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I traumi delle ossa in accrescimento nel giovane

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I traumi delle ossa in accrescimento nel giovane
Renato Facchini e Roberto Carlesi
I traumi delle ossa in accrescimento
nel giovane calciatore
LOMBARDIA UNO
PALAUNO - Largo Balestra, 5 - 20146 Milano - Tel. 02.42.35.448 - Fax 02.42.35.315
C.S. LOMBARDIA UNO - Via Cilea, 116 - 20151 Milano - Tel. e Fax 02.35.81.174
C.S. S. AMBROGIO - Via De Nicola, 3 - 20142 Milano - Tel. e Fax 02.89.19.00.91
C.S. POZZO - Via Pozzobonelli, 4 - 20162 Milano - Tel. e Fax 02.64.33.866
www.palauno.it - [email protected]
Presentazione
>͛ŽƐƐŽ͗ƋƵĂŶĚŽŶĂƐĐĞĞĐŽŵĞĐƌĞƐĐĞ
Gentili Famiglie,
Confrontare un osso di un adolescente con quello di una
persona adulta è come paragonare un esserino in crescita, con
tutte le sue incertezze, i suoi dubbi, la sua voglia di vivere, la sua
necessità di essere seguito ed amato a un uomo che ha raggiunto
la sua maturazione, magari ancora con incertezze e dubbi ma
certamente con esperienze consolidate.
il presente opuscolo a lo scopo di metterVi a conoscenza
su alcune tematiche che possono riguardare i "nostri" ragazzi.
All'interno alcune importanti nozioni che possono aiutare
i genitori nel comprendere alcune problematiche
che possono colpire i giovani atleti.
Porta la firme di due medici, che avendo loro stessi,
ragazzi che praticano calcio, hanno voluto semplicemente
dare un aiuto e fare chiarezza nel tema della prevenzione
e dei traumi che possono coinvolgere i giovani calciatori.
Certi di fare cosa gradita, cordiali saluti.
L͛ŽƐƐŽĚĞůů͛ĂĚŽůĞƐĐĞŶƚĞ è fragile, deve essere protetto, seguito e
rispettato perché è in un momento della vita in cui si sta
formando, si sta consolidando. Dobbiamo quindi ascoltare
quando il nostro giovane corpo ci manda dei segnali, in
particolare quando lo sottoponiamo ad uno sforzo fisico che
sollecita tutte le sue strutture, come avviene nel giovane
calciatore.
͛ŝŵƉŽƌƚĂŶƚĞperò conoscere come nasce e come cresce un osso
perché solo con la conoscenza possiamo rispettarlo,
comprenderlo, amarlo e accompagnarlo nella crescita.
Dalla IV° settimana della vita embrionale si formano le prime
strutture vascolari che completano il loro sviluppo alla X°
settimana mentre il tessuto osseo inizia a formarsi solo dalla XIII°
settimana.
>ĂĐƌĞƐĐŝƚĂĚĞůů͛ŽƐƐŽŶĞůƉĞƌŝŽĚŽĐŚĞƉƌĞĐĞĚĞůĂƉƵďĞƌƚăğƐŽƚƚŽŝů
ĐŽŶƚƌŽůůŽĚĞůů͛ŽƌŵŽŶĞĚĞůůĂĐƌĞƐĐŝƚĂ;ƐŽŵĂƚŽƚƌŽƉŽͿŝŶƐŝŶĞƌŐŝĂĐŽŶ
gli orŵŽŶŝ ƚŝƌŽŝĚĞŝ Ğ ů͛ŝŶƐƵůŝŶĂ͕ ƉĞƌ ƉŽŝ ƉĂƐƐĂƌĞ ŶĞŐůŝ ĂŶŶŝ
successivi sotto il controllo degli ormoni sessuali, gli estrogeni
nelle femmine e gli androgeni nei maschi.
>͛ŽƐƐŽ ğ ĐŽƐƚŝƚƵŝƚŽ ĚĂ ƵŶĂ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝĞ ĞƐƚĞƌŶĂ liscia, compatta,
molto dura e resistente, formata da una componente minerale
composta di calcio, combinato con ossigeno, fosforo e idrogeno
che formano una molecola cristallina chiamata idrossiapatite.
