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Conoscere la busta paga e il cedolino della pensione

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Conoscere la busta paga e il cedolino della pensione
gli e-book Professionali Multicampus
”Conoscere la busta paga e il
cedolino della pensione”
Dedicato agli operatori della Cessione del Quinto dello Stipendio e della Pensione
Copyright © 2013 – Multicampus – “Conoscere la Busta Paga e…” - Tutti i diritti riservati: www.intermediarifinanziari.multicampus.it
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Condizioni e diritti di utilizzo
 Tutti i diritti sono riservati a norma di legge.
 Nessuna parte di questo e-book può essere riprodotta o tradotta,
senza l'autorizzazione scritta dell'Autore.
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in formato cartaceo, né elettronico, né per denaro, né a titolo
gratuito.
 Eventuali nomi di prodotti o aziende citati nel testo sono marchi
registrati appartenenti alle rispettive società e sono usati a scopo
editoriale e a beneficio delle relative società.
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gli e-book Professionali Multicampus
Titolo
“Conoscere la Busta Paga e il cedolino della Pensione”
Autore
Francesco De Francesco
Ebook distribuito da
Multicampus Area Intermediari Finanziari
Contatti
[email protected]
[email protected]
324 61 21 997
francodefrancescomc
Francesco De Francesco
MultiCampusonline
Francesco De Francesco
MultiCampus
MultiCampusinfo
Francesco De Francesco
Hanno Contribuito alla realizzazione dell’e-book
Nunzio Capuano - via Garibaldi, 21 – 80070 MONTE DI PROCIDA
Anzieditalia srl - via mercato di sabato, 286 – 80070 BACOLI (Na)
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Premessa
Questo e-Book, il primo della serie “gli e-book Professionali Multicampus”,
nasce dall’esigenza di realizzare dei manuali formativi utili a fornire le
istruzioni per l’uso a tutti coloro che desiderano approfondire le
conoscenze e svolgere la propria professione con competenza.
È dedicato a tutti quei giovani che muovono i primi passi nel settore
dell’Agenzia in Attività Finanziaria e della Mediazione Creditizia.
La riforma del Titolo VI del T.U.B., con l’emanazione delle nuove
disposizioni per l’esercizio della professione, ha imposto un cambiamento
radicale in termini di vigilanza, di trasparenza, di correttezza nei rapporti
con il cliente e regole di accesso alla professione che mirano ad elevare il
profilo professionale degli operatori.
Esorto i giovani a considerare la formazione non solo come fase di
apprendimento iniziale, ma come attività continua e programmata
indispensabile ad elevare il profilo professionale di ognuno.
Ricordi lo spot: “Ci sono cose che nella vita non si possono
comprare, per tutto il resto c’è Mastercard!”.Ciò che non potremo mai comprare è: la “Professionalità!”
Ti ringrazio per il contributo e i suggerimenti che offrirai per integrare e
migliorare questo lavoro, o qualora volessi collaborare alla pubblicazione
di altri e-book da distribuire gratuitamente.
Buona lettura!
Francesco De Francesco
presidente MultiCampus
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Introduzione
Quando incontriamo un cliente che ha esigenza di un finanziamento, il cui rimborso
avverrà tramite la trattenuta dallo stipendio o dalla pensione, è di fondamentale
importanza determinare il quinto cedibile, attraverso la lettura della busta paga o del
cedolino della pensione, ancor prima che sia richiesto il certificato di stipendio o della
quota cedibile.
Conoscendo gli elementi essenziali che compongono la busta paga o il cedolino della
pensione creeremo le condizioni per garantire una consulenza professionale e
instaurare un rapporto di fiducia con il cliente.
È in questa fase che il cliente deve decidere di affidarsi a noi, anziché ad un
nostro competitor.
È in questa fase che dobbiamo cogliere i vantaggi dell’instaurazione di un buon
rapporto con il nostro cliente, ma di questo ne parleremo in un prossimo e-book
dedicato alle strategie di comunicazione e alle tecniche di vendita.
Questo e-book ti detterà i principi guida per una disamina attenta ai fini
dell’acquisizione di una pratica di finanziamento attraverso la cessione del quinto dello
stipendio o della pensione, o attraverso la delega a pagare dallo stipendio.
Concentrati sugli elementi che compongo la busta paga ed il cedolino della
pensione, imparerete a individuare:
 l’amministrazione di appartenenza;
 l’ente preposto al pagamento dello stipendio o della pensione;
 la data di assunzione o la data di decorrenza della pensione;
 la data di nascita del cliente;
 il contratto di lavoro o la categoria della pensione;
 gli emolumenti fissi e continuativi per determinare la quota cedibile;
 le ritenute erariali e extra-erariali;
 eventuali prestiti in corso;
 le detrazioni per coniuge o figli a carico;
 le assenze per malattia;
 le assenze ingiustificate;
 la cassa integrazione;
 ecc.
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Prima Parte
La struttura della busta paga e le
principali voci che la compongono
 Cos’è la busta paga
 A cosa serve
 Com’è composta (la testa, il copro, il piede)
 La struttura della retribuzione (diretta, indiretta, differita)
 Le Voci variabili della retribuzione diretta
 Le voci fisse di trattenuta dalla retribuzione
 Le voci variabili di trattenuta dalla retribuzione
 La retribuzione lorda
 Le detrazioni e le deduzioni
 La retribuzione netta
 Il netto in busta
 Il periodo di paga
 Le principali voci presenti in busta paga
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Cos’è la busta paga
è il prospetto che indica la retribuzione che il lavoratore percepisce per
un determinato periodo di lavoro.
Esso esprime in termini monetari l’insieme dei rapporti che il lavoratore
ha con:
 il Datore di Lavoro (Retribuzione);
 con lo Stato (Imposte);
 con Gli Enti Previdenziali (Contributi).
Il calcolo deve essere redatto su un prospetto, comunemente chiamato
“busta paga”, indicante anche
i dati relativi all'azienda: denominazione e sede
i dati relativi al dipendente: cognome, nome e numero di matricola e
periodo al quale la retribuzione si riferisce.
