...

Riprendiamo il lavoro!

by user

on
Category: Documents
7

views

Report

Comments

Transcript

Riprendiamo il lavoro!
LICEO DELLE
SCIENZE UMANE
Tommasino
“Niccolò
Tommaseo”
La Bocca della Verità
P R E Z Z O
0 , 5 0 €
G E N N A I O - F E B B R A I O - M A R Z O
2 0 1 2
Riprendiamo il lavoro!
SOMMARIO:
Le nostre
classi
2
Attività
4
Movimento
Studenti Cattolici
5
L’importanza
dell’inglese
6
Le nostre gite
6
Esempio di
carità
7
Tommasino e
lo sport
8
È con il mese di Gennaio
che vogliamo riprendere
l’ attività del giornalino scolastico.Come direttore, a nome di tutta la redazione, voglio iniziare con lo scusarci,
visto che dall'anno scorso a
oggi, siamo stati in grado di
pubblicare solo il primo numero del “Tommasino...
la
bocca
della
verità”.Numerosi sono stati i
problemi che hanno fatto sì
che tra un' edizione e l’ altra,
ci fossero 12 mesi di distanza.
Con l'edizione dell'anno scolastico 2011-2012, voglio
sottolineare alcuni punti fon-
damentali per la buona riuscita del “nostro” giornalino.Il giornalino non è di
proprietà della redazione ma
di tutti gli studenti del Tommaseo.La redazione è solo
uno strumento, il cui fine è
far sì che il giornalino venga
pubblicato secondo i tempi
programmati.Per la pubblicazione sono fondamentali
due cose: la collaborazione
di tutti e gli articoli da poter
pubblicare.
e stimolanti, verranno pubblicati nel numero successivo.Già
da ora sento di dover ringraziare quanti hanno contribuito
per la riuscita dell’edizione del
“Tommasino”.Spero che ogni
alunno si senta responsabile,
in prima persona, della buona
riuscita del numero del giornalino che avete fra le mani. Attraverso di esso vogliamo far
sentire la nostra voce di alunni
che vivono e raccontano la
loro esperienza di scuola.
Il giornalino ha anche una
cassetta della posta dove
ogni studente può consegnare gli articoli che, se ritenuti
sufficientemente interessanti
Direttore Gianmarco Lorrai
(Direttore responsabile)
La bellezza della verità !
La verità dei ragazzi di questa
scuola non è sempre e solo quella
che appare esteriormente, è quella più profonda e autentica che
trapela, anche se in forma non
ancora piena e precisa, dagli
“articoli” composti per questa
edizione del giornalino.
Volontà di pensare, desiderio di
comunicare e condividere: ecco
quanto emerge dagli articoli dei
neo-giornalisti di questo numero
del giornalino di Istituto.
L’esigenza di una comunicazione
autentica nasce (anche se spesso
non ne siamo coscienti) dalla
consapevolezza della preziosità
del pensiero umano, della sua
creatività, razionalità, immaginazione, fantasia…
La ricchezza di qualità umane che
potenzialmente ciascuno di noi ha,
va scoperta col pensiero e il ragionamento onesto e sincero e coltivata con attenzione e cura ogni giorno: tutti ne siamo capaci, basta
volerlo seriamente. In particolare a
scuola, con la guida dei docenti, si
impara ad apprezzare la cultura in
tutte le sue forme e manifestazioni,
ci si apre a orizzonti sempre nuovi
di sogni ed esperienze possibili,
capaci di rendere bella e attraente
la nostra vita nel senso più elevato
del
termine.
In
particolare
l’esperienza vissuta nelle scuola
apre la mente e la sollecita a confrontarsi con tutti i membri della
comunità scolastica, promuovendo
reciprocamente la graduale maturazione della personalità.
Il giornalino di Istituto costituisce
una bella occasione di incontro, di
dialogo, di arricchimento, di stima e
accoglienza reciproca e di innalzamento delle qualità di ciascuno a
beneficio di tutti. Coraggio! Questo
è il primo e faticoso passo che vi
gratifica e fa emergere pienamente
l’autentica verità che è in voi, quella
che coincide con la “Bellezza”.
