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di Olio Extra Vergine di Oliva “Delicato” Monini SpA

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di Olio Extra Vergine di Oliva “Delicato” Monini SpA
Dichiarazione Ambientale
di Prodotto (EPD®)
di Olio Extra Vergine di Oliva “Delicato”
Monini S.p.A.
Rev. 0.0 - Dicembre 2012
Numero di registrazione: S-P-00386
Data approvazione: 18 Dicembre 2012
Periodo di validità: 18 Dicembre 2015
®
01
La Storia tutta italiana
di una passione
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 2
MONINI,
LA STORIA TUTTA ITALIANA
DI UNA PASSIONE
Una passione per la qualità
che dura da un secolo
La storia di Monini è una storia italiana
di successo fondata sulla tradizione e
sulla qualità cominciata nel 1920 quando
Zefferino Monini, seguendo il suo istinto
imprenditoriale, dà vita a Spoleto, in Umbria,
ad una società commerciale di generi
alimentari. La zona di Spoleto, grazie alle
colline ricche di uliveti da cui si ricava un olio
dal gusto intenso ma equilibrato, è vocata
alla produzione di Olio Extra Vergine.
Zefferino Monini conosce molto bene questo
frutto della natura per cui nutre una vera
passione e decide di concentrarsi nella
produzione di Olio Extra Vergine di Oliva;
nasce così nel 1930 la “Zefferino Monini Olio
di Oliva”. A quell’epoca la conoscenza ed il
consumo di Olio Extra Vergine era limitato
e circoscritto localmente alle sole zone di
produzione. La maggioranza degli italiani,
soprattutto nelle grandi città, per abitudine
e scarsa conoscenza del prodotto, usava
quasi esclusivamente olio d’oliva.
Decidendo di commercializzare l’Extra
Vergine di Oliva anche al di fuori dell’Umbria,
Zefferino Monini mette in atto un’operazione
nuova nel settore dell’olio. Con la sua
iniziativa, la passione per il prodotto naturale
della sua terra e la grande qualità dell’olio
proveniente dalle colline umbre, Zefferino
Monini scrive in quei lontani anni la prima
pagina della storia del mercato dell’Extra
Vergine. Il prodotto Monini, portato alla
conoscenza di un pubblico sempre più vasto,
acquista fama crescente e viene richiesto da
clienti sempre più lontani. Durante la guerra
l’attività si interrompe, poiché il prodotto
viene tesserato. Nel ‘45, grazie anche alla
liberalizzazione dei prodotti alimentari, si
riprende con rinnovata energia. Entrano
nell’azienda i figli Nello, Giuseppe e Paolo.
Giuseppe e Nello affiancano il padre nel
laboratorio artigianale, apprendendone
segreti e procedimenti.
In quel periodo il prodotto veniva venduto
sfuso dai negozianti. Ma in anticipo sulle
future esigenze di mercato, alle tradizionali
damigiane, nel 1950 vengono affiancate le
prime bottiglie di vetro.
01
La Storia tutta italiana
di una passione
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 3
L’Olio di un tempo, oggi.
Oggi Monini è una delle aziende leader del
settore Extra Vergine con un fatturato 2011
di quasi 125 milioni di euro e con più di
100 dipendenti. Il 90% del fatturato totale è
realizzato con il marchio Monini. La strategia
iniziata negli anni ’20 dal fondatore, avvalorata
e accresciuta dal figlio Giuseppe, è ancora
portata avanti dai nipoti del fondatore,
Zefferino e Maria Flora che, con la stessa
passione, continuano nell’intento di diffondere
la cultura dell’Olio Extra Vergine in maniera
educativa, seria e non solo commerciale.
Da tre generazioni la famiglia Monini seleziona
gli Oli Extra Vergine di Oliva scegliendo
solo frantoi dove le condizioni di igiene,
gli impianti di trasformazione e lo stoccaggio
delle olive e dell’olio siano di qualità superiore.
Un’azienda all’avanguardia per strutture,
tecnologia e controllo qualità, ancora animata
da passione artigianale per proporre ai
suoi consumatori una qualità superiore.
Ancora oggi Zefferino Monini assaggia
personalmente gli oli per selezionare quelli
che manterranno la promessa di una qualità
elevata, uguale ogni volta, proprio come
faceva suo nonno.
02
Il Gruppo
Monini
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 4
IL GRUPPO MONINI
NORD AMERICA, POLONIA
E AUSTRALIA
Un’azienda simbolo
della Tradizione Olearia Italiana
Proprio questa capacità di diffondere
la cultura dell’Extra Vergine di Oliva
e di custodire la più autentica arte olearia
italiana come simbolo del Made in Italy, ha
portato l’azienda umbra a diventare punto
di riferimento per il settore anche fuori dai
confini nazionali.
Nel 2000 nasce infatti Monini North America
Inc. con sede a Norwalk nel Connecticut
e un fatturato che oggi si attesta intorno
ai 6 milioni di dollari.
In Europa è presente con Monini Polska, filiale
nata nel 2008 con sede a Poznan, Polonia.
Inoltre, nel 2001, Monini ha avviato un
importante investimento in olivicoltura
moderna in Australia, nella regione del New
South Wales, attraverso l’acquisto di un
terreno di circa 700 ettari in joint venture con
una famiglia italiana residente nel paese da
più di 50 anni. Un progetto all’avanguardia
e una piantagione unica non solo per
tipologia di coltura, ma anche per metodi
di coltivazione e raccolta meccanizzata dei
frutti nati dalle oltre 106.000 piante di ulivo
di varietà Frantoio, Leccino, Pendolino e
Coratina, messe a terra nel 2004 e cresciute
al sole australiano.
03
L’Azienda
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 5
L’AZIENDA
La politica Ambientale
Oggi Monini è un’azienda all’avanguardia
per strutture, tecnologia e controllo qualità,
capace di rinnovare la tradizione attraverso
un modello di gestione aziendale
responsabile, sia dal punto di vista ambientale
che sociale ed etico. Monini ha intrapreso
un importante percorso “eco-sostenibile”,
come testimoniano interventi che vanno
dall’installazione di un impianto fotovoltaico
presso lo stabilimento, all’acquisto di energia
da fonti rinnovabili certificate, all’introduzione
di packaging eco-sostenibili in vetro riciclato.
Questa politica ha portato Monini ad ottenere,
per prima in Italia tra le grandi aziende,
la certificazione Environmental Product
Declaration (EPD®).
Stabilimento
di confezionamento
Alla base della politica ambientale di Monini
c’è una semplice filosofia: non togliere nulla
alla natura e al territorio. Sono infatti questi
elementi che forniscono tutta la preziosa
materia prima che rende da quasi 100 anni
l’azienda spoletina nota in Italia e nel mondo.
Un impegno esemplare che Monini si assume
con responsabilità nei confronti del territorio
e dei suoi preziosi frutti, preservandoli per
le generazioni future. Il migliore investimento
possibile per mantenere vivi nel tempo i valori
che hanno reso grande la tradizione dell’arte
olearia custodita da Monini.
Il sito produttivo della Monini S.p.A. si trova
a Spoleto (Italy) SS Flaminia Km 129.
La Monini S.p.A. confeziona oltre 30.000.000
di litri all’anno di cui il 80% circa di Olio Extra
Vergine. Il 30% del fatturato 2011 deriva dal
mercato export che interessa oltre 30 paesi.
L’azienda si estende su di una superficie
di 22.000 mq, di cui 10.000 mq coperti,
dove sono presenti sette linee
di confezionamento che garantiscono
una capacità produttiva massima di 15.000
litri/ora in vari formati e una linea di filtrazione
per le materie prime.
03
L’Azienda
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 6
Controllo di filiera
Oli provenienti da olive diverse per varietà,
provenienza, grado di maturazione, tempi e
modi di stoccaggio delle olive e poi dell’olio,
hanno aromi nettamente diversi. È per questo
che Zefferino Monini, assieme ad alcuni suoi
più stretti collaboratori, esperti assaggiatori
anch’essi, selezionano ogni giorno gli oli
migliori in un’apposita sala di degustazione,
memorizzando l’intensità e le differenti
fragranze olfattive e gustative di ogni olio.