I modelli su cui vengono compilati i prospetti variano da azienda ad
azienda e da ente ad ente in relazione alle esigenze delle singole
amministrazioni e alla tipologia di software utilizzati per l’elaborazione.
Devono però essere sempre elencati i dati indicati sopra.
In questo e-book analizzeremo i prospetti paga più comuni che
solitamente ci si ritrova a valutare ai fini della concessione di un
finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della
pensione.
Considerato che non si riuscirà mai a conoscere tutte le tipologie di
prospetti, anche perché soggetti a variazioni, ti invito a prenderne
consapevolezza leggendone il contenuto:
“DA SINISTRA VERSO DESTRA e DALL’ALTO VERSO IL BASSO”
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A cosa serve
•
A determinare la retribuzione che spetta al lavoratore per il periodo
di lavoro svolto.
•
Per rivendicare differenze sull’applicazione del CCNL e Contratto
Integrativo Provinciale, oltre ad eventuali accordi sindacali aziendali e/o
individuali.
•
Per intraprendere azioni legali, quali decreti ingiuntivi, ricorsi,
insinuazioni nel fallimento.
•
Per poter richiedere un mutuo bancario, un finanziamento.
•
Ai fini pensionistici qualora ci siano differenze sull’accredito dei
contributi INPS
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Com’è composta
 Testa
 Corpo
 Piede
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La Testa
Contiene i seguenti dati:
•
Ragione sociale, sede e codice fiscale dell'azienda;
•
Nome e cognome del dipendente e suo codice fiscale (è fondamentale
per gli aspetti fiscali quindi è consigliabile verificarne l'esattezza);
•
Numero matricola Inps e numero posizione Inail;
•
Numero di cartellino del dipendente (recentemente è stato abolito il
numero di matricola, il quale derivava dal precedente obbligo di registrare ogni nuovo
assunto sull'apposito Libro Matricola vidimato dall'Inail);
•
Data di assunzione ed eventuale data di cessazione;
•
Qualifica del lavoratore.
•
Numero di ore lavorate ed eventuali straordinari;
•
Gli elementi della retribuzione diretta: base, scatti d'anzianità,
contingenze ecc..; ovvero dello stipendio percepito da ogni lavoratore a
scadenze regolari che solitamente sono mensili.
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Il Corpo
contiene la descrizione delle voci attive e passive della retribuzione
effettiva ottenuta nel periodo a cui è riferito il cedolino.
All'estrema sinistra sono elencati i codici relativi alle singole voci
che sono presenti nella colonna a fianco.
Nella seconda colonna sono descritte tutte le voci (attive e
passive) che contribuiscono alla determinazione dello stipendio
netto a pagare.
Le ultime due colonne riportano gli importi corrispondenti alle voci
descritte nella seconda colonna; competenze e trattenute che
possono derivare da imposte versate, ore di sciopero, Irpef,
addizionale comunale e regionale, assegno per il nucleo familiare,
iscrizione ad un sindacato, iscrizione ad un cral, prestiti in corso,
pignoramenti, etc …
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Il Piede
La parte inferiore della busta paga, contiene i dati fondamentali (gli
elementi della retribuzione e degli assegni familiari; gli importi previdenziali;
gli importi relativi al calcolo IRPEF; le detrazioni Fiscali; gli importi relativi al
TFR; il totale delle competenze; il totale delle trattenute; gli arrotondamenti)
che consento di determinare il NETTO IN BUSTA.
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La struttura della retribuzione
è rappresentata dalla:
 retribuzione diretta
 retribuzione indiretta
 retribuzione differita
La retribuzione diretta
è quella relativa all’effettiva prestazione del lavoratore e gli
emolumenti relativi possono essere descritti con le seguenti voci
“Fisse e continuative”:
 Paga Base
 La Contingenza
 Indennità Territoriale di Settore
 Elemento Economico Territoriale
 Elemento Distinto dalla Retribuzione
 Scatti di Anzianità
 altri elementi
Tali voci concorrono al calcolo della quota cedibile per la
concessione di un finanziamento contro cessione del quinto dello
stipendio
La retribuzione indiretta
è quella che il lavoratore percepisce pur non prestando la sua
opera e gli emolumenti possono essere descritti con le seguenti
voci “ Variabili”:
 Malattia
 Ferie
 Festività
La retribuzione differita
è la quota accantonata dal datore di lavoro e percepita dal
lavoratore in un momento successivo, rispetto alla prestazione:
 Trattamento di Fine Rapporto
 Trattenuta per Fondo Pensione
 13a e/o 14a Mensilità
 Maternità
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Le Voci variabili della retribuzione diretta
La retribuzione diretta oltre a presentare elementi di voci “Fisse e
continuative” può presentare anche elementi di voci “Variabili”
 Straordinario
 Diaria e Trasferta
 Notturno
 Festivo
 Assegno Nucleo familiare
 Assegno Disagio
 Premio produzione
 Buoni pasto
Tali voci NON rientrano nel calcolo per la determinazione del
quinto dello stipendio
Le voci fisse di trattenuta dalla retribuzione
 Irpef
 Addizionale Regionale
 Addizionale Comunale
 Contributi Previdenziali
Le voci variabili di trattenuta dalla retribuzione
 Mensa
 Sindacato
 Cral
 Prestiti vari
 Pignoramento
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La retribuzione lorda
è la retribuzione comprensiva delle tasse e i contributi di varia natura a
carico del lavoratore:
 Retribuzione ordinaria
 Maggiorazioni
 Indennità varie
 Festività, permessi retribuiti, (*)R.O.L.
 Versamento alla Cassa Edile ( Ferie e 13° Mensilità)
 Anticipazioni malattia e infortunio
(*)
secondo il contratto di lavoro non si dovrebbe lavorare 8 ore al giorno ma 7.45. il tempo in più viene
sommato e va a costituire il rol (riduzione orario di lavoro), simili alle ferie. Inoltre è formato da 4 giorni
che sono ex festività, cioè giorni in cui oggi si lavora ma di cui si può godere quando si vuole. Inoltre è
obbligatorio che si facciano 22 gg di ferie, mentre i rol (108 ore, 13,5 gg) possono essere pagati.