Sr. Elisabetta Cossu
PAGINA
Questi siamo noi
2
Classe I “ i primi saranno gli ultimi”
Siamo la classe prima, composta da 13 ragazze: Giannina, Samantha, Simona, Martina Melis, Eleonora, Anna
Rita, Carla, Paola, Stefania,
Arianna, Nadia, Chiara, Carlotta, Claudia e Martina Lai.
Quest'ultimo è il nome di una
ragazza che purtroppo non è
più con noi ogni mattina, ma
comunque sia ha fatto parte di
noi per un mese e con la sua
risata contagiosa ci ha donato
tanta allegria. Ci sono anche
due ragazzi: Abdoulaye, che
preferisce essere chiamato
Carlos, e Damiano, che si è
inserito qualche giorno dopo
l'inizio dell'anno scolastico e
frequenta il Seminario Arcivescovile. Ci conosciamo ancora
da poco, perciò non possiamo
dirci una classe unita, ma con
il passare dei mesi siamo sicuri che lo diventeremo. Almeno
lo speriamo. Il rendimento
complessivo della classe è
buono, e i nostri professori ci
incoraggiano a migliorare con
un maggior impegno. Speriamo di diventare presto una
piccola famiglia imparando a
convivere tra di noi.
Carlotta Serra
Stefania Mannai
La classe seconda
La classe seconda del liceo delle
Scienze Umane è composta da 14
alunni: Laura Caria, Valentina
Collu, Carlo Ciuffi, Andreea Covaci, Valeria Fadda, Federica
Marongiu, Tamara Masala, Maria
Chiara Piano, Paola Petrucci,
Camilla Pilloni, Sergio Pilloni,
Saverio Olla, tra cui tre nuove
compagne che si sono unite al
gruppo classe: Laura Pellegrino e
Alice Lostia Jessica Deiana. La
classe, sotto certi punti di vista è
unita ma si deve ancora migliorare. Quest’anno gli studi si fanno
più intensi e dobbiamo mostrare
le nostre piene capacità ai docenti e “in primis” ai noi stessi.
Tutto si può superare stando
uniti e con grande spirito di
squadra.
Camilla Pilloni
Classe terza...“sempre in prima linea”
Quest'anno la classe è composta da sedici persone: Francesca, Alessia, Claudia, Laura,
Massimo, Monica, Federico,
Giulia, Ambra, Suor Silvia,
Suor Sandra e le tre nuove
compagne, Eleonora, Silvia e
Veronica. Tra di noi qualche
volta nascono dei malintesi e
delle incomprensioni, forse
perché ancora non riusciamo a
comunicare al meglio.
TOMMASINO
Tutto ciò ci dispiace perché da
parte di molte è nato il desiderio
di essere più complici e perfino
più amiche. Ci auguriamo per
quest'anno di essere più
“grandi” più mature per riuscire
a intenderci di più ed essere più
unite e capaci di apprezzare la
bellezza di stare insieme.
Giulia Massidda
Ambra Todde
Questi siamo noi
PAGINA
La classe quarta … mettete la quinta!!!!
Ciao a tutti! Siamo la classe quarta! Una classe composta da tredici
alunni, tra cui ben 12 ragazze:
Elisabetta, Tiziana, Federica,
Erika, Sara, Erika, Ilaria, Sara,
Jordy, Francesca e due nuove
compagne, Maria e Vittoria, provenienti da due scuole diverse.
Unico ragazzo, Salvatore. Siamo
una classe compatta e divertente
con un forte spirito di gruppo,
senza problemi particolari. Andiamo perfettamente d'accordo con i
nostri insegnanti, anche se di recente sono avvenuti cambiamenti
non facili per la classe. Noi tenia-
mo duro! Il nostro sogno per la
fine dell'anno sarebbe quello di
partire a Praga: potrebbe tornarci
utile per i programmi scolastici
futuri conoscere una nuova cultura, una nuova lingua e una civiltà
diversa, soprattutto considerando
che manca ormai solo un anno
all'esame di stato.
Ilaria Plantera
Sara Montis
Sara Rais
Quasi al traguardo ….. La paura fa 90 !!
La nostra classe è composta da 26 alunni: 13 ragazze (tra cui una suora, Nirmala) e 13 ragazzi (tra cui un seminarista, Gianmarco). Una delle particolarità della classe è che, oltre ad essere la classe più numerosa dell'istituto, è anche quella col più
alto numero di maschi. Sono tanti gli aggettivi che si possono utilizzare per descriverci: immaturi, vivaci, spensierati, umili
e belli.