Ogni anno in Monini vengono effettuate circa
15.000 degustazioni di oli, durante la fase di
selezione e ricevimento delle materie prime
e all’atto del confezionamento. Le attività
di controllo non si fermano solamente alla
materia prima dei prodotti confezionati, ma
la qualità degli stessi è supportata anche
dal rapporto di fidelizzazione, collaborazione
e controllo di tutti i fornitori della filiera,
sviluppatasi nel corso degli anni.
Controllo qualità
Un modernissimo laboratorio di analisi
controlla gli indici di qualità e quelli di purezza
di ogni olio. Analisi molto complesse servono
a svelare la presenza di oli diversi dall’oliva, e
quella di sostanze indesiderate eventualmente
presenti nell’olio, derivanti da trattamenti con
fitofarmaci (pesticidi, diserbanti, fungicidi) o
semplicemente da inquinamento ambientale.
Moderne tecniche analitiche e sofisticate
apparecchiature permettono di individuare
la presenza di contaminanti a livello di decimi
di parti per miliardo: in pratica è possibile
visualizzare la presenza di un grammo di
talune sostanze contaminanti disciolte
in 10.000 tonnellate di olio!
Il laboratorio di analisi Monini effettua
annualmente circa 20.000 analisi,
controllando circa 90.000 parametri.
La massima parte dei controlli avviene sul
prodotto in ingresso, permettendo così di
rifiutare partite di olio non conformi, ma
ulteriori controlli vengono fatti all’atto del
confezionamento. Successivamente vengono
campionati e monitorati i livelli di qualità degli
oli dei mercati nazionali ed internazionali.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 7
IL CALCOLO
DELLA PERFORMANCE
AMBIENTALE
L’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini
Confezione da 1 litro, da 0,75 litri e da 0,5 litri.
Questa EPD® si riferisce al prodotto
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato.
Negli ultimi tre anni mediamente l’Olio Extra
Vergine di Oliva Delicato è stato prodotto a
partire da olive coltivate in Italia, Spagna,
Portogallo e Grecia.
presente EPD®, la densità dell’Olio Extra
Vergine di Oliva è considerata pari a 0,916
kg/litro.
L’Olio Extra Vergine Delicato è confezionato in
bottiglie di vetro di colore chiaro; l’imballaggio
primario consiste di due etichette (fronte e
retro) di carta applicata alla bottiglia e un
tappo in alluminio con versatore in plastica;
l’imballaggio secondario standard è costituito
da una capsula in PVC (Polivinilcloruro), un
vassoio in cartone e un film termoretraibile,
mentre l’imballaggio terziario è costituito dal
pallet e da un film esterno trasparente. Nella
In accordo con la PCR 2010:07, l’unità
funzionale per il ciclo di vita è riferita a
un (1) litro di Olio Extra Vergine di Oliva
comprensivo del suo imballaggio.
Unità funzionale
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 8
PROVENIENZA
GEOGRAFICA
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini
L’area di approvvigionamento per la produzione di Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini corrisponde ai seguenti paesi:
(in verde scuro le zone di coltivazione)
Italia
Spagna
Portogallo
Grecia
Puglia.
Andalusia, Murcia,
Estremadura, Castilla y Leon,
Navarra, La Rioja, Aragona,
Catalogna, Castilla La Mancha,
Madrid, Valencia.
Guarda, Beja, Enora,
Portalegre.
Creta, Peloponneso.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 9
CARATTERISTICHE
DELL’OLIO
EXTRA VERGINE DI OLIVA
L’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini
Il Delicato è una selezione di oli ottenuti
da olive raccolte nella pienezza della
maturazione ed è il complemento ideale,
in cottura ed a crudo, per una cucina
moderna, delicata e leggera.
In Cucina
n cottura per tutti gli usi. Condimento di
verdure cotte, minestre delicate, salse, arrosti
di carni bianche, bolliti e insalate.
(*)
150% della RDA
Dose giornaliera
raccomandata
VALORI NUTRIZIONALI
Relativi a più lotti produttivi
per 100 ml di prodotto
Valore
energetico
824 kcal
3389 kJ
Grassi MONOINSATURI
POLINSATURI
69 g
9g
Proteine
0g
Colesterolo
Carboidrati
0g
Fibre alimentari
0g
Sodio
0g
Grassi
di cui SATURI
92 g
14 g
Vitamina E
0 mg
15 mg*
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 10
CARATTERISTICHE
CHIMICO FISICHE
ORGANOLETTICHE
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini
CARATTERISTICHE
CHIMICO FISICHE
ORGANOLETTICHE
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
Norma
di riferimento
Acidità libera (% espressa in acido oleico)
0.40
≤ 0.5
≤ 0.8
(1-3)
Numero di Perossidi (meqO2/kg)
9.0
≤ 11 (dic-mag)
≤ 13 (giu-nov)
≤ 20
(1-2-3)
Spettrofotometria U.V. K 232
1.90
≤ 2 (dic-mag)
≤ 2.15 (giu-nov)
≤ 2.50
(1-3)
K 270
0.120
≤ 0.14 (dic-mag)
≤ 0.15 (giu-nov)
≤ 0.22
(1-2-3)
∆K
-0.002
≤ 0.005
≤ 0.01
(1-2-3)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 11
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE E ORGANOLETTICHE/1
COMPOSIZIONE
IN ACIDI GRASSI (%)
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
Norma
di riferimento
C14:0
Acido miristico
0.01
-
≤ 0.05
(1-2-3)
C16:0
Acido palmitico
11.74
-
7.5-20
(2-3)
C16:1
Acido palmitoleico
1.09
-
0.3-3.5
(2-3)
C17:0
Acido eptadecanoico
0.007
-
≤ 0.3
(2-3)
C17:1
Acido eptadecenoico
0.11
-
≤ 0.3
(2-3)
C18:0
Acido Stearico
2.93
-
0.5-5.0
(2-3)
C18:1
Acido oleico
75.08
-
55-83
(2-3)
C18:2
Acido linoleico
7.48
≤ 11.5
3.5-21
(2-3)
C18:3
Acido linolenico
0.67
≤ 0.8
≤ 1.0
(1-3)
C20:0
Acido arachidico
0.40
-
≤ 0.6
(1-2-3)
C20:1
Acido eicosenoico
0.26
-
≤ 0.4
(1-2-3)
C22:0
Acido beenico
0.12
-
≤ 0.2
(1-2-3)
C22:1
Acido erucico
N.V.
-
0.0
(1-2-3)
C24:0
Acido lignocerico
0.05
-
≤ 0.2
(1-2-3)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 12
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE E ORGANOLETTICHE/2
COMPOSIZIONE
IN ACIDI GRASSI trans (%)
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
Norma
di riferimento
0.01
≤ 0.03
≤ 0.05
(1-2-3)
C18:2t+ C18:3t
0.01
-
≤ 0.05
(1-2-3)
Steroli totali (mg/kg)
1400
-
≥1000
(1-2-3)
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
Norma
di riferimento
Trilinoleina (%)
0.12
≤ 0.3
∆ECN42
-0.06
-
≤ 0.2
(1-2-3)
Stigmastadieni (mg/kg)
0.03
≤ 0.06
≤ 0.10
(1-2-3)
25
≤ 40
≤ 75
(1-3)
C18:
1t (acido elaidinico)
TRIGLICERIDI
HPLC
Alchil esteri (mg/kg)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 13
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE E ORGANOLETTICHE/3
TRIGLICERIDI
HRGC
1,2 digliceridi
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
Norma
di riferimento
60.0 1
≥ 70 (dic-mar)
≥ 60 (apr-lug)
≥ 50 (ago-nov)
≤ 0.5
(4)
(1) Reg. CE 2568/91 e successive modificazioni,
Reg. CE 1429/92 e Reg. CE 796/02, Reg. CE
1989/03 e per ultimo il Reg. 702/2007/CE, Reg.
61/2011
(2) Codex Alimentarius ALINORM 01/17; 17th
session of the codex committee on fats and oils.
