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SERVIZIO PER LE DIPENDENZE AZIENDA SANITARIA MERANO
SERVIZIO PER LE DIPENDENZE AZIENDA SANITARIA MERANO LA VALUTAZIONE DI QUALITÁ A cura di: Dr.Gabriele GHIRARDELLO Ass.San. Laura POZZI Ed.Prof. Paolo ENDRIZZI REPORTS VALUTAZIONE DI QUALITÁ A cura di: Ass.San Laura POZZI INDICATORE TRASPARENZA RAPPORTO SERVIZIO/UTENTE Indicatore complessivo trasparenza rapporto Ser.t/utente Indicatore compl. trasp. rapp. Ser.t/utente: promemoria utente Indicatore compl. trasp. rapp. Ser.t/utente: promemoria operatore Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 0,84 0,95 0,94 0,97 0,74 0,9 0,93 0,96 0,93 0,99 0,95 0,98 GRAFICO INDICATORE TRASPARENZA RAPPORTO SERVIZIO/UTENTE Trasparenza rapporto servizio/utente 0,99 1 0,9 0,8 0,93 0,95 0,94 0,9 0,95 0,97 0,93 0,96 0,98 0,84 Indicatore complessivo trasparenza rapporto Ser.T./Utente 0,74 0,7 0,6 Indicatore compl.trasp.rapp.Ser.T./Utente 4: promemoria utente 0,5 0,4 Indicatore compl.trasp.rapp.Ser.T./Utente : promemoria operatore 0,3 0,2 0,1 0 Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 INDICATORE: VELOCITÁ DI AGGANCIO (patenti di guida escluse) Giorni Velocitá di aggancio (patenti escluse) 30 27 24 21 18 15 12 9 6 3 0 Velocitá di aggancio (patenti escluse) 24,5 12,8 9 7,5 Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 9 24,5 12,8 7,5 Media giorni CAPACITÁ DI AGGANCIO Capacitá di aggancio 500 Numero I contatti con patenti 445 450 400 339 Numero soggetti 350 300 Nr. I contatti senza patenti 282 250 200 220 194 171 150 100 182 179 168 Numero I colloqui incluse solo patenti passate a progetto psico-sociale 121 78 50 0 Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 CAPACITÁ DI AGGANCIO DATI ESPRESSI IN PERCENTUALI Capacitá di aggangio: percentuale 100% 80% 60% 40% 20% 0% Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 Soggetti passati dal I contatto al I colloquio patenti incluse 45,61% 42,91% 52,80% 40,90% Soggetti passati dal I contattoa al I colloquio con patenti in progetto psico-sociale 0,00% 72,02% 92,27% 82,73% ANZIANITÁ DI SERVIZIO 1,00 0,90 0,82 (3,3 anni) 0,70 (2,4 anni) 0,80 0,70 0,73 (2,6 anni) 0,60 0,67 (1,10 anni) 0,50 0,40 0,30 0,20 0,10 0,00 Range 0 - 1 Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 0,82 0,73 0,70 0,67 LA QUALITÁ DELL‘EQUIPE A cura di: Ed.Prof. Paolo ENDRIZZI OBIETTIVI DELLA RIUNIONE DI EQUIPE E SUO COORDINAMENTO DISCUTERE I CASI AL FINE DI UTILIZZARE IN MODO EFFICACE ED EFFICIENTE LE RISORSE INTERNE/ESTERNE DEL SERVIZIO TENENDO PRESENTE LA DOMANDA DELL’UTENTE GLI OBIETTIVI DEFINITI DALLA EQUIPE NEL PROGETTO TERAPEUTICO SOCIO-RIABILITATIVO MODALITÁ: GRUPPO DI LAVORO STRUMENTI: SEDUTE DI EQUIPE RISORSE: LE DIVERSE PROFESSIONALITÁ, PERSONALITÁ, DISCIPLINE, STILI OPERATIVI PRESENTI IN