Quest'anno per noi sarà pieno di difficoltà e di sorprese, ma siamo certi che sarà proprio la nostra allegria (a volte eccessiva)
a farci superare tutte le difficoltà. Siamo ben lontani dal poterci definire maturi, ma l'esame di stato si avvicina, e con esso il
diploma. Sembra passata un'eternità da quando, in prima, eravamo impauriti e silenziosi; ma ora, guardandoci, ci scopriamo
cambiati dai cinque anni trascorsi insieme: abbiamo condiviso gioie e dolori. Separarci sarà difficile, dopo tutto questo tempo, ma ci porteremo dietro i più bei ricordi di questi anni. La cosa che ci mancherà di più sarà il rapporto con i professori.
Ci mancherà Cuccui, con tutte le suppliche per farci portare in aula di informatica o le prese in giro ad ogni sconfitta dell'Inter. Ci mancherà la prof.ssa Puliga con i suoi “Andrew the silly” e “shut up!”. Ci mancherà la Prof.ssa Cocco con i suoi
“signor lui” o “signorina lei”. Ci mancherà la prof.ssa Floris con le sue iniziative teatrali e tutte le volte che ci rimproverava. Ci mancherà Cordedda che tra una battuta e l'altra ci ha insegnato l'amore per la vita e per Dio. Ci mancherà la prof.ssa
Sbressa con i suoi cioccolatini e le sue risate contagiose. Ci mancherà la prof.ssa Cabras con le partite e i suoi discorsi. Ci
mancherà Campus col suo amore per l'arte, Rita e i suoi “chiudete la finestra”, suor Giovanna e i suoi “e allora”, suor Elisabetta la “madre preside”. Ci mancheranno tutte queste cose: chi non sarà ammesso all'esame avrà la fortuna di rivivere tutte
queste cose, ma spero di non essere tra questi! Detto ciò, auguro a tutta la mia classe di vivere serenamente quest'anno scolastico e di godere di ogni momento col giusto spirito. In bocca al lupo a tutti noi.
Anna Mboup
3
PAGINA
4
Le nostre attività
Il palco ci insegna ….
Il giorno 22 Dicembre 2011 la classe II del nostro Istituto ha preparato una recita intitolata
"Il canto di Natale ". Il gruppo, pur prendendo la decisione con un ritardo notevole, si è
messo subito d'impegno per affrontare il lavoro. Tutti noi, grazie alla costanza e assiduità
nelle prove, abbiamo fatto sì che la recita potesse andare per il meglio. Ci siamo impegnati
veramente tanto, facendo le prove tutti i giorni per circa due settimane; inoltre, c'è da dire,
che le prove non venivano fatte durante l'orario scolastico, bensì dopo il pranzo, cioè in orario extrascolastico. Tutti noi ci siamo impegnati a portare i materiali che sarebbero serviti
per la realizzazione della recita. L'armonia della classe era tuttavia serena, ricca d'entusiasmo e voglia di collaborare.
Il messaggio che la classe voleva trasmettere è che: Il Santo Natale non è solo una festa
per scartare regali o per contare i soldi ricevuti, ma per festeggiare tutti insieme, aiutando il prossimo e volendosi bene l'un l'altro.
Saverio Olla
Il Natale, occasione per stare insieme
22 Dicembre 2011; tutto si
copre di un'atmosfera particolare, è quasi Natale , infatti è
l'ultimo giorno di scuola poi
finalmente le tante sospirate
vacanze Natalizie. Alle otto comincia l'ingresso dei ragazzi
della 1^ in classe, siamo tutti
euforici e non vediamo l'ora di
dare inizio ai festeggiamenti.
Nella classe iniziano le prove di
canto con la docente di lettere
la prof.ssa Zedda. Tra chiacchiere e risate siamo riusciti a
preparare un canto di Natale
proprio dal titolo "A Natale
puoi ". Dopo aver provato il
TOMMASINO
canto abbiamo spostato banchi e
sedie per far spazio alle prove delle
coreografie di due ragazze della
classe. Finalmente arriva l'ora tanto
aspettata, cioè quella per andare in
teatro.
Eravamo molto emozionati, e
nell’ attesa di salire sul palco, l’ emozione si faceva sempre più forte.
