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6_Rinforzo e Miglioramento Diffuso

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6_Rinforzo e Miglioramento Diffuso
RINFORZO E MIGLIORAMENTO DIFFUSO
18
Intervento di antiribaltamento delle tamponature mediante collegamento
delle stesse a travi e pilastri in C.A. con intonaco strutturale certificato
EN 998 a base di pura calce NHL 3,5, rete biassiale in fibra di basalto e
acciaio Inox e barre elicoidali certificate EN 845 in acciaio Inox AISI 316
PRESCRIZIONE
VOCE DI CAPITOLATO
1.
Preparazione del supporto. Provvedere alla demolizione e rimozione dell’intonaco esistente e di tutte le parti inconsistenti o incoerenti, avendo cura
di aspirare polveri dal supporto mediante idrolavaggio a bassa pressione di tutte le superfici interessate, localmente sul perimetro della tamponatura
o su tutta la superficie a seconda che si voglia incrementare rispettivamente il solo stato limite di danno (SLD) oppure anche quello di stato limite di
salvaguardia della vita (SLV) con incremento considerevole della capacità portanti nel piano e fuori del piano della tamponatura.
2.
A) Soluzione per l’incremento dello stato limite di danno (SLD). Provveduto alla rimozione di una fascia di intonaco di larghezza di circa 50 cm, di cui
25 su travi e pilastri e 25 sulle tamponature, idrolavato il supporto, si procede con:
1) Stesura di una prima mano di betoncino strutturale GEOCALCE® FINO in ragione di circa 5-6 mm.
2) A malta fresca posare la rete di rinforzo biassiale in fibra di basalto e acciaio Inox GEOSTEEL GRID 200 o 400.
3) Attesa la presa della malta, variabile a seconda delle condizioni di cantiere, procedere con la realizzazione dei fori di diametro 8 mm
inclinati di circa 45°, partendo dall’ultimo corso di blocchi fino a raggiungere l’elemento strutturale portante in c.a. avendo cura di entrare
nel calcestruzzo per almeno 3-4 cm, sfalsati su entrambi i lati del paramento in ragione di n° 2 ogni 100 cm di lunghezza della fascia.
4) Procedere con l’installazione delle barre elicoidali in acciaio Inox AISI 316 STEEL DRYFIX® 10, di opportuna lunghezza mediante l’apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10.
Terminata l’infissione delle barre procedere con la piegatura normale della barra sulla rete.
5) Stesura di un secondo strato di betoncino GEOCALCE® FINO fino al completo annegamento delle barre e all’inglobamento totale della rete di
armatura. Terminata l’applicazione si procederà alla staggiatura e rifinitura con frattazzo di spugna, curando la stagionatura delle
superfici per almeno 24 ore.
Intervento di antiribaltamento delle tamponature per intervento di incremento dello SLD con collegamento delle stesse a travi e pilastri
mediante rinforzo locale realizzato con un tessuto bidirezionale in fibra di basalto e acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento protettivo
alcali-resistente con resina all’acqua priva di solventi, - tipo GEOSTEEL GRID 200 di Kerakoll S.p.A. – caratteristiche tecniche certificate:
acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento protettivo alcali-resistente con resina all’acqua priva di solventi,: resistenza a trazione del
filo > 750 MPa, modulo elastico E > 200 GPa; fibra di basalto: resistenza a trazione ≥ 3000 MPa, modulo elastico E ≥ 87GPa; dimensioni della
maglia 17x17 mm, spessore equivalente tf,0-90°= 0,032 mm, massa totale comprensiva di termosaldatura e rivestimento protettivo ca. 200 gr/
mq, impregnato con geomalte ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante®
minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0 – 2,5 o in alternativa 0 – 1,4 mm, GreenBuilding Rating®
Bio 5 (tipo GeoCalce® o GeoCalce® Fino di Kerakoll S.p.A.) alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico
(Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1 – R Plus
GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di minerali riciclati ≥ 30%. La geomalta naturale è provvista di marcatura CE, è
conforme ai requisiti della norma EN 998-2 – G/ M15, EN 998-1 – GP/ CS IV e EN 1504-3 – R1 PCC, reazione al fuoco classe A1, resistenza a
compressione a 28 gg ≥ 17 N/mm2, coefficiente di resistenza al vapore acqueo (µ) ≥ 16, modulo elastico statico 9 GPa per GeoCalce® Fino e
9,23 GPa per GeoCalce®, adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2; installazione di barre elicoidali certificate EN 845 in acciaio Inox aisi 316,
provviste di marcatura CE, installate con tecnologia Helifix® in apposito foro pilota nell’elemento strutturale, previa eventuale trattamento
delle superfici ammalorate, fornite e poste in opera mediante apposito Mandrino Steel DryFix® 10 - tipo Steel DryFix® 10 di Kerakoll S.p.A.
- caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura a trazione > 16,5 kN, tensione di trazione a rottura > 1100 MPa; carico di rottura a
taglio > 12 kN; modulo elastico > 150 GPa; deformazione ultima a rottura 5,5%; area nominale 14,50 mm2. L’intervento si svolge nelle seguenti
fasi: a) demolizione e rimozione dell’intonaco esistente e di tutte le parti inconsistenti o incoerenti; per una larghezza della fascia di circa
50 cm, in seguito provvedere alla rimozione della polvere dai supporti effettuando un lavaggio con acqua a bassa pressione di tutte le
superfici interessate al rinforzo; b) realizzare un primo strato di intonaco strutturale con GeoCalce® Fino, avente spessore di circa 5-6 mm;
c) a malta ancora fresca, si procederà all’applicazione della rete biassiale in fibra di basalto e acciaio Inox GeoSteel Grid 200, e in ragione
di n° 2 fori al metro lineare di fascia di rete, alla realizzazione di fori pilota di diametro 8 mm inclinato fino a circa 3-4 cm dentro l’elemento
in C.A.; d) installazione della barra di opportuna lunghezza all’interno del foro mediante apposito Mandrino Steel Dry Fix 10 e successiva
piegatura della parte terminale della barra non infissa fino al filo della rete; e) realizzazione del secondo strato dell’intonaco con GEOCALCE®
FINO, l’applicazione deve garantire il riempimento di tutte le cavità e l’inglobamento totale della rete di armatura e delle barre elicoidali; f)
terminata l’applicazione si procederà alla staggiatura e alla rifinitura con frattazzo di spugna, curando la stagionatura umida delle superfici
per almeno 24 ore; g) rasatura finale con rasante idoneo certificato secondo prescrizioni progettuali. È compresa la fornitura e posa in opera
di tutti i materiali sopra descritti, e quanto occorre per dare il lavoro finito. Sono escluse le prove di accettazione del materiale; le indagini
pre- e post- intervento; tutti i sussidi necessari per l’esecuzione dei lavori. Il prezzo è ad unità di superficie di rinforzo effettivamente posto
in opera comprese le eventuali sovrapposizioni.
B) Soluzione per incremento dello stato limite di salvaguardia della vita (SLV). Provveduto alla rimozione dell’intero intonaco su tutta la tamponatura
è di almeno 25 cm su travi e pilastri, si procede con l’esecuzione delle stesse fasi di cui al punto A. In tal caso il progettista potrà adottare, a seconda
delle esigenze progettuali, come malta per realizzare l’intonaco, BIOCALCE® INTONACO FINO o BIOGESSO® INTONACO MANGIAVOC®. Nel caso in
cui si tratti di una tamponatura a doppio paramento vedere TAV 19.
3. Completare il ciclo dell’intonaco di rinforzo mediante rasanti e pitture della linea BIOCALCE® di Kerakoll S.p.A.
AVVERTENZE: in alternativa all’impiego delle reti GEOSTEEL GRID 200 o 400, il progettista può optare per la rete RINFORZO ARV 100: rete biassiale
ibrida in fibra di vetro alcali-resistente e aramide di Kerakoll S.p.A. - caratteristiche tecniche certificate: resistenza a trazione per unità di larghezza:
ordito ≈ 49 kN/m, trama ≈ 60 kN/m, modulo elastico ordito 80 GPa, trama 75 GPa, allungamento a rottura ordito ≈ 2 ± 0,1%, trama ≈ 1,6 ± 0,1%, larghezza
della maglia 15x18 mm, peso della rete apprettata ca. 250 gr/mq ± 5%.
1
52
Lavaggio con acqua a bassa pressione di tutte le superfici
interessate.
2
Applicazione della prima mano di GEOCALCE® FINO.
Soluzioni per il consolidamento, il rinforzo e la riparazione di pareti di tamponamento in strutture intelaiate in C.A.
