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Buon Natale, caro amico (Novaglie 2015) - IC 16 Valpantena

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Buon Natale, caro amico (Novaglie 2015) - IC 16 Valpantena
RECITA 2015
La recita di quest’anno è costruita su cinque canzoni e parti recitate. Sono previsti elfi maschi e femmine e renne
maschio e femmina. C’è Babbo Natale che ha una sola battuta. Volendo, ci sono battute per tutti i bambini, mai
lunghe e mai impegnative. Alcuni possono recitare a gruppetti. Si possono ridistribuire in modo concordato.
L’importante è trovare alcuni personaggi principali, che hanno qualche battuta in più, per gli altri è una faccenda
molto semplice. Alcune parti si possono recitare a cantilena, perché sono in rima.
Buon Natale, caro amico
NOTA DI REGIA: Nella sua casa, nascosta in un luogo lontano ed inaccessibile della Lapponia, Babbo Natale non
sta preparando i regali per i bambini e le bambine di tutto il mondo. Babbo Natale è stanco e sfiduciato, perché
dal mondo gli arrivano brutte notizie. Il Papa ha detto, dopo quello che è avvenuto a Parigi il 13 novembre, che è
in corso la terza guerra mondiale a pezzettini. I pezzettini di questa guerra sono sparsi in vari paesi del mondo.
Babbo Natale non ha più la voglia e le energie per continuare. I suoi Elfi sono molto preoccupati. Non sanno come
risolvere la situazione. Un gruppetto di loro prova a cantargli una canzone.
Elfa Adele: Bubbole! Bubbole! Miserie Lapponi! Io non capisco! Non ci capisco più nulla!
Elfo Augusto: Sei sempre la solita brontolona, Adele. Cosa ti succede mai, oggi?
Elfa Carolina: Ma dai, su, Augusto. Anche tu sei sempre il solito! Non provocarla. Non vedi che è
preoccupata?
Elfa Maddalena: Anche io sto iniziando a preoccuparmi. La situazione è critica!
Elfo Gustavo: A me sembra, miei cari, che siate un attimino di troppo agitati. Dovreste avere maggior
rispetto delle vostre coronarie e prendere le cose con maggiore prudenza.
Elfa Adele: Miserie Lapponi! Voi ve ne state qui, tranquilli e beati, in panciolle… Il tempo passa… La
scadenza si avvicina e… tutto tace! Calma piatta! Bubbole! Strabubbole! Arcimegabubbole!
Elfo Augusto: Ma non è un bene? No? Per una volta ci godiamo il meritato riposo. Sono secoli e secoli che
sgobbiamo come formiche isteriche, senza una festività soppressa, una festa del patrono, una misera sosta!
Elfa Carolina: Scusa, ma tu hai mai visto delle formiche isteriche?
Elfa Maddalena: Io no, ma adesso non c’entra! Rimani sul pezzo, amica mia.
Elfo Gustavo: Se “miss-mi-sto-agitando” ci volesse spiegare un po’ meglio la faccenda, forse… Se solo la
smettesse di affollare le nostre orecchie di parole inutili e volesse arrivare al dunque…
Elfa Adele: Io starei già spiegandovi tutto, se solo aveste la bontà di starmi a sentire.
Elfo Augusto: Guarda, ti sto ascoltando. Mi metto in posizione comoda e ti concedo tutta la mia attenzione.
Elfa Carolina: Ti ho detto di NON provocarla! Smettila!
Elfa Maddalena: Su Adele, raccontaci che cosa ti sta angosciando.
Elfo Augusto: Aspettate, sta arrivando qualcuno!
Elfa Adele: Sono i gemelli. Li ho mandati io in missione. Ho chiesto loro di andare a vedere cosa sta
combinando Babbo Natale.
Elfo Mario, Gianni e Paolo: Ciao zia Adele! Eccoci qua!
Elfa Adele: Ditemi, avete seguito le mie indicazioni? Siete riusciti a scoprire qualcosa?
Elfo Mario, Gianni e Paolo: Certo zia! Abbiamo fatto proprio come volevi!
Elfa Adele: E allora?
Elfo Augusto: Scusate, ma non potreste darvi una mossa? Mi si sta anchilosando il lato B. Non sono abituato
a tanta inattività!
Elfa Marta, Petra, Laura e Wanda: Eccoci, ci siamo anche noi!
Elfa Carolina: E voi, da dove saltate fuori?
Elfa Marta: I gemelli avevano bisogno…
Elfa Petra: … di un pochino di aiuto…
Elfa Laura: …aiuto qualificato ed esperto, si intende…
Elfa Wanda: … e si sono rivolti alle elfe migliori di tutta la Lapponia: a noi!