Abbiamo assistito alle esibizioni
delle altre classi tutte carine e interessanti. Alla fine arriva il nostro
turno, saliamo sul palco ed ecco la
nostra esibizione con canto e ballo e
poi gli auguri per tutti!
Claudia Scoppetta
Le nostre attività
PAGINA
5
Movimento Studenti Cattolici “Msc”
Martedì 22 Novembre una piccola rappresentanza della scuola
“Niccolò Tommaseo” ha incontrato due esponenti del
“Movimento Studenti Cattolici –
FIDAE” che, brevemente ma
efficacemente, hanno spiegato le
caratteristiche di questo gruppo,
le attività che svolge nel territorio nazionale e lo spirito che lo
anima a continuare l’azione
iniziata dal fondatore Fratel
Giuseppe Lazzaro. La prima
cosa che ha colpito l’uditorio è il
fatto che questo movimento è
gestito solo da studenti dai 14 ai
25 anni che, in completa autonomia, si uniscono insieme ai ragazzi di tutte le scuole cattoliche
d’Italia per creare momenti di
formazione e di riflessione sulla
società e applicarli subito alla
realtà concreta giovanile. Il Pre-
sidente Nazionale, Martino Merigo, che per primo ha preso la
parola infatti ha solo 24 anni e
ha spiegato in maniera molto
accattivante come, per creare
una società migliore, non sia
necessario attendere l’età adulta
ma, bisogna scendere in campo
subito, attraverso azioni concrete
che servano a diffondere il pensiero dei ragazzi. A questo scopo
alcuni giovani del Movimento
ad esempio hanno creato una
vera e propria redazione giornalistica che racconta gli eventi di
cronaca, politica e spettacolo
attraverso gli occhi degli studenti cattolici ed è riuscita, nel corso del tempo, ad intervistare
esponenti di spicco della società
odierna come politici, sportivi,
cardinali, ecc. Le attività del
Movimento presentate sono state
diverse e dirette a tutti quei ragazzi che vogliono vivere attivamente
e non passivamente gli anni della
vita studentesca. Un’opportunità
per ciascuno insomma … vediamo se qualcuno saprà coglierla!
Prof.ssa Emilia Zedda
La “gita”ha uno scopo istruttivo
Secondo la mia opinione, ogni
gita scolastica ha uno scopo
istruttivo. I ragazzi gradiscono
le gite perché saltano ore di
lezione, escono tutti insieme e
hanno l'occasione di fare qualcosa di diverso. Ovviamente
non si può fare troppo spesso... Se gli alunni usassero un
po' più di furbizia, capirebbero che i docenti sarebbero più
bendisposti verso le loro richieste se tenessero un comportamento adeguato: educazione, rispetto, “obbedienza”
e attenzione. Stando tutti insieme in un luogo pubblico, è
necessario mostrare educazione, collaborazione con i docenti e prestare attenzione a
ciò che ci viene proposto. In
conclusione, credo che le gite
scolastiche siano delle lezioni
come le altre, ma possano
essere delle occasioni per
vivere qualcosa di più piacevole, se vissute con interesse e
partecipazione.
Carla Morabito
Visita al quartiere Marina
Il giorno sabato 5 novembre 2011 i ragazzi
della prima assieme a quelli della seconda avevano
in programma una piccola uscita per visitare il Museo di Sant'Eulalia. Il Museo è situato nel centro storico di Cagliari in un edificio attiguo alla Parrocchia di
Sant'Eulalia. In esso è conservato il patrimonio storico-artistico delle tre chiese di Sant'Eulalia. Il percorso museale è articolato in due piani e comprende la
sottostante area archeologica. Al piano superiore si
trovano argenti (a partire dal cinquecento) di produzione ligure e sarda, pertinenti al corredo liturgico
parrocchiale e alle arciconfraternite; inoltre vi si
trovano significative statue, prevalentemente sei-
settecentesche, paramenti liturgici (tra cui una
bellissima pianeta floreale romana della prima
metà del settecento ed un paramento tardosettecentesco del Santo Sepolcro) e opere pittoriche. Sono presenti inoltre reperti di cultura
materiale, come vasellame da cucina proveniente dall'area archeologica scavata nel livello
inferiore del fabbricato.
Al termine le due classi si sono recate all'asilo
della Marina, per salutare la tomba di Suor
Giuseppina Nicoli, morta nel 1924 a seguito di
una grave malattia durata trent'anni e beatificata di recente.
