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2) Detective TERMO - Scuola media Mendrisio

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2) Detective TERMO - Scuola media Mendrisio
E-DETECTIVE
Il caso dell’energia scomparsa
Scuola media di Mendrisio – Classi 4C e 4F
Detective TERMO
2° Incontro – 28.01.2015
Rapporto di diagnosi energetica
Consulenti energetici
Albedo Bettini
Pamela Bianchi
Ivan Curto
Docente:
Lorenza Jogna-Del Bosco
No. studenti:
41 allievi
2/23
Indice
1.
GRUPPO TEMPERATURA .........................................................................................5
1.1 Revisione annuale dell’impianto di riscaldamento ................................................................... 5
1.2 L’impianto di riscaldamento ...................................................................................................... 5
1.3 La regolazione dell’impianto ..................................................................................................... 6
1.3.1 Regolazione con sonda esterna .......................................................................................... 6
1.3.2 Per risparmiare energia: le valvole termostatiche e i termostati ....................................... 8
1.3.3 La curva di riscaldamento ................................................................................................. 10
1.3.4 I tempi di funzionamento del riscaldamento ................................................................... 12
2.
GRUPPO FACCIATE ................................................................................................14
2.1 Isolamento termico dell’involucro........................................................................................... 14
2.2 Ermeticità delle porte e delle finestre della scuola ................................................................. 16
2.3 Macchie di umidità .................................................................................................................. 17
2.4 Indice energetico della scuola ................................................................................................. 17
3.
GRUPPO ACQUA .....................................................................................................19
3.1 Risparmiare acqua calda senza compromettere il comfort ..................................................... 19
3.2 Riduttori di flusso per il risparmio di acqua a scuola .............................................................. 20
4.
ALLEGATI.................................................................................................................22
4.1 Misurazione delle temperature nei diversi locali della scuola ................................................ 22
4.2 Calcolo delle perdite energetiche dall’involucro dell’edificio e dell’ottimizzazione dei costi.. 22
4.3. Misurazione dei flussi di acqua .............................................................................................. 23
3/23
4/23
1. GRUPPO TEMPERATURA
1.1 Revisione annuale dell’impianto di riscaldamento
Un controllo annuale del sistema di generazione di calore contribuisce a mantenere
l’impianto efficiente dal profilo energetico.

Intervistando il custode, gli E-DETECTIVE hanno scoperto che l’impianto di
riscaldamento viene revisionato annualmente da un esperto.
1.2 L’impianto di riscaldamento
L’impianto di riscaldamento di un edificio scolastico ha la funzione di fornire il calore
necessario ad assicurare un buon comfort interno durante l’inverno, quando la
temperatura esterna cala.
Di fatto, con il diminuire della temperatura esterna e con l’aumentare delle dispersioni
termiche dall’involucro dell’edificio, il fabbisogno termico dell’edificio aumenta. L’impianto
di riscaldamento deve dunque essere dimensionato in modo tale da poter coprire le
esigenze termiche dello stabile anche quando si verificano le temperature minime
invernali del luogo. Tabella 1.1. riporta i dati relativi all’impianto di riscaldamento che
alimenta l’edificio scolastico in oggetto.
Tabella 1.1. Dati relativi all’impianto di riscaldamento della scuola.
Potenza dell’impianto di riscaldamento
Caldaia per l’inverno 340-850kW
Caldaia per l’estate 320-470kW
Vettore energetico per il riscaldamento
gas
Fabbisogno annuo di energia per il riscaldamento
701 MWh/a
Superficie di riferimento energetico (AE)
4’778 m2
5/23
Tuttavia, le condizioni climatiche estreme (temperature molto basse) si verificano per un
periodo di tempo piuttosto breve durante la stagione di riscaldamento. Per la maggior
parte del tempo, la temperatura esterna è maggiore della temperatura minima invernale e
varia durante le stagioni e le giornate.
Pertanto, se l’impianto di riscaldamento fornisse sempre la stessa quantità di calore
(come se fuori facesse sempre molto freddo), correremmo il rischio di un
surriscaldamento dell’edificio e di un notevole e inutile spreco di energia.
Per questo motivo ogni impianto di riscaldamento è munito di un sistema di regolazione
con la funzione di mantenere la temperatura interna di un edificio il più costante possibile,
modulando la quantità di calore fornita in base alle condizioni climatiche esterne e interne.
1.3 La regolazione dell’impianto
La regolazione dell’impianto di riscaldamento può essere effettuata in modi diversi, in
relazione al tipo di impianto, al grado di precisione e di automatismo che si vuole
raggiungere.
La norma SIA 380/1 suddivide i sistemi di regolazione termica degli edifici in 3 principali
categorie:

Regolazione con sonda esterna

Regolazione in un locale di riferimento (a zona)

Regolazione per singolo ambiente
La situazione ottimale si verifica quando l’impianto è provvisto di una sonda esterna e di
sensori per zona e locali. (vedi Tabella 1.2).
1.3.1 Regolazione con sonda esterna
Generalmente, gli edifici scolastici sono dotati di un impianto centralizzato provvisto di
centralina di controllo con la quale vengono impostati i tempi di accensione dell’impianto
e la temperatura di mandata in base alla temperatura esterna rilevata da una sonda
esterna.
6/23
Tabella 1.2: I principali sistemi di regolazione termica negli edifici secondo SIA 380/1
Sistema di
regolazione
Descrizione
Dispositivi
Regolazione con
sonda esterna
Mantiene la temperatura di mandata
dell’impianto a una soglia
Sonda
climatica
Benessere
termico
programmata in funzione della
temperatura esterna rilevata.
Regolazione in un
locale di
riferimento
(a zona)
E’ presente un termostato ambiente in
Termostati
un locale rappresentativo al centro
della zona da riscaldare. Quando viene
•
••
raggiunta la temperatura interna di
comfort, riduce o interrompe il
riscaldamento di tutti i locali circostanti.
Regolazione per
singolo ambiente
E’ presente un termostato ambiente o
Valvole
una valvola termostatica in ciascun
locale. Quando viene raggiunta la
termostatiche
sui corpi
temperatura interna di comfort, riduce
o interrompe il riscaldamento del
scaldanti,
termostato nel
singolo ambiente agendo sul sistema
di emissione del calore (corpo
locale
•••
scaldante, serpentine, ecc.)
La sonda esterna viene ubicata sulla facciata nord dell’edificio in modo tale da rilevare la
temperatura nel punto più freddo e meno esposto dell’edificio. Quando la temperatura
esterna sale, quella di mandata si abbassa (e viceversa).
Tuttavia, intervenendo esclusivamente sulla temperatura di mandata, questo sistema di
regolazione è molto approssimativo. Di fatto non tiene conto delle variazioni di fabbisogno
di calore che si possono creare nelle diverse zone e locali dell’edificio a causa di:


un impianto non ben progettato ed equilibrato (che genera una
differenza di temperatura tra il primo e ultimo piano, tra aule ad
angolo e aule interne, ecc.)
svantaggi
ulteriori apporti termici come, per esempio, l’irraggiamento solare
e la presenza di persone o apparecchi nei locali
Più che di un sistema di termoregolazione, nel caso della sonda esterna si tratta piuttosto
di un sistema di compensazione climatica.
7/23
1.3.2 Per risparmiare energia: le valvole termostatiche e i termostati
Il tema del risparmio energetico e dell’efficienza energetica sono di grande attualità.
Utilizzare in modo efficiente l’energia significa consumarla solo dove e quando serve,
evitando così inutili sprechi.
L’impiego di dispositivi quali termostati (per zona o per locale) e valvole termostatiche nei
locali in aggiunta alla sonda esterna permettono di fissare e regolare la temperatura
interna di ogni zona e singolo locale secondo necessità. Ciò consente di sfruttare in
maniera più efficiente il calore erogato dall’impianto di riscaldamento, oltre a garantire
una distribuzione più omogenea della temperatura di comfort in tutto l’edificio.
Il risparmio energetico derivante dal corretto utilizzo di valvole termostatiche o termostati
può arrivare al 20%.
Di fatto, la regolazione della temperature per locale (per esempio, tramite le valvole
termostatiche) consente di:

sfruttare meglio gli apporti gratuiti di energia dovuti, per esempio, all’irraggiamento
solare attraverso le finestre, alla presenza di persone e di
apparecchi elettrici (riducendo la somministrazione di
vantaggi
calore per mezzo dell’impianto di riscaldamento)

evitare il surriscaldamento di alcuni locali

eliminare lo spreco d’energia nei locali non utilizzati
(chiudendo la valvola)

aumentare il comfort
Intervistando il custode, gli E-DETECTIVE hanno scoperto che:

L’impianto di riscaldamento della scuola viene regolato tramite una sonda
esterna posizionata a nord, nel punto più freddo dell’edificio. Nella maggior
parte dell’edificio i radiatori non sono provvisti di valvole termostatiche.
Misurando inoltre in più punti dell’edificio scolastico la temperatura nei locali, gli EDETECTIVE hanno costatato che:

La temperatura misurata nei diversi locali (Allegato 4.1.) della scuola è
spesso superiore a quella di riferimento (temperatura ottimale). Nella
maggior parte dei locali, dunque, fa troppo caldo.
Non bisogna dimenticare che un comportamento scorretto da parte degli utenti
dell’edificio ha un influsso negativo persino su un sistema di regolazione ottimale.
8/23
Provvedimenti – GESTIONE & MANUTENZIONE:
1. Dotare l’edificio di valvole termostatiche. L’investimento necessario è recuperabile nel
giro di pochi anni. Per un corretto uso della valvola, è bene installarla in luoghi dove
l’aria ha la possibilità di circolare liberamente intorno al dispositivo.
Provvedimenti – COMPORTAMENTO:
1. Assicurarsi che i corpi riscaldanti possano cedere il calore senza impedimenti (evitare
tende, mobili o rivestimenti davanti ai corpi riscaldanti)
2. VENTILAZIONE CORRETTA: il ricambio dell’aria all’interno dei locali deve avvenire
non con un’unica lunga apertura delle finestre, bensì con 2 - 3 aperture al giorno della
durata di 5 minuti che permettono il cambio d’aria senza raffreddare eccessivamente
gli ambienti.
3. Nei locali non utilizzati, chiudere la valvola del corpo riscaldante.
Non regolare mai la temperatura del locale tramite la finestra!
9/23
1.3.3 La curva di riscaldamento
La curva di riscaldamento definisce la temperatura di mandata che il generatore di
calore deve garantire in funzione delle condizioni climatiche esterne (Fig. 1.1). Di principio,
quando la temperatura esterna è molto bassa, bisogna garantire una maggiore
temperatura di mandata in modo da fornire più calore all’edificio. Al contrario, quando la
temperatura esterna è più alta, la temperatura di mandata può essere più bassa, in quanto
anche il fabbisogno di calore dell’edificio diminuisce.
Durante l’utilizzo dell’edificio è possibile regolare la curva di riscaldamento se negli
ambienti interni si verificano temperature troppo basse o troppo alte.
Fig. 1.1: Impostazione della curva di riscaldamento
Fonte: La guida del riscaldamento per custodi (SvizzeraEnergia)
Spesso negli edifici scolastici in cui vi è solo una regolazione tramite sonda esterna, senza
ulteriori regolazioni per locali o per zone, viene aumentata la curva di riscaldamento, e
quindi la temperatura di mandata, per cercare di garantire la temperatura di comfort in
alcuni locali posti in posizioni più sfavorevoli di altri. Cosi facendo è possibile che altri
locali vengano surriscaldati. Questo può provocare lo spreco di grandi quantità di energia.
Ciò non si verifica se l’impianto è correttamente dimensionato e, oltre alla regolazione
10/23
della curva di riscaldamento, è possibile effettuare anche una regolazione per zona e per
locale. Tramite l’impostazione corretta della curva di riscaldamento il consumo di
combustibile può essere ridotto.
Abbassando, per esempio, complessivamente di 1°C la temperatura dell’aria ambiente
dell’edificio scolastico, possiamo ridurre il consumo di combustibile del 6%.

Gli E-DETECTIVE hanno calcolato che riducendo di 1°C la temperatura dell’aria
ambiente sarebbe possibile risparmiare annualmente circa 2.940.- CHF.
Provvedimenti – GESTIONE & MANUTENZIONE:
Intervenire sulla curva di riscaldamento e impostarla correttamente facendo affidamento a
un professionista (installatore o custode):
 Impostare progressivamente la curva di riscaldamento, facendo piccole
correzioni
 Fare molta attenzione alle finestre aperte in modo permanente – ciò conduce a
temperature dei locali troppo elevate e di conseguenza ad una regolazione
sbagliata della curva di riscaldamento
 dopo ogni modifica osservare il comportamento della temperatura nell’edificio,
prima di apportare nuove correzioni
 riportare sempre la vecchia e la nuova impostazione nel raccoglitore dell’impianto
11/23
1.3.4 I tempi di funzionamento del riscaldamento
Durante la notte e durante il mancato uso (vacanze scolastiche, weekend, ecc.), la
temperatura dell’impianto di riscaldamento andrebbe ridotta di qualche grado. Tramite
un’accurata determinazione della riduzione notturna in funzione del tempo d’utilizzazione
dell’edificio, è possibile ridurre il consumo di combustibile fino al 5%.