SERVIZIO TEMPI: OGNI MARTEDÍ DALLE 8.45 ALLE 10.45 FATTORI AGEVOLANTI: DEFINIZIONE TIPO DI CASO DA DISCUTERE DEFINIZIONE INDICATIVA TEMPI PRIMI COLLOQUI 20 minuti circa APPROFONDIMENTO CASO GIÁ IN CARICO 20 minuti circa INFORMAZIONI/ COMUNICAZIONI 5 minuti LA DEFINIZIONE CHIARA DELLA RICHIESTA DELL’OPERATORE ALL’EQUIPE UNA BUONA COESIONE E INTEGRAZIONE PERSONALITÁ E DISCIPLINE PRESENTI LA PRESENZA DI UN COORDINATORE. TRA LE DIVERSE PROFESSIONALTÁ, COMPITI DEL COORDINATORE CONDURRE LA RIUNIONE: STIMOLANDO IL CONFRONTO MULTIPROFESSIONALE E MULTIDISCIPLINARE CHIARENDO ELEMENTI DUBBI RELATIVI AL CASO SINTETIZZANDO, AL TERMINE DELL’ESPOSIZIONE DEL CASO, LA DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI, APPROFONDIMENTI E ATTIVITÁ RELATIVI AL CASO MEDIANDO INTERPRETAZIONI, PROPOSTE ESPRESSE DAGLI OPERATORI UTILIZZANDO IN MODO ADEGUATO RISORSE INTERNE ED ESTERNE AL SERVIZIO TENENDO PRESENTE LE DIVERSE FASI DELLA DISCUSSIONE CASO: 1. ESPOSIZIONE DELLE INFORMAZIONI SUL CASO DA PARTE DELL’OPERATORE 2. DISCUSSIONE 3. DEFINZIONE BISOGNI, PROBLEMI E DOMANDE SINTESI: 1. DEFINIZIONE OBIETTIVI, APPROFONDIMENTI, ATTIVITÁ 2. INDIVIDUAZIONE DELLE RISORSE DA INVESTIRE FORMALIZZANDO LE DECISIONI PRESE E L’ATTIVITÁ SVOLTA DALL’EQUIPE ATTRAVERSO LA COMPILAZIONE DI ALCUNE SCHEDE STRUMENTI DEL COORDINATORE FORMALIZZAZIONE DELLE DECISIONI PRESE: NOME SCHEDA CONTENUTO SCHEDA DOCUMENTAZIONE SINTESI DELLA CONTATTO SCHEDA DI PRIMO SCHEDA 3 OBIETTIVI, APPROFONDIMENTI, ATTIVITÁ, RISORSE DEL SERVIZIO (mini-equipe e al suo interno operatore di riferimento) SCHEDA 4/a COORDINATE PER CONNOTAZIONE CASO, TEMPI DI VERIFICA MINI EQUIPE, SINTESI ESITO SOMMINISTRAZIONE SELF-REPORT APPOSITO MODULO SCADENZA A DUE MESI APPOSITO MODULO REGISTRAZIONE PER ARCHIVIO PAZIENTI STRUMENTI DEL COORDINATORE FORMALIZZAZIONE ATTIVITÁ SVOLTA DALL’EQUIPE: NOME SCHEDA CONTENUTO SCHEDA EQUIPE REGISTRAZIONE OPERATORI PRESENTI E VALUTAZIONE DELLA SEDUTA APPOSITO MODULO REGISTRAZIONE PRESTAZIONE PER SINGOLO CASO: SEDUTA DI EQUIPE FATTORI AGEVOLANTI: CONOSCERE SUFFICIENTEMENTE LE DIVERSE PROFESSIONALITÁ, DISCIPLINE E “STILI” OPERATIVI PRESENTI MANTENERE UN DISCRETO LIVELLO DI INTEGRAZIONE E DI COESIONE DI GRUPPO PREPARARE I NUOVI OPERATORI AL LAVORO DI GRUPPO TENERE PRESENTE IL CARICO DI LAVORO DI OGNI SINGOLO OPERATORE CONOSCERE PRIMA DELLA RIUNIONE QUANTI CASI VERRANNO DISCUSSI IN EQUIPE RITORNARE ALL’EQUIPE IL CARICO DI LAVORO CHE DOVRÁ SVOLGERE DURANTE LA SEDUTA PARAMETRANDO IN MODO ADEGUATO I TEMPI GARANTIRE CHE IL LAVORO VENGA SVOLTO NEI TEMPI PREFISSATI O QUALORA SI RENDESSE NECESSARIO DICHIARARE E DECIDERE CON L’EQUIPE L’OPPORTUNITÁ DI SPOSTARE LA DISCUSSIONE AD ALTRA SEDUTA MEDIARE RITORNARE OGNI ANNO CON IL RISQ IL CARICO DI LAVORO SVOLTO DALL’EQUIPE INDICATORE: BUON LIVELLO DI