Cere (mg/kg)
100
≤ 150
≤ 250
(1-2-3)
(3) Consiglio Oleicolo Internazionale COI/T.15/NC
n.3 rev.1 del 05/12/2003
Solventi alogenati (mg/kg)
0.02
-
≤ 0.2
(1-2-3)
(4) Internal method
Polifenoli totali (mg/kg)
200
≥ 150
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
Norma
di riferimento
Mediana difetto
0
0
Md=0
(4)
Mediana fruttato
3
4
Mf>0
(1-2-3)
6.7
≥ 6.5
6.5
Reg. 2568/91
CEE
VALUTAZIONE
ORGANOLETTICA (panel test)
Panel Test
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 14
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE E ORGANOLETTICHE/4
RESIDUI CONTAMINANTI
PRINCIPALI
IPA:
Idrocarburi
Policici Aromatici
mg/ton
Ftalati
(mg/kg)
Fitofarmaci
(mg/kg)
B(a)P
B(a)P
B(a)A
B(b)F
CHR
Valore
Mediano
Valore limite
per Monini
Valore limite
legale
0.0
< valori limite
della norma
2
Norma
di riferimento
1,9
somma
del totale
dei 4 IPA
< valori limite
della norma
10
Reg.
1881/2006/UE
E succ. Modif.
2,52
somma
totale
di 8 ftalati
ricercati
3,0
(DEHP)
5,0
(per ogni altro
singolo Ftalato)
-
-
< valori limite
della norma
< valori limite
della norma
Quelli
delle norme
di riferimento
D.M.
27/08/2004
e succ. modif.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 15
CONFINI
DEL SISTEMA/1
Upstream, core
e downstream processes
In accordo con la PCR 2010:07, il ciclo di vita
dell’Olio Extra Vergine di Oliva è suddiviso
nelle fasi di Upstream, Core e Downstream.
• La produzione delle olive utilizzate
successivamente nel processo di Core
con i seguenti processi:
La fase di Upstream comprende
i seguenti processi:
- La produzione degli input utilizzati, come ad
esempio i fertilizzanti e i prodotti fitosanitari.
• Le operazioni per la creazione dell’oliveto e
per la trasformazione dell’uso del suolo non
sono state considerate in quanto il periodo
di vita degli uliveti è maggiore di 25 anni.
- La gestione dei rifiuti.
Uso del legno derivante dalla potatura
o dal fine vita degli alberi di olivo.
- Trasporto degli input verso le regione
e i siti di produzione delle olive.
- Estrazione e uso dell’acqua.
- Materiali ausiliari per la raccolta delle olive
(reti, gabbie, detergenti, ecc.).
- Produzione dei combustibili
e dell’energia elettrica utilizzati presso
le aziende agricole.
- Trasporto delle olive al frantoio.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 16
CONFINI
DEL SISTEMA/2
Upstream, core
e downstream processes
La fase di Core comprende
i seguenti processi:
La fase di Downstream comprende
i seguenti processi:
• Estrazione dell’olio dalle olive.
• Gestione dei rifiuti.
• Trasporto dalla produzione finale/sito
di stoccaggio ad una piattaforma
di distribuzione.
• Conservazione dell’olio.
• Trasporto al rivenditore finale.
• Trasporto all’impianto di confezionamento.
• Gestione dei rifiuti.
• Confezionamento dell’olio presso l’impianto
Monini di Spoleto.
• Uso del prodotto.
• Produzione degli imballaggi.
• Trasporto delle materie prime e input
energetici al processo di Core.
• Riciclaggio o gestione dei rifiuti
di imballaggio/materiali dopo l’uso.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 17
CONFINI DEL SISTEMA/3
Fonti di energia
UPSTREAM
Coltivazione e raccolta
Prodotti chimici
Materiali ausiliari
Carburanti
CORE
Frangitura e Confezionamento
Materiali in uscita:
Sansa
DOWNSTREAM
Distribuzione e fine vita
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 18
QUALITÀ DEI DATI
L’analisi d’inventario è stata condotta
utilizzando dati specifici provenienti da:
Monini S.p.A. e dalle aziende coinvolte
nello studio per quanto concerne
la coltivazione e raccolta delle olive,
estrazione dell’olio e conservazione, trasporto
al sito di imbottigliamento, fase di imballaggio
e distribuzione del prodotto.
Sono stati utilizzati anche dati generici
selezionati provenienti anche da:
• ECOIL project: Life Cycle Assessment
as a Decision Support Tool for the Eco
Production of Olive Oil.
• Banche dati internazionali (in particolare
Ecoinvent 2.2) per quanto concerne
i processi di produzione dei semilavorati,
dei materiali di imballaggio, dell’energia
elettrica e termica e dei mezzi di trasporto,
nonché relativi all’approvvigionamento
idrico e al fine vita.
• Documenti pubblicati da Terna relativi alla
produzione italiana di energia elettrica nel
2009, utilizzati per aggiornare il coefficiente
di emissione di gas a effetto serra del mix
energetico italiano.
• Documenti di Carbon Trust relativi
alla percentuale di oli e grassi
non consumati e smaltiti, di OECD
Compendium per la quota di vetro riciclato
nel mondo, di Eurostat per la quota
riciclo e smaltimento dei rifiuti.
Inoltre i dati relativi alle distanze di trasporto
sono stati calcolati con il calcolatore
on-line Google Maps e Sea Distances
rispettivamente per il calcolo delle distanze
di trasporto via terra e via mare.
La filiera di approvvigionamento Monini
Il rapporto diretto con il frantoio privato o
cooperativo (a volte attraverso la figura di un
mediatore per coordinare aspetti logistici ed
economici) non contribuisce a determinare
una situazione favorevole alla raccolta dati
per l’unità di processo di trasformazione delle
olive raccolte in olio (frantoio) ed ancora meno
per l’unità di processo relativa afferente
all’azienda agricola addetta alla coltivazione
della pianta di olivo. A questa situazione
si è aggiunta una congiuntura economica
di crisi, specialmente in Grecia, che ha
di fatto eliminato alcuni produttori (anche
storici) di Monini.
Validità della EPD®
La presente EPD® fa riferimento all’area
geografica dell’Europa e resta valida fino
al 18 Dicembre 2015.
Confronto tra EPD® all’interno
della stessa categoria di prodotto
Le EPD® all’interno della stessa categoria di
prodotto ma riferite a differenti programmi
non possono essere comparate. Gli oli inclusi
nel presente documento si basano sulla
specifica PCR 2010:07 versione 1.0 datata
27-04-2010.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 19
COLTIVAZIONE
E RACCOLTA
DELLE OLIVE/1
Puglia, Italia
Spagna
Relativamente alla produzione di Oli Extra
Vergine di Oliva la Puglia è la prima e la più
importante regione olivicola italiana.
Le province di maggiore approvvigionamento
sono la provincia di Foggia, Bari e BAT. Nelle
pianure del Tavoliere l’olivicoltura assume i
connotati prevalenti della coltura specializzata
con impianti a sesto regolare condotti in
irriguo, con forma di allevamento a vaso
e la raccolta è condotta prevalentemente
mediante l’ausilio di pettini pneumatici.
L’olivicoltura delle province di Bari e BAT
è quella che più si avvicina ai canoni
dell’olivicoltura moderna con impianti che
assomigliano molto agli intensivi con sesti
piuttosto regolari e 280-300 alberi/ha allevati
nella forma a vaso. La raccolta è meccanica
con l’impiego di macchine agevolatrici.
In Spagna coesistono due sistemi
di coltivazione: il tradizionale
ed il superintensivo. Le cultivar coltivate
seguendo il sistema tradizionale sono
le Picual e la Cornicabra che persistono nelle
zone di Jaen (Andalusia) e Toledo/Ciudad
Real (Castilla la Mancha). Per il sistema
superintensivo si impiegano prevalentemente
tre cultivar Arbequina, Arbosana, Koroneiki,
a ridotto sviluppo vegetativo in modo da
essere impiegate con una densità di 1.6002.000 piante/ha.
La forma di allevamento della pianta è
costituita da un asse centrale, sostenuto
da un tutore e dallo sviluppo laterale dei rami
lungo il filo teso sul filare tra i sostegni.
La potatura è finalizzata alla eliminazione
del superfluo ed è effettuata a mano
con seghetti elettrici o meccanicanicamente
in cima (topping) con lame a disco.
Quest’ultima pratica serve a consentire
un corretto impiego della macchina
scavallatrice utilizzata per la raccolta.
