datore di
lavoro ed il lavoratore potranno prevedere la variazione o l’aumento della prestazione lavorativa tramite un
apposito atto scritto.
Autoscuole
Via libera alla contribuzione per il 2004 Rinnovo contrattuale
L’INPS, con la Circolare n. 90 del
13 luglio 2005, fornisce le istruzioni operative per il versamento
della contribuzione dovuta dagli
associati in partecipazione per
l’anno 2004. L’Istituto chiarisce
che:
• la contribuzione sui compensi
corrisposti agli associati in partecipazione nell’anno 2004 dovrà essere versata in unica soluzione e senza aggravio di oneri
accessori;
• il termine ultimo per il pagamento dei contributi è fissato al 16
settembre 2005;
• dovrà essere utilizzato il modello di pagamento F24 indicando
la causale “ASS”;
• le denunce dovranno essere presentate entro il 30 settembre
2005, tramite GLA, via internet,
o su supporto informatico o cartaceo.
L’inps con la Circolare n. 90 del
13 luglio 2005, fornisce un riepilogo della disciplina, i termini di
versamento della contribuzione
relativa all’anno 2004 e le modalità di denuncia di tale contribuzione.
SOGGETTI OBBLIGATI
Sono tenuti ad iscriversi alla Gestione separata INPS gli associati
in partecipazione che, a fronte di
un apporto esclusivo di lavoro,
percepiscono compensi qualificati
come redditi da lavoro autonomo.
Rimangono esclusi dall’obbligo in
esame gli associati in partecipazione iscritti agli albi professionali in quanto già destinatari di altre
forme di previdenza obbligatoria.
MISURA DEL CONTRIBUTO
Per espressa previsione legislativa
(comma 2, articolo 43 della Legge
n. 326/2003), il contributo dovuto
alla Gestione separata per gli associati in partecipazione è pari al
contributo pensionistico corrisposto, alla medesima Gestione, dai
soggetti non iscritti ad altre forme
di previdenza. Pertanto, la contribuzione Ivs è dovuta sempre nella
misura massima stabilita per gli
iscritti alla Gestione separata, ancorché l’associato in partecipazione sia pensionato o iscritto ad
un’altra gestione pensionistica obbligatoria. Per gli associati non
pensionati e per quelli non iscritti
ad altre gestioni, l’Istituto prevede,
inoltre, l’applicazione anche del
contributo aggiuntivo dello
0,50% per maternità, assegno al
nucleo familiare e malattia in caso
di ricovero ospedaliero. Pertanto,
l’aliquota contributiva applicabile
ai compensi corrisposti agli associati in partecipazione pensionati ovvero iscritti ad altre gestioni,
per l’anno 2004 risulta pari al
17,30%, sui redditi imponibili fino
ad euro 37.883,00 ed al 18,30%
sui redditi imponibili eccedenti tale limite e fino al massimale di reddito (fissato, per l’anno 2004, in
euro 82.401,00); mentre agli associati in partecipazione non pensionati ovvero non iscritti ad altre gestioni, deve essere incrementata del contributo dello
0,50% per maternità, assegno al
nucleo familiare, malattia in caso
di ricovero e, conseguentemente,
risulta pari al 17,80%, sui redditi
imponibili fino ad euro 37.883,00
ed al 18,80% sui redditi imponibili eccedenti tale limite e fino al
massimale di reddito (fissato, per
l’anno 2004, in euro 82.401,00).
MODALITÀ E TERMINI
DI DENUNCIA E VERSAMENTO
L’INPS chiarisce che la contribuzione sui compensi corrisposti agli
associati in partecipazione nell’anno 2004 dovrà essere versata in
unica soluzione e senza aggravio di
oneri accessori. Il termine ultimo
per il pagamento dei contributi è
fissato al 16 settembre 2005, dovrà essere utilizzato il modello di
pagamento F24 indicando come
periodo di riferimento, il mese di
dicembre 2004, codice tributo,
“ASS” (codice valevole per il solo
anno 2004).
I soggetti obbligati hanno la facoltà
di chiedere il pagamento rateale.
Nel caso in cui venga effettuata tale scelta, si dovrà allegare alla domanda di pagamento rateale presentata alla competente Sede dell’Istituto, la ricevuta del versamento di un dodicesimo dell’importo
dovuto, tale versamento che dovrà
essere ripetuto nei mesi successivi
sino alla definizione della domanda
di rateazione. Come periodo di riferimento sarà indicato il mese di
dicembre 2004, come l codice tributo, “ASS”, mentre nel campo
“matricola INPS/codice INPS/filiale azienda” dovrà essere indicato il
codice 88888RATE. La denuncia
dei compensi e della relativa contribuzione per l’anno 2004 dovrà
essere presentata entro il 30 settembre 2005, _tramite il modello
GLA, via internet, o su supporto
informatico o cartaceo.
Slittamento versamento di agosto
Contributi previdenziali ritenute fiscali
Un decreto alla firma del Presidente del Consiglio dei Ministri
proroga a lunedì 22.08.2005 (il
21.08.2005 è domenica) i versamenti di Agosto, senza alcuna
maggiorazione. Sono pertanto dif-
feriti tutti i versamenti da effettuare con il modello F24 generalmente con scadenza prevista il 16
di ogni mese e gli adempimenti fiscali di competenza dell’Agenzia
delle entrate scadenti dal 2 agosto
al 22 agosto.
Rimangono esclusi dallo slittamento i pagamenti di competenza
dell’Agenzia delle Dogane che rimangono fissati al 16 agosto con il
mod. F24 accise.
In data 5 luglio 2005, UNASCA
assistita dalla CONFETRA e le organizzazioni sindacali FILT-CGIL,
FIT-CISL e UILTRASPORTI hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo
per il rinnovo del CCNL 11 aprile
2003 per i dipendenti dalle autoscuole, scuole nautica e dagli studi
di consulenza automobilistica e
nautica, scaduto il 31 dicembre
2003. La presente ipotesi di accordo di rinnovo decorre dal 1° gennaio 2004 e ha validità fino al 31
dicembre 2007.
come mese intero le frazioni di mese inferiori a 15 giorni; la somma in
esame non è considerata utile ai
fini di nessun istituto né tanto meno ai fini del TFR e ai fini dell’importo dell’una tantum saranno considerate utili le assenze per malattia, infortunio, gravidanza, puerperio e congedo matrimoniale verificatesi tra il 1° gennaio 2004 e il 30
giugno 2005 che hanno dato luogo
a pagamento di indennità a carico
degli istituti competenti e di integrazione a carico delle aziende.
AUMENTI RETRIBUTIVI
ORARIO DI LAVORO
E LAVORO STRAORDINARIO
L’ipotesi di accordo ha previsto incrementi della retribuzione in riferimento al 3° livello (parametro
125), nella seguente misura e con
le seguenti decorrenze: dal 1° luglio 2005: 30,00 euro mensili e dal
1° gennaio 2006: 40,00 euro mensili lorde.
UNA TANTUM
Le parti hanno inoltre previsto, per
i lavoratori in forza alla data del 5
luglio 2005, la corresponsione di un
importo a titolo di una tantum, a copertura del periodo di vacanza contrattuale 1° gennaio 2004 – 30 giugno 2005, pari a 550,00 euro lordi.
Tale somma sarà erogata, in eguale
importo, alla totalità dei dipendenti secondo le seguenti
modalità: 300,00 euro con la retribuzione di settembre 2005 e 250,00
euro con la retribuzione di febbraio
2006. L’una tantum è da corrispondersi in relazione all’effettivo servizio prestato nel periodo 1° gennaio 2004 – 30 giugno 2005, sia in
riferimento ai lavoratori part-time
che ai lavoratori assunti successivamente alla data del 1° gennaio
2004; non vengono considerate
In applicazione di quanto previsto
dal D.Lgs n. 66/2003 l’ipotesi di
accordo ha previsto che, ferma restando la durata media delle 48 ore
a settimana, la durata massima dell’orario settimanale non può superare le 57 ore, limite comprensivo
anche delle ore di straordinario. Le
ore di straordinario non devono superare il monte massimo annuo di
230 ore pro-capite. Nell’eventualità del superamento di detto limite,
per le ore di straordinario successive alla 230ma e fino alla 300ma
ora, il lavoratore potrà fruire, in alternativa al trattamento economico,
di permessi compensativi, confluiti in un’apposita banca ore. Fermo
restando che le maggiorazioni per
lavoro straordinario verranno comunque retribuite nel mese in cui
viene effettuata la prestazione, le
ore confluite nella banca ore come
permessi compensativi e non fruite
entro l’anno, dovranno essere retribuite alla fine dell’anno di maturazione.
