...

, Buona Pasqua! Doveva iniziare così il nostro nuovo numero di

by user

on
Category: Documents
14

views

Report

Comments

Transcript

, Buona Pasqua! Doveva iniziare così il nostro nuovo numero di
Marzo 2016
,
Buona Pasqua! Doveva iniziare così il nostro nuovo
numero di InformaCRI … Buona Pasqua … ma che
significa Buona Pasqua, che vuol dire Buon Natale,
Buon Aid al-Adha, Buon Hanukkah? Ma che vuol dire?
Le festività di ogni religione sono un riavvicinamento al
proprio Dio, la ricerca interiore di valori, di carità, di
amore, di fratellanza … non esiste religione che predichi
violenza, che inciti alla guerra, all’odio, al razzismo, alla
discriminazione.
Eppure l’umanità da sempre cade nella trappola della
guerra, del mio che non è tuo, del “portami rispetto
perché sei inferiore”, nel groviglio degli interessi politici
mischiati al denaro, del puntare il dito contro qualcosa
o qualcuno sempre lontano da noi, finché non si
avvicina troppo perché allora
scatta la minaccia.
Potremo scrivere per ore analizzando la situazione attuale in cui tutto il mondo si trova, è
la terza guerra mondiale? Che importa come la vogliamo chiamare, è la sconfitta
dell’umanità, la vergogna dell’intelligenza, l’ipocrisia del ricordo e della celebrazione degli
errori del passato … quante vite spezzate, quanti eroi messi in cima agli altari, quante
bandiere alzate, quante medaglie per arrivare dove? … ad oggi, 22 marzo 2016 a
piangere ancora vittime, ancora odio, ancora violenza, ancora senso di fallimento.
Noi, uomini e donne che abbiamo scelto di portare con orgoglio il sogno di Croce Rossa
ogni giorno dentro al cuore, abbiamo un unico modo di affrontare questo triste
momento, l’ennesimo, che purtroppo temiamo con quasi certezza non sarà l’ultimo … un
unico grande grido da donare al mondo per sperare in un futuro accettabile, il primo dei
nostri principi, UMANITA’ … Buona Pasqua, nel suo significato più stretto, la
Resurrezione.
1
di Grazia Naletto - 10 marzo 2016
http://sbilanciamoci.info/leuropa-affoga-insieme-ai-migranti/
L’accordo con la Turchia esemplifica bene il vero e proprio
mercanteggiamento di vite umane fatto a Bruxelles, con
l’illusione di “salvare Schengen” e ripristinare il suo completo
funzionamento entro fine anno
L’Europa non ha futuro. Almeno a giudicare dalle conclusioni
dell’incontro che si è svolto tra i 28 capi di governo europei
e il loro collega turco. Quello che qualche tempo fa Etiènne
Balibar ha efficacemente definito il “fronte transnazionale
del rifiuto dei rifugiati di cui i gruppi apertamente razzisti e violenti sono solo la punta estrema” sta
esondando.
Vince condizionando le scelte politiche europee, ma anche conquistando un consenso crescente
nell’opinione pubblica, sapientemente manipolata, a seconda dei momenti, a forza di annunci allarmistici,
slanci di solidarietà pietistica ed emotiva e cinici bilanci sull’insostenibilità dei flussi migratori attuali.
Dalle comode e soffici poltrone degli uffici comunitari di Bruxelles è evidentemente impossibile mettersi nei
panni delle migliaia di persone che sono bloccate al confine turco-siriano o alla frontiera greco-macedone,
delle loro sofferenze e del loro legittimo diritto a immaginare un futuro diverso da quello che le aspetta
sotto le bombe. In Siria, in Iraq, in Afganistan come in Libia.
Se le richieste turche di ieri saranno esaudite, nel prossimo vertice del 18 e 19 marzo, 6 miliardi di euro
saranno messi a disposizione della Turchia, con l’obiettivo di fermare le migrazioni economiche in Europa
trasformandola in un gendarme delle frontiere esterne, ma anche di promuovere uno scambio indecente
tra i profughi siriani giunti in Grecia e quelli che si trovano in territorio turco.
Quella stessa Europa che è riuscita a realizzare circa 660 ricollocazioni sulle 160 mila previste vorrebbe
varare un “programma volontario credibile di ammissione umanitaria con la Turchia”.