Le detrazioni e le deduzioni
La detrazione fiscale è un'agevolazione che opera sull'imposta
(le somme che il fisco consente di “detrarre” direttamente dalle imposte calcolate
sul reddito imponibile: “spese detraibili”)
La deduzione fiscale è un'agevolazione che opera sul reddito
imponibile
Le somme che il fisco consente di “dedurre” al reddito imponibile prima di applicare le
aliquote percentuali delle imposte sui redditi: “spese deducibili”)
Alcune di queste spese vengono “detratte” o “dedotte” dal datore di lavoro nel calcolo
della retribuzione mensile:





Coniuge a carico
Ogni figlio a carico
Ogni figlio a carico sotto i tre anni
Ogni figlio portatore di handicap
Lavoro dipendente
Per altre spese “detraibili” o deducibili” il lavoratore ricorre annualmente
alla compilazione del mod. 730: interessi passivi del mutuo, spese sostenute per
la ristrutturazione della prima casa, polizze vita, spese mediche sostenute nell’anno,
tasse scolastiche, ecc. Le spese “detraibili” o “deducibili” possono variare in funzioni delle
politiche fiscali del governo.
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La retribuzione netta
è l’importo riconosciuto al lavoratore dopo che sono state pagate le
tasse, gli oneri pensionistici e assicurativi.
Il netto in busta
È l’importo effettivamente accreditato al lavoratore dopo che sono state
applicate le ritenute extra –erariali (sono le somme trattenute al lavoratore per
essere versate a vari Enti Creditori: Associazioni Sindacali, per concessioni di prestiti o
cessione del quinto, premi assicurativi, Contributi per Riscatti del servizio,
Ricongiunzioni previdenziali, ecc.)
Il periodo di paga
di norma la retribuzione deve essere corrisposta entro la fine del mese di
paga; in ogni caso i contratti possono prevedere anche scadenze
diverse: soprattutto nei confronti del personale retribuito a ore, in
considerazione della necessità di conoscere prima le ore lavorate e poter,
successivamente, calcolare la retribuzione spettante.
Nel settore privato la retribuzione viene corrisposta entro il 10/12 del
mese successivo.
Nel settore pubblico e statale la retribuzione viene corrisposta tra il 25
ed il 27 del mese.
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Le principali voci presenti in busta paga
Per una migliore consultazione elenchiamo, in ordine alfabetico, le voci
maggiormente ricorrenti; in rosso gli emolumenti fissi e continuativi,
della retribuzione mensile lorda, che concorrono alla quantificazione del
quinto cedibile.
ALIMENTI (PIGNORAMENTO PRESSO TERZI)
(voce trattenute – variabili) trattasi di una somma pignorata presso terzi per non
aver onorato un credito alimentare in favore dell’ex coniuge. E’ ammesso il
pignoramento del credito alimentare per causa di alimenti dovuti dal pignorato a
favore di terzi. Altro principio fondamentale della prestazione in esame è quello della
variabilità della prestazione alimentare nel tempo, in relazione al possibile mutamento
delle circostanze e, in particolare, del mutamento delle condizioni economiche
dell’alimentando e dell’alimentato. In tal caso, pertanto, l’autorità giudiziaria può
stabilire la cessazione, la riduzione o l’aumento dell’assegno (art. 440 c.c.).
ALTRI ELEMENTI
(voce compensi – fissi e continuativi) Sono elementi di merito concessi dal
datore al lavoratore quali:
 Superminimo;
 Ad Personam.
Questi elementi possono essere assorbiti da aumenti contrattuali fino alla loro
estinzione.
ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE
(voce compensi – variabili) L’assegno per il nucleo familiare è una prestazione a
sostegno delle famiglie dei lavoratori dipendenti e dei titolari di prestazione a carico
dell'assicurazione generale obbligatoria, che abbiano un reddito complessivo al di
sotto delle fasce stabilite annualmente per legge.
La sussistenza del diritto e l’importo dell’assegno dipendono dal numero dei
componenti il nucleo familiare, dal reddito del nucleo familiare e dalla tipologia del
nucleo familiare.
ASSEGNO DI FUNZIONE
(voce compensi – fissi e continuativi) L'indennità di funzione è un elemento
della retribuzione spettante ai quadri e previsto dalla maggior parte dei contratti
collettivi per remunerare le particolari caratteristiche tecniche e professionali della
categoria, nonché eventuali prestazioni effettuate al di fuori del normale orario di
lavoro.
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ASSENZA INGIUSTIFICATA
(voce trattenute – variabili) L'ingiustificata e prolungata assenza dal lavoro
comporta un'ipotesi tipica di giusta causa di licenziamento, tuttavia, tale effetto non
può realizzarsi automaticamente ma deve essere necessariamente preceduto dalle
garanzie procedimentali previste dallo Statuto dei lavoratori.
Il reiterarsi di tale comportamento può compromettere la concessione di un
finanziamento, in quanto il lavoratore può incorrere in provvedimenti disciplinari e
successivamente essere licenziato per giusta causa.
CASSA EDILE
(trattenuta assistenziale – fissa e continuativa) è un ente di natura
contrattuale del settore edile. Compito della Cassa e quello di fornire ai lavoratori
dipendenti dalle imprese edili industriali e artigianali una serie di prestazioni che
garantiscano all’operaio edile un trattamento salariale parificabile a quello goduto dagli
occupati negli altri comparti industriali basati su impianti fissi. La Cassa è finanziata
con la contribuzione di imprenditori e di lavoratori, sulla base di una quota percentuale
del monte salari, definita appunto in sede contrattuale, e dagli interessi maturati su
tale contribuzione.
L’iscrizione alla cassa edile pone difficoltà di accesso al credito a causa della
instabilità della tipologia di occupazione.
CIG - CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI
(compenso assistenziale – variabile) la cassa integrazione guadagni (CIG) consiste in
una prestazione economica (erogata dall'Inps) in favore dei lavoratori sospesi
dall’obbligo lavorativo o che lavorano a orario ridotto.