Questi oliveti superintensivi sono dotati
di irrigazione con distribuzione localizzata
attraverso cui si distribuiscono anche
i fertilizzanti al terreno.
Le piante vengono fertirrigate, 5-6 volte
all’anno, tramite impianto a distribuzione
localizzata. Inoltre si effettuano varie
concimazioni fogliari insieme alle quali si
effettuano i trattamenti contro la mosca
(dimetoato) e le malattie crittogamiche
più frequenti.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 20
COLTIVAZIONE
E RACCOLTA
DELLE OLIVE/2
Grecia
In Grecia, la superficie dedicata agli oliveti
è cresciuta costantemente nel corso degli
anni, grazie all’impianto di nuovi filari ad alta
densità 250-300 alberi/ha. Gli oliveti adibiti
alla produzione di olio d’oliva si sono diffusi
in molte aree semi-montagnose e costiere
(soprattutto a Creta e nel Peloponneso) ed
a predominare sono le varietà a fusto basso
come la Koroneiki, la cultivar da olio leader
nel Paese, portate ad alberello.
La tendenza consiste nell’intensificare la
produzione mediante la meccanizzazione,
il livellamento dei terreni e l’irrigazione
localizzata servendosi di pozzi di proprietà
delle varie aziende agricole.
Portogallo
I vecchi oliveti con alberi secolari e di grandi
dimensioni sono stati sostituiti da piantagioni
nuove e intensive, mentre le piantagioni di tipo
più tradizionale si possono ancora incontrare
nelle isole minori e nelle regioni montagnose
più elevate.
La coltivazione dell’olivo in Portogallo è
notevolmente progredita nell’ultimo decennio
grazie anche allo sfruttamento dei contributi
UE. Si tratta, quindi, prevalentemente
di colture superintensive ed intensive
completamente meccanizzate ed irrigate
pianta per pianta che prevedono l’impiego di
tre cultivar, che in ordine di importanza sono
Arbequina, Galega e Cobrançosa.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 21
ESTRAZIONE
DELL’OLIO DALLE OLIVE/1
Lavaggio, frangitura
e gramolatura
La modalità di ottenimento dell’Olio Extra
Vergine di Oliva è pressoché identica in tutti i
Paesi considerati eccetto qualche differenza
legata alle tradizioni locali.
L’unica discrepanza consiste nel fatto che in
Italia si utilizza un sistema di centrifugazione
a tre fasi piuttosto del più moderno ed
ecologico sistema a due fasi ormai quasi
universalmente diffuso.
Lavaggio e frangitura
Le olive giunte al frantoio vengono immerse
in una vasca d’acqua o, nei moderni impianti,
in apposite lavatrici che mantengono
una movimentazione forzata dell’acqua
per migliorare il risultato dell’operazione.
Dopo il lavaggio la fase successiva è la
frangitura che nei moderni impianti a ciclo
continuo, si effettua con il frangitore a martelli.
Con questo sistema la rottura della polpa
è causata dagli urti dei dispositivi ruotanti
ad alta velocità e solo in parte dall’azione
meccanica dei frammenti di nocciolo.
La lavorazione si svolge in tempi brevissimi.
Gramolatura
La gramolatura, o gramolazione,
è un’operazione che segue la frangitura
ed ha lo scopo di rompere l’emulsione fra
acqua e olio e far confluire le micelle d’olio
in gocce più grandi che tendono a separarsi
spontaneamente dall’acqua. Si effettua
in macchine dette gramole o gramolatrici.
I parametri tecnici di riferimento durante
la fase di gramolazione sono la temperatura
e la durata. La temperatura è fondamentale
per la resa nella successiva estrazione
ed è strettamente correlata alla stabilità
dell’emulsione acqua-olio. Con un basso
grado di emulsionamento la gramolatura si
può svolgere a temperature di poco superiori
a quella ambientale (da 22-24 °C a 27 °C);
in questo caso si parla di gramolatura o
estrazione a freddo. Con emulsioni più stabili
è necessario procedere ad un riscaldamento
più spinto della pasta, con temperature
superiori ai 27 °C e inferiori a 30 °C.
La resa dell’estrazione aumenta con la
temperatura della gramolatura, ma raggiunti
i 30 °C, la pasta subisce un decadimento
qualitativo.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 22
ESTRAZIONE
DELL’OLIO DALLE OLIVE/2
Dalla gramolatura
alla centrifugazione
Centrifugazione
La pasta d’olive derivante dalla gramola è
sottoposta ad una centrifugazione in un
tamburo conico ruotante ad asse orizzontale
detto comunemente decanter.
Per effetto del differente peso specifico di
acqua, olio e polpa d’olive, la centrifugazione
separa 2 o 3 fasi. Il decanter a 3 fasi è la
tipologia più consolidata e utilizzata in Italia.
In questo caso dalla centrifugazione si
separano tre frazioni:
• le sanse e l’acqua di vegetazione;
• l’olio mosto, contenente una piccola
quantità d’acqua.
• le sanse;
• l’olio mosto, contenente una piccola
quantità d’acqua;
• l’acqua di vegetazione, contenente una
piccola quantità d’olio.
L’olio mosto ottenuto dall’estrazione contiene
sempre una quantità residua d’acqua
che viene separata per effetto della differente
densità dei due liquidi attraverso
la decantazione o la centrifugazione.
Questo sistema richiede la preventiva
diluizione della pasta d’olio con acqua di
rete. Il decanter a 2 fasi è diffuso soprattutto
in Spagna, Portogallo e Grecia e differisce
dal decanter a 3 fasi per il minore impiego
d’acqua.
La centrifugazione separa due sole frazioni:
La centrifugazione verticale è il sistema
impiegato in tutti gli impianti per separare
l’olio dall’acqua. A tale processo, che si
esegue nei separatori centrifughi verticali,
è sottoposto sia l’olio mosto, sia l’acqua di
vegetazione ottenuta dalla centrifugazione
orizzontale.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 23
CONFEZIONAMENTO
DELL’OLIO
Dallo stoccaggio
alla spedizione
Stoccaggio
La Monini S.p.A. dispone di circa 170 serbatoi
di stoccaggio per una capacità complessiva
di 5.500.000 litri, tutti in acciaio inox,
interconnessi tra loro e dotati di sonde
di livello elettroniche al fine di monitorare
costantemente le quantità di olio giacente e
quelle trasferite da un serbatoio all’altro.
Tutti i serbatoi sono a temperatura controllata
e connessi ad un sistema di distribuzione di
gas inerte (azoto) che permette una ottimale
conservazione del prodotto.
Filtratura
Immediatamente prima del confezionamento
gli oli vengono sottoposti ad un doppio
processo di filtrazione.
La filtrazione non altera minimamente le
caratteristiche di qualità e nutrizionali dell’olio,
ma al contrario ne permette una migliore
conservazione nel tempo.
Confezionamento
La Monini S.p.A. dispone di 7 modernissime
linee di confezionamento con una capacità di
imbottigliamento media giornaliera di 200.000
litri con punte massime di 260.000 litri nelle
24 ore. Esse permettono di imbottigliare l’olio
in diverse confezioni da 100, 250, 500 ml, 1,
3, 5 litri, per le diverse esigenze del mercato.
Ogni linea di confezionamento è provvista
di telecamere che permettono il controllo
sistematico della eventuale presenza di
corpi estranei nei contenitori, controllano la
presenza della etichetta, del tappo, del lotto
di produzione, ed il livello dell’olio su ogni
singolo contenitore.
Avveniristiche navette automatiche a guida
laser infine trasferiscono i pallet al magazzino
degli oli confezionati, in attesa della
spedizione del prodotto.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 24
DISTRIBUZIONE E FASE D’USO
Le fasi finali del ciclo di vita del prodotto
Distribuzione
La distribuzione del prodotto avviene su tutto
il territorio italiano e nel mondo.
In base ai dati forniti da Monini, si è calcolata
la distanza media pesata sulle quantità
distribuite nel mondo negli ultimi tre anni.
Per i Paesi esteri è stata calcolata dalla
sede di Monini alla rispettiva capitale. Il peso
dell’Olio Extra Vergine e dell’imballaggio è pari
a 1,35 kg per l’Olio Delicato.