3
Installazione della rete biassiale in fibra di basalto GEOSTEEL
GRID e applicazione della seconda mano di GEOCALCE® FINO.
4
Installazione delle barre elicoidali STEEL DRYFIX® 10.
5
Piegatura delle barre elicoidali STEEL DRYFIX® 10.
6
Rasatura finale protettiva con GEOCALCE® FINO.
RINFORZO E MIGLIORAMENTO DIFFUSO
5a
1
INTERVENTO DI ANTIRIBALTAMENTO DELLE
TAMPONATURE MEDIANTE COLLEGAMENTO
DELLE STESSE A TRAVI E PILASTRI IN C.A.
CON INTONACO STRUTTURALE
CERTIFICATO EN 998 A BASE DI PURA
CALCE NHL 3.5, RETE BIASSIALE IN FIBRA DI
BASALTO E ACCIAIO INOX E BARRE
ELICOIDALI CERTIFICATE EN 845 IN ACCIAIO
INOX AISI 316.
1
1
2
3
3
2
6
3
8
5b
4
APPLICARE UN PRIMO STRATO DI INTONACO
COSTITUITO DA GEOCALCE® FINO PER UNO
SPESSORE DI CIRCA 5-6 mm
INSTALLAZIONE RETE DI RINFORZO
GEOSTEEL GRID 200/400 O RINFORZO ARV 100
LUNGHEZZA DI SOVRAPPOSIZIONE DELLA RETE IN
FIBRA NATURALE DI BASALTO ED ACCIAIO INOX
La rete in fibra di basalto ed acciaio inox GEOSTEEL
GRID 200/400 e la rete in fibra di vetro alcali
resistente e aramide RINFORZO ARV 100 sono
disponibili in lunghezze di 1 m.
Per l'applicazione si consiglia una lunghezza di
sovrapposizione pari ad almeno 20 cm.
5a
5a
4
SEZIONE A - A'
RINFORZO DELLA TAMPONATURA TRAMITE GEOSTEEL GRID 200 / 400
PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: DEMOLIZIONE E
RIMOZIONE DELL'INTONACO ESISTENTE E DI TUTTE
LE PARTI INCOERENTI. PROVVEDERE ALLA
RIMOZIONE DELLA POLVERE DAI SUPPORTI
EFFETTUANDO UN LAVAGGIO CON ACQUA A BASSA
PRESSIONE DI TUTTE LE SUPERFICI INTERESSATE
BARRE ELICOIDALI STEEL DRYFIX® 10 INSERITE
A SECCO
In ragione di n°2 fori al metro lineare di fascia di rete,
realizzazione di fori pilota inclinati di diametro 8 mm
fino a circa 3-4 cm dentro l'elemento in c.a.;
installazione delle barre di opportuna lunghezza
all'interno del foro mediante apposito MANDRINO
STEEL DRYFIX® 10 e successiva piegatura della
parte terminale della barra non infissa fino al filo della
rete.
PROSPETTO
RINFORZO DELLA TAMPONATURA TRAMITE GEOSTEEL GRID 200 / 400
5b
BARRE ELICOIDALI STEEL DRYFIX® 10 INSERITE
A SECCO PER CUCIRE LA TAMPONATURA
Consultare TAV 19 e TAV 20 per maggiori informazioni
sul progetto e sulle modalità di installazione delle barre
per la cucitura della tamponatura.
5a
1
6
APPLICAZIONE DI UN SECONDO STRATO DI INTONACO
COSTITUITO DA GEOCALCE® FINO FINO ALLO
SPESSORE DESIDERATO
2
3
7
TERMINATA L'APPLICAZIONE SI PROCEDERA' ALLA
STAGGIATURA E ALLA RIFINITURA CON FRATTAZZO
DI SPUGNA, CURANDO LA STAGIONATURA UMIDA
DELLE SUPERFICI PER ALMENO 24 ORE
6
8
ASSONOMETRIA
RINFORZO DELLA TAMPONATURA
8
COMPLETARE IL CICLO DELL'INTONACO DI
RINFORZO MEDIANTE RASANTI E PITTURE DELLA
LINEA BIOCALCE® , DI KERAKOLL S.P.A.
Le fasce verticali rappresentate non risultano indispensabili alla fine del
rinforzo antiribaltamento della tamponatura; la loro presenza sarà dunque a
discrezione del progettista.