La CIG si può applicare:
 "a zero ore" (in caso di sospensione totale dal lavoro);
 “a sospensione parziale”.
Può altresì essere di procedura:
 ordinaria (CIGO)
 straordinaria (CIGS).
La CIGO è attivabile a fronte di eventi transitori non imputabili all’imprenditore o agli
operai, come una crisi temporanea di mercato.
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La CIGS (straordinaria) può essere disposta nei casi di: ristrutturazione,
riorganizzazione o riconversione aziendale; casi di crisi aziendale di particolare
rilevanza settoriale o territoriale; impresa assoggettata a procedura concorsuale di
fallimento, liquidazione coatta, etc. Possono avere accesso alla CIG straordinaria
soltanto le imprese che abbiano occupato più di 15 lavoratori nel semestre precedente
la richiesta.
La CIG compromette l’accesso al credito.
CONGEDO MATRIMONIALE
(compenso assistenziale - variabile) la legge prevede che in occasione del matrimonio,
alcune categorie di lavoratori, abbiano diritto al congedo matrimoniale e all’assegno ad
esso relativo. Il congedo matrimoniale corrisponde ad un periodo di astensione al
lavoro di 15 giorni consecutivi che non possono essere goduti durante il periodo delle
ferie o nel preavviso del licenziamento. La richiesta per il congedo matrimoniale deve
essere presentata al datore di lavoro con almeno 6 giorni di anticipo.
CONTRIBUTO I.V.S.
(voce trattenute previdenziali – fisse e continuative) INVALIDITA’ – VECCHIAIA SUPERSTITI, sono ritenute sociali INPS destinate a fini previdenziali del dipendente.
CRAL
(voce trattenute – variabili) la quota associativa dovuta a seguito dell’iscrizione al
Circolo Ricreativo Aziendale, è apportata in misura fissa e rientra tra gli importi
delegati a pagare.
DIARIE E TRASFERTE A PIE’ DI LISTA
(voce compensi – variabili) sono importi corrisposti a titolo di rimborso spese, sono
rimborsati su documentazione delle spese sostenute, non concorrono alla
formazione dell'imponibile previdenziale né fiscale.
DIARIE E TRASFERTE IN MISURA FISSA
(voce compensi – variabili) il rimborso delle spese sostenute, viene effettuato in
misura fissa o proporzionale alla retribuzione spettante. Le indennità corrisposte
rientrano nell'imponibile previdenziale e fiscale solamente se l'importo
eccede la franchigia giornaliera.
E.D.R. ELEMENTO DISTINTIVO DELLA RETRIBUZIONE
(voce compensi – fissi e continuativi) questo elemento retributivo è nato dall'Accordo
31/07/92, per compensare la perdita di rivalutazione della contingenza bloccata a
Novembre del 1991, normalmente ha un valore fisso di € 10,33 (Lire 20.000).
Secondo l'accordo, salvo diverse indicazioni contenute nei CCNL, questo elemento va
escluso dal computo utile ai fini del calcolo di alcuni istituti quali: 14^ mensilità, premi
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di produzione, cottimi, trattamento per malattia o infortunio, gravidanza, lavoro
straordinario, festivo, notturno, lavoro a turni ed altre indennità previste dalla
contrattazione collettiva.
E.E.T. ELEMENTO ECONOMICO TERRITORIALE
(voce compensi – fissi e continuativi) importi corrisposti a titolo di "Elemento
Economico Territoriale" , come da contratti nazionali per edilizia, metalmeccanici,
artigiani, e così via.
FERIE
(voce compensi –variabili) i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie retribuite e
non possono rinunciarvi. Il periodo di ferie non può essere inferiore a 4 settimane ogni
anno e non è rinunciabile . Va goduto per almeno due settimane consecutive nel corso
dell’anno di maturazione e per le restanti due settimane nei 18 mesi successivi al
termine dell’anno di maturazione.
FESTIVO
(voce compensi – variabili) sono considerate giornate festive tutte le domeniche
oppure i giorni di riposo compensativo, quando vi sia l'obbligo per il lavoratore di
prestare il suo normale turno di lavoro durante le domeniche. Di norma il riposo
settimanale coincide con la domenica, salvo casi eccezionali (es. addetti a ciclo
continuo, addetti alla salvaguardia del patrimonio aziendale, ecc. )
La legge stabilisce che tutte le festività, eccettuate le domeniche, debbano essere
pagate 1/6 dell'orario settimanale.
FULL TIME
(tipologia di contratto di lavoro) contratto di lavoro a tempo pieno.
INAIL
(trattenuta assistenziale – fissa e continuativa) trattenuta assistenziale in favore
dell’ISTITUTO NAZIONALE INFORTUNI SUL LAVORO.
INDENNITA’ OPERATIVA DI BASE
(voce compensi – fissi e continuativi) importo dell' Indennità operativa di base,
riconosciuta a militari chi operano presso strutture fisse.
INDENNITA’ OPERATIVA DI CAMPAGNA
(voce compensi – fissi e continuativi) importo dell’Indennità operativa di campagna,
riconosciuta a militari chi prestano servizio in organi periferici.
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INDENNITA’ OPERATIVA DI IMBARCO
(voce compensi – fissi e continuativi) importo dell’Indennità operativa di imbarco. I
militari a bordo percepiscono l'indennità operativa di imbarco, che varia a seconda
della distanza da dove si è imbarcati rispetto alla base di servizio.
INDENNITA’ OPERATIVA DI SUPERCAMPAGNA
(voce compensi – fissi e continuativi) importo dell’Indennità operativa di
supercampagna è riconosciuta al personale dipendente militare, che opera in enti
disagiati o operativi.
INDENNITA’ TERRITORIALE DI SETTORE
(voce compensi – fissi e continuativi) si veda la voce E.E.T., elemento economico
territoriale.