Fase d’uso
La fase d’uso dell’Olio Extra Vergine è esclusa
secondo la PCR, comunque si è considerata
una percentuale di olio che può essere non
consumato oppure smaltito dopo l’uso (ad
esempio la cottura); tuttavia i valori ricavati
dalla banca dati di Carbon Trust, pari al 21%
in UK e al 25% in USA, sono riferibili all’intero
comparto dei grassi utilizzati dal settore
industriale (preparazione degli alimenti,
cottura e frittura degli stessi, preparazione
di conserve di alimenti in olio vegetale) e
alla ristorazione (essenzialmente frittura, ma
anche cottura degli alimenti) dove il prodotto
non consumato o smaltito è rilevante.
Relativamente al prodotto Olio Extra Vergine
Monini, commercializzato nel comparto retail,
le quantità di prodotto non consumato o
smaltito sono circoscritte a quelle residuali
negli imballaggi a fine utilizzo (stimate al
massimo nello 0,5% per una confezione da
1 litro) e a quelle residue asportate con il
lavaggio delle stoviglie a fine pasto (in quantità
ancora più irrilevanti).
Secondo il documento OECD Compendium
2006-2008, per l’Europa a 15 Paesi
la bottiglia di vetro è riciclata per una
percentuale pari a 65%; questo dato è stato
utilizzato anche per i Paesi non europei
in quanto è specifico per il vetro. Secondo
Eurostat, lo smaltimento dei rifiuti a discarica
e incenerimento (con e senza recupero
di energia) nell’Europa a 27 Paesi è pari
rispettivamente al 54% e al 46%; queste
percentuali sono state utilizzate anche per
i Paesi non europei in quanto non sono
disponibili altri dati. Sempre secondo
Eurostat, la percentuale di riciclo dei rifiuti
nell’Europa a 27 Paesi è invece pari al 48%;
i dati forniti da Eurostat sono stati utilizzati per
definire lo scenario di fine degli altri materiali
da imballaggio (tappo della bottiglia, ecc.).
I processi di smaltimento dei rifiuti in discarica
e all’inceneritore sono stati ricavati dalla
banca dati Ecoinvent e sono specifici per
il materiale dell’imballaggio; per il processo
di riciclo si è considerato solo il trasporto
supposto pari a 100 km percorsi con camion
di capacità compresa tra 16 e 32 ton.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 25
PRESTAZIONE AMBIENTALE
Elenco delle categorie di impatto/1
La prestazione ambientale dei prodotti
Monini, come dettagliata di seguito,
si basa sulla metodologia del Life Cycle
Assessment (LCA) ed è stata calcolata in
accordo alle norme ISO 14040 e 14044,
il sistema Internazionale EPD® e la PCR
2010:07. La gestione e l’aggiornamento dei
dati ambientali riguardanti i prodotti EPD®
sono regolamentati da apposita procedura
all’interno del Manuale per la gestione
dei sistemi di gestione di Monini.
Gli indicatori di impatto ambientale
Lo scopo della valutazione d’impatto è
quello di evidenziare l’entità delle modifiche
ambientali che si generano a seguito dei
rilasci nell’ambiente e del consumo di risorse
provocati dall’attività produttiva. L’obiettivo
fondamentale consiste nell’imputare i
consumi e le emissioni ottenuti nella fase
d’inventario a specifiche categorie d’impatto.
Segue l’elenco delle categorie d’impatto
Consumo di risorse
Il conteggio della quantità di risorse
energetiche e non energetiche
complessivamente utilizzate nell’intero ciclo
di vita dei prodotti. Si dividono in rinnovabili,
non rinnovabili e consumo d’acqua.
Riscaldamento globale
È causato dalla presenza in atmosfera di gas
a effetto serra tali da assorbire la radiazione
infrarossa emessa dalla terra provocandone
un incremento della temperatura media.
Il gas serra di origine antropica che genera
maggiori preoccupazioni è la CO2.
Il metodo di caratterizzazione degli impatti
delle sostanze ad effetto serra si basa su
quanto dichiarato da Intergovernmental Panel
on Climate Change (IPCC) che utilizza come
indicatore d’impatto i kg di CO2 equivalente
rispetto ad un orizzonte temporale di 100 anni
(GWP 100 years, Global Warming Potential).
Il GWP è basato su una scala relativa che
confronta il gas considerato con un’uguale
massa di CO2, il cui GWP è per definizione pari
a 1. La CO2 di origine biogenica non è stata
conteggiata dato che il bilancio del carbonio
è nullo se conteggiato nel ciclo di vita.
Assottigliamento della fascia di ozono
L’ozono è il gas presente nella stratosfera che
ha la funzione di proteggere la terra dai raggi
ultravioletti emessi dal sole. La rottura delle
molecole di ozono causa un buco nello strato
protettivo e ciò avviene a causa di alcuni
composti instabili, come CFC e HCFC, che
raggiunta la stratosfera sono rotti dai raggi
ultravioletti liberando il cloro che attacca
l’ozono. Il metodo di caratterizzazione degli
impatti delle sostanze nocive all’ozono si basa
su quanto dichiarato dal World Metereological
Organisation (WMO) che utilizza come
indicatore d’impatto i kg di CFC-11 equivalente
(ODP, Ozone Deplemention Potential). L’ODP
è basato su una scala relativa che confronta il
gas considerato con un’uguale massa di
CFC-11, il cui ODP è per definizione pari a 1.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 26
PRESTAZIONE AMBIENTALE
Elenco delle categorie di impatto/2
Formazione di smog fotochimico
È un fenomeno tipico delle ore di punta delle
grandi città, molto accentuato nel periodo
estivo, quando le radiazioni solari fanno
reagire gli idrocarburi incombusti e gli ossidi di
azoto presenti nei fumi di scarico, formando
ozono nocivo per la salute. Il metodo di
caratterizzazione degli impatti dello smog
foto-chimico si basa su quanto dichiarato
dal United Nations Economic Commision for
Europe (UNECE) che utilizza come indicatore
d’impatto i kg di C2H4 equivalente POCP
(Photo-chemical Ozone Creation Potential).
Il POCP è basato su una scala relativa che
confronta la sostanza considerata con
un’uguale massa di C2H4 equivalente, il cui
POCP è per definizione pari a 1.
Acidificazione
L’indicatore di acidificazione è legato alle
emissioni in aria di particolari sostanze
acidificanti, quali ossidi di azoto e ossidi di
zolfo, che provocano l’abbassamento del pH
dei laghi, foreste, oceani.
Il metodo di caratterizzazione degli impatti
dell’acidificazione si basa su quanto
dichiarato dal Centro Scienze Ambientali di
Leiden, NL (CML) che utilizza come indicatore
d’impatto i kg di SO2 equivalente (AP,
Acidification Potential).
L’AP è basato su una scala relativa che
confronta la sostanza considerata con
un’uguale massa di SO2 equivalente, il cui
AP è per definizione pari a 1.
che porta, alla lunga, alla morte dei pesci.
Il metodo di caratterizzazione degli impatti
dell’eutrofizzazione si basa su quanto
dichiarato dal Centro Scienze Ambientali
di Leiden, NL (CML) che utilizza come
indicatore d’impatto i kg di PO4
(NP, Nutrification Potential).
L’NP è basato su una scala relativa che
confronta la sostanza considerata con
un’uguale massa di PO4 , il cui NP è per
definizione pari a 1.
Eutrofizzazione
Indica una condizione di ricchezza di
sostanze nutritive in un dato ambiente,
nello specifico una sovrabbondanza di nitrati
e fosfati in un ambiente acquatico, che
determina la proliferazione di alghe
microscopiche e, a loro volta,
una maggiore attività batterica;
il conseguente abbassamento di ossigeno
nelle acque superficiali e nel suolo provoca
un degrado dell’ambiente divenuto asfittico
Esaurimento delle risorse abiotiche
Questo indicatore di impatto ambientale si
riferisce alla protezione della salute umana
e di quella degli ecosistemi; l’indicatore è
espresso come fattore di impoverimento
abiotico, cioè legato alla estrazione
di minerali e combustibili fossili, ed è
determinato in funzione della concentrazione
delle riserve minerarie e della percentuale di
consumo delle stesse; questo indicatore ha
una rilevanza geografica globale.