Pubblichiamo di seguito i nuovi
minimi retributivi
Livelli
incrementi
dal 01/07/2005
minimi retributivi
dal 1/07/2005
Quadro
48,00
876,24
5°
37,44
681,13
4°
32,40
583,87
3°
30,00
548,94
2°
28,56
521,37
1°
24,00
438,12
Commercio agosto 05 ULTIMO
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Lavoro
Agosto 2005
Panificatori
Minori
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Inps
Rinnovato
Riposo settimanale Indennità ordinaria
di disoccupazione
il contratto nazionale
ridotto
Dopo diciassette mesi di trat- 150,00 da corrispondersi nella
tative è stato siglato il 19 lu- misura di euro 100,00 unitaglio scorso il contratto nazio- mente all retribuzione di agonale delle aziende di panifica- sto 2005 ed euro 50,00 unitazione tra la Fippa, Federazione mente alla retribuzione di noItaliana Panificatori, pasticceri vembre 2005.
ed Affini e le organizzazioni Per le aziende ad indirizzo insindacali dei lavoratori.
dustriale l’importo dell’una
Sul piano economico l’accor- tantum è stato fissato in euro
do prevede, per le
170,00 da corriaziende artigiane
spondersi nella
Firmato
di panificazione,
misura di euro
il 19 luglio scorso 110 con la retriun aumento a regime di euro
buzione di agosto
entrerà in vigore
59,00 lordi men2005 ed euro
a partire
sili così suddivisi:
60,00 con la retridal 1º agosto
euro 30,00 dal 1°
buzione del mese
agosto 2005 e Eudi novembre
ro 29,00dal 1°
2005.
novembre 2005. Per i panifici L’accordo entrerà in vigore il
ad indirizzo industriale l’au- 1° agosto 2005 e per la parte
mento sara rispettivamente di normativa si concluderà entro
euro 40,00 e euro 30,00.
il 29 febbraio 2008.
Nell’accordo è stato previsto, Nei prossimo numero tornereper il periodo dal 1° marzo mo sull’argomento per il com2004 al 31 luglio 2005, a tutto mento delle parti contrattuali
il personale in forza al 1 ago- che sono state oggetto di mosto 2005 e assunto anteceden- difiche, per gli aggiornamenti
temente al 1° marzo 2004, l’e- rispetto al precedente CCNL e
rogazione di un importo “ una con le tabelle riportanti le nuotantum” complessivo di euro ve retribuzioni fissate.
La Corte di Cassazione, con la sentenza
18 luglio 2005 n. 26391, ha stabilito che
l’obbligo di concedere due giorni di riposo consecutivi (art. 22, L. 977/1967) settimanale al minore deve essere riproporzionato in caso di part time.
La Suprema Corte ha infatti chiarito che
nei rapporti a tempo parziale, nel rispetto
della regola della non discriminazione, si
applica il principio di proporzionamento
in base al quale sia la retribuzione sia altri istituti, come appunto il riposo settimanale, possono subire riduzioni proporzionate alle ore lavorate, nei limiti in cui
il proporzionamento è possibile. Secondo
la Corte Costituzionale, con due pronunce del 1971 e del 1976, non
può essere superato, in caso di lavoratori
part time, il limite delle 24 ore di riposo
minimo settimanale.
La decisione trova inoltre fondamento nel
cosiddetto principio della “periodicità ebdomadaria”, nel senso che il riposo settimanale può essere goduto anche dopo sei
giorni lavorativi, purché ciò serva a perseguire interessi apprezzabili e non venga
disattesa nel complesso la cadenza di un
giorno di riposo ogni sei giorni lavorativi,
né vengano superati i limiti di ragionevolezza.
L’INPS, alla luce delle novità introdotte dal DL n. 35/2005 (“Decreto Competitività”) in materia di
ammortizzatori sociali, con la circolare n. 87 del 8 luglio 2005 riepiloga le nuove regole dell’indennità ordinaria di disoccupazione.
Le modifiche apportate dal legislatore interessano:
• durata della prestazione;
• misura della prestazione.
Per quanto riguarda la durata l’ articolo 13 del DL n. 35/2005 al comma 2 lettera a) ha disposto che la
durata dei trattamenti di disoccupazione, in pagamento dal 1° aprile 2005 al 31 dicembre 2006, è elevata a:
• 7 mesi in favore dei lavoratori di
età inferiore a 50 anni;
• 10 mesi in favore dei lavoratori di
età pari o superiore a 50 anni,
purché gli stessi, alla data del 1°
aprile 2005, siano ancora beneficiari di tale indennità per almeno
una giornata.
Per quanto riguarda il requisito dell’età anagrafica (età inferiore, pari
o superiore a 50 anni) l’INPS precisa che il riferimento va fatto alla
data di cessazione del rapporto di
lavoro. La stessa disposizione legislativa ha poi aumentato la percentuale di commisurazione dell’indennità alla retribuzione che,
sempre per le prestazioni in pagamento nel periodo 1° aprile 2005 –
31 dicembre 2006, sarà calcolata
nel seguente modo:
• lavoratori di età inferiore a 50
anni:
• per i primi 6 mesi: 50%;
• per il 7° mese: 30%;
• lavoratori di età pari o superiore a 50 anni:
• per i primi 6 mesi: 50%;
• per i 3 mesi successivi: 40%;
• per il 10° mese: 30%.
L’INPS nella circolare ha inoltre
precisato che, durante tutto il periodo di percezione dell’indennità
ordinaria di disoccupazione spetta:
• l’assegno al nucleo familiare secondo la vigente normativa;
• la contribuzione figurativa nel
limite massimo di 6 mesi, per i
lavoratori di età inferiore a 50 anni, e di 9 mesi per i lavoratori di
età pari o superiore a 50 anni.
Gli aumenti della misura e della durata non si applicano ai trattamenti ordinari e speciali di disoccupazione agricola, all’indennità ordi-
naria di disoccupazione con requisiti ridotti e ai trattamenti ordinari
di disoccupazione in favore dei lavoratori rimpatriati.
INDENNITÀ ORDINARIA DI
DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI
NORMALI – LAVORATORI SOSPESI
Il comma 7 dell’articolo 13 ha stabilito che l’indennità ordinaria di
disoccupazione non agricola con requisiti normali può essere riconosciuta anche ai lavoratori sospesi in
conseguenza di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori non
imputabili al datore di lavoro o ai
lavoratori ovvero determinate da situazioni temporanee di mercato. Il
Ministero del Lavoro, con apposito decreto, definirà le situazioni
aziendali che daranno diritto a tale indennità. L’INPS evidenzia coma la prestazione potrà essere riconosciuta ai lavoratori sospesi a
decorrere dal 17 marzo 2005, nel
limite massimo di 65 giornate nell’anno mobile e nella misura del
50% della retribuzione. Per tale
periodo verrà inoltre accreditata la
contribuzione figurativa e, in presenza degli specifici requisiti di legge, corrisposti gli assegni per il nucleo familiare. Il datore di lavoro è
tenuto a comunicare la sospensione dell’attività lavorativa e la relativa motivazione al Centro per l’Impiego e alla sede INPS territorialmente competente, fornendo l’elenco dei lavoratori interessati. I lavoratori, da parte loro, dovranno
rendere dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro al Centro
per l’Impiego e presentare la domanda (Modello DS 21 corredato
del Modello DS 22) alla sede INPS
di competenza.
INDENNITÀ ORDINARIA DI
DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI
RIDOTTI – LAVORATORI SOSPESI
DEL SETTORE ARTIGIANATO
Il comma 8 dell’articolo 13 ha stabilito che l’indennità ordinaria di
disoccupazione non agricola con
requisiti ridotti può essere riconosciuta anche ai dipendenti delle imprese del settore artigianato, sospesi dall’attività lavorativa
nel corso dell’anno 2005, in conseguenza di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori non imputabili agli imprenditori o ai lavoratori. Il Ministro del Lavoro definirà
con apposito decreto le situazioni
aziendali che daranno titolo all’indennità in caso di sospensione dell’attività lavorativa.
Indice di rivalutazione
del Tfr di giugno 2005
L’istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di giugno 2005 è pari a 125,3 punti.
L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31
dicembre 2004 è pari a 1,129944; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso
dell’1,5% annuo, per cui si avrà:
1,129944 x 75% = 0,847458 +
1,5 : 12 x 6
= 0,75
=
—————
1,597458
Il valore in percentuale sopra ottenuto è utilizzato per rivalutare il trattamento di fine rapporto accantonato al 31 dicembre 2004, di un dipendente che risolve il rapporto di lavoro nel periodo che va dal 15 giugno 2005
al 14 luglio 2005.