Claudia Scoppetta
PAGINA
Le nostre attività
6
Conversation Time….
The English workshop called
“Conversation Time ” is a project that has as its aim to improve the English language and
to socialize.
Students get together to speak
about personal, general and
contemporary topics to approach class discussions, interviews, reports and oral presentations while eating biscuits
and drinking very good tea as if
it was a real teatime to create a
relaxing atmosphere during
which students can express
their opinions through English
in freedom and quietness.
The course is organised in
ninety-minute-weekly meetings
for a total of 30 hours, on Friday afternoons. It started in
October and is going to finish
in April 2012.
Il laboratorio chiamato
“Conversation Time” è un progetto
che ha come obiettivo il potenziamento della lingua inglese e la
socializzazione.
Gli studenti stanno insieme per
parlare di argomenti personali,
generali e attuali per affrontare
discussioni, interviste, articoli e
presentazioni orali mentre si mangiano biscotti e si beve un buonissimo tè come in un vero “Tea
Time” per creare un’atmosfera
rilassante dove gli studenti possano
esprimere le loro opinioni attraverso la lingua inglese con libertà e
tranquillità.
Il corso è organizzato in incontri
settimanali di novanta minuti per
un totale di trenta ore, il venerdì
pomeriggio. “Conversation Time”
è iniziato ad Ottobre e finirà ad
Aprile 2012.
Alessia Plantera
Laura delle Fratte
“Doposcuola”
Ciao a tutti! Sono Salvatore Morgera, studente
come voi del liceo Niccolò Tommaseo. Frequento le attività pomeridiane della scuola (il
cosiddetto
“Doposcuola”) e mi sono
sempre trovato bene.
Durante le attività ci sono
degli insegnanti che ci aiutano nello svolgimento dei
compiti; ci sono molte como-
TOMMASINO
dità, perché, concluso l'orario
delle lezioni, si può mangiare
nella mensa scolastica, poi,
dopo una pausa di ricreazione, si sale nei locali scolastici
e si inizia a studiare; in questo modo si rientra a casa con
i compiti svolti e ci si può
dedicare ad altro. Quest'anno
ci sono nuove attività, come
ad esempio il laboratorio
teatrale, organizzato dalla
docente di italiano, la professoressa Rita Floris, che si
svolge il venerdì dalle
16.30 alle 18.00. Il doposcuola è un valido aiuto
che può contribuire a farci
raggiungere un ottimo rendimento scolastico, grazie
alle persone che ci aiutano
a colmare le nostre lacune.
Da quest'anno il Doposcuola può contare sull'aiuto degli stessi insegnanti
del Tommaseo, che si alternano secondo le discipline e le esigenze del giorno.
La nostra preghiera
PAGINA
La confessione è davvero in crisi?
Diciamolo francamente: al giorno d’oggi
parlare di confessione (o di
“chiacchierata”, come talvolta si dice)
non va di moda! Tanto meno se i protagonisti sono liceali, che solitamente
preferiscono confidare le loro esperienze o difficoltà agli amici coetanei. Potete
immaginare, perciò, il mio stupore al
veder entrare nella stanza dove confessavo, uno dopo l’altro, circa la metà dei
ragazzi delle superiori del Tommaseo!
Mentre parlavo con loro, scoprivo quanta ricchezza interiore racchiude ciascuno e mi meravigliavo che osassero confidare a me le loro esperienze. Mi meravigliavo, inoltre, della richiesta di senso
religioso che ciascuno – consapevol-
mente o meno – esprimeva. Si sente dire
che i ragazzi sono “lontani” dagli adulti e
dalla Chiesa: forse, spesso, non trovano
qualcuno che li ascolti senza giudicarli, pur
indicando cammini esigenti di crescita umana e cristiana; forse, spesso, non trovano
qualcuno che parli loro di Dio e dei precetti della Chiesa. Questa esperienza fatta al
Tommaseo mi ha davvero riempito di gioia
e, unitamente alla celebrazione delle S.
Messe, mi ricorda quanto sia bella e importante la missione del prete!
Don Roberto Ghiani
Suor Nicoli, donna di Dio
Il 3 febbraio, la famiglia vicenziana,
la Chiesa sarda e in modo particolare la Chiesa di Cagliari, ricordano la
Beata suor Giuseppina Nicoli fdc.