INFORTUNIO CONTO DITTA
(voce compensi - variabili) il datore di lavoro è obbligato a corrispondere al lavoratore
infortunato l'intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l'infortunio . Il
60% della retribuzione stessa per i 3 giorni di calendario successivi all'infortunio
(quindi compresi sabati e domeniche). L'eventuale differenza rispetto all'indennità
INAIL fino a raggiungere il 100% della retribuzione spettante per le festività cadenti
dopo il 4° giorno dall'infortunio (DPR 1124/65 art. 73).
INFORTUNIO CONTO INAIL
(voce compensi – variabili) il lavoratore infortunato ha diritto alla corresponsione di
una indennità di infortunio a carico dell'INAIL pari a: 60% per il periodo (continuativo
compresi sabati e domeniche ) compreso tra il 5° ed il 90° giorno di infortunio . Il 75%
per il periodo (sempre continuativo) compreso tra il 91° e quello di guarigione (DPR
1124/65 art. 68) . Le percentuali di cui sopra sono calcolate su una retribuzione media
giornaliera i cui criteri di determinazione sono stati stabiliti dal artt. 116 e 117 dei DPR
1124/65.
I.V.C. - Indennità di Vacanza Contrattuale
(voce compensi – fissi e continuativi) è un ELEMENTO PROVVISORIO della busta
paga che viene erogato dall'azienda nel periodo intercorrente tra la data di scadenza di
un CCNL ed il suo rinnovo (VACANZA CONTRATTUALE), cioè nel periodo in cui il
Contratto Collettivo è scaduto, ma non è ancora stato rinnovato. Questo ELEMENTO
PROVVISORIO, deriva dall'Accordo Interconfederale del 23 Luglio 1993 (Protocollo di
intesa Governo-Sindacati Lavoratori-Associazioni Imprenditoriali sulla politica dei
redditi e sull'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul
sostegno al sistema produttivo), che detta: - " Dopo un periodo di vacanza
contrattuale pari a 3 mesi dalla data di scadenza del CCNL, ai lavoratori dipendenti ai
quali si applica il contratto medesimo non ancora rinnovato, sarà corrisposto a partire
dal mese successivo ovvero dalla data di presentazione delle piattaforme ove succeda,
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un elemento provvisorio della retribuzione. L'importo di tale elemento sarà pari al 30%
del tasso di inflazione programmato applicato ai minimi contrattuali vigenti, inclusa la
ex indennità di contingenza. Dopo 6 mesi di vacanza contrattuale, detto importo sarà
pari al 50% dell'inflazione programmata. Dalla decorrenza dell'accordo di rinnovo del
contratto, l'indennità di vacanza contrattuale cessa di essere erogata. Tale
meccanismo sarà unico per tutti i lavoratori“.
MALATTIA
(voce compensi – variabili) l’indennità per malattia è riconosciuta dall’INPS ed è pari
ad una percentuale della retribuzione media giornaliera del mese precedente all’inizio
della malattia.
Più nello specifico la percentuale è la seguente:
 0% per i primi tre giorni di malattia (è la cosiddetta carenza Inps);
 50% dal quarto al ventesimo giorno di malattia;
 66,67% oltre il ventesimo giorno di malattia.
La presenza in busta paga della voce malattia può compromettere la delibera del
prestito richiesto
MINIMO TABELLARE
(voce compensi – fissi e continuativi) denominata anche PAGA BASE, è la paga
contrattuale stabilita dal CCNL per uno specifico settore, la cui validità ha valore
biennale (Prot. 31 Luglio 92) i cui aumenti progressivi sono stabiliti in base
all'inflazione attesa (programmata), rivisitata nel secondo biennio in base allo
scostamento ed all'adeguamento dell'inflazione reale. La validità del CCNL è di 4 anni.
MISSIONE
(voce compensi – variabili) è il compenso riconosciuto al lavoratore per le trasferte
eseguite per motivi di lavoro.
NOTTURNO
(voce compensi – variabili) è il compenso riconosciuto al lavoratore per le prestazioni
di lavoro effettuate nelle ore notturne.
INPS
(voce trattenute – fisse e continuative) indica gli importi trattenuti ai fini previdenziali
PART-TIME
(tipologia di contratto di lavoro) il lavoro part-time o a tempo parziale, fa riferimento al
rapporto di lavoro subordinato (a termine o tempo indeterminato) che prevede un
orario di lavoro ridotto rispetto a quello normale, come stabilito dalla legge. Il parttime può essere applicato a qualsiasi contratto di lavoro e può essere:
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 ORIZZONTALE, quando la riduzione dell'orario di lavoro è riferita all'orario
normale giornaliero (si lavora tutti i giorni, ma ad esempio solo 5 ore invece che
8);
 VERTICALE, quando il lavoro si svolge a tempo pieno ma solo in determinati
periodi nel corso della settimana, del mese o dell'anno;
 MISTO, quando si combinano il part-time orizzontale e quello verticale.
Il contratto di lavoro part-time verticale o misto, rende più difficile
l’accesso al credito e non consente la concessione di un finanziamento
contro la cessione del quinto dello stipendio.
PERMESSI
(voce compensi – variabili) i permessi retribuiti non intaccano la retribuzione del
lavoratore. Generalmente, tali assenze sono retribuite dal datore di lavoro che può
richiedere eventualmente di essere rimborsato dall'ente di competenza. Esistono
diverse tipologie di permessi retribuiti. Alcuni permessi retribuiti sono maturati dai
lavoratori nel corso dei mesi dell'anno solare. Tali ore possono essere goduti su
richiesta del lavoratore presentando un preavviso al datore di lavoro che può
accogliere o rifiutare la richiesta. A differenza delle ferie i permessi retribuiti devono
essere consumati nel corso dell'anno solare. Ogni anno il datore di lavoro deve
liquidare e saldare i permessi retribuiti non goduti nella busta paga del lavoratore. In
altri casi i permessi retribuiti sono associati al presentarsi di un evento (es. lutto,
matrimonio, maternità, ecc.).
