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Irrigazione della patata - RM Irrigation Equipment
TV03 P80-83_Taglioli 19-02-2007 16:44 Pagina 80 [ AGRONOMIA ] Irrigazione della patata, il rotolone è competitivo Una prova condotta nella Sila ha evidenziato che i costi di gestione dell’attrezzatura sono compatibili con la produzione della coltura ■ di Giuseppe Taglioli ell’impiego del rotolone è fondamentale conoscere bene le prestazioni e i costi d’esercizio dell’attrezzatura, che ci permettono d’impostare una pianificazione irrigua corretta e, soprattutto, economicamente sostenibile. Il contenuto di questo articolo riguarda proprio lo studio delle prestazioni di un semovente irriguo ad ala avvolgibile (rotolone), nella fattispecie utilizzato per l’irrigazione della patata, con la valutazione dei costi d’esercizio che esso comporta. Queste osservazioni, pur non avendo il conforto della significatività statistica delle prove che le hanno originate, derivando dalle indicazioni fornite direttamente sul campo nell’uso concreto e reale e su vaste superfici, possono consentire di trarre comunque indicazioni utili sia tecniche sia economiche relative a questo semovente che, come noto, è molto diffuso in tutte le zone geografiche. Il fondo rustico di 42 ha presso il quale sono state effettuate le prove tecnologiche nel 2006 è sito in provincia di Cosenza, nel comune di Spezzano della Sila. La superficie è articolata in diversi corpi alcuni anche molto distanti tra loro: questo fatto giustifica ap- N L’autore è dell’Istituto di Economia e ingegneria agrarie dell’Università di Bologna. 80 - TERRA E VITA n. 3/2007 Il rotolone è uno dei sistemi irrigui più flessibili. pieno il ricorso al semovente (rotolone) per le sue note caratteristiche di trasferibilità. L’approvvigionamento idrico viene in parte garantito dall’Arssa “Agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura” (che si occupa della gestione degli impianti irrigui sull’altopiano Silano) attraverso un impianto idrico che serve un comprensorio di 5.000 ha. La consegna dell’acqua alle aziende del comprensorio non segue il sistema a domanda ma quello turnato; l’acqua arriva in pressione alle aziende con un turno stabilito dal consorzio a seguito delle prenotazioni fatte dagli agricoltori e delle esigenze idriche delle colture. L’ordinamento colturale effettuato prevede l’avvicendamento della patata con frumento e prato pascolo, scel- te condizionate anche dalle condizioni climatiche. L’azienda dispone di 4 rotoloni, dal modello 90 al 110. Il terreno presenta le seguenti caratteristiche: sabbia 51%, limo 25,4% , argilla 23,6%. Il clima si può considerare di tipo continentale, caratterizzato da inverni rigidi con temperature minime che raggiungono in alcune annate anche i –20/-25 °C e estati asciutte con escursioni termiche nelle 24 ore anche di 20 °C. Le precipitazioni sono abbondanti e concentrate soprattutto nei periodi che vanno dall’autunno alla primavera, mentre l’estate, per lo più decorre asciutta (media annuale di 1.050 millimetri di pioggia, con riferimento 1950-1991). L’area interessata alla coltivazione sull’altopiano Silano si riferisce ad una fascia di territorio compresa fra i 1.000 e i 1.400 metri sul livello del mare. La parte della Sila più interessata alla coltura della patata è la Sila Grande. L’irrigazione viene eseguita a pioggia (sono finora assenti casi di irrigazione con sistemi a microportate), soprattutto con semoventi irrigui, con un numero medio di interventi variabili da 4 a 6 e un turno di 7-10 giorni. Secondo ricerche condotte sul luogo sarebbe opportuno intensificare le irrigazioni a partire dall’epoca di