Elfa Maddalena: Vogliamo arrivare al nocciolo della questione, per favore? Il pubblico si stanca se la
tiriamo troppo lunga!
Elfo Mario: Sembra che Babbo Natale ci abbia concesso un inaspettato e -mai accaduto prima- periodo di
ferie. Quindi la zia ci ha detto di avvicinarci il più possibile alle sue stanze, di parlare con i suoi collaboratori
più stretti, di interrogare perfino le renne, se necessario, e di capire perché.
Elfo Gianni: Subito sembrava che fosse perché il caro vecchio Babbo inizia a risentire un po’ della sua,
diciamo… non più giovane età.
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Elfo Paolo: Altri sostenevano che avesse qualche malanno: influenza, bronchite, tonsillite, sciatica,
indigestione di torrone alla mandorle di Sicilia…
Elfo Mario: Ma noi abbiamo spiato e origliato a destra ed a manca, mentre le ragazze raccoglievano tutti i
pettegolezzi ed i gossip possibili…
Elfa Marta: E abbiamo saputo che Babbo Natale non è malato.
Elfo Augusto: Quindi? A me pare che comunque non si arrivi al dunque, ragazzi! Stringere, per rispetto del
mio povero lato B!
Elfa Marta: Un attimo di pazienza, prego! Babbo Natale è peggio che malato.
Elfa Carolina: Babbo Natale è stanco e sfiduciato. Non ha più voglia di preparare i regali per i bambini di
tutto il mondo!
Elfa Petra: Abbiamo sentito Babbo Natale che diceva che, dopo quello che è avvenuto il 13 novembre a
Parigi, ha sentito Papa Francesco. Il Papa ha detto che è in corso la terza guerra mondiale a pezzettini. I
pezzettini di questa guerra sono sparsi in vari paesi del mondo: dalla Francia all'Afghanistan, alla Siria,
all'Iraq, alla Libia, in Cisgiordania, in Tunisia, in Egitto, in Libano, in Nigeria, e in altri Paesi.
Elfo Mario: Babbo Natale ha visto tutte le guerre e dice che sono sempre più brutte.
Elfo Gianni: Babbo Natale pensa che non ci sia più abbastanza amore nel mondo.
Elfa Petra: Dice che non crede più in un futuro migliore.
Elfa Laura: Non ha più speranza!
Elfo Paolo: Babbo Natale non ha più la voglia e le energie per continuare.
Elfa Adele: Bubbole! Bubbole! Miserie Lapponi! La situazione è gravissima!
Elfo Augusto: Mi dispiace, Adele, non pensavo mai di doverlo ammettere, ma stavolta devo affermare che
hai ragione.
Elfa Carolina: E adesso, cosa facciamo?
Elfa Maddalena: Mi sembra che non ci siano soluzioni!
Elfo Gustavo: Piano, piano… Pensiamoci un attimo. Forse qualcosa possiamo fare…
Elfa Adele: Bubbole! Bubbole! Miserie Lapponi! Non riusciremo mai a fermare la spirale di odio e violenza
che sta rovinando l’umanità! Non abbiamo tanto potere, non abbiamo risorse…
Elfo Augusto: Però possiamo cercare di far cambiare idea a Babbo Natale.
Elfa Carolina: Perché, pensate che a noi darebbe retta?
Elfo Mario, Gianni e Paolo: Una soluzione l’avremmo pensata noi…
Elfa Marta, Petra, Laura e Wanda: Ovviamente ancora con il nostro aiuto! E con l’aiuto degli altri giovani Elfi
che sono nostri amici.
Elfi Silvia, Stefano, Elisa, Adriano, Maurizio, Sergio, Michela:
Abbiamo sentito il vostro appello.
E siamo corsi senza esitare.
Una canzone abbiamo scritto.
A Babbo Natale l’andremo a cantare.
Gli narreremo una storia bella
e della speranza accenderemo la stella.
Salveremo il Natale dei bambini:
troveranno i doni accanto ai lettini.
CANZONE 1. La vita è un regalo
Caro Babbo Natale,
ti voglio raccontare
una storia che ti piacerà.
Perché parla di amici
che vivono felici
in un mondo di pace ed unità.
Perché la vita è un regalo d’amore
e l’amicizia è sentire col cuore;
perché la vita ci riempie di gioia
e dona serenità.
Quando pensi che tutto
possa essere brutto,
tu sorridi e il mondo cambierà,
troverai tanti amici,
giocherete felici
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ed insieme poi si canterà.