PROSPETTO
RINFORZO DELLA TAMPONATURA TRAMITE GEOSTEEL GRID 200 / 400
Soluzioni per il consolidamento, il rinforzo e la riparazione di pareti di tamponamento in strutture intelaiate in C.A.
53
RINFORZO E MIGLIORAMENTO DIFFUSO
19
Collegamento antiribaltamento di pareti di tamponatura a doppio paramento,
mediante cucitura a secco con barre elicoidali certificate EN 845 in acciaio
Inox AISI 316
PRESCRIZIONE
1.
Preparazione dei supporti. La muratura deve essere eventualmente preparata seguendo le prescrizioni della D.L.
Nel caso di lesioni è opportuno, ma non essenziale, procedere con la stuccatura della lesione mediante geomalta a base di pura calce naturale NHL
3.5 e Geolegante® minerale (tipo GEOCALCE® o GEOCALCE® FINO) o BIOCALCE® PIETRA, a seconda del supporto.
2.
Realizzazione del foro pilota. Previa l’installazione della barra, realizzazione del foro pilota di diametro 8 mm per tutta la lunghezza della barra da
installare. In caso di supporti particolarmente teneri si può procedere con foro pilota da 6 mm di diametro. Per ragioni estetiche è possibile realizzare
il foro partendo dal giunto di malta e procedendo poi in diagonale per coinvolgere il supporto in muratura.
3.
Installazione della barra. Installazione della barra all’interno del foro mediante apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10. Montato il mandrino sul
trapano a percussione con innesto SDS Plus, si inserisce la barra sul mandrino e in funzione della lunghezza della barra si può prevedere l’impiego di
prolunghe al fine di ridurre la lunghezza libera di inflessione di quest’ultima. Per supporti molto consistenti e per barre di lunghezza superiore ai 200
mm si consiglia sempre l’impiego delle prolunghe.
Si procede quindi all’infissione della barra sfruttando la sola percussione del trapano e la pressione esercitata manualmente. La barra verrà inserita
nella muratura fino alla completa infissione della stessa.
4.
Stuccatura del foro. Terminata l’installazione si può procedere alla stuccatura del foro con opportuna geomalta (GEOCALCE®, GEOCALCE® FINO o
GEOLITE®) o adesivo minerale epossidico (GEOLITE® GEL) in modo da garantire la perfetta sigillatura del foro e il ripristino della parte iniziale dello
stesso.
5.
Eventuale controllo qualità sulla tenuta delle barre installate. Per valutare la tenuta delle barre, è possibile effettuare una o più prove di pull-out
in cantiere utilizzando l’apposito estrattore certificato di Kerakoll S.p.a.
1
54
VOCE DI CAPITOLATO
Realizzazione del foro pilota di 8 mm di diametro.
2
Installazione della barra all’interno del foro mediante
apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10 .
Soluzioni per il consolidamento, il rinforzo e la riparazione di pareti di tamponamento in strutture intelaiate in C.A.
3
La barra verrà inserita nella muratura fino alla completa
infissione della stessa.
Esecuzione di collegamento antiribaltamento di pareti di tamponatura a doppio paramento, mediante cucitura a secco con barre elicoidali
certificate EN 845 in acciaio Inox AISI 316, provviste di marcatura CE, installate con tecnologia Helifix® in apposito foro pilota nell’elemento
strutturale, previa eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate, fornite e poste in opera mediante apposito Mandrino Steel
DryFix® 10 a percussione, - tipo Steel DryFix® 10 di Kerakoll S.p.A. - caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura a trazione > 16,5 kN,
tensione di trazione a rottura > 1100 MPa; carico di rottura a taglio > 12 kN; modulo elastico > 150 GPa; deformazione ultima a rottura 5,5%; area
nominale 14,50 mm2.
Sono compresi: a) la realizzazione del foro pilota di opportuno diametro in funzione della barra e del tipo di materiale componente l’elemento
da rinforzare; b) installazione della barra all’interno del foro mediante apposito Mandrino Steel DryFix® 10 ed eventuale prolunga in funzione
della lunghezza della barra; c) eventuale stuccatura del foro mediante opportuno materiale in funzione del tipo di supporto ovvero: GeoCalce® o
GeoCalce® Fino per supporti in muratura; GeoLite® per supporti in calcestruzzo armato; GeoLite® Gel per supporti in calcestruzzo armato o altro
materiale. Il prezzo è ad unità di lunghezza di barra effettivamente posta in opera.