Quella stessa Europa che dichiara di voler mettere in primo piano il traffico di essere umani, esemplifica
sin troppo bene, e nella forma più abominevole, il vero e proprio mercanteggiamento di vite umane fatto a
Bruxelles, con l’illusione di “salvare Schengen” e ripristinare il suo completo funzionamento entro fine
anno, considerato indispensabile per prevenire un definitivo scivolamento della crisi dell’euro.
6 miliardi non sono stati dati alla Grecia per accogliere in modo decente le 850mila persone che l’hanno
raggiunta nel solo 2015: un numero di persone più di 10 volte superiore a quello che bastò all’Italia per
proclamare la cosiddetta “emergenza Nord-Africa” nel 2011.
6 miliardi sono quasi pari all’intero ammontare che l’Unione Europea ha stanziato nel ciclo di
programmazione 2014-2020 a favore del Fondo di Sicurezza Interna (ISF) e del Fondo Asilo, Migrazioni e
Integrazione (AMIF) a sostegno delle politiche dei paesi membri. Il primo ha l’obiettivo di supportare lo
sviluppo di una strategia comune di sicurezza interna, la cooperazione tra le forze di polizia nazionali e la
gestione delle frontiere esterne. Complessivamente è previsto uno stanziamento iniziale di 3,8 miliardi di
euro.
Il secondo è finanziato con 3,137
miliardi di euro con l’obiettivo di
promuovere una gestione efficiente dei
flussi migratori e di sviluppare “un
approccio comune all’asilo e alle
migrazioni”. AMIF riunisce i precedenti
fondi
FEI
(Fondo
Europeo
Integrazione), FER (Fondo Europeo per
i Rifugiati) e RF (Fondo Europeo
Rimpatri). Tra gli obiettivi prioritari
individuati: il rafforzamento e lo
sviluppo di un Sistema Comune
Europeo di Asilo e l’applicazione
2
uniforme della normativa europea in materia; il sostegno alle migrazioni “legali” compatibili con la
domanda del mercato del lavoro e la promozione di programmi di inserimento sociale dei cittadini
provenienti da paesi terzi; l’ulteriore implementazione dei programmi di rimpatrio dei migranti senza
documenti; lo sviluppo della solidarietà interna nei confronti dei paesi maggiormente esposti ai flussi di
migranti e di rifugiati e la produzione di dati e informazioni comparabili a supporto delle politiche
comunitarie.
6 miliardi alla Turchia: un paese “terzo” che solo ora riscopre l’interesse ad entrare nell’Unione e che
spicca per le violazioni dei diritti umani dei suoi cittadini, per le stragi di kurdi e per il suo più che probabile
coinvolgimento nel commercio di petrolio con Daesh.
Tutto ciò per “spezzare il legame che esiste tra la traversata in mare e l’insediamento in Europa”. Che
invece in questo modo si rinsalderà sulle stesse rotte o in rotte diverse a esclusivo vantaggio di quei
“mercanti” che si dichiara di voler colpire continuando ad rinsanguare il Mediterraneo.
Non solo. L’accordo euro-turco legittima quei governi che hanno innalzato muri e barriere e sospeso
Schengen cavalcando quel populismo e quel razzismo che stanno creando mostri ovunque in Europa e
mettono a serio rischio le nostre democrazie.
Oggi i cittadini europei non hanno nulla da festeggiare: non c’è Schengen che tenga se si perde la bussola
dei diritti. In Europa come in Italia. Primo tra tutti quello di vivere in pace
"Già da qualche anno, sulla scorta della nostra
capillarità sul territorio, abbiamo sperimentato
l’impatto
umanitario
della
crisi
economica,
riscontrando un significativo aumento dei nuovi
poveri, ossia coloro che pur lavorando, si trovano a
fine mese con il dilemma di comprare da mangiare o
pagare le bollette”, dichiara il Presidente della Croce
Rossa Italiana Francesco Rocca, commentando così la
proposta di legge contro lo spreco alimentare che si
appresta a votare la Camera.
"Su tutto il territorio nazionale – continua Rocca - i
nostri Comitati di Croce Rossa ogni giorno organizzano collette alimentari e distribuzione di pacchi viveri in
collaborazione con i Comuni e le altre associazioni preposte. Raccogliamo più di 4 milioni di richieste di
aiuto l’anno, numeri impensabili solo qualche anno fa. Ecco perché non posso che plaudire alla proposta di
legge in discussione in questi giorni alla Camera sull’anti spreco, che semplifica tutto il processo affinché si
riducano gli sprechi lungo tutta la filiera alimentare e non solo, e allo stesso tempo segna un cambio di
passo culturale. Non è un paese 'sostenibile' quello che ritiene che la doggy bag, usanza tipicamente
americana che consente di portare via dal ristorante ciò che non si è consumato al tavolo, sia volgare e da
maleducati. Non è un paese civile quello che continua a vivere seguendo logiche consumistiche per cui il
prodotto viene buttato alla data di scadenza, nonostante sia assolutamente commestibile. Trasformare
l’eccedenza, o ciò che fino a oggi era considerato rifiuto, in risorsa consente, non solo di arrivare a una
molteplicità di persone altrimenti escluse dalla redistribuzione, ma permette anche un grande passo di
civiltà della nostra società".
3
Come vi avevamo preannunciato nello scorso numero, il nuovo consiglio eletto lo scorso 28 febbraio, ha iniziato
subito a lavorare per realizzare il programma proposto e proseguire l’attività, seminando per il futuro, per rispondere
in maniera sempre pronta ai bisogno crescenti e diversi che giungono dalle nostre comunità.
A capo della squadra il Presidente Mara Mittempergher. Al suo fianco Maria
Luisa Nicolussi Golo, volontaria di Luserna operativa presso la sede
territoriale di Lavarone che, oltre a ricoprire la carica di Vicepresidente, è
anche incaricata di guidare l’Area 2 in qualità di Delegato di Comitato.
Aiuteranno Luisa nel suo impegno due collaboratrici esperte dell’Area di
inclusione sociale, Adele Weiss e Franca Boschi che da anni operano su
Lavarone e Folgaria in questo ambito.
Per le attività di assistenza sanitaria, urgenza e emergenza ci sono grosse
novità. Una squadra tutta in rosa che dovrà lavorare alacremente per
garantire sempre maggior esperienza, preparazione e professionalità nella
nostra attività più corposa. Il nuovo Direttore Sanitario e Delegato di Area 1
di Comitato è Anna Barberi, di professione medico, volontaria attiva presso la
sede territoriale di Lavarone. Anna si avvarrà della strettissima
collaborazione di due infermiere, Wilma Penner per la sede territoriale di
Lavarone e Stefania Gerola per la sede territoriale di Folgaria. Tutte tre
insieme avranno anche il compito di organizzare l’attività formativa del comitato.
Per l’ambito di protezione civile, il delegato prescelto è Giuliano Mittempergher,
una figura confermata dal passato, che ha una condizione sine qua non per
poter ricoprire questo incarico, è un istruttore di protezione civile. I suoi
collaboratori, che oltre ad aiutarlo sono chiamati a crescere in questo ambito
per poterlo magari gestire in prima persona in futuro, sono Angela Toller per la
sede di Folgaria e Franco Perotti per la sede di Lavarone.
Passiamo ora all’Area 4, l’ambito internazionale. Per questa attività la scelta
è ricaduta su Francesco Pristipino, operatore RFL (Restoring Family Links) e
attivo anche nel gruppo SEP (Soccorritore per l’Emergenza Psicologica).
Collaborerà con lui, Armando Nicolussi Golo, già delegato nel precedente
mandato e anche lui operatore RFL.
Quest’Area non si occupa solo di attività internazionale ma anche della
diffusione del DIU e dei principi di Croce Rossa, due cardini dell’attività della
nostra associazione che fanno la differenza dentro e fuori la CRI.
L’Area 5, Gioventù, sarà guidata da Jessica Grott, il consigliere giovane del
nostro comitato. Jessica avrà il compito di avvicinare i giovani alla croce rossa e
portare i nostri principi e valori verso i giovani della comunità, promuovendo
attivamente lo sviluppo dei ragazzi e una cultura della cittadinanza attiva, per
formare adulti di domani attenti al bene comune.
Ultima strategica area di azione è l’Area
6. Le attività di questo ambito saranno
seguite da Giorgia Pernici, già delegato
precedentemente, con il pricipale obbiettivo di costruire un gruppo di
lavoro eterogeneo con cui impostare l’attività futura.
Nei programmi di queste ultime tre aree c’è l’obbiettivo comune di lavorare
insieme, date le tante particolarità che le uniscono creando una reciproca
trasversalità.
Prima di chiudere, ancora due novità, rappresentate dai nuovi referenti di
sede, Maurizio Giori per Lavarone e Angela Toller per Folgaria. Rimane invece Giuliano Mittempergher il delegato
incaricato della gestione del personale dipendente del Comitato.
Come potete constatare quindi, squadra nuova, programmi impegnativi, grandi ambizioni, legati strettamente da un
unico filo conduttore, il progetto di Comitato.
A tutti loro in bocca al lupo per il lavoro che dovranno svolgere e a tutti noi volontari l’appello a metterci in gioco per
contibuire alla crescita e all’unione del Comitato Altipiani, che da ormai dieci anni garantisce una presenza certa e
costante per soddisfare i bisogni dei nostri paesi e dei loro ospiti.
4
di Maria Luisa Nicolussi Golo
Si incontrano sovente nei Reparti Pediatrici o nelle Residenze per Anziani. Sono
dottori che indossano un camice bianco tutto macchiato di colori, dei pantaloni
fuori misura e delle scarpe buffe, hanno un nasone rosso e un viso sempre allegro. I loro strumenti sono palloncini,
bolle di sapone e fischietti. Usano una medicina tutta particolare in grado di curare sia nonni che nipotini, una
magica medicina: il sorriso.
Questi strani personaggi sono i Clown di Corsia della Croce Rossa Italiana. Il loro lavoro è prezioso, porta un raggio
di sole laddove la sofferenza a volte rende le stanze troppo buie, riscalda i cuori lacerati da eventi che la vita,
purtroppo, a volte riserva senza distinzione di sorta alcuna. I Clown di Corsia hanno il dono di far ridere ma anche
quello di ascoltare e di comprendere, hanno la capacità di accogliere e di avvolgere gli altri in un silenzioso
abbraccio colmo di umanità.
Sono volontari e in Trentino sono circa 80, distribuiti in quasi tutti i 22 gruppi di Croce Rossa della nostra Provincia e
sono spesso di supporto ad attività organizzate dalla stessa. Ad esempio intervengono in casi di maxi emergenze
(terremoti, inondazioni ecc), dopo il primo soccorso degli altri Volontari dell’Organizzazione, per creare momenti di
svago e “ri-equilibrio” nei campi di accoglienza. Lavorano anche nelle scuole e negli asili, portano allegria e fanno
conoscere questa grande associazione che, fra i suoi sette principi, vanta l’Umanità.
Ecco allora cosa ci faceva la Croce Rossa, il giorno di
giovedì grasso, a Lusérn. Abbiamo incontrato i nostri
volontari Stefano del gruppo Strappasorrisi e Gigi del
gruppo dei Maggiolini. Anzi, meglio, a Lusérn c’erano il
dottor Clown Ciri e il dottor Clown Geppo!! Hanno
portato allegria, meraviglia e tanti sorrisi che i nostri
bimbi porteranno nelle loro cartelline dei ricordi belli.
Gigi e Stefano sono clown attivi nella sede di CRI di
Lavarone già da diversi anni. Il primo a diventare
Clown del nostro gruppo è stato Ferruccio Carotta.
Per diventare dispensatori di sorrisi e allegria è
necessario fare il primo corso per diventare operatori
di Croce Rossa e successivamente il corso specifico di Operatore del Sorriso. Sono
previsti dei corsi in primavera. Si possono iscrivere tutti i volontari che abbiano
compiuto 18 anni.
Tutto questo per dire che in Croce Rossa si possono fare diverse attività, l’emergenza
è una di queste, bensì importante ma non l’unica. Croce Rossa è un universo con
tanti piccoli mondi, ognuno porta sé stesso e tutti trovano un proprio spazio che,
insieme a tanti altri mondi e spazi, fanno la grandezza di questa grande associazione.
Quanti sono gli amici che ogni anno decidono di venire a passare una parte delle loro vacanze in CRI e fare con noi
tutte le attività che ci impegnano quotidianamente?? Impossibile contarli, impossibile nominarli tutti ma impossibile
anche dimenticare l’enorme cuore che insieme si disegna sulle pareti del nostro
comitato, indelibile segno di amore e passione comune.
Tra tutti abbiamo pensato di chiedere a Marina di raccontare la sua esperienza di
Volontariato&Vacanza a Folgaria … Marina, viene a Folgaria da molti anni, e stavolta
ha deciso di restare un po’ più a lungo … 
Mi chiamo Marina Sandi, sono del comitato provinciale di Rovigo, dove ho
iniziato la mia collaborazione come volontaria ben 32/33 anni fa. Già mia mamma
era Crocerossina Infermiera Volontaria a Modena, dove sono nata, e “dama o
patronessa” ora Area 2 … e anche la sorella di mio padre. Da sempre questo
volontariato era nel mio cuore …… ma, non nascondevo, in me un po' di timore,
per “forse“ aver paura non essere all'altezza.
5
Ho detto “dai Marina, coraggio” ed eccomi ancora in CRI attiva e con tanta voglia di fare.
Sei anni fa un volontario di Rovigo, il mio amico Marco, mi ha detto di provare l'esperienza come volontario
esterno a Folgaria… Ero titubante, un po' timorosa, mi chiedevo “sarò accettata?”, mi sarei dovuta mettere in
gioco… Sono partita un giorno di novembre con tanta pioggia, e verso la montagna, tanta tanta neve.
Appena arrivata subito volti sorridenti mi hanno accolto, insegnato, aiutato. Quanti volontari ho conosciuto,
quanto dipendenti mi hanno fatto vedere le varie ambulanze e i mezzi CRI, perfino su al rifugio Paradiso con la
jeep e Angela che ci scarozzava su e giù per i monti.
L' esperienza è stata sempre molto positiva in tutte le stagioni, sia quando ci sono tanti tanti volontari sia nelle
mezze stagioni, quando la sede non è sempre piena. Ognuno ti racconta le proprie esperienze, il perché di
questa scelta di vita molto significativa dal punto di vista umano, la CRI è nel mio cuore, sempre mi commuove,
sempre vedo nei nostri volti, un qualcosa in più non riesco a staccarmi anche nei momenti meno facili, mai
capitati però a Folgaria.
Qui, tra il bianco delle nevi, il verde dei prati, i giallo ocra della torbiera, il blu del cielo, il rosso dei tramonti, ho
incontrato persone speciali, persone che ti accolgono con il sorriso sulle labbra, persone che ti aiutano, persone
che ti ringraziano, insomma persone incredibili. E in questi anni il mondo, gia' nutrito delle mie conoscenze,
anche perché presto attività di volontariato in altri settori, è notevolmente aumentato, amici, dico amici, di altri
comitati mi hanno invitata, mi hanno fatto conoscere le
proprie realta' di croce rossa e le proprie famiglie. A volte è
difficile trovare gli spazi per tutti …a volte di ritrovi
inaspettatamente come quando a Solferino, senza aver preso
accordi, senti dire da Matteo, Carmen, Emanuela, Pasquale,
etc “Marina, ci sei anche tu………..? e il cuore si riempie di
gioia. Confesso che nel mio comitato di provenienza sono un
po gelosi perché quanto scendo a valle a tutti dico “andate,
andate, sarà bellissimo”
Che dire allora di questa esperienza? Mi pare basta, forse mi
sono ripetuta, anche un po' troppo … e allora grazie Folgaria,
grazie a chi ha inventato questo volontariato-vacanze, grazie
al Presidente, coordinatori, dipendenti e tanti volontari.
Marina
MeBer Baby Fix è un dispositivo di trasporto pediatrico universale,
adattabile a qualsiasi modello di barella, tramite 6 cinghie di
ancoraggio. Idoneo per neonati e bambini fino a 130 cm e 35 kg,
consente un trasporto sicuro grazie al sistema di trattenuta a 5 punti.
(Lunghezza 74 x Larghezza testa 39 x Larghezza piedi 20 cm). E’ un prodotto
certificato UNI EN 1789.
Recentemente alcune ambulanze della sede di Folgaria sono state
dotate in via sperimentale di questo nuovissimo presidio e anche la
sede di Lavarone sta operando in tal senso.
Al
momento
questo
presidio è stato posto in
dotazione su 23033 e 23031 per le urgenze su Folgaria e su 23036,
23037 e 23038 per i servizi programmati. Il sistema è stato collocato nel
gavone a lato del lettino in una apposita busta gialla con etichetta
identificativa.
Nei prossimi numeri vi aggiorneremo per i mezzi di Lavarone e per
eventuali altre dotazioni su altri mezzi a Folgaria o di Comitato.
On-line è disponibile anche un breve video che mostra il semplice
sistema di fissaggio del presidio alla barella. Lo potete guarda al
seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=L5rcOfv_Ddg&feature=youtu.be
6
RACCOLTA ABITI USATI
Richiesta
vestiario
particolar
pantaloni
44-46-48
urgente e importante per
dal campo di Marco. In
modo servono jeans e
sportivi comodi nelle taglie
Si ricorda a tutti i
volontari, che entro il
31 marzo è necessario
versare
la
quota
associativa presso la
segreteria della propria
sede territoriale di
appartenenza.
La quota è invariata e fissata in € 8,00.
È inoltre possibile diventare soci ordinari della CRI
Altipiani versando una quota annuale di € 16,00,
proponetelo a tutti i vostri amici e conoscenti … un
piccolo gesto dal grande valore, per sostenere le attività
della Croce Rossa.
Il prossimo 17 aprile
tutti i volontari del
Trentino
dovranno
votare il presidente
del comitato provinciale.
Il seggio per tutti i soci aventi diritto del
comitato Altipiani sarà istituito presso la sede di
comitato a Folgaria. Sarà possibile votare dalla
ore 09.00 alle ore 20.00
Prosegue la formazione 2016. Ricordiamo in modo schematico, i giorni fissati
per le lezioni sono:
 Presso la sede di FOLGARIA il PRIMO e il TERZO MARTEDI’ di
ogni mese dalle ore 20.30 alle ore 22.30.
 Nei mesi di APRILE, MAGGIO, OTTOBRE e NOVEMBRE, oltre ai due martedì si aggiunge anche una
DOMENICA MATTINA (8.30 – 12.30 ).
 Presso la sede di LAVARONE il SECONDO e il QUARTO MERCOLEDÌ di ogni mese dalle ore 20.15 alle
ore 22.15.
 Presso la sede di CARBONARE nei mesi di APRILE, MAGGIO,GIUGNO, OTTOBRE e NOVEMBRE, tutti
i sabati mattina con IP di Autosanitaria (riservati 3 posti per Folgaria e tre per Lavarone oltre all’autista in
turno).
 Prosegue inoltre il corso TSSA tutti i LUNEDI’ e GIOVEDI’ presso il Centro Civico di Carbonare dalle
ore 20.30 alle ore 22.30 le cui lezioni valgono anche quale aggiornamento per i volontari già abilitati. In
questi giorni iniziano anche i tirocini degli aspiranti soccorritori che inizieranno la loro esperienza in
ambulanza. Oltre ad accoglierli cerchiamo tutti di impegnarci per trasmettere loro l’esperienza acquisita nel
tempo.
7
Ecco i calendari:
Data
04 aprile
07 aprile
11 aprile
14 aprile
18 aprile
21 aprile
28 aprile
Data
LEZIONI TSSA – CARBONARE – MESE APRILE
Lezione
Argomento
Aspetti
relazionali
del
soccorso
Assistenza al medico e
all'infermiere
Radio e modulistica C.R.I. 118
Acquisire le capacità di relazione e comportamentali con l'equipe sanitaria
e con l'utenza.
Materiale per accesso venoso, preparazione della flebo, cenni procedura
di intubazione.
Le comunicazioni, gli apparati radio, la compilazione della modulistica CRI
e 118.
L'apparato urinario e renale: anatomia e fisiologia. Assistenza ai pazienti
Il paziente nefropatico ed
emodializzati, le problematiche più frequenti ed il comportamento del
emodializzato
soccorritore volontario.
Ferite e lesioni cutanee
Trattamento delle ferite, lesioni da caldo, freddo e ustioni.
La P.C. in Italia ed in prov. di Trento. Ruolo della CRI. Evento maggiore. Il
Protezione Civile
triage nelle maxi-emergenze. Il PMA ed il CME.
Aspetti
relazionali
del Acquisire le capacità di relazione e comportamentali con l'equipe sanitaria
soccorso
e con l'utenza.
LEZIONI AGGIORNAMENTO PRESSO LE SEDI TERRITORIALI – MESE DI APRILE
Sede
Argomento
05 aprile
Folgaria - 20.30-22.30
EMERGENZE MEDICHE NEUROLOGICHE TEORIA
12 aprile
Folgaria - 20.30-22.30
EMERGENZE MEDICHE NEUROLOGICHE PRATICA
13 aprile
Lavarone – 20.15-22.15
17 aprile
Folgaria – 08.30-12.30
IMMOBILIZZAZIONI - UTILIZZO PRESIDI – PRATICA
PHTC TEORIA E PRATICA
27 aprile
Lavarone – 20.15-22.15
PHTC E SIMULAZIONE EVENTO TRAUMATICO
8
Fly UP