Perché la vita è un regalo d’amore…
Ora quel che puoi fare
è rendere speciale
il Natale di chi crede in te,
che sia grande o piccino,
bambina o bambino,
c’è chi si aspetta un dono da te!
Perché la vita è un regalo d’amore…
NOTA DI REGIA: Nonostante gli sforzi degli elfi, Babbo Natale non si scuote. Il tempo stringe, l’Inverno si sta
avvicinando, comincia a nevicare, il mondo si imbianca. I bambini preparano albero e presepe. I credenti vivono
l’Avvento ed aspettano il rinnovarsi della Nascita di Gesù. Non si può più tergiversare.
Elfa Adele: Bubbole! Bubbole! Miserie Lapponi! Non ha funzionato!
Elfo Augusto: Adele carissima, mi rincresce sottolinearlo, ma a quanto pare la canzone non ha destato
Babbo Natale dal suo torpore.
Elfa Carolina: Il tempo stringe, l’inverno si sta avvicinando.
Elfa Maddalena: Tutto è fermo. Gli elfi non sanno più nemmeno come trascorrere le giornate. La noia è
davvero una brutta compagna.
Elfo Gustavo: A me sembra, miei cari, che qualcuno stia iniziando perfino a litigare e a prendere brutte
abitudini. L’inattività ci sta rovinando. Anche noi non siamo più una comunità serena e pacifica come un
tempo.
Elfa Franca: Sapete? Stasera è prevista neve!
Elfo Fabrizio: Il mondo pian piano inizierà ad imbiancarsi.
Elfa Miriam: Prenderà il tipico aspetto di una cartolina di Natale.
Elfa Annalisa: Come un quadretto pieno di poesia!
Elfa Adele: Ma Babbo Natale non arriverà!
Elfo Mario, Gianni e Paolo: Eccoci qua! Siamo andati a fare un giretto per il mondo…
Elfa Marta, Petra, Laura e Wanda: Tutti i bambini che credono nel Natale stanno comportandosi come
sempre hanno fatto!
Elfa Marta: Preparano l’albero con palline, addobbi e lucine colorate…
Elfa Wanda: Stanno costruendo il presepe
Elfo Gianni: Vivono l’Avvento e aspettano con fiducia il rinnovarsi della Nascita di Gesù…
Elfa Laura: Credono, nel loro cuore, che ancora una volta vivranno una Festa serena, attorniati dalle
persone che amano…
Elfo Fabrizio: Scommetto che hanno scritto anche le consuete letterine e che fra poco inizieranno ad
arrivare!
Elfo Diego: Quanto lavoro per i colleghi postini!
Elfo Paolo: I bambini non hanno la minima idea di quel che sta accadendo qui!
Elfo Augusto: Ho paura che, quest’anno, le loro letterine non saranno nemmeno aperte. Altro che!
Elfa Franca, Fabrizio, Miriam e Annalisa: Poveri bambini!
Elfi Silvia, Stefano, Elisa, Adriano, Maurizio, Sergio, Michela:
Non possiamo più aspettare:
la neve sta per arrivare
e quando scende la neve, si sa,
la gente crede che presto Natale sarà.
Il mondo coperto di neve
appare pulito e la vita è più lieve;
il mondo tutto imbiancato
dalla pace sembra abitato.
CANZONE 2. Bianco Natale
Quel lieve tuo candor, neve,
discende lieto nel mio cuor.
Nella notte santa il cuor esulta
d'amor, è Natale ancor.
E viene giù dal ciel lento,
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un canto che consola il cuor
che ti dice "Spera anche tu.
È Natale, non soffrire più!"
NOTA DI REGIA: Ignare dell’apatia che ha colpito Babbo Natale. Anche le renne stanno rimettendosi in forma per
essere perfette per la notte più impegnativa dell’anno. In particolare Rudolph, la renna che era stata vittima di
discriminazione e di pregiudizio per la sua diversità. Essa è piena di energie e sprona le sue compagne.
Renna John: Manca poco ormai a Natale!
Renna Peter: Quindi, ragazzi, io mi sto rimettendo in forma.
Renna Rudolph: Tutti dobbiamo prepararci con cura. Dobbiamo essere perfette per la notte più
impegnativa dell’anno! Non possiamo deludere Babbo Natale.
Renna Cecilia: Io mi sto lucidando gli zoccoli da giorni. Ormai sono uno specchio!
Renna Audrey: Io mi sto facendo lisciare e spazzolare il pelo dagli elfi stallieri.