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 27
PRESTAZIONE AMBIENTALE
Elenco delle categorie di impatto/3
Ecotossicità delle acque dolci
Questo indicatore si riferisce alla categoria
di impatto sugli ecosistemi d’acqua dolce,
a causa delle emissioni di sostanze tossiche
nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
L’eco-tossicità potenziale è calcolata
con USES-LCA, che descrive il destino,
l’esposizione e gli effetti delle sostanze
tossiche. L’orizzonte temporale è infinito.
Il fattore di caratterizzazione è espresso
come 1,4-diclorobenzene equivalente/kg
di emissione. L’indicatore si applica su scala
globale, continentale, regionale e locale.
Ecotossicità dell’acqua marina
Questo indicatore si riferisce alla categoria
di impatto sugli ecosistemi d’acqua marina,
a causa delle emissioni di sostanze tossiche
nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
L’eco-tossicità potenziale è calcolata
con USES-LCA, che descrive il destino,
l’esposizione e gli effetti delle sostanze
tossiche.
L’orizzonte temporale è infinito.
Il fattore di caratterizzazione è espresso
come 1,4-diclorobenzene equivalente/kg di
emissione. L’indicatore si applica su scala
globale, continentale, regionale e locale.
Ecotossicità del terreno
Questo indicatore si riferisce alla categoria
di impatto sugli ecosistemi del suolo, a causa
delle emissioni di sostanze tossiche nell’aria,
nell’acqua e nel suolo.
L’eco-tossicità potenziale è calcolata
con USES-LCA, che descrive il destino,
l’esposizione e gli effetti delle sostanze
tossiche. L’orizzonte temporale è infinito.
Il fattore di caratterizzazione è espresso
come 1,4-diclorobenzene equivalente/kg
di emissione. L’indicatore si applica su scala
globale, continentale, regionale e locale.
Tossicità umana
Questa categoria riguarda gli effetti delle
sostanze tossiche per l’ambiente umano.
Non sono inclusi i rischi per la salute dovuti
alla esposizione negli ambienti di lavoro.
I fattori di caratterizzazione e i potenziali
di tossicità umana sono stati calcolati
con USES-LCA, che descrive il destino,
l’esposizione e gli effetti delle sostanze
tossiche per un orizzonte temporale infinito.
Per ciascuna sostanza tossica, i potenziali
di tossicità umana sono espressi come
1,4-diclorobenzene equivalente/kg
di emissione.
L’ambito geografico di questo indicatore
determina il destino di una sostanza e può
variare tra scala locale e globale.
Uso del suolo
Questa categoria riguarda gli effetti in seguito
alla conversione di terreni o occupazione di
terreni. L’impatto è espresso in m2 per anno.
04
Calcolo della performance
ambientale
METODO
DI VALUTAZIONE
Il metodo di calcolo adottato per lo studio
di LCA alla base della presente EPD®
è quello descritto nel documento
GPI for an international EPD® System
e i fattori di caratterizzazione, usati
per convertire i dati derivanti dall’analisi
dell’inventario del ciclo di vita in categorie
di impatto, sono elencati nel documento
Appendix B:
Conversion and characterisation factors.
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 28
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 29
PRESTAZIONE AMBIENTALE/1
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Risorse materiali
non rinnovabili
kg
0,048
0,002
0,610
0,00013
0,00002
0,661
Rocce inerti
kg
0,000
0,000
0,414
0,000
0,000
0,414
Cloruro di sodio
kg
0,034
0,000
0,049
0,000
0,000
0,083
Carbonato di calcio
kg
0,000
0,000
0,084
0,000
0,000
0,084
Aggregati naturali
kg
0,000
0,000
0,043
0,000
0,000
0,043
Altre risorse
kg
0,014
0,002
0,020
0,000
0,000
0,036
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 30
PRESTAZIONE AMBIENTALE/1
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Risorse energetiche
non rinnovabili
MJ eq
38,975
Petrolio
MJ eq
Gas naturale
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
3,259
6,808
4,120
0,095
53,257
23,420
0,470
1,502
3,682
0,082
29,156
MJ eq
9,454
0,745
0,334
0,250
0,010
10,794
Carbone
MJ eq
4,495
1,815
0,129
0,119
0,001
6,559
Altre risorse
MJ eq
1,605
0,229
4,843
0,069
0,001
6,748
Petrolio
kg
0,535
0,011
0,034
0,084
0,002
0,666
Gas naturale
m3
0,242
0,019
0,009
0,006
0,000
0,277
Carbone
kg
0,194
0,096
0,005
0,005
0,000
0,301
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
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pag. 31
PRESTAZIONE AMBIENTALE/2
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Risorse materiali
rinnovabili
kg
9269,734
599,821
155,645
79,120
1,687
10106,007
Acqua da pozzo
kg
4412,069
1,084
0,012
0,015
0,000
4413,180
Acqua per
produzione idroelettrica
kg
2613,844
592,508
153,701
78,086
1,596
3439,735
Acqua salata
kg
2216,720
0,009
0,025
0,056
0,001
2216,811
Altre risorse
kg
27,102
6,220
1,907
0,963
0,089
36,281
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
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pag. 32
PRESTAZIONE AMBIENTALE/2
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Risorse energetiche
rinnovabili
MJ eq
0,576
Energia da biomassa
MJ eq
Energia idroelettrica
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
0,178
0,476
0,014
0,000
1,245
0,142
0,051
0,311
0,002
0,000
0,506
MJ eq
0,352
0,102
0,118
0,010
0,000
0,583
Energia eolica
MJ eq
0,081
0,024
0,022
0,001
0,000
0,129
Altre risorse
MJ eq
0,001
0,001
0,025
0,000
0,000
0,028
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
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pag. 33
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Consumo di acqua
m3
9,270
0,600
0,155
0,079
0,002
10,105
Consumo di elettricità
MJ
1,175
0,601
0,003
0,008
0,000
1,788
Riscaldamento
Globale 100 anni
kg CO2 eq
2,677
0,165
0,456
0,295
0,007
3,600
Assottigliamento
della fascia di ozono
mg CFC-11
eq
0,664
0,014
0,027
0,038
0,001
0,743
Formazione di smog
fotochimico
g C2H4
3,452
0,088
0,219
0,208
0,010
3,978
Acidificazione
g SO2 eq
16,009
1,069
2,104
1,413
0,044
20,639
Eutrofizzazione
g PO4 eq
4,456
8,579
0,275
0,347
0,026
13,683
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 34
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Esaurimento
delle risorse abiotiche
g Sb eq
17,224
1,313
2,997
1,861
0,043
23,439
Ecotossicità
delle acque dolci
g 1,4-DB
eq
202,284
114,304
9,689
7,232
0,891
334,399
Ecotossicità
dell'acqua marina
g 1,4-DB
eq
466077,720
238850,940
29391,309
16704,439
443,347
751467,755
Ecotossicità
del terreno
g 1,4-DB
eq
4,742
0,772
0,535
0,162
0,007
6,217
Tossicità umana
g 1,4-DB
eq
1434,784
123,447
98,762
24,477
2,114
1683,583
Uso del suolo
m2a
0,003
0,003
0,053
0,00006
0,00019
0,060
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 35
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 1 litro
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Materiale riciclato/
altri usi
kg
5,364
0,525
0,000
0,000
0,000
5,890
Rifiuto
pericoloso
kg
0,018
0,000
0,000
0,000
0,000
0,018
Altri rifiuti
non pericolosi
kg
0,000
3,967
0,000
0,000
0,000
3,967
0,000
0,107
0,000
0,000
0,000
0,107
0,000
0,000
0,000
0,000
0,000
0,000
Energia rinnovabile
da rifiuti
kg
Emissioni tossiche
kg
