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Egregia Dott.ssa Colnaghi, mi chiamo Alessandro Pugno e

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Egregia Dott.ssa Colnaghi, mi chiamo Alessandro Pugno e
Da: Alessandro Pugno [mailto:[email protected]]
Inviato: lunedì 20 gennaio 2014 00:00
A: Colnaghi Maria Ines
Oggetto: preoccupazione per l'articolo di Boffetta finanziato da Airc
Egregia Dott.ssa Colnaghi,
mi chiamo Alessandro Pugno e faccio parte dell'Associazione familiari e vittime dell'amianto di Casale
Monf.to (Afeva). A nome di tutta la nostra associazione Le esprimo il profondo senso di stupore, incredulità e anche disappunto nell'aver constatato che un articolo firmato da Boffetta e La Vecchia è stato finanziato dalla principale associazione italiana di ricerca sul cancro che lei rappresenta. L'articolo mette in discussione e nega una tesi scientifica convalidata non solo da tutta la comunità scientifica, ma sposata anche da due sentenze del tribunale di Torino: il rischio di contrarre un mesotelioma è proporzionale alla durata e all'intensità dell'esposizione all'amianto. La cosiddetta tesi della fibra killer (quella propugnata
nell'articolo) risulta purtroppo essere stata confezionata ad arte dalle industrie dell'amianto, basta leggere
qualche stralcio delle motivazioni della sentenza Eternit per rendersene conto. Il Dott. Boffetta risulta inoltre (contrariamente a quanto affermato in fondo all'articolo) al centro di un conflitto di interesse, essendo
quest'ultimo perito della difesa nel processo Montefibre (oltre ad altri processi penali in cui è coinvolta
l'industria). A nome non solo di tutta l'associazione di Casale ma anche di tutte le associazioni e attivisti
internazionali che si sono sentiti indignati alla lettura dell'articolo sono a chiederle spiegazioni in merito al
finanziamento da parte dell'AIRC delle ricerche condotte da Boffetta&LaVecchia. Augurandosi che tale
finanziamento risulti essere frutto di un errore auspichiamo una presa di distanza della vostra associazione
rispetto alle conclusioni dell'articolo. Le allego il citato articolo e un altro di LeMonde dove si evincono le
posizioni alquanto delicate assunte da Boffetta.
Sperando in un suo veloce riscontro, porgo i miei saluti. Alessandro Pugno
AFeVa
.
Da: Colnaghi Maria Ines <[email protected]> Oggetto: R:articolo La
Vecchia Boffetta Data: 20 gennaio 2014 CET
A: Alessandro Pugno <[email protected]>
Gentile dottor Pugno,
la ringrazio per la sua lettera, che ci ha effettivamente permesso di verificare un’inesattezza nel ringraziamento ad AIRC nell’articolo dal titolo Role of stopping exposure and recent exposure to asbestos in the risk
of mesothelioma, pubblicato sull’European Journal of Cancer Prevention nel 2012 (Vol 21 No 3) da Carlo
La Vecchia ePaolo Boffetta.
Gli autori hanno infatti ringraziato per errore AIRC nella sezione Acknowledgements dell’articolo, dal momento che il professor Boffetta non ha mai chiesto finanziamenti ad AIRC e lavora all’estero (la nostra Associazione per statuto può finanziare soltanto ricercatori che lavorano in Italia).
In quanto agli studi del professor La Vecchia finanziati da AIRC, essi non hanno mai riguardato né
l’amianto, né il mesotelioma. In particolare, il progetto n. 10068, a cui fa riferimento il ringraziamento in
questione (titolare: professor Carlo La Vecchia; titolo: A case-control study of lifestyle, genetic factors and
cancer risk: from mechanisms to prevention; durata: gennaio 2011-dicembre 2013) non tratta né di amianto, né di mesotelioma.
In merito al valore scientifico della tesi dell’articolo, non possiamo esprimerci in quanto il progetto da cui
è scaturito non è stato presentato ad AIRC e quindi non è stato valutato dai revisori esperti cui la nostra
Associazione si affida per stabilire la qualità e la finanziabilità di ogni domanda di finanziamento.
Grazie ancora per averci interpellato, cordialmente
Maria I. Colnaghi
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