Renna Barbara: Io seguo un’alimentazione bilanciata e ricca di ingredienti sani e biologici.
Renna Dorothy: Io ho scelto delle decorazioni eleganti per le mie corna.
Renna Alfred: Io mi son procurato una crema profumata per la coda.
Renna Kenneth: Io mi alleno tutte le mattine per migliorare lo scatto.
Renna Percy: Io invece cerco di allenarmi nella resistenza. Ho un sacco di fiato, adesso.
Renna Agatha: Io mi sono trovata un personal-trainer che ha studiato per me un percorso individualizzato.
Renna Barbara: E mamma mia, quanto te la tiri! Esagerata!
Renna Rudolph: Da quando Babbo Natale mi ha scelto, non sono più stato preso in giro. Il mio naso rosso,
che mi aveva causato tante sofferenze, è diventato il mio orgoglio. Voglio dare il meglio per ricambiare
tanta stima e tanta fiducia.
Renna Tommy: Sono troppo cucciolo e non conosco la tua storia, Rudolph. Me la racconteresti?
Renna Rudolph: Sai, sono piuttosto timido…
Renna Jennifer: Cosa dite, ragazzi: gliela cantiamo?
Tutte le renne: Sì!
CANZONE 3. Rudolph the red-nosed reindeer
Rudolph the red-nosed reindeer
had a very shiny nose,
and if you ever saw it
you would even say it glows.
All of the other reindeer
used to laugh and call him names,
they never let poor Rudolph
join in any reindeer games.
Then one foggy Christmas Eve
Santa came to say:
"Rudolph, with your nose so bright
won't you guide my sleigh tonight?"
Then all the reindeer loved him,
and they shouted out with glee:
"Rudolph the red-nosed reindeer
You'll go down in history!"
NOTA DI REGIA: A Babbo Natale iniziano ad arrivare lettere un po’ diverse da quelle a cui è abituato: non sono
richieste di doni. Sono lettere con buone notizie e con il racconto di gesti felici, di solidarietà e di pace. Gli elfi lo
circondano ed iniziano a leggergliele. Babbo Natale si interessa a questi racconti e inizia a riscuotersi.
Elfo postino 1: Come al solito, in questo periodo, iniziano ad arrivare lettere e letterine. Tutti i bambini che
sanno scrivere si procurano il nostro indirizzo e ci spediscono le loro buste piene di richieste e di desideri.
Elfo postino 2: Giocattoli e dolci vanno per la maggiore, qualche libro -per fortuna- e magari anche abiti,
scarpe e pigiami.
Elfo postino 3: Quelli più generosi non chiedono solo per sé, ma anche per gli amici o i familiari. E quelli più
educati chiedono “per favore” e ringraziano.
Elfo postino 1: Magari non proprio tutti sanno le buone maniere… Ma la sostanza è questa: <<Soliti
convenevoli di rito: Bla bla bla… sono stato buono… vorrei… saluti e… firma!>>
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Elfo postino 4: Ehi, colleghi, sentite questa. <<Caro Babbo Natale, quest’anno non andremo a pranzo al
ristorante, il 25 dicembre. Sai, quello in centro, con le tovaglie damascate che mi piacciono tanto, perché
mi sembra di essere una dama. Cucinerà la mamma, con l’aiuto di tutta la famiglia e mangeremo a casa,
tutti insieme. Con i soldi risparmiati, sai che faremo, Babbo carissimo? Vogliamo adottare un bambino a
distanza, così -per lui- sarà sicuramente un Natale davvero speciale, che ne pensi? Beh, basta con le
chiacchiere… Riesci a portarmi un grembiule? Sai non sono brava in cucina. Ho paura di sporcarmi i
vestiti… Se puoi, portamelo rosa, che è il mio colore preferito. Grazie! MariaRosa>>
Elfo postino 5: Vi leggo questa: <<Caro Babbo Natale, lo sai che nel mio paese, nella canonica, sono
ospitati dei profughi? Vengono da un paese lontano, ed hanno rischiato la vita per arrivare da noi. C’è
anche una bambina della mia età. Le ho regalato una delle mie bambole, perché ho visto che giocava
solo con un pupazzetto fatto di carta. Credo che le abbia fatto piacere perché mi ha fatto un sorriso
timido. Mi faresti la cortesia di portarmi dei vestiti e delle scarpe nuove per lei? La vedo sempre con lo
stesso abito e penso che abbia anche freddo! Chissà se aveva mai visto la nebbia, prima di venire qui.