>͛ŽƐƐŽ ğ ƐŽŐŐĞƚƚŽ ĂĚ ƵŶ ĐŽŶƚŝŶƵŽ ƉƌŽĐĞƐƐŽ Ěŝ ƌŝŵĂŶĞŐŐŝĂŵĞŶƚŽ
per cui i vecchi cristalli di idrossiapatite vengono degradati da
parte di cellule chiamate osteoclasti e sostituiti da nuovi cristalli
per azione di altre cellule, gli osteoblasti. Avviene così che un
osso è distrutto e ricostruito completamente ogni 2 mesi.
verso le estremità, bloccandosi però in corrispondenza della
cartilagine articolare e della cartilagine metafisaria, che è
raggiunta solo dal fronte di ossificazione diafisario. L'epifisi quindi
possiede un proprio nucleo osseo e una propria vascolarizzazione
differenti da quelle della rispettiva diafisi.
>͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞůů͛ŽƐƐŽ͕ ŝŶ ƉĂƌticolare la parte centrale delle ossa
lunghe, contiene un tessuto molle detto midollo osseo.
I due processi di accrescimento e ossificazione procedono con
velocità uguale e come risultato si ha un aumento in lunghezza
della diafisi. Al termine della pubertà, verso il 16-17 anni per le
femmine e i 18-20 anni per i maschi, le cartilagini di
accrescimento cessano di funzionare, vi è la definitiva saldatura
ĚĞůůĂ ĚŝĂůŝƐŝ ĐŽŶ ů͛ĞƉŝĨŝƐŝ e la crescita ĚĞůů͛ŽƐƐŽ ŝŶ ůƵŶŐŚĞnjnjĂ si
arresta. EĞůů͛ĂƌƚŽ ŝŶĨĞƌŝŽƌĞ, nella gamba, ů͛ĞƉŝĨŝƐŝ ƉƌŽƐƐŝŵĂůŝ Ğ
distali della tibia e del perone sono le ultime ad essere saldate.
Le ossa sono ricoperte da una membrana di tessuto connettivo
detta periostio ad eccezione delle zone dove Ɛ͛ŝŶƐĞƌŝƐĐŽŶŽ ŝ
tendini muscolari, qui la superficie dell͛ŽƐƐŽ ğ Ɖŝƶ ŝƌƌĞŐŽůĂƌĞ ƉĞƌ
ĨĂǀŽƌŝƌĞů͛ĂĚĞƐŝŽŶĞĚĞůƚĞŶĚŝŶĞ͘EĞŝƉƵŶƚŝŝŶĐƵŝů͛ŽƐƐŽƐŝĂƌƚŝĐŽůĂ
con altre ossa il periostio lascia il posto a uno strato di cartilagine
protettiva e ad altre strutture (capsula sinoviale, dischi
intervertebrali), che permetƚŽŶŽ Ěŝ ƌŝĚƵƌƌĞ ů͛ĂƚƚƌŝƚŽ ĐŽŶ ů͛ĂůƚƌŽ
ŽƐƐŽĐŚĞƉĂƌƚĞĐŝƉĂĂůů͛ĂƌƚŝĐŽůĂnjŝŽŶĞ͘
La diafisi è la parte centrale delle ossa lunghe mentre le due
estremità sono dette epifisi. Tra diafisi ed epifisi è presente
ŶĞůů͛ŝŶĨĂŶnjŝĂ Ğ ŶĞůů͛ĂĚŽůĞƐĐĞŶnjĂ ƵŶŽ ƐƚƌĂƚŽ Ěŝ ĐĂƌƚŝůagine, detta
cartilagine di accrescimento o metafisaria, che ospita cellule
particolari, i condroblasti. Queste cellule sono in continua
proliferazione e, disponendosi in file di cellule impilate parallele
Ăůů͛ĂƐƐĞ ŵĂŐŐŝŽƌĞ ĚĞůů͛ŽƐƐŽ ĚĂů ůĂƚŽ ƌŝǀŽůƚŽ ǀĞƌƐŽ ů͛ĞƉŝĨŝƐŝ͕ ƐŽŶŽ
ƌĞƐƉŽŶƐĂďŝůŝĚĞůů͛ĂĐĐƌĞƐĐŝŵĞŶƚŽůŽŶŐŝƚƵĚŝŶĂůĞĚĞůůĞŽƐƐĂůƵŶŐŚĞĞ
in misura minore della larghezza.