È compresa la fornitura e posa in opera di tutti i materiali sopra descritti e quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Sono esclusi: l’eventuale
bonifica delle zone degradate e ripristino del substrato; le prove di accettazione del materiale; le indagini pre- e post-intervento; tutti i sussidi
necessari per l’esecuzione dei lavori.
4
Stuccatura finale del foro.
RINFORZO E MIGLIORAMENTO DIFFUSO
1
COLLEGAMENTO ANTIRIBALTAMENTO DI
PARETI DI TAMPONATURA A DOPPIO
PARAMENTO MEDIANTE CUCITURA A SECCO
CON BARRE ELICOIDALI CERTIFICATE EN
845 IN ACCIAIO INOX AISI 316
2
2
REALIZZAZIONE DEL FORO PILOTA DI DIAMETRO 8 mm PER
TUTTA LA LUNGHEZZA DELLA BARRA DA INSTALLARE. IN
CASO DI SUPPORTI PARTICOLARMENTE TENERI SI PUO'
PROCEDERE CON FORO PILOTA DA 6 mm DI DIAMETRO. PER
RAGIONI ESTETICHE E' POSSIBILE REALIZZARE IL FORO
PARTENDO DAL GIUNTO DI MALTA E PROCEDENDO POI IN
DIAGONALE PER COINVOLGERE IL SUPPORTO IN MURATURA
INSTALLAZIONE DELLA BARRA ALL'INTERNO DEL FORO
MEDIANTE APPOSITO MANDRINO STEEL DRY FIX® 10.
INSTALLATO IL MANDRINO SUL TRAPANO A PERCUSSIONE,
SI INSERISCE LA BARRA SUL MANDRINO E IN FUNZIONE
DELLA LUNGHEZZA DELLA BARRA STESSA SI PUO'
PREVEDERE L'IMPIEGO DI PROLUNGHE AL FINE DI RIDURRE
LA LUNGHEZZA LIBERA DI INFLESSIONE DELLA BARRA. PER
SUPPORTI MOLTO CONSISTENTI E PER BARRE DI
LUNGHEZZA SUPERIORE AI 200 mm. SI CONSIGLIA SEMPRE
L'IMPIEGO DELLE PROLUNGHE. SI PROCEDE QUINDI
ALL'INFISSIONE DELLA BARRA SFRUTTANDO LA SOLA
PERCUSSIONE DEL TRAPANO E LA PRESSIONE
ESERCITATA MANUALMENTE. LA BARRA VERRA' INSERITA
NELLA MURATURA FINO ALLA COMPLETA INFISSIONE
DELLA STESSA
Si consiglia di disporre un minimo di 4 barre al mq, oppure il
numero definito dal progettista in funzione di quanto
appurato nelle prove di estrazione (vedi voce 4).
3
SEZIONE A-A'
CUCITURA A SECCO CON STEEL DRYFIX® 10
DI TAMPONATURE A DOPPIO PARAMENTO
PROSPETTO
CUCITURA A SECCO CON STEEL DRYFIX® 10
DI TAMPONATURE A DOPPIO PARAMENTO
4
STUCCATURA DEL FORO CON GEOCALCE® , GEOCALCE® FINO,
GEOLITE® O GEOLITE® GEL
EVENTUALE CONTROLLO QUALITA' SULLA TENUTA DELLE
BARRE INSTALLATE. PER VALUTARE LA TENUTA DELLE
BARRE, E' POSSIBILE EFFETTUARE UNA O PIU' PROVE DI
PULL-OUT IN CANTIERE UTILIZZANDO L'APPOSITO
ESTRATTORE CERTIFICATO DI KERAKOLL SPA
1
2
ASSONOMETRIA
CUCITURA A SECCO CON BARRE ELICOIDALI
UTILIZZO DELL'ESTRATTORE
CERTIFICATO DI KERAKOLL SPA PER LE
PROVE PULL - OUT IN CANTIERE PER LA
VERIFICA DELLA TENUTA DELLE BARRE
ESISTENTI
3
ESTRATTORE CERTIFICATO DI
KERAKOLL SPA IN OPERA
Soluzioni per il consolidamento, il rinforzo e la riparazione di pareti di tamponamento in strutture intelaiate in C.A.