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 1 litro e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 36
PRESTAZIONE AMBIENTALE/1
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Risorse materiali
non rinnovabili
kg
0,048
0,002
0,759
0,000
0,000
0,810
Rocce Inerti
kg
0,000
0,000
0,515
0,000
0,000
0,515
Cloruro di sodio
kg
0,034
0,000
0,061
0,000
0,000
0,095
Carbonato di calcio
kg
0,000
0,000
0,105
0,000
0,000
0,105
Aggregati naturali
kg
0,000
0,000
0,054
0,000
0,000
0,054
Altre risorse
kg
0,014
0,002
0,024
0,000
0,000
0,040
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 37
PRESTAZIONE AMBIENTALE/1
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Risorse energetiche
non rinnovabili
MJ eq
38,995
Petrolio
MJ eq
Gas naturale
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
3,258
8,497
4,433
0,116
55,299
23,432
0,470
1,602
3,962
0,101
29,566
MJ eq
9,459
0,745
3,542
0,269
0,012
14,027
Carbone
MJ eq
4,498
1,814
0,241
0,128
0,002
6,683
Altre risorse
MJ eq
1,606
0,229
3,112
0,074
0,001
5,023
Petrolio
kg
0,535
0,011
0,037
0,091
0,002
0,676
Gas naturale
m3
0,243
0,019
0,091
0,007
0,000
0,360
Carbone
kg
0,194
0,096
0,010
0,006
0,000
0,306
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 38
PRESTAZIONE AMBIENTALE/2
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Risorse materiali
rinnovabili
kg
9274,369
599,678
343,777
85,130
2,015
10304,968
Acqua da pozzo
kg
4414,275
1,084
0,019
0,016
0,000
4415,394
Acqua per
produzione idroelettrica
kg
2615,151
592,366
340,956
84,017
1,904
3634,395
Acqua salata
kg
2217,828
0,009
0,027
0,060
0,002
2217,926
Altre risorse
kg
27,115
6,218
2,775
1,037
0,109
37,254
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 39
PRESTAZIONE AMBIENTALE/2
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Risorse energetiche
rinnovabili
MJ eq
0,577
Energia da biomassa
MJ eq
Energia idroelettrica
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
0,178
0,623
0,015
0,000
1,393
0,142
0,051
0,385
0,003
0,000
0,580
MJ eq
0,352
0,102
0,177
0,011
0,000
0,642
Energia eolica
MJ eq
0,081
0,024
0,030
0,002
0,000
0,137
Altre risorse
MJ eq
0,001
0,001
0,031
0,000
0,000
0,034
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 40
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Consumo di acqua
m3
9,274
0,600
0,343
0,085
0,002
10,304
Consumo di elettricità
MJ
1,175
0,601
0,004
0,009
0,001
1,789
Riscaldamento
Globale 100 anni
kg CO2 eq
2,678
0,165
0,563
0,318
0,009
3,732
Assottigliamento
della fascia di ozono
mg CFC-11
eq
0,664
0,014
0,033
0,041
0,001
0,753
Formazione di smog
fotochimico
g C2H4
3,454
0,088
0,264
0,224
0,013
4,042
Acidificazione
g SO2 eq
16,017
1,069
2,539
1,520
0,054
21,199
Eutrofizzazione
g PO4 eq
4,458
8,577
0,335
0,374
0,032
13,776
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 41
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Esaurimento
delle risorse abiotiche
g Sb eq
17,233
1,313
3,731
2,003
0,053
24,332
Ecotossicità
delle acque dolci
g 1,4-DB
eq
202,385
114,277
14,838
7,781
1,094
340,375
Ecotossicità
dell'acqua marina
g 1,4-DB
eq
466310,759
238793,737
42370,271
17973,291
541,387
765989,445
Ecotossicità
del terreno
g 1,4-DB
eq
4,744
0,772
0,683
0,175
0,008
6,382
Tossicità umana
g 1,4-DB
eq
1435,501
123,417
124,842
26,336
2,592
1712,689
Uso del suolo
m2a
0,003
0,003
0,064
0,000
0,000
0,071
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 42
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,75 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Materiale riciclato/
altri usi
kg
5,367
0,525
0,000
0,000
0,000
5,892
Rifiuto
pericoloso
kg
0,018
0,000
0,000
0,000
0,000
0,019
Altri rifiuti
non pericolosi
kg
0,000
3,966
0,000
0,000
0,000
3,966
0,000
0,107
0,000
0,000
0,000
0,107
0,000
0,000
0,000
0,000
0,000
0,000
Energia rinnovabile
da rifiuti
kg
Emissioni tossiche
kg
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.75 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 43
PRESTAZIONE AMBIENTALE/1
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Risorse materiali
non rinnovabili
kg
0,048
0,002
0,726
0,000
0,000
0,777
Rocce inerti
kg
0,000
0,000
0,492
0,000
0,000
0,492
Cloruro di sodio
kg
0,034
0,000
0,058
0,000
0,000
0,093
Carbonato di calcio
kg
0,000
0,000
0,100
0,000
0,000
0,100
Aggregati naturali
kg
0,000
0,000
0,051
0,000
0,000
0,051
Altre risorse
kg
0,014
0,002
0,024
0,000
0,000
0,040
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 44
PRESTAZIONE AMBIENTALE/1
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Risorse energetiche
non rinnovabili
MJ eq
38,975
Petrolio
MJ eq
Gas naturale
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
3,257
8,733
4,394
0,114
55,472
23,420
0,469
1,738
3,927
0,099
29,654
MJ eq
9,454
0,744
3,639
0,267
0,012
14,117
Carbone
MJ eq
4,495
1,813
0,338
0,127
0,002
6,775
Altre risorse
MJ eq
1,605
0,229
3,017
0,073
0,002
4,927
Petrolio
kg
0,535
0,011
0,040
0,090
0,002
0,678
Gas naturale
m3
0,242
0,019
0,093
0,007
0,000
0,362
Carbone
kg
0,194
0,096
0,013
0,006
0,000
0,309
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 45
PRESTAZIONE AMBIENTALE/2
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Rinnovabili materiali
rinnovabili
kg
9269,734
599,378
491,610
84,383
2,159
10447,264
Acqua da pozzo
kg
4412,069
1,083
0,026
0,016
0,000
4413,194
Acqua per
produzione idroelettrica
kg
2613,844
592,070
488,045
83,279
2,051
3779,289
Acqua salata
kg
2216,720
0,009
0,030
0,060
0,002
2216,820
Altre risorse
kg
27,102
6,215
3,510
1,027
0,107
37,961
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 46
PRESTAZIONE AMBIENTALE/2
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Rinnovabili con
contenuto di energia
MJ eq
0,576
Energia da biomassa
MJ eq
Energia idroelettrica
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
0,178
0,691
0,015
0,000
1,461
0,142
0,050
0,428
0,003
0,000
0,624
MJ eq
0,352
0,102
0,201
0,011
0,000
0,666
Energia eolica
MJ eq
0,081
0,024
0,032
0,002
0,000
0,138
Altre risorse
MJ eq
0,001
0,001
0,031
0,000
0,000
0,033
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 47
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Consumo di acqua
m3
9,270
0,599
0,491
0,084
0,002
10,446
Consumo di elettricità
MJ
1,175
0,600
0,009
0,007
0,000
1,791
Riscaldamento
Globale 100 anni
kg CO2 eq
2,677
0,164
0,568
0,315
0,009
3,733
Assottigliamento
della fascia di ozono
mg CFC-11
eq
0,664
0,014
0,035
0,041
0,001
0,754
Formazione di smog
fotochimico
g C2H4
3,452
0,088
0,278
0,222
0,012
4,052
Acidificazione
g SO2 eq
16,009
1,069
2,540
1,507
0,053
21,177
Eutrofizzazione
g PO4 eq
4,456
8,573
0,362
0,371
0,033
13,794
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 48
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Esaurimento
delle risorse abiotiche
g Sb eq
17,224
1,312
3,829
1,985
0,052
24,403
Ecotossicità
delle acque dolci
g 1,4-DB
eq
202,284
114,220
20,013
7,713
1,108
345,337
Ecotossicità
dell'acqua marina
g 1,4-DB
eq
466077,720
238674,400
52411,920
17815,434
543,364
775522,838
Ecotossicità
del terreno
g 1,4-DB
eq
4,742
0,771
0,742
0,173
0,008
6,436
Tossicità umana
g 1,4-DB