Una volta assolta questa funzione i condroblasti si trasformano in
condrociti (cellule inattive) e, dal lato rivolto verso il centro
diafisiario, sono trasformati in osso calcificato.
Mentre il fronte di ossificazione diafisario parte dal centro della
diafisi e procede longitudinalmente verso le due epifisi, quello
epifisario parte dall'interno dell'epifisi e procede radialmente
femore
tibia
Radiografia delle ginocchia di un
ragazzo di 11 anni in cui si evidenziano le
cartilagini di accrescimento distali del
femore e prossimali della tibia.
Traumi e prevenzione nel giovane calciatore
In Europa più del 60% dei soggetti tra 6 e 15 anni svolge
ƵŶ͛Ăƚƚŝǀŝƚă ƐƉŽƌƚŝǀĂ͕ ŶĞů ϭϱй ĚĞŝ ĐĂƐŝ Ěŝ ƚŝƉŽ ĂŐŽŶŝƐƚŝĐŽ͕ ĐŽŶ ƵŶ
ĐŽƌƌŝƐƉŽŶĚĞŶƚĞĂƵŵĞŶƚŽĚĞůů͛ŝŶĐŝĚĞŶnjĂĚŝůĞƐŝŽŶŝĚĂƐƉŽƌƚ͕ƉĂƌŝĂů
6-20% di tutti gli adolescenti.
Il giovane atleta in età evolutiva ha un apparato scheletrico in
piena crescita e maturazione. Le lesioni muscolo-scheletriche nei
soggetti dai 6 ai 17 anni sono molto diverse tra loro, oltre che
ƌŝƐƉĞƚƚŽ Ăůů͛ĂĚƵůƚŽ͕ ŝŶ ƌĞůĂnjŝŽŶĞ ĂůůĞ ĚŝǀĞƌƐŝƚă ĂŶĂƚŽŵŝĐŚĞ,
biomeccaniche, al diverso impegno agonistico e alla differente
preparazione atletica.
>͛ŽƐƐŽ ğ più elastico e più plastico, cede prima ma si frattura
ŵĞŶŽ͕ Ɛŝ ƉŽƐƐŽŶŽ ĐŽƐŞ ƌĞĂůŝnjnjĂƌĞ ͞ĨƌĂƚƚƵƌĞ ŝŶĐŽŵƉůĞƚĞ͕͟ Ă ůĞŐŶŽ
verde, esclusive dello scheletro in accrescimento.
La patologia traumatica del giovane calciatore è causata, nella
maggioranza dei casi, da uno squilibrio tra la forza muscolare e la
resistenza ai carichi offerta da strutture meno elastiche, i tendini,
le cartilagini, le articolazioni e i legamenti. Il muscolo infatti per le
sue caratteristiche di elevata elasticità va incontro in modo più
rapido agli adattamenti dovuti agli allenamenti, non altrettanto
avviene per le altre strutture non muscolari.
Le lesioni da sport variano dal modesto disturbo funzionale o alla
lieve ĚŽůĞŶnjĂ ůĂŵĞŶƚĂƚĂ ĚĂůů͛ĂƚůĞƚĂ͕ Ăů ĚĂŶŶŽ ĂŶĂƚŽŵŝĐŽ ĐŚĞ
ƌŝĐŚŝĞĚĞ ƵŶ ƚƌĂƚƚĂŵĞŶƚŽ ŝĚŽŶĞŽ Ğ ů͛ŝŶƚĞƌƌƵnjŝŽŶĞ Ɖŝƶ Ž ŵĞŶŽ
ƉƌŽůƵŶŐĂƚĂĚĞůů͛ĂƚƚŝǀŝƚăĂŐŽŶŝƐƚŝĐĂ͘
Possono verificarsi lesioni acute delle parti molli come distorsioni
e lesioni muscolari, lesioni dello scheletro come fratture e
lussazioni e lesioni della cartilagine che provocano distacchi
epifisari che interessano la cartilagine di coniugazione epifisaria e
distacchi apofisari nella zona dove si inseriscono ƐƵůů͛ŽƐƐŽ i
tendini muscolari, ƋƵĞƐƚ͛Ƶůƚŝŵŝ spesso a carico del bacino, del
ginocchio, della gamba e del piede.
Le lesioni croniche negli atleti adolescenti sono in aumento, a
causa del maggior numero di adolescenti che praticano sport e
per la tendenza a dedicarsi ad una specifica specialità, con
conseguente rischio di lesioni ƉƌŽǀŽĐĂƚĞ ĚĂ ƵŶ͛ĂƉƉůŝĐĂnjŝŽŶĞ
ripetitiva di una forza a livelli submassimali (sovraccarico), che
finiscono per superare la resistenza scheletrica. Si possono
verificare tra i 10 e i 15 anni lesioni delle parti molli (pubalgie, che
sono infiammazioni dei tendini al pube dei muscoli adduttori
della coscia), dello scheletro (fratture da stress) e lesioni della
cartilagine di accrescimento (osteocondrosi) che costituisce una
sede di minore resistenza per le lesioni da sovraccarico.
Le osteocondrosi sono un gruppo di patologie a carattere
perlopiù benigno ĐŚĞ ƌŝŐƵĂƌĚĂŶŽ ů͛ŽƐƐŽ ;osteo-) e la cartilagine
(condroͿ Ğ ĐŚĞ ŚĂŶŶŽ ƵŶ͛ĞnjŝŽƉĂƚŽŐĞŶĞƐŝ di tipo degenerativonecrotico (-osi).
Vi sono numerose forme di osteocondrosi, le più frequenti sono:
x
x
x
x
Sindrome di Osgood-Schlatter: apofisi tibiale anteriore
Sindrome di Kohler I: scafoide tarsale
Sindrome di Kohler II-Frieberg: testa del II°-III° metatarsale
Sindrome di Sever-Blanke-Haglund: apofisi posteriore del
calcagno
Sindrome di Osgood-Schlatter (apofisi tibiale anteriore)
͛ƵŶƉƌŽĐĞƐƐŽĚĞŐĞŶĞƌĂƚŝǀŽĂĐĂƌŝĐŽĚĞůůĂƚƵďĞƌŽƐŝƚăƚŝďŝĂůĞ͘
Spesso colpisce una sola gamba ma può anche colpirle entrambe.
La malattia compare tra gli 8 e i 14 anni e termina verso i 18-20
anni, quando si completa la calcificazione delle ossa.
Questa sindrome è causata dalla tensione che provoca il tendine
del muscolo quadricipite (il grosso muscolo che abbiamo
anteriormente sulla coscia), nella sua inserzione distale sulla
tuberosità tibiale anteriore, il tendine rotuleo. Questa tensione
crea ƵŶ͛infiammazione e una frammentazione di questa
cartilagine di accrescimento. Può anche generare uno sviluppo
osseo alterato con la formazione di una sporgenza ossea di circa 2
cm di diametro, a volte visibile a ginocchio esteso tre dita
traverse sotto il margine inferiore della rotula, dura e dolente alla
palpazione.
/ůƌĂŐĂnjnjŽĂĐĐƵƐĞƌăĚŽůŽƌĞĚƵƌĂŶƚĞĞ ĚŽƉŽů͛Ăƚƚŝǀŝƚă ƐƉŽƌƚŝǀĂĞŝŶ
seguito anche dopo attività minori come il salire le scale.
Questa sindrome ŚĂ ƵŶ͛ĞǀŽůƵnjŝŽŶĞ ƐĞŵƉƌĞ ĨĂǀŽƌĞǀŽůĞ ŝŶ ϭϮ-18
mesi, ma alcune volte i sintomi possono permanere anche per 2-3
ĂŶŶŝ͕ĨŝŶŽĂƋƵĂŶĚŽů͛ĂƉŽĨŝƐŝƚŝďŝĂůĞƐŝŽƐƐŝĨŝĐĂĐŽŵƉůĞƚĂŵĞŶƚĞ͘
La diagnosi ğ ĨĂƚƚĂ ĐŽŶ ƵŶĂ ƌĂĚŝŽŐƌĂĨŝĂ Ğ ƵŶ͛ĞĐŽŐƌĂĨŝĂ ;ĐŚĞ Đŝ
permette di valutarĞ ů͛ĂƉƉĂƌĂƚŽ ƚĞŶĚŝŶĞŽͿ͕ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝĞ ƉĞƌ
escludere altre cause di dolore come le tendiniti.
La terapia consiste in un periodo di riposo (3-4 mesi) da qualsiasi
attività fisica che possa creare dolore e in una terapia
antinfiammatoria. Se trascurato può causare dolore anche in età
post-puberale, rendendo necessario un intervento chirurgico per
rimuovere i frammenti ossei.
Radiografia del ginocchio di un ragazzo di 12 anni in cui si evidenzia la
lesione a carico della regiŽŶĞĂŶƚĞƌŝŽƌĞĚĞůů͛ŽƐƐŽĚĞůůĂƚŝďŝĂ͕
dove si inserisce il tendine del muscolo quadricipite, tendine rotuleo.
Sindrome di Kohler I (scafoide tarsale)
La patologia, di solito monolaterale, si manifesta
generalmente in bambini di età compresa fra i 3 gli 8 anni e
compare con maggiore frequenza nel sesso maschile.
Il morbo di Köhler può essere asintomatico; quando presenti, le
manifestazioni cliniche sono il dolore, che talvolta può causare
una leggera zoppia e una lieve tumefazione nella parte interna
del piede.
La radiografia mette in evidenza l'appiattimento dell͛ŽƐƐŽ
scafoide che appare inoltre sclerotico e frammentato. ͛
consigliabile eseguire anche un controllo radiografico dell'altro
piede.
Il decorso della malattia è generalmente benigno; la guarigione
completa avviene nelů͛ĂƌĐŽĚŝ 12-18 mesi.
Nei due o tre mesi in cui la sintomatologia dolorosa si acutizza
viene consigliato di solito uno stivaletto gessato; terminata la fase
di dolenzia potrebbe essere indicato l'uso di un plantare che,
sollevando la volta longitudinale del piede, diminuisca il carico
dallo scafoide.
Radiografia del piede di un ragazzo di 8 anni
in cui si evidenzia l͛ĂƉƉŝĂƚƚŝŵĞŶƚŽĚĞůů͛ŽƐƐŽƐĐĂĨŽŝĚĞ
Sindrome di Kohler II-Frieberg (testa del II-III
metatarsale)
L'osteocondrosi dell'epifisi prossimale del metatarso si
manifesta clinicamente con maggiore frequenza in età adulta,
generalmente nel periodo compreso fra i 18 e i 30 anni di età,
solitamente in soggetti di sesso femminile. La comparsa della
malattia avviene di solito nel periodo della tarda infanzia o in
quello dell'adolescenza, ma, sfortunatamente, i primi sintomi si
avvertono solamente in età più avanzate. La radiografia della
testa metatarsale rende evidenti la deformazione, lo
slargamento,
l'appiattimento,
l'addensamento
e
la
frammentazione di quest'ultima.
Il dolore, spesso non troppo intenso, è localizzato in sede
plantare, nella regione del metatarso interessato; solo in rari casi
il dolore è intenso e si irradia a tutta la gamba; la sintomatologia
dolorosa si acutizza quando il soggetto è in stazione eretta e se si
calzano scarpe con i tacchi alti.
Il processo riparativo necessita di un periodo che va dai 12 ai 24
mesi.
La terapia consiste generalmente nell'uso di un plantare che
riduca il carico cui è sottoposta la testa metatarsale. Nei casi
particolarmente gravi, fortunatamente rari, può essere
necessario il ricorso ad un intervento chirurgico.
Radiografia del piede di un ragazzo di 12 anni in cui si evidenzia la
ĚĞĨŽƌŵĂnjŝŽŶĞ͕ů͛ĂĚĚĞŶƐĂŵĞŶƚŽĞůĂĨƌĂŵŵĞŶƚĂnjŝŽŶĞ
della testa del metatarso.
Sindrome di Sever-Blanke-Haglund (apofisi posteriore
del calcagno)
͛ ƵŶ͛ŽƐƚĞŽĐŽŶĚƌŽƐŝ ĐŚĞ ĐŽůƉŝƐĐĞ ůĂ ƌĞŐione posteriore del
calcagno nel punto di iŶƐĞƌnjŝŽŶĞ ĚĞů ƚĞŶĚŝŶĞ Ě͛ĐŚŝůůĞ, dove Đ͛ğ
una cartilagine di accrescimento.
Compare tra i 10 e i 14 anni, il dolore è al calcagno irradiato in
ĂůƚŽǀĞƌƐŽŝůƚĞŶĚŝŶĞĚ͛ĐŚŝůůĞĞŝŶďĂƐƐŽǀĞƌƐŽůĂƉŝĂŶƚĂĚĞůƉŝĞĚĞ͘
YƵĞƐƚĂ ƌĞŐŝŽŶĞ ğ ƐŽŐŐĞƚƚĂ Ă ĚƵĞ ƚŝƌĂŶƚŝ͕ ŝů ƚĞŶĚŝŶĞ Ě͛ĐŚŝůůĞ Ğ la
fascia plantare, due strutture fibrose e resistenti che durante il
passo e la corsa scaricano le loro forze su questa delicata zona di
cartilagine.
Il microtraumatismo genera dapprima una sofferenza vascolare e
ŝŶƐĞŐƵŝƚŽƵŶ͛ŝŶĨŝĂŵŵĂnjŝŽŶĞ͘^ŝĐƵƌĂğů͛ĂƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶĞƚƌĂŝĚŝƐƚƵƌďŝ
e i piedi troppo piatti o troppo cavi.
La diagnosi ğĨĂƚƚĂĐŽŶƵŶĂƌĂĚŝŽŐƌĂĨŝĂĞƵŶ͛ĞĐŽŐƌĂĨŝĂ͘
La terapia consiste nel riposo per alcune settimane͕ ŶĞůů͛ƵƐŽ Ěŝ
antinfiammatori e di eventuali tutori di scarico (plantari), che
ripartiscono il carico sul calcagno.
Radiografia del piede di un ragazzo di 11 anni in cui si evidenzia la lesione
a carico della regione posteriore del calcagno, punto dove si inserisce il
ƚĞŶĚŝŶĞĚ͛ĐŚŝůůĞ͘
I distacchi apofisari
Le apofisi sono delle prominenze delle ossa e servono
Ăůů͛ĂƚƚĂĐĐŽ ĚĞŝ ůĞŐĂŵĞŶƚŝ͘ hŶĂ ďƌƵƐĐĂ ĐŽŶƚƌĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ƵŶa grossa
massa ŵƵƐĐŽůĂƌĞ ĚƵƌĂŶƚĞ ƵŶ͛ĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ŐŝŽĐŽ ƉƵž ĨĂǀŽƌŝƌĞ il
ĚŝƐƚĂĐĐŽĚŝƵŶĂƉŝĐĐŽůĂƉŽƌnjŝŽŶĞĚ͛ŽƐƐŽ;distacco apofisario) nella
sua njŽŶĂĚ͛ŝŶƐĞƌnjŝŽŶĞƚĞŶĚŝŶĞa, in quanto il tendine a differenza
del muscolo mal si adatta alla forte contrazione muscolare per la
sua scarsa elasticità, questo avviene soprattutto in prossimità
delle cartilagini di accrescimento.
Come ricordato in precedenza dopo i 20 anni di età le cartilagini
Ěŝ ĂĐĐƌĞƐĐŝŵĞŶƚŽ ƐĐŽŵƉĂŝŽŶŽ Ğ ů͛ŽƐƐŽ ĚŝĨĨŝĐŝůŵĞŶƚĞ ƉƵž ĞƐƐĞƌĞ
distaccato.
I distacchi apofisari si presentano tra gli 11 e i 17 anni ed
interessano soprattutto il bacino, e la gamba dove si inseriscono i
tendini:
1. Spina iliaca anteriore-inferiore (SIAI), tipica lesione del
calcio, per violenta contrazione del muscolo retto femorale.
Il dolore che compare è immediato e forte per cui diventa difficile
anche camminare. I disturbi sono riferiti alla radice della coscia,
posteriormente alla piega della natica se è la interessata la
tuberosità ischiatica o sotto il ginocchio per la tuberosità tibiale.
>ĂƉĂůƉĂnjŝŽŶĞĚĞůůĂnjŽŶĂĚŝŝŶƐĞƌnjŝŽŶĞƚĞŶĚŝŶĞĂĞů͛ĞƐƚĞŶƐŝŽŶĞĚĞů
muscolo provocano spesso dolore.
La diagnosi viene fatta con una radiografia: un frammento di osso
irregolare o grande come un pisello è ben evidente e distanziato
alcuni millimetri dal ŵĂƌŐŝŶĞĚĞůů͛ŽƐƐŽĚĞůbacino.
La terapia: riposo per 2-3 settimane e un cauto ritorno alla
deambulazione e alla corsa sono in genere le misure sufficienti a
risolvere il problema. Solo raramente, quando il frammento
distaccato si è molto allontanato dalla sua sede e non può
formare un vero callo osseo, si deve ricorrere alla chirurgia.
Nei distacchi della tuberosità tibiale può essere a volte necessario
ů͛ŝŶƚĞƌǀĞŶƚŽĐŚŝƌƵƌŐŝĐŽ͘
2. Spina iliaca anteriore-superiore (SIAS), per brusca
contrazione dei muscoli sartorio e tensore della fascia lata.
3. Tuberosità ischiatica (NATI), per brusca contrazione dei
muscoli posteriori della coscia, capo lungo del bicipite
femorale, parte mediale del semitendinoso e del
semimembranoso.
SIAS
SIAI
4. Tuberosità tibiale anteriore, per brusca contrazione del
muscolo quadricipite.
20
NATI
Radiogra
afia dell bacino che evidenzia un frammento di osso distaccato dal
margine del bacino, per una violenta contrazione dell muscolo sartorio e
del tensore della ffa
ascia lata:
distacco apofisario della spina iliaca anteriore-superiore (SIA
S S)).
Radiografia del bacino che evidenzia un piccolo frammento di osso
distaccato dal margine del bacino, per una violenta contrazione del
muscolo retto femorale:
distacco apofisario della spina iliaca anteriore-inferiore (SIAI).
Cari genitori,
siamo arrivati alla conclusione di questo libretto sperando di
avervi dato qualche buona informazione che vi possa aiutare a
non sottovalutare quando vostro figlio vi riferisce di avere male al
piede, alla gamba, al bacino, ma nello stesso tempo speriamo di
non avervi allarmato.
>͛ĂƚůĞƚĂ ĂĚŽůĞƐĐĞŶƚĞ ğ ĞƐƉŽƐƚŽ Ă ůĞƐŝŽŶŝ ƚƌĂƵŵĂƚŝĐŚĞ ĚƵƌĂŶƚĞ
ů͛Ăƚƚŝǀŝƚă ƐƉŽƌƚŝǀĂ ŝŶ ƌĞůĂnjŝŽŶĞ Ăůů͛Ğƚă͕ ĂůůĂ ƉĞĐƵůŝĂƌĞ ĐŽƐƚŝƚƵnjŝŽŶĞ
ƐĐŚĞůĞƚƌŝĐĂ͕ ĂůůĂ ƐƉĞĐŝĂůŝƚă ƐƉŽƌƚŝǀĂ ƉƌĂƚŝĐĂƚĂ Ğ Ăůů͛ĞŶƚŝƚă ĚĞůůĂ
preparazione. Può andare incontro a traumi da carichi di lavoro
inadeguati, a volte vittima di allenatori impreparati o di genitori
esageratamente esigenti.
Insegnare ai nostri figli che la prevenzione la facciamo noi stessi e
che i medici curano le malattie, ricordare a loro che è importante
͞ƐĞŶƚŝƌĞ͟ŝůƉƌŽƉƌŝŽĐŽƌƉŽƉĞƌŶŽŶĐŚŝĞĚĞƌŐůŝĚŝĨĂƌĞĐŽƐĞĐŚĞŶŽŶ
è in grado di sopportare e ascoltarlo quando ci dice che è stanco o
ha dolore, ma soprattutto insegnare ai nostri figli che è
importante seguire i consigli dei nostri qualificati allenatori, che
sono a conoscenza delle criticità del nostro corpo in
accrescimento, ci farà percorrere una strada in cui potremo
gustare il piacere dello sport e della vita.
Radiografia del bacino che evidenzia un frammento di osso
distaccato dal margine del bacino, per una violenta contrazione
dei muscoli che si inseriscono sulla tuberosità ischiatica:
distacco del nucleo apofisario della tuberosità ischiatica (NATI).
Il libretto è stato scritto dal Prof. Renato Facchini, Direttore della
Clinica Ortopedica ĚĞůů͛hŶŝǀĞƌƐŝƚăĚĞŐůŝ^ƚƵĚŝĚŝDŝůĂŶŽ e dal Dott.
Roberto Carlesi, Responsabile della Chirurgia Vascolare e
Angiologia del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO),
ĚĞůů͛njŝĞŶĚĂ KƐƉĞĚĂůŝĞƌĂ /ƐƚŝƚƵƚŝ ůŝŶŝĐŝ Ěŝ WĞƌĨĞnjŝŽŶĂŵĞŶƚŽ di
Milano.
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