Suor Nicoli nacque a Casatisma,
piccolo Comune in provincia di Pavia, nel 1863. Giunse a Cagliari il
01/01/1885 e fu subito destinata al
Conservatorio della Provvidenza per
l'istruzione e la formazione delle
ragazze.
Nel 1886 scoppiò il colera in città e
suor Nicoli, assieme alle altre figlie
della carità e alle “damine di carità”, si impegnò ad assistere le famiglie povere della città ed ebbe modo
di toccare con mano la povertà e di
vedere bambini e adolescenti abbandonati a se stessi. Fondò così
l’associazione dei Luigini presso
l’istituto “Umberto e Margherita” in
Castello. Molti dei ragazzi che vennero accolti riuscirono a trovare la
forza per cambiare vita.
Fu trasferita a Sassari dove ebbe in
gestione un orfanotrofio. Nel 1914
tornò nuovamente a Cagliari presso l’Asilo della Marina, che fu
l’ultima tappa della sua vita. Vi
morì il 31 dicembre 1924.
Suor Nicoli assieme alle damine
della carità si impegnò anche a
dare sollievo ai bambini rachitici e
scrofolosi con l’apertura di una
colonia marina al poetto.
La sua notorietà è legata a “Is picciocus de crobi” che ribattezzò “
Marianelli” ovvero i monelli di
Maria”.
Uno dei pensieri di suor Nicoli che
possiamo fare nostro nel mese di
Febbraio è: “ L’obbedienza è la
mia cara libertà… obbediamo e
Dio, è obbligato ad aiutarci”.
Anna Mboup
7
Tommasino scende in campo…
F.C. Sacro Cuore Internazionale: questo è il nome che gli alunni della scuola del
Niccolò Tommaseo hanno attribuito alla squadra scolastica, fondata l’anno scorso. Tutto inizio nel 2010, da
un’iniziativa mossa dalla professoressa Simona Cabras, tutti i ragazzi hanno accolto con entusiasmo la proposta.
Purtroppo il torneo dell’anno passato – Memorial Pes – disputato presso i campi da calcio di Monte Claro, si è
concluso presto, a causa dei scarsi risultati che la squadra è riuscita ad ottenere, segnando a mala pena tre gol in
tre partite subendone più di trenta in altrettante partite. Rimarrà nella storia il primo gol assoluto della squadra
segnato da Angelo Masci servito da un passaggio filtrante di Alessio Cannata, che ha fatto impazzire i tifosi.
Quest’anno grazie a nuovi innesti del calibro di Ernesto Carrusci e Carlos Mboup la squadra è partita alla grande, subendo solo sette reti contro la squadra scolastica dell’istituto Martini, smentendo le aspettative che prevedevano una disfatta totale, andando anche vicino in più occasioni al gol.
L’arma in più di quest’anno è la compattezza, l’affiatamento e la voglia di vincere della squadra, che tramite la
pagina ufficiale di Facebook della squadra: “F.C. Sacro Cuore Internazionale”, gestita dai gemelli Masci, Angelo e Matteo, si tiene costantemente in contatto con tutti i membri della squadra e relativi tifosi, organizzando
anche vari allenamenti, presso il campo da calcio del Seminario Arcivescovile, grazie alla guida spirituale della
squadra, Don Gianmarco Lorrai.
La squadra è cosciente del fatto di non avere le capacità sufficienti per ottenere ottimi risultati, ma nonostante
questo continuerà a schierarsi in campo con onore.
Angelo e Matteo Masci
Liceo delle Scienze umane
Niccolò Tommaseo
Direttore: Gianmarco Lorrai
Vice direttore: Andrea Sardu
Capo redattore: Anna Mboup
Via Macomer n. 29
Tel./Fax 070.7346321
Hanno collaborato: Stefania Mannai, Claudia
Scoppetta, Carlotta Serra, Saverio Olla, Camilla Pilloni, Ambra Todde, Giulia Massidda,
Laura Delle Fratte, Alessia Plantera, Ilaria
Plantera, Sara Rais, Sara Montis, Salvatore
Morgera, Anna Mboup, Angelo e Matteo Masci.
Si Ringranzia inoltre: Sr. Elisabetta Cossu, prof.
Il direttore e la redazione si scusano
per il ritardo per motivi tecnici.
Daniele Cordedda, Prof.ssa Emilia Zedda e il
centro diocesano Missio Cagliari.
Fly UP