PIGNORAMENTO (PRESSO TERZI)
(voce trattenute - variabili – detta anche RECUPERO OBBLIGATORIO) a differenza
del pignoramento mobiliare e immobiliare, nel pignoramento presso terzi viene
pignorato un credito. Praticamente nel pignoramento presso terzi vengono espropriati
dei crediti del debitore verso terzi o beni mobili del debitore che si trovano presso terze
persone.
Possono essere classificati dei pignoramenti presso terzi:
 le pensioni;
 gli stipendi;
 somme detenute sui conti correnti;
 qualsiasi bene di proprietà di chi si è fatto il debito.
Possono essere disposte chiusure di conto corrente da parte del giudice e altre forme
cautelative.
Il pignoramento presso terzi è notificato sia al debitore che alla terza parte, la quale è
convocata dal giudice per dichiarare “di quali cose o quali somme” il terzo è debitore o
si trova in possesso, ed intima alla terza parte di non disporre delle somme e dei beni
dovuti senza ordine del giudice.
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PREMIO PRODUZIONE
(Voce compensi – una tantum) è un compenso che il lavoratore matura una volta
l’anno; previsto da alcuni contratti collettivi nazionali.
QUATTORDICESIMA
(voce compensi – una tantum) la quattordicesima mensilità, come la tredicesima
mensilità, è una retribuzione che il lavoratore dipendente matura nel corso dei dodici
mesi e percepisce una sola volta all’anno.
Trattasi di un diritto riconosciuto al lavoratore da alcuni contratti collettivi nazionali,
(es. commercio). Nella maggior parte dei casi, la quattordicesima ha un ammontare
uguale a uno stipendio mensile e viene erogata i primi giorni di luglio di ogni anno, in
proporzione ai mesi effettivamente lavorati dal dipendente.
QUOTA ASSORBIBILE
(voce compensi – fissi e continuativi) esprime una somma di denaro riconosciuta al
lavoratore per la normale prestazione lavorativa ed è legata alla capacità contrattuale
del singolo lavoratore. L’aggettivo assorbibile indica che tale importo potrà diminuire
con il contestuale incremento della paga base in occasione di aumenti contrattuali, a
condizione che il lavoratore abbia espresso il suo consenso al momento della
costituzione dell’elemento assorbibile.
RETRIBUZIONE DI FATTO
(voce compensi – fissi e continuativi) è l’importo lordo della retribuzione che compete
al lavoratore. E’ un importo fisso che si utilizza anche per retribuire le assenze come
ferie, permessi ecc.
R.O.L. RIDUZIONE ORARIO DI LAVORO
(voce compensi – fissi e continuativi) secondo il contratto di lavoro non si potrebbe
lavorare 8 ore al giorno ma 7.45. Il tempo in più viene sommato e va a costituire il
r.o.l. (riduzione orario di lavoro), simili alle ferie. Inoltre è formato da 4 giorni che sono
ex festività, cioè giorni in cui oggi si lavora ma di cui si può godere quando si vuole.
Inoltre, sono obbligatori 22 gg di ferie, mentre i r.o.l. (108 ore, 13.5 gg) possono
essere pagati.
SCATTI DI ANZIANITA’
(voce compensi – fissi e continuativi) chiamati anche Aumenti periodici di
anzianità, sono la voce della retribuzione che scatta automaticamente al
raggiungimento dell'anzianità di lavoro presso la stessa Azienda. Sono regolamentati
dal CCNL, hanno valori diversi da settore a settore, e possono essere BIENNALI o
TRIENNALI. Gli scatti di anzianità, che premiano la permanenza o esperienza acquisita
nella stessa azienda, non possono essere assorbiti da precedenti e successivi aumenti
di merito, né altri aumenti di merito possono essere assorbiti dagli scatti maturati o da
maturare.
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SINDACATO
(trattenuta – delegazione di pagamento) le quote associative dovute al Sindacato di
appartenenza, sono apportate in forma percentuale alla retribuzione lorda o in misura
fissa. Vengono detratte dopo la determinazione dei contributi previdenziali, ma nella
quota riferita al valore lordo intero.
STIPENDIO BASE
(voce compensi – fissi e continuativi) la paga base è il principale elemento della
retribuzione. Essa viene chiamata anche retribuzione base, minimo
tabellare o minimo contrattuale. La sua misura viene determinata dal contratto
collettivo applicabile al rapporto di lavoro e varia in base alla qualifica riconosciuta al
dipendente che viene spesso denominata “livello”. La paga base rappresenta
il compenso minimo che spetta ai lavoratori aventi la stessa qualifica e ai quali si
applica lo stesso contratto collettivo.
Spesso l’importo della paga base comprende anche altre due voci:
 l’indennità di contingenza;
 l’elemento distinto della retribuzione (EDR).
L’indennità di contingenza, detta più semplicemente contingenza o scala
mobile, aveva lo scopo di adeguare la retribuzione al costo della vita e
veniva aggiornato ogni 3 mesi.
A partire dal 1° novembre 1991 essa è stata congelata, cioè il suo importo
non viene più adeguato.
Molti contratti collettivi prevedono che essa sia compresa nell’importo della
paga base.
La somma di paga base e indennità di contingenza prende anche il nome di
paga conglobata.
STRAORDINARIO
(voce compensi –variabili) è il compenso corrisposto dal datore di lavoro per le
prestazioni lavorative eccedenti le ore previste da CCNL.
SUPERMINIMO/SUPERMINIMO ASSORBIBILE
(voce compensi – fissi e continuativi) il superminimo è la quota di retribuzione che, per
accordo delle parti, viene corrisposta al lavoratore in aggiunta rispetto alla paga
base e alla contingenza.
Teoricamente, ad ogni passaggio di livello dovrebbe corrispondere un aumento della
retribuzione, poiché la paga base cresce con la progressione dell'inquadramento.
Tuttavia, può anche accadere il contrario, nel caso in cui il lavoratore disponga di un
superminimo assorbibile, cioè destinato a ridursi proporzionalmente in caso di aumenti
retributivi. In casi come questo, dunque, all'aumento della paga base corrisponde una
diminuzione del superminimo, con la inevitabile conseguenza che la retribuzione resta,
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nel suo complesso, invariata nonostante l’avanzamento di carriera.