55
RINFORZO E MIGLIORAMENTO DIFFUSO
20
Cucitura di intonaci in grosso spessore o rivestimenti di facciata mediante
installazione a secco di barre elicoidali certificate EN 845 in acciaio Inox
AISI 316
PRESCRIZIONE
1.
Preparazione dei supporti. Eventuale rimozione delle porzioni completamente distaccate dal supporto che non possono essere ricucite.
2.
Realizzazione del foro pilota. Previa l’installazione della barra, realizzazione del foro pilota di diametro 8 mm per tutta la lunghezza della barra da
installare. In caso di supporti particolarmente teneri si può procedere con foro pilota da 6 mm di diametro. Nel caso di rivestimento ceramico si
consiglia, per ragioni estetiche, di realizzare il foro nella fuga tra due piastrelle.
3.
Riprofilatura/ripristino monolitico del copriferro e trattamento dei ferri di armatura. Installazione della barra all’interno del foro mediante apposito
MANDRINO STEEL DRYFIX® 10. Montato il mandrino sul trapano a percussione con innesto SDS Plus, si inserisce la barra sul mandrino e in funzione
della lunghezza della barra si può prevedere l’impiego di prolunghe al fine di ridurre la lunghezza libera di inflessione di quest’ultima. Per supporti
molto consistenti e per barre di lunghezza superiore ai 200 mm si consiglia sempre l’impiego delle prolunghe.
Si procede quindi all’infissione della barra sfruttando la sola percussione del trapano e la pressione esercitata manualmente. La barra verrà inserita
nel supporto fino alla completa infissione della stessa.
4.
Stuccatura del foro. Terminata l’installazione si può procedere alla stuccatura del foro con opportuna geomalta (GEOCALCE®, GEOCALCE® FINO o
GEOLITE®) o adesivo minerale epossidico (GEOLITE® GEL) in modo da garantire la perfetta sigillatura del foro e ripristino della parte iniziale dello
stesso.
5.
Eventuale controllo qualità sulla tenuta delle barre installate. Per valutare la tenuta delle barre, è possibile effettuare una o più prove di pull-out
in cantiere utilizzando l’apposito estrattore certificato di Kerakoll S.p.a.
1
56
VOCE DI CAPITOLATO
Tipico distacco di rivestimento di facciata da consolidare.
2
Realizzazione del foro pilota di 8 mm di diametro fra le fughe
del rivestimento o in più punti al centro del rivestimento in
caso di grandi formati.
Soluzioni per il consolidamento, il rinforzo e la riparazione di pareti di tamponamento in strutture intelaiate in C.A.
3
Installazione della barra all’interno del foro mediante apposito
MANDRINO STEEL DRYFIX® 10. La barra dovrà avere lunghezza
opportuna per ancorare il rivestimento sul supporto sano della
tamponatura.
Esecuzione di cucitura di intonaci di grosso spessore o rivestimento di facciata, mediante installazione a secco con barre elicoidali certificate
EN 845 in acciaio Inox AISI 316, provviste di marcatura CE, installate con tecnologia Helifix® in apposito foro pilota nell’elemento strutturale,
previo eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate, fornite e poste in opera mediante apposito Mandrino Steel DryFix® 10 a
percussione, - tipo Steel DryFix® 10 di Kerakoll S.p.A. - caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura a trazione > 16,5 kN, tensione di
trazione a rottura > 1100 MPa; carico di rottura a taglio > 12 kN; modulo elastico > 150 GPa; deformazione ultima a rottura 5,5%; area nominale
14,50 mm2.
Sono compresi: a) la realizzazione del foro pilota di opportuno diametro in funzione della barra e del tipo di materiale componente l’elemento
da rinforzare; b) installazione della barra all’interno del foro mediante apposito Mandrino Steel DryFix® 10 ed eventuale prolunga in funzione
della lunghezza della barra; c) eventuale stuccatura del foro mediante opportuno materiale in funzione del tipo di supporto ovvero: GeoCalce® o
GeoCalce® Fino per supporti in muratura; GeoLite® per supporti in calcestruzzo armato; GeoLite® Gel per supporti in calcestruzzo armato o altro
materiale. Il prezzo è ad unità di lunghezza di barra effettivamente posta in opera.
