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ANTIMONIUM CRUDUM 96 Le labbra sono secche. 97

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ANTIMONIUM CRUDUM 96 Le labbra sono secche. 97
ANTIMONIUM CRUDUM
85. La parte rossa delle labbra è asciutta, con croste, spellata e screpolata (PS)
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Le labbra sono secche.
Foruncoli negli angoli della bocca, con dolori ulceranti, che ritornano dopo 5, 8, 12
settimane (C.).
Pustole rosse sul labbro superiore e all’angolo destro della bocca, con dolore sordo alla
pressione e per se (dura 20 giorni) (C.).
Molti puntini rossi, con una punta bianca al centro, sotto l’angolo sinistro della bocca (C.).
92. Gengive che sanguinano al minimo contatto (PS)
105 I denti sanguinano molto.
106 La gengiva si stacca dai denti e sanguina facilmente.
110. Sensazione di secchezza all’interno di tutta la bocca, o solo di alcune parti, o nella parte profonda della
gola* di solito durante i risvegli notturni e la mattina presto; con o senza sete; se vi è un alto grado di
secchezza nella gola, questo è accompagnato da deglutizione dolorosa (PS)
149. La mattina presto sete; sete irrefrenabile (PS)
124 Sete violenta, con secchezza delle labbra.
125 Sete intensa (Wepfer, a.a.O.).
126 La sera, sete e tendenza a bere.
127 Beve molto, solo di notte
128 Molta sete, di notte (dopo 6 giorni) (C.).
198. Emissione di parti di tenia (PS)
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Evacuazione frequente, cremosa (dopo 1 ½ ora) (Lgh.).
Evacuazione di feci molto sottili (C.).
Le feci, che prima erano state piuttosto compatte, adesso diventano molto sottili (C.).
Dopo aver assunto dell’aceto, feci molto sottili, con dolore nel retto durante l’evacuazione
270. Raffreddore chiuso e naso otturato, frequentemente o quasi sempre, anche ininterrottamente (PS)
242 Ostruzione del naso, di sera, come in caso di raffreddore, per più giorni (C.).
243 Secchezza del naso, camminando all’aria aperta, così forte, tanto che non riesce quasi a
parlare.
244 Raffreddore (C.).
245 Raffreddore; raffreddore chiuso. (C.).
246 Raffreddore con narici infiammate e croste (C.).
359. Eruzioni sporadiche; alcune sono pustole, con prurito voluttuoso, soprattutto alle dita e ad altre parti, le
quali bruciano, dopo che sono state grattate e hanno grande somiglianza con l’eruzione primaria della psora.
In altri casi è orticaria: con trafitture e vescicole acquose, accompagnate, quasi sempre, da dolore bruciante
(PS)
42 Parte rossa, dura, leggermente sollevata ad ogni lato della fronte, che prude come orticaria,
svanisce e torna di nuovo (C.).
87 Orticaria in faccia, soprattutto alle guance.
88 Diversi brufoli in viso, dolenti come una puntura di zanzara (C.).
89 Rigonfiamento sulla guancia destra, come da una puntura di zanzara (C.).
90 Eruzioni cutanee rosse, brucianti, purulente (Wepfer, de cicuta et antimonium).
91 Eruzione cutanea, con croste gialle, dolente alla palpazione e facile da allontanare, a sinistra
nella guancia, verso il mento (C.).
283 Prurito sul petto, come se guarisse un cerotto vescicante (C.).
284 Forte prurito continuo, sul petto, per tutto il giorno (C.).
285 Prurito sul petto e sulla schiena (Htb.).
286 Prurito violento sul petto, che lo sveglia di notte; sente piccoli brufoli in più punti (C.).
287 Quando strofina la pelle sul petto, a causa del prurito, ha una sensazione di ferita; la pelle è
tanto sensibile, come dopo cerotti vescicanti (C.).
288 La pelle è come cosparsa di piccoli puntini rossi sottili, con prurito violento, che non
scompare strofinando (C.).
294 Prurito violento sulla schiena, per 14 giorni (C.).
305 Prurito al collo (C.).
306 Sensibilità della pelle del collo; quando strofina intensamente, per il prurito; ha una
sensazione di ferita (C.).
312 Prurito sul braccio, con formazioni di pomfi rossastri, come punture di zanzare, dopo frizione
(C.).
335 Piccola eruzione rossa, simile all’eczema, che quando è sfiorata diventa dolente a fitte, con
crosta bruna sull’articolazione prossimale del pollice destro (dura 24 giorni) (C.).
354 Il prurito pungente, sulle cosce, si rinnova ogni sera (C.).
404 Eruzioni cutanee simili a orticaria (C.).
405 Orticaria, pomfi bianchi con alone rosso, con bruciore violento e fitte sottili; nel volto e agli
arti, tranne che sulle dita, che erano gonfie, con sete violenta e nausea.