eq
1434,784
123,355
131,955
26,105
2,544
1718,743
Uso del suolo
m2a
0,003
0,003
0,071
0,000
0,000
0,078
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 49
PRESTAZIONE AMBIENTALE/3
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Confezione da 0,5 litri
UPSTREAM
CATEGORIA
DI IMPATTO
CORE
DOWNSTREAM
CICLO
DI VITA
Unità
Coltivazione
Produzione Olio
Confezionamento*
Distribuzione
Fine Vita
Materiale riciclato/
altri usi
kg
5,364
0,525
0,000
0,000
0,000
5,889
Rifiuto
pericoloso
kg
0,018
0,000
0,000
0,000
0,000
0,019
Altri rifiuti
non pericolosi
kg
0,000
3,964
0,000
0,000
0,000
3,964
0,000
0,107
0,000
0,000
0,000
0,107
0,000
0,000
0,000
0,000
0,000
0,000
Energia rinnovabile
da rifiuti
kg
Emissioni tossiche
kg
Impatto ambientale, riferito all’unità funzionale, dell’Olio Extra Vergine di Oliva Delicato confezione da 0.5 litri e del suo imballaggio
(*) Stabilimento Monini di Spoleto (Italia)
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 50
PRESTAZIONE AMBIENTALE/4
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Indicatori per ha. Processi di Upstream
CATEGORIA
DI IMPATTO
CATEGORIA
DI IMPATTO
UPSTREAM PROCESSES
Unità
Delicato
1 litro
Delicato
0,75 litri
1377
1033
688
UPSTREAM PROCESSES
Unità
Delicato
1 litro
Delicato
0,75 litri
Delicato
0,5 litri
Risorse energetiche
non rinnovabili
MJ eq
1111969
833977
555985
Petrolio
MJ eq
668179
501135
334090
Gas naturale
MJ eq
269734
202300
134867
Delicato
0,5 litri
Risorse materiali
non rinnovabili
kg
Rocce inerti
kg
0,000
0,000
0,000
Cloruro di sodio
kg
0,000
737
491
Carbonato di calcio
kg
982,656
0,000
0,000
Carbone
MJ eq
128256
96192
64128
Terra
kg
0,000
0,000
0,000
Altre risorse
MJ eq
45801
34350
22900
Altre risorse
kg
394
296
197
Petrolio
kg
15269
11452
7635
Gas naturale
m3
6916
5187
3458
Carbone
kg
5541
4156
2771
7,443
3,530
0,110
,
0,000
0
000
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 51
PRESTAZIONE AMBIENTALE/4
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Indicatori per ha. Processi di Upstream
CATEGORIA
DI IMPATTO
UPSTREAM PROCESSES
Unità
Delicato
1 litro
Delicato
0,75 litri
Delicato
0,5 litri
CATEGORIA
DI IMPATTO
UPSTREAM PROCESSES
Unità
Delicato
1 litro
Delicato
0,75 litri
Delicato
0,5 litri
Risorse materiali
rinnovabili
kg
264465851
198349387
132232926
Risorse energetiche
rinnovabili
MJ eq
16447
12335
8224
Acqua da pozzo
kg
125876482
94407362
62938241
Energia da biomassa
MJ eq
4055
3041
2027
Acqua per
produzione idroelettrica
kg
74573061
55929795
37286529
Energia idroelettrica
MJ eq
10035
7526
5017
Energia eolica
MJ eq
2320
1740
1160
Acqua salata
kg
63243096
47432321
31621548
Altre risorse
MJ eq
38
29
19
Altre risorse
kg
773212
579910
386608
04
Calcolo della performance
ambientale
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 52
PRESTAZIONE AMBIENTALE/4
Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Monini. Indicatori per ha. Processi di Upstream
CATEGORIA
DI IMPATTO
CATEGORIA
DI IMPATTO
UPSTREAM PROCESSES
Unità
Delicato
1 litro
Delicato
0,75 litri
Delicato
0,5 litri
Consumo di acqua
m3
264465
198349
132233
Riscaldamento
Globale 100 anni
kg CO2 eq
76376
57282
38188
Assottigliamento
della fascia di ozono
kg CFC-11
eq
Formazione di smog
fotochimico
kg C2H4
Acidificazione
kg SO2 eq
457
343
228
Eutrofizzazione
kg PO4 eq
127
95
64
0,019
98
0,014
74
0,009
49
UPSTREAM PROCESSES
Unità
Delicato
1 litro
Delicato
0,75 litri
Delicato
0,5 litri
Esaurimento
delle risorse abiotiche
kg Sb eq
491
369
246
Ecotossicità
delle acque dolci
kg 1,4-DB
eq
5771
4328
2886
Ecotossicità
dell'acqua marina
kg 1,4-DB
eq
13297214
9972911
6648607
Ecotossicità
del terreno
kg 1,4-DB
eq
135
101
68
Tossicità umana
kg 1,4-DB
eq
40934
30701
20467
Uso del suolo
m2a
98
74
49
05
Certificazioni
Ambientali
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 53
INFORMAZIONI AMBIENTALI AGGIUNTIVE
Certificazioni Monini S.p.A.
TIPO E LIVELLO DELLA CERTIFICAZIONE
ENTE CERTIFICATORE
ANNO 1° RILASCIO
ISO 9001:2008:
norma per la gestione dei Sistemi di qualità
1999
British Retail Consortium: sicurezza igienico-sanitaria
dei prodotti agroalimentari di marca privata
2004
International Food Standard: sicurezza igienico-sanitaria
dei prodotti agroalimentari di marca privata
2006
UNI 10854 :1999: Progettazione e realizzazione sistema
autocontrollo basato sul metodo HACCP
2007
ISO 22000:2008:
Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare
2010
05
Certificazioni
Ambientali
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 54
INFORMAZIONI AMBIENTALI AGGIUNTIVE
Certificazioni Monini S.p.A.
TIPO E LIVELLO DELLA CERTIFICAZIONE
ENTE CERTIFICATORE
ANNO 1° RILASCIO
OHSAS 18001:2007:
certificazione dei sistemi di gestione della Salute e Sicurezza
2009
BIO:
Produzione e confezionamento prodotti biologici
2001
DOP:
Produzione e confezionamento DOP Umbria
1998
ORTHODOX UNION
Certificazione Kosher
Rabbi Menachem
Geank – CEO
1992
06
Informazioni
Aggiuntive
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 55
INFORMAZIONI
Contatti
Per ulteriori informazioni
Monini S.p.A.
Monini S.p.A.
www.monini.com
Vania Massari
e-mail: [email protected]
Francesca Evangelisti
e-mail: [email protected]
Ambiente Italia Srl
Andrea Moretto
e-mail: [email protected]
International EPD® system
www.environdec.com
Le EPD® all’interno della stessa categoria
di prodotto ma riferite a differenti
programmi non possono essere comparate.
Documento valido fino al:
18 Dicembre 2015
Area Geografica di produzione: Europa
Area Geografica di distribuzione: Mondo
06
Informazioni
Aggiuntive
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 56
VERIFICA
Revisione della PCR condotta da:
Technical Committee
of the International EPD® System
Verifica indipendente
della dichiarazione e dei dati
in accordo con la norma ISO 15025
PCR Moderator:
George Michalopoulos
[email protected]
Verifica esterna condotta da:
Maurizio Fieschi - Individual Verifier
Accreditato da:
Technical Committee
of the International EPD® System
Gestione del contratto
per la convalida EPD®:
Bureau Veritas Italia S.p.A.
06
Informazioni
Aggiuntive
RIFERIMENTI
1 - ISO 14040:2006 Environmental management - Life cycle assessment - Principles and Framework
2 - ISO 14044:2006 Environmental management - Life cycle assessment - Requirements and Guidelines
3 - General Programme Instructions for Environmental Product Declarations, version 1.0 dated 2008-02-29
4 - PCR 2010:07, CPC Division 21537: Virgin olive oil and its fractions; version 1.0 dated 2010-04-27
5 - ECOIL project: Life Cycle Assessment as a Decision Support Tool for the Eco Production of Olive Oil, 2006
6 - F. Dallari e G. Marchet (2008). La Gestione dei Pallet
7 - Energy statistics - Manual, (2004) IEA (International Energy Agency)
8 - OECD Environmental Data - Waste Compendium 2006-08, OECD, 2008
9 - Valutazione del ciclo di vita dell’Olio Extra Vergine di Oliva Monini - Rapporto LCA; Ambiente Italia S.r.l. Novembre 2012
Altre informazioni: Sito web: International Olive Oil Council
Monini EPD®, Dicembre 2012
pag. 57
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