12/23
Dall’intervista effettuata dai ragazzi al custode, emerge che la temperatura
dell’impianto di riscaldamento viene ridotta durante la notte, i weekend e
le vacanze scolastiche.
Provvedimenti – GESTIONE & MANUTENZIONE:
1. Istallare un cronotermostato in modo da far funzionare il riscaldamento in maniera
“ridotta” durante i fine settimana e durante i periodi di chiusura prolungata della
scuola.
2. Nelle fasce orarie in cui il riscaldamento non viene utilizzato per periodi prolungati,
programmare l’ora d’inizio e di fine della riduzione di temperatura, tenendo conto
che l’edificio ha una certa inerzia termica nel raffreddarsi e riscaldarsi. Quale regola
generale vale:
Uffici, scuole ecc.
Funzionamento notturno/ridotto*
- con radiatori
Inizio: 1 ora prima della chiusura (sera)
Fine: 1–1,5 ore prima dell’apertura
(mattino)
- con riscaldamento a
pavimento
Inizio: 3 ore prima della chiusura (sera)
Fine: 2–3 ore prima dell’apertura (mattino)
Fonte: SvizzeraEnergia
*Dopo il cambiamento del tempo di funzionamento chiarire con gli utenti se, a causa delle riduzioni, si sono
verificate delle situazioni di mancato comfort. Nel caso, allungare progressivamente il tempo di funzionamento.
13/23
2. GRUPPO FACCIATE
2.1 Isolamento termico dell’involucro
Le dispersioni termiche variano da stabile a stabile, poiché dipendono dalla tipologia
costruttiva e dall’epoca di realizzazione dell’edificio.
Le dispersioni termiche avvengono soprattutto attraverso il tetto, le finestre e le facciate.
Per ridurre le dispersioni è possibile coibentare, per esempio, le facciate con
pannelli/elementi isolanti esterni, i cosiddetti cappotti termici, oppure con elementi
isolanti interni. Inoltre si può diminuire il rapporto di compattezza o aumentare lo spessore
delle pareti. Agli infissi in metallo senza taglio termico sono da preferire infissi isolati di
nuova generazione (PVC, legno, metallo ecc.). Ai doppi vetri sono da preferire i tripli vetri.

14/23
Facendo un sopralluogo dell’edificio scolastico, gli E-DETECTIVE hanno
notato che l’involucro dell’edificio è costituito prevalentemente da:
- struttura in cemento con tamponamenti in cotto senza isolamento;
- finestre con doppi vetri e telai in alluminio, poco isolanti;
- porte dell’edificio con doppi vetri e telai in alluminio, poco isolanti;
- tetto non isolato;
15/23
2.2 Ermeticità delle porte e delle finestre della scuola
Durante le giornate fredde l’impianto di riscaldamento deve lavorare maggiormente per
raggiungere e mantenere la temperatura desiderata. Ma il suo lavoro diventa eccessivo e
vano se abbiamo finestre o porte malfunzionanti che permettono all’aria calda di
disperdersi attraverso le fessure.
Di conseguenza, gli E-DETECTIVE si sono occupati di verificare l’ermeticità delle porte e
delle finestre della loro scuola.

Esaminando l’ermeticità delle porte e delle finestre per mezzo di candele e
fogli di carta, gli E-DETECTIVE hanno costatato che le porte sono
ermetiche, e che le finestre non hanno spifferi. Infatti i serramenti sono
stati sostituiti due anni fa.
Tuttavia si vuole segnalare che per quanto riguarda la zona palestra
E-DETECTIVE hanno riscontrato una scarsa ermeticità dei serramenti.
16/23
gli
2.3 Macchie di umidità
Un insufficiente grado di isolamento termico porta ad un incremento delle perdite di
calore e può provocare la diminuzione di temperatura della superficie interna dell’edificio
tale da causare la formazione di condensa superficiale e macchie di umidità. Tuttavia,
questa non è l’unica possibile causa per la formazione di macchie di umidità sulle pareti
interne o esterne di un edificio. A causa della capillarità, l’umidità può risalire anche dalle
fondamenta e manifestarsi nella zona bassa delle murature (zoccolo) con macchie di
umidità. Anche la rottura delle tubazioni d’impianti idraulici può essere motivo di
formazione di macchie di umidità.