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Dai Mandamenti
Agosto 2005
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Livigno
Fino al 10 settembre
Allestimenti a tema in occasione dei Mondiali di mtb
Gli sconti di Natur Card Estate Concorso “Livigno Mondiale”
Un programma di attività settimanali immerse nella natura e di divertimenti per tutti i gusti e le età (anche
per i più piccoli), una miriade di servizi convenzionati per fare tanto sport
e per rendere più rilassante e gradevole la vacanza, il tutto a prezzi particolarmente vantaggiosi. Con Natur.Card estate 2005, la tessera offerta gratuitamente agli ospiti dagli albergatori e dagli affittuari convenzionati, e valida per tutta la stagione estiva fino al 10 settembre, la vacanza a
Livigno sarà ancora più varia e appetibile. Alloggiando in un esercizio ricettivo convenzionato, i turisti riceveranno in omaggio la Card che darà
loro il diritto di beneficiare di numerosi sconti, nonché di usufruire gratuitamente dei servizi di trasporto
pubblico del comprensorio turistico
dell’Alta Valle (Livigno, Bormio,
Valfurva, Valdisotto, Sondalo, Tirano). L’iniziativa è stata recentemente
presentata dal presidente dell’Apt di
Livigno Giorgio Zini che ha illustrato le peculiarità di un’offerta che di
anno in anno si arricchisce e si perfeziona,
La Natur.Card è anche in vendita
al costo 15 euro (10 euro per i minori di 10 anni) presso:
• Apt Livigno – via Dala Gesa 407/a
– tel. 0342-996379/052200; web:
www.livignoweb.com
• Associazione Albergatori – Via Isola 524 – tel. 0342-997140.
La validità della card è di sette giorni e il prolungamento per ogni settimana supplementare ha un costo pari al 50% di quello iniziale.
ATTIVITÀ SETTIMANALI
• ginnastica con musica e stretching
• organizzazione di tornei di calcio,
pallavolo ecc. curata da animatori
• gite settimanali accompagnate con
guida alpina
• visita all’alpeggio dove si potrà assistere alla lavorazione del latte e
derivati
• serate di liscio con orchestra
• feste di folklore legate alle attività
contadine
• esibizioni artistiche e concertistiche
• feste campestri in quota, a contatto
diretto con la natura
• escursioni guidate in Mtb
SPECIALE BAMBINI
Durante l’estate, giornalmente, saranno presenti educatrici professionali, affiancate da animatori, che si
occuperanno di intrattenere i bambini da 3 a 12 anni, suddivisi in due fasce d’età, con giochi, spettacoli e
camminate nei boschi alla scoperta
della natura. Allo scopo verrà allestito un apposito parco giochi immerso
nella natura lungo la pista ciclabile.
SERVIZI CONVENZIONATI
• mountain Bike
• arrampicata sportiva
• tennis
• equitazione
• escursioni alpinistiche Bernina-Ortles
• salite in telecabina
• escursionismo e trekking guidati
• canyoning e rafting
• ristori in quota
• roller Skates
• pratica del Golf in campi convenzionati
• escursioni in autobus organizzate
dalle Agenzie Viaggi di Livigno
• sconti per l’ingresso al cinema
• sconti per l’ingresso alle Terme e
Bagni Vecchi di Bormio
• sconti per trattamenti estetici
In vista dell’ormai prossimo evento
dei Mondiali Uci di Mountain Bike
e Trials che si svolgeranno dal 28
agosto al 4 settembre, le associazioni dei Commercianti e degli Albergatori di Livigno, con i rispettivi presidenti Luigi Galli e Dario Piller, insieme all’Unione del Commercio e del Turismo provinciale
hanno ideato il concorso “Livigno
Mondiale” per contribuire a creare
una cornice in sintonia con l’attesa
manifestazione e, nello stesso tempo, dare agli operatori l’occasione
di godere della visibilità di solito
assicurata da eventi di questo tipo.
Vetrine a tema e allestimenti dedicati all’evento sportivo saranno i
protagonisti del concorso “Livigno
Mondiale”, con il quale commercianti, baristi, ristoratori ed albergatori di Livigno potranno dare
libero sfogo alla loro creatività ispirandosi al mondo della mtb e al colore arancione, il colore ufficiale dei
Mondiali. Per partecipare basta
consegnare entro giovedì 25 agosto
il modulo di partecipazione (inviato in questi giorni a tutti gli associati), debitamente compilato, agli
uffici dell’Unione di Livigno, dove
potranno essere ritirati nastri e palloncini colorati da utilizzare per la
preparazione degli allestimenti.
Le vetrine, gli allestimenti e le decorazioni dovranno essere pronti
entro domenica 28 agosto. Nei
giorni seguenti saranno valutati da
un’apposita giuria coordinata dall’Unione. Le realizzazioni più belle
verranno premiate durante la giornata conclusiva della manifestazione, in un momento specificatamente dedicato a questa iniziativa.
(Foto Consorzio Turistico Provinciale)
Programma Mondiali Uci di Mountain bike e Trials
Domenica 28 agosto
9.00-15.30 La Pedaleda
Lunedì 29 agosto
Allenamenti
Martedì 30 agosto
Allenamenti
Mercoledì 31 agosto
13.30-16.00 Cross Country staffetta
a squadre
16.00-16.15 Premiazioni staffetta
a squadre
20.00-21.00 Cerimonia ufficiale
di apertura
Giovedì 1° settembre
09.30-11.00 Cross country junior donne
11.30-13.30 Cross country junior uomini
13.45-14.00 Premiazioni cross country
junior uomini e donne
Venerdì 2 settembre
14.00-16.00 Cross country uomini
under 23
13.00-16.00 Trials Donne 20'' e 26''
16.00-16.15 Premiazioni Cross Country
uomini under 23 Awards
Ceremony
17.00-17.15 Premiazioni Trials Donne
20'' e 26"
18.00-19.00 Allenamenti 4 Cross
19.30-21.00 Qualificazioni 4 Cross
Sabato 3 settembre
10.30-13.15 Downhill donne e Junior
13.30-15.30 Downhill uomini
15.30-16.00 Premiazioni downhill
uomini e donne
21.00-22.00 Finale 4 cross uomini
e donne
22.00-22.30 Premiazioni 4 cross uomini
e donne
Domenica 4 settembre
10.00-12.30 Trials Juniors e Uomini 20''
11.00-13.15 Cross Country Elite Donne
13.15-13.30 Premiazioni Cross Country
Elite Donne
13.30-15.00 Trials Juniors e Uomini 26''
14.15-16.30 Cross country Elite uomini
16.45-17.15 Premiazioni Trials 26’’
Juniors e Uomini
Premiazioni Trials Team
Premiazioni Cross Country
Elite Uomini
17.15-17.45 Cerimonia di chiusura
Bormio
Mestieri in Piazza
Riunito il Direttivo dell’Associazione Mandamentale
La rassegna prosegue in Alta Valle Al vaglio le prossime iniziative
I progetti per l’immediato futuro al vaglio del direttivo dell’Associazione
dei commercianti del Mandamento di
Bormio, riunitosi il 18 luglio scorso.
L’Alta Valle sta cercando soluzioni per
ridare slancio al proprio turismo e attirare un numero sempre maggiore di
visitatori. Con questo intento “commercianti, albergatori e società impianti di Bormio – spiega la presidente
Federica Compagnoni – intendono
trasformarsi in soggetti promotori e
studiare la possibilità di creare sinergie per la realizzazione di importanti
iniziative, tra cui si inserisce il progetto ‘Transfer Orio al Serio – Alta
Valle’. L’idea è quella di trovare una
Comune di Valdisotto
In Alta Valle prosegue con successo la rassegna Tradizioni e Mestieri in piazza 2005. Ecco gli ultimi appuntamenti previsti dal calendario.
Tradizioni e Mestieri in piazza 2005
Bormio
6 agosto – Sapori di una volta – Reparto Combo
26 agosto – Vino di Valtellina nelle Corti – Reparto
Dossorovina
LIVIGNO – Dimostrazione sulle attività artigianali
e gastronomiche nella Livigno del passato
18 agosto – Fér al son (lavorazione del sapone)
11 e 25 agosto – Unguento da Felòi (unguento
curativo)
8 settembre – Lorèr la lana (lavorare la lana)
L’hotel Cepina
cerca un gestore
Valdisotto
Dal 18 al 21 agosto – Sagra dei Persighin – località Oga
Valdidentro
Dal 13 al 14 agosto – Festa del Boscaiolo
Valfurva
19 agosto – Festa della montagna
21 agosto – La quaglieda (dal latte al formaggio)
Info: Consorzio Turistico Bormio Alta Valtellina
(tel. 0342-902765; web: www.altavaltellina.so.it;
e-mail: [email protected]).
Il Comune di Valdisotto ha indetto uno specifico bando per affidare la gestione dell’Hotel Cepina.
