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Prova - Studi Bancari
La determinazione del tasso nei finanziamenti Bologna, Martedì 7 Giugno 2016 Dissesto bancario e tutela dei risparmiatori, usura e anatocismo: strumenti operativi nel contenzioso bancario Prof. Franco Nardini Università di Bologna Nasce il TAEG: Direttiva 87/102/Cee • per « costo totale del credito », tutti i costi del credito compresi gli interessi e gli altri oneri direttamente connessi con il contratto di credito, determinati conformemente alle disposizioni o alle prassi esistenti o da stabilire negli Stati membri • per « tasso annuo effettivo globale », il costo globale del credito, espresso in percentuale annua dell'ammontare del credito concesso e calcolato secondo i metodi esistenti negli Stati membri. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 2 Decreto del Ministero del Tesoro del 8-7-1992 • Tale decreto ha recepito la direttive prescrivendo di calcolare la percentuale annua dell'ammontare del credito concesso come tasso interno di rendimento (TIR) dell’operazione finanziaria – il TIR è il tasso per il quale si uguagliano i valori attuali dei flussi di cassa delle due controparti usando la legge dell’interesse composto 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 3 Dai conti correnti ai mutui 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 4 Istruzioni della Banca d’Italia 2009 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 5 Notazione È scritta bene? 𝑛 𝑘=1 𝐴𝑘 = (1 + 𝑖)𝑡𝑘 𝑛′ 𝑛′ 𝐴𝑘′ 𝐴′ 𝑘 𝑘 (1+ +𝑖) 𝑖)𝑡′𝑡𝑘′ (1 𝑘′=1 𝑘=1 dove 𝑡𝑘 e 𝐴𝑘 sono rispettivamente • la scadenza e • l’importo (comprensivo di tutti gli oneri) della k-esima delle n rate di rimborso, mentre 𝑡′𝑘 e 𝐴′𝑘 sono rispettivamente • la data dell’erogazione e • l’importo (al netto delle spese) della k-esima delle n’ tranche del finanziamento. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 6 Piano d’ammortamento a rata periodica costante (o a tasso fisso) • Se 𝑖 è il tasso del finanziamento D il suo ammontare n il numero delle rate ed m in numero delle rate per anno la rata R si calcola con la formula 𝑅= 𝐷 𝑖 −𝑛 1− 1+𝑚 𝑖 𝑚 – dove il denominatore è quello che viene chiamato 𝑖 « a figurato n al tasso » 𝑚 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 7 Il TAEG del piano a tasso fisso • Supponiamo per cominciare che non ci siano spese, allora si potrebbe ingenuamente pensare che, applicando la formula della Banca d’Italia, si ottenga come TAEG proprio il tasso contrattuale 𝑖. • Così non è! Siccome nel mutuo l’erogazione del finanziamento avviene in un’unica soluzione all’inizio, il membro destro dell’equazione si riduce semplicemente ad 𝐴′1 = 𝐷 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 8 Segue.. • Nel membro sinistro avremo che 𝐴𝑘 = 𝑅 , 𝑡𝑘 = quindi otteniamo • 𝑛 𝑘=1 𝑅 𝑘 (1+𝑖′)𝑚 e =𝐷 𝐷 • Da cui 𝑅 = −𝑛 𝑚 mentre 𝑅 = 1− 1+𝒊′ 1 𝑚 1+𝒊′ • Quindi 𝑖 ′ = 1 + 7 Giugno 2016 𝑘 𝑚 𝐷 𝑖 −𝑛 1− 1+ 𝑚 𝑖 𝑚 −𝟏 𝑖 𝒎 𝑚 −𝟏 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 9 Paragone i 2.00% 4.00% 6.00% 8.00% 10.00% 12.00% 14.00% 7 Giugno 2016 i' 2.02% 4.07% 6.17% 8.30% 10.47% 12.68% 14.93% Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 10 Mutui a tasso variabile • In questo caso, – anziché fissare un tasso valido per tutta la durata del contratto, – si conviene di aggiornare il tasso alle condizioni del mercato osservate a ciascuna scadenza. • Pertanto nel contratto si conviene che il tasso di ciascun periodo venga fissato – aggiungendo ad un indice di mercato (in genere l’Euribor a tre mesi) detto anche tasso sottostante – un differenziale (spread) 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 11 Metodo puro • Se l’ammortamento prevede n rate periodiche, si calcola la rata del periodo k come la rata di un ammortamento in n-k+1 rate con la stessa periodicità e con tasso fisso pari a quello del periodo k medesimo per importo finanziato uguale al debito residuo del periodo precedente k-1. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 12 Formule • Ad ogni scadenza periodica k si calcola il tasso 𝒊"𝒌 𝒊"𝒌 = 𝒊𝒌 +𝒔 𝒎 – dove 𝑚 è il numero di periodi in un anno, – 𝑖𝑘 è il tasso sottostante ed – 𝑠 lo spread • quindi la rata del periodo è 𝑹𝒌 = 7 Giugno 2016 𝑫𝒌−𝟏 𝟏−(𝟏+𝒊"𝒌 )− 𝒏−𝒌+𝟏 𝒊"𝒌 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 13 Valutazione del tasso effettivo • Utilizzando le formule di BI col tasso variabile, è possibile determinare lo spread effettivo 𝜑 • A questo punto è possibile determinare il tasso effettivo di ciascun periodo 𝑇𝐴𝐸𝐺𝑘 come somma del tasso sottostante 𝑖𝑘 con lo spread effettivo 𝜑 – 𝑇𝐴𝐸𝐺𝑘 = 𝑖𝑘 +𝜑 per ogni k=1,…,n 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 14 Mutui con tasso floor: un onere da valutare 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 15 Il contratto …. e i suoi effetti Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 16 Valutazione del floor • Il floor è un portafoglio di opzioni put, viste come una serie di contratti elementari, detti floorlet, sulla realizzazione di un tasso di interesse (in questo caso Euribor 3M), ad una specifica data futura. • Per valutare un floor devo quindi valutare ciascun floorlet e procedere poi alla somma 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 17 Valutazione di un floorlet • La formula comunemente usata per il pricing dei floorlet a partire dai dati di mercato è la formula di Black. • 𝑓𝑙𝑜𝑜𝑟𝑙𝑒𝑡𝑖 𝑡 = 𝑣(𝑡, 𝑇 + 𝜏) ∗ τ ∗ 𝑁𝑜𝑚 ∗ 𝐾𝑁 −𝑑2 − 𝐹(𝑡, 𝑇, 𝜏)𝑁(−𝑑1 ) • dove • 𝑑1 = 2 𝐹(𝑡,𝑇,𝜏) 𝜎𝑇 (𝑇−𝑡) 𝑙𝑛 𝐾 + 2 • 𝑁 𝑐 = 𝑑2 = 𝑑1 − 𝜎𝑇 (𝑇 − 𝑡) 𝜎𝑇 (𝑇−𝑡) 1 𝑐 1 −2𝑢2 𝑒 2𝜋 −∞ 𝑑𝑢 • e 𝑣(𝑡, 𝑇 + 𝜏) fattore di sconto sulla scadenza di pagamento – K è lo strike rate, 𝐹(𝑡, 𝑇, 𝜏) il forward rate, 𝜏 il day count fraction, 𝑇 + 𝜏 effective date 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 18 Dati necessari • Evidentemente la valutazione va fatta con i dati disponibili alla stipulazione e non a posteriori – occorre conoscere il tasso forward implicito 𝐹(𝑡, 𝑇, 𝜏) – e la sua volatilità 𝜎𝑇 – Oltre che il tasso a pronti che fornisce il fattore di attualizzazione 𝑣(𝑡, 𝑇 + 𝜏) 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 19 Tasso di mora ed usura • Nel caso in cui il debitore ritardi il pagamento di una rata, generalmente il contatto prevede che sulla somma insoluta sia dovuto un interesse in ragione di un tasso (tasso di mora) maggiore di quello contrattato per il mutuo. • Si pone pertanto il problema di verificare se in questa nuova situazione venga superato il tasso d’usura o meno. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 20 Sic stantibus rebus non è possibile • Sentenza Tribunale di Milano, dott. Francesco Ferrari 28-04-2016 n. 5279 – è dirimente la considerazione che il TEGM, e conseguentemente il Tasso Soglia che dal primo dipende, sono determinati in forza di rilevazioni statistiche condotte esclusivamente con riferimento agli interessi corrispettivi, per cui non si può pretendere di confrontare la pattuizione relativa agli interessi di mora con il Tasso Soglia così determinato. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 21 Segue… – Così operando, infatti, si giungerebbe a una rilevazione priva di qualsiasi attendibilità scientifica e logica, prima ancora che giuridica, in quanto si pretenderebbe di raffrontare fra di loro valori disomogenei, in aperto contrasto con la ratio della legge 108/1996, con la quale si è inteso "oggettivizzare" la nozione di usura. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 22 Una domanda preliminare • Il pagamento ritardato si configura • come un inadempimento contrattuale (art. 1453 c.c.) Cass. 18.11.2010 n.ro 23273. – non rilevando il tasso di mora La Banca d’Italia avvalla implicitamente questa tesi • come una modalità di ammortamento concordata ab initio dalle parti – «la determinazione del tasso soglia che deve ricomprendere le remunerazioni a qualsiasi titolo» Cass. 23/11/2011 n.ro 46669 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 23 È un inadempimento • Poiché la banca ha diritto ad ottenere ex art. 1218 c.c. il risarcimento del danno legato al mancato esatto adempimento delle clausole contrattuali, – si può sostenere che il differenziale fra tasso del mutuo e tasso di mora sia quanto le parti si accordano preventivamente di valutarne l’ammontare. • In questo caso l’usura non c’è mai in quanto – il tasso di mora non attiene al prestito ma al risarcimento per l’inadempimento 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 24 Cass. 18.11.2010 n. 23273 • La clausola degli interessi di mora è una penale. Pertanto può essere ridotta a equità se risulta manifestamente eccessiva ex art. 1384 c.c. (Cass. 18.11.2010 n. 23273). • art. 1384 Codice Civile – La penale può essere diminuita equamente dal giudice, se l'obbligazione principale è stata eseguita in parte ovvero se l'ammontare della penale è manifestamente eccessivo, avuto sempre riguardo all'interesse che il creditore aveva all'adempimento. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 25 È un ammortamento alternativo • La mora, pur essendo riferita alla rata scaduta, va ricompresa nella complessiva verifica dell’usura del credito concesso: nell’evento di morosità la rata scaduta non configura una nuova erogazione, ma più semplicemente una modifica del piano di rimborso a condizioni di tasso modificate. – Crescenti Giuseppe, Tribunale di Roma, 27 Febbraio 2015 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 26 Segue • Il ritardo nel rimborso di una o più rate di mutuo … implica una modifica.. del piano di ammortamento del mutuo – dato un contratto di finanziamento a rimborso graduale, non sussiste un unico e solo piano di ammortamento ….ma un numero indefinito di scenari, ciascuno con un distinto tasso di rendimento dell’operazione • Enrico Astuni, Tribunale di Torino, 20 Giugno 2015 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 27 Come si calcola il costo del finanziamento? • Il tasso di mora è un secondo tasso concordato per il caso in cui il mutuatario decida di ritardare i pagamenti • Cosa non ha senso chiedere – Non ha senso chiedersi se il pagamento di una o più rate, gravate dall’interesse di mora, dia luogo ad un interesse usuraio. 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 28 Un esempio • Condizioni contrattuali Importo prestito Durata del prestito (in mesi) Tasso Tasso di mora Rata 7 Giugno 2016 € 200.000,00 320 5,00% 12,00% € 1.132,75 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 29 Le prime 25 rate sono pagate alla fine del 25° mese Totale Quote Interessi Totale Interessi di Mora totale interessi Debito residuo all'inizio tasso 7 Giugno 2016 € 19.644,91 € 3.398,26 € 23.043,17 € 200.000,00 5,76% Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 30 Le ultime 25 rate sono pagate alla fine del 320° mese Totale Quote Interessi Totale Interessi di Mora totale interessi Debito residuo all'inizio tasso 7 Giugno 2016 € 1.366,21 € 3.398,26 € 4.764,47 € 25.819,83 9,23% Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 31 Il criterio del Tasso Interno di Rendimento • Non è consentito frazionare il giudizio di liceità/usurarietà in funzione delle diverse annualità (o periodi infra-annuali) di durata del finanziamento. – L’operazione creditizia • o è, nel suo insieme, lecita • oppure è, nel suo insieme, in violazione della legge n. 108/96, • secondo che il T.I.R. sia inferiore o superiore al tasso soglia. – Enrico Astuni, Tribunale di Torino, 20 Giugno 2015 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 32 Determinazione del tasso del piano modificato • Consideriamo i due casi precedenti – Le prime 24 rate pagate in ritardo – Tasso 5,20% – Le ultime 24 – Tasso 5,14% 7 Giugno 2016 𝑚 𝑚′ 𝑘=1 𝑘=1 𝐴𝑘 = rate(1pagate + 𝑖)𝑡𝑘 𝐴′𝑘 in(1ritardo + 𝑖)𝑡′𝑘 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 33 Un’osservazione non scontata: quanto vale il diritto a modificare il piano? • Il contratto prevede che ad ogni scadenza il mutuatario possa scegliere se – o pagare la rata dovuta – oppure se ritardarne il pagamento corrispondendo alla banca il tasso di mora • Dunque la banca concede alla controparte un diritto di opzione • La banca regala? 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 37 Valore dell’opzione • Si tratta di un floorlet con – strike rate pari al tasso di mora – notional amount pari alla rata insoluta – ed agreed period fissato dal mutuatario al momento in cui esercita il diritto d’opzione 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 38 Thank you for your attention! 7 Giugno 2016 Prof. Franco Nardini, Università di Bologna 39