tuberizzazione adottando singoli volumi d’adacquamento non superiori ai 40-45 mm per un volume d’adacquamento stagionale mediamente di 2.000-2.500 m3/ha. Le prove tecnologiche si sono svolte su un rotolone modello 100/250 con telaio a ralla girevole, a turbina con regolarizzatore della velocità tramite tastatore sull’aspo e collegamento con by-pass, contametri che consente una lettura precisa della velocità istantanea in relazione alla corrispondente spira di tubo. Test in campo Le due prove tecnologiche hanno riguardato la rilevazione dei seguenti parametri: – pluviometria dell’area bagnata (entità, efficienza ed uniformità distributive); TV03 P80-83_Taglioli 19-02-2007 16:44 Pagina 81 [ AGRONOMIA ] UN SISTEMA FLESSIBILE TAB. 1 - Pluviometria prima prova in tre posizioni Pluviometri A (mm) B (mm) C (mm) Media 1 2 3 4 5 5-6 6 7 8 9 10 Media 0 9,4 23,1 26 30,1 42,2 54,3 44,6 35,1 23,4 6,7 26,81 0 2 10,57 18,28 27,14 44,71 62,28 51,42 48,57 22,47 10,57 27,09 0 2,87 10,57 21,43 27,43 44,42 61,42 41,43 39 28 11,71 26,20 0 4,76 14,75 21,9 28,22 43,78 59,33 45,82 40,89 24,62 9,66 26,70 – velocità di rientro; – verifica della corrispondenza dei parametri idraulici dichiarati dalla ditta; – caratteristiche qualitative dell’adacquamento (polverizzazione del getto e intensità oraria di pioggia). Nella due prove la quantità di acqua che si voleva distribuire era rispettivamente di 32 mm e 38 mm. Per la determinazione della distribuzione dell’acqua si sono utilizzati pluviometri in plastica, di dimensioni note. Per ogni prova sono stati valutati il coefficiente di uniformità di Christansen (CU) relativo alla uniformità pluviometrica e l’efficienza distributiva, intesa come rapporto tra l’altezza media rilevata e l’altezza teorica. L’uniformità distributiva fa riferimento a una larghezza di lavoro da una singola postazione e quindi non tiene conto dell’effetto delle sovrapposizioni dei getti che vengono consigliate per migliorare l’uniformità distributiva stessa. Per quanto riguarda la velocità di lavoro sono stati effettuati quattro rilievi lungo il percorso dell’irrigatore. È stato determinato inoltre l’indice di polverizzazione e l’intensità oraria. Prima prova. È stata effettuata con le seguenti impo- stazioni: boccaglio conico Æ26 mm; pressione all’irrigatore = 5 bar; gittata teorica = 52 m; larghezza bagnata = 104 m, larghezza consigliata = 88 m; portata = 15,5 l/s; altezza d’adacquamento = 31,7 mm; velocità di arretramento = 20 m/h. Pluviometria. Durante la prova idraulico-tecnologica, un vento sicuramente superiore ai 2 m/s, ha ostacolato la corretta distribuzione dell’acqua. L’efficienza distributiva è risultata del 84% mentre l’uniformità distributiva, espressa attraverso il coefficiente di uniformità Cu, è risultata pari a 42,15%, valore che risente anche dell’effetto del vento. Volendo verificare l’effetto del vento sulla uniformità distri- Il rotolone ha confermato un’ottima validità tecnica riguardo la velocità di avanzamento del carrello porta-irrigatore, e quindi una buona uniformità longitudinale lungo il percorso di lavoro, grazie al corretto funzionamento del dispositivo di regolarizzazione della velocità. I valori delle gittate sono risultate pressoché simili a quelle indicate. L’efficienza irrigua riscontrata è stata dell’84% mentre l’intensità oraria di pioggia è risultata compatibile con il tipo di terreno. A causa della presenza del vento nelle prove eseguite il valore del coefficiente di uniformità si è attestato mediamente intorno al 50% e quindi al disotto del 70% (valore indicativamente considerato come soddisfacente per una buona irrigazione ad aspersione): tali valori sono però riferiti