Gli interessati dovranno presentare le domande entro lo ore 12
del 31 agosto 2005 presso gli uffici del Comune in via De Gasperi, dove è disponibile anche la
versione integrale del bando. Per
informazioni: tel. 0342.952011.
soluzione per agevolare i collegamenti
tra l’aeroporto bergamasco, dove con
i voli low cost a bassissimo prezzo
giunge un gran numero di turisti stranieri, e le località del comprensorio di
Bormio. L’operazione è complessa e
dovrebbe essere coronata dall’inserimento di questo servizio nei pacchetti alberghieri”. Come sottolineato dalla presidente mandamentale “la collaborazione e l’unità di intenti tra gli
operatori è importante anche per dare un input al Consorzio turistico e ai
soggetti pubblici, a cominciare dall’amministrazione comunale e dalla
Comunità Montana”. Per approfondire questo e altri progetti verrà organizzata una serie di riunioni. “Dopo la
metà settembre ho intenzione di far incontrare il consiglio mandamentale
dei commercianti con il direttivo dell’Associazione Albergatori, presieduta da Barbara Zulian, per elaborare
una linea comune e studiare insieme
varie iniziative”.
Sempre in tema di turismo, la presidente Compagnoni ha riferito dell’incontro recentemente tenuto a Bormio
dall’assessore provinciale Maurizio
Del Tenno nell’ambito del suo programma di visite territoriali. L’assessore ha così potuto apprendere dalla
diretta testimonianza di quanti operano nel settore turistico le problematiche del settore in Alta Valle.
Spostando l’attenzione all’aspetto
promozionale, è confermata la partecipazione dell’Alta Valle al mercatino
enogastronomico di Gavirate (Varese), che avrà luogo in autunno (il 23
ottobre). Già presenti all’edizione
dell’anno scorso, gli operatori del
Bormiese vorrebbero potenziare la loro partecipazione prevedendo, accanto al momento espositivo, anche la
possibilità di vendere i prodotti tipici
locali.
Infine, un cenno alla programmazione delle attività dell’Associazione
Mandamentale per l’inverno
2005/2006: le iniziative proposte l’anno passato saranno riprese e ampliate.
“Stiamo valutano seriamente la possibilità di anticipare l’inizio di “Scarta
e Vinci” a metà novembre e i mercatini natalizi prima dell’Immacolata”.
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il commercio
valtellinese
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Dai Mandamenti
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Tirano
Istituito da poche settimane, il tavolo di
lavoro permanente tra Comune di Tirano e Unione Commercio si è riunito
per la prima volta sabato 23 luglio e ha
subito prodotto risultati in termini operativi. Alla riunione hanno partecipato,
per l’amministrazione comunale, il
sindaco Pietro Del Simone e l’assessore al Turismo Sergio Mascioni e, per
gli operatori, il presidente dell’Associazione mandamentale Piero Ghisla e
la vicepresidente Stefania Stoppani
(delegata dai commercianti per i rapporti con il Comune di Tirano). Un
momento di reciproco confronto che
ha immediatamente messo a frutto lo
spirito di collaborazione e la volontà di
operare in sinergia delle due componenti, dichiaratesi entrambe soddisfatte per l’esito dell’incontro.
Due i temi affrontati: le manifestazioni previste in città fino alla fine dell’anno e i progetti che dovranno essere messi in cantiere nei prossimi mesi.
Riguardo al primo punto, resta asso-
Primo incontro del Tavolo di Lavoro tra Comune e Commercianti
Si progetta l’autunno tiranese e il Natale
data la collaborazione dei commercianti per la piena riuscita degli eventi con cui si concluderanno le celebrazioni del Cinquecentenario dell’Apparizione: momento clou sarà il
concerto di Franco Battiato, in calendario per il 16 settembre.
Chiusi i festeggiamenti, l’attenzione e
gli sforzi si concentreranno su due altri importanti impegni: l’autunno tiranese e le iniziative per le festività di fine anno.
Il periodo autunnale in Valtellina è per
tradizione tempo di sagre. Anche Tirano non vuole essere da meno. Comune e commercianti stanno perciò
valutando la possibilità di organizzare una tre giorni a metà ottobre con
La “Voce di Aprica” entra
nelle case di turisti e residenti
La “Voce di Aprica”, il trimestrale del
Comune, entra nella case dei residenti
e dei turisti per dare un’informazione
completa sulle iniziative che interessano la località, dalla cronaca amministrativa agli appuntamenti culturali e
sportivi in programma, ai dibattiti e agli
approfondimenti sui temi di più stretta
attualità per la stazione orobica.
Stampato dalla tipografia Bonazzi di
Sondrio, il periodico è stato fondato nel
dicembre del 2004 ed è diretto da Marco Quaroni, mentre il progetto grafico
è di Riccardo Stefanelli. Nella redazione di Corso Roma n. 150 porte aperte a
chi è interessato a far pervenire lettere
e interventi (tel. 0342-748903; e-mail:
[email protected]). Il
trimestrale consta di 12 pagine ed è
consultabile anche via internet all’indi-
rizzo apricaonline.com. Sull’ultimo numero dato alle stampe, quello di luglio,
i lettori possono trovare il resoconto
della Gran Fondo Pantani, la gara ciclistica intitolata alla memoria del “Pirata”, che si è svolta a fine giugno. Lo
spazio del dibattito è occupato dall’intervento del responsabile piste del Comune di Aprica, Pierluigi Negri, che focalizza l’attenzione sulla skiarea e le
sue potenzialità, ma soprattutto sugli
interventi che occorre ancora mettere a
punto. Il calendario delle iniziative dei
mesi estivi ricorda le opportunità di divertimento che il paese offre: Tra gli altri interventi da segnalare, l’intervista al
sindaco Diego Plona che fa il bilancio
di un anno di vita amministrativa.
Il prossimo appuntamento è con il numero di ottobre.
mercatini artigianali, cantine e palazzi storici accessibili al pubblico, visite guidate per la città, negozi aperti e,
possibilmente, vetrine a tema.
In vista di Natale e Capodanno l’intenzione è quella di far tornare nelle
piazze cittadine iniziative di animazione e intrattenimento. Il programma
sarà probabilmente ideato sulla falsariga di quello proposto con successo
l’anno scorso, con l’aggiunta di qualche correttivo.
Queste le prime idee messe sul tavolo di confronto, proposte che verranno discusse in tutti i loro dettagli negli incontri ad hoc che già dopo Ferragosto verranno organizzati con i
soggetti interessati, mentre l’Associa-
Proseguono con successo le iniziative della Pro Loco
A Grosio un agosto ricco di eventi
Dopo il successo delle iniziative di
luglio, prosegue il ricco calendario
di appuntamenti ideato dalla Pro loco di Grosio. Sport, cultura, folclore ed enogastronomia terranno
compagnia a visitatori e residenti.
Sabato 13 agosto
“Bagliori” con le sculture di Lodigiani
FESTE DELL’ASSUNTA
Ferragosto con celebrazione religiosa e pranzi in allegria a Eita e a Malghera (Valdisacco)
Organizzazione: Fabbricerie delle varie località
Sabato 6 agosto
Concerto di Davide Van De Sfroos
e seconda edizione della notte bianca
Ore 22 campo sportivo San Pietro
Domenica 7 agosto
Gara di tiro con l’arco - Trofeo Cima srl
Ore 9 località Al Plà
Festa della Madonna della neve
Ore 10 ricorrenza del decimo anniversario
Don Alinio
Concerto d’organo con il maestro Santocchi
Ore 21 santuario Maria Ausiliatrice
Lunedì 8 agosto
Premiazione concorso “Balcone fiorito”
Ore 21 sala congressi
Martedì 9 agosto
Serata in piazza con i Girasoli
Ore 21 campo sportivo
Da venerdì 30 settembre
a domenica 2 ottobre
Domenica 7 agosto
FESTA IN BIANCADINO
S. Messa al mattino e pranzo alpino nel luogo più panoramico della Valgrosina
Organizzazione: Fabbriceria di Biancadino
FIERA DELL’HOBBYSTICA E DELL’ARTIGIANATO
GIORNATA DELL’OSPITE Curiosità d’ogni
genere nel centro storico di Grosio
Palazzo Besta a Teglio
Concerti, convegni, proiezioni, gare sportive, escursioni, mercatini,
corsi di cucina. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra gli innumerevoli
appuntamenti che ad Aprica, durante il mese di agosto, terranno
compagnia ai turisti e ai residenti
(info: www.apricaonline.com).