APPROFONDIMENTO 2000 2001 2002 2003 Documentazione relativa alla scheda 1/u 1/f 0,77 0,94 0,77 0,93 Documentazione relativa alla scheda 3 0,74 0,93 0,88 0,91 Documentazione relativa agli strumenti di approfondimento 0,51 0,72 0,84 0,82 Indicatore complessivo: buon livello di approfondimento 0,69 0,86 0,95 0,89 GRAFICO INDICATORE BUON LIVELLO DI APPROFONDIMENTO Livello approfondimento 1 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 0,95 0,94 0,93 0,88 0,86 0,77 0,84 0,93 Documentazio ne: scheda 1/u 1/f 0,91 0,89 0,82 0,77 0,74 0,69 0,72 0,51 Anno 2000 Anno 2001 Documentazio ne: scheda 3 Documentazio ne: strumenti di approfndiment o Indicatore comlpessivo Anno 2002 Anno 2003 INDICATORE: QUALITÁ DELL‘EQUIPE Indicatore complessivo qualità Riepilogo casi discussi in equipe: I Colloqui Riepilogo casi discussi in equipe: II Equipe Riepilogo casi discussi in equipe: II Somministra zione Riepilogo casi discussi in equipe: Informazioni Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 0,67 0,84 0,9 0,77 78 121 179 182 15 2 2 0 5 0 0 0 60 74 115 110 GRAFICO INDICATORE QUALITÁ DELLÉQUIPE Indicatore complessivo qualità equipe 1 0,84 0,9 0,9 0,8 0,77 0,7 0,6 0,67 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 CARICO DI LAVORO DELL‘EQUIPE MEDIA CASI DISCUSSI PER SEDUTA NR.CASI DISCUSSI 7,00 6,00 5,00 5 4,9 4,7 1998 1999 2000 5,2 5,6 6,12 4,00 3,00 2,00 1,00 0,00 2001 2002 IL 75% DEI CASI DISCUSSI SONO PRIMI COLLOQUI 2003 CARICO DI LAVORO PER IL SERVIZIO NR.OPERATORI PRESENTI M EDIA PRESENZE OPERATORI PER SEDUTA 10,00 8,00 7,76 6,45 6,81 6,00 5,13 4,00 2,00 0,00 2000 2001 2002 2003 SCHEDA 5 - DIREZIONALE (A CURA DELLA DIREZIONE DEL SER.T. DI MERANO) Utente: Nome e Cognome_________________________________________________________________________ Nomi Operatori Mini-Equipe _______________________________________________________________________ Nome Operatore/trice di riferimento dell’utente _______________________________________________________ Congruenza schede 3 e 4a (vedasi anche scheda 4a, ultima sezione) SI NO Esito interventi Mini-Equipe: obiettivi generali raggiunti obiettivi specifici raggiunti SI SI NO NO Variazioni Operatori Mini-Equipe SI NO Incontri mini-equipe SI Se SI: Numero incontri Mini-Equipe nel periodo previsto dal progetto NO Se SI: in data________________________ PARZ. PARZ. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Incontro Direzione/Mini-Equipe oppure Operatore/trice di riferimento dell’utente: SI NO Elaborazione nuove strategie ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ Data e firma Direzione del Ser.T. di Merano:___________________________________________________________ LA VALUTAZIONE DI QUALITÁ È LE RICADUTE SUL SERVIZIO IN ULTIMA ANALISI ABBIAMO ASSISTITO AD UN PERCORSO CHE HA: MODIFICATO UN