E’ quindi importante comprendere se il superminimo sia o no assorbibile.
TERZO ELEMENTO
(voce compensi – fissi e continuativi) è l'importo della retribuzione frutto della
contrattazione sindacale Provinciale e Regionale anche detta Territoriale, ed è di
valore diverso per ogni singola provincia o regione.
TFR
(retribuzione differita) il "Trattamento di Fine Rapporto" (TFR) è quell'importo che
il datore di lavoro deve accantonare mensilmente, oppure trasferire all’ente
previdenziale o ad un fondo pensionistico e che il lavoratore riceve al termine del
rapporto di lavoro. In alcuni casi specifici può ricevere un anticipo pari al 70%
dell'importo accantonato. Per l’acquisto della prima casa, o per sostenere spese
mediche.
Chiunque inizi a lavorare con un contratto da lavoratore dipendente si troverà, entro
sei mesi dalla sua assunzione a dove destinare il proprio TFR.
Per la destinazione del proprio TFR, i lavoratori dipendenti hanno 3 possibili opzioni:
se l'azienda ha meno di 50 dipendenti
 lasciare il proprio TFR nell'azienda in cui si lavora
se l'azienda ha almeno 50 dipendenti
 destinarlo al Fondo Tesoreria INPS;
 sottoscrivere un'adesione ad una forma di previdenza complementare (Fondi
Pensione) presso istituti bancari o compagnie di assicurazioni, oppure ad un
Fondo Pensione di categoria (chiuso o negoziale) se la propria azienda
aderisce tramite un accordo collettivo.
Per maggiori approfondimenti è opportuno consultare manuali in materia.
TFS
(retribuzione differita) è il TFR o l’indennità di buonuscita dei dipendenti pubblici
e Statali. L’indennità consiste in una somma di denaro “una tantum”, corrisposta
all’iscritto, all’atto della cessazione dal servizio e rappresenta la prestazione
obbligatoria a carico del Fondo di previdenza e credito per i dipendenti civili e militari
dello Stato.
TRATTENUTA ASSISTENZIALE/PREVIDENZIALE
(voce trattenute – fisse e continuative) la trattenuta per contributi previdenziali ed
assistenziali sono delle somme di denaro che vengono versate per finanziare le
prestazioni pensionistiche e tutte le altre prestazioni previdenziali ed assistenziali (in
caso di malattia, infortuni sul lavoro, maternità, disoccupazione, ecc.) a cui tutti i
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lavoratori hanno diritto. Nel caso del lavoro dipendente, l’ammontare dei contributi si
calcola in percentuale sulla retribuzione lorda del lavoratore. Una parte (circa il 10%
della retribuzione lorda) è carico del lavoratore. Un’altra parte (tra il 42 ed il 50% della
retribuzione lorda) è a carico del datore di lavoro. Rispetto alla parte gravante sul
lavoratore, essa corrisponde alle trattenute previdenziali indicate in Busta Paga.
TREDICESIMA MENSILITA’
(voce compensi – gratifica) la tredicesima mensilità corrisponde ad una gratifica
natalizia che matura in base ai mesi di lavoro, dal 1 gennaio al 31 dicembre. La
tredicesima mensilità, pur accumulandosi nell’arco dell’anno, è riconosciuta al
lavoratore subordinato a dicembre o a gennaio. Solitamente la tredicesima viene
percepita intorno al 20 dicembre, ma alcuni datori di lavoro preferiscono accorparla
all’ultimo stipendio dell’anno e riconoscere i due importi in un’unica soluzione. pari ad
una mensilità se il lavoratore avrà lavorato l’intero anno, oppure sarà pari a tanti
dodicesimi quanti sono i mesi di lavoro.
VOCI PER PRESTITI
(voce trattenute – Variabili) in busta paga, nella colonna descrizione è possibile trovare
le seguenti voci:
 Cessione del quinto dello stipendio
 Delegazione di Pagamento
 Prestito Banca
 Prestito Finanziaria
 Prestito Interno
Spesso sono indicati alcuni i riferimenti come la data di decorrenza, la data di
scadenza, l’indicazione dell’istituto finanziario, il dedito residuo.
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Seconda Parte
Alcuni Esempi di buste paga
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Questa busta
paga non
riporta la data
di decorrenza o
di scadenza
della CQS in
corso. In fase
preliminare va
chiesto al
cliente.
Eventualmente
anche una copia
del contratto
È questo un modello di busta paga di semplice lettura, che ci permette di calcolare un
Quinto Cedibile che si avvicinerà molto a quello che sarà successivamente riportato nel
certificato di stipendio.
Ammettiamo che non sia presente un prestito in corso, che già ci indica il quinto
approssimativo, e che in fondo alla pagina non sia indicata la voce “QUINTO DELLO
STIPENDIO”. Per la determinazione provvisoria del quinto procederemo così:
1.626,04 –(162,39+224,86) = 1.238,79 che diviso 5 ci darà: 247,75.
Indenn.
Portalettere
Emolumento
fisso e
continuativo
che non
abbiamo
incluso nel
calcolo del 5°
Trattenute
Previdenziali
162,39
Trattenute
Erariali
224,86
NO
Malattia
Nella pagina successiva analizzeremo il certificato di stipendio rilasciato
dall’amministrazione postale alcuni mesi prima dell’emissione di questa busta.
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Quinto dello
stipendio
alla data di
emissione
del cedolino
paga
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Le ritenute
sono calcolate
sulla base
della media
annua
L’amministrazione adotta il
criterio di indicare solo la
retribuzione base, escludendo
l’indennità di portalettere ed il
rateo della 13a mensilità
QUINTO CEDIBILE
Quota sindacale
1 Rata Cessione
1 Rata Delega
ATTENZIONE: in questa certificazione riscontriamo una incongruenza; prima viene dichiarato che il Quinto è di € 255,23, poi
nelle annotazioni si consente una nuova cessione di € 270,00 previa estinzione della precedente.