Domenica 25 settembre
FOLKLORE AI CASTELLI
Gruppi folcloristici dall’Italia fra le mura del
Castello Visconti Venosta
Organizzazione: Gruppo Folcloristico “La Tradizion”
CALENDARIO MANIFESTAZIONI
A GROSIO AGOSTO-OTTOBRE 2005
IL PARCO DELLE STELLE
Dalle ore 21 Osservatorio astronomico con
esperti nel parco di Villa Visconti Venosta
Organizzazione: Asses. Cultura e Turismo
0342/8412 e Associazione Castelli e Ville
A Palazzo Besta di Teglio fino al 6 settembre è possibile ammirare la mostra
“Bagliori” dell’artista milanese Guido Lodigiani. L’evento è organizzato dalla
Fondazione del Gruppo Credito Valtellinese in collaborazione con il Centro
Tellino di Cultura e il Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio. Giovane
scultore classe 1959, Guido Lodigiani, noto come autorevole interprete di arte
pubblica, presenta 14 sculture in bronzo policromo, di notevole impegno monumentale, accompagnate da altrettanti disegni a carboncino che ne costituiscono,
in un certo senso, l’idea e la genesi. Lo scultore mette in scena quattordici storie
d’amore: gruppi bronzei, patinati di rosa e di azzurro, elegantemente ritmati da
bagliori di luce. Orario: da martedì a sabato ore 9/12 – 14/17 – domenica ore
8/14 – chiuso: lunedì, seconda e quarta domenica di ogni mese. Informazioni:
Consorzio Teglio Turismo – tel. 0342-782000 – e-mail: [email protected]
zione Mandamentale provvederà a
riunire il proprio direttivo e, successivamente, l’assemblea dei soci per sottoporre le suddette iniziative all’attenzione degli operatori e per deliberare l’adesione alle stesse.
Infine, nei prossimi mesi la città sarà
interessata da alcuni interventi che
verranno messi in campo dal Comune
e in merito ai quali anche i commercianti saranno chiamati a dire la loro.
Si tratta del nuovo piano parcheggi,
delle proposte di snellimento del traffico viario interno (anche in relazione
con l’ipotesi della nuova tangenziale)
e dell’esame dei nuovi servizi turistici (bus cittadino gratuito, orari apertura santuario, museo ecc.).
Lunedì 15 agosto
Sabato 20 agosto
SERATA DANZANTE CON IL COMPLESSO “I
GIRASOLI”
Dalle 21 in Piazza della Chiesa
Organizzazione: Ass. Culturale “Pro Ravoledo”
Sabato 27 - Domenica 28 agosto
ESCURSIONE IN MONTAGNA
Organizzazione; Oratorio P.G. Frassati 0342847145
Domenica 28 agosto
SAGRA DEL GELATO
Organizzazione: Associazioni di Grosio
Lunedì 29 agosto
TORNEO DI CALCETTO FEMMINILE
Organizzazione: Oratorio P. G. Frassati 0342847145
Domenica 4 settembre
TROFEO LOMBARDIA DI MOUNTAIN BIKE
Gara su circuito per i ragazzi
Organizzazione: U.S. Grosio sez. Ciclismo Cecini Sport
Domenica 4 settembre
FESTA DELLA MADONNA DEL LAGO
S. Messa al mattino e visita guidata alla cannoniera della prima guerra mondiale con il
dott. Nemo Canetta
Organizzazione: Parrocchia di Grosio 0342847145, Fabbriceria di Eita e Assessorato alla Cultura 0342-8412
Lunedì 5 settembre
PREMIAZIONI DEL TORNEO DI CALCETTO
FEMMINILE
Oratorio P.G. Frassati 0342-847145
Domenica 11 settembre
GARA PODISTICA FUSINO – MALGHERA
Sfida in quota fra atleti e non…
Organizzazione: Atletica Alta Valtellina
Domenica 18 settembre
GARA DI PESCA ALLA PIANA DEL FULIN
Ritrovo in Valgrosina per i pescatori
Organizzazione: Unione Pesca sportiva
Grosio
PALIO DELLE ZONE
Sfide in giochi e gare sportive fra i ragazzi delle sei zone del paese
Organizzazione: Oratorio P.G. Frassati 0342847145
Domenica 2 ottobre
GARA PODISTICA
Appuntamento per atleti e in seguito camminata per tutti valida per i punteggi del palio in
un circuito disegnato fra le vie e per i centri
storici di Grosio e delle sue frazioni
Organizzazione: Oratorio P. G. Frassati e Podistica “Rupe Magna”
Sabato 8 ottobre
MOSTRA ZOOTECNICA MANDAMENTALE
La tradizionale e antica fiera delle mucche
Organizzazione: Comitato zootecnico mandamentale, tel. 0342-8412
Sabato 8 - Domenica 9 ottobre
CAMPIONATO ITALIANO DI TRIAL
Prova conclusiva con esibizioni in piazza della Chiesa
Organizzazione: tutte le associazioni e Comune di Grosio, tel. 0342-8412
Domenica 16 ottobre
CHIUSURA IN EITA
Festa per la fine della stagione estiva in Val
Grosina orientale
Organizzazione: Fabbriceria di Eita
Domenica 23 ottobre
CHIUSURA IN VALDISACCO
Festa per la fine della stagione estiva in Val
Grosina occidentale
Organizzazione: Fabbriceria di Malghera, tel.
333-9258966
Agosto ad Aprica
Attività per tutti i gusti
Mercoledì 10 agosto
Giornata in alpeggio
Ore 8.30 . Prenotazione obbligatoria al centro
congressi
Documentari sui parchi
Ore 21 sala congressi
Giovedì 11 agosto
Gara di tiro con l’arco in notturna - Trofeo
Caspani
Ore 20 località al Plà
Trial e quad acrobatico gruppo Sergio Canobbio
Ore 21 campo sportivo San Pietro
Venerdì 12 agosto
Sapori e tradizioni di un tempo “I tep di na’
olta”
Ore 8-23 contrada di Santa Maria
Sabato 13 agosto
Mercatini dell’artigianato
Ore 9-18 contrada Santa Maria
Domenica 14 agosto
Gara di tiro con l’arco - Trofeo Salice occhiali
Ore 9 località al Plà
Sagra di Santa Maria
Ore 14 Santa Maria
Lunedì 15 agosto
Gara di tiro con l’arco - Trofeo Beretta Salumi
Ore 9 località al Plà
Incanto dei canestri
e sagra di Santa Maria
nel pomeriggio animazione con il grest,
in serata fuochi d’artificio – Santa Maria, dalle ore 10
Mercoledì 17 agosto
Conferenza sulle cardiopatie
Ore 21 sala congressi, relatore dott, Giustiniani
Giovedì 18 agosto
Passeggiata micologica
Ore 9 con Italo D’Alesio
Gara di tiro con l’arco in notturna - Trofeo
Sanitermica aprichese
Ore20 località al Plà
Cuciniamo i funghi
Ore 21 sala didattica
Sabato 20 agosto
Aprica sotto le stelle
Ore 21 hotel Aprica sfilata di moda
Domenica 21 agosto
Gara di tiro con l’arco - Trofeo Erika’s Shoes
Festa della Croce con S. Messa
Ore 11 località Caregia
Jazz in contrada
Ore 21 località Dosso
Lunedì 22 agosto
Gita a piedi in torbiera
Folco Orselli e la compagnia dei cani scossi
Ore 21.30 sala congressi, concerto blues
Giovedì 25 agosto
Documentari sui parchi
Ore 21 sala congressi
Sabato 3 settembre
Le fasi della transumanza
Ore 16 funivia della Magolta
Sabato 10 settembre
Spettacolo dialettale
Ore 21 sala congressi, con la Compagnia la
memoria di Grosio
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Dai Mandamenti
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Sondrio
Edicola Curti di Sondrio e macelleria Morelli a Triangia
Due generazioni che fanno crescere il nostro commercio
L’età non conta, quando c’è passione per il proprio lavoro e voglia
di fare! Lo hanno dimostrato i due
nostri soci che in questi primi mesi del 2005 hanno deciso di ristrutturare le loro attività e ripartire con
nuovo slancio. La storica macelleria Morelli di Triangia e l’Edicola
Curti di Sondrio completamente
rinnovate, sono andate ad arricchire il panorama dell’offerta com-
merciale in Comune di Sondrio.
Con un entusiasmo contagioso i due
imprenditori hanno dato un segno
tangibile della caparbietà e vitalità
tipica della nostra gente, investendo, con coraggio nella propria
azienda: una risposta decisa e positiva alla generalizzata situazione di
crisi dei consumi.
Comprensibile l’entusiasmo della
giovane Francesca Curti nel voler
rinnovare l’edicola che gestisce
con Andrea Raimondi, entusiasmo
dimostrato sia nella sua attività che
nel costante impegno per animare e
rivitalizzare il commercio cittadino
con varie iniziative promozionali.
Da ammirare la decisione di Gio-
oltre che per fare acquisti ci si
reca per scambiare
due
chiacchiere.