SERVIZIO FORNENDOGLI STRUMENTI DI LETTURA E INTERPRETAZIONE DELLA REALTÀ OPERATIVA COINVOLTO TUTTE LE FIGURE PROFESSIONALI PRESENTI PRESSO IL SER.T. DI MERANO AVUTO COME CARATTERISTICA QUELLA DI ESSERE VISSUTO COME UN WORK IN PROGRESS STIMOLATO GLI OPERATORI, DI PROPRIA SPONTE, A PROPORRE NEL TEMPO IPOTESI DI MIGLIORAMENTO DELLA PROCEDURA E PROPOSTE CONCRETE DI VARIAZIONI DEI SUPPORTI CARTACEI CHE MIRAVANO SEMPRE PIÙ ALL’INDIVIDUAZIONE E ALLA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI NECESSARIE E UTILI PER LA DEFINIZIONE DI UN PROGETTO TERAPEUTICO E SOCIO-RIABILITATIVO, IN TEMPI ADEGUATI E NEL MODO PIÙ SNELLO POSSIBILE. LA VALUTAZIONE DI QUALITÁ DEI PROGETTI IN COMUNITÁ TERAPEUTICA A CURA DI: Dr.Gabriele GHIRARDELLO I PUNTI DI CONTATTO CON LA PROCEDURA DI QUALITÀ INTERNA Gli STRUMENTI utilizzati QUALITÀ INTERNA Per l’assessment in fase di accesso/invio Questionario per valutare il rapporto con le sostanze (droghe, alcol, percezione del rischio) Questionario per valutare la qualità della vita (N.H.P.) QUALITÀ DELLE CT Questionario per valutare il rapporto con le sostanze (droghe, alcol, percezione del rischio) Questionario per valutare la qualità della vita (N.H.P.) Questionario per valutare la motivazione al cambiamento (MAC-E) Per la valutazione in itinere Questionario per valutare il rapporto con le sostanze (droghe, alcol, percezione del rischio) Questionario per valutare la qualità della vita (N.H.P.) Questionario di osservazione dei comportamenti (ogni 3 mesi) Questionario per valutare la qualità della vita (N.H.P.) - ogni 6 mesi) PROCEDURA DI INVIO DI UN UTENTE IN COMUNITÁ TERAPEUTICA STAFF A SOSTEGNO DEL PROGETTO UTENTE RICHIESTA DELL'UTENTE DI ENTRARE IN CT OPERATORE DI RIFERIMENTO (AMMINISTRAZIONE/MINI GRUPPO) SVOLGE ALMENO 1 COLLOQUIO PER VALUTARE PROCEDE AL CALCOLO DEGLI INDICATORI LA MOTIVAZIONE DELL'UTENTE E RELATIVI AL TEST MAC/E E LI FORNISCE SOMMINISTRA IL MAC/E ALL'OPERATORE DI RIFERIMENTO COMUNITA' indicatori MAC/E DA' PARERE FAVOREVOLE PER L'INSERIMENTO DELL'UTENTE CONTATTA LA COMUNITA' DOVE RITIENE OPPORTUNO INSERIRE L'UTENTE LA COMUNITA' PUO' AVVIA UNA SERIE DI COLLOQUI MOTIVAZIONALI NO ALL'INSERIMENTO IN CT DELL'UTENTE ACCOGLIERE L'UTENTE IN TEMPI BREVI? SI SOMMINISTRA IL "SELF-REPORT" (che riunisce 3 strumenti per valutare l'uso di sostanze, la percezione del rischio e il grado di malessere (N.H.P.)) (solo se l'ultima somministrazione risale a più di 3 mesi) PROPONE GLI OBIETTIVI D'INTERVENTO SULL'UTENTE E AGGIORNA LA SCHEDA 4a sezione INPUTA I DATI E ALL'OPERATORE DI RIFERIMENTO IL DOCUMENTO CHE SINTETIZZA L'ESITO DELL'ASSESSMENT "SELF-REPORT" "SELF-REPORT" COMPILA LA SCHEDA INVIO CHE CONTIENE L'ASSESSMENT, L'ESITO MAC-E E GLI OBIETTIVI DI INTERVENTO SCHEDA SCHEDA di di scheda 4a PRESENTAZIONE