al funzionamento del rotolone senza le necessarie sovrapposizioni dei getti necessarie appunto per migliorare questo valore. Specialmente per la patata la polverizzazione del getto potrebbe essere migliorata aumentando la pressione o riducendo il diametro del boccaglio. Nel grafico della figura 5 sono riassunte le voci del costo di esercizio. In questo caso aziendale il costo d’esercizio si è dimostrato superiore rispetto a quello mediamente riscontrabile in bibliografia a causa sopratutto della limitata estensione della superficie realmente irrigata dalla macchina. Tale costo d’esercizio è comunque compatibile con la produttività della coltura della patata (l’incidenza sulla plv è infatti solo del 10% circa) mentre potrebbe essere problematico per altre colture a minore plv. Il rotolone conferma comunque la sua validità tecnico-economica e, se ben gestito, può rappresentare, anche in questa zona geografica, un sistema competitivo rispetto ad altri metodi irrigui. In questo caso particolare la policentricità dell’azienda rappresenta un fattore determinante per la scelta di questo sistema irriguo. butiva si è proceduto alla mediazione dei dati simmetrici rispetto all’asse di lavoro del rotolone ottenendo un nuovo andamento che tende a mediare appunto l’effetto del vento. TAB. 2 - Pluviometria teorica (media) prima prova in tre posizioni Pluviometri A (mm) B (mm) C (mm) Media 1 2 3 4 5 5-6 6 7 8 9 10 Media 3,35 16,4 29,1 35,3 42,2 42,2 42,2 35,3 29,1 16,4 3,35 26,81 5,28 12,23 29,57 34,85 44,71 44,71 44,71 34,85 29,57 12,23 5,28 27,09 5,85 15,43 24,78 31,43 44,42 44,42 44,42 31,43 24,78 15,43 5,85 26,20 4,83 14,69 27,82 33,86 43,78 43,78 43,78 33,86 27,82 14,69 4,83 26,70 Velocità di rientro e corrispondenza dati tecnici. È stata evidenziata una piccolissima variazione (circa –1%) della velocità media (tab. 3) rispetto al valore di velocità impostato all’inizio (20 m/h) tramite il regolatore: molto efficace è risultato quindi il regolarizzatore di velocità (bypass azionato da tastatore) di cui è dotata la macchina. La gittata rilevata di 50 metri è risultata circa la stessa di quella prevista dalle tabelle della Ditta (52) alla prevista pressione d’esercizio di 5 bar all’irrigatore che si è mantenuta costante durante tutte le prove. Polverizzazione del getto. L’indice di polverizzazione è risultato 1,92 valore corrispondente a una “pioggia grosTERRA E VITA n. 3/2007 - 81 TV03 P80-83_Taglioli 19-02-2007 16:44 Pagina 82 [ AGRONOMIA ] sa”che sarebbe adatta solo per butiva. Il nuovo coefficiente di erbai o terreni sabbiosi: in uniformità migliora passando questo caso andrebbe quindi al 67,73%, nettamente supemigliorato con aumento della riore rispetto alla prova prepressione e/o riduzione del cedente verosimilmente a modiametro del boccaglio. tivo del ridotto effetto negatiIntensità oraria. Questo valovo del vento. re, che non dovrebbe eccedeLa gittata riscontrata è pratire il coefficiente di permeabicamente identica a quella talità del terreno per non creabellare. re ulteriori perdite idriche, è Polverizzazione del getto. L’inrisultato pari a circa 11 dice di polverizzazione di 2,1 mm/ora (media intensità di corrisponde a una pioggia meprecipitazione) e quindi abdia che sarebbe adatta per colbastanza compatibile con la ture erbacee e terreni medio natura del terreno irrigato. argillosi. Seconda prova. È stata eseIntensità oraria. Questo valoguita impostando dei parare è risultato pari a circa 10,2 metri diversi rispetto alla premm/ora (media intensità di cedente: boccaglio conico ∅ 24 precipitazione) e quindi commm; pressione all’irrigatore = patibile con la natura del ter5 bar; gittata teorica R = 