Con la sua voglia di fare il
Signor Morelli
rappresenta sicuramente un
punto di riferimento per tutto
il paese e la garanzia della sua
vitalità, confermando l’importanza fonMacelleria Morelli
damentale che
rivestono tutte
vanni Morelli le attività di commercio al dettaglio
che a 63 anni dei nostri piccoli centri. Compliinvece di de- menti per l’intraprendenza e grazie
dicarsi ad una per il servizio reso alla comunità e
tranquilla vita per la passione e professionalità che
da pensionato mettete nel vostro lavoro!
ha deciso, in- Recentissima le riapertura dell’edisieme con la cola Curti completamente rinnovasua signora, ta; nella mattinata dello scorso 16
di ricomin- luglio l’inaugurazione ufficiale, dociare a progettare, andando così an- ve amici e clienti sono stati accolti
che contro la tendenza che negli ul- per un brindisi in compagnia neltimi mesi ha visto chiudere le altre l’accogliente e curatissima edicolaattività nel paese. Dopo oltre 45 anni di attività i signori Morelli hanno deciso di “buttarsi” in questa
nuova avventura e così nei primi
mesi del 2005 hanno dato avvio ai
lavori di ristrutturazione. Adesso gli
abitanti di Triangia nella bella bottega possono trovare oltre a carne e
affettati anche formaggi ed altri prodotti freschi, il pane ed il latte e un
buon assortimento di prodotti confezionati. Un luogo dove fare la
spesa quotidiana, ma soprattutto un
luogo di socialità e di incontri, dove ci si saluta con cordialità e dove
Fino al 3 settembre la personale dell’artista sondriese
“L’arte del viaggio”
di Daniele Pigoni
Con L’arte del viaggio, la personale di pittura dell’artista sondriese
Daniele Pigoni, la Fondazione Credito Valtellinese inaugura un nuovo
capitolo all’interno del percorso
espositivo della Galleria di palazzo
Sertoli. Una fase in cui, accanto a
nomi già affermati del panorama
nazionale e internazionale, verrà dato spazio ai talenti emergenti della
nostra
p r ov i n cia. L’esposizione di Pigoni,
inaugurata il 1°
luglio
scorso,
sarà visitabile fino al 3
settembre nelle due sedi ospitanti: la Galleria del Credito Valtellinese, in
piazza Quadrivio n. 8, e il Museo
valtellinese di storia e arte, in via
Quadrio n. 27.
L’ingresso è gratuito. Da lunedì a
venerdì (dalle ore 9 alle 12 e dalle
14.30 alle 18.30) e il sabato mattina
(dalle ore 9 alle 12) i visitatori potranno ammirare le 40 opere esposte, per lo più realizzate su legno
gessato, con dense pennellate di
acrilico e l’utilizzo di lamine metalliche in un sapiente gioco di equilibrio formale. La tecnica appare già
matura, nonostante la giovane età
dell’artista (classe ‘65). Tra simboli
e motivi ricorrenti (il fiore di loto, la
figura umana in azione, momenti di
vita quotidiana nelle vie cittadine),
inseriti in una prospettiva che privilegia lo sguardo dall’alto, si dipana
il percorso artistico-interiore di
Pigoni.
Seguendo
le suggestioni dei
suoi viaggi all’estero (in
Thailandia, Nepal e Turchia), l’artista indaga su di sé e ciò
che lo circonda cercando di cogliere l’essenza di una realtà rappresentata nel suo divenire.
Alla mostra si accompagna un catalogo che, curato da Franco Brevini,
riproduce anche opere non esposte e
riporta alcuni appunti di viaggio.
Mostra virtuale: www.creval.it.
Organizzazione: Gruppo Credito
Valtellinese con il patrocinio del
Comune di Sondrio.
Edicola Curti
tabaccheria; anche a lei i migliori auguri di
buon lavoro e
l’invito a continuare ad essere
componete attiva della vita
economica ed
associativa cittadina.
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il commercio
valtellinese
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Dai Mandamenti
Agosto 2005
22
Morbegno
Positivo l’avvio del calendario di proposte dell’Associazione Mandamentale
Le iniziative dei commercianti fanno centro
Partenza con il piede giusto per le iniziative del commercianti del Mandamento di Morbegno. I mercatini del venerdì con cui si è aperto il programma
estivo, promosso dall’Associazione
Mandamentale, hanno richiamato in
città un consistente numero di visitatori provenienti da tutto il comprensorio.
Già nella serata dell’8 luglio, primo appuntamento in calendario, sono stati
tanti i curiosi che hanno ammirato gli
oggetti esposti dalle bancarelle allesti-
te nel cuore cittadino. Il centro storico
di Morbegno si è riempito di vita e così è stato anche per gli altri venerdì del
mese. Positivo dunque il bilancio dei
commercianti. “La grande affluenza di
pubblico – commenta la presidente dell’Associazione dei commercianti del
Mandamento Loretta Credaro – ha suscitato il plauso sia degli ambulanti sia
dei tanti negozianti che hanno tenuto
aperto i loro esercizi nelle ore serali per
rendere più animata la città”. Tante so-
no le iniziative in
serbo anche per
il mese di agosto
che si è aperto
con un appuntamento molto atteso: la sfilata
dei cani di mercoledì 3, che ha
confermato il Loretta Credaro
grande successo riscontrato in occasione della prima edizione inaugurata
l’anno scorso. Nelle vie Garibaldi, Va- nerdì 12 agosto), dalle ore 20 alle 24.
noni e Cappuccini ritorneranno i E poi ancora concerti musicali, serate
“Mercatini di antiquariato, moderna- danzanti e intrattenimenti.
riato e artigianato”
La presidente Credaro
con i loro oggetti cuha invitato i commerI mercatini hanno
riosi e ricercati, mena continuare a
richiamato un pubblico cianti
tre in piazza San Godare il loro contributo
numeroso da tutto
vanni troverà posto il
alla buona riuscita delil comprensorio
mercato. L’appuntale manifestazioni estimento con i mercative, garantendo l’aperni e il mercato è per tutti i venerdì fi- tura dei negozi in concomitanza con il
no al 26 agosto compreso (escluso ve- loro svolgimento.
Entro il 15 settembre le adesioni
Agosto in Bassa Valle
In centro Card Premia
Sagre e camminate in montagna
C’è tempo fino al 15 settembre per
aderire a “In Centro Card Premia”, il
progetto ideato dall’Associazione
Mandamentale di Morbegno in collaborazione con il Consorzio turistico
Porte di Valtellina per contribuire al rilancio dei consumi in tutto il mandamento della Bassa Valle nel prossimo
triennio. Attraverso un meccanismo di
fidelizzazione della clientela, basato
su una raccolta Euro/sconti tramite l’utilizzo di una card dotata di microchip,
i consumatori avranno diritto ad acquisti scontati presso i negozi ‘affiliati’, tutti rigorosamente appartenenti alla rete dei piccolo commercio al dettaglio. Per qualsiasi informazione o
chiarimento e per il reperimento del
regolamento dell’iniziativa gli interessati sono invitati a contattare il Consorzio Turistico Porte di Valtellina (tel.
0342-601140, fax 0342-619063; web:
www.portedivaltellina.it; e-mail:
[email protected]).
8 agosto
Festa a Borminallo - Gerola: escursione e
pranzo tipico
10 agosto
Ecomuseo - Albaredo: ore 9, ritrovo nella
piazza di Albaredo ed escursione nella valle
del Bitto. Iscrizioni: tel. 0342-211236
Festa di San Lorenzo - Ardenno: ore 19,
processione. A seguire, cena tipica e serata
danzante
11 agosto
Mercatino - Dazio: dalle ore 10 alle 20 bancarelle lungo le vie del paese
Pellegrinaggio alla Cima Piazzi - Gerola:
ore 11, S. Messa
12-18 agosto
Mostra fotografica - Albaredo per San Marco: in via Del Nero esposizione “Alpeggi nelle valli del Bitto”
13 agosto
Serata danzante - Gerola: con l’orchestra Toni Spada Band. Cena a base di pesce di lago
14 agosto
Passeggiata guidata - Rasura Alpe/Culino:
Alla scoperta delle cime e dei laghi alpini della Valgerola
Miele sotto le stelle - Albaredo per San
Marco: presso la Porta del parco, serata con
esperti.