PRESENTAZIONE INVIA LA SCHEDA DI PRESENTAZIONE IN CT' ACCOGLIE IL SOGGETTO SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL’UTENTE IN COMUNITÀ Al responsabile della Comunità Terapeutica: da*: * inserire il nome dell'operatore e il Ser.T. di riferimento COGNOME E NOME DELL’UTENTE: DATA DI NASCITA: LOCALITÀ RESIDENZA: VIA e n.: PROVINCIA: Effetti che il Ser.T. si attende dall’intervento comunitario Motivo per cui l’utente chiede di entrare in Comunità Data di invio della scheda: firma di chi invia CAP ESITI DELL'ASSESSMENT SULL'UTENTE A) Indicatore relativo alla Percezione sulla sua qualità di vita* data: D) Indicatore complessivo relativo alla MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO* data * inserire la crocetta sullo stato rilevato per l'utente (il grafico illustra i punteggi ottenuti su ogni singolo stadio: evidenziare sul grafico lo stadio ritenuto prevalente ) Compromessa A rischio In linea Stadio prevalente PROFILO UTENTE 14 Energia 12 Isolamento sociale 10 Reazioni emotive 8 Sonno 6 Mobilità fisica 4 Dolore 2 QUALITA DELLA VITA 0 12 12 P B) Indicatore complessivo relativo al Rapporto con le sostanze* 5 4 C D A data: * inserire la crocetta sullo stato rilevato per l'utente Profilo di motivazione (il grafico illustra i punteggi ottenuti sui 3 indicatori) astinente da 6 mesi senza contatti con il mondo della TD astinente da 6 mesi con almeno qualche contatto Frattura interiore astinente da 1 mese senza contatti 16 Disponibilità al cambiamento astinente da 1 mese con almeno qualche contatto astinente da una settimana Autoefficacia 48 5 consumatore solo di hascisc e di marijuana 0 consumatore di diverse sostanze, ma non di eroina eroinomane Astemio Note dell'operatore: Bevitore moderato bevitore a rischio alcoldipendente indicazione complessiva relativa al rapporto con le sostanze 0,98 8 16 24 0 24 48 72 PROCEDURA DI GESTIONE "A DISTANZA" DEI PROGETTI IN COMUNITÁ TERAPEUTICA STAFF A SOSTEGNO DEL PROGETTO OPERATORE DI RIFERIMENTO AL SERT (AMMINISTRAZIONE/MINI GRUPPO) OPERATORE DI RIFERIMENTO IN COMUNITA' A MULTIPLI DI 3 MESI DALL'INSERIMENTO, COMPILA LO STRUMENTO PER L'OSSERVAZIONE DEI COMPORTAMENTI SCHEDA COMPORTAMENTI A MULTIPLI DI 6 MESI DALL'INSERIMENTO SOMMINISTRA ALL'UTENTE L'N.H.P. PRENDE VISIONE DELL'ANDAMENTO DEL N.H.P PROGETTO DALLA SCHEDA DI VERIFICA LO STATO DELL'UTENTE CONTRASTA CON GLI OBIETTIVI E I TEMPI PREVISTI? NO VERIFICA LA COMPLETEZZA DEI DATI, INVIA PER POSTA LA SCHEDA DI GESTIONE E INPUTA I DATI E COMPILA LA SCHEDA DI (QUANDO SOMMINISTRATO) L'ESITO DEL TEST VERIFICA DEGLI INTERVENTI E LA INOLTRA N.H.P.ALL'AMMINISTRATIVO DEL SER.T ALL'OPERATORE DI RIFERIMENTO SCHEDA DI VERIFICA SI TELEFONA IN CT PER CONFERMARE LA GESTIONE DEL PROGETTO; AGGIORNA LA SCHEDA 4b sezione scheda 4b RIPORTA IN MINI-EQUIPE I