Non sono state rilevate macchie di umidità rilevanti sia sulle pareti interne
che esterne dell’edificio scolastico.
2.4 Indice energetico della scuola
L’indice energetico è una grandezza che permette di definire la qualità dell’involucro di
un edificio dal punto di vista energetico. Più precisamente, esso indica la quantità di
energia di riscaldamento necessaria in un anno per metro quadrato di superficie
riscaldata. Di conseguenza, quanto minore è l’indice energetico di un edificio, tanto
migliore è il suo isolamento termico.

Secondo i calcoli eseguiti dagli E-DETECTIVE l’indice energetico
dell’edificio scolastico è di 146 kWh/m2a. Questo valore è più del doppio di
quello di riferimento (55 kWh/m2a).
Mettendo a confronto l’indice energetico calcolato per l’edificio scolastico con il valore di
riferimento, è possibile stabilire il potenziale di miglioramento che si potrebbe
raggiungere, adottando diversi provvedimenti di risparmio energetico nello stabile.

Il potenziale di miglioramento energetico dell’edificio analizzato è grande e,
da quanto calcolato dagli E-DETECTIVE, corrisponde a circa 435’000 kWh/a.
Tra i possibili provvedimenti di risparmio energetico realizzabili (sensibilizzazione degli
utenti, regolazione e controllo dell’impianto di riscaldamento ecc.), l’isolamento
dell’involucro dell’edificio rappresenta una misura molto efficace per diminuire
complessivamente la dispersione termica dalle facciate.
17/23

Gli E-DETECTIVE hanno calcolato il potenziale di risparmio economico
realizzabile ottimizzando il rendimento energetico dell’edificio scolastico
attraverso alcuni interventi di isolamento dell’involucro dell’edificio:
1. Isolamento del tetto: 5’177.- CHF
2. Sostituzione delle porte e finestre: 3’958.- CHF
3. Isolamento facciate (vetrate): 7’613.- CHF
Il totale potenziale di risparmio energetico raggiungibile con questi interventi
ammonta a 16’748.- CHF (vedi Allegato 4.2).
Provvedimenti – GESTIONE & MANUTENZIONE:
Migliorare il grado di isolamento termico dell’involucro dell’edificio - fattore essenziale per
ridurre la dispersione termica, ottenere notevoli risparmi energetici ed economici e
aumentare il benessere all’interno dello stabile:
i.
sostituire i serramenti (finestre e porte) esistenti con altri più performanti,
secondo lo stato della tecnica attuale;
ii.
qualora non dovessero essere possibili alcuni interventi di miglioramento
dell’involucro termico, provvedere che il fabbisogno di calore sia coperto da
energie rinnovabili.
18/23
3. GRUPPO ACQUA
3.1 Risparmiare acqua calda senza compromettere il comfort
Il fabbisogno d’energia annuo per la produzione di acqua calda sanitaria corrisponde
mediamente al 20% dell’energia prodotta per il riscaldamento dell’edificio.
Per ottenere un buon risparmio energetico per la produzione di acqua calda è dunque
consigliabile agire nell’ambito della riduzione degli sprechi di acqua a scuola.
Nel contempo, considerando che l’acqua potabile è una risorsa limitata ma
fondamentale per la vita, imparare a rispettare e a risparmiare l’acqua rappresenta
anche un importante gesto di civiltà.
Pertanto è utile valutare il flusso d’acqua in uscita dai rubinetti e dalle docce della
scuola.
19/23

Gli E-DETECTIVE hanno misurato il flusso d’acqua dei rubinetti in alcune aule e
nelle toilette, rilevando che da molti rubinetti esce un flusso maggiore rispetto ai
valori di riferimento(cfr. Allegato 4.3), mentre da alcuni rubinetti esce un flusso
molto sotto al valori di riferimento, con un valore medio di 16 litri/minuto.