Sagra - Bema: in occasione della chiusura
del III palio delle contrade, pranzo, cena e intrattenimenti vari
Camminata del Gigiat - Valmasino: località
San Martino, albergo Genzianella
Festa di Ferragosto - Andalo: degustazione
e serata danzante
Giro ciclistico - Sorico/Forte Fuentes: ore
9.30 - per prenotazioni: 339-8397389
Festa degli alpini - Gerola: Località Pescegallo - tradizionale raduno estivo con pranzo
tipico
Festa patronale di San Pietro - Gerola: ore
17, località Fenile - S. Messa, a seguire cena
con trippa
14-16 agosto
Festa patronale di San Rocco - Albaredo
per San Marco: manifestazione folcloristica:
falò della Vègia Gòsa, lavorazioni tipiche, balli, sbandieratori, degustazioni, tiro alla fune,
cuccagna e concerto finale
15 agosto
Festa della Beata Vergine Assunta - Ardenno: Località Biolo. - S. Messa, alle 12.30
pranzo e nel pomeriggio processione, per
poi concludere con una cena a base di prodotti tipici e serata danzante
Camminata del Doss de Sant’Antoni - Cosio: Frazione Mellarolo - gara podistica in
montagna e festa di Ferragosto
Festa patronale della Madonna Assunta Gerola: Località Ravizze - ore 15, S. Messa
Mercatino - Gerola: mercatino dell’artigianato nel centro storico
Giochi di Ferragosto - Gerola: giochi per
bambini e adulti
Concerto vocale - Gerla: ore 21, coro amici
di Gerola
In bici a San Fedelino - Sorico: ore 9.30 percorso facile, per prenotazioni: 3398397389
Festa di Santa Chiara - Albaredo per San
Marco: Dosso Chierico
16 agosto
Festa di San Rocco - Pedesina: S. Messa e
processione, concerto pomeridiano
Festa di San Rocco - Ardenno: Località Gaggio - la mattina cerimonia religiosa, la sera
cena a base di prodotti tipici al ristorante Innocenti di Gaggio
Festa di San Rocco - Gerola: Località Raveggiolo - ore 10.30, S. Messa, ore 21, concerto del coro di Gerola
Dal 16 al 17 agosto
Festa di mezza estate - Valmasino: Martedì
16 aperitivo alle 17. Il giorno dopo cena a base di prodotti tipici.
18 agosto
Pellegrinaggio al monte Motta - Gerola: ore
11, S. Messa
Sentiero del Matusc - Valle del Bitto di Albaredo: ore 9, ritrovo nella piazza di Albaredo per un’escursione ai maggenghi della zona, dove si produce il formaggio Matusc, per
iscrizioni: 0342-211236
Dal 19 al 21 agosto
Trofeo Kima - Valmasino: Grande corsa sul
sentiero Roma. Venerdì 19 convegni, mostre
e degustazioni; sabato 20 MiniTrofeo Kima;
domenica 21 Trofeo Kima, competizione internazionale
20 agosto
Sagra della salsiccia - Dubino: cena con
polenta e salsicce, serata con musica
Serata in festa - Gerla: cena con pizzoccheri e musica
Giornata dedicata al latte e al formaggio Rasura: Alpe Culino, per prenotazioni: 3474188104
21 agosto
Giro ciclistico - Sorico/abbazia di Piona:
ore 9.30, per prenotazioni: 347-4188104
Sagra del mirtillo - Rasura: degustazione di
tradizionali ricette a base di mirtillo, mercatini, mostre e musica
Mostra - Rasura: esposizione delle opere del
concorso fotografico nazionale “Il vino”
Festa della Madonna della cintura - Rogolo: processione e incanto di prodotti offerti
dai parrocchiani
Festa della porchetta alpina - Albaredo: Rifugio Alpe Lago
Festa patronale di San Bartolomeo - Gerola: ore 10. 30, S. Messa con solenne processione
26-27 agosto
Festa della birra - Delebio: Località Gera
27 agosto
Palazzo Malacrida - Morbegno: ore 15, inizio visita guidata gratuita
27-28 agosto
Festa del Dosso - Dubino: Località Dosso,
giornata ecologica (mattino), gara campestre di biciclette (pomeriggio) e cena con polenta e salsicce insieme agli Alpini
28 agosto
Festa del patrono Sant’Alessandro - Traona
Festa della Montagna - Albaredo: Rifugio
Alpe Piazza
Gara di pesca - Gerola: Gara della società “I
Sarac”
Balconi fioriti - Pedesina: polentata e
premiazione dei migliori balconi fioriti del
paese
Festa del patrono Sant’Abbondio - Rogolo:
processione e incanto di prodotti offerti dai
parrocchiani. In caso di maltempo, posticipo
al 4 settembre
Commercio agosto 05 ULTIMO
il commercio
valtellinese
3-08-2005 9:25
Pagina 23
Dai Mandamenti
Agosto 2005
23
Chiavenna
Fino al 28 agosto all’ex Convento dei Cappuccini
Fino al 31 agosto
In mostra “Le cinque meraviglie” Tessera estate vacanze 2005
È un’altra estate all’insegna dell’arte quella che si sta vivendo in
Valchiavenna, dove fino al 28 agosto si potranno le opere in bronzo
dei cinque più grandi scultori del
Novecento italiano: Giacomo
Manzù, Marino Marini, Arturo
Martini, Francesco Messina e Luciano Minguzzi.
Dopo il successo ottenuto nel 2003
con l’esposizione di opere di Giorgio De Chirico e l’anno scorso con
la mostra “Meraviglie: i grandi
maestri del Novecento”, per l’edizione 2005 la Comunità Montana
della Valchiavenna e il Consorzio
per la promozione turistica, insieme alla Direzione generale Cultu-
re, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, propongono “Le
cinque meraviglie: rassegna di opere dei maggiori scultori del Novecento”. Si tratta di una nuova iniziativa di richiamo internazionale,
che ha ricevuto il patrocinio anche
dell’Unione del Commercio, del
Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio.
L’edizione di questa estate continua l’interessante percorso culturale iniziato due anni fa con l’intento
di rendere più varia l’offerta turistica del comprensorio con manifestazioni di prestigio e altamente selezionate. La mostra, ospitata nell’ex convento dei Cappuccini, è
stata inaugurata il 29 luglio scorso
e ha subito richiamato un gran numero di visitatori. All’evento hanno partecipato numerose autorità:
il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna Lucia Bozzetti, gli assessori alla Cultura regionale Ettore Albertoni, provinciale Enrico Piasini e della Cm Nada Mazzina, il sindaco di Chiavenna Giampaolo Pozzoli.
Alla rassegna,curata da Guido Scaramellini, si accompagna un ricco
volume illustrato, in vendita presso
il Consorzio turistico e la sala espositiva.
Anche quest’anno è
possibile per turisti e
valligiani usufruire
della Tessera estate
vacanze
2005.
“Considerati i buoni
riscontri degli anni
passati – spiegano i
promotori - , il centro Sportivo di Chiavenna ha deciso, in
collaborazione con (Fotografie Consorzio Turistico Valchiavenna)
la Comunità Montana Valchiavenna e il Consorzio Tu- Piuro e il mulino di Bottonera.
ristico, di riproporre l’iniziativa per La tessera può essere acquistata
adulti e ragazzi”. Fino al 31 agosto presso la piscina di Chiavenna e gli
i possessori della tessera potranno uffici del Consorzio Turistico al cousufruire di un ingresso gratuito al- sto di 5 euro, per gli adulti e i rala piscina di Chiavenna e visitare, gazzi al di sopra dei 14 anni, e di 3
sempre gratuitamente, il Parco del euro, per i ragazzi con meno di 14
paradiso, il museo degli scavi di anni.
Agosto in Valchiavenna
Sport, cultura e folclore
Tutti i venerdì
Intrattenimento e animazione
CHIAVENNA
Nelle vie del centro con apertura dei negozi
Fino al 31 agosto
Madesimo
In gita sulle orme di Carducci
Nel quadro della valorizzazione del
patrimonio storico-culturale di cui è
ricca la Valchiavenna rientra l’itinerario carducciano, una breve gita che
conduce da Motta di Campodolcino
a Madesimo sulle orme di uno dei
protagonisti della letteratura italiana
di fine Ottocento e inizio Novecento
(il percorso figura tra quelli consigliati dal Carnet Valtellina 2005).
Per ben 15 estati, tra il 1888 e il 1905
Giosuè Carducci trascorse le vacanze
a Madesimo, una fedeltà al piccolo
paese montano che nel 1901 gli valse il conferimento della cittadinanza
onoraria. L’illustre ospite, affascinato dalla bellezza dello scenario naturale, cantò Madesimo come “il luogo
bellissimo e dall’aria stupenda”.