PROBLEMI RISPEDISCE PER POSTA ALL'OPERATORE DI EMERSI A SECONDA DELLA DIFFICOLTA'; CT L'ESITO DELLE VERIFICHE SUL PROGETTO AGGIORNA LA SCHEDA 4b IBIDEM SCHEDA DI VERIFICA DEGLI INTERVENTI IN COMUNITA' Al responsabile della Comunità Terapeutica COGNOME E NOME DELL’UTENTE: A) Osservazione dei comportamenti (0 = molto negativo; 1 = molto positivo) III trimestre II trimestre I trimestre: Comportamento Rispetto degli orari Cura del corpo B) Nottingham Health Profile* * inserire la crocetta sullo stato rilevato per l'utente Energia Isolamento sociale Reazioni emotive Sonno Mobilità fisica Dolore QUALITA DELLA VITA 1 1 2 1 0 0 8 16 24 0 1 48 24 Firma di un operatore della mini equipe 72 per PRESA VISIONE Data di invio della s cheda al res pons abile della CT firma dell’amministrativo che invia la scheda messa Compro rischio In linea messa Compro rischio A In linea A II semestre I semestre IV trimestre PUNTI DI CRITICITÀ E VANTAGGI PERCEPITI DOPO LA SPERIMENTAZIONE (I PRINCIPALI E MAGGIORMENTE SIGNIFICATIVI) VANTAGGI ʾ Avere sperimentato nuovi strumenti di assessment e di valutazione (il MacE e la scheda per l’osservazione dei comportamenti) ʾ Avere scelto uno strumento conosciuto anche dagli operatori della CT (MAC-E) ʾ Avere sperimentato all’esterno il modello di procedura implementato all’interno del Ser.T. ʾ Avere sperimentato una gestione completamente informatizzata di dati e documenti ʾ Avere conosciuto meglio le modalità di lavoro utilizzate in CT PUNTI DI CRITICITÀ ɫ Caratteristiche culturali e di approccio alla valutazione disomogenee (tra Ser.T. e C.T. e all’interno di essi, tra gli operatori) ɫ Difficoltà iniziali a condividere le finalità ma soprattutto le pratiche operative con gli operatori della CT (non rispetto dei tempi, non corretto utilizzo dei documenti…) ɫ Alto turn over, che ha reso più difficile la messa a regime dei comportamenti degli operatori, di C.T. e Ser.T. ɫ Iniziale difficoltà degli operatori del Ser.T. ad utilizzare gli strumenti, le schede riassuntive, soprattutto per il fatto che si è tentata una gestione completamente informatizzata di dati e documenti ɫ Troppo pochi i casi inseriti per poter effettuare una buona sperimentazione del processo di gestione “a distanza” dei casi in C.T.. Non si può parlare oggi di “avvio a regime” della nuova procedura di qualità delle C.T.. Collaboratori coinvolti nella realizzazione: Definizione della procedura: Pindinello Roberta, Tscholl Anita (Amministrazione) Contenuti: Kircher Hildegard, Endrizzi Paolo, Ghirardello Gabriele (piccolo gruppo) Responsabile Interno Sistema Qualitá: Pozzi Laura “TUTTO VA IMPARATO: NON PER ESIBIRLO, MA PER UTILIZZARLO” Grazie per l’attenzione! C.G. Lichtenberg (tratta da: “L’arte del cambiamento” – Nardone e Watzlawick), già proposta nel 2001.