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Vendite Straordinarie
Scheda 3.4 – Vendite straordinarie AMBITO DI APPLICAZIONE_____________________________________________________________ Sono definite “straordinarie” quelle vendite nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli reali ed effettive di acquisto dei propri prodotti, per cui è vietato l’uso della dizione ”vendite fallimentari” come pure ogni riferimento a fallimenti, procedure esecutive, individuali e/o concorsuali, e simili, anche come termine di paragone. L’esercente è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato. Vendite di fine stagione (saldi) Le vendite di fine stagione (o saldi) sono quelle vendite di prodotti non alimentari, di carattere stagionale o di moda (suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un breve periodo di tempo o entro una data stagione), effettuate dal negoziante al fine di esaurire le proprie merci nel più breve tempo possibile. L'esercente deve offrire al pubblico le proprie merci a condizioni favorevoli rispetto a quelle normali di vendita e ha l'obbligo di indicare le percentuali di sconto rispetto a quanto praticato ordinariamente nella vendita. Le vendite di fine stagione possono essere effettuate in periodi e con modalità stabiliti dall’Assessore regionale al commercio almeno quaranta giorni prima della data di inizio delle vendite, sentite le organizzazioni rappresentative dei consumatori e delle imprese del commercio. Le asserzioni pubblicitarie relative alle vendite di fine stagione (o saldi) devono essere presentate, anche graficamente, in modo non ingannevole per il consumatore e devono contenere la loro durata esatta. Il negoziante ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere relativamente agli sconti o ai ribassi praticati, sia nelle comunicazioni pubblicitarie che nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Le merci offerte in tali vendite straordinarie devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle che eventualmente siano contemporaneamente esposte per la vendita alle condizioni normali. Le merci devono essere poste in vendita senza limitazioni di quantità e senza abbinamenti con altre merci, fino ad esaurimento delle scorte. L'esaurimento delle scorte di talune merci durante il periodo di vendita deve essere portato a conoscenza del pubblico con avviso ben visibile. Durante il periodo di tale vendita straordinaria è vietato introdurre nel negozio e nelle sue pertinenze nuove merci dello stesso tipo di quelle oggetto della vendita di fine stagione. E' vietato proseguire l'attività oltre la durata delle vendite di liquidazione. Nel caso di cessazione dell'attività o trasferimento dell'azienda (sub-ingresso) l'operatore commerciale per almeno sei mesi successivi alla vendita di liquidazione non può aprire un nuovo esercizio dello stesso settore merceologico, nei medesimi locali. Vendite di liquidazione Sono effettuate dall’esercente dettagliante, al fine di esaurire in breve tempo tutte le proprie merci a seguito di cessazione dell’attività commerciale, trasferimento (cessione) dell’azienda o trasferimento in altro locale, trasformazione o rinnovo dei locali. La durata di tali vendite non supera le 6 settimane, fino a 13 settimane nei casi di cessione, trasferimento, cessazione o chiusura dell’azienda, previa comunicazione al Comune dei dati e degli elementi comprovanti i fatti. L’esercente dettagliante invia al Comune competente per territorio la comunicazione dell’inizio delle vendite di liquidazione, almeno 15 giorni prima della data di inizio con lettera raccomandata, specificando i motivi, la data d’inizio e la durata. Gli allegati alla comunicazione devono essere: - per la cessazione dell’attività: copia della comunicazione di cessazione dell’attività o atto di rinuncia. Per il titolare c’è il vincolo di divieto di riapertura dell’attività negli stessi locali e per lo stesso settore per sei mesi; - per i trasferimento dell’azienda: copia dell’atto registrato cui consegue il trasferimento dell’attività. Non è consentita per la cessione di attività tra aziende controllate o collegate; - per il trasferimento dei locali: copia della comunicazione o autorizzazione di trasferimento dell’esercizio. Per il titolare c’è il vincolo di divieto di riapertura dell’attività negli stessi locali e per lo stesso settore per sei mesi; - per la trasformazione o rinnovo dei locali: devono essere descritti la natura effettiva dell’intervento e gli eventuali estremi della comunicazione o concessione edilizia. Il titolare è obbligato alla chiusura dei locali per un periodo pari a un terzo della durata della vendita di liquidazione e, comunque, per almeno sette giorni a decorrere dalla data di cessazione della vendita di liquidazione. Vendite promozionali Sono effettuate dall’operatore commerciale al fine di promuovere la vendita di uno o più prodotti della gamma merceologica, applicando sconti o ribassi sul prezzo normale di vendita, per un limitato periodo di tempo. Per i prodotti alimentari e igiene della casa e della persona possono essere sempre effettuate, non sono soggette a limiti di tempo o a vincoli e comunicazioni al Comune. Le vendite promozionali non possono essere effettuate nel mese di dicembre e nei 40 giorni antecedenti e successivi alle date d’inizio e fine delle vendite di fine stagione e possono essere effettuate per un massimo 4 settimane. L’esercente che intende effettuare la vendita promozionale deve darne comunicazione, con raccomandata in carta libera, al Comune competente, almeno dieci giorni prima della data di inizio della vendita stessa.. Le asserzioni pubblicitarie relative alle vendite promozionali devono essere presentate, anche graficamente, in modo non ingannevole per il consumatore e devono contenere gli estremi delle comunicazioni date al Comune, nonché la durata esatta della stesse. L’esercente ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere relativamente agli sconti o ai ribassi praticati, sia nelle comunicazioni pubblicitarie che nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. I prezzi di vendita devono essere così esposti: - il prezzo normale di vendita deve essere barrato - deve essere indicato lo sconto od il ribasso espresso in percentuale - deve essere indicato in cifra fissa il prezzo effettivamente praticato a seguito dello sconto o del ribasso ADEMPIMENTI_________________________________________________________________________ Per le vendite straordinarie occorre una comunicazione al Comune competente in carta semplice spedita con raccomandata; per le vendite di liquidazione e le vendite di fine stagione occorre una comunicazione 15 giorni prima del loro inizio, mentre per le vendite promozionali occorre una comunicazione 10 giorni prima. ONERI________________________________________________________________________________ Nessuno. SCADENZE/RINNOVI___________________________________________________________________ La comunicazione è valida per una singola vendita straordinaria. SANZIONI______________________________________________________________________________ Chiunque violi le disposizioni di cui all’art. 15 del D.Lgs 114/98 sulle vendite straordinarie è punito con il pagamento di una somma che va da 516,00 a 3.098,00 euro. NORMATIVA DI RIFERIMENTO__________________________________________________________ Normativa nazionale Circ.Min. Attività Produttive 512174 del 4 ottobre 2002, concernente l’esecuzione coattiva delle ordinanze che comminano le sanzioni amministrative non pecuniarie (chiusura o sospensione dell’attività commerciale al minuto) previste dall’art. 22 del D.Lgs. 114/98. Circ.Min. Attività Produttive 511902 del 30 settembre 2002, concernente i requisiti per l’esercizio dell’attività di vendita – mangimi per animali – animali vivi. Circ.Min. Attività Produttive 3550/C del 31 luglio 2002, concernente il D.P.R. 6 aprile 2001, n. 218 “Regolamento recante la disciplina delle vendite sottocosto, a norma dell’art. 15, comma 8, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114” - modello di comunicazione. Nota Min. Attività Produttive 509512 del 25 luglio 2002, concernente un quesito relativo all’attività di vendita nelle sale cinematografiche. Nota Min. Attività Produttive 507940 del 1 luglio 2002, concernente i requisiti professionali per lo svolgimento dell’attività commerciale di prodotti alimentari, ai sensi dell’art. 5 c. 5 D.Lgs. 114/98. Circ.Min. Attività Produttive 3547/C del 17 giugno 2002, concernente il commercio elettronico indicazioni sulle aste on line. Circ.Min. Attività Produttive 3543/C del 1 marzo 2002, recante istruzioni relative al modello univoco da utilizzare per le comunicazioni relative all’esercizio dell’attività di commercio elettronico di cui all’art. 18 del D.Lgs. 114/1998. Circ.Min. Attività Produttive 501751 del 8 febbraio 2002, concernente l’attività commerciale svolta da produttori agricoli – L. 9 febbraio 1963, n. 59 e D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228. Circ.Min. Attività Produttive 3528/C del 24 ottobre 2001, concernente chiarimenti sul D.P.R. 218/01 – vendite sottocosto. Circ.Min. Attività Produttive 3526/C del 10 ottobre 2001, concernente le istruzioni relative alla modulistica univoca da utilizzare per le comunicazioni e le autorizzazioni inerenti l’esercizio dell’attività commerciale di cui agli artt. 7, 8, 9, 16, 17, 18, 19 e 28 del D.Lgs. 114/98. Nota Min. Industria, Commercio e Artigianato del 16 ottobre 2000, concernente i requisiti ai fini dell’accesso all’attività per il settore merceologico alimentare. Nota Min. Industria, Commercio e Artigianato 509809 del 16 ottobre 2000, concernente chiarimenti sui corsi di formazione professionale - richiesta di nomina del rappresentante del Ministero dell’Industria in seno alla commissione per il colloquio finale. Nota Min. Industria, Commercio e Artigianato 507699 del 4 agosto 2000, concernente chiarimenti sull’applicazione della pena su richiesta - art. 5 D.Lgs. 114/98. Nota Min. Industria, Commercio e Artigianato 505696 del 9 giugno 2000, concernente chiarimenti sulla commercializzazione del vino da parte di un produttore agricolo – L. 9 febbraio 1963, n. 59. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 3487/C del 1 giugno 2000, concernente la disciplina della vendita di beni tramite mezzo elettronico - commercio elettronico. Nota Min. Industria, Commercio e Artigianato 504891 del 26 maggio 2000, concernente chiarimenti sull’ampliamento merceologico al settore non alimentare per le medie strutture che vendono il settore alimentare, per effetto del disposto dell'art. 57 D.M. 375/88. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 531235 del 30 dicembre 1999, concernente gli orari di vendita. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 530923 del 4 novembre 1999, concernente chiarimenti sul requisito professionale per artigiani, pescatori e agricoltori. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 23048 del 13 ottobre 1999, concernente la superficie di vendita. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 3467/C del 28 maggio 1999, concernente definizioni e ambito di applicazione del D.Lgs. 114/98 (art. 4) e altri aspetti. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 3463/C del 25 marzo 1999, concernente alcune disposizioni di cui al D.Lgs. 114/98. Circ.Min. Industria, Commercio e Artigianato 3459/C del 1999, concernente la non applicabilità del D.Lgs. 114/98 alla vendita effettuata da imprese industriali. D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 59. D.P.R. 26 marzo 1980, n. 327, Regolamento di esecuzione della L. 30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. L. 30 aprile 1962, n. 283, Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande Normativa regionale L.R. 4 luglio 2003 n. 13, Modifica dell’art. 20 L.R.1/00, concernente “Direttive regionali in materia di distribuzione commerciale”. L.R. 7 gennaio 2000, n. 1, Direttive regionali in materia di distribuzione commerciale. ENTI TITOLARI_________________________________________________________________________ Comune