Grazie. Antonella>>
Elfo postino 6: Anche io ne ho una: <<Caro Babbo Natale, la mia vicina, l’Esmeralda, è all’ospedale.
Poverina, da quando è morto suo figlio in quell’incidente è rimasta sola e non ha nessuno che vada a
trovarla. Ma io ci vado il 25 dicembre, subito dopo pranzo. La mamma mi ha promesso che mi ci porterà e
le faremo una sorpresa. Che ne dici di portarmi una scatola gigante di quei cioccolatini con la nocciolina
dentro che le piacciono tanto? Così glieli porto. Magari me ne offre uno, come quando vado a giocare a
casa sua… Spero tu possa esaudirmi. Enrico>>
Elfo postino 7: Beh, ragazzi, era da tempo che non sentivo letterine così.
Elfo postino 8: Che cari, questi bambini!
Babbo Natale: A quanto pare, le loro lettere sono state scritte con il cuore!
CANZONE 4. Se la gente usasse il cuore
Se la gente usasse il cuore
per decidere con semplicità
cosa è giusto e cosa no
ci sarebbe tra noi molta più felicità.
Se la gente usasse il cuore
si aprirebbe un orizzonte migliore.
Troppa indifferenza c’è
prova a vincerla tu, che puoi farcela se vuoi.
E cerca di esser tu il primo che ci sta
a rinunciare un po’ per dare a chi non ha.
Basta poco a te, ma forse non lo sai
che quello che tu dai è quello che tu avrai.
Se la gente usasse il cuore
anche l’aria prenderebbe colore.
Cresca la speranza in noi
e in futuro vedrà cieli di serenità.
E non ti pentirai se adesso ti aprirai
a chi non ce la fa e soffre accanto a te.
Forse non lo sai, ma basta poco a te
per somigliare a un re.
E il cuore vincerà, ma comincia ad esser tu
a rinunciare un po’ per dare a chi non ha…
Forse non lo sai, ma basta poco a te
per somigliare a un re.
E il cuore vincerà!
NOTA DI REGIA: Babbo Natale si riprende: anche quest’anno sarà al lavoro, con la speranza e l’energia di sempre.
Sarà testimone delle scintille di luce che ci sono nei cuori di tutti.
Elfa Adele: Bubbole! Bubbole! Miserie Lapponi! Sono distrutta!
Elfo Augusto: Adele carissima, detesto fartelo notare, ma …mai una volta che tu sia contenta, o no?
Elfa Carolina: Stiamo lavorando a ritmi forsennati, però!
Elfa Adele: Non ho più l’età per queste sfacchinate! Ho la schiena a pezzi!
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Elfa Carolina: A chi lo dici! Io non mi sento più le spalle, a forza di lavorare nel settore “confezionamento
Peppa Pig”.
Elfa Maddalena: Eh già! Babbo Natale si è ripreso. Ed è anche pieno di energie! Ci ha rimesso subito al
lavoro.
Elfo Gustavo: E vuole anche che recuperiamo il tempo perduto… Sarà dura!
Tutti gli elfi postini: State tranquilli! Vi aiuteremo anche noi. I bambini avranno i loro regali come sempre.
Elfa Maddalena: E sarà, come sempre, un meraviglioso Natale.
Altri elfi:
La speranza non ci abbandona mai:
Babbo Natale sarà il testimone
delle scintille di luce
e dei germogli di pace
che ci sono nel cuore di tutti.
Renna Rudolph: Tutte le renne sono pronte a partire ed io non vedo l’ora di mettermi in viaggio. Ho degli
amici cari che desidero salutare con tutto il cuore. Sono i Gargoyle che vegliano sulla città dal tetto di
Notre Dame. Il giro di Babbo Natale, quest’anno, inizierà da Parigi.
CANZONE 5. Buon Natale caro amico
Tante luci colorate
per le strade e nelle case
si respira aria di festa
qui in città.
Tutti sono un po’ più buoni
e son tante le emozioni
che il Natale ci regalerà.
Buon Natale caro amico
buon Natale te lo dico
augurandoti serenità
un abbraccio di fraternità.
La bellezza del Natale
è nel cuore di chi ascolterà.
È Natale ogni volta
che ridiamo con gli amici.
È Natale quando
giochi insieme a me.
È Natale quando speri.
È Natale se tu credi
che nel mondo pace porterai.
Buon Natale caro amico…
ecco il senso del Natale:
non ricevere, ma dare
e scoprire che nel mondo
un dono sei.
Quando ascolti con il cuore
e fai spazio allo stupore
di sicuro non ti pentirai.
Buon Natale caro amico…
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