49 m; reno irrigato. larghezza bagnata l = 98 m, La valutazione larghezza consigliata = 83 m; La valutazione agro-econoportata = 13,6 l/min; altezza mica è stata fatta con lo scod’adacquamento = 39,1 mm; po di analizzare l’incidenza dei velocità di arretramento = 15 costi del sistema irriguo sulla m/h; lunghezza dell’appezzaproduzione lorda vendibile mento 138 m; durata di avdella patata. La varietà sogvolgimento del tubo = 9h e 11 getta a valutazione è la “Meminuti. lodi” coltura medio-tardiva a Pluviometria. Anche in quepasta gialla con una produsto caso, come già accaduto zione media di circa 38 t/ha. per la prima prova, la presenGli interventi irrigui sono staza del vento ha ostacolato la ti 5 con un turno variabile da normale distribuzione del7 a 10 giorni e con un apporl’acqua, anche se in maniera to idrico medio per intervenmolto minore, concentrandoto di 40 mm, per un utilizzo la da un lato dell’appezzastagionale di 2.000 m3/ha. mento. L’efficienza distributiUna volta individuata la prova è risultata pari all’ 84% , duzione dell’appezzamento di l’uniformità distributiva al terreno sul quale sono state ef62,40%. fettuate le prove si è proceduIl grafico ottenuto attraverso la mediazione dei dati Costi di esercizio (totale 654 €/ha) simmetrici rispetto all’asse di lavoro del rotolone quota consorzio costi fissi; 120 euro presenta an159 euro 18% 24% che in questo caso un nuovo andamencosti variabili; 375 euro to che tende a 58% mediare l’effetto del vento sull’uniformità distri82 - TERRA E VITA n. 3/2007 TAB. 3 - Velocità di rientro del rotolone Da-a Distanza (m) Tempo (m) Velocità (m/s) V0-V1 40 2h 20 V1-V2 42 2h 21 V2-V3 26 1 h 20 min. 19,5 V3-V4 34 1 h 45 min. 19,4 Totale Velocità media 142 m 7 h 5 min. – 19,98 TAB. 4 - Pluviometria seconda prova in tre posizioni Pluviometri A (mm) B (mm) C (mm) Media 1 2 3 4 5 56 6 7 8 9 10 Media 2,50 22,30 29,00 34,80 40,10 45,45 50,80 51,00 39,56 36,80 9,00 32,69 1,80 18,70 27,67 33,10 38,40 4,40 52,40 51,78 41,45 38,78 14,00 32,04 3,00 23,50 28,00 34,40 37,35 43,90 50,44 49,70 40,32 38,00 11,00 32,85 2,56 23,40 28,22 34,10 37,87 43,07 50,81 49,90 40,44 37,86 14,43 32,86 to alla valutazione dei costi d’esercizio (somma dei costi fissi e variabili) imputabili all’irrigazione, per determinare, l’incidenza che questi hanno sulla plv. La produzione commerciale (totale meno scarto) ottenuta è stata di 28,5 t/ha a cui ha corrisposto una plv di 6.270 €/ha. I costi Tenendo conto che il prezzo della risorsa idrica per l’azienda è computato a superficie (circa 180 €/ha irrigato), i costi d’esercizio annui determinati dall’utilizzo del rotolone utilizzato sono i seguenti (superficie irrigata dal rotolone = 12 ha): Fissi. Comprendono ammortamento e interessi anche sul sistema di pompaggio e sono dati da: – quota di ammortamento e interessi + manutenzione/ha = 159 €. Variabili. Sono dati da: – manodopera (2 ore) + tratto- re (1ora) per spostamenti, rifornimenti, piazzamenti, sorveglianza = € 300/1,5 ha = 200 €/ha, – consumo energetico = 175 €/ha. Totale costi variabili = 375 €/ha all’anno. Totale costi di esercizio = 534 €/ha all’anno Il costo di esercizio del sistema irriguo incide sulla produzione lorda vendibile in misura del 8,5%. Aggiungendo poi una parte dei 180 €/ha richiesti dal Consorzio (corrispondenti alla quota per l’irrigazione), pari circa a 120 €/ha, il costo totale per l’azienda sale a 654 €/ha con una incidenza totale sulla produzione lorda vendibile del 10,5% . Il dato ottenuto per questa annata sostanzialmente media varia ovviamente in funzione dell’andamento climatico (quindi dal numero di interventi irrigui) e del prezzo di ■ mercato della coltura.