Gli E-DETECTIVE hanno misurato il flusso d’acqua delle docce negli spogliatoi
della palestra, costatando che il flusso d’acqua erogato (14 litri/minuto) è
superiore a quello di riferimento (8 litri/minuto, cfr. Allegato 4.3).
3.2 Riduttori di flusso per il risparmio di acqua a scuola
Se il flusso d’acqua misurato in uscita dai rubinetti e dalle docce è maggiore di quello
ideale, allora l’installazione di prodotti sanitari per il risparmio di acqua è redditizia.

Applicando riduttori di flusso è possibile ridurre della metà il consumo di
acqua in uscita dai rubinetti. Il potenziale di ottimizzazione del consumo d’acqua
è quindi molto grande!
20/23
Provvedimenti – GESTIONE & MANUTENZIONE:
1. Montare riduttori di flusso, temporizzatori o rubinetti a basso consumo d’acqua (i
riduttori di flusso costano poco e sono molto redditizi).
2. Si consiglia di procurarsi rubinetti e/o doccioni provvisti del marchio “Energy” o di
Classe A (etichettaEnergia). Questi ultimi contrassegnano apparecchi a basso
consumo. Fare attenzione nella scelta di doccioni, rubinetti o riduttori di flusso che
questi abbiano la portata necessaria a seconda del loro utilizzo.
3. Munire gli scarichi dei WC di doppio tasto
4. Dotarsi di un impianto per lo stoccaggio e riutilizzo dell’acqua piovana per lo scarico
del WC, per l’irrigazione esterna (aiole, giardino) e per la pulizia (contrassegnando:
“Acqua non potabile”)
Provvedimenti – COMPORTAMENTO:
1. Chiudere l’acqua quando ci si insapona o ci si lava i denti.
21/23
4. ALLEGATI
4.1 Misurazione delle temperature nei diversi locali della scuola
Locali
Temperatura
ottimale (°C)
Temperatura
misurata (°C)
Giudizio
finale
Aula
20/21
23.3
Sala docenti
20/21
25
Zona entrata
18
22.4
Corridoio 1° piano
18
22.1
Corridoio 2° piano
18
26
Vano scale
18
17.8
Toilette
18
20
Laboratorio di scienze
20
22.3
Spogliatoio
22
25.5
Docce
22
23.2
Palestra
18
20.2











4.2 Calcolo delle perdite energetiche dall’involucro dell’edificio e
dell’ottimizzazione dei costi
Superficie di riferimento
energetico AE
4'778 m2
Fabbisogno energetico
annuo
- gas: 70’100 m3 x 10 kWh/ m3 = 701'000 kWh/a
- consumo totale: 701’000 kWh/a
Indice energetico
701’000 kWh/a x 1.0* = 146 kWh/m2a
4’778 m2
Indice energetico ideale
55 kWh/m2a
Potenziale di
miglioramento
(146 – 55 kWh/m2a) x 4’778 m2 = 434’800 kWh/a
* fattore di ponderazione per il gas
22/23
1.0
Elementi costruttivi
Potenziale ottimizzazione
Potenziale risparmio
Tetto (17%)
435’000 kWh/a x 0,17
= 73’950 kWh/a
73’950 kWh/a x 0.07* CHF/kWh =
5’177.- CHF
Porte e finestre (13%)
435’000 kWh/a x 0,13
= 56’550 kWh/a
56’550 kWh/a x 0.07 CHF/kWh =
3’958.- CHF
Facciate (25%)
435’000 kWh/a x 0,25
= 108’750 kWh/a
= 239’250 kWh/a
108’750 kWh/a x 0.07 CHF/kWh
= 7’613.- CHF
= 16’748.- CHF
TOTALE
* costo medio del combustibile impiegato per riscaldare la scuola: 0.07 CHF/KWh
4.3. Misurazione dei flussi di acqua
Flusso ideale
(litri/min.)
Flusso misurato
(litri/min.)
Differenza
(litri/min.)
Rubinetti aule
6
6
4
14
27
12
13.5
30
12
-2
+8
+21
+6
+7.5
+24
+6
Rubinetto toilette
6
12
3
+6
-3
Docce spogliatoi
8
8
13
15
+5
+7
Tipo di erogatore
Flusso medio rubinetti: 16 litri/minuto
Flusso medio docce: 14 litri/minuto
23/23
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