È compresa la fornitura e posa in opera di tutti i materiali sopra descritti e quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Sono esclusi: l’eventuale
bonifica delle zone degradate e ripristino del substrato; le prove di accettazione del materiale; le indagini pre- e post-intervento; tutti i sussidi
necessari per l’esecuzione dei lavori.
4
Inserimento della barra nel rivestimento fino alla completa
infissione della stessa. Eventuale controllo della forza di
estrazione della barra secondo prescrizione progettuale e
stuccatura finale del foro.
RINFORZO E MIGLIORAMENTO DIFFUSO
1
CUCITURA DI INTONACI IN GROSSO
SPESSORE O RIVESTIMENTI DI FACCIATA
MEDIANTE INSTALLAZIONE A SECCO DI
BARRE ELICOIDALI CERTIFICATE EN 845 IN
ACCIAIO INOX AISI 316
2
2
REALIZZAZIONE DEL FORO PILOTA DI DIAMETRO 8 mm PER
TUTTA LA LUNGHEZZA DELLA BARRA DA INSTALLARE. IN
CASO DI SUPPORTI PARTICOLARMENTE TENERI SI PUO'
PROCEDERE CON FORO PILOTA DA 6 mm DI DIAMETRO. PER
RAGIONI ESTETICHE E' POSSIBILE REALIZZARE IL FORO
PARTENDO DAL GIUNTO DI MALTA E PROCEDENDO POI IN
DIAGONALE PER COINVOLGERE IL SUPPORTO IN MURATURA
INSTALLAZIONE DELLA BARRA ALL'INTERNO DEL FORO
MEDIANTE APPOSITO MANDRINO STEEL DRYFIX® 10.
INSTALLATO IL MANDRINO SUL TRAPANO A PERCUSSIONE, SI
INSERISCE LA BARRA SUL MANDRINO E IN FUNZIONE DELLA
LUNGHEZZA DELLA BARRA STESSA SI PUO' PREVEDERE
L'IMPIEGO DI PROLUNGHE AL FINE DI RIDURRE LA
LUNGHEZZA LIBERA DI INFLESSIONE DELLA BARRA. PER
SUPPORTI MOLTO CONSISTENTI E PER BARRE DI LUNGHEZZA
SUPERIORE AI 200 mm. SI CONSIGLIA SEMPRE L'IMPIEGO
DELLE PROLUNGHE. SI PROCEDE QUINDI ALL'INFISSIONE
DELLA BARRA SFRUTTANDO LA SOLA PERCUSSIONE DEL
TRAPANO E LA PRESSIONE ESERCITATA MANUALMENTE. LA
BARRA VERRA' INSERITA NELLA MURATURA FINO ALLA
COMPLETA INFISSIONE DELLA STESSA
Si consiglia di disporre un minimo di 4 barre al mq, oppure il
numero definito dal progettista in funzione di quanto
appurato nelle prove di estrazione (vedi voce 4).
3
SEZIONE A-A'
CUCITURA A SECCO CON STEEL DRYFIX® 10
DI INTONACI IN GROSSO SPESSORE O DI RIVESTIMENTI DI FACCIATA
PROSPETTO
CUCITURA A SECCO CON STEEL DRY FIX® 10
DI INTONACI IN GROSSO SPESSORE O DI RIVESTIMENTI DI FACCIATA
4
STUCCATURA DEL FORO CON GEOCALCE® , GEOCALCE® FINO,
GEOLITE® O GEOLITE® GEL
EVENTUALE CONTROLLO QUALITA' SULLA TENUTA DELLE
BARRE INSTALLATE. PER VALUTARE LA TENUTA DELLE
BARRE, E' POSSIBILE EFFETTUARE UNA O PIU' PROVE DI
PULL-OUT IN CANTIERE UTILIZZANDO L'APPOSITO
ESTRATTORE CERTIFICATO DI KERAKOLL SPA
1
2
ASSONOMETRIA
CUCITURA A SECCO CON BARRE ELICOIDALI
UTILIZZO DELL'ESTRATTORE
CERTIFICATO DI KERAKOLL SPA PER LE
PROVE PULL - OUT IN CANTIERE PER LA
VERIFICA DELLA TENUTA DELLE BARRE
ESISTENTI
3
ESTRATTORE CERTIFICATO DI
KERAKOLL SPA IN OPERA
Soluzioni per il consolidamento, il rinforzo e la riparazione di pareti di tamponamento in strutture intelaiate in C.A.
57
Fly UP