Negli anni recenti “l’alpe d’incanto,
il bello e orrido paese” hanno celebrato il loro poeta con la realizzazione di un itinerario che, in 12 tappe, ripercorre le passeggiate a lui care, riportando alla memoria i luoghi-simbolo della sua presenza: l’albero da
piantato dal Carducci lungo il percorso che era solito frequentare, la
celebre Osteria vegia dove è ancora
conservato il tavolo in noce prediletto dal poeta, Villa Adele, il ponte dell’addio all’amante. La durata della
gita è di 20 minuti. Dal paese il sen-
tiero, dotato di cartelli e tabelle segnaletiche, conduce a Motta e al Lago Azzurro. Ai visitatori che lo percorrono sembra di sentirsi ritemprare
nel corpo e nello spirito proprio come accadeva al Carducci ogni volta
che tornava a rivedere “il bel paese e
il dilettoso fiume” e si affidava alle
acque curative di Madesimo. Punto
di arrivo il monte Spluga, che nel
percorso interiore del Carducci coincide con l’elegia a esso dedicata.
L’escursione offre anche l’opportunità di salire, in pochi minuti, da
Campodolcino, dove si può lasciare
l’auto nell’ampio parcheggio, a Motta con la moderna funicolare sotterranea Sky Express (fino al 22 agosto
apertura giornaliera; orario corse: 9,
10, 11, 12, 14, 15 ,16, 17 e 17.45).
Biglietto andata e ritorno per adulti
5,50 euro; ragazzi nati dal 1989 e
successivi e senior nati dal 1939 e
precedenti 4 euro. Biglietto corsa
semplice per adulti 3,50 euro; ragazzi nati dal 1989 e successivi e senior
nati dal 1939 e precedenti 2,50 euro.
Sconto per gruppi min. 25 persone.
Gratis per bimbi nati nel 1997 e successivi.
Info: ufficio turistico di Madesimo
(tel. 0343-53015) e ufficio turistico
di Chiavenna (tel. 0343-37485).
Mostra fotografica:
un secolo di turismo
in Valtellina
MADESIMO
Dalle ore 16.30 alle 18.30 sala Carducci palazzina Servizi
7 agosto
Musica live in quota
MONTESPLUGA
Info: Consorzio Turistico Valchiavenna (tel.
0343-037485)
Si replica domenica 21 agosto
I Cantamilano
CAMPODOLCINO
Serata di danza e cabaret
Ore 21, piazza dei Ministrali
Info: Pro loco di Campodolcino (tel. 034350137)
XII Cronoscalata Fraciscio Angeloga
CAMPODOLCINO
Gara provinciale di corsa in montagna
in ricordo di Alfredo Bongianni
e Luigi Perfetti, già trofeo Lupi.
Ritrovo ore 8, partenza ore 9
Info: G.P. Valchiavenna Liquigas (tel. 034336324)
Canyoning
VAL BODENGO
Escursione su percorso di livello medio
Info: Pascal Van Duin guida alpina (cell. 3355470126)
Altri appuntamenti: domenica 14 agosto e
domenica 28 agosto
Gita escursionistica Cai Valle Spluga
PIZZO QUADRO
Info: Ufficio informazioni turistiche Madesimo
(tel. 0343-53015)
Altri appuntamenti: il 12 agosto al Lago Baldiscio,
il 28 agosto al bivacco Cecchini
8 agosto
Incontri musicali
MADESIMO
Ore 21.15 piazza Chiesa
Altri appuntamenti: sabato 20 e 27 agosto
9 agosto
Attività di strada e laboratorio di manipolazione
MADESIMO
Per ragazzi e bambini. Ore 10-12.30 e 15.3018.30
Si replica il 23 luglio
Scuola di ballo
VILLA DI CHIAVENNA
Ristoro Pos Motta (tel. 340-5476556)
Replica: martedì 16, 23 e 30 agosto
8-12 agosto
Corso di introduzione al canyoning
Info: Pascal Van Duin guida alpina (cell. 3355470126)
10 agosto
“Camminiamo Insieme”
MADESIMO
Escursione con l’accompagnamento di una
guida alpina
Info: Ufficio Turistico di Madesimo (tel.
0343-53015)
Replica mercoledì 17 agosto
Concerto di San Lorenzo
PIURO
Ore 21 Palazzo Vertemate
Info: 0343-33657
10-11 agosto
Escursione d’alpinismo
Pizzo Badile (via Cassin)
Info: Pascal Van Duin guida alpina (cell. 3355470126)
Altri appuntamenti: il 17-18 agosto Monte
Disgrazia
11 agosto
Spettacolo per bambini e ragazzi
Madesimo
Ore 17 al Centro Sportivo
Replica: venerdì 19 e 26agosto
Serata di ballo
VILLA DI CHIAVENNA
Ristoro Pos Motta (tel. 340-5476556)
Altri appuntamenti: domenica 14 agosto, lunedì 15, giovedì 18, giovedì 25, domenica 28
12 agosto
Danze in cerchio
CHIAVENNA
Ore 21, piazza Bertacchi
Info: Prochiavenna (tel. 0343-35327)
12-13 agosto
Premio Madesimo X edizione
MADESIMO
Sala convegni palazzina servizi
Info: Ufficio Turistico di Madesimo (tel.
0343-53015)
13 agosto
Osservatorio astronomico
PIURO
Ore 21, giardini di palazzo Vertemate Franchi
Info: Consorzio Turistico Valchiavenna (tel.
0343-37485)
La montagna della Valle Spluga
CAMPODOLCINO
Premiazione VI concorso di poesia e narrativa
Ore 21, palazzetto sport
Info: Pro loco Campodolcino (tel. 034350137)
13-15 agosto
Festa della Madonna di agosto
ISOLA DI MADESIMO
13-16 agosto
Ferragosto in Val Codera
Con torneo di 48, tombolone di valle,
torneo di scopa e scala 40, giochi per bimbi
14 agosto
Aspettando Ferragosto
MADESIMO
Ore 21.15, piazza Chiesa, musica e animazione
Camineda
CAMPODOLCINO
Ore 9, partenza marcia non competitiva per le
vie del paese
Trofeo Simone Manzi
SAN GIACOMO FILIPPO
XVIII gara provinciale di corsa in montagna
Ore 9 ritrovo; ore 10 partenza marcia non
competitiva per le vie del paese
Info: G.P. Valchiavenna Liquigas (tel. 034336324)
Falò sugli alpeggi
14-15 agosto
Mercatino della nonna
CAMPODOLCINO
Ore 9-22
Festa di Menarola
Info: 349-4635978
15-16 agosto
Festa di San Rocco
MADESIMO
Alpe Andossi
15 agosto
Incanto dei canestri
MADESIMO
Ore 11, piazza della Chiesa
Processione serale festa dell’Assunzione
MADESIMO
Ore 20.45, Chiesa parrocchiale
Festa di S. Bernardo
SAN GIACOMO FILIPPO
Gran tombolata
MOTTA DI CAMPODOLCINO
Ore 20, Casa alpina Motta
16 agosto
Gran camminata Cai Valle Spluga
Animazione e gioco creativo
MADESIMO
Ore 16, Centro Sportivo
17 agosto
Retrospettiva Sondrio Festival
MADESIMO
Ore 21.15, sala convegni palazzina servizi
18-19 agosto
Avvicinamento al canyoning
Info: Ass. guide alpine Valchiavenna (cell.
380-5010018)
18-28 agosto
Milan Campus
GORDONA-SAMOLACO
Ritiro estivo squadre settore giovanile Milan
19 agosto
Calici sulla Mera
CHIAVENNA
Dalle ore 16, degustazione vini valtellinesi,
musica e spettacoli
21 agosto
Trofeo Giovanna Pasini
PRATA CAMPORTACCIO
XXV gara regionale di corsa in montagna
Inizio gara ore 10 Prata Camportaccio
Info: Ass. guide alpine Valchiavenna (cell.
380-50100189
Info: G.P. Valchiavenna Liquigas (tel. 034336324)
Magia e illusionismo
VILLA DI CHIAVENNA
Ristoro Pos Motta (tel. 340-5476556)
25 agosto
La fera de Madesim
MADESIMO
Info: Ufficio Turistico di Madesimo (tel.
0343-53015)
26 agosto
Musica in canonica
CHIAVENNA
Ore 21 Chiesa di San Lorenzo
27-28 agosto
Gita escursionistica Cai
VAL CODERA – MONTE GRUF
Info: Michele Del Curto (tel. 0343-36144)
Per tutto il mese:
Corso di Canyoning: info Renata Rossi guida alpina (cell. 333-1905081)
Corso di alpinismo: info Gualtiero Colzada
guida alpina (cell. 333-2640782)
Corso base e avanzato di arrampicata su
roccia: info Marco Geronimi guida alpina
(cell. 339-6587167); Pio Guanella guida alpina (cell. 339-6694432)
Escursioni in Mtb di vario livello: info guide
nazionali Mtb (cell. 339-6008840 – tel. 034353372 - cell. 335-5254307)
Tutti i martedì e venerdì: servizio navetta da
Madesimo/Campodolcino per i musei di
Chiavenna
Fly UP