NON E’ POSSIBILE! La rata massima cedibile è di € 255,00
Il certificato indica una quota cedibile ad oggi pari a € 0,00, salvo estinzione di uno dei due prestiti in corso, come da
annotazione sottostante.
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Esempio di busta paga emessa da un’azienda privata
Compensi
variabili
esclusi
dal
calcolo
della
quota
cedibile
Esempio di busta paga di un’azienda privata che non rilascia il certificato di stipendio, ma un attestato di servizio.
Pertanto siamo obbligati a calcolare lo stipendio netto. Esempio dell’attestato alla pagina successiva
Dovendo determinare il 5° cedibile da questa busta paga, procederemo così: Stipendio base 1.887,16 x 13
mensilità = 24.533,08 : 12 = 2.044,42 (stipendio lordo mensile comprensivo del rateo di 13a mensilità) – 27%
(aliquota media fiscale) = 1.492,42 : 5 = 298,48. Questo è il metodo più corretto, conforme alla
normativa. Qualcuno aggiunge il rateo della 14a mensilità (se previsto dal CCCNL). A volte viene
utilizzato per concedere al cliente una rata maggiore. In ogni caso è necessario attenersi alle
disposizioni dell’istituto erogante.
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Attestato di servizio emesso da un’azienda privata che non
rilascia il certificato di stipendio.
Alcune aziende private non rilasciano il certificato di stipendio, come previsto dalla normativa in
materia di CQS; consegnano al dipendente, un semplice attestato di servizio. In questo caso è
stato indicato anche il residuo debito dei prestiti in corso.
Per l’istruzione della pratica viene richiesto anche il modello CUD
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39.722,04 Reddito Lordo
annuo
11.414,30 Imposta lorda
1.712,08 Detrazioni ammesse
510,90 carichi di famiglia
2.223,06 totale detrazioni
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TFR accantonato
Mesi di lavoro nell’anno precedente
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AMMINISTRAZIONE COMUNALE
NO Voce Fissa e
continuativa
Voci Fisse e
Continuative
1.621,18
138,83
41,46
13,20
4,34
Totale: € 1.819,01
Addizionale
Comunale e
Regionale
45,68
12,37
6,60
Totale: € 64,65
Trattenute
Previdenziali
6,83
172,69
Totale: € 179,52
IMPOSTA NETTA
€ 86,73
Il prospetto paga del mese non presenta assenze ingiustificate e gg. di malattia. Volendo
determinare il quinto cedibile, procediamo: € 1.819,01 – (€ 64,65 + € 179,52 + € 86,73) =
= € 1.488,11 : 5 = 297,62
Alla pagina seguente pubblichiamo il certificato di stipendio rilasciato dall’amministrazione
di appartenenza. Constaterete che ci avviciniamo al quinto certificato dall’amministrazione.
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AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il quinto cedibile ammonta ad €
300,77
Con il nostro calcolo realizzato con la busta paga abbiamo determinato un quinto cedibile di
€ 297,62. Il Certificato di stipendio ci certifica un quinto di € 300,77. La differenza è di
appena € 3,15.
Questo tipo di calcolo ci consente di determinare una rata attendibile e di sopporre al
cliente un preventivo che non ci riserverà sorprese.
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Busta paga emessa dalla RTS
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Modello Obis-M: Prospetto riepilogativo della pensione
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Le sigle delle categorie di Pensione
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Le sigle delle categorie di Pensione
Non finanziabile
Non finanziabile
Non finanziabile
Non finanziabile
Non finanziabile
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Le sigle delle categorie di Pensione
Non finanziabile
Non finanziabile
AS
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Conclusione
L’e-book “Conoscere la busta paga e il cedolino della pensione”
termina qui. Spero di averti offerto le chiavi di lettura per determinare il
quinto cedibile da una busta, in assenza del certificato di stipendio.
Nello svolgimento dell’attività ti imbatterai in tantissimi modelli di busta
paga, ma sostanzialmente tutti riportano, con voci diverse, gli stessi
elementi.
Scoprirai che ogni azienda avrà un suo modo di procedere alla redazione
del certificato di stipendio; ci sarà quella che determinerà il netto mensile
escludendo la 13a mensilità, chi invece la ricomprenderà nella
retribuzione mensile e chi addirittura inserirà il rateo della 14a mensilità,
qualora prevista per il settore di appartenenza.
Alcune volte di capiterà di riscontrare delle incongruenze, ma ciò che
conta è quanto dichiarato attraverso il certificato di stipendio.
Per esempio, l’arma dei carabinieri adotta ancora il metodo di calcolo
delle vecchie quote ex INPDAP e dalla lettura della busta paga non ti
risulterà semplice determinare il quinto cedibile.
Molti operatori sono in possesso di un file Excel per il calcolo della
quota cedibile degli appartenenti all’arma dei carabinieri. Se non
ne fossi in possesso puoi farne richiesta a [email protected] .
Non avere mai fretta di leggere attentamente il cedolino paga di un tuo
cliente. Confrontalo sempre con il certificato di stipendio ed accertati che
gli importi indicati sul cedolino paga e quelli indicati sul certificato di
stipendio, più o meno coincidano.
Con l’esperienza imparerai le prassi e gli usi delle amministrazioni che
più frequenterai.
Prima di salutarti voglio darti gli ultimi suggerimenti:
non acquisire mai una busta paga che riporti errori nei dati anagrafici del
cliente o di qualsiasi altra natura, oppure che non sia quella del mese in
corso. Di norma per una pratica di finanziamento sono richieste le ultime
due buste paga
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Poni Attenzione alle assenze
 ingiustificate
 per malattia
 per maternità
alla cassa integrazione
 CIGO
 CIGS
Al tipo di contratto di lavoro
 tempo indeterminato
 tempo determinato
 part time orizzontale
 part time verticale
Se hai domande e vuoi semplicemente parlarne con me, contattami
mediante la pagina del blog “proponi il tuo quesito”
Se hai delle particolari esperienze, o competenze che vuoi condividere
contattami al n.ro 324 61 21 997, oppure scrivi a:
[email protected]
A presto!
Francesco De Francesco
presidente MultiCampus
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