406 Pomfi e vescicole, come da punture di insetti, in molte parti del corpo, soprattutto in viso e
nelle articolazioni degli arti; si formano con prurito e scompaiono spesso già dopo alcune ore (C.).
438 Risveglio frequente per prurito insopportabile sul petto, dove percepiva, al tatto, piccoli
brufoli (C.).
320. Dolore lancinante alle dita delle mani o dei piedi* il quale, nei casi peggiori, si aggrava, fino a divenire
un dolore tagliente (PS)
331 Dolori tiranti nelle dita e nelle loro articolazioni (C.).
332 Dolore da gotta nelle articolazioni del 4° dito della mano destra (C.).
327. Le articolazioni dolgono, quando le si muove* ad esempio, l’articolazione della spalla, quando si
solleva il braccio, o l’articolazione della pianta del piede, che duole quando ci si alza, come se si volesse
rompere (PS)
336 Dolore nell’articolazione dell’anca destra (C.).
337 Dolore tirante nell’articolazione dell’anca destra, camminando e soprattutto piegando la
gamba all’indietro, anche di sera (C).
338 Dolore tirante nell’anca sinistra (Htb.).
339 Tensione dolorosa, dall’articolazione dell’anca verso l’osso sacro (C.).
340 Nel gluteo, dolore tirante attraverso l’articolazione dell’anca, fino nella coscia (dura 7 giorni)
(C.).
Arrossamento e infiammazione delle palpebre (citato nella prefazione, in grassetto)
45. I contorni delle palpebre sono pieni di croste dure (PS)
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46. Singola infiammazione sul contorno della palpebra (orzaiolo), o in varie ghiandole di Meibomio (PS)
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Palpebre arrossate, con fitte sottili nel bulbo oculare (C.).
Arrossamento dell’occhio sinistro, con fotofobia la mattina quando si alza e secrezione di
muco nell’angolo interno (C.).
Occhi arrossati, infiammati, pruriginosi e incollati, di notte.
Infiammazione degli occhi (Gardane, a.a.O.).
Piccola zona, che secerne liquido, all’angolo esterno degli occhi, che fece molto male, quando
vi giunse del sudore (C.).
Molto muco nell’angolo dx dell’occhio; presto, con cispe secche a entrambe le palpebre (C.).
Cispe negli angoli degli occhi, di mattina (dopo 3 ½ ore) (Lgh.).
dolori nei denti cariati (citato nella prefazione, in grassetto)
98. Denti allentati e deterioramento dei denti di varia natura, anche senza mal di denti (PS)
100 Mal di denti in un dente cariato, più violento di notte che di giorno, pungente, sussultante e
scavante, come nel nervo, che va in avanti e indietro nella testa; non deve passarci sopra con
la lingua, altrimenti fa male, come se il nervo venisse intagliato.
101 Il mal di denti si rinnova subito dopo il pranzo, anche cibi leggeri; peggiora apponendo acqua
fredda; migliora all’aria aperta.
102 Durante il mal di denti notturno, grande calore, che viene come dal torace.
103 Mal di denti sussultante, la sera nel letto e dopo aver mangiato.
104 Fitta nel dente, inspirando aria.
eruttazione, con sapore di ciò che si è mangiato; disgusto, nausea e conati di vomito, dovuti a
gastrite (citato nella prefazione, in grassetto)
127. Eruttazione, che spinge al vomito (PS)
128. Eruttazione dal sapore rancido (preferibilmente dopo aver mangiato del grasso) (PS)
136. Nausea, ogni volta che mangia qualcosa di grasso, o il latte (PS)
148. Ripugnanza verso i cibi cotti e caldi, soprattutto la carne e voglia di mangiare solo pane nero (con
burro), o patate* specialmente durante l’infanzia e la giovinezza (PS)
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Eruttazione, con sapore acre (Lgh.).
Eruttazione sonora (dopo ¼ e 1 ½ ora) (C.).
Eruttazione amara, come bile (dopo 3 ore).
Nausea, con capogiro (C.).
Nausea, dopo aver bevuto un bicchiere di vino (C.).
Inclinazione al vomito (Gardane, a.a.O.).
Forte disgusto (Morgenstern, de usu antim. Cr. 1756).
Vomito terribile, che non si riesce a placare con nulla (Lindestolpe, a.a.O.).
Violento vomito, con paure (Fr. Hoffmann, med. rat. et system).
Vomito di muco e bile (Matthiolus; Götze, in act. Uratislaviensibus).
Vomito terribile, con sussulti (Wepfer, a.a.O.).
Violento vomito e diarrea (Morgenstern, a.a.O.).
Violento vomito e diarrea, con la